ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AGGIUS SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Via Coltis, 17 Tel Fax

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AGGIUS SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Via Coltis, 17 Tel Fax DIRIGENTE SCOLASTICO: CHIARA MARIA ADDIS COLLABORATORI: Ghilò Agostina DIRETTORE DEI D SERVIZI AMMINISTRATIVI: Piga Ettore Aggius AglientU AglientU-Luogosanto PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S Sito web Scuole Primarie Scuola Secondaria di primo grado di Aggius tel Scuola Secondaria di primo grado di Aglientu tel Scuola Secondaria di primo grado di Luogosanto tel SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO Piano delle attività Assegnazione docenti Finalità Strategie e metodi Attività formativa Progetti - orientamento Sistema di valutazione Griglie di valutazione Patto di corresponsabilità SEDI CLASSI N ALUNNI TOT ORARIO AGGIUS giorni dalle ore 8,30 alle 13,30 Rientri: lunedì e mercoledì dalle ore 14,30 alle 16,30 Tempo prolungato AGLIENTU Pluricl giorni dalle 8,30 alle 13,30 LUOGOSANTO giorni dalle 8,30 alle 13,30 Rientro : lunedì e giovedì dalle14,20 alle 16,30 Tempo prolungato 1

2 FORMULAZIONE DELL ORARIO DEL PERSONALE DOCENTE: criteri I criteri per la predisposizione degli orari sono i seguenti: - predisporre l orario in modo da essere presenti a scuola per 18 ore; - orario didattico, teso a non caricare troppo alcuni giorni, come -ad esempio- il sabato; - giornata libera: indicare due giorni, in ordine di priorità; se non sarà possibile soddisfare tutti si procederà ad estrazione; - tutti, se necessario, una volta mattino e/o pomeriggio; - tutti almeno un pomeriggio. All inizio dell anno scolastico il Dirigente incarica un docente fiduciario, in ogni sede, per formulare l orario delle lezioni, che dovrà avere valenza didattica (tenere conto in primo luogo del carico giornaliero, cercando di variare le discipline) ma, allo stesso tempo, compatibile con l utilizzo degli insegnanti impegnati in più scuole o sedi, con un equilibrata distribuzione delle ore di lezione di ogni materia nell arco della settimana. L orario prevederà anche le ore delle attività di laboratorio e di mensa scelte dalle famiglie (che nella classe terza potranno anche comprendere ore di compresenza o contemporaneità dei docenti) e saranno articolate in 36/39 ore di attività didattica, con due/tre rientri pomeridiani. Nelle ore pomeridiane si cercherà, per quanto possibile, di inserire laboratori che prevedano attività complementari di ampliamento dell offerta formativa. L orario definitivo entra in vigore quando tutti gli insegnanti siano stati nominati, siano stati presi gli opportuni accordi con le altre scuole di servizio e sia assicurato il servizio di mensa (dove esiste). Per la scuola secondaria di primo grado l orario di cattedra è di 18 ore settimanali, distribuite in non meno di 5 giorni, pertanto i docenti possono fruire di una giornata libera da impegni di insegnamento (compatibilmente con le esigenze d orario). I docenti il cui orario di cattedra sia inferiore alle 18 ore settimanali sono tenuti al completamento dell orario di insegnamento, da realizzare mediante la sostituzione dei colleghi assenti, interventi didattici ed educativi integrativi (supporto in classe agli alunni in difficoltà), in attività di recupero, assistenza in mensa o rimanendo a disposizione per attività parascolastiche. 2

3 PROGRAMMAZIONE ATTIVITA FUNZIONALI ALL INSEGNAMENTO PIANO DELLE ATTIVITA anno scolastico Mesi AGGIUS AGLIENTU LUOGOSANTO Ottobre 2013 Venerdì 18 ( ore 15,00-18,00) Ottobre 2013 Martedì 22 elez. rapp. Genitori e incontro con le famiglie Novembre 2013 Dicembre 2013 COLLOQUI ( ore 16,00-17,30) Venerdì 22 ( ore 15,00-18,00) con i rapp. dei genitori Venerdì 6 colloqui con i genitori ore 15.30/18.00 Gennaio 2014 Venerdì 24 ( ore 15,00-18,00) con i rapp. dei genitori Febbraio 2014 SCRUTINI 1^ Q. Febbraio 2014 COLLOQUI Venerdì 7 scrutini 1 quad.stre (ore 15.00/18.00) (sede Aggius ) Venerdì 14 colloqui e visione schede ore 15.30/18.00 Marzo 2014 Venerdì 21 ( ore 15,00-18,00) con i rapp. dei genitori Aprile 2014 COLLOQUI Venerdì 11 Colloqui ore 16:00/18:30 Maggio 2014 Venerdì 16 (ore 15,00-18,00) Martedì 22 (ore 14,15-15,15) Martedì 22 elez. rapp. Genitori incontro con le famiglie ( ore 16,00-17,00) Mercoledì 20 (ore 14,15-15,30) con i rapp. dei genitori Mercoledì 4 colloqui con i genitori ore 15.00/17,00 Mercoledì 22 (ore 14,15-15,30) rapp. genitori Mercoledì 5 scrutini 1 quad.stre 14.30/15.30 (sede Aggius ) Mercoledì 12 colloqui e visione schede ore 15.00/17.00 Mercoledì 19 (ore 14,15-15,30) rapp. genitori Mercoledì 9 Colloqui Ore 15:00/ 16:30 Venerdì 23 (ore 14:30-15:30) Martedì 15 (ore 15,00-18,00) Martedì 22 elez. rapp. Genitori incontro con le famiglie (16,00-17,30) Martedì 26 (ore 15,00-18,00) rapp. genitori Martedì 10 colloqui con i genitori ore 15.30/18.00 Martedì 21 (ore 15,00-18,00) rapp. genitori Martedì 4 scrutini 1 quad.stre 15.00/18.00(sede Aggius ) Martedì 11 colloqui e visione schede ore 15.30/18.00 Martedì 18 (ore 15,00-18,00) rapp. genitori Martedì 15 Colloqui Ore 16,00-18,30 Martedì 20 (ore 15,00-18,00) Giugno 2014 SCRUTINI FINALI Giugno Mercoledì 11 Ore 15:30/19:00 (Sede Aggius) consegna delle schede data da stabilire Mercoledì 11 Ore 14:30/15:30 (Sede Aggius) consegna delle schede data da stabilire Martedì 10 15:00/18:30 (Sede Aggius) consegna delle schede data da stabilire 3

4 RIUNIONI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI (Le date sono indicative e potrebbero essere modificate) Data Riunioni collegio docenti Ore 2/13 Settembre insediamento del collegio e avvio attività 10 ( vedi circ.re di convocazione) 11 ottobre 2013 approvazione P.O.F, progetti e piano 2 attività 13 Dicembre 2013 (valutazione intermedia attività didattica) 2 21 Febbraio 2014 iscrizione alunni, previsione organico / maggio 2014 adozione libri di testo/organizzazione 2 esame 30 Giugno 2014 valutazione finale attività varie 2 RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA Colloqui collegiali nelle date stabilite (vedi calendario) Colloqui individuali dei docenti con le famiglie Previo appuntamento, o a richiesta dell insegnante, nel periodo ottobre 2013 maggio 2014, ogni docente assicura un ora alla settimana di colloqui individuali con le famiglie Altre modalità di comunicazione scuola-famiglia L ufficio di presidenza, i coordinatori di classe e i docenti assicurano ordinariamente la comunicazione scuola famiglia per il controllo di assenze, ritardi e valutazioni ecc. attraverso le annotazioni nei libretti personali degli studenti, le comunicazioni telefoniche, le comunicazioni scritte 4

5 ASSEGNAZIONE DOCENTI CLASSI E DISCIPLINE Aggius Aglientu Luogosanto NOME MATERIA NOME MATERIA NOME MATERIA Fara Giovanna Maria Lettere Idda Giovanna Lettere Deiana Maria Ignazia Lettere Ticca Francesca Lettere Chessa Maria Antonia Matematica Lentinu Maria Luisa Lettere Lentinu Maria Luisa Lettere Macciocco Tiziana Anna Inglese Deiana Maria Ignazia Lettere Bella Marcello Matematica Razzetti Anna Maria Spagnolo Orecchioni Annino Matematica Meloni M. Antonietta Matematica Ugnutu Leonardo Tecnica Fresu Sonia Matematica Serra Alessandro Inglese Sini Angela Ed artistica Serra Alessandro Inglese Alfonsa Antonella Francese sost. Aresu Francesco Ed. Fisica Razzetti Anna Maria Spagnolo Cherchi Alessandro Tecnica Amadori Roberto Ed musicale Cocco Albino Ed. Fisica Dessanti Giovanni Ed.Artistica Toni Angela Religione Contursi Massimo Musica Bruno Orlando Ed.Fisica Scavio Andrea Tecnica Deffenu Costantina Ed musicale Cauli Simona Arte Toni Angela Religione Amadori Roberto Sostegno Toni Angela Religione Plesso Aggius Aglientu Luogosanto Responsabile di plesso Fara Giovanna Maria Idda Giovanna Orecchioni Annino Plesso Classe Coordinatori Segretari Aggius Classe I A Fara G. M. Alfonsa Antonella Classe II A Meloni M.A. Lentinu M.Luisa Classe III A Ticca Bella Marcello Francesca Aglientu Pluriclasse Idda Giovanna Chessa M.Antonia Luogosanto Classe I A Lentinu Serra A. Classe II A Deiana Cauli S. Classe III A Stangoni Orecchioni Annino Plesso Collaboratore scolastico Aggius Aglientu Luogosanto Mela Leonardo Pinducciu Pierina Angius Fulvia Scampuddu Piera Agostina 5

6 SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo d istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l apprendimento e per la costruzione dell identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l evasione dell obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l acquisizione degli alfabeti di base della cultura. La Scuola Secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Vengono favorite una più appropriata padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nell ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale. Finalità Generali La Scuola Secondaria di primo grado costituisce il secondo segmento dell istruzione del primo ciclo ed è chiamata a: promuovere lo sviluppo della personalità nel rispetto delle diversità; favorire la crescita delle capacità autonome di imparare ad apprendere e di studio; aiutare ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione professionale. 6

7 LE STRATEGIE, I METODI Scuola Secondaria di primo grado persegue efficacemente le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. A tal fine è possibile individuare alcune impostazioni metodologiche di fondo: Valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti. Nel processo di apprendimento l alunno porta la ricchezza di esperienze e conoscenze, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere, che l azione didattica può richiamare, esplorare, problematizzare. In questo modo l allievo riesce a dare senso e significato a ciò che va imparando. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. La scuola deve progettare e realizzare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi. Particolare attenzione va rivolta agli alunni con cittadinanza non italiana e agli alunni con disabilità. Favorire l esplorazione e la scoperta, al fine do promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze sollecitando gli alunni a individuare problemi,, a sollevare domande, a trovare soluzioni anche attraverso un pensiero divergente e creativo. Incoraggiare l apprendimento collaborativo, con forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte sia all interno della classe sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di imparare ad apprendere, riconoscendo le difficoltà incontrate, prendendo atto degli errori commessi e riconoscendo i propri punti di forza. Ogni alunno va posto nelle condizioni di capire il compito assegnato, valutare le difficoltà e stimare le proprie abilità. Realizzare percorsi in forma di laboratorio per favorire l operatività. Il laboratorio incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzare-valutare attività vissute e condivise con altri. Per conseguire al meglio gli obiettivi cognitivi e formativi è indispensabile che tutti i docenti siano concordi sugli atteggiamenti da tenere nei confronto di ogni classe o di ogni gruppo trasversale alle classi, e precisamente: dialogo aperto e franco con ogni alunno, rispetto delle opinioni altrui, piena collaborazione con le famiglie, fermezza e solidarietà tra docenti. Costituiscono metodi generali di lavoro : la lettura; l ascolto; la consultazione di fonti diverse; la discussione in classe o nel gruppo; le correzioni individuali e collettive; i lavori di gruppo; le ricerche guidate; gli esperimenti e le realizzazioni pratiche; l uso costante dei sussidi in dotazione ai singoli plessi in cui è articolata la scuola; le indagini sul territorio; l uso di tecnologie multimediali; le visite d istruzione; le attività sportive; e le attività di drammatizzazione. L azione didattica è improntata anche al metodo scientifico e cerca di sollecitare gli alunni, in qualsiasi momento o contesto didattico- disciplinare, a formulare ipotesi, a condurre verifiche, ad operare confronti, ad esprimere convinzioni e dubbi, ad esercitare gli apprendimenti acquisiti (questionari aperti o chiusi, relazioni, sintesi, grafici, ). Il lavoro prevalente viene svolto in classe e non a casa da parte degli alunni: occorre evitare di finalizzare ogni lezione ed ogni attività ad una verifica arida, e sostanzialmente improduttiva, del lavoro effettuato dagli alunni a casa,il più delle volte in maniera superficiale e meccanica. E bene ricordare sempre che le esercitazioni domestiche degli alunni sono e devono essere considerate tali e non di più. Le stesse, opportunamente individualizzate, vanno sapientemente dosate, evitando carichi di lavoro inutili e dispersivi agli alunni, specialmente nei pomeriggi in cui sono impegnati in rientri a scuola. Peraltro l individualizzazione degli interventi deve sempre caratterizzare ogni azione del docente: dall accertamento, mediante costanti prove di verifica iniziale e periodica, degli effettivi livelli di sviluppo cognitivo di ogni alunno alla proposta di obiettivi didattici, alla somministrazione di contenuti, fino alla valutazione formativa e sommativi 7

8 Attività Formativa L attività formativa, ispirandosi alle Indicazioni Nazionali, è suddivisa complessivamente in otto fasi, di cui cinque (dalla seconda alla sesta ) costituiscono essenzialmente attività di programmazione, due di valutazione (la prima e l ultima) ed una (la settima) consiste nella realizzazione esecutiva dell itinerario didattico-formativo. Le fasi fondamentali dell attività formativa sono, perciò, le seguenti: valutazione analisi del contesto e accertamento dei livelli d apprendimento; programmazione definizione e analisi degli obiettivi didattici; selezione e organizzazione dei contenuti; scelta e definizione dei metodi; scelta e allestimento dei materiali e degli strumenti; strutturazione propedeutico-sequenziale del processo di apprendimento-insegnamento; esecuzione allestimento e realizzazione delle attività didattiche; valutazione verifica e valutazione dei risultati (controllo sistematico e misurazione del processo di apprendimento e dei comportamenti; valutazione collegiale quadrimestrale e finale ). Queste fasi non si succedono l una all altra secondo tale ordine, ma possono alternarsi fra loro e susseguirsi secondo un ordine diverso, in relazione alle esigenze che di volta in volta emergono dalla messa in atto dell itinerario didattico programmatico. 8

9 IL CURRICOLO DELLE CLASSI 1ª - 2 ª - 3 ª Secondo l attuale normativa ministeriale relativa alla programmazione didattica ed alla organizzazione del curricolo nella scuola del primo ciclo, ogni scuola predispone il proprio curricolo in piena autonomia, purché nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni stesse. Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari, promuovendo la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la collaborazione fra i docenti. La programmazione nelle singole discipline avrà come punto di riferimento gli Obiettivi di apprendimento da raggiungere al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado, a loro volta finalizzati al raggiungimento dei Traguardi per lo sviluppo delle competenze previste a conclusione del primo ciclo d'istruzione. Il curricolo nella scuola secondaria di 1 grado prevede la seguente distribuzione oraria: Discipline 0re Attività Educative Mensa Italiano 8 Storia 3 Geografia 2 Matematica 6 Scienze 2 Tecnologia 2 Inglese 3 Seconda lingua 2 comunitaria Arte ed immagine 2 Musica 2 Scienze motorie e 2 sportive Religione 1 Totale 36 2 Totale ore settimanali: 36 36x33=1188 9

10 TEMPO PROLUNGATO: attività laboratoriali iniziative di recupero e potenziamento iniziative di orientamento Introduzione La necessità di un offerta formativa che garantisca l uguaglianza di opportunità comporta l impegno di attivare una didattica che privilegi progettualità e creatività di alunni e docenti. A tale scopo, propone una maggiore integrazione delle iniziative sperimentali e di laboratorio, con diversificazione dei percorsi, in rapporto alle esigenze dell utenza, secondo i seguenti criteri: uso flessibile di risorse e un organizzazione scolastica non rigidamente definita nel gruppo classe; uso di attività laboratoriali: informatica, drammatizzazione, valorizzazione della lingua gallurese, attività corale, ambiente, sport, ampliamento e approfondimento, recupero; uso della continuità come strumento di orientamento e miglioramento dell offerta formativa; sperimentazione di diverse forme di innovazione didattica, mettendo in collaborazione le scuole dei diversi comuni che fanno parte dell Istituto Comprensivo; realizzazione di attività opzionali e di ampliamento dell offerta formativa. Nell Istituto Comprensivo la Scuola secondaria di 1 grado di Aggius e di Luogosanto è orientata tradizionalmente a mantenere un tempo prolungato (opportunità molto importante nel processo educativo del territorio) articolato in 36 ore, più il tempo mensa. Iniziative di Recupero/Potenziamento Sono tutte quelle attività che, proposte dai docenti (sulla base dei criteri generali indicati dal Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto), il Consiglio di classe ritiene necessario adottare al fine di colmare i divari di partenza tra gli alunni. Tutte le iniziative saranno svolte dai docenti in servizio nella scuola non solo nell ambito delle attività opzionali facoltative, ma -se necessario- con attività aggiuntive di insegnamento e con attività aggiuntive funzionali all insegnamento. Il Recupero sarà attivato soprattutto per incentivare la partecipazione degli alunni in difficoltà, così da garantire a tutti pari opportunità e contrastare le difficoltà di apprendimento e la dispersione scolastica. Progetti attività di Istituto Piano dei progetti e delle attività A. S. 2013/2014 Orientamento Un pallone nello zaino Atti di culto e tradizioni religiose Ulisse: viaggio istruzione e visite guidate Scuola Secondaria Agghju meu agghju meu Orto biologico Aggius Luogosanto 10

11 ORIENTAMENTO SCOLASTICO L orientamento è uno degli aspetti più significativi e qualificanti della scuola dell obbligo a partire da quella dell infanzia. E un processo multifattoriale che coinvolge fattori insiti nel soggetto, quali le sue capacità, i suoi interessi e desideri che vanno messi a confronto con la realtà esterna. Nel campo educativo orientare significa rendere una persona capace di autorientarsi. In quest ottica la scelta del proseguimento degli studi rappresenta quindi solo la conclusione di un processo articolato in momenti specifici ben definiti. L alunno viene pertanto guidato a scoprire progressivamente: Chi è; Che cosa lo interessa; quali sono le sue aspirazioni; Quale realtà lo circonda; Che cosa sa fare; E, infine, quali sono le possibilità che gli offre il mondo del lavoro attraverso gli istituti scolastici di istruzione secondaria di secondo grado. Orientamento scolastico e professionale, formativo e informativo La scuola organizza l osservazione del territorio e del mondo del lavoro nei suoi vari settori nel corso del triennio della scuola secondaria di primo grado. Nel terzo anno si prendono accordi con tutti gli Istituti della scuola secondaria di secondo grado, raggiungibili con i mezzi pubblici dalle tre sedi interessate: Aggius, Aglientu, Bortigiadas, Luogosanto. Si stabilisce di portare gli alunni a visitare le scuole che svolgono attività di laboratorio mentre si invitano i responsabili dell orientamento dei Licei ad esporre i piani di studio, direttamente nelle classi. Gli Istituti contattati sono tutti quelli presenti a Tempio; per Aglientu e Luogosanto si prevedono visite ad Arzachena; per Aggius l Istituto per l Agricoltura di Perfugas. E prevista la visita all IPIA di Calangianus per tutti i plessi. 11

12 IL SISTEMA DI VALUTAZIONE gli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle portate a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. La valutazione degli alunni, intesa sia come verifica dei risultati, sia come valutazione dei processi cognitivi, è orientativa e sarà preceduta da opportune prove di controllo / verifica effettuate nell ambito degli specifici settori di apprendimento/insegnamento e sarà strettamente collegata alla programmazione educativa e didattica. questionari prove soggettive prove pratiche test oggettivi colloqui con gli alunni (interrogazioni) Gli strumenti di verifica saranno rappresentati da: Tali strumenti saranno opportunamente integrati da osservazioni sistematiche significative. I risultati delle verifiche periodiche saranno utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero e di sostegno. La valutazione globale terrà conto della situazione di partenza, delle reali capacità dell alunno, dell impegno dimostrato e dell efficacia dell azione formativa, considerate le condizioni ambientali, fisiche e psichiche. Costituiscono oggetto della valutazione periodica annuale: gli apprendimenti: riguardano i livelli raggiunti dagli allievi nelle conoscenze-abilità individuate dagli obiettivi di apprendimento per le diverse discipline. il comportamento dell alunno: viene considerato in ordine al grado di interesse e alle modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola, all impegno e alla capacità di relazione con gli altri. Quest anno scolastico, l Istituto Comprensivo di Aggius, in merito alla sperimentazione delle nuove Indicazioni per il curricolo, ha programmato le seguenti scelte: programmazione bimestrale articolata sulle basi degli obiettivi di apprendimento stabiliti dalle nuove Indicazioni. Valutazione quadrimestrale su schede da predisporre. 12

13 Modalità di valutazione La valutazione dei livelli consta di alcuni punti di riferimento: Le prove d ingresso relative alla verifica degli apprendimenti pregressi saranno concordate dagli insegnanti della scuola media con i docenti della scuola elementare in un incontro programmato prima dell inizio delle lezioni. La valutazione si articola secondo 3 fasi fondamentali: 1^ fase ( sett. - ott.): - Somministrazione delle prove d ingresso. Correzione dei dati Compilazione del modello situazione di partenza e interventi programmati al fine di valutare la situazione di partenza dell alunno e quindi di individuare gli interventi didattici di recuperoconsolidamento - potenziamento necessari per una ulteriore evoluzione,. 2^ fase (1 quadr.) Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta; Compilazione della scheda personale relativa al 1 quadrimestre 3^ fase (2 quadr.) Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta; Compilazione della scheda relativa al 2 quadrimestre. La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti effettuata in decimi, spetta ai soli docenti responsabili degli insegnamenti compresi nell orario annuale delle lezioni. Gli esperti, eventualmente impiegati nello svolgimento delle attività aggiuntive finalizzate all ampliamento dell offerta formativa, devono relazionare il lavoro svolto e il loro giudizio non è vincolante per la valutazione. I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni. Nel caso in cui l ammissione alla classe successiva sia deliberata anche in presenza di carenze nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione ed a trasmettere quest ultimo alla famiglia dell alunno. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE L attestazione dei traguardi via via raggiunti negli apprendimenti sarà affidata a sobrie schede di valutazione. La scheda di valutazione personale dell alunno elaborata dall Istituto garantisce la valutazione degli apprendimenti conseguiti nelle diverse discipline e del comportamento degli alunni.. Le valutazioni quadrimestrali sono espresse in decimi. Il voto in condotta è determinante per l ammissione alla classe successiva. Al termine di ciascun ciclo di istruzione verrà rilasciato il Certificato delle Competenze con votazione espressa in decimi. 13

14 INDICATORI VALUTATIVI Complete, approfondite, ampliate e personalizzate Complete, approfondite, ampliate Complete, approfondite e ampliate Complete e sicure Semplici ma corrette Superficiali Frammentarie e incomplete Pochissime o nessuna ABILITÀ COMPETENZE VOTI Sa cogliere e stabilire relazioni in problematiche complesse, operando collegamenti fra discipline, esprimendo valutazioni critiche, originali e personali. Sa cogliere e stabilire relazioni in problematiche complesse, operando collegamenti fra discipline ed esprimendo valutazioni critiche e originali. Sa cogliere e stabilire relazioni nelle varie problematiche; effettua analisi e sintesi complete, coerenti e approfondite. Sa cogliere e stabilire relazioni nelle problematiche note; effettua sintesi adeguate e coerenti. Sa cogliere e stabilire relazioni nelle problematiche semplici; mostra un elementare ma pertinente capacità di analisi e sintesi. Sa effettuare analisi e sintesi ; tuttavia, opportunamente guidato riesce a organizzare le conoscenze in situazioni molto semplici. Sa effettuare analisi solo parziali, mostra difficoltà di sintesi e riesce ad organizzare qualche conoscenza solo se opportunamente guidato. Non sa effettuare analisi e sintesi e non riesce ad organizzare le poche conoscenze, neanche se opportunamente guidato. Esegue compiti complessi; sa applicare con la massima precisione contenuti e procedure in qualsiasi nuovo contesto. Esegue compiti complessi; sa applicare con precisione contenuti e procedure in vari contesti. Esegue compiti complessi; sa applicare contenuti e procedure anche in contesti non usuali. Esegue compiti di una certa complessità, applicando con coerenza le giuste procedure. Esegue compiti semplici, applicando le conoscenze acquisite nei contesti usuali. Esegue semplici compiti ma commette qualche errore; ha difficoltà ad applicare le conoscenze acquisite Esegue solo compiti piuttosto semplici e commette errori nell applicazione delle procedure. Non riesce ad applicare neanche le poche conoscenze di cui è in possesso

15 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI 10 Molto corretto nei comportamenti con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola. Sempre responsabile nell utilizzo del materiale, sempre puntuale nelle consegne e rispettoso delle strutture scolastiche. 9 Corretto nei comportamenti con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola. Responsabile nell utilizzo del materiale, puntuale nelle consegne e rispettoso delle strutture scolastiche. 8 Comportamento sostanzialmente corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola. Sostanzialmente responsabile nell utilizzo del materiale, abbastanza puntuale nelle consegne e rispettoso delle strutture scolastiche. 7 Comportamento talvolta poco corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola. Talora poco responsabile nell utilizzo del materiale, non sempre puntuale nelle consegne. Qualche episodio di disturbo dell attività didattica. 6 Comportamento frequentemente scorretto nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola. Negligente nell utilizzo del materiale. Assolve le consegne in modo superficiale e incostante. Frequenti episodi di indisciplina con conseguenti note sul registro. 5 Comportamento molto scorretto nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale della scuola. Frequentemente irresponsabile nell utilizzo del materiale. Numerosi episodi di indisciplina con conseguenti note sul registro e/o allontanamento temporaneo dalla scuola. Mancanza di miglioramento dopo i provvedimenti. 15

16 PATTO DI CORRESPONSABILITA ALUNNO/A DOCENTI FAMIGLIA Io,sottoscritto/a. si impegna a raggiungere i seguenti obiettivi: Gli insegnanti della classe.., per aiutare l alunno/a a raggiungere i suoi obiettivi, devono: I genitori di per aiutarlo/a a raggiungere i suoi obiettivi, devono : Rispettare il Regolamento d Istituto Tenere un comportamento corretto a scuola Portare tutto il materiale necessario per le lezioni Rispettare le consegne degli insegnanti Prestare attenzione durante la lezione e collaborare attivamente con impegno e serietà Svolgere le attività proposte in classe e a casa Accettare consapevolmente gli altri, tollerando e rispettando le opinioni e i modi diversi di essere Rispettare il Regolamento d Istituto Ascoltare con la massima disponibilità le esigenze e le opinioni dei ragazzi Illustrare e motivare i contenuti, i metodi e gli obiettivi del proprio insegnamento Tener conto delle difficoltà degli alunni Rispettare i ritmi di attenzione e di apprendimento Accertarsi che l alunno abbia compreso chiaramente le lezioni Dare compiti anche differenti commisurate alle abilità degli alunni Dosare i carichi di lavoro in modo che non risultino eccessivi, con particolare riferimento ai giorni successivi a quelli con lezioni pomeridiane Comunicare a breve termine le valutazioni (voti e giudizi) delle prove orali e scritte (i risultati delle prove scritte o pratiche saranno comunicate entro 15 giorni dalla loro effettuazione, a seconda della disciplina, salvo motivate esigenze) Tenere informata con regolarità la famiglia sulla situazione scolastica dell alunno allo scopo di favorire la collaborazione e per affrontare e risolvere eventuali problemi. Rispettare il Regolamento d Istituto Favorire l autonomia personale del proprio figlio attraverso l educazione al rispetto ed alla cura della persona sia nell igiene che nell abbigliamento, decoroso e adeguato all ambiente scolastico Giustificare puntualmente le assenze Assicurare la regolarità di frequenza del proprio figlio sia al mattino sia nella giornata di rientro pomeridiano. Si rammenta che per la valutazione finale è richiesta la frequenza di almeno i ¾ dell orario scolastico annuale Sostenere il figlio nel mantenimento degli impegni scolastici e non sostituirsi a lui quando è in difficoltà nell eseguire i compiti assegnati per casa Informare la scuola in caso di problemi che possano incidere sulla situazione scolastica del ragazzo Essere disponibili ad assicurare la frequenza a corsi di recupero e di potenziamento nel caso siano ritenuti necessari dal Consiglio di Classe. Controllare che il/la figlio/a svolga i compiti assegnati per casa Firma alunno Firma degli insegnanti Firma dei genitori 16

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