PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2013\14 1

2 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; visti gli articoli 138 e 139 del D. L. vo 31 marzo 1993, n.112; vista la legge n.53 del 28/3/2003; visto il D.L. n. 59 del 13/2/2004; viste le Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative; tenuto conto della programmazione territoriale dell Offerta formativa del Comune di Roma tenuto conto delle esigenze, del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, rappresentate dalle diverse istituzioni operanti sul territorio; preso atto dei pareri espressi e delle proposte avanzate dalle associazioni anche di fatto dei genitori; tenuto conto degli indirizzi espressamente dati dal collegio dei docenti per l a.s : - Cittadinanza e costituzione. Attività specifica garantita in ogni classe, dalla scuola d infanzia alla scuola media per un totale di 33 ore annuali.(cittadinanza E COSTITUZIONE, documento d indirizzo 4 marzo 2009 ). - Progetti di arricchimento e di potenziamento relativi a: MUSICA-MOTORIA-TEATRO- BIBLIOTECA- INFORMATICA-LABORATORIO LINGUISTICO (Inglese). - Revisione monte ore discipline considerando le indicazioni nazionali. - Formazione del personale docente mirata al miglioramento della didattica in tutte le classi e costituzione dei relativi dipartimenti di: MATEMATICA e SCIENZE, LINGUA ITALIANA. - Progetti qualità per l arricchimento didattico. - Conoscenza del progetto educativo della classe. All arrivo delle supplenti i docenti devono mettere a conoscenza le colleghe del progetto didattico ed educativo della classe. - Valorizzare la fantasia, la creatività e la scienza attraverso il gioco e la ludicità dell esperienza educativa e didattica. - Accoglienza alunni stranieri e prima alfabetizzazione linguistica Decreta il Piano dell Offerta Formativa dell Istituzione Scolastica Comprensiva Via Guicciardini, valido per l anno scolastico 2013/2014. Tale piano riguarda la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado, è determinato nella composizione di seguito descritta e, con il presente decreto, viene reso pubblico 2

3 ORGANIGRAMMA DIRIGENZA Dirigente scolastico Dott.ssa Rosetta Attento 1 Collaboratore Alessandra Peleggi 2 Collaboratore Rosanna Labalestra FUNZIONI STRUMENTALI Coordinamento P.O.F Patrizia Falqui, Stolfi Emilia Commissione Pof e progetto di Scienze Luisa Palone, Marilena Talanas, Rita Angeloni, Patrizia Falqui, Riccardo Franconi Sito web e Registro elettronico Angelina Rago, Alessandra Iannelli, Continuità Sabrina Vernole, Annarita Sciortino, Manola Aliberti Valutazione e Invalsi Valentina Felici e Concetta Corica Integrazione alunni diversamente abili Maria Cecere Gruppo di lavoro Piano annuale dell inclusione Valentina Felici, Patrizia Vari Biblioteca Rina Sudano DIPARTIMENTI 3

4 Dipartimento di Matematica e Scienze Luisa Schifino - Alessandra Peleggi Dipartimento di Lingua italiana Gloria Cimino Veronica Caffo Coord. Sc. Primaria Baccarini Ins. Marilena Talanas Coord. Sc. Sec. di I grado Bonghi Prof. Labalestra Rosanna 4

5 Referente per l Orientamento Rosanna Labalestra Referente per il Progetto di Scienze dell Istituto Marilena Talanas Referente Laboratorio di scienze Antonella Palma Referente laboratorio Linguistico Alessandra Iannelli Referente Laboratorio di informatica alla Baccarini Antonietta Iacobone 5

6 ORARI DEI SERVIZI AL PUBBLICO Dirigente scolastico Orario di ricevimento: Lun , tutti gli altri giorni su appuntamento Orario di ricevimento: Lun Merc Giov Ufficio segreteria L orario di ricevimento deve essere tassativo salvo urgenze che verranno valutate di volta in volta. 6

