Mission. Rendere l alunno protagonista del progetto insegnamento apprendimento 1. LE SCELTE CURRICOLARI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Mission. Rendere l alunno protagonista del progetto insegnamento apprendimento 1. LE SCELTE CURRICOLARI"

Transcript

1 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO (MEDIA) Mission Rendere l alunno protagonista del progetto insegnamento apprendimento La metodologia del corso medio è orientata al Progetto educativo della scuola lasalliana che ha come obiettivo la centralità dell alunno. La proposta educativo-didattica ha come perno l insegnamento personalizzato. L alunno viene guidato nel suo processo di maturazione nel rispetto dei suoi ritmi di apprendimento, delle sue caratteristiche personali, delle sue attitudini. Sono offerti ad ogni alunno non tanto sistemi e contenuti uguali, quanto ugualmente efficaci. 1. LE SCELTE CURRICOLARI La scuola media dell Istituto Gonzaga è un corso paritario e pertanto: definisce gli insegnamenti e le attività dei curricola ed il relativo monte ore annuo nei termini previsti dagli ordinamenti e dalle disposizioni vigenti in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; rilascia titoli di studio aventi valore legale. La progettazione e l attuazione del programma triennale coinvolgono in modo sostanziale e sinergico docenti, genitori, alunni a seconda dei rispettivi ruoli, per il raggiungimento di mete educative e didattiche. 1.1 Le finalità formative mirano alla formazione integrale della persona avendo come riferimento il Progetto educativo della scuola lasalliana ( PeSL) ed il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente (PECUP). In particolare si vuole suscitare e potenziare: - un clima di fraternità, fondamento della pedagogia lasalliana - una riflessione sulle problematiche dell esistenza e sulla risposta data dal cristianesimo - un graduale cammino verso l autonomia e la progettazione delle proprie scelte future, avendo preso consapevolezza delle proprie capacità

2 - il senso di responsabilità personale, nell esercizio della libertà e nel rispetto delle regole di convivenza. 1.2 Le finalità didattiche si prefiggono di aiutare l alunno, nel rispetto delle attitudini e dei ritmi personali: - a trasformare le conoscenze e abilità perseguite in competenze; le diverse discipline concorrono, ognuna con la propria metodologia e i propri strumenti, a guidare l alunno ad una preparazione culturale ampia ed articolata; - ad acquisire un metodo di studio progressivamente personale ed autonomo; - ad avvalersi delle differenti forme di linguaggio in modo consapevole e rigoroso. 1.3 Definizione e verifica degli obiettivi 1. Il Collegio dei docenti verifica ed aggiorna annualmente - il Piano dell Offerta Formativa (POF) - la programmazione annuale e triennale elaborata dai singoli docenti e dipartimenti disciplinari. Copia della programmazione è a disposizione delle famiglie in Presidenza. 2. Ogni Consiglio di classe - adegua alle caratteristiche del gruppo-classe il progetto educativo del corso - illustra alle famiglie la programmazione didattica nelle sue linee essenziali durante le assemblee di classe a questo scopo convocate almeno all inizio dell anno e dopo il primo quadrimestre. In quella sede sono esposti anche i criteri e i mezzi con cui verranno comunicati a casa i risultati delle verifiche scritte e orali. - verifica mensilmente il lavoro svolto e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. 1.4 Obiettivi comuni ( trasversali ) Sono perseguiti concordemente dai docenti nella scuola con la collaborazione dei genitori.vengono definiti per anno,tenendo conto dell età evolutiva dei ragazzi. Obiettivi educativi Primo anno - educare all ascolto, all accettazione dell altro ed al rispetto delle regole della convivenza - sviluppare le capacità di autocontrollo - far comprendere gli effetti del proprio comportamento educare alla programmazione ed esecuzione puntuale dei propri impegni scolastici Seconda media - educare all interazione attiva nel gruppo, nel rispetto del ruolo e delle diverse competenze - potenziare le capacità di autocontrollo - educare alla collaborazione con compagni e docenti - saper riconoscere le conseguenze delle scelte operate - sviluppare un buon grado di organizzazione personale Terza media - educare allo spirito di solidarietà - favorire la presa di coscienza di realtà sociali problematiche - sviluppare l esercizio dell autocontrollo con senso di responsabilità - educare al riconoscimento delle proprie inclinazioni e dei propri limiti - educare ad operare scelte consapevoli ed autonome

3 - consolidare l autonomia e le capacità organizzative Obiettivi didattici Primo anno -potenziare le abilità relative a lettura, scrittura, operatività, comunicazione, coordinazione motoria, manualità -avviare alla comprensione e all uso dei linguaggi verbali e non verbali -avviare all acquisizione di un metodo di studio -potenziare le capacità di osservazione,descrizione,memorizzazione, orientamento spaziotemporale Seconda media -potenziare le capacità di produrre testi scritti -potenziare l esercizio delle capacità logiche -far acquisire la terminologia specifica nelle varie discipline -potenziare l acquisizione di un metodo di studio -abituare alla ricerca e alla comprensione dell errore -avviare alla trattazione interdisciplinare degli argomenti -avviare ad un autonomia operativa -avviare ad una rielaborazione dello schema corporeo Terza media -rafforzare la capacità di produrre testi scritti adatti alle diverse situazioni -potenziare l uso della terminologia specifica -far consolidare un metodo di studio personale e autonomo -sviluppare le capacità di autovalutazione -sviluppare le capacità di collegamento,di confronto,di critica -aiutare a perfezionare la propria struttura psicofisica 1.5 Piano di studi Secondo quanto previsto dalle indicazioni del Ministero, il monte ore annuo obbligatorio viene ripartito in 27 lezioni obbligatorie, relative agli insegnamenti sotto riportati, a cui si aggiungono 1 lezione obbligatoria per l insegnamento della Religione Cattolica e 5 lezioni opzionali/facoltative 1 e 2 anno Insegnamenti obbligatori lezioni settimanali Religione 2 Italiano 6 Storia 2 Geografia 2 Matematica 4 Scienze 2 Tecnologia 1 Inglese 2 Francese o Spagnolo 2 Arte e immagine 2

4 Musica 1 Scienze motorie e sportive 2 totale 28 Insegnamenti opzionali/facoltativi lezioni settimanali 1 anno 2 anno Laboratorio di metodo di studio 1 - Il linguaggio delle immagini - 1 Laboratorio musicale 1 1 Every Day English 1 - Usi e costumi anglosassoni - 1 Laboratorio informatico 1 1 Progettazione e modellismo 1 1 totale 5 5 Le classi 3 e seguono il vecchio ordinamento; le discipline previste dal Ministero sono integrate da una seconda lingua straniera (Francese o Tedesco), da una seconda lezione di Religione e da una lezione di educazione multimediale, inserita in orario curricolare all interno dell insegnamento dell Educazione Tecnica. 3ª media Insegnamenti lezioni settimanali Religione 2 Italiano 6 Storia 3 Geografia 2 Matematica e Scienze 6 Inglese 3 Francese o Tedesco 2 Ed. Tecnica 3 Ed. Artistica 2 Ed. Musicale 2 Ed. Fisica 2 totale PROGETTI DI PARTICOLARE RILEVANZA 2.1 Progetti ad integrazione del curricolo Per tutte le classi del corso in orario curricolare sono predisposti dal Collegio docenti e dai Consigli di classe, con programmazione annuale e pluriennale, i seguenti progetti, alla cui attuazione concorrono di norma esperti di riconosciuta competenza - Insegnamento della Religione Cattolica

