Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso. Piano dell offerta formativa A.S

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1 Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso Via Donatori di Sangue, Quinto di Treviso (TV) Tel Fax Sito internet: Piano dell offerta formativa A.S Il Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) ha lo scopo di delineare in modo esplicito e trasparente la programmazione educativa, didattica ed organizzativa che l Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso adotta nell ambito dell autonomia. INDICE 1

2 - Analisi del contesto - Principi fondamentali - Finalità educative e didattiche - Il clima di classe - Programmazione - Il progetto educativo-formativo - Il curricolo scolastico - Il curricolo dell Istituto comprensivo di Quinto (Scuola Primaria e Scuola Secondaria) - Valutazione degli apprendimenti - Valutazione del comportamento - Certificazione delle competenze - I rapporti scuola-famiglia - Il patto di corresponsabilità - Organizzazione dell impegno didattico (Scuola Primaria e Scuola Secondaria) - L organizzazione oraria delle attività didattiche - Iniziative per promuovere l accoglienza - La continuità - Le funzioni strumentali: Gestione e revisione del P.O.F. e dei progetti d Istituto Orientamento scolastico Attività per prevenire e superare lo svantaggio Integrazione degli alunni con disabilità (legge 104) Diritto allo studio per alunni con DSA (legge 170) Alunni con bisogni educativi speciali (B.E.S.) Integrazione alunni con cittadinanza non italiana Il sito web Attività teatrale Attività didattico-scientifica - Selezione e valutazione dei progetti - Iscrizioni - Indirizzo musicale (Scuola Secondaria Ciardi ) - Criteri per l utilizzo delle risorse finanziarie assegnate all Istituto dallo Stato e per il reperimento di ulteriori risorse - Organizzazione dell Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso Le relazioni ed i progetti con il territorio - Progetto Pedibus - Attività extracurricolari e collaborazione con le Reti - Valutazione ed autovalutazione d Istituto - Aggiornamento e formazione 2

3 Analisi di contesto Ambiente L istituto Comprensivo di Quinto di Treviso, in provincia di Treviso, compone plessi scolastici distribuiti in due realtà comunali viciniori, Quinto di Treviso, con la frazione di S. Cristina, dove sono ubicati 4 plessi (3 di scuola primaria e uno di scuola secondaria di primo grado sede centrale) e Morgano, dove sono ubicati due plessi di scuola primaria e una di scuola secondaria di primo grado, per un totale di 7 plessi (5 scuole primarie, due secondarie di primo grado). QUINTO Superficie 19,04 km² Densità 509,23 ab./km La popolazione di quinto raggiunge nel abitanti con un tred di crescita con un tasso di natalità pressoché costante attorno al 9,2%. L aumento della popolazione è dovuto in modo particolare all aumento delle famiglie straniere residenti. La fascia più consistente della popolazione (67,4%) è rappresentata dalla fascia di età dai 15 ai 65 anni. Gli stranieri residenti a Quinto di Treviso al 1 gennaio 2011 sono e rappresentano l'11,7% della popolazione residente, la percentuale di stranieri nella popolazione scolastica è del 17%. Nella popolazione il 54% è di origine europea, il 27% africana, il 15,8% asiatica, il 2,8% delle americhe. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'albania con il 12,6% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Repubblica di Serbia (12,0%) e dalla Romania (9,0%). Nella distribuzione della popolazione straniera per fasce di età si osserva che i bambine fra 0 e 4 anni rappresentano l 11,1 % della popolazione in aumento rispetto agli alunni tra i 5 e 14 anni. Ciò a significare un progressivo aumento degli alunni stranieri in ingresso alla scuola primaria nei prossimi anni. Il reddito medio della popolazione è euro (dati tratti da Comuni Italiani.it) Considerando la popolazione suddivisa per età scolastica si osserva come pur oscillando la popolazione fra un minimo di 89 e un massimo di 109 unità per l anno scolastico vi sarà un incremento del nunero di alunni che entreranno in classe prima (101) rispetto al prossimo anno scolastico Età Maschi Femmine Totale

4 MORGANO Superficie 11,76 km² Densità 372,07 ab./km² La popolazione di Morgano raggiunge nel abitanti con un tred di crescita con un tasso di natalità pressoché costante attorno al 16.6%. L aumento della popolazione è dovuto in modo particolare all aumento delle famiglie straniere residenti e alle scelte urbanistiche effettuate. La fascia più consistente della popolazione (68,7%) è rappresentata dalla fascia di età dai 15 ai 65 anni. Gli stranieri residenti a Morgano al 1 gennaio 2011 sono 241 e rappresentano il 5,5% della popolazione residente, inferiore a quella del comune di Quinto di Treviso. Nella popolazione il 61.8% è di origine europea, il 21,6% africana, il 26,1% asiatica, il 4,6% delle americhe. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'albania con il 25,3% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (16,6%) e dal Marocco (14,9%). Nella distribuzione della popolazione straniera per fasce di età si osserva che i bambine fra 0 e 4 anni rappresentano il 7,9% della popolazione in aumento rispetto agli alunni tra i 5 e 14 anni. Ciò a significare un progressivo aumento degli alunni stranieri in ingresso alla scuola primaria nei prossimi anni. Nell ultimo triennio (fascicolo scuola in chiaro) contrariamente a quanto previsto gli iscritti in classe prima primaria sono diminuiti da 159 a 137. Il reddito medio della popolazione è euro, analogo a quello del comune di Quinto. (dati tratti da Comuni Italiani.it) Da quanto esposto si comprende come l Istituto Comprensivo serva un bacino di utenza che si estende per oltre 30 km². Questa ampia distribuzione geografica dei vari plessi incide nell organizzazione dei servizi e dell offerta formativa. Per quanto riguarda i servizi è necessario infatti prevedere un sistema efficiente di trasporto scolastico integrato fra i due comuni. E di difficile realizzazione, per la dispersione territoriale,un sistemi di accompagnamento come il pedibus che funziona molto bene nei centri urbani. Questa caratteristica territoriale ha delle conseguenze anche relative all offerta formativa perché risulta difficile organizzare attività extracurricolari se non sono coperte da trasporto scolastico. In modo particolare è difficile organizzare corsi di recupero, di prima alfabetizzazione, o di italiano lingua due in orario pomeridiano perché gli alunni non posso disporre di trasporto per ritornare a casa. La vocazione territoriale è prevalentemente agricola e il livello socio economico e culturale medio-basso. (dati invalsi). Indicatori disponibili: - Superficie - Densità abitativa - Popolazione - Tasso natività - % stranieri - % di distribuzione stranieri per aree di provenienza - Reddito medio - Numero di alunni suddivisi per età anagrafica Dati disponibili: dati ISTAT presentati N.B. (dati scuola in chiaro) vi è una distribuzione non omogenea degli alunni stranieri fra i plessi. Tale differenza per il comune di Morgano si spiega con la minor % di stranieri presenti nel territorio; per la zona di quinto la frazione di S. Cristina presenta una minor presenza di stranieri che si concentrano nei due plessi, Marconi e PioX con una percentuale più alta di alunni stranieri in quest ultimo plesso. La percentuale di alunni stranieri nel plesso Pio X in classe in classe terza rappresenta il 46,7 %. 4

5 In questo contesto la scuola, nel rispetto e nella distinzione dei ruoli, è chiamata per il suo compito formativo a collaborare e ad interagire con le famiglie nella loro azione educativa, garantendo nello stesso tempo l acquisizione di conoscenze, di abilità e di competenze capaci di permettere un progressivo miglioramento individuale, necessario per orientare scelte responsabili. La rapidità e la complessità dei cambiamenti sociali, economici ed organizzativi che caratterizzano anche il nostro territorio definiscono nuovi bisogni ed aspettative molto differenziati. Per questo, alla scuola dell autonomia, vengono attribuiti un significato ed un ruolo particolarmente impegnativi. I principi fondamentali Uguaglianza Imparzialità Integrazione Accoglienza Formazione integrale della persona Valorizzazione delle diversità Trasparenza e partecipazione Efficacia ed efficienza Diritto di scelta Libertà d insegnamento e di formazione del personale Finalità educative e didattiche L Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso ha individuato le seguenti finalità educative e didattiche: favorire la conoscenza di sé educare alla convivenza nel rispetto delle regole favorire un clima di classe positivo e la comunicazione tra studenti e docenti promuovere l integrazione tra tutti gli alunni educare alla collaborazione insegnare le abilità di base motivare allo studio favorire l acquisizione di strategie di studio favorire l apprendimento dei contenuti favorire la creatività favorire la capacità di riflessione, di analisi e di confronto favorire la conoscenza della propria e delle altrui culture educare all autovalutazione. 5

6 Il clima di Classe e d Istituto Il valore fondamentale che caratterizza e connota il Progetto Educativo è l attenzione costante alla qualità delle relazioni interpersonali. L ascolto, il dialogo, il rispetto e la valorizzazione di ognuno sono presupposti indispensabili per il riconoscimento dell identità personale, utili a promuovere motivazione e a realizzare comportamenti socialmente corretti improntati alla collaborazione e alla responsabilità. Il quotidiano rapporto con gli alunni impegna ogni insegnante a dare forma, significato ed intelligenza all agire rispettando le scelte condivise, ma adeguando il proprio intervento alla classe ed all allievo, alla sua individualità ed alle sue specificità, per un progresso continuo (significatività dei saperi, modelli di lezione, modelli e tempi di apprendimento). Programmazione Le esigenze formative fanno riferimento alla necessità di: integrare il curricolo tradizionale con attività anche a carattere opzionale che promuovano la pratica di linguaggi diversificati; disporre di momenti adeguati e di spazi idonei (dove possibile) da dedicare all attività fisica, motoria e sportiva; disporre di momenti specifici per l attività individualizzata e di recupero (compatibilmente con le risorse); disporre di momenti per un primo approccio alle tecnologie informatiche; sviluppare rapporti e relazioni interpersonali adeguate. Per attuare quanto sopra descritto gli insegnanti della Scuola Primaria programmano con cadenza di norma settimanale. La programmazione coinvolge le équipe dei docenti a diversi livelli (classe, classi parallele, raggruppamenti per disciplina, ecc.) per uniformare modalità e strumenti della programmazione/valutazione. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado la programmazione viene concordata dai docenti nei consigli di classe di ottobre. Nel corso dell anno sono previsti momenti di confronto e verifica collegiali. 6

7 Il progetto educativo-formativo Al fine di perseguire il successo formativo in modo organico e coerente, tutti gli insegnanti dell Istituto hanno approvato un documento comune in cui sono formalizzate le linee d indirizzo di riferimento. Le finalità di tale progetto riguardano la sfera personale, etico-sociale e culturale degli studenti; pertanto, sono state fissate competenze educative e cognitive di tipo trasversale, raggiungibili mediante il concorso di tutte le discipline. Per promuovere lo sviluppo di un identità personale consapevole ed autonoma sono stati individuati e resi espliciti gli elementi fondamentali per un indirizzo comune. Le premesse pedagogico-didattiche che il nostro Istituto pone alla base del Progetto di lavoro comune sono: opportunità, per ognuno, di un progresso personale in relazione alle capacità, alla motivazione ed all impegno e garanzia, per tutti, di un sufficiente livello di cultura generale; attenzione al processo di apprendimento, nonché alla scelta delle modalità di lezione e dei contenuti, in funzione delle competenze e delle abilità da raggiungere; stimolo continuo all autovalutazione dello studente, per creare progettualità e consapevolezza del processo di lavoro e senso di responsabilità personale; educazione alla comprensione dei problemi personali, di quelli locali e generali rivolta a costruire una nuova cultura della cittadinanza responsabile; attenzione al rapporto tra scuola e territorio, perché tale sensibilità entri quale valore significativo nella vita quotidiana della famiglia e nella cultura locale, attraverso tutte le occasioni che possono concorrere all educazione del singolo e della collettività; stabilire a scuola ed in classe un clima sereno e rispettoso, collaborativo ed utile alla crescita personale e culturale dello studente. 7

8 Il progetto educativo-formativo Promozione dello sviluppo di un identità personale consapevole ed autonoma ALLEGATO N. 1 Programmazione educativa 8

9 Il Curricolo Scolastico Il curricolo scolastico si sviluppa nei curricolo verticale elaborato dal Collegio dei Docenti tenendo conto delle Indicazioni Nazionali e delle particolari esigenze delle classi di raccordo. Esso si esprime attraverso le attività didattiche e progetti specifici. Il curricolo d Istituto rappresenta il punto di riferimento della programmazione di ogni docente, nel rispetto della libertà di scelta metodologica sancita dalla Costituzione. Ogni docente ha perciò la facoltà di raggiungere i traguardi e gli obiettivi definiti dal curricolo verticale scegliendo gli strumenti metodologici e didattici più adatti alle varie situazioni, specificando e motivando le scelte operate. Il curricolo viene elaborato dal Collegio Docenti articolato in dipartimenti sulla base delle indicazioni provenienti dalla tradizione pluriennale della Scuola primaria e di quella Secondaria di I^ Grado, per le quali il punto di riferimento fondamentale è costituito dalle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell Infanzia e del I^ ciclo e dal Regolamento del 16 novembre Il Collegio dei Docenti ha provveduto ad evidenziare e a potenziare gli elementi di connessione tra le classi di raccordo (ultimo anno della Scuola Primaria primo anno della Scuola Secondaria) e a meglio articolare in senso verticale l evoluzione di strumenti, concetti e contenuti, la cui acquisizione è in ogni caso prescritta, a livelli diversi di approfondimento. Il lavoro di sviluppo verticale del curricolo prevede in particolare una migliore progressione dei contenuti e punta sull acquisizione di competenze più approfondite da parte degli studenti. Il curricolo è composto anche da un complesso di attività didattiche progettate per favorire una migliore realizzazione del curricolo nazionale, anche attraverso l utilizzazione di risorse fornite dal territorio. Le attività del curricolo si realizzano mediante progetti, costituiti da percorsi programmati dai docenti, che prevedono l uso di laboratori o, comunque, l utilizzazione di forme di didattica avanzata e/o il ricorso ad esperti anche esterni alla Scuola. Competenze chiave e competenze specifiche Le competenze specifiche che fanno capo alle discipline sono state incardinate nella competenze chiave europea di riferimento. Si è scelto di articolare il curricolo a partire dalle otto competenze chiave europee perché queste rappresentano, come del resto precisa la premessa delle Indicazioni 2012, la finalità generale dell istruzione e dell educazione e spiegano le motivazioni dell apprendimento stesso, attribuendogli senso e significato. Esse sono delle metacompetenze, poichè come dice il Parlamento Europeo, le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l inclusione sociale e l occupazione. Le competenze chiave sono quelle esplicitate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2006 e riportate nelle Indicazioni Comunicazione nella madrelingua a cui fanno capo le competenze specifiche della lingua italiana i cui indicatori sono ispirati al DM 139/ Comunicazione nelle lingue straniere a cui fanno capo le competenze specifiche della lingua straniera, i cui indicatori sono riformulati a partire da quelli della lingua italiana. 3. Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia. Nel documento, si è preferito disaggregare per praticità didattica e di valutazione, la competenza matematica dalla competenza specifica di scienze e tecnologia. Per la formulazione degli indicatori di matematica si è fatto riferimento ai vecchi indicatori della scheda di valutazione del 1993 e al DM 139/07. Per la formulazione delle competenze in tecnologia, si è tratta ispirazione dalle Linee Guida per i Piani di studio provinciali della provincia di Trento; nella competenza chiave scienze e tecnologia, abbiamo riferito anche la disciplina 9

10 Geografia, per la comunanza che essa ha con le scienze per gli ambiti di indagine e per la misurazione (entrambe le discipline utilizzano la matematica come linguaggio) e con la tecnologia per gli strumenti utilizzati. Per gli indicatori relativi all ambito geografico si è fatto riferimento al documento del Competenza digitale: a cui fanno capo le competenze tecnologiche di utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell informazione; per la formulazione si è tratta ispirazione dalle Linee Guida per i piani di studio provinciali della Provincia di Trento. 5. Imparare ad imparare: è una competenza fondamentale a cui non corrispondono nelle indicazioni traguardi specifici; sono state utilizzate competenze in parte reperite dal DM 139/07 e in parte ricostruite dalla compilatrice del curricolo, dott.ssa Franca Da Re, così come le relative abilità e conoscenze. 6. Competenze sociali e civiche: si sono raggruppate qui le competenze facenti parte dell ambito Cittadinanza e Costituzione e competenze relative al Collaborare e partecipare e Agire in modo autonomo e responsabile. Anche in questo caso, in particolare per l ambito Cittadinanza e Costituzione, si è tratta ispirazione dalla formulazione delle Linee Guida della provincia di Trento. 7. Spirito di iniziativa e intraprendenza: a questa competenza chiave fanno capo competenze metodologiche come la presa di decisioni, il problem solving, le competenze progettuali; indicatori di competenza e loro articolazione in abilità e conoscenze sono opera della dott.ssa Da Re. 8. Consapevolezza ed espressione culturale: a questa competenza fanno capo le competenze specifiche relative all identità storica; al patrimonio artistico e letterario; all espressione corporea. Per praticità didattica e di valutazione, la competenza chiave è stata disaggregata nelle componenti: - competenze relative all identità storica (indicatori mutati dalla scheda del 1993) - competenze relative all espressione musicale ed artistica (indicatori mutati dal DM 139/07) - competenze relative all espressione corporea (indicatori mutati dalla scheda del 1993; integrata con elementi presenti nei Traguardi delle Indicazioni). 10

11 CURRICOLO VERTICALE Nel corso degli anni l Istituto Comprensivo di Quinto si è dotato di un curricolo verticale dalla prima classe della Scuola primaria alla terza classe della Scuola Secondaria che dovrà tener conto delle Indicazioni Comunicazio ne nella madre lingua Comunicazio ne nelle lingue straniere Matematica Scienze Tecnologia digitale Competenze Primaria 1. Utilizzare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire la comunicazione verbale in vari contesti. 2. Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di diverso tipo. 3. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. 4. Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento 1. Comprendere istruzioni e frasi di uso quotidiano 2. Leggere e comprendere semplici e brevi testi 3. Comunicare e scrivere messaggi su argomenti noti 1. Utilizzare le tecniche di calcolo 2. Rappresentare, confrontare ed individuare varianti, invarianti in figure geometriche. 3. Riconoscere e risolvere problemi di vario genere 4. Utilizzare il sistema Internazionale di misura 1. Osservare, analizzare e descrivere fenomeni naturali e relativi alla vita quotidiana. 2. Formulare ipotesi e verificarle utilizzando semplici schematizzazioni e modellizzazioni. 3. Progettare e realizzare semplici manufatti e strumenti spiegando le fasi del processo 4. Utilizzare le conoscenze per comprendere le problematiche scientifiche e per assumere comportamenti responsabili 1. Utilizzare i programmi digitali di uso corrente. Competenze Secondaria 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire la comunicazione verbale in vari contesti. 2. Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di diverso tipo. 3. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. 4. Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento 1. Comprendere e interagire in situazioni note. 2. Esporre argomenti personali 3. Leggere e comprendere testi 4. Elaborare testi coerenti 1. Utilizzare con sicurezza le tecniche di calcolo 2. Rappresentare, confrontare ed individuare varianti, invarianti in figure geometriche. 3. Rilevare, analizzare ed interpretare dati, sviluppare ragionamenti utilizzando rappresentazioni grafiche. 4. Riconoscere e risolvere problemi di vario genere. 1. Osservare, analizzare e descrivere fenomeni naturali e relativi alla vita quotidiana. 2. Formulare ipotesi e verificarle utilizzando semplici schematizzazioni e modellizzazioni. 3. Riconoscere le principali interazioni tra mondo naturale e comunità umana. 4. Progettare e realizzare semplici manufatti e strumenti spiegando le fasi del processo 5. Utilizzare le conoscenze per comprendere le problematiche scientifiche e per assumere comportamenti responsabili 1. Utilizzare le più comuni tecnologie, in particolare quelle della comunicazione e dell informazione 2. Individuare le potenzialità, i limiti e i rischi nell uso delle tecnologie riferite al contesto produttivo, energetico, ambientale di applicazione 3. Utilizzare i programmi digitali di uso corrente e gli strumenti che la rete offre per la comunicazione interpersonale, in maniera protetta. 4. Saper navigare in Internet per reperire, confrontare e valutare le informazioni presenti in rete 11

12 Storia e cittadinanza Competenze Primaria 1. Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del Paese, delle civiltà. 2. Individuare trasformazioni intervenute nelle strutture delle civiltà nella storia e nel paesaggio, nelle società. 3. Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente e per comprendere i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. 4. Conoscere l organizzazione e le norme fondamentali che regolano la vita della comunità e del proprio Paese Competenze Secondaria 1. Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi della storia della propria comunità, del Paese, delle civiltà. 2. Individuare trasformazioni intervenute nelle strutture delle civiltà nella storia e nel paesaggio, nelle società. 3. Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per comprendere i problemi fondamentali del mondo contemporaneo, per sviluppare atteggiamenti critici e consapevoli. 4. Conoscere l organizzazione e le norme fondamentali che regolano la vita del proprio Paese e le principali organizzazioni sovranazionali Geografia e uso del territorio Arte Musica Espressione motoria e comunicazio ne non verbale 1. Leggere e ricavare informazioni da varie tipologie di carte 2. Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte geografiche 3. Utilizzare il linguaggio specifico 4. Ricavare dalla lettura di carte, mappe e foto, gli elementi fisici e antropici dei paesaggi italiani 5. Analizzare la regione geografica dal punto di vista fisico-climatico, storico-culturale e amministrativo 1. Conoscere gli elementi del linguaggio visivo e del patrimonio storico-artistico 2. Produrre messaggi visivi con impiego di tecniche e materiali diversi 1. Comprendere e utilizzare gli elementi basilari del linguaggio musicale 2. Eseguire brani vocali e/o strumentali 1- Utilizzare gli schemi motori e posturali di base e loro semplici combinazioni 2- Partecipare alle attività di gioco e di sport rispettando le regole 3- Comunicare con espressività attraverso posture, gesti ed azioni 4- Utilizzare in modo responsabile spazi ed attrezzature per tutelare se stessi e gli altri 1. Disegnare carte mentali utilizzando la simbologia convenzionale 2. Orientarsi con l utilizzo di vari tipi di carte 3. Comprendere e utilizzare i concetti cardine della Geografia per comunicare e agire sul territorio 4. Utilizzo carte, mappe, foto, relazioni di viaggi, testi, nuovi strumenti per comprendere e comunicare la specificità di un territorio 1. Conoscere gli elementi del linguaggio visivo e del patrimonio storico-artistico 2. Produrre e creare messaggi visivi con impiego di tecniche e materiali diversi 1. Padroneggiare gli elementi del linguaggio musicale 2. Eseguire brani vocali e/o strumentali 1- Controllare gli schemi motori e posturali di base, loro combinazioni, interazioni e adattamenti ai cambiamenti morfologici e funzionali del corpo - Conoscere e applicare le tecniche, le tattiche dei giochi e degli sport praticati, mettendo in atto comportamenti leali e collaborativi 3- Comunicare con espressività attraverso posture, gesti ed azioni 4- Utilizzare in modo responsabile spazi ed attrezzature per tutelare se stessi e gli altri Imparare a imparare 1. Reperire e selezionare le informazioni da fonti diverse. 2. Collegare e organizzare le conoscenze in modo significativo. 1. Reperire e selezionare le informazioni da fonti diverse. 2. Collegare e organizzare le conoscenze in modo significativo. 12

13 Competenze sociali e civiche Spirito di iniziativa e imprenditoria lità 3. Utilizzare le informazioni per gestire situazioni e risolvere problemi. 4. Utilizzare strategie di problem solving 1.Rispettare le regole di convivenza interne e quelle della comunità, utilizzando con cura e responsabilità materiali, spazi scolastici e ambiente 2. Ascoltare, aiutare i compagni e collaborare con essi nelle varie attività, tenendo conto dei loro punti di vista. 3. Rispettare le diversità mettendo in atto comportamenti di accoglienza e di aiuto 1. Assumere iniziative personali 2. Portare a termine i compiti affidati con impegno e responsabilità. 3. Valutare gli esiti del proprio lavoro, gli aspetti positivi e negativi di alcune scelte e possibili conseguenze 4. Pianificare e organizzare il proprio lavoro 3. Utilizzare le informazioni per gestire situazioni e risolvere problemi. 4. Utilizzare strategie di problem solving 1.Rispettare le regole di convivenza interne e quelle della comunità, utilizzando con cura e responsabilità materiali, spazi scolastici e ambiente 2. Ascoltare, aiutare i compagni e collaborare con essi nelle varie attività, tenendo conto dei loro punti di vista. 3. Rispettare le diversità mettendo in atto comportamenti di accoglienza e di aiuto 1. Assumere iniziative personali 2. Portare a termine i compiti affidati con impegno e responsabilità. 3. Valutare gli esiti del proprio lavoro, gli aspetti positivi e negativi di alcune scelte e possibili conseguenze 4. Pianificare e organizzare il proprio lavoro Valutazione degli Apprendimenti La valutazione è parte integrante della programmazione non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione accompagna i processi di insegnamento/apprendimento e consente un costante adeguamento della programmazione didattica in quanto permette ai docenti di: personalizzare il percorso formativo degli studenti; predisporre collegialmente percorsi individualizzati in situazioni di svantaggio e/o di insuccesso. Tale valutazione, di tipo formativo, assolve funzione di: rilevamento finalizzato a fare il punto della situazione; individuazione e correzione di eventuali carenze di impostazione del lavoro. I docenti, in sede di programmazione, prevedono e mettono a punto prove di verifica degli apprendimenti da utilizzare: in ingresso; in itinere; nel momento finale. Le valutazioni vengono riportate nel registro personale dei docenti. La valutazione periodica quadrimestrale avviene a fine gennaio e a giugno ed è contenuta nel documento di valutazione. Essa viene espressa in voti dal 5 al 10 nella Scuola Primaria e dal 4 al 10 nella Scuola Secondaria. Al termine dell anno conclusivo della Scuola Primaria e Secondaria, l Istituto certifica i livelli di competenza raggiunti da ciascun alunno. 13

14 Valutazione del Comportamento Nella Scuola Primaria il comportamento dell alunno viene espresso, nel documento di valutazione, con un voto in decimi espresso in numero e in lettere, coerente con il giudizio globale dell allievo, secondo i criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei Docenti. Nella Scuola Secondaria lo stesso viene espresso con un voto decimale da 5 a 10 espresso in numero e in lettere secondo i criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei Docenti. ALLEGATO N. 2 Documento di valutazione Scuola Primaria e Scuola Secondaria a.s. 2012/2013 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE La certificazione delle competenze raggiunte viene rilasciata al termine di ogni ciclo di istruzione. I livelli di certificazione delle competenze specifiche sono 5. Ogni livello si riferisce al modo in cui l alunno utilizza le conoscenze, le abilità ed esercita autonomia e responsabilità; ad ogni livello corrisponde una valutazione in decimi: LIVELLO VOTO DESCRITTORE BASILARE 6 Utilizza la maggior parte delle conoscenze e abilità in modo essenziale. Esegue i compiti richiesti con il supporto e/o le indicazioni dell adulto o dei compagni. ADEGUATO 7 Utilizza la maggior parte delle conoscenze e abilità in modo adeguato. Porta a termine con sufficiente autonomia i compiti richiesti. CONSOLIDATO 8 Utilizza in modo adeguato tutte le conoscenze ed abiità. Porta a termine di propria iniziativa ed in autonomia i compiti richiesti. AVANZATO 9 Padroneggia tutte le conoscenze e abilità. Assume iniziative e porta a termine i compiti affidati in modo autonomo e responsabile ECCELLENTE 10 Padroneggia in modo sicuro, completo e approfondito tutte le conoscenze e abilità. Assume iniziative e porta a termine i compiti affidati in modo autonomo e responsabile. Risolve i problemi utilizzando strategie personali I rapporti scuola-famiglia I rapporti tra scuola e famiglia vengono enunciati nel patto di corresponsabilità e stabiliscono le mete educative intorno alle quali costruire le abilità, le conoscenze e le competenze. ALLEGATO N. 3 Patto di corresponsabilità Spetta alla scuola fornire informazioni chiare e puntuali su: le programmazioni educative e didattiche annuali, in linea con i curricoli verticali disciplinari predisposti dal Collegio dei Docenti rivisti secondo le Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell Infanzia e del Primo Ciclo d Istruzione; le competenze dei singoli alunni e sul loro progredire, sia mediante le valutazioni periodiche, sia attraverso i colloqui individuali tra docenti e genitori; le iniziative inerenti le attività di recupero e di potenziamento; ulteriori attività extracurricolari predisposte di anno in anno. Le comunicazioni scuola-famiglia avvengono: 14

15 negli organi collegiali (Consiglio d Istituto, Consiglio di Classe e d Interclasse); nelle assemblee; durante i colloqui individuali. La famiglia entra nella scuola quale rappresentante degli studenti e come tale partecipa al progetto educativo condividendone responsabilità ed impegni nel reciproco rispetto delle competenze e dei ruoli. È compito dell istituzione scolastica: a. formulare le proposte educative e didattiche; b. fornire, in merito ad esse, informazioni chiare e precise; c. valutare l efficacia delle proposte; d. rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale; e. individuare iniziative tese al sostegno e al recupero dei ragazzi in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà esplicitandone le modalità, la frequenza e la durata. In generale, i momenti assembleari rispondono maggiormente alle esigenze di dibattito, di proposizione e di confronto di valori educativi comuni e condivisi. Ai colloqui individuali si attribuisce una funzione primaria per la raccolta e la diffusione di tutte le informazioni necessarie all elaborazione di un quadro di riferimento il più possibile completo dello studente: comunicare, in un clima disteso e nei modi più accessibili, la situazione socio-affettiva e conoscitiva dello studente; costruire possibili itinerari comuni per il superamento delle difficoltà; costruire un arricchimento dei campi esperenziali del bambino. Scuola Primaria: L informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni è garantita da: assemblea generale per la presentazione della programmazione educativa-didattica annuale, in occasione delle votazioni per il rinnovo del Consiglio d Interclasse; colloqui individuali strutturati e calendarizzati con le singole famiglie nei mesi di dicembre ed aprile; assemblea generale in occasione della consegna del documento di valutazione degli alunni (mesi di febbraio e giugno); eventuali ulteriori colloqui individuali, su richiesta specifica delle famiglie o degli insegnanti, per situazioni di particolare urgenza e/o gravità. Scuola Secondaria di primo grado: assemblea per la presentazione della programmazione educativa-didattica annuale, in occasione delle votazioni per il rinnovo del Consiglio di classe; colloqui individuali a scadenza settimanale ricevimento generale nei mesi di dicembre e aprile consegna del documento di valutazione degli alunni da parte del docente coordinatore di classe (mesi di febbraio e giugno); La famiglia, per quanto le compete, si impegna a: a. intervenire alle assemblee collettive che vengono convocate; b. partecipare ai colloqui individuali; 15

16 c. tenersi informata e al corrente delle iniziative della scuola, contribuendo alla loro realizzazione sia sul piano ideativo che operativo; d. sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti a scuola (es. svolgimento dei compiti assegnati per casa). Organizzazione dell impegno didattico Scuola Primaria Nella Scuola Primaria, per l anno scolastico 2013/2014, le classi prime verranno formate, su richiesta specifica dei genitori, secondo lo schema seguente: sezioni a 27 ore con orario dal lunedì al sabato con orario antimeridiano (Badoere e Santa Cristina) sezioni a 27 ore con orario dal lunedì al venerdì con 2 rientri pomeridiani + 8 sabati aggiuntivi obbligatori (Quinto) sezioni a 27 ore con orario dal lunedì al venerdì con 3 rientri pomeridiani (Morgano) richiesta di istituzione di una sezione a 40 ore (Morgano). L ora di mensa non è compresa nell orario; l assistenza è a carico dei due Comuni e dei genitori. Scuola Secondaria Nella Scuola Secondaria, per l anno scolastico 2013/2014, le classi prime saranno organizzate con un monte-ore così articolato: 30 ore settimanali dal lunedì al sabato senza rientri pomeridiani (Quinto e Badoere) 32 ore settimanali con richiesta di attivazione dell indirizzo musicale presso la Scuola Secondaria Ciardi di Quinto con i seguenti strumenti: pianoforte, violino, flauto traverso e clarinetto. L organizzazione oraria delle attività didattiche Il Regolamento in materia di autonomia scolastica (DPR n. 275/99) consente alle Istituzioni scolastiche di definire i curricoli e le quote orarie riservate alle diverse discipline in modo autonomo e flessibile, sulla base delle reali esigenze formative degli alunni. 16

17 Scuola Primaria In considerazione dell esperienza sino ad ora maturata, il monte-ore minimo settimanale delle attività d insegnamento è così articolato (delibera del Collegio dei Docenti n. del ): DISCIPLINE I II III IV V Italiano Approfondimento linguistico Matematica Scienze Storia Geografia Immagine Corpo, sport e movimento Musica Inglese Religione cattolica TOTALE * Nelle classi il potenziamento dell orario settimanale viene concordato dai docenti dell equipe di classe. Il monte-ore settimanale indicato nella summenzionata tabella non deve essere inteso in modo rigido, in quanto esigenze ambientali e/o organizzative possono suggerire integrazioni, adeguamenti e correzioni. Per esempio, le attività di educazione musicale possono richiedere un intensificazione in determinati periodi dell anno. Le compensazioni orarie devono comunque consentire di assegnare a ciascuna disciplina un monte-ore annuale congruo e, tendenzialmente, pari ai valori della tabella moltiplicati per 33 (il numero di settimane di lezione). Il curricolo obbligatorio viene così articolato: Scuola Secondaria di Primo Grado DISCIPLINA ORE Italiano, storia e geografia 9 Approfondimento linguistico 1 Matematica e Scienze 6 Inglese 3 Francese/Tedesco 2 Tecnologia 2 Arte e immagine 2 Musica 2 Scienze motorie e sportive 2 Religione Cattolica 1 Totale ore curricolari 30 17

18 Per l anno scolastico 2014/2015 viene riproposto l indirizzo musicale che prevede 32 ore settimanali di lezione: 30 ore antimeridiane + 2 ore pomeridiane che possono comprendere: lezione individuale, teoria e/o orchestra. Iniziative per promuovere l accoglienza La Scuola si impegna a favorire l accoglienza degli alunni e dei genitori. In concomitanza con l avvio delle iscrizioni al successivo anno scolastico, e quindi durante il mese di gennaio, l Istituto organizza incontri rivolti alle famiglie degli alunni che dovrebbero iscriversi in classe prima (della Scuola primaria e di quella Secondaria). Gli incontri sono finalizzati alla presentazione di una sintesi del piano dell offerta formativa e al chiarimento di aspetti organizzativi specifici dei due ordini di scuola. In tutte le scuole dell Istituto si presta molta attenzione all accoglienza dei bambini che frequentano per la prima volta la Scuola Primaria organizzando in modo specifico "La giornata dell accoglienza" nella quale i bambini di prima hanno un orario differenziato per consentire loro di ambientarsi e di conoscere i loro insegnanti. Nella Scuola Secondaria di I grado, viene offerto ai ragazzi delle classi prime un percorso introduttivo alle attività scolastiche della durata di due giorni, costituito da momenti conoscitivi degli spazi e dei docenti, nonché alla conoscenza dei nuovi compagni di classe. La continuità Al fine di garantire la continuità dell azione didattico-educativa e per favorire il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all altro, sono assicurate specifiche attività. Nel concreto, abbiamo messo a punto una serie di strumenti perfezionati nel corso degli anni: attività di raccordo con la scuola dell Infanzia: partecipazione della referente d Istituto per la continuità e di alcuni docenti a colloqui con le insegnanti per la raccolta di informazioni finalizzata ad una prima conoscenza dei bambini; iniziative di screening precoce in collaborazione con le Scuole dell Infanzia del territorio e contributo alla formazione delle classi prime (nei plessi dove vengono istituite due classi prime); nel periodo aprile/maggio gli alunni dell ultimo anno della scuola dell infanzia effettuano una visita con attività strutturata presso la Scuola primaria di riferimento, in gruppi misti, per una prima conoscenza della futura nuova scuola. Questa attività viene programmata e organizzata dalle insegnanti referenti di plesso per la continuità e dalle colleghe della scuola dell Infanzia; nel mese di gennaio gli alunni di classe quinta effettuano una visita presso la Scuola Secondaria e prendono parte alle attività che vengono preparate dai docenti e dagli alunni; incontri tra docenti dei due ordini scolastici per la trasmissione e l esame delle informazioni sugli alunni in transito dalla Primaria alla Secondaria di I grado: Open day alla Scuola Secondaria : prima dell iscrizione i genitori e gli studenti delle classi finali della Scuola Primaria possono visitare la Scuola Secondaria di Quinto assistendo alle varie presentazioni delle attività che vengono svolte effettuate dai compagni che già la frequentano. 18

