ANNO SCOLASTICO

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1 SCUOLA MEDIA STATALE RAIMONDO FRANCHETTI VIA Amedeo.D Aosta 52- Palermo PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO O7 DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.SSA ISABELLA VITRANO 1

2 ANNO SCOLASTICO Da molti anni la scuola media R. Franchetti è stata polo di riferimento culturale per il territorio in cui gravita. Uno degli obiettivi primari è stato sempre quello di rispondere alle esigenze del territorio stesso, valorizzando le risorse in esso presenti e attuando attività mirate alla promozione culturale, sociale, civile del futuro cittadino. Il nostro piano dell offerta formativa ha tenuto conto non solo degli obiettivi didattici e disciplinari ma, anche delle esigenze del contesto in cui opera. I contenuti del POF sono stati discussi e programmati dal Dirigente scolastico, dalle Funzioni Strumentali ed approvati dagli Organi Collegiali. La stesura e le schede sintetiche sono state elaborate dalla Prof.ssa Giuseppina Aprile F.S. Area 1 (Coordinamento attività del Piano). I grafici e la valutazione delle attività del Piano sono state sviluppate dalle Prof.sse Maria Alessi e Maria Dieli F.S. Area 1 (Valutazione attivita del Piano). 2

3 Breve storia della Scuola Media Statale R. Franchetti La scuola nasce nell anno 1933, durante il regime fascista, come Regia Scuola Secondaria di Avviamento Professionale Torrelunga, ad indirizzo agrario. E ubicata in parte presso la scuola elementare Torrelunga e successivamente anche presso un locale di Corso dei Mille. Nell anno scolastico 1936/37 la scuola si trasferisce in Via Messina Marine nell edificio della Vetriera ed assume l attuale denominazione Raimondo Franchetti. La scelta del nome non è casuale ma si inquadra nel periodo storico che l Italia del tempo vive, in linea con le attese del regime. Fin da allora la scuola risponde alle richieste del territorio e risente nel corso degli anni dello sviluppo socio economico del quartiere e degli eventi storici che si verificano in Italia. Dopo la parentesi bellica che ha danneggiato l economia della borgata, nell anno scolastico 1946/47 cominciano a funzionare le prime sezioni staccate ed in seguito alla riforma scolastica del 1962, la Franchetti si trasforma da Scuola di Avviamento in Scuola Media, con un aumento della popolazione scolastica e del numero delle succursali. Fino al 1975 la Scuola Franchetti ha il problema di reperire i locali in seguito all incremento della popolazione scolastica dopo la riforma che vede la nascita della Scuola Media Unica, anche perché in quegli anni, era l unica scuola media del quartiere ma frazionata in più succursali, alcune di esse ubicate nelle borgate limitrofe. Nel 1972 la Scuola Franchetti risolve il problema dei locali della sede centrale, riuscendo a spostarsi in un edificio scolastico di recente costruzione ubicato in Passaggio dei Picciotti dove rimane fino al 1975, anno in cui viene ultimato il prefabbricato in Viale Amedeo d Aosta, già destinato nel 1962 alla Franchetti. In questi nuovi locali sposta la sua sede ed ivi la Scuola continua ad essere attualmente ubicata. 3

4 RAIMONDO FRANCHETTI ESPLORATORE DELLA DANCALIA Raimondo Franchetti nasce a Firenze il 31 Gennaio 1889 da un antica famiglia di origini mantovane. Il carattere di Raimondo si rivela ben presto libero, indipendente, ed amante della natura. Egli preferisce i romanzi di viaggi e di caccia ai libri di scuola ed i genitori sono costretti a rinchiuderlo in diversi collegi. Da uno di essi si allontana con una fuga rocambolesca, concludendo così la sua carriera in un collegio militare. Compie il suo primo viaggio a diciotto anni imbarcandosi per il Nord America, dove percorre in lungo e in largo le Montagne Rocciose a caccia di orsi bruni. Torna in Italia per fare il servizio militare volontario, come soldato semplice di cavalleria. Gli anni seguenti compie diversi viaggi in Oriente, in Malesia, in Indocina, ed in Indonesia. Nel 1911 si trova in Cina durante la rivoluzione, e scatta interessanti fotografie. Nel 1912 è per la prima volta in Sudan dove viene morsicato da un grosso scorpione e si cura da solo la ferita con un ferro rovente. Fino al 1914 visita il Sudan risalendo fino al Nilo Superiore. Qui raccoglie i suoi più bei trofei di caccia, soprattutto leoni, bufali, ed elefanti. Nel 1915 si arruola volontario e rimane al fronte durante tutta la guerra e, aiutato anche dalla conoscenza dei luoghi, compie ardite operazioni. Nel 1921 è in Kenia dove incontra Amedeo duca d Aosta che resterà sempre il suo migliore amico. Dall Uganda attraversa l Etiopia meridionale e raggiunge a piedi la Somalia. La quantità di informazioni scientifiche raccolte durante questo viaggio gli vale la nomina a Socio Onorario della Società Geografica Italiana e gli permette di inviare un lungo rapporto al Ministero delle Colonie. Nel 1927 è per la prima volta ad Addis Abeba per un progetto di esplorazione e ricerche minerarie nella Dancalia etiopica. Il governo etiopico dichiara di non poter garantire l incolumità della spedizione in un area ancora inesplorata, ma gli consegna alcune lettere per i Ras locali con l ordine preciso di non ostacolarla, e dà, soprattutto a Fianchetti, l autorizzazione a farsi accompagnare da una conveniente scorta armata. La missione, composta da dodici italiani e da circa centocinquanta indigeni, viene subito ostacolata dai sultani locali, nonostante l ordine dell imperatore di facilitarne il passaggio nei territori di loro pertinenza. Tuttavia finanzia e dispone la costruzione di una strada in terra battuta di sessanta chilometri da Beilul ad Airori. Poi inizia l attraversamento a piedi dell immensa distesa del deserto dancalo, senza nessuna risorsa d acqua, ed a temperature medie di 50 gradi all ombra, scoprendo fra l altro un grande lago salato, denominato lago Giulietti Verso la metà dell aprile 1929, le condizioni fisiche dei componenti bianchi della spedizione sono talmente prostrate, che Franchetti decide di continuare da solo, con un manipolo di ascari scelti e pochi cammelli ma viene attaccato alle spalle e subisce alcune perdite umane.nel frattempo Franchetti riceve l ordine dal Governo italiano di rientrare immediatamente in Eritrea, ma non ne tiene minimamente conto e continua la spedizione, giungendo nel luogo dove nel 1881 era stato massacrato l esploratore italiano Giulietti con tutti i suoi compagni, e ne raccoglie i miseri resti. 4

5 Alla fine la spedizione ha messo insieme una enorme massa di dati ed informazioni scientifiche e il 10 giugno Franchetti è ad Assab, da dove ritorna in Italia. Qui nel 1930 pubblica presso Mondadori il suo libro Nella Dancalia Etiopica. Gli anni seguenti lo vedono quasi sempre nell Africa Orientale, dove compie diverse missioni politiche e commerciali. A causa delle grandi spese sostenute per le sue spedizioni, e per l opera di penetrazione politica, il suo patrimonio, già ingentissimo, subisce una grave crisi finanziaria. Durante i brevi periodi in cui è in Italia ha importanti rapporti con la classe politica del regime fascista, soprattutto De Bono. Propugna l inquadramento di un gruppo di giovani (possibilmente ex-ufficiali dell esercito) da utilizzare in Africa Orientale per missioni speciali, pronti ad operare per uno scopo altamente patriottico ed a sacrificare, occorrendo, la propria persona. Queste iniziative gli procurano una certa ostilità da parte dell apparato burocratico romano, soprattutto i Ministeri degli Esteri e delle Colonie, che si ritengono in diverse occasioni scavalcati. Ha invece un rapporto privilegiato con Mussolini, che vede in lui la realizzazione dell Italiano nuovo. Ma non prenderà mai la tessera fascista. L 8 agosto 1935 l aereo sul quale ritorna in Africa Orientale, fa scalo per una notte al Cairo, allora colonia inglese, e la mattina seguente, pochi minuti dopo il decollo, esplode in volo. La sua morte desta un enorme impressione in Italia e nel mondo e la Commissione d inchiesta inviata qualche mese dopo dal regime conclude che la sua morte rimane avvolta nel più assoluto mistero. All estero si scrive di lui come del Lawrence italiano. Viene sepolto, secondo le sue volontà, nel piccolo cimitero cristiano di Assab in Eritrea ma la salma è stata trasferita a Massaua dal nostro rappresentante consolare, perché il governo etiopico ha in seguito spianato quest area per cotruirvi un caseggiato. 5

6 STUDIO DEL TERRITORIO MAPPA STATISTICO- ECONOMICA IDENTITÀ SOCIO- CULTURALE BENI E SERVIZI PRESENTI NEL TERRITORIO IDENTITA CULTURALE DELLA SCUOLA POPOLAZIONE SCOLASTICA ATTUALE ORGANIZZAZIONE DELL ISTITUTO RISORSE INTERNE A SPAZI ED ATTREZZATURE B RISORSE PROFESSIONALI C SERVIZI OFFERTI D RISORSE FINANZIARE COSTITUISCONO LE BASI DEL POF. 6

7 1. MAPPA STATISTICO - ECONOMICA DEL TERRITORIO Il quartiere Romagnolo - Settecannoli in cui opera la scuola "R. Franchetti" gravita nella seconda circoscrizione che, collocata all'estremità sud-est del territorio comunale, si estende per 2139 ettari e comprende i quartieri di Oreto, parte di Oreto Stazione, Brancaccio, Ciaculli, Settecannoli. Per la stesura della mappa statistico - economica del territorio è stata consultata un'indagine dell'istituto di Statistica della facoltà di Economia dell'università di Palermo, in collaborazione con la ripartizione statistica e i censimenti del comune di Palermo,fornita dalla seconda Circoscrizione. La raccolta delle informazioni, effettuata mediante interviste dirette, risponde ad un preciso piano di campionamento ed ha coinvolto 612 famiglie per un totale di 2170 persone. Le interviste sono state realizzate nel mese di novembre 1998, sulla base di un questionario predisposto per raccogliere informazioni sui singoli componenti della famiglia (sesso, età, istruzione, condizione e posizione professionale, settore di attività, ricerca di lavoro). Alla fine del 1998 la popolazione residente ammontava a 75,6 mila unità rappresentando l'11% del totale del comune di Palermo, con una densità abitativa pari a 3,5 mila abitanti per Kmq. I nuclei familiari che vivono nell'area sono 21,6 mila circa, corrispondenti al 10% del totale del Comune.. Dall'indagine effettuata emerge che il 21% della popolazione campionata ha un'età inferiore ai 14 anni mentre il 9% ha più di 65 anni. Appare interessante rilevare che, rispetto all'ultimo censimento del 1991, la struttura delle famiglie campionate per numero di componenti mostra un aumento dell'incidenza dei nuclei formati da 4 e 5 persone (dal 43% al 46,3%) e una contrazione (dal 9,2% al 7,1%) delle famiglie più numerose (6 e più persone). La realtà lavorativa della Circoscrizione registra valori piuttosto critici. Il 40,6% della popolazione attiva del campione risulta occupata a tempo pieno, mentre il 9,1% lavora a tempo parziale o occasionale. Il tasso di attività ottenuto dal rapporto tra la popolazione attiva e quella totale è pari al 39%. La popolazione non attiva risultante dall'indagine è di persone circa: al suo interno le casalinghe rappresentano il 32%, i pensionati il 13%, gli studenti il 40%. 7

8 E' stato rilevato che la popolazione campionata risulta costituita per il 49,2% da maschi e per il 50,8% da femmine, ed altresì che, sotto il profilo dell'età, il 21,4%2 ha un'età non superiore ai 14 anni, il 69,7% ha un'età compresa fra 15 e 64 anni, il residuo 8,9% ha un'età di 65 anni e più. Della popolazione un quinto risulta occupato, un altro quinto in cerca di occupazione, mentre la parte prevalente della popolazione (61% circa) si trova fuori dal mercato del lavoro. La popolazione occupata è così distribuita per settori di attività economica : 7% in attività primarie (agricoltura e pesca); 20% in attività industriali; 46% in servizi vendibili 27% in servizi non vendibili, in prevalenza nella pubblica amministrazione. 2. IDENTITÀ SOCIO CULTURALE DEL TERRITORIO Particolarmente interessante risulta la distribuzione della popolazione campionata in condizione professionale per titolo di studio e settore di attività. Dall'indagine emerge che nel campo dell'agricoltura prevalgono le persone con la licenza elementare, mentre nell' industria e nei servizi vendibili sono impegnate maggiormente quelle persone fornite di licenza media inferiore; i titoli di studio superiori (diploma, laurea e specializzazione post- laurea) prevalgono nei servizi non vendibili. Si rileva, comunque, nel quartiere una continua espansione e trasformazione sia nella composizione sociale, sia nell'attività economica che da agricola si è trasformata in terziaria; numerosi sono i piccoli commercianti, soprattutto nel settore alimentare. Diffuso è anche il lavoro dipendente di tipo statale, regionale o il piccolo impiego. L'attività lavorativa si svolge, in linea di massima, fuori dal quartiere con il conseguente disagio della pendolarità. L'economia della famiglia si basa quasi sempre su un unica fonte di reddito, quella maschile, perché le donne, tolta una piccola minoranza, sono prevalentemente casalinghe. L'indagine sulle condizioni socio economiche delle famiglie della II Circoscrizione ha consentito di accertare una realtà segnata da alcune forti problematiche, prima fra tutte quella relativa alla mancanza di lavoro connessa alla diffusa pratica di lavoro irregolare 8

9 e/o occasionale, in un quadro in cui il livello dell'istruzione non supera, nell 50 % dei casi, la licenza media inferiore. Il livello non elevato dell'istruzione, il considerevole tasso di disoccupazione, specialmente fra i giovani, ed il lavoro precario diffuso, costituiscono,quindi, tre elementi che caratterizzano una parte della realtà locale. Si evidenzia infatti un certo malessere che sfocia talvolta in patologie sociali e in comportamenti ai limiti della legalità con atteggiamenti di prevaricazione, episodi di violenza e piccola criminalità e, spesso, al completamento degli studi, sembra anteporsi la necessità di trovare lavoro ed il lavoro dipendente è ancora considerato come un sicuro approdo di stabilità economica. I dati riportati sono quelli riferiti al 2001, anno in cui l ufficio statistica del Comune di Palermo ha effettuato l ultimo censimento. 3 BENI E SERVIZI PRESENTI NEL TERRITORIO Una crescente espansione edilizia, la presenza nel territorio di un presidio ospedaliero di alta specializzazione Ospedale Buccheri - La Ferla, la presenza di una struttura alberghiera di buon livello ( Hotel San Paolo), alcune industrie alimentari ed artigianali di notevole importanza, sono presenze che hanno innescato un processo di rinnovamento e miglioramento all interno del territorio stimolando la crescita dei bisogni e rafforzando la consapevolezza che il loro soddisfacimento debba trovare soluzioni nell ambito del quartiere stesso. Il territorio che gravita intorno alla scuola è fornito di poche attrezzature pubbliche, mancano zone verdi, parcheggi, cinema, centri sociali, centri sportivi facilmente fruibili. Sono presenti invece, diverse strutture sociali private sia per minori che per adolescenti; queste sorgono il più delle volte come iniziativa di volontariato legata alla parrochia o come cooperative sociali che usufruiscono di finanziamenti comunali ma non sempre sono conosciute per cui l utenza è bassa e non soddisfano le esigenze del quartiere. Le strutture pubbliche di servizio alcune collegate all azione educativa della scuola sono: Servizi dell ASL N 6: (Consultorio familiare, Medicina scolastica, Neuropsichiatria infantile, Centro igiene mentale, Unità multidisciplinare H, Sert ) Osservatorio locale dispersione scolastica Messina Marine che ha sede presso la scuola media R. Franchetti OPECER Romagnolo (servizio sociale professionale per minori ed anziani) 9

10 Centro sociale Sperone, Palestra comunale Sperone ( queste due strutture sono difficilmente fruibili perché situate in una parte difficile di territorio e poco controllate da un servizio di vigilanza. Centro sociale San Ciro fornito di : auditorium, biblioteca e palestra ( legato alla parrocchia) Le strutture private sono: Centro Sociale Padre Nostro Ente di promozione sportiva ACSI Associazioni di volontariato ONLUS : ( Agesci, Filo di Arianna) Polisportive ( S. Sergio, Master, Dancing School, Kalaja, Andriale, Circolo canottieri Trinacria) Cooperative Sociali ( Argonauti, Incontro, Arciragazzi, Vaso di Pandora, Immagini in aria, Punto esclamativo, Il Mondo di Francesca, Quelli della Rosa Gialla, Orchidea, L Isola che non c è) Con tutte queste strutture pubbliche e/o private sono state individuate aree di cooperazione mirate all'educazione, alla salute degli alunni e delle famiglie, al recupero degli alunni in particolare situazione di disagio e di svantaggio, a promuovere il successo scolastico e prevenire la dispersione. Sono in atto altresì progetti di cooperazione con le altre scuole medie e superiori presenti nel territorio, con alcune delle quali si attuano iniziative comuni di aggiornamento, laboratori per gli alunni e per genitori ed attività inerenti a manifestazioni culturali. In particolare con le SCUOLE ELEMENTARI CAVALLARI, INGRASSIA, M. SANTISSIMA DELLE GRAZIE, MANERI, NAZARIO SAURO, da diversi anni si lavora insieme per un Progetto Continuità che prevede una collaborazione didattica fra gli alunni delle classi V della scuola elementare e gli alunni della classe I della scuola media. Dall anno scolastico 2003/04 si è realizzato un accordo di rete ( Scuola, cultura, territorio ) con le scuole : Cavallai, Ingrassia, Maneri, N. Sauro, Don Milani, ITI Volta con lo scopo di : Costruire un sistema di scuole che si integra col territorio proponendo un ampia e qualificata offerta Valorizzare le progettualità d ogni scuola. Ottimizzare le risorse professionali di ogni scuola 10

11 Per ovviare alle carenze sportive del territorio la scuola ha avviato da anni un rapporto di collaborazione con: le Polisportive Matteotti e Andriale con l intervento di tecnici, per la realizzazione dell'attività pomeridiana di pallamano femminile e maschile. la società Canottieri Trinacria con la quale è stata stipulata una convenzione che consente agli alunni di praticare il canottaggio. A partire dall anno scolastico 2004/05, considerando che nella legislazione corrente della scuola si trovano le normative per operare insieme, l Osservatorio contro la Dispersione Messina Marine e le quindici scuole inserite nella seconda circoscrizione hanno scelto di riconoscersi in un documento comune quale il PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA TERRITORIALE per realizzare percorsi educativi comuni con una reale sinergia per il raggiungimento di un obiettivo comune: la centralità della scuola nello sviluppo educativo culturale del giovane. Pertanto il POF Territoriale è: è il documento che attesta l identità culturale e progettuale delle scuole del territorio della seconda circoscrizione di Palermo è la formalizzazione dell impegno strategico delle scuole di questo territorio a costruire un sistema educativo integrato capace di dare risposte coerenti rispetto alle finalità fondamentali di : orientamento, lotta alla dispersione, integrazione è il risultato comune del confronto fra scuole, Enti Locali ed associazioni sulla base di una condivisa lettura dei bisogni formativi presenti nel territorio. 11

12 IDENTITA CULTURALE DELLA SCUOLA 1 POPOLAZIONE SCOLASTICA ATTUALE Attualmente l'istituto è frequentato da 764 alunni di cui 11 in situazione di handicap. Quasi tutti provengono dalle scuole elementari del territorio limitrofo. In questo anno scolastico le richieste d iscrizione sono state pari alle capacità ricettive della scuola stessa e circa venti domande di alunni delle classi prime sono state inoltrate alle scuole vicine o ad altre scuole richieste dalle famiglie. La popolazione scolastica si presenta eterogenea per appartenenza sociale, economica e culturale, come risulta dalla documentazione acquisita. I dati di seguito elencati risultano da un indagine effettuata, attraverso un questionario somministrato agli alunni delle classi prime nel corrente anno scolastico, relativo a titolo di studio ed occupazione. Si precisa che sono stati testati 502 genitori di cui 250 padri e 252 madri. Per quanto riguarda l occupazione dei genitori, sono stati elaborati due grafici in quanto la voce casalinga, riferita solo alle mamme, portava a totali percentuali occupazionali falsati. Si riportano di seguito le tabelle dei valori registrati. 12

13 GENITORI CLASSI PRIME A.S. 2006/2007 Sono stati testati n 502 genitori (250 padri e 252 madri) QUESTIONARIO GENITORI N questionari distribuiti 258 N questionari restituiti 252 QUESTIONARIO GENITORI CLASSI PRIME A.S N questionari restituiti 252 N questionari distribuiti

14 TITOLO DI STUDIO DEI GENITORI TITOLO DI STUDIO PADRE % MADRE % TOTALE % Nessun titolo ,8% 03 01,2% ,0% Licenza elementare ,0% 28 11,1% ,6% Licenza media ,4% ,4% ,4% Diploma Scuola Superiore ,4% ,9% ,7% Laurea ,4% ,3% ,4% TITOLO DI STUDIO DEI GENITORI Laurea 6,4% 6,3% Diploma Sc. Superiore Licenza media 38,4% 46,4% 34,9% 46,4% Padre Madre Licenza elementare 8,0% 11,1% Nessun titolo 0,8% 1,2% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 14

15 ATTIVITA LAVORATIVA DEI GENITORI ATTIVITA' LAVORATIVA PADRE % MADRE % TOTALE % Casalinga ,5% ,9% Disoccupato/a ,8% ,8% Operaio/a ,8% 004 1,6% 041 8,2% Impiegato/a ,2% ,6% ,9% Professionista ,0% 006 2,4% ,2% Commerciante ,6% 009 3,6% ,6% Pensionato/a ,8% 004 1,6% ,2% Insegnante ,8% 002 0,8% ,8% Imprenditore ,4% ,2% Infermiere/a 002 0,8% ,4% Artigiano/a ,4% ,2% Altro ,2% 006 2,4% ,8% 15

16 ATTIVITA' LAVORATIVA GENITORE PADRE Altro Artigiano Imprenditore Insegnante Pensionato 3,2% 2,4% 0,4% 0,8% 0,8% Commerciante Professionista 9,6% 8,0% Impiegato 49,2% Operaio Disoccupato 10,8% 14,8% 0% 20% 40% 60% ATTIVITA' LAVORATIVA GENITORE MADRE Altro 2,4% Infermiera Insegnante Pensionata Commerciante Professionista 0,8% 0,8% 1,6% 3,6% 2,4% Impiegata 22,6% Operaia Disoccupata 1,6% 4,8% Casalinga 59,5% 0% 20% 40% 60% 16

17 STUDIO DEL TERRITORIO ESIGENZE DELLA SCUOLA P.O.F PIANO DEI SERVIZI PIANO PER GLI STUDENTI PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA PECUP OGPF OSA TRIENNIO UDA VALUTAZIONE D ISTITUTO Carta dei servizi Coordinamento Funzione-gestione Formazione Scelta educative Pecup 0GPF Profilo culturale finale Piano orario Laboratori curriculari Criteri valutazione alunni Criteri per il recupero Criteri per il riconoscimento dei debiti e crediti Progetti curriculari Progetti extracurriculari 17

18 Nell anno scolastico 2004 / 05 la legge n 53 del 28 marzo 2003 ed il dlgs. N 59 del 19 febbraio 2004 riguardanti la riforma della scuola diventano attuative nelle classi del biennio e nell anno scolastico 2006/07 entrano a regime nelle classi terze. Dalla lettura del testo di legge e dai relativi documenti allegati, emergono diversi cambiamenti nella scuola media che prende il nome di scuola secondaria di primo grado. L articolazione della riforma considera il piano orario,gli obiettivi generali del processo formativo, gli obiettivi specifici di apprendimento contenuti nelle Indicazioni nazionali per i piani personalizzati di studio, le attività educative e didattiche, la valutazione. Per la progettazione didattica ogni dipartimento disciplinare partendo dal PECUP (profilo educativo culturale finale) stilato ed approvato dagli organi collegiali, ha stabilito gli obiettivi specifici del processo formativo (OGPF) e gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) che comprendono conoscenze ed abilità necessarie per delineare quegli obiettivi formativi personalizzati (OFP) che risponderanno al profilo culturale programmato alla fine del biennio. Gli OSA saranno attuati attraverso unità di apprendimento ( UDA ) programmate sia per disciplina che in maniera trasversale (Educazioni alla convivenza civile) attraverso attività personalizzate adatte alle capacità specifiche di ogni a Due sono le scelte fondamentali del dirigente, degli organi collegiali, dei genitori della scuola per stilare il piano dell offerta formativa per il primo biennio della scuola secondaria di primo grado: Profilo Educativo Culturale Professionale (PECUP) che si richiede allo studente alla fine della scuola secondaria di primo grado. Piano Orario che comprende l orario obbligatorio di 957 ore annue (Attività normali ) e l orario facoltativo di 132 e/o 99 ore ( Attività Aggiuntive), secondo le sezioni ( 2 e 3 classi A - B G H). 18

19 SCHEMA DEL PERCORSO DIDATTICO FORMATIVO Studio del Territorio Identità culturale della scuola PECUP Iden ossia Profilo Culturale della Scuola, approvato dagli Organi Collegiali Identità Strumenti Convivenza civile OGPF ( obiettivi specifici del processo formativo) che vengono raggiunti attraverso gli OSA (obiettivi specifici di apprendimento riferiti alle discipline), articolati in CONOSCENZE PS e ABILITA si realizzano attraverso (piano di studio personalizzato) le UDA ( Unità specifiche di apprendimento) che cambieranno per adeguarsi ai PS 19

20 PROGETTAZIONE DIDATTICA SCELTE EDUCATIVE E PERCORSI OPERATIVI DELLA SCUOLA La scuola propone un programma educativo e didattico che tende a sviluppare la persona umana attraverso la crescita sociale per formare dei giovani che riescano ad operare nella società secondo i principi della Costituzione. Le scelte educative dell Istituto si ispirano, quindi, ai seguenti criteri: Educare all affettività attraverso la conoscenza sé stessi e supportando gli alunni nella costruzione di una identità forte Contribuire a colmare le differenze sociali e culturali che limitano il pieno sviluppo della persona; Supportare le famiglie nella costruzione di una genitorialità adeguata ai bisogni di crescita dei figli. Adottare percorsi formativi che tengano conto dei bisogni socio-culturali e del complesso contesto sociale Offrire a tutti le stesse opportunità di successo formativo differenziando le offerte formative proporzionalmente alle esigenze di ciascuno, attraverso la predisposizione di Piani di studio Personalizzati e Unità di Apprendimento che sviluppino le loro capacità. Promuovere attività curriculari ed extracurriculari attraverso progetti finalizzati all acquisizione di competenze specifiche in ambiti diversi : ambiente, legalità, salute, sport, musica, ecc. integrare gli alunni diversamente abili attraverso percorsi formativi e azioni efficaci Educare alla legalità e alla solidarietà attraverso una gestione trasparente e partecipata della scuola Guidare gli alunni verso scelte consapevoli Valorizzare le risorse presenti nel territorio per conoscere la storia dell ambiente in cui si vive affinché si possa sviluppare il concetto della collettività 20

21 Aprire la scuola al territorio per attuare attività mirate alla promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso dell'edificio e delle attrezzature nelle ore pomeridiane ad alunni, famiglie, associazioni culturali. Fornire una collaborazione continua con le famiglie organizzando attività comuni genitori-figli (educazione permanente) Migliorare ed affinare la qualità dei servizi attraverso l adozione di processi di autovalutazione messi in atto sul piano amministrativo, didattico, organizzativo. Attivare ed aderire a reti territoriali con Istituzioni Scolastiche, Enti Locali, Associazioni per aumentare le opportunità formative degli alunni e dei genitori Promuovere la formazione dei docenti nell ottica dell innovazione Gestire e amministrare i fondi dell Istituzione scolastica per migliorare i processi di insegnamento/apprendimento e per migliorare l offerta formativa con attività e insegnamenti in orario curriculare ed extracurriculari Sviluppare le competenze attraverso il seguente monte orario Monte ore Monte ore facoltativo obbligatorio Italiano Stor/geo 9 2 Inglese 3 Francese 2 1 Sc.matem 6 Tecnol.Informat. 2 1 Arte eimmagine 2 Musica 2 Ed. motoria 2 Religione 1 Totale ore 29 4 Il PECUP, ossia il profilo educativo culturale da raggiungere alla fine del triennio, si struttura attraverso la realizzazione dell identità, degli strumenti culturali e dell educazioni allla convivenza civile. 21

22 ARTICOLAZIONE DEL PROFILO CONOSCENZA DI SE IDENTITA Conosce il proprio corpo e il suo funzionamento Riconosce e sa gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale È cosciente di sé,delle sue azioni e dei propri bisogni Ha capacità di autocontrollo Risponde del proprio operato RELAZIONE CON GLI ALTRI Si comporta secondo le norme di convivenza sociale e scolastica Si rende duttile al cambiamento È disponibile ad accettare critiche alle proprie opinioni Accetta le idee degli altri E disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri È capace, all interno di un gruppo, di assumere ruoli diversi in situazioni differenti ORIENTAMENTO E capace di organizzare autonomamente il materiale di lavoro È capace di realizzare un progetto rispettando consegne e tempi Si pone problemi, formula ipotesi e le verifica È consapevole di sé, delle sue capacità e dei suoi limiti. Sa affrontare situazioni nuove E in grado di assumere delle responsabilità e cominciare a progettare il proprio futuro. 22

23 STRUMENTI CULTURALI FORMAZIONE LINGUISTICA Legge correttamente Usa un vocabolario adeguato agli scambi sociali e culturali Comprende messaggi orali e visivi E in grado di produrre brevi testi, ragionevolmente ben costruiti ed adatti alle varie situazioni interattive Conosce la natura e la funzione delle singole parole (analisi grammaticale) Conosce la struttura della frase semplice e complessa (analisi logica-sintassi) Si serve dei principali strumenti di consultazione (atlanti,dizionari, grammatiche ecc.) Conosce elementi della storia della lingua italiana Conosce e pratica funzionalmente la lingua inglese ein maniera più semplice, una seconda lingua comunitaria Sa orientarsi sui principali generi letterari antichi e moderni (fiabe, miti, leggende, poemi, poesia lirica ed epica, teatro, racconti, romanzi, ecc.) Ha cominciato a sviluppare il gusto per l opera d arte verbale, grazie al contatto con testi semplici ma significativi FORMAZIONE STORICO-GEOGRAFICA Sa orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi fra realtà geografiche e storiche diverse per comprendere le caratteristiche specifiche della civiltà europea e le somiglianze e le differenze tra la nostra e le altre civiltà del mondo FORMAZIONE SOCIO-CIVICA E POLITICA Ha consapevolezza delle radici storico-giuridiche, linguistico -letterarie ed artistiche che ci legano al mondo classico e dell identità spirituale e materiale dell Italia e dell Europa. Legge quotidiani e ascolta telegiornali, confrontandosi con le opinioni che esprimono E abituato a riflettere con spirito critico Analizza le informazioni veicolate dai mass-media Conosce l organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro paese nonchè gli elementi essenziali degli ordinamenti comunitari ed internazionali e le loro funzioni Rispetta l ambiente e comprende l importanza della sua tutela 23

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