Progetti scuola secondaria di primo grado Ugo Foscolo

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1 Progetti scuola secondaria di primo grado Ugo Foscolo PARI OPPORTUNITA' Destinatari: il Progetto si attiva in tutte le classi dell Istituto, in raccordo e collaborazione con Enti ed Associazioni specifiche. Risorse interne e collaborazioni esterne: Si intraprendono contatti di collaborazione tra il corpo docente e le famiglie e, successivamente, con le strutture amministrative del territorio (Comune, Provincia, Regione) oltre che con le Istituzioni che curano le Pari Opportunità. Si effettuano incontri con Enti, Associazioni specifiche, Centri, Reti informative pubbliche e private e si attivano consulenze con esperti. - educare alla diversità e al rispetto della pari dignità tra i sessi; - costruire la propria identità e la consapevolezza di sé; - sviluppare, in tutte le sue espressioni, la propria identità di genere; - promuovere il rispetto della dignità della persona, la responsabilità, la reciprocità, il riconoscimento, il valore della differenza, l incontro tra i generi, l identità di ruolo; - promuovere un processo di integrazione di alunni/e svantaggiati/e sia in campo sociale che culturale; - sviluppare il valore sociale dell identità di ognuno dei due generi nell educazione e nelle scelte di vita; - riconoscere il cambiamento, nel tempo, delle differenze di genere; - conoscere e attuare modalità di relazioni positive nonché comportamenti cooperativi e solidali; - costruire rapporti di collaborazione Scuola famiglia nel rispetto delle diversità dei ruoli; - fruire delle offerte educative e culturali del territorio (laboratori, punti d incontro, ) per promuovere una nuova sensibilità in ordine all autorealizzazione; - conoscere la condizione della donna nei vari paesi del mondo e saper operare confronti; - saper valutare i messaggi dei mass- media che utilizzano l immagine uomo donna. Tempi e metodi: I progetti si distribuiscono nell intero arco dell anno, con un numero di ore stabilito all interno delle varie programmazioni. A livello metodologico sono utilizzati: - il metodo della ricerca- azione; - il lavoro di gruppo e di intergruppo; - le lezioni frontali; - le lezioni operative sui ruoli tradizionali maschio/femmina, sull identità del corpo, sulle relazioni, sulla famiglia; - le lezioni partecipate su emozioni, sentimenti (amicizia, odio, ), gusti, capacità, attitudini, aspirazioni, mode; - le discussioni e le conversazioni libere e guidate; - le indagini sul territorio. Mezzi e strumenti: Libri, quotidiani, questionari, test, film, computer, software specifico, materiale multimediale e/o cartaceo, visite guidate, dibattiti, incontri con genitori, docenti, alunni di altre classi e scuole per il confronto delle esperienze. 1

2 Verifica e valutazione: L analisi dei risultati ottenuti nelle numerose prove di verifica (questionari, prove vero- falso, corrispondenza, completamento, prove aperte, prove scritte e orali, simulazioni, role playing) è la base per valutare il raggiungimento degli obiettivi in ordine alla consapevolezza, da parte degli alunni, delle proprie caratteristiche psico- fisiche e del proprio ruolo sociale. Documentazione e diffusione: La documentazione è finalizzata alla diffusione, interna ed esterna alla Scuola, di tutto il materiale prodotto (cartaceo, grafico- pittorico, fotografico, multimediale, in rete, video). Si contempla la possibilità di partecipare a manifestazioni, concorsi, mostre, convegni. Progetto Alfabetizzazione culturale e linguistica per gli alunni provenienti da Paesi esteri Destinatari: tutte le Classi dell Istituto nelle quali sono iscritti alunni provenienti da Paesi esteri. Referente di progetto: prof. Brunella Mercanti. Risorse interne e collaborazioni esterne: I Docenti di Lettere, con il concorso degli insegnanti di Lingue Straniere. Si tengono contatti con settori specifici delle agenzie educative presenti sul territorio, allo scopo di auto- informarsi e di auto- aggiornarsi sulle modalità e sulle strategie più idonee all'accoglienza e alla formazione degli alunni e delle famiglie provenienti da Paesi esteri. ü condividere consapevolmente i valori della propria cultura e il rispetto della diversità, sviluppando nei ragazzi la capacità di gestire la complessità ; ü valorizzare la diversità come reciproco arricchimento, fonte di creatività e di sviluppo; ü acquisire un nuovo concetto di cittadinanza globale da parte dei ragazzi e delle loro famiglie; ü utilizzare la lingua italiana come opportunità di conoscere e di conoscersi, migliorando la relazione interpersonale; ü acquisire, da parte degli alunni stranieri, il livello soglia linguistico e comunicativo, per poter seguire gli insegnamenti delle varie discipline. Attività: Attività di accoglienza e integrazione; Acquisizione delle principali funzioni comunicative; Organizzazione e esposizione di semplici contenuti; Tempi e metodi: Il Progetto si sviluppa per tutto il corso dell anno scolastico, in base alle programmazioni delle singole Classi e prepara per i corsi di Italiano come seconda lingua, a carattere laboratoriale che saranno impostati partendo dalla ricognizione dei livelli di conoscenza della Lingua Italiana e intervenendo su piccoli gruppi, provenienti da diverse classi parallele e non, al fine di potenziarne le capacità di comunicazione. A livello metodologico sono utilizzati: il metodo della ricerca- azione; il lavoro di gruppo e di intergruppo; le lezioni frontali; le discussioni e le conversazioni libere e/o guidate. Fermi restando gli obiettivi specifici, si privilegiano la comunicazione e l aspetto relazionale. 2

3 Mezzi e strumenti: Libri di testo, schede linguistiche, eserciziari, supporti multimediali (videocassette, audiocassette, strumenti informatici). Verifica e valutazione: Si utilizzano numerose modalità di verifica: completamento, scelta multipla, vero- falso, corrispondenza, prove aperte, simulazioni, uscite La valutazione (iniziale, in itinere, sommativa, empirica) tiene conto dei risultati ottenuti nel raggiungimento degli obiettivi e nelle abilità conseguite, quali: qualità e quantità delle competenze acquisite dagli alunni; riduzione delle situazioni di difficoltà linguistico- culturale; partecipazione e frequenza degli alunni ai corsi specifici. Documentazione e diffusione: La documentazione delle esperienze tende sia alla socializzazione ed al confronto degli esiti che alla valorizzazione del percorso effettuato. I prodotti finali possono consistere in cartelloni di sintesi, raccoglitori con i percorsi svolti, diari e racconti del proprio vissuto. Progetto Italiano L2, prima alfabetizzazione (fondi ex art. 9 CCNL) Destinatari: il Progetto è destinato agli alunni stranieri con necessità linguistiche Referente del progetto: prof. Brunella Mercanti Risorse interne: prof.sse di lettere e lingue Risorse esterne: eventuali esperti Finalità: ü 1 superamento delle difficoltà di comunicazione; ü 2 acquisire, da parte degli alunni stranieri il livello soglia linguistico e comunicativo ü per poter seguire gli insegnamenti delle varie discipline; ü 3- utilizzare la lingua italiana come opportunità per conoscere e per conoscersi, ü migliorando la relazione interpersonale; ü 4- arricchimento delle competenze comunicative mediante l apprendimento delle abilità di base. - superare le difficoltà di comunicazione; - acquisire, da parte degli alunni stranieri, il livello soglia linguistico e comunicativo, per poter seguire gli insegnamenti delle varie discipline; - utilizzare la lingua italiana come opportunità di conoscere e di conoscersi, migliorando la relazione interpersonale; - arricchire le competenze comunicative mediante l apprendimento delle abilità di base. Attività: - rilevazione dei bisogni; - esercizi di produzione verbale e scritta di testi; - correzione dei propri elaborati; - recupero di elementi ortografici; - arricchimento lessicale attraverso giochi linguistici; - esercizi sulle forme verbali; - esercizi sull uso delle doppie e dell acca; - costruzione e comprensione di alcune tipologie testuali; - costruzione di un racconto, utilizzando lo schema chi- cosa- dove- quando- perché; 3

4 - riconoscimento degli elementi fondamentali della frase; - autovalutazione del percorso effettuato. Metodologia: lavoro individuale e di gruppo. Tempi e durata: ottobre maggio corsi di 10 ore di alfabetizzazione per gli alunni di recentissimo arrivo in Italia in Sede Centrale in orario curricolare - 1 corso di 20 ore di alfabetizzazione per gli alunni di recentissimo arrivo in Italia a Pontevalleceppi in orario curricolare Documentazione: registro personale del docente, elaborati degli alunni. Prodotto/verifica: produzioni linguistiche sia in forma orale che scritta. Valutazione: comunicazione orale più efficace, miglioramento del livello di integrazione nel gruppo. Progetto Recupero linguistico e italiano per lo studio (fondi ex art. 9 CCNL) Destinatari: tutti quegli alunni che, necessitano di impadronirsi con maggior sicurezza delle competenze specifiche. Referente: Brunella Mercanti Risorse interne: i docenti delle discipline. - superamento delle difficoltà di comunicazione; - acquisire, da parte degli alunni stranieri, il livello soglia linguistico e comunicativo, per poter seguire gli insegnamenti delle varie discipline; - utilizzare la lingua italiana come opportunità di conoscere e di conoscersi, migliorando la relazione interpersonale; - arricchimento delle competenze comunicative mediante l apprendimento delle abilità di base. Metodi: ü assegnazione di ruoli e compiti diversificati; ü lavoro per piccoli gruppi misti od omogenei in base alle necessità; ü utilizzo delle aule- laboratorio per ricerche ed attività integrative; ü assegnazione e correzione di compiti, in coerenza con la programmazione didattica e la reale necessità di esercitazione e recupero di ciascun alunno; ü studio guidato; ü visualizzazione dei contenuti con tabelle e schemi; ü mappe concettuali; ü esercizi guidati per difficoltà. Mezzi e strumenti: Libri di testo, schede linguistiche, eserciziari, supporti multimediali (cd, dvd, strumenti informatici). Si privilegia l'uso auto- gestito da parte degli alunni degli strumenti e dei mezzi. Tempi: Ore curriculari; Settimane di fermo didattico; SEDE CENTRALE: 3 corsi da 15 ore ciascuno per le classi prime, seconde e terze dalle ore alle ore La valutazione tiene conto dei risultati ottenuti nel raggiungimento degli obiettivi e nelle abilità conseguite, quali: 4

5 riduzione delle situazioni di disagio e/o ritardo negli apprendimenti; miglioramento del clima relazionale all'interno delle classi; qualità e quantità delle competenze acquisite. Progetto 1,2,3.io conto (fondi ex art. 9 CCNL) Destinatari: tutti quegli alunni che, necessitano di impadronirsi con maggior sicurezza delle competenze specifiche. Referente: prof. Deanna Bottoloni. Risorse interne: Insegnanti di matematica dell'istituto. Collaborazioni esterne: Ex docenti di matematica dell'istituto che prestano collaborazione volontaria. - Apprendere e utilizzare il linguaggio specifico - Riconoscere situazioni problematiche sia in ambito aritmetico che geometrico, individuando dati, obiettivi da conseguire e un procedimento risolutivo - Sviluppare la capacità di raccogliere dati, rappresentarli graficamente, interpretarli e riutilizzarli in situazioni diverse CLASSI PRIME Comprendere e utilizzare le 4 operazioni; CLASSI SECONDE Conoscere e utilizzare i numeri razionali; Riconoscere trasformazioni geometriche e grandezze proporzionali in vari contesti. CLASSI TERZE Aumentare la consapevolezza e la padronanza del calcolo nel suo svolgimento Sviluppare procedimenti rigorosi e analitici nella risoluzione di problemi legati alla realtà Sviluppare procedimenti rigorosi e analitici nella risoluzione di problemi legati alla realtà Metodi: Lezioni frontali Lezioni a piccoli gruppi Lezioni laboratoriali Utilizzo di software specifici per la matematica Costruzioni di modelli con materiali diversi Brainstorming Problem solving Mezzi e strumenti: Libri di testo, schede strutturate e non, fotocopie, eserciziari, supporti multimediali. Tempi: gennaio2013- giugno Ogni insegnante di matematica avrà un pacchetto di 15 ore da gestire in base alle difficoltà rilevate all'interno delle proprie classi. Qualora ne ravvisino la possibilità, gli insegnanti potranno organizzare autonomamente gruppi di livello a classi aperte ai quali proporre gli argomenti da recuperare. In sede centrale le ore di recupero saranno effettuate dalle alle

6 Verifica e valutazione: CRITERI DI VALUTAZIONE - Coinvolgimento e partecipazione - Miglioramento dei livelli di conoscenze, abilità, competenze - Capacità di utilizzare le competenze acquisite anche in altri contesti STRUMENTI DI VALUTAZIONE - Registri personali dei docenti che tengono il corso - Valutazioni quadrimestrali Documentazione: registri degli insegnanti ed elaborati dei ragazzi. Note: La realizzazione di questo progetto dipende dal finanziamento ministeriale (ex art. 9) e regionale, non avendo la scuola, risorse sufficienti, pertanto, in caso venga accordata solo una parte dell importo, si procederà, se possibile, alla riduzione del progetto stesso. Progetto: Inserimento e integrazione per alunni in situazione di handicap e/o in difficoltà di apprendimento Destinatari: tutti gli alunni bisognosi di iniziative di sostegno: alunni certificati dai servizi (certificazione L.104 certificazione L. 170 DSA, ADHD ) o alunni individuati dai consigli di classe con esigenze particolari (BES Bisogni Educativi Speciali). Referenti del progetto: Prof.ssa Ceresi Monica Prof. De Meo Raffaele Risorse interne e collaborazioni esterne: Tutti i docenti della scuola (docenti curricolari e docenti di sostegno). Vengono tenuti contatti periodici con gli specialisti della ASL locale (Centro Ex Grocco e centri specializzati), con altre scuole del territorio e con i settori specifici delle agenzie educative presenti sul territorio. Tutto questo per avere un confronto e una collaborazione con le agenzie educative del territorio e per delineare assieme le strategie più idonee per l'inserimento e/o l integrazione degli alunni in difficoltà. Valorizzare e potenziare le caratteristiche peculiari di ciascun alunno; Considerare i diversi stili di apprendimento e le competenze pregresse di ciascun alunno come punto di partenza per migliorare gli apprendimenti in tutte le discipline o in tutti gli ambiti disciplinari; Rafforzare la sicurezza e la stima di sé per dare la possibilità ad ogni singolo alunno di esprimersi al meglio; Rimuovere gli elementi di difficoltà e di ansia generati dal senso di inadeguatezza e/o dai problemi di carattere socio- psicologico; Favorire il graduale inserimento e l'integrazione degli alunni in difficoltà nel gruppo- classe e nella comunità scolastica; Rendere proficui e collaborativi i rapporti scuola- famiglia e scuola- territorio. 6

7 Metodi: Le metodologie adottate sono quelle del mastery learning e della ricerca- azione; in particolare si mettono in atto strategie organizzative, quali: assegnazione di ruoli e compiti diversificati; lavoro per piccoli gruppi misti o omogenei in base alle necessità; interazione e scambi- incontri tra classi parallele; utilizzo delle aule- laboratorio per ricerche ed attività integrative; assegnazione dei compiti da svolgere a casa, in coerenza con la programmazione didattica e la reale necessità di esercitazione e recupero di ciascun alunno; studio guidato; visualizzazione dei contenuti con tabelle e schemi strutturati ed elaborati in collaborazione con l alunno stesso; mappe concettuali; esercizi guidati per difficoltà. Attività: Amministrativo- burocratiche: acquisizione della documentazione necessaria e verifica della completezza del fascicolo personale dell alunno. Comunicativo- relazionali: prima conoscenza dell'alunno (dove possibile somministrazione di test standardizzati per verificare le reali capacità dell alunno) e sua accoglienza all'interno della nuova scuola (con i coetanei, con il personale Ata e il personale docente) attraverso incontri e attività programmate (dove possibile questi incontri verranno effettuati prima dell inizio delle attività scolastiche per far conoscere all alunno la nuova figura di riferimento e per fargli conoscere l ambiente in cui poi entrerà e lavorerà con i compagni). Educativo- didattiche: Incontro tra GLH operativo della scuola di provenienza e docente referente della scuola di accoglienza, incontri tra docenti dei due ordini di scuola, consulenza del referente nel momento della formazione delle classi per l'inserimento dei soggetti certificati nei gruppi classe ritenuti più adatti, attività di accoglienza (progetto specifico). Mezzi e strumenti: L attività di sostegno sarà svolta essenzialmente in classe in piena collaborazione con il docente curricolare; dove la situazione lo richieda il docente lavorerà con l alunno o con gli alunni in piccoli gruppi: l insegnante di sostegno sarà quindi una risorsa non solo per l alunno certificato, ma anche per l intera classe. Tutte le attività saranno proposte tenendo presenti i ritmi d apprendimento nonché le capacità dell allievo, nel pieno rispetto dei suoi tempi e delle sue esigenze (partendo dai concetti che l alunno possiede a quelli nuovi - dal noto all ignoto -, dal facile al difficile, ). In ogni caso, saranno presentate in forma semplificata al fine di rafforzare negli alunni la motivazione al lavoro sia scolastico che a casa. Verranno utilizzati vari testi: da quelli in dotazione a quelli facilitati per lettura, scrittura e comprensione, a schede di recupero e sintesi, a fotocopie e altro materiale ideato e prodotto dall insegnante stesso o fornito dall insegnante curricolare. Per le verifiche scritte, agli alunni, verrà data l opportunità di utilizzare tutti strumenti compensativi gli che serviranno per lo svolgimento della prova stessa, come: testi facilitati, vocabolario, calcolatrice, calcolatrice, tavole, tabelle e formulari schede, schemi, l uso di 7

8 programmi di video- scrittura con correttore ortografico di italiano e lingue straniere, utilizzare prova a scelta multipla o a completamento materiale utilizzato durante le spiegazione o lo svolgimento dei compiti a casa. Per le verifiche orali l alunno (in questione) verrà sempre informato dell interrogazione e degli argomenti che gli verranno richiesti (verifiche programmate). Nel corso delle attività si cercherà di variare il più possibile le attività proposte con l intento di tenere per un lasso di tempo sempre maggiore la concentrazione dell alunno, per fornire un numero sempre maggiore di esperienze, utili al raggiungimento dell autonomia e della maturità. Si privilegia l'uso auto- gestito da parte degli alunni degli strumenti e dei mezzi. Si lavorerà inoltre sfruttando le risorse tecnologiche messe a disposizione della scuola (LIM, aula informatica, software didattici facilitati ) Verifica e valutazione: La verifica ed il monitoraggio delle attività prevedono: - incontri di programmazione del Gruppo H, incontri con gli specialisti e incontri periodici dei consigli di classe nei quali si mette a conoscenza l intero consiglio delle strategie utilizzate e delle attività portate avanti con gli alunni in difficoltà.; - incontri di verifica e valutazione periodici; La valutazione tiene conto dei risultati ottenuti nel raggiungimento degli obiettivi e delle abilità conseguite. La valutazione terrà conto dei percorsi individualizzati seguiti e attuati. Nello specifico essa comprenderà: Ø la comparazione tra gli obiettivi conseguiti, rispetto alla situazione di partenza dell alunno; Ø il livello di disponibilità e impegno dell alunno ad ampliare le proprie conoscenze. Di seguito si propone una griglia di valutazione a cui far riferimento: Obiettivi Obiettivo raggiunto solo in parte Obiettivo sostanzialmente raggiunto Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente Obiettivo pienamente raggiunto Voto 5 6 Modalità di raggiungimento dell obiettivo L alunno viene guidato nella comprensione e nella stesura del compito da svolgere Guidato solo nella comprensione del compito da svolgere, ma il compito viene svolto in maniera autonoma nel rispetto delle sue capacità. 7 Compito svolto in sostanziale autonomia In autonomia, nei tempi stabiliti relativamente alla difficoltà del compito assegnato. Documentazione e diffusione: Registri personali, registri di classe, elaborati degli alunni. Dove possibile e se autorizzato dalle famiglie verranno effettuati lavori di sintesi e relazioni finali di progetti utilizzando fotografie e altro materiale per documentare la reale attività didattica svolta e la partecipazione degli alunni con difficoltà. 8

9 Progetto: Cittadini Consapevoli Destinatari: tutte le classi dell Istituto. Referente: prof.ssa Susanna Maresca Risorse interne: tutti i docenti dei Consigli di Classe interessati. Risorse esterne: Enti territoriali, Forze dell Ordine, Associazioni e ONLUS, esperti in tematiche di rilevanza sociale, istituzionale, relative ai diritti umani ü Riflettere su tematiche e problematiche di notevole rilevanza per la convivenza civile e per l'acquisizione della consapevolezza di sé ü Sviluppare lo spirito critico e la capacità di scelta ü Assumere comportamenti responsabili, democratici, di partecipazione, di non violenza, di opposizione alle ingiustizie, di collaborazione con la giustizia ü Conoscere le principali istituzioni pubbliche e le oro funzioni Metodologia e strumenti: lezione frontale, lezione partecipata e lavoro di gruppo, incontro con esperti, uscite didattiche, proiezioni di video, attività, anche multimediali. Tempi: tutto l'anno scolastico Verifica: Rielaborazioni personali e di gruppo, scritte e orali Documentazione: registro personale dei docenti, elaborati degli alunni. Progetto Il Consiglio dei ragazzi Destinatari: tutti gli alunni dell Istituto Referente: Anna Rita Rossi Risorse interne: gli insegnanti dell Istituto ü Contribuire alla formazione dell identità ü Sviluppare la consapevolezza di diritti e doveri ü Promuovere la partecipazione democratica ü Favorire la comunicazione fra ragazzi e adulti Attività: Costituzione di un consiglio di rappresentanti degli alunni dell Istituto eletti democraticamente. Il consiglio si farà portavoce dei bisogni e dei punti di vista degli alunni presso gli insegnanti e il dirigente scolastico. Tempi: riunioni ed eventi nel corso di tutto l anno scolastico Verifica e valutazione: Coinvolgimento e partecipazione Documentazione: verbali delle riunioni, elaborati dei ragazzi. Progetto laboratorio teatrale Laboratorio teatrale interculturale Il laboratorio teatrale mira al potenziamento dei linguaggi espressivi non verbali, così da diventare uno strumento pedagogico trasversale alle altre discipline. Esso, attraverso la partecipazione diretta dei ragazzi, promuove il confronto, la necessità di condividere e rispettare regole, sentirsi un gruppo e cooperare superando conflittualità per realizzare un progetto comune. 9

10 Tanto più efficace risulta poi allorché viene curvato su tematiche interculturali in quanto favorisce l incontro e la valorizzazione di tutte le diversità. Funge da valido strumento di inclusione e recupero per i ragazzi più deboli, da fattore di potenziamento per gli altri, senza ricorrere a segmentazioni del gruppo, ma anzi valorizzando la classe comune e, addirittura, la comunità scolastica nel suo insieme. Sono evidenti le ricadute in termini di potenziamento della autostima, di acquisizione di strumenti di giudizio, di pratica di democrazia e, in ultima analisi, di convivenza civile. Obiettivo generale: prevenire la dispersione scolastica e l emarginazione Per gli obiettivi specifici, i tempi, le attività e le risorse si rimanda ai singoli progetti: Italiano L2, 1,2,3 Io conto e Laboratorio teatrale interculturale Coordinatore del progetto: Brunella Mercanti. EDUCAZIONE ALLA SALUTE e SPORT A SCUOLA EDUCAZIONE ALLA SALUTE Destinatari: gli alunni di tutte le classi della scuola in base alle programmazioni disciplinari e attraverso eventuali progetti specifici. L educazione alla salute vuole sensibilizzare i ragazzi in materia di sicurezza e di cura di se stessi sia per quanto riguarda gli aspetti fisici che psichici. L obiettivo finale è quello di formare persone che abbiano comportamenti responsabili e consapevoli su tematiche quali l alimentazione, l affettività, l educazione stradale, la sicurezza a scuola e a casa, tramite iniziative che partono dalla Scuola e investono le famiglie e tutto il contesto territoriale, al fine di ü difendere la propria salute e quella degli altri; ü acquisire la consapevolezza dell interrelazione ambiente- stato di benessere al fine di progettare cambiamenti positivi nell ambiente stesso; ü promuovere comportamenti sani, adeguati al rispetto delle norme igieniche e della corretta alimentazione; ü costruire la cultura della sicurezza a scuola e a casa; ü riflettere e accettare consapevolmente i cambiamenti fisici e psicologici legati all adolescenza; ü comprendere l importanza di conoscere e rispettare le norme che regolano la circolazione stradale; ü fornire ai ragazzi i mezzi e gli strumenti per un approfondita indagine sulle loro esigenze e potenzialità per acquisire quella consapevolezza e quella conoscenza di se stessi che sono alla base di una sana crescita individuale e della stima di sè; ü sperimentare modalità di aggregazione e di coinvolgimento intorno a nuclei di valori condivisi; Contenuti: o conoscenza dei potenziali pericoli presenti negli ambienti in cui si vive; o analisi dei comportamenti pericolosi; o capacità di affrontare gli eventuali eventi calamitosi; o conoscenza delle norme di corretta alimentazione e dei principali disturbi alimentari; o conoscenza del proprio corpo e delle problematiche ad esso legate; o conoscenza del codice della strada. 10

11 Tempi e metodi: Il Progetto si sviluppa per tutto il corso dell anno scolastico, in base alle programmazioni delle singole Classi. Per trattare tematiche così rilevanti per l educazione dei ragazzi, le attività vengono supportate dalla presenza di esperti in collaborazione con alcuni Enti territoriali. Teoria e pratica sono in correlazione, al fine di creare un rapporto di rispetto, fiducia e collaborazione per stimolare la riflessione individuale e di gruppo. La metodologia adottata è quella della ricerca- azione e si avvale di lezioni partecipate, lavori di gruppo e laboratoriali. Gli argomenti vengono sviluppati sotto molteplici aspetti: scientifico, artistico e sociale (rinforzo del senso di identità individuale e sociale, comportamento responsabile). Fermi restando gli obiettivi specifici, ci si avvale di tecniche di animazione sia per il lavoro individuale che per quello di gruppo, privilegiando la comunicazione e l aspetto relazionale. Vengono effettuate: consultazione, analisi e selezione di testi, documenti, foto, ecc.; incontri con esperti; lavori individuali e di gruppo; escursioni sul campo per l osservazione dei fenomeni; rielaborazione in classe delle esperienze vissute; produzione di prodotti anche multimediali. Mezzi e strumenti: Ciascun gruppo di lavoro decide l utilizzo degli strumenti ritenuti più idonei al percorso metodologico prescelto. Pertanto si fa alternativamente uso di libri, documenti, conversazioni guidate, disegni, fotocopie, giornali, riviste, cartine, mappe, planimetrie, questionari, interviste, visite guidate, strumenti multimediali. Verifica e valutazione: Attraverso le elaborazioni dei ragazzi scaturite anche dalle emozioni, dalla cooperazione, dal sentirsi e scoprirsi autonomi, gli indicatori accerteranno: capacità di utilizzare gli strumenti di lavoro, competenze acquisite in ogni ambito disciplinare; atteggiamenti di rispetto e cura nei confronti di se stessi e degli altri; responsabilità, capacità di scelta e di iniziativa autonoma nei confronti delle problematiche emerse. La verifica e la valutazione saranno effettuate in itinere e alla fine, per ciascun progetto singolarmente e comparativamente con gli altri progetti. Attraverso interviste e questionari, si verificheranno i cambiamenti significativi di comportamento. Documentazione e diffusione: La documentazione delle esperienze tende sia alla socializzazione ed al confronto degli esiti che alla valorizzazione del percorso effettuato. I prodotti finali sono realizzati nella forma che gli stessi partecipanti decidono di adottare; possono consistere in cartelloni di sintesi, raccoglitori per i percorsi svolti, organizzazione della documentazione prodotta e relazione didattica. 11

12 Progetto Scuola Sicura Destinatari: gli alunni di tutte le classi della Scuola. Referente del Progetto: prof. Liscio. Risorse interne: gli insegnanti, di ogni materia ed educazione, dell Istituto. Finalità: instaurare un senso di sicurezza nell'alunno; responsabilizzare gli alunni; costruire la cultura della sicurezza a Scuola. ü conoscere la Sede scolastica; ü conoscere e rilevare i pericoli presenti e non rimovibili; ü conoscere le cause accidentali di pericolo; ü conoscere i comportamenti pericolosi; ü conoscere gli eventi calamitosi e le modalità di comportamento. Informazione: l i pericoli ancora presenti a Scuola; l la segnaletica d allarme presente; l i tipi di allarme; l le vie di fuga; l i punti di raccolta; l i compiti degli aprifila, dei chiudifila e degli aiuto; l i comportamento in caso di evento sismico; l il comportamento in caso di incendio; l il comportamento in caso di evacuazione per un motivo non conosciuto; l il comportamento in caso di allarme quando si è da soli in una zona della Scuola. Formazione: - analizzare e riconoscere comportamenti pericolosi; - individuare possibili fonti di pericolo; - valutare grado di pericolo e possibilità di accadimento; - valutare la percorrenza delle vie di fuga; - leggere e apprendere alcune parti della legislazione in vigore. Modalità: - lezioni frontali; - prove di esodo di un solo gruppo di alunni; - laboratorio di Ricerca del pericolo ; - laboratorio di ricerca tramite mezzi informatici; - visione di filmati sulla sicurezza e consultazione di cd divulgativi; - commento di notizie e accadimenti. Prodotti: - cartelloni sul comportamento da tenere abitualmente; - cartelloni sul comportamento da tenere durante le emergenze; - se possibile, rinnovo dei cartelli di indicazione dei percorsi di esodo; - se possibile, raccolta delle documentazioni su supporto digitale. Progetto Educazione alimentare Destinatari del Progetto: gli alunni delle classi seconde dell Istituto. Responsabile del Progetto: prof.ssa Patrizia Giovagnotti 12

13 Collaborazioni esterne: dottor Di Vincenzo e suoi collaboratori. - approfondire le conoscenze di fisiologia dell alimentazione - favorire la consapevolezza dell importanza di una dieta sana ed equilibrata - promuovere comportamenti alimentari sani sulla base dei fabbisogni nutrizionali; Metodologia: o lezione frontale e partecipata; o visione di video sui temi trattati; o gruppi di lavoro per realizzare i prodotti. Tempi: Secondo quadrimestre, in base alle programmazioni delle singole classi. 2 ore per classe Strumenti: strumenti multimediali ed altre attrezzature di uso quotidiano Prodotto finale: relazioni orali e scritte, cartelloni e lavori di vario tipo anche multimediali. Progetto all affettività Destinatari del Progetto: gli alunni delle classi terze dell Istituto. Responsabile del Progetto: prof.ssa Patrizia Giovagnotti Collaborazioni esterne: Progetto Viviti con il dott. Antonio Artegiani, esperto della USL di Perugia Classi 3D e 3B; Progetto Rispettiamoci con il Forum delle associazioni Familiari dell Umbria perle classi 3A,3C e 3E promuovere la consapevolezza di sé Facilitare il processo di crescita (sviluppo e maturazione) incrementare le conoscenze di fisiologia dello sviluppo favorire il rapporto con gli altri e integrazione nel gruppo rinforzare le necessità di superamento di stereotipi sociali (differenze di genere) fornire strumenti relazionali per prevenire fenomeni di prepotenza stimolare la valorizzazione di emozioni e sentimenti Metodologia: o lezione frontale e partecipata; o rielaborazione delle tematiche affrontate singolarmente e in gruppo. Tempi: 1 incontro preliminare dell'esperto con gli insegnanti per la presentazione del progetto (1 ore a Novembre); 1 incontro preliminare dell'esperto con i genitori per la presentazione del progetto Viviti : 3 incontri con ogni classe terza di due ore ciascuno tra novembre e maggio Rispettiamoci : 4 incontri con ogni classe terza di 1 ore ciascuno tra febbraio e marzo. Strumenti: strumenti multimediali ed altre attrezzature di uso quotidiano Prodotto finale: relazioni orali e scritte, cartelloni e lavori di vario tipo anche multimediali. SPORT A SCUOLA Destinatari: gli alunni dell Istituto, in base alle programmazioni di classe. Risorse interne e collaborazioni esterne: i Docenti di Scienze Motorie; i Maestri di sci; gli Istruttori di nuoto; responsabili dello SCAIN per la realizzazione delle giornate allo stadio di atletica del Santa Giuliana 13

14 - conoscere le caratteristiche delle attività sportive scolastiche per un consapevole avviamento alla pratica sportiva; - conoscere i principi e le motivazioni della pratica delle attività sportive scolastiche; - saper applicare, nelle azioni di vita quotidiana, comportamenti consequenziali con la pratica dello sport educativo scolastico; - saper rispettare se stessi, gli altri, le attrezzature e l ambiente. Metodologia: La metodologia adottata parte dal vissuto e dalle esperienze di ogni singolo alunno, intervenendo contemporaneamente sull apprendimento (capacità psico- motorie), sull operatività (acquisizione di comportamenti specifici della disciplina sportiva di riferimento) e sulla socializzazione. Beni e servizi: attrezzature sportive già in possesso della Scuola e/o da acquistare; utilizzo delle Piscine Comunali di Viale Pellini. mezzi di trasporto forniti dal Comune di Perugia per il progetto di educazione natatoria; mezzi di trasporto e strutture di soggiorno per il Progetto Avviamento allo Sci Campo sportivo Santa Giuliana Palestre per i tornei di Pallavolo. Progetto Educazione natatoria Destinatari: tutte le classi prime dell Istituto Referente: prof. Patrizia Feliziani Risorse interne: insegnanti di scienze motorie Collaborazioni esterne: istruttori di nuoto Comune di Perugia (trasporto). - ambientarsi nell elemento acqua; - conoscere se stessi, il proprio corpo e il suo funzionamento; - coordinare i movimenti e migliorare l efficacia muscolare; - acquisire autonomia e autocontrollo - rapportarsi in modo corretto con gli altri e con gli istruttori (motivazione ed interesse); Metodologia operativa: lezioni pratiche in acqua con i vari materiali di gioco didattici (braccioli, tavolette, ). Durata del corso: 8 lezioni di un ora ciascuna, una volta a settimana presso le piscine del territorio. Verifica: valutazione di fine corso in base al raggiungimento degli obiettivi. Progetto Avviamento allo Sci Destinatari: gli alunni delle classi seconde dell Istituto Referente: prof. Feliziani/Narducci Risorse interne: Insegnanti di scienze motorie e insegnanti accompagnatori designati dal Dirigente Scolastico. Collaboratori esterni: istruttori di sci. obiettivi: - migliorare l alfabetizzazione motoria degli alunni e delle alunne delle seconde classi - conoscere lo Sci alpino - favorire il contatto con la natura, la storia, la cultura e le tradizioni del luogo che ospita il 14

15 Corso in oggetto - sviluppare una maggiore autonomia, conoscenza di sé, responsabilizzazione e socializzazione - favorire un approccio formativo e non consumistico a questo sport. Caratteristiche: Il Corso è strutturato con una fase organizzativa, una fase preparatoria e una fase didattica. La fase organizzativa, che richiede tempi lunghi e accuratezza nei particolari, è curata dal Dirigente Scolastico e dal Docente Referente del Progetto che tengono i contatti con le Agenzie di viaggio. Per quanto riguarda le relazioni con le famiglie, si inizia con un sondaggio rivolto ai genitori interessati, in modo da avere in tempi brevi un numero attendibile di adesioni. Segue poi un incontro con i genitori stessi allo scopo di esporre, anche con l ausilio di una videoregistrazione, le esperienze degli anni passati, i dettagli del progetto e di fornire chiarimenti in proposito. La fase preparatoria consiste in alcune esercitazioni di ginnastica pre- sciistica, che si svolgono durante le lezioni curriculari di Scienze Motorie, ed è integrata dalla visione di una videocassetta didattica che presenta gli sport invernali in generale e lo Sci alpino in particolare, con le sue varie specialità, senza tralasciare alcuni cenni storici sugli sci come mezzo di locomozione, sull evoluzione della tecnica sciistica e della tecnologia delle attrezzature (sci, scarponi, abbigliamento da montagna, piste, impianti di risalita, ecc...). La fase didattica si svolge in una località prescelta da definire. Il soggiorno avviene in un Albergo a tre stelle con trattamento di pensione completa. La durata del corso è di una settimana, da domenica a sabato, che consentono un discreto apprendimento e giustificano la valenza didattico- educativa del Corso. La partenza, in pullman GT, avviene di domenica, in modo da consentire all arrivo, dopo la sistemazione in albergo, i tempi utili per il noleggio dell attrezzatura e un adeguato riposo. Il ritorno avviene entro il sabato successivo. Sono previste quattro ore di lezione al giorno con i Maestri di sci con gli alunni divisi in gruppi omogenei di 10/12 elementi. Si prevede la sorveglianza al campo scuola di un insegnante non sciatore per tutte quelle situazioni di emergenza che si presentino. Serate organizzate: Per utilizzare al meglio le serate, potrebbero essere previste varie attività che completeranno la conoscenza dell ambiente, della storia, della cultura e delle tradizioni del luogo che ospiterà il Corso, con l intervento di esperti del Corpo Forestale dello Stato, del Club Alpino Italiano, degli stessi maestri di sci, e una serata di svago per favorire la socializzazione tra gli alunni delle varie classi. Progetto Torneo di pallavolo Destinatari: tutte le classi terze della sede centrale. Referente: prof. Feliziani/Narducci Docenti coinvolti: i docenti delle classi. - Rafforzare il sentimento di appartenenza alla scuola attraverso la conservazione di una tradizione più che decennale; - favorire la socializzazione; - promuovere comportamenti improntati ad una sana competizione Metodologia: - partite ad eliminazione tra le classi terze. 15

16 Progetto Atletica al Santa Giuliana Destinatari: tutte le classi. Referente: prof. Feliziani/Narducci Docenti coinvolti: i docenti delle classi. - Far prendere coscienza ai ragazzi del proprio stato di efficacia fisica attraverso una sana competizione - Saper cogliere le differenze tra confronto e scontro e tra agonismo e antagonismo - Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara con autocontrollo e rispetto, accettando la sconfitta Collaborazioni esterne: istruttori della società CSAIN. Tempi e metodi: Il progetto si articolerà su tre giornate di gare di atletica suddivise per classi parallele, da concordare con i Dirigenti dello CSAIN, presumibilmente verso la metà del mese di maggio. Progetto Rafting Destinatari del Progetto: gli alunni delle classi prime. Responsabile del Progetto: prof.ssa Patrizia Feliziani /Elisabetta Narducci Collaborazioni esterne: Provincia di Perugia. ü conoscere il territorio umbro; ü esplorare un ecosistema bosco : flora e fauna; ü rispettare l ambiente naturale; ü sviluppare comportamenti corretti nell esperienza di gruppo; Metodologia: o uscita sul territorio; o osservazione dell ambiente guidata da esperti naturalisti o visione di video Tempi: secondo quadrimestre, marzo- aprile 2015 (uscita sul territorio di un giorno) Strumenti: strumenti multimediali. Prodotto finale: relazioni orali e scritte, cartelloni e lavori di vario tipo anche multimediali. POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE Destinatari: tutti gli alunni dell Istituto. Risorse interne: tutti i docenti coinvolti nei Progetti. Risorse esterne: contributi economici da parte delle famiglie o da parte di enti per alcuni dei progetti - fornire stimoli diversi per favorire la motivazione, l interesse e l ampliamento dei propri orizzonti culturali; - facilitare l orientamento attraverso un ventaglio significativo di esperienze; - vivere il tempo- Scuola in modo interessante e creativo; 16

17 - potenziare le abilità di base; - maturare le competenze linguistico espressive; - potenziare le capacità logico- formali; - sviluppare le capacità di applicazione e di utilizzazione delle conoscenze; - sviluppare il pensiero creativo; - esprimersi con vari linguaggi; - acquisire un metodo scientifico. Metodologia: La metodologia si avvale sia del metodo induttivo che di quello deduttivo, utilizzando quindi lezioni partecipate, lezioni frontali, lezioni strutturate (secondo l iter del metodo scientifico e della ricerca), modularità delle scansioni disciplinari, lavori di gruppo, approcci metodologici con vari linguaggi (ad esempio mimico- gestuale, teatrale, informatico). Progetto Laboratorio teatrale interculturale Destinatari: classi terze dell Istituto che aderiscono al progetto Referente del progetto: prof. Simona Oliva, Brunella Mercanti Risorse interne: le docenti di italiano delle terze classi, insegnanti di tecnologia, scienze motorie, arte immagine. Risorse esterne: l esperto teatrale, Enti pubblici o privati che sostengono economicamente l'iniziativa (Ministero della pubblica istruzione, Comune di Perugia, Regione dell Umbria). - promuovere lo sviluppo dell io nel rapporto relazionale con gli altri e con la realtà; - far emergere la consapevolezza dell unità corpo- mente; - potenziare l uso di linguaggi non verbali; - saper interagire con gli altri per la realizzazione di un progetto comune. Attività previste: - Laboratorio di tecniche espressive e teatrali; - Messa a punto di un copione a tematica interculturale. Solitamente il testo viene scelto fra opere classiche di letteratura, teatro, cinema o ispirato a fatti noti, ma poi ristrutturato in modo da esprimere valori di integrazione e intercultura. E' intessuto di testi, canti, coreografie correlati alla nazionalità degli alunni stranieri di anno in anno coinvolti nel progetto. Alla sua messa a punto contribuiscono anche le famiglie fornendo testi, elementi di costume dei paesi di origine, mettendo a disposizione abiti o utensili legati alla loro cultura. - Realizzazione di uno spettacolo teatrale finale per tutta la scuola e per i genitori. Strutturazione metodologica e operativa a- Fase teorica: incontro tra gli insegnanti di lettere e l'esperto teatrale per l'individuazione dei bisogni degli alunni e delle finalità interculturali sulle quali organizzare il progetto; individuazione di un possibile testo da rivedere alla luce di tali finalità. b- Fase laboratoriale in palestra: lezioni- laboratorio dell'esperto teatrale con gli alunni. Individuazione dei bisogni dei singoli e delle dinamiche di gruppo; messa a punto di strumenti espressivi di base (occupazione dello spazio, tecniche di immedesimazione, di concentrazione, esercizi per l'acquisizione del ritmo). c- Fase laboratoriale in classe: messa a punto del copione (un testo che si presenti come una cornice drammaturgico- letteraria adatta a contenere materiali narrativi, poetici, musicali, coreografici di diverse nazionalità); ricerca sulle musiche e sulle danze popolari da utilizzare nello spettacolo; attribuzione delle parti; lettura collettiva del testo; memorizzazione; prove parziali; prove conclusive. Perfezionamento della scenografia e dei costumi, della comunicazione per lo spettacolo in 17

18 collaborazione con gli insegnanti di arte, scienze motorie, tecnologia. d- Fase laboratoriale finale: rappresentazione pubblica dello spettacolo. Tempi e durata: un ora settimanale, tra il primo e il secondo quadrimestre per otto- dieci ore, più i tempi per l'allestimento e la realizzazione dello spettacolo finale. Verifica: rappresentazione teatrale. Documentazione: registro personale delle docenti, videocassette, cd. Progetto I laboratori del POST Destinatari: gli alunni di tutte le classi dell Istituto. Referente: tutte le docenti di scienze. Risorse interne: tutti i docenti dei Consigli di Classe interessati. Risorse esterne: esperti del POST. Esplorare e sperimentare, attraverso attività di laboratorio, fenomeni scientifici trattati nella programmazione curricolare di scienze; Imparare ad usare strumenti di laboratorio (microscopio, calorimetro ecc...). Sviluppare l applicazione del metodo scientifico Far confrontare i ragazzi con coetanei di altre scuole per condividere la passione per le scienze Metodologia: lezione frontale e gruppi di lavoro per eseguire l attività di laboratorio. Attività: Un laboratorio di 2 ore per tutte le classi nel primo o nel secondo quadrimestre- Laboratori al Post Attività varie :competizioni,videogiochi con la classe virtuale, visite guidate presso aziende e centri di ricerca- Club della Scienza Esperienze con professionisti che operano in ambiti diversi - Science off limits (giornalismo,cinema,teatro,biblioteca.). Strumenti: strumenti di laboratorio (provette, reattivi, microscopi, vetrini, ) Prodotto finale: cartelloni, prodotti multimediali, relazioni scritte, fotografie delle immagini viste al microscopio, costruzione di modellini. Progetto Giochi matematici Destinatari: Alunni interessati di tutte le classi dell'istituto. Referenti del progetto: prof. Maria De Ioanni. Risorse interne: docenti di matematica Risorse esterne: centro PRISTEM dell'università Bocconi potenziare le capacità logiche; valorizzare le eccellenze Attività: Partecipazione alle gare giochi d'autunno e ai Campionati Internazionali di Giochi Matematici organizzati dall Università Bocconi; Partecipazione alla gara di matematica a squadre organizzata dal liceo scientifico Galilei Tempi : novembre 2014 (giochi d'autunno); date da definire nel corso dei mesi di marzo, maggio, agosto Verifica: risultati dei ragazzi alle prove. Documentazione: relazione del referente. 18

19 Progetto Laboratorio di Avviamento alla Lingua Latina Destinatari: alunni delle classi terze che ne fanno richiesta. Referente di progetto: prof.ssa Simona Oliva Risorse interne: proff. Oliva, Maresca. Risorse esterne: contributo economico dei genitori degli alunni interessati all attività Obiettivi formativi: - potenziare le competenze di analisi morfologica, logica e del periodo dell italiano; - conoscere aspetti elementari della morfologia e della sintassi latine; - applicare le conoscenze in semplici traduzioni in e dall italiano; - riflettere sull origine dell italiano; - orientarsi verso scelte future. Metodi: lezioni frontali e lezioni partecipate; lavoro individuale e di gruppo; osservazione, confronto, scoperta; uso del vocabolario. Tempi e durata 15 ore per le classi terze della Sede Centrale: un ora settimanale durante la sesta ora opzionale, dalle 13:00 alle ore 14:00; 15 ore per le classi terze Verifica: compilazione di schede strutturate, brevi e facili traduzioni. Documentazione: registro personale, elaborati degli alunni. Progetto sperimentazione di tecniche artistiche Destinatari: alunni interessati dell Istituto Referente di progetto: prof.ssa Ivana Campone Risorse interne: professori di Educazione Artistica Risorse esterne: contributo economico dei genitori degli alunni interessati all attività - Stimolare ed educare alla creatività attraverso una didattica laboratoriale per far nascere negli alunni un atteggiamento di curiosità e di integrazione positiva con il metodo artistico. Tempi: Dicembre - Aprile Progetto Certificazioni linguistiche: KET- DELF- DELE Destinatari: alunni interessati delle classi terze dell Istituto Referente di progetto: prof.ssa Morena Aureli Risorse interne: Insegnanti di lingua straniera dell Istituto Risorse esterne: contributo economico dei genitori degli alunni interessati all attività - arricchimento lessicale, - acquisizione della tecnica dei test oggettivi finalizzati al conseguimento delle certificazioni linguistiche. Attività: ascolto, comprensione orale, comprensione scritta, produzione orale, produzione scritta, riflessioni lessicali e grammaticali. Tempi: durante tutto l anno in orario curricolare e in corsi extracurricolari pomeridiani. I corsi, in sede Centrale, si terranno a partire dal mese di dicembre e termineranno agli inizi di maggio; avranno durata di 10 ore e si svolgeranno dalle ore alle ore Ci saranno due corsi di inglese e uno di spagnolo. 19

20 La preparazione della certificazione di francese avverrà solo per la sede Centrale in orario curricolare. Progetto L Europa e i giovani cittadini Destinatari: alunni interessati dell Istituto Referente di progetto: prof.ssa Francesca Ugolini Risorse interne: Insegnanti di lingua straniera dell Istituto - Riflettere su tematiche e problematiche inerenti il ruolo del cittadino europeo - Sviluppare lo spirito critico e la capacità di scelta in un contesto europeo - Assumere comportamenti responsabili, democratici e di partecipazione propri dello spirito di cittadinanza traslati in dimensione sovranazionale - Conoscere le principali istituzioni europee e le loro funzioni - Conoscere, apprezzare e valorizzare il patrimonio ed i valori comuni europei - Entrare in contatto con coetanei di altri stati comunitari e lavorare ad un progetto comune Attività: - Valutazione, disamina e selezione dei percorsi progettuali europei all interno dell LLP - Richiesta e coordinamento di eventuali visite didattiche - Organizzazione di incontri a scuola con esperti su tematiche che riguardano l ambito europeo - Partecipazione a progetti E- twinning - Organizzazione di uscite collegate alla realizzazione degli obiettivi sopra riportati - Partecipazione ad iniziative volte ad approfondire tematiche europee - Incontri di coordinamento Commissione per l Europa Progetto Per un pugno di libri Destinatari: Classi prime e seconde dell'istituto. Referenti del progetto: prof. Luca Severi. Risorse interne: docenti di lettere. ü Promuovere il piacere della lettura ü Potenziare la capacità di comprensione del testo scritto ü Sviluppare la capacità di estrarre e sintetizzare sotto forma di schemi le informazioni essenziali da un testo narrativo ü Incrementare il lessico e la capacità espositiva per argomentare ü Promuovere la capacità di autovalutazione attraverso il confronto Attività e tempi: Il progetto inizia nel mese di novembre 2013 e si conclude nel mese di giugno È rivolto alle classi prime e seconde del nostro istituto, coinvolte in due sfide differenziate e prevede per ciascuna: - La lettura del primo romanzo proposto, effettuata individualmente da parte degli allievi e supportata da attività di motivazione/rinforzo svolte in aula. (tra ottobre e gennaio) - Una prima gara tra le classi dei due plessi e la redazione di una prima classifica (a febbraio) 20

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