Istituto Comprensivo Statale. Cino da Pistoia

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1 Istituto Comprensivo Statale Cino da Pistoia P.O.F. Piano dell Offerta Formativa Per una scuola dell uguaglianza nel rispetto della diversità

2 SOMMARIO Introduzione... 3 P.O.F. - Piano dell Offerta formativa... 6 Progettazione organizzativa Le scuole dell Istituto Organi e loro funzioni Formazione delle classi Accoglienza alunni stranieri Indirizzo musicale Nuove tecnologie Orario scolastico Servizio mensa Vigilanza alunni Assegnazione dei docenti alle classi Orario di servizio Rapporti con le famiglie Rapporti con il territorio Risorse economiche Progettazione educativa Linee guida Integrazione degli alunni diversamente abili Disagio scolastico e prevenzione della dispersione scolastica Continuità ed orientamento scolastico Percorsi formativi ed insegnamento individualizzato Fair Play...56 Rapporti Scuola-Famiglie Validazione anno scolastico, Valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, Premiazione alunni meritevoli Progettazione curricolare La scuola del Curricolo Organizzazione dl curricolo I quattro assi culturali Curricolo verticale del 1 Ciclo di Istruzione MAPPE COMPARATIVE DEGLI APPRENDIMENTI Attività alternativa all insegnamento della religione cattolica Ampliamento dell Offerta formativa Formazione dei docenti Progettazione extracurricolare Centro sportivo scolastico Corsi di Recupero, Consolidamente e Potenziamento disciplinare Corsi di ITALBASE per alunni stranieri Trinity College London Latino e Greco Pratica corale Rassegne musicali Autovalutazione di Istituto Piano di miglioramento Contatti

3 L Istituto Comprensivo Statale CINO DA PISTOIA accoglie alunni di tre ordini di scuola: Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di I grado La scuola Cino da Pistoia nasce nel lontano Agosto 1941 come Regia Scuola di Avviamento Professionale di tipo agrario annessa alla Regia Scuola Tecnico Agraria. Nel 1963 la scuola diventa, in attuazione della legge 1859/ 62, Scuola Media Unica ed obbligatoria e prende il nome di IV Scuola Media. Nel 1964 il nome viene cambiato in quello di un grande concittadino del 300, il poeta ed illustre giurista Guittoncino De Sigisbuldi detto Cino da Pistoia. Negli anni successivi la scuola Cino da Pistoia accoglie un vastissimo bacino di utenza del comune di Pistoia, l attuale zona Nord-Ovest della città, Piteccio, Chiazzano e Bottegone e di altri comuni (Monsummano), zone che poi, ad eccezione, di Piteccio, avranno una loro sede autonoma. Nel 1984 l area servita dalla scuola si estende ulteriormente verso Nord acquisendo la sede distaccata di Pavana, nel comune di Sambuca Pistoiese. Nell anno scolastico si ha la prima esperienza, nella scuola media, di scuola a tempo prolungato con l introduzione delle nuove tecnologie informatiche e dell attività teatrale. Nel 1991, sempre nella scuola media, ha inizio la sperimentazione dell indirizzo musicale con l introduzione dello studio di pianoforte, violino, flauto traverso e chitarra; oggi l indirizzo musicale costituisce uno dei percorsi formativi più ambiti; gli iscritti sono in progressivo aumento ed più ampia è la scelta degli strumenti musicali (pianoforte, violino, flauto traverso, chitarra, percussioni, violoncello) 3

4 Nel 1993 la scuola aderisce alla sperimentazione del bilinguismo e introduce lo studio di due lingue straniere, Inglese e Francese, anticipando quella che sarebbe stata, negli anni successivi, una indicazione didattica ministeriale per tutto il territorio nazionale. Nel 1999 il nostro istituto diviene Istituto Comprensivo, accogliendo le scuole materne di S. Giorgio, Campiglio, Treppio e Pavana e le scuole elementari di Cireglio, Pavana, Treppio e Capostrada. Dal Settembre del 2006 la scuola secondaria di primo grado Cino da Pistoia, in armonia con le altre scuole del comprensivo, propone, con successo, una NUOVA ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA che prevede un orario curricolare distribuito su 5 giorni, da lunedì a venerdì. Inizialmente tale soluzione prevedeva un rientro pomeridiano settimanale ed un offerta formativa più articolata, con il potenziamento del curricolo, rispetto allo standard nazionale, con un ora di Informatica, un ora di Convivenza civile ed un ora di approfondimento di Italiano, ma, negli ultimi anni, la contrazione del personale docente, i tagli alla spesa pubblica dettati dalla crescente crisi economica, hanno messo in condizioni la nostra scuola di rivedere in parte tale organizzazione scolastica. Attualmente il Tempo base si svolge solo in orario antimeridiano, dalle 7.55 alle 13.45, ma la nostra scuola non ha saputo rinunciare a garantire agli alunni un ulteriore opportunità formativa in risposta alle tante problematiche che, in modo sempre più pressante, emergono all interno delle nostre classi ed ha riservato il pomeriggio scolastico alle lezioni dell Indirizzo musicale, ai 2 rientri del percorso formativo Tempo prolungato con il curricolo potenziato da un ora di Informatica, un ora di Scienze sperimentali ed un ora di approfondimento linguistico, alle attività del Centro sportivo, agli interventi di recupero e potenziamento disciplinare e alle attività di approfondimento culturale quali la Pratica corale, il Latino e Greco, i corsi Trinity College London. Il bacino d utenza dell Istituto appare estremamente differenziato sotto vari aspetti: geografico, sociale, economico e culturale. Estendendosi su due comuni, Pistoia e Sambuca, fino al confine con l Emilia, la sua popolazione scolastica proviene da quartieri di periferia urbana, da aree prevalentemente rurali, da zone di collina e di montagna. 4

5 Non manca, però, un utenza tipicamente cittadina che sceglie l Istituto Cino da Pistoia ed in particolare la scuola secondaria di I grado per avvalersi di percorsi formativi non reperibili nelle scuole del centro cittadino, quali l Indirizzo musicale, e un organizzazione scolastica che prevede il sabato libero. In costante crescita, per il continuo sviluppo del fenomeno dell immigrazione, risulta il numero degli alunni stranieri, per i quali la scuola si è prontamente adeguata, organizzando varie attività per l accoglienza e l integrazione, fra cui l insegnamento dell Italiano come seconda lingua. Anche il contesto sociale di cui fanno parte gli alunni dell istituto è assai variegato in quanto è vario il livello culturale delle famiglie; in genere, entrambi i genitori risultano fortemente impegnati in campo lavorativo e possono dedicare poco tempo ai propri figli; alla scuola, in molti casi, è affidata completamente la loro educazione oltre allo sviluppo culturale. 5

6 Attraverso la stesura del P.O.F., Piano dell Offerta Formativa, ogni istituzione scolastica, nell ambito della propria autonomia, definisce la propria identità e la proposta formativa (in sintonia con quanto espresso nel D.P.R. n. 275 dell 8/3/ 99, relativo al "Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle Istituzioni Scolastiche") e, con la massima trasparenza, le comunica all utenza e al territorio. Il Piano dell Offerta Formativa viene elaborato con la collaborazione e la partecipazione, a vari livelli, di tutte le componenti scolastiche operanti all interno dell istituto fortemente impegnate al fine di garantire al meglio il processo educativo di tutti gli alunni. L Istituto Cino da Pistoia, comprensivo di scuole di vario ordine e grado, Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado, con il Piano dell Offerta Formativa intende realizzare un Progetto globale in cui gli aspetti organizzativi, le proposte didattiche e le scelte culturali risultino coerentemente unificate in un unico complessivo processo educativo 6

7 Proposte didattiche Organizzazione scolastica Scelte culturali PROGETTO GLOBALE STAR BENE A SCUOLA SUCCESSO FORMATIVO di tutti gli alunni Piani di studio personalizzati Progetti educativi e didattici Insegnamento Individualizzato Continuità Educativa e Didattica Ricerca della propria Identità Orientamento Accoglienza, Integrazione, Intercultura Arricchimento Culturale Educazione alla Salute Educazione Ambientale Cittadinanza e Costituzione 7

8 Il PROGETTO GLOBALE, realizzato sulla base di scelte didattiche, culturali ed organizzative ha come obiettivo fondamentale quello di garantire a tutti gli studenti il SUCCESSO FORMATIVO. Per il raggiungimento di tale scopo è assolutamente indispensabile stabilire una condizione di Siamo profondamente convinti che mettere l alunno a proprio agio in un clima di benessere fisico e psicologico rappresenti la base irrinunciabile per una completa ed armonica crescita formativa e culturale, la condizione indispensabile per divenire persona e cittadino responsabile nei confronti di se stesso, della comunità, dell ambiente. STAR BENE A SCUOLA rappresenta, nel nostro istituto, la principale linea guida, il filo conduttore del Piano dell Offerta Formativa ed è frutto di un costante ed intenso lavoro d equipe di programmazione che si manifesta, non solo con la realizzazione di molteplici attività progettuali volte a far emergere, in modo consapevole, potenzialità ed attitudini di ogni singolo allievo, ma attraverso la proposta di piani di studio personalizzati, espressione di un condiviso curricolo verticale, alla cui stesura concorrono docenti di ogni ordine scolastico. Tale curricolo si esplica attraverso: l analisi dei bisogni della propria popolazione scolastica, la definizione degli obiettivi del processo formativo da realizzare, l organizzazione di attività educative e didattiche unitarie che promuovono la trasformazione degli obiettivi formativi e degli obiettivi specifici di apprendimento in competenze, l utilizzazione di una varietà di strumenti e mezzi di comunicazione, la ricerca della continua autovalutazione dell alunno e l attuazione della valutazione formativa. Anche la decisione di istituire in tutte le scuole dell istituto un TEMPO SCUOLA distribuito su cinque giorni, la così detta settimana corta con il sabato festivo, rappresenta una ponderata e condivisa scelta 8

9 organizzativa e didattica volta al raggiungimento della condizione di Star bene a scuola. Rafforzamento dei legami familiari per tutti Attività didattica distribuita su 5 giorni Più tempo a disposizione per il recupero fisico e psicologico per gli alunni, per i docenti, per tutto il personale della scuola Maggiore distensione dei tempi di studio STAR BENE A SCUOLA Con la consapevolezza che un TEMPO SCUOLA distribuito su cinque giorni nella Scuola secondaria di I grado possa rendere più pesante ed impegnativa la giornata scolastica per gli alunni (6 ore di lezione al giorno anzichè 5), il Collegio dei Docenti ha individuato dei criteri generali da attuare in fase di stesura dell ORARIO SCOLASTICO SETTIMANALE: Assicurare tempi distesi di apprendimento, contenendo il cambio dei docenti nell arco della giornata; Garantire l equilibrata distribuzione delle discipline nella giornata e nella settimana nell ambito della scuola e per ciascuna classe; Alternare discipline ad impegno prevalentemente cognitivo con discipline riguardanti l area espressiva- motoria, in modo da favorire una successione armonica e sostenibile dei carichi di lavoro nell arco della giornata e della settimana; Garantire l utilizzo dei laboratori e delle aule o spazi speciali a tutte le classi Esempio di orario settimanale di una classe 9

10 Il P.O.F., Piano dell Offerta Formativa, è così articolato: P.O.F. Progettazione organizzativa Progettazione educativa Progettazione curricolare Progettazione extracurricolare La progettazione organizzativa ha lo scopo di ottimizzare le risorse a disposizione della scuola, mezzi, persone, strutture, al fine di realizzare al meglio, nel rispetto delle normative e dei regolamenti vigenti, le scelte di massima esposte nel P.O.F.. Fra le altre cose, per esempio, rientrano nella progettazione organizzativa il piano della attività che deve rappresentare un mezzo flessibile che può essere peraltro modificato nel corso dell anno scolastico per far fronte ad esigenze sopravvenute, l orario scolastico, sempre funzionale alle attività e rispondente ai bisogni dell utenza, le scelte generali di amministrazione che hanno lo scopo di garantire un efficace ed efficiente servizio amministrativo e di segreteria. La progettazione educativa si identifica con l organizzazione del complesso processo educativo che rappresenta l impegno che la scuola si assume nei confronti dei suoi utenti. 10

11 La Progettazione curricolare rappresenta la programmazione dell attività didattica e comprende la scelta dei contenuti, dei metodi, dei mezzi, della tipologia delle verifiche da adottare nonché i criteri per la valutazione. Nel nostro istituto, comprensivo di più ordini di scuola (scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di I grado) tale progettazione risulta piuttosto varia e complessa. In un impegnativa azione progettuale, cui hanno preso parte docenti di ogni istituzione scolastica che hanno avuto modo di confrontarsi efficacemente, sono stati definiti i cardini su cui si articolare il CURRICOLO, un unico e condiviso progetto formativo. La Progettazione extracurricolare si riferisce ad un ulteriore offerta formativa proposta ed organizzata dalla scuola. Essa, in risposta ai bisogni dell utenza relativamente al prolungamento del tempo scuola, prevede l attivazione di laboratori di approfondimento culturale, attività di recupero e potenziamento disciplinare, attività sportive. 11

12 Progettazione organizzativa Scuole dell Istituto Organi e loro funzioni Formazione delle classi Accoglienza alunni stranieri Indirizzo musicale Nuove tecnologie Orario scolastico Servizio mensa Vigilanza degli alunni Assegnazione dei docenti alle classi Orario di servizio Rapporti con le famiglie Rapporti con il Territorio Risorse economiche 12

13 Le scuole dell Istituto Cino da Pistoia Comprensivo Statale Scuola Primaria Capostrada a Cireglio Pavana Treppio Scuola dell Infanzia San Giorgio Campiglio Pavana Treppio Scuola Secondaria di I grado Cino da Pistoia Pistoia Quinto Santoli Pavana 13

14 SCUOLA DELL'INFANZIA DI SAN GIORGIO Indirizzo Via della Farnia 38 Telefono Numero giorni settimanali di lezione 5 (da lunedì a venerdì) Orario Ubicazione e popolazione scolastica La scuola dell Infanzia di San Giorgio è ubicata nella zona tranquilla adiacente al viale Adua, località Ponte alle Tavole, e abbraccia un vasto e disomogeneo territorio che comprende le zone collinari di S. Vito, Arcigliano, Sarripoli, nonché la zona delle Quattro Strade e il lato sinistro del viale Adua dal semaforo di via Gora a Capostrada. Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio, posto su due piani, dispone di ampi e luminosi spazi. Al piano terra si trovano l ingresso, la sala mensa, la stanza audiovisivi e stanze adibite a dormitorio; al primo piano si trova un salone, tre aule ed un angolo laboratorio dove i bambini svolgono le attività. Circonda la scuola un grande giardino attrezzato a disposizione dei bambini durante la bella stagione. Servizi aggiuntivi per le famiglie Mensa Scuolabus Ampliamento dell Offerta formativa Più leggo e più imparo A scuola da noi Amico libro My name is (Apprendimento precoce della Lingua inglese) A scuola di Giocosport Insieme Educazione alla Salute 14

15 SCUOLA DELL'INFANZIA DI CAMPIGLIO Indirizzo Via di Campiglio Telefono Numero giorni settimanali di lezione 5 (da lunedì a venerdì) Orario Ubicazione e popolazione scolastica La scuola dell'infanzia "La rondine" si trova nel centro del paese di Campiglio; è situata a 500 m di altitudine e dista da Pistoia circa 7 Km. L'edificio, completamente ristrutturato, accoglie i bambini, non solo del paese, ma anche delle zone limitrofe: la parte alta di Gello, Statigliana, Pupigliana e la via Modenese fino a Villa di Cireglio Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio dispone di tre aule spaziose, luminose e colorate, con uso polivalente dove i bambini svolgono le attività ludico-motorie e realizzano i loro lavori. Servizi aggiuntivi per le famiglie Mensa Scuolabus Ampliamento dell Offerta formativa Piu leggo e più imparo A scuola da noi Amico libro My name is (Apprendimento precoce della Lingua inglese) A scuola di Giocosport Insieme Educazione alla Salute 15

16 SCUOLA DELL'INFANZIA DI PAVANA Indirizzo Pavana Pistoiese Telefono Numero giorni settimanali di lezione 5 (da lunedì a venerdì) Orario Ubicazione e popolazione scolastica La scuola dell'infanzia di Pavana è situata al centro del paese; essendo Pavana un paese di confine tra Toscana ed Emilia Romagna, la scuola accoglie bambini della provincia di Pistoia e di quella di Bologna. Aspetto e dotazione dell edificio scolastico La scuola occupa il primo piano di un edificio e dispone di tre aule; una di queste, all ora di pranzo, viene adibita a mensa; i bambini hanno a loro disposizione anche una piccola stanza per gli audiovisivi ed una mansarda che viene utilizzata sia come palestra che dormitorio. La scuola è circondata da un ampio giardino. Servizi aggiuntivi per le famiglie Mensa Scuolabus Ampliamento dell Offerta formativa Piu leggo e più imparo (Continuità con la scuola Primaria di Pavana) A scuola da noi (Continuità con la scuola Primaria di Pavana) Amico libro My name is (Apprendimento precoce della Lingua inglese) A scuola di Giocosport Insieme Educazione alla Salute 16

17 SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA DI TREPPIO Indirizzo Treppio, Via del Convento Telefono Numero giorni settimanali di lezione 5 (da lunedì a venerdì) Orario Tempo scuola 25 ore settimanali Ubicazione e popolazione scolastica La scuola si trova nella parte alta del paese immediatamente dietro la chiesa. I bambini provengono da un vasto territorio che comprende le vallate della Limentra e della Limentrella. Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio, isolato e su un unico piano, è costituito da un grande atrio su cui si affacciano due aule, una per la scuola dell Infanzia ed una per la scuola Primaria. Nella bella stagione gli alunni possono disporre di uno spazio verde a poca distanza della scuola. Servizi aggiuntivi per le famiglie Scuolabus Prescuola Ampliamento dell Offerta formativa Scuola dell Infanzia Più leggo e più imparo (Continuità con la Scuola Primaria di Treppio) Scuola Primaria Più leggo e più imparo (Continuità con la Scuola dell Infanzia di Treppio e con la Scuola Secondaria di I grado di Pavana) Studio ambiente (in collaborazione col COSEA- Pinocchio fa la differenza ) Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Cantiamo insieme Amico libro Insieme Educazione alla Salute 17

18 SCUOLA PRIMARIA DI CAPOSTRADA Indirizzo Via della Filiera 22 Telefono N giorni settimanali di lezione 5 (da Lunedì a Venerdì) Orario Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì Lunedì Tempo scuola 27 ore settimanali Ubicazione e popolazione scolastica La Scuola Primaria di Capostrada è ubicata nella periferia nord di Pistoia per cui abbraccia un vasto territorio che comprende oltre alla zona del margine settentrionale della città anche le aree collinari di Gello, San Felice, Sarripoli, Campiglio, Piazza. Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio di sviluppa in un unico piano ed è composto da 5 aule spaziose e luminose che si affacciano su un ampio salone che funge da spazio polivalente; qui si svolgono le attività motorie, di drammatizzazione, di ricreazione, le manifestazioni e le feste di Natale e di fine anno scolastico, la mensa. Nelle aule viene svolta l attività didattica; in una di essa è presente una postazione LIM (Lavagna Interattiva Multimediale). La scuola è dotata di un Sistema per Videoconferenza multipunto. La scuola è circondata da un ampio giardino. Servizi aggiuntivi per le famiglie Mensa Scuolabus Prescuola Ampliamento dell Offerta formativa Più leggo, più imparo Corpo, ritmo, strumenti Ascoltare, leggere e suonare il flauto dolce Amico libro A scuola di Giocosport Insieme Educazione alla Salute Frutta nelle scuole 18

19 SCUOLA PRIMARIA DI CIREGLIO Indirizzo Cireglio, Via Modenese 579 Telefono e Fax N giorni settimanali di lezione Orario (da lunedì a venerdì) Tempo Scuola 40 ore settimanali Tempo pieno Ubicazione e popolazione scolastica La Scuola Primaria è situata in una zona tranquilla del paese di Cireglio posto a 650 m di altitudine ad una distanza di circa 12 km da Pistoia. Nella popolazione scolastica, negli ultimi anni, si è registrato un incremento degli alunni stranieri Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio, posto su due piani, dispone, al piano terra, di un ingresso, la cucina, la mensa e una stanza adibita a palestra; al primo piano sono presenti cinque aule che si affacciano su un disimpegno utilizzato durante la ricreazione. La scuola è dotata di un Sistema per Videoconferenza punto-punto. All esterno dispone di un spazio verde, recentemente ristrutturato, in cui è stato allestito un giardino didattico, Servizi aggiuntivi per le famiglie Mensa Scuolabus Prescuola Ampliamento dell Offerta formativa Più leggo, più imparo Corpo, ritmo, strumenti Ascoltare, leggere e suonare il flauto dolce Amico libro A scuola di Giocosport Insieme Educazione alla Salute Frutta nelle scuole 19

20 Indirizzo Pavana Pistoiese Telefono SCUOLA PRIMARIA DI PAVANA N giorni settimanali di lezione 5 (da Lunedì a Venerdì) Orario Tempo scuola 40 ore settimanali Tempo pieno Ubicazione e popolazione scolastica La Scuola Primaria è ubicata nella frazione principale del Comune di Sambuca Pistoiese (Pavana), a breve distanza dal Plesso della Scuola dell Infanzia e della Scuola Secondaria di I grado. La scuola accoglie sia bambini del paese che provenienti dalle zone limitrofe. Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio di compone di 5 aule, un lungo e ampio ingresso, un disimpegno il cui spazio è utilizzato per la biblioteca scolastica, una piccola cucina. La scuola è dotata di un Kit multimediale per la didattica interattiva multimediale (LIM, pc portatile, TV, videocamera, proiettore) Davanti all ingresso della scuola sono a disposizione degli allievi un ampio piazzale ed un grande prato. Servizi aggiuntivi per le famiglie Pre-scuola: dalle ore 7.40 per i genitori che ne facciano richiesta per motivi di lavoro Mensa Scuolabus Ampliamento dell Offerta formativa Progetto Cantiamo insieme A scuola di Giocosport Studio ambiente (COSEA- Pinocchio fa la differenza ) Più leggo e più imparo A scuola da noi Amico libro Insieme Educazione alla Salute Frutta nelle scuole 20

21 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO QUINTO SANTOLI PAVANA Indirizzo Piazza della Chiesa - Pavana Telefono N giorni settimanali di lezione 5 (da Lunedì a Venerdì) Orario Tempo scuola 30 ore settimanali Curricolo: Tempo Ordinario 6 unità didattiche al giorno per 5 gior Lingue straniere: Inglese e Francese Ubicazione e popolazione scolastica La scuola è situata, nella frazione principale del Comune di Sambuca Pistoiese (Pavana) in posizione centrale rispetto al paese e a breve distanza dai plessi della scuola materna ed elementare. La popolazione scolastica comprende, oltre a ragazzi del paese, di Ponte alla Venturina e di Porretta, giovani della Comunità degli Elfi Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio di due piani dispone di un ampio corridoio d'entrata: un aula è situata al piano terra, 2 aule al primo piano dove si trovano altri 3 locali polivalenti per attività varie: informatica, sostegno, proiezioni diapositive e video, laboratorio scientifico, 1 locale adibito a biblioteca. Servizi aggiuntivi per le famiglie Scuolabus Ampliamento dell Offerta formativa Territorio solidale Amico libro Più leggo e più imparo (Continuità con la Scuola Primaria di Pavana) A ciascuno il suo Tutti per uno, uno per tutti Educazione alla salute Insieme 21

22 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO "CINO DA PISTOIA"- PISTOIA Indirizzo Via E. Rossi 13 Pistoia Telefono Fax N giorni settimanali di lezione 5 (da Lunedì a Venerdì) Orario Tempo ordinario: Indirizzo musicale: uu.dd pomeridiane Tempo prolungato: Martedì-Giovedì Lunedì-Mercoledì-Venerdì Tempo scuola: 1 -TEMPO ORDINARIO - 30 ore settimanali Curricolo di 30 unità didattiche 2 - INDIRIZZO MUSICALE - 33 ore settimanali Curricolo di 33 unità didattiche: 30 unità didattiche Tempo Ordinario + 3 unità didattiche di cui 1 u.d. di Teoria e Musica d insieme e 2 uu.dd. di Studio dello Strumento musicale (Pianoforte, Flauto traverso, Chitarra, Violino, Violoncello, Percussioni) La scelta vale per l intero ciclo (3 anni) La Lezione di Teoria e Musica d insieme è collettiva e si svolge dalle ore alle ore Le Lezioni di strumento si svolgono, di norma, a gruppi di due, tre alunni per volta; l orario viene concordato con l insegnante di Strumento all inizio dell anno scolastico. 3 - TEMPO PROLUNGATO - 36 ore settimanali 33 unità didattiche + 3 unità educative di Mensa Curricolo potenziato: 3 unità didattiche in più rispetto al Tempo ordinario 1 unità didattiche di Informatica 1 unità didattiche di Scienze sperimentali 1 unità didattiche di approfondimento Materie Linguistiche 22

23 In tutti i Percorsi formativi: INGLESE e SPAGNOLO o FRANCESE o TEDESCO In alternativa alla seconda lingua comunitaria, i genitori possono chiedere L INGLESE POTENZIATO 5 Unità didattiche settimanali di insegnamento della Lingua inglese (nei limiti dell organico disponibile e in assenza di esubero di docenti della seconda lingua comunitaria) Ubicazione e popolazione scolastica La scuola è situata nel quartiere nord di Pistoia, in una zona residenziale tranquilla facilmente raggiungibile sia dal centro città che dalle zone periferiche essendo collegata alla superstrada di circonvallazione attraverso il Ponte Europa. Oltre al proprio bacino di utenza, che comprende sia la periferia che le zone collinari a settentrione di Pistoia, la scuola accoglie studenti provenienti da varie parti della città e delle zone limitrofe che scelgono l Istituto per frequentare l Indirizzo musicale e per avvalersi di un Tempo scuola che prevede il sabato libero. Aspetto e dotazione dell edificio scolastico L edificio si compone di 2 blocchi contigui. La struttura principale, sede della Segreteria e della Presidenza, è dotato di 11 aule ampie e luminose e di numerosi LABORATORI e AULE SPECIALI: 1 laboratorio di informatica, 1 laboratorio scientifico, 1 laboratorio linguistico, 1 aula di musica, 1 laboratorio musicale, 1 aula per arte e immagine, 1 aula per arte e immagine con forno per la ceramica, 1 aula polivalente; la maggior parte delle aule sono dotate di LIM, lavagna interattiva multimediale. Il noleggio del Software Smart Bridgit e l utilizzo della Lim consentono agli allievi assenti di seguire da casa, attraverso il proprio personal computer, la lezione che il docente sta conducendo in classe. L edificio principale dispone anche di 1 luminosa sala mensa e di 1 spaziosa palestra. Nell altra struttura sono presenti 10 aule, 1 aula per attività di sostegno, 1 sala insegnanti. La scuola dispone inoltre di un piazzale coperto e di un ampio spazio verde in cui sono collocati 1 campo sportivo polivalente ed il Giardino didattico Giocaverde. 23

24 Ampliamento dell Offerta formativa A ciascuno il suo (Insegnamento individualizzato) Tutti per uno, uno per tutti (Insegnamento individualizzato) Amico libro Più leggo e più imparo (Continuità con le Scuole Primarie di Capostrada e Cireglio ) A scuola da noi (Continuità con le Scuole Primarie di Capostrada, Cireglio e le Scuole Primarie del Comune di Pistoia) Corpo, ritmo, strumenti (Continuità con le Scuole Primarie di Capostrada e Cireglio ) Ascoltare, leggere e suonare il flauto dolce (Continuità con le Scuole Primarie di Capostrada e Cireglio ) Educazione alla Salute OFFERTA FORMATIVA EXTRASCOLASTICA Corsi pomeridiani nell arco del triennio POTENZIAMENTO Trinity College London Potenziamento della Lingua Inglese) Latino e Greco Coro Cino da Pistoia SOSTEGNO AGLI APPRENDIMENTI Corsi di recupero di Italiano, Matematica, Inglese Progetto Laboratorio per alunni DSA CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO Pallavolo Pallacanestro Hockey Atletica SERVIZI AGGIUNTIVI PER LE FAMIGLIE Su richiesta, è assicurato agli alunni il Servizio Mensa Nel nostro istituto è attivo lo Sportello Dislessia al fine di offrire informazioni e supporto ai genitori degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, accogliere e monitorare il percorso scolastico degli alunni DSA 24

25 Organi e loro funzioni 25

26 DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Chiaramaria Camoni Coordina tutte le attività Assicura la gestione unitaria dell'istituto Organizza le risorse umane e finanziarie E responsabile del raggiungimento degli obiettivi del Piano dell'offerta Formativa. COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Docente Scuola Secondaria I grado Cino da Pistoia con funzione di docente vicario Docente Scuola Primaria di Capostrada COORDINATORI DI PLESSO Scuola Secondaria I grado Q. Santoli Pavana" Scuola Primaria di Capostrada Scuola Primaria di Cireglio Scuola Primaria di Pavana Scuola Primaria e Infanzia di Treppio Scuola Infanzia di Campiglio Scuola Infanzia di San Giorgio Scuola Infanzia di Pavana 26

27 FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI Le funzioni strumentali sono incarichi di coordinamento e gestione di quelle attività che garantiscono il buon funzionamento dell'istituto. Ad individuare le funzioni strumentali necessarie alla scuola, sulla base delle effettive esigenze è, di anno in anno, il Collegio dei Docenti al quale spetta anche il compito di valutare quali siano, fra i docenti che hanno fatto domanda, quelli professionalmente più idonei a ricoprire tali incarichi. FUNZIONI STRUMENTALI Piano dell'offerta Formativa (P.O.F.) Continuità educativa e didattica - (Primaria e Infanzia) Continuità e Orientamento scolastico - (Secondaria) Accoglienza e integrazione alunni stranieri Coordinamento Indirizzo Musicale Sicurezza nell'ambiente scolastico Gestione Sito dell Istituto REFERENTI Educazione alla Salute, Disagio, Handicap Educazione ambientale Nuove tecnologie Viaggi di istruzione e visite guidate 27

28 COLLEGIO DEI DOCENTI E composto da tutti gli insegnanti in servizio nell'istituto E presieduto dal Dirigente scolastico. FUNZIONI Programma l'azione didattico - educativa; Formula proposte in merito alla formazione delle classi e alla stesura dell'orario delle lezioni; Provvede all'adozione dei libri di testo; CONSIGLIO DI ISTITUTO Promuove iniziative di aggiornamento dei docenti. E' un organo elettivo che rimane in carica tre anni. E costituito da 19 membri: il Dirigente scolastico, 8 rappresentanti dei genitori, 8 rappresentanti dei docenti, 2 rappresentanti del personale A.T.A. FUNZIONI Amministra le risorse Delibera il programma finanziario annuale e approva il conto consuntivo Adotta il regolamento interno Fornisce criteri per la programmazione delle attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche e per la formazione delle classi Adatta il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali. Composizione DIRIGENTE SCOLASTICO Membro di diritto CAMONI Chiaramaria COMPONENTE GENITORI 8 membri COMPONENTE DOCENTI 8 membri COMPONENTE A.T.A. 2 membri 28

29 CONSIGLIO DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE Scuola secondaria: è composto dai docenti della classe e da 4 genitori Scuola primaria: è composto dai docenti di gruppi di classe parallele o dell'intero plesso e da un genitore per ogni classe Scuola dell'infanzia: è composto dai docenti del plesso e da un genitore per ogni sezione FUNZIONI Programma le attività didattiche della classe e ne verifica l'efficacia; Procede alla valutazione periodica e finale degli alunni (solo componente docenti) COMITATO DI VALUTAZIONE E formato dal Dirigente Scolastico e da 4 docenti eletti dal Collegio dei Docenti. FUNZIONI Valuta il servizio dei docenti nei immessi in ruolo. Valuta il servizio dei docenti in quelle occasioni previste dalla norma 29

30 Formazione delle classi La formazione delle classi viene comunicata alle famiglie degli alunni a giugno. Nei mesi precedenti, attraverso colloqui con gli insegnanti della scuola di provenienza, vengono raccolti dati ed informazioni sui nuovi alunni non solo relativamente ad apprendimenti, partecipazione ed impegno dimostrati nella scuola primaria, ma anche sul grado di socializzazione, sulle caratteristiche del carattere, sulle dinamiche fra compagni e su quant altro i docenti ritengano utile segnalare per garantire al meglio l integrazione degli allievi nel futuro gruppo classe. Colloqui riservati e capillari con le famiglie arricchiscono ulteriormente il quadro delle informazioni. Tutti i dati acquisiti, incrociati con le scelte operate dai genitori al momento dell iscrizione (percorso formativo, seconda lingua straniera, ecc.) e con i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, condivisi dal Collegio dei docenti, consentono di formare i definitivi gruppi classe. 30

31 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI Le classi sono unità di aggregazione degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse esperienze. I criteri mirano a raggiungere due obiettivi: Eterogeneità all interno di ciascuna classe; Omogeneità tra le sezioni parallele. Nella formazione dei gruppi classe si terranno globalmente presenti le seguenti variabili: Sesso; Eventuali indicazioni degli specialisti in particolare per gli alunni disabili e/o con difficoltà di apprendimento e/o con problemi di comportamento. Per la formazione delle classi si utilizzeranno: Le valutazioni sintetiche espresse in appositi incontri dai docenti della scuola di provenienza; I documenti ufficiali di valutazione (schede scolastiche dell alunno); Le richieste dei genitori, in merito alla formazione dei gruppi, se compatibili con le indicazioni espresse dai docenti della scuola di provenienza. Gli alunni stranieri soggetti all obbligo scolastico saranno iscritti alla classe corrispondente all età anagrafica, salvo quanto previsto dall apposito protocollo di accoglienza già approvato dal collegio dei docenti nella seduta del 12 marzo Lingua straniera - Solo nello stretto numero necessario si formeranno classi con alunni che hanno scelto lingue diverse. Gli alunni iscritti all indirizzo musicale verranno distribuiti nelle classi nel rispetto dei criteri generali Gli alunni già frequentanti la scuola secondaria di primo grado e non ammessi alla classe successiva o non licenziati manterranno la stessa sezione dell anno precedente, fatta salva, diversa decisione del Dirigente Scolastico su proposta motivata del consiglio di classe. 31

32 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Finalità Definizione di pratiche condivise all interno dell istituto in tema di accoglienza degli alunni stranieri; Facilitazione dell inserimento e orientamento degli alunni stranieri; Sviluppo di un adeguato clima di accoglienza; Comunicazione con le famiglie immigrate; Creazione di una rete di comunicazione e collaborazione tra scuole, tra scuola e territorio sui temi dell accoglienza e dell educazione interculturale; Struttura Il protocollo d accoglienza Accoglienza alunni stranieri Prevede la Costituzione di una Commissione di Accoglienza; Contiene criteri ed indicazioni relative alla procedura d iscrizione ed inserimento nelle classi degli studenti stranieri; Definisce le fasi e le modalità dell accoglienza a scuola, definendo compiti e ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo; Propone modalità di intervento per l apprendimento della lingua italiana e dei contenuti curricolari. La Commissione Accoglienza è formata da Dirigente scolastico Docente/i responsabile/i dell integrazione degli alunni stranieri Coordinatori del plesso d accoglienza La Commissione Accoglienza, anche attraverso i singoli componenti, ha il compito di: seguire l inserimento degli alunni stranieri a partire dal momento dell iscrizione; occuparsi, in collaborazione con il consiglio di classe, d interclasse e intersezione, delle attività destinate agli alunni stranieri. 32

33 FASE 1: ISCRIZIONE L inserimento dell alunno rientra nella tutela del diritto dei minori e può avvenire in qualsiasi momento dell anno. Al momento dell iscrizione la segreteria: fornisce allo studente straniero materiale informativo; chiede il certificato, tradotto in italiano, attestante classe o scuola frequentata nel paese d origine; informa il Dirigente Scolastico. FASE 2: PRIMA ACCOGLIENZA Colloquio* con lo studente e i genitori per: fornire informazioni sul sistema scolastico italiano in generale; fornire informazione sul funzionamento dell Istituto; fornire informazioni sulle strutture del territorio che offrono servizi agli stranieri; facilitare la compilazione dei moduli d iscrizione; raccogliere informazioni relative al sistema scolastico del paese di origine o sul percorso scolastico dello studente. * Il colloquio con i genitori e il ragazzo saranno condotti dal docente funzione strumentale o da un docente della commissione accoglienza coadiuvato, se necessario, da un mediatore linguistico. Prove** di accertamento per: determinare il livello di conoscenza della lingua italiana e le eventuali conoscenze di base. ** Le prove di accertamento (comprensive di test e colloquio) vengono somministrate dalla Commissione Accoglienza che redige apposito verbale. FASE 3: CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA CLASSE Per gli alunni stranieri neoarrivati la classe d inserimento, corrispondente all età anagrafica dell alunno, sarà determinata dal Dirigente Scolastico sentita la Commissione Accoglienza. Il Collegio dei Docenti attribuisce alla Commissione Accoglienza la competenza di proporre l inserimento dell alunno in una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all età anagrafica, tenendo conto dei seguenti parametri: scolarità pregressa e del sistema scolastico del Paese di Provenienza; conoscenza dell italiano ed eventuali conoscenze di base. Per la scelta della sezione la Commissione Accoglienza, prenderà in considerazione: 33

34 ripartizione degli alunni nelle classi al fine di evitare la costituzione di una classe a predominanza di alunni stranieri; complessità della classe da un punto di vista comportamentale e apprenditivo; numero degli alunni. Il Dirigente Scolastico, vista la proposta da parte della Commissione Accoglienza, determina la classe e la sezione sulla base di un provvedimento scritto e motivato. FASE 4: INSERIMENTO FACILITAZIONE ED INTEGRAZIONE La Commissione Accoglienza, anche attraverso i singoli componenti, organizza attività di apprendimento o consolidamento linguistico. Nella scuola dell'infanzia, i docenti: favoriscono l'integrazione nella sezione/scuola, promuovendo attività di piccolo gruppo; promuovono modalità di semplificazione linguistica per le aree didattico educative (campi di esperienza); elabora percorsi di facilitazione della lingua italiana. Nella scuola Primaria, il team docente: favorisce l'integrazione nella classe, promuovendo attività di piccolo gruppo, di cooperative learning; individua modalità di semplificazione linguistica per le aree disciplinari; elabora, eventualmente, percorsi didattici di L2. Nella scuola secondaria di 1 grado, il Consiglio di classe: adotta criteri di programmazione, verifica e valutazione mirati all inserimento dello studente straniero; prevede un percorso individualizzato; nomina un docente ed eventuali studenti tutor. FASE 5: LA VALUTAZIONE ogni docente ha la possibilità di rinviare la valutazione per la propria disciplina al secondo quadrimestre; ogni docente ha la possibilità di tener conto nella valutazione anche del percorso personale di apprendimento se l alunno si trova nella fase di alfabetizzazione. 34

35 Indirizzo musicale Ormai dal lontano 1990 la Scuola Secondaria di 1 grado "Cino da Pistoia" offre agli studenti la possibilità di scegliere per tutta la durata del triennio, fra i suoi percorsi formativi, l INDIRIZZO MUSICALE Frequentando l Indirizzo musicale si impara a suonare uno fra i seguenti STRUMENTI MUSICALI: Pianoforte Chitarra classica Violino Violoncello Flauto traverso Batteria e Percussioni Chi sceglie di frequentare l INDIRIZZO MUSICALE, deve considerare che al Tempo scuola ordinario vanno aggiunte 3 unità didattiche da svolgere nel pomeriggio, 2 unità didattiche per lo STUDIO dello STRUMENTO e 1 unità didattica dedicata alla Teoria e Musica d'insieme. Mentre le lezioni di strumento si svolgono a gruppi di due alunni per volta e l orario viene concordato con l insegnante all inizio dell anno scolastico, la lezione di Teoria e Musica d insieme è collettiva ed ha un orario prefissato. Il quadro orario delle lezioni di musica d insieme è il seguente: Lunedì: classi prime - gruppo 1 Martedì: classi prime - gruppo 2 Mercoledì: classi seconde - gruppo 1 Giovedì: classi seconde - gruppo 2 Venerdì: classi terze. Le lezioni di musica d insieme hanno orario Gli alunni, nei giorni stabiliti, usufruiscono del servizio Mensa. Gli alunni dell Indirizzo musicale, nel corso del triennio, avranno la possibilità di suonare insieme e di partecipare agli spettacoli, ai saggi, alle rassegne che la scuola organizza al suo interno e nella città promuovendo formazione globale dei propri allievi. 35

36 Per scegliere di frequentare l indirizzo musicale è sufficiente indicare tale opzione al momento dell iscrizione. Nella domanda di iscrizione va indicato anche lo strumento che si desidera studiare (si consiglia di indicare più di uno strumento in ordine di preferenza per avere più possibilità di scelta). Gli alunni che hanno scelto l indirizzo musicale saranno ammessi al corso dopo una semplice, ma significativa, PROVA ATTITUDINALE che si svolge, di norma, nel mese dopo l iscrizione. Nel corso di tale prova i docenti di Strumento avranno modo di valutare, sulla base delle caratteristiche morfologiche ed attitudinali dell alunno, se la scelta fatta può essere confermata o se è opportuno modificarla; in questo caso l allievo verrà indirizzato verso lo studio di un altro strumento a lui più congeniale. Nuove tecnologie Il mondo della scuola negli ultimi anni è notevolmente cambiato perché i ragazzi che la frequentano sono profondamente diversi rispetto alla generazione dei propri genitori. Oggi gli insegnanti davanti alle proprie cattedre trovano banchi occupati da studenti sempre più esperti e fruitori delle nuove tecnologie, ragazzi abituati a comunicare, giocare e studiare attraverso i nuovi media. L introduzione delle nuove tecnologie è per la scuola occasione di cambiamento non solamente sul piano della strumentazione materiale attraverso cui gestire i processi di insegnamento-apprendimento, ma anche per riflettere su tali processi e innovarli in maniera consapevole e critica, assegnando sia allo studente che all insegnante un ruolo più attivo. Nel nostro istituto è ormai prassi usuale l utilizzo da parte degli alunni del Laboratorio informatico, sia per la ricerca e l approfondimento dei contenuti, che per lo studio e lo svolgimento di attività operative 36

37 specifiche nei vari ambiti disciplinari, attraverso l utilizzo di Software particolari. L introduzione dei libri con supporto digitale, la dotazione di connessione internet ad alta velocità e l acquisto di LIM, Lavagne Interattive Multimediale, ha messo in condizionie la scuola di rimmovare la didattica; attraverso la lavagna interattiva la spiegazione dei contenuti è più chiara e completa, più colorata e vivace, si arricchisce di schemi, mappe ed animazioni e la lezione è più coinvolgente; l alunno è invitato a partecipare attivamente, a verificare in tempo reale il livello delle proprie conoscenze. Di recente il nostro Istituto si è dotato di due nuovi supporti tecnologici informatici, il kit per Videoconferenza e il Software Smart Bridgit, che rappresentano una preziosa ulteriore opportunità per migliorare l insegnamento e la qualità di apprendimento degli alunni. Il sistema di videoconferenza consente, nelle scuole primarie dell Istituto, esperienze di didattica interattiva tra alunni e docenti di plessi diversi, confronti ed approfondimenti partecipati e realizzati con il contributo di più soggetti, all insegna dell insegnamento cooperativo, durante il quale le distanze si accorciano e si sperimentano relazioni più ricche ed esperienze apprenditive più motivanti. Attraverso la videoconferenza l attenzione e la curiosità dell allievo vengono catturate; il poter osservare i propri interlocutori è determinante per il coinvolgimento emotivo; le espressioni del viso, la mimica, i gesti, i movimenti del corpo contribuiscono in maniera significativa a dare un senso alle parole e significato ai contenuti; l apprendimento diviene così quasi un gioco collettivo. La realizzazione della lezione a distanza, nelle scuole medie, è resa possibile dall utilizzo del Software Smart Bridgit; il programma mette in condizione gli allievi di seguire da casa la lezione che il docente sta 37

38 conducendo in classe attraverso l impiego della LIM, Lavagna Interattiva Multimediale. Collegandosi da casa con il suo personal computer, l alunno è in grado di seguire la spiegazione o di partecipare all attività scolastca intervenendo in tempo reale. Attraverso Smart Bridgit il docente rende partecipe l alunno, sebbene assente in aula, dei processi apprenditivi che si stanno realizzando nella classe. Con la lezione a distanza il ragazzo a casa non vede il docente, ma ascolta la sua voce e può seguire la spiegazione in quanto nello schermo del suo personal computer visualizza le immagini, i disegni, le frasi che si concretizzano sulla lavagna interattiva. Per l alunno della scuola media, per la sua età psicologica, non è indispensabile vedere il docente nel corso della lezione; il solo supporto visivo della lavagna e la voce dell insegnante sono sufficienti per comprendere il significato della comunicazione; altre interferenze sarebbero di disturbo all attenzione e alla concentrazione. Il Software Smart Bridgit consente molti altri utilizzi; all interno della scuola offre l opportunità a più classi di condividere in contemporanea una lezione condotta attraverso l utilizzo della LIM come nel caso di interventi di operatori esperti esterni nel corso di esperienze di educazione alla salute, educazione ambientale, convivenza civile od altri argomenti di interesse comune. Viste le molteplici potenzialità di applicazione delle nuove tecnologie, nonché i risultati positivi di una didattica interattiva, il nostro istituto è intenzionato ad implementare, nel prossimo futuro, la dotazione di lavagne interattive e di nuovi supporti tecnologici. Orario scolastico Il tempo scuola è definito, a livello nazionale, dal Ministero della Pubblica Istruzione: Scuola dell infanzia sono previste 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore; Scuola primaria si possono attivare differenti articolazioni dell orario scolastico settimanale con un numero di ore pari a 25 o 27; è previsto altresì il modello delle 40 ore corrispondente al tempo pieno. 38

39 Scuola secondaria di I grado - l orario annuale obbligatorio delle lezioni è di complessive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali, più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie. Nel tempo prolungato il monte ore è determinato mediamente in 36 ore settimanali comprensive delle ore destinate agli insegnamenti e alle attività e al tempo dedicato alla mensa. Definito il tempo scuola, ogni istituzione scolastica, nel rispetto della propria autonomia ed in risposta alla popolazione scolastica cui si rivolge, organizza l orario delle attività scolastiche. Tale funzione spetta al Dirigente scolastico che, per la scuola primaria e per la secondaria, affida l incarico a commissioni di docenti. L orario scolastico viene elaborato ogni anno scolastico in quanto, oltre ad essere funzionale alle lezioni ed alle attività progettuali messe in atto dalla scuola, dipende dal numero delle classi dell istituto e dalla conseguente dotazione dell organico dei docenti. Servizio mensa La mensa nei plessi dell istituto è gestita dall ente comunale. Di norma hanno diritto ad usufruire del servizio mensa in modo prioritario gli alunni che proseguono l attività curricolare nel pomeriggio; seguono, in base alla disponibilità dei posti, coloro che frequentano laboratori quadrimestrali attività inerenti a progetti didattici, laboratori pomeridiani extrascolastici. Negli ultimi anni, nella sede centrale dell istituto, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, viene offerto il servizio mensa quale servizio aggiuntivo dalle ore alle ore 14.45; in questo caso viene richiesto un contributo spese per il servizio di sorveglianza degli alunni che è affidato a soggetti esterni alla scuola. 39

40 Vigilanza sugli alunni La vigilanza sugli alunni durante l orario scolastico nei 5 minuti precedenti l inizio delle lezioni è a carico dei docenti in base all orario di lavoro. Gli alunni, che arrivano con un ritardo tale da non essere ammessi in classe nella prima ora di lezione, verranno vigilati dal Collaboratore scolastico in servizio. In casi di abituale ritardo il Dirigente scolastico procederà a richiamare i genitori dell alunno. La vigilanza durante la ricreazione è affidata ai docenti in servizio in tale orario coadiuvati dal personale collaboratore scolastico. La vigilanza durante il servizio mensa è affidato ai docenti quando è previsto il prosieguo dell attività scolastica dell alunno nella prima fascia oraria pomeridiana (lezione di teoria e musica d insieme e/o lezione di strumento, per gli alunni dell indirizzo musicale, attività sportive, corsi di recupero e di potenziamento disciplinare); nel caso in cui la mensa sia scelta dalle famiglie quale servizio aggiuntivo, la sorveglianza degli alunni è affidato a soggetti esterni alla scuola. 40

41 Assegnazione dei docenti alle classi Il Dirigente scolastico assegna i docenti alle classi adeguando le scelte alla migliore realizzazione del piano per l offerta formativa, tenuto conto delle proposte del Collegio docenti e dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d Istituto: a. Ogni anno il personale di ruolo è tacitamente confermato nel plesso e sulla classe/sezione cui ha prestato servizio nell anno precedente per continuità didattica. b. In caso di disponibilità di posti resisi vacanti per vari motivi, il posto è assegnato a domanda scritta da parte dell interessato da presentare entro il 30 giugno. c. La priorità di assegnazione spetta alla mobilità interna (organico funzionale) rispetto a quella esterna. d. A parità di punteggio sarà tenuto conto delle competenze acquisite specifiche documentate o accertate in riferimento al posto ambito o classe da assegnare. e. Resta fermo che dovrà essere tenuto conto delle esigenze del personale beneficiario della Legge 104/92, 1204/71, 903/77 e del personale con particolari difficoltà di salute e familiari documentate. f. Viene stabilito che l assegnazione debba essere effettuata con priorità per il personale già in servizio nell Istituto o personale nuovo g. trasferito, e successivamente l assegnazione riguarderà il personale precario, salvaguardando il criterio della continuità didattica. Orario di servizio Orario di servizio del personale docente varia a seconda dell ordine di scuola come definito dal CCNL in vigore. E composto da ore di docenza e da ore per lo svolgimento delle attività funzionali all insegnamento. La durata massima dell orario di lavoro giornaliero è fissata in ore 6 consecutive di effettiva docenza e in 7, se interrotte, mentre la durata massima dell impegno orario giornaliero è stabilita in 9 ore giornaliere. 41

42 La partecipazione a riunioni di organi collegiali rientra, di norma, nei limiti delle 40 ore annuali previsti dal CCNL in vigore. A tale riguardo, all inizio dell anno scolastico, il Dirigente Scolastico provvede a definire, all interno del piano annuale delle attività, il calendario delle riunioni. I genitori eletti nel Consigli d Istituto partecipano a tutte le riunioni di tale organo che si tengono, in media, 5-6 volte l anno. I genitori eletti nei consigli di classe/interclasse/intersezione, partecipano a tutte le riunioni di tali organi (mensilmente per la scuola media, bimestralmente per la scuola elementare e dell infanzia), con esclusione di quelle dedicate agli scrutini. Le comunicazioni con le famiglie avvengono come segue: Il Dirigente scolastico riceve per appuntamento. La segreteria è aperta al pubblico nei seguenti orari: da Lunedì a Giovedì , , il Venerdì Rapporti con le famiglie Gli insegnanti della scuola secondaria di I grado ricevono, di mattina, a settimane alterne e, di pomeriggio, due volte l anno secondo un calendario che viene consegnato agli alunni alla fine di settembre. Gli insegnanti della scuola primaria e dell infanzia ricevono di pomeriggio secondo un calendario che viene consegnato agli alunni alla fine di settembre. Le schede di valutazione vengono consegnate nei mesi di febbraio e giugno. ASSEMBLEE DEI GENITORI - I genitori hanno facoltà di richiedere i locali scolastici per tenere assemblee di classe, di interclasse, d'istituto. Le richieste dovranno tenere conto della disponibilità degli spazi e degli orari di lavoro del personale e saranno inoltrate per iscritto al Dirigente scolastico almeno 5 giorni prima della riunione. Nella domanda dovranno essere indicate le modalità di svolgimento della riunione, l'ordine del giorno e l'eventuale estensione dell'invito ai docenti. 42

43 Il Dirigente scolastico convoca ogni anno, di norma nel mese di ottobre, assemblee dei genitori finalizzate all'elezione dei loro rappresentanti nei consigli di classe o di interclasse. Egli può convocare, inoltre, assemblee straordinarie, anche su richiesta dei consigli di classe o di interclasse, per dibattere specifiche problematiche emerse nel corso dell'anno scolastico. Rapporti con il Territorio Numerosi e di varia natura sono i rapporti che l'istituto ha instaurato e intrattiene con Enti, associazioni, scuole o altre agenzie educative presenti sul territorio. Ente, associazione, istitutuzione scolastica, ecc. Comune di Pistoia Comune di Sambuca Comune di Granaglione Tipologia del rapporto Edilizia scolastica. Servizio trasporto alunni. Servizio mensa. Servizio di assistenza generica per alunni diversamente abili Collaborazione e supporti per la didattica da parte del Centro Risorse. Progetto Integrato di Area. Contributi per progetti speciali. Edilizia scolastica. Contributi per trasporti e alloggi alunni/e della montagna. Servizio trasporto alunni. Servizio mensa. Sevizio palestra. Progetto Integrato di Area Montagna P.se Contributi per progetti speciali. Servizio di assistenza generica per alunni diversamente abili 43

44 A.S.L n 3 AID APR COOP Coperativa ITINERARI Villa La Collina Pracchia Cooperative sociali Partecipazione a progetti di educazione alla salute. Fornitura di materiali e interventi di esperti. Intervento di specialisti a sostegno dell attività educativo-relazionale Progetto Consulenza e rapporti con operatori sociosanitari e psicologi Accesso a corsi di educazione alimentare, educazione al consumo, educazione ambientale Fornitura di materiali e interventi di esperti. Percorsi didattici di Educazione ambientale Collaborazione in progetti Supporto per attività educative e didattiche. Associazione Pantagruel Ente Camposampiero Associazione Agrabat Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia C.O.N.I.-F.I.G.B. Comitato genitori "Cino Da Pistoia" Supporto per attività educative e didattiche Progetto di Orientamento Over 14 Inserimento alunni DSA, con disturbi specifici di apprendimento Finanziamento di progetti speciali, allestimento strutture per l ampliamento dell offerta formativa della scuola Progetto A scuola di giocosport Promozione azioni di solidarietà Promozione e gestione di feste e altre manifestazioni. 44

45 Risorse economiche Fondo dell'istituzione scolastica. Fondi per l'autonomia. Fondi finalizzati a specifici progetti Contributi di enti o associazioni. Contributi dei genitori. 45

46 Progettazione educativa Linee guida Integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali - BES Disagio scolastico e Prevenzione della dispersione Continuità educativa ed Orientamento Percorsi formativi e Insegnamento individualizzato Fair Play Rapporti Scuola-Famiglia Valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni Validazione dell anno scolastico Premiazione alunni meritevoli 46

47 flessibilità organizzativa, didattica e progettuale Linee guida Le finalità del P.O.F sono espresse in quattro principali linee guida la cui attuazione è favorita dalla flessibilità organizzativa, didattica e progettuale realizzata nel nostro istituto. PIENA RISPONDENZA AI BISOGNI della propria popolazione scolastica, garantita da un efficace comunicazione con le famiglie ed una costante azione di monitoraggio sul grado di soddisfazione delle iniziative promosse dalla scuola SUCCESSO FORMATIVO DI TUTTI GLI ALUNNI, conseguito attraverso una formazione di base di qualità e la diversificazione del curricolo, irrinunciabile esigenza per valorizzare le caratteristiche individuali CONDIZIONE DI STAR BENE A SCUOLA Favorita da un ambiente sereno e rassicurante in cui ogni alunno possa integrarsi facilmente, sviluppare l autostima, esprimere al meglio le proprie potenzialità ed attitudini, orientarsi nelle scelte future e trovare le condizioni più favorevoli allo sviluppo della propria personalità MASSIMA INTEGRAZIONE COL TERRITORIO, realizzata mediante una costante ed efficace collaborazione con gli enti locali e le agenzie socio-educative in esso presenti 47

48 Integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali - BES Con la direttiva dello scorso 27 dicembre 2012, relativa ai Bisogni educativi speciali (BES), il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell Unione europea che completano il quadro italiano dell inclusione scolastica. Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull analisi del contesto, come definito dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002). Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Il Collegio dei Docenti unitario con delibera assunta in data 27 giugno 2013, nell ambito dell approvazione del POF, ha approvato il Piano di inclusione L integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali è favorita da una PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA INDIVIDUALIZZATA alla cui stesura concorre l intero Consiglio di Classe. L attività dell insegnante di sostegno viene svolta nella maggior parte dei casi all interno della classe di appartenenza dell alunno durante le lezioni curricolari delle varie discipline; ciò fa dell insegnante di sostegno un docente della classe a tutti gli effetti, una risorsa di cui tutti gli alunni possono beneficiare, un valido sostegno all attività del docente curricolare. Tale pratica garantisce la piena integrazione dell alunno nel gruppo classe, la socializzazione, la motivazione all apprendimento. 48

49 Azione del Docente di Sostegno Sostegno alla classe Sostegno al lavoro del docente curricolare Sostegno all alunno con bisogni educativi speciali 49

50 Disagio scolastico e prevenzione della dispersione Fanno parte della popolazione scolastica del nostro istituto ragazzi che, per motivi vari e diversi, costituiscono quell insieme di alunni definito dell area del disagio; sono alunni svantaggiati perché provengono da un ambiente sociale culturalmente povero, spesso appartengono a nuclei familiari instabili, poco attenti alla formazione dei propri figli. Fra loro ci sono spesso gli alunni stranieri che nel nostro istituto costituiscono una presenza significativa, quasi il 12 % dell intera popolazione scolastica. La maggior parte di loro non conosce la lingua italiana e necessita di un costante sostegno nelle attività didattiche. Con problematiche simili e di difficile integrazione sono i nomadi, spesso analfabeti, e i ragazzi della "Comunità degli Elfi", presenti nei plessi di Treppio e Pavana, che sia per motivi ideologici che per difficoltà oggettive frequentano in modo estremamente discontinuo la scuola. Le radici sociali, le differenze culturali ed economiche, l assente o l inadeguata conoscenza della lingua italiana condizionano il rapporto degli alunni svantaggiati coi compagni e coi docenti, l inserimento nella comunità scolastica, la socializzazione; ne consegue una perdita di autostima, una carenze di motivazione, di interesse, di stimoli così che ai problemi a livello relazionale si sommano spesso difficoltà di apprendimento che portano inevitabilmente all insuccesso scolastico e, nei casi più gravi, all abbandono, alla dispersione. Per far fronte a tale situazione il nostro istituto negli ultimi tempi ha realizzato una organizzazione scolastica ed una attività progettuale in grado di garantire ampi spazi per l individualizzazione dell insegnamento, per attività operative in piccolo gruppo, per esperienze interculturali. In particolare vengono attivati: Corsi per l insegnamento della Lingua italiana come L2 rivolti agli alunni stranieri e nomadi; Percorsi didattici di insegnamento individualizzato finalizzati all acquisizione e allo sviluppo delle competenze linguistiche; 50

51 Percorsi didattici personalizzati per il recupero delle competenze di base e l acquisizione di un metodo di studio; Percorsi educativi e didattici di educazione alla convivenza civile; Percorsi didattici interculturali di conoscenza e di interscambio fra alunni italiani, stranieri e nomadi finalizzati a concepire la diversità come una risorsa, una ricchezza da condividere; Percorsi didattici di orientamento per l acquisizione di consapevolezza di sé, delle proprie attitudini e capacità; Laboratori operativi per lo sviluppo delle attitudini e potenzialità individuali; attività didattiche il cui rapporto apprendimentoinsegnamento sia fondato sull operatività; Interventi di mediatori linguistico-culturali sia per attuare una maggiore collaborazione con le famiglie e la loro integrazione nella comunità locale che per mediare il rapporto-docente alunno; Esperienze di drammatizzazione e/o musicali sui temi affrontati nei percorsi interculturali; Forme di supporto per problemi relazionali e comportamentali ed iniziative finalizzate a favorire condizioni di benessere psicologico e di star bene a scuola rivolte ad alunni, famiglie e docenti; Manifestazioni culturali e ricreative incentrate sulle tradizioni popolari delle varie etnie presenti nella scuola; Forum a sostegno dei genitori e docenti su tematiche relative all età evolutiva; Corsi di formazione per docenti e operatori a sostegno dell attività pedagogica; Iniziative di raccordo fra l attività scolastica e le occasioni formative extrascolastiche offerte dal territorio; Adeguamento di spazi per la socializzazione, l integrazione, l intercultura; Collaborazione con le diverse agenzie educative territoriali per assicurare il formativo a tutti gli studenti. 51

52 Continuità educativa ed Orientamento La naturale condivisione di un curricolo verticale all interno dell Istituto Cino da Pistoia, istituto comprensivo di tre ordini di scuola, contribuisce a mettere in atto una efficace Continuità educativa e didattica che non si concretizza solo nell attivazione di esperienze comuni fra studenti di ordini di scuola diversi, ma nella realizzazione di un progetto di più ampio respiro finalizzato ad accompagnare, nel suo percorso formativo, il bambino, che sarà poi piccolo studente ed infine, verso il completamento del primo ciclo d istruzione, alunno adolescente. nel percorso formativo dell alunno Gli scopi principali delle attività sono: consentire all alunno di affrontare il graduale passaggio da una scuola all altra, nel modo meno traumatico possibile, favorire al meglio una condizione di bene essere psicologico, di star bene a scuola, condurre il bambino ed il ragazzo a conoscere meglio se stesso, le proprie capacità, i limiti, le attitudini, le potenzialità per orientarlo a scelte consapevoli. 52

53 Il successo di tali iniziative è favorito da una costante e concreta collaborazione fra docenti di diverso ordine scolastico realizzata attraverso un proficuo raccordo metodologico e didattico. Vengono realizzati: Progetti educativi e didattici che vedono coinvolti, in percorsi comuni, alunni ed insegnanti di classi di ordine di scuola diverso, Attività di ricerca-azione fra insegnanti di diverso ordine scolastico al fine di concordare linee programmatiche comuni, obiettivi educativi e didattici, metodologie di lavoro e strategie di intervento nonché criteri di valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite dagli alunni, Scambio di notizie relative ad ogni singolo allievo nella fase di passaggio attraverso colloqui e schede informative, Attività di accoglienza che prevedono distribuzione di materiale informativo, visita agli ambienti scolastici, incontri collettivi con i docenti in cui viene presentata ad alunni e genitori l offerta formativa della nuova scuola, Incontri di gruppi classe con docenti ed alunni dei vari istituti superiori e con operatori della Provincia allo scopo di far conoscere le diverse opportunità relative al proseguimento degli studi, ai corsi di formazione professionale ed ai possibili sbocchi nel mondo del lavoro, Documentazione delle esperienze e socializzazione di queste con altre scuole, sia di uguale che di diverso ordine. 53

54 SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTI REALIZZATI Più leggo, più imparo A scuola da noi SCUOLA PRIMARIA Benvenuti primini Più leggo, più imparo A scuola da noi Crescere con il canto Propedeutica strumentale Corpo, ritmo, strumento Ascoltare, leggere e suonare il flauto dolce Presentiamo gli strumenti musicali SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Cinema e Letteratura Percorsi modulari per alunni svantaggiati Assaggi di scuola superiore SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO 54

55 Percorsi formativi e Insegnamento individualizzato Una delle linee guida cui si fonda il P.O.F del nostro istituto è garantire il successo formativo di tutti gli alunni. Ciò viene attuato attraverso la proposta di percorsi formativi differenziati al cui interno vengono realizzate varie forme di insegnamento individualizzato. I percorsi formativi proposti rispondono pienamente ai bisogni espressi dalla popolazione scolastica dei vari plessi che costituiscono l istituto comprensivo; essi sono: il tempo scuola ordinario, il tempo prolungato, l indirizzo musicale Di particolare rilevanza è l INDIRIZZO MUSICALE, che viene proposto nella scuola secondaria di I grado Cino da Pistoia. Esso rappresenta un vero fiore all occhiello del nostro istituto. Il percorso formativo, con l aggiunta di unità didattiche settimanali in più rispetto al tempo ordinario, offre l opportunità di imparare a suonare uno strumento musicale fra i tanti proposti: pianoforte, chitarra, violino, violoncello, flauto traverso, percussioni. Gli alunni dell Indirizzo musicale, nel corso del triennio, hanno la possibilità di suonare insieme e di partecipare agli spettacoli, ai saggi, alle rassegne che la scuola organizza al suo interno e nella città. Studiare uno strumento musicale significa non solo arricchire il proprio patrimonio culturale, ma anche affinare la propria sensibilità, la capacità di ascolto e più in generale, migliorare la qualità della vita. Lo studio di uno strumento musicale richiede impegno e, talvolta, qualche sacrificio del tempo libero, ma si tratta di un piccolo investimento la cui ricompensa però, in termini di arricchimento personale, è senza dubbio di inestimabile valore. 55

56 All interno dei percorsi formativi vengono attuate ulteriori differenziazioni attraversi una grande varietà di interventi individualizzati finalizzati a: incoraggiare alunni in situazione di svantaggio, favorire il sostegno ed recupero disciplinare ad alunni con difficoltà di apprendimento, offrire occasioni di approfondimento culturale e di potenziamento disciplinare agli allievi più dotati, valorizzare le caratteristiche individuali, far emergere attitudini e potenzialità, favorire il sostegno e l integrazione degli alunni diversamente abili e svantaggiati, offrire un supporto linguistico agli alunni stranieri. Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso varie attività che possono essere realizzate anche attraverso una particolare organizzazione scolastica che dà l opportunità di ottimizzare le proprie risorse umane, potenziare il curricolo, offrire maggiori spazi per realizzare, appunto, l insegnamento individualizzato. Vengono realizzate: attività di recupero disciplinare in piccolo gruppo, in orario scolastico ed extrascolastico; attività di approfondimento culturale e potenziamento disciplinare, in orario scolastico ed extrascolastico; laboratori di attività operative, musicali, artistico espressive, di drammatizzazione, ludico-sportive; laboratori di attività pratiche, musicoterapia, arteterapia, psicomotricità per alunni diversamente abili; laboratori di italbase, insegnamento della lingua italiana per alunni stranieri; attività di supporto psicologico per alunni in difficoltà; attività per l integrazione di alunni diversamente abili e svantaggiati; attività di continuità educativa ed orientamento scolastico. 56

57 Fair Play Il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. Esso comprende la lotta contro l'imbroglio, contro le astuzie al limite della regola, la lotta al doping, alla violenza (sia fisica che verbale), alla disuguaglianza delle opportunità, alla commercializzazione eccessiva e alla corruzione. Il fair play é un concetto positivo: definisce lo sport come un attività socio-culturale che arricchisce e promuove socialità e amicizia, a condizione di essere praticata lealmente. Lo sport viene anche riconosciuto quale attività che offre agli individui l'opportunità di conoscere se stessi, di esprimersi e di raggiungere soddisfazioni, di ottenere successi personali, acquisire capacità tecniche e dimostrare abilità, di interagire socialmente, divertirsi, raggiungere un buono stato di salute. Fare sport a scuola è occasione di partecipazione e di assunzione di responsabilità: un coinvolgimento consapevole in alcune attività strutturate, come quelle proposte nel nostro istituto, contribuisce a promuovere la sensibilità nei riguardi del benessere non solo fisico ma anche personale e, soprattutto, sociale. La nostra Scuola ha istituito un riconoscimento per il Fair play, che premia gli alunni che, nel corso dell anno, si sono distinti nell ambito della correttezza sportiva, dell altruismo, della lealtà e dell aiuto verso i compagni. Gli alunni, segnalati dai docenti di educazione fisica, vengono premiati in apposite occasioni. 57

58 Rapporti Scuola-Famiglia La buona riuscita dell azione formativa di una scuola è determinata anche dalla proficua collaborazione fra gli operatori scolastici ed i genitori degli alunni; è opportuno che si stabilisca un alleanza educativa tra famiglie, studenti ed operatori scolastici, dove le singole parti assumano impegni e responsabilità e possano condividere regole. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (allegato n 1) Nel pieno rispetto della Carta dei servizi della scuola, del Regolamento interno di Istituto, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è stato sottoscritto il Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglie (ai sensi del DPR 245/2007) il cui fondamento è la consapevolezza che i diritti e i doveri sanciti hanno, come unico e comune fine delle parti, la realizzazione di un efficace formazione degli studenti. I genitori hanno il compito e la responsabilità naturale e giuridica di curare l educazione dei figli e di vigilare sui loro comportamenti. Tale ruolo precede ed affianca l opera della scuola che, mediante l istruzione, contribuisce allo sviluppo della personalità degli studenti e alla loro formazione morale, civica e culturale. Lo studente partecipa al processo educativo che si svolge nell ambito della comunità scolastica, onde rendersi consapevole e responsabile delle azioni e delle scelte che compie. La famiglia è responsabile dell educazione dello studente. Lo studente partecipa attivamente al processo educativo nella comunità scolastica ed è responsabile delle scelte che compie. L Istituto partecipa al processo educativo con le attività didattiche e formative che realizza. Il patto di corresponsabilità viene redatto e aggiornato da una apposita commissione. Il documento elaborato dalla commissione viene approvato dal Consiglio di Istituto su parere favorevole del Collegio dei docenti e allegato alle domande di iscrizione per la presa visione e la sottoscrizione dei genitori. 58

59 COMITATO GENITORI Il comitato genitori, presente ed attivo nella scuola secondaria di I grado Cino da Pistoia, rappresenta una preziosa risorsa per tutto l istituto: organizza manifestazioni, occasioni di incontro fra alunni, docenti, famiglie; raccoglie fondi per finanziare la realizzazione di laboratori, l acquisizione di strumentazioni, l attivazione di iniziative varie; rappresenta un efficace filo conduttore fra scuola e famiglie per la condivisione delle finalità educative e l attuazione di esperienze culturali. Naturalmente, anche al di fuori del comitato, l azione di collaborazione dei genitori con gli operatori scolastici risulta fondamentale per la realizzazione di un condiviso percorso formativo dei ragazzi che frequentano il nostro istituto. PROGETTO GENITORI Già da qualche anno nella sede della scuola Cino da Pistoia, nell ambito delle iniziative di Educazione alla salute, viene realizzato il Progetto Genitori. Il progetto, organizzato dalla Funzione strumentale per la salute, handicap e svantaggio, in collaborazione con l ASL 3 Pistoia, ha lo scopo di favorire il cambiamento degli stili di vita errati, rafforzando il ruolo dei genitori fornendo loro gli strumenti necessari per migliorare i rapporti tra genitori e figli agendo con consapevolezza e determinatezza e rafforzando il ruolo docente offrendo loro gli strumenti necessari per svolgere il proprio ruolo in relazione alle diverse tipologie di intervento, sia didattico che relazionale. Un altro importante supporto alle famiglie è fornito dallo SPORTELLO DISLESSIA che ha lo scopo di offrire informazioni ed assistenza ai genitori degli alunni con disturbi specifici di apprendimento nonché diaccogliere e monitorare il percorso scolastico degli alunni DSA. 59

60 Valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni Validazione anno scolastico Premiazione alunni meritevoli La Valutazione degli apprendimenti è un processo che accompagna costantemente l attività didattica. Nella Scuola Primarie e nella Secondaria di I grado si distingue: UNA VALUTAZIONE INIZIALE che consente di individuare i livelli di conoscenze, abilità, capacità possedute dall alunno per organizzare la progettazione didattica; UNA VALUTAZIONE INTERMEDIA che viene effettuata nel corso dell itinerario didattico ed è finalizzata alla verifica costante del processo di apprendimento. Essa ha funzione incentivante, perché incoraggia l apprendimento e, al tempo stesso, consente di correggere il percorso di studio; orientante, in quanto fa emergere gli ambiti disciplinari in cui l alunno eccelle e quelli in cui, contrariamente, incontra difficoltà. Ai docenti fornisce l opportunità di mettere in atto strategie e sperimentazioni didattiche per colmare eventuali lacune o sviluppare e potenziare attitudini, mediante interventi mirati, attività di laboratorio, collaborazioni con enti esterni alla scuola; UNA VALUTAZIONE FINALE che consente di rilevare gli esiti dell intero intervento formativo. I fattori di cui si tiene conto in sede di valutazione sono: il raggiungimento degli obiettivi nelle singole discipline, la partecipazione e l impegno dimostrati, il grado di collaborazione e socializzazione, l acquisizione di un proficuo metodo di lavoro, la capacità critica e autocritica, i progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza, il comportamento tenuto nel corso delle attività didattiche, 60

61 la risposta agli interventi individualizzati e/o personalizzati, il livello globale di maturazione raggiunto. Si è già detto di come la scuola, quale luogo di crescita civile e culturale della persona, rappresenti, insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare di un fenomeno di caduta progressiva sia della cultura dell osservanza delle regole, sia della consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell adempimento dei propri doveri. Il compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità. REGOLAMENTO DI ISTITUTO (allegato n 2) Il raggiungimento di tale obiettivo è perseguito nel nostro istituto, oltre alla sottoscrizione del patto di corresponsabilità educativa, attraverso l applicazione del REGOLAMENTO DI ISTITUTO. In esso sono fissate le norme che regolano la partecipazione alla vita scolastica, le regole comportamentali cui devono attenersi gli studenti, nonché le sanzioni previste per la mancanza di rispetto di tali norme. VOTO DI CONDOTTA Il voto di condotta viene attribuito allo studente dall intero Consiglio di classe, riunito per gli scrutini di valutazione quadrimestrale in base ai seguenti criteri: rispetto del regolamento d Istituto, collaborazione con insegnanti e compagni, rispetto degli impegni scolastici, infrazioni ai doveri. Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti otto, nove e dieci. L otto segnala però una presenza in classe poco costruttiva o per passività o per eccessiva esuberanza. Il sei e il sette sono considerate valutazioni negative. Vengono attribuite solo se precedute da gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Dirigente scolastico) o da numerose 61

62 note sul registro e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie dei minorenni. VOTO Nota illustrativa del voto numerico relativo al Comportamento ( D.P.R. 122/09, art.n.2, comma 8) comportamento maturo e responsabile; scrupoloso rispetto del regolamento scolastico. comportamento corretto; costante rispetto del regolamento scolastico. comportamento abbastanza disciplinato; prevalente rispetto delle regole. comportamento talvolta poco corretto; incostante rispetto delle regole. comportamento scorretto e/o poco responsabile; limitato rispetto delle regole. comportamento molto scorretto e/o irresponsabile; grave e ripetuta inosservanza del regolamento scolastico. VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO In base a quanto indicato nella C.M n 20 del 4 Marzo 2011, per poter essere validato l anno scolastico e procedere alle operazioni di valutazione finale è necessario che l alunno abbia frequentato la scuola per almeno i ¾ del monte ore annuo previsto dal proprio percorso formativo. Percorso formativo Monte ore annuo Limite minimo di ore di presenza Tempo Ordinario Indirizzo musicale Tempo prolungato Rispetto a quanto stabilito dalla normativa sopra citata, il Collegio dei Docenti dell istituto ha stabilito delle deroghe che possono essere applicate purché le assenze dell alunno non pregiudichino la possibilità di valutazione degli apprendimenti e, comunque, in casi eccezionali, certi e documentati.. Criteri deroganti: Assenze dovute a problemi di salute opportunamente certificati; Assenze dovute a situazioni socio-familiari, conosciute anche ai servizi sociali e/o monitorate dalla responsabile dell Area dell affettività, che obiettivamente hanno impedito una regolare frequenza. 62

63 PREMIAZIONE ALUNNI MERITEVOLI Al Termine del percorso del primo ciclo di istruzione, in occasione dei festeggiamenti di fine anno scolastico, vengono consegnati riconoscimenti gli alunni meritevoli. Vengono premiati: gli alunni che hanno raggiunto un ottimo livello negli apprendimenti, che si sono dedicati allo studio con serietà ed impegno costante, che hanno rappresentato per i compagni modelli positivi per il senso di resèponsabilità, per la disponibilità alla collaborazione e alla socializzazione; gli alunni vengono individuati dai singoli Consigli di Classe; alunni che hanno raggiunto un ottima competenza con lo strumento musicale: tecnica, interpretazione, musica d insieme; gli allievi vengono scelti individuati dal gruppo di docenti di strumento; alunnni che hanno dimostrato FAIR PLAY: grande autocontrollo, lealtà e sportività (si conforma alle regole dello sport praticato rispettando gli avversari e assumendosi responsabilità nella gestione delle scelte tecnico-tattiche che si presentano), disponibilità ad assumere impegni, aiutare i compagni senza mai tirarsi indietro, modestia (non si vanta mai delle proprie abilità), partecipazione Giochi Sportivi Studenteschi; gli allunni vengono individuati dal gruppo di docenti di educazione fisica. 63

64 Progettazione curricolare La scuola del curricolo Organizzazione del Curricolo Assi culturali Curricolo verticale del I Ciclo di Istruzione Curricolo Strumento musicale Attività alternativa all insegnamento della Religione cattolica Ampliamento dell offerta formativa Formazione dei docenti 64

65 La scuola del CURRICOLO Fare scuola in una nuova cornice culturale La scuola è luogo di incontro e di crescita di persone. Persone sono gli insegnanti e persone sono gli allievi. Educare istruendo significa essenzialmente tre cose: consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perché non vada disperso e possa essere messo a frutto; preparare al futuro introducendo i giovani alla vita adulta, fornendo loro quelle competenze indispensabili per essere protagonisti all'interno del contesto economico e sociale in cui vivono; accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della propria personalità. Solo se non si rinuncia ad educare istruendo si può mettere veramente a frutto l'unicità e l'irripetibilità di ogni singolo individuo. Solo così ogni persona può essere protagonista e costruire il proprio futuro in modi plurali, diversi ed innovativi. La nostra scuola deve essere un luogo in cui nelle diversità e nelle differenze si condivide l'unico obiettivo che è la crescita della persona. Oltre alle risorse economiche necessarie ed indispensabili esistono altre risorse fondamentali, che consistono nella condivisione del progetto educativo da parte della famiglia e della società. Occorre che il patto tra la scuola e la famiglia diventi l'elemento portante della cornice culturale appena delineata. Non c'è possibilità che la scuola realizzi il proprio compito di educare istruendo senza la condivisione della famiglia. Cercare di educare-istruendo in opposizione o nell'indifferenza della famiglia depotenzia il lavoro che si fa a scuola, genera drop out tra i ragazzi e disagio tra gli insegnanti. La scuola siamo noi, nelle buone pratiche, nel lavoro quotidiano. da: Premessa- Indicazioni per il Curricolo, Giuseppe Fioroni Roma, 31 luglio

66 La scuola nella nuova cornice culturale SOCIETA MODERNA SCUOLA DEL CURRICOLO Ambienti più ricchi di stimoli culturali, ma più contraddittori Varietà di esperienze formative Informazioni sempre più numerose ed eterogenee Pluralità delle esperienze formative Dare senso alla varietà delle esperienze Formare saldamente sul piano cognitivo e culturale Promuovere la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi Far acquisire strumenti di pensiero per selezionare le informazioni Molteplici cambiamenti e discontinuità Imprevedibilità Mettere in condizione di affrontare i cambiamenti Insegnare ad apprendere Elaborare mappe cognitive in grado di evolvere Intreccio globale/locale Pluralità di culture Esperienze formative Educare alla consapevolezza delle interdipendenze Trasmettere le tradizioni e le memorie nazionali Promuovere la collaborazione e l integrazione tra culture Educare alla cittadinanza unitaria e plurale 66

67 INDICAZIONI PER IL CURRICOLO LA PERSONA Bisogno di gestire consapevolmente la propria esistenza (progetto di vita di qualità) PENSIERO SOCIOLOGICO E FILOSOFICO Educazione come unico strumento capace di invertire le tendenze di disgregazione Le Indicazioni per il curricolo, quadro di riferimento nazionale per la scuola dell obbligo, chiamano i docenti a progettare i curricoli dando forma e senso alle loro proposte formative. Per agire consapevolmente, e garantire a tutti coloro che la frequentano il successo formativo, tenendo conto delle differenze, la scuola riflette sullo scenario sociale e culturale del contesto in cui opera ed analizza i processi ed i fenomeni che hanno determinato e determinano nuovi bisogni formativi. Ai docenti spetta, quindi, un compito di alta e specifica professionalità, una professionalità capace di cogliere e interpretare le diverse situazioni individuali e ambientali, di utilizzare flessibilmente le risorse disponibili e le Indicazioni per definire percorsi educativi, anche individualizzati, ed attività capaci di stimolare l interesse e la motivazione, in ogni persona che apprende e si forma. L analisi degli aspetti che caratterizzano il nostro tempo e la nostra società richiedono alla scuola di agire secondo modalità profondamente legate alla realtà, valorizzando i contesti di vita personali, analizzando le nuove dinamiche sociali, assumendosi la responsabilità di fornire risposte concrete a persone concrete. In questa prospettiva si ridefinisce l identità della scuola che deve essere capace di proporre esperienze 67

68 significative, fornire strumenti per pensare ed agire criticamente, promuovere lo sviluppo di competenze necessarie per orientarsi nella complessità, apprendere in maniera permanente. L attuazione del nuovo obbligo di istruzione impegna i docenti in un lavoro di approfondimento e di riflessione comune sulle modalità operative dell azione progettuale educativa e didattica che implica: l individuazione delle strategie più appropriate per valorizzare l interazione disciplinare, al fine di superare la frammentazione dei saperi; l approfondimento degli aspetti fondati sugli Assi culturali, contenitori all interno dei quali si collocano e si raccordano le conoscenze, le abilità e le competenze del processo di apprendimento (asse dei linguaggi; asse matematico; asse scientifico-tecnologico; asse storico-sociale); l organizzazione dei percorsi didattici definiti in termini di apprendimento per competenze, da progettare contestualizzando le scelte generali del Piano dell Offerta Formativa; l utilizzazione degli spazi di flessibilità curricolare e organizzativa. Organizzazione del CURRICOLO Il curricolo che può essere definito come il complesso dei percorsi di apprendimento progettati e realizzati dalla scuola per gli allievi. I Criteri principali per l elaborazione del curricolo sono: la valorizzazione della persona umana, le cui capacità vanno potenziate in modo armonico ed integrale grazie all apporto degli strumenti culturali propri della scuola e della qualità dell esperienza che tale ambiente è chiamato a coltivare. lo sviluppo delle competenze che costituiscono l agire personale di ciascuno, basato su conoscenze acquisite ed abilità esercitate; la competenza infatti connette in maniera unitaria ed inscindibile conoscenze ( saperi), abilità ( saper fare), comportamenti individuali e relazionali, atteggiamenti emotivi, valori, motivazioni e scopi. 68

69 la definizione delle discipline e delle attività obbligatorie: insegnamenti che devono essere impartiti da tutte le istituzioni scolastiche, pur nel rispetto della loro autonomia didattica. I contenuti culturali prescritti a livello nazionale si integrano con quelli scelti da ogni singola scuola, che può decidere di dedicare loro un maggior spazio di approfondimento o di integrarli con altri ritenuti opportuni in relazione alle peculiarità del contesto. Il curricolo descrive l intero percorso formativo che uno studente compie, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria, nel quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali. L unitarietà del percorso non dimentica la peculiarità dei diversi momenti evolutivi nei quali l avventura dell apprendimento si svolge, che vedono un progressivo passaggio dall imparare facendo, alla capacità sempre maggiore di riflettere e formalizzare l esperienza, attraverso la ricostruzione degli strumenti culturali e la capacità di utilizzarli consapevolmente come chiavi di lettura della realtà. Gli itinerari dell istruzione, che sono finalizzati all alfabetizzazione linguistico-letteraria, storico-geografica-sociale, matematico-scientificatecnologica, artistico-creativa), sono inscindibilmente intrecciati con quelli della relazione, che riguardano l interazione emotivo-affettiva, la comunicazione sociale ed i vissuti valoriali che si generano nella vita della scuola. Nella Scuola dell infanzia l azione educativa colloca in una prospettiva evolutiva i vissuti e le esperienze dei bambini, mediandoli culturalmente all interno di un contesto sociale ed educativo intenzionalmente orientato alla progressiva costruzione delle conoscenze e allo sviluppo della competenza. Gli obiettivi di apprendimento della scuola dell infanzia vanno visti come traguardi relativi a dimensioni di sviluppo irrinunciabili e per meglio consentire di identificarli il curricolo si struttura in ambiti e campi di esperienza che possono essere considerati la mappa del percorso formativo da promuovere e consolidare nel passaggio che conduce alla scuola primaria. 69

70 Nei primi anni della Scuola primaria l iniziale organizzazione degli apprendimenti si struttura in maniera più esplicitamente orientata ai saperi disciplinari, raggruppandosi in tre grandi ambiti: a) linguisticoespressivo; b) antropologico; c) matematico-scientifico. Progressivamente, attraverso attività di ricerca e di riflessione a partire dalle esperienze condotte, emergerà sempre più consapevolmente la nozione di disciplina, così come verrà utilizzata nella Scuola secondaria, intesa non semplicemente come materia scolastica (insieme di nozioni), ma come strumento di indagine, che dispone di metodi, linguaggi, concetti specifici e caratterizzanti. Il possesso di un buon livello di padronanza disciplinare è non ostacolo, ma condizione indispensabile per il raggiungimento di una visione unitaria del sapere, frutto del dialogo e dell integrazione dei diversi punti di vista disciplinari. In prospettiva formativa, l insegnamento mira a favorire un apprendimento unitario, cioè capace di dare senso alla molteplicità delle informazioni e delle esperienze. Negli ultimi due anni nel nostro istituto si è costituito un GRUPPO DI LAVORO PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO formato da un nutrito numero di docenti dei vari ordini di scuola. Nella prima fase di lavoro il gruppo è stato impegnato nell identificare e definire le COMPETENZE CHIAVE necessarie per la realizzazione personale di ciascun alunno, per la valorizzazione della persona umana. Le competenze chiave sono un insieme di conoscenze, abilità, e atteggiamenti trasferibili e multifunzionali, di cui tutti gli individui hanno bisogno per giungere al pieno sviluppo personale. Queste competenze devono essere sviluppate al termine dell obbligo dell istruzione e agiscono come fondamento per l apprendimento lungo tutto l arco della vita. 70

71 Le competenze chiave si riferiscono a otto dimensioni formative, definite a livello europeo: Comunicazione nella lingua madre Comunicazione nelle lingue straniere Competenza Matematica e competenza di base in Scienza e Tecnologia Competenza digitale Imparare ad Imparare (competenza metacogninitiva) Competenze sociali e civiche Spirito di iniziativa imprenditorialità Consapevolezza ed espressione culturale Considera l abilità di esprimere e interpretare pensieri, sentimenti e fatti sia in forma orale, sia scritta (ascoltare, parlare, leggere e scrivere) e di interagire linguisticamente in maniera appropriata nei diversi contesti sociali e culturali (educativi e formativi, lavorativi, familiari e del tempo libero). Considera le principali abilità della comunicazione in lingua madre e privilegia l abilità di capire, esprimere e interpretare pensieri, sentimenti e fatti sia in forma orale, sia scritta e di interagire in maniera appropriata all interno dei contesti sociali e culturali secondo il volere individuale. Coinvolge anche abilità di mediazione e comprensione interculturale. Per la matematica implica l abilità di usare le operazioni ed il calcolo mentale e scritto, per risolvere un insieme di problemi presenti nelle situazioni quotidiane. L attenzione è posta sul processo più che sul risultato, sull attività più che sulla conoscenza. Per le scienze si fa riferimento all abilità e al desiderio di utilizzare un insieme di conoscenze e metodologie per spiegare il mondo naturale. Per la tecnologia viene privilegiata la comprensione e l applicazione di tali conoscenze e metodologie per modificare l ambiente naturale come risposta a volontà o bisogni percepiti dall uomo. Viene considerato un uso sicuro e critico dei media per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Queste competenze sono collegate al pensiero logico e critico ed implicano abilità di gestione di informazioni e di comunicazione. Comprendono l uso di tecnologie multimediali per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni e per comunicare e partecipare in rete via Internet. Considera la disponibilità e l abilità ad organizzare e regolare il proprio apprendimento, sia individualmente, sia in gruppo. Implica l abilità di gestire il proprio tempo produttivamente, risolvere problemi, e per acquisire, elaborare, valutare, assimilare nuove conoscenze ed applicarle in una varietà di contesti (a casa, nel lavoro, nella scuola e nella formazione). Si riferiscono a tutte le forme di comportamento che occorre padroneggiare per partecipare in maniera attiva e costruttiva alla vita sociale e per risolvere i conflitti. Sono essenziali per una effettiva interazione personale e di gruppo. Considerano la propensione sia ad indurre cambiamenti in prima persona, sia ad accogliere, appoggiare e adattarsi alle innovazioni sollecitate da fattori esterni. L imprenditorialità coinvolge il prendersi la responsabilità delle proprie azioni, positive e negative, sviluppare una visione strategica, porsi degli obiettivi ed essendo motivato ad avere successo. Riguardano l espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni secondo uno spettro di forme, che includono musica, espressione corporale, letteratura e arti plastiche. 71

72 Una volta individuato il significato del termine competenza sono state definite le COMPETENZE DI CITTADINANZA, che sono la contestualizzazione di quanto affermato dalla Commissione europea. Esse considerano che l apprendimento è un processo dinamico, che le abilità generano abilità, e che le conoscenze sono sempre acquisite in un contesto di esperienza. Tali competenze si maturano attraverso un processo di tipo sociale, all interno del quale si esplicano specifiche attività e si interiorizzano metodologie e regole utili per affrontare situazioni diverse e complesse. 1. Nasce dall interazione È un agire complesso, continua tra persona, non semplice, società ed ambiente, atomizzato o astratto, e tra significati, COMPETENZA che coinvolge impliciti ed espliciti, di tipo personale e l unitarietà della persona. sociale. Connette in maniera unitaria ed inscindibile le conoscenze (saperi), le abilità (saper fare), i comportamenti individuali e relazionali, atteggiamenti emotivi, valori, motivazioni e scopi. È l agire personale di ciascuno, basato su conoscenze acquisite ed abilità esercitate. Si manifesta attraverso azioni adeguate ad un determinato contesto, e finalizzate a rispondere ad un bisogno, a risolvere un problema, ad eseguire un compito, a realizzare un progetto. 72

73 COMPETENZE CHIAVE Imparare a imparare Progettare Comunicare Competenze trasversali Organizzare il proprio apprendimento individuale scegliendo ed utilizzando varie forme di informazione e formazione ( formale, non formale, informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio. Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) mediate diversi supporti ( cartacei, informali e multimediali). Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d animo, emozioni, utilizzando linguaggi diversi, e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti. Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire ed interpretare informazioni Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole e le responsabilità. Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare e rappresentare, elaborano argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Acquisire ed interpretare criticamente l informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l attendibilità e l utilità, distinguendo fatti e opinioni. 73

74 Le Competenze possono essere raggruppate anche nel modo che segue COSTRUZIONE DEL SÈ IDENTITÀ Imparare a imparare Progettare RELAZIONI CON GLI ALTRI CITTADINANZA Comunicare Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile RAPPORTO CON LA REALTÀ AUTONOMIA COMPETENZA Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire ed interpretare l informazione Le competenze sono state tassonomizzate in tre livelli: competenze base - costruite attraverso l esperienza diretta; competenze evolute - situate in contesti e situazioni diversificati; competenze esperte - risultati di una pratica riflessiva ed autovalutativa. Competenza base Competenza evoluta Competenza esperta L alunno utilizza le conoscenze e metodologie necessarie allo svolgimento del compito, secondo i modelli sperimentati in classe L alunno opera in autonomia nel raccogliere, ordinare, strutturare e rielaborare le questioni emergenti dalla tematica, dal materiale e dal compito L alunno riflette e esprime valutazione personali (anche divergenti) in relazione a sollecitazioni e problematiche complesse e sviluppa le soluzioni proposte Dal lavoro di tassonomizzazione è nato un quadro sinottico che permette di differenziare i livelli di maturazione delle competenze nella prospettiva della certificazione. I livelli individuati permettono di focalizzare l attenzione sulla personalizzazione degli interventi e sono utilizzabili per la certificazione delle competenze. 74

75 COMPETENZA CITTADINANZA COMPETENZA BASE COMPETENZA EVOLUTA COMPETENZA ESPERTA Acquisire ed interpretare l'informazione Acquisire l'informazione nei diversi ambiti Interpretare criticamente l'informazione ricevuta Valutare l'attendibilità e l'utilità dell'informazione ricevuta Individuare collegamenti e relazioni Individuare collegamenti e relazioni Individuare, rappresentare, argomentare relazioni nei diversi ambiti disciplinari Cogliere la sistematicità dei collegamenti, analogie, differenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica Risolvere problemi Individuare situazioni problematiche Elaborare una procedura risolutiva, verificare la coerenza del risultato Applicare contenuti e metodi acquisiti nelle diverse discipline per risolvere problemi nella quotidianità Agire in modo autonomo e responsabile Sapersi inserire nella vita sociale Inserirsi in modo attivo e consapevole Conoscere i propri doveri, far valere i propri diritti e bisogni riconoscendo i diritti altrui Collaborare e partecipare Interagire nel gruppo Comprendere i vari punti di vista valorizzando le proprie e le altrui capacità Gestire la conflittualità Comunicare Comprendere messaggi trasmessi con linguaggi diversi; Rappresentare eventi, fenomeni, procedure Comprendere messaggi di diversa complessità; Rappresentare eventi, fenomeni, procedure utilizzando linguaggi diversi Comprendere ed usare, linguaggi diversi mediante diversi supporti. Rappresentare eventi, fenomeni, procedure utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti Progettare Elaborare un progetto Realizzare progetti, utilizzando le conoscenze apprese Realizzare progetti, definendo strategie di azione e verificare i risultati raggiunti Imparare ad imparare Individuare fonti e modalità di informazione Organizzare il proprio apprendimento individuando e scegliendo fonti e modalità di informazione e formazione Scegliere le strategie e il proprio metodo di lavoro 75

76 Asse matematico Asse dei linguaggi I quattro assi culturali Le competenze chiave di cittadinanza si acquisiscono attraverso le conoscenze e le abilità riferite a competenze di base che sono ricondotte a questi quattro assi culturali Obiettivi Competenze di base a conclusione dell obbligo di istruzione Padronanza della lingua italiana Conoscenza di almeno una lingua straniera; Capacità di fruire del patrimonio artistico e letterario Avere padronanza della lingua italiana Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali Obiettivi Competenze di base a conclusione dell obbligo di istruzione Utilizzo delle tecniche e delle procedure del calcolo aritmetico ed algebrico Confronto e analisi delle figure geometriche Individuazione e risoluzione di problemi Analisi dati e loro interpretazione Sviluppo, deduzioni e ragionamenti. Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando costanti, variabili e relazioni. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico 76

77 Asse storico-sociale Asse scientifico-tecnologico Obiettivi Competenze di base a conclusione dell obbligo di istruzione Acquisizione di metodi, concetti e atteggiamenti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto dell ambiente e della persona. Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Obiettivi Competenze di base a conclusione dell obbligo di istruzione Percepire gli eventi storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed economici Partecipazione responsabilmente alla vita sociale nel rispetto dei valori dell inclusione e dell integrazione. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. 77

78 CURRICOLO VERTICALE del I Ciclo di Istruzione Da un lungo ed attento lavoro di equipe portato avanti dai docenti dei vari ordini di scuola rappresentati nell istituto si sono potute elaborare le mappe del curricolo verticale relative ad ogni disciplina. Tale attività di condivisione degli obiettivi di apprendimento e della loro gradualità di raggiungimento nel corso del I Ciclo di istruzione si è rivelata particolarmente produttiva. Tabelle comparative degli apprendimenti: Italiano Storia Geografia Lingua straniera II Lingua comunitaria (Francese-Spagnolo) Arte e Immagine Musica Matematica Scienze Tecnologia Ed. fisica Religione cattolica 78

79 TABELLE COMPARATIVE DEGLI APPRENDIMENTI Disciplina: ITALIANO ASCOLTARE E PARLARE INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Seguire con attenzione testi letti. Ascoltare ed eseguire consegne e istruzioni. Individuare in un testo ascoltato elementi. Classe 1^ Mantenere l'attenzione all'ascolto. Comprendere i messaggi orali (consegne, istruzioni di diversa natura). Cogliere in un testo ascoltato fatti e sequenze Classe 2^ Ascoltare semplici testi individuandone gli elementi essenziali. Individuare e analizzare gli elementi, la struttura del testo. Cogliere nei testi narrativi e descrittivi le informazioni essenziali. Classe 3^ Seguire il contenuto ascoltando un testo. Comprendere l'argomento e le informazioni principali di un testo narrativo, espositivo, descrittivo. Cogliere l'intenzione comunicativa. Classe 4^ Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse. Comprendere l'argomento e i dettagli. Comprendere il significato di testi letti e ascoltati. Classe 5^ Ascoltare in maniera finalizzata in situazioni comunicative orali diverse. Comprendere lo scopo, l'argomento e le informazioni principali. Classe 1^ Ascoltare con uno scopo le informazioni. Comprendere le informazioni di istruzioni per l esecuzione di compiti. Classe 2^ Ascoltare testi provenienti da fonti diverse. Cogliere i collegamenti fra le informazioni, i nuclei e le caratteristiche strutturali. Classe 3^ Ascoltare in modo selettivo, applicando anche tecniche di supporto alla comprensione. Interpretare gli aspetti strutturali e formali di testi di vario genere. Riferire con un lessico specifico un argomento servendosi, eventualmente, di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici, slide,...). Comunicare con diversi linguaggi. Esprimersi in forma comprensibile. Intervenire nel dialogo e nella conversazione rispettando il proprio turno. Intervenire nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e pertinente. Fare domande e dare risposte. Partecipare nello scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione. Rispettare le regole della comunicazione. Partecipare in modo personale a situazioni comunicative orali diverse. Interagire in scambi comunicativi con compagni e docenti attraverso messaggi semplici,chiari e pertinenti. Intervenire in una conversazione in modo coerente. Chiedere chiarimenti. Riferire Intervenire usando registri diversi adeguati alla situazione comunicativa. Riferire oralmente su un argomento rielaborando in Argomentare la propria tesi su un tema affrontato nello studio e nel dialogo in classe con dati pertinenti e motivazioni valide. 79

80 Raccontare. Inventare storie Comunicare oralmente su semplici esperienze. Riferire verbalmente su esperienze direttamente vissute. Produrre messaggi significativi utili ad uno scopo. Raccontare fatti e situazioni che avvengono nella quotidianità. Raccontare un fatto legato all'esperienza diretta Ricostruire verbalmente le fasi di un'esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l'ordine logico e cronologico. Ricostruire verbalmente le fasi di un'esperienza vissuta a scuola o in altri contesti curando l'esposizione. Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l'ordine logico e cronologico e in modo chiaro. Esprimere la propria opinione su un argomento. Ricostruire verbalmente le fasi di un'esperienza vissuta a scuola o in altri contesti, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l'ordine logico - cronologico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi. oralmente in modo chiaro su un argomento di studio. modo personale le informazioni. 80

81 Leggere testi misti. Utilizzare tecniche strumentali di lettura. Leggere ad alta voce con la giusta intonazione. Rispettare la punteggiatura. Leggere sia nella modalità ad alta voce, curandone l'espressione, sia in quella silenziosa. Comprendere il significato di parole non conosciute in base al testo. Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l'argomento di cui si parla e individuando le informazioni principali. LEGGERE Leggere con sicurezza sia nella modalità ad alta voce, curandone l'espressione, sia in quella silenziosa. Leggere e cogliere indizi utili alla comprensione del testo (immagini, didascalie, ecc.) Leggere e comprendere testi di varie tipologie, indiduandone la struttura, l'argomento di cui si parla e le informazioni fornite. Padroneggiare tecniche di lettura silenziosa e di lettura ad alta voce. Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un'idea di un argomento del quale parlare e/o scrivere, applicando tecniche di supporto alla comprensione (schemi, mappe, appunti, ecc.) Leggere, comprendere e distinguere testi di varie tipologie. Leggere correttamente testi anche ad alta voce e in maniera espressiva. Ricavare informazioni da testi informativi ed espositivi. Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale. Ricavare e confrontare informazioni da testi informativi ed espositivi per documentarsi su un argomento specifico e/o per realizzare scopi pratici. Leggere testi letterari di vario tipo, mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali che li contraddistinguon o esprimendo pareri personali su di essi. Leggere applicando tecniche di supporto personalizzate. Confrontare su uno stesso argomento le informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle più significative ed affidabili. Usare in modo autonomo e consapevole le varie parti di un manuale di studio: indici, capitoli, titoli, sommari, testi, riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici.. Comprendere tesi centrale, argomenti a sostegno e intenzione comunicativa di semplici testi argomentativi su temi affrontati in classe. 81

82 Sperimentare le prime forme di scritturazione Acquisire tecniche di scrittura. Produrre semplici testi relativi al proprio vissuto. Rispettare le convenzioni di scrittura conosciute. Scrivere sotto dettatura. Organizzare graficamente la comunicazione scritta. Produrre semplici testi narrativi e descrittivi. Rispettare le fondamentali convenzioni strutturali. Scrivere sotto dettatura rispettando le principali convenzioni ortografiche. Strutturare correttamente la comunicazione scritta. Produrre testi coerenti di tipo descrittivo, narrativo e regolativo. Strutturare testi ortograficamente corretti. Scrivere sotto dettatura curando l'ortografia. SCRIVERE Scegliere tecniche e modalità di scrittura funzionali allo scopo. Produrre testi scritti di vario genere. Rielaborare testi scritti di vario genere. Scrivere rispettando regole formali e strutturali. Produrre testi scritti coesi e coerenti di vario genere. Rielaborare in modo significativo testi scritti di vario genere. Raccogliere le idee. Organizzare le idee per punti. Pianificare la traccia di un racconto o di una esperienza. Produrre racconti scritti di esperienze personali e/o vissuti da altri. Rielaborare un testo sulla base di modelli sperimentati in forma creativa. Scrivere testi coerenti e corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale. Consolidare le modalità di raccolta e dell'organizzazio ne delle idee e la pianificazione di una traccia. Consolidare la correttezza ortografica,morf osintattica e lessicale della produzione scritta. Parafrasare un testo. Riscrivere un racconto, in funzione di uno scopo dato. Produrre testi narrativi ed espressivi. Padroneggiare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo, a partire dall analisi del compito di scrittura con eventuale citazione adeguate. Scrivere testi di diverso tipo e forma utilizzando eventualmente anche la videoscrittura. Scrivere sintesi di testi letti e ascoltati e saperle riutilizzare per i propri scopi. 82

83 RIFLESSIONE SULLA LINGUA Cogliere somiglianze e differenze tra parole. Osservare parole e classificarle in base alla forma. Individuare la funzione di alcune parole Strutturare frasi complete. Confrontare parole per rilevare somiglianze e differenze. Riconoscere i principali elementi della frase (nome, articolo, verbo). Strutturare frasi espanse. Ampliare il patrimonio lessicale con attività di interazione orale e di lettura. Usare in modo appropriato le parole apprese. Cogliere la differenza fra parti variabili e invariabili del discorso. Analizzare i principali elementi della frase (nome, articolo, verbo, aggettivo qualificativo). Riconoscere gli elementi della frase semplice(soggetto e predicato). Ampliare il patrimonio lessicale con attività comunicative orali, di lettura, di scrittura e con l'uso del dizionario come strumento di consultazione. Analizzare le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una frase (nomi, articoli, verbi, aggettivi, pronomi, avverbi). Individuare in modo consapevole modi e tempi del verbo. Analizzare la frase nelle sue funzioni (predicato e principali complementi diretti e indiretti). Arricchire il patrimonio lessicale con attività comunicative orali, di lettura e di scrittura, riconoscendo le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). Analizzare tutti gli elementi morfologici della frase. Usare in modo consapevole modi, tempi e forme del verbo. Analizzare la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e complementi diretti e indiretti). Riconoscere e analizzare le strutture grammaticali. Riconoscere semplici strutture sintattiche. Riconoscere la funzione dei segni interpuntivi. Conoscere meccanismi di formazione e derivazione delle parole. Conoscere le principali relazioni tra le parole. Utilizzare il dizionario come principale strumento di consultazione per trovare una risposta ai propri dubbi linguistici. Consolidare le conoscenze e l'analisi delle strutture grammaticali. Riconoscere e analizzare le strutture logico sintattiche. Ricercare parole, significati, storie di parole su dizionari di diverso tipo. Saper usare correttamente i segni interpuntivi. Conoscere ed analizzare la frase complessa. Riconoscere i principali tipi di proposizioni. Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro funzione sintattica. Utilizzare strumenti di consultazione. Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l uso orale e scritto della lingua. 83

84 Disciplina: STORIA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Individuare i personaggi, luoghi e tempi di una storia. Scoprire i valori degli eventi. Classe 1^ Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute. Riconoscere elementi di concomitanza spaziale e di contemporaneità. Cogliere l'esistenza delle regole. Classe 2^ Applicare in modo appropriato gli indicatori temporali. Ricavare tracce relative ad oggetti e persone del passato confrontandole con quelli contemporanei. Analizzare regole nei vissuti quotidiani. Classe 3^ Riconoscere relazioni di successione e contemporaneità in fenomeni ed esperienze vissute e narrate. Leggere ed interpretare le testimonianze del passato Distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica orale e scritta per ricavare informazioni e conoscenze su aspetti del passato. Rilevare comportamenti in relazione a situazioni. Individuare a livello sociale relazioni di causa e effetto e formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa Classe 4^ Individuare relazioni di contemporaneità, analogie e differenze tra quadri storici sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo. Confrontare gli aspetti storico sociali con quelli attuali. Classe 5^ Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate. Rielaborare in forma orale e scritta gli argomenti studiati, utilizzando termini specifici del linguaggio disciplinare Rielaborare informazioni da documenti di diversa natura (carte storico geografiche e cronologiche) per comprendere fenomeni storico sociali. Classe 1^ Ricavare informazioni da documenti di diversa natura. Leggere ed usare carte storico geografiche e cronologiche. Utilizzare le informazioni per comprendere un fenomeno storico o sociale. Classe 2^ Analizzare informazioni ricavate da documenti di diversa natura. Usare le informazioni per la comprensione di un fenomeno storico. Usare cronologie e carte storico geografiche per rappresentare le conoscenze studiate. Classe 3^ Ricavare le informazioni da documenti di diversa natura per produrre conoscenze su temi definiti. Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea, mondiale. Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, grafici e risorse digitali. 84

85 Possedere capacità per orientarsi e procedere in un vissuto. Scoprire la periodizzazione. Riordinare gli eventi in successione cronologica. Riconoscere relazioni di successione dei fatti e di contemporaneità nella storia dei primi uomini. Collocare nello spazio gli eventi, individuando i possibili nessi tra tempo e spazio geografico. Interpretare lo sviluppo nel tempo nei quadri storici di civiltà studiati. Individuare strumenti e modalità per comparare quadri di civiltà. Selezionare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici. Schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici. Usare fonti di tipo diverso (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali)per ricavare informazioni su temi definiti e cogliere variabili. Formulare e verificare ipotesi sulla base delle informazioni e delle conoscenze acquisite. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Organizzare eventi, cogliendo relazioni significative. Raccontare una storia seguendo una traccia. Riferire una storia ascoltata rispettando l'ordine delle sequenze Riferire utilizzando gli indicatori temporali. Raccontare ordinando in successione fatti e azioni. Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite. Utilizzare sequenze per narrare. Verbalizzare schemi. Trasformare in una esposizione immagine e testi verbali. Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando un linguaggio specifico. Elaborare in testi Scegliere modalità adeguate anche digitali, per esporre ed argomentare. Esporre con coerenza le conoscenze ed i Utilizzare schemi, modelli e tracce, anche in formato digitale, per comparare quadri di civiltà. Identificare il processo di sviluppo di una civiltà. Sintetizzare il processo di sviluppo di una Produrre testi utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazioni diverse, anche digitali 85

86 Riferire conoscenze e concetti appresi anche usando risorse digitali. orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali. concetti appresi utilizzando il linguaggio specifico della disciplina. civiltà. Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. 86

87 Disciplina: GEOGRAFIA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Muoversi coordinando i movimenti. Classe 1^ Possedere i concetti topologici. Riconoscere e descrivere la propria posizione e quella degli oggetti nello spazio vissuto rispetto a diversi punti di riferimento Classe 2^ Eseguire percorsi e spostamenti. Leggere semplici carte e mappe di spazi noti. Classe 3^ Muoversi consapevolmente nello spazio circostante. Leggere semplici rappresentazioni iconiche e cartografiche utilizzando le legende e i punti cardinali Classe 4^ Orientarsi e muoversi nello spazio utilizzando piante, carte e mappe. Classe 5^ Applicare a diversi tipi di rappresentazione dello spazio concetti quali orientamento, punti cardinali, punto di riferimento, posizione, utilizzando un linguaggio specifico. Classe 1^ Conoscere gli elementi necessari per leggere vari tipi di carte geografiche (scale di riduzione coordinate geografiche e simbologia). Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici etc.) e innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata Classe 2^ Conoscere gli elementi necessari per leggere vari tipi di carte geografiche (scale di riduzione coordinate geografiche e simbologia) e saperli interpretare. Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici etc.) e innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata). Classe 3^ Sapersi orientare sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche e saper orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici etc.) e innovativi (telerilevamento elaborazioni digitali, grafici, dati statistici e cartografia computerizzata). 87

88 Interagire con lo spazio e con i suoi elementi. Analizzare uno spazio attraverso i sensi, scoprirne gli elementi caratterizzanti e collegarli tra loro con semplici relazioni. Esplorare gli spazi della quotidianità e rilevare le caratteristiche degli elementi. Riconoscere nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni. Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici di spazi/paesaggi conosciuti. Descrivere spazi organizzati rilevando elementi e relazioni tra elementi. Localizzare le regioni fisiche principali sul planisfero Riconoscere i diversi paesaggi in relazione ad un territorio. Conoscere gli elementi che caratterizzano la realtà territoriale, sociale ed economica delle regioni italiane Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica ed economica) applicandola all Italia e all Europa. Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani ed europei nelle loro dimensioni spaziali, temporali e sociali. Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica ed economica) applicandola all Europa. Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi europei nelle loro dimensioni spaziali, temporali e sociali. Confrontare ambienti e territori del mondo, rilevando somiglianze e differenze, e saperle interpretare. Rappresentare e descrivere spazi e ambienti del vissuto. Denominare con un linguaggio specifico gli elementi di un paesaggio. Descrivere un paesaggio nei suoi elementi essenziali usando una terminologia appropriata. Riconoscere e rappresentare graficamente i principali tipi di paesaggio Rielaborare verbalmente informazioni relative ad uno specifico territorio usando un linguaggio specifico. Analizzare fatti e fenomeni interpretando e utilizzando grafici, carte geografiche di diversa scala, carte tematiche ed elaborazioni digitali. Descrivere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi naturali e umanizzati. Acquisire un lessico specifico di tipo geografico. Descrivere gli elementi caratterizzanti i principali regioni europee. Utilizzare il lessico specifico per leggere e commentare un sistema territoriale. Esporre relativamente ad un aspetto o a un problema specifico, utilizzando informazioni ricavate da testi, carte e rappresentazioni geografiche. 88

89 Disciplina: LINGUA STRANIERA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Percepire suoni Classe 1^ Comprendere vocaboli e semplici istruzioni, pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso e al contesto scolastico. Classe 2^ Comprendere vocaboli, istruzioni e semplici espressioni di uso quotidiano pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia. Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^ Ascolto (comprensione orale) Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia. Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente. Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. Classe 1^ Discriminare le caratteristiche sonore della lingua Conoscere e comprendere parole familiari e espressioni semplici riferite a contesti familiari e personali Classe 2^ Individuare gli elementi costitutivi del messaggio Comprendere messaggi essenziali di vario tipo su argomenti di studio o familiari (scuola, tempo libero) in lingua standard Classe 3^ Comprendere i punti essenziali di un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari inerenti il proprio vissuto Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento. Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato. Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare. Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato. Osservare parole ed espressioni nei contesti d'uso e coglierne i rapporti di significato. Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti Rielaborare semplici regolarità e differenze nella forma di uso comune Individuare informazioni attinenti a contenuti di studio di altra disciplina Individuare elementi culturali veicolati dalla lingua Comprendere le informazioni principali di programmi multimediali su argomenti di attualità o di proprio interesse in lingua standard Individuare termini e informazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline 89

90 e intenzioni comunicative. Imitare suoni e rumori attraverso il gioco Ripetere vocaboli relativi ad oggetti e luoghi familiari. Interagire con un compagno per presentarsi, utilizzando semplici espressioni memorizzate. Produrre semplici frasi riferite ad oggetti, luoghi e persone inerenti al proprio vissuto. Interagire con un compagno per presentarsi, utilizzando espressioni e frasi memorizzate. Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare. Parlato (produzione e interazione orale). Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note. Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e semplici frasi memorizzate. Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale. Interagire in modo comprensibile con un compagno utilizzando parole e frasi adatte alla situazione. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e/ o leggendo. Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. Interagire tenendo conto dell interlocutore, producendo semplici frasi relative a contesti e tematiche del vissuto quotidiano Descrivere in modo semplice persone, luoghi, oggetti familiari Interagire in una situazione comunicativa usando registro, lessico e sintassi appropriati in contesti familiari e su argomenti noti Esporre argomenti di studio in modo semplice Saper narrare una storia e la trama di un libro o di un film descrivendo le proprie impressioni Descrivere oralmente situazioni, raccontare avvenimenti e esperienze personali con frasi connesse in modo semplice Esporre argomenti di studio Interagire comprendendo i punti chiave di una conversazione e gestire conversazioni di routine esponendole in modo comprensibile 90

91 Leggere immagine Giocare con i segni e i colori Comprendere brevi messaggi, accompagnati da supporti visivi e/o sonori, cogliendo parole già acquisite a livello orale. Scrivere parole di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe. Comprendere biglietti e brevi messaggi, accompagnati da supporti visivi o sonori, cogliendo parole già acquisite a livello orale. Scrivere semplici espressioni di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe. Lettura (comprensione scritta). Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale. Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato globale. Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato globale identificando parole e frasi familiari. Scrittura (produzione scritta). Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e ad interessi personali e del gruppo. Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri e per ringraziare. Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc. Leggere e registrare le informazioni essenziali di un messaggio e di un breve testo Rilevare semplici regolarità e differenze nella forma di testi scritti di uso comune Scrivere brevi e semplici testi relativi al proprio vissuto, al proprio ambiente e a bisogni immediati Comprendere messaggi essenziali di vario tipo su argomenti di studio o familiari (scuola, tempo libero) in lingua standard Individuare informazioni attinenti a contenuti di studio di altra disciplina Leggere semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo Individuare elementi culturali veicolati dalla lingua Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze personali Scrivere brevi messaggi su argomenti noti e relativi a contesti familiari Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso quotidiano e in lettere personali Leggere globalmente testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi e a contenuti di studio di altre discipline Leggere brevi storie, semplici biografie e testi narrativi Scrivere lettere personali esponendo esperienze e opinioni in modo semplice Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo sensazioni e opinioni con frasi semplici 91

92 Disciplina: II LINGUA COMUNITARIA (Francese-Spagnolo) SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ C. O. Comprendere le informazioni essenziali di un breve testo Comprendere testi essenziali di vario tipo su argomenti familiari o di studio Comprendere globalmente testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi e a contenuti di studio comuni ad altre discipline C. S. Interagire producendo semplici frasi relative al proprio ambito personale Descrivere in modo semplice persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando il lessico noto Interagire in diverse situazioni comunicative usando registro, espressioni e frasi adatte al contesto Parlare dei propri progetti futuri, delle proprie preferenze e opinioni motivandole con semplici frasi Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto utilizzando espressioni adatte alla situazione Esporre argomenti di studio in modo semplice P. O. Scrivere brevi e semplici testi a carattere personale, anche se con alcuni errori formali Scrivere brevi testi su avvenimenti ed esperienze personali Scrivere testi per parlare delle proprie esperienze e dei propri desideri utilizzando le strutture studiate P. S. 92

93 Disciplina: ARTE E IMMAGINE INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Scoprire il linguaggio simbolico dei colori per riprodurre uno stato d animo. Esplorare la realtà. Classe 1^ Esplorare immagini, forme ed oggetti presenti nell ambiente, utilizzando i cinque sensi. Riconoscere gli elementi del linguaggio visivo. Guardare e osservare con consapevolezza un' immagine e gli oggetti presenti nell'ambiente, descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l'orientamento nello spazio. Classe 2^ Classificare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, lo spazio. Cogliere le caratteristiche degli elementi del linguaggio visivo individuando il loro significato espressivo. Descrivere verbalmente le impressioni e le emozioni suscitate da un'immagine. Classe 3^ Analizzare un'immagine, individuandone gli elementi e la struttura. Scoprire le potenzialità espressive dell'immagine. Osservare immagini e verbalizzare i contenuti. Classe 4^ Individuare le molteplici funzioni che un immagine svolge da un punto di vista Associare il linguaggio utilizzato alla funzione. Descrivere gli elementi formali di un'immagine ricavati attraverso la percezione visiva. Classe 5^ Riconoscere in un immagine gli elementi strutturali ed espressivi del linguaggio iconico. Leggere e confrontare immagini individuando criteri. Utilizzare le regole della percezione visiva per analizzare un' immagine. Apprezzare gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico artistici del proprio territorio. Classe 1^ Comprendere le caratteristiche della grammatica del linguaggio visivo. Rilevare gli elementi significativi presenti in un'immagine o in un'opera d'arte. Classe 2^ Cogliere relazioni tra aspetti formali e strutturali di un'immagine. Cogliere le funzioni degli elementi formali di un'immagine o di un'opera d'arte. Classe 3^ Utilizzare funzionalmente gli elementi caratterizzanti le strutture del linguaggio visivo. Apprezzare il significato funzionale degli aspetti formali del linguaggio visivo. 93

94 Produrre immagini legate a vissuti ed esperienze personali. Utilizzare l'immagine per produrre messaggi significativi. Realizzare semplici storie e narrazioni con il fumetto; produzioni personali per esprimere le proprie emozioni. Produrre sequenze ed immagini rispettando le relazioni tra i diversi elementi. Utilizzare codici diversi per rielaborare graficamente messaggi iconici. Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere d'arte. Rappresentare realtà, fatti e fenomeni, sperimentando strumenti e tecniche diverse. Comporre un messaggio visivo in modo equilibrato. Produrre messaggi visivi con l uso di tecniche e materiali diversi. Comporre un messaggio visivo in modo equilibrato, complesso e personale. Utilizzare la teoria del colore in modo personale anche in relazione all analisi delle superfici. Elaborare messaggi visivi in modo personale e creativo traendo spunto dal dato reale e dal patrimonio storico-artistico e museale, per arrivare anche a produzioni libere di ordine fantastico. Solo per la SCUOLA SECONDARIA di 1 GRADO: Storia dell'arte Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Cogliere le trasformazioni dei linguaggi iconici nel tempo. Comparare aspetti che caratterizzano l'opera d'arte in tempi diversi. Analizzare paradigmi espressivi di un'opera d'arte. Conoscere il patrimonio storico-artistico e museale del territorio. 94

95 Disciplina: MUSICA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Sperimentare l'uso della voce per produrre suoni Scoprire le potenzialità degli oggetti per produrre suoni Combina elementi musicali di base Classe 1^ Usare la voce e oggetti per produrre suoni. Eseguire per imitazione semplici canti e brani. Classe 2^ Usare la voce e gli oggetti per riprodurre messaggi sonori. Eseguire per imitazione semplici canti e brani, individualmente e/o in gruppo Classe 3^ Improvvisare messaggi sonori utilizzando semplici strumenti. Eseguire semplici canti e brani, individualmente e/o in gruppo, accompagnandosi con oggetti e curando l espressività e l accuratezza esecutiva Classe 4^ Eseguire brani vocali in gruppo rispettando il proprio ruolo Sperimentare varie modalità di produzione sonora, individuale e collettiva, curando l intonazione e l espressività Classe 5^ Usare gli strumenti per riprodurre sequenze ritmicomelodiche ed armoniche. Sperimentare varie modalità di produzione sonora, individuale e collettiva, improvvisando, imitando o riproducendo brani, curando l intonazione e l interpretazione Classe 1^ PRATICA VOCALE E STRUMENTALE Sa decodificare gli elementi fondamentali della notazione tradizionale. Sa eseguire una melodia con il flauto dolce o con la voce rispettandone ritmica e durate, con adeguata emissione ed intonazione (vedi progettazione). Classe 2^ PRATICA VOCALE E STRUMENTALE Sa decodificare gli elementi di media complessità della notazione tradizionale. Sa eseguire una melodia con il flauto dolce o con la voce rispettandone ritmica e durate, con adeguata emissione ed intonazione (vedi progettazione). Classe 3^ PRATICA VOCALE E STRUMENTALE Sa decodificare elementi della notazione tradizionale anche complessi. Sa eseguire una melodia con il flauto dolce o con la voce rispettandone ritmica e durate, con adeguata emissione ed intonazione (vedi progettazione). Sa eseguire sequenze melodico-ritmiche con la voce o lo strumento all'interno di un brano polifonico. (vedi progettazione) Sa eseguire sequenze melodico-ritmiche con la voce o lo strumento all'interno di un brano polifonico. (vedi progettazione) Sa eseguire sequenze melodico-ritmiche con la voce o lo strumento all'interno di un brano polifonico. (vedi progettazione) 95

96 Discriminare rumori, suoni e ritmi nell'ambiente di vita Descrivere suoni ed eventi sonori classificandone la fonte. Attribuisce significati a segnali sonori e musicali, a semplici sonorità quotidiane ed eventi naturali. Riconoscere e descrivere suoni. Analizzare e classificare suoni ed eventi sonori associandole a funzioni e scopi Cogliere le relazioni tra scopo e funzione espressiva in musiche ascoltate Comprendere il rapporto che esiste tra musica e cultura. Coglie i più immediati valori espressivi delle musiche ascoltate traducendoli con la parola, l azione motoria, il disegno. PRODUZIONE ELABORAZIONE Sa codificare gli elementi fondamentali della notazione musicale. Sa progettare ed inventare sequenze ritmico/melodiche con caratteristiche stabilite o su schema dato (vedi progettazione). PRODUZIONE ELABORAZIONE Sa codificare elementi della notazione musicale di media complessità. Sa progettare ed inventare sequenze ritmico/melodiche con caratteristiche stabilite o su schema dato (vedi progettazione). PRODUZIONE ELABORAZIONE Sa progettare e produrre idee musicali ritmiche e/o melodiche. Conosce i principali contenuti dei software specifici per la scrittura e la riproduzione musicale Usa un software musicale per semplici esperienze di notazione ed esecuzione Sa rappresentare graficamente gli stimoli sonori. Sa rappresentare graficamente gli stimoli sonori. Sa adoperare creativamente i contenuti musicali mettendoli in relazione con il linguaggio verbale e grafico in relazione a comuni finalità espressive. Sa improvvisare semplici melodie su sequenze di accordi. 96

97 ASCOLTO E COMPRENSIONE Discrimina suoni in relazione ai vari parametri. Riconosce i principali strumenti e gruppi strumentali attraverso il timbro (vedi progettazione). Conosce le caratteristiche salienti dei vari periodi storicomusicali e collega semplici brani al contesto storicomusicale e socioculturale di riferimento (vedi progettazione). ASCOLTO E COMPRENSIONE Riconosce i principali strumenti e gruppi strumentali attraverso il timbro (vedi progettaz.). Conosce le caratteristiche salienti dei vari periodi storicomusicali e collega semplici brani al contesto storicomusicale e socioculturale di riferimento (vedi progettazione). ASCOLTO E COMPRENSIONE Conosce le caratteristiche salienti dei vari periodi storicomusicali e collega semplici brani al contesto storicomusicale e socioculturale di riferimento (vedi progettazione), anche individuando parole-chiave di ricerca in rete ed adoperando i motori adeguati. Contestualizza gli elementi basilari del linguaggio musicale (altezza, durata, agogica, dinamica) all'interno di semplici brani. Conosce e riconosce semplici forme musicali contestualizzandone gli elementi strutturali. Conosce ed individua gli aspetti funzionali e stilistici di semplici brani. Conosce e riconosce forme musicali più complesse articolandole secondo la struttura. Conosce ed individua gli aspetti funzionali e stilistici di brani appartenenti a vari generi musicali. 97

98 Disciplina: MATEMATICA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Raggruppare e ordinare oggetti secondo criteri diversi Confrontare e valutare quantità Utilizzare semplici simboli per registrare Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^ Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Confrontare e ordinare raggruppamenti di oggetti In situazioni concrete classificare e/o seriare oggetti fisici e simbolici in base ad una certa proprietà. Leggere numeri naturali e usarli per contare in senso progressivo e regressivo fino a 20. Scrivere numeri naturali Operare con materiali concreti addizioni e sottrazioni Rappresentare ed eseguire semplici problemi Riconoscere, nella scrittura dei numeri, il valore posizionale delle cifre e rappresentarlo sulla retta. Contare in senso progressivo e regressivo fino a 999 anche per salti di due, tre,... Conoscere le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a dieci. Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo Eseguire le 4 operazioni con calcoli scritti. Rappresentare ed Leggere e scrivere numeri naturali con consapevolezza del valore posizionale delle cifre e rappresentarli sulla retta. Contare in senso progressivo e regressivo fino a 9999 anche per salti di due, tre,... Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a dieci. Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo Eseguire le quattro operazioni Leggere e scrivere numeri naturali e decimali con consapevolezza del valore posizionale delle cifre e rappresentarli sulla retta. Operare (in forma orale e scritta) con i numeri per mezzo delle quattro operazioni. Riconoscere e rappresentare frazioni. Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimano la struttura. Leggere e scrivere numeri naturali, decimali e razionali con consapevolezza del valore posizionale delle cifre rappresentarli sulla retta. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni Stimare il risultato di una operazione Individuare multipli e divisori di un numero. Operare con frazioni e percentuali per Rappresentare i numeri naturali e decimali sulla retta. Approssimare e arrotondare numeri decimali. Eseguire mentalmente semplici calcoli, utilizzando le proprietà delle operazioni. Dare stime approssimative per il risultato di un operazione. Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative. Descrivere con una espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un Rappresentare i numeri razionali sulla retta. Eseguire le quattro operazioni con le frazioni. Calcolare la potenza di una frazione. Utilizzare il concetto di rapporto tra numeri o misure ed esprimerlo sia nella forma decimale, sia mediante frazione. Calcolare il valore della radice quadrata esatta ed approssimata. Comprendere il significato di una proporzione. Interpretare una variazione percentuale di una Rappresentare i numeri razionali relativi sulla retta. Eseguire le quattro operazioni con i numeri relativi Calcolare la potenza di un numero relativo Comprendere il concetto di costante e variabile 98

99 eseguire semplici problemi con calcoli scritti anche con riferimento alle monete. Rappresentare ed eseguire semplici problemi descrivere situazioni quotidiane. Applicare le quattro operazioni per la soluzione di semplici problemi. problema, essendo consapevoli delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni e sul significato delle parentesi. quantità data e saperla calcolare Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimano la struttura. Comprendere il significato e l utilità del multiplo e del divisore. Conoscere l utilità della scomposizione in fattori primi per diversi fini. Comprendere il significato dell elevamento a potenza. Calcolare la potenza di un numero Usare le proprietà delle potenze Individuare nella realtà circostante alcune forme Localizzare oggetti nello spazio fisico, Disegnare, denominare e descrivere alcune Riconoscere, denominare, descrivere e saper Esplorare modelli di figure geometriche Esplorare modelli di figure geometriche Conoscere il concetto di frazione come operatore matematico. Riprodurre figure e disegni geometrici, Conoscere i sistemi di misurazione non Riprodurre figure e disegni geometrici, 99

100 fondamentali (triangolo, quadrato, rettangolo, cerchio) Compiere misurazioni con strumenti non convenzionali (mani, penne,...) usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro dentro/fuori). Eseguire un semplice percorso seguendo un comando scritto. Riconoscere e disegnare semplici figure geometriche. fondamentali figure geometriche del piano e dello spazio. Eseguire un semplice percorso partendo da un comando scritto; descrivere un semplice percorso Riconoscere, descrivere e disegnare semplici figure geometriche. disegnare figure geometriche. Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato. Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio.. riconoscendone le proprietà e saperle disegnare; operare concretamente con le figure effettuando trasformazioni. Riconoscere e misurare angoli utilizzando strumenti. Utilizzare unità di misura convenzionali per determinare, in casi semplici, perimetri e aree. riconoscendone le proprietà; costruire e disegnare le principali figure geometriche esplorate; operare concretamente con le figure effettuando trasformazioni. Riconoscere, confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. Utilizzare unità di misura convenzionali e operare con il sistema metrico decimale determinando perimetri e aree. utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, software di geometria). Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio). Utilizzare funzionalmente i sistemi di misura decimali Utilizzare misure per risolvere problemi Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, software di geometria). Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari). Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata. utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, software di geometria). Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane e solide. Calcolare l area e il volume delle figure solide più comuni e dare stime di oggetti della vita quotidiana. Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche. Conoscere il numero п, e alcuni modi per approssimarlo. Stimare per difetto e per eccesso l area di una figura delimitata anche da linee curve. *Calcolare l area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio e viceversa. 100