7 Cos è il POF Il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale della istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell'ambito dell'autonomia. Il Piano è elaborato dal Collegio dei Docenti, sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione, definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni, anche di fatto, dei genitori. (D.P.R. 275/99) ATTRAVERSO IL P.O.F. IL COLLEGIO DEI DOCENTI SI PROPONE DI: documentare l'attività formativa in tutti i suoi aspetti, renderla trasparente e fruibile a tutte le componenti della comunità scolastica; organizzare l'attività educativa dell Istituto, basandola sulla partecipazione collegiale alla progettazione scolastica, quale risposta all'esigenza di superare la prospettiva individualistica della funzione docente e dell'insegnamento inteso come trasmissione di contenuti, in funzione di un insegnamento centrato sui bisogni formativi degli alunni; individuare gli obiettivi essenziali e riorganizzare i contenuti disciplinari e le loro connessioni interdisciplinari al fine di offrire una formazione più organica e un equilibrato rapporto tra il Curricolo Nazionale (85%) e il Curricolo Locale (15%); definire i criteri essenziali idonei a orientare le specifiche scelte della programmazione didattica di ogni singola classe; garantire il carattere unitario del sistema di istruzione, valorizzando nel contempo il pluralismo culturale e territoriale; realizzare il contratto formativo mirato alla corresponsabilità delle famiglie nel processo educativo. attuare gli obiettivi condivisi dalla commissione Europea nel febbraio 2010, relativi alla strategia dello sviluppo sostenibile e l occupazione, denominata Europa 2020, dando prosecuzione a quelli di Lisbona Il P.O.F. potrà essere soggetto a revisioni sulla base delle verifiche in itinere messe periodicamente in atto dal Collegio dei Docenti, sentiti anche i pareri delle diverse componenti direttamente coinvolte. In base al regolamento dell autonomia il P.O.F. comprende due piani: quello curricolare e quello extracurricolare. Il piano curricolare è costituito dall insegnamento per un monte ore annuo di base stabilito per legge per ciascuna disciplina e da percorsi formativi che mireranno al raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi di competenze previsti dalle Nuove Indicazioni Nazionali. Tale monte ore può essere ripartito tra una quota ( 85%) destinata allo sviluppo dei contenuti curricolari comuni a tutta la penisola italiana ( quota nazionale ) ed una quota di insegnamento (15%) attuato con metodologia innovativa e legato alla realtà che caratterizza il territorio ( quota locale ). La quota locale, pari al 15% del monte ore annuo, può essere destinata a materie trasversali rispetto a quelle tradizionali, con lezioni impartite da esperti esterni alla presenza e sotto la coordinazione dei docenti curricolari; oppure può essere un ampliamento e 7

8 approfondimento di un segmento del programma stesso, attuato dal docente curricolare con o senza l ausilio di esperti esterni. La destinazione di questo 15% viene decisa in base a scelte didattiche dei docenti che tengano conto della valutazione dei bisogni della classe. Il piano extracurricolare consiste nelle attività culturali pomeridiane organizzate dalla scuola e nella scuola a prezzi contenuti. Tali attività, legate anche all Associazione dei genitori L Aquilone, possono essere svolte sia da docenti interni alla scuola che da docenti esterni. Scopo di tali attività è di fare della scuola un piccolo centro culturale in cui l alunno, con minima dispersione di tempo e garanzie di incolumità e di custodia per le famiglie, può integrare la formazione curricolare obbligatoria con materie di sua scelta. FISIONOMIA DELL ISTITUTO E DELL AMBIENTE SOCIO CULTURALE L Istituto, comprensivo di scuola primaria e secondaria di I grado, è composto dalle scuole Ruggero Bonghi e Alfredo Baccarini ed è ubicato nel centro storico della città (I Municipio). I due edifici scolastici, risalenti alla fine del 1800, sono caratterizzati da ampie e luminose aule, corridoi spaziosi e ben areati, e dispongono di vari Laboratori, palestra, cortile attrezzato, teatro cucina e sale mensa. L Istituto Comprensivo ha individuato in un Aquilone l espressione della propria identità e lo ha scelto quale logo che lo identifica. Le due scuole sono situate nel centro storico della città in un territorio ricco di storia e godono di molte opportunità dal punto di vista educativo e culturale. Nel territorio dell Istituto si trova il parco del Colle Oppio che riveste una notevole importanza sia dal punto di vista storico naturalistico, sia dal punto di vista sociale, perché punto di riferimento per i giochi e per gli incontri extra scolastici degli alunni. Un?altra zona frequentata dai bambini dei rioni Monti ed Esquilino, quale spazio di incontri e di giochi, è il giardino di Piazza Vittorio, che è, tra l altro, punto di riferimento di molti stranieri che vivono in città e che lo caratterizzano come centro multietnico. Infatti è notevole nel territorio la presenza di immigrati di varie etnie, molti dei quali hanno avviato anche attività commerciali e professionali. Nella zona sono presenti molti uffici pubblici e privati, nonché attività commerciali. L ambiente socio culturale degli alunni è vario e diversificato ed è pertanto necessario porre attenzione ai problemi dell accoglienza, dell integrazione, dell educazione alla legalità, dell italiano come lingua seconda, del recupero scolastico e del disagio prodotto da nuclei familiari spesso ristretti. Nell I.C. sono presenti, inoltre, alunni con handicap gravi, per accogliere i quali è necessaria la collaborazione e l impegno di tutti gli operatori scolastici. La complessità dell utenza impegna notevolmente gli insegnanti: essi intendono procedere nell attività educativo -didattica, riconoscendo e valorizzando le diversità attraverso la promozione delle potenzialità di ciascuno senza per questo abbassare i livelli di qualità del processo educativo, ma adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento di un pieno successo formativo. Per far fronte ai molti e diversificati bisogni, la scuola si impegna ad interagire sia con le famiglie, sia con il territorio. 8

