SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO N.PEROTTO VIA GRAMSCI, MANFREDONIA (FG)

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1 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO N.PEROTTO VIA GRAMSCI, MANFREDONIA (FG)

2 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO NICCOLÒ PEROTTO Manfredonia Piano dell Offerta Formativa Anno scolastico 2010/2011 C.F VIA GRAMSCI, MANFREDONIA (FG) C.M. - FGMMO perotto.com 2

3 DATI ANNO SCOLASTICO DIRIGENTE SCOLASTICO prof. ssa MARIA A. SINIGAGLIA - 1 COLLABORATORE DEL D.S. prof. ssa LUCIA SANTORO - 2 COLLABORATORE DEL D.S. prof. RAFFAELE RINALDI - DIRETTORE S.G.A. sig.ra LIDA ROCCO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D ISTITUTO sig. - DOCENTI N ASSISTENTI AMMINISTRATIVI N.4 - COLLABORATORI SCOLASTICI N.10 - ALUNNI N CLASSI N.35 3

4 PREMESSA La scuola oggi è immersa in ambienti molto ricchi di stimoli culturali, per cui l apprendimento scolastico è solo una delle forme di acquisizione delle competenze specifiche. Tuttavia essa non può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze. Il soggetto, attraverso supporti adeguati, deve sviluppare un identità consapevole e aperta, onde evitare i rischi che comporta una società come la nostra, caratterizzata da molteplici e repentini cambiamenti. Spesso ci si ritrova a dover riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze, per cui è importante che il soggetto sia saldamente formato sul piano cognitivo e culturale per affrontare positivamente l incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali. ********************** Notiamo bene che oggi l orizzonte territoriale della scuola si è allargato e anche Manfredonia, come ogni specifico territorio, possiede legami con le varie aree del mondo, per cui spesso, ogni singola persona, nella sua esperienza quotidiana, deve confrontarsi con una pluralità di culture. Nel suo itinerario formativo e esistenziale lo studente si trova a interagire con culture diverse, senza avere strumenti adatti per comprenderle. Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un identità armonica nel rispetto delle differenze di tutti e dell identità di ciascuno. ********************** La Scuola Perotto come scuola Secondaria di Primo Grado, finalizza i suoi interventi didattici alla crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini all interazione sociale. Interpreta i mutamenti della società ed, in particolar modo, della comunità sociale in cui opera e costruisce percorsi formativi che sviluppino nei giovani le capacità critiche in un quadro di relazioni significative ed equilibrate. Nell organizzazione delle attività e degli interventi la Scuola Perotto promuove un Piano dell Offerta Formativa finalizzato a dare risultati concreti in funzione orientativa e formativa, tenendo presente il territorio in cui la scuola opera, le caratteristiche della comunità sociale e le nuove problematiche giovanili. 4

5 Comunità sociale e territorio in cui la scuola opera Territorio Manfredonia, cittadina non priva di fascino, si trova nel versante sud del promontorio garganico, ai margini del Tavoliere, tra la bassa costa sabbiosa del golfo e il territorio montuoso di Monte Sant'Angelo. È la città portuale e marittima per eccellenza in provincia di Foggia. Fino agli anni '30 molte erano le zone paludose, poi bonificate. L'unica zona paludosa rimasta è quella del Lago Salso, di elevato valore naturalistico, che dal 1999 è diventato Oasi Lago Salso. Il centro storico è ricco di scorci suggestivi, antiche case, palazzi, chiese di grande pregio, archi gotici. Caratteristico il quartiere "Boccolicchio", il borgo marinaro fatto di case bianche. Affacciato sul mare, spicca il castello svevo-angioino, voluto da re Manfredi che ne avviò i lavori, proseguiti poi da Carlo I d'angiò e poi dagli Aragonesi. Oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale che raccoglie numerosi reperti, tra i quali la straordinaria collezione delle stele daunie. Altri luoghi di interesse storico-artistico sono la chiesa di S. Domenico, con annesso monastero (oggi sede municipale) e la chiesa Cattedrale dedicata a S.Lorenzo Majorano, dove sono custodite pregevolissime opere d'arte: l'icòna della Madonna di Siponto (XII sec.), la statua lignea a lei dedicata (VI sec.), il Crocifisso ligneo (XIII sec.). A circa 2 Km dall abitato, sulla strada per Foggia si trovala basilica romanica di S. Maria Maggiore di Siponto e a 10 km, sempre nella stessa direzione, l'abbazia romanica di S.Leonardo in Lama Volara. Importanti testimonianze del passato come le botteghe artigiane, il quartiere marinaro con il mercato ittico e il porto con l'importante flotta peschereccia, la gastronomia con i prodotti tipici, le tradizioni, come il carnevale Dauno, fanno di questa città un punto di attrazione notevole. Se da un punto di vista artistico Manfredonia vanta opere di grande pregio, non altrettanto si può dire dal punto di vista delle infrastrutture sociali. Il tenore di vita si colloca in una posizione non molto lusinghiera rispetto alla media nazionale. Piuttosto deficitaria risulta la diffusione della stampa e lo sviluppo di attività informative locali. Si registrano spesso fenomeni di criminalità e di illegalità nella vita sociale, economica, finanziaria, del mondo del lavoro. Le strutture culturali, sanitarie, sociali sono piuttosto carenti. Considerevole, però, è l impegno istituzionale e sociale per adeguare il contesto complessivo a livelli più elevati. Infatti, attraverso l integrazione nei processi produttivi dei settori dell industria, dell agricoltura, della pesca, del turismo, si cerca di ampliare lo sviluppo locale. E stato realizzato, con il Contratto d Area, un importante processo di reindustrializzazione che ha permesso finora l insediamento produttivo di oltre 50 nuove aziende e l occupazione di circa lavoratori nei diversi settori. Si registra inoltre una buona presenza di piccole aziende agricole con un bacino complessivo di circa addetti, un importante attività di aziende piccole e medie del settore dell agroalimentare. 5

6 Manfredonia possiede una rilevante flotta peschereccia con circa 250 imbarcazioni e una platea di addetti al settore pari a circa 1500 unità; una struttura portuale commerciale dalle notevoli, ma non ancora compiutamente espresse, potenzialità e un positivo contesto turistico-ambientale-climatico e religioso. Ultimamente sono state attivate e già in parte realizzate importanti iniziative infrastrutturali (reti elettriche ed idriche, impianti di depurazione, strade, ecc.). Sono state inoltre attivate tutte le procedure tecniche ed amministrative per avviare il recupero del centro storico, per cantierizzare un vasto programma di opere pubbliche di vitale importanza per la vivibilità e per il marketing della città. La città necessita oggi di azioni per il mantenimento ed il consolidamento del tessuto produttivo e delle iniziative imprenditoriali presenti o ancora in fase di insediamento. Occorre quindi promuovere il trasferimento di conoscenze dalla scuola, oltre che dalle più rilevanti attività imprenditoriali, verso tutto il tessuto produttivo. Società Il problema della disoccupazione è determinante nella evoluzione economica e culturale della città. Da uno studio di ricerca sulla comunità di Manfredonia fatto dall Assessorato ai Servizi Sociali qualche anno fa risulta che: sono i giovani che risultano essere i disoccupati sono minori e adolescenti fino a 18 anni di cui 220 diversamente abili; I diversamente abili inseriti nella scuola rappresentano il 3,6% della popolazione scolastica. Numerose sono le coppie che si separano, come numerosi sono i figli di genitori separati N 350 adolescenti/giovani sono coinvolti in ricorsi civili, abbandoni, violenze, sottoposti ad interventi del Tribunale per i minorenni e del Giudice Tutelare, affidati ai Servizi Sociali per la tutela di problematiche psico-sociali, come misura alternativa alla detenzione. 439 sono stranieri regolarmente presenti a MANFREDONIA, di cui 39 minori che evidenziano il carattere strutturale dell immigrazione. Tre sono le realtà che operano in tal senso a MANFREDONIA: - AIM Associazione Interetnica Migrantes; - O.S.C.A.R. Onlus Opera Scalabrini per le Aree da Riqualificare; - PASER, Associazione di protezione civile. Il Comune ha attivato in passato il Progetto Kaleidos Per una comunità accogliente, con la finalità di favorire l integrazione di minori stranieri e delle famiglie, la tutela dei diritti anche di figli di coppie miste e delle donne e la valorizzazione delle identità culturali attraverso iniziative interculturali nelle scuole. 6

7 TIPOLOGIA DEGLI ALLIEVI Il quartiere in cui è collocata la scuola, denominato Croce, conta circa 8500 abitanti con quasi 3000 nuclei familiari, in massima parte di ceto medio ed operaio. Confina da un lato con il centro storico e dall altro con un nuovo quartiere periferico. Edificato negli anni 60, si caratterizza per alta densità abitativa, mancanza di verde e di strutture pubbliche ricreative, culturali, sportive. Sono presenti solo forme associative religiose. Vi hanno sede diverse istituzioni scolastiche pubbliche e private quali: Asili, Scuole elementari e un Istituto superiore. Il tasso di scolarizzazione presenta valori medi ma si registra ancora evasione dall obbligo scolastico, collegata molto spesso a realtà sociali a rischio, quali nuclei familiari numerosi, fenomeni di disoccupazione, sottoccupazione, devianze e lavoro minorile. Gli alunni della Scuola Perotto appartengono generalmente alla fascia che va dagli undici ai quattordici anni. La maggior parte vive con entrambi i genitori ma vi sono anche vari casi di alunni i cui genitori sono separati. In famiglia non sono sempre adeguatamente seguiti. La maggior parte di essi hanno ritmi di vita regolare e sono più o meno motivati alle attività scolastiche. Ad alcuni sono concessi eccessivi spazi di autonomia; questi ragazzi vivono in maniera disorganizzata, con scarsa capacità di conciliare i tempi di riposo e di svago con quelli di studio e di lavoro. Molti di loro si alimentano male e negli interessi personali prediligono le attività ludiche. A Scuola non sempre sanno lavorare in gruppo ed hanno difficoltà a comunicare e relazionare correttamente. Nei rapporti sociali e quindi fuori della scuola non tutti sanno assumere dei comportamenti corretti. I riferimenti culturali si possono ricondurre ai protagonisti dello sport e dello spettacolo. Qualcuno sa utilizzare il computer mentre un gruppo, per fortuna non cospicuo, è indifferente alla vita scolastica. Il contesto sociale in cui i ragazzi vivono è piuttosto frustrante e disagiato, derivante da una situazione in cui il soggetto non si sente realizzato come vorrebbe. L incertezza del lavoro, la disoccupazione giovanile hanno creato dei problemi psicologici non indifferenti in una società dove ognuno vale per quanto produce e per il contributo che dà al funzionamento del sistema. Le trasformazioni continue dei meccanismi strutturali della vita sociale, la rapidità dei processi di transizione, hanno creato problemi di adattamento ai repentini cambiamenti sociali. 7

8 Le nuove problematiche sociali LA DIFFUSIONE DEL COMSUMO DI ALCOL TRA I GIOVANI Ogni anno nell Unione Europea l alcol è responsabile della morte di persone per un ampia gamma di patologie e cause, che vanno dagli incidenti stradali, omicidi, suicidi, cirrosi epatica, patologie neuropsichiatriche e depressione, cancro. In particolare nell Unione Europea è attribuibile all alcol il 25% della mortalità giovanile tra i maschi e il 10% tra le femmine. Su 26 fattori di rischio per la salute individuati nell Unione Europea l alcol occupa il terzo posto, secondo solo a tabacco e ipertensione. L ALCOL NELLA POPOLAZIONE GIOVANILE In Italia l età del primo contatto con l alcol risulta la più bassa d Europa. I dati più preoccupanti relativi al consumo di alcol in Italia riguardano la popolazione giovanile e in particolare la fascia di età tra gli 11 e i 15 anni. Ben il 19,5% dei giovani tra gli 11 e i 15 anni dichiara infatti di aver bevuto alcolici, nonostante sia in vigore il divieto, sancito dalla legge, di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Secondo i dati dell indagine Eurobarometro della Commissione Europea, l Italia presenta l età più bassa in Europa in relazione al primo contatto con le bevande alcoliche, con una media di 12,2 anni contro i 14,6 anni della media europea. MANFREDONIA è un Paese in cui il consumo di bevande alcoliche, in particolare di vino, fa parte di una radicata tradizione culturale e l assunzione moderata di alcol è una consuetudine alimentare molto diffusa, oltre che socialmente accettata. Negli ultimi anni si stanno però diffondendo nuovi modelli di consumo che prevedono un uso occasionale, intenso e spesso intossicante di bevande di diversa gradazione alcolica, soprattutto birra. Per cui, non di rado, si assiste ad episodi di ubriachezza nei quali sono coinvolti anche giovanissimi, ossia i ragazzi della scuola dell obbligo. 8

9 BULLISMO La scuola è il luogo dove il ragazzo si forma, non solo dal punto di vista della conoscenza culturale, ma anche come cittadino. Purtroppo, spesso anche a scuola, come nell intera società, si assiste ad episodi di bullismo che ormai sono studiati e trattati come vere e proprie patologie comportamentali che, se non frenate, possono sfociare in vera e propria devianza. Circa il 15% degli studenti segnala una situazione di rischio bullismo, manifestando disaffezione allo studio e progressiva perdita di valore dell esperienza scolastica che spesso è causata da conflitti familiari e dalla mancanza di figure di riferimento nell ambiente di vita. I ragazzi a rischio di bullismo, con i loro comportamenti, chiedono implicitamente un intervento formativo che li aiuti a ridisegnare l immagine di sé, a migliorare il rapporto tra sé e il mondo, ad esplorare la realtà circostante per comprendere la propria realtà psicologica; ad acquisire, in definitiva, la capacità di orientarsi e di collocarsi opportunamente nella comunità in cui vivono. CRISI DELLA FAMIGLIA E sotto gli occhi di tutti che la famiglia come istituzione incrollabile è in crisi. Situazioni di malessere e disagio ci sono da sempre ma oggi più che mai. Immaturità, pigrizia psicologica, assenza di comunicazione, sono spesso alla base dei problemi che, se non affrontati, possono condurre alla separazione, come soluzione di distanza, per porre fine ad un malessere che non si sa più gestire. La separazione coniugale quindi è un evento sempre più diffuso, con il quale una molteplicità di bambini si confronta ogni giorno. I dati statistici ricavati dalle indagini ISTAT sul territorio italiano mostrano un aumento che diventa anno dopo anno sempre più consistente. "Separazione" significa non solo disunione di due persone che stanno insieme, ma anche ridefinizione di parametri per un nucleo familiare che viene a mutare. Infatti la separazione coniugale comporta modalità di relazioni non più libere, ma regolate sovente da decisioni emesse da un organo esterno, il Tribunale. Tra i ragazzi avere i genitori separati è una realtà molto diffusa, e non sempre le esigenze dei piccoli vengono anteposte a qualsiasi altra cosa. Spesso si corre il rischio di strumentalizzare i figli, di usarli come merce di scambio, provocando ferite nel minore con reazioni a breve o a lungo termine. Tant è che il 28-35% dei ragazzi in età adulta continua ad avere problemi di natura clinica o psicologica, legati a quel trauma. Molti sono i disagi che, a volte, i figli di genitori separati portano a scuola, disagi che si manifestano in crisi di ansia, tristezza, rabbia, atteggiamenti di carenza espressiva e affettiva, pretesa di soddisfazione di ogni desiderio, carente autonomia, scarso senso di responsabilità per le proprie azioni, mancato rispetto delle regole, carente socializzazione, tendenza alle evasioni fantastiche, disturbo dell aggressività (bullismo e vittimismo). Le manifestazioni tipiche del disagio da distacco possono essere anche psicosomatiche: malesseri diffusi, continui mal di testa, difficoltà scolastiche improvvise, possono segnalare che qualcosa non va. Soprattutto quando i bimbi non parlano del loro dolore, si vergognano del confronto con i compagni, pensano che stiano vivendo una situazione eccezionale. La scuola Perotto tiene conto di tali mutamenti, in quanto i bambini che si trovano a vivere in questi contesti necessitano di una tutela maggiore. Occorre pertanto comprendere le esigenze ed individuare piani educativi idonei. 9

