INDICE. - Esigenze ed aspettative.. pag. 11

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1 INDICE - Presentazione.. pag. 2 - Strategia e Politica.. pag. 3 - Formulazione della strategia e della politica. pag. 4 - Lettura del territorio... pag. 5 - L Istituto Comprensivo... pag 6 - Scuola secondaria di primo grado... pag 7 - Scuola dell infanzia pag 8 - Scuola Primaria pag. 9 - Principi e finalità.... pag Esigenze ed aspettative.. pag Risposte della Scuola pag Attuazione delle strategie della politica: ACCADEMIA.. pag Attività pomeridiana del Centro Sportivo Scolastico.. pag Schema Riassuntivo Progetti dell Accademia. pag Manuale della Qualità pag Indicazioni ministeriali pag Continuità, accoglienza, orientamento pag Per una scuola di successo.. pag Imparare ad imparare pag TEMPO PIENO: Una sfida per il futuro.. pag Strumento musicale. Pag Valutazione dei processi.. pag Registro elettronico. Pag Esame di Stato... pag Integrazione alunni diversamente abili pag Per una scuola inclusiva... pag Laboratori.. pag Organizzazione dell Offerta Formativa.. pag Formazione delle classi e criteri di assegnazione dei docenti. pag Patto educativo Scuola Famiglia... pag Gestione delle risorse pag Regolamento d Istituto. pag Servizi amministrativi... pag Istituzione scolastica risorse umane e professionali... pag DIPARTIMENTI.. pag Regolamento attività extra curricolari... pag Regolamento Orchestra Città di Agropoli... pag Accordi con enti esterni... pag Visite guidate e viaggi d istruzione... pag Appendice pag. 82 M..I.UU..RR - CCeer rti iifi iiccaazzi iioonnee ddi ii QQuuaal lli iitàà PPool loo QQuuaal littàà ddi i NNaappool lii NNoo rrmaa UUnni i EEnn Issoo I :

2 P R E S E N T A Z I O N E Weebb: :: wwwwww...ssccuuool llaammeeddi iiaaaaggrrooppool lli ii...i iitt EE- --mmaai iill: l:: rroossssi iivvaai iirrggi iil lli iioo...i iitt Carissimi studenti, genitori e docenti, ci ritroviamo anche quest anno insieme per dare l avvio al nostro viaggio all interno di quella che è l avventura meravigliosa dell educare e formare i futuri uomini e cittadini. Come ogni anno, puntuali, mi pervadono sentimenti di gioia e di emozione e spero che sia lo stesso per voi. Il lavoro che ci attende non è semplice, ma lo affronteremo con impegno e serietà per far sì che la nostra scuola sia un luogo in cui nelle diversità e nelle differenze si condivide il principale obiettivo delle crescita della persona e che si attua anche nel dare di più a chi ha di meno. Raggiungere questo obiettivo richiede un impegno costante e continuo per tutti noi, che si declina nell essere maestri di vita, testimoni di ciò che trasmettiamo. D altra parte, educando, cioè nel trarre fuori ciò che si è e nella relazione con gli altri, si impara ad apprendere; in tale processo l obiettivo primario è quello di stimolare negli allievi il tarlo della curiosità, lo stupore della conoscenza, la voglia di esternare il sapere acquisito con la fantasia, la creatività, l ingegno. Questa scuola siamo noi, nell impegno quotidiano, nel continuo ed appassionato lavoro/rapporto con i nostri ragazzi. Dobbiamo, quindi, essere sempre migliori, non fermarci ai nostri limiti, ma superarli nel rispondere all arduo compito che ci è affidato. Il nostro lavoro dovrà avere la forza e la semplicità di un graffito, che resiste nel tempo e rimanda ad un contenuto più alto. Allo scopo è stato individuato dalla dirigenza, in piena sintonia con il Collegio dei Docenti, un gruppo operativo di progetto che ha provveduto a predisporre e trasmettere un nuovo percorso progettuale. Tenendo conto, quindi, dei criteri generali indicati dal Collegio dei Docenti nella seduta del 3 settembre 2013, alla luce delle esperienze effettuate nel corso degli anni scolastici precedenti e delle richieste della comunità scolastica relative alla nuova organizzazione delle attività, è stato redatto il Piano dell Offerta Formativa, che sarà possibile leggere collegandosi al sito della scuola Auguro a tutti noi un anno ancora più bello e ricco di quello appena trascorso. Il Dirigente Scolastico Carmine Pietro Nese 2

3 Il Piano dell'offerta formativa è il documento in cui vengono illustrate le linee distintive della scuola, l'ispirazione culturale-pedagogica che la muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. Esso quindi definisce e illustra l identità dell istituto, in relazione alle capacità degli studenti, al diritto di ogni alunno all apprendimento e allo stare bene a scuola. Uno degli obiettivi fondamentali della nostra scuola è promuovere una partecipazione attiva dei ragazzi per dare vita ad una comunità di insegnanti e studenti impegnati insieme nell analisi e nell approfondimento degli oggetti di studio e nella costruzione di saperi condivisi. È una scuola che punta a promuovere, attraverso i diversi percorsi didattici, l abilità di imparare ad imparare, per sostenere la formazione continua dell individuo lungo tutto l arco della vita in tutte le sue potenzialità. Il futuro, infatti, dipende sempre più dalla capacità di tenersi aggiornati, di cambiare punto di vista e di rimuovere vecchi schemi. La progettazione dei percorsi formativi del nostro istituto considera la persona-alunno nella sua interezza e adotta metodi di insegnamento capaci di valorizzare non solo gli aspetti cognitivi, ma anche quelli sociali, affettivi e relazionali, nella consapevolezza che l aspetto prevalente di un apprendimento efficace risiede nel coinvolgimento diretto di chi impara. La nostra scuola fonda perciò la sua azione su due principi inderogabili: tensione verso la qualità dei processi di apprendimento, finalizzata al raggiungimento del successo scolastico dei nostri allievi; uno stile di vita legato alla creazione di valori fondanti e caratterizzanti la piena dignità della persona umana. Affinché questi principi educativi ottengano piena realizzazione e siano rispettati da tutte le componenti scolastiche, nella nostra scuola sono stati creati i Dipartimenti Disciplinari (Letterario, Linguistico, Scientifico-tecnologico, artistico-espressivo, di integrazione) dove gli insegnanti della stessa area culturale fanno ricerca didattica e la traducono in contenuti e in metodi funzionali ai diversi stili cognitivi degli studenti, ai nuovi curricoli e ai nuovi profili professionali. Nella specificità del compito che le è proprio, la scuola ha sottoscritto le seguenti finalità: lo sviluppo della persona in tutte le sue potenzialità l integrazione degli alunni disabili l accoglienza e l integrazione di allievi provenienti da diversa cultura la formazione di una coscienza interculturale basata sul rispetto della legalità e dei principi della tolleranza e della pace la collaborazione fattiva tra scuola e famiglia l innalzamento del successo formativo la prevenzione del disagio e di tutte le dipendenze le pari opportunità Dalla lettura del POF emerge quindi che i docenti dell istituto comprensivo G. ROSSI VAIRO di Agropoli intendono realizzare, per l anno scolastico 2013/2014, una scuola che pone al centro del processo educativo lo STUDENTE e che si impegna in un lavoro di riflessione per promuovere ed individuare strategie, comportamenti, strumentazioni e organizzazioni utili a garantire a tutti gli alunni il massimo sviluppo delle loro potenzialità e il loro successo formativo. Il Docente area 1 Prof.ssa Maria Irene Celso 3

4 L obiettivo principale della nostra scuola è la crescita della persona-studente. Infatti, il nostro impegno è finalizzato a dare carattere di flessibilità all attività formativa nei confronti dei nostri ragazzi, in maniera da permettere ad ognuno di essere condotto sulla base dei propri ritmi di apprendimento e delle proprie inclinazioni, su un percorso formativo individualizzato, che renda possibile l acquisizione di conoscenze, competenze e capacità al più alto livello raggiungibile. Inoltre, assumiamo la responsabilità del conseguimento degli obiettivi qui appresso indicati, il che implica l attivazione di procedure sistematiche di verifica e di valutazione interna ed esterna alla nostra Scuola, in maniera da poter essere sempre pronti a dar conto delle nostre scelte,a modificarle, ad integrarle, in un processo di miglioramento della nostra offerta formativa. SVILUPPO DELLA PERSONA IN TUTTE LE SUE POTENZIALITA SVILUPPO DI UNA COSCIENZA STORICA E SOCIALE PERCORSI FOMRATIVI ISPIRATI AD UNA DIDATTICA ORIENTATIVA SVILUPPO DELL IDENTITA INDIVIDUALE PERCORSI FORMATIVI RELATIVI ALLE MUTATE ESIGENZE DELLA FORMAZIONE ACCOGLIENZA ED INTERGRAZIONE DI ALLIEVI DISABILI E SVANTAGGIATI INNALZAMENTO DEL SUCCESSO FORMATIVO Promuove processi Aiuta l'alunno Favorisce Accompagna il E' impegnata a Legge i bisogni e i Considera formativi ad acquisire l'iniziativa preadolescente, radicare conoscenze disagi dei l'importanza delle adoperando il progressivamente dell'alunno per il sorretto da ed abilità disciplinari preadolescenti, relazioni educative sapere un'immagine proprio sviluppo e adulti coerenti e ed interdisciplinari coinvolgendo le interpersonali che ( le conoscenze ) e il sempre più lo pone in significativi sulle effettive famiglie e si sviluppano nei Saper fare ( abilità ) chiara ed condizioni di disposti ad capacità di ciascuno. programmando gli gruppi, nella classe come occasioni per approfondita operare scelte ascoltare, La motivazione e il interventi mirati a e nella scuola; ha lo sviluppo della della realtà realistiche aiutare, bisogno di rimuovere gli effetti attenzione alla personalità in tutte sociale e a nell immediato e consigliare, significato sono negativi dei persona, valorizza Le direzioni comprendere il nel futuro, fornire condizioni fondamentali condizionamenti e rispetta gli stili ( etiche, religiose, rapporto portando avanti lo strumenti di di di ciascuno per sociali per favorire il individuati di sociali, intellettive, intercorrente tra sviluppo di un ricerca, di l'apprendimento. massimo sviluppo di apprendimento, operative, vicende storiche processo di vita comprensione, ciascuno e dì tutti. incoraggia, orienta, creative ); ed economiche, personale, fondato di gestione sostiene e favorisce la le strutture su consolidamento positiva dei condivide, progressiva costituzionali e di competenze problemi. correggendo con maturazione della politiche, le decisionali. autorevolezza coscienza di sé e aggregazioni quando è del proprio sociali, la vita e necessario. rapporto con il mondo esterno le decisioni dei singolo. 4

5 LETTURA DEL TERRITORIO Agropoli La città risale a un antichissimo insediamento di origine greca. Questa città è sorta nell età del bronzo, 2001/2000 a. C, sul promontorio, ove tracce e reperti archeologici testimoniano di insediamenti umani non stabili sin dal neolitico, 7000/6000 anni fa. Le fu dato il nome di Petra, che in lingua greca significa rupe, per indicare la sua alta posizione. All inizio, la piccola comunità greca si dedicò alla caccia e ala pesca, poi anche ai traffici con le città vicine, come la più fiorente Poseidonia, 625 a. C., utilizzando la baia alla foce del fiume Testene. Con i Romani prese il nome di ERACLA e fiorì in pianura, sul litorale dell attuale San Marco, fra il I sec. a.c. e il V d.c. II bbi izzaannt tinni i,, rri iffoonnddaannddoo ili l vvi illaaggