Progetto Pedagogico didattico della scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale Giacinto Mompiani V. Calatafimi n.

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1 Progetto Pedagogico didattico della scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale Giacinto Mompiani V. Calatafimi n. 8 Brescia allegato al Piano dell offerta formativa dell Istituto comprensivo Centro 3 di Brescia Il progetto della scuola a tempo prolungato consente di organizzare il curricolo in: Attività disciplinari del curricolo nazionale di 29 ore arricchite da progetti speciali Attività relative al corso ad orientamento musicale 3 ore Attività laboratoriali alternative al corso ad indirizzo musicale 2 ore (a rotazione annuale) Altre Attività integrative per 4 ore Progetto di Istituto per l integrazione partecipata degli alunni in situazione di deficit Progetto di Istituto per l integrazione interattiva degli alunni non italofoni Progetto di Istituto per la promozione della lettura Leggere senza confini Progetto Accoglienza e cittadinanza in collaborazione con il Comune di Brescia Attivazione del servizio mensa gestito dalla scuola con presenza, assistenza e sorveglianza da parte degli insegnanti svolto su 5 gg settimanali dal L al V con tre o cinque rientri pomeridiani a seconda delle scelte effettuate dalle famiglie. I docenti della scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale, con il presente progetto pedagogico didattico si pongono in linea di continuità educativa con le scuole primarie dell Istituto al fine di raggiungere risultati efficaci nella formazione della personalità degli alunni rispettando le differenze individuali in stretta collaborazione con le famiglie realizzare l integrazione fra i saperi e promuovere lo sviluppo di una mente critica innalzare i livelli di successo scolastico rendere un servizio adeguato in rapporto alla specificità del territorio Il Progetto privilegia le scelte educative che tendono a : valorizzare la pluralità delle intelligenze e le diversità degli alunni; sostenere la motivazione e il coinvolgimento dei ragazzi nella conquista

2 dell autonomia necessaria per apprendere per tutta la vita e nella capacità di decidere responsabilmente sia per il proprio bene che per il bene della comunità di appartenenza; attivare un percorso formativo rispondente alle attitudini e alle potenzialità di ciascun alunno. Discipline ed orari del curricolo di base di 31 ore Lingua italiana, storia, geografia, educazione civica : 9 ore Matematica e scienze: 6 ore Lingua inglese: 3 ore Seconda lingua comunitaria: francese 2 ore Tecnologia informatica:.2 ore Arte e immagine: 2 ore Motoria e sport: 2 ore Musica: 2 ore Religione cattolica o attività alternativa : 1 ora Corso ad indirizzo musicale: 1) teoria, lettura musicale e musica d insieme: 2 ore 2) strumento : 1 ora Atività laboratoriali alternative al corso ad indirizzo musicale : 1) Arte: 2 ore 2) Musica: 2 ore 3) Teatro: 2 ore Discipline ed orari del curricolo di 35 ore Oltre al curricolo di base sopra descritto si prefigura un curricolo aggiuntivo di 4 ore consistente in attività di laboratorio: 1) Laboratorio di lettura e/o giornale della scuola: 2 ore 2) Laboratorio tecnico pratico scientifico e/o giardinaggio e/o cucina: 2 ore Attività di mensa : 5 ore (1 ora per 5 gg) Arricchimento del curricolo di base sotto il profilo formativo I docenti della scuola secondaria, consapevoli che la motivazione ad apprendere è un elemento importante per i ragazzi adolescenti e che l apertura alle problematiche del mondo contemporaneo costituisce un punto fondamentale per un istruzione e per un educazione efficaci, ossia istruzione ed educazione capaci di incidere sui processi della conoscenza e sui processi dello sviluppo intellettivo nonché affettivo, intendono proporre delle attività interdisciplinari per tutti gli alunni, attività che troveranno spazio nel curricolo di base come forma di arricchimento del medesimo.

3 1) ATTIVITA DI ACCOGLIENZA 1.1 Gli insegnanti della Scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale G. Mompiani, già nel passato, si sono impegnati, per attivare un percorso di accoglienza degli alunni iscritti alle classi prime finalizzato, non solo ad accompagnare in modo significativo gli alunni che si accostano per la prima volta alla nuova realtà scolastica, ma anche ideato per creare un opportunità di costituire gruppi classe eterogeni operando, nei primi giorni dell anno scolastico, una capillare osservazione di come si comportano e di come reagiscono alle varie proposte laboratoriali diversificate i vari gruppi misti di allievi. Anche per quanto riguarda le classi seconde e terze si è rivelato necessario che i docenti potessero avere a disposizione un tempo iniziale di osservazione al fine di rendersi conto di come gli alunni, nell arco dei mesi estivi, siamo cambiati e di come si debba procedere tempestivamente per effettuare percorsi di recupero e/o potenziamento, per accogliere i nuovi arrivati o per effettuare spostamenti di alunni da una classe all altra per migliorare le relazioni interne. L osservazione degli alunni ad inizio anno, è, dunque, un attività indispensabile, poichè si ha a che fare con preadolescenti che possono subire forti cambiamenti fisici e psicologici in brevi periodi di tempo. Tale accoglienza si caratterizza per essere: Significativa: cioè realmente calibrata sulle singole conoscenze, competenze ed abilità dello studente. Funzionale: perché solo osservando gli alunni nel loro interagire quotidiano in uno spazio altro rispetto all aula, i docenti possono creare dei gruppi classe realmente eterogenei, ma nello stesso tempo equilibrati. In tal direzione si applica una metodologia di osservazione sul campo che ogni giorno porta ad arricchire il bagaglio conoscitivo degli alunni da parte dei docenti, in accordo con la metodologia della ricerca azione La scuola delle moltitudni la quale ha come premessa la creazione di un gruppo e di un percorso partendo dall osservazione e dall agire, senza preconcetti o valutazioni a priori. Verso la stessa ottica si orienta la metodologia denominata scaffolding (impalcatura) che parte dal monitoraggio delle competenze e capacità dell alunno per fornire un sostegno che non porti il docente a sostituirsi al discente, ma che punti ad un aiuto mirato, teso all implementazione delle sue abilità. In tale direzione si sottolinea come tale impalcatura debba costantemente essere rivista, aggiornata ed eventualmente contrattata con lo studente per permettergli di arrivare a livelli significativi e raggiungibili da partire dalle proprie abilità operative. Condivisa: le attività proposte sono condivise dai docenti in fase di progettazione ed in fase di realizzazione poiché i medesimi possono lavorano ad inizio d anno in molti momenti in compresenza. 1.2 I TEMPI Il percorso di accoglienza delle classi prime si sviluppa generalmente nell arco di dieci giorni. Per le classi seconde e terze si prevedono 5 giorni. All interno di questo periodo i docenti concordano Unità Didattiche Operative che vengono significativamente adattate ai tempi necessari allo svolgimento delle medesime come ad es. unità didattiche operative trasversali della durata di ore proposte a rotazione a tutti i gruppi di studenti. Alcune unità didattiche operative richiederanno un lavoro di più mattinate. 1.3 GRUPPI DI LAVORO

4 I ragazzi delle classi prime vengono divisi in gruppi di lavoro ai quali sono assegnati colori o nomi diversi. Tali gruppi sono soggetti a rotazione e smistamento nel periodo stabilito per l accoglienza iniziale, in quanto i ragazzi stessi si devono conoscere tutti ed i docenti devono essere in grado di osservare le dinamiche che si creano nei vari gruppi e sottogruppi per costituire, poi, le classi definitive. Nella prima giornata di lavoro, in genere,gli alunni lavorano insieme, condividendo l incipit del percorso di conoscenza. Tale giornata vede il coinvolgimento di numerosi docenti. Il lavoro parte dalla consapevolezza delle forti spinte psicologiche ed emotive (spesso contrastanti) che un alunno prova nel momento in cui viene inserito in una nuova realtà scolastica o quando si ritrova a sentirsi diverso e cresciuto in una realtà in parte sconosciuta. Tale situazione può essere schematizzata nel seguente modo: Come mi vedono gli altri Come mi vedo nella scuola Io e i nuovi insegnanti Io e gli altri alunni Le nuove regole di convivenza Le nuove amicizie La mie preconoscenze nella scuola Cosa si aspetta la scuola da me Le mie emozioni Cosa mi aspetto dalla scuola

5 1.4 Unità didattiche operative proposte per l accoglienza Si ritiene che possano essere ripetute, variandone i contenuti, nei percorsi di accoglienza delle classi prime, seconde e terze le seguenti unità didattiche operative. a) ATTIVITA PROPEDEUTICA AL TEATRO ED ALLE EDUCAZIONI Agli alunni sono proposte le seguenti attività, da ritenersi esemplificative e non prescrittive: la presa di coscienza di se stessi e degli altri nello spazio il controllo della voce e l espressione delle emozioni le emozioni positive e quelle negative la gestione degli spazi e dei tempi espressivi giochi ritmici imparare a rappresentare con l uso del corpo luoghi e situazioni diverse costruire una piccola sceneggiatura creazione di un racconto coerente e condiviso Tale percorso ha la finalità di creare una piattaforma di lavoro realmente significativa e condivisa, mai imposta, alla quale tutti gli alunni contribuiscono in modo realmente attivo, interagendo tra di loro. b) ATTIVITA DI ANIMAZIONE ALLA SCRITTURA Inventare e scrivere storie, inizialmente molto semplici, ma successivamente sempre più complesse, partendo da stimoli sonori, stati d animo ed immagini. L albero delle parole. I docenti si possono avvalere della metodologia di scaffolding che prevede di seguire l alunno fornendogli, per quanto possibile, il sostegno necessario affinché venga stimolato nel giusto modo ossia senza che ci si sostituisca alle sue capacità. c) ATTIVITA DI ANIMAZIONE ALLA LETTURA Partendo dall ascolto e dalla lettura di un testo proposto dal docente, i gruppi alunni si cimentano in un gioco a squadre che prevede lo sfidarsi su domande di comprensione del testo; ogni gruppo risulta essere via via composto dagli alunni rubati al gruppo sfidato e battuto in caso di risposta sbagliata. In tal modo gli insegnanti possono partecipare ed osservare le dinamiche che si instaurano spontaneamente tra gli alunni, per individuare la presenza di eventuali sottogruppi, di leader positivi/negativi, casi di emarginazione o bullismo, casi di eccellenza e particolare sensibilità e cooperazione. Si sottolinea che, soprattutto in questo caso, l attenzione degli insegnanti presenti deve essere alta e costante al fine di individuare le dinamiche rese esplicite dalla specificità dell attività proposta. I docenti si avvalgono della propria professionalità, ma anche di metodologie mirate come quella dello scaffolding sopra descritta. d) PERCORSO CONOSCITIVO SULLE COMPETENZE DI BASE Tale percorso si caratterizza per l utilizzo di schede appositamente predisposte, di testi e di conversazioni. e) LA COSTRUZIONE DI UNA CARTA DI IDENTITA PERSONALE E LA RAPPRESENTAZIONE ICONICA DI SE STESSI

6 Tale percorso si avvale sia del linguaggio verbale che di quello iconico, le cui finalità sono quelle di creare una carta di identità da appendere in classe. come primo atto di reciproca conoscenza. f) LA COSTRUZIONE E LA CONDIVISIONE DI UN REGOLAMENTO SCOLASTICO CREATO DAGLI ALUNNI Gli alunni, dopo aver preso conoscenza del regolamento scolastico che vige già nella scuola, stimolati dagli insegnanti, pensano e costruiscono un regolamento altro significativamente accettato e condiviso da tutti. Tale percorso vede applicata con successo la metodologia del brainstorming per raccogliere e valorizzare tutti gli stimoli proposti dagli alunni. g) CONOSCERSI E PRESENTARSI CON ALTRI LINGUAGGI VERBALI Tale percorso interessa i docenti di lingue straniere che lavorano sulle nozioni base della lingua inglese e francese in modalità di cooperative learning. h) GIOCHI DI LOGICA Sono finalizzati alla conoscenza delle competenze matematiche e scientifiche di base. Alla fine di tutte queste ed altre attività concordate, i docenti delle classi prime inizieranno a costituire i gruppi classe, mentre i docenti delle classi seconde e terse potranno impostare insieme ai ragazzi il percorso necessario per intraprendere il viaggio del nuovo anno. 2) Cittadinanza, costituzione, legalità L attività, che interessa tutte le classi in ambito curricolare, deve diventare un occasione di riflessione, per alunni e docenti, in riferimento ad avvenimenti drammatici della storia del 900 ed è volta a favorire l acquisizione della consapevolezza del valore della pace e della democrazia,quali comportamenti indispensabili per realizzare il rispetto dei diritti umani e delle libertà individuali e dell importanza di impegnarsi personalmente per la loro difesa. Intende, altresì, sottolineare il valore della democrazia come frutto del sacrificio personale di uomini e donne che spesso hanno anteposto alla loro stessa vita il raggiungimento del bene comune. In un momento storico politico di disaffezione alla vita pubblica, di crescente indifferenza rispetto alla partecipazione, di una proliferazione di piccole e medie violazione delle regole, si ritiene opportuno attivare percorsi, (declinati in base ai diversi grado di sviluppo degli alunni e partendo dalla realtà scolastica quotidiana) di riflessione sul perché esistano delle regole e creare esperienze concrete di partecipazione. Il fine è quello di creare le basi per una cittadinanza attiva, in un orizzonte di legalità ed etica della responsabilità. Tenendo conto del contesto multietnico della scuola e della città (il centro storico in particolare, la presenza massiva di seconde generazioni), si considera di prioritaria importanza la conoscenza e la rielaborazione critica del testo della Costituzione italiana secondo una prospettiva aderente alla realtà odierna ed in grado di mediare le identità culturali di origine, senza negarle, verso la costruzione di una nuova identità comune, fondata su un sistema normativo democratico ed inclusivo, interiorizzato e condiviso.

7 Non si possono, del resto, dimenticare gli episodi di bullismo,anche gravi, di cui spesso la stampa e la televisione danno notizia, il tutto inserito in un contesto in cui spesso la norma, oltre che violata, è ignorata. Così come educatori non solo ci si chiede se il codice legislativo fondamentale dello Stato italiano, almeno nei suoi principi fondamentali, non abbia da insegnare, se conosciuto, compreso criticamente ed interiorizzato, ma si intende promuoverne una lettura partecipata e viva attraverso anche l incontro e l ascolto di importanti testimoni del nostro tempo. Infatti è dall età i giovanile che parte l interesse per la vita pubblica, per il coinvolgimento politico nella società in cui si troveranno ad agire i ragazzi che frequentano la scuola oggi. E la mancanza di motivazione nel giovane, facilmente produrrà un adulto apatico, capace solo lamentarsi e trovare difetti in una società per la quale non sarà in grado di fare proposte e trovare soluzioni ai problemi. La scuola Mompiani, collocata nel centro storico di Brescia, frequentata da ragazzi appartenenti a etnie diverse, è il luogo ideale per sperimentare un percorso di conoscenza sì storico, ma anche di acquisizione e rielaborazione critica del testo costituzionale secondo prospettive nuove, che si calino in modo più coerente nella realtà odierna, secondo prospettive diverse, in quanto plurali, in grado di mediare le identità culturali d origine verso la costruzione di una nuova identità comune, condivisa. Dato che non può esistere un pieno rispetto delle regole senza la comprensione del perché esistano, questa attività si pone come l occasione per porre le basi di quella cittadinanza attiva che ciascun studente potrà costruire consapevolmente per il proprio futuro in un orizzonte di legalità, di valori condivisi e di etica della responsabilità. Le date importanti individuate da commemorare con appositi lavori, anche con l intervento di esperti esterni, sono le seguenti: 27 gennaio Giornata della memoria 8 marzo Festa della donna 25 Aprile Festa della Liberazione 1 Maggio Festa del lavoro 28 Maggio Anniversario della strage di piazza Loggia All inizio di ogni anno,il docente referente di Istituto, dettaglierà il programma onde consentire a tutti i docenti, ciascuno per la propria area disciplinare, di affrontare il lavoro durante il corso dell anno e di effettuare i dovuti raccordi disciplinari nonché di scegliere il materiale bibliografico di riferimento da proporre ai ragazzi. Anche le eventuali uscite didattiche potranno essere indirizzate a valorizzare le tematiche sopra evidenziate. Qui di seguito si riassumono: a) le finalità del lavoro riguardante la tematica inerente a Cittadinanza, costituzione, legalità 1. Presa di coscienza della genesi del processo che ha portato alla nascita della Repubblica e della Costituzione italiana. 2. Comprensione della necessità dell esistenza delle leggi come garanzia per la tutela dei diritti umani e civili e per una convivenza democratica. 3. Stimolo alla partecipazione attiva alla vita politica sia a livello locale sia a livello nazionale, per favorire nei giovani l assunzione delle proprie responsabilità in qualità di cittadini.

8 4. Promozione, attraverso la conoscenza specifica del percorso storico e del testo costituzionale (anche attraverso le traduzioni nelle lingue d origine degli alunni), il senso di appartenenza alla comunità civile italiana. b) il nucleo tematico e gli obiettivi di apprendimento 1. Approfondimento semantico dei termini: diritto, giustizia, legalità 2. Studio storico comparato dell applicazione del diritto 3. Evoluzione delle forme di organizzazione dello Stato e delle loro matrici filosofiche e scientifiche 4. Rapporto individuo Stato 5. Assunzione di responsabilità come prevenzione della violazione delle regole 6. Analisi e comparazione di alcune Carte dei diritti. c) le strategie organizzative 1. coinvolgimento di tutte le classi della scuola Mompiani su tematiche, per modalità e tempi differenti 2. suddivisione in gruppo anche in verticale 3. tutoraggio da parte dei ragazzi delle classi terze d) le metodologie didattiche 1. tecniche conversazionali e di cooperative learning: 2. conversazione, rivalutazione dell errore, uso delle domande legittime, coppie di aiuto reciproco, gruppi degli esperti, progettazione partecipata. e) struttura organizzativa e modalità di gestione 1) Coinvolgimento dei docenti di varie discipline: (lettere, scienze, informatica, arte, musica) f) indicatori idi osservazione, monitoraggio e autovalutazione del processi e dei risultati 1) griglia con indicatori di osservazione 2) registrazione (audio e/o scritta) degli interventi realizzati nelle classi 3) riunioni periodiche degli insegnanti coinvolti nell attività 4) valutazione da parte dei ragazzi degli interventi proposti ai e dai compagni 5) schede di autovalutazione del processo e dei prodotti realizzati (sia in itinere sia finali) g) modalità e tempi di realizzazione 1) Tutto l anno scolastico, con interventi settimanali/bisettimanali con utilizzo dei laboratori 2) Proposte strutturate con modalità attive all interno delle classi e dei gruppi di lavoro

9 3)Attività di educazione alla salute Si ritiene importante affrontare con i ragazzi, troppo spesso sottoposti ad informazioni provenienti dall esterno, distorte ed inadeguate, i seguenti punti attinenti a varie educazioni, al fine di offrire loro utili elementi per indirizzare positivamente la loro vita futura. Educazione all igiene Acquisire comportamenti igienico sanitari volti a favorire la salute fisica e psichica Sviluppare norme igieniche in materia di salubrietà degli ambienti e igiene personale Educazione alimentare Comprendere e prendere coscienza del perché mangiamo Conoscere i principi nutritivi fondamentali per una sana ed equilibrata alimentazione Conoscere le patologie e i disturbi alimentari che possono derivare da un uso improprio del cibo riflettendo anche sulle pressioni che esercitano le mode e i modelli sociali. Prevenzione delle dipendenze Conoscere gli effetti delle sostanze psicotrope per evitare i rischi di dipendenza Valorizzazione di sé come punto di forza per evitare le dipendenze Educazione all affettività e alla sessualità Favorire la conoscenza di sé informando sull anatomia e fisiologia dell apparato genitaleriproduttivo Favorire la presa di coscienza del proprio processo di crescita Favorire la capacità di vivere relazioni in modo adeguato Favorire l assunzione di comportamenti responsabili: la prevenzione La trattazione e la successione degli argomenti è intesa in modo flessibile, in un percorso annuale o biennale o triennale. E facoltà dei docenti di discipline scientifiche individuare il percorso didattico più opportuno, sulla base della graduale maturazione e dei bisogni dei ragazzi. Le tematiche piuttosto ampie e la notevole trasversalità, favoriscono coinvolgimenti multidisciplinari. Ogni anno verranno coinvolte persone esperte (assistenti sanitari, dietiste, psicologi, ) e si favoriranno esperienze didattiche (uscite sul territorio,visite d istruzione e laboratori) in base ai finanziamenti a disposizione della scuola e alle attività proposte dai vari enti. 4)Attività di educazione ambientale Anche per questo aspetto è necessario che i ragazzi possano, durante il percorso triennale della scuola secondaria di primo grado, sviluppare adeguate conoscenze, ma soprattutto imparare a praticare comportamenti responsabili nei confronti del proprio ambiente. I docenti concorderanno,

10 ad inizio d anno, le iniziative da effettuarsi in ordine alle varie tematiche ricorrendo, se necessario ed utile,anche alle occasioni offerte dal territorio in materia. La consegna della bandiera verde e del diploma di Scuola eco sostenibile alla scuola Mompiani da parte della Federazione italiana delle scuole eco sostenibili nel maggio 2010, impegna tutti, docenti ed allievi a perseguire attività di eco sostenibilità ambientale anche per i futuro. Ecologia Osservare, descrivere e riconoscere i fattori di un ecosistema naturale o modificato dall intervento umano Distinguere la funzione di ogni fattore cogliendo la funzione e il ruolo nel complesso delle interazioni e degli equilibri di un ambiente Comprendere la funzione della biodiversità Comprendere il ruolo della cultura della sostenibilità e individuare comportamenti conseguenti. Animali in città Conoscere il comportamento degli animali ( come avvicinarsi in modo corretto ad un cane o ad un gatto, come comprendere atteggiamenti di disponibilità, paura, aggressività) Sviluppare la capacità di stabilire relazioni positive con gli animali Conoscere le problematiche relative alla convivenza uomo animale in città Sviluppo sostenibile Conoscere l energia Aumentare la sensibilità e la corrispondenza delle azioni verso i temi e le problematiche ambientali, in particolare la questione energetica; Aumentare la consapevolezza sull importanza della riduzione dei consumi energetici; Diffondere la conoscenza del servizio di teleriscaldamento e della cogenerazione; Promuovere, verso un pubblico ampio,mediante l utilizzo della televisione, tematiche fondamentali per migliorare la qualità della vita, in un ottica di sviluppo sostenibile. 5 ) L insegnamento delle lingue comunitarie L insegnamento della lingua inglese costituisce l indispensabile approccio per tutti gli alunni che già dal corso della scuola primaria, hanno potuto interiorizzarne i primi elementi. Lo studio dell'inglese, collegato ad altre discipline scolastiche, si inserisce nel contesto dell'educazione generale, fornendo un punto di partenza unico per tutti gli alunni che con questo codice linguistico devono fare ormai i conti quotidianamente. Lo studio della inglese amplia ed approfondisce il campo dell'educazione linguistica ed. offre nuovi stimoli interdisciplinari con la lingua madre. Sul piano più generale della formazione dello studente, classificare, comprendere sequenze logiche, riassumere, stabilire rapporti, connessioni e legami rappresentano delle competenze specifiche che vengono utilizzate non solo per la Lingua straniera, ma anche per tutte le discipline. La seconda lingua comunitaria offerta dalla scuola per due ore settimanali è il francese. Da un punto di vista culturale la conoscenza di un ulteriore lingua straniera, rappresenta uno strumento utile non solo per capire realtà diverse, attraverso i contenuti etico culturali che la lingua

11 riflette, ma anche per "iniziarsi" alla cultura del paese percorrendo un sentiero alla scoperta di nuovi mondi e di nuove problematiche che riguardano aspetti della società contemporanea, come i rapporti fra giovani ed adulti, il razzismo, la violenza, il lavoro, la scuola e la vita politica. Lo studio della lingua francese offre l opportunità di avvicinarsi a culture che hanno avuto e che hanno una grossa influenza ed influsso sulla nostra lingua italiana. La scuola secondaria di primo Grado Mompiani, ormai da anni, offre ai suoi alunni l opportunità di assistere a rappresentazioni teatrali in lingua inglese. Gli spettacoli sono organizzati dallo SMILE THEATRE del centro linguistico europeo Smile di Modena e sono realizzati da attori di madrelingua provenienti dalla Gran Bretagna. Ad ogni spettacolo segue un workshop (laboratorio) per ogni gruppo classe che, riprendendo i momenti salienti della rappresentazione, coinvolge gli alunni in giochi in una proficua conversazione con gli attori inglesi. Durante le ore curricolari viene letto il testo teatrale e vengono svolte varie attività per preparare gli alunni allo spettacolo. Gli alunni delle classi prime, con gli alunni della scuola primaria frequentanti le classi quinte, assistono ad uno spettacolo che è progettato per un pubblico di bambini in età compresa tra gli 8 e gli 11 anni. Gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado assistono ad un altro spettacolo rivolto a studenti dai 12 ai 15 anni di età. Ogni anno cambiano i titoli e gli argomenti di tali rappresentazioni. Durante lo spettacolo, ai ragazzi viene richiesto di intervenire in alcuni momenti della rappresentazione; inoltre, l impegno e la simpatia degli attori che accompagnano la recitazione con mirata gestualità e il workshop dopo lo spettacolo, coinvolgono positivamente e profondamente gli alunni che dimostrato di apprezzare molto l attività. Tali spettacoli assumono una parte fondamentale nella programmazione didattica annuale della lingua inglese, poiché si tratta di un momento in cui il lessico, le funzioni e le strutture affrontate nello studio in classe, vengono riprese sul palco in modo diverso e divertente e, soprattutto, è un occasione di incontro con la lingua viva e con parlanti nativi, con cui gli alunni hanno modo di interagire in una situazione di vita reale, non artificiale. Lo spettacolo indirizzato ad un pubblico più giovane, cioè per gli alunni tra 8 e 11 anni costituisce, inoltre, un attività che fa da ponte tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.. 6 )IL CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE ll corso ad indirizzo musicale è riconosciuto dal MIUR come disciplina curricolare in quanto pone le basi per un eventuale prosecuzione degli studi musicali presso un liceo musicale ed il conservatorio di stato. La scelta operata dall Istituto si inserisce in una più che pluridecennale tradizione di valorizzazione dell esperienza musicale di cui il quartiere centro nord cittadino e le scuole dell Istituto hanno potuto beneficiare, attraverso l opera intelligente e tenace di sensibilizzazione effettuata dal Centro di educazione musicale G. Ligasacchi. A questa significativa realtà educativa si è andata affiancandosi nel tempo, l operato del Complesso di mandolini e chitarre Città di Brescia, della Banda cittadina e del complesso di trombe barocche Paride Dusi. I ragazzi del quartiere hanno così potuto beneficiare di plurime occasioni per avvicinare ed impadronirsi dell uso di un linguaggio universale qual è quello della musica e di sperimentare la

12 soddisfazione del far musica insieme. Il programma didattico del corso ad indirizzo musicale si sostanzia di tre ore per l effettuazione di - lezioni settimanali individuali di strumento - lezioni settimanali collettive di teoria e lettura musicale - lezioni di musica d insieme Periodicamente vengono proposte esercitazioni pubbliche. Il corso si pone, quindi, non solo nel solco della tradizione, ma anche come momento privilegiato per quei ragazzi che vogliono accedere al linguaggio sonoro al fine di scoprire le proprie potenzialità, le proprie attitudini e nell eventualità al fine di acquisire un esperienza musicale foriera di nuovi orizzonti culturali. Gli strumenti di cui si impartisce l insegnamento sono: - arpa - chitarra - flauto traverso pianoforte violoncello. 7) ATTIVITA' OPZIONALI E ATTIVITA AGGIUNTIVE PER L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA Le attività opzionali parallele al corso ad indirizzo musicale tengono conto degli obiettivi fondamentali del piano della scuola e delle discipline nonché delle aspettative degli alunni e dei genitori, ma anche sono l espressione delle competenze e: delle esperienze professionali maturate dai singoli docenti nei più svariati campi del sapere Lo scopo di queste attività, con metodologia a preferenza laboratoriale e comunque di animazione e di partecipazione attiva dei ragazzi, è quello di fornire all'alunno delle competenze da poter spendere come credito formativo, con relativa certificazione, non solo ai fini della valutazione interna. L'azione del docente, che conduce l'attività, si sviluppa con l'assunzione della responsabilità della ideazione, in coerenza con le finalità educative della scuola, della progettazione, dell'attuazione, della gestione e del monitoraggio dell attività progettuale. Ciò non esclude la collaborazione e l'apporto di altri docenti, nell'ottica dell'interdisciplinarietà che caratterizza ogni aspetto del sapere. Le attività aggiuntive, invece, garantiscono l'effettuazione delle 35 ore settimanali di tempo scuola con settimana corta (dal Lu al Ve) per gli alunni che richiedono il "tempo prolungato" con cinque rientri. Si determina in questo modo la composizione di gruppi eterogenei per provenienza di classe,ma omogenei sul piano degli interessi. Attualmente i docenti sono in grado di garantire, come attività opzionali da svolgersi in contemporanea per due ore settimanali al corso ad indirizzo musicale: 1) arte 2) musica 3) teatro Tali attività verranno offerte a tutti i ragazzi a rotazione nell arco del triennio. Per chi, invece, effettua i cinque pomeriggi, le quattro ore delle altre attività aggiuntive vertono sul laboratorio di lettura e/o giornale e sul laboratorio tecnico pratico scientifico e/o giardinaggio e/o cucina.

13 8) ATTIVITA' DI RECUPERO E DI POTENZIAMENTO E PARTECIPAZIONE AI GIOCHI MATEMATICI PROPOSTI DALL UNIVERSITÀ BOCCONI DI MILANO Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, fanno parte integrante della pratica didattica durante lo svolgimento delle attività curricolari ed integrative. Il progetto della scuola secondaria di primo grado prevede, tuttavia, degli spazi all'interno delle ore curricolari, in cui realizzare interventi di insegnamento fortemente individualizzati. L'attività prevede la compresenza di insegnanti di lettere e/o dì altra disciplina i quali possono intervenire, alternativamente,su gruppi di alunni di livello omogeneo. L'intervento persegue i seguenti obiettivi: offrire ad ogni alunno modi, tempi e strumenti differenziati per l'acquisizione di conoscenze ed abilità rendere possibile l'individualizzazione dell'insegnamento apprendimento, che nel gruppo omogeneo per operatività raggiunge mete significative creare mobilità fra i gruppi, sulla base di verifiche periodiche Una particolare opportunità di vivere lo studio della matematica in modo divertente e stimolante è costituito, da qualche anno a questa parte, dalla partecipazione ai Giochi matematici promossi dal Centro studi Pristem Eleusi dell Università agli Studi Bocconi di Milano. I destinatari di questo concorso sono gli alunni di tutte le classi della scuola secondaria di primo grado senza alcuna eccezione. I ragazzi devono mettere alla prova la loro capacità di risolvere dei problemi per lo più di logica matematica. La finalità è quella di promuovere la cultura matematica usando il gioco per sviluppare in modo piacevole le capacità intuitive, la logica ed il pensiero divergente. I ragazzi sono tenuti a svolgere in 90 minuti un certo numero di problemi per risolvere i quali non è necessario conoscere formule o teoremi matematici. La gara è divisa in: - Giochi d autunno i quali si svolgono solitamente nel mese di novembre. La gara viene effettuata presso la scuola sotto la direzione di un docente coordinatore, ma gli elaborati vengono corretti dal centro Pristem dell Università Bocconi di Milano. Per questo per la partecipazione si deve prevedere una quota a carico di ogni alunno o per gli alunni meno abbienti a carico dell Istituto. - Giochi di primavera i quali si svolgono solitamente nel mese di aprile. La gara si effettua all interno della scuola ed i compiti sono corretti dai docenti di matematica dell Istituto. La partecipazione a questi giochi è gratuita se si sono svolti i giochi d autunno. - Campionati nazionali ed internazionali: questa gara è articolata in semifinale, finale nazionale, finalissima internazionale da espletarsi da parte dei ragazzi che hanno ottenuto i migliori punteggi nei mesi di marzo, maggio, giugno. Ai campionati vengono iscritti di diritto i migliori classificati nei Giochi di Autunno. In base al loro piazzamento dipende,poi, il seguito della gara. Ai vincitori di ogni gara viene rilasciato un attestato di partecipazione e viene assegnato un premio secondo le modalità che la scuola sceglie liberamente.

14 9) Star bene a scuola come prevenzione del fenomeno del bullismo Nell ambito delle iniziative volte alla promozione dello star bene a scuola e allo sviluppo di relazioni interpersonali positive, particolare attenzione viene data alla prevenzione dei fenomeni di bullismo. Attraverso un confronto e una consultazione tra le diverse componenti (dirigenza,alunni, insegnanti, genitori, personale ATA) la scuola si propone il seguente obiettivo generale: Promuovere una cultura di rispetto e solidarietà e ridurre il fenomeno delle prepotenze tra ragazzi e tra insegnanti ed alunni. A tale scopo gli insegnanti si propongono i seguenti obiettivi specifici: - Fornire un modello di collaborazione tra adulti, tra adulti e ragazzi e tra ragazzi; - Promuovere l ascolto dell altro - Saper cogliere segnali di emozione e di difficoltà nella comunicazione interpersonale - Evitare di attribuire ai ragazzi etichette positive o negative; - Offrire numerose occasioni in cui ognuno può esprimere le proprie potenzialità. STRATEGIE A livello di scuola - Somministrazione di un questionario al fine di raccogliere informazioni sulla entità del fenomeno, sulla frequenza con cui gli insegnanti intervengono e parlano con i ragazzi coinvolti, sul livello di consapevolezza dei genitori circa il comportamento e le esperienze dei loro ragazzi a scuola, sul numero totale degli studenti coinvolti in questo tipo di problema nelle diverse classi. - Incontri tra insegnanti e genitori per discutere i risultati del questionario e il programma di intervento che la scuola intende promuovere in collaborazione con le famiglie. - Assemblea di scuola o di classi parallele per elaborare e condividere con gli alunni un sistema minimo di regole comuni di comportamento e per discutere i problemi comuni ogniqualvolta sene presenti la necessità - Prosecuzione dell esperienza dello sportello d ascolto già iniziata dall a.s. 2002/2003 con la collaborazione della Dott. Daniela Guida psicopedagogista dell ìistituto; - Supervisione degli adulti durante l intervallo e l orario mensa - Predisposizione di spazi più attrezzati e adeguati per la ricreazione A livello di classe E fondamentale favorire un clima di discussione e di ascolto nella classe su tali tematiche per potenziare la fiducia negli adulti e favorire richieste d aiuto da parte di coloro che si trovano in difficoltà. Discussione in classe dei problemi, ricerca di possibili soluzioni e attivazione delle soluzioni proposte dai ragazzi

15 Passaggio di informazioni e ricerca di condivisione con tutto il Consiglio di Classe A livello individuale Colloquio con i ragazzi coinvolti in episodi di prepotenze Colloquio con i genitori degli stessi ( informazione e ricerca di soluzioni condivise) La Dirigente viene continuamente informata e coinvolta nella fase di attuazione delle sanzioni, qualora le medesime si rilevassero necessarie. Lo Sportello di ascolto Dall anno scolastico 2002/2003 è attivo lo sportello d ascolto per i ragazzi gestito dalla docente psicopedagogista dell istituto. Cos è E uno spazio aperto a tutti i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, ai quali viene offerta l opportunità, se lo si desidera, di riflettere, insieme ad un adulto esterno al contesto di vita dei ragazzi, sulle tematiche ritenute importanti in questa fase di crescita. Si tratta di ascoltare i ragazzi in maniera empatica, rispettandoli, valorizzandoli, aiutandoli a chiarire ciò che sentono, a identificare, modulare, gestire le proprie emozioni, a trasformare in pensiero e parole, ciò che prima era solo agito, sviluppando le capacità critiche e di giudizio. Modalità di funzionamento Lo sportello funziona una volta alla settimana per due ore. I ragazzi vi partecipano individualmente o in piccoli gruppi compilando una scheda di iscrizione e imbucandola in una apposita cassetta chiusa a chiave per tutelare la privacy. L apertura dello sportello viene preceduta da una lettera informativa inviata a tutti i genitori e da un incontro in tutte le classi. 9)Attività di educazione alla sicurezza Le attività di educazione alla sicurezza rivestono grande importanza nella formazione dei giovani che vivono in un mondo tecnologicamente avanzato ed in continuo sviluppo, ma anche sempre più complesso, tale da richiedere competenze appropriate per la tutela della propria e dell altrui salute. L educazione alla sicurezza rientra quindi nel curricolo di base e si prefigura di sviluppare i seguenti obiettivi: - sensibilizzazione degli alunni nei confronti delle problematiche relative alla protezione civile che riguardano: a) lo studio e la prevenzione delle situazioni di rischio legate all ambiente e alle attività umane b) individuazione delle procedure di riduzione de rischi medesimi in caso di emergenza. Le attività che si prevedono possono essere così elencate: nelle classi prime: rischi legati all ambiente domestico nelle classi seconde: rischi legati all ambiente e alle attività umane nelle classi terze : studio del territorio in relazione agli eventi calamitosi che si sono verificati I docenti coinvolti sono in prevalenza quelli di educazione fisica, dell area scientifica, di educazione tecnologica..

16 Importanti apporti possono venire da esperti esterni quali la Prefettura, i Vigili del fuoco, la polizia urbana, la Protezione civile, la Croce Rossa per illustrare le strategie messe in atto in casi di eventi calamitosi. 10) ORIENTAMENTO Secondo le indicazioni contenute nei Programmi della Scuola Media ( D. M. 9/2/1979 ) uno dei compiti fondamentali di tale ordine di scuola è quello orientativo. La scuola secondaria di primo grado deve, infatti, favorire l'iniziativa dell'alunno, ponendolo in condizione di conquistare la sua identità ed offrendogli la possibilità di operare scelte realistiche nell'immediato e nel futuro. Premesso ciò, durante il triennio della scuola secondaria di primo grado verranno svolti, nel corso delle attività curricolari e delle attività integrative, precisi e mirati interventi di orientamento, che prevedono: percorsi per la 'conoscenza di sé', avviati fin dalla prima classe, con opportune strategie che vanno dal questionario al dialogo, dalle schede alle interviste, al gioco ed alla ricerca percorsi di simulazione e di riflessione, per sviluppare capacità decisionali In terza classe l'intervento finale di orientamento si pone come un momento di forza dell'attività orientativa svolta da tutti i docenti nel corso del triennio e come momento di sintesi tra riflessione individuale e le indicazioni maturate sia nel contesto familiare che nel contesto scolastico. Gli obiettivi generali di questo specifico percorso sono i seguenti: orientamento inteso come autovalutazione, processo attraverso il quale ciascuno impara a riconoscere e sviluppare le proprie potenzialità orientamento inteso come autorientamento, ossia come sviluppo della capacità di scegliere ciò che è più adatto alla realizzazione di interessi, attitudini, aspirazioni personali in rapporto al contesto esterno Gli obiettivi specifici sono: evidenziare e comprendere i propri interessi, le proprie attitudini, le proprie aspirazioni acquisire consapevolezza ed autonomia nei confronti delle sollecitazioni esterne fornite dalla famiglia, dagli amici, dall'informazione conoscere e comprendere il proprio contesto socio economico e le sue possibilità occupazionali conoscere le diverse possibilità formative ed i diversi percorsi scolastici Metodologie e strumenti utilizzati: discussione di gruppo classe sulle problematiche dell'adolescenza letture guidate su tematiche psicologiche, sociali del mondo della scuola e del lavoro test di autovalutazione su interessi, attitudini, aspirazioni elaborazione di questionari e discussione sui dati emersi lettura di brani antologici, articoli di quotidiani e riviste sulle professioni tradizionali e su quelle emergenti stesura di testi personali incontro con docenti di alcune scuole medie superiori

17 incontro con alunni di alcune scuole medie superiori visite guidate a settori produttivi ed ad istituti superiori partecipazione alla mostra annuale Orientando junior Tutte le esperienze fatte dagli alunni vengono progettate e verificate dai Consigli di classe in stretto raccordo con le famiglie. Nelle classi terze l orientamento si sviluppa anche con la conoscenza dei sistemi di istruzione offerti dai vari istituti scolastici. L orientamento nella scuola secondaria di primo grado riveste una duplice funzione: Formativa, in quanto la scuola offre continue occasioni di sviluppo della personalità dello studente in tutte le direzioni, mediante processi educativi volti a renderlo sempre più consapevole delle caratteristiche, delle attitudini, degli interessi e dei limiti della propria personalità; tutto ciò avviene attraverso l orientamento scolastico che pone l attenzione sulla formazione globale della persona; Informativa, in quanto la scuola dà all alunno le informazioni che gli permettono di leggere la complessa realtà del mondo del lavoro. Tutto ciò avviene attraverso l orientamento professionale, che ha come obiettivo la preparazione alla scelta degli studi e del lavoro, al termine della terza classe della scuola secondaria di primo grado. Considerando che, nella scelta dell indirizzo scolastico, entrano in gioco componenti di carattere familiare, socio culturale ed economico, la scuola deve confrontarsi anche con le concrete necessità della comunità sociale in cui il ragazzo vive e si forma,ma deve anche supportare lo studente in una scelta che rimane pur sempre personale e legata ai suoi interessi e desideri. Normativa Entro il mese di gennaio gli studenti delle classi terze devono scegliere quale istituto scolastico superiore frequentare l anno successivo. Si tratta di una decisione molto importante che vede coinvolti da una parte i ragazzi stessi, con i propri progetti personali, le attitudini, le aspettative, i sogni e la consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza, dall'altra parte i genitori e gli educatori dotati di esperienza e competenze. In Italia è obbligatorio andare a scuola per almeno 10 anni, sino al conseguimento di un diploma o di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. Cosa fa la nostra Scuola per l orientamento scolastico e professionale nelle classi terze 1. Elabora un percorso di orientamento personalizzato atto a favorire la maturazione dell autonomia, della responsabilità e della conoscenza di sé, avvalendosi anche della somministrazione di test e di questionari circa interessi, motivazioni, attitudini 2. Organizza incontri con ex alunni 3. Organizza incontri con docenti delle scuole secondarie di secondo grado 4. Organizza incontri i con figure professionali 5. Comunica le date dell OPEN DAY giornata di presentazione di tutte le scuole per gli studenti delle classi terze in un unica sede 6. Comunica le date degli OPEN DAY delle singole scuole

18 7. Propone un percorso di scelta individualizzata per alunni diversamente abili, avvalendosi di uscite presso gli istituti considerati, con un piccolo gruppo di compagni 8. Nel mese di gennaio la scuola consegna ai genitori il Consiglio Orientativo formulato dal Consiglio di Classe Gli strumenti più idonei alla realizzazione del primo punto sono stati individuati nella compilazione delle schede allegate all antologia BIBLIOTECATRE in dotazione, schede relative all Autovalutazione all Orientamento. Il percorso si sviluppa attraverso tre fasi: La mia storia scolastica; la mia personalità;il mio futuro. Questa attività aiuta il ragazzo a riflettere su interessi e attitudini, a maturare la consapevolezza della propria identità. In seguito viene consegnato altro materiale riguardante la conoscenza del mondo del lavoro e la conoscenza dell organizzazione della scuola in Italia. Gli incontri hanno lo scopo di fornire agli alunni informazioni dettagliate, chiarimenti e materiale illustrativo in merito ai percorsi di formazione a cui sono interessati Durante il primo quadrimestre, la scuola offre l opportunità di sperimentare differenti attività pratico/operative presso i laboratori delle Scuole Superiori che verranno contattate. La scelta della scuola prevede un importante coinvolgimento della famiglia. 11) ATTIVITA' ALTERNATIVA ALL INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Per gli alunni che non si avvolgono dell insegnamento della religione cattolica, i docenti propongono, come attività alternativa, un ventaglio di proposte didattiche mirate alla formazione globale che tengono conto di un coinvolgimento personale su tematiche di interesse sociale: diritti dell'uomo e dell'infanzia valori della solidarietà e della pace problematiche ecologico ambientali storia del mito L'attività alternativa viene condotta con un metodologia operativa di ricerca e di rielaborazione su documenti e materiali. 12) SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA Il servizio richiede un notevole sforzo di risorse umane, organizzato con l'obiettivo di: rispondere alle richieste dell'utenza creare un momento di corretta socializzazione veicolare alcune corrette abitudini alimentari La consumazione del pasto deve avvenire in modo da sviluppare : un corretto rapporto con il cibo buone abitudini di comportamento allargamento della socializzazione tra alunni di classi diverse Dopo il pranzo gli alunni si organizzano in varie attività le quali si svolgono normalmente negli spazi esterni o in caso di brutto tempo,nei corridoi e nelle apposite aule. Le attività potranno essere le seguenti: lettura, giochi da tavolo, giochi con la palla di spugna, attività motoria.

19 13) Nota I tre progetti di Istituto: - integrazione efficace degli alunni in situazione di gravità - integrazione interattiva degli alunni stranieri - promozione alla lettura Leggere senza confini sono allegati al piano dell offerta formativa di Istituto e costituiscono parte integrante del presente documento. Sintesi del progetto pedagogico didattico della scuola secondaria di primo grado G. Mompiani con l accoglienza e l accompagnamento degli alunni in modo costante e continuo nel corso degli studi con la valorizzazione dell esperienza e della conoscenza pregresse di ciascuno, per una crescita comune La nostra scuola si pone l obiettivo di educare alla diversità come valore da vivere e da condividere educando al rispetto e alla comprensione di sé e degli altri con la valorizzazione delle potenzialità e delle forme di intelligenza e dell affettività di ciascuno per una crescita comune Attraverso l esercizio d attività intelligenti sorrette da motivazione continua Attraverso lo sviluppo di capacità cognitive che utilizzino la trasversalità dei saperi

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