ISTITUTO COMPRENSIVO 2 SERENA TREVISO POF PIANO OFFERTA FORMATIVA. anno scolastico

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO 2 SERENA TREVISO POF PIANO OFFERTA FORMATIVA anno scolastico Scuole dell Infanzia, Primarie e Secondaria di primo grado 2

2 INDICE Copertina: Antonio Favale C era una volta, acquerello e pastello su tela. Premessa PARTE I Presentazione L Istituto e il suo territorio Le scuole I criteri di formazione delle classi Continuità e Orientamento L Istituto e la tecnologia I Numeri Numero degli alunni Numero dei docenti Organigramma dell Istituto Orario della Scuola dell Infanzia Orario della Scuola Primaria Orario della Scuola Secondaria di primo grado I Servizi Uffici di Segreteria: orari. Le strutture Le collaborazioni Le Reti PARTE II Finalità dell Istituto Il Piano dell Offerta formativa I bisogni educativi fondamentali Finalità del curricolo Linee guida del curricolo Fattori che concorrono alla formazione della persona 3

3 PARTE III Traguardi di competenze per un curricolo dai 3 ai 14 anni. PARTE IV Alunni con bisogni educativi speciali PARTE V Valutazione Invalsi PARTE VI Arricchimento dell offerta formativa I nostri Progetti- le schede 4

4 Premessa L'Istituto Comprensivo è un modello federativo tra scuola dell'infanzia,elementari e media, tre istituzioni che mantengono la loro identità, ma che danno vita ad un ambiente professionale, un contesto organizzativo, dove si determinano condizioni favorevoli per una professionalità di tipo riflessivo. Al suo interno operano un Collegio dei Docenti unitario (seppure con diverse formule organizzative), gruppi di progettazione didattica, anche in verticale. C è un unico dirigente scolastico; ci sono organi collegiali in comune. Sono tutti stimoli che invitano a ripensare in profondità non solo le dinamiche organizzative, il POF inteso come cornice o sommatoria di progetti, ma soprattutto il curricolo, il senso da attribuire all incontro con i saperi, alla conoscenza, all'apprendimento nella prospettiva della formazione di base dai 3 ai 14 anni. G. Cerini Il POF dell IC2 Serena, in coerenza con le indicazioni nazionali del 2012, riflette le esigenze e le risorse del contesto culturale, sociale ed economico in cui opera, esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa, organizzativa, adottate nell ambito dell autonomia scolastica. E stato elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali definiti dal Consiglio di Istituto, che tiene conto delle richieste e delle opportunità offerte dal territorio e del fondamentale contributo dei genitori attraverso i loro rappresentanti e Comitati. E stato adottato dal Consiglio d Istituto con delibera n.109 del 28 novembre

5 MINISTERO dell ISTRUZIONE dell UNIVERSITA e della RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO N. 2 SERENA di Treviso Via Caccianiga n.16, Treviso Tel Fax C.F C.M. TVIC87100T L Istituto e il suo territorio: ubicazione delle nostre scuole Rodari Giovanni 23 XXV Aprile Azzoni Serena De Amicis Gabelli Tezzone LEGENDA: Scuola secondaria di 1^grado Augusto Serena Scuole primarie: E. De Amicis - A. Gabelli Giovanni XXIII^ R. Azzoni Scuole dell infanzia: G.Rodari - XXV Aprile Via Tezzone 1. CONTESTO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE DELL ISTITUTO L istituto è composto dalle seguenti sedi: Scuola Secondaria di 1^ grado Serena ; Scuole Primarie: Azzoni, De Amicis, Gabelli, Giovanni XXIII ; Scuole dell Infanzia: Rodari, XV Aprile, Via Tezzone. L istituto comprende parte del centro storico, la zona Ovest della città e la prima periferia ; vi affluiscono, inoltre, alunni dai comuni limitrofi. La popolazione scolastica si presenta molto eterogenea, comprendendo allievi provenienti da famiglie di condizioni economiche e culturali diversificate. L Istituto, in tutti suoi plessi, organizza laboratori di alfabetizzazione per favorire l integrazione degli alunni di lingua straniera presenti nelle classi, predispone e cura piani educativi individualizzati e percorsi specifici che promuovono la crescita formativa di ciascun alunno, prestando attenzione tanto alla disabilità e/o alle difficoltà di apprendimento quanto all eccellenza. 6

6 2. I CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI Organizzazione e formazione sezioni In base alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la scuola dell infanzia e primo ciclo d istruzione, la scuola sperimenta con libertà la propria organizzazione, formazione dei gruppi, delle sezioni e attività di intersezione a seconda delle scelte pedagogiche, dell età e della numerosità dei bambini e delle risorse umane e ambientali delle quali può disporre. Le classi sono unità di aggregazione degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse esperienze; andranno perciò favorite le modalità organizzative coerenti con le finalità generali e specifiche dei vari ordini di scuola Per gli alunni della scuola dell Infanzia e della Primaria, si individuano i seguenti criteri comuni: Numero alunni Equità tra maschi e femmine Eguale percentuale di stranieri Presenza di alunni diversamente abili Con lo scopo di raggiungere tanto l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe quanto l'omogeneità tra le sezioni parallele. Per la formazione delle classi del Primo Ciclo ( Primaria e Secondaria) si procederà come segue: 1^ fase ( mese di giugno- in commissione) : presa visione del materiale informativo redatto dalle insegnanti della scuola dell infanzia e primaria che hanno fornito notizie sui nuovi alunni. Acquisizione delle schede di valutazione, certificato delle competenze, determinazione delle fasce di livello e successiva distribuzione degli alunni nelle classi 1^ della secondaria, secondo i seguenti criteri comuni: Numero alunni Equità tra maschi e femmine Eguale percentuale di stranieri Presenza di alunni diversamente abili Eventuali problemi comportamentali Per il criterio di scelta rispetto alla seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria (francese, spagnolo, tedesco), si fa preciso riferimento a quanto deliberato dal Consiglio di Istituto. 2^ fase: stesura definitiva e immodificabile degli elenchi alunni. 3^ fase: avvio dell anno scolastico con l attuazione delle giornate di accoglienza, attivate in ogni ordine di scuola. 3. LA CONTINUITA E L ORIENTAMENTO La continuità nasce dall esigenza primaria di garantire il diritto dell alunno ad un percorso formativo organico e completo, che mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità. Continuità del processo educativo non significa ne uniformità ne mancanza di cambiamento; consiste piuttosto nel considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall alunno e riconosca la specificità e la pari dignità educativa dell azione di ciascuna scuola nella dinamica della diversità dei loro ruoli e funzioni. Continuità è quindi un attitudine a considerare la propria azione docente all interno di un processo evolutivo che vede come protagonista il bambino e l adolescente e che, di conseguenza, prevede sempre un collegamento tra un prima e un dopo. Il confronto continuo fra docenti di ordini diversi comporta quindi la pratica di attività comuni, ideate a livello collegiale e messe in atto nella pratica quotidiana. A questo proposito i docenti dell Istituto, divisi in sottocommissioni, si occupano di: Organizzare iniziative di raccordo fra scuola dell infanzia e primaria, fra scuola primaria e secondaria di primo grado, oltre che fra secondaria di primo e di secondo grado. Programmare ed organizzare incontri di accoglienza degli alunni. Organizzare incontri informativi per famiglie ed alunni delle classi prime di ogni ordine. Organizzare le giornate di scuola aperta ( secondaria di primo grado) Organizzare e coordinare gli incontri formativi per genitori ed alunni della terza classe della secondaria, informandoli rispetto alle iniziative promosse dagli Istituti Superiori del territorio ( giornate di scuola aperta, mini-stage di orientamento nei diversi Istituti, incontri informativi e formativi, promossi dall Ufficio scolastico provinciale di Treviso). Dopo il lavoro di progettazione, prendono il via i laboratori nelle classi, le cui date e i contenuti sono definiti e concordati dagli insegnanti delle rispettive commissioni. 7

7 4. L ISTITUTO E LA TECNOLOGIA Partendo dal presupposto che: I nativi digitali sono tra noi: sono i nostri bambini e i loro fratelli più grandi fino ai 14 anni che usano internet e i computer come noi immigranti digitali usavamo la televisione e la penna. ( I nativi digitali, una specie in via di apparizione di Paolo Ferri) e considerate le disposizioni seguenti: Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali - Roma, 3 ottobre Oggetto: Registri on line - Dematerializzazione attività delle segreterie scolastiche; prendiamo atto che negli ultimi tempi sono state introdotte diverse disposizioni che, sostanzialmente, mirano a limitare sempre più l uso della documentazione cartacea nella Pubblica Amministrazione. Con il decreto legge n. 95/2012 contenente Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica, convertito dalla legge n. 135/2012, viene dato un ulteriore impulso a questo processo di dematerializzazione che, in particolare, nel settore della scuola riguarda: le iscrizioni da effettuare con modalità on-line; la pagella in formato elettronico, che ha la medesima validità legale del documento cartaceo ed è resa disponibile per le famiglie sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale; i registri on line; l invio delle comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico. L anno scolastico appena iniziato rappresenta, per il nostro Istituto, che ha già avviato dal un importante processo di adeguamento alla normativa e quindi di innovazione, un ulteriore passo avanti in questa direzione. Oltre al registro del docente on-line, da quest anno scolastico infatti si aggiunge il Registro di classe e, per la Secondaria, il rilevatore di presenze ( totem), attivato da una tessera ( badge) che l alunno avrà cura di utilizzare ad ogni accesso a scuola. In questo modo presenze, eventuali ritardi o assenze, verranno automaticamente acquisiti dal Registro di classe digitale che il docente potrà consultare tramite la sua dotazione ( tablet), fornita dall Istituto. Nel Registro di classe il docente potrà inserire anche informazioni e materiali didattici da condividere con i colleghi e a cui, non appena il sistema sarà pienamente operativo, potranno accedere gli alunni e le famiglie stesse, scaricando delle apposite applicazioni. 5. I NUMERI DATI SULLA SERENA DE AMICIS GABELLI SCUOLA Secondaria 1 XXIII APRILE TEZZONE RODAR Primaria Primaria Primaria Infanzia I Primaria Infanzia Infanzia N. alunni GIOV. AZZONI N. classi sezioni 5 sezioni 3 N. docenti Collaboratori scolastici Ass. amministrativi Scuola Secondaria Scuola Primaria 24 Scuola Primaria 20 Scuola Primaria 14 Scuola Primaria 17 XXV Scuola Infanzia 5 VIA Scuola Infanzia 14 sezioni Scuola Infanzi a 10 8

8 6. L ORGANIGRAMMA RSU D ISTITUTO Presidente Consiglio d Istituto ACHILLLE MALETTA Segreteria Direttore servizi generali amministrativi MORENA PERUZZA AREA DIDATTICA: ASSUNTA D AGOSTINO - STEFANA FRANGAPANE AREA PROTOCOLLO: PINTON LUCILLA, ZANELLATO ORNELLA AREA CONTABILITA : FONTANA ALESSANDRA AREA AFFARI GENERALI: TONETTO GRAZIELLA AREA PERSONALE: MARINI AGATA - VIDOTTO NADIA - ZALLA LUISA Dirigente Scolastico MICHELA BUSATTO Collaboratori del Dirigente EMANUELA DE VIDI FRANCESCA SCARPA Referenti dei plessi BOLZON MARIA VIA TEZZONE PULVIRENTI ELISABETTA XXV APRILE MAZZON WALLY RODARI BORTOLOTTO DANIELA AZZONI MARTINES CLAUDIA DE AMICIS MARANO ROSANNA GABELLI LAZZARI LUCIA GIOVANNI XXIII MONACA MARIA - SECONDARIA SERENA REFERENTE INTERCULTURA MARANO ROSANNA REFERENTE INTEGRAZIONE MARZIANO ROSSELLA BOMBEN MARINA REFERENTE ORIENTAMENTO CONTESOTTO FRANCO REFERENTI MOBILITA SOSTENIBILE BARASCIUTTI EMANUELA MARANGON IURI REFERENTE AGENDA DIGITALE BRAGAGIA RAFFAELLA REFERENTE BIBLIOTECA SCOLASTICA MAMPRIN DONATELLA REFERENTE SICUREZZA TOLINO MAFALDA 7.L ORGANIZZAZIONE ORARIA Da lunedì al venerdì ore Scuole dell Infanzia: Rodari XXV Aprile Ingresso dalle ore 8.00 alle ore 9.00 uscita dalle ore alle ore Via Tezzone A richiesta, possibilità di ingresso anticipato dalle ore 7.45 Primaria R.Azzoni Da lunedì a venerdì ore classi 1^ - 2^- 3^ B rientro mercoledì ore classi - 4^ B - 5^ -B rientri lunedì-mercoledì ore Possibilità di ingresso anticipato, a richiesta, dalle ore 7.45 Da lunedì a venerdì 40 ore Tempo Pieno ore classi 1^- 2^ - 3^ - 4^e 5^ A. A richiesta, possibilità di ingresso anticipato,dalle ore 7.45 Primaria De Amicis Orario su 5 giorni: da lunedì a venerdì ore Classi 1^ rientro lunedì ore Classi 2^ rientro martedì ore Classi 3^ rientri mercoledì e giovedì ore Classi 4^ rientri martedì e giovedì ore Classi 5^ rientri lunedì - mercoledì ore A richiesta, possibilità di ingresso anticipato,dalle ore 7.45 Tempo integrato, a richiesta, per tutte le classi. Primaria Gabelli Da lunedì a venerdì 40 ore Tempo Pieno ore Classi 1^A-B 2^A-B 3^A-B 4^A-B 5^A-B A richiesta, possibilità di ingresso anticipato,dalle ore

9 Primaria Giovanni XXIII Da lunedì a venerdì ore Classe 1^ sez. A rientro mercoledì ore Classe 2 ^ sez. A rientro mercoledì ore Classe 3^ A- 4^. A mercoledì ore ^ A rientro anche lunedì. Classe 5^ sez. A e 5^ sez.c rientri lunedì e giovedì. A richiesta, possibilità di ingresso anticipato,dalle ore 7.45 Scuole dell Infanzia: Da lunedì al venerdì ore Rodari - 25 Aprile - Ingresso dalle ore 8.00 alle ore 9.00 uscita dalle ore alle ore Via Tezzone A richiesta, possibilità di ingresso anticipato,dalle ore 7.45 Da lunedì a sabato: ore corsi A-C-E e 3^ B Sec. 1^grado A. SERENA Da lunedì a venerdì: ore corsi D - F G ; 1^ e 2^ B Possibilità di ingresso anticipato, a richiesta, dalle ore 7.40 Attività laboratoriali pomeridiane in orario aggiuntivo. 8. I SERVIZI- I REGOLAMENTI (link Regolamento ultima versione) L istituto dispone, nelle diverse sedi, delle seguenti strutture: Laboratorio di informatica Laboratorio di scienze Aula multifunzionale Aula di musica Aula di artistica Aula di tecnologia Laboratorio di ceramica Aula video Palestra Biblioteca Alcune aule sono dotate di LIM- lavagne interattive multimediali. Collaborazioni in ambito educativo- didattico: CTP (Centro Territoriale Permanente) CTI di Treviso centro (Centro Territoriale di Integrazione) Associazioni Artigiani della Marca Trevigiana Associazioni Musicali Associazioni Sportive Unindustria Treviso Camera di Commercio Treviso Gruppo di docenti che operano volontariamente nella Secondaria per sostenere alunni appena inseriti. Collaborazione con i servizi territoriali: ULSS n.9, settore sociale e per l età evolutiva e consultorio familiare Amministrazione Comunale di Treviso; Amministrazione Provinciale, Settore per la Protezione Civile; Altre scuole del territorio SPISAL AMNIL Telefono Azzurro Collaborazioni di rete RETE Valutazione e autovalutazione capofila IC SILEA RETE Integrazione alunni stranieri capofila IC 1 MARTINI TREVISO RETE C.T.I. Treviso Centro per l integrazione degli alunni diversamente abili RETE Sicurezza capofila ISTITUTO M. PLANK VILLORBA 10

10 RETE LES (educazione scientifica) capofila LICEO SCIENTIFICO DA VINCI -TREVISO RETE MINERVA (educazione tecnica)capofila ISTITUTO M. PLANCK VILLORBA RETE BIBLIOTECA AMICO LIBRO capofila IC 3 FELISSENT TREVISO RETE FORLIM DSA capofila IC2 SERENA RETE MOBILITÀ SOSTENIBILE PEDIBUS capofila COMUNE DI TREVISO Scuola POLO: Liceo scientifico Leonardo da Vinci (www. Liceodavinci.tv) Il progetto, ispirandosi alle indicazioni del gruppo di lavoro per l Educazione Scientifica istituito dal Provveditore agli Studi nel 1997, è nato nel dall esigenza degli insegnanti che svolgono sperimentazione nel campo delle discipline scientifiche nella scuola, di scambiarsi idee ed esperienze, di coordinare e collegare i lavori su classi parallele, per aree trasversali, in scuole di ordine diverso, confrontando risultati ottenuti e garantendo continuità al processo formativo; di acquisire competenze nelle attività di laboratorio e di coordinare i progetti di educazione scientifica presenti nel territorio. ATTIVITA Il L.E.S. persegue le proprie finalità con iniziative di :1. Formazione e aggiornamento; 2. Ricerca;3. Documentazione ed informazione. Nell'ambito del progetto di formazione della Rete LES di Treviso per l'a.s. 2013/14, il nostro Istituto è sede del corso di formazione per docenti di discipline scientifiche della scuola secondaria di 1 grado riguardante la progettazione, e la sperimentazione, di percorsi didattici laboratoriali di Scienze. Integrazione alunni stranieri: rete di Treviso (www.retetrevisointegrazionealunnistranieri.it/) Scuola POLO: IC 1-Martini di Treviso. La Rete nasce nel 2000 e oggi comprende 31 istituzioni scolastiche della provincia, di ogni ordine e grado. Gli scopi principali sono: 1 progettare interventi e attuare iniziative per facilitare l inserimento degli alunni originari di altri paesi nelle varie scuole aderenti alla Rete; 2 promuovere una costante attività di formazione a favore dei docenti della Rete. 3. divulgare le buone pratiche. Dalle varie pagine del sito è possibile : conoscere gli Istituti scolastici che aderiscono a questa Rete; accedere ai contributi di esperti; conoscere alcuni strumenti e materiali della Rete; accedere alla normativa scolastica sull'argomento ; conoscere eventi o notizie su attività promosse dalla Rete e da altri enti o centri del territorio. Scuola Polo: ITIS Max Planck-Villorba (www.itisplanck.it) La rete promuove: la centralità della ricerca e della innovazione metodologico didattica quale leva principale a disposizione delle scuole per contribuire a migliorare i risultati dei processi educativi e formativi degli studenti; la cultura e la pratica della didattica laboratoriale allo scopo di rendere gli studenti più attivi e partecipi nel processo di apprendimento, favorendo la loro motivazione allo studio e la loro autonomia attraverso un approccio in cui la formalizzazione e la sistematizzazione delle conoscenze seguono la costruzione delle stesse. 11

11 Scuola Polo ITIS Planck-Villorba (www.reteagenziesicu) INIZIATIVE ED ATTIVITÀ PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLE SCUOLE E TRA I GIOVANI LAVORATORI FINALITÀ DELLA RETE Diffusione della cultura della sicurezza per incrementare le competenze in materia di sicurezza sul lavoro degli allievi delle scuole e dei centri di formazione della provincia di Treviso e dei giovani lavoratori Servizi e strumenti di supporto, consulenza e tutoraggio, canali privilegiati di comunicazione interistituzionale, per tutte le scuole e le agenzie aderenti Promozione, accompagnamento, circolazione di iniziative didattiche e formative che mettano in rapporto sui temi della sicurezza il mondo dell'istruzione con quello della formazione professionale e del lavoro. Raccordo, collaborazione ed intesa fra tutti gli enti, le associazioni e i soggetti coinvolti, per elaborare standard comuni di contenuti, criteri di valutazione, riconoscimento dei crediti formativi sulla sicurezza, che agevolino il passaggio tra i vari sistemi previsti dall'obbligo formativo. 9. GLI UFFICI DI SEGRETERIA DELL ISTITUTO: ORARI. SEDE: Via Caccianiga n.16, Treviso. Tel.:0422/ Fax.: 0422/ Cod. Fisc Cod. Min.: TVIC87100T ic2serenatreviso.it ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO dal lunedì al venerdì: dalle ore ALLE ORE martedì dalle alle UFFICIO CONTABILITA DSGA: dott.ssa Morena Peruzza Assistente amministrativo: Alessandra Fontana Assistente amministrativo: Lucilla Pinton UFFICIO DIDATTICA Assistente amministrativo: Assunta D Agostino Assistente amministrativo: Stefana Fragapane UFFICIO PERSONALE Assistente amministrativo: Nadia Vidotto Assistente amministrativo: Agata Marini Assistente amministrativo: Luisa Zalla UFFICIO PROTOCOLLO Assistente amministrativo: Ornella Zanellato AFFARI GENERALI Assistente amministrativo: Graziella Tonetto 12

12 10. FINALITA DELL ISTITUTO E SCELTE EDUCATIVE Ognuno è un genio. Ma se giudichi un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l intera vita a sentirsi stupido Albert Einstein La scuola dell Infanzia e il primo ciclo d istruzione, sono un passaggio fondamentale per la costruzione del progetto di vita di ogni persona, perché forniscono le basi che permettono ad ogni ragazzo di affrontare in modo positivo le esperienze successive all uscita della scuola dell obbligo. In particolare, concluso il primo ciclo d istruzione e di formazione, il ragazzo dovrà responsabilmente affrontare i problemi del vivere quotidiano nella vita familiare, sociale e civile in questa particolare fase dell età evolutiva. Nel definire le finalità della Scuola il Collegio richiama all articolo 3 della Costituzione, che invita a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l uguaglianza e la libertà dei cittadini.. In quest ottica, tenendo conto delle risorse e dei vincoli dell ambiente in cui si opera, si porrà attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza ed emarginazione, certi che il processo educativo acquisti una valenza significativa solo se avvia un graduale processo di trasformazione dell esistente.. BISOGNI EDUCATIVI FONDAMENTALI Bisogni affettivi I bisogni affettivi non sono di facile interpretazione e sono difficile da trattare. Sappiamo però che è impossibile crescere e svilupparsi senza legami affettivi, senza essere accettati, riconosciuti e stimati dal proprio ambiente di vita. Per strutturare la propria personalità un bambino deve avere modelli sicuri che offrano protezione, affetto e senso di sicurezza. Bisogni cognitivi La vita è apprendimento e il bisogno di conoscenza è intrinsecamente collegata alla realtà socio-culturale i cui si vive e agli stimoli che il mondo virtuale del nostro tempo offre continuamente, talvolta distorcendo la realtà stessa. La conoscenza significativa s innesca su spinte motivazionali che hanno alla base una ricerca di senso di ciò che si fa. Bisogni sociali La strutturazione dell identità personale richiede un percorso rassicurante con adulti significativi e in positive situazioni di gruppo con i pari. Questo processo implica la soddisfazione dei bisogni comunicativi, di autostima e di reputazione, esige contesti sufficientemente flessibili per sviluppare il sentimento di sentirsi parte attiva e riconosciuta di una comunità. A tal fine i docenti operano quotidianamente con l obiettivo di rendere l atmosfera della scuola improntata ad un clima di benessere tale da sviluppare, nel modo maggiormente proficuo, il processo di apprendimento/ formazione. Il Collegio s impegna a rendere effettivi, come condizione necessaria per l insegnamento, alcuni principi indicati nella guida pedagogica formulata dall Organizzazione Mondiale della Sanità: - Certezza da parte dell alunno/a della sua accettazione e del suo rispetto; - Valorizzazione della natura personale dell apprendimento; - Riconoscimento del diritto all errore; - Realizzazione del confronto delle idee; - Effettuazione dell autovalutazione in cooperazione. Il processo educativo si esplicita attraverso due percorsi strettamente integrati, quello di istruzione e quello di formazione. Gli insegnamenti devono tendere a sviluppare le competenze adeguate all inserimento nella vita sociale, attraverso l apprendimento di conoscenze e abilità. L insegnamento deve avere l obiettivo di consentire un percorso educativo ottimale sia a chi si trova in situazione di disagio sia a chi si trova in situazione di eccellenza attraverso l uso delle strategie che ogni docente riterrà le più idonee in un particolare momento di lavoro o situazione individuale (piani di studio personalizzati, percorsi laboratoriali, apprendimento cooperativo ) Le competenze acquisite e gli apprendimenti delle varie educazioni concorrono alla formazione globale della persona e del cittadino, sensibile ai temi della convivenza civile nel rispetto della propria identità culturale e e di quella altrui al fine della formazione di un cittadino multiculturale. Alla luce di tale premessa, il Collegio ritiene che elementi comuni all insegnamento di tutte le discipline siano: - motivare alla scoperta; - educare alla solidarietà; - valorizzare le competenze e le professionalità dei docenti per migliorare ed arricchire l offerta formativa; - migliorare il rapporto comunicativo docente-alunno favorendo lo sviluppo dei diversi linguaggi comunicativi; - potenziare il percorso di integrazione degli alunni in situazione di vari tipi di svantaggio anche al fine di prevenire i rischi di insuccesso e di abbandono dopo l obbligo: 13

13 - agevolare l integrazione degli alunni stranieri; - incentivare la motivazione tramite l individuazione di attitudini e talenti; - potenziare la creatività e l autonomia di giudizio, costruendo progressivamente il pensiero critico; - elevare il livello culturale generale ed innalzare la qualità del processo formativo; - aiutare gli alunni a leggere la realtà che li circonda e ad operare scelte libere ed autonome. La scuola che risulta da tali scelte è dunque una scuola: formativa ed orientativa aperta al territorio garante per tutti gli alunni delle medesime opportunità non selettiva volta a valorizzare le diversità tesa a far prevalere le esigenze dell apprendimento su quelle dell insegnamento. 11. LINEE GUIDE DEL CURRICOLO D ISTITUTO - Raccomandazione del Parlamento Europeo e delconsiglio Indicazioni nazionali per il Curricolo della Scuola dell infanzia e del Primo ciclo d Istruzione Il curricolo di Istituto, costruito nella logica della verticalità degli interventi educativi e formativi tra i segmenti della scuola dell'infanzia, della scuola Primaria e della scuola Secondaria, è stato redatto facendo riferimento ai seguenti documenti: La Raccomandazione delparlamentoeuropeoedelconsiglio Le Indicazioni nazionali per il Curricolo della Scuola dell infanzia e del Primo ciclo d Istruzione L itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola, caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. La scuola accoglie, promuove ed arricchisce l esperienza vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare gli alunni lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni fra i diversi saperi. Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento il quadro delle competenze-chiave per l apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell Unione europea. COMPETENZE CHIAVE EUROPEE COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE COMPETENZE DI BASE IN MATEMATICA, SCIENZE E TECNOLOGIA COMPETENZE DIGITALI IMPARARE A IMPARARE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE A. Linee guida del Curricolo della Scuola dell Infanzia La scuola dell infanzia si pone come agenzia educativa che dialoga e collabora con le altre istituzioni per attuare in modo concreto un autentica centralità del bambino. Propone un ambiente educativo capace di offrire possibili risposte al bisogno di cura e apprendimento, attua interventi compensativi finalizzati alla piena attuazione delle pari opportunità. Realizza un curricolo che renda concrete tutte le dimensioni di apprendimento: sensoriale-corporea, artistica-espressiva, intellettuale, sociale e di cittadinanza. Nello specifico le finalità:consolidare l identità-sviluppare l autonomia-acquisire competenze-vivere prime esperienze di cittadinanza sono definite a partire dalla persona posta al centro dell azione educativa che tiene conto della singolarità e complessità di ognuno, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, delle capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione e dalla valorizzazione dell unicità e della singolarità culturale di ogni alunno vivendo l incontro di culture diverse come opportunità di crescita. Importante è l integrazione fra la scuola e territorio che, valorizzando le risorse sociali, culturali, ed economiche presenti, fa sì che ognuno possa svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società (art. 4 della Costituzione) a partire dai suoi cittadini più giovani. 14

14 La scuola dell infanzia predispone il curricolo che si articola attraverso i campi di esperienza, luoghi del fare e dell agire del bambino. Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali). I campi di esperienza IL SE E L ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO IMMAGINI, SUONI, COLORI I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire l organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri. Nella scuola dell infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità atti ad organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario. B. Linee guida della Scuola del Primo ciclo La scuola Primaria unitamente alla scuola secondaria di primo grado, fa parte del primo ciclo di istruzione. Tale ciclo ricopre un arco fondamentale per l apprendimento e lo sviluppo dell identità degli alunni e persegue finalità quali: -l' acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base - la rimozione di ogni ostacolo di ordine culturale ed economico alla frequenza - la cura per gli alunni con disabilità - la garanzia dell obbligo scolastico e il contrasto alla dispersione - la valorizzazione del talento e delle inclinazioni di ciascuno. La scuola primaria mira all acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambini offre l opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive,emotive,affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico, finalizzata alla formazione del cittadino europeo. C. La scuola secondaria di primo grado, insieme alla scuola primaria, fa parte del primo ciclo di istruzione. Entrambe le scuole condividono pertanto le medesime finalità in una prospettiva che pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza. Si tratta dunque di traguardi che per la scuola secondaria costituiscono un evoluzione di quelli della primaria, considerando che gli obiettivi di ciascun livello sono uno sviluppo di quelli del livello precedente. Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e un articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Le competenze sviluppate nell ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali,che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire. (Cfr. Indicazioni , p. 25). Il curricolo di istituto per la scuola primaria e secondaria di primo grado si declina pertanto in base a conoscenze, abilità, competenze,distinguendo tra conoscenze, abilità, competenze secondo le seguenti definizioni: Conoscenze: indicano il risultato dell assimilazione di informazioni attraverso l apprendimento. Le conoscenze sono l insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. 15

15 Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l abilità manuale e l uso di metodi, materiali, strumenti). Competenze: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia. LINK CURRICOLA DELLE DISCIPLINE 12. FATTORI CHE CONCORRONO ALLA FORMAZIONE DELLA PERSONA SCUOLA FAMIGLIA AGENZIE EDUCATIVE DEL TERRITORIO ESPERIENZE PERSONALI FORMAZIONE DELLA PERSONA COMPETENZE SVILUPPATE RELAZIONE GRUPPO DEI PARI ABILITA INDIVIDUALI CONOSCENZE ACQUISITE IN QUESTO SENSO LA SCUOLA : INDIVIDUA I BISOGNI DEGLI ALUNNI VERIFICA LE CONOSCENZE ACQUISITE PERSEGUE GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DA RAGGIUNGERE INDIVIDUA E ATTUA ESPERIENZE MOTIVANTI PER GLI ALUNNI VERIFICA LE ABILITÀ ACQUISITE ATTUA IL PROPRIO PROGETTO EDUCATIVO, attraverso le seguenti modalità: ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO INSEGNAMENTI CURRICULARI ARRICCHIMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA APERTURA AL TERRITORIO FORMAZIONE DEI DOCENTI COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE ATTIVAZIONE COLLABORAZIONI ESTERNE 13. I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I progetti che rientrano in quest ambito, mirano tutti alla piena inclusione di ogni alunno dell Istituto, favorendo per ciascuno un percorso personalizzato e formativo nella scuola di base, attraverso l acquisizione di adeguate competenze. A tal fine si intende : Creare un ambiente accogliente e supportivo; Sostenere l apprendimento attraverso una revisione del curricolo, sviluppando attenzione educativa in tutto l Istituto; Promuovere l attiva partecipazione di tutti gli alunni al processo di apprendimento; Centrare l intervento sulla classe in funzione dell alunno; Favorire l acquisizione di competenze collaborative; Promuovere culture e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante. 16

16 link alunni BES, Inclusione, Stranieri 14. LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI La valutazione degli alunni avviene nel rispetto della normativa vigente secondo le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione (D.P.R. 20 marzo 2009): Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. ( ) La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. L osservazione sull apprendimento degli alunni rileva che è più significativa l attenzione posta ai processi piuttosto che ai prodotti. L apprendimento procede per elaborazione e costruzione; le differenze individuali sono diversità di percorso e di attribuzione di senso. Oggetto della valutazione sono quindi da considerarsi : - sviluppo delle competenze di base; - il livello degli apprendimenti acquisiti nei diversi campi di esperienza, ambiti disciplinari, pluridisciplinari, interdisciplinari ; - il comportamento che tiene conto del grado di interesse, partecipazione, impegno e capacità di relazione. I documenti della valutazione sono : 1- Scheda informativa relativa ai traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola dell infanzia; 2 - Documento di valutazione quadrimestrale delle discipline - per la scuola primaria - per la scuola secondaria di primo grado; 3 - Documento di valutazione dell I.R.C. o dell Attività Alternativa (qualora richiesta dalle famiglie); 4 - Certificazione delle Competenze al termine della classe V della scuola primaria; 5 - Certificazione delle Competenze al termine della classe III della scuola secondaria di I I documenti con livelli espressi in termini non numerici. I voti decimali, invece, riportati nel documento di valutazione alle scadenze quadrimestrali si basano sulla raccolta in itinere, sistematica, di dati e informazioni sul comportamento e sugli apprendimenti di ciascun alunno (di processo formativo ) e sommativi (risultati): osservazioni sistematiche, elaborati, prove strutturate, prove orali e scritte, esercitazioni pratiche, test Per l assegnazione del voto i docenti fanno riferimento agli Obiettivi di Apprendimento desunti dalle Indicazioni Nazionali. I diversi dipartimenti disciplinari stabiliscono i criteri comuni per la valutazione Per favorire la trasparenza della valutazione : - gli alunni verranno informati sui criteri di valutazione delle prove; - le prove corrette verranno restituite agli alunni e i risultati comunicati alle famiglie; - le valutazioni delle prove orali saranno riportate sul diario nell apposita sezione e controfirmate dalle famiglie. La valutazione nazionale (INVALSI) viene effettuata mediante la somministrazione di prove ministeriali alle classi II e V della scuola primaria ; alle classi I della scuola secondaria di I (periodo aprile-maggio); e alle classi III della scuola secondaria di I al momento dell esame di Stato conclusivo del 1 ciclo. Scheda informativa relativa ai traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola dell infanzia Al termine del percorso triennale della scuola dell Infanzia viene compilata la scheda informativa di Raccordo che esprime lo sviluppo delle competenze chiave, raggiunto da ciascun bambino, esplicitate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18/12/2006 (vedi certificazione competenze). Le abilità valutate, che sottendono a ciascuna competenza chiave, vengono estrapolate dal curricolo d Istituto e si riferiscono ai traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai diversi campi di esperienza. Per descrivere le abilità globali raggiunte e il processo di crescita dall alunno vengono espresse osservazioni in modalità descrittiva e utilizzati degli indicatori di frequenza : 1- Per niente/mai 2- Poco/a volte 3- Abbastanza/più delle volte 4- Molto/sempre 17

17 Strumenti e procedure per valutare nella scuola primaria L attribuzione valutativa di un determinato giudizio non è da intendere come una classificazione globale della personalità dell alunno, ma esprime semplicemente un circoscritto riscontro oggettivo sulle abilità raggiunte rispetto ad uno specifico settore di apprendimento. Una valutazione orientativa e promozionale deve necessariamente tenere conto delle condizioni e dei livelli di partenza dell alunno: - livello di partenza del bambino, o quello riscontrato in una precedente rilevazione; - ai progressi significativi da lui manifestati; - alle specifiche attività didattiche che sono state realizzate in un periodo dell anno scolastico e in ordine a un preciso obiettivo. Le prove di verifica sono efficaci strumenti diagnostici per la rilevazione di conoscenze e abilità utilizzabili anche come momento di riflessione per il bambino. Il pensare ad alta voce, la discussione, la sollecitazione di ipotesi, la disponibilità a cogliere il carattere costruttivo di alcuni errori, il rilevare la natura delle operazioni attivate per risolvere un compito, sono le direzioni lungo le quali il bambino rende accessibile la sua mente all insegnante e svela i codici della sua elaborazione cognitiva. L osservazione consente all insegnante di monitorare: - la rilevazione degli stili di apprendimento prevalenti; - la motivazione verso l apprendimento; - la partecipazione all esperienza scolastica; - l autonomia personale; - l autonomia nella gestione di tempi, spazi e materiali; - la relazione con i pari e con gli adulti; - la responsabilità e l assunzione di incarichi. Certificazione competenze: classe V scuola primaria, classe III scuola secondaria di primo grado In riferimento a quanto proposto nel documento Schema curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave europee della dott.ssa Franca Da Re Le competenze specifiche di disciplina delineate nelle Linee Guida, con il loro corredo di abilità e conoscenze sono state incardinate nella competenza chiave europea di riferimento. Si è scelto di articolare il curricolo a partire dalle otto competenze chiave europee perché queste rappresentano in realtà la finalità generale dell istruzione e dell educazione e spiegano le motivazioni dell apprendimento stesso, attribuendogli senso e significato. Le competenze chiave sono quelle esplicitate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre Comunicazione nella madrelingua a cui fanno capo le competenze specifiche della lingua italiana; 2. Comunicazione nelle lingue straniere a cui fanno capo le competenze specifiche della lingua straniera; 3. Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia. Nel documento, si è preferito disaggregare, per praticità didattica e di valutazione, la competenza matematica dalla competenza specifica di scienze e tecnologica. 4. Competenza digitale a cui fanno capo le competenze tecnologiche di utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell informazione; 5. Imparare a Imparare è competenza metodologica fondamentale cui non corrispondono nelle Linee Guida traguardi specifici; sono state utilizzate competenze in parte reperite dal DM 139/07 e in parte ricostruite dalla scrivente; ricostruite dalla scrivente sono anche le relative abilità e conoscenze 6. Competenze sociali e civiche: si sono raggruppate qui le competenze facenti parte dell ambito Cittadinanza e Costituzione e competenze relative al Collaborare e partecipare e all Agire in modo autonomo e responsabile. Le abilità e le conoscenze riferite a queste due ultime, sono state articolate dalla scrivente. 7. Spirito di iniziativa e intraprendenza: a questa competenza chiave fanno capo competenze metodologiche come la presa di decisioni, il problem solving, le competenze progettuali: indicatori di competenza e loro articolazione in abilità e conoscenze sono opera della scrivente. 8. Consapevolezza ed espressione culturale: a questa competenza fanno capo le competenze specifiche relative all identità storica; alla consapevolezza delle scelte umane relative all ambiente di vita; al patrimonio artistico e letterario; all espressione corporea. Per praticità didattica e di valutazione, la competenza chiave è stata disaggregata nelle componenti: - competenze relative all identità storica - competenze relative alla geografia e all uso umano del territorio 18

18 I livelli di padronanza: - competenze relative all espressione musicale e artistica - competenze relative all espressione corporea Viene valutata la padronanza della competenza chiave nel suo complesso. La valutazione di una competenza si esprime tipicamente attraverso una breve descrizione di come la persona utilizza le conoscenze, le abilità e le capacità personali possedute e in quale grado di autonomia e responsabilità. Le competenze si declinano su quattro livelli; i primi tre attesi nella scuola primaria (in particolare il terzo alla fine della primaria) e il quarto alla fine della scuola secondaria di I grado. La certificazione di competenze serve per attribuire a ciascuno, nelle diverse competenze, la padronanza effettivamente posseduta, al di là dell anno di studio, dell età anagrafica, ecc. Quindi, un alunno di quinta, ad esempio, in talune competenze potrebbe avere il livello 3, in talune il 2, magari in qualcuna anche il 4, a seconda del suo effettivo percorso evolutivo. Quando si dice che la competenza ha solo accezione positiva, si intende che essa documenta sempre ciò che l alunno SA, non ciò che l alunno NON SA. Per questo si usano i livelli ad andamento verticale ascendente: qualora un allievo non consegua la competenza attesa, gli si certifica la competenza ad un livello inferiore, pur sempre positivo, ma che documenta competenze meno strutturate rispetto a quelle attese. I gradi: Sappiamo che dentro un livello di padronanza vi possono essere alunni molto diversi: il grado ci permette di dare conto di eventuali differenze pur sempre nell ambito dello stesso livello. Così un alunno di terza media a cui è stato attribuito globalmente il livello 4 di padronanza in una determinata competenza, potrebbe in realtà, per alcuni aspetti di essa, essere maggiormente esecutivo, o mobilitare alcune conoscenze o abilità meno strutturate. Il grado ci permette di dire che l allievo potrebbe essere collocato correttamente nel livello 4, ma, per esempio, non in modo eccellente, ma con un grado basilare, vicino al livello 3, o al contrario, proprio nella sua pienezza, ovvero al grado di eccellenza. Se utilizzassimo solo i gradi (basilare, adeguato, avanzato, esperto ) ancorati ad un preciso momento certificativo (fine primaria o fine secondaria di primo grado), in realtà fotograferemmo una situazione statica; nel caso in cui la competenza di un alunno non risultasse nemmeno al grado basilare, non avremmo modo di certificare comunque ciò che egli ha conseguito. Infatti relativamente alle competenze chiave, non è pensabile un livello zero di competenza, tale da non potere essere certificato. La didattica e la valutazione delle competenze: La valutazione della competenza può avvenire solo in presenza di compiti significativi realizzati dall allievo singolarmente o in gruppo, in autonomia e responsabilità. Un unità di apprendimento non esaurisce la competenza; ci vuole un osservazione ripetuta in diversi momenti e contesti; un unità di apprendimento non intercetta solo una competenza, ma diverse. Infatti, un compito significativo può mobilitare diverse competenze: specifiche di aree culturali, metodologiche, comunicative e sociali. Esso, anche se strutturato da un singolo insegnante per il suo ambito, va a toccare comunque, per la natura stessa della competenza, ambiti diversi, offrendo in realtà elementi di valutazione a più insegnanti. Un reticolo di compiti significativi e di unità formative interrelate va a coprire il curricolo nel suo insieme, in modo sistematico ed intenzionale. Il motore dell azione didattica, non è il compito in sé, ma la competenza da attivare attraverso il compito. Non si parte dall argomento dell unità, ma dalle competenze da attivare: il compito viene scelto come veicolo, campo di esperienza, in modo da attivare le competenze messe sotto osservazione. Nella valutazione dell unità di apprendimento e del compito, effettuate attraverso osservazioni, ci sarà una valutazione su dimensioni di processo (come l allievo ha lavorato, l impegno, la collaboratività, la responsabilità, ecc.) e una valutazione specifica del compito/prodotto (pertinenza, completezza, ricchezza, originalità, puntualità, estetica, ecc., dimensioni specifiche del tipo di prodotto o compito). La rielaborazione riflessiva del percorso fatto (scritta e/o orale) fa maturare la metacognizione e permette la rappresentazione mentale dell esperienza, passaggio fondamentale per coniugare pratica e teoria. 19

19 Gli elementi di valutazione eterogenei condotti sull allievo (osservazioni in situazione, prove tradizionali, conversazioni, unità di apprendimento) offrono ai docenti un quadro complessivo, un profilo dell allievo che dovrebbe intercettare, al momento della certificazione, i descrittori della rubrica, permettendo di attribuire il livello di competenza pertinente Tabella dei Gradi: I gradi si riferiscono al modo con cui all interno di ogni livello l alunno padroneggia conoscenze, abilità ed esercita autonomia e responsabilità GRADO BASILARE ADEGUATO AVANZATO ESPERTO Descrittore Padroneggia la maggior parte delle conoscenze e le abilità, in modo essenziale. Esegue i compiti richiesti con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell adulto o dei compagni. Padroneggia in modo adeguato la maggior parte delle conoscenze e delle abilità. Porta a termine in autonomia e di propria iniziativa i compiti dove sono coinvolte conoscenze e abilità che padroneggia con sicurezza; gli altri, con il supporto dell insegnante e dei compagni Padroneggia in modo adeguato tutte le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo responsabile e autonomo. E in grado di utilizzare conoscenze e abilità per risolvere problemi legati all esperienza con istruzioni date e in contesti noti. Padroneggia in modo completo e approfondito le conoscenze e le abilità. In contesti conosciuti: assume iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri; utilizza conoscenze e abilità per risolvere autonomamente problemi; è in grado di reperire e organizzare conoscenze nuove e di mettere a punto procedure di soluzione originali. La matrice dei descrittori di grado può essere applicata a ciascun livello di tutte le competenze. Esempio: ad un alunno di terza media, che non possiede le conoscenze e le abilità del livello 4, neanche al livello essenziale, relativamente ad una qualsiasi delle competenze chiave considerate viene attribuito il livello 3. Il grado del livello 3 sarà corrispondente all effettiva padronanza evidenziata dall allievo (basilare, adeguato, elevato, esperto). Altro esempio: un alunno di terza media che possiede tutte le conoscenze e le abilità del livello 4, ma non tutte in modo completo e articolato; su alcuni compiti necessita di indicazioni e supporti, è meramente esecutivo, oppure non è costante; su altri invece denota un buon grado di autonomia e responsabilità. Gli sarà attribuito il livello 4, con il grado adeguato oppure avanzato. Se invece possiede solo in parte e ad un livello solo essenziale le conoscenze e le abilità e l autonomia è ridotta, gli va attribuito il grado basilare. L alunno e la famiglia debbono avere conoscenza dei descrittori dei livelli di competenza e dei gradi; nell attestazione va riportato oltre al livello, all eventuale grado, anche il descrittore corrispondente CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Il comportamento degli studenti, valutato da Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente. Sono da considerarsi positivi i voti da sei (6) a dieci (10). Il voto 5 (cinque) prevede la non ammissione alla classe successiva o all esame di Stato. Il voto di condotta è attribuito con questi criteri: per il 10 e il 9 devono essere rispettate tutte le condizioni previste dai descrittori; per l 8, il 7 e il 6 deve essere rispettata la maggior parte dei descrittori. Per l attribuzione del 5 deve essere valutata attentamente la documentazione come previsto dal D. M. n.5 del

20 VOTO INDICATORI DESCRITTORI Comportamento nei confronti del Comportamento consapevole, responsabile, sempre regolamento d Istituto, dell utilizzo e dell uso corretto nei confronti di docenti, compagni e delle strutture e dei materiali. personale della scuola. Rispetto scrupoloso del regolamento d Istituto, delle strutture e del materiale scolastico Partecipazione al dialogo educativo e didattico Impegno nel lavoro in classe e a casa Frequenza Comportamento nei confronti del regolamento d Istituto, dell utilizzo e dell uso delle strutture. Partecipazione al dialogo educativo e didattico Impegno nel lavoro in classe e a casa Frequenza Comportamento nei confronti del rispetto del regolamento d Istituto, dell utilizzo e dell uso delle strutture. Partecipazione al dialogo educativo e didattico Impegno nel lavoro in classe e a casa Frequenza Comportamento nei confronti del regolamento d istituto, dell utilizzo e dell uso delle strutture. Partecipazione al dialogo educativo e didattico Impegno nel lavoro in classe e a casa Frequenza Comportamento nei confronti del regolamento d Istituto, dell utilizzo e dell uso delle strutture. Partecipazione al dialogo educativo e didattico Impegno nel lavoro in classe e a casa Frequenza Comportamento nei confronti del rispetto del regolamento d istituto, dell utilizzo e dell uso delle strutture. Segue con vivo interesse e costante attenzione le lezioni; partecipa attivamente alle attività scolastiche assumendo un ruolo propositivo e collaborativo con docenti e compagni. Svolge con regolarità e serietà le consegne sia a scuola che a casa; è sempre munito del materiale scolastico richiesto. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Comportamento responsabile e corretto con docenti, compagni e personale della scuola. Rispetto del regolamento d Istituto, delle strutture e del materiale scolastico. Segue con interesse e attenzione le lezioni e partecipa attivamente alle attività scolastiche collaborando con docenti e compagni. Svolge con regolarità e serietà le consegne sia a scuola che a casa; è sempre munito del materiale scolastico necessario. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Comportamento sostanzialmente corretto nei confronti di docenti, compagni e del personale della scuola. Rispetto, in generale, del regolamento d istituto, delle strutture e del materiale scolastico. Segue con discreta attenzione le lezioni e, se sollecitato, collabora alle attività proposte. Svolge in modo regolare le consegne sia a scuola che a casa; quasi sempre è munito del materiale scolastico. Frequenta abbastanza regolarmente le lezioni ma non sempre rispetta gli orari. Comportamento non sempre corretto nei confronti di docenti, compagni e del personale scolastico. Talvolta non rispetta il regolamento d istituto e riceve richiami verbali e scritti. Non sempre utilizza i materiali e le strutture scolastiche in modo corretto. Segue le lezioni in modo discontinuo; la partecipazione e la collaborazione alle attività va sollecitata. Svolge in modo discontinuo e/o superficiale le consegne sia a scuola che a casa; non sempre è munito del materiale necessario. Frequenta in modo non sempre regolare le lezioni e/o non sempre rispetta gli orari. Comportamento poco corretto nei confronti di docenti, compagni e/o del personale della scuola. Viola frequentemente il regolamento d Istituto; ha ricevuto ripetute ammonizioni verbali e/o scritte. Ha ricevuto sanzioni disciplinari anche con sospensione dalle lezioni. Non sempre rispetta i materiali e le strutture scolastiche in modo adeguato. Partecipa con scarso interesse alle lezioni e risulta fonte di disturbo durante le stesse. Sia a scuola che a casa svolge in modo saltuario e superficiale le consegne ricevute; non sempre è munito del materiale necessario. Frequenta in modo irregolare le lezioni e/o non sempre rispetta gli orari. Comportamento irrispettoso nei confronti di docenti, compagni e personale della scuola. Inosservanza del regolamento d Istituto con ripetute ammonizioni scritte. Emissione di sanzioni gravi e sospensione dalle lezioni. Utilizzo scorretto, anche POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 21

21 Partecipazione al dialogo educativo e didattico Impegno nel lavoro in classe e a casa Frequenza con danneggiamento, dei materiali e delle strutture scolastiche. Non dimostra interesse per le attività scolastiche ed è fonte di disturbo durante le lezioni. Sia a scuola che a casa non esegue le consegne ricevute e risulta privo del materiale scolastico. La frequenza alle lezioni risulta irregolare con ripetuti ritardi. CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO D ESAME DI STATO GIUDIZIO D IDONEITA ( a regime dall anno ) Il voto decimale rappresentativo del giudizio d idoneità verrà determinato come somma, arrotondata all unità superiore per frazione uguale o maggiore a 0,5; a quella inferiore negli altri casi, di due apporti parziali di seguito dettagliati: 1 apporto parziale relativo allo scrutinio finale : media non arrotondata dei voti ottenuti dall alunno, escluso il voto di IRC o Attività Alternativa 2 apporto relativo all andamento del triennio : 0,5 punti attribuibili sulla base dei seguenti indicatori: a- Risultati finali del biennio qualora la media dei voti sia non inferiore a 8 e non compaiano 6 ottenuti per voto di consiglio ( punt.fino a 0,3) b- Comportamento con valutazione di 8-9 non avere ricevuto sanzioni disciplinari nel corso del triennio ( punt.fino a 0,2) Per alunni con disabilità e programmazione differenziata Il 2 apporto relativo all andamento del triennio : 0,5 punti attribuibili sulla base dei seguenti indicatori : a- Autonomia e maturazione ottenuta nel corso del triennio (punt. fino a 0,3) b- Partecipazione volontaria ad attività proposte dai docenti (tornei sportivi, spettacoli,laboratori ) (punt. fino a 0,2) c- Prova scritta di Lingua Italiana - Criteri di valutazione della prova d esame La prova servirà ad accertare la maturazione critica degli allievi riguardo l approfondimento di problemi, argomenti, tematiche o esperienze di studio, l elaborazione personale di valori positivi, la libera espressione della propria personalità, attraverso un linguaggio che utilizza varie forme. Le proposte saranno semplici, chiare, brevi, con richieste di crescente complessità, strutturate in modo da offrire agli alunni una guida schematica per lo svolgimento. La valutazione degli elaborati relativi alla prova scritta di Italiano si baserà sui criteri di seguito descritti: DESCRITTORI Voto Descrittore Il testo prodotto dall alunno risulta pienamente pertinente alla traccia ed alla tipologia testuale prescelte, 10 rielaborato in maniera personale / originale, di contenuto approfondito e ben articolato, con forma corretta e fluida, lessico ricco ed appropriato. 9 L elaborato presenta buona pertinenza alla traccia prescelta, piena rispondenza alla tipologia testuale scelta, risulta ricco ed organico nel contenuto, di forma corretta e scorrevole, con lessico appropriato e vario. 8 Il testo prodotto dall alunno risulta pertinente alla traccia prescelta e rispondente alla tipologia testuale indicata, di contenuto completo, con forma corretta e chiara e lessico appropriato. 7 L elaborato presenta adeguata pertinenza alla traccia prescelta ed alla tipologia testuale utilizzata; risulta abbastanza completo nello svolgimento, di forma complessivamente corretta e scorrevole, con lessico più che adeguato. 6 Il testo prodotto dall alunno si presenta complessivamente attinente alla traccia ed alla tipologia testuale prescelte, con contenuto semplice ma di accettabile completezza; la forma denota correttezza e chiarezza espositiva accettabili, con lessico nel complesso adeguato e pertinente. 5 L elaborato si presenta parzialmente attinente alla traccia e/o alla tipologia prescelte, con contenuto poco sviluppato, con forma di correttezza e lessico inadeguati. 4 Il testo prodotto dall alunno non è pertinente alle traccia e/o alla tipologia testuale prescelte, di contenuto povero, forma faticosa e/o scorretta, lessico ripetitivo e/o limitato/inadeguato POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 22

22 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO STRUTTURA CONTENUTO 10- pienamente attinente a tipologia e traccia 9- buona pertinenza alla traccia e piena rispondenza alla tipologia testuale 8- pertinente alla traccia e rispondente alla tipologia 7- adeguata pertinenza e alla tipologia testuale 10- approfondito e ben articolato; rielaborazione personale/originale. 9- ricco, ben organizzato. 8- completo. 7- abbastanza completo. 6- complessivamente attinente alla traccia e alla tipologia 5- parzialmente attinete alla traccia e alla tipologia 4- non è pertinente alla traccia/ tipologia 6- semplice ma di accettabile completezza. 5- poco sviluppato. 4- povero. ORTOGRAFIA corretta. 7- complessivamente corretta. 6- accettabile. 5- presenza di alcuni errori. 4-presenza di gravi/reiterati errori. SINTASSI LESSICO 10- forma fluida con elementi di complessità. 9-forma scorrevole. 8- forma corretta e chiara. 7- forma complessivamente corretta e scorrevole. 10- appropriato, ricco, vario. 9- appropriato e vario. 8- appropriato. 7- più che adeguato. 6- correttezza e chiarezza accattabili. 5- forma inadeguata. 4- scorretta. 6- nel complesso adeguato 5- inadeguato. 4- ripetitivo/limitato/inadeguato. PROVA SCRITTA DI MATEMATICA- CRITERI DI VALUTAZIONE CONOSCENZA CONTENUTI Voto 9-10 Completa, sicura, approfondita, accurata, personalmente rielaborata 8 Abbastanza ampia, quasi sempre/per lo più sicura, positiva 7 Settoriale, non sempre completa, parziale, superficiale 6 Sufficiente 5 Carente, lacunosa, limitata 4 Molto lacunosa, molto limitata APPLICAZIONE DI REGOLE, PROPRIETA E PROCEDIMENTI Voto 9-10 Corretta, sicura, precisa, evidenzia capacità di analisi, sintesi e astrazione 8 quasi sempre/per lo più corretta, non sempre sintetica 7 Sostanzialmente/logicamente corretta 6 A volte un po incerta, essenzialmente corretta 5 Confusa, poco corretta, imprecisa POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 23

23 4 Scorretta, priva di fondamento COMPRENSIONE E USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI Voto 9-10 Preciso, rigoroso, accurato, puntuale, esauriente 8 Corretto, efficace 7 Abbastanza corretta 6 A volte superficiale 5 Incerto, confuso, impreciso 4 Molto impreciso, limitato, molto confuso GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LINGUA STRANIERA PROVA : LETTERA Contenuto Competenza testuale (coesione, organizzazione del testo e sua strutturazione) Proprietà linguistiche (scelte lessicali, uso di strutture, fluidità) Esauriente articolato e personale (9/10) Chiara coerente coesa e ben argomentata (9/10) Molto fluida, uso articolato di strutture, lessico vario e appropriato (9/10) Completo e appropriato (8) Chiara e coerente (8) Fluida, corretta,lessico vario (8) Completo ma semplice (7) Chiara e abbastanza coerente (7) Scorrevole, alcune imprecisioni, lessico in genere appropriato (7) Sostanzialmente sviluppato (6) Essenziale (6) Qualche errore, lessico non sempre adeguato (6) Parziale e superficiale (5) Confusa o poco chiara (5) Errori frequenti, lessico limitato (5) Molto superficiale e/o limitato (4) Confusa e disorganizzata (4) Molto scorretta, lessico povero o improprio (4) PROVA: BRANO DI COMPRENSIONE CON QUESTIONARIO Comprensione del testo Rielaborazione delle informazioni Risposte personali Padronanza linguistica (uso delle strutture, scelte lessicali, fluidità ) Dettagliata (9/10) Pertinente e completa (9/10) Esaurienti e ben argomentate (9/10) Sicura, forma scorrevole e corretta, lessico appropriato e rielaborato (9/10) Globale (8) Completa (8) Complete (8) Abbastanza sicura,forma chiara in genere corretta, lessico adeguato e sufficientemente rielaborato (8) Sostanziale (7) Semplice (7) Complete e semplici (7) Più che sufficiente, forma sostanzialmente corretta, lessico in genere appropriato ma solo in parte rielaborato (7) Parziale (6) Scarsa (alcune frasi prese dal testo) (6) Essenziali (6) Accettabile, forma poco scorrevole, con errori lievi diffusi e/o gravi ma limitati, lessico non sempre appropriato (6) POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 24

24 Limitata (5) Mancante, frasi prese dal testo (5) Parziali (5) Scarsa, forma in gran parte scorretta, con errori gravi e diffusi, lessico improprio (5) Frammentaria (4) Inadeguata e confusa (4) Limitate e/o mancanti (4) Molto scarsa, forma scorretta, errori gravi, lessico improprio (4) CRITERI PER LA CONDUZIONE DEL COLLOQUIO D ESAME Il colloquio costituirà un momento di approfondimento di aspetti culturali non necessariamente pertinenti ciascuna disciplina, ma collegati fra loro in modo da accertare il grado di maturazione globale raggiunto alla fine del ciclo delle Medie. Sarà condotto tenendo conto delle aree di interesse degli allievi e si valuteranno più che l apprendimento nozionistico dei contenuti, l impegno in base alle possibilità individuali, l organizzazione generale del pensiero, le capacità di effettuare collegamenti e riflessioni autonome, la correttezza nell esporre. Per le discipline di tipo operativo, si potrà prendere spunto anche da quanto prodotto in esercitazioni pratiche durante l anno, specie nel caso di alunni più incerti ed emotivi. Saranno comunque valutati positivamente eventuali approfondimenti autonomi di specifiche tematiche e i collegamenti fra i vari ambiti disciplinari. Verranno poste ai candidati domande chiare, anche legate all esperienza personale scolastica o al proprio vissuto e si cercherà di favorire un clima sereno di dialogo, creando situazioni in cui i ragazzi si trovino a proprio agio, riuscendo a superare l eventuale ansia o emotività. DESCRITTORI Voto Descrittore Il candidato ha affrontato il colloquio con sicurezza, sviluppandone gli argomenti in modo approfondito, 10 rivelando una preparazione organica e personale, operando autonomamente validi collegamenti logici tra le discipline, dimostrando nell esporre di padroneggiare consapevolmente lo strumento linguistico. 9 Nel corso del colloquio, che ha affrontato in modo sicuro, il candidato ha dimostrato conoscenza approfondita e completa degli argomenti affrontati, esponendoli con chiarezza e proprietà di linguaggio, integrandoli con validi collegamenti logici e considerazioni personali. 8 Il candidato ha affrontato il colloquio con adeguata disinvoltura, sviluppando gli argomenti della prova in modo soddisfacente, operando opportuni collegamenti logici, esprimendosi con linguaggio corretto e pertinente. 7 Nel corso del colloquio, che ha affrontato con sufficiente padronanza di sé, il candidato ha evidenziato discreta conoscenza degli argomenti affrontati, operando in più casi adeguati collegamenti tra i contenuti ed esprimendosi con linguaggio semplice ma corretto. 6 Il candidato ha affrontato il colloquio in modo complessivamente sicuro, denotando una conoscenza accettabile / sufficiente degli argomenti, che ha esposto operando semplici collegamenti e con linguaggio piuttosto generico, ma in complesso chiaro. 5 Il candidato si è dimostrato piuttosto insicuro nell affrontare il colloquio, denotando conoscenza parziale delle conoscenze, senza operare, neanche se guidato, adeguati collegamenti né adoperando un linguaggio appropriato e pertinente. 4 Il candidato ha affrontato il colloquio in modo insicuro / superficiale, dimostrando una conoscenza degli argomenti richiesti lacunosa e frammentaria, senza operare, neanche se guidato, adeguati collegamenti logici ed esprimendosi con linguaggio non sempre chiaro / confuso / inappropriato GIUDIZIO GLOBALE D ESAME Il candidato ha affrontato le prove d esame con o serietà e impegno o sufficiente impegno o.. confermando / dimostrando di aver conseguito un : o ottimo o buono o soddisfacente o adeguato o accettabile livello di preparazione e di possedere una o o o settoriale frammentario lacunoso o o notevole buona POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 25

25 o o o più che sufficiente sufficiente incerta capacità di rielaborazione delle conoscenze (seppur guidato, è riuscito ad operare qualche / alcuni / semplici collegamenti, relativi alla propria esperienza personale). o o o Buono Adeguato all età In positiva evoluzione il grado di maturazione raggiunto RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Allo scopo di monitorare costantemente il percorso di apprendimento e di formazione degli alunni, i docenti dedicano ampio spazio ai rapporti con le famiglie. Sono previsti : -colloqui settimanali, nella scuola secondaria, e bimestrali, nella scuola primaria, in cui genitori e docenti possono scambiarsi informazioni e studiare strategie comuni volte a migliorare la situazione del singolo alunno; -incontri per l illustrazione della programmazione annuale e della scheda di valutazione. I docenti inoltre informano le famiglie attraverso la comunicazione degli esiti delle verifiche attuate nei vari campi disciplinari; in alcuni casi viene messo a punto un contratto formativo, sottoscritto dal Consiglio di classe e dai genitori. Nella scuola primaria, periodicamente vengono organizzate assemblee di classe per concordare modalità organizzative in occasione di particolari iniziative, assumere decisioni e/o discutere di eventuali problematiche inerenti il singolo gruppo. I genitori sono coinvolti nelle varie iniziative della scuola, quali attività per l orientamento, mostre, concerti, gare sportive, spettacoli teatrali, scambi culturali. LE PROVE INVALSI L INVALSI è l' Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione nato nel 2003, con la Legge n. 53 del 28 marzo. L INVALSI ha il compito di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell offerta formativa delle istituzioni scolastiche. Annualmente il Ministero emana una Direttiva in cui individua obiettivi generali delle politiche nazionali di cui l INVALSI dovrà tener conto, rivolta agli Uffici Scolastici Regionali, in cui vengono sintetizzati gli specifici obiettivi di valutazione. La nota del MIUR n.3813 del 30 dicembre 2010 ha previsto che la valutazione riguarderà obbligatoriamente tutti gli studenti delle classi II e V della primaria, I e III classe della secondaria di I grado e II classe della secondaria di II grado. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 26

26 15. I NOSTRI PROGETTI Area educazione al benessere, alla sicurezza, all affettività Bulli e pupe- Uno sguardo d autore sull adolescenza, età inquieta. Come noi nessuno mai- La scoperta della sessualità. Giochiamo con lo yoga Viaggio tra salute e libertà Area educazione alla cittadinanza attiva, consapevole responsabile Casa Case La Costituzione va in scena ( Laboratorio teatrale secondaria) La nostra scuola per la pace Ancora e sempre lei Europa ( Ludi Canoviani minores) Il Barbiere di Siviglia ( Laboratorio teatrale primaria) Orto a scuola Museo della scuola Progetto leggo- scrivo bene Rodari avanza Progetto-Continuità lingua 2 ( francese-tedesco-spagnolo) Corrispondenza con una scuola francese Soggiorno in un paese di lingua tedesca Attività di arricchimento dell offerta formativa Corso di madrelingua spagnolo francese tedesco inglese Ket for school certificazione lingua inglese Corso di latino Matematica per gioco ( LES ) Come uno scienziato Laboratorio di chitarra Laboratorio di canto corale POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 27

27 BIBLIOTECHE D ISTITUTO Destinatari alunni di tutti i plessi dell Istituto Tempi di attuazione settembre - giugno 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto prevede di consentire l utilizzo delle biblioteche presenti in tutti i plessi dell Istituto da parte degli alunni e dei docenti. A tal fine si utilizza un software Amico-Libro che consente la catalogazione dei testi presenti nelle biblioteche, nonché l effettuazione dei prestiti/restituzioni in modo veloce e funzionale. Accanto alla gestione della biblioteca si prevede il potenziamento dei libri in dotazione, attraverso l acquisto di nuovi testi scelti tra l editoria per l infanzia di qualità. - E auspicabile la sottoscrizione di un abbonamento, anche in formato digitale, alla rivista specializzata Liber. - Per gli insegnanti si propone la partecipazione al laboratorio sulla narrazione ( a pagamento ) che si terrà presso palazzo Bonben nei giorni 18 e 19 febbraio 2014, dalle ore alle ore 19.00, tenuto da Roberto Anglisani. Si chiede il finanziamento della scuola per gli otto insegnanti del gruppo biblioteche. FINALITA -Favorire il piacere della lettura offrendo agli alunni ambienti adeguati alla lettura individuale e ad iniziative specifiche (ascolto di letture, letture animate, visione di film ). - Stimolare nei bambini e ragazzi un senso di responsabilità nella gestione di un luogo comune quale la biblioteca, anche attraverso iniziative specifiche. - Offrire agli alunni uno strumento di semplice utilizzo che permette la gestione autonoma del prestito-restituzione dei libri.. ATTIVITA - Durante l intero anno scolastico gli alunni di tutti i plessi potranno fruire del prestito di libri presso le rispettive biblioteche. - Per la scuola secondaria Serena si prevede di progettare un iniziativa per l avvio del prestito, in collaborazione con il dott. Smaniotto. - Per le scuole dell infanzia e primarie si ripropone la FESTA INIZIALE come avvio delle attività in biblioteca, scambio di segnalibri. - Plesso De Amicis: propone una serie di attività sui testi dell autore Guido Sgardoli, tra cui un incontro con l autore. Si prevedono inoltre altre iniziative di singoli insegnanti. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 28

28 - Per gli interessati delle classi quarte e quinte della scuola primaria si propone lo spettacolo L inventore di sogni di Anglesani Roberto, che si terrà il 19 febbraio 2014 presso Palazzo Bonben ( costo del biglietto 5 euro). - Scuola secondaria Serena: propone per le classi prime la lettura di un libro dell autrice Paola de Pizzol, l incontro con l autore e un uscita con la visita ai luoghi in cui si ambienta il romanzo. - Per gli altri plessi di scuola primaria si propone la scelta di letture legate al tema della costituzione da cui prendere spunto per riflessioni, attività inter e multi disciplinari, momenti collettivi di confronto. RISORSE INTERNE Docenti referenti delle biblioteche dei plessi Docenti di tutte le scuole dell Istituto interessati. RISORSE ESTERNE -Fondazione Benetton - Biblioteca comunale BRAT di Treviso VERIFICA FINALE - Utilizzo funzionale delle biblioteche dei plessi - Iniziative di lettura animata, animazioni, rappresentazioni ispirate a testi, da parte di singole classi, gruppi di classi, plessi Movimento In Sicurezza Destinatari alunni dell Istituto Comprensivo Serena di Treviso Tempi di attuazione anno scolastico DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il PEDIBUS è importante, risulta di grande aiuto per molti genitori che hanno difficoltà ad accompagnare i propri figli a scuola rispettando l'orario prestabilito, ma soprattutto per i bambini, che possono prendere coscienza in modo attivo del territorio che li circonda, imparare a percorrere il tragitto casa - scuola e prestare attenzione alle regole ed ai pericoli che si affrontano camminando per strada. I percorsi PEDIBUS sono un attività in continua evoluzione, di anno in anno vengono modificati e adattati alle esigenze degli iscritti. L educazione stradale è oggi una chiara necessità, permette di favorire una cultura della sicurezza in ogni alunno e di POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 29

29 contribuire alla completa formazione del cittadino, capace di riconoscere e rispettare le regole dell ambiente che lo circonda. FINALITA Sviluppare negli alunni un esperienza ecologista, il senso di responsabilità oltre che avere occasione di socializzare tre pari. I bambini sono così stimolati a promuovere una svolta etica e culturale, che vorrebbe una società sempre meno dipendente dal mezzo meccanico ed inquinante e con ritmi meno frenetici e più naturali. Attuare, di conseguenza un primo approccio alle corrette regole stradali. ATTIVITA I Mobility Manager e i loro collaboratori realizzano: uno studio del territorio cittadino predispongono volantini, schede di adesione, materiale divulgativo e promozionale, reperibile anche su Altro fondamentale compito dei referenti del progetto Pedibus è la collaborazione ad eventi e manifestazioni tematiche nonché la promozione di incontri con le famiglie degli alunni per la condivisione dei contenuti e dei tratti caratteristici del progetto, in collaborazione con il Comune di Treviso e con gli Istituti Comprensivi cittadini. RISORSE INTERNE Personale della Segreteria dell IC2 Serena, Docenti Scuola Primaria. RISORSE ESTERNE Comune di Treviso, ULSS locale, Associazione Pedibus della Provincia di Treviso, genitori e adulti che a titolo volontario e gratuito si prestano a svolgere il ruolo di Accompagnatori. VERIFICA FINALE Realizzazione di un questionario per misurare il gradimento da parte dei bambini e dei genitori coinvolti nella realizzazione e nel funzionamento dei percorsi casa-scuola, attivati. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 30

30 Più Sport a scuola e alfabetizzazione motoria Destinatari : alunni scuole primarie dell Istituto Tempi di attuazione ottobre maggio 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Valorizzazione e potenziamento dell educazione motoria, fisica e sportiva nel contesto dell educazione/formazione globale della persona FINALITA Riscoprire il valore educativo dello sport nei suoi aspetti motorio e socializzante. Incrementare e sostenere la programmazione delle attività ludiche, motorie e sportive praticata a livello curricolare ATTIVITA Gli alunni frequenteranno, per un ora alla settimana, lezioni di discipline sportive svolte da esperti esterni. Il percorso si concluderà nel mese di maggio con la partecipazione di tutti gli alunni alle feste dello sport. RISORSE INTERNE Insegnanti di classe RISORSE ESTERNE Esperti esterni delle varie discipline sportive (laureati SMS, commissari tecnici e specializza ai corsi del CONI) VERIFICHE FINALI Valutazioni con questionari sul grado di soddisfacimento. Test motori. GIOCHIAMO CON LO YOGA Giochiamo con lo yoga: per un sereno passaggio dalla materna alla primaria. Destinatari: -bambini dell ultimo anno della scuola materna Via Tezzone -insegnanti dei 3 ordini che abbiano comunque gia fatto un percorso yoga tra i gruppi per adulti attivati nell istituto. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 31

31 -genitori con i propri figli tempi di attuazione : da luglio 2013 a novembre 2014 DESCRIZIONE E FINALITA Creare con lo yoga uno sfondo integratore che faciliti il passaggio tra i due ordini di scuola. Si intende creare i presupposti per un inizio sereno della scuola primaria; prevenire il disagio nel passaggio ad un ordine di scuola superiore; conoscere il nuovo ambiente scolastico e la sua organizzazione; favorire l integrazione degli alunni in ciascun ordine di scuola; favorire la continuità del percorso formativo, utilizzando attività e linguaggi diversificati; coordinare gli interventi didattici e metodologici; rafforzare la fiducia, l autostima e la disponibilità alla cooperazione; provare piacere nel movimento in diverse forme di attivita e di destrezza per giungere ad uno sviluppo personale piu armonico; esercitare le potenzialita sensoriali, conoscitive, relazionale, ritmiche ed espressive; coordinare azioni, schemi motori, con buon autocontrollo; utilizzare in maniera appropriata spazi di gioco rispettando regole e strutture; gestire i diversi ruoli assunti nel gruppo ed i momenti di conflittualita, senza reazioni aggressive, ne fisiche, ne verbali. FINALITA DOCENTI Attivita di formazione di un gruppo di insegnanti interessato a proporre l attivita di yoga nelle proprie classi che aiutino gli alunni nella concentrazione e nella gestione delle situazioni difficili. Fornire agli insegnanti delle indicazioni metodologiche per proporre nelle proprie classi delle attivita di gioco yoga. PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA -3 incontri di pratica con i bambini presso la scuola materna di Via Tezzone -1 incontro di pratica con i bambini ed i genitori presso la scuola materna di Via Tezzone -3 incontri di pratica con i bambini presso la scuola primaria A. Gabelli -1 incontro di pratica con i genitori presso la scuola primaria A.Gabelli -1 incontro di formazione iniziale con i docenti RISORSE INTERNE : ins. Massimo Comunello(esperto yoga), e docenti dell ultimo anno della scuola materna di Via Tezzone e del primo anno della scuola primaria A.Gabelli RISORSE ESTERNE: AD okido yoga riconosciuta dallo CSEN-CONI VERIFICA Il docente formatore valuterà il grado di soddisfacimento dell utenza mediante un semplice questionario. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 32

32 LA NOSTRA SCUOLA PER LA PACE Destinatari: alunni della scuola Rambaldo degli Azzoni Tempi di attuazione: novembre - maggio DESCRIZIONE DEL PROGETTO Le classi individueranno un tema significativo tratto dal programma di Cittadinanza e Costituzione e, intorno all argomento scelto, realizzeranno attività di discussione, lettura e rielaborazione di testi, espressione artistica, drammatizzazione, esecuzione e produzione vocale e strumentale in un ottica trasversale delle discipline. Il prodotto finale di ciascun gruppo di lavoro verrà presentato, in momenti diversi, ai compagni e alle famiglie. Le classi terze, quarte e quinte, per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità in cui vivono, incontreranno nel corso dell a.s. gli ospiti dell istituto Menegazzi per uno scambio di esperienze ed emozioni. FINALITÀ - Sentirsi parte di una comunità e cooperare per un progetto comune, secondo le regole della convivenza democratica. - Riconoscere valori universali quali il rispetto di se stessi, degli altri e dell ambiente, l accoglienza della diversità, la legalità, i diritti umani - Sviluppare la coscienza civica di fronte a problemi individuali e collettivi per cercare il bene comune. - Favorire incontro e scambio tra generazioni diverse. ATTIVITÀ - Prima fase: per le classi prime e seconde si proporranno attività di conoscenza ed espressione corporea; - i docenti delle classi terze, quarte e quinte presenteranno alle classi gli argomenti da approfondire attraverso diversi linguaggi. - Seconda fase: per tutte le classi ci sarà l intervento di esperti di musica e psicomotricità per integrare con apporti specifici il lavoro degli insegnanti (fine gennaio/marzo). - Terza fase: ci sarà una rappresentazione finale in cui le classi esporranno ai compagni e alle famiglie il lavoro svolto. RISORSE INTERNE Docenti Scuola Primaria. RISORSE ESTERNE Intervento di esperti di educazione musicale. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 33

33 Progetto SCRIVO-LEGGO BENE Destinatari: tutti gli alunni di classe 1^ Primaria dell Istituto. Insegnanti delle classi prime coinvolti nella Ricerca-Azione;Insegnanti referenti D.S.A. ed insegnanti interessati a questa tematica Tempi di attuazione: 2014 Settembre - Giugno FINALITA : Il progetto Scrivo, leggo bene nasce con l intento di intervenire a sostegno del bambino qualora egli presenti delle difficoltà nella fase di apprendimento della lettura e della scrittura, offrendo agli insegnanti prima ed ai genitori poi, strumenti e suggerimenti adatti a promuovere il processo di sviluppo delle abilità di base per ridurre le difficoltà attuali e limitare gli eventuali sviluppi deficitari successivi. ATTIVITA : L obiettivo generale è quello di promuovere il successo scolastico per gli alunni delle classi prime nell apprendimento della lettura e della scrittura e le azioni si articoleranno con: 1. somministrazione agli alunni della prima prova, a gennaio, con la presenza degli insegnanti di classe e del docente Referente per i D.S.A.; 2. analisi dei risultati da parte di una logopedista esperta e realizzazione di eventuali interventi di recupero in classe, tra gennaio e maggio; 3. somministrazione agli alunni della seconda prova, a maggio, con la presenza degli insegnanti di classe e del docente Referente per i D.S.A.; 4. valutazione dei risultati dell apprendimento della lettura e scrittura da parte di una logopedista esterna e degli insegnanti di classe; 5. consulenza ai genitori per eventuali interventi di rinforzo durante l estate; 6. somministrazione agli alunni della terza prova, a novembre del secondo anno, con la presenza degli insegnanti di classe e del docente Referente per i D.S.A.; 7. valutazione dei risultati del progetto ricerca-azione e consulenza ai genitori per eventuali approfondimenti ai Servizi. FORMAZIONE DOCENTI La formazione prevede: - un incontro teorico di presentazione del progetto sulle competenze fonologiche nel processo di apprendimento della letto-scrittura:sviluppo fonetico e fonologico;consapevolezza fonologica e rapporto interattivo con il codice alfabetico;percorso di acquisizione della lingua scritta; attività per livelli di acquisizione della lingua scritta: strumenti e materiali applicativi.- un intervento specifico sull approccio metodologico con esemplificazioni pratiche. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 34

34 IL BARBIERE DI SIVIGLIA Destinatari: alunni della scuola De Amicis Tempi di attuazione: gennaio - giugno 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Attraverso il progetto Il Barbiere di Siviglia, gli alunni potranno scoprire e vivere da protagonisti il fascino del melodramma. Il progetto consiste in seminari, incontri e laboratori progettati per scoprire e conoscere vita, opere, curiosità, personaggi, trama e arie dell opera e dell autore Gioachino Rossini. Nel corso degli appuntamenti si impareranno a cantare alcuni brani selezionati dalla celebre opera, i quali verranno poi eseguiti coralmente nel momento conclusivo del percorso: lo spettacolo lirico, occasione di fruizione collettiva e condivisione dell esperienza maturata. FINALITA - Stimolare la creatività - Sviluppare le proprie capacità ed abilità espressive del corpo e della voce - Conoscere sé stesso, scoprire e saper indirizzare la propria energia ed azione in modo positivo e non negativo - Scoprire e superare alcuni dei propri limiti insieme agli altri - Sviluppare l autostima attraverso una ridefinizione della relazione con gli altri - Assumere ruoli diversi per provare a vivere esperienze da punti di vista diversi - Sperimentare la formalizzazione di scene e il lavoro creativo sui personaggi e la storia ATTIVITA Gli insegnanti dopo aver preso parte ad incontri formativi di educazione al canto e alla musica tenuti da esperti musicisti, intraprenderanno con le proprie classi dei laboratori di canto. Il lavoro dei docenti, talvolta, sarà supportato da esperti di didattica musicale e da cantanti lirici. Portato a compimento la preparazione musicale e tecnico-artistica, gli studenti effettueranno uno spettacolo finale in cui tutti, guidati da un direttore, parteciperanno attivamente, cantando coralmente i brani imparati, eseguendo alcuni movimenti scenici e coreografici, aiutando sul palcoscenico o dalla platea gli altri protagonisti. RISORSE INTERNE Docenti Scuola Primaria. RISORSE ESTERNE Associazione Musicale Europa InCanto VERIFICA FINALE Allestimento e partecipazione allo spettacolo finale a teatro nel mese di maggio POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 35

35 ORTO A SCUOLA Destinatari:alunni classi seconda C, terze, quarte e quinte della scuola De Amicis Tempi di attuazione: novembre maggio 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Attività di cura dell orto del plesso De Amicis, finalizzata a promuovere e a sviluppare negli alunni l educazione alimentare e ambientale. FINALITA Impegnarsi nella cura dell orto della scuola, sviluppando senso di responsabilità e di collaborazione. Conoscere gli aspetti naturali e antropici del territorio, partendo dall esperienza. Diventare più consapevoli nelle scelte di consumo alimentare. Sviluppare competenze finalizzate a saper operare scelte alimentari rispettose della salute. ATTIVITA Preparazione del terreno. Percorso di educazione alimentare e del gusto Piantumazione autunnale Semina dei prodotti primaverili Raccolta e fruizione RISORSE INTERNE Docenti Scuola Primaria RISORSE ESTERNE Familiari degli alunni e volontari Slow Food VERIFICA FINALE Festa di fine anno scolastico POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 36

36 IL MUSEO DELLA SCUOLA Destinatari alunni classi seconde, terze, quarte e quinte della scuola De Amicis Tempi di attuazione novembre maggio DESCRIZIONE DEL PROGETTO Museo della scuola e archivio storico come luogo di consultazione e ricerca. Produzione di materiale didattico di tipo tematico, per tutti gli alunni, favorendo l inclusione di alunni diversamente abili, stranieri e altro. Valorizzazione del patrimonio iconografico e documentario presente nella scuola. FINALITA Valorizzare il patrimonio storico Scoprire e ricostruire il passato attraverso le fonti: scritte, materiali, orali e iconografiche Coinvolgere tutti gli alunni nella costruzione del sapere storico attraverso il processo di ricerca-azione ATTIVITA Le attività si svolgeranno a livello laboratoriale nell aula storica presente all interno della scuola e avranno varie tematiche. Una mattinata a scuola ai primi del 900 Scrittura con il pennino preceduta dalla costruzione del nettapenne La refezione scolastica: confronto tra alimentazione di un tempo e quella attuale Sussidi e arredi scolastici di un tempo Lettura e analisi di un documento; pagella Lettura e analisi di una foto storica La scuola al tempo dei nonni RISORSE INTERNE Docenti Scuola Primaria POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 37

37 CASA CASE Destinatari: alunni della scuola Gabelli Tempi di attuazione: febbraio - giugno 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il tema del progetto è la CASA, che sarà presentata agli studenti attraverso un approccio antropologico e interculturale da un equipe di esperti antropologi e architetti. La costruzione di una casa rappresenta un sistema di comunicazione con propri significati. La casa è il luogo in cui vivono persone legate da parentela, che in essa hanno una propria collocazione; è il luogo in cui si preparano e si consumano i cibi, in cui si accolgono ospiti, nella quale possono esserci spazi dedicati alla pulizia del corpo, spazi dedicati agli animali, giardini. La casa per i bambini del progetto, è anche la casa in cui abitano, in cui le persone stanno insieme e si prendono cura l una dell altra (casa/abitazione)questo concettosi luogo che ospita, accoglie e protegge può essere esteso alla casa-classe, ed alla casacittà, intesi come comunità che condividono gli stessi spazi. FINALITA -includere i minori stranieri, valorizzando le loro culture di appartenenza e la loro vita famigliare; -stimolare la curiosità e ampliare le conoscenze sui modelli abitativi presenti nel mondo; -riconoscere se stessi e gli altri come appartenenti ad una comunità, a partire dal sistema famiglia, sistema classe, fino al sistema città, nella quale ognuno si prende cura dell altro e dello spazio condiviso ATTIVITA Prima fase di presentazione delle diverse tipologie di case nel mondo, mediante l osservazione di modellini di case tridimensionali (casa tradizionale italiana, marocchina,capanna africana dei villaggi rurali, condominio/ palazzo di tante città del mondo etc ) Una seconda e terza fase di creazione, nelle quali i bambini costruiranno una loro casa. Ogni alunno verrà dotato di un sottile pannello e realizzerà il fronte e il retro del muro della propria casa.terminato il lavoro individuale i muri verranno uniti a formare la città dei bambini e delle loro famiglie. Nella casa-palcoscenico si potranno collocare piccoli oggetti, renderla viva e utilizzarla per raccontare storie Durante tutto il percorso verranno raccolti su cartelloni le osservazioni, i commenti, i pensieri - frasi dei bambini. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 38

38 RISORSE INTERNE Docenti Scuola Primaria. RISORSE ESTERNE Centro Studi Cooperazione Internazionale e Migrazione Società Cooperativa sociale ONLUS VERIFICA FINALE Realizzazione della festa finale nel giardino della scuola con la costruzione della propria città costruita assemblando tutte le case che ogni classe avrà costruito (40 case:4 case per classe) Il Viaggio tra salute e libertà Destinatari: alunni della scuola Primaria Giovanni XXIII Tempi di attuazione : ottobre - giugno 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO IL viaggio di un gabbiano, lungo gli argini del fiume Sile nella città di Treviso, metterà in evidenza il rispetto della salute e della libertà di ognuno di noi. Nei suoi viaggi il gabbiano Liberto coinvolgerà i bambini cercando di raccogliere, coordinare ed ampliare in modo sia ludico sia scientifico le loro esperienze e competenze. Il vissuto di ognuno si arricchirà via, via delle conoscenze altrui per giungere alla consapevolezza dei pericoli e delle situazioni che possono danneggiare e compromettere la salute personale, quella degli altri e dell intero pianeta. Volando sulla nostra società il gabbiano farà vedere attraverso i suoi occhi ciò su cui ci si deve soffermare a capire, valutare, trarre insegnamenti ed esperienze. Nei suoi occhi si rifletterà la realtà temporale, sociale ed ambientale che ci circonda, i comportamenti umani e le loro conseguenze. In viaggio con Liberto si percepiranno attraverso i sensi, realmente, metaforicamente e scientificamente, panorami visivi, tattili, sonori, olfattivi e gustativi per interpretare i messaggi che la terra ci manda alla scopo di farci conoscere il suo e di conseguenza il nostro stato di salute. Il viaggio di Liberto è metaforicamente l esperienza del conoscere e dell apprendere che dura tutta la vita: dal giardino dell infanzia e dei banchi della scuola, all ambiente domestico e lavorativo, questo per permettere ai bambini di capire che la salute, quindi la vita, deve essere sempre ed in ogni modo tutelata con la conoscenza e con l attuazione di regole comportamentali corrette, partendo da ogni singolo individuo (il gabbiano che vola da solo), fino ad arrivare al Noi come gruppo e membri della collettività (famiglia, classe, città.) Si vorrà far capire che la conoscenza rende liberi dall ignoranza e che la libertà e la conoscenza consentono di scegliere tra ciò che è bene e ciò che è male, quindi di determinare i propri comportamenti e conoscere quelli altrui, senza però farsi POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 39

39 condizionare da questi. Di conseguenza la libertà sta alla base della salute del corpo e la propria libertà non deve ledere quella degli altri. FINALITA Incentivare comportamenti vantaggiosi per la difesa della nostra salute e la tutela dell ambiente in cui si vive; attivare processi di consapevolezza e sviluppo di competenze per promuovere scelte di vita salutari; riconoscere se stessi e gli altri come appartenenti ad una comunità, nella quale ognuno si prende cura dell altro e dello spazio condiviso. ATTIVITA Nella prima fase si condurranno i bambini a riflettere sulla realtà temporale, ambientale e sociale che ci circonda ed in un secondo momento si proietterà un video con la lettura animata di una storia. Seguirà un laboratorio di manualità per costruire il Gabbiano Liberto ed altri personaggi con tecniche esecutive esclusive e con l utilizzo di materiale di riciclo. I soggetti realizzati verranno utilizzati dagli alunni nella messa in scena - rappresentazione teatrale, come verifica dell appreso con l utilizzo di diverse tecniche di animazione; produzione di un CD di narrazione digitale, dove verranno inseriti piccoli brani musicali prodotti dai bambini coordinati e supportati dall esperto di musica. Durante tutto il percorso verranno raccolti: osservazioni, commenti, pensieri - frasi significative dei bambini. RISORSE INTERNE Docenti Scuola Primaria RISORSE ESTERNE Con il coinvolgimento di Carmen Dorigo e la scrittrice Vincenzina Dorigo Orio, dell INAIL Provinciale e della Rete Agenzia Sicurezza, di un docente esperto in musica. VERIFICA FINALE Rappresentazione teatrale e realizzazione di un CD. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 40

40 Progetto CORO a scuola Destinatari alunni della secondaria A. Serena Tempi di attuazione novembre giugno 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO La scuola è luogo privilegiato dell'educazione di bambini e ragazzi e fondamentale esperienza di vita sociale. Il necessario obiettivo di socializzazione ben si armonizza con le finalità dell'esperienza del canto corale. Inoltre, molteplici esperienze nazionali ed europee testimoniano come il coro scolastico accresca il senso di identità ed appartenenza al proprio contesto culturale. Il canto corale rappresenta pertanto un'esperienza educativa di crescita estremamente significativa. L'educazione al canto corale agisce a diversi livelli: individuale, come stimolazione e sviluppo di molteplici abilità ed espressione di attitudini, nonché del proprio mondo emotivo; sociale, in quanto esperienza di condivisione nella quale ciascuno offre il proprio contributo per una realizzazione comune. FINALITA Educare gli alunni ad un unico suono corale, Sviluppare capacità di percezione attenta della realtà acustica; Sviluppare curiosità verso il suono e i suoi elementi costitutivi Far maturare il senso melodico, armonico e ritmico; Alfabetizzazione musicale; Sviluppare la capacità di utilizzare la voce in maniera comunicativo-espressiva nel parlare e nel cantare; Sviluppare processi creativi, in raccordo con le altre esperienze della cultura e dell arte. ATTIVITA Laboratorio corale tecnico-interpretativo Esercizi di respirazione, di rilassamento e scioglimento della muscolatura Vocalizzi per lo sviluppo della risonanza, dell articolazione, dell estensione vocale e dell uguaglianza del registro Vocalizzi a più parti per la ricerca della fusione timbrica POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 41

41 Canti adatti a suscitare interesse e curiosità alla fascia di età dei ragazzi coinvolti Il Coro Scolastico è preparato e diretto da un Direttore di Coro (esperto esterno). Prova una volta alla settimana dopo l orario curricolare, in un aula della scuola adatta ad ospitare tutti i cantori coinvolti. Possono accedere al Coro gli alunni di tutte le classi su base volontaria senza selezione. RISORSE INTERNE Un Docente di Musica Scuola Secondaria responsabile progetto. RISORSE ESTERNE Direttore di Coro referenziato. VERIFICA FINALE Realizzazione esibizione pubblica finale. Ancora e sempre lei: Europa Destinatari alunni delle classi 2D e 2E - secondaria di primo grado A. Serena - che abbiano dimostrato competenze ed interesse elevati per l area storico letteraria (attività volta quindi alle eccellenze) Tempi di attuazione Novembre - Febbraio DESCRIZIONE DEL PROGETTO Prendendo spunto dal soggetto - Europa, appunto, mitica eroina della cultura grecocretese inserito in filigrana nelle nuove banconote da 5 Euro - guidare i ragazzi alla riscoperta consapevole e condivisa delle profonda radici classiche dell identità europea e, attraverso l analisi del mito e del suo contesto di origine, far cogliere loro i molteplici elementi di apertura verso nuovi mondi e nuove esperienze contenuti nella narrazione, al fine anche di portarli a maturare una mentalità aperta ed inclusiva nei confronti del diverso nelle sue diverse accezioni. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 42

42 FINALITA interiorizzare il senso di appartenenza ad una comune, antica civiltà europea, che affonda le sue radici nella classicità greca e romana in una visione diacronica della Storia, saper individuare il ripetersi di situazioni simili (corsi e ricorsi storici, di vichiana memoria) acquisire competenze e conoscenze da saper sfruttare autonomamente per rielaborare quanto appreso secondo una tesi dimostrabile (avvio all argomentazione) approcciare in modo consapevole e pratico l aspetto umanistico del sapere, anche a fini orientativi ATTIVITA Lezioni ex cathedra Ricerca di materiale, guidata e non, di varia tipologia Produzione di slide / paragrafi di testo e successiva selezione / correzione Creazione di un prodotto in power point, da presentare al concorso Ludi Canoviani Minores RISORSE INTERNE Docenti F. d Orsi e R. D Antuono, della secondaria di primo grado Serena VERIFICA FINALE Realizzazione del power point, e di eventuale fascicolo, e loro aderenza a quanto atteso Effettivo potenziamento del metodo, soprattutto inteso come ricerca rielaborazione produzione, riscontrabile nella quotidiana attività didattica Maturata condivisione di valori di cittadinanza e di appartenenza, a partire dalle loro radici storiche POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 43

43 Progetto Madrelingua Inglese Destinatari Tutti gli alunni della secondaria A. Serena Tempi di attuazione dicembre aprile 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Nel corso dell anno scolastico tutti gli alunni della scuola avranno la possibilità di partecipare ad un laboratorio linguistico educativo-interattivo di potenziamento della lingua inglese. L attività sarà condotta dall insegnante di classe in compresenza con un insegnante di madrelingua inglese esperto e qualificato. Le lezioni si svolgeranno negli ambienti della scuola che si riterranno più idonei aula scolastica, Aula Magna,aula mensa con cadenza settimanale: un ora alla settimana per un totale di sei ore per classe. FINALITA Tale attività avrà come obiettivo lo sviluppo delle abilità audio-orali comunicative finalizzato al raggiungimento di una consapevolezza linguistica e socioculturale ; il rafforzamento della motivazione allo studio della lingua inglese; Il miglioramento del comportamento attraverso il coinvolgimento attivo ( sicurezza di sé, autostima, socializzazione, rispetto per culture diverse). ATTIVITA L e lezioni si svolgeranno interamente in lingua inglese. Dopo una prima fase di presentazione reciproca warming up, questionari - verranno sviluppati gli argomenti concordati con l esperto attinenti al programma svolto o da svolgere e alla fascia di età attraverso attività varie: dramatization, role-playing.problem solving, storytellying, interviewing Gli alunni lavoreranno a copie o a gruppi per produrre quanto richiesto seguiti e guidati dagli insegnanti. RISORSE INTERNE Docenti di lingua inglese della scuola. RISORSE ESTERNE Esperto esterno di madrelingua inglese assunto attraverso bando. VERIFICA FINALE A conclusione del laboratorio la verifica del lavoro svolto avverrà attraverso la presentazione da parte degli alunni di quanto prodotto in lingua inglese ( piccolo lavoro teatrale,interviste, storielle,sketches,etc.). POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 44

44 Progetto Lettorato Madrelingua Spagnolo Destinatari Alunni della Secondaria A.Serena Tempi di attuazione febbraio marzo 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO L insegnamento delle lingue straniere va collocato nel quadro dell educazione linguistica che investe lo sviluppo completo della personalità ed il cui scopo principale è quello di favorire la maturazione delle capacità espressive degli alunni lungo il loro percorso di crescita all interno della società, in linea con il concetto di Cittadino Europeo. L apprendimento di una lingua straniera consente l incontro con un altra cultura ed un altro modo di esprimersi e favorisce lo sviluppo della consapevolezza sociale, della comprensione e del rispetto dell altro. Il progetto punta a ricreare un contesto di stimolo/necessità all apprendimento della lingua straniera e, a tal fine, prevede l intervento di un lettore madrelingua spagnolo che affianchi l insegnante titolare in orario curricolare, con l obiettivo di consentire agli studenti una acquisizione della lingua spagnola in situazione ed in modo dinamico, interagendo con un interlocutore in possesso dei requisiti fonologici e di dizione propri di un parlante madrelingua. FINALITÁ - Consolidare ed ampliare le quattro abilità linguistiche di base: comprensione e produzione orale, comprensione e produzione scritta; - Ampliare ed approfondire le conoscenze lessicali in lingua spagnola; - Stimolare il confronto fra la nostra cultura e la cultura dei paesi ispanofoni; - Utilizzare strategie di autovalutazione ed autocorrezione, lavorare autonomamente, a coppie, in gruppo, cooperando e rispettando le regole. ATTIVITÁ Incontri settimanali con lettore madrelingua durante il 2 quadrimestre con la finalità di dare agli alunni spunti di comunicazione, confronto e dialogo in lingua straniera. Il docente di Lingua Spagnola e l insegnante madrelingua pianificheranno lezioni inerenti ad argomenti di civiltà o spunti di dialogo con contenuti adeguati alla situazione di ciascuna classe. Le attività saranno presentate agli alunni in forma ludica attraverso l utilizzo di oggetti reali, canzoni, giochi, drammatizzazioni e visioni di filmati.risorse INTERNE Docenti di Lingua Spagnola della Scuola Secondaria di I Grado. RISORSE ESTERNE Insegnante madrelingua spagnolo. VERIFICA FINALE - Osservazione, da parte dell insegnante, di ogni singolo alunno o di un gruppo alla volta e registrazione dei diversi gradi di padronanza della lingua straniera. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 45

45 - Verifica (orale o scritta) alla fine delle lezioni proposte, a seconda degli obiettivi scelti. - Autovalutazione: riflessione su ciò che si è appreso e utilizzo di semplici strategie di autocorrezione. - Progetto CHITARRA a scuola Destinatari Realizzazione esibizione pubblica finale. alunni della secondaria A. Serena Tempi di attuazione novembre giugno 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto si propone di avviare i ragazzi all apprendimento di uno strumento musicale attraverso la modalità della lezione collettiva, grazie all intervento di uno specialista del settore. FINALITA - Attivare e sviluppare le capacità di base: attenzione, concentrazione, percezione e memorizzazione; - Far crescere nell alunno l autostima attraverso l esercizio della propria capacità cooperativa; - Accrescere il gusto di vivere in gruppo; - Comprendere il funzionamento di un gruppo organizzato, dove ogni singolo è chiamato a portare il proprio contributo in maniera consapevole ed adeguata; - Affinare il gusto estetico. ATTIVITA Il corso persegue lo scopo di far approfondire alcuni elementi base della musica, quali il ritmo e la notazione attraverso l apprendimento di uno strumento musicale. Gli alunni imparano brani musicali con difficoltà progressive. Per accompagnare i brani proposti si utilizzano delle basi registrate. Le attività previste si sviluppano in orario extrascolastico pomeridiano e si rivolgono a tutti gli alunni della scuola su base volontaria senza selezione. RISORSE INTERNE Un Docente di Musica Scuola Secondaria responsabile progetto. RISORSE ESTERNE Esperto referenziato. VERIFICA FINALE Realizzazione esibizione pubblica finale. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 46

46 Laboratorio di Scienze Progetto Scienziati per caso Destinatari: Alunni di classe 1^ - 2^ della scuola secondaria di primo grado Serena che abbiano dimostrato particolari interessi e curiosità per le scienze, disponibilità al confronto e desiderio di mettersi alla prova nella progettazione di esperienze significative in ambito scientifico. Tempi di attuazione: marzo-aprile 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO L attività interesserà gruppi di studenti delle classi prime e/o seconde. Ciascun gruppo verrà coinvolto in attività di ricerca su tematiche riguardanti le scienze sperimentali in armonia con le indicazioni metodologiche indicata della Rete LES di Treviso (Scuola capofila Liceo Scientifico Da Vinci ). FINALITA Rispondere a delle esigenze rilevate anche a livello nazionale sull importanza di potenziare questo ambito disciplinare dal punto di vista cognitivo-educativo-formativo. Accrescere nei ragazzi, attraverso l osservazione diretta e la sperimentazione, la curiosità per ciò che non appare favorendo l apprendimento anche attraverso l esperienza della ricerca. ATTIVITA Ad una fase meramente preparatoria in classe sull argomento che verrà proposto, seguiranno le fasi di osservazione e realizzazione di esperimenti in laboratorio che consentiranno agli alunni di fare inferenze e trarre conclusioni. L attività pratica sarà completamente svolta in orario pomeridiano extracurricolare per un max. di 5 incontri (2 ore ciascuno). Durante gli incontri la progettazione delle esperienze (individuazione di strategie, materiali necessari, sequenza delle operazioni) sarà guidata dall insegnante, all'interno di ciascun gruppo di lavoro. Le attività di laboratorio svolte in gruppi di 3-4 ragazzi saranno integrate da momenti di discussione tra i gruppi stessi per il confronto, la condivisione e la riorganizzazione di preconoscenze, osservazioni, dati, "scoperte" e riflessioni. RISORSE INTERNE Docenti Scuola Secondaria. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 47

47 RISULTATI ATTESI Assunzione di comportamenti riflessivi, responsabili e collaborativi. Rafforzamento delle capacità intuitive e di fantasia. VERIFICA FINALE Si utilizzano modalità diverse, quali la registrazione video e audio delle attività sperimentali, la compilazione di schede di lavoro, l'autovalutazione dei ragazzi attraverso la compilazione di questionari che prevedono risposte a domande aperte ("Come ti è sembrata l'esperienza? Cosa cambieresti? Cosa ti è sembrato difficile? Cosa ti sembra di aver imparato? "), la ricostruzione collettiva e/o individuale del percorso svolto attraverso disegni, schemi, relazioni Progetto Matematica per.. gioco Destinatari: Alunni di classe 1^ - 2^ e 3^ della scuola secondaria di primo grado Serena che abbiano dimostrato particolari abilità logico-matematiche, disponibilità al confronto e desiderio di mettersi alla prova. Tempi di attuazione: febbraio marzo 2014 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto teso a promuovere le eccellenze è rivolto agli alunni delle tre classi della scuola secondaria Serena allo scopo di acquisire competenze esperte in preparazione alle gare dei giochi matematici in cui servono buone capacità intuitive e fantasia. FINALITA L aspetto che si intende affrontare con questa iniziativa è quello della motivazione alla conoscenza della matematica con l obiettivo di imparare a vedere tale disciplina al di POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 48

48 la del calcolo e delle formule, come metodo logico e creativo per risolvere situazioni critiche. Il progetto, inoltre, è finalizzato a: favorire l interesse e il rispetto per le strategie di soluzione diverse dalle proprie; migliorare la disponibilità alla collaborazione e al lavoro di gruppo; favorire il processo di autovalutazione del proprio livello della preparazione conseguita e gli esiti del proprio operato; accrescere la propria autostima nell acquisire consapevolezza delle proprie attitudini; elevare il grado della propria autonomia; accrescere la determinazione a superare gli ostacoli e a progredire. ATTIVITA Sono previsti n 4 incontri pomeridiani coinvolgenti gli studenti con particolari abilità in ambito logico-matematico e iscritti ai Giochi Matematici. Durante gli incontri i docenti avranno cura di fornire ad ogni studente i testi dei Giochi degli anni precedenti, che serviranno da allenamento. Inoltre faranno partecipare i ragazzi a delle gare on-line avvalendosi di appositi simulatori di gara disponibili nei siti specializzati. L analisi delle varie prove fornirà validi spunti di riflessione per affrontare e approfondire contenuti e temi che rischiano spesso di essere svolti in modo stereotipato. RISORSE INTERNE Docenti Scuola Secondaria VERIFICA FINALE La verifica e la successiva valutazione sono strettamente collegate alle finalità di progetto e ai risultati attesi dalla partecipazione alla gara. POF Procedimento a cura del gruppo POF dell Istituto 49

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