10 IPERPROTEZIONE FAMILIARE Il cambiamento della famiglia si è verificato soprattutto a causa del cambiamento del ruolo nella società della donna, primo artefice e gestore della funzione familiare. Il suo inserimento nel mondo del lavoro ha determinato la necessità di far conciliare le mansioni di casalinga con quelle del lavoro esterno. La duplice funzione ha portato al cambiamento dell organizzazione e della funzionalità familiare, con la diminuzione del numero dei figli, la necessità di collaborazione del marito al menage familiare, una tendenza alla parità dei ruoli, una facile e frequente precarietà del matrimonio, il costituirsi di nuovi nuclei familiari, la maggiore indipendenza della donna dalla famiglia per il valore che assume la sua partecipazione al mondo del lavoro e l inevitabile indebolimento nel suo ruolo familiare. Il modello tradizionale di famiglia va sempre più verso nuove forme di organizzazioni temporali e spaziali, con la necessità di aiuto nell accudimento della prole da parte di altre persone e il bisogno dei genitori di compensare la carenza di tempo dedicato ai figli con atteggiamenti di iperprotezionismo, eccesso di regali e carenza di regole. Elementi tutti che diseducano il bambino, non lo fanno crescere e rendono difficile il rapporto scuola-famiglia. MASS MEDIA E PUBBLICO INFANTILE L'influenza che i moderni mezzi di comunicazione possono avere sui soggetti in età evolutiva è fuori discussione. Soprattutto la televisione preme in modo massiccio sui processi formativi ed educativi. Tale responsabilità non sempre viene colta dall'opinione pubblica e tuttavia effetti positivi o negativi scaturiscono inesorabilmente da una serie di programmi e tra questi anche quelli pubblicitari. Quindi, tenuto conto della importanza assunta dalla TV nella vita quotidiana di un bambino nel colmare il suo tempo libero, e della quantità rilevante del suo ascolto, il problema del rapporto tra mass media e minori presenta aspetti di maggiore gravità relativamente al mezzo televisivo. Spesso vengono visti da adolescenti programmi non adatti per la loro fascia d età, programmi televisivi capaci di influire negativamente sullo sviluppo psicointellettivo e sulla sicurezza fisica dei minori, dai quali è necessario che gli stessi bambini e gli adolescenti vengano tutelati. Infatti è ben noto che la visione di alcuni messaggi televisivi richiede una serie articolata e complessa di filtri culturali, che i minori possiedono in quantità limitate ed una certa dose di distacco che permetta una valutazione oggettiva del messaggio, sia nella forma che nel contenuto. Il minore va dunque accompagnato e guidato dal genitore in questo processo di esplorazione ed apprendimento del quale dovrebbe cogliere soprattutto le valenze ludiche, fantastiche, favolistiche dei messaggi. Accade tuttavia che spesso il consumo televisivo da parte del pubblico infantile non venga accompagnato da un'adeguata tutela educativa familiare, per cui spesso i ragazzi portano a scuola parole, immagini, nuove tendenze non consone alla loro età, facendo loro vivere una dimensione parallela a quella reale dell esperienza quotidiana. Per non parlare dei ben noti, e tante volte discussi, effetti secondari quali, ad esempio, i fenomeni di massificazione, alienazione, creazione di bisogni indotti, omologazione culturale. Preoccupante è anche l accesso a Internet che, accanto alle potenzialità positive, nasconde dei grossi rischi, primo fra tutti la possibilità di accedere a siti di pedofili o comunque finalizzati allo sfruttamento dei minori, anche se solo da un punto di vista commerciale. Si deve infine evidenziare che, anche se la fruizione del computer inizia ad essere abbastanza diffusa tra i ragazzi, molti lo utilizzano ancora solo per giocare. 10

11 REALTA VIRTUALE VISSUTA DAI MINORI In particolare in questi ultimi dieci anni e con crescita iperbolica i ragazzi sono stati conquistati dalla realtà virtuale: i video giochi, i cellulari per comunicare verbalmente o più frequentemente tramite i messaggini. Nello status simbol dei ragazzi ha preso la netta dominanza il cellulare e il computer sulla diverse culture e mode adolescenziali dei periodi precedenti. Con i videogiochi l individuo è in una lotta infinita di competitività con gli amici o con sé stesso per un punteggio sempre migliore, permanendo in una ricerca delle abilità, ma deprivato dalle potenzialità creative in queste attività. Con i cellulari i bambini e ragazzi comunicano molto, ma a distanza, perdendo il valore della comunicazione e discussione diretta, arricchita dalla comunicazione non verbale. In alcuni bambini con disturbi relazionali i videogiochi o alcuni film (tipo Harry Potter) possono favorire un ritiro dalla realtà concreta e un rifugio in quella virtuale. Da recenti ricerche americane, tuttora in corso, emerge che i ragazzi dell attuale generazione, compresi tra i 10 e i 15 anni, che usano i videogiochi con frequenza, sono più rapidi del 30% nell analisi della percezione visiva, rispetto a quelli che non li usano o li usano molto poco; riescono a prestare attenzione contemporaneamente a più particolari, ma in termini superficiali e a discapito di analisi dei significati più profondi delle esperienze. Il ritmo travolgente, e nel contempo statico in senso creativo, determina facilmente stati d ansia, insicurezza e spesso presunzione di conoscenze e di superiorità. Le nuove tecnologie, così come le precedenti mode e culture, hanno rafforzato la comunicazione tra i ragazzi, uniformandoli verso un comune modo di agire e di pensare, spesso distogliendo gli adolescenti dalle problematiche importanti sociali nei cui confronti si assiste ad un marcato disinteresse. Carenze di competenze scientifiche Come è noto, i dati di una recente indagine dell OCSE condotta nell area dei paesi industriali denunciano che il 65,5% della popolazione adulta non supera il secondo livello di alfabetizzazione. L Italia risulta ventunesima nella preparazione scientifica dei suoi studenti e ventitreesima in quella matematica. Siamo in una fase che pone in primo piano la necessità di accrescere e valorizzare il capitale umano del Paese, il suo patrimonio culturale e scientifico, le competenze intellettuali e tecniche di cui il Paese dispone. 11