9 ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE L Istituto Comprensivo di via Guicciardini è composto dalle scuole: 1) RUGGERO BONGHI In questo plesso sono attive: la Scuola Primaria statale con 16 classi, le cui attività sono organizzate in: tempo pieno, con orario 8,25/16,30 (8,25/16,00) per le classi quinte, per cinque giorni, dal lunedì al venerdì, e tempo delle 30 ore, con orario 8,25/13,00 egualmente per cinque giorni, dal lunedì al venerdì, ma con due permanenze settimanali per ogni classe (8,25/16,00 o 16,30). la scuola secondaria di I grado con 4 sezioni complete (A-B-C-D) e la IE: 13 classi Il tempo scuola degli alunni è caratterizzato dalla flessibilità oraria. I modelli orari sono due: 30 o 36 ore. L attività didattica curriculare si svolge dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 14.00, organizzata in 6 ore da 60, prolungata dai Laboratori pomeridiani il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle alle Gli alunni possono scegliere il tempo scuola minimo di 30 ore di attività didattica, che comprende le ore curriculari dal lunedì al venerdì; l offerta formativa della scuola consente, però, di potenziare il tempo-scuola con la scelta di laboratori pomeridiani fino ad un massimo di tre (modello a 36 ore). Il tempo mensa è di 30 e viene offerto a pagamento a tutti coloro che ne fanno richiesta, indipendentemente dalla scelta dei laboratori pomeridiani. L ora di Alternativa all IRC è garantita in orario antimeridiano. L ingresso posticipato o l uscita anticipata è prevista previo consenso della famiglia- solo per gli alunni delle classi che hanno l IRC alla prima o all ultima ora. 2) ALFREDO BACCARINI In questo plesso è attiva: la Scuola Primaria con 7 classi a tempo pieno, con orario 8,25/16,30, per cinque giorni dal lunedì al venerdì. 9

10 IDEA FORMATIVA I docenti dell Istituto Comprensivo di via Guicciardini, in coerenza con quei valori positivi che la Roma di tutti i tempi ha saputo esprimere mediandoli dalle altre culture e con la consapevolezza del valore imprescindibile della storia, adottano L EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA come sfondo integratore al quale riferire obiettivi, interventi, iniziative, attività e percorsi didattici che le programmazioni, costruite alla luce del Piano dell Offerta Formativa, realizzeranno per tutte le classi e per tutti gli alunni dell Istituto. Gli ambiti disciplinari si tradurranno in una effettiva apertura al mondo vicino per una acquisizione vissuta dei valori che caratterizzano la nostra civiltà e lontano per una migliore conoscenza e interrelazione con culture e realtà altre e contemporaneamente per l acquisizione della consapevolezza dell importanza che riveste la tutela del pianeta Terra come luogo di tutti nel presente e nel futuro. Il fine è quello di raggiungere una cittadinanza consapevole. I contenuti saranno mezzi per giungere alla comprensione dei valori di cui sono portatori e, in questa ottica, ogni materia sarà insegnata come disciplina nella sua evoluzione storica e, coerentemente e parallelamente, nella sua estensione spaziale e quindi interculturale. Nell ottica di un educazione finalizzata alla solidarietà, all accettazione e al rispetto, sono previsti anche scambi culturali a distanza (e- twinnig) che permettano agli alunni di conoscere culture diverse e lontane, con la possibilità successivamente - anche di concretizzare l incontro. L EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA intesa come conoscenza di sé, dell altro e dell altrove, diventa perciò - progetto culturale unitario dell attività didattica ed educativa dell Istituto, - elemento di continuità tra scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, - motore di arricchimento dell offerta formativa attraverso la realizzazione di progetti promossi dal territorio e ai quali aderiscono le diverse classi dell Istituto Ogni classe o interclasse avrà una propria modalità di sviluppare il tema, scegliendo l ottica più funzionale ed adeguata al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento delineati in relazione alla fascia d età scolare nonché alla specifica classe di riferimento. Le scelte effettuate e motivate saranno espresse nelle progettazioni di classe. La peculiarità di ogni tematica scelta consentirà ai docenti delle classi di avvalersi per l arricchimento dell offerta formativa di eventuali proposte educative provenienti da enti, istituzioni e associazioni operanti nel territorio. Tra le modalità di realizzazione e di approfondimento prescelte da ogni singolo team di docenti potrà comparire l utilizzazione in laboratori per classe o per più classi, con o senza applicazione della flessibilità (formazione di gruppi di livello, di gruppi misti orizzontali o verticali, di gruppi elettivi), di vari codici espressivi di natura artistico-musicale o teatrale, di metodologie scientifiche o tecniche, di arti comunicative, di attività di lettura. 10

11 PROGETTAZIONE EDUCATIVA: FINALITÀ I docenti dell Istituto Comprensivo, nella continuità del processo di sviluppo educativo, ritengono che compito della scuola sia quello di guidare l alunno in un percorso di ricerca di valori legati ai diritti umani, alla pace, al rispetto e alla conservazione dell ambiente. L azione educativa sarà perciò rivolta a formare una persona con un identità culturale delineata dalla situazione storico-geografica in cui vive, ma con la capacità di conoscere e dialogare con le altre culture, un cittadino che sia il cittadino della libertà responsabile, che sappia convivere con il pluralismo culturale, linguistico, religioso e politico della nostra società. L azione educativa, inoltre, avrà cura di favorire l acquisizione di un identità sociale sostenitrice e rispettosa dei valori che permettono di vivere la legalità come un bisogno di ciascuno e non come imposizione. Condizione irrinunciabile e basilare per la nostra scuola è star bene con sé stessi e tutti insieme nei diversi aspetti che riguardano il rapporto degli alunni tra loro, il rapporto alunni-docenti e le relazioni all interno della classe docente. Star bene tutti insieme nel tempo vuol dire mettere in atto tutta una serie di strategie che permettano all alunno di effettuare il percorso conoscitivo per lo sviluppo delle competenze, attraverso i traguardi definiti e previsti per le discipline che contraddistinguono il primo ciclo d istruzione, dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado. Tale percorso si può rendere unitario con il coinvolgimento, nella programmazione e nella verifica, degli insegnanti della primaria e della secondaria di primo grado e con lo sviluppo di percorsi didattici concatenati nell ottica di una CONTINUITA VERTICALE che la scuola rende concreta mediante un curricolo che tiene conto dei reali punti di partenza e di arrivo e con attività programmate e sviluppate in comune per le classi terminali e iniziali di ciascun segmento. La dimensione spaziale dello star bene tutti insieme riguarda anche il FUORI e il DENTRO l istituzione scolastica. La scuola non è l unica agenzia educativa; essa tiene conto della complessa realtà sociale e delle funzioni che spettano alla famiglia, al contesto sociale, alla comunità e perciò intende da una parte tenere presente la programmazione territoriale dell offerta formativa, dall altra stimolare le famiglie ad una partecipazione consapevole, accettando pareri e proposte dell associazione-genitori, delle assemblee di classe, d interclasse, d intersezione, per giungere a quel rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie, in cui con il dialogo si costruiscano cornici di riferimento condivise e si dia corpo a una progettualità comune come suggerito dalle Indicazioni Nazionali. In questo modo la scuola non è più agenzia educativa isolata rispetto al contesto e lavora per attuare una CONTINUITA ORIZZONTALE con il territorio, il fuori. CURRICOLO NAZIONALE - CURRICOLO LOCALE Nel rispetto delle disposizioni ministeriali, il Collegio dei Docenti ha determinato nel POF il curricolo nazionale obbligatorio dell'istituto, composto, per l'85% del monte ore annuale, dalle discipline, analiticamente definite in obiettivi e traguardi per lo sviluppo delle competenze, e per il 15% circa dalle discipline e attività liberamente scelte dall istituzione scolastica, ma sempre obbligatorie, destinate a valorizzare le risorse, le attese, la cultura di ogni territorio, realizzando un principio di pluralismo e libertà che, tuttavia, non mette in discussione il carattere nazionale del sistema scolastico. Si intende indirizzare la quota riservata alla scuola, il curricolo locale, alla conoscenza attiva, da parte degli alunni italiani e stranieri, del quartiere che rappresenta lo spazio in cui si incontrano la nostra cultura e le culture altre e si intendono, in tale ottica, perseguire le seguenti finalità: Sviluppare la curiosità e le conoscenze relativamente all urbanistica, ai monumenti, ai valori storici, naturalistici e culturali del territorio dei rioni Monti ed Esquilino 11

12 Prendere coscienza delle relazioni sociali, economiche, umane che caratterizzano la zona Acquisire la consapevolezza che la diversità delle persone e delle culture rappresentano una ricchezza e una risorsa educativa e didattica per tutti Sensibilizzare i giovani sull importanza delle risorse dell ambiente intese come risorse planetarie da rispettare e conservare In tal senso, lo sviluppo del curricolo locale si interseca con gli obiettivi e le attività previste dal curricolo nazionale e va a rafforzare l idea formativa scelta per l Istituto. La programmazione delle attività, che interesseranno trasversalmente tutte le discipline, è demandata ai docenti delle singole classi e sarà inserita nei piani di lavoro annuale che individueranno i percorsi didattici, i tempi, gli spazi, le metodologie, le attività e i mezzi idonei, gli strumenti di valutazione, le forme di documentazione e potranno prevedere di articolare i lavori tra classi parallele o di rendere flessibile l organizzazione del gruppo classe al fine di aderire ai bisogni formativi dei singoli alunni e alla eterogeneità del contesto. Le uscite didattiche e le visite guidate saranno organizzate secondo le procedure previste dal Consiglio di Istituto e rappresenteranno ulteriori attività di arricchimento e integrazione. DIPARTIMENTI Nel corrente anno scolastico sono attivi i dipartimenti di Lingua italiana e Matematica e Scienze con le seguenti finalità: - rendere coesa l azione dei docenti, attraverso la reciproca conoscenza (programmi di lavoro, percorsi di formazione e aggiornamento comuni ) - costruire percorsi didattici disciplinari di valutazione comuni, strutturati in orizzontale perché sono stati costruiti curricoli disciplinari verticali. - garantire i momenti di raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo tra i diversi ordini scolastici. Nelle riunioni di dipartimento i docenti, divisi per ambiti disciplinari, si occupano di: adeguare il curricolo d istituto integrando le discipline, le educazioni e i progetti di ampliamento del P.O.F con le nuove Indicazioni Nazionali costruire Unità di Apprendimento per i Piani di Studio confrontarsi sulle metodologie specifiche delle discipline e su: didattica laboratoriale, gestione funzionale dei libri di testo, metodo di studio, unitarietà dell apprendimento riflettere sulle competenze, sia disciplinari sia trasversali, da far sviluppare negli alunni studiare le relazioni tra i progetti di ampliamento e le implicazioni disciplinari costruire curricoli disciplinari verticali costruire curricoli dei progetti verticali emergenti (teatro- intercultura- orientamento- studio del territorio ) elaborare strategie di intervento per far fronte alle difficoltà di apprendimento costruire comuni modalità di verifica degli apprendimenti esigenza di coniugare il dipartimento con l aggiornamento professionale. L obiettivo ultimo è la costituzione di una comunità di pratica. 12

13 SCELTE METODOLOGICHE I docenti, volti con il loro lavoro alla formazione integrale della persona, sono consapevoli della necessità di realizzare una scuola di qualità, di valorizzare la personalità di ciascuno, di sollecitare in tutti la motivazione ad apprendere e di accrescere la fiducia dell alunno in se stesso attraverso il successo scolastico. Pertanto, in sintonia con le esigenze del rapporto educativo storicamente determinato, le metodologie scelte dagli insegnanti, coerentemente con gli obiettivi da perseguire e con gli stili di apprendimento dell alunno, si ispirano a tali principi metodologici: - cura della qualità delle relazioni interpersonali - creazione di un clima sociale positivo, caratterizzato da accoglienza, sicurezza, fiducia, autonomia, autostima, aiuto e collaborazione - facilitazione dell intervento attivo dell alunno - attenzione ai processi individuali di apprendimento - rispetto per la componente affettiva e intellettuale dell alunno - continuità con l esperienza precedente - valorizzazione della creatività e dell inventiva E condivisa, inoltre, la flessibilità di un modello pedagogico aperto a differenti e molteplici direzioni e possibilità. Perciò gli insegnanti organizzano laboratori di recupero e di sviluppo, attività didattiche di approfondimento del curricolo o di realizzazione dei progetti, svolti attraverso la divisione degli alunni della classe o delle classi parallele in gruppi misti o di livello. E condiviso, infatti, anche il metodo di ricerca-azione che è alla base della formazione degli insegnanti e che permette l applicazione di modelli didattici di questo tipo. In quest ottica, inoltre, alcuni insegnanti sono utilizzati su classi parallele e/o verticali (scuola primaria) e sui laboratori pomeridiani (scuola secondaria). LIBRI DI TESTO I docenti considerano i libri di testo uno strumento didattico utile nelle fasi collettive del lavoro, quando è necessario condividere un esperienza e serve una riflessione comune della classe su un dato contenuto. Al fine di avvicinare l alunno a proposte culturali varie, gli insegnanti si avvarranno anche dell ausilio di altri testi di argomenti specifici, di narrativa, poesia, ecc., che potranno fornire informazioni su contenuti oggetto di approfondimento o ricerca e che saranno fonte di letture individuali o collettive. I testi provengono dalla biblioteca dell Istituto, che consente anche il prestito per gli alunni, e dalle biblioteche di classe, formate anche con il contributo personale di docenti e alunni. 13

14 ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE Il Collegio dei Docenti dell Istituto interpreta i concetti di accoglienza e di integrazione come strategie, non occasionali, che coinvolgono la pluralità di quanti operano nella scuola. Accoglienza come disposizione favorevole nei confronti dell altro e come disponibilità verso gli alunni, ma anche accoglienza come strategia di individualizzazione dei percorsi formativi, recupero e consolidamento delle competenze di base, rivolta a tutti, ma in particolar modo indirizzata nei confronti degli alunni stranieri e degli alunni diversamente abili per i quali i docenti adottano procedure attente e mirate di inserimento e di supporto. Nella consapevolezza di tutti i risvolti educativi, didattici ed organizzativi che l inserimento di alunni stranieri comporta, soprattutto se questi non conoscono la lingua italiana, al fine di decidere in quali classi inserirli quando richiedono l iscrizione, all inizio o in corso d anno, si prevede di raccogliere informazioni sulla storia scolastica e linguistica del bambino/ragazzo, di stabilire contatti con la famiglia, con l aiuto, se necessario, di mediatori (individuati tra connazionali, associazioni culturali, ambasciate o genitori), di individuare gli specifici bisogni di apprendimento (fase che sarà curata da una commissione di insegnanti della fascia di classi corrispondente all età anagrafica del bambino). Saranno, inoltre, realizzate iniziative volte a facilitare i momenti iniziali di socializzazione dell alunno. Particolare attenzione sarà dedicata all integrazione degli alunni diversamente abili sia per quanto riguarda la socializzazione, sia per ciò che concerne l apprendimento con percorsi individualizzati, ma sempre collegati al lavoro svolto in classe. Gli insegnanti del sostegno attuano, già da anni nell Istituto, dei laboratori di arte e manualità, di cui si inserisce il progetto, che vedono coinvolti gli alunni diversamente abili e i loro compagni di classe in un lavoro a piccoli gruppi finalizzato alla produzione di piccoli oggetti artistici. In questo concetto di accoglienza, viene attribuita importanza anche all ambiente scolastico, in quanto il luogo fisico non è un elemento neutro nel processo di interazione tra soggetti. Si ritiene indispensabile che ne venga curata l igiene, che esso sia accattivante e non spersonalizzato, ciò per promuovere quel senso di appartenenza che partendo dalla scuola faccia maturare il rispetto per quanto appartiene a tutti, da estendere man mano ad una più ampia dimensione spazio-temporale. PIANO SICUREZZA Il Piano sicurezza è stato elaborato in seguito alla: 1) Necessità di avere un piano orario di organizzazione delle compresenze e delle contemporaneità per le sostituzioni, tenendo conto dell orario di servizio di ciascun docente (Scuola Primaria) 2) Si prevede che nelle classi nelle quali sia presente l insegnante di sostegno, essendo contitolare, non debba essere necessario effettuare la sostituzione dell insegnante di classe assente almeno per il tempo in cui l insegnante di sostegno è previsto in appoggio a quella classe (Primaria e Secondaria di 1 grado) 3) Si è prevista la possibilità che la sostituzione venga effettuata dal collega di classe dell insegnante assente. Il collega effettuerà così 8 ore di lezione delle quali 4 in aggiunta al suo orario di servizio. (Scuola primaria) 14

15 4) In caso di impossibilità a provvedere alla sostituzione con personale a disposizione, i bambini/ragazzi verranno distribuiti nelle classi secondo un criterio che prevede di inserirli prima nelle classi parallele e poi successivamente nelle classi precedenti o successive. Ciascuna classe sarà fornita di tutti gli elenchi degli alunni delle altre classi in modo che il docente che li accoglie, sappia chi sono gli alunni. Nel momento della distribuzione, il collaboratore scolastico o chi la effettua, appunterà sull elenco dei nomi le classi in cui gli alunni sono stati distribuiti. (Primaria e Secondaria di 1 grado) RAPPORTI CON IL TERRITORIO Per arricchire il POF di valide esperienze, sia in orario curricolare che extrascolastico, la scuola, nell ottica dell autonomia, si apre alla collaborazione, per progetti specifici e con tempi definiti, con Enti Territoriali, Associazioni, Università, Scuole, Professionisti, che abbiano presentato un progetto indicando finalità, obiettivi, metodologia, abbiano fornito un preventivo di spesa e abbiano sottoscritto un contratto d opera con il Dirigente. Tali proposte vengono adeguatamente valutate e scelte dai docenti, dopo averne dato informazione ai genitori, nell ottica del profilo educativo dell Istituto e in rapporto alle esigenze di formazione di ogni singola classe. In particolare si prevedono rapporti con: Comune di Roma Assessorato alle politiche educative e scolastiche Dipartimento XI (Città come scuola, Lazio scuola, Campi scuola) I Municipio Coordinamento Genitori Democratici I Municipio Teatro dell Opera Biblioteche presenti nel territorio Museo dei bambini C.I.E.S. AMA ASL Università LUMSA AMBRIT Università di Tor Vergata di Roma Università La Sapienza di Roma CENPIS Scuole d Infanzia Comunali e Private Associazione ArteMusica Associazione IRIDE ragazzi Cinema Farnese Associazione Mi leggi. Ti leggo Associazione genitori dell Istituto Comprensivo: L aquilone. Associazione Sistema Helios L aquilone è una associazione nata nel La dottoressa Attento, dirigente dell Istituto Comprensivo, sollecitò un gruppo di genitori e di docenti ad unirsi affinché i contributi che le due componenti potevano riversare sulla scuola convergessero. Oggi, nella scuola dell autonomia, le proposte dell Associazione Genitori tra le quali il gioco del Basket, si pongono in continuità, da un lato con la visione aperta che ha la scuola rispetto al mondo 15

16 esterno, dall altro con la scelta del POF di considerare il gioco quale modalità di approccio alle conoscenze, ma anche momento di educazione all attenzione, alla concentrazione, alla conoscenza del sé e alla relazione con l altro. LISBONA post 2010: gli obiettivi concreti nel nostro Istituto in sintonia con Europa 2020 L istruzione e la formazione sono sfera prioritaria fondamentale della strategia di Lisbona tanto che è stato evidenziato che: I sistemi di istruzione e formazione, a cui le sfide della società della conoscenza e della globalizzazione impongono dei cambiamenti, perseguono al contempo obiettivi più alti ed hanno maggiori responsabilità nei confronti della società: il ruolo che svolgono è importante ai fini della costruzione della coesione sociale, della prevenzione della discriminazione, dell esclusione, del razzismo e della xenofobia e quindi della promozione della tolleranza e del rispetto per i diritti umani. A tal fine sono stati definiti tredici obiettivi concreti e un Programma di lavoro dettagliato da attuare nei Paesi dell Unione nel quale tra l altro si prevede: Garantire l accesso alle TIC per tutti Attrarre più studenti agli studi scientifici e tecnici Stimolare l interesse precoce nei confronti della matematica, della scienza e della tecnologia Estendere l accesso all istruzione permanente fornendo informazioni, consulenze e orientamento sull intera gamma delle opportunità di apprendimento disponibili Incoraggiare tutti ad apprendere almeno due o, se del caso, più lingue oltre alla propria lingua materna, ed aumentare la consapevolezza dell importanza dell apprendimento delle lingue straniere a prescindere dall età Accrescere l efficacia e la rapidità delle procedure di riconoscimento per la prosecuzione degli studi e della formazione e l accesso al lavoro in tutta l Europa Il nostro Istituto si pone in linea con la realizzazione degli obiettivi concreti attraverso l attuazione di una didattica laboratoriale che utilizza i laboratori d Informatica, di Scienze e il Laboratorio Linguistico dando, quindi, accesso precoce a tutti alle tecnologie informatiche e comunicative. Non solo, ma cura la conoscenza e l uso delle lingue sia per i bambini stranieri che per i bambini italiani, comprendendo anche la certificazione delle competenze mediante la collaborazione con Istituti riconosciuti. Non mancano opportunità di coinvolgimento degli adulti attraverso convegni su temi quali l educazione alla salute e l educazione alla lettura. L idea formativa del nostro Istituto, l apertura al quartiere e al territorio dimostrano che consideriamo la formazione e l istruzione come elementi che vanno al di là della formazione professionale e incidono sulla crescita personale, per una vita migliore e per una cittadinanza attiva in una società multietnica. 16

17 PROGETTO DI SCIENZE Matematica e Scienze 2020 In linea anche con i progetti speciali per l educazione scientifico-tecnologica (progetto SeT) del MIUR, il nostro IC Guicciardini, promuove nell a.s un progetto di Scienze, all interno del quale rientrano tutte le attività che si propongono di mettere al centro metodologie e contenuti di carattere scientifico-tecnologico. Tale progetto nasce dalla consapevolezza sempre maggiore che una adeguata cultura scientifica e tecnologica è una parte importante della formazione di tutti i cittadini per almeno tre ragioni: 1. La comprensione delle leggi del mondo naturale e delle logiche di quello costruito dall uomo così come la comprensione e il possesso dei metodi della matematica, delle scienze sperimentali e della tecnologia sono un aspetto essenziale della formazione intellettuale di ogni persona; 2. La mancanza di conoscenze scientifico tecnologiche impedisce di affrontare in modo maturo le decisioni pratiche e le scelte etiche che l intreccio fra scienza, vita personale e società impongono ad ogni cittadino; 3. I contenuti e i metodi della scienza e della tecnologia sono, anche se in modi diversi, una componente necessaria di qualsiasi professionalità. Da qui l idea di un laboratorio dell educazione scientifico-tecnologica non inteso semplicemente come ambiente chiuso e attrezzato, in cui è possibile svolgere un certo numero di esperimenti e dimostrazioni, bensì come l insieme di tutte le opportunità, interne ed esterne alla scuola, utili per dare un contesto pratico all osservazione, la sperimentazione e la valutazione della rilevanza sociale della scienza e della tecnologia. Partecipano tutte le classi dell Istituito (Primaria e Secondaria di 1 ), sia in orizzontale mediante l individuazione nei consigli di classe e interclasse di aree tematiche e attività comuni sia in verticale mediate il lavoro della Continuità di quest anno. Comune a tutto i IC Guicciardini è il progetto Colle Oppio la nostra aula verde, alle cui finalità, obiettivi e contenuti, si rimanda nell allegata scheda progetto. Visualizza l'allegato del progetto Colle Oppio la nostra aula verde PROGETTAZIONE DIDATTICA Il Collegio dei Docenti consapevole che: - la scuola deve garantire i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio, nonché gli elementi comuni all intero sistema scolastico pubblico, in materia di gestione e programmazione, definiti dallo Stato; - il POF è coerente con le finalità del processo formativo e con gli obiettivi dei diversi tipi di studi; - il processo formativo mira: 17

18 o all educazione, intesa come sviluppo di potenzialità della personalità in rapporto alle finalità generali proprie della Scuola Primaria e Secondaria di I grado o all istruzione, quale acquisizione di conoscenze, abilità e competenze specifiche relative alle scuole suddette o alla formazione come sintesi di conoscenze, competenze e sensibilità verso valori condivisi; evidenzia dalle Indicazioni per il curricolo, le finalità del processo formativo per il primo ciclo dell istruzione, atti ad orientare le specifiche scelte delle programmazioni didattiche di ogni singola classe. 1. SCUOLA PRIMARIA Dalle Indicazioni Nazionali si evince: La scuola è investita da una domanda che comprende, insieme, l apprendimento e il saper stare al mondo [pag.7], con la finalità di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente una società in continuo mutamento La scuola pertanto affianca il compito dell insegnare ad apprendere quello dell insegnare ad essere. [pag. 10] La nostra scuola s impegna a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti con particolare attenzione a valorizzare ciò che ciascuno di loro è, partendo da quello che già sa e facendogli scoprire l importanza del patrimonio di conoscenze che possiede. E nostra cura tenere conto delle fragilità e delle disabilità proponendo attività personalizzate. A tale scopo ogni team d insegnanti dedica particolare cura alla formazione della classe come gruppo, promuovendo legami cooperativi, insegnando le regole del vivere e del convivere, con un azione educativa rivolta agli aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, etici. L apprendimento avviene attraverso l esperimento, il gioco, la manipolazione, la narrazione, le espressioni artistiche e musicali. Si elaborano unità di apprendimento orientate a sviluppare competenze - chiave attraverso le discipline partendo da situazioni - problema. Si riporta qui di seguito la definizione ufficiale delle otto competenze chiave (raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006): la comunicazione nella madrelingua la comunicazione nelle lingue straniere la competenza matematica la competenza in campo scientifico la competenza in campo tecnologico la competenza digitale imparare ad imparare le competenze sociali e civiche il senso di iniziativa e l imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturale Per attuare questo progetto educativo è necessario stabilire un patto con le famiglie che interagiscono collaborando fattivamente con gli insegnanti. Dal canto loro i docenti predispongono la progettazione didattico culturale d Istituto che ha necessariamente carattere ricorsivo e adattabile alle esigenze specifiche di ogni gruppo classe. In ambito metodologico la nostra scuola intende operare nel seguente modo: partendo da esperienze concrete come stimolo per la motivazione ad apprendere 18

19 promuovendo l operatività affinché il bambino diventi un costruttore attivo del proprio sapere insegnando ad argomentare i procedimenti risolutivi e le strategie adottate valorizzando l errore come spunto di riflessione e costruzione di un nuovo sapere favorendo la consapevolezza del proprio apprendimento sviluppando il pensiero critico e il lettore consapevole insegnando a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza per superare la frammentazione delle discipline, integrandole in nuovi quadri d insieme. Visualizza l'allegato degli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenza disciplinare in uscita, secondo le Indicazioni Nazionali AMBITI D INSEGNAMENTO Rispetto agli ambiti di insegnamento, il Collegio dei Docenti, in virtù dell autonomia, ha consentito l aggregazione tra le singole materie ed educazioni sulla base delle competenze professionali degli insegnanti. Il Collegio ha altresì individuato per ciascuna disciplina ed educazione il seguente monte ore annuale: DISCIPLINE Monte ore settimanale Monte ore annuale I I II III/IV/V I II III/IV/V Lingua italiana Matematica Scienze e Tecnologia Storia e Geografia Lingua straniera Corpo, movimento, sport Musica Arte e immagine Religione cattolica e attività integrativa singoli docenti potranno articolare diversamente il monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività per rispondere alle esigenze delle programmazioni didattiche. 19

20 2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - La scuola secondaria di primo grado si pone come obiettivo formativo generale la crescita nell autonomia di studio e di interazione sociale; - organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; - sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; - fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione; - introduce lo studio di una seconda lingua dell'unione europea; - aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione. Gli obiettivi generali del processo formativo, pertanto, partono dalla comune riflessione sulle otto competenze chiave di cittadinanza che tutti gli studenti devono acquisire nella scuola dell obbligo (a 16 anni). Esse, infatti, sono necessarie per la costruzione e il pieno sviluppo della persona, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale (proprio la scarsa attenzione a queste competenze, infatti, è una delle principali cause del disorientamento e del disagio giovanile): 1. Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. 2. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati. 3. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. 4. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista. 5. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. 6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. 7. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. 8. Acquisire ed interpretare l informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l attendibilità e l utilità, distinguendo fatti e opinioni. Visualizza l'allegato degli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenza disciplinare in uscita, secondo le Indicazioni Nazionali 20

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