ISTITUTO COMPRENSIVO MATTEOTTI-CIRILLO GRUMO NEVANO (NA)

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO MATTEOTTI-CIRILLO GRUMO NEVANO (NA) La scuola che vorrei gioco...mi diverto.imparo Anno scolastico 2013/2014 Pagina 1 di 98

2 INDICE PREMESSA pag LA FISIONOMIA DELL'ISTITUTO 1.1 La struttura dell'istituto 1.2 Le risorse umane 1.3 Le modalità organizzative 1.4 Organigramma 1.5 Funzionigramma pag. 4 pag. 4 pag. 7 pag. 8 pag.10 pag IL TERRITORIO pag LA FINALITA' EDUCATIVA 3.1 Scuola dell'infanzia 3.2 Scuola Primaria 3.3 Scuola Secondaria di 1 Grado 4. GLI INTERVENTI EDUCATIVI 4.1Accoglienza 4.2Continuità 4.3Orientamento 4.4Integrazione/Inclusione pag.20 pag.22 pag.25 pag.33 pag.41 pag.41 pag.44 pag.47 pag AREA PROGETTUALE pag CTP - CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER L EDUCAZIONE E L ISTRUZIONE IN ETA ADULTA pag LA VALUTAZIONE pag L'AUTOVALUTAZIONE E IL SISTEMA DI QUALITA' PER I.C. E PER LA DIDATTICA pag LA SICUREZZA NELLA NOSTRA SCUOLA pag PATTO FORMATIVO E DI CORRESPONSABILITA' (Primaria) pag PATTO FORMATIVO E DI CORRESPONSABILITA' (Medie) pag.88 - ALLEGATI GRIGLIE DI LAVORO A SUPPORTO DELL'ELEBORAZIONE DEL PIANO DI INCLUSIONE ALCUNI ESEMPI GRIGLIE DI LAVORO A SUPPORTO DEL MONITORAGGIO DEGLI APPRENDIMENTI pag.91 Pagina 2 di 98

3 PREMESSA Il Piano dell Offerta Formativa (P.O.F) è il documento con cui ogni scuola comunica e rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori, ai genitori e al territorio, la progettazione educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono. Il Piano è discusso e approvato dal Collegio e dal Consiglio di Istituto, fatto salvo il rispetto delle competenze reciproche. Pagina 3 di 98

4 1. LA FISIONOMIA DELL ISTITUTO 1.1 La struttura dell Istituto: PLESSO DI VIA BARACCA Uffici di presidenza Uffici amministrativi 4 sezioni di Scuola dell Infanzia 16 classi di Scuola Primaria; 2 sezioni di Scuola Media (C, E) 1 Laboratorio multimediale 1 laboratorio scientifico 4 LIM (1 per la Scuola Media e 3 per la Scuola primaria) 1 palestra Pagina 4 di 98

5 PLESSO DI VIA MEUCCI 5 Sezioni di Scuola Media (A,B,D,F,H) 1 Laboratorio multimediale 2 LIM 1 Sala Musica e biblioteca 1 palestra Pagina 5 di 98

6 PLESSO DI VIA QUINTAVALLE 3 Sezioni di Scuola dell Infanzia; 4 Sezioni di Scuola Media (G,I,L,M); CTP Sezione Primavera 1 Biblioteca 1 laboratorio scientifico 1 laboratorio linguistico 2 laboratori multimediali 2 LIM 1palestra Auditorium Pagina 6 di 98

7 1.2 Le risorse umane: ALUNNI SCUOLA INFANZIA 146 SCUOLA PRIMARIA 276 SCUOLA SECONDARIA 729 DOCENTI SCUOLA INFANZIA 16 SCUOLA PRIMARIA 27 SCUOLA SECONDARIA 83 PERSONALE ATA 7 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 14 COLLABORATORI SCOLASTICI Pagina 7 di 98

8 1.3 Le modalità organizzative: Scuola dell Infanzia Orario funzionamento: dal Lunedì al Venerdì Orario mensa: Orario docenti: turno A turno B Sezione Primavera Orario Scuola Primaria Orario funzionamento: dal Lunedì al Venerdì Sabato 29 ore settimanali, di cui n. 27 ore curricolari e n. 2 ore opzionali obbligatorie. Tale orario consente di completare il curricolo con la realizzazione delle attività laboratoriali. Il rapporto classi-docenti è così regolamentato: Classi prime: 29 ore settimanali di cui 27 curricolari ( 24 ore disciplinari + 2 ore religione + 1 ora inglese) e 2 ore laboratorio; Classi seconde: 29 ore settimanali di cui 27 curricolari ( 23 ore disciplinari + 2 ore religione + 2 ore inglese) e 2 ore laboratorio; Classi terze: 29 ore settimanali di cui 27 curricolari ( 22 ore disciplinari + 2 ore religione + 3 ore inglese) e 2 ore laboratorio; Classi quarte: 29 ore settimanali di cui 27 curricolari ( 22 ore disciplinari + 2 ore religione + 3 ore inglese) e 2 ore laboratorio; Classi quinte: 29 ore settimanali di cui 27 curricolari ( 22 ore disciplinari + 2 ore religione + 3 ore inglese) e 2 ore laboratorio. Le ore di laboratorio sono dedicate ad approfondimenti nell area storico-geografica e in quella musicale Pagina 8 di 98

9 Scuola Secondaria di 1 Grado Orario funzionamento: dal Lunedì al Sabato Curricolo Tempo Normale: 30 ore settimanali, di cui 29 curricolari e 1 di approfondimento a carico del docente di Lettere. Curricolo corso ad indirizzo musicale (sede di via Meucci corso D): 30 ore settimanali 2 ore settimanali pomeridiane di strumento musicale e musica d insieme. Il rapporto classi-docenti è così regolamentato: Classi prime: 5 ore di Italiano, 1 ora di Approfondimento di Italiano, 2 ore di Storia, 2 di Geografia, 6 Matematica e Scienze, 3 di Inglese, 2 di Francese, 2 di Arte, 2 di Musica, 2 di Tecnologia, 2 di Scienze Motorie, 1 di Religione; Classi seconde: 5 ore di Italiano, 1 ora di Approfondimento di Italiano, 2 ore di Storia, 2 di Geografia, 6 Matematica e Scienze, 3 di Inglese, 2 di Francese, 2 di Arte, 2 di Musica, 2 di Tecnologia, 2 di Scienze Motorie, 1 di Religione; Classi terze: 5 ore di Italiano, 1 ora di Approfondimento di Italiano, 2 ore di Storia, 2 di Geografia, 6 Matematica e Scienze, 3 di Inglese, 2 di Francese, 2 di Arte, 2 di Musica, 2 di Tecnologia, 2 di Scienze Motorie, 1 di Religione. Approfondimento di Lettere: il CD del nostro Istituto ha deliberato che l ora di approfondimento sia svolta dal docente di Lettere che, attraverso una metodologia rigorosamente laboratoriale, sviluppi un progetto didattico di scrittura creativa finalizzato al recupero, consolidamento e potenziamento delle abilità linguistiche Pagina 9 di 98

10 1.4 Organigramma CONSIGLIO DI ISTITUTO DIRIGENTE SCOLASTICO GIUNTA ESECUTIVA D.S.G.A. PERSONALE ATA COLLEGIO DOCENTI COLLABORATORE VICARIO STAFF DI PRESIDENZA 2 COLLABORATORE ASSISTENTI AMMINISTRATIVI COLLABORATORI SCOLASTICI RESPONSABILI DI PLESSO COMMISSIONI DI LAVORO: - ORARIO - ELETTORALE - SICUREZZA COMITATO DI VALUTAZIONE FUNZIONI STRUMENTALI GRUPPI DI SUPPORTO ALLE F.S.: - POF - QUALITA' ORIENTAMENTO - VISITE GUIDATE - ATTIVITA' EXTRACURRICOLARI REFERENTI AREE INTERDISCIPLINARI - SALUTE E BENESSERE - AMBIENTE - LEGALITA' E CITTADINANZA ATTIVA - EDUCAZIONE STRADALE GRUPPI DI LAVORO COORDINATORI DI DIPARTIMENTO C.D.C. CONSIGLI D'INTERCLASSE Pagina 10 di 98

11 1.5 Funzionigramma Rientrano nel concetto di funzionamento della scuola i seguenti Organi Collegiali e attività connesse con la funzione docente: il Consiglio d Istituto, le riunioni del Collegio Docenti,dei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione e dei gruppi di lavoro; rapporti collegiali con le famiglie, espletamento di incarichi o funzioni attribuite dal Collegio Docenti o dal Dirigente ai singoli insegnanti. Consiglio d Istituto Il Consiglio di Istituto definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte generali di gestione e amministrazione; adotta il POF. E composto dal DS, 8 docenti, 2 ATA, 8 genitori. Collegio dei docenti Al Collegio Docenti spetta il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica dell istituto in tutte le sue componenti. Consigli di classe, interclasse e intersezione. Compiti del coordinatore Formulano al Collegio dei Docenti proposte in ordine all azione educativa e didattica, integrazione e sostegno, nonchè in merito alle proposte di adozione dei libri di testo. Agevolano ed estendono rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Spettano ai Consigli di intersezione, interclasse e classe, con la sola presenza dei docenti, le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, nonché la valutazione periodica e finale degli alunni. I Consigli di intersezione, di interclasse, di classe sono presieduti dal Dirigente Scolastico o dal docente incaricato e composti dagli insegnanti della classe o della scuola e dai rappresentanti dei genitori eletti annualmente. In particolare al coordinatore, vanno ascritti i seguenti compiti: Pagina 11 di 98

12 - stesura del piano didattico coordinato della classe; - si tiene informato sul profitto e il comportamento della classe tramite frequenti contatti con gli altri docenti del consiglio; - è il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del c.d.c.; - ha un collegamento diretto con la presidenza ed informa il D.S. sugli avvenimenti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi; - mantiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza dei genitori e, in particolare con i genitori degli alunni in difficoltà; - controlla le assenze degli studenti ponendo attenzione ai casi di irregolare frequenza; - presiede le sedute del c.d.c., quando ad esse non intervenga il D.S. Le funzioni strumentali Le Funzioni Strumentali al P.O.F. sono attribuite seguendo il criterio della maggiore funzionalità possibile con riferimento alle necessità dell Istituto. L incarico delle Funzioni Strumentali è annuale e la scelta compete al Collegio dei Docenti. Le aree individuate per il corrente anno scolastico ed i relativi docenti nominati, avranno il compito di: AREA 1) Gestione del Piano dell Offerta Formativa Coordina l elaborazione e la gestione del POF Coordina la progettualità dei dipartimenti e dei consigli di classe, di interclasse, e di intersezione Segue il monitoraggio e la valutazione dei percorsi formativi,la corretta realizzazione delle procedure Fa circolare il materiale circa laboratori curricolari e programmazioni Propone e costruisce con le altre FF.SS. schede di monitoraggio Controlla la corretta realizzazione delle procedure riferibili ai vari segmenti del proprio ambito. Pagina 12 di 98

13 AREA 2) Formazione, sostegno ai docenti, qualità ed autovalutazione Individua i bisogni formativi dei docenti Coordina le iniziative di formazione dei docenti:in presenza ed in sede, e-learning, presso agenzie esterne Fa circolare il materiale che ogni docente acquisisce nei corsi di formazione e aggiornamento Accoglie e mette in situazione fornendo materiale utile, i docenti in ingresso Propone e costruisce con le altre funzioni strumentali schede di monitoraggio Cura e coordina le procedure di valutazione e autoanalisi d istituto AREA 3) Attività integrative, extracurricolari ed extrascolastiche Coordina le attività extrascolastiche Promuove e coordina attività coincidenti con festività e/o fine anno Coordina la partecipazione a concorsi,manifestazioni esterne Segue i progetti che hanno attinenza con laboratori aggiuntivi opzionali Controlla la corretta realizzazione delle procedure riferibili al proprio ambito e ne cura gli strumenti di monitoraggio. AREA 4) Visite guidate e viaggio d'istruzione Coordina la partecipazione a concorsi e a manifestazioni esterne alla scuola Organizza e coordina le visite guidate e i viaggi d istruzione Controlla la corretta realizzazione delle procedure riferibili al proprio ambito AREA 5) Continuità, orientamento e dispersione Cura le fasi di passaggio tra scuola primaria, secondaria di primo grado Coordina le iniziative finalizzate alle scelte scolastiche Coordina iniziative progettuali comuni con la scuola primaria e le scuole di grado successive Elabora con i docenti delle scuole superiori iniziative di riorientamento in itinere Rileva i bisogni di integrazione e di recupero, le esigenze degli alunni e delle Pagina 13 di 98

14 famiglie e ne informa il C.D Tiene sotto controllo i dati sulla dispersione scolastica e sull obbligo formativo Controlla la corretta realizzazione delle procedure riferibili al proprio ambito AREA 6) Disagio e disabilità: Favorisce la diffusione della cultura dell inserimento degli alunni diversamente abili tra tutti gli operatori scolastici. Stabilisce e coordina i rapporti con gli enti responsabili per l integrazione, come previsto della L. 104/92. Verifica che il lavoro svolto negli anni precedenti sia conosciuto,disponibile ed utilizzabile in tutte le situazioni di bisogno. Fornisce adeguate e dettagliate informazioni ai nuovi insegnanti. Approfondisce le problematiche relative alla disabilità e allo svantaggio. Ricerca e propone tecniche, modalità, attività finalizzate all inserimento, integrazione, recupero e sostegno degli alunni diversamente abili e/o con svantaggio AREA 7) Coordinamento didattico e funzionale dei laboratori multimediali Sede via Meucci; Sede via Baracca; Sede via Quintavalle Tenere sotto controllo la funzionalità e l efficienza attraverso: l elaborazione di un regolamento per docenti ed alunni e di un calendario per l accesso. Sollecitare e coordinare l utilizzo dei laboratori multimediali, delle LIM, dei laboratori scientifici e del laboratorio linguistico. I gruppi di lavoro Le FS saranno coadiuvate da gruppi di lavoro nelle diverse sedi, vista la complessità del nostro istituto, identificati annualmente, all'atto della progettazione della vita didatticoeducativa operata dal Collegio dei Docenti all'inizio dell'anno scolastico: Pagina 14 di 98

15 POF - Gruppo di lavoro: 1 doc Lettere;1 doc Scienze Matematiche; 1 doc Lingue, 1 doc. Scuola Primaria QUALITA' - Gruppo di lavoro : 2 doc Scuola Secondaria ATTIVITA' INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI - Gruppo di lavoro : 2 doc Scuola Secondaria, 1 doc. Scuola Primaria CONTINUITA', DISPERSIONE, DISAGIO - Gruppo di lavoro : 2 doc Scuola Secondaria, 1 doc. Scuola Primaria VISITE GUIDATE, VIAGGI DI ISTRUZIONE - Gruppo di lavoro : 1 doc Scuola Secondaria, 1 doc. Scuola Primaria Accanto a queste figure di riferimento ci sono altre figure di rilievo, cui è demandato dal Collegio Docenti il compito di interessarsi di particolari ambiti della vita della scuola: responsabili di plesso e di settore, referenti, coordinatori di dipartimento. Struttura amministrativa e dei servizi: - DSGA - 7 assistenti amministrativi, di cui uno vicario del DSGA - 14 collaboratori scolastici. I carichi di lavoro, i compiti e l orario di servizio degli assistenti e dei collaboratori sono proposti e coordinati dal DSGA, sulla base degli obiettivi e delle attività stabilite nel POF, in ordine a criteri di efficienza ed efficacia. Anche per il personale ATA viene strutturata un organigramma, assegnando incarichi specifici finalizzati alla funzionalità e alla produttività. Per il personale AA. - gestione ricostruzione carriera; - inventari dei beni mobili dello stato Pagina 15 di 98

16 - PEC e salvataggio e periodico dei dati informatici - Sistemazione funzionale archivio via Quintavalle - Sistemazione funzionale archivio via Baracca Per il personale C.S.: - Assistenza al personale e agli alunni diversamente abili - Servizio primo soccorso Pagina 16 di 98

17 2 IL TERRITORIO L'Istituto Comprensivo "Matteotti-Cirillo di Grumo Nevano opera in un contesto sociale e culturale piuttosto deficitario, ove si consideri che sono presenti sul territorio soltanto poche strutture, agenzie e associazioni che costituiscono normalmente un utile punto di riferimento per il ritrovo e il recupero sociale. In tale contesto, la scuola viene a porsi come unica alternativa ai fenomeni di devianza e di disagio che, con preoccupante frequenza si registrano sul nostro territorio. Inoltre nel giro degli ultimi dieci anni si è andato registrando un aumento della presenza di lavoratori immigrati sul territorio con la conseguenza di calibrare l azione formativa sulle rinnovate esigenze della diversificata platea scolastica. Il territorio è contraddistinto da forme di microcriminalità piuttosto diffuse. Sono, inoltre, presenti sul territorio gruppi deboli perché svantaggiati economicamente e di frequente la componente femminile del contesto territoriale non percepisce le varie realtà in modo paritario ed autonomo. In questo contesto,nuove prospettive di impegno si presentano al mondo istituzionale ed in via previa e prevalente alla scuola. Necessita cioè avviare un patto sociale per lo sviluppo integrato del quale siano artefici e propositivi protagonisti:le famiglie,l amministrazione comunale,la scuola,il vasto e variegato mondo del volontariato,le espressioni più vive e sensibili della società civile. Tali considerazioni hanno portato il Collegio Docenti a programmare una azione didattico-educativa che abbia come finalità principale la formazione di un soggetto attivo, artefice del proprio sviluppo, nonché la progressiva modifica degli stili di vita, anche al fine di stimolare nei giovani un processo di responsabilizzazione in ordine alla propria formazione personale e sociale, fornendo quelle strutture culturali di base, intese come capacità di orientarsi, comprendere, costruire, criticare argomentazioni e discorsi, dare significato alle proprie esperienze. La Scuola, si propone quindi di offrire al fanciullo, al bambino, al ragazzo, attraverso l articolazione di un CURRICOLO LOCALE, possibilità che tendono a soddisfare i suoi bisogni, fornirgli capacità autonome di gestione, cooperazione e organizzazione delle attività scolastiche, Pagina 17 di 98

18 sviluppare attitudini emergenti della sua personalità (anche attraverso la compensazione del curricolo) suscitare interessi permanenti, ma anche fornirgli competenze spendibili nel sociale. Inoltre, poiché in questa fase dello sviluppo, assume grande importanza l'autostima del soggetto, la scuola si propone di organizzarsi come ambiente in cui l'alunno possa sperimentare esperienze positive e gratificanti, attraverso le quali possa recuperare la stima di sé e la fiducia nelle proprie possibilità di governare il mondo e di avere influenza sugli eventi. E' per questo che molta attenzione è dedicata all'attività di accoglienza, considerata come atto di aiuto nel difficile passaggio da un ambiente all'altro. A tal fine si attua anche un percorso di familiarizzazione con il nuovo ambiente e una esplicitazione delle aspettative reciproche. Tutto ciò, attraverso un percorso didattico-formativo unitario che, rispettando le differenze evolutive, garantisca coerenza di finalità, stili e metodologie. Un percorso che dai "campi di esperienza", conduca progressivamente, attraverso gli ambiti disciplinari", al costrutto delle discipline. Il progetto, tendenzialmente non discontinuo, parte dall' individuazione di quegli elementi che consentono di legare le esperienze didattiche per fare cose diverse in una prospettiva di omogeneità pedagogica. RAPPORTI CON IL TERRITORIO Collaborazioni con l Ente locale; Collaborazioni con associazioni del territorio: Cantiere Giovani, Centro Astalli; Collaborazioni con le altre Istituzioni Scolastiche del territorio; Partecipazione ad attività proposte e/o gestite da enti ed operatori esterni; Adesione ad iniziative proposte da associazioni presenti sul territorio; L Istituto Comprensivo è inoltre aperto alle richieste di utilizzo dei propri spazi per iniziative di carattere sportivo e culturale purché in linea con le proprie finalità e senza oneri. Pagina 18 di 98

19 I BISOGNI FORMATIVI La lettura e l analisi del territorio mettono in evidenza alcune carenze nei servizi alla popolazione giovanile. Nel contesto in cui la scuola opera essa si colloca di fatto come il principale centro culturale ed educativo dedicato ai giovani del territorio, dei quali si individuano i seguenti bisogni: Riconoscere il valore della formazione educativa e culturale. Acquisire consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità. Acquisire una formazione adeguata alle proprie potenzialità. Acquisire capacità spendibili nei diversi contesti della vita Acquisire comportamenti critici nei confronti della realtà. Avere esempi positivi negli adulti che li circondano. Integrarsi e sviluppare relazioni positive. Crescere in un ambiente sereno e stimolante in cui possano sviluppare interessi e passioni e compiere scelte consapevoli. Credere nell incisività del proprio ruolo per migliorare se stessi, l ambiente che li circonda. Maturare atteggiamenti positivi nei confronti della diversità e interagire con essa. Pagina 19 di 98

20 3 LA FINALITÁ EDUCATIVA Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e all ambiente. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. (dalle Indicazioni Nazionali 2012). Il nostro Istituto vuole promuovere negli alunni: la conoscenza di sé e l autostima; la socializzazione e il rispetto della persona; la capacità di autocontrollo; il superamento di ogni forma di intolleranza; la motivazione ad apprendere; interesse, partecipazione, impegno; autonomia e capacità organizzativa; acquisizione di un metodo di studio e di lavoro sistematico, valido e funzionale per l apprendimento di conoscenze e la formazione di competenze. Obiettivi dell offerta formativa: Ottenere una ricaduta operativa efficace sugli alunni, attraverso proposte integrate e coerenti; Valorizzare, sostenere e facilitare l azione educativo - didattica dei docenti; Innalzare il successo formativo degli alunni attraverso attività educativo didattiche mirate ai loro bisogni; Integrare l Offerta Formativa delle Scuole e del Territorio, per realizzare una Pagina 20 di 98

21 proposta globale e coerente di formazione. Scelte metodologiche e didattiche: Piano di miglioramento: delineare i percorsi formativi è operazione complessa, che acquista particolare significato se si pone attenzione alla "persona", la quale impone una progettazione di percorsi formativi con l'individuazione di specifiche attività di apprendimento da organizzare e svolgere con modalità diverse, per rendere efficaci gli interventi di insegnamento/apprendimento e per la realizzazione di un valido curricolo; Uso di strumenti didattici e attività di laboratorio; uso delle tecnologie informatiche; Attenzione costante al miglioramento della qualità dell insegnamento: Partecipazione dei docenti a corsi d aggiornamento organizzati dalla scuola o da altri enti ed associazioni; confronto e collaborazione fra colleghi; commissioni di lavoro; Collaborazione con soggetti esterni e con progetti integrati: adesione ad iniziative proposte da associazioni presenti sul territorio. Pagina 21 di 98

22 3.1 Scuola dell Infanzia I CAMPI D ESPERIENZA La scuola dell'infanzia si rivolge a tutti i bambini di età compresa tra i tre ed i sei anni, quale risposta al loro diritto all'educazione, così come sancito nella nostra Costituzione. Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia della competenza attraverso l'organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni ed apprendimento di qualità garantito dal dialogo sociale ed educativo con la famiglia e con la comunità. La programmazione annuale si basa quindi sulla costruzione di un itinerario educativo - didattico che, tenendo presente gli elementi posti dallo specifico contesto in cui operiamo (risorse a disposizione, vincoli strutturali, organizzativi, normativi) parte dalle caratteristiche dei bambini della nostra scuola e individua obiettivi formativi, attività di gioco e modalità operative adeguati ai loro livelli di sviluppo. La nostra proposta pedagogica ha come riferimento principale i "campi dell esperienza educativa, diversi ambiti del fare e dell agire del bambino e dei relativi apprendimenti che si vogliono consolidare e promuovere nella scuola dell infanzia. Pianificare per "campi di esperienza" significa accogliere, valorizzare ed estendere le curiosità, le esplorazioni e le proposte dei bambini creando occasioni di apprendimento finalizzate a promuovere nei piccoli l'organizzazione di ciò che vanno scoprendo. Il sé e l altro: le grandi domande,il senso morale,il vivere insieme. Pagina 22 di 98

23 Sviluppare il senso dell identità personale ed essere consapevole delle proprie esperienze e dei propri sentimenti,controllandoli ed esprimendoli in modo adeguato. Riflettere,confrontarsi con adulti e bambini,essere consapevole delle differenze e rispettarle. Comprendere chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti,seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità Il corpo e il movimento: Identità,autonomia,salute Prendere coscienza e acquisire il senso del proprio sé fisico,il controllo del corpo,delle sue funzioni,della sua immagine,delle possibilità sensoriali,espressive e di relazione. Imparare ad averne cura attraverso l educazione alla salute. Immagini, suoni e colori: Gestualità, arte, musica, multimedialità. Sviluppare interesse per l ascolto della musica e educare al sentire estetico e al piacere del bello. Comunicare ed esprimere emozioni utilizzando le varie possibilità del linguaggio del corpo:con la voce,il gesto,la drammatizzazione,i suoni,la musica,la manipolazione e la trasformazione dei materiali più diversi,le esperienze grafico-pittoriche,i mass-media. I discorsi e le parole: Comunicazione, lingua, cultura. Sviluppare la padronanza d uso della lingua italiana,arricchire e precisare il proprio lessico. Comunicare agli altri le proprie emozioni,le proprie domande,i propri ragionamenti e i propri pensieri. Raccontare,inventare,ascoltare e comprendere le narrazioni e la lettura di storie. La conoscenza del mondo: Ordine, misura, spazio, tempo, materia. Raggruppare e ordinare secondo criteri diversi. Confrontare e valutare quantità. Orientarsi nel tempo della vita quotidiana. Osservare i fenomeni naturali e gli organismi viventi. Collocare correttamente nello spazio se stessi,oggetti e persone Coglie il passare del tempo. Pagina 23 di 98

24 SEZIONE SPERIMENTALE PRIMAVERA ( sede di via Quintavalle) La "Sezione Primavera" ha un progetto educativo che si basa su attività finalizzate allo sviluppo armonico del bambino. Qui il bambino trascorrerà la giornata in modo gioioso e giocoso esplorando e sperimentando, acquisendo autonomia e indipendenza nel rispetto dei suoi tempi di crescita. Molta importanza è stata data all organizzazione dell ambiente, costruito su misura e adatto a questa fascia d età, così da offrire al bambino, attraverso piccoli dettagli, un messaggio di calore, d affetto e di amore.la sezione si rivolge, con una attenzione speciale ai bambini di 2-3 anni. A questa età, infatti, cominciano a diventare consapevoli di un sempre maggiore bagaglio di esperienze, hanno bisogno di sentirsi sicuri e di capire cosa i" grandi", gli adulti si aspettano da loro. Il progetto educativo, infatti, si basa su attività che sono finalizzate allo sviluppo armonico del bambino. Gli operatori della Sezione Primavera : Due educatori della cooperativa Mani Tese; Un coordinatore didattico, docente della nostra Scuola dell Infanzia; Un collaboratore scolastico Pagina 24 di 98

25 3.2 Scuola Primaria COMPETENZE TRASVERSALI IN USCITA Comunicazione in madre lingua: Esprimere e comprendere concetti, pensieri, sentimenti, fatti in forma sia orale sia scritta e interagire adeguatamente e in modo creativo in diversi contesti. Comunicazione in lingua straniera: Esprimersi a livello elementare in lingua inglese e comprendere semplici enunciati appropriati alle diverse situazioni. Competenza matematica-scientifica: Affrontare e determinare situazioni problematiche, rappresentandole in diversi modi, conducendo le esplorazioni opportune, individuando ciò che è noto e di ciò che si intende trovare individuando possibili strategie risolutive. Utilizzare le proprie capacità per rielaborare e realizzare progetti riguardanti le proprie attività di studio e di lavoro. Competenza digitale e in campo tecnologico:conoscere e comprendere i cambiamenti determinati dall attività umana, utilizzare con dimestichezza e in modo critico le tecnologie per comunicare, ricercare e produrre. Imparare ad imparare: Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. Pagina 25 di 98

26 Competenze sociali e civiche: Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,valorizzando le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri, e ala realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione,discussione, scambi epistolari ) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Comprendere testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio, ne individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali agli scopi. Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell infanzia, sia a voce alta, con tono di voce espressivo,sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali. Produce testi (di invenzione, per lo studio, per la comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e scrittura). Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento utili per l esposizione orale e la memorizzazione acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica, raccogliendo impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o altrui. Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge, mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate dalla varietà di situazioni in cui la lingua si usa. Pagina 26 di 98

27 INGLESE L alunno comprende messaggi verbali orali e semplici testi,chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall insegnante,stabilisce relazioni tra elementi linguistico comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera. Descrive in termini semplici,aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Legge semplici testi con strategie adeguate; legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti d studio di altre discipline. Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi, collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. STORIA L alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente Usa la linea del tempo per collocare un fatto o un periodo storico. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, compre i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Produce semplici testi storici; sa usare carte geostoriche. GEOGRAFIA L alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche. Si rende conto che lo spazio geografico è costituito da elementi fisici e antropici, legati da rapporti di connessione e/o interdipendenza. Pagina 27 di 98

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