5 In tutte le classi sono previste due lezioni settimanali di Religione. Nel 1 anno gli alunni vengono preparati a ricevere il sacramento della S. Cresima, che viene celebrata nell autunno del 2 anno; in terza media viene fatta la proposta della Professione di Fede. L insegnamento è coordinato con il Direttore Spirituale dell Istituto. - Educazione dell affettività Affidata a docenti ed esperti - Classi prime: scoperta dei valori interpersonali dell accettazione, della collaborazione, dell amicizia - Classi seconde: alla scoperta delle caratteristiche dell affettività Classi terze: per una sessualità consapevole: conversazioni con il medico e l educatore. - Educazione all alimentazione e alla salute Affidata agli insegnanti di scienze, ed. fisica, esperti. Vengono trattati: a) con approfondimenti, argomenti già previsti nei programmi disciplinari, quali i bisogni energetici del corpo, i principi fondamentali della nutrizione, consigli per una dieta equilibrata, i farmaci, il problema della trasfusione e della donazione di organi; b) argomenti inerenti a problematiche sociali: AIDS, bulimia e anoressia, prevenzione del fumo, dell alcolismo e della droga, elementi di pronto soccorso. - Strada sicura Progetto realizzato dagli insegnanti di ed. tecnica e di ed. civica, esperti. La programmazione annuale si adegua alle effettive possibilità offerte dagli enti pubblici. A scuola prevede: - ll linguaggio dei cartelli - la risposta del pedone, del ciclista e dell automobilista - quiz e situazioni virtuali di traffico - Il codice della strada - Corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore Secondo quanto prevede il D.M. MIT n. 151/03, l Istituto organizza gratuitamente in sede 2 corsi (per un massimo di 40 studenti ciascuno) in preparazione all esame per il rilascio del Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (patentino), per le studentesse e gli studenti, che abbiano compiuto i 14 anni e siano minori di 18 anni (compresi i tredicenni che compiono i 14 anni nell arco dell anno). Le lezioni relative alla parte tecnica (per un totale di 12 ore) saranno tenute da esperti della SCUOLA DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI MILANO (uff. Ed. Stradale) e verteranno sui seguenti contenuti: - modulo A (Norme di comportamento), 4 ore - modulo B (Segnaletica), 6 ore - modulo C (Educazione al rispetto della legge), 2 ore I corsi si svolgeranno in Istituto in orario pomeridiano nei mesi di novembre e marzo. - A teatro con la scuola Progetto curato dagli insegnanti di lingua italiana e straniere, di educazione musicale e di ed. fisica. In base alle proposte dei teatri cittadini tutte le classi assistono a spettacoli per ragazzi. - Laboratori opzionali Per gli alunni del 1 e del 2 anno - Laboratorio musicale: perfezionamento dello strumento musicale. - Laboratorio informatico: utilizzo di conoscenze informatiche per la realizzazione di ipertesti, programmi di presentazione, grafica e disegno tecnico - Progettazione e modellismo: ideazione, progettazione e realizzazione di modellini e plastici

6 Inoltre, solo per gli alunni del 1 anno - English Every Day: potenziamento dell uso del linguaggio quotidiano - Laboratorio di metodo di studio: sviluppo di un efficace metodo di lavoro, migliorando le capacità di attenzione e concentrazione solo per gli alunni del 2 anno - Il linguaggio delle immagini: lettura e commento di immagini cinematografiche su un tema specifico - Usi e costumi anglosassoni: letture di civiltà relative al mondo anglosassone 2.2 Progetti per il successo formativo - Orientamento Affidato all équipe psico-pedagogica dell organizzazione COSPES Per tutte le classi: incontri con i Consigli di classe colloqui con i genitori - consulenza casi - Classi prime: test attitudinali e di personalità - test di conoscenza del carattere e delle predisposizioni tendenziali - Classi seconde: test di autovalutazione; sociogramma test di progettualità e interessi test su scelte scolastiche e professionali - Classi terze: test attitudinali e di personalità contributi al consiglio orientativo colloquio con i singoli alunni ed i genitori test di efficienza nello studio consulenza casi. Orientamento in ingresso Durante l ultimo anno scolastico, per gli alunni di 5^ elementare che già frequentano l Istituto, con invito per gli esterni che verranno iscritti nella prima classe, sono organizzati - incontri per favorire la conoscenza fra i ragazzi e gli insegnanti delle future prime medie, mediante conversazioni in classe, attività nei laboratori del corso, - momenti di socializzazione con gli alunni delle prime e di visita a locali, attrezzature, attività della scuola media - presentazione di programmi, attività, spazi, strumenti nel corso dell open day (novembre) A dicembre i genitori fanno conoscenza con gli insegnanti del corso medio in un incontro durante il quale vengono illustrati metodi, programmi e organizzazione del corso. Nel secondo quadrimestre i rappresentanti dei genitori delle classi quinte sono invitati a lavori del Consiglio d Istituto della scuola media per contribuire fattivamente all impostazione del nuovo anno scolastico. A maggio i nuovi iscritti sono sottoposti a test per acquisire ulteriori elementi utili alla formazione di classi equieterogenee. Orientamento in uscita Soprattutto nel secondo e nel terzo anno, il triennale lavoro d orientamento ha lo scopo esplicito di appurare interessi e capacità per condurre alunni e famiglie a una scelta ragionata. In particolare - le caratteristiche dei corsi superiori sono illustrate dai docenti anche con materiale informativo. - in terza media sono attuate forme di interscambio di insegnanti e di alunni dei corsi superiori del Gonzaga, in modo che chi vi si orienta abbia idee chiare su docenti, metodi, organizzazione. - in occasione dell open day (novembre) sono offerti ulteriori chiarimenti anche su spazi, attrezzature, logistica. - a dicembre preside e docenti dei corsi superiori del Gonzaga illustrano ad alunni e famiglie piani di studio, orari, attività.

7 - in fase di programmazione a settembre e durante l anno scolastico i Docenti dei corsi medio e superiore si incontrano per aree disciplinari al fine di concordare obiettivi e metodologie didattiche. - Continuità con i corsi elementare e superiori - attuata attraverso incontri strutturati tra i docenti della media e quelli degli altri corsi, dialoghi tra gli alunni delle classi finaliste con i docenti dei corsi successivi, scambio di materiale informativo tra i docenti; di conseguenza, è particolarmente curata l'accoglienza dei nuovi iscritti, in modo che essi vengano facilmente a conoscenza dell'ambiente, dell'organizzazione, degli insegnanti e dei compagni. - Attività pomeridiane di recupero, sostegno e potenziamento: gli insegnanti titolari di lingue straniere e matematica sono a disposizione degli alunni due ore alla settimana in orario extracurricolare (studio personalizzato) per superare eventuali incertezze e difficoltà; i docenti di lettere ed altri docenti del corso sono presenti per assistere i ragazzi nello svolgimento dei compiti assegnati e per guidarli ad una migliore organizzazione personale (studio assistito). I servizi elencati in questo punto sono gratuiti. 2.3 Progetti per l ampliamento dell offerta formativa Ad ampliamento dell attività didattica curricolare vengono organizzati in orario scolastico: - visite culturali a musei, mostre, esposizioni; - percorsi didattici che consistono in visite ad ambienti e strutture specializzate integrate con lezioni teorico-pratiche (Museo di Scienze Naturali, depuratore, Centro trasfusionale); in particolare visita guidata, al Museo della Scienza e della Tecnica, dei settori dall artigianato all industria e laboratorio sulla lavorazione della carta e dell argilla; - incontri con personaggi dello sport, dello spettacolo, della medicina, della cultura, dell impegno sociale per stimolare gli interessi e orientare scelte vocazionali; - viaggi d istruzione svolti in località di grande interesse naturalistico e culturale con docenti e animatori qualificati; - giornate in amicizia (festa dell accoglienza, concerto di Natale e festa di Fine Anno) per favorire la socializzazione. Ad integrazione di queste attività se ne aggiungono altre, alle quali gli alunni possono liberamente aderire in orario extrascolastico: - Un corso pomeridiano, a pagamento, per il conseguimento della certificazione europea delle competenze linguistiche (KET e FLYERS In English), riservato agli alunni di 2 a e 3 a media. - Il Laboratorio teatrale educa i ragazzi all utilizzo simultaneo di tecniche diverse: recitazione, canto, mimo, danza, movimento corporeo, per esprimere avvenimenti, concetti, situazioni, emozioni particolari. - L atletica e le attività sportive sono di supporto alle lezioni di ed. fisica e ai corsi sportivi pomeridiani (organizzati dall Ass. PALLAVOLO GONZAGA GIOVANI), grazie ad una serie di attività di complemento e di approfondimento che inseriscono i ragazzi in contesti anche agonistici capaci di motivarli allo sport.

8 - Da febbraio a maggio si organizzano allenamenti mensili presso un Campo Sportivo in preparazione alle seguenti Manifestazioni: Campionati Studenteschi, Giochi Lasalliani e Giochi d Istituto. - Per tutto l anno scolastico si organizza un Torneo interno di Calcetto maschile aperto alla partecipazione delle classi 5e elementari. - Gruppi selezionati rappresentano l Istituto alle varie manifestazioni proposte dalla FISIAE (tennis-tavolo, tennis, sci, nuoto). - Il corso di scacchi offre un prezioso strumento educativo ed è affidato ad un istruttore della Federazione Scacchistica Italiana (FSI); è strutturato ponendo maggiore attenzione al gioco vivo praticato direttamente dai ragazzi partecipanti e sull interazione fra l istruttore ed il gruppo, più che alla parte teorica. Particolare importanza viene data alla partecipazione dei ragazzi ad attività scacchistiche esterne alla scuola. Vengono organizzate anche - vacanze-studio all'estero, due settimane in luglio, in college, ma con alloggio presso famiglie, a completamento dello studio della lingua inglese, con rilascio di certificato di frequenza e diploma a fine corso. 3. LE SCELTE METODOLOGICO-DIDATTICHE La metodologia del corso medio è orientata dal Progetto educativo lasalliano. Preoccupazione costante degli insegnanti è la centralità dell'alunno. 3.1 Aspetti qualificanti dell'azione formativa a) insegnamento personalizzato: l'alunno viene guidato nel suo processo di maturazione umana e culturale nel rispetto dei suoi ritmi di apprendimento, delle sue caratteristiche personali, delle sue attitudini; sono offerti ad ogni alunno non tanto sistemi e contenuti uguali, quanto ugualmente efficaci; b) acquisizione di una solida preparazione di base: l azione dei docenti è mirata ad assicurare conoscenze, competenze e capacità, chiaramente rilevate ai livelli di partenza, e a potenziarle gradualmente in modo che risultino adeguate ai successivi corsi di studi. Gli insegnanti propongono raccordi significativi tra gli argomenti svolti agevolando un apprendimento pluridisciplinare. c) individuazione di percorsi di apprendimento a partire dalla correzione ( didattica dell errore ). d) comunicazione chiara agli alunni degli obiettivi, degli strumenti utilizzati, dei risultati conseguiti e dei criteri di valutazione adottati. e) I docenti organizzano un raccordo/confronto frequente tra di loro per armonizzare la trattazione di tematiche simili in discipline differenti.

9 3.2 Strumenti e modalità di valutazione a) criteri e strumenti per verificare le conoscenze, le capacità e le competenze progressivamente acquisite dall alunno sono stabiliti con chiarezza e rispondono a due obiettivi fondamentali: documentazione oggettiva e valenza educativa. Per la valutazione si tiene conto dei livelli di partenza, delle capacità appurate, sia dal Consiglio di classe attraverso prove d ingresso sia dal servizio di orientamento (v. progetto al punto 2.2), e del cammino seguito dal singolo ragazzo. La valutazione non si limita a verifiche del profitto, ma comprende anche annotazioni sistematiche sulle condizioni e i modi dell apprendimento e sulle manifestazioni comportamentali degli alunni; b) gli strumenti di verifica si diversificano a seconda delle discipline e degli obiettivi: colloqui, interrogazioni, prove grafico-operative, prove strutturate o semistrutturate, composizioni, relazioni, ricerche, esercizi. L acquisizione dei contenuti viene verificata al termine di ogni unità di apprendimento mensilmente attraverso prove più articolate e sommative. In ogni quadrimestre vengono somministrate per le discipline che prevedono la valutazione scritta non meno di tre prove (il limite massimo per la consegna delle prove corrette è di 15 giorni); per quanto riguarda la valutazione orale viene stabilito in 3 il numero minimo di verifiche. c) in aggiunta alla scheda di valutazione quadrimestrale, vengono compilate dal Consiglio di classe schede di informazione interquadrimestrale, che presentano a studenti e famiglie la situazione scolastica in modo analitico; d) gli elementi che emergono dalle verifiche degli alunni rappresentano un momento di autovalutazione per il docente e di eventuali modifiche della programmazione. 3.3 Criteri per la formulazione dei giudizi Il Collegio docenti ha concordato i seguenti criteri comuni per la corrispondenza tra giudizi e livelli di apprendimento per poter così raggiungere la più ampia convergenza possibile nelle valutazioni dei docenti e dei Consigli di classe. e Giudizio Non sufficiente Livello di apprendimento Conosce in modo lacunoso i contenuti Non sa orientarsi nelle situazioni proposte anche se semplici Comprende con difficoltà Espone in modo poco corretto ed inappropriato Obiettivi raggiunti in modo inadeguato o parziale Sufficiente Conosce gli elementi essenziali delle discipline Comprende semplici informazioni in situazioni note Espone con una terminologia generica, ma corretta Obiettivi raggiunti in modo minimale Buono Conosce e organizza le informazioni con adeguata competenza Comprende in modo agevole in situazioni più articolate dimostrando discreta autonomia

10 Espone con una terminologia generalmente corretta Obiettivi raggiunti in modo adeguato Distinto Conosce in modo ampio e soddisfacente i contenuti Comprende e applica le conoscenze in modo autonomo, in situazioni complesse Espone in modo preciso ed appropriato Obiettivi raggiunti in modo completo Ottimo Conosce in modo approfondito e sicuro i contenuti Comprende, applica ed organizza le conoscenze, riuscendo a coglierne le relazioni complesse Espone in modo ricco ed appropriato, utilizzando una terminologia specifica Obiettivi raggiunti in modo ampliato 4. LE SCELTE ORGANIZZATIVE 4.1 Organizzazione dell attività didattica Il Collegio dei docenti ha adottato la scansione dell anno scolastico in quadrimestri. Di conseguenza le valutazioni quadrimestrali sono comunicate alle famiglie attraverso la scheda di valutazione nei primi giorni di febbraio e al termine dell anno scolastico; le valutazioni interquadrimestrali sono inviate alle famiglie a novembre e ad aprile. Le ore settimanali di lezione, tenuto conto di quanto indicato al punto 1.5, sono indicate nella tabella seguente. Il corso adotta la settimana corta, con un massimo di 33 lezioni di 50. A tutti gli alunni sono offerte gratuitamente attività sia di tipo curricolare sia di tipo tecnico ed espressivo (v. punto 2.1 e 2.3) Il Collegio docenti si impegna annualmente a operare scelte che, con l introduzione di innovazioni di metodo e di didattica, con una diversa scansione del calendario scolastico e la distribuzione del monte ore d insegnamento, con temporanee modifiche di orario, compresenze e classi aperte assicurano il servizio scolastico più efficace e rispondente alle attese di alunni e famiglie. Ogni modifica, studiata con largo anticipo è sottoposta al Consiglio d Istituto e alle famiglie in tempi adeguati L orario settimanale È organizzato come segue ingresso dalle 7,45 alle 8,05 lunedì-martedì-giovedì mercoledì-venerdì

11 8.05 1ª lezione ª lezione ª lezione ª lezione ª lezione intervallo ª lezione intervallo ª lezione ª lezione ª lezione ª lezione intervallo ,40 intervallo ª lezione ª lezione uscita libere attività ª lezione ª lezione uscita intervallo pranzo 4.3 Organi collegiali - Collegio Docenti Composto dal Preside con funzione di presidente, Vicepreside e da tutti i docenti del corso, di cui uno con funzione di segretario. Opera secondo la normativa ministeriale. All interno del Collegio si costituiscono, per mandato del Collegio medesimo, gruppi e commissioni per lo studio, il coordinamento, l organizzazione di attività e progetti specifici - Consiglio d Istituto Composto da due genitori eletti in ogni classe ed un ugual numero di docenti. Svolge le attività previste dalla normativa ministeriale adeguata alle caratteristiche della nostra istituzione. Il Comitato di garanzia, eletto annualmente all interno del Consiglio, svolge le mansioni previste dalla normativa ministeriale. - Consiglio di Classe Composto dal Preside con funzione di presidente, da tutti i docenti della classe di cui uno con funzione di segretario e coordinatore e dai rappresentanti dei genitori. Opera in base alla normativa scolastica. 4.4 Collaborazione tra scuola e famiglia a) i docenti ricevono i genitori settimanalmente e di norma su appuntamento negli orari comunicati a inizio d anno, ma sono disponibili a concordare altri momenti di incontro. Inoltre, dopo la consegna della prima scheda quadrimestrale, è previsto un incontro di tutti i docenti con le famiglie preventivamente convocate. b) per esaminare e risolvere con i genitori interessati situazioni individuali difficili sono previsti incontri con l intero Consiglio di classe; c) un momento importante di collaborazione e di confronto tra i genitori e i docenti è offerto dalle assemblee di classe; d) il triennale cammino di orientamento, gestito da esperti COSPES (vd. 2.2)

12 e) sono proposti incontri, tenuti da esperti, sui temi educativi di maggior interesse. 4.5 Autovalutazione e aggiornamento dei docenti Al termine dell anno scolastico il Collegio Docenti prende in esame i risultati dei questionari compilati dalle famiglie e dagli insegnanti, li confronta con altri elementi emersi nei colloqui con le famiglie per decidere eventuali modifiche atte a migliorare l azione formativo-didattica. Gli insegnanti curano il proprio aggiornamento pedagogico e didattico, partecipando a iniziative a livello cittadino e aderendo alle proposte formative interne all Istituto. 4.6 Laboratori, spazi, servizi particolari Oltre a palestre, aule speciali, spazi attrezzati per attività a disposizione di tutti i corsi la scuola media può avvalersi di spazi e attrezzature specifici: biblioteca per prestiti e consultazione (oltre 5000 volumi), dotata di computer Pentium III, con collegamento internet, collegamento allo schermo tv per lettura dei CD rom in dotazione, decoder per video in lingua, videoregistratori e videoteca (oltre 200 film per documentazione e cineforum), lavagna luminosa. laboratorio di educazione tecnica laboratorio di scienze laboratorio di educazione artistica e di fotografia aula di musica SEGUE FILE «Licei_05-06»

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo 1 F. GRAVA CONEGLIANO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012/ 2013 A pagina 2 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA MEDIA A pagina 9 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Progetto NUOTO. Progetto. Progetto PARLAWIKI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Progetto CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO

Progetto NUOTO. Progetto. Progetto PARLAWIKI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Progetto CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO EDUCAZIONE STRADALE GEMELLAGGIO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA NUOTO XX CONCORSO LETTERARIO «POESIA A MEOLO» EDUCAZIONE ALLA SALUTE PARLAWIKI LINGUA LATINA CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE DI PATERNARIATO GENITORI E SCUOLA

Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE DI PATERNARIATO GENITORI E SCUOLA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA DIPARIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015.

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015. CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014 Ai Docenti Agli Studenti Al Personale A.T.A. Alle Famiglie Al D.S.G.A. Oggetto: Piano delle attività a.s. 2014-2015 Si trasmette, in allegato, il piano delle attività

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

A cura dei Supervisori SSIS-Sostegno Modena. E.Tarracchini V.Bocchini A.Barbieri. La documentazione. Dall ICF alla DF al PDF al PEI

A cura dei Supervisori SSIS-Sostegno Modena. E.Tarracchini V.Bocchini A.Barbieri. La documentazione. Dall ICF alla DF al PDF al PEI A cura dei Supervisori SSIS-Sostegno Modena. E.Tarracchini V.Bocchini A.Barbieri La documentazione Dall ICF alla DF al PDF al PEI La Diagnosi Funzionale (DF) 1. Utilizzo degli items di ICF nella definizione

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA - SITUAZIONE DI PAR ARTENZA TENZA: L analisi della situazione di partenza ha mirato a rilevare il possesso di prerequisiti considerati fondamentali per l individuazione

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s.

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12.

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12. Disposizioni regolamentari relative agli Organi Ausiliari approvate dal Senato Accademico in data 28.02.2012 e dal Consiglio di Amministrazione in data 08.03.2012 e successivamente modificate dal Senato

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario Prot. Novara, 20 luglio 20 OGGETTO: CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI SETTEMBRE 20 Date Impegni Orario 1 settembre Collegio Docenti :00 2 settembre Prove studenti con giudizio sospeso (vedi elenco) 8:30 3 settembre

Dettagli

AUTOVALUTAZIONE: RISULTATI DEI QUESTIONARI GENITORI-ALUNNI ALUNNI- DOCENTI. COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE Catalani-Ginesi

AUTOVALUTAZIONE: RISULTATI DEI QUESTIONARI GENITORI-ALUNNI ALUNNI- DOCENTI. COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE Catalani-Ginesi Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale C. Carminati Via Dante, 4-2115 Lonate Pozzolo (Va) AUTOVALUTAZIONE: RISULTATI DEI QUESTIONARI GENITORI-ALUNNI ALUNNI- DOCENTI COMMISSIONE

Dettagli

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI La Scheda Unica Annuale (SUA) è lo strumento di programmazione dei Corsi di Laurea e attraverso il quale l ANVUR farà le proprie valutazioni sull accreditamento (iniziale e periodico)

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ DCPL07 - CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO

Dettagli

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ Amministrazione Comunale Amministrazione Scolastica Zanica I.C. Zanica Commissione Inter-istituzionale La Commissione Inter-istituzionale è una commissione mista tecnico-politica

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

Tirocinio indiretto. per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo

Tirocinio indiretto. per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo Tirocinio indiretto per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo Studentesse/Studenti senza riduzione oraria: 75 ore indiretto, di queste 15 ore dedicate all inclusione Studentesse/Studenti

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

www.maestramary.altervista.org

www.maestramary.altervista.org Premessa ed obiettivi Il progetto "dietro le quinte" La drammatizzazione è la forma più conosciuta e diffusa di animazione nella scuola. Nell'uso più comune con il termine drammatizzazione si intendono

Dettagli

Ministero dell Università e della Ricerca

Ministero dell Università e della Ricerca Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari In attuazione dell art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il diritto per tutti i capaci e meritevoli, anche se privi

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli