SCHEDA SINTETICA DEL PROGETTO

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1 SCHEDA SINTETICA DEL PROGETTO DIVERSO DA CHI. Percorsi di inclusione scolastica e lotta alle discriminazioni per una società interculturale AIFO, CEFA, RTM, ADP. Settore ed area di intervento del progetto: Educazione e promozione culturale Educazione alla pace Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 10 Sede Città Indirizzo N volontari AIFO Bologna Via Borselli 4 2 CEFA Bologna Via Lame ADP Bologna Via Bartolomeo Dal Monte 14 3 RTM Reggio Emilia Via Mogadiscio, 1 2 Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 Giorni di servizio a settimana dei volontari: 5 Descrizione contesto territoriale Gli ultimi decenni hanno visto l immigrazione affermarsi come uno dei fenomeni più dirompenti e globali della nostra società. La Regione Emilia Romagna con la presenza regolare di cittadini stranieri (al ) si posiziona come una delle regione ai primi posti in Italia in termini di presenze (fonte: L immigrazione straniera nella Regione Emilia Romagna - Edizione 2013, a cura della Regione Emilia Romagna, Assessorato delle Politiche Sociali), dopo la Lombardia ( stranieri regolarmente presenti) e Lazio ( ). In termini di incidenza di residenti stranieri sulla popolazione residente complessiva anche nel 2011, come nel 2010, l Emilia Romagna occupa il primo posto con circa 11,9 stranieri residenti ogni 100 residenti complessivi. Questi dati confermano che viviamo in un contesto sempre più eterogeneo per provenienza, lingua, cultura, religione e condizione socio-economica. Se la presenza di cittadini immigrati è una caratteristica di tutta la regione, possiamo evidenziare però delle differenze, in particolare le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena continuano ad avere un incidenza di popolazione residente straniera ben al di sopra della media regionale, che si attesta al 11,9% medio. In queste province l incidenza supera il 13% e, in alcuni comuni raggiunge il tasso di oltre il 20%. Questo cambiamento strutturale della società ci pone davanti alla sfida di un modello di integrazione che sappia affrontare la crescente diversità dei gruppi culturali eterogenei. Una delle istituzioni investite più direttamente dalla questione migratoria è la scuola, che rappresenta uno dei luoghi principali in cui si gioca la sfida dell integrazione. Nell anno scolastico 2011/12 erano presenti nelle scuole della Regione Emilia Romagna alunni con cittadinanza non italiana pari al 14,6 % del totale degli iscritti. La regione Emilia Romagna è al primo posto in Italia per presenza di alunni stranieri, seguita da Umbria (13,9%), Lombardia (13,2%) e Veneto (12,5%) mentre la media nazionale si attesta al 8,4%. Sono soprattutto gli ordini della scuola dell infanzia, primaria, e secondaria di primo grado ad accogliere la quota più consistente di bambini stranieri. A livello provinciale la situazione è la seguente: Scuola statale e non: totale alunni e alunni con cittadinanza non italiana per provincia in Emilia Romagna. Anno scolastico (fonte: L immigrazione straniera nella Regione Emilia Romagna - Edizione 2013, a cura della Regione Emilia Romagna, Assessorato delle Politiche Sociali). La maggior parte delle scuole della Regione è interessata dalla presenza di studenti stranieri, infatti l 82,6% delle scuole ha una percentuale di alunni stranieri compresa tra 1 e 30. La scuola emiliana e il corpo docente, quindi si sono trovati negli ultimi anni a far fronte a un largo afflusso di studenti stranieri. E dunque questo il contesto territoriale del progetto, che intende operare nelle due province di Bologna e Reggio Emilia, accomunate oltre che da affinità culturale e sociale, dal forte tasso di immigrazione e dalla più elevata percentuale di presenza di alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole. In una società sempre più multietnica e multiculturale, il presente progetto nasce dalla necessità di sensibilizzare le nuove generazioni all'accettazione delle differenze, degli atteggiamenti e

2 punti di vista dell'altro, fornendo loro strumenti efficaci per leggere la complessità che li circonda, sia che questo "altro" sia straniero, di un'altra religione o semplicemente il cittadino italiano residente che la pensa in modo diverso. Per i ragazzi più grandi e per i giovani che già guardano all'università e al mondo del lavoro, infine, diventa importante non solo informare e sensibilizzare all'intercultura attraverso l'ambito scolastico, ma anche fornire occasioni concrete per sperimentarsi in esperienze significative e tangibili. La comprensione dell'accoglienza e dell'inclusione sociale da parte dei giovani dai 18 ai 30 anni, difatti, può trovare un valido alleato nel loro coinvolgimento in prima persona attraverso possibilità di volontariato e di solidarietà, per evitare la dispersione e il disorientamento tra le tante proposte della società contemporanea. A Bologna e Reggio Emilia e in Emilia Romagna in generale le occasioni per fare volontariato non mancano: secondo la "Rilevazione sulle Istituzione No Profit (fonte Istat le istituzioni non profit attive in Italia a fine 2011 erano (+28% rispetto al 2001), con un posizionamento dell'emilia Romagna al quarto posto per la consistente presenza di istituzioni dedicate all'ambito ('8,3%), dopo Lombardia (15,3%), Veneto (9,6%) e Piemonte (8,6%). Quello che però oggi viene chiesto al mondo del volontariato è «un nuovo ruolo nella società, senz'altro più ampio e più incisivo di quello fino ad oggi assolto [...], per rispondere a nuovi bisogni, pensiamo ad esempio alle povertà, ai soggetti più vulnerabili, o alle condizioni di precarietà del mondo giovanile» (fonte Strategie per il futuro dei CSV in Emilia Romagna" del Centro di Servizio al Volontariato dell Emilia Romagna Forse è anche davanti a questa richiesta che le cifre del volontariato nel mondo giovanile hanno iniziato a diminuire: i dossier statistici riportano una sostanziale diminuzione della componente giovanile per diverse ragioni, legate sia alle condizioni precarie in cui la maggior parte di loro si trova a vivere, che agli orientamenti culturali e scelte individuali; infine, in parte la diminuzione è dovuta anche alle difficoltà degli enti di volontariato di accogliere la disponibilità dei giovani per carenza di motivazioni convincenti e di forme organizzative adeguate. Descrizione del contesto settoriale Il perdurare della crisi economica degli ultimi anni ha prodotto un acuirsi dei problemi sociali anche a causa dei numerosi tagli operati dalle municipalità ai servizi sociali e al sistema scolastico. Secondo i dati dell indagine Cittalia - Anci Ripensare allo sviluppo del welfare locale, Dal quadro attuale alle priorità di intervento future, il Fondo nazionale per le politiche sociali nel 2011 risulta diminuito del 50% rispetto al 2010 mentre la quota del Fondo destinata direttamente ai comuni è stata sostanzialmente azzerata. Lo stesso studio afferma che se da un lato l afflusso di popolazione straniera rappresenta senz altro una nuova linfa ( ), dall altro lato la tendenziale stabilizzazione delle famiglie immigrate e il processo di integrazione e inclusione sociale che ne dovrebbe conseguire sollecitano la creazione di un offerta maggiore e più qualificata di servizi e prestazioni. Nel territorio di Bologna e nel complesso su tutto il territorio Regionale emiliano romagnolo, una stima dell ASL indica per l anno 2013, un impiego di minori risorse per 50 milioni di euro e altrettanto è stimato l importo non allocato previsto per il Comune di Bologna (100 milioni di euro complessivi). Questa situazione ha complessivamente modificato i modelli di erogazione dei servizi che intervengono per cercare di dare una risposta ai bisogni emergenti (Gianpiero Calzolari, presidente Alleanza delle Cooperative Italiane Bologna, intervista pubblicata su ). Per quanto riguarda i servizi scolastici, i tagli operati hanno portato a un aumento degli alunni per classe e a episodi di mancanza di adeguato accompagnamento. Nel decennio gli alunni in Emilia-Romagna sono cresciuti di unità, pari al 26,6%, ma l incremento dei docenti su posti normali è stato solo del 5,1%. Una contrazione degli organici rispetto agli alunni si è registrata anche a livello nazionale, ma in misura notevolmente inferiore. L incremento del numero di alunni per docente su posti normali è stato del 20,5% a livello regionale, a fronte di un dato nazionale del 12,9%. Un altro indicatore dell efficacia organizzativa di un sistema scolastico territoriale è rappresentato sicuramente dal numero di alunni per classe: se la media nazionale è cresciuta negli ultimi anni in modo significativo dal 20,4 dell a.s , al 21,3 per l anno scolastico (media destinata a crescere per effetto degli ulteriori tagli degli organici), in Emilia-Romagna tale media è passata dal 20,3 del 2000 al 22,2 del Nella graduatoria delle 18 regioni italiane, considerando il totale degli alunni dei vari ordini e gradi, la regione Emilia-Romagna ha il più alto numero di alunni per classe, con un docente ogni 12,6 alunni (fonte: Report sul sistema educativo in Emilia Romagna I Quaderni ER 2011) Questa situazione di difficoltà nell affrontare la sfida educativa con risorse adeguate accomuna tutte le province emiliano romagnole, in particolar modo quelle di Bologna e Reggio Emilia dove il tasso di alunni stranieri supera la media regionale del 14,6 %. Il rischio concreto è quello di non garantire prestazioni adeguate e generare classi ghetto in cui relegare alunni stranieri come testimoniamo specialisti come Mariagrazia Contini, docente di Pedagogia Generale e Sociale, dell Università di Bologna: "La scuola sta finendo in una spirale di selezione e discriminazione. Manca la disponibilità all'accoglienza, tanto nei confronti degli stranieri quanto verso le nuove povertà o le disabilità. Tutto deve essere efficiente, tutto deve funzionare bene per quelli che sono 'a posto ". Per molti docenti e specialisti del settore, c'è

3 disattenzione da parte degli amministratori centrali e periferici nei confronti dei bambini e adolescenti, evidenziata dai continui tagli ai servizi educativi e non ci sono le strutture preparate ad affrontare le diversità. Questo dato è confermato dalle denunce delle Associazioni delle Persone Disabili della presenza di classi sempre più numerose, in particolare nelle scuole secondarie di secondo grado di Bologna, con più di 30 alunni per due o più ragazzi con disabilità come risulta dall indagine conoscitiva sull integrazione scolastica a Bologna e provincia del CAD (Comitato Associazioni Disabili).Per non parlare dei tagli nell'ambito dell'alfabetizzazione e integrazione degli alunni stranieri: è proprio di febbraio 2014 il comunicato della Provincia di Bologna che ha annunciato il taglio totale dei fondi per l integrazione degli alunni stranieri contestualmente all'arrivo previsto per l'a.s di 600 ragazzini stranieri per i ricongiungimenti familiari. Gli stessi insegnanti e dirigenti scolastici delle scuole più impegnate nell'inclusione sociale e ad alto tasso di alunni stranieri (fino al 30%) da mesi protestano e si impegnano nella ricerca di soluzioni alternative a quelle istituzionali, cercando comunque di salvaguardare la crescita degli alunni (http://www.radiocittadelcapo.it/archives/la-provincia-taglia-lintegrazione-scolastica /). Nel territorio reggiano la provincia di Reggio Emilia mette a disposizione degli studenti stranieri progetti di accoglienza orientativa e di alfabetizzazione linguistica, pubblicazione di una guida multilingue di orientamento alla scelta delle scuole secondarie di secondo grado, ma soprattutto incentiva lo sviluppo di didattiche innovative in collaborazione con soggetti del territorio, nell'ambito delle attività del Centro di Servizi per l Intercultura "Prometeo". In questo caso, la scarsità di risorse ha innescato un percorso virtuoso di confronto tra la Provincia e gli enti del terzo settore da sempre impegnati in attività di inclusione sociale. A questi tagli strutturali, che nascono da lacune economiche e dalla non volontà di investire nella scuola come ambito prioritario, si aggiunge la necessità di rivedere i curricula scolastici in ottica interculturale e di formare adeguatamente gli insegnanti. Infatti i curricula scolastici su cui i docenti hanno studiato, e che ritroviamo nei libri di scuola, riportano spesso una visione della storia, della geografia e del mondo fortemente euro-centrica, focalizzata sul Nord del mondo, e in cui il Sud è relegato al discorso sul colonialismo e sulla povertà, senza un adeguato approfondimento e valorizzazione dei diversi punti di vista. Il Nord e il Sud del mondo sono in realtà molto più interdipendenti, e la società globale di cui facciamo parte ce lo ricorda ogni giorno. Anche per questo la scuola non può prescindere dall'evoluzione della società ma, anzi, deve essere in grado di fornire gli strumenti per leggere una realtà in cui la percezione delle fasce sociali più deboli o delle categorie svantaggiate si basa spesso su pregiudizi e stereotipi. Esemplare è il caso dell'immigrazione: per esempio gli sbarchi a Lampedusa, nonostante siano additati dall'opinione pubblica come la chiave di volta nella regolamentazione dell'immigrazione irregolare, rappresentano solo il 15%, una percentuale marginale sull'immigrazione italiana (fonte Mandiamoli a casa! I luoghi comuni. Razzismo e pregiudizi: istruzioni per l'uso, 2012, di AA.VV., Giuseppe Civati, Ernesto Maria Ruffini, Edizione Novecento Media). Si identifica dunque come principali problematiche sulle quali i quattro organismi presenti sul territorio delle province di Bologna e Reggio Emilia intendono intervenire le seguenti: In ambiente scolastico, la presenza di barriere (culturali, sociali, economiche) che portano ad escludere la diversità, sia essa culturale, religiosa, di genere o fisica e la persistenza di lacune nei servizi per l inclusione degli studenti di origine straniera o con bisogni speciali. L insufficiente formazione specifica dei docenti su metodologie attive (ricerca-azione, pedagogia popolare, giochi cooperativi) capaci di stimolare l interazione del gruppo classe, di decostruire stereotipi e pregiudizi e propedeutici a una didattica interculturale. La difficoltà tra i giovani italiani e stranieri a sperimentarsi in prima persona, scegliendo responsabilmente la strada del volontariato e della cittadinanza attiva, tra le tante opportunità (non sempre positive) che offre la società odierna, e a perseguire le buone pratiche attraverso azioni di condivisione, solidarietà e impegno. In questo contesto territoriale e ambito di intervento le 4 Organizzazioni (AIFO, ADP, CEFA e RTM) hanno negli anni passati dato vita alle seguenti attività: Percorsi formativi e laboratori di intercultura nelle scuole: ADP (Amici dei Popoli) ha attivato a Bologna interventi formativi rivolti a diverse fasce d'età. Negli ultimi 2 anni ha realizzato circa 45 interventi nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado del territorio, proponendo approfondimenti su intercultura, stereotipi e pregiudizi, geografia interculturale e diritti umani attraverso metodologie partecipative e interattive che coinvolgano gli alunni a partire dal loro vissuto, nell'ambito del progetto fai la cosa giusta in collaborazione con il comune di Bologna. AIFO ha attivato a Bologna città e provincia negli ultimi due anni nelle scuole (primarie e secondarie di primo grado) n. 24 incontri nella scuola primaria e 23 nelle scuola secondarie di primo grado coinvolgendo oltre studenti. AIFO ha poi organizzato nel 2011 e nel 2012 un corso di formazione docenti che ha coinvolto gli insegnanti degli istituti comprensivi dei comuni di Castello D Argile, Pieve di Cento, Galliera e S. Pietro in Casale per un totale di 30 docenti coinvolti ad ogni corso.

4 CEFA ha attivato nell area urbana e provinciale di Bologna progetti in favore all integrazione e contrasto alle ingiustizie sociali che hanno coinvolto negli ultimi anni 3 anni oltre 70 docenti di scuole di primo e secondo grado di 15 istituti e coinvolgendo nell attività 150 minori stranieri e oltre 400 minori italiani, oltre a raggiungere e coinvolgere nei percorsi 50 nuclei familiari di origine straniera. Nel 2011 è stato attivato un percorso laboratoriale biennale per le scuole primarie e secondarie a partire dal diritto all istruzione e alla lettura che, ad una conoscenza della cultura dei paesi di provenienza dei migranti delle nostre città ha inteso coniugare la promozione di percorsi di cittadinanza attiva al quale hanno preso parte 110 giovani di scuole dei comuni di Bologna, Casalecchio di Reno, Castelmaggiore, Castenaso, Sasso Marconi, con coinvolgimento di biblioteche comunali della provincia e del comune di Bologna. RTM ha attivato a Reggio Emilia città e in 18 comuni della provincia, nell anno scolastico 2012/2013, 19 interventi in scuole secondarie di primo grado e 65 interventi in scuole di secondo grado su tematiche legate all integrazione, intercultura, cittadinanza attiva, coinvolgendo complessivamente studenti. All interno di questi percorsi, rilevante è stata la collaborazione con la Cooperativa Dimora d Abramo che, assieme al Comune di Reggio Emilia, gestisce il progetto SPRAR di accoglienza di persone già titolari di protezione che di richiedenti asilo. Da questa collaborazione è nato un percorso di incontro dell altro ed integrazione che ha coinvolto 100 studenti di scuole superiori di secondo grado dei comuni di Reggio Emilia e Guastalla. Nello stesso anno scolastico è stato organizzato un ciclo formativo rivolto 20 insegnanti degli istituti superiori della provincia di Reggio Emilia. Campi di volontariato in Italia e all estero e/o viaggi di conoscenza: A Bologna si è amplificata negli ultimi anni la gamma di possibilità per i giovani di svolgere un campo di volontariato internazionale, con almeno 10 associazioni ed enti che promuovono esperienze educative, ambientali, sulla legalità e sull'integrazione (http://www.flashgiovani.it/esterovolontariato). Tra le Ong le più attive e con esperienza pluriennale nella città di Bologna ci sono: Amici dei Popoli attiva da quasi 40 anni esperienze estive di scoperta del territorio e animazione delle comunità locali, soprattutto in Albania, Perù, Rwanda e Uruguay, dove tra il 2012 e il 2013 hanno prestato servizio circa 30 volontari. Dal 2012 è stata attivata anche l' Esperienza Italia, per dare la possibilità di attivarsi attraverso il volontariato scoprendo i contesti disagiati anche nel Nord del mondo. AIFO che da più di 30 anni organizza viaggi di conoscenza nei paesi in cui ha progetti di cooperazione allo scopo di favorire l incontro con culture diverse dalla propria e la condivisione con i partner dei progetti Aifo nel mondo. Ha attivato negli ultimi due anni n. 3 viaggi di conoscenza a cui hanno partecipato mediamente 10 persone. Le mete sono state: India e Mongolia. Oltre a questo ha organizzato due corsi formativi nel 2013 rivolti a giovani dai 18 ai 25 anni che sono stati coinvolti in attività di volontariato pratico in collaborazione con il Centro Arrupe di Roma e il gruppo di Mani Tese di Verbania. I giovani coinvolti in queste attività sono stati 10. CEFA ha avviato esperienze di campi di conoscenza per giovani nel 2012, dando l opportunità di partecipare a campi estivi in Guatemala e in Italia, nell ultimo anno, nelle aree dell Emilia colpite dal terremoto. Ai campi hanno complessivamente partecipato, nel 2013, 35 giovani tra i 21 e i 30 anni. A Reggio Emilia, è attiva un articolata opportunità per i giovani di aderire a campi di lavoro internazionali, portata avanti da un coordinamento di 8 enti e gruppi diocesani, con cui collabora anche RTM, e che promuove viaggi in Rwanda, Brasile, Albania, Kosovo, Madagascar, Perù, Sierra Leone, Romania, Turchia, Etiopia, India. Nello specifico, RTM collabora all organizzazione di campi di conoscenza in Madagascar con una media di 20 partecipanti a campo, con l obiettivo di mettere in contatto ragazzi dai 18 ai 30 anni con culture diverse, avendo come mediatori culturali gli stessi volontari internazionali dell organismo. Destinatari e Beneficiari Destinatari diretti A Bologna i destinatari diretti sono: - n studenti delle scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado), circa 5% degli studenti complessivi. - n. 200 insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. - n. 50 giovani tra i 18 e i 30 anni che saranno coinvolti in percorsi di formazione e avvicinamento ad esperienze di volontariato e campi di lavoro (in Italia o all estero). A Reggio Emilia i destinatari diretti sono: - n studenti delle scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado), circa 4% degli studenti complessivi. - n. 50 insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado;

5 - n. 25 giovani tra i 18 e i 30 anni che saranno coinvolti nei campi di lavoro all estero; Beneficiari: A Bologna i beneficiari indiretti del progetto saranno circa persone tra: - le famiglie degli alunni coinvolti nei percorsi realizzati presso le scuole - il corpo docente delle scuole - altri giovani presenti nei comuni coinvolti nel progetto, tramite i rapporti amicali e/o la frequentazione di giovani coinvolti nelle attività di informazione e formazione A Reggio Emilia i beneficiari indiretti del progetto saranno circa persone: - le famiglie degli alunni coinvolti nei percorsi realizzati presso le scuole - il corpo docente delle scuole - altri giovani presenti nei comuni coinvolti nel progetto, tramite i rapporti amicali e/o la frequentazione di giovani coinvolti nelle attività di informazione e formazione Inoltre si considera beneficiario indiretto la popolazione del territorio bolognese e di Reggio Emilia che accede ai siti, alle newsletter e ai blog delle ONG nei quali si diffondono materiali e d iniziative legate agli obiettivi e alle tematiche del progetto ( persone). Obiettivi del progetto Al fine di contribuire a diminuire l insorgere di stereotipi e pregiudizi nel confronto del diverso e incrementare i processi di accoglienza e integrazione dei cittadini di origine straniera nella realtà italiana, il progetto si pone come obiettivi: Raggiungere studenti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado affinché diventino attori attivi nella lotta alla discriminazione, per l inclusione sociale e integrazione scolastica. Contribuire alla formazione di n. 250 docenti della scuola primaria e secondaria alle tecniche di insegnamento attive e partecipative e alla didattica interculturale. Favorire il coinvolgimento attivo in attività di volontariato in Italia e/o all estero di almeno 50 giovani di Bologna e n. 25 giovani di Reggio Emilia; Inoltre grazie agli strumenti informativi delle 4 Ong si intende aumentare il numero persone del territorio Reggiano e Bolognese sensibilizzate e informate sui temi della inclusione sociale, lotta al pregiudizio e discriminazione del 10%. PARTNER: Cooperativa Ravinala coop di commercio equo e solidale (vedi dichiarazione allegata) Partner RTM per l elaborazione e fornitura di materiali provenienti dal commercio equo e solidale per la realizzazione dei laboratori interculturali e di cittadinanza attiva, e fornitura di alimenti del commercio equo e solidale per rinfreschi, merende, laboratori, seminari. In particolare la cooperativa sosterrà il progetto nelle attività dell azione 1 e 2. Litografia SAB snc (vedi dichiarazione allegata). Partner AIFO per l elaborazione di materiali formativi e di supporto alle attività informative e di comunicazione. In particolare la cooperativa sosterrà il progetto nelle attività dell azione 1 e 3. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (vedi dichiarazione allegata) Partner RTM nel supporto alla progettazione di percorsi e laboratori interculturali e di inclusione scolastica rivolti agli studenti e alla progettazione di corsi di formazione docenti sulle buone pratiche accoglienza e valorizzazione differenze. In particolare la cooperativa sosterrà il progetto nelle attività dell azione 1 e 2. COMAS Grafica, C.F , con cui verranno realizzate le seguenti attività inerenti il progetto in oggetto: - Ideazione ed elaborazione di strumenti comunicativi: locandine, manifesti, depliant, brochure; - Impaginazione ed elaborazione grafica materiale e sussidi didattici; - Realizzazione grafica pannelli espositivi e mostre fotografiche promozionali. Studio Idea Comunicazione, p.iva , con cui verranno realizzate le seguenti attività inerenti i progetto in oggetto: - Progettazione e realizzazione di pagine WEB; - Consulenza per le strategie di comunicazione tramite social network; - Formazione sull utilizzo strumenti e linguaggio web.

6 We Com s.r.l., C.F , con cui verranno realizzate le seguenti attività inerenti i progetti in oggetto: - Progettazione e realizzazione di pagine WEB - Supporto alla strategia di comunicazione tramite social network - Formazione sull utilizzo strumenti e linguaggi web. CICSENE, C.F , con cui saranno realizzate le seguenti attività inerenti i progetti in oggetto: - Realizzazione di Campagne di Promozione - Realizzazione di Campagne di Sensibilizzazione - Realizzazione di Campagne Informative - Formazione dei volontari internazionali e degli esperti di Educazione allo sviluppo - Interventi di EaS nelle Scuole - Percorsi per l integrazione territoriale dei immigrati - Educazione interculturale - Promozione della cittadinanza attiva - Diritto alla salute - Percorsi per la sostenibilità ambientale l Università La Sapienza - Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche Master Migration and Development, C.F , verranno realizzate le seguenti attività: - Ideazione, strutturazione ed organizzazione delle idee progettuali; - Definizione del modello progettuale a seconda dei diversi contesti culturali e dei diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti, operatori di pace); - Elaborazione modello di riferimento per l organizzazione delle singole attività; - Impostazione dei percorsi formativi a seconda dei diversi contesti culturali e dei diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti, operatori di pace); - Supporto nella costruzione di elaborati ad hoc a seconda dei diversi contesti culturali e dei diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti, operatori di pace). SEDE ADP Attività previste e ruolo ed attività previste per i volontari Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi AZIONE 1: Realizzazione di percorsi formativi e laboratori di intercultura rivolti ai ragazzi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di Bologna e provincia (distretto pianura est), inerenti le tematiche della accettazione e valorizzazione della diversità (in tutte le sue forme), lotta alla discriminazione e all insorgere di pregiudizi. Attività 1: Analisi dei materiali già esistenti, messa in comune dei materiali che ognuna delle 4 Ong partecipanti al progetto ha in suo possesso. Attività 2: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi sulla tematica. Attività 3: Preparazione e strutturazione dei percorsi didattici e dei laboratori. Attività 4: Redazione di materiale didattico e schede da utilizzare nei percorsi didattici e nei laboratori. Attività 5: Aggiornamento della banca-dati delle scuole e insegnanti della Ong. Attività 6: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici attraverso il sito e i social network di ADP e degli altri Organismi coinvolti e nei siti delle reti amiche (FOCSIV, V.P.S. ecc.). Attività 7: Sperimentazione del percorso comune ai 4 Organismi all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature), compreso l allestimento di mostre interattive. Attività 8: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video dei percorsi didattici intrapresi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei percorsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 2: Realizzazione di corsi di formazione docenti sulle buone pratiche per l accoglienza e valorizzazione delle differenze (di provenienza, genere, livello sociale, storia scolastica), metodologie attive di interazione del gruppo- classe e sulla didattica interculturale. Attività 1: Individuazione di obiettivi formativi e contenuti. Attività 2: Analisi materiali didattici già esistenti e loro rivisitazione in relazione agli obiettivi aggiornati.

7 Attività 3: Preparazione e strutturazione dei corsi di formazione. Attività 4: Promozione attraverso il sito del Ministero dell Istruzione Università e Ricerca e il sito dell Ong. Attività 5: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici tra le scuole già in contatto con ADP e ricerca di nuovi contatti. Attività 6: Gestione dei contatti con esperti esterni, testimoni e relatori. Attività 7: Organizzazione dei corsi per docenti all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature). Attività 8: Realizzazione dei corsi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei corsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 3: Organizzazione di percorsi di formazione propedeutici ad esperienze concrete di volontariato (campi e viaggi di conoscenza in Italia e all estero) per giovani dai 18 ai 30 anni. Attività 1: Individuazione degli obiettivi formativi e dei contenuti. Attività 2: Analisi dei materiali già esistenti e loro aggiornamento. Attività 3: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi. Attività 4: Preparazione e strutturazione del percorso di formazione. Attività 5: Redazione di materiale e schede da utilizzare nei percorsi di formazione. Attività 6: Aggiornamento della banca-dati dei giovani che sono entrati in contatto con l Ong negli ultimi due anni. Attività 7: Redazione di un volantino dell iniziativa da divulgare nei centri di aggregazione giovanili, biblioteche, università, informagiovani, scuole superiori. Attività 8: Divulgazione e promozione del percorso di formazione attraverso il sito, la pagina Facebook dell organismo, nel portale dedicato ai giovani del Comune di Bologna (Flash Giovani). Attività 9: Gestione delle iscrizioni. Attività 10: Realizzazione del percorso di formazione. Attività 11. Avvio dei giovani alle esperienze di volontariato. Attività 12: Coordinamento delle esperienze di volontariato e gestione dei rientri. Attività 13: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video delle esperienze di volontariato intraprese. Attività 14: Stesura verbali e report di chiusura delle esperienze di volontariato. Attività 15: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto Ruolo ed attività previste per i volontari ADP VOLONTARIO N Collaborazione all aggiornamento del data-base dell'ong relativo a scuole e docenti del territorio di Bologna e Provincia. 2. Supporto nelle relazioni con il Comune di Bologna per l'aggiornamento della proposta, e per la ricerca di nuovi contatti con le scuole del territorio. 3. Supporto nella ricerca, aggiornamento e preparazione di materiale didattico e degli strumenti educativi da utilizzare nei percorsi di educazione nelle scuole. 4. Collaborazione nell elaborazione, strutturazione e organizzazione dei percorsi nelle scuole. 5. Collaborazione nella promozione dei percorsi didattici e dei corsi di aggiornamento docenti. 6. Affiancamento nella realizzazione dei percorsi nelle scuole. 7. Collaborazione alla creazione e all'aggiornamento del blog in cui inserire materiali relativi ai percorsi nelle scuole. 8. Collaborazione alla gestione della formazione degli insegnanti. 9. Supporto nella preparazione dei report finali di valutazione, nell archiviazione del materiale relativo. VOLONTARIO N Collaborazione nella raccolta, revisione e aggiornamento dei materiali esistenti relativi al Percorso di Formazione alla Mondialità, propedeutico a esperienze di volontariato a breve termine. 2. Coinvolgimento nella preparazione dei contenuti di 6 serate di sede e 6 weekend di formazione del Percorso 3. Supporto nell organizzazione logistica del Percorso di Formazione (aule didattiche, centri d ospitalità, docenze esterne, materiale) 4. Collaborazione alla preparazione del volantino di divulgazione dell iniziativa e sua diffusione. 5. Supporto nelle attività di promozione del Percorso di Formazione e delle relative esperienze di volontariato.

8 6. Partecipazione e supporto a tutte le fasi del Percorso di Formazione 7. Collaborazione alla gestione dei volontari e nell invio di notizie, materiali e documentazione. 8. Collaborazione alla creazione e all'aggiornamento del blog in cui inserire materiali relativi al Percorso di Formazione alla Mondialità 9. Collaborazione alla redazione di schede informative relative agli interventi e ai progetti dell'ong Ong in Italia e all estero. 10. Collaborazione alla redazione di documenti progetto relativi alla mobilità e volontariato giovanile in Europa ed extra Europa. VOLONTARIO N Collaborazione alla gestione della comunicazione dell'ong: sito, social network, comunicati, stampa. 2. Collaborazione nella stesura della newsletter mensile dell'ong, per la diffusione dei percorsi nelle scuole con studenti e docenti, del Percorso di Formazione alla Mondialità, e la raccolta del materiale. 3. Collaborazione nella raccolta di materiale audiovisivo e fotografico ad integrazione del sito, dei social network e della rivista online FOCSIV Volontari per lo Sviluppo. 4. Collaborazione nell'impostazione del blog del progetto comune alle 4 ONG, per la raccolta del materiale informativo, promozionale e operativo inerente le attività del progetto. 5. Supporto nell'organizzazione della promozione delle attività del progetto. 6. Supporto nell'organizzazione degli stand informativi e dell'evento di mobilitazione in una delle piazze centrali della città di Bologna. 7. Affiancamento nella gestione e nel coordinamento di tutti gli attori coinvolti nella campagna (associazioni, enti istituzionali, partner, gruppi giovanili). 8. Supporto nella preparazione dei report finali di valutazione e statistiche inerenti la comunicazione, nell archiviazione del materiale relativo. SEDE AIFO 6184 Attività previste e ruolo ed attività previste per i volontari Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi AZIONE 1: Realizzazione di percorsi formativi e laboratori di intercultura rivolti ai ragazzi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di Bologna e provincia (distretto pianura est), inerenti le tematiche della accettazione e valorizzazione della diversità (in tutte le sue forme), lotta alla discriminazione e all insorgere di pregiudizi. Attività 1: Analisi dei materiali già esistenti, messa in comune dei materiali che ognuna delle 4 Ong partecipanti al progetto ha in suo possesso. Attività 2: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi sulla tematica. Attività 3: Preparazione e strutturazione dei percorsi didattici e dei laboratori. Attività 4: Realizzazione di materiale didattico e schede da utilizzare nei percorsi didattici e nei laboratori. Attività 5: Aggiornamento della banca-dati delle scuole e insegnanti già in possesso alla Ong. Attività 6: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici attraverso il sito e il blog dell Aifo e degli altri Organismi coinvolti e nei siti delle reti amiche (Volontari nel Mondo Focisv, V.P.S., Uciim, ecc.). Attività 7: Sperimentazione del percorso comune ai 4 Organismi all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature), compreso l allestimento di mostre interattive. Attività 8: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video dei percorsi didattici intrapresi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei percorsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 2: Realizzazione di corsi di formazione docenti sulle buone pratiche per l accoglienza e valorizzazione delle differenze (di provenienza, genere, livello sociale, storia scolastica), metodologie attive di interazione del gruppo- classe e sulla didattica interculturale. Attività 1: Individuazione di obiettivi formativi e contenuti. Attività 2: Analisi materiali didattici già esistenti e loro rivisitazione in relazione agli obiettivi aggiornati. Attività 3: Preparazione e strutturazione dei corsi di formazione. Attività 4: Promozione attraverso il sito del Ministero dell Istruzione Università e Ricerca e il sito dell Ong.

9 Attività 5: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici tra le scuole già in contatto con l Aifo e ricerca di nuovi contatti. Attività 6: Gestione dei contatti con esperti esterni, testimoni e relatori. Attività 7: Organizzazione dei corsi per docenti all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature). Attività 8: Realizzazione dei corsi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei corsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 3: Organizzazione di percorsi di formazione propedeutici ad esperienze concrete di volontariato (campi e viaggi di conoscenza in Italia e all estero) per giovani dai 18 ai 30 anni. Attività 1: Individuazione degli obiettivi formativi e dei contenuti. Attività 2: Analisi dei materiali già esistenti e loro aggiornamento. Attività 3: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi. Attività 4: Preparazione e strutturazione del percorso di formazione. Attività 5: Redazione di materiale e schede da utilizzare nei percorsi di formazione. Attività 6: Aggiornamento della banca-dati dei giovani che sono entrati in contatto con l Ong negli ultimi due anni. Attività 7: Redazione di un volantino dell iniziativa da divulgare nei centri di aggregazione giovanili, biblioteche, università, informagiovani, scuole superiori. Attività 8: Divulgazione e promozione del percorso di formazione attraverso il sito, la pagina Facebook e il blog dell organismo, nel portale dedicato ai giovani del Comune di Bologna (Flash Giovani). Attività 9: Gestione delle iscrizioni. Attività 10: Realizzazione del percorso di formazione. Attività 11. Avvio dei giovani alle esperienze di volontariato. Attività 12: Coordinamento delle esperienze di volontariato e gestione dei rientri. Attività 13: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video delle esperienze di volontariato intraprese. Attività 14: Stesura verbali e report di chiusura delle esperienze di volontariato. Attività 15: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto Ruolo ed attività previste per i volontari AIFO VOLONTARIO N.1 1. Collaborazione all aggiornamento del data base della Ong relativo a scuole e docenti del territorio di Bologna e Provincia. 2. Ricerca di nuovi contatti con le scuole del territorio. 3. Supporto nella ricerca e preparazione di materiale didattico, schede presenza, attestati ecc. 4. Collaborazione nella promozione dei percorsi didattici e dei corsi di aggiornamento docenti. 5. Collaborazione nell organizzazione del percorsi nelle scuole e nell allestimento di mostre. 6. Aiuto nella individuazione e contatti con eventuali relatori ed esperti. 7. Collaborazione alla creazione del blog e alla ricerca dei materiali da inserire. 8. Collaborazione alla gestione delle iscrizioni al corso di formazione docenti. 9. Supporto nella preparazione dei report finali di valutazione, nell archiviazione del materiale relativo. VOLONTARIO N Collaborazione nell aggiornamento dei materiali esistenti relativi ai percorsi di formazione propedeutici ad esperienze di volontariato. 2. Collaborazione alla preparazione di volantino di divulgazione dell iniziativa e sua diffusione. 3. Supporto nelle attività di promozione delle esperienze di volontariato. 4. Supporto nella gestione delle iscrizioni al percorso di formazione. 5. Collaborazione alla gestione dei volontari e nell invio di materiali e documentazione. 6. Supporto alla creazione del blog e alla ricerca dei materiali da inserire. 7. Collaborazione alla redazione di schede informative relative agli interventi della Ong in Italia e all estero. 8. Collaborazione alla redazione di documenti progetto relativi alla mobilità e volontariato giovanile in Europa ed extra Europa. 9. Supporto nella preparazione dei report di valutazione, nell archiviazione del materiali relativo.

10 SEDE CEFA Attività previste e ruolo ed attività previste per i volontari Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi AZIONE 1: Realizzazione di percorsi formativi e laboratori di intercultura rivolti ai ragazzi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di Bologna e provincia (distretto pianura est), inerenti le tematiche della accettazione e valorizzazione della diversità (in tutte le sue forme), lotta alla discriminazione e all insorgere di pregiudizi. Attività 1: Analisi dei materiali già esistenti, messa in comune dei materiali che ognuna delle 4 Ong partecipanti al progetto ha in suo possesso. Attività 2: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi sulla tematica. Attività 3: Preparazione e strutturazione dei percorsi didattici e dei laboratori. Attività 4: Redazione di materiale didattico e schede da utilizzare nei percorsi didattici e nei laboratori. Attività 5: Aggiornamento della banca-dati delle scuole e insegnanti già in possesso alla Ong. Attività 6: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici attraverso il sito e i social network di CEFA e degli altri Organismi coinvolti e nei siti delle reti amiche (FOCSIV, V.P.S. ecc.). Attività 7: Sperimentazione del percorso comune ai 4 Organismi all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature), compreso l allestimento di mostre interattive. Attività 8: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video dei percorsi didattici intrapresi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei percorsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 2: Realizzazione di corsi di formazione docenti sulle buone pratiche per l accoglienza e valorizzazione delle differenze (di provenienza, genere, livello sociale, storia scolastica), metodologie attive di interazione del gruppo- classe e sulla didattica interculturale. Attività 1: Individuazione di obiettivi formativi e contenuti. Attività 2: Analisi materiali didattici già esistenti e loro rivisitazione in relazione agli obiettivi aggiornati. Attività 3: Preparazione e strutturazione dei corsi di formazione. Attività 4: Promozione attraverso il sito del Ministero dell Istruzione Università e Ricerca e il sito dell Ong. Attività 5: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici tra le scuole già in contatto con ADP e ricerca di nuovi contatti. Attività 6: Gestione dei contatti con esperti esterni, testimoni e relatori. Attività 7: Organizzazione dei corsi per docenti all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature). Attività 8: Realizzazione dei corsi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei corsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 3: Organizzazione di percorsi di formazione propedeutici ad esperienze concrete di volontariato (campi e viaggi di conoscenza in Italia e all estero) per giovani dai 18 ai 30 anni. Attività 1: Individuazione degli obiettivi formativi e dei contenuti. Attività 2: Analisi dei materiali già esistenti e loro aggiornamento. Attività 3: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi. Attività 4: Preparazione e strutturazione del percorso di formazione. Attività 5: Redazione di materiale e schede da utilizzare nei percorsi di formazione. Attività 6: Aggiornamento della banca-dati dei giovani che sono entrati in contatto con l Ong negli ultimi due anni. Attività 7: Redazione di un volantino dell iniziativa da divulgare nei centri di aggregazione giovanili, biblioteche, università, informagiovani, scuole superiori. Attività 8: Divulgazione e promozione del percorso di formazione attraverso il sito, la pagina Facebook dell organismo, nel portale dedicato ai giovani del Comune di Bologna (Flash Giovani). Attività 9: Gestione delle iscrizioni. Attività 10: Realizzazione del percorso di formazione. Attività 11. Avvio dei giovani alle esperienze di volontariato. Attività 12: Coordinamento delle esperienze di volontariato e gestione dei rientri. Attività 13: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video delle esperienze di volontariato intraprese. Attività 14: Stesura verbali e report di chiusura delle esperienze di volontariato.

11 Attività 15: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto Ruolo ed attività previste per i volontari CEFA VOLONTARIO N.1 1. Collaborazione all aggiornamento del data base della Ong relativo a scuole e docenti del territorio di Bologna e Provincia. 2. Ricerca di nuovi contatti con le scuole del territorio. 3. Supporto nella ricerca e preparazione di materiale didattico, schede presenza, attestati ecc. 4. Collaborazione nella promozione dei percorsi didattici e dei corsi di aggiornamento docenti. 5. Collaborazione nell organizzazione del percorsi nelle scuole e nell allestimento di mostre. 6. Aiuto nella individuazione e contatti con eventuali relatori ed esperti. 7. Collaborazione alla creazione del blog e alla ricerca dei materiali da inserire. 8. Collaborazione alla gestione delle iscrizioni al corso di formazione docenti. 9. Supporto nella preparazione dei report finali di valutazione, nell archiviazione del materiale relativo. VOLONTARIO N Collaborazione nell aggiornamento dei materiali esistenti relativi ai percorsi di formazione propedeutici ad esperienze di volontariato. 2. Collaborazione alla preparazione di volantino di divulgazione dell iniziativa e sua diffusione. 3. Supporto nelle attività di promozione delle esperienze di volontariato. 4. Supporto nella gestione delle iscrizioni al percorso di formazione. 5. Collaborazione alla gestione dei volontari e nell invio di materiali e documentazione. 6. Supporto alla creazione del blog e alla ricerca dei materiali da inserire. 7. Collaborazione alla redazione di schede informative relative agli interventi della Ong in Italia e all estero. 8. Collaborazione alla redazione di documenti progetto relativi alla mobilità e volontariato giovanile in Europa ed extra Europa. 9. Supporto nella preparazione dei report di valutazione, nell archiviazione del materiali relativo. VOLONTARIO N Collaborazione alla gestione della comunicazione dell'ong: sito, social network, comunicati, stampa. 2. Collaborazione nella stesura della newsletter mensile dell'ong, per la diffusione dei percorsi nelle scuole con studenti e docenti, del Percorso di Formazione alla Mondialità, e la raccolta del materiale. 3. Collaborazione nella raccolta di materiale audiovisivo e fotografico ad integrazione del sito, dei social network e della rivista online FOCSIV Volontari per lo Sviluppo. 4. Collaborazione nell'impostazione del blog del progetto comune alle 4 ONG, per la raccolta del materiale informativo, promozionale e operativo inerente le attività del progetto. 5. Supporto nell'organizzazione della promozione delle attività del progetto. 6. Supporto nell'organizzazione degli stand informativi e dell'evento di mobilitazione in una delle piazze centrali della città di Bologna. 7. Affiancamento nella gestione e nel coordinamento di tutti gli attori coinvolti nella campagna (associazioni, enti istituzionali, partner, gruppi giovanili). 8. Supporto nella preparazione dei report finali di valutazione e statistiche inerenti la comunicazione, nell archiviazione del materiale relativo. SEDE RTM Attività previste e ruolo ed attività previste per i volontari Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi AZIONE 1: Realizzazione di percorsi formativi e laboratori di intercultura rivolti ai ragazzi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di Reggio Emilia e provincia, inerenti le tematiche della accettazione e valorizzazione della diversità (in tutte le sue forme), lotta alla discriminazione e all insorgere di pregiudizi. Attività 1: Analisi dei materiali già esistenti, messa in comune dei materiali che ognuna delle 4 Ong partecipanti al progetto ha in suo possesso. Attività 2: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi sulla tematica. Attività 3: Preparazione e strutturazione dei percorsi didattici e dei laboratori.

12 Attività 4: Redazione di materiale didattico e schede da utilizzare nei percorsi didattici e nei laboratori. Attività 5: Aggiornamento della banca-dati delle scuole e insegnanti già in possesso alla Ong. Attività 6: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici attraverso il sito di RTM e degli altri Organismi coinvolti e nei siti delle reti amiche (Volontari nel Mondo Focisv, V.P.S., Uciim, ecc.). Attività 7: Sperimentazione del percorso comune ai 4 Organismi all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature), compreso l allestimento di mostre interattive. Attività 8: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video dei percorsi didattici intrapresi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei percorsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 2: Realizzazione di corsi di formazione docenti sulle buone pratiche per l accoglienza e valorizzazione delle differenze (di provenienza, genere, livello sociale, storia scolastica), metodologie attive di interazione del gruppo- classe e sulla didattica interculturale. Attività 1: Individuazione di obiettivi formativi e contenuti. Attività 2: Analisi materiali didattici già esistenti e loro rivisitazione in relazione agli obiettivi aggiornati. Attività 3: Preparazione e strutturazione dei corsi di formazione. Attività 4: Promozione attraverso il sito del Ministero dell Istruzione Università e Ricerca e il sito dell Ong. Attività 5: Divulgazione e promozione dei percorsi didattici tra le scuole già in contatto con RTM e ricerca di nuovi contatti. Attività 6: Gestione dei contatti con esperti esterni, testimoni e relatori. Attività 7: Organizzazione dei corsi per docenti all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature). Attività 8: Realizzazione dei corsi. Attività 9: Realizzazione di verbali di valutazione e di monitoraggio alla chiusura dei corsi. Attività 10: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto. AZIONE 3: Organizzazione di percorsi di formazione propedeutici ad esperienze concrete di volontariato (campi e viaggi di conoscenza in Italia e all estero) per giovani dai 18 ai 30 anni. Attività 1: Individuazione degli obiettivi formativi e dei contenuti. Attività 2: Analisi dei materiali già esistenti e loro aggiornamento. Attività 3: Ricerca di nuovi materiali e di strumenti operativi. Attività 4: Preparazione e strutturazione del percorso di formazione. Attività 5: Redazione di materiale e schede da utilizzare nei percorsi di formazione. Attività 6: Aggiornamento della banca-dati dei giovani che sono entrati in contatto con l Ong negli ultimi due anni. Attività 7: Redazione di un volantino dell iniziativa da divulgare nei centri di aggregazione giovanili, biblioteche, università, informagiovani, scuole superiori. Attività 8: Divulgazione e promozione del percorso di formazione attraverso il sito, la pagina Facebook dell organismo, e nel portale dedicato ai giovani del Comune di Reggio Emilia. Attività 9: Gestione delle iscrizioni. Attività 10: Realizzazione del percorso di formazione. Attività 11. Avvio dei giovani alle esperienze di volontariato. Attività 12: Coordinamento delle esperienze di volontariato e gestione dei rientri. Attività 13: Creazione e aggiornamento di un blog dedicato alla raccolta di materiali, esperienze, foto e video delle esperienze di volontariato intraprese. Attività 14: Stesura verbali e report di chiusura delle esperienze di volontariato. Attività 15: Archiviazione dei materiali nel database della ONG e sul blog del progetto Ruolo ed attività previste per i volontari RTM VOLONTARIO N.1 1. Collaborazione all aggiornamento del data base della Ong relativo a scuole e docenti del territorio di Reggio Emilia e Provincia. 2. Supporto nella ricerca e preparazione di strumenti e materiali didattici aggiornati sulle tematiche. 2. Collaborazione alla redazione di materiale didattico e schede da utilizzare nei percorsi didattici e nei laboratori. 3. Supporto alla promozione dei percorsi didattici e dei corsi di aggiornamento docenti attraverso il sito, pagina Facebook e blog.

13 4. Affiancamento nella realizzazione dei percorsi nelle scuole e nell allestimento di mostre. 5. Collaborazione alla creazione del blog e alla ricerca dei materiali da inserire. 6. Supporto alla promozione dei percorsi didattici per docenti tra le scuole già in contatto con l organismo e ricerca di nuovi contatti. 7. Supporto all organizzazione dei corsi per docenti all'interno delle scuole (logistica, materiali e attrezzature). 8. Supporto alla fase di monitoraggio, alla preparazione dei report finali di valutazione, all archiviazione del materiale relativo. VOLONTARIO N Collaborazione nell aggiornamento dei materiali esistenti relativi ai percorsi di formazione propedeutici ad esperienze di volontariato. 2. Supporto alla redazione di materiale e schede da utilizzare nei percorsi di formazione. 3. Supporto all aggiornamento della banca-dati dei giovani che sono entrati in contatto con l Ong negli ultimi due anni 4. Collaborazione alla preparazione di un volantino di divulgazione dell iniziativa e sua diffusione. 5. Supporto nelle attività di promozione delle esperienze di volontariato. 6. Supporto nella gestione delle iscrizioni al percorso di formazione. 7. Collaborazione alla gestione dei volontari e nell invio di materiali e documentazione. 8. Supporto alla creazione del blog e alla ricerca dei materiali da inserire. 9. Supporto alla fase di monitoraggio, alla preparazione dei report di chiusura delle esperienze di volontariato, all archiviazione del materiale relativo. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Flessibilità oraria Eventuale disponibilità durante i fine settimana per organizzazioni eventi di progetto. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI DAI VOLONTARI DURANTE IL SERVIZIO Conseguentemente a quanto esposto e precisato nei precedenti punti, i giovani coinvolti nel presente progetto, avranno l opportunità sia di maturare ed acquisire specifiche competenze e di sviluppare particolari professionalità, a seconda della sede di attuazione del progetto e delle attività realizzate, sia di maturare una capacità di vivere la propria cittadinanza, nazionale ed internazionale, in termini attivi e solidali, con una crescita della consapevolezza dei problemi legati allo sviluppo dei sud del mondo. Di seguito gli ambiti nei quali si prevede una acquisizione di competenze e professionalità: Accrescimento della consapevolezza della possibilità di esercitare in maniera efficace il proprio diritto di cittadinanza attiva da livello locale a quello internazionale; Approfondimento delle conoscenze di politica internazionale e di cooperazione allo sviluppo interpretate alla luce di una cultura politica fondata sulla solidarietà; Sviluppo di sensibilità per una efficace relazione interculturale; Acquisizione di competenze relative alla progettualità; Sviluppo di abilità di intervento sul territorio; Sviluppo e\o rafforzamento delle abilità relative al dialogo sociale; Sviluppo della capacità di analisi e di sintesi e di orientamento all obiettivo; Sviluppo della capacità di problem solving; Sviluppo delle capacità di animazione e\o educazione; Accrescimento della capacità di lavoro in equipe; Comprensione delle dinamiche del lavoro associativo e di rete (centro periferia e viceversa); Rafforzamento delle competenze nel proprio settore tecnico di formazione. Si allega al presente progetto, la certificazione, del rilasciata dalla società La ELIDEA Studio di psicologi associati, P.I , che svolge la sua azione nel campo della Formazione Continua con la quale si riconosce e certifica l acquisizione di competenze derivante dalla realizzazione del presente progetto. Inoltre, si allega al presente progetto, la certificazione, del , rilasciata dalla FONDITALIA, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione Continua nell Industria e nelle Piccole e Medie Imprese, c.f , società che svolge la sua azione nel campo della Formazione, del Bilancio di Competenze e

14 della Consulenza per Organizzazioni, con la quale si riconosce ed attesta l acquisizione di competenze derivante dalla realizzazione del presente progetto. Verrà anche rilasciata, da parte FOCSIV, una certificazione delle competenze acquisite nella realizzazione delle specifiche attività previste dal presente progetto. FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI La formazione generale verrà erogata in proprio con formatori dell Ente e con risorse esterne esperte dei diversi settori della formazione; sarà realizzata all inizio dell anno di servizio in un corso residenziale. La durata della formazione generale sarà nel suo complesso di ore 60 e sarà erogata entro e non oltre il 180 giorno dall avvio del progetto. Contenuti della formazione: Come esplicitato nel modello Formativo consegnato all UNSC in fase di accreditamento e da questi verificato, in coerenza con quanto espresso nella determina del 19 luglio 2013 Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale la formazione generale del presente progetto ha come obiettivi: trasmettere conoscenze che contribuiscano a rafforzare la consapevolezza del proprio ruolo in seno ad un progetto di impiego di servizio civile volontario; trasmettere il senso del valore civico e sociale di un esperienza di servizio civile, approfondendone gli aspetti motivazionali e valoriali; offrire strumenti di riflessione sui nessi esistenti tra impegno civico e sociale a livello nazionale e impegno civico e sociale a livello internazionale; offrire strumenti per connettere l esperienza del servizio civile con la difesa civile non armata e nonviolenta, con la promozione e la difesa dei diritti dell uomo; approfondire alcuni particolari caratteristiche e abilità che deve possedere un operatore delle ONG (es. capacità negoziale, capacità di relazionarsi in contesti interculturali, gestione dell affettività, adattabilità); offrire un esperienza di vita comunitaria e di confronto con altri giovani in Servizio Civile Volontario. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopraelencati verranno sviluppati i seguenti contenuti: l identità del gruppo in formazione; il servizio civile volontario: storia, valori e prospettive: dall OdC al SCV evoluzione storica e differenze; il dovere di difesa della Patria, la difesa civile non armata e nonviolenta, la costruzione della pace; conoscenza dell Ente, della sua identità e storia, della rete delle relazioni territoriali attivate; lavorare per progetti; il sistema servizio civile, la sua organizzazione, la relazione tra enti, giovani in servizio civile ed UNSC le motivazioni del volontario in servizio civile; diritti e doveri dei volontari in servizio civile, la normativa vigente e la carta di impegno etico. la gestione dei conflitti interpersonali; la gestione dell affettività e delle relazioni nelle esperienze di cooperazione internazionale; cittadinanza attiva: le forme di cittadinanza cittadini ed Istituzioni, Diritti e Doveri, la Carta Costituzionale; cittadini locali e globali: l appartenenza alla diverse comunità locali, nazionali, europee ed internazionali; la rappresentanza dei volontari in servizio civile; la protezione civile: tutele e prevenzione dell ambiente, della legalità. il territorio, lo sviluppo locale e il volontario in servizio civile; educazione allo sviluppo, sensibilizzazione e lobbying; ruolo e responsabilità della comunicazione; l approccio interculturale; operare con una ONG in Italia e nei Paesi in via di Sviluppo; presentazione dei progetti di servizio civile. FORMAZIONE SPECIFICA La formazione specifica dei volontari in servizio civile avverrà sia nelle singole sedi di realizzazione del progetto degli organismi associati a FOCSIV che hanno aderito a questo progetto. La durata della formazione specifica nel totale sarà di 75 ore e sarà erogata entro e non oltre 90 giorni dall avvio del progetto.

15 SEDE ADP Contenuti della formazione: Presentazione del progetto Approfondimenti tematici Tecniche di animazione in ambito educativo Strumenti e modalità di informazione e promozione Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego di volontari in progetti di servizio civile TOTALE Modulo 1 PRESENTAZIONE PROGETTO 5 ore Docenti: Eleonora Motta informazioni di tipo logistico; motivazioni, aspettative, obiettivi individuali e di gruppo; presentazione nel dettaglio della Ong in cui i volontari saranno inseriti; presentazione nel dettaglio del progetto presentazione nel dettaglio delle attività in cui i volontari saranno impegnati; presentazione delle dinamiche del settore di intervento; predisposizione piano di lavoro personale. Modulo 2 APPROFONDIMENTI TEMATICI 26 ore Prima fase (10 ore)- Docente: Eleonora Motta e Trenti Margherita Educazione non formale ed educazione interculturale Educazione alla Mondialità L educazione Alla Pace Ed Alla Non Violenza I percorsi contro stereotipi e pregiudizi. Le Convenzioni Sui Diritti Umani e la convenzione sui diritti delle persone con disabilità Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio La sostenibilità ambientale Seconda Fase (10 Ore) Docente: Lorenzi Morena e Motta Eleonora La Cooperazione Internazionale I progetti nel sud del mondo I progetti EAS in Italia Il Divario Nord Sud Del Mondo La cooperazione decentrata Cenni di progettazione Lobbying, advocacy e campagne di pressione Terza Fase (10 Ore) Docente: Trenti Margherita Comunicazione in ADP: idee, mezzi e strumenti Come organizzare una campagna di sensibilizzazione Metodologie per la promozione degli eventi Modulo 3 TECNICHE DI ANIMAZIONE IN AMBITO EDUCATIVO 20 ore Docente: Lorenzi Morena e Trenti Margherita La struttura ADP e le sedi in Italia Le attività ADP nelle scuole e nell educazione non formale Strumenti formativi e didattici per la cooperazione Il gioco come strumento di formazione Laboratori didattici dentro e fuori la scuola Modulo 4 INFORMARE, COMUNICARE, DOCUMENTARE 20 ore Docente: Lorenzi Morena e Trenti Margherita 5 ore 26 ore 20 ore 20 ore 4 ore 75 ore

16 La comunicazione in ADP Gestione e aggiornamento sito Creazione e gestione newsletter Gestione e aggiornamento social network Produzione articoli e news per le riviste e i siti dell ente; Redazione testi e grafica per brochure, locandine, manifesti Modalità di gestione delle informazioni Modulo 5 FORMAZIONE E INFORMAZIONE SUI RISCHI CONNESSI ALL IMPIEGO DI VOLONTARI IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE 4 ore Docente: Trenti Margherita presentazione degli eventuali rischi connessi alle attività in cui i volontari saranno impegnati; informazione sulle misure di sicurezza e le attività di protezione e prevenzione attuate nella sede di progetto. SEDE AIFO 6184 Contenuti della formazione: Presentazione del progetto Approfondimenti tematici Tecniche di animazione in ambito educativo Strumenti e modalità di informazione e promozione Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego di volontari in progetti di servizio civile TOTALE Modulo 1 PRESENTAZIONE PROGETTO 5 ore Docenti: Monica Tassoni informazioni di tipo logistico; motivazioni, aspettative, obiettivi individuali e di gruppo; presentazione nel dettaglio della ong in cui i volontari saranno inseriti; presentazione nel dettaglio del progetto presentazione nel dettaglio delle attività in cui i volontari saranno impegnati; presentazione delle dinamiche del settore di intervento; predisposizione piano di lavoro personale. Modulo 2 APPROFONDIMENTI TEMATICI 30 ore Prima Fase (8 ore) - Docente: Monica Tassoni Cenni sull organizzazione della Scuola Italiana L Educazione Interculturale Educazione Alla Mondialità L educazione Alla Pace Ed Alla Non Violenza I percorsi contro stereotipi e pregiudizi. Le Convenzioni Sui Diritti Umani e la convenzione sui diritti delle persone con disabilità Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio Seconda Fase (8 Ore) Docente: Monica Tassoni e Francesca Ortali La Cooperazione Internazionale I progetti nel sud del mondo I progetti EAS in Italia Il Divario Nord Sud Del Mondo La cooperazione decentrata Cenni di progettazione 5 ore 30 ore 16 ore 20 ore 4 ore 75 ore

17 Terza Fase (8 Ore) Docente: Tiziana Raisa Le campagne di boicottaggio e pressione politica Come organizzare una campagna di sensibilizzazione I volontari Aifo: persone, associazioni, movimenti in rete Metodologie per la promozione degli eventi Mezzi e strumenti a disposizione Cenni sulla banca dati Aifo Quarta Fase (6 ore) Docente: Luca Della Rossa I sistemi informatici utilizzati in Aifo Gestione della banca dati AIFO Programma Play e programmi applicativi specifici. Mezzi e strumenti informatici a disposizione in Aifo Cenni sulle norme di sicurezza sui posti di lavoro. Modulo 3 TECNICHE DI ANIMAZIONE IN AMBITO EDUCATIVO 16 ore Docente: Monica Tassoni La struttura Aifo in Italia. Gruppi e soci Le attività Aifo nelle scuole Strumenti formativi per la cooperazione Il gioco come strumento di formazione Laboratori didattici per le scuole Gli strumenti didattici I materiali reperibili in internet e nei centri di documentazione specializzati Modulo 4 INFORMARE, COMUNICARE, DOCUMENTARE 20 ore Docente: Nicola Rabbi Modalità di comunicazione La comunicazione in Aifo Modalità di identificazione dei destinatari; Creazione e gestione newsletter; Produzione articoli e news per le riviste e i siti dell ente; Redazione testi e grafica per brochure, locandine, manifesti Funzionamento dei siti web, blog e modalità di aggiornamento Modalità di gestione delle informazioni Elementi base di Power Point Modulo 5 FORMAZIONE E INFORMAZIONE SUI RISCHI CONNESSI ALL IMPIEGO DI VOLONTARI IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE 4 ore Docente: Carolina Riccione presentazione degli eventuali rischi connessi alle attività in cui i volontari saranno impegnati; informazione sulle misure di sicurezza e le attività di protezione e prevenzione attuate nella sede di progetto. *Questa sessione viene realizzata congiuntamente sia pei i volontari CEFA che quelli AIFO nella sede di progetto di CEFA (77285). SEDE CEFA Contenuti della formazione: Presentazione del progetto Approfondimenti tematici Tecniche di animazione in ambito educativo Strumenti e modalità di informazione e promozione 5 ore 30 ore 16 ore 20 ore

18 Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego di volontari in progetti di servizio civile* TOTALE Modulo 1 PRESENTAZIONE PROGETTO 5 ore Docenti: Giovanni Guidi Luca Rondini informazioni di tipo logistico; motivazioni, aspettative, obiettivi individuali e di gruppo; presentazione nel dettaglio della ong in cui i volontari saranno inseriti; presentazione nel dettaglio del progetto presentazione nel dettaglio delle attività in cui i volontari saranno impegnati; presentazione delle dinamiche del settore di intervento; predisposizione piano di lavoro personale. Modulo 2 APPROFONDIMENTI TEMATICI 35 ore Prima fase (12 ore) - Docente: Giovanni Guidi Sara Laurenti Cenni sull organizzazione della Scuola Italiana L Educazione Interculturale Educazione alla Mondialità L educazione alla Pace e alla Non Violenza I percorsi contro stereotipi e pregiudizi Le Convenzioni sui Diritti Umani e la convenzione sui diritti delle persone con disabilità Seconda Fase (10 Ore) Docente: Luca Rondini Aloys Rutakamize La Cooperazione Internazionale I progetti nel sud del mondo I progetti EAS in Italia Il Divario Nord Sud Del Mondo La cooperazione decentrata Cenni di progettazione Terza Fase (13 Ore) Docente: Sara Laurenti Le campagne di pressione politica Come organizzare una campagna di sensibilizzazione I volontari CEFA: persone, associazioni, movimenti in rete Metodologie per la promozione degli eventi Mezzi e strumenti a disposizione Cenni sulla banca dati CEFA Modulo 3 TECNICHE DI ANIMAZIONE IN AMBITO EDUCATIVO 15 ore Docente: Giovanni Guidi, Aloys Rutakamize, Sara Laurenti La struttura CEFA in Italia. Gruppi e soci Le attività CEFA nelle scuole Strumenti formativi per la cooperazione Il gioco come strumento di formazione Laboratori didattici per le scuole Gli strumenti didattici I materiali reperibili in internet e nei centri di documentazione specializzati Modulo 4 INFORMARE, COMUNICARE, DOCUMENTARE 20 ore Docente: Sara Laurenti Giovanni Guidi Modalità di comunicazione 4 ore 75 ore

19 La comunicazione in CEFA Modalità di identificazione dei destinatari; Creazione e gestione newsletter; Produzione articoli e news per le riviste e i siti dell ente; Redazione testi e grafica per brochure, locandine, manifesti Funzionamento dei siti web, blog e modalità di aggiornamento Modalità di gestione delle informazioni Elementi base di Power Point Modulo 5 FORMAZIONE E INFORMAZIONE SUI RISCHI CONNESSI ALL IMPIEGO DI VOLONTARI IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE 4 ore* Docente: Carolina Riccione Giovanni Guidi presentazione degli eventuali rischi connessi alle attività in cui i volontari saranno impegnati; informazione sulle misure di sicurezza e le attività di protezione e prevenzione attuate nella sede di progetto. *Questa sessione viene realizzata congiuntamente sia pei i volontari CEFA che quelli AIFO nella sede di progetto di CEFA (77285). SEDE RTM Contenuti della formazione: Presentazione del progetto Approfondimenti tematici Tecniche di animazione in ambito educativo Strumenti e modalità di informazione e promozione Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego di volontari in progetti di servizio civile TOTALE Modulo 1 PRESENTAZIONE PROGETTO 5 ore Docenti: Elena Gaiti informazioni di tipo logistico; motivazioni, aspettative, obiettivi individuali e di gruppo; presentazione nel dettaglio della ong in cui i volontari saranno inseriti; presentazione nel dettaglio del progetto presentazione nel dettaglio delle attività in cui i volontari saranno impegnati; presentazione delle dinamiche del settore di intervento; predisposizione piano di lavoro personale. Modulo 2 APPROFONDIMENTI TEMATICI 26 ore Prima fase (10 ore)- Docente: Simone Lusuardi e Elena Gaiti Cenni sull organizzazione della Scuola Italiana Chi sono io, chi sono gli altri, diversità e immigrazione, l Educazione Interculturale Stereotipi e pregiudizi Cittadinanza attiva e legalità Educazione alla mondialità Seconda Fase (6 Ore) Docente: Simone Lusuardi e Elena Gaiti La Cooperazione Internazionale e decentrata Volontariato Internazionale I progetti nel sud del mondo I progetti EAS in Italia Il Divario Nord Sud Del Mondo 5 ore 26 ore 25 ore 15 ore 4 ore 75 ore

20 Cenni di progettazione Terza Fase (10 Ore) Docente: Elena Gaiti Metodologia di promozione degli eventi Come organizzare una campagna di sensibilizzazione Metodologie per la promozione degli eventi Mezzi e strumenti a disposizione Rete volontari di RTM e gruppi di appoggio Modulo 3 TECNICHE DI ANIMAZIONE IN AMBITO EDUCATIVO 25 ore Docente: Lusuardi Simone Le attività RTM nelle scuole Strumenti formativi per la cooperazione Il gioco come strumento di formazione Gli strumenti didattici I materiali reperibili in internet e nei centri di documentazione specializzati Ricerca e costruzione di materiali per i percorsi e laboratori nelle scuole Modulo 4 INFORMARE, COMUNICARE, DOCUMENTARE 15 ore Docente: Elena Gaiti Modalità di comunicazione in RTM Modalità di identificazione dei destinatari; Produzione articoli e news per la stampa e il sito dell ente; Redazione testi e grafica per brochure, locandine, manifesti Funzionamento del sito web, Facebook, blog e modalità di aggiornamento Modalità di gestione delle informazioni e delle affissioni Gestione banca dati Elementi base di Power Point Modulo 5 FORMAZIONE E INFORMAZIONE SUI RISCHI CONNESSI ALL IMPIEGO DI VOLONTARI IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE 4 ore Docente: Riva Silvia presentazione degli eventuali rischi connessi alle attività in cui i volontari saranno impegnati; informazione sulle misure di sicurezza e le attività di protezione e prevenzione attuate nella sede di progetto. Requisiti richiesti ai canditati I seguenti requisiti sono suddivisi tra requisiti generici, ricercati genericamente in tutti i candidati, e i preferibili requisiti specifici, inerenti aspetti tecnici connessi alle singole sedi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare: - Esperienza nel mondo del volontariato; - Conoscenza della FOCSIV o di uno degli Organismi soci e delle attività da questi promossi; - Competenze informatiche di base e di Internet Specifici: ADP (116434) VOLONTARIO N. 1, N.2, N.3 Preferibile buona conoscenza dell'inglese e/o di un'altra lingua (francese/spagnolo) AIFO (6184) VOLONTARIO N. 1 e N.2 Preferibile buona conoscenza della lingua inglese e/o altra lingua (portoghese/francese) Preferibile pregressa esperienza di volontariato CEFA (77285) VOLONTARIO N. 1, N.2, N.3 Preferibile buona conoscenza dell'inglese e/o di un'altra lingua (francese/spagnolo)

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