101 Conoscere il concetto di equiscomponibilit à e di equivalenza di figure piane e saperlo applicare in vari contesti. Conoscere il concetto di equiscomponibilit à e di equivalenza di figure solide e saperlo applicare in vari contesti. Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete. Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano. Visualizzare oggetti e figure tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali Rilevare nell'esperienza possibili relazioni Cogliere semplici corrispondenze e relazioni fra elementi di due insiemi Individuare semplici corrispondenze e relazioni fra elementi di insiemi diversi Cogliere il significato di affermazione e Individuare e definire relazioni di funzione, di materia,... Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni. Scoprire che esistono sistemi di misurazione In situazioni Classificare una serie di oggetti; Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. Rappresentare, mediante semplici grafici, una serie di dati secondo criteri stabiliti. Raccogliere e rappresentare una serie di dati secondo criteri stabiliti, mediante rappresentazioni grafiche varie. Comprendere la terminologia specifica in relazione agli argomenti trattati Raccogliere, ordinare, classificare e rappresentare mediante grafici una serie di dati. Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica, se adeguata alla tipologia dei dati a disposizione. In situazioni Rappresentare dati scegliendo la rappresentazione più opportuna Costruire e leggere autonomamente grafici. Applicare correttamente formule che contengono lettere. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni Collegare le relazioni al concetto di proporzionalità diretta e inversa. Utilizzare la nozione di moda e media aritmetica. Applicare i sistemi di misura alla realtà Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà. Esprimere la relazione di proporzionalità con una uguaglianza di frazioni e 101

102 Formulare frasi usando connettivi logici negazione concrete, cogliere il significato di verità Effettuare misure di grandezze ed esprimere misure utilizzando multipli delle unità di misura. Conoscere ed utilizzare la terminologia specifica in relazione agli argomenti trattati concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione nei casi più semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure. Interpretare il significato della terminologia specifica in relazione agli argomenti trattati Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. Utilizzare la nozione di moda e media aritmetica. Comprendere la terminologia specifica ed arricchire il lessico Comprendere e usare la terminologia specifica. viceversa. In semplici situazioni aleatorie, calcolare la probabilità di qualche evento. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle, e per conoscere in particolare le funzioni del tipo y=ax, y=a/x, y=ax2 i loro grafici e collegare le prime due al concetto di proporzionalità. Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado. Avere padronanza nell'uso della terminologia specifica. 102

103 Disciplina: SCIENZE INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Osservare ciò che ci circonda attraverso i cinque sensi Denominare elementi e caratteristiche Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^ Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Individuare proprietà di oggetti e materiali Osservare e descrivere elementi della realtà Riconoscere gli elementi di un ambiente naturale Rilevare gli effetti delle trasformazioni e cogliere relazioni. Analizzare qualità e proprietà di semplici oggetti. Individuare somiglianze e differenze di organismi animali e vegetali. Conoscere gli elementi di un ecosistema. Rilevare e descrivere analogie e differenze tra fatti e fenomeni della vita quotidiana. Distinguere piante e animali cogliendo somiglianze e differenze Conoscere la variabilità dei fenomeni atmosferici Cogliere le relazioni tra gli elementi di un ecosistema Rilevare connessioni in contesti ed esperienze concrete. Misurare i fenomeni osservati Osservare e rilevare caratteristiche di un ambiente. Conoscere le strutture del suolo Confrontare ecosistemi Individuare comportamenti dei materiali comuni, individuarne le proprietà. Interpretare i fenomeni osservati in termini di variabili Conoscere le diversità dei viventi Individuare attraverso la sperimentazione gli elementi che caratterizzano un ambiente e i loro cambiamenti nel tempo. Costruire concetti fisici fondamentali e di trasformazione chimica e fisica anche effettuando esperienze pratiche Distinguere strumenti ed unità di misura. Eseguire misurazioni dirette ed indirette utilizzando unità di misura assegnate. Osservare fenomeni utilizzando tecniche adeguate Individuare gli elementi di un ecosistema e cogliere i rapporti reciproci (Cicli della materie e Cogliere caratteristiche chimiche e fisiche di sostanze di impiego comune anche attraverso esperienze pratiche Eseguire misurazioni dirette ed indirette utilizzando unità di misura appropriate. Elaborare modelli interpretativi di fenomeni. Comprendere il ruolo dell'intervento umano nella trasformazione dell'ambiente e riconoscere i rischi ambientali Individuare relazioni in campo fisico e chimico ed elaborare rappresentazioni formali anche attraverso esperienze pratiche. Costruire ed utilizzare il concetto di energia nelle sue varie forme Padroneggiare l uso di unità e strumenti di misura. Approfondire le conoscenze sulla Terra, sui fenomeni endogeni ed esogeni ad essa correlati, sul sistema solare. Analizzare i rischi ambientali ed ipotizzare scelte sostenibili, interventi a tutela del territorio e dell ambiente 103

104 Percepire gli aspetti che caratterizzano la vita Conoscere il proprio corpo Percepire la presenza ed il funzionamento degli organi interni Individuare il rapporto tra struttura e funzione degli organismi Interpretare trasformazioni ambientali di tipo stagionale Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. Indagare le relazioni fra gli organi di senso e la fisiologia Confrontare l'uso dei sensi nelle diverse realtà quotidiane Conoscere e descrivere il funzionamento degli organismi. Conoscere gli organi e gli apparati. Aver cura della propria salute dal punto di vista alimentare e motorio. Interpretare le trasformazioni ambientali ambientali. flusso di Energia) Conoscere i meccanismi fondamentali dei cambiamenti dei sistemi natura. Affrontare il concetto di unità e diversità dei viventi. Conoscere l organizzazione dei viventi ed individuare relazioni in tale ambito Affrontare e comprendere il concetto di salute. Conoscere le principali caratteristiche morfologiche e fisiologiche degli organi e degli apparati del corpo umano Apprendere una gestione corretta del proprio corpo. Riconoscere gli adattamenti e dimensione storica della vita intrecciata con la storia della Terra Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo nozioni di genetica Acquisire informazioni corrette sullo sviluppo puberale e la sessualità e sui danni provocati dalle dipendenze. 104

105 Disciplina: TECNOLOGIA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Scoprire le caratteristiche dei materiali più comuni Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^ Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ VEDERE E OSSERVARE Effettuare esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Rappresentare i dati dell osservazione attraverso disegni. VEDERE E OSSERVARE Eseguire semplici misurazioni sull ambiente scolastico. Effettuare esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Rappresentare i dati dell osservazione attraverso disegni e tabelle. VEDERE E OSSERVARE Eseguire semplici misurazioni sull ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d uso o istruzioni di montaggio di semplici oggetti. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Riconoscere le funzioni principali di una semplice applicazione informatica. Rappresentare i dati dell osservazione attraverso tabelle VEDERE E OSSERVARE Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d uso o istruzioni di montaggio di semplici oggetti. Riconoscere le funzioni principali di una nuova applicazione informatica. Rappresentare i dati dell osservazione attraverso tabelle, diagrammi e testi. VEDERE E OSSERVARE Leggere e ricavare informazioni utili da guide d uso o istruzioni di montaggio. Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti. Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica. Rappresentare i dati dell osservazione attraverso tabelle e diagrammi, testi e mappe. VEDERE OSSERVARE E SPERIMENTARE Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nelle rappresentazioni di oggetti o processi VEDERE OSSERVARE, SPERIMENTARE Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nelle rappresentazioni di oggetti o processi VEDERE OSSERVARE E SPERIMENTARE Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nelle rappresentazioni di oggetti o processi Effettuare semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche, tecnologiche di vari materiali Accostarsi a 105

106 e diagrammi. nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità Costruire utilizzando materiali diversi Realizzare semplici manufatti PREVEDERE E IMMAGINARE Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell ambiente scolastico. Individuare differenze fra oggetti comuni. PREVEDERE E IMMAGINARE Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell ambiente scolastico. Riconoscere se un oggetto comune ha un difetto o no. Costruire un semplice oggetto con materiali comuni. PREVEDERE E IMMAGINARE Riconoscere le conseguenze di decisioni o di comportamenti personali o relativi alla propria classe. Riconoscere i difetti di un oggetto comune. Fabbricare un semplice oggetto scegliendo i materiali necessari. Usare Internet per reperire notizie e informazioni PREVEDERE E IMMAGINARE Riconoscere e prevedere le conseguenze di decisioni o di comportamenti personali o relativi alla propria classe. Riconoscere i difetti di un oggetto comune e immaginarne possibili cambiamenti. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando i materiali necessari. PREVEDERE E IMMAGINARE Prevedere le conseguenze di decisioni o di comportamenti personali o relativi alla propria classe. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili cambiamenti. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari. PREVEDERE, IMMAGINARE, PROGETTARE Pianificare le diverse fasi di realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano PREVEDERE, IMMAGINARE E PROGETTARE Effettuare stime Di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell ambiente scolastico Pianificare le diverse fasi di realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano PREVEDERE, IMMAGINARE E PROGETTARE Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell ambiente scolastico Pianificare le diverse fasi di realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano Organizzare una gita o una visita ad un museo usando Internet per reperire notizie e informazioni Organizzare una gita o una visita ad un museo usando Internet per reperire notizie e informazioni 106

107 INTERVENIRE E TRASFORMARE Smontare semplici oggetti. Riconoscere e selezionare vari alimenti. Eseguire interventi di decorazione del proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino. INTERVENIRE E TRASFORMARE Smontare semplici oggetti e meccanismi. Utilizzare semplici procedure per selezionare e preparare gli alimenti. Eseguire interventi di decorazione del proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino. INTERVENIRE E TRASFORMARE Smontare semplici oggetti, meccanismi o apparecchiature obsolete. Utilizzare semplici procedure per selezionare, preparare e presentare gli alimenti. Eseguire interventi di decorazione e riparazione del proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo la sequenza delle operazioni. INTERVENIRE E TRASFORMARE Smontare semplici oggetti, meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni. Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione del proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni. Cercare e selezionare sul computer un comune programma di utilità. INTERVENIRE E TRASFORMARE Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione del proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni. Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità. INTERVENIRE, TRASFORMARE E PRODURRE Smontare e rimontare semplici oggetti e dispositivi comuni INTERVENIRE, TRASFORMARE E PRODURRE Disegnare oggetti bi e tridimensionali utilizzando le tecniche grafiche specifiche Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili tenendo conto dei bisogni dell uomo INTERVENIRE, TRASFORMARE E PRODURRE Disegnare oggetti bi e tridimensionali utilizzando le tecniche grafiche specifiche Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili tenendo conto dei bisogni dell uomo 107

108 Disciplina: ED. FISICA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Rappresentare e descrivere lo schema corporeo Classe 1^ Consolidare e potenziare gli schemi motori di base. Riconoscere e denominare le varie parti del corpo. Classe 2^ Variare gli schemi motori in funzione di parametri di spazio, tempo, equilibrio verbalizzare Rappresentare movimenti e azioni Classe 3^ Elaborare un immagine del proprio corpo Cogliere caratteristiche funzioni e potenzialità del proprio corpo Classe 4^ Applicare e analizzare condotte motorie in diverse situazioni Classe 5^ Scegliere e pianificare condotte motorie funzionali ad uno scopo Classe 1^ Controllare le proprie capacità coordinative adeguandole all intensità e alla durata del compito motorio. Classe 2^ Descrivere e analizzare le strategie di controllo per migliorare le proprie capacità coordinative acquisite per risolvere situazioni nuove e inusuali. Classe 3^ Elaborare adeguati piani di lavoro per raggiungere una ottimale esecuzione motoria ( fantasia motoria ) Muoversi consapevolmente in uno spazio strutturato Muoversi secondo una direzione controllando la lateralità e adattando gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e temporali Organizzare e gestire l'orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali coordinate spaziali e temporali Eseguire esercizi seguendo un modello motorio Partecipare a giochi che richiedano orientamento e coordinazione Applicare condotte motorie sempre più complesse e coordinare vari schemi di movimento Organizzare il proprio movimento nello spazio, in relazione a sè e agli altri e per uno scopo preciso Prendere coscienza delle proprie capacità condizionali e riconoscere i principali cambiamenti fisiologici in relazione all'esercizio fisico. Utilizzare consapevolmente piani di lavoro per migliorare la propria efficienza fisica, riconoscendone i benefici. Ampliare e saper gestire consapevolmente piani di lavoro per migliorare la propria prestazione fisica. 108

109 Esprimere emozioni attraverso il linguaggio gestuale e motorio Giocare Rilevare stati di benessere Usare il corpo per esprimersi Usare il corpo per comunicare emozioni Partecipare al gioco collettivo rispettando indicazioni e regole. Conoscere ciò che può essere causa di danno Cogliere la funzione del gesto e della mimica Rispettare le regole dei giochi organizzati Analizzare comportamenti adeguati alle diverse situazioni della quotidianità Utilizzare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare, individualmente e collettivamente, stati d animo, idee, situazioni, ecc Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di gara. Cogliere il valore e l'importanza di una corretta alimentazione Accompagnare brani musicali con il gesto. Rispettare le regole dei giochi strutturati per scopi diversi Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento associate a produzioni musicali. Cooperare nel gruppo, confrontarsi lealmente con i compagni nelle diverse proposte di giocosport. Individuare e rispettare norme finalizzate al benessere psicofisico in relazione ad un sano stile di vita. Saper assumere incarichi di arbitraggio e di gestione del gioco. Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati delle discipline sportive proposte. Saper applicare correttamente il regolamento degli sport. Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita Saper decodificare i gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport. Utilizzare le abilità coordinative per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport. Partecipare in forma propositiva alla scelta di strategie di gioco. Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati comportamenti e stili di vita salutistici. Conoscere le basi del primo soccorso. Decodificare i gesti arbitrali in relazione all applicazione del regolamento del gioco Padroneggiare capacità coordinative adattandole alle varie situazioni di gioco in forma originale e creativa. Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara con autocontrollo e rispetto dell'altro. Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti in relazione all esercizio fisico. Acquisire consapevolezza della propria efficienza fisica. 109

110 Disciplina: IRC INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO Alunni dei 5 anni Scoprire che Gesù è nostro vero amico mettendo in risalto l amore verso il prossimo come suo insegnamento. Avere cura e rispetto del proprio corpo nella consapevolezza che anch esso è dono di Dio. Individuare alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso. Imparare alcuni termini del linguaggio cristiano per poi sviluppare una Classe 1^ Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre. Riconoscere i segni cristiani, in particolare del Natale e della Pasqua. Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell amore di Dio e del prossimo come insegnato da Gesù. Classe 2^ Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. Ascoltare,leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali. Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell amore di Dio e del prossimo come insegnato da Gesù. Classe 3^ Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia. Ascoltare,leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui i racconti della creazione, le vicende e le figure principali del popolo d Israele. Riconoscere i segni cristiani, in particolare del Natale e della Pasqua, nell ambiente nelle celebrazioni e nella pietà della tradizione popolare. Classe 4^ Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore che rivela all uomo il volto del Padre e annuncia il regno di Dio con parole e azioni. Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo a partire dai Vangeli. Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù, proposte di scelte responsabili in vista di un personale progetto di vita. Classe 5^ Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo interreligioso. Individuare significative espressioni d arte cristiana(a partire da quelle presenti nel territorio),per rivelare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso del tempo. Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù, proposte di scelte responsabili in vista di un personale progetto di vita. Classe 1^ Conoscere immagini, segni ed eventi religiosi Individuare e applicare una definizione di religione come fenomeno universale. Individuare e applicare analogie e differenze fra le religioni studiate. Comprendere, utilizzare e collegare il messaggio delle religioni studiate alle domande di senso di ogni uomo. Ricostruire le fasi principali della storia del popolo ebraico. Riconoscere i personaggi più significativi del popolo ebraico e Classe 2^ Individuare le tappe fondamentali del primo sviluppo storico della Chiesa. Conoscere la struttura della chiesa primitiva e i compiti dei suoi componenti. Riferire le vicende di persecuzione dei primi testimoni della fede cristiana. Ricostruire la diffusione del cristianesimo Ricostruire tappe ed eventi fondamentali della storia della chiesa nel medioevo Comprendere gli eventi legati allo Scisma d Oriente Classe 3^ Comprendere l importanza del dialogo interreligioso Ricostruire credenze, culto, luoghi e testi sacri di Islam e religioni dell Estremo Oriente Cogliere le differenze tra Fede cristiana e superstizione Cogliere le differenze tra Fede cristiana, occultismo ed esoterismo Cogliere le differenze tra Fede cristiana e nuovi movimenti religiosi Distinguere l idea di condizione umana della scienza da quella 110

111 comunicazione significativa anche in ambito religioso. Riconoscere che per i cristiani il mondo è dono di Dio per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà. saperli collegare alle tappe più importanti della sua storia. Individuare gli elementi specifici della fede, del culto e della etica del popolo ebraico. Collegare i termini specifici agli elementi della religione e della storia del popolo ebraico. Ricostruire la struttura dell Antico e del Nuovo Testamento. Spiegare cause e conseguenze delle crociate e la nascita degli ordini cavallereschi Conoscere cause e conseguenze di Riforma e Controriforma della fede Comprendere i rapporti tra fede e scienza Comprendere la fede come atteggiamento esistenziale Riferire le descrizioni di creazione ed escatologia nelle religioni Spiegare perché i cristiani considerano la Bibbia come Parola di Dio. Ricostruire le tappe di formazione dei libri dell Antico e del Nuovo Testamento. Rintracciare nella Bibbia libri, capitoli e versetti Identificare i 111

112 tratti fondamentali della figura e del messaggio di Gesù nei vangeli canonici e saper confrontarli con i dati della ricerca storica. Evidenziare gli elementi specifici della fede, del culto e dell insegnament o cristiano. Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù. Comprendere che il cristianesimo si fonda sulla fede nella resurrezione di Gesù Cristo. 112

113 Individuare e comprendere gli eventi salienti della Chiesa moderna fino al Concilio Vaticano II Individuare tappe ed eventi fondamentali del Concilio Vaticano II Conoscere e comprendere i sacramenti della Chiesa Cattolica. 113

114 Curricolo Strumento musicale PREMESSA L insegnamento dello strumento musicale nella scuola media ha come scopo principale quello di integrare e arricchire quello dell educazione musicale nel progetto complessivo di formare la personalità dell individuo. Attraverso lo studio dello strumento l alunno arricchisce il linguaggio musicale integrando gli aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell Educazione Musicale. La musica e le altre discipline hanno sempre più frequenti punti di incontro per cui l indirizzo musicale deve offrire sempre più condizioni di interdisciplinarietà. L educazione musicale e la pratica strumentale devono essere poste in costante rapporto con l insieme dei campi del sapere. Poiché la musica è sempre più un importante e costante veicolo di comunicazione, sviluppare l insegnamento musicale significa fornire agli alunni una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, un ulteriore possibilità di conoscenza, espressione e coscienza di sé. L obiettivo del corso musicale è quello di porre dei traguardi che dovranno essere raggiunti da tutti, senza escludere la valorizzazione di quegli alunni che si rivelino delle eccellenze. Molto importante sarà sviluppare la musica d insieme ( corale e strumentale) aspetto fondamentale del fare musica, che pone il preadolescente in relazione con altri soggetti. L insegnamento strumentale quindi promuove la formazione globale dell individuo, integrando il modello curricolare globale inteso a sviluppare sia l area cognitiva che quelle tecnico-operativa, sociale e motoria. Offre inoltre all alunno occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, della coscienza di sé e di rapportarsi agli altri, fornendo occasioni di crescita anche per gli alunni svantaggiati. Pratica strumentale, pratica vocale, produzione musicale, ascolto, interpretazione e analisi saranno quindi oggetto di sviluppo e approfondimento. 114

115 AREA COGNITIVA Obiettivi Finali Sviluppo delle capacità di ascolto consapevole e delle capacità di decifrare la simbologia musicale in tutti i suoi aspetti. Obiettivi intermedi Acquisire la capacità di riconoscere nelle loro caratteristiche essenziali i fondamenti del linguaggio musicale. Sviluppo delle capacità di analisi, comprensione, osservazione, memoria musicale consapevole. AREA TECNICO-OPERATIVA Obiettivi finali Sviluppo delle capacità di riprodurre operativamente, attraverso lo strumento, la simbologia musicale Obiettivi intermedi Acquisire coscienza ritmica e capacità di intonare, di intervenire consapevolmente di intervenire consapevolmente sulle qualità del suono (timbro, intensità) attraverso il controllo della condizione corporea. AREA SOCIALE Obiettivi finali Rispetto di sé e degli altri, degli strumenti di lavoro, delle regole. Sviluppo dello spirito di cooperazione. Obiettivi intermedi Acquisire la capacità di collaborare a progetti comuni (musica d insieme e lavoro di gruppo). AREA MOTORIA Obiettivi finali Sviluppo della percezione e del controllo dello schema corporeo. Obiettivi intermedi Acquisire la capacità di controllare la corretta respirazione, di intervenire consapevolmente per realizzare situazioni di rilassamento o di tensione. Acquisire la consapevolezza del peso, la giusta condizione di equilibrio individuale dello strumento e la consapevolezza dei movimenti necessari nell affrontare i diversi problemi tecnici. 115

116 LIVELLI DI PARTENZA Vengono inizialmente misurati attraverso le prove previste da H. Bentley somministrate a tutti gli alunni di strumento al momento della prova attitudinale prevista dalla norma. Tali prove sono indicative delle capacità dell alunno di discriminare altezze, motivi, suoni simultanei e ritmi in quanto forniscono una prima valutazione chiaramente misurabile in punti fino ad un massimo di quaranta. Alla prova del Bentley segue un osservazione dell alunno da parte dei docenti di strumento che ne valutano le attitudini psico-fisiche in relazione ai diversi strumenti. Tale prova consente al candidato di aumentare il punteggio di ulteriori venti punti. Prova finale consiste in un test ritmico-melodico che permette all alunno di acquisire altri venti punti per raggiungere un punteggio massimo finale di ottanta punti che consente all alunno di essere inserito, sulla base di una graduatoria redatta dal comitato scientifico musicale della scuola, in una delle sottoclassi di strumento. Verifica delle conoscenze del linguaggio specifico e delle tecniche di base dello strumento qualora l alunno provenga da una precedente esperienza di studio dello strumento. Nel primo periodo di svolgimento delle lezioni di strumento, si procede alla verifica dell atteggiamento iniziale degli alunni valutato sulla base dei seguenti punti: Alunno.. - Comportamento disciplinare - Capacità di ascolto e tempi di attenzione.. - Capacità di organizzarsi.. - Interesse per la materia Per le classi seconde e terze sarà valutato l atteggiamento iniziale degli alunni secondo lo schema sopra riportato e la verifica sui compiti assegnati per il periodo estivo. 116

117 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Si basano sulla contemporanea acquisizione di conoscenze (sapere) per acquisire delle abilità (saper fare) e sono comuni a tutti gli strumenti. Ogni docente indica poi nella propria Unità di Apprendimento quelli peculiari dello strumento. CONOSCENZE (sapere) Impostazione Consapevolezza del proprio schema corporeo. Tecniche di postura, di rilassamento. Lettura Conoscenza del linguaggio musicale specifico ABILITA (saper fare) Saper mantenere una corretta postura e adeguata respirazione e rilassamento corporeo al fine di attivare le adeguate tecniche per la produzione del suono. Decodificare il testo musicale dal punto di vista delle note, dei valori, delle indicazioni dinamiche e agogiche. Esecuzione tecnica Conoscenza delle tecniche e delle possibilità proprie dello strumento Esecuzione strumentale solistica e d insieme Conoscenza dei mezzi espressivi dello strumento, dei principali stili ed epoche storico-musicali. Ascolto partecipativo Consapevolezza del valore dell attenzione nei momenti di fruizione di eventi musicali. Padroneggiare le varie tecniche specifiche del proprio strumento (scale, arpeggi, suoni simultanei, tecnica del legatostaccato, ecc..) Utilizzare le conoscenze acquisite al fine di rendere in maniera corretta ed espressiva la pagina musicale integrandosi anche in più esecutori. Saper ascoltare attivamente e consapevolmente brani strumentali solistici e d insieme sia in sede di lezione sia in momenti di esecuzione pubblica da parte di compagni e docenti. 117

118 DESCRITTORI DI VALUTAZIONE IMPOSTAZIONE 10 Impostazione accurata e consapevole 9 Impostazione corretta e funzio 8 Impostazione corretta 7 Impostazione abbastanza corretta 6 Impostazione con alcune difficoltà 5 Impostazione con molte difficoltà 4 Impostazione scorretta e non funzionale LETTURA 10 Lettura musicale senza incertezze e lacune 9 Lettura corretta e scorrevole 8 Lettura corretta 7 Lettura abbastanza corretta 6 Lettura solo parzialmente corretta 5 Lettura difficoltosa 4 Lettura inadeguata e frammentaria ESECUZIONE TECNICA 10 Esecuzione tecnica accurata scorrevole e consapevole 9 Esecuzione tecnica corretta e funzionale 8 Esecuzione tecnica corretta 7 Esecuzione tecnica abbastanza corretta 6 Esecuzione tecnica in parte difficoltosa 5 Esecuzione tecnica molto difficoltos 4 Esecuzione tecnica scorretta e non funzionale ESECUZIONE STRUMENTALE SOLISTICA E D INSIEME 10 Esecuzione corretta, espressiva e consapev 9 Esecuzione corretta e personale 8 Esecuzione corretta ed espressivamente essenziale 7 Esecuzione corretta 6 Esecuzione solo in parte corretta 5 Esecuzione difficoltosa e non espressiva 4 Esecuzione del tutto scorretta ASCOLTO PARTECIPATIVO 10 Ascolto accurato, attento e consapevole 9 Ascolto accurato e attento 8 Ascolto attento 118

119 7 Ascolto abbastanza attento 6 Ascolto con qualche difficoltà 5 Ascolto difficoltoso 4 Ascolto molto difficoltoso CONTENUTI ED ATTIVITA EDUCATIVO-DIDATTICHE I contenuti delle singole specificità strumentali sono: - ricerca di un corretto assetto psico-fisico: postura, percezione corporea, rilassamento, respirazione, equilibrio in situazioni dinamiche, coordinamento; - autonoma decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: rimico, metrico, frastico, agogico, dinamico, timbrico, armonico: - padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l imitazione e l improvvisazione, sempre opportunamente guidata; - lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto, a livello interpretativo, della comprensione e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi; - acquisizione da parte degli alunni, di un metodo di studio basato sull individuazione dell errore e della sua correzione; - promozione della dimensione ludico-musicale attraverso la musica d insieme e la conseguente interazione di gruppo; - la capacità di leggere a prima vista esercitandosi non soltanto sulla notazione tradizionale ma anche su quelle che utilizzano altri codici, con particolare riferimento a quelli più consoni alle specificità strumentali. Altri contenuti fondamentali sono specifici per i singoli strumenti e saranno riportati nelle unità di apprendimento di classe. METODOLOGIA Il metodo di lavoro adottato a livello generale è di tipo sequenziale e tenendo conto delle potenzialità e delle attitudini individuali dell alunno, saranno definiti percorsi personalizzati. Infatti la tipologia dell insegnamento strumentale fondamentalmente si basa sul rapporto diretto docente/alunno. Momento fondamentale sarà comunque anche l attività di musica d insieme a partire da gruppi di due o più strumenti all interno della propria classe. 119

120 Ampliando l organico con alunni provenienti dalle altre classi di strumento si giunge a costituire l orchestra come momento culmine degli obiettivi di socializzazione e cooperazione. MEZZI La voce mezzi riguarda tutta la strumentazione fisica e tecnologica che viene utilizzata ai fini dell insegnare e dell apprendere: - Metodi specifici per ogni strumento - Spartiti di repertorio - Fotocopie - Lavagna - Leggii e accessori specifici per ogni strumento - CD e video musicali (laboratorio audiovisivi) - Laboratorio musicale per attività d insieme - Computer e software di scrittura musicale MODALITA DI VERIFICA Si attueranno verifiche bisettimanali in sede di lezione in ordine alla produzione, alla comprensione e al metodo di lavoro. Rientrerà nel giudizio globale anche la produzione in sede di saggi scolastici e rassegne proposte dai docenti nel corso dell anno. Saranno inoltre valutate: la frequenza, l attenzione e la partecipazione attiva in sede di lezione. 120

121 Attività alternativa all insegnamento della Religione cattolica La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori degli alunni al momento dell'iscrizione, mediante la compilazione di apposita richiesta. La scelta ha valore per l'intero corso di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista l'iscrizione d'ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l'anno successivo entro il termine delle iscrizioni esclusivamente su iniziativa degli interessati. Chi non intende frequentare l insegnamento della religione cattolica ha diritto di scegliere tra le seguenti 4 opzioni: 1. Attività didattiche e formative; 2. Studio individuale assistito da personale docente; 3. Studio individuale libero 4. Uscita dall edificio scolastico 1. La definizione delle attività didattiche e formative alternative all IRC spetta al Collegio dei Docenti, quale organo responsabile dell azione didattica. Premesso che dalle attività alternative all'irc devono rimanere escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni (CM368/85), in linea con le finalità educative della scuola, l'attività alternativa di tipo A intende operare alla costruzione di una personalità consapevole dei diritti e dei doveri che la cittadinanza impone, disponibile e collaborativa verso il bene comune, ben integrata nella comunità locale, nel territorio, nella società, ma anche capace di accogliere i vantaggi che la diversità offre. Titolo: L uomo, la società, l ambiente Conoscere per conoscersi Finalità: Rispettare sé stesso, gli altri, i beni comuni, l ambiente anche attraverso la conoscenza dei propri diritti e doveri, delle principali norme di convivenza civile e di tutela del territorio; 121

122 Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sè realizzando attività per favorire la conoscenza e l'incontro con culture ed esperienze diverse; Sviluppare una coscienza civica rispetto a problemi collettivi ed individuali, alla salvaguardia dell ambiente e delle sue risorse, alla tutela del proprio territorio ivi comprese le specificità, i costumi e le tradizioni locali; Essere capaci di collaborare e mettere in atto strategie di problem solving. Contenuti: Letture, riflessioni, rielaborazione e produzione di testi relativi al tema del progetto; Interpretazione di mappe e documenti storici; Studio di ambienti. Metodi e soluzioni organizzative: Le attività si svolgeranno in contemporanea alle lezioni di IRC; Verranno condotte da un insegnante incaricato; Sarà privilegiata l attività operativa di gruppo e l apprendimento cooperativo. 2. Come previsto dalla normativa vigente in materia di attività alternativa all'insegnamento della religione cattolica, l'opzione di tipo B prevede attività di studio e/o ricerca individuali con assistenza del personale docente. 3. L uscita da scuola o l ingresso posticipato sono richiesti dal genitore che assicura la puntualità ed il rispetto degli orari. 122

123 Ampliamento dell offerta formativa A supporto ed integrazione della progettazione curricolare concorrono i progetti didattici che costituiscono un ampliamento dell Offerta formativa che la scuola propone al fine di agevolare il raggiungimento degli obiettivi del processo formativo. Le varie azioni progettuali fanno capo a quattro contenitori che costituiscono i cardini del successo formativo. (Le schede di Sintesi dei vari progetti risultano allegate al POF) OFFERTA FORMATIVA PROGETTAZIONE CURRICOLARE PROGETTI Ampliamento dell offerta formativa Asse dei linguaggi INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO Asse matematico CONTINUITA EDUCATIVA E DIDATTICA ORIENTAMENTO Asse scientifico-tecnologico STAR BENE A SCUOLA Asse storico-sociale ARRICCHIMENTO CULTURALE 123

124

125 PROGETTO AZIONE Articolazione dell azione INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO A ciascuno il suo Tutti per uno, uno per tutti Recupero-consolidamentopotenziamento disciplinare in orario curricolare Laboratori pomeridiani extracurricolari: o Recupero di Italiano o Recupero di Matematica o Recupero di Inglese Sostegno alunni diversamente abili Sostegno alunni D.S.A Sostegno alunni stranieri Sostegno alunni svantaggiati Percorsi scolastici personalizzati (Orme, DiDo) Laboratorio pomeridiano per alunni D.S.A CONTINUITÀ EDUCATIVA E DIDATTICA ORIENTAMENTO SCOLASTICO A scuola da noi Che fare? Più leggo e più imparo Cinema e Letteratura I FASE - Novembre-Dicembre - Presentazione della scuola futura agli alunni II FASE - Dicembre-Gennaio - Presentazione della scuola ai genitori III FASE Maggio-Giugno- Trasmissione dei dati dei propri alunni ai docenti della scuola futura Presentazione agli alunni nell ultimo anno del I ciclo di istruzione delle opportunità di studio e di formazione professionale nella scuola secondaria di II grado Gemellaggio fra classi in continuità per attività comuni: Sc. Infanzia San Giorgio - Scuola Primaria Capostrada Sc. Infanzia Campiglio - Scuola Primaria Capostrada Sc. Infanzia Pavana - Scuola Primaria Pavana Scuola Infanzia Treppio Scuola Primaria Treppio Scuola Primaria Cireglio Scuola Secondaria Cino da Pistoia Scuola Primaria Capostrada Scuola Secondaria Cino da Pistoia Scuola Primaria Pavana - Scuola Secondaria Pavana Gemellaggio fra classi in continuità per attività comuni: Scuola Secondaria Cino da Pistoia Liceo Scientifico Pistoia 125

126 PROGETTO AZIONE Articolazione dell azione Benvenuti Primini Accoglienza dei nuovi iscritti da parte di alunni e docenti Attività e momenti di incontro finalizzati a ridurre timori ed ansie di chi si trova ad affrontare una situazione nuova Spazio di ascolto Lo psicologo a scuola - Azienda USL 3 Pistoia Incontri alunni-psicologo su richiesta degli stessi Affettività e sessualità consapevole - Iniziativa di Educazione alla salute per le Classi terze della scuola Secondaria Cino da Pistoia - Azienda USL 3 Pistoia STAR BENE A SCUOLA Educazione alla Salute Guida ad una corretta alimentazione e al Movimento Guida ad una corretta igiene orale Informatzione su Malattie sessualmente trasmesse Utilizzo consapevole del 118 e Pronto soccorso Azioni di prevenzione e lotta alle Dipendenze rivolte a studenti e Genitori Incontri informati per Studenti, Docenti, Genitori Guida all utilizzo consapevole della rete Web e dei relativi Social Network Uso corretto di farmaci Solidarietà Lezioni di Educazione alla salute per le Classi seconde della scuola Secondaria Cino da Pistoia Azienda USL 3 Pistoia: Donazione del sangue e degli organi e tessuti Progetto "Genitori" Corsi di formazione per genitori e docenti Sportello Dislessia Supporto informativo per docenti e per genitori di alunni D.S.A Insieme Attività di drammatizzazione, canti e balli Rappresentazioni musicali Manifestazioni culturali Mostra degli elaborati effettuati nel corso dell anno scolastico Coinvolgimento dei genitori degli alunni nelle attività 126

127 PROGETTO AZIONE Articolazione dell azione Presentiamo gli strumenti musicali Lezioni concerto per la presentazione dell indirizzo musicale agli alunni delle quinte classi della scuola Primaria INDIRIZZO MUSICALE Orchestra e coro Cino da Pistoia Corpo, ritmo, strumenti Musica d insieme con partecipazione a: Rassegne Concerti Manifestazioni culturali varie Attività musicali destinate agli alunni Classi 4^della Sc. Primaria di Capostrada Ascoltare, leggere e suonare il flauto dolce Attività musicali destinate agli alunni Classi 5^della Sc. Primaria di Capostrada e di Cireglio LO SPORT A SCUOLA ARRICCHIMENTO CULTURALE Centro Sportivo Scolastico A scuola di GIOCO SPORT Trinity College London My name is Amico libro Latino e Greco Potenziamento di Matematica Corsi pomeridiani in orario extracurricolare, per alunni della Sc. Secondaria Cino da Pistoia, di Pallavolo Pallacanestro Hockey Corso di Atletica leggera Partecipazione a: Giochi studenteschi Giochi della Gioventù Partecipazione al progetto omonimo presentato dal CONI da parte degli alunni delle Scuole dell Infanzia di San Giorgio e Campiglio e delle Scuole Primarie di Capostrada e Cireglio Corsi pomeridiani di Conversazione in Lingua inglese (I livello e II livello) Apprendimento precoce della Lingua inglese nella Scuola dell infanzia Attività di motivazione alla lettura Rinnovamento ed ampliamento delle biblioteche scolastiche Corsi pomeridiani di potenziamento linguistico Corsi pomeridiani di potenziamento della matematica per le classi terze dalla Scuola secondaria di I grado Ambiente e territorio Percorsi di Educazione ambientale Attività operative e/o di laboratorio Uscite sul territorio 127

128 Formazione dei docenti La formazione professionale dei docenti rappresenta una garanzia di qualità per la scuola in cui essi operano. Nel nostro istituto sono diverse le attività di formazione, aggiornamento, ricerca-azione che vedono impegnati gli insegnanti. Le principali tematiche affrontate sono: Il curricolo e la sua realizzazione; L utilizzo nella didattica delle nuove tecnologie; L applicazione di metodologie didattiche innovative; I disturbi specifici di apprendimento; Il piano di inclusione degli alunni B.E.S. Le problematiche adolescenziali; La sicurezza dell ambiente di lavoro; L educazione ambientale; L educazione alla salute; La convivenza civile. Registro elettronico 128

129 Progettazione extracurricolare CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO RECUPERO, CONSOLIDAMENTO e SUPPORTO disciplinare Corsi di ITALBASE e ITALSTUDIO per alunni stranieri Trinity College London 8807 LATINO e GRECO le origini della nostra Lingua PRATICA CORALE SAGGI, MANIFESTAZIONI E RASSEGNE MUSICALI 129

130 CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO In orario extrascolastico vengono proposti agli alunni della scuola Cino da Pistoia varie attività motorie, propedeutiche allo sport. L'attività fisica è intesa come divertimento, come momento per socializzare e mira pertanto al raggiungimento del benessere psicofisico; al tempo stesso, rappresenta però un efficace mezzo per sviluppare la partecipazione responsabile, il rispetto delle regole e delle persone. Vengono attivati, in genere, corsi di più discipline sportive fra cui: PALLAVOLO HOCKEY PALLACANESTRO ATLETICA Nel corso dell anno vengono organizzati tornei le cui finali vengono giocate nel corso della festa di fine anno RECUPERO, CONSOLIDAMENTO e SUPPORTO disciplinare L organizzazione scolastica della Scuola Cino da Pistoia prevede già, nella programmazione curricolare, spazi per il recupero delle conoscenze e delle abilità disciplinari e per il conseguimento di un efficace metodo di studio, ma, agli alunni che incontrano difficoltà e necessitano di tempi più lunghi per l apprendimento, viene data un ulteriore possibilità attraverso i CORSI DI RECUPERO POMERIDIANI. 130

131 Vengono attivati Corsi di Italiano, Matematica e Inglese. Gli studenti, riuniti in piccoli gruppi per classe di appartenenza, vengono affidatati ad insegnanti della scuola che, attraverso ulteriori spiegazioni dei contenuti, esercitazioni guidate, schematizzazioni dei concetti affrontati, forniscono un opportunità di recupero e consolidamento delle conoscenze ed delle abilità di base delle discipline. Il costante rapporto di comunicazione fra il docente del corso ed il coordinatore della classe di appartenenza dell alunno consente di fare una valutazione del livello di efficacia dell azione di recupero messa in atto. Per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria vengono proposti corsi di potenziamento delle abilità matematiche. Corsi di ITALBASE e ITALSTUDIO per alunni stranieri Al fine di favorire al meglio l integrazione degli alunni stranieri nel gruppo classe e, più in generale, nella comunità scolastica ed consentire lo sviluppo degli apprendimenti è indispensabile fornire loro la possibilità di comunicare con gli altri, di parlare, di scrivere, di leggere in lingua italiana. Già nel corso dell attività curricolare si attuano azioni di sostegno agli alunni stranieri, ma là dove se ne presenta la necessità, si invitano gli studenti a partecipare a corsi di Italbase e/o Italstudio pomeridiani in orario extrascolastico. 131

132 Trinity College London 8807 CERTIFICAZIONI EUROPEE Il Trinity College London 8807 costituisce un credito formativo spendibile nella scuola secondaria di II grado, ma, al tempo stesso rappresenta una preziosa opportunità per sviluppare le proprie competenze linguistiche. Nella scuola Cino da Pistoia viene organizzato un corso pomeridiano di lingua inglese destinato agli alunni che mostrano particolari attitudini linguistiche. Al temine del corso gli studenti devono sostenere una prova che consiste in una conversazione in lingua inglese con un insegnante di madre lingua inviata dal Trinity College London Superato l esame, viene loro consegnata la certificazione europea. Una LATINO e GRECO: le origini della nostra Lingua Preziosa opportunità di approfondimento linguistico, soprattutto per quegli studenti che proseguiranno gli studi in istituti liceali, sono i Corsi pomeridiani di Latino e di Greco. In genere vengono da tempo organizzati nel nostro istituto, nella sede della scuola Cino da Pistoia, due corsi, uno di primo livello, rivolto ad alunni di seconda o comunque a quelli che per la prima volta frequentano il corso, e uno di secondo livello, per coloro che hanno già seguito le lezioni del primo. 132

133 PRATICA CORALE La Scuola Cino da Pistoia in tempo extrascolastico apre le porte ai suoi utenti per fornire un ulteriore occasione di formazione e di arricchimento culturale: la pratica corale. Il coro Cino da Pistoia si rinnova ogni anno di nuovi iscritti; esso rappresenta un valido supporto nel corso delle rassegne dell Indirizzo musicole ma partecipa anche autonomamente a manifestazioni cittadine e concorsi regionali RASSEGNE MUSICALI ed altre manifestazioni Gli alunni che frequentano l indirizzo musicale sono impegnati nel corso dell anno scolastico in rassegne musicali ed altre manifestazioni pubbliche. Nel mese di maggio le classi ad indirizzo musicale partecipano alla Rassegna musicale regionale IRRE con uno spettacolo composito in cui i brani musicali interpretati dagli alunni dell orchestra e del coro vengono intercalati dall esposizione di testi in prosa e poesia che legano in un unico filo conduttore la rappresentazione. Il luogo in cui viene effettuata la Rassegna viene definito a livello regionale e varia di anno in anno. 133

134 AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Il punto di partenza della qualità nella scuola dell Autonomia è costituito dall autoanalisi e dall autovalutazione dell efficacia e dell efficienza del servizio erogato. Le strategie autovalutative costituiscono lo strumento con cui, attraverso una chiara consapevolezza dei punti di forza e la conoscenza dei punti di debolezza, la scuola può migliorare. Autovalutazione e conseguente Piano di miglioramento devono costituire i una prassi ordinaria e condivisa dell istituzione scolastica, come si evince dal seguente schema. Alla verifica dei traguardi raggiunti seguirà un checkup, una nuova autovalutazione così che l intero processo non risulti un flusso destinato a completarsi bensì un ciclo in contante divenire. La rilevazione del livello di soddisfazione di tutte le componenti della scuola (docenti e personale ata, utenti, famiglie) rappresenta un efficace strumento per motivare all autovalutazione e al miglioramento, ma il nucleo fondante di un efficace Piano di miglioramento è la consapevolezza della possibilità di migliorare la scuola. Ai processi di autovalutazione è destinata una Funzione Strumentale supportata da un Gruppo di miglioramento, rappresentativo di tutti gli ordini di scuola. 134

135 Tutte le informazioni sull Organizzazione del nostro istituto, l Offerta formativa e tutte le esperienze realizzate nella scuola sono a disposizione degli utenti sul SITO WEB DELL ISTITUTO 135

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Scuola primaria XII OTTOBRE Via Galeazzo,28 - tel 010506665

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