12 SCUOLA E PROBLEMATICHE SOCIALI La scuola Perotto tiene presente i cambiamenti che generano le nuove problematiche e cerca di trovare soluzioni idonee ed interventi mirati. Forme di disadattamento, comportamento di disturbo, di violenza, disinteresse per ciò che viene fatto, sono le manifestazioni più note che si verificano nelle nostre scuole, per non parlare poi di casi di bullismo e di ragazzi a rischio di dispersione scolastica. La scuola perciò si fa carico di alcune tematiche, dal forte impatto educativo, legate a determinati comportamenti diffusi tra i ragazzi, sulla base delle sollecitazioni della cultura del tempo. Scuola e benessere L educazione alla salute, alla tutela dell ambiente, l educazione stradale, l educazione alla selezione delle informazioni, l educazione al discernimento dei veri valori della vita e dei falsi modelli che spesso i mass media impongono, la cultura dell integrazione, (l uomo cittadino del mondo), sono problematiche che i vari consigli di classe affrontano con dei progetti formativi integrati con la didattica ordinaria, mirando ad obiettivi educativi di alto profilo. Esperti esterni, quali medici, psicologi, pedagoghi, esperti in problematiche sociali, Polizia Municipale vengono spesso invitati per discutere su problematiche inerenti all alcolismo, tabagismo, droga, bulimia, anoressia, disturbi del linguaggio perchè l attività didattico-educativa promossa dalla scuola Perotto intende guidare il ragazzo nella ricerca della propria identità, attraverso l analisi delle sue caratteristiche personali e lo sviluppo della capacità di autoriflessione e di riflessione sull esterno, per avere un immagine chiara della realtà sociale in cui vive. Una scuola quindi sempre disponibile ad aiutare, ascoltare, consigliare, fornire strumenti di ricerca, di comprensione dei problemi. Bullismo - Convivenza civile Tenuto conto dei ricorrenti fenomeni di bullismo e di offesa alla dignità della persona, la scuola Perotto ritiene quanto mai urgente affrontare l opera di sensibilizzazione intensa e puntuale verso le giovani generazioni, per un compiuto e partecipato esercizio dei diritti e dei doveri, a partire da quelli scolastici. Anche in conformità della legge 169/2008, art. 1 viene impartito, nell ambito dell area storico-geografica, l insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. Tale insegnamento fornisce al discente un utile quadro di riflessione, un momento di riferimento e di riflessione sui principi, i temi, i valori della Costituzione, nonché sulle norme concernenti l esercizio attivo e responsabile della cittadinanza in un ottica di pluralismo istituzionale. Vengono approfonditi attraverso iniziative di studio, confronti e riflessioni, i contenuti e i profili più rilevanti dei temi, dei valori e delle regole che costituiscono il fondamento della convivenza civile. Inoltre, su decreto dell Ufficio Scolastico Regionale, il 10 marzo 2008 la Scuola Perotto è stata individuata, con altre dodici scuole della Regione Puglia, Scuola polo per la legalità. In seguito a tale decisione la Perotto ha dato vita ad una rete di quindici scuole del territorio, denominata Scuole per la legalità ed ha elaborato un ampio progetto, 12

13 realizzato principalmente nell anno scolastico 2008/09, che ha portato innanzitutto ad un ampliamento degli organismi rappresentativi dell utenza, con la costituzione del Consiglio dei Ragazzi e del Comitato Genitori, oltre a numerose iniziative che hanno mirato alla diffusione della cultura della legalità tra i giovani, unita allo stesso tempo alla cultura della solidarietà. Sempre all interno del progetto si è puntato alla formazione dei docenti con un corso di formazione, in rete con le altre Scuole per la legalità, sulle tematiche della Comunicazione efficace. Infine, con i ragazzi del Consiglio e con i genitori del Comitato è stato elaborato il Patto Educativo di Corresponsabilità della Scuola Perotto. Dispersione scolastica Con il progetto Area a rischio la scuola diventa più operativa e più adatta a quei soggetti che hanno difficoltà nell apprendimento, in quanto laboratori di vario genere vengono organizzati per soddisfare i bisogni di tutti e di ciascuno. La scuola legge i bisogni dei preadolescenti che la frequentano e cerca di intervenire, prima che si trasformino in malessere, disadattamento, abbandono. Una scuola accessibile a tutti, capace di non abbandonare così tanti studenti che ogni anno preferiscono la strada al loro percorso di istruzione e di formazione. Piani d intervento personalizzati vengono programmati per rendere la scuola un luogo distensivo, dove il ragazzo possa esprimere e formare pienamente la sua personalità. Laddove sussistono condizionamenti sociali si programmano interventi che mirano a superare le situazioni di svantaggio culturale e favorire il massimo sviluppo di tutti e di ciascuno. Scuola e famiglia Di fronte alla complessa realtà sociale, la scuola stabilisce con i genitori rapporti non episodici o dettati dall emergenza ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo. La consapevolezza dei cambiamenti intervenuti nella società e nella scuola richiede la messa in atto di un rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie, in cui con il dialogo si costruiscano cornici di riferimento condivise e si dia corpo ad una progettualità comune. La Scuola Perotto persegue costantemente l obiettivo di costruire un alleanza educativa con i genitori, con relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Con il Patto Educativo di Corresponsabilità, consegnato a ciascun alunno e quindi alle rispettive famiglie, le tre componenti : scuola-famiglia-alunno si rendono responsabili dell atto educativo. I genitori sono chiamati in prima persona a confrontarsi non solo con gli eventi scolastici dei figli, ma anche con l evoluzione della loro peculiare personalità. Corsi di formazione e di aggiornamento vengono attuati sia per gli insegnanti che per i genitori, per aiutare la famiglia affinché prenda coscienza della sua debolezza e possa riconquistare il suo primato educativo. Si cerca quindi sempre più di rafforzare questo rapporto scuola famiglia, perché essa deve riconquistare il proprio potenziale funzionale, pedagogico e contribuire con la scuola alla promozione di valori quali la legalità, la giustizia, la solidarietà. 13

14 Scuola e mass media I mass media, in particolare la pubblicità, sviluppano la logica del consumismo sfrenato, creano falsi bisogni, alimentano la cultura del superfluo. In tale scenario la scuola Perotto cerca di sviluppare nel preadolescente strumenti critici che lo aiutino a stabilire la giusta gerarchia dei bisogni e dei valori, interpretando i mutamenti della società. Realizza quindi percorsi formativi attraverso i quali gli studenti possano acquisire gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni ed offrano occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base, sempre più rispondenti alle loro inclinazioni personali e ai loro bisogni. Percorsi formativi che sviluppino nei giovani le capacità critiche in un quadro di relazioni significative ed equilibrate. Il vero dramma del nostro tempo è che siamo ricchi di oggetti ma poveri di affetti, di vissuti relazionali significativi. Società multietnica Nell organizzazione delle attività e degli interventi la Scuola Perotto promuove un P. O. F. che dia dei risultati concreti in funzione orientativa e formativa. Pone particolare attenzione al problema della qualità delle relazioni tra persone, tra culture diverse, tra uomo e ambiente. La Scuola promuove progetti i cui obiettivi didattici- educativi realizzano la persona nella sua soggettività, nelle sue aspirazioni, nel rispetto del mondo circostante. In tale quadro, per concorrere e promuovere la partecipazione ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza civile, la scuola si impegna in progetti atti a perseguire tali obiettivi. Non solo, vuole creare le basi per formare i ragazzi in modo tale da consentire loro in futuro di affermarsi, realizzarsi in qualunque paese del mondo e contribuire al progresso generale. Il curricolo formulato dalla scuola vuole appunto dare all istruzione un grado di qualità e di innovazione che ci porti agli standards europei dai quali ci siamo pericolosamente allontanati. Attuando così un sistema di istruzione, a livello europeo nei criteri educativi, ma fondato sulle tradizioni e le nostre radici culturali, professionalizzato nelle sue risorse umane e integrato con il mondo produttivo. Infatti il curricolo, denominato appunto IO CITTADINO DEL MONDO partendo dal locale, proietta il futuro cittadino nel mondo, in una società multi etnica, senza confini. Scuola e cultura La scuola Perotto ha formulato un curricolo che possa fornire gli strumenti per apprendere ad apprendere, per costruire le mappe dei saperi coerenti alla rapidità e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze. Conoscenze viste non come informazioni in vari campi, ma come elaborazione delle loro molteplici connessioni (interdisciplinarietà), superando così la frammentazione delle discipline con nuovi quadri d insieme. Per rendere i ragazzi il più possibile disponibili all apprendimento, si cerca di calibrare conoscenze ed abilità disciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando modalità più motivanti e ricche di senso. La partecipazione dei nostri alunni alle Giochi Matematici, organizzati dal centro PRISTEM dell Università Bocconi di Milano, infatti è motivo di arricchimento scientifico e sprone, per le intelligenze superiori, a potenziare sempre più le capacità logiche. L uso del computer e della lavagna multimediale vuole essere un modo per adeguare la didattica ai nuovi schemi mentali che i ragazzi, ormai videodipendenti, formano fuori dall ambiente scolastico, uno stimolo maggiore di attenzione, da parte dello studente che ha modo di utilizzare più canali per realizzare l apprendimento, così come afferma H. Gardner nelle sue Intelligenze multiple. 14

15 LO STUDENTE AL CENTRO DELL AZIONE EDUCATIVA IMPOSTAZIONE METODOLOGICA I docenti formulano programmazioni in cui lo studente è posto al centro dell attenzione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi. La scuola si preoccupa di attuare una diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell allievo e cura la dimensione sistematica delle discipline. Il gruppo insegnanti, dotati di una buona preparazione professionale, in collaborazione con insegnanti specializzati, è organizzato in modo tale da servire i vari bisogni di apprendimento di tutti gli alunni, utilizzando metodologie su misura e strumenti sempre più all avanguardia per soddisfare l utenza. La Scuola Perotto per promuovere apprendimenti significativi e garantire il successo formativo per tutti gli alunni segue alcune impostazioni metodologiche di fondo quali: Valorizzazione dell esperienza e delle conoscenze degli alunni Nel processo di apprendimento l alunno porta la ricchezza della sua esperienza, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere che l attività didattica può opportunamente richiamare per valorizzarle e per dare maggiore significato a quello che l alunno in aggiunta va imparando. Attuazione di interventi adeguati nei riguardi delle diversità La Scuola Perotto progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli alunni. Particolare attenzione rivolge agli alunni con cittadinanza non italiana, per l attuazione di una buona integrazione sociale attraverso il mezzo linguistico. L integrazione degli alunni con disabilità, anche se è una realtà ormai culturalmente e normativamente acquisita, è sempre progettata utilizzando le varie forme di flessibilità che l autonomia prevede e le opportunità che la nuova tecnologia offre. Sollecitazione dell alunno all esplorazione e alla scoperta Al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze, si sollecitano gli alunni a individuare problemi, sollevare domande, cercare soluzioni attraverso un pensiero divergente e creativo. 15

16 Sviluppo dell apprendimento collaborativo Gruppi di lavoro all interno della classe e tra classi diverse vengono spesso realizzati per incoraggiare l apprendimento, che non è solo un processo individuale ma una forma di interazione e collaborazione, che senz altro favorisce l attuazione delle forme di recupero e potenziamento cognitivo e la socializzazione nei casi di mancata integrazione. Promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere Rendere l alunno consapevole dei propri punti di forza, degli errori commessi e delle strategie idonee per superarli è un obiettivo fondamentale per i docenti della Perotto, in quanto solo così l alunno imparerà ad apprendere e quindi ad acquisire un proprio metodo ed una propria autonomia nello studio. Realizzazione di percorsi formativi laboratoriali Per la Scuola Perotto il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la progettualità e la sperimentazione, coinvolge gli alunni nel sapere e nel saper fare attività vissute in modo condiviso e partecipato con gli altri. Formazione delle classi La scuola si deve costruire come luogo accogliente, al fine di ottenere la partecipazione più ampia di tutti gli adolescenti. La scuola Perotto dedica particolare cura alla formazione della classe come gruppo e alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti per creare le condizioni che favoriscono lo star bene a scuola. Essa si è sempre caratterizzata come scuola delle regole e della trasparenza. Per la formazione delle classi iniziali annualmente viene costituito un gruppo di lavoro che procede ad un confronto con gli insegnanti delle scuole elementari per la conoscenza degli alunni in ingresso. Sulla base dei dati acquisiti e dopo la lettura delle schede personali degli alunni si procede alla formazione delle classi adottando i seguenti criteri: - il numero degli alunni per classe non deve superare le 28 unità; - nelle classi con alunni in situazione di handicap il numero complessivo non deve superare le 25 unità; - i gruppi-classe devono essere al loro interno eterogenei per caratteristiche culturali, sociali e comportamentali degli alunni; - le classi devono presentare composizioni simili tra loro; I docenti vengono assegnati alle classi cercando di garantire la continuità didattica come dovere per il docente e diritto degli alunni. 16

17 L integrazione della scuola nel territorio La scuola Perotto ha sempre perseguito una doppia linea formativa : verticale e orizzontale, nel senso che ha cercato di impostare una formazione che potesse dare dei frutti lungo tutto il percorso della vita (formazione verticale), attraverso un attenta collaborazione col mondo esterno, in primis con la famiglia. Essa si è aperta al territorio circostante e alle famiglie, facendo perno sugli strumenti forniti dall autonomia scolastica: Dal 1995 questa Istituzione Scolastica è stata capofila del progetto DI. SCO (Dispersione Scolastica) mentre un docente della nostra scuola, con esonero dall insegnamento, ha fatto da referente d area. Le scuole partecipanti al progetto sono state: Scuola Media Statale N. Perotto Scuola capofila IV Circolo Didattico Istituto Tecnico Commerciale G. Toniolo Istituto Tecnico Nautico Il programma puntava su interventi di politica scolastica ed interistituzionale, con la consapevolezza che il tutto non era risolvibile all interno della scuola ma in termini intersistemici e prevedeva recupero, prevenzione e promozione del successo formativo. Nell anno scolastico 97/98 è stato realizzato un progetto di educazione ambientale in rete con l Istituto Tecnico per Geometri Euclide di Manfredonia: Uno sguardo attento alla zona umida Lago Salso del Parco Nazionale del Gargano. Tale progetto era inserito in un programma di educazione ambientale per la conservazione della natura in Puglia: Natura al Futuro. Nel 1998 la Scuola Media Perotto ha aderito ad un programma regionale per una corretta gestione dei rifiuti solidi urbani: Fai la differenza. Come scuola polo per la promozione sul territorio di iniziative riguardante il tema dei rifiuti e della raccolta differenziata, ha realizzato un progetto in rete con l Istituto Tecnico Geometri Euclide, l Istituto Magistrale Roncalli di Manfredonia, coinvolgendo anche il Comune ed altri Enti locali. Essendo la nostra scuola sita in zona a rischio di dispersione scolastica, è stato attuato, sin dall anno 1999/2000, un progetto atto alla prevenzione ed al recupero degli svantaggi ma anche all approfondimento e sviluppo degli apprendimenti, che ha richiesto visite sul territorio, incontri con esperti e rappresentanti di Enti esterni, visite di aziende, stages, e ha permesso agli alunni di prendere coscienza della propria realtà socio - culturale oltre che di un nuovo modo di fare scuola. Nel 2007/08 è stata individuata dall Ufficio scolastico regionale, come scuola polo per la promozione sul territorio della legalità, per un progetto in rete con altre scuole ed Enti locali, per lo sviluppo appunto della legalità attraverso l associazionismo e la solidarietà. Di seguito vengono riportati alcuni degli accordi e delle collaborazioni che la scuola Perotto ha attuato nel corso degli anni per una maggior integrazione nel tessuto sociale e culturale in cui è inserita. Scuole: Accordi di rete con: - IV Circolo Didattico - I Circolo Didattico - III Circolo Diadattico - VI Circolo Didattico - Istituto Comprensivo Don Milani - Scuola Secondaria di 1 Gr. Mozzillo Ungaretti - Istituto Tecnico Nautico 17