19 LE FUNZIONI STRUMENTALI Nel nostro Istituto da alcuni anni operano su progetti specifici alcune funzioni strumentali i cui ambiti di intervento vengono stabiliti dal Collegio Docenti in base ad esigenze specifiche che possono variare di anno in anno. Per ognuna di esse gli insegnanti interessati presentano un progetto ed una relazione finale. Il programma può prevedere un lavoro individuale o di coordinamento di una commissione. Nel corso del corrente hanno scolastico il Collegio dei Docenti ha deliberato che vengano attivate le seguenti funzioni strumentali: - gestione e revisione del P.O.F. e dei progetti d Istituto (con commissione di lavoro); - intercultura (con commissione di lavoro); - gestione delle tecnologie informatiche e del sito web; - alunni diversamente abili e con difficoltà di apprendimento (con gruppo di lavoro); - attività teatrale (con commissione di lavoro); - attività didattico-scientifica (con gruppo di lavoro); - orientamento scolastico GESTIONE E REVISIONE DEL P.O.F. E DEI PROGETTI D ISTITUTO Il Piano dell Offerta Formativa è il documento che esplicita l identità culturale e progettuale di ogni Istituto. Esso contiene ed illustra tutti gli elementi che caratterizzano e differenziano tra loro le varie scuole attive al suo interno sia dello stesso ordine che di ordini diversi. Le scelte possono riguardare: 1) le offerte integrative e/o aggiuntive del curricolo (progetti, iniziative varie, mostre, uscite didattiche, viaggi d istruzione, ecc.); 2) l organizzazione interna (commissioni, modalità di lavoro, compiti e funzioni, sistema di controllo e di valorizzazione delle risorse, ecc.); 3) interventi ed in iniziative in risposta a particolari bisogni formativi degli studenti e dei cittadini del territorio; 4) le scelte didattiche ed organizzative: programmazione educativa, curricoli delle varie classi per ogni disciplina, percorsi didattici individualizzati, inserimento di alunni stranieri e/o diversamente abili, articolazione di gruppi di alunni provenienti anche da classi diverse, uso delle tecnologie informatiche e multimediali, ecc. Il Piano contiene inoltre le scelte ed i risultati della progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. In particolare indica: 1) gli obiettivi educativi (programmazione educativa trasversale); 2) le competenze ed i percorsi disciplinari (curricolo verticale); 3) i minimi orari per ogni materia (sulla base delle 27 ore settimanali); 4) le attività che ogni scuola adotta per rendere fattibile questo percorso; 5) le eventuali attività aggiuntive (progetti). Esso contiene inoltre il Regolamento di Istituto, il suo organigramma e tutti i riferimenti di ogni singolo plesso (indirizzo, , telefono, orari, rientri, responsabili, ecc.) e della Segreteria. Integrazione Alunni con cittadinanza non italiana Allo scopo di favorire la frequenza e l integrazione scolastica degli alunni con cittadinanza non italiana (CNI), l Istituto si impegna a realizzare iniziative anche in collaborazione con la Rete Integrazione alunni stranieri di Treviso volte a: creare un clima di accoglienza tale da favorire l inserimento degli alunni CNI nel gruppo classe e l integrazione nella comunità scolastica; facilitare l apprendimento linguistico; valorizzare gli aspetti culturali peculiari di ciascun alunno nei diversi ambiti disciplinari. 19

20 La presenza nelle scuole di studenti stranieri rappresenta anche un occasione importante per favorire fra adulti e bambini/ragazzi la diffusione dei valori del rispetto e della solidarietà. L iscrizione degli alunni CNI avviene in qualsiasi momento dell anno scolastico, generalmente nella classe corrispondente a quella già frequentata nel Paese di origine o a quella relativa all età anagrafica, salvo diverse disposizioni concordate con le figure che si occupano del disagio e degli alunni stranieri. Dato il considerevole numero di quest ultimi iscritti nelle classi del nostro Istituto è stata formata una commissione con lo scopo di predisporre interventi didattici comuni e di creare apposite dotazioni di sussidi e materiali. La Commissione è coordinata da una Funzione Strumentale specifica. L Istituto ha elaborato un protocollo di accoglienza ALLEGATO N. 4 -Protocollo di accoglienza + scheda di rilevazione biografia familiare alunni stranieri. Il sito web Il sito web dell istituto comprensivo rappresenta lo strumento ideale per far conoscere le attività in cui alunni e docenti sono coinvolti. Le famiglie possono accedere a informazioni riguardanti l organizzazione didattica, gli orari scolastici e di ricevimento degli insegnanti; oppure scaricare modulistica e comunicazioni riguardanti le classi dei propri figli, comunicare con segreteria e dirigenza. I docenti possono consultare documenti, circolari interne e comunicazioni ministeriali, scaricare modulistica, trovare informazioni e link su bandi di concorso pubblico, su corsi di formazione e concorsi per la partecipazione delle proprie classi; possono pubblicare e/o trovare materiale didattico da condividere, far conoscere i lavori dei propri alunni, consultare documentazione relativa ad attività sindacali e a graduatorie ecc. Uno spazio particolare deve essere riservato ad eventi, viaggi d istruzione e gemellaggi, attività in collaborazione con gli enti e le associazioni ecc. Il responsabile del sito, figura strumentale per l informatica, possiede le competenze tecniche e creative necessarie per la progettazione e la gestione generale, sa organizzare e modificare la struttura in modo dinamico e a seconda delle esigenze, aggiorna costantemente le pagine e/o ne progetta di nuove, pubblica il materiale proveniente dai docenti, dalla segreteria, dal ministero, controlla costantemente la funzionalità con browser e sistemi operativi diversi. Attività per prevenire e superare lo Svantaggio Lo svantaggio socio-culturale è uno stato di sofferenza che, per quanto possibile, dovrebbe essere contenuto al fine di non compromettere le potenziali capacità di apprendimento e di relazione degli alunni. Riteniamo che la Scuola debba creare le condizioni per l uguaglianza offrendo servizi adeguati ai bisogni di chi proviene da situazioni familiari ed ambientali deprivate. Tale possibilità deve essere affidata a strategie operative accuratamente elaborate e definite. L intervento dovrebbe essere rivolto agli alunni partendo dal presupposto che la valorizzazione mirata delle risorse che la Scuola, come sistema socio-culturale può offrire, permette di ridurre le problematiche e di lavorare in un ottica processuale più ampia. Tutto ciò dovrebbe agevolare l emergere nei bambini di una loro "disponibilità ad apprendere" nel rispetto e nella tutela del pieno sviluppo delle proprie capacità e prevenire fenomeni di insuccesso. 20

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