I RAPPORTI CONTRATTUALI NELLA DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI IN ITALIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I RAPPORTI CONTRATTUALI NELLA DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI IN ITALIA"

Transcript

1 I RAPPORTI CONTRATTUALI NELLA DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI IN ITALIA Elementi di studio e riflessione sulle forme contrattuali, derivate dalla applicazione della disciplina del c.c., legislativa, normativa e dagli accordi collettivi. A cura di PIETRO ROSA GASTALDO Segretario nazionale della Faib/Aisa Confesercenti Federazione Autonoma Italiana Benzinai Via Nazionale, Roma Tel Fax Mail: Roma, 22 gennaio 2005

2 2. Le fonti di diritto applicabili al settore della distribuzione dei carburanti in Italia, relative e conseguenti alla legislazione di settore: 3.1 La Legge 496 del , conversione con modifiche del Decreto Legge 383 del , recante disposizioni in materia di accise e liberalizzazione del settore distributivo dei carburanti.! "# #$$$! " # $" "%& ' '' ( ) *% *% %" % +, 2

3 I RAPPORTI CONTRATTUALI NELLA DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI IN ITALIA 1. Le Fonti normative del Codice Civile Le Forme contrattuali generali applicabili al settore della distribuzione dei carburanti. Le forme contrattuali che interessano sono essenzialmente: il contratto di comodato; il contratto di somministrazione o fornitura; il contratto di associazione in partecipazione; il contratto di commissione; l autonomia contrattuale, ovvero i contratti atipici;. 1.1 Il contratto di comodato. Il contratto di comodato è essenzialmente gratuito (c.c. 1803) e serve per regolare un rapporto fra due parti, una delle quali consegna all altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo (c.c. 1809) o per un uso determinato, con l obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. La Cassazione Civile ha riaffermato la natura essenzialmente gratuita del comodato, con sentenza del 20 gennaio La sua natura cessa se a vantaggio del comodante viene fornito un corrispettivo del godimento della cosa data in comodato, con natura di controprestazione. 3

4 1.2 Il contratto di somministrazione. Il contratto di somministrazione è l obbligazione di una parte, verso corrispettivo di un prezzo a favore dell altra, per la fornitura di prestazioni periodiche o continuative di cose (c.c. 1977). La fornitura si distingue da altre forme, per la periodicità e continuità delle cose fornite in funzione del fabbisogno del somministrato ed ogni prestazione è distinta ed autonoma rispetto le altre, e diverge sostanzialmente con forme o contratti a consegne ripartite. Uno dei fondamenti dei contratti di somministrazione nella distribuzione dei carburanti è l applicazione del diritto di esclusiva del somministrante che prevede il divieto, al somministrante, di ricevere da altri terzi prestazioni della stessa natura (nel caso acquisto di carburanti da terzi), norma prevista anche nel diritto di esclusiva dal regolamento CE 2790/99 relativo alle categorie di accordi verticali e pratiche concordate, 1.3 Il contratto dell associazione in partecipazione. La nozione di questo contratto consiste che l associante attribuisce all associato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari, verso un corrispettivo di un determinato apporto (c.c. 1350). La Cassazione Civile, con sentenza del 5 novembre 1983, ha stabilito che la configurabilità di un contratto di associazione in partecipazione presuppone, di norma, che l impresa sia gestita dall associante ed è da escludere che l associato rivesta le qualità dell imprenditore. Sempre la Cassazione Civile (sentenza del 21 novembre 1985) stabilisce che: si è in presenza di un associazione in partecipazione nel caso in cui l associato si limiti all apporto della sola attività lavorativa, bensì gli sia riconosciuta una partecipazione sui ricavi, con esclusione dalla partecipazione ad eventuali perdite di gestione. 4

5 E importante sottolineare i limiti dei poteri affidati all associato nel contratto di associazione in partecipazione: La Cassazione Civile ha sentenziato (sent ) che nell associazione in partecipazione è ammissibile l affidamento della gestione dell impresa all associato, sempre che questi ripeta i propri poteri gestori all associante e svolga la propria attività, anche rappresentativa, nei limiti dei poteri ricevuti dall associante. Sempre la Cassazione Civile ha stabilito che per l associato cha apporta la sua sola attività lavorativa, non trova l applicazione il principio della retribuzione sufficiente stabilito dall art. 36 della Costituzione, ne l associato può rivendicare una integrazione dei suoi emolumenti 1. 4 Il Contratto di commissione Il Contratto di commissione (c.c. 1730) è considerato come una specie di mandato, poiché il commissionario agisce, in nome proprio, per conto del committente e percepisce una provvigione per gli affari conclusi. La forma del contratto non è definita, ne regolata da pattuizioni ed osserva solo le norme del codice civile. Il Committente può informare il contratto di commissione a sua discrezione e prevedere la revoca del contratto stesso, senza alcuna garanzia di natura sindacale e di tutela del commissionario. E una formula contrattuale che limita significativamente i principiali fondamenti della autonomia commerciale dell imprenditore, perché lo assoggetta alle scelte del committente sia in materia di scelte e metodi vendita, sia delle azioni commerciali, sia nella fissazione dei prezzi di vendita dei prodotti. Il commissionario vende, in nome proprio e per conto del committente, beni e servizi di proprietà del committente stesso. 5

6 1.5 L autonomia contrattuale Le parti possono liberamente determinare il contenuto di un contratto nei limiti imposti dalla Legge (c.c. 1321). Le parti (c.c. 1322) possono anche concludere contratti che non appartengono ai tipi aventi una disciplina particolare (c.c. 1323) purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l ordinamento giuridico. L art. 1 comma sei del Decreto Legislativo 32/1988 prevede che: La gestione degli impianti può essere affidata ai gestori con contratti gratuiti di comodato secondo le modalità ed i termini definiti dagli accordi interprofessionali, ma non esclude però altre forme contrattuali. Gli altri aspetti contrattuali, conseguenti alla applicazione di questa norma, sono però regolati dagli stessi predetti accordi professionali. Se ne deduce che, nel caso di affidamento con contratti di comodato i rapporti sono regolati dagli accordi professionali, applicabili per estensione e per analogia, anche ai contratti atipici in base ai principi civilistici dell applicazione degli usi e delle consuetudini maggiormente diffuse. 2. Le norme di legge relative ai contratti applicabili al settore della distribuzione dei carburanti in Italia, relative e conseguenti alla legislazione di settore. 2.1 Il decreto legislativo 32/98 cancella le norme della Legge 1034 del 18 dicembre 1970 che ordinava la materia della distribuzione dei carburanti; afferma il principio della libertà di esercitare la vendita della distribuzione dei carburanti, con autorizzazione rilasciata dal Sindaco e supera il regime concessorio, previsto dal D.L. n. 745 del 26 ottobre 1970; 6

7 subordina l autorizzazione alle disposizioni del piano regolatore, a quelle fiscali, alla sicurezza sanitaria, ambientale, stradale, ai vincoli urbanistici relativi ai centri storici e artistici; subordina l autorizzazione alle norme d indirizzo programmatico delle Regioni. 2.2 Il sesto comma dell art. 1 del D. Lgs 32/98: innovazione dei rapporti contrattuali. Le norme prevedono: La gestione degli impianti può essere affidata dal titolare dell autorizzazione ad altri soggetti, denominato gestori; occorre precisare che si tratta di una norma che non corrisponde ad un indirizzo obbligatorio, ma ad una facoltà del titolare della concessione; tale norma, infatti, non impedisce, le gestioni dirette o forme di gestione indiretta, atipica, esercitate dalle compagnie petrolifera e/o loro società di sistema; Con il 32/98 la durata minima del contratto di comodato, applicato al settore della distribuzione dei carburanti, da novennale diviene di un sessennio, secondo le modalità ed i termini definiti dagli accordi interprofessionali fra le Associazioni più rappresentative dei gestori ed i titolari dell Autorizzazione; Occorre precisare che sia il contratto novennale che il sessennio costituiscono la durata minima dei contratti, che può anche essere superiore In caso di rinnovo tacito del contratto novennale si rinnova per nove o più anni, sempre che non intervenga un nuovo contratto della durata di sei anni. 7

8 La norma prevede che gli accordi interprofessionali regolino anche gli altri aspetti contrattuali: del non oil: ovvero delle attività esercitate in regime non di esclusiva, ovvero i lavaggi, i bar, il ristorante i market ed altro ancora esercitatile sul punto vendita. E previsto che gli accordi inteprofessionali siano depositati presso il Ministero dell Industria, che ne assicura la pubblicità. E essenziale evidenziare, a questo punto, il rilievo pubblicistico degli accordi interprofessionali e quindi della contrattazione con le aziende, che è espressamente previsto prevista dalla Legge, dal decreto legislativo 32/1988. La norma contenuta nel comma sei, infatti, prevede il loro deposito al Ministero dell Industria, ora Attività produttive, anche ai fini della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e la loro pubblicità. Il sesto comma dell art, 1 del D. Lgs. 32/98 prevede inoltre: il tentativo obbligatorio di conciliazione in caso di controversie individuali; prevede l intervento del Ministero, su richiesta di una delle parti, di esperire le mediazioni sulle vertenze collettive, ovvero sui casi di controversie aziendali, per vertenze collettive. 2.3 Il settimo comma dell art. 1 del D. Lgs 32/98: innovazione dei rapporti contrattuali. Le norme prevedono: la conferma dei vecchi contratti novennali, fino alla loro scadenza, anche in caso di trasferimento della titolarità; 8

9 il rinvio alle norme Europee, sugli aspetti relative alle esenzione degli obblighi sulle restrizioni verticali degli acquisti in esclusiva, successivamente intervenute con : Regolamento (CE) 2790/1999, relativo agli accordi e pratiche concordate o verticali per la vendita di beni e servizi; La Comunicazione della Commissione del contenente le Linee Direttrici sulle restrizioni verticali in applicazione del 2790/99. la possibilità, nell area dell impianto, di poter commercializzare, previa comunicazione al Comune ed alle condizioni dei contratti fra le parti, altri prodotti; la possibilità di esercitare gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione dei veicoli a motore. E di grande rilievo infine il comma 10 dell art. 1 del D. Lgs 32/98 che prevede la nullità di diritto di ogni pattuizione contraria all art. 1 dello stesso Decreto Legislativo 32/ Le Fonti normative sui contratti, successive al D. Lgs. 32/98. Su questo quadro generale e fondamentale, appena illustrato, delle leggi per il settore della distribuzione dei carburanti e che ha una gerarchia primaria, intervengono altre fonti normative generali e particolari di pari gerarchia ed altre norme ed accordi di gerarchie inferiori. Tali norme sono destinate a rafforzare ed estendere alcuni principi contenuti nel D. Lgs 32/98, e talvolta, come nel caso della legge 496/99, sono fortemente innovative volte a tutelare maggiormente il gestore, nei rapporti contrattuali e sono state fortemente osteggiate dalla Unione Petrolifera e dalla Aziende petrolifere. 9

10 3.1 La Legge 496 del , conversione con modifiche del Decreto Legge 383 del 29/10/1999, recante disposizioni in materia di accise e liberalizzazione del settore distributivo dei carburanti. la legge all art. 2 comporta una innovazione legislativa fondamentale relativa al contratto di cessione gratuita (comodato), che deve essere abbinato ad contratto di fornitura ovvero di somministrazione dei carburanti. questa norma consente di evitare che, accanto al contratto di comodato che serve per definire i rapporti di gestione delle attrezzature fisse e mobili del punto vendita, vi siano dei contratti atipici di fornitura, come quello di commissione, già diffusamente esercitato e sperimentato dalla compagnie petrolifere alla fine degli anni novanta, anche sulla base di disponibilità offerte dalla Associazioni di Categoria dei gestori. 3.2 L art. 2 della L. 496/99: Questo articolo prevede: la definizione di nuovi impianti completi di dispositivi self post pay, la completezza di servizi per l automobile, l automobilista e delle autonome attività commerciali integrative previste dalla legge di riforma del Commercio, la così detta Legge Bersani, ovvero il D. Lgs. 114 del 31 marzo L anticipo della liberalizzazione del settore della distribuzione dei carburanti al 1 luglio 2000, anziché al 1 luglio 2001; L obbligo per le compagnie petrolifere di rendere noto i costi degli omaggi delle promozioni e la possibilità, per il consumatore, dell opzione allo sconto sui carburanti. Quest ultima norma è stata diffusamente disapplicata dalla aziende petrolifere, anche perché in assenza delle relative sanzioni. In comma 5 dell art. 2 della L. 496/99, consente al consumatore che abbia conseguito il diritto all omaggio di optare per ritirare lo stesso oppure di procedere ad uno sconto per la fornitura del carburante di pari valore del costo diretto ed unitario dell omaggio stesso. 10

11 3.3 L art. 2 bis, della L. 496/99 Anche in questo caso è contenuta una norma essenziale che informa i rapporti contrattuali per la parte non oil. La norma stabilisce che i gestori (ovvero i titolari della licenza dell Ufficio Tecnico di Finanza) hanno titolo a porre in vendita tutti i prodotti relativi al settore merceologico alimentare e non alimentare. Si tratta della possibilità data ai gestori di esercitare direttamente nei locali in gestione delle attività non oil, nel termine più esteso, indipendentemente dai contingenti locali e dalle volontà aziendali, con le quali comunque occorre pattuire contratti di affitto ed autorizzazioni alla vendita. Il comma 3 dell art. 2 bis prevede la possibilità del consumo immediato dei prodotti a condizione che non si configura la forma della somministrazione; occorre rilevare che si apre il principio, poi reso esplicito nell art. 19 della Legge 57/2001, della possibilità di forme di consumo di prodotti alimentari, con i limiti sopra indicati, che apre la strada al vero e proprio diritti alla somministrazione di alimenti e bevande, successivamente sancito, oltre i contingenti numerici previsti dalla legislazione di settore (L. 287/1991) e dalle norme regionali e comunali conseguenti. La norma comunque rientra nei limiti imposti dalla riforma del commercio Bersani e l attività esercitata rientra nei limiti dell esercizio di vicinato, anche ai fini delle individuazione delle superfici su cui tali attività sono esercibili. 3.4 La legge 57, art 19, del 30 marzo 2001 prevede che l esercizio della somministrazione nei punti vendita, esercitata dai soggetti diversi dai gestori (ovvero dai titolari ella licenza UTF, sia soggetta alle disposizioni della Legge 287/91, ovvero la legge generale che regola e contingenta, mediante delega alle Regioni, le attività di somministrazione di alimenti e bevande; 11

12 la norma prevede che ciascuna Amministrazione locale, su norma prevista dalla Legge regionale, predisponga un contingente speciale per i punti vendita carburanti, ove è possibile esercitare tale attività, rilasciabile ai soli titolari della licenza UTF, ovvero ai gestori e non ai titolari delle autorizzazioni. la norma prevede altresì, la non trasferibilità delle autorizzazioni conferite ai gestori, dal punto vendita. L art. 19 della Legge 57/01, con la norma contenuta nella Legge 496/99, che permette la vendita di prodotti alimentari e non alimentari nei punti vendita carburanti, senza essere assoggettato a limiti e contingenti locali, costituisce una svolta epocale per il settore che apre davvero le porte al non oil Al comma terzo dell art. 19, è contenta una norma essenziale che riafferma il principio contenuto nel comma sesto dell art. 1 del decreto Legislativo 32/98. i rapporti economici fra i soggetti titolari di autorizzazione e concessione, o fornitori e le associazioni dei gestori di impianti di distribuzione dei carburanti, sono regolati secondo modalità e termini definiti nell ambito di specifici accordi aziendali Prosegue: Negli stessi accordi aziendali sono regolati i rapporti contrattuali ed economici inerenti le attività aggiuntive a quelle della distribuzione dei carburanti. Gli accordi definiscono altresì le modalità per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione delle controversie individuali. 12

13 Nel 4 comma dell art. 19 della Legge 57/01 si afferma inoltre: tutte le attrezzature fisse e mobili devono intendersi riferite anche alle attrezzature per l erogazione ed il pagamento sia anticipato che posticipato del rifornimento. Si tratta di una norma di rilievo, che ribadisce quanto già affermato nel D. Lgs. 32/98, art. 1 comma 6, che prevede la gratuità delle attrezzature self service pre pay, per le quali le aziende si facevano pagare dei canoni di affitto e/o manutenzione. questa norma ha dato la possibilità di risolvere definitivamente questo problema, in sede di sottoscrizione dei nuovi accordi con le compagnie petrolifere, le quali non avevano rispettato il dettato del 32/98 e lo avevano aggirato trasformando i contratti di affitto in manutenzione o simili. 3.5 Il Decreto del Ministero dell Industria Commercio Artigianato (Ministro Marzano) del 31 ottobre 2001 Il Decreto non contiene norme particolari dirette che influenzino i rapporti contrattuali, ma mediante le Linee Guida in esso contenute, che valgono da disposizioni di indirizzo per le Regioni, per uniformare le norme regionali in materia di razionalizzazione ed ammodernamento della rete, conferma i principi già contenuti nella legislazione di settore. Questo decreto influisce sull organizzazione del settore e per tanto influisce indirettamente anche sui contenuti contrattuali. Questo decreto è in linea con il completo trasferimento della competenza in materia di distribuzione dei carburanti alle Regioni, a seguito della riforma del titolo V della Costituzione. Ciò premesso, occorre ricordare le Regioni non hanno competenze in materia contrattuale. 13

14 4. Gli Accordi Economici e normativi fra Associazioni dei gestori ed Aziende Accordi Inteprofessionali. Gli accordi normativi generali fra le Aziende e le Associazioni dei gestori, che regolano una parte fondamentale dei rapporti contrattuali e commerciali sono due: L accordo interprofessionale del 29 luglio 1997 L accordo interprofessionale del 23 luglio L accordo interprofessionale del 29 luglio 1997 Questo accordo, anche per la parte relativa ai contratti è propedeutico alla emanazione del Decreto Legislativo 32/98, che ne contiene i principi e gli indirizzi espressi. L accordo prevede: il contratto di affidamento in uso gratuito delle attrezzature fisse e mobili dei punti vendita dei carburanti, con 25 mq. di locali gratuiti di ricovero del gestore, anche se adibiti alla vendita di merci diverse dai carburanti (solo accessori e ricambi auto); Questa parte dell accordo, sottoscritto prima della legge 496/1999 e della legge 57/2001, va ora interpretato per estensione, ovvero si ritiene che nei 25 mq. Di ricovero gratuito del gestore possano essere esercitate anche le attività di vendita e/o somministrazione, conferite successivamente dalla Legge al gestore e gli affitti, anche per tali attività siano applicabili solo per le superfici eccedenti ai 25 mq. 14

15 la durata dei contratti diviene di sei anni, con prova di sei mesi per il primo contratto che si sommerà alla durata minima; questa novità sarà poi ripresa nel D. Lgs. 32/98 rinnovo automatico del contratto per un periodo uguale di durata minima di sei anni; nel caso di disdetta contrattuale essa dovrà essere comunicata al gestore nei primi sei mesi dell ultimo anno contrattuale; possibilità di esplicare un tentativo di conciliazione, anche con il ricorso alla Camera delle Professioni ; si prevedono delle clausole risolutive espresse ai sensi dell art del codice civile e tali clausole sostituiscono quelle eventualmente contenute nei contratti in vigore e/o lettere integrative; la possibilità di avviare altre formule contrattuali (commissione); la condivisione del gestore delle promozioni commerciali e la loro partecipazione ai costi solo sui volumi aggiuntivi; la definizione dei contratti per la gestione delle attività non oil; affitto d azienda, franchising e locazione commerciale nel caso d investimenti fatti dal gestore; i nuovi contratti non oil saranno delle durata del contratto di comodato (sei anni); le attività non oil, correlate all auto, vengono affidate al gestore, le altre prioritariamente assegnate al gestore (modalità corretta con la Legge 496/99 che attribuisce al titolare della licenza UTF la possibilità di esercitarle anche in deroga ai contingenti comunali, per il food). 15

16 Occorre richiamare le clausole risolutive espresse previste dal punto 7 di tale accordo, che sono: inadempimento dei pagamenti delle forniture; violazione degli acquisti in esclusiva; alterazioni e manipolazioni con intenti fraudolenti dei prodotti petroliferi in esclusiva; manomissione dei sigilli e degli strumenti di misurazione; gravi e ripetute violazioni verso disposizioni di legge che determinino un danno al concessionario ( ora titolare d autorizzazione nella rete ordinaria); rimozione o alterazione dei segni distintivi del marchio; cessione o modifica della titolarità della gestione; risoluzione, nel caso di cessazione del contratto di comodato, di ogni altri contratti e patti; chiusura dell impianto, fatto salvo il diritto del gestore di seguire la concessione; Ogni altra clausola di risoluzione contrattuale, passate, presenti e future, come diffusamente le compagnie petrolifere ed i retisti privati prevedono sui contratti, sono nulle di diritto, non solo per il principio riaffermato successivamente nel D. Lgs 32/98, ma anche per gli effetti degli ultimi due capoversi del comma 7 dell accordo del 29 luglio Tali clausole improprie vanno sempre impugnate innanzi al giudice del lavoro, od ordinario, in relazione alle caratteristiche dell impresa di gestione del punto vendita, ove siano utilizzate dal concessionario o titolare dell autorizzazione per risolvere anticipatamente il contratto o non prevederne il rinnovo alla prima scadenza del sessennio 4.2 L accordo interprofessionale del 23 luglio 1998 Quest accordo riprende quanto contenuto in quello dell anno precedente e le norme del decreto legislativo 32/98 e contiene alcune norme nuove che influiscono sui contratti e sui rapporti commerciali fra gestore ed azienda: 16

17 l istituzione del concesso di sofferenza economica che comporta un supplemento di contrattazione individuale, volta a compensare gli sbilanci economici del punto vendita; separazione del conto economico fra l oil ed il non oil; riaffermazione della partecipazione dei gestori ai costi delle promozioni, solo sui volumi incrementali; definizione di una tabella allegata all accordo per i canoni degli affitti delle attività non oil, ad esclusione dei lavaggi; nomina del Presidente della Camera delle Professione (mai attivata, per la difficoltà di concordarne la regolamentazione di attività); riaffermazione dell inserimento nei contratti delle clausole risolutive espresse al fine di togliere quelle vessatorie. 5. Nota finale Dopo la paralisi della contrattazione economica collettiva, dovuta all intervento dell Antitrust nei rapporti commerciali fra aziende e gestori, si è avviata una contrattazione verticale e riservata con ciascuna compagnia petrolifera, sia per la rete ordinaria, sia per quella autostradale. A far data dalla stipula del primo accordo con la Esso, nel luglio del 2002, fermi restando i principi fondamentali qui esposti sui contratti, è ora avviata anche una specifica negoziazione con ogni singola azienda, per definire eventualmente anche i nuovi rapporti contrattuali, sulla base di modelli e schemi proposti dalle aziende. Le forme contrattuali, infatti debbono sempre più corrispondere all esigenza della tutela della categoria e all evoluzione del mercato, ma sempre improntate alla tutela dei diritti sanciti dalla Legge e dal Codice. 17

http://www.studiodicarlo.org

http://www.studiodicarlo.org Contratto di affiliazione commerciale Tra le Parti: A s.p.a. , con sede in (provincia di ) in via al civico numero (), capitale sociale deliberato euro (/00),

Dettagli

Il comodato di beni immobili

Il comodato di beni immobili Il contratto di comodato Con il contratto di comodato una parte (comodante) consegna all altra (comodatario) una cosa mobile o immobile, affinché questi se ne serva per un periodo o per un uso determinato,

Dettagli

Circolare N. 151 del 18 Novembre 2014

Circolare N. 151 del 18 Novembre 2014 Circolare N. 151 del 18 Novembre 2014 DL Sblocca Italia: le novita dopo la conversione in legge (DL n. 133/2014 convertito con legge n. 16/2014) Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI

JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Con la presente si segnalano le principali novità introdotte dal d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

Cos è il franchising. La proposta di franchising On Delivery

Cos è il franchising. La proposta di franchising On Delivery Cos è il franchising Il franchising è un sistema di collaborazione commerciale tra due imprese indipendenti: da una parte c è il produttore o un offerente di servizi, detto affiliante o Franchisor, e dall

Dettagli

DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI IN MATERIA DI CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI IN MATERIA DI CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI IN MATERIA DI CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI FONTI NORMATIVE -Art. 62, D.L. 1/2012 convertito in Legge 24 marzo 2012, n. 27 -D.M attuativo dell art. 62

Dettagli

PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi

PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi PARERE TECNICO GIURIDICO SUL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICAZIONE DI IMPRESA ARTIGIANA AD UNA COOPERATIVA DI LAVORO E VALENZA DEI LIMITI DIMENSIONALI DOPO L EMANAZIONE DELLA LEGGE 14 FEBBRAIO 2003, N. 30

Dettagli

PROVINCIA DI PISA. OGGETTO: Contratto mediante scrittura privata per la locazione da... di

PROVINCIA DI PISA. OGGETTO: Contratto mediante scrittura privata per la locazione da... di Allegato B PROVINCIA DI PISA OGGETTO: Contratto mediante scrittura privata per la locazione da... di immobile posto in Pisa, via Località.., da destinare ad uso uffici della Provincia di Pisa Reg. Gen.

Dettagli

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Circolare N.134 del 13 ottobre 2011 SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto SISTRI e SCIA: cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Gentile cliente, con la presente, desideriamo

Dettagli

SPECIALE AUTOTRASPORTI C/TERZI: COSA HA CAMBIATO LA LEGGE DI STABILITÀ 2015

SPECIALE AUTOTRASPORTI C/TERZI: COSA HA CAMBIATO LA LEGGE DI STABILITÀ 2015 SPECIALE AUTOTRASPORTI C/TERZI: COSA HA CAMBIATO LA LEGGE DI STABILITÀ 2015 Sul Supplemento ordinario n. 99 alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 Dicembre scorso, è stata pubblicata la Legge 190 del 23

Dettagli

Contratto tipo di Affiliazione Commerciale (Franchising)

Contratto tipo di Affiliazione Commerciale (Franchising) Contratto tipo di Affiliazione Commerciale (Franchising) Con la presente scrittura privata, da valere a tutti gli effetti di legge, TRA l impresa, con sede legale in, C.F., partita I.V.A., iscritta al

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati. @PaoloStern

La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati. @PaoloStern La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati Paolo Stern Il D. Lgs. n. 81/2015 racchiude: Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni mirando

Dettagli

CONTRATTO TIPO DI LICENZA DI DESIGN

CONTRATTO TIPO DI LICENZA DI DESIGN CONTRATTO TIPO DI LICENZA DI DESIGN CONTRATTO TIPO DI LICENZA DI DESIGN 1 Con la presente scrittura privata da valere ad ogni effetto di legge tra XY, società di diritto italiano, con sede in via n iscritta

Dettagli

Roma, 30 ottobre 2008

Roma, 30 ottobre 2008 RISOLUZIONE N. 405/E Roma, 30 ottobre 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000. Immobili di tipo residenziale - Cessione

Dettagli

2002 - Aggiornamento CE0503us13 VOCE E 5.3 LST/XIII,1. COMMERCIO FIERE E MERCATI D.Lgs. 11 febbraio 1998,n. 32

2002 - Aggiornamento CE0503us13 VOCE E 5.3 LST/XIII,1. COMMERCIO FIERE E MERCATI D.Lgs. 11 febbraio 1998,n. 32 DECRETO LEGISLATIVO 11 febbraio 1998,n. 32 «Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti,a norma dell articolo 4,comma 4,lettera c),della L. 15 marzo 1997,n. 59». (G.U. 5 marzo 1998, n.

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione dell energia elettrica e del gas naturale Rev. 03 del 21/12/2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale 1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico...

Dettagli

Contratto tipo di Agenzia

Contratto tipo di Agenzia Contratto tipo di Agenzia Contratto tipo di agenzia Introduzione Nonostante siano trascorsi diversi decenni dalla sua originaria configurazione legislativa, il contratto di agenzia continua ancora oggi

Dettagli

Studio Commercialisti Associati

Studio Commercialisti Associati Dott. Turrina Walter Rag. Poltronieri Davide Dott. Lanza Federica Studio Commercialisti Associati Commercialista Revisore Contabile Commercialista Consulente del Lavoro AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare

Dettagli

Ricerchiamo nuovi affiliati in tutta Italia

Ricerchiamo nuovi affiliati in tutta Italia Ricerchiamo nuovi affiliati in tutta Italia Se sei pronto ad entrare nel mondo dell'imprenditoria, siamo lieti di accoglierti nella nostra rete in Franchising. Minimo investimento ed innumerevoli vantaggi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 474/E

RISOLUZIONE N. 474/E RISOLUZIONE N. 474/E Roma, 05 dicembre 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello Tabella A, Parte III, n. 127sexies e septies Art. 17, comma 6, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare

Dettagli

in data 22/08/2008 i Sindaci dei medesimi Comuni hanno sottoscritto l atto costitutivo dell Unione VAL D ENZA ;

in data 22/08/2008 i Sindaci dei medesimi Comuni hanno sottoscritto l atto costitutivo dell Unione VAL D ENZA ; CONVENZIONE FRA I COMUNI DI BIBBIANO, CAMPEGINE, CANOSSA, CAVRIAGO, GATTATICO,, MONTECCHIO EMILIA, SAN POLO D ENZA, SANT ILARIO D ENZA, UNIONE VAL D ENZA PER IL TRASFERIMENTO E LA GESTIONE DEL SERVIZIO

Dettagli

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E NATANTI, DI

Dettagli

I502 - GUARDIA DI FINANZA/FEDERAZIONE ITALIANA AGENTI IMMOBILIARI PROFESSIONALI Provvedimento n. 11970

I502 - GUARDIA DI FINANZA/FEDERAZIONE ITALIANA AGENTI IMMOBILIARI PROFESSIONALI Provvedimento n. 11970 I502 - GUARDIA DI FINANZA/FEDERAZIONE ITALIANA AGENTI IMMOBILIARI PROFESSIONALI Provvedimento n. 11970 L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 8 maggio 2003; SENTITO il

Dettagli

A P P R O F O N D I M E N T O

A P P R O F O N D I M E N T O A P P R O F O N D I M E N T O IL CONTRATTO DI COMODATO NOZIONE Il legislatore definisce il comodato come il contratto con cui una parte (c.d. comodante) consegna all altra (c.d. comodatario) una cosa mobile

Dettagli

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani La forma a progetto della collaborazione coordinata e continuativa è compatibile con la figura di socio lavoratore? È possibile per un socio eletto alla carica

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI 1. Origine della figura dell agente nel quadro dei rapporti di distribuzione commerciale e suo inserimento nel diritto positivo italiano....................

Dettagli

La distribuzione del vino in Germania

La distribuzione del vino in Germania La distribuzione del vino in Germania Principali problematiche e soluzioni percorribili con spunti comparatistici con l Italia Verona 22 marzo 2015 Dr. Robert Budde Colonia Distribuzione di vino in Germania

Dettagli

COMUNITA MONTANA DELLA CARNIA TOLMEZZO CONTRATTO DI LOCAZIONE DI UN IMMOBILE AD USO RICETTIVO. L anno 201_ (duemila ) il giorno ( ) del mese di

COMUNITA MONTANA DELLA CARNIA TOLMEZZO CONTRATTO DI LOCAZIONE DI UN IMMOBILE AD USO RICETTIVO. L anno 201_ (duemila ) il giorno ( ) del mese di COMUNITA MONTANA DELLA CARNIA TOLMEZZO Rep. n. CONTRATTO DI LOCAZIONE DI UN IMMOBILE AD USO RICETTIVO (ALBERGO RISTORANTE) IN COMUNE DI PAULARO PERIODO DAL AL L anno 201_ (duemila ) il giorno ( ) del mese

Dettagli

O TT ESTRA Contratti_impresa_2015_2.indd 1 27/01/15 16:45

O TT ESTRA Contratti_impresa_2015_2.indd 1 27/01/15 16:45 ESTRATTO Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre RENT TO BUY ACQUISTO 221 CAPITOLO 4 Rent to buy SOMMARIO A. Conclusione del contratto... 1838 B. Funzionamento... 1861 C. Inadempimento... 1902 D. Fallimento...

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili Lo scorso 20 febbraio 2015 il Governo ha approvato lo schema di decreto attuativo sui contratti flessibili

Dettagli

Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna

Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna Parere n. 4/2008 Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: prof. avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Prof. Nicola Leone dott.

Dettagli

Circolare N.70 del 11 Maggio 2012. Avvio delle attività e snellimento degli adempimenti

Circolare N.70 del 11 Maggio 2012. Avvio delle attività e snellimento degli adempimenti Circolare N.70 del 11 Maggio 2012 Avvio delle attività e snellimento degli adempimenti Avvio delle attività e snellimento degli adempimenti: le novità per baristi, estetiste, autoriparatori, benzinai,

Dettagli

Contratto tipo di Agenzia

Contratto tipo di Agenzia Contratto tipo di Agenzia LETTERA D INCARICO D AGENZIA 1 In relazione alle intese intercorse, vi confermiamo, con la presente, l incarico di promuovere stabilmente, per nostro conto, la vendita dei prodotti

Dettagli

Distributori di carburanti

Distributori di carburanti Segnalazioni Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio marzo 2015 Distributori di carburanti Criteri semplificati per la caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei suoli e delle acque

Dettagli

Contratto di locazione di immobile ad uso Cantina / Soffitta / Magazzino 1

Contratto di locazione di immobile ad uso Cantina / Soffitta / Magazzino 1 Contratto di locazione di immobile ad uso Cantina / Soffitta / Magazzino 1 L anno a questo giorno del mese di, in - il Sig./la Sig.ra 2, nato/a a, il, residente in via, C.F./ Partita IVA, in proprio quale

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

Clausole nulle nei contratti di agenzia

Clausole nulle nei contratti di agenzia Clausole nulle nei contratti di agenzia Workshop ANDEC Giovedì 8 ottobre 2015 Avv. Maurizio Iorio Clausole nulle nei contratti di agenzia Art. 2113 Cod. Civile: Rinunce e transazioni Clausole risolutive

Dettagli

Mediazione Civile & Commerciale. Studio Legale MM & PARTNERS. Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax.

Mediazione Civile & Commerciale. Studio Legale MM & PARTNERS. Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax. Studio Legale MM & PARTNERS Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax. 02/76407336 Mediazione Civile & Commerciale Avv. Maria Sorbini m.sorbini@mmjus.it INDICE: 1. DOPO UN TORMENTATO

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA CREAZIONE E PARTECIPAZIONE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL MOLISE AGLI SPIN-OFF ACCADEMICI

REGOLAMENTO SULLA CREAZIONE E PARTECIPAZIONE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL MOLISE AGLI SPIN-OFF ACCADEMICI REGOLAMENTO SULLA CREAZIONE E PARTECIPAZIONE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL MOLISE AGLI SPIN-OFF ACCADEMICI ART. 1 Spin-off accademici. Definizione e scopi 1. L Università degli Studi del Molise (di seguito

Dettagli

Circolare 2014 Pinerolo, 23 dicembre 2014

Circolare 2014 Pinerolo, 23 dicembre 2014 Circolare 2014 Pinerolo, 23 dicembre 2014 DL 12.9.2014 n. 133 conv. L. 11.11.2014 n. 164 (c.d. Sblocca Italia ) - Principali novità INDICE 1 Premessa... 2 2 Accordo di riduzione del canone di locazione

Dettagli

CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE

CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1 La separazione funzionale nel settore energetico... 3 1.2 Il

Dettagli

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008 CIRCOLARE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 ottobre 2008 OGGETTO: Le nuove modalità di determinazione della base imponibile dell imposta regionale sulle attività produttive per

Dettagli

Circolare n. 10/2010 del 22 novembre 2010 * LE NOVITA DEL COLLEGATO LAVORO

Circolare n. 10/2010 del 22 novembre 2010 * LE NOVITA DEL COLLEGATO LAVORO Circolare n. 10/2010 del 22 novembre 2010 * LE NOVITA DEL COLLEGATO LAVORO Mancano solo due giorni all entrata in vigore della Legge n. 183/2010 (c.d. Collegato Lavoro ), prevista per il 24.11.2010. Le

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

CESSIONE D AZIENDA ASPETTI CIVILISTICI. La nozione di azienda

CESSIONE D AZIENDA ASPETTI CIVILISTICI. La nozione di azienda CESSIONE D AZIENDA ASPETTI CIVILISTICI La nozione di azienda Art. 2555: complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa (Art. 2082: è imprenditore colui che esercita in forma

Dettagli

Clausole. Clausole nulle o controverse nei contratti di agenzia. parere legale clausole nulle di Maurizio Iorio. parere legale

Clausole. Clausole nulle o controverse nei contratti di agenzia. parere legale clausole nulle di Maurizio Iorio. parere legale parere legale clausole nulle di Maurizio Iorio Clausole nulle o controverse nei contratti di agenzia questo mese esaminiamo alcune tipologie di clausole, rinvenibili correntemente nei contratti di agenzia,

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1. Applicazione delle Condizioni Generali di Vendita e modalità di modifica 1.1. Estral S.p.A., ora in avanti chiamata anche venditrice, e la Vs. società, ora in avanti definita

Dettagli

del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE

del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE Circolare n. 5 del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE 1 Premessa... 2 2 Detassazione dei premi di produttività... 2 2.1 Regime

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE DI SERVIZI. Il presente contratto viene stipulato tra le seguenti parti: -...(denominazione) con sede a. Prov..in via..

CONTRATTO DI PRESTAZIONE DI SERVIZI. Il presente contratto viene stipulato tra le seguenti parti: -...(denominazione) con sede a. Prov..in via.. CONTRATTO DI PRESTAZIONE DI SERVIZI Il presente contratto viene stipulato tra le seguenti parti: -...(denominazione) con sede a. Prov..in via.. nella persona del..sig/ra., nato/a a.( ), il. e residente

Dettagli

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia )

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) Art. 23 (Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili) 1. I

Dettagli

TITOLO VI CREDITO, ASSICURAZIONI, BORSE VALORI CAPITOLO I. Usi bancari

TITOLO VI CREDITO, ASSICURAZIONI, BORSE VALORI CAPITOLO I. Usi bancari TITOLO VI CREDITO, ASSICURAZIONI, BORSE VALORI CAPITOLO I Usi bancari 1) MODALITA CONTABILI PER IL CALCOLO E MISURA DEGLI INTERESSI I rapporti di dare e avere relativi al conto, con saldo debitore o creditore,

Dettagli

Merci per conto terzi: la nuova «scheda di trasporto»

Merci per conto terzi: la nuova «scheda di trasporto» Trasporti internazionali Merci per conto terzi: la nuova «scheda di trasporto» di Maria Giulia Furlanetto (*) Dal 19 luglio 2009, è divenuta a tutti gli effetti obbligatoria la scheda di trasporto documento

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente. RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 marzo 2002 Oggetto: Forniture di carburante a bordo di natanti da diporto gestiti in noleggio. Regime di non imponibilità Iva di

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA

INDICE SOMMARIO. Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA VII Introduzione... Elenco delle principali abbreviazioni... XVII XIX Parte Prima IL CONTRATTO DI AGENZIA CAPITOLO I AGENZIA E DISTRIBUZIONE COMMERCIALE. NORMATIVA ED ACCORDI ECONOMICI COLLETTIVI. LA DIRETTIVA

Dettagli

IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA

IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA AVV. ALESSANDRO ALBICINI Avv. Alessandro Albicini Studio Legale Albicini Via Marconi,, 3 40122

Dettagli

IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it

IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it Sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 27.6.2012 risulta pubblicato il decreto legge n.87/2012 contenente misure

Dettagli

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1 Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra XY, società di diritto italiano, con sede in via n iscritta al Registro delle Imprese di n Partita

Dettagli

Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori

Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori GUIDA AGLI ADEMPIMENTI CIVILI, FISCALI, PREVIDENZIALI E CONTABILI Premessa Il

Dettagli

Ancona, 9 marzo 2011. A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010

Ancona, 9 marzo 2011. A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010 1 Ancona, 9 marzo 2011 A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010 Maxisanzione per il lavoro nero La prima novità introdotta dal Collegato Lavoro, in tema

Dettagli

IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI

IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI Giugno 2015 IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI Il 25 marzo 2015, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il D.Lgs.

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE USO NON ABITATIVO. Con la presente scrittura privata redatta in 3 (tre) originali, uno per ciascuna. tra

CONTRATTO DI LOCAZIONE USO NON ABITATIVO. Con la presente scrittura privata redatta in 3 (tre) originali, uno per ciascuna. tra CONTRATTO DI LOCAZIONE USO NON ABITATIVO Con la presente scrittura privata redatta in 3 (tre) originali, uno per ciascuna delle parti contraenti, ed uno per l Ufficio del Registro, tra il Comune di Verbania

Dettagli

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO D. Lgs. 368/2001 aggiornato alla L. 92/2012 (riforma Fornero), alla L. 99/2013 di conversione del D.L. 76/2013, alla L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) e

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

LE SOCIETA DI PERSONE

LE SOCIETA DI PERSONE DIVENTA IMPRENDITORE DI TE STESSO 1 CICLO DI SEMINARI PER CREARE NUOVE IMPRESE CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA LE SOCIETA DI PERSONE PARTE SECONDA PAOLO VILLA martedi 28 ottobre 2014 SOCIETA IN ACCOMANDITA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza RISOLUZIONE N. 97/E Roma, 17 dicembre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza Con la richiesta di consulenza giuridica

Dettagli

INDICE SOMMARIO INDICE SOMMARIO

INDICE SOMMARIO INDICE SOMMARIO INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L AGENTE: CENNI STORICI ED INTRODUTTIVI 1. Origine della moderna figura dell agente nel quadro dei rapporti di distribuzione commerciale - Suo inserimento nel diritto positivo

Dettagli

IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE

IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE 1. Introduzione Il contratto di leasing costituisce un negozio a titolo oneroso concluso con la presenza di tre soggetti ognuno con un diverso interesse economico, ossia

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

Concetti giuridici di base

Concetti giuridici di base Concetti giuridici di base Corso Nuove tecnologie e diritto 19 aprile 2006 Claudia Cevenini claudia.cevenini@unibo.it Che cos è il diritto Sistema di regole per risolvere i conflitti tra gli uomini. Si

Dettagli

4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,

4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 6-7-2011 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 155 DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98. Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

BORSA MERCI DI PARMA

BORSA MERCI DI PARMA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI PARMA BORSA MERCI DI PARMA - REGOLAMENTO GENERALE DELLA BORSA MERCI DI PARMA REGOLAMENTO GENERALE DELLA BORSA MERCI DI PARMA CAP. I ISTITUZIONI,

Dettagli

OGGETTO: Circolare 14.2015 Seregno, 29 Agosto 2015

OGGETTO: Circolare 14.2015 Seregno, 29 Agosto 2015 OGGETTO: Circolare 14.2015 Seregno, 29 Agosto 2015 START-UP INNOVATIVE Le start-up innovative sono imprese innovative ad alto valore tecnologico introdotte con il decreto legge 18 Ottobre 2012 n 179, aventi

Dettagli

INDICE. Art. 1742 (Nozione) SEZIONE I: LINEAMENTI DELL AGENZIA

INDICE. Art. 1742 (Nozione) SEZIONE I: LINEAMENTI DELL AGENZIA INDICE Art. 1742 (Nozione) SEZIONE I: LINEAMENTI DELL AGENZIA I. - L incarico dell agente 1. «Promuovere la conclusione di contratti» significa renderla possibile. 3 2. Il significato specifico di promuovere.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio Nozione (2325 c.c.) Solo la società con il suo patrimonio risponde delle obbligazioni sociali Capitale sociale di almeno 120.000 euro Sola garanzia offerta ai creditori Creditori forti e deboli - gruppi

Dettagli

CORSO INTEGRATIVO Parte 2 La concessione di vendita

CORSO INTEGRATIVO Parte 2 La concessione di vendita UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA Diritto per il marketing anno accademico 2013/2014 primo semestre - seconda parte CORSO INTEGRATIVO Parte 2 La concessione di vendita SINONIMI:

Dettagli

INFORMATIVA N. 87/2012

INFORMATIVA N. 87/2012 DIREZIONE POLITICHE FISCALI INFORMATIVA N. 87/2012 LE NOVITA IN MATERIA DI DOCUMENTAZIONE DEGLI ACQUISTI DI CARBURANTE PER AUTOTRAZIONE PRESSO IMPIANTI STRADALI DI DISTRIBUZIONE Circolare dell Agenzia

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il personale coinvolto nell attività di trasporto del gas naturale Per il Personale Coinvolto nelle

CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il personale coinvolto nell attività di trasporto del gas naturale Per il Personale Coinvolto nelle CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nell attività di trasporto del gas naturale Per il Personale Coinvolto nelle INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 La separazione funzionale nel trasporto del gas

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro Roma, 04 maggio 2012 Alle Direzioni regionali e provinciali Agli

Dettagli

Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale

Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma La nozione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore un decreto attuativo del c.d. Jobs Act (D.Lgs. 81/2015) che ha abrogato la

Dettagli

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 Premessa In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute in merito alle modalità applicative

Dettagli

Legge di stabilità 2013 e ultime novità. Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture

Legge di stabilità 2013 e ultime novità. Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture Circolare n. 1/2013 Legge di stabilità 2013 e ultime novità In sintesi: Novità in materia di numerazione ed emissione delle fatture Riaperti i termini per rivalutare terreni e partecipazioni societarie

Dettagli

MANDATO DI AGENZIA. 2). ZONA, SUE EVENTUALI VARIAZIONI E OBBLIGO DI NON CONCORRENZA. Il presente mandato viene conferito per la seguente zona:

MANDATO DI AGENZIA. 2). ZONA, SUE EVENTUALI VARIAZIONI E OBBLIGO DI NON CONCORRENZA. Il presente mandato viene conferito per la seguente zona: Tra la Ditta... in persona dell'amministratore Sig... con Sede in Via Città P. IVA (PREPONENTE) Ed Il Sig.... residente in Via..... Città... P. IVA... iscritto nel Ruolo Agenti e/o Rappresentanti di Commercio

Dettagli

tra: titolare della concessione per n con sede in via n Partita IVA/Codice Fiscale rappresentata dal signor di seguito denominata Titolare di Sistema

tra: titolare della concessione per n con sede in via n Partita IVA/Codice Fiscale rappresentata dal signor di seguito denominata Titolare di Sistema La società Contratto per l affidamento dell attività di commercializzazione ai sensi del decreto del direttore generale dell Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato in data 21 marzo 2006 tra: titolare

Dettagli

COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO N. 191 TRATTAMENTO AI FINI FISCALI DEL CONTRATTO RENT TO BUY DI IMMOBILI Massima

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE A R. L. LA FENICE. Prima Parte

REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE A R. L. LA FENICE. Prima Parte REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE A R. L. LA FENICE Premessa Prima Parte 1. Il presente regolamento interno - E stato approvato dall assemblea della cooperativa in data 20 maggio 2003 ai sensi

Dettagli