FRANCIA: IL LIBRETTO PERSONALE DELLE COMPETENZE Traduzione del testo francese e presentazione della versione italiana a cura di Claudine Rayvan

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1 Associazione Docenti Italiani FRANCIA: IL LIBRETTO PERSONALE DELLE COMPETENZE Traduzione del testo francese e presentazione della versione italiana a cura di Claudine Rayvan

2 PRESENTAZIONE DELLA TRADUZIONE ITALIANA di Claudine Rayvan La lunga traduzione del Libretto personale delle competenze, che qui viene proposta, ha lo scopo di fornire a tutti noi che siamo coinvolti nella certificazione delle competenze del nuovo obbligo, alcuni termini di paragone con quanto avviene in altri Paesi europei. Si è scelto il confronto con la Francia perché è quello più diretto. In quel paese infatti la certificazione delle competenze essenziali nella scolarità obbligatoria è stata generalizzata a tutti gli istituti scolastici con l'utilizzo di un modello nazionale di attestato quasi contemporaneamente all'italia. Per facilitare il confronto e la lettura del libretto personale delle competenze è opportuno fornire, per quanto in estrema sintesi, alcune informazioni sul sistema scolastico francese. Struttura del sistema di istruzione francese e zoccolo comune di competenze Il sistema di istruzione francese è strutturato in: 5 anni di scuola primaria, da 6 a 11 anni 4 anni di scuola secondaria di 1 grado: il Collége, da 11 a 15 anni 3 anni di scuola secondaria di 2 grado: i licei (generalisti, tecnologici, professionali), da 15 a 18 anni In alternativa al liceo si può frequentare l 'apprendistato, i CFA (Centres de Formation d'apprentis), a cui si può accedere a 16 anni, ma che può essere preceduto da un anno di DIMA (Dispositif d'initiation aux Métiers en Alternance), che è una sorta di pre-apprendistato con accesso a 15 anni. L'obbligo di istruzione è fino a 16 anni. Lo zoccolo comune di conoscenze e competenze, è stato varato in Francia il 12 luglio 2006, dopo essere stato previsto dall'articolo 9 della legge Fillon di riforma della scuola del 23 aprile 2005, Loi d'orientation pour l'avenir de l'ecole. Lo zoccolo si riferisce alla scolarità obbligatoria, con l'ambizione di essere la base necessaria e indispensabile per l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. L'acquisizione delle competenze dello zoccolo viene certificata a tre livelli: grado 1 dello zoccolo: fine seconda primaria (solo Padronanza della lingua francese, Principali elementi di matematica, Competenze sociali e civiche) grado 2 dello zoccolo: fine quinta primaria (tutte le 7 competenze) grado 3 dello zoccolo: fine scuola secondaria di 1 grado o fine scolarità obbligatoria (a 16 anni) (tutte 7 le competenze) La padronanza finale dello zoccolo nella grande maggioranza dei casi è certificata all'ultimo anno della scuola secondaria di 1 grado (a 15 anni), anche se è riferita all'obbligo scolastico che si conclude a 16 anni. Il decreto chiarisce che: Lo zoccolo non si sostituisce ai programmi della scuola primaria e secondaria di 1 grado, e non ne è neppure un condensato. ( ) Lo zoccolo definisce ciò che nessuno può ignorare alla fine della scolarità obbligatoria pena la sua marginalizzazione. Lo zoccolo comune di competenze si ispira dichiaratamente alla Raccomandazione europea sulle competenze chiave per l'educazione e l'apprendimento permanente". Lo zoccolo è costituito da sette competenze, una in meno rispetto alla Raccomandazione europea (è assente imparare ad imparare). 2

3 Italia-Francia: comparazione fra l'impostazione, l'applicazione e la certificazione delle competenze essenziali nell'obbligo d'istruzione Se si dovesse fare un paragone con l'introduzione della certificazione delle competenze introdotta in Italia con il nuovo obbligo varato dal ministro Fioroni nel 2007, e la cui certificazione su modello nazionale è divenuta obbligatoria dall'a.s , si potrebbero notare varie differenze di contenuto e di impostazione del percorso e delle certificazioni. Molto sinteticamente le principali differenze fra Italia e Francia: 1) Quadro delle competenze Nella formulazione delle competenze del nuovo obbligo l Italia, a differenza della Francia e della Spagna, si è notevolmente discostata dalla Raccomandazione Europea, anche se questa viene esplicitamente citata. Come si evince dal quadro sotto riportato l asse culturale dei linguaggi in Italia ricomprende 4 competenze del quadro europeo, assunte invece in modo omogeneo dalla Francia. Inoltre in Italia le cosiddette competenze chiave di cittadinanza, o competenze trasversali, si sprecano in quantità rispetto a quelle della Raccomandazione europea e della Francia, tanto che, a differenza di quanto avviene in Francia, non vengono certificate. (vedi tabella comparativa sotto) 2) Percorso di costruzione e certificazione delle competenze In Italia la costruzione del percorso delle competenze indicate dal documento Fioroni è relegata al biennio della scuola secondaria superiore con una sola certificazione a 16 anni a fine obbligo. In Francia, invece, lo zoccolo comune delle competenze accompagna tutta la scolarità obbligatoria con tre livelli di certificazione in tre diverse tappe, come si è precedentemente indicato. 3) La modalità di certificazione In Italia una competenza può essere certificata con tre giudizi qualitativi: 1) livello di base, 2) livello intermedio, 3) livello avanzato. In Francia non esistono livelli, una competenza viene dichiarata acquisita o non acquisita, come per la patente, o si sa guidare o non si sa guidare, senza ulteriori giudizi di merito. 4) Formazione degli insegnanti e sostegno alla progettazione e certificazione Come si potrà constatare analizzando il libretto personale delle competenze qui riprodotto, il lavoro di accompagnamento e di sostegno rivolto agli insegnanti non ha paragone con quanto sta avvenendo in Italia, dove tutto procede all'insegna dell'improvvisazione e del fai da te. Se oltre alle differenze, dovessimo trovare un'analogia, questa andrebbe probabilmente ricercata nel fatto che in entrambi i Paesi le competenze da validare non si identificano con i programmi e sono certificate a parte. Questo fatto crea non poche difficoltà. La cosa comunque che più sconcerta gli insegnanti è la profonda trasformazione nell'approccio metodologico che l'apprendimento per competenze richiede, e che non è altrettanto evidente nei programmi di studio per quanto riformati. Non vi è dubbio che l'approccio per competenze costituisca per gli insegnanti una vera e propria rivoluzione copernicana. Questo lavoro di traduzione vuole essere un piccolo contributo per aiutarci ad esplorare con più cognizione di causa il mondo poco noto alla scuola italiana della didattica per competenze. 3

4 Tabella comparativa competenze UE - Francia - Italia UE 2006 Francia 2006 Italia 2007 Comunicazione in lingua materna Padronanza della lingua francese Comunicazione in una lingua straniera Uso di una lingua straniera moderna 1) ASSE CULTURALE dei linguaggi Lingua italiana Lingua straniera Patrimonio artistico TIC Competenze di base in matematica, scienza e tecnologia Competenze di base in matematica e in cultura scientifica e tecnologica 2) ASSE CULTURALE matematico Cultura informatica (TIC) Padronanza TIC 3) ASSE CULTURALE scientificotecnologico Saper apprendere ad apprendere Competenze interpersonali, interculturali, sociali e civiche Competenze sociali e civiche 4) ASSE CULTURALE storico-sociale Spirito d'iniziativa Autonomia e capacità di iniziativa 8 COMPETENZE CHIAVE CITTADINANZA Sensibilità culturale Cultura umanistica (letteratura, musica, arti visive,arti dello spettacolo) 1) Imparare ad imparare, 2) Progettare, 3) Comunicare, (saper leggere nello spazio (geografia) e nel 4) Collaborare e partecipare tempo (storia) eventi, opere letterarie e 5) Agire in modo autonomo e responsabile, artistiche, scoperte, le diverse civiltà ecc ) 6) Risolvere problemi, 7) Individuare collegamenti e relazioni, 8) Acquisire ed interpretare l'informazione 4

5 IL LIBRETTO PERSONALE DELLE COMPETENZE Schede di riferimento per l'applicazione del libretto personale delle competenze nel Collège (scuola secondaria di 1 grado di 4 anni) 5

6 Indice INDICE Introduzione Scheda 1: Competenze, attestato, base comune, verso un vocabolario comune Scheda 2: Il libretto personale delle competenze Scheda 3: Valutare, validare, dare il voto Scheda 4: Un compito complesso Scheda 5: Coinvolgere lo studente nei propri apprendimenti e nella propria valutazione Scheda 6: Zoccolo comune e percorso alla scoperta dei mestieri e delle formazioni Scheda 7: Il libretto personale delle competenze nelle SEGPA Scheda 8: Il libretto personale delle competenze nella 2 superiore, in modulo di scoperta professionale di 6 ore Scheda 9: Collegamento scuola primaria - scuola media e scuola media - scuola superiore Scheda 10: Libretti, passaporti ed altri supporti Scheda 11: La sperimentazione del libretto delle competenze Scheda 12: La guida nella scuola Scheda 13: Comunicazione con le famiglie durante l'anno scolastico Scheda 14: Applicazione a livello nazionale e nell'istituzione scolastica 6

7 INTRODUZIONE La legge di riforma La legge sull'orientamento e sul programma per l'avvenire della scuola (Loi d'orientation et de programme pour l'avenir de l'école) del 23/04/2005 pone alla Nazione, all'articolo 9, un obiettivo ambizioso: L'obbligo scolastico deve garantire a ciascuno studente quantomeno l'acquisizione di uno zoccolo comune di conoscenze e competenze, indispensabile per completare con successo la propria scolarità, proseguire negli studi, costruire il proprio avvenire personale e partecipare attivamente alla vita sociale. Lo zoccolo comune Dopo l'emanazione del decreto dell'11/07/2006 che ha definito i contenuti dello zoccolo comune, ha avuto inizio il lavoro per la sua effettiva applicazione. E così, dopo alcune fasi di sperimentazione, all'inizio dell'a.s sono state generalizzate in tutte le scuole la valutazione e la certificazione degli apprendimenti dello zoccolo da parte dei consigli di classe. Nel giugno 2011, per la prima volta, la padronanza dello zoccolo comune sarà necessaria e indispensabile per il conseguimento del diploma nazionale di licenza media. In questo modo, nella scuola secondaria di 1 grado, ma anche dopo, fino alla conclusione dell'obbligo a 16 anni, qualunque sia il percorso intrapreso, l'obiettivo dell'acquisizione dello zoccolo, vero e proprio filo di Arianna della scolarità, sostiene e valorizza gli apprendimenti di ciascun alunno. Le schede, qui presentate, sono state elaborate con l'intento di accompagnare gli insegnanti nella valutazione e certificazione delle competenze dello zoccolo comune nella scuola secondaria di 1 grado. Rappresentano un quadro nazionale di riferimento, e propongono allo stesso tempo piste di riflessione per organizzare gli apprendimenti e valutare le competenze, pilotare la realizzazione dello zoccolo nelle istituzioni scolastiche, gestire il raccordo fra le varie classi e i cicli scolastici. Infine esplicitano il legame con gli altri strumenti di accompagnamento degli apprendimenti. Le priorità della fase di accompagnamento Per dare coerenza complessiva al sistema, è fondamentale che, nel rispetto dell'autonomia professionale, venga spiegata agli insegnanti l'utilità e l'importanza del cambiamento, si fornisca aiuto e sostegno con interventi di formazione, animazione e attraverso l'azione del corpo ispettivo. E' altresì necessario un lavoro di analisi e di spiegazione per convincere gli insegnanti della necessità di fare evolvere le loro pratiche pedagogico-didattiche. È determinante far capire bene a tutti l'importanza dei cambiamenti di rotta proposti, dimostrando entro quale logica e continuità si inseriscono tali evoluzioni (Rapporto IGEN, Inspection Générale de l'éducation Nationale). Si avrà cura di mettere in evidenza in ogni insegnamento la complementarità tra approccio disciplinare e approccio pedagogico trasversale. L'applicazione dello zoccolo comune di conoscenze e competenze permette inoltre di avviare un lavoro in partenariato tra capi d'istituto e corpo ispettivo per il pilotaggio pedagogico degli istituti scolastici. Altrettanto importanti saranno gli interventi del consiglio pedagogico, dei dipartimenti disciplinari, le animazioni per bacino d'utenza, la condivisione di strumenti e supporti, la formazioni iniziale e in servizio, il lavoro dei gruppi di ricerca educativa. I professori, per parte loro, avranno cura di instaurare collegamenti tra le discipline (li aiuteranno i programmi, i vademecum, le risorse educative ecc ) e di evitare la frammentazione delle conoscenze e degli apprendimenti. Per saperne di più 1.Lo zoccolo comune delle conoscenze e delle competenze, decreto dell'11 luglio In italiano sul sito ADI: Francia: Lo zoccolo comune di conoscenze e competenze 3.Le competenze-chiave europee. 7

8 SCHEDA 1 COMPETENZA, CERTIFICAZIONE, ZOCCOLO COMUNE VERSO UN VOCABOLARIO COMUNE La nozione di competenza Il termine competenza è polisemico e può avere diverse accezioni ( ) La definizione adottata dal parlamento europeo il 26 settembre 2006 è la seguente: Una competenza è una combinazione di conoscenze, abilità e di attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione. La definizione scelta nel testo francese dello zoccolo comune è leggermente diversa: Ciascuna competenza dello zoccolo comune è una combinazione di conoscenze fondamentali per la nostra epoca, di capacità di metterle in atto in varie situazioni ma anche di comportamenti indispensabili in tutta la nostra vita, quali l'apertura verso gli altri, il gusto della ricerca della verità, il rispetto di sé e dell'altro, la curiosità e la creatività. Il vocabolario dell'attestato di certificazione L'attestato prevede l articolazione di ciascuna competenza come segue (cfr l'allegato) La competenza: (insieme di conoscenze, capacità e comportamenti), per esempio la competenza 1 = la padronanza della lingua francese, la competenza 4 = la padronanza delle tecniche di base delle TIC Il campo: per esempio nella competenza 1 (padronanza della lingua francese) sono campi leggere, scrivere, parlare ecc. L' item: rappresenta la declinazione di un campo; per esempio, per il campo leggere, adattare il modo di leggere alla natura del testo proposto e all'obiettivo da conseguire, estrapolare per iscritto o oralmente l'essenziale di un testo letto La padronanza dello zoccolo comune Padroneggiare lo zoccolo comune significa: essere capace di mobilitare e utilizzare ciò che si è appreso in situazioni e compiti complessi, a scuola, poi nella vita adulta, possedere strumenti indispensabili per continuare la propria formazione lungo tutto l'arco della vita in modo da partecipare all'evolversi della società ed essere in grado di capire le grandi sfide dell'umanità, la diversità delle culture e l'universalità dei diritti dell'uomo così come la necessità dello sviluppo e le esigenze della salvaguardia del pianeta. Lo zoccolo comune si acquisisce progressivamente dalla scuola dell'infanzia fino al compimento della scolarità obbligatoria; c'è una continuità pedagogica nel corso della quale l'acquisizione di ogni competenza richiede il contributo di più discipline e, viceversa, ogni disciplina contribuisce all'acquisizione di più competenze; nessuna disciplina è trascurata. I gradi di acquisizione sono valutati individualmente al momento opportuno: certificare una competenza non significa classificare gli alunni, né mettere un voto ad una perfomance. Zoccolo comune e competenze professionali degli insegnanti L'applicazione dello zoccolo comune porta a una riflessione profonda sulle pratiche degli insegnanti e sulle diverse competenze professionali che la loro formazione deve fare acquisire, in particolare le competenze 3 e 4. 8

9 Competenza 3: il docente ha una conoscenza approfondita e ampia della sua o delle sue discipline e padroneggia gli argomenti del programma. Conosce i vari elementi dello zoccolo comune delle conoscenze e delle competenze, le tappe annuali per la sua realizzazione, e le modalità di certificazione. Aiuta gli alunni ad acquisire le competenze richieste, curando la coerenza del suo progetto rispetto a quelli delle altre discipline. Competenza 4: il docente è capace di ragionare in termini di competenze, cioè di individuare le tappe necessarie alla progressiva acquisizione delle conoscenze, delle capacità e dei comportamenti prescritti, mettendo in atto una programmazione per anno e per ciclo e una progressione differenziata degli insegnamenti a secondo dei diversi livelli degli alunni. Tiene conto dei risultati delle valutazioni per costruire un insegnamento che proceda in modo progressivo. Sviluppa approcci pluridisciplinari e trasversali basati sulle convergenze e complementarità delle discipline. V. Allegato Vocabolario comune sulla composizione dell'attestato della base comune 9

10 ALLEGATO SCHEDA 1 VOCABOLARIO COMUNE PER LA REDAZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DELLO ZOCCOLO COMPETENZA 1 - LA PADRONANZA DELLA LINGUA FRANCESE Campo1: LEGGERE Adattare il proprio modo di leggere alla natura del testo proposto e all'obiettivo prefissato. I T E Utilizzare le proprie capacità di ragionamento, le proprie conoscenze della lingua, sapersi riferire a degli strumenti appropriati per leggere meglio. Estrapolare, per iscritto o oralmente, l'essenziale da un testo letto. M Comprendere un testo a partire dai suoi elementi espliciti e dagli elementi impliciti necessari. Manifestare la propria comprensione di testi diversi con vari mezzi. Campo2: SCRIVERE Riprodurre un documento senza errori con una presentazione adeguata. I T Scrivere in modo leggibile un testo, dettato o spontaneo rispettando l'ortografia e la grammatica E Redigere un testo breve, coerente e punteggiato, in risposta ad una domanda o a partire da consegne date. M Utilizzare le proprie capacità di ragionamento, le proprie conoscenze della lingua, sapersi riferire a strumenti vari per migliorare il proprio testo. Campo3: PARLARE I Riprodurre un discorso, rendere conto di un lavoro a un pubblico designato. T E M Sviluppare una data argomentazione davanti a un pubblico. Adeguare le proprie parole alla situazione comunicativa Partecipare a un dibattito, a uno scambio verbale. Campo I T E M 10

11 SCHEDA 2 IL LIBRETTO PERSONALE DELLE COMPETENZE Il libretto personale delle competenze è la raccolta degli attestati che certificano le conoscenze e le competenze dello zoccolo comune acquisite nei tre gradi dello zoccolo. I tre gradi dello zoccolo L'acquisizione delle competenze dello zoccolo comune è progressiva. Le competenze acquisite e certificate sono indicate negli attestati delle competenze dello zoccolo comune rilasciati in tre diversi gradi della scolarità: grado 1 dello zoccolo: fine seconda primaria grado 2 dello zoccolo: fine quinta primaria grado 3 dello zoccolo: fine scuola secondaria di 1 grado (collège che si conclude a 15 anni) o fine scolarità obbligatoria (a 16 anni) Statuto e utilizzo degli attestati di certificazione L 'attestato è uno strumento istituzionale di raccolta delle certificazioni delle competenze dello zoccolo comune. Deve essere un collettore dei successi degli alunni. L'attestato non costituisce di per sé uno strumento utilizzabile per la formazione degli alunni ma serve al loro orientamento attivo in funzione delle loro effettive acquisizioni che, come tali, sono state certificate. Alla scuola primaria, il libretto personale delle competenze fa parte della pagella. È compilato al secondo e quinto anno del ciclo. Sia in seconda che in quinta, i risultati degli alunni sono trasmessi alla famiglia e alla fine del quinto anno il libretto è consegnato al genitore o a chi ne fa le veci e alla scuola secondaria di 1 grado dove l'alunno si iscrive. Alla fine della scuola secondaria di 1 grado (15 anni) o alla fine dell'istruzione obbligatoria (16 anni), il libretto personale delle competenze è redatto al grado 3. La compilazione è collegiale e necessita di un lavoro comune fra i professori della classe in accordo con il docente che ha la responsabilità principale della classe e con il capo d'istituto che alla fine convalida l'attestato di certificazione. La certificazione è anche uno strumento di comunicazione con le famiglie; rende conto ai genitori in modo istituzionale degli apprendimenti dei loro figli rispetto a determinate competenze, in precise fasi della scolarità (cfr scheda 13, la comunicazione con le famiglie). Nell'ambito del dialogo con i genitori, vengono consegnate alle famiglie anche schede intermedie di valutazione ogni volta che questo si renda necessario. Quando l'alunno cambia istituto le certificazioni sono trasmesse alla nuova scuola. Alla fine della scuola media o dell'istruzione obbligatoria, l'attestato è consegnato al genitore o a chi ne fa le veci. È trasmesso al liceo o al CFA (Centro di Formazione degli Apprendisti) dove l'alunno prosegue l'apprendimento delle conoscenze e delle competenze dello zoccolo comune nel caso in cui non le padroneggi tutte. Infine, in previsione del conseguimento del diploma della licenza della scuola secondaria di 1 grado, qualora il candidato non padroneggi lo zoccolo comune, il suo attestato delle conoscenze e competenze è portato a conoscenza del comitato di valutazione insieme alla scheda per la licenza media. (cfr scheda 3 valutare, certificare, dare il voto.) 11

12 Gli elementi del libretto personale delle competenze L'attestato delle conoscenze e competenze dello zoccolo comune al grado 3 si articola in 7 competenze che comprendono 26 campi divisi a loro volta in centinaia di item (riferirsi alla tabella allegata alla scheda 1) Il libretto personale delle competenze include anche i seguenti attestati certificativi rilasciati durante la scolarità obbligatoria: 1) attestati scolastici della sicurezza stradale di 1 e 2 livello 2) attestato di Prevenzione e soccorso civici di livello 1 Questi attestati non sono indispensabili per il diploma di licenza media. Per saperne di più 1.Attestati gradi 1, 2 e 3 2.articolo D311-6 a 9 del Codice dell'educazione 12

13 SCHEDA 3 VALUTARE, CERTIFICARE, DARE IL VOTO Un percorso di formazione è rappresentato da una successione di apprendimenti e di valutazioni corredati da certificazioni intermedie che portano a una certificazione finale. I docenti sono al centro di tutte queste diverse fasi, gli alunni sono i destinatari delle valutazioni degli apprendimenti, mentre la certificazione è lo strumento con cui l'istituzione scolastica rende conto degli apprendimenti degli alunni. La valutazione, condotta nel quadro abituale delle lezioni, non è incompatibile con il sistema dei voti e può farne parte. È condotta da ciascun docente in modo individuale, ma può anche essere condotta collegialmente nel corso degli itinerari di scoperte e dello sviluppo di argomenti pluridisciplinari. La certificazione è un'operazione collegiale che coinvolge l'intera équipe pedagogica (docenti, direzione, ecc ) Valutazioni L'apprendimento si costruisce attraverso tre strategie di valutazione in tre momenti-chiave: 1.all'inizio la valutazione diagnostica 2.in corso d'opera la valutazione formativa 3.e alla fine la valutazione sommativa o finale che fa parte della certificazione finale. La valutazione è un elemento fondamentale del processo educativo con un'attenzione particolare per la valutazione formativa. La valutazione deve vertere su competenze chiaramente esplicitate al livello considerato come si fa per la valutazione delle lingue o del B2i (valutazione relativa all'utilizzo delle TIC). È necessario che sia prevista per ogni competenza la valutazione della progressiva acquisizione dello zoccolo, sia alla fine di ogni ciclo sia in ciascuno dei tre gradi (secondo e quinto anno elementare e fine scolarità obbligatoria). Le valutazioni fanno parte delle azioni pedagogiche e servono a diversi scopi: mettono in evidenza le carenze, e permettono di porvi rimedio danno consapevolezza delle competenze non padroneggiate, e aiutano così ad orientare i dispositivi di aiuto, quali i PPRE (Programme Personnalisé de Réussite Éducative, Programma Personalizzato per il Successo Educativo, introdotto con la legge del 2005) indicano all'alunno i suoi punti deboli, lo coinvolgono nei suoi percorsi di apprendimento La valutazione di una competenza deve svolgersi in varie situazioni e contesti per non ridursi da un lato alla verifica di una capacità che si applica a una situazione già nota, e per poter dall'altro verificare bene la padronanza della competenza quando l'alunno si trova di fronte a un problema nuovo. Inoltre, molto spesso, una stessa competenza deve essere valutata da insegnanti diversi. Per ognuna delle sette competenze, c'è una tabella di riferimento che fornisce le indicazioni di ciò che deve essere valutato. Dei vademecum offrono aiuto per valutare e per assicurarsi che la valutazione verta veramente sulle competenze. Un compito complesso (che non è un insieme di micro competenze) può condurre alla valutazione di diversi item coinvolti nel compito, ma non obbligatoriamente di tutti. Certificazioni Quando le valutazioni svolte in varie situazioni e/o da diversi insegnanti portano a ritenere che l'alunno padroneggi la competenza, i componenti dell'équipe pedagogica coinvolti possono assumere collegialmente la decisione di certificarla. Se tutti i giudizi convergono sul fatto che è stata acquisita, la certificazione viene immediatamente redatta, nel caso invece di divergenze occorre una fase di concertazione per stabilire un parere comune. 13

14 La certificazione è un atto istituzionale, unico e definitivo, un resoconto della conformità delle competenze dell'alunno rispetto al quadro definito dallo zoccolo comune, un atto che le équipe educative hanno l'obbligo di produrre nei confronti dell'istituzione. La valutazione delle competenze scandisce il percorso scolastico, e per quanto concerne gli item può essere effettuata appena viene raggiunto il livello stabilito dalle tabelle di riferimento, in momenti diversi del percorso dell'alunno, secondo il ritmo dei suoi apprendimenti. La certificazione della competenza complessiva sarà invece effettuata poco prima della conclusione di ciascuno dei tre gradi: secondo e quinto anno della scuola primaria e fine della scuola secondaria di 1 grado. E' auspicabile che il bilancio delle competenze certificate sia redatto prima dell'ultima classe della scuola media già tanto gravata da obblighi istituzionali, per esempio alla fine della penultima classe della scuola media o all'inizio dell'ultimo anno della media. Tuttavia, bisogna guardarsi dal certificare una competenza troppo presto, perché una volta che la competenza è stata certificata, la certificazione rimane, non può essere invalidata. La verifica della padronanza insufficiente o incompleta di competenze dello zoccolo deve dare luogo all'elaborazione di un piano di recupero per l'alunno o gli alunni coinvolti. Per certificare le competenze conviene adottare le seguenti regole: per attestare la padronanza di una competenza, si valuta la padronanza di ciascuno degli item che la compongono, senza esigere che l'alunno li padroneggi tutti; per attestare la padronanza dello zoccolo comune, tutte le competenze devono essere certificate: nessuna può compensare un'altra. La certificazione dello zoccolo comune nella sua globalità deve essere fatta alla fine della scuola media. Al terzo trimestre dell'ultimo anno, il capo d'istituto, dopo essersi consultato con l'équipe dei docenti, certifica o non certifica la padronanza complessiva dello zoccolo per ogni allievo. Certificazione e diploma nazionale di licenza media (Diplôme National du Brevet DNB) In conformità all'articolo I del codice dell'educazione, il diploma nazionale di licenza media certifica la formazione acquisita alla fine della scolarità conseguita nelle scuole medie o nelle classi di livello equivalente di altre istituzioni. Attesta la padronanza delle conoscenze e delle competenze definite dall'articolo L Pertanto la padronanza dello zoccolo comune delle conoscenze e competenze del grado 3 è diventata una componente obbligatoria per ottenere il diploma di licenza media a decorrere dalla sessione 2011 in conformità all'articolo 2 del decreto del 9 luglio La certificazione delle sette competenze dello zoccolo si effettua in modo progressivo con uno sguardo d'insieme, mentre il diploma di licenza mantiene il carattere puntuale e parziale di un esame. Tuttavia bisogna tenere presente che: La padronanza dello zoccolo è un elemento necessario al conseguimento della licenza media ma non si identifica con quest'ultima. Le prove scritte ed orali dell'esame finale della scuola media, così come la valutazione continua, corrispondono alle esigenze e ai programmi dell'ultimo anno, che sono diverse da quelle del grado 3 dello zoccolo e per alcune competenze di livello superiore. Di conseguenza, il conseguimento del diploma di licenza media ricomprende la certificazione dello zoccolo, ma non è vero l'inverso: la certificazione dello zoccolo non significa conseguimento della licenza. Le prove dell'esame di licenza media non costituiscono un esame dello zoccolo ed è indubbio che bisogna fare entrambi. Il ruolo del comitato di valutazione del diploma di licenza media (Diplôme National du Brevet DNB) Se nel corso della scuola media, un alunno non è riuscito a padroneggiare tutte le competenze dello zoccolo, nonostante siano stati disposti i PPRE (Programme Personnalisé de Réussite Educative, Programma Perdsonalizzato per il Successo Educativo) e altri rimedi, può presentarsi comunque all'esame di licenza media. La sua certificazione del grado 3 dello zoccolo (che offre una valutazione precisa delle 14

15 competenze acquisite e di quelle non acquisite) viene trasmessa al comitato di valutazione assieme agli altri elementi di valutazione. Sulla base della lettura di questi documenti il comitato di valutazione si pronuncia sulla possibilità o meno per il candidato di ottenere il diploma di licenza media. Se lo ottiene, il conseguimento del diploma di licenza media vale in quel momento anche come certificato di padronanza dello zoccolo comune. Questa decisione sovrana non si traduce però in una certificazione a posteriori delle competenze che lo compongono. Valutare e dare il voto La valutazione cerca di definire lo stato degli apprendimenti in relazione agli obiettivi specifici prefissati. La valutazione si traduce in un giudizo di valore dato alla produzione dell'alunno. Per esprimere questo valore, si possono utilizzare diversi codici: un giudizio, una lettera, un colore, un voto numerico. Dare un voto numerico consiste nella traduzione in cifra della produzione dell'alunno. Il voto di un compito per esempio, è il risultato della somma dei punti attribuiti all'alunno in funzione del punteggio fissato per il conseguimento di ciascun obbiettivo di apprendimento valutato. Il voto conta per le valutazioni finali e certificative. Ma, la media dei voti non rende conto delle competenze acquisite. Valutare e dare il voto sono dunque due cose che vanno tenute distinte, così come vanno tenute distinte dalla certificazione delle competenze che è solo binaria: una competenza può essere solo dichiarata acquisita o non acquisita. Allegato Valutare e certificare in breve Per saperne di più Tabelle di riferimento 15

16 ALLEGATO SCHEDA 3 VALUTARE E CERTIFICARE IN BREVE VALUTARE CERTIFICARE = dare un valore = validare Atto pedagogico che rimanda alla relazione insegnante/ studente Atto istituzionale che responsabilizza chi certifica verso l'istituzione Atto ripetuto che scandisce gli apprendimenti e che s'inserisce nella pratica quotidiana della classe (controlli, compiti, osservazioni ) Atto definitivo Permette la misurazione dei progressi e deve favorire la messa a punto di iniziative di recupero e sostegno. Il valore attribuito si esprime con un voto, un giudizio, una croce, l'uso di colori (verde, arancione, rosso) La certificazione è binaria: SI/NO Chi valuta? Chi certifica? Ognuno per il proprio insegnamento, per le proprie attività educative: Un'équipe 1.Insegnante/Documentalista 2.CPE 3.Alunno (autovalutazione) Di solito è un atto individuale Decisione collegiale presa incrociando le opinioni dei valutatori 16

17 SCHEDA 4 SVOLGERE UN COMPITO COMPLESSO Valutazione delle competenze nello svolgimento di un compito complesso Il compito complesso è parte integrante della nozione di competenza, come viene ricordato dal preambolo dello zoccolo comune: Padroneggiare lo zoccolo comune delle conoscenze e competenze, significa essere capace di utilizzare i propri apprendimenti in situazioni e compiti complessi a scuola, poi nella vita [ ]. Una constatazione I risultati ottenuti durante le diverse indagini PISA dimostrano che gli alunni francesi riescono molto correttamente a compiere compiti semplici ma incontrano difficoltà quando si tratta di svolgere un compito complesso che richiede il coinvolgimento di diversi compiti semplici non esplicitamente indicati, in particolare, quando il contesto non permette di identificare il campo disciplinare interessato o quando è nascosto in un caso concreto della vita quotidiana. La nozione di compito complesso Padroneggiare una situazione complessa non vuole dire ridurla a una somma di compiti semplici svolti senza un legame apparente tra di loro. I compiti complessi motivano gli alunni e li formano per gestire situazioni concrete della vita reale utilizzando tutte le conoscenze, le capacità e i comportamenti acquisiti per svilupparne di nuovi. In questo contesto, complesso non significa complicato. I compiti semplici spingono a riprodurre le procedure, lasciano poca iniziativa all'alunno e portano a valutare solo micro - competenze. I compiti complessi insegnano agli alunni a gestire situazioni che mobilitano simultaneamente diverse conoscenze, capacità e comportamenti. Permettono di motivare gli alunni e di creare delle strategie di risoluzione specifiche per ciascuno. Esempi di compiti complessi: Redigere una favola (item redigere un breve testo, coerente, costruito in paragrafi, correttamente punteggiato, che rispetti le consegne date: racconto, descrizione, spiegazione, testo argomentativo, resoconto, messaggi usuali.) Analizzare un poster propagandistico (campo leggere ed utilizzare diversi linguaggi.) Il vantaggio di lavorare per compiti complessi. Considerato che la complessità è intrinseca alla nozione di competenza, i compiti complessi possono essere proposti in qualsiasi momento del processo di apprendimento. Proposto all'inizio dell'apprendimento, il compito complesso costituisce un atout importante per gli alunni e permette loro: di assumere maggiori iniziative in assenza di procedure imposte di affrontare una sfida che li motiva di beneficiare di aiuti mirati 17

18 Quando si cerca di valutare una competenza, occorre prendere in considerazione l'utilizzazione di conoscenze e capacità in vari contesti di complessità diversa. Contestualizzare il compito complesso ha il vantaggio di suscitare la curiosità degli alunni. Per esempio, in scienze, è importante dedicare grande attenzione alla situazione che permette di introdurre il problema: una situazione reale, possibilmente ancorata al quotidiano, senza nesso diretto o immediato con la conoscenza da costruire. Per il docente che deve mettere in pratica gli insegnamenti significa tenere conto contemporaneamente delle esiegenze che derivano dalle caratteristiche nazionali, europee ed internazionali: trasversalità: le competenze ricoprono più discipline, si esercitano in situazioni diverse; contestualizzazione/decontestualizzazione: la competenza deve essere padroneggiata e valutata attraverso situazioni concrete, le più vicine possibile a quelle incontrate nella vita reale; complessità: i compiti, le situazioni di messa in atto delle competenze sono di per sé complesse, poichè richiedeno la mobilitazione di conoscenze, capacità, comportamenti vari; integrazione: le competenze integrano diversi aspetti (capacità, comportamenti, conoscenze) che provengono da diverse discipline. La differenziazione pedagogica e il lavoro per compito complesso Secondo il loro grado di padronanza delle competenze, gli alunni possono aver bisogno di essere seguiti nello svolgimento di un compito complesso. A questo scopo vanno previsti diversi tipi di aiuto: sostenere il processo di realizzazione o di risoluzione fare acquisire ulteriore saper fare, per esempio nella forma di procedura di realizzazione fornire ulteriori conoscenze necessarie alla risoluzione. Non c'è gerarchia fra questi tipi di aiuti. Gli aiuti non sono destinati a dare delle risposte ma a guidare gli alunni nella loro riflessione, nella messa in opera delle loro capacità o nella mobilitazione delle loro conoscenze. Questi aiuti devono essere forniti all'alunno in funzione delle difficoltà che incontra, soltanto quando ne ha bisogno e nell'ordine che serve. Gli aiuti mirati permettono di rispettare il ritmo di apprendimento di ogni studente. L'obiettivo è che l'alunno si distacchi progressivamente e da solo dai supporti che vengono forniti. La valutazione di compiti complessi Il compito complesso non è né una panacea né una necessità inderogabile, gli apprendimenti si acquisiscono anche attraverso compiti semplici, automatizzati, di ordine procedurale, come eseguire le scale al pianoforte. Impegnare un alunno in un compito complesso non presuppone che debba risolverlo al primo colpo. Risolto o no, in autonomia o no, il compito complesso offre l'occasione di valutare positivamente capacità e conoscenze dello zoccolo. Per l'alunno che è riuscito a svolgere un compito complesso senza aiuto, si valutano positivamente le conoscenze e le capacità interessate. Per l'alunno che è ricorso a un aiuto, non si valutano le conoscenze e capacità per le quali ha ricevuto aiuto, ma tutte le altre che ha messo in opera da solo. Il docente potrà scegliere le competenze da valutare fra quelle utilizzate senza necessariamente valutarle tutte. Allegato Due esempi di compito complesso 18

19 ALLEGATO SCHEDA 4 DUE ESEMPI DI COMPITI COMPLESSI 1) Stazione di depurazione La stazione di depurazione della vostra città non funziona. Come ingegnere in un ufficio studi che lavora per un'organizzazione ecologica indipendente, dovrete, con i membri della vostra squadra, convincere le autorità locali dalla necessità di riparare questa stazione in modo da preservare l'ambiente (in particolare la biodiversità) individuando nella catena di depurazione delle acque, il blocco funzionale che non va. Redigerete un testo presentando le vostre pratiche e conclusioni. 2) Barbecue Ogni estate, Mr Chipo è costretto a ricomprare diversi sacchi di carbonella per fare dei barbecue. Ma perché deve ricomprarla? Dov'è finita la carbonella? Dopo aver redatto alcune ipotesi, proponete un'esperienza che permetterà di confermare o meno le vostre ipotesi. Realizzate le esperienze proposte dopo la validazione dell'insegnante. Rispondete per iscritto alle domande fatte nel testo. 19

20 SCHEDA 5 COINVOLGERE L'ALUNNO NEI SUOI APPRENDIMENTI E NELLA SUA VALUTAZIONE Il libretto delle competenze appartiene all'alunno. Dunque, bisogna coinvolgerlo in modo che ne capisca il funzionamento, il valore e le sfide proposte. Ogni docente, ogni attore del sistema educativo deve agire in modo che l'alunno conosca il dispositivo messo in atto, che capisca ciò che ci si aspetta da lui, che sia coinvolto nella valutazione, che abbia strumenti di controllo della propria valutazione e sia responsabilizzato. In ogni situazione, ci si deve prima di tutto accertare che gli alunni siano stati messi in grado di scoprire e avere chiare le competenze richieste e di saperle utilizzare. Coinvolgere gli alunni rendendoli consapevoli dei dispositivi applicativi dello zoccolo È indispensabile spiegare che cos'è il libretto personale delle competenze (la sua struttura, composizione, utilizzo), come pure i dispositivi di applicazione dello zoccolo comune utilizzati dall'istituzione scolastica (modalità di valutazione, certificazione,consultazione) La comunicazione complessiva realizzata nel libretto deve rendere leggibile il percorso degli apprendimenti ed evidenziarne la continuità verticale- scuola elementare, media, liceo (trasmissione del libretto, spiegazioni dei gradi, degli appuntamenti, dei bilanci, degli esami e attestati )-, cosi come la trasversalità degli apprendimenti (distribuzioni degli item, valutazione continua, modalità di certificazione ). Il consiglio di classe sarà l'occasione per fare il punto sulle competenze acquisite o in via di acquisizione. Può dare indicazioni per adattare l'insegnamento ai bisogni dell'alunno, per esempio intervenendo sull'organizzazione e sulle priorità (cfr scheda 13 comunicazione con le famiglie). Coinvolgere gli alunni, mettendoli in grado di capire i risultati attesi Dal momento che nell'acquisizione di una competenza sono coinvolte più discipline, e che una disciplina è coinvolta in più competenze, è necessario un lavoro di consultazione in seno al gruppo degli insegnanti per accordarsi sui risultati attesi e raggiungere una formulazione condivisa. Ogni docente definisce gli item che saranno oggetto di valutazione. In questo modo può chiarirli e spiegarli ai suoi studenti e precisare i criteri che portano a una valutazione positiva. In questo modo, l'alunno capisce chiaramente quali sono i risultati attesi e individua i compiti connessi. Il confronto fra le competenze conseguite dall'alunno e il suo progetto di formazione può essere l'occasione per permettergli di esprimersi, di fare delle scelte, di assumersi delle responsabilità, di soddisfare il suo bisogno di autonomia. Coinvolgere gli alunni facendoli partecipare attivamente alla loro valutazione. Conoscere le proprie potenzialità, saper autovalutarsi è un item della competenza 7 del grado 3. È auspicabile responsabilizzare l'alunno coinvolgendolo nella propria valutazione personale. Di alcune competenze, può essere in grado di proporre lui stesso all'insegnante la certificazione quando ritiene di padroneggiarle. Spetta poi al docente certificarle o rimandrane la certificazione. Questo metodo stimola l'alunno, rendendolo protagonista della sua formazione. Inoltre, favorisce l'acquisizione di un vocabolario preciso attraverso il confronto con la formulazione degli item o con la loro spiegazione in classe. L'alunno è invitato a osservare il suo saper fare con occhio critico. Se sbaglia, non è sanzionato con un brutto voto, ma è invitato ad andare avanti fino a quando la competenza potrà essere certificata. 20

21 L'alunno deve imparare ad autovalutarsi e a considerare i propri errori di valutazione come tappe del processo di apprendimento. Coinvolgere gli alunni utilizzando strumenti informatici L'utilizzo di strumenti informatici può semplificare il lavoro di valutazione continua da parte dell'insegnante (cfr scheda 14: applicazione nazionale e applicazioni informatiche nell'istituzione scolastica). Sono strumenti utili a tutti gli attori della comunità educativa (insegnanti, insegnanti tutor, insegnanti di sostegno), nonché ai genitori e soprattutto agli alunni. Grazie allo strumento informatico, la certificazione delle competenze viene resa più semplice e l'alunno viene messo in grado di individuare gli item, i campi e le competenze su cui lavorare. Questi strumenti valorizzano il dialogo tra l'alunno e il valutatore, poiché consentono di instaurare una relazione personalizzata tra l'alunno e il professore. 21

22 SCHEDA 6 ZOCCOLO COMUNE E ITINERARI DI SCOPERTA DEI MESTIERI E DEI PERCORSI FORMATIVI Autonomia e spirito d'iniziativa e l' itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi La competenza 7 (autonomia e spirito d'iniziativa) integra la capacità di orientarsi lungo tutto l'arco della vita, che è una competenza-chiave secondo la risoluzione del Consiglio dei Ministri dell'unione Europea del 21 novembre 2008 Includere l'orientamento nelle strategie di educazione e formazione permanente. Le tre dimensioni della capacità di orientarsi nel corso della vita sono definite come: scoperta dei mestieri (conoscenza delle attività professionali, dei mestieri); scoperta dei percorsi formativi (conoscenza dei Sistemi di formazione e certificazione); autovalutazione e conoscenza di sé. Con questa risoluzione europea, adottata sotto la presidenza francese, gli stati membri si sono accordati di iscrivere nei rispettivi programmi di insegnamento l'acquisizione di questa competenza, in modo tale che i soggetti siano in grado di affrontare le transizioni, prendere decisioni e costruire il proprio percorso. In Francia, questa risoluzione è stata tradotta, all'inizio dell'a.s , nell'adozione generalizzata dell' itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi, che riguarda tutti gli alunni dalla seconda classe della scuola media fino all'ultima classe dei licei generalisti, tecnologici e professionali. Ha lo scopo di mettere in grado ogni studente di costruire il proprio percorso nel modo più consapevole, di orientarsi ed esprimere le proprie scelte su basi solide. L'itinerario di scoperta mira a: predisporre e assistere l'orientamento durante tutto l'arco della scolarità; dare un senso agli insegnamenti disciplinari collegandoli all'orientamento così da coinvolgere lo studente nelle proprie scelte; dare coerenza al percorso integrando i cambiamenti, le evoluzioni, le transizioni; facilitare una migliore conoscenza dei mestieri e dei percorsi formativi per sviluppare la capacità di orientarsi. Si declina a ciascun livello attraverso attività come tappe-mestieri e tempi forti proposti dall'istituzione scolastica. Fa ricorso al partenariato come dimensione strategica. Il passaporto orientamento formazione, compilato da ogni alunno a partire dalla seconda media, accompagna l'alunno fino all'ultimo anno delle superiori. Permette allo studente di: 1) inserire le attività di tipo civico, sociale, sportivo o associativo svolte sia in ambito scolastico sia nel contesto familiare, o della comunità, 2) raccogliere diplomi, titoli, certificazioni, attestati acquisiti in ambito scolastico ed extrascolastico, 3) fissare le proprie riflessioni formulate ai differenti livelli di scolarità (cfr scheda 10: libretti, passaporti ed altri supporti). Tutti gli insegnanti sono coinvolti nella costruzione dell' itinerario di scoperta. Guidano gli alunni a stabilire connessioni tra i mestieri e i percorsi formativi, tra le loro preferenze e le scelte conseguenti. 22

23 La valutazione del campo scoprire i mestieri e i percorsi formativi della competenza 7 potrà essere effettuata a partire dal passaporto orientamento formazione. L'acquisizione delle competenze dello zoccolo comune e l'itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi Le attività realizzate nell'ambito dell' itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi permettono di lavorare su tutte le competenze dello zoccolo comune e non solo sulla competenza 7 relativa all'autonomia e allo spirito d'iniziativa. Le attività svolte nell' itinerario di scoperta consentono agli alunni di apprendere anche competenze trasversali, quali le regole della vita collettiva, il lavoro in équipe, il saper rendere conto del proprio lavoro individuale o di un lavoro collettivo, ecc I collegamenti tra lo zoccolo comune e l'itinerario di scoperta sono esplicitati in una tabella di corrispondenza allegata al documento 15 punti di riferimento per la realizzazione dell'itinerario di scoperta dei mestieri e vdei percorsi formativii. Allegati 1.Collegamenti tra le attività dell'itinerario di scoperta e le competenze dello zoccolo comune 2.Richiamo sull'itinerario di scoperta Per saperne di più 1.Circolare applicativa dell'itinerraio di scoperta BOEN del 17 luglio Apprendere ad orientarsi lungo tutto l'arco della vita: 15 schede di riferimento per la messa in opera dell'itinerario di scoperta. 3.Risoluzione adottata sotto la presidenza francese il 21 novembre 2008: Includere l'orientamento lungo tutto l'arco della vita nelle strategie di educazione e formazione permanente. 23

24 ALLEGATO SCHEDA 6 ZOCCOLO COMUNE E ITINERARIO DI SCOPERTA DEI MESTIERI E DEI PERCORSI FORMATIVI Collegamenti tra le attività dell 'itinerario di scoperta' e le competenze dello zoccolo comune Tutte le attività realizzate nel quadro dell' itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi permettono di intervenire sull'apprendimento delle competenze dello zoccolo comune. Se è vero che la competenza 7 è quella più spesso coinvolta, lo sono anche le altre a livelli diversi. Le tabelle sottoriportate propongono dei collegamenti tra le competenze su cui si lavora negli itinerari di scoperta alla scuola secondaria di 1 grado e le diverse competenze definite nello zoccolo comune. Sono solo alcuni esempi che possono essere ampliati. La colonna di sinistra presenta le attività proposte nel quadro dell'itinerario. Quella di destra riprende gli item dell'allegato al decreto dell' Queste tabelle sono estratte dai 15 punti di riferimento per l'attuazione dell'itinerario di scoperta (pag 38/40), scaricabili da Éduscol. Classe seconda media: ESPLORARE per suscitare il desiderio di Attività dominante: scoperta dei mestieri ITINERARIO DI SCOPERTA DEI MESTIERI E DEI PERCORSI FORMATIVI Scoperta dei mestieri Descrivere un mestiere, un'organizzazione Raccontare un percorso Utilizzare una documentazione, ricercare delle informazioni Esprimere delle qualità, dei talenti Spiegare un'organizzazione Classificare dei mestieri nell'ambiente vicino o più lontano. Individuare la posizione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Scoperta dei percorsi formativi ESEMPI DI COLLEGAMENTI CON LE COMPETENZE DELLO ZOCCOLO COMUNE Competenza 7: familiarizzare con l'ambiente economico, le imprese, i mestieri. Saper prendere delle iniziative e delle decisioni e, secondo le attività svolte: Competenza 1 - redigere un breve testo, coerente, costruito in paragrafi, correttamente punteggiato, rispettando le consegne imposte: racconto, descrizione, spiegazione, testo argomentativo, resoconto, scritti usuali (lettere.). - rispondere a una domanda con una frase completa. Competenza 4 - consultare database documentario in modo semplice (testo completo.) - identificare, scegliere e valutare le risorse. - cercare e selezionare l'informazione richiesta. Competenza 7: Conoscere i sistemi educativi, formativi e di certificazione Associare delle discipline scolastiche a diversi mestieri. Descrivere un percorso di formazione. Autovalutazione - conoscenza di sé Identificare ciò che è stato scoperto in riferimento ai preconcetti. Esprimere i propri interessi per un mestiere. e, secondo le attività svolte: Competenza 1 - estrapolare l'idea essenziale di un testo letto o ascoltato. - scrivere in modo leggibile e corretto un testo spontaneamente o sotto dettatura.. Competenza 7: manifestare curiosità, creatività, motivazione, attraverso attività gestite o riconosciute dalla scuola. e, secondo le attività da svolgere: Competenza 1 - prendere la parola in pubblico 24

25 Classe terza media: ORGANIZZARE per capire meglio Attività dominante: scoperte dei percorsi di formazione ITINERARIO DI SCOPERTA DEI MESTIERI E DEI PERCORSI FORMATIVI Scoperte dei mestieri ESEMPI DI COLLEGAMENTI CON LE COMPETENZE DELLO ZOCCOLO COMUNE Competenza 7: familiarizzare con l'ambiente economico, le imprese, i mestieri. Situare geograficamente delle imprese, delle organizzazioni. Riconoscere il nesso tra mestiere e formazione. Identificare delle nozioni: settori, contratto, statuto Scoperte di percorsi formativi Saper prendere delle iniziative e delle decisioni e secondo le attività svolte: - situare e conoscere i grandi insiemi fisici e umani, i grandi tipi di pianificazione, le principali caratteristiche della Francia e dell'ue - leggere e utilizzare mappe, schizzi, grafici. Identificare le sfide dello sviluppo sostenibile. Possedere elementi di cultura politica ed economica. Competenza 7: Conoscere i sistemi educativi, formativi e di certificazione Localizzare istituzioni di formazione. Classificare istituzioni di formazione. Selezionare gli enti d'informazione sulla formazione. Descrivere il contenuto di alcuni percorsi formativi. Fare dei piani di studio. Comparare percorsi di formazione. Indicare dei criteri di accesso ai percorsi formativi. e, secondo le attività svolte: Competenza 1 -adattare l'argomento al destinatario e allo scopo mirato. Competenza 3 - osservare, ricercare e organizzare l'informazione utile. Competenza 4 - dimostrare senso critico di fronte all'informazione e al suo utilizzo. - partecipare a dei lavori collaborativi conoscendo le sfide e accettando le regole. Competenza 6 - capire l'importanza del rispetto reciproco e accettare tutte le differenze. Indicare delle procedure di ammissione. Autovalutazione- conoscenza di sé Competenza 7: Conoscere le proprie potenzialità, saper autovalutarsi. Formulare un parere personale su tale mestiere o tale percorso foprmativo Impegnarsi in un progetto individuale o collettivo e secondo le attività svolte: competenza 6 Autovalutarsi per identificare le proprie possibilità di - conoscere e rispettare le regole della vita collettiva. ammissione. - capire l'importanza del rispetto reciproco ed accettare tutte le differenze. Saper esplorare i propri centri di interesse, i propri valori, e Competenza 1 arricchirli nel corso delle scoperte realizzate. - adeguare il proprio modo di prendere la parola (atteggiamento e livello della lingua) alla situazione di comunicazione (luogo, destinatario, effetto ricercato) 25

26 Ultima classe della scuola media: Creare coerenza per scegliere Attività dominante: preparare il dopo scuola media ITINERARIO DI SCOPERTA DEI MESTIERI E DEI PERCORSI FORMATIVI Scoperta dei mestieri Indicare i mestieri coinvolti nell'elaborazione di un prodotto o di un servizio. Indicare i mestieri relativi ad un settore a tutti livelli di qualificazione. Enunciare le differenze tra le mansioni attese e il lavoro reale. Osservare e descrivere l'organizzazione di un'impresa, associazione, mutua. Identificare le sfide e i rischi di diversi tipi di attività. Scoperte dei percorsi formativi Descrivere dei percorsi di professionisti. ESEMPI DI COLLEGAMENTI CON LE COMPETENZE DELLO ZOCCOLO COMUNE Competenza 7: familiarizzare con l'ambiente economico, le imprese, i mestieri. e, secondo le attività svolte: Competenza 5 acquisire degli elementi di cultura politica ed economica. Utilizzare le proprie conoscenze per dare senso all'attualità. Capire i principi fondamentali della produzione e dello scambio. Capire la complessità del mondo tramite un primo approccio alle nozioni di costrizioni e rischi Competenza 6 Conoscere alcune nozioni economiche e finanziarie di base Competenza 7: pensare al proprio orientamento in modo consapevole Conoscere i sistemi educativi, formativi e di certificazione. e, secondo le attività svolte: Competenza 3 ragionare, argomentare, dimostrare. Presentare la pratica seguita. I risultati ottenuti, comunicare in Per le proprie scelte di orientamento, conoscere le condizioni un linguaggio appropriato. concrete di ammissione ( procedure, capacità di accoglienza) Utilizzare i dati statistici e affrontare semplici situazioni di e valutare le proprie possibilità concrete di accesso e di probabilità. evoluzione (passerelle) Competenza 1 Rendere conto di un lavoro individuale o collettivo (resoconto, esperienze, dimostrazioni ) Elaborare e pianificare una strategia di ricerca di informazioni. Autovalutazione- conoscenza di sé Formulare e giustificare, argomentandoli, i propri desideri di orientamento. Allargare i propri desideri di orientamento se necessario. Identificare l'evoluzione delle proprie rappresentazioni. Considerare l'evoluzione dei propri centri di interesse, dei propri valori.. Competenza 7: essere autonomo nel proprio lavoro: - saper organizzarlo, pianificarlo, anticiparlo, ricercare e selezionare informazioni utili - saper lavorare in squadra - saper prendere iniziative e decisioni e, secondo le attività svolte: Competenza 1 - prendere la parola in pubblico - partecipare ad un dialogo, a un dibattito: tener conto delle proposte altrui, far valere il proprio punto di vista Competenza 2 - stabilire un contatto sociale - capire i punti essenziali di un messaggio orale - presentare un progetto e leggere ad alta voce Competenza 4 - organizzare la composizione del documento, prevedere la sua presentazione in funzione della sua destinazione. 26

27 SCHEDA 7 IL LIBRETTO PERSONALE DI COMPETENZE NELLA SEGPA (SEZIONE D'INSEGNAMENTO GENERALE E PROFESSIONALE ADATTATO) La certificazione della padronanza delle competenze e conoscenze dello zoccolo comune accompagna ogni studente dalla scuola primaria alla scuola media. L'alunno della SEGPA (Section d'enseignement général et professionnel adapté, sezioni che accolgono gli alunni con gravi difficoltà di apprendimento, dal 1996 hanno sostituito le classi speciali) è un alunno di scuola media e segue gli apprendimenti scolastici della scuola media. Nella SEGPA preesistevano dei libretti di competenze con un'accezione diversa: si trattava di una raccolta di produzioni degli alunni che permettevano di seguire la loro progressiva acquisizione delle competenze. La circolare n del relativa agli orientamenti pedagogici per gli insegnamenti generali e professionali adattati ricorda che gli alunni devono: ricevere una formazione che rispetti le finalità complessive della scuola media di cui il primo obbiettivo è l'acquisizione dello zoccolo comune; si tratterà di condurre gli alunni verso l'acquisizione del maggior numero possibile di competenze dello zoccolo comune, dal momento che i programmi della scuola media sono destinati ad essere completati nella formazione professionale ; costruire un progetto personale di orientamento; essere messi in grado di accedere al Liceo Professionale, o all'erea (Scuola Regionale di Insegnamento Adattato), o al CFA (Centro di formazione degli apprendisti) che conduce ad una qualifica di livello V. Gli strumenti di accompagnamento nella SEGPA 1) Il bilancio annuale Gli insegnanti seguiranno i progressi dell'alunno in termine di conoscenze, competenze e comportamenti, li valuteranno, daranno votazioni e, al momento del bilancio annuale, ne daranno comunicazione ai genitori (ed eventualmente all'istituzione scolastica a cui si iscriveranno): Per ogni studente, un bilancio annuale, basato sulle informazioni fornite dal libretto [personale delle competenze dello zoccolo comune] e sulle valutazioni specifiche del campo professionale. 2) Il progetto educativo individuale Ha inizio in prima media e si fonda su una diagnosi che fa riferimento a: i risultati delle valutazioni nazionali della quinta elementare, le certificazioni di padronanza delle conoscenze e competenze della quinta elementare contenute nella pagella dell'alunno, ed eventualmente delle valutazioni fatte nelle prime due settimane di scuola, fissa: la/e priorità di apprendimento centrata/e sulle lacune più gravi (lettura/scrittura; numerazione/calcolo), 27

28 le azioni pedagogiche da mettere in atto (strategie che coinvolgono l'équipe; dispositivi di aiuto personalizzato; gruppi di aiuto; cooperazione tra studenti (utilizzo delle due ore del modulo di aiuto specifico). Il progetto si arricchisce ogni anno con il bilancio annuale e la scoperta progressiva dei mestieri e dei percorsi formativi. 3) Il libretto personale alla SEGPA Quando arrivano alla SEGPA, gli alunni dovrebbero padroneggiare le competenze del grado 1 e 2, l'obiettivo è di condurli il più avanti possibile nell'acquisizione delle competenze dello zoccolo. Gli insegnanti basano il loro insegnamento sulle competenze dello zoccolo comune di grado 2 (certificato alla fine della quinta elementare) e lo proiettano verso il grado 3 (certificato alla fine della scuola media). Per certificare le competenze del grado 2, gli insegnanti si riferiranno ai livelli richiesti e definiti nei programmi della scuola elementare. Per certificare le competenze del grado 3, gli insegnanti si riferiranno ai livelli richiesti e definiti nelle tabelle di riferimento del grado 3. L'acquisizione delle competenze dello zoccolo deve essere un obiettivo comune di tutti gli insegnamenti sia generali che professionali. Il certificato di formazione generale (CFG) e il bilancio personalizzato La preparazione al CFG, Certificato di Formazione Generale, costituisce un forte stimolo e una grande motivazione per gli studenti del SEGPA. Il libretto personale delle competenze attesta le conoscenze e competenze acquisite che saranno tenute in considerazione per il conseguimento del CFG che è l'esame più accessibile per gli alunni dell'ultimo anno del SEGPA. Bisogna non perdere di vista tuttavia l'obiettivo della padronanza dello zoccolo comune per tutti. La padronanza del grado 2 è indispensabile per il CFG. Per alcuni studenti si può anche prendere in considerazione la possibilità di farli accedere al DNB, Diploma di Licenza di Scuola Media. In questo caso è indispensabile la padronanza dello zoccolo del grado 3. Come previsto dal decreto del 24 agosto 2005, per gli alunni che non padroneggiano lo zoccolo comune viene redatto un bilancio personalizzato. Questo bilancio dà luogo alla compilazione della certificazione necessaria per passare il CFG. Tale certificazione farà riferimento agli elementi utili contenuti nel libretto personale delle competenze. Allegato Tabella sinottica per le SEGPA Per saperne di più 1.Certificazioni grado 1 e grado 2 2.Programmi della scuola elementare 3.Circolare n del relativa agli orientamenti pedagogici per gli insegnamenti generali e professionali adattati 28

29 ALLEGATO SCHEDA 7 TABELLA SINOTTICA PER LE SEGPA SCUOLA PRIMARIA SEGPA 1 MEDIA 2 MEDIA LP, EREA CFA 3 MEDIA Ultima classe PROGETTO INDIVIDUALE DI FORMAZIONE Elaborato dal mese di settembre all'ingresso in 1a media Certificazione di fine grado 1 Completa o parziale Valutazione per competenze in riferimento allo zoccolo comune delle conoscenze e competenze finalizzata alla: - certificazione di fine grado 2 a partire dai programmi della scuola media - certificazione del maggior numero di competenze del grado 3 Arricchita da valutazioni specifiche del campo professionale (che costituiscono il libretto delle competenze ) Scoperta dei mestieri 2 media Certificazione di fine grado2 Scoperta dei campi Campi professionali professionali verso una 3 media formazione con diploma. Ultima classe Fine 1 media Fine 2 media Fine 3 media Fine ultima classe Bilancio annuale Bilancio annuale Bilancio annuale Bilancio personalizzato Certificazione se necessaria di fine grado 3 Certificazione del maggior numero di competenze e conoscenze (in riferimento ai gradi 2 e 3) Completa o parziale CFG (padronanza grado 2) DNB (padronanza grado 3) per alcuni 29

30 SCHEDA 8 IL LIBRETTO PERSONALE DELLE COMPETENZE NELL'ULTIMO ANNO DELLE MEDIE IN CLASSI CON MODULO DI SCOPERTA PROFESSIONALE DI 6 ORE Obiettivi Il liceo professionale è direttamente interessato alla realizzazione del libretto personale delle competenze, in particolare alla certificazione della padronanza delle conoscenze e competenze al termine del grado 3 dello zoccolo comune. Alcuni licei professionali accolgono, infatti, nelle loro classi degli studenti dell'ultimo anno delle medie che da loro svolgono il modulo di scoperta professionale di 6 ore (DP6, Découverte Professionnelle). I licei professionali accolgono anche studenti che desiderano presentarsi all'esame per il diploma di licenza media (DNB), come pure studenti che hanno abbandonato la scuola media senza aver avuto la possibilità di acquisire una certificazione completa dello zoccolo di grado 3. Per questi ultimi, occorre colmare progressivamente le lacune ed arrivare alla certificazione di tutte le competenze dello zoccolo comune. Infatti, per gli alunni dell'ultimo anno della media che seguono il modulo DP6 come per tutti quelli che si presentano al diploma di licenza media, vengono computati, secondo il decreto del 9 luglio 2009, i seguenti elementi: la padronanza dello zoccolo comune delle conoscenze e competenze di grado 3; il voto ottenuto all'orale di storia dell'arte ; i voti ottenuti all'esame di licenza media i voti della valutazione continua ottenuti nel corso della formazione. il voto di comportamento scolastico (note de vie scolaire). Se l'approccio alla valutazione per competenze non è una novità assoluta al liceo professionale (certificazione del B2i e del livello A2 per le lingue straniere nel diploma di licenza media dalla sessione 2008, articolazione tra insegnamento generale e professionale, approccio pluridisciplinare nel quadro di un insegnamento basato su un progetto di squadra.), le équipe degli insegnanti devono comunque appropriarsi di un altro modo di valutare e di certificare gli apprendimenti in termini di competenze. Valutare in modo diverso facendo tesoro di ciò che si è già sperimentato L'assunzione del voto in storia dell'arte, così come la produzione della certificazione dello zoccolo di grado 3 costituiscono un'evoluzione nelle abitudini professionali rispetto ai modi di insegnamento/apprendimento e di valutazione degli apprendimenti. A questo fine è opportuno fare leva su pratiche professionali esistenti e collaudate. Così, il modulo di scoperta professionale si colloca nel quadro di una pedagogia di progetto che permette agli alunni di sviluppare competenze e conoscenze generali affrontando dei saperi relativi al mondo professionale. Dovrà pertanto avviare una riflessione per ciascuna delle sette competenze del libretto personale (certificato di fine grado 3), facendo riferimento alle tabelle e agli strumenti messi a disposizione sul sito Éduscol, in cui è possibile trovare materiale adeguato alle nuove situazioni, un aiuto alla valutazione degli item, dei campi e delle competenze relativi alla certificazione del grado 3. Le competenze 1 e 7 sono particolarmente adatte ad una prima riflessione in équipe. Infatti, la pedagogia di progetto portata avanti in équipe è molto utile per sviluppare competenze in lettura, scrittura, lingua orale e uso degli strumenti, ma anche per mobilitare capacità e comportamenti legati all'autonomia e allo spirito d'iniziativa. Il campo scoprire i mestieri e i percorsi formativi della competenza 7 sono il cuore del modulo DP6 dell'ultima classe della scuola media. Inoltre la pedagogia di progetto permette di mettere naturalmente in atto la realizzazione di compiti complessi (cfr scheda 4 svolgere un compito complesso). 30

31 Favorire l'articolazione fra insegnamento generale e scoperta professionale. Se è vero che numerosi item del libretto personale sono collegati all'insegnamento generale in un approccio pluridisciplinare, è altrettanto vero che anche le attività di scoperta professionale contribuiscono pienamente alla valutazione delle competenze dello zoccolo comune. È utile leggere il testo Orientamenti pedagogici per gli insegnamenti generali e professionali adattati alla scuola secondaria superiore, circolare del paragrafo II L'acquisizione dello zoccolo comune, i cinque documenti risorse per gli insegnamenti preparatori all'istruzione professionale messi a disposizione dei docenti del liceo professionale che insegnano nella SEGPA. Inoltre, come è già stato dimostrato dall'esperienza fatta al liceo professionale, il mondo dell'impresa è anch'esso fonte di formazione. La riflessione che deve coinvolgere i docenti degli insegnamenti generali e professionali deve allargarsi anche ai professionisti dell'impresa. Le competenze 6 e 7 li riguardano particolarmente, a titolo di esempio: 1) l'acquisire familiarità con l'ambiente economico, le imprese e i mestieri, 2) l'implicazione di tutto questo in un progetto individuale o collettivo, 3) il lavoro di squadra, 4) lo sviluppo della curiosità, creatività, motivazione, 5) l'assunzione di iniziative e di decisioni (competenza 7), 6) la conoscenza e il rispetto delle regole della vita collettiva, 7) la comprensione dell'importanza del rispetto reciproco e dell'accettazione delle differenze, 8) la conoscenza dei comportamenti che tutelino la propria sicurezza, 9)alcune essenziali nozioni giuridiche, economiche o finanziarie (competenza 6) Per saperne di più Documenti risorse per i docenti 31

32 SCHEDA 9 CONTINUITA' SCUOLA PRIMARIA- SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADOLICEO L'acquisizione delle competenze dello zoccolo comune è progressiva e si svolge lungo tutto il percorso scolastico dalle elementari alla scuola media e anche al liceo quando l'alunno non padroneggia tutte le competenze. Continuità scuola primaria- scuola secondaria di 1 grado Alla scuola primaria, le certificazioni di padronanza delle competenze e conoscenze dello zoccolo comune sono compilate alla fine della 2 e della 5 (gradi 1 e 2 dello zoccolo). Queste certificazioni sono efficaci strumenti di raccordo fra scuola primaria e scuola media. Dal momento che sono molto dettagliate, offrono informazioni fondamentali per mettere a punto tempestivamente interventi di sostegno e di guida per gli alunni in difficoltà. Sulla base delle competenze certificate negli attestati allegati al libretto scolastico, le équipe pedagogiche individuano i punti di forza e di debolezza degli alunni, organizzano gli aiuti necessari, in particolare definiscono gli obiettivi prioritari di apprendimento nei programmi personalizzati. Le competenze 1,2 e 3 sono prioritarie nelle attività di sostegno, senza tuttavia trascurare le altre competenze. Alla scuola media, i docenti si riferiranno alle tabelle dei programmi della scuola elementare per certificare le competenze del grado 2 non ancora acquisite. Continuità scuola secondaria di 1 grado- liceo Il collegamento del libretto personale tra scuola primaria e secondaria di 1 grado procede in modo dinamico su tutto l'arco della scolarità. Al liceo, l'alunno sviluppa, approfondisce e allarga le competenze acquisite alla scuola primaria e secondaria di 1 grado nel quadro dello zoccolo comune delle conoscenze e competenze (1.padronanza della lingua madre, 2. pratica di una lingua straniera, 3.elementi di matematica e di cultura scientifica e tecnologica, 4. padronanza delle TIC, 5. cultura umanistica, 6. competenze sociali e civiche, 7. autonomia e spirito d'iniziativa). Il libretto personale di un alunno che non abbia acquisito la totalità delle competenze dello zoccolo comune alla scuola media viene trasmesso all'istituzione scolastica in cui si iscrive, liceo o centro di formazione professionale, dove potrà essere completato dagli insegnanti o dai formatori. In materia di orientamento, la continuità tra scuola secondaria di 1 grado e liceo si iscrive nell 'itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi che riguarda tutti gli alunni, a tutti i livelli dell'insegnamento di secondo grado, dalla prima all'ultima classe dei licei. Mira a mettere in grado ciascuno di costruire il proprio percorso. Per saperne di più 1.Circolare n del relativa alla messa in opera del libretto scolastico alla scuola elementare 2.Programmi della scuola primaria 32

33 SCHEDA 10 LIBRETTI, PASSAPORTI ED ALTRI SUPPORTI La molteplicità dei supporti Il nuovo percorso per competenze ha dato luogo à una molteplicità di supporti di svariata origine, che hanno più o meno la stessa finalità: dare al soggetto consapevolezza delle proprie competenze e la possibilità di dimostrarle in caso di bisogno. 1) Diversi supporti hanno origine da atti legislativi: Il libretto personale delle competenze dello zoccolo comune di conoscenze e competenze nasce dalla legge di orientamento e di programma per l'avvenire della scuola del 23 aprile 2005, poi dal decreto dell'11 luglio 2006 relativo allo zoccolo comune delle conoscenze e competenze ed infine dal decreto del 14 maggio 2007 (n ) che sancisce il nome di questo supporto e il suo utilizzo. Il passaporto di orientamento e formazione ha origine dalla legge sull'orientamento e la formazione professionale lungo tutto l'arco della vita promulgata il 24 novembre 2009, nella quale, all'articolo 12, stabilisce che verrà costituito il passaporto e che sarà a disposizione di tutti, anche degli adulti, per i quali la stessa legge stabilisce, all'articolo 4, il diritto di essere informati, consigliati e guidati nell'orientamento professionale. Un decreto del Consiglio di Stato dovrà definire le condizioni di utilizzo di questo passaporto. Il libretto sperimentale delle competenze : proviene dalla stessa legge sopracitata che, all'articolo 11 ne prevede la sperimentazione in ambito scolastico. Questa sperimentazione mira essenzialmente a determinare in quale misura gli apprendimenti non prettamente accademici possono essere valorizzati al fine dell'orientamento degli alunni. Sulla sperimentazione deve essere fatta una relazione al Parlamento entro il 30 settembre Per distinguerlo dal libretto personale delle competenze dello zoccolo comune è comunemente chiamato libretto sperimentale delle competenze. La circolare pubblicata nel BOEN del precisa le condizioni della sperimentazione che dovrebbe coinvolgere una decina di istituzioni scolastiche (scuole medie, licei, istituti professionali, ecc.) per ogni provincia. 2) Altri supporti hanno origine da circolari: Per esempio il passaporto di orientamento e formazione è stato istituito con la circolare dell'11 luglio 2008 che definisce l'itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi per tutti gli alunni dalla prima fino al'ultima classe dei licei. Precedentemente chiamato libretto personale del follow-up. Il suo nuovo nome, più attinente al suo contenuto, è stato dato dal ministro Luc Chatel il 31 agosto 2009 e si ritrova nella riforma dei licei presentata il 13 ottobre

34 3) Altri supporti provengono dalle iniziative di istituzione pubbliche: I portfolio di esperienze e di competenze o portfolio sono stati predisposti dalle università e qualche volta integrati come supporto alle attività del curriculum. Il raccoglitore Web dell'onisep sperimentato da parecchie istituzioni, è inizialmente nato come pratica educativa per l'orientamento Le due grandi famiglie dei supporti: 1) La famiglia delle certificazioni A questa famiglia appartiene il libretto personale delle competenze dello zoccolo. E', innanzitutto, uno strumento dei docenti e del capo d'istituto per certificare gli apprendimenti acquisiti in ciascuna delle sette competenze prima di essere consegnato ai genitori. Il libretto personale delle competenze è composto dall'insieme delle certificazioni di padronanza delle conoscenze e competenze dello zoccolo comune. 2) La famiglia dei portfolio o raccoglitori Tutti gli altri supporti appartengono a questa seconda famiglia, con leggere varianti a seconda del contesto in cui sono utilizzati, fra questi ricordiamo: il libretto sperimentale delle competenze, il passaporto di orientamento e formazione, i portafolio di esperienze e competenze, il raccoglitore Web Onisep. Tutti sono sono gestiti dal soggetto a cui appartengono: l'alunno, lo studente, l'adulto. Questi strumenti permettono di registrare e di ritrovare facilmente: acquisizioni personali: diplomi, titoli, certificazioni, attestati, prove, ecc. relativi a diversi ambiti (scolastici, universitari, impegni vari nella comunità o nella famiglia, ecc.); produzioni o lavori realizzati in occasione di esperienze o di scoperte dei mestieri o dei percorsi formativi. Sono un supporto all'orientamento nei periodi di transizione. Verso la convergenza dei portfolio La sperimentazione per gli anni scolastici e del libretto sperimentale delle competenze rientra nella famiglia dei portfolio. Nelle istituzioni che praticano la sperimentazione, il libretto sperimentale delle competenze sostituisce il passaporto di orientamento e formazione. Trova la sua traduzione informatica nel raccoglitore web dell'onisep nel quale lo spazio individuale dell'alunno si modificherà per tener conto delle esigenze della sperimentazione. Allegati Tabella comparativa libretti, passaporti ed altri supporti Per saperne di più 1.Circolare n del Passaporto orientamento formazione del percorso di scoperta dei mestieri e delle formazioni 34

35 ALLEGATO SCHEDA 10 TABELLA COMPARATIVA LIBRETTI, PASSAPORTI ED ALTRI SUPPORTI Famiglia dei portfolio o raccoglitori: comparazione delle definizioni per uno stesso oggetto MEN-DGESCO Itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi Il passaporto di orientamento e formazione Definizione del passaporto di orientamento e formazione. Ogni studente possiede un passaporto orientamento formazione che lo segue dall'ultima classe delle medie fino all'ultima delle superiore. Questo libretto personale del follow-up raccoglie tutte le ricerche e i lavori effettuati ad ogni tappa dell 'itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi. OBIETTIVI Essendo un supporto ad attività che mirano all'acquisizione di conoscenze, di capacità e di comportamenti utili per orientarsi lungo tutto l'arco della vita, permette ogni volta di collegare: scoperta dei mestieri; scoperta di percorsi formativi; autovalutazione e conoscenza di sé. Legge del 24 novembre 2009 relativa all'orientamento e alla formazione professionale permanente Definizione della sperimentazione del libretto delle competenze Definizione del passaporto di orientamento e formazione Articolo 12 Articolo11 La sperimentazione del libretto delle competenze, che parte dalla valutazione dell'acquisizione dello zoccolo comune delle conoscenze e competenze definita dall'articolo L del codice dell'educazione, durerà fino al 31 dicembre 2012 per gli alunni del primo e secondo grado superiore in tutte le istituzioni scolastiche volontarie indicate con decreto interministeriale dei ministri dell'educazione Nazionale e della Gioventù. Tutte o alcune classi di queste istituzioni scolastiche ricevono per ogni alunno un libretto delle Permette all'alunno: competenze in modo da registrare lungo tutto il corso della loro di identificare i gradi/anni ai quali si scolarità le competenze acquisite riferiscono le sue scoperte e riflessioni nell'ambito dello zoccolo comune personali; sopracitato, valorizzare le loro di inserirvi le attività che realizza capacità e i loro apprendimenti nel suo impegno civico, sociale, sia in ambito formale che sportivo o associativo, sia a scuola, sia informale,cosi come il loro nella vita della città o della sua impegno in attività associative, famiglia; sportive e culturali. di raggruppare i diplomi, titoli, certificazioni o attestati ottenuti in Il libretto ripercorre le esperienze ambito scolastico o anche, se lo di scoperta del mondo desidera, extrascolastico. professionale dell'alunno e le sue aspirazioni in materia di Art.L È messo a disposizione di ciascuno un modello di passaporto di orientamento e formazione nel quale è riportato: 1 nel quadro della formazione iniziale, i diplomi e titoli insieme a attitudini, conoscenze e competenze acquisite, suscettibili di aiutare all'orientamento; 2 nel quadro della formazione continua: tutto o parte delle informazioni raccolte in occasione di un colloquio professionale, di un bilancio delle competenze o di un bilancio intermedio nel percorso professionale; le attività di formazione offerte dal datore di lavoro o intraprese su iniziativa personale; le esperienze professionali acquisite nei periodi di stage o di formazione in impresa; le qualificazioni ottenute; 35

36 Offre cosi all'alunno una nuova prospettiva che orientamento. lo seguirà oltre il liceo, all'università o nella vita professionale. La sperimentazione mira anche a valutare il modo in cui si tiene CONSULTAZIONE DEL PASSAPORTO conto del libretto delle competenze nelle decisioni di L'équipe pedagogica lo consulta ed incoraggia orientamento degli alunni. il suo aggiornamento. Il professore capoclasse può utilizzarlo nei colloqui individuali di Quando l'alunno entra nella vita orientamento, il consigliere d'orientamento attiva, può, se lo desidera, psicologo può usarlo per i colloqui di integrare gli elementi del libretto orientamento più approfonditi. Il passaporto è delle competenze con il uno strumento di valutazione del lavoro dello passaporto di orientamento e studente, sopratutto alle medie per la formazione come da articolo L. valutazione dello zoccolo comune delle del codice del Lavoro. conoscenze e competenze (e in particolare per la 1 e 2 media). Il Governo consegnerà al Parlamento un rapporto sulla Per i genitori, che possono anche loro sperimentazione entro il 30 consultarlo, è una base di dialogo con il proprio settembre 2012 figlio. Per contro, come strumento dell'alunno, non può essere utilizzato nelle procedure di ammissione o selezione. le abilitazioni delle persone; il o i lavori svolti e le attività di beneficienza insieme alle conoscenze, competenze e attitudini professionali usate in queste attività e impieghi. Il datore di lavoro non può esigere la presentazione del passaporto di orientamento e formazione da una persona che risponde ad un'offerta di lavoro. È illegale rifiutare l'assunzione di una persona se rifiuta o è nell'impossibilità di presentare il suo passaporto di orientamento e formazione. Un decreto del Consiglio di Stato determina le modalità di applicazione del presente articolo. Il passaporto deve avere una versione informatica ogni qualvolta sia possibile. Può essere inserito, per esempio, nelle attività informatiche scolastiche permettendo cosi ad ogni occasione la stampa di CV o lettere di presentazione Il passaporto orientamento formazione può prendere a modello il raccoglitore Web realizzato dall'onisep. Libretti Passaporti: NORMATIVA Applicazione della legge del 2005 SOGGET CONTENUTO TI INTERES SATI Tutti gli alunni fino alla fine della scolarità Decreto dell' 11Libretto obbligatori personale sullo zoccolo comune a delle competen ze Decreto del su libretto personale delle competenze Item che specificano conoscenze, competenze e comportamenti delle 7 competenze di cui le ultime due non sono accademiche CHI LO COMPILA? FUNZIONE UTILIZZO OSSERVAZIONE -Il professore capoclasse dopo concertazione con le équipe pedagogiche (CC o altra istanza appropriata) Certifica l'acquisizione dello zoccolo comune Da consegnare alla famiglia - Spedito ai rettori per lettera in data 13 luglio con il titolo attestato di certificazione - certificazione complessiva dal Capo d'istituto durante il CC del terzo trimestre dell'ultima classe delle medie - Potrebbe evolvere tenendo conto del PDMF ed aprire le quinte elementari e le prime medie agli impegni extrascolastici 36

37 Sperimentazione definita dal'art11 della legge CFPTLV con rapporto Libretto speriment entro il 30/09/2012 ale delle competen ze Inizialmente chiamato libretto personale del follow-up nella circolare relativa alla creazione Passaport dell'itinerario di scoperta dei o di orientame mestieri e dei percorsi nto e formazion formativi del 11 e (PDMF) , poi passaporto di orientamento del Ministro Xavier Darcos, poi passaporto orientamento formazione dal Ministro Luc Chatel (conf. stampa del e riforma dei licei del Scuole elementari, medie, licei designati da decreto congiunto MEN/HCJ per tutti o una parte degli alunni Tutti gli alunni dalla seconda media fino alle ultime classi dei licei generalisti, tecnologici e profession ali Registrazione delle competenze dello zoccolo comune, valorizzazione delle capacità, comportamenti e apprendimenti acquisiti nell'educazione formale ed informale e valorizzazione degli impegni socio-culturalisportivi a scuola o fuori, raccolta delle esperienze del PDMF e dei desideri di formazione. - L'alunno per gli altri elementi (da precisare nel quadro della sperimentazione) - registrazione dei dati, lavori, riflessioni scaturite dalle attività del percorso (tappe mestieri e tempi forti) - l'alunno -l'amministrazione scolastica (*) o gli insegnanti per l'integrazionedegli apprendimenti scolastici (zoccolo comune, diplomi, certificazioni.) (* ) prevista informatizzazione - Valorizza gli - Oggetto della - Al suo ingresso nella elementi non sperimentazion vita professionale, accademici e l'alunno può, se vuole, integrare elementi del libretto nel passaporto di -permette di -funge da orientamento formazione tener conto del passaporto di libretto al orientamento e (art 7 della legge CFPTLV) momento delle formazione decisioni di orientamento (art.6 bis) nelle istituzioniscola stiche e per gli alunni coinvolti nella -elementi di valutazioneper sperimentazion e l'accesso all'insegnament o sup. (discorso del PR il 13/10/09) - accompagna il lavoro su tutto il -l'amministr. percorso di scolastica scoperta per imparare ad (*) o gli insegnanti orientarsi per l'integrazione lungo tutto degli apprendimenti l'arco della vita scolastici (zoccolo Sugli assi di comune, diplomi, scoperta dei certificazioni, ecc) - prepara le mestieri/scopert transizioni a dei percorsi formativi/auto (*) -facilita la automatizzazione valutazione creazione dei prevista conoscenza di documenti sé per (CV, lettere di livelli/anni presentazione, - nella classe e fuori dalla classe - firmato dai docenti - Elemento molto simile al passaporto di orientamento formazione (PDMF) -il supporto attuale proposto dall'onisep (raccoglitore web) evolve per diventare passaporto di orientamento e formazione -utilizzato per la certificazione dello zoccolo comune - elemento molto simile al libretto delle competenze suddetto Secondo il desiderio del soggetto, preparazione del colloquio professionale Il precedente passaporto formazione ha subito pochissimi sviluppi. ecc) - raccolta dei diplomi, attestati, certificazioni -annotazione delle attività, degli impegni nella scuola e fuori la scuola Legge OFPTLV, Qualsiasi Censimento dei Il soggetto precisata da persona diplomi, titoli e (ma, a competenze Passaport decreto priori gli acquisite in o di adulti) formazione orientame iniziale e lungo nto e tutto l'arco della formazion vita, e le e (art.12 esperienze della personali e legge professionali OFPTLV) Aiutare all'orientament o e alla scelta di formazione e di evoluzione professionale 37

38 Altri supporti NORMATIVA Iniziativa dell'istituzione scolastica pubblica in corso di estensione all'accademia con il sostegno Raccogli della tore web Onisep DGESCOSTSI SOGGET CONTENUTO TI INTERES SATI Alunni delle scuole medie e dei licei - spazio personale dello studente nel quale inserisce le scoperte realizzate nel quadro del PDMF, le informazioni relative agli insegnamenti e ai percorsi formativi automaticame nte aggiornate CHI LO COMPILA? - l'alunno che gestisce il suo spazio personale - la squadra educativa o la Dronisep che inseriscono delle informazioni FUNZIONE UTILIZZO - stesse ambizioni del passaporto di orientamento e formazione - idem passaporto di orientamento formazione OSSERVAZIONE (PDMF) In progetto: la sua integrazione nel sistema d'informazione MEN in collegamento con l'onisep per essere il (PDMF) + supporto nazionale della sperimentazione Diffusione di del libretto delle informazioni competenze che integrerà il passaporto di orientamento formazione Accompagna mento dello studente nella sua pratica di orientamento ed inserimento professionale Si iscrive nel cursus universitario e può dare luogo a certificazione di unità di insegnamento. corrispondenz a via mail di classe con i professori e il COP (inattivato se ENT) Portfolio delle esperien ze e delle compete nze o Portfolio Iniziative di un certo numero di università per insegnare allo studente come valorizzare la sua formazione e le sue diverse esperienze Studenti dal L1 fino al Master od oltre Descrizione, analisi e comunicazion e delle esperienze e delle competenze acquisite dallo studente Lo studente con l'aiuto di referenti accompagnatori insegnantiricercatori, tutori, personale del SCUIO ecc. 38

39 SCHEDA 11 LA SPERIMENTAZIONE DEL LIBRETTO DELLE COMPETENZE In occasione del Discorso ai giovani del 29 settembre 2009, il presidente della Repubblica ha espresso il desiderio che tutti i giovani abbiano un libretto delle competenze che valorizzi il loro sapere e saper fare acquisiti sia con l'educazione formale sia con quella informale, e anche le loro potenzialità e i loro impegni. Tale libretto sarebbe un buon aiuto per un migliore orientamento. L'articolo 11 della legge sull'orientamento e la formazione professionale permanente (cfr allegato 1) prevede la sperimentazione di questo libretto per gli alunni delle istituzioni scolastiche volontarie di primo e secondo grado. Questa sperimentazione, descritta nella circolare del (BOEN n 1 del 7 gennaio 2010), è condotta sotto l'egida dell'alto Commissariato alla Gioventù, in accordo con le autorità accademiche. Circa 200 istituzioni scolastiche di secondo grado, pubbliche o private, compresi gli istituti agrari sperimenteranno questo libretto delle competenze di nuova generazione fino al Dei risultati di questa sarà riferito al parlamento entro il 30 settembre Finalità e composizione del libretto sperimentale delle competenze Il libretto sperimentale delle competenze è al servizio del giovane, alunno o apprendista nell'istituzione sede della sperimentazione. Gli permette di valorizzare ciò che ha appreso, di autovalutarsi in modo migliore, e di condurre una riflessione più consapevole sulle sue possibili scelte di orientamento. Il coinvolgimento personale del giovane e della sua famiglia, sono così predominanti ai fini dell'efficacia di questo strumento. Il libretto delle competenze contiene: le competenze acquisite nell'ambito del sistema iniziale d'istruzione, a prescindere dagli apprendimenti disciplinari le competenze acquisite fuori dell'ambito scolastico, in altre attività educative, per esempio nel campo associativo o privato o in ambiente professionale; le realizzazioni, le partecipazioni e gli impegni dei giovani; le esperienze di scoperta del mondo professionale e dei percorsi formativi in particolare nell'ambito dell' itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi, gli elementi che concorrono alla conoscenza di sé e che alimentano la riflessione sul proprio orientamento. Nelle istituzioni sperimentali e per gli alunni coinvolti, il libretto sostituisce il passaporto di orientamento e formazione previsto nel quadro dell' itinerario di scoperta. Libretto sperimentale delle competenze e itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi. La valorizzazione delle competenze acquisite ha un significato importante nella costruzione, da parte del giovane, del proprio percorso di formazione e di orientamento, nella prospettiva dell'inserimento nel mondo del lavoro. Il libretto delle competenze deve permettere al giovane di avere chiara consapevolezza della propria situazione, metterlo in grado di fissarsi degli obiettivi e darsi i mezzi per raggiungerli. Deve anche consentire al giovane di valutare il proprio percorso, di conoscere le proprie competenze e di avere coscienza dell'importanza di valorizzarle ai fini dell'orientamento. Questa pratica viene dunque integrata nell' itinerario di scoperta dei mestieri e dei percorsi formativi e nel capitolo orientamento del progetto dell'istituzione scolastica. 39

40 I progetti condotti dalle istituzioni scolastiche regolano, in accordo con l'alunno e la sua famiglia, le modalità di gestione del libretto delle competenze. Il libretto sperimentale delle competenze e il libretto personale delle competenze Il libretto sperimentale si distingue dal libretto personale delle competenze destinato alla certificazione dei 3 gradi dello zoccolo comune, in due modi diversi: censisce le competenze acquisite fuori dall'ambiente scolastico è costruito dallo stesso giovane in collaborazione con i suoi insegnanti, i suoi referenti in campo scolastico, associativo e professionale, e con la sua famiglia. Ha molte analogie con il passaporto di orientamento e formazione, anch'esso dato direttamente in mano ai giovani. Copre tuttavia un campo più ampio, in particolare per quanto concerne le competenze acquisite al di fuori dell'ambito scolastico: si tratta di vedere in pratica quale ruolo possa giocare nell'orientamento e nelle fasi decisionali (nel consiglio di classe) una rappresentazione globale delle competenze acquisite. Allegati Il libretto sperimentale delle competenze in due schemi Per saperne di più Il libretto delle competenze, sperimentazione

41 ALLEGATO SCHEDA 11 IL LIBRETTO SPERIMENTALE DELLE COMPETENZE IN DUE SCHEMI 41

42 SCHEDA 12 GUIDA ALL'APPLICAZIONE DEL LIBRETTO IN OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA La legge ha reso oggi obbligatorio il libretto personale delle competenze, che va compilato per ogni alunno su un modello di certificazione nazionale. Ciò non diminuisce l'importanza del ruolo dei docenti e dei capi d'istituto in questa operazione. E' pertanto essenziale che ogni istituzione scolastica garantisca la corretta applicazione di questo dispositivo. Tale accompagnamento dovrà tenere conto delle diverse situazioni, se le équipe pedagogiche sono costituite da docenti da tempo stabilizzati nell'istituto o se invece sono state in gran parte rinnovate, se la valutazione delle competenze ha già avuto fasi sperimentali o se parte dall'inizio, ecc. Al fine di facilitare questo compito vengono riportate sotto le risposte alle domande più frequenti. Sviluppare un nuovo stato d'animo L'introduzione della valutazione e certificazione dello zoccolo comune costituisce un'evoluzione radicale nelle abitudini esistenti, poiché si tratta di: individuare quello che un alunno sa e non quello che non sa; mobilitare gli apprendimenti in compiti complessi; mettere a disposizione degli alunni e delle loro famiglie uno strumento che evolve nel tempo Si tratta di un'innovazione che richiede una forte determinazione nel facilitare la comunicazione verso e tra i membri del personale scolastico, verso gli alunni e le famiglie. Una comunicazione che si fonda su una corretta informazione e sulla fiducia reciproca. E' un'innovazione che induce gli insegnanti a riflettere insieme sul proprio lavoro e a trovare insieme le giuste soluzioni. Chiarire gli obiettivi Prima di tutto si deve rispettare la legge, ma questo non basta per convincere Occorre avere ben chiari, dopo averli a lungo discussi, gli obiettivi che ciascun alunno deve raggiungere: lo zoccolo comune è al servizio di tutti gli alunni e in particolare deve garantire la padronanza delle competenze fondamentali da parte dei più deboli; a questo fine vanno utilizzati il sostegno agli alunni in difficoltà, i PPRE, l'accompagnamento educativo; lo zoccolo comune è uno strumento nelle mani dei consigli di classe. Aiuta ogni disciplina, ogni docente a costruire gli insegnamenti e le attività da proporre agli alunni. Riattivare il quadro istituzionale Lo zoccolo comune non può essere considerato come elemento isolato, trattato in modo separato ponendosi come unica finalità quella della redazione della certificazione di fine grado e la sua integrazione nel diploma di licenza media. Il progetto dell'istituzione scolastica e/o il contratto per obiettivi saranno i punti di riferimento per fissare gli obiettivi che l'istituzione scolastica intende perseguire, per dare un senso alle diverse azioni: sostegno, aiuto nei compiti, PPRE, accompagnamento educativo. 42

43 Il consiglio pedagogico, che favorisce per definizione la concertazione fra i docenti, permetterà l'informazione, la regolazione e l'armonizzazione. I consigli di classe saranno dei momenti chiave per effettuare il bilancio delle competenze acquisite e certificate e per pensare ai rimedi necessari. Anticipare L'attestato sarà necessario per il Diploma di Licenza media del 2011 ma non riguarda solo l'ultima classe delle medie. Allora, come coinvolgere progressivamente le équipe pedagogiche? Come coprire i quattro anni della scuola media? Come collegare i programmi con lo zoccolo comune? facendo leva su un'équipe di docenti volontari o facendo lavorare direttamente e subito l'équipe disciplinare? Nominando un coordinatore di competenze? La certificazione è consegnata alla fine dell'ultima classe delle medie ma non può essere compilata al terzo trimestre della medesima classe. Come collegare la valutazione a ogni livello e la certificazione? Come contribuiscono più discipline all'acquisizione di una stessa competenza? Come gioca ciascuna disciplina il proprio ruolo nell'acquisizione di più competenze, quella che la riguarda direttamente ma anche e altre e soprattutto la competenza 7? Prevedere dei momenti di incontro e di concertazione. Mobilitare Coinvolgere tutti, tutti devono sentirsi coinvolti. Le équipe degli insegnanti, di tutte le discipline, senza dimenticare i documentalisti, CPE, COP, assistenti di educazione, assistenti pedagogici. Ma anche informare, coinvolgere il più possibile i vari partner, in particolare quelli che potrebbero essere coinvolti nell'accompagnamento educativo, i referenti degli enti e/o delle imprese che accolgono gli stagisti. Privilegiare l'informazione alle famiglie Utilizzare risorse e mezzi Far conoscere, diffondere e mettere a disposizione: l'informatizzazione nazionale della certificazione le risorse in linea di EDUSCOL gli strumenti e i software di follow-up della valutazione degli alunni. Fare appello ai corpi ispettivi per lanciare, dinamizzare, validare le pratiche. Avvalersi di équipe formate per sviluppare una cultura comune. In un primo tempo ci si potrebbe appoggiare ad un'équipe ristretta di docenti volontari che accompagni e sostenga l'evoluzione delle pratiche pedagogiche. Allegato Focus su un esperimento svoltosi alla scuola media Gabriel Havez a Creil, scuola media ambizione successo situata in Zona urbana sensibile e zona violenza. 43

44 ALLEGATO SCHEDA 12 GUIDA ALL'APPLICAZIONE DEL LIBRETTO NELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA Focus su un'esperienza condotta nella scuola media Gabriel Havez a Creil, scuola rientrante in quelle etichettate ambizione-successo situata in Zona urbana violenta La riflessione sui libretti delle competenze è stata avviata nel Sapevamo che un solo anno scolastico non sarebbe bastato. I docenti più anziani erano reticenti, i più giovani, ma già con un'esperienza collaudata, erano soggetti a trasferimenti. Il compito, dunque, non era facile in un'istituzione dove ogni anno si rinnova un terzo del corpo docente. Tuttavia la creazione delle Reti Ambizione successo con la creazione della figura del docente- referente è stata un elemento facilitatore. La scelta è stata la seguente: dividere gli incarichi fra 5 docenti (francese, matematica, scienze, storia, tecnologia) e non tra 4 come era stato previsto. Cosi, le materie erano praticamente tutte coperte. Sono stati i docenti referenti, spesso anche coordinatori di classe gli artefici di questa esperienza. Per riuscire bisognava coinvolgere il maggior numero possibile di colleghi. Per ciò bisognava: convincere offrire i mezzi facilitare il compito ed aiutare la riflessione. 1. Convincere La riflessione sulle valutazioni per competenze è stata avviata in un primo momento in prima media. Le valutazioni all'inizio del primo anno delle medie non erano considerate nella nostra scuola. Nonostante ciò, ho programmato una riunione collegiale per analizzare i risultati, necessaria per organizzare i gruppi di sostegno, di recupero, di PPRE. I docenti, a questo punto hanno espresso il desiderio di organizzare loro proprie valutazioni, in quanto consideravano le valutazioni nazionali incomplete, inadeguate ai nostri alunni di rete Ambizione successo che sono ragazzi con gravi difficoltà. L'insuccesso era troppo generalizzato, e l'analisi dei risultati non permetteva di identificare le loro reali difficoltà. E' stata dunque elaborata una nuova valutazione diagnostica, poi altre successivamente nel corso d'anno. Queste permettono di elaborare gruppi di lavoro specifici, entro l'orario scolastico, che rispondono ai bisogni che sono stati evidenziati nei singoli alunni. Nuove valutazioni a fine percorso stabiliscono se è avvenuto o meno l'apprendimento della competenza su cui il gruppo di lavoro si è impegnato. Tutte queste valutazioni sono state elaborate rispetto allo zoccolo comune e materia per materia. 2. Dare i mezzi Per fare funzionare il lavoro collegiale, è stato necessario istituirlo e inserirlo nell'orario scolastico dei docenti. Se alcuni vi partecipano volentieri, altri cercano sempre di evitarlo soprattutto se è stato programmato all'inizio o alla fine della giornata. Il lavoro collegiale è stato dunque istituito (non remunerato) e inserito nell'orario scolastico dei docenti di francese e di matematica. Il beneficio di questi lavori di gruppo è apparso subito evidente, ed è stato richiesto anche dai docenti di lingua straniera. I docenti di storia e geografia, l'avevano già adottato per conto loro. I docenti coordinatori sono stati incaricati della formalizzazione dei documenti. Il consiglio pedagogico, regolarmente riunito, aveva il compito di informare, regolare e armonizzare i lavori dei diversi gruppi. 44

45 3. Facilitare e aiutare la riflessione Alcune attività di formazione, su iniziativa locale, con membri dell'équipe accademica di formatori, hanno scandito ed arricchito la riflessione. Il consiglio pedagogico ha lavorato sulle competenze interdisciplinari. Un libretto delle competenze per materia è stato cosi elaborato durante l'anno scolastico 2007/ La comunicazione con gli alunni e le famiglie Il principio della valutazione per competenze è stato capito molto presto da parte degli alunni. Invece la comunicazione con le famiglie rimane difficile. I genitori dei nostri alunni, nella maggioranza, non padroneggiano il francese. Le valutazioni con i colori (verde, arancione e rosso) non sono servite a facilitare la comprensione dei risultati. 5. Resoconto La pratica svolta ha permesso l'elaborazione di un primo libretto transdisciplinare. Non ha però ottenuto l'adesione di tutti perchè la sua applicazione era difficile. E alla fine è stato abbandonato. Le valutazioni per competenze hanno invece continuato a svilupparsi. Sono stati in seguito elaborati dei libretti di competenze per l'ultima classe delle medie. Non tutti i docenti aderiscono ancora a questa pratica, e, ogni anno bisogna cooptare i nuovi docenti. L'arrivo della certificazione delle competenze alla fine dell'ultimo anno delle medie ha permesso di rilanciare la riflessione sui libretti transdisciplinari di competenza. Il software Jade è utilizzato per analizzare i risultati delle diverse valutazioni e per creare dei gruppi di sostegno. La gestione dei risultati resta pesante e faticosa. E' stato elaborato un programma per registrare i risultati degli alunni in matematica, ma non è stato soddisfacente. Le équipe pedagogiche stanno oggi riflettendo sull'utilizzo del GIBIC. 45

46 SCHEDA 13 COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE DURANTE L'ANNO SCOLASTICO Sono condizioni essenziali al successo degli alunni: 1) il dialogo con le famiglie, 2) la qualità degli incontri, 3) la chiarezza dei ruoli di ciascuno, 4) l'esplicitazione del livello di apprendimento delle competenze, 5) la comprensione delle diverse certificazioni ufficiali che scandiscono gli apprendimenti. Le riunioni di informazione generale Non è detto che la maggioranza delle famiglie capiscano la differenza tra I programmi disciplinari e le competenze dello zoccolo comune delle conoscenze e competenze. Anche se i genitori sono stati informati dalla scuola primaria, se il lavoro per competenze è già stato avviato, se i gradi 1 e 2 sono stati certificati, resta fondametale accompagnare l'applicazione di questo dispositivo nella scuola media. Per ottenere l'adesione dei genitori, è importante coinvolgerli nei confronti dell'acquisizione dello zoccolo comune, con riunioni appositamente programmate che permettano di spiegare, ed eventualmente di riformulare, le competenze e conoscenze attese alla fine della scolarità obbligatoria e di dare informazioni sulle nuove modalità pedagogiche che esse comportano. Quando? Cosa dire? Quale supporto? Chi? Concertazione con le associazioni dei genitori, all'inizio dell'anno scolastico Informazione generale sullo zoccolo Le certificazioni dei comune e i suoi collegamenti con i gradi 2 e 3. programmi d'insegnamento, la continuità degli apprendimenti e la formazione permanente. Riunione di inizio anno con i genitori per livelli Informazione generale sullo zoccolo comune e la valutazione delle competenze, sull'articolazione con i programmi, sull'attestato di certificazione del grado 3 da compilare fin dal 2010, da validare fin dalla sessione 2011 del diploma di licenza media Presentazione dello Il capo d'istituto e zoccolo comune in un il suo vice opuscolo e delle modalità adottate dall'istituzione scolastica per assicurare la valutazione delle competenze, presentazione degli strumenti informatici utilizzati, e della certificazione del grado 3 Riunione genitoriinsegnanti all'inizio dell'anno scolastico. Informazione sul lavoro per competenze, il loro follow-up tramite valutazione e certificazione del grado 3. Insistere sul'articolazione dello zoccolo comune con i programmi d'insegnamento a partire da un avvio disciplinare e da un approdo pluridisciplinare Riepilogo degli aiuti (PPRE, tutoraggio, sostegno, AE) riformulazione semplice delle competenze, presentazione delle modalità di valutazione delle competenze e dell'organizzazione pedagogica messa in atto Il capo d'istituto e/o il suo vice Il professore principale, a partire dai suggerimenti del consiglio pedagogico, delle scelte pedagogiche adottate dalle équipe degli insegnanti e dell'organizzazione messa in atto nell'istituzione scolastica. 46

47 Riunione della commissione permanente e del Consiglio di amministrazione Informazione sull'organizzazione necessaria allo sviluppo dello zoccolo comune, sulle attività pedagogiche transdisciplinari e sui dispositivi di aiuto. Modifica del regolamento interno e del progetto d'istituto per includere le trasformazioni indotte dalla valutazione delle competenze, dal punto di vista pedagogico e organizzativo. I membri del Consiglio di amministrazione I diversi momenti del follow-up individuale degli alunni Non si tratta di presentare alle famiglie solo l'attestato di certificazione del grado 3 al momento dei risultati del diploma di licenza media. L'alunno e la sua famiglia devono essere informati regolarmente e durante tutta la scolarità obbligatoria sugli apprendimenti, sulle carenze, sui progressi e sui rimedi adottati. La valutazione delle competenze dello zoccolo deve essere formativa, regolare e trasparente, in modo da diventare per l'alunno un dato quotidiano, a completamento dei voti numerici Inoltre, è necessario rendere trasparente alle famiglie l'azione pedagogica in modo da rassicurare i genitori sugli apprendimenti dei loro figli, eliminare inquietudini o incomprensioni e dissipare eventuali paure. Bisogna che le nuove modalità di insegnamento siano ben comprese, evitando da un lato un'eccessiva semplificazione dall'altro un linguaggio troppo tecnico. Quando? Cosa dire? Quali supporti? Chi? Consiglio di classe trimestrale Bilancio pedagogico che fa il punto sulle ompetenze valutate e propone interventi di aiuto e sostegno Pagella trimestrale e pagella Il capo d'istituto o il vice, il del follow-up delle professore principale della competenze classe, l'équipe degli insegnanti, il CPE, e tutti i membri dell'istituzione scolastica che hanno voce in capitolo per valutare positivamente l'acquisizione delle competenze. Colloquio genitoriinsegnanti, con eventuale consegna delle pagelle ai genitori Esplicitazione dei risultati scolastici commentati a partire dalla pagella, bilancio intermedio delle competenze già acquisite o valutate positivamente. In sede di colloquio, si possono proporre ai genitori diversi dispositivi di aiuto per rimediare le difficoltà evidenziate Pagella trimestrale, follow- Il professore principale della up delle competenze classe, gli insegnanti dell'alunno che va aggiunto o integrato nella pagella trimestrale, tabelle delle competenze disciplinari e transdisciplinari, elaborate facendo riferimento alla certificazione del grado 3 Incontro richiesto dai Stato delle competenze genitori o dall'équipe acquisite e dei progressi peda-gogica dell'alunno. Proposte specifiche di aiuto per rinforzare le competenze acquisite, consolida-re i risultati più incerti, rimotivare l'alunno Riepilogo degli aiuti (PPRE, Il capo d'istituto o il vice, il tabelle delle competenze professore principale, il CPE apprese) documenti utilizzati in classe da parte della équipe pedagogica per chiarire la nozione di competenza, di valutazione e di acquisizione. (tabelle transdisci-plinari) e contratti di recupero 47

48 Iscrizione all'inizio o Presentazione della in corso d'anno continuità degli apprendimenti attraverso il libretto personale delle competenze dell'alunno che proviene da un'altra istituzione scolastica. Libretto di accoglienza, libretto personale delle competenze. Il capo d'istituto o il vice, il CPE, il professore principale. Orientamento dell'alunno (colloqui di orientamento nell'ultimo anno delle medie) Pagella del follow-up delle competenze dell'alunno, libretto personale delle competenze. Il professore principale, il Consigliere di orientamento, lo psicologo. Dialogo con il giovane sul suo progetto personale, tenendo conto delle competenze acquisite e di quelle che deve ancora acquisire o sviluppare per potersi orientare responsabilmente. Gli altri mezzi di comunicazione: La realizzazione di un ambiente informatizzato può facilitare la comunicazione con alcune famiglie, ma può essere di ostacolo con quelle che non hanno familiarità con le TIC, o che non possono accedervi facilmente. Bisogna avere cura di mantenere l'informazione anche attraverso le vie tradizionali (cartacea, comunicazione orale) pur favorendo l'accesso alle informazioni informatizzate dell'istituzione scolastica. Il software nazionale. Strumento di registrazione della certificazione delle competenze, il libretto personale delle competenze permette agli alunni e alle famiglie, secondo parametri decisi dall'équipe pedagogica e dal capo d'istituto, di consultare lo stato di certificazione delle competenze acquisite. I software locali. Sviluppati dall'istituzione scolastica, dalla provincia o dalla regione, costituiscono la memoria dei progressi degli alunni e permettono di seguire le loro acquisizioni delle competenze dello zoccolo comune, di stilarne un bilancio puntuale, di proporre recuperi individualizzati lungo tutto il corso della scolarità obbligatoria. Garantiscono anche la continuità pedagogica se l'alunno deve cambiare istituzione scolastica, e infine una migliore continuità fra i cicli. Il sito internet dell'istituzione scolastica. Lo spazio informatico dell'istituzione, internet o intranet. Può offrire un accesso riservato ai software di certificazione dello zoccolo comune e l'accesso a specifici spazi pedagogici. Le giornate porte aperte organizzate dall'istituzione scolastica. Permettono di presentare le modalità di valutazione dello zoccolo comune. Allegato La comunicazione alle famiglie in Scienze della Vita e della Terra 48

49 ALLEGATO SCHEDA 13 ESEMPIO DI COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE DA PARTE DI UN DOCENTE DI BIOLOGIA E SCIENZE DELLA TERRA Vademecum all'attenzione delle famiglie La valutazione e il follow-up delle competenze Cos'è? Il programma di biologia e scienze della Terra ha l'obiettivo di sviluppare la cultura scientifica ma contemporaneamente di fare acquisire le competenze dello zoccolo comune, cioè l'insieme dei valori, dei saperi, dei linguaggi e delle pratiche la cui padronanza permette a ciascuno di compiere con successo la sua scolarità, proseguire la sua formazione, costruire il suo avvenire personale e professionale. Le competenze, sviluppate durante le attività di classe, saranno affrontate e valutate durante tutto l'arco dell'anno scolastico. Come funziona? Si tratta di valutare le competenze studiate durante la scuola media e di farti prendere coscienza di quello che sai o non sai fare. Potrai essere valutato/a sia sulla totalità delle competenze impiegate nel compito, sia su una specifica competenza, quella che è stata maggiormente sviluppata. La tabella di valutazione delle competenze è annessa al documento distribuito dal professore. A seconda delle attività, il professore valuterà il tuo lavoro o potrai tu stesso valutare le competenze sulle quali hai lavorato (autovalutazione). Il livello di acquisizione delle competenze è valutato come segue: Livello di acquisizione della competenza Liv. 1 Liv. 2 Liv. 3 Liv. 4 non acquisito da rinforzare acquisito esperto Appena sei stato valutato, devi ricopiare i risultati nella tabella che raggruppa tutte le competenze rispettando il codice dei colori in funzione dei trimestri. Potrai richiedere la certificazione di alcune delle competenze attraverso il programma GIBIC seguendo le indicazioni del tuo professore. La richiesta di certificazione delle competenze scientifiche con GIBIC Ecco le indicazioni da seguire per chiedere la certificazione delle competenze scientifiche: Connettiti alla cartella online della scuola: clicca sul link Certificazione comp GiBic per connetterti al sito, utilizza la seguente ID username: prima lettera del nome seguita dal cognome (es: per Sacha Touille: stouille.) password: giorno/mese di nascita (es: per il 3 febbraio: 03/02) Quando ti connetti per la prima volta sul sito devi cambiare la tua password. Ti consiglio vivamente di utilizzare la password usuale della scuola ( quella della rete, della cartella online.) seleziona le competenze da certificare infine precisa nel tuo messaggio il nome del professore al quale chiedi la certificazione per ogni competenza. Gli obiettivi di questo progetto Per l'alunno Per svolgere un compito in classe, le competenze che devi utilizzare sono già individuate. Dopo la valutazione della tua attività o al momento della correzione delle verifiche, potrai capire i tuoi 49

50 errori e individuare le competenze sulle quali devi ancora lavorare. Alla fine del tuo raccoglitore trovi delle schede metodologiche che ti permettono di acquisire il metodo e di progredire. Per il professore e i genitori Questo dispositivo permette di individuare meglio le difficoltà dell'alunno e dunque di focalizzare meglio i punti sui quali deve lavorare per progredire. 50

51 SCHEDA 14 SOFTWARE NAZIONALE E APPLICAZIONI INFORMATICHE NELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA Tutte le équipe impegnate nel lavoro per competenze sottolineano la necessità di uno strumento informatico affidabile, completo ed ergonomico per gestire la registrazione delle acquisizioni delle competenze. 1) Il software nazionale libretto personale delle competenze Dall'inizio dell'anno scolastico , tutte le istituzioni scolastiche hanno a disposizione, tramite server regionali, un software, chiamato Libretto personale delle competenze, sviluppato in ambiente SCONET. Questo software permette: 1) alle équipe pedagogiche di compilare la certificazione delle competenze, 2) ai professori capo-classe di pubblicare i documenti di sintesi intermedi per i colloqui docentigenitori, 3) ai capi d'istituto di pubblicare il libretto da consegnare alle famiglie e di stampare le certificazioni non acquisite quando l'alunno non ha ancora la padronanza dello zoccolo comune, da consegnare al comitato di valutazione del diploma di licenza media. I capi d'istituto potranno anche estrarre delle statistiche relative alla loro istituzione scolastica. A partire da questo programma saranno inoltre possibili statistiche locali e nazionali. Collegamenti con il programma Notanet permetteranno di inserire i dati nel programma Ocean per inserire la certificazione dello zoccolo comune nella valutazione complessiva del diploma di licenza media. È anche previsto l'utilizzo dell'interfaccia OBII (successore di GIBII) per compilare i dati della competenza 4. Inoltre, si potranno sviluppare delle interfacce con i programmi locali, come di seguito indicato. Verranno date specifiche indicazioni ai gestori privati e regionali per poter inviare automaticamente i dati al software nazionale. 2) I programmi informatici locali di gestione delle competenze. Questi programmi sono reperibili su Internet o sul network dell'istituzione scolastica. Sono generalmente liberi, gratuiti, e open source. Hanno come funzione comune la valutazione progressiva degli apprendimenti dei diversi item da parte degli alunni. Dal momento che questa verifica non viene fatta con un esame dello zoccolo comune, necessita di diverse valutazioni. Questi programmi possono costituire un aiuto efficace per la certificazione delle competenze, dal momento che sono in grado di presentare, in diverse forme, l'evoluzione delle acquisizioni degli alunni. Nei programmi già operativi e in corso di ulteriore sviluppo, si possono reperire diverse funzionalità, quali: la comunicazione con gli alunni e le famiglie via internet e in cartaceo con la pubblicazione delle sintesi intermedie e delle pagelle trimestrali. la personalizzazione nella formulazione degli item, con la possibilità di inserire, per esempio, titolazioni adattate al livello della valutazione. La possibilità poi di collegare gli item consente successivamente di valutare l'evoluzione dell'alunno nel corso degli anni di scolarizzazione. La personalizzazione può essere collegata in modo diretto con le titolazioni della certificazione delle competenze dello zoccolo comune; 51

52 un aiuto alla preparazione delle valutazioni, per esempio preparando delle intestazioni che indicano le capacità valutate; la possibilità di estrapolare i voti numerici dalle valutazioni delle capacità, permettendo così di avere in parallelo la valutazione numerica, senza dover raddoppiare il carico di lavoro. Tra i programmi più utilizzati possiamo citare: GIBIC, generalizzazione di GIBII all'insieme delle competenze; Scolatix (exmathix), soprattutto per un utilizzo individuale; SACoche (da Sésamaths), soprattutto per un utilizzo individuale; Osiris integrabile ad un ENT regionale; libretto Formativo delle competenze (futuro Cerise del CRDP di Poitiers) 52

53 Libretto personale delle competenze Cognome Nome Data di nascita INFORMAZIONI PER I GENITORI Il libretto personale delle competenze vi permette di seguire l'evolversi degli apprendimenti di vostro figlio alla scuola primaria e secondaria di 1 grado. È uno strumento nazionale che segue l'alunno lungo tutto l'arco della sua scolarità. È identico per tutti gli alunni. Alla scuola primaria, il libretto personale delle competenze è parte del libretto scolastico. Alla scuola secondaria di 1 grado contribuisce, insieme alle pagelle alla valutazione degli alunni. Il libretto è organizzato in 7 rubriche, chiamate competenze. Queste sette competenze costituiscono lo zoccolo comune delle conoscenze e delle competenze, cioè i saperi fondamentali definiti dalla legge sull'avvenire della scuola Il libretto presenta tre bilanci: il primo alla fine della seconda primaria, (a questo livello sono valutate 3 competenze) il secondo alla fine della quinta primaria, l'ultimo alla fine della scuola secondaria di 1 grado. Ciascuno di questi tre bilanci permette di fare il punto sugli apprendimenti di vostro figlio. 53

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