18 Regione Puglia: - Progetto INFEA, - Laboratorio Sperimentale di Educazione al Riciclo Provincia di Foggia - Percorsi per l obbligo formativo; - Politiche del Lavoro Comune di Manfredonia - Educazione alla Sicurezza in collaborazione con il Comando di Polizia Municipale - Educazione Stradale - Progetto Uscita in sicurezza (Assessorato alle Politiche Sociali, Assessorato alla Pubblica Istruzione) - Protocollo d intesa,anno 2008, per il progetto Bollenti spiriti con Assessorato alle Politiche sociali Centro per l impiego di Manfredonia - Percorsi per l obbligo formativo A.S.L. - Protocollo d Intesa per la Prevenzione disagio giovanile - Prevenzione Dipendenze Patologiche - Progetto Life Skills Servizi sociali - Protocollo d Intesa per la Prevenzione disagio giovanile Organismi del privato sociale - Attività di Orientamento (Informa S.c.a.r.l. Bari, Protocollo d Intesa del ) - Protezione Civile, Primo Soccorso (P.A.S.E.R. Manfredonia Protocollo d Intesa del ) - Ed. Ambientale, percorsi nell Oasi Lago Salso (Lipu, Protocollo d Intesa del ) - Parrocchia SS. Redentore Aziende - Esperienze Scuola-Lavoro (Banca Carime, Convenzione del ) - Esperienze Scuola-Lavoro (Banca Popolare Milano Ag. Siponto, Convenzione del ) - Esperienze Scuola-Lavoro (Panificio Borgia Via della Croce, Convenzione del ) - Esperienze Scuola-Lavoro (Despar Via della Croce, Convenzione del ) - Esperienze Scuola-Lavoro (Conad Via Rampa Torrione, Convenzione del ) - Esperienze Scuola-Lavoro (Foto Aurora, Convenzione del ) - Esperienze Scuola-Lavoro (Foto Odeon, Convenzione del ) Altro - Bottega degli apocrifi - Associazione culturale e laboratorio teatrale (Protocollo d Intesa del ) - ARCADIA Nova - Centro Culturale e d Interventi Sociali del Gargano - Trinity College London Examinations Board britannico - I.T.S.G. MASI Centro risorse diversamente abili - ECDL European Computer Driving Licence 18

19 SCHEMA DELLE INTERAZIONI CON IL TERRITORIO Comune Provincia Servizio Informa Giovani Scuole Primarie Aziende Fondazione IG Students SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO N. PEROTTO Scuole Secondarie di I e II grado Associazioni di Volontariato A.S.L. FG/2 Parrocchie Parco nazionale del Gargano Museo Nazionale del Gargano Trinity College 19

20 Risorse interne ed esterne alla scuola Risorse interne RISORSE UMANE E PROFESSIONALI - Il Dirigente Scolastico: prof.ssa Maria Angela Sinigaglia, ha la responsabilità e la rappresentanza legale della Scuola e si avvale della collaborazione della prof.ssa Lucia Santoro e del prof. Raffaele Rinaldi nella gestione dell Istituto; - I professori che svolgono funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell Offerta Formativa sono: prof.ssa Mariantonietta Di Sabato, Prof.ssa Benedetti, prof. Daniele Salvadore, prof.sse Angela Totaro e M. Piemontese, prof.ssa M. S. Trigiani; - Lo Staff di presidenza per la gestione di tutta l attività didattico-organizzativa della scuola; - 90 docenti; - Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi cui compete la responsabilità amministrativa dell Istituzione scolastica; - 5 assistenti amministrativi collaboratori scolastici. RISORSE MATERIALI La scuola, in circa 40 anni di attività, ha conservato nel tempo una certa stabilità mantenendo più o meno sempre la stessa sede e la consistenza numerica degli alunni e, di conseguenza, del personale. La scuola Perotto conta 868 studenti. La sua struttura è ampia e funzionale. È dotata di aule speciali, di laboratori, di auditorium e di sistemi di sicurezza fissi, 35 aule, palestre all avanguardia per la loro struttura, un locale di servizio per fotocopia e stampa. Dispone di adeguata dotazione di mezzi e di sussidi a stampa, sonori, visivi, audiovisivi per rendere agevole ed efficace l attività didattica. La biblioteca è ben provvista di libri di lettura, soprattutto per l età adolescenziale. Un docente è a disposizione degli alunni aiutandoli nella scelta. RISORSE FINANZIARIE Il budget d Istituto, per le iniziative collegate al presente Piano dell Offerta Formativa è costituito dai fondi provenienti dallo Stato, dalla Comunità Europea, dalla Regione, dal Comune, da privati, ed è approvato dal Consiglio d Istituto. 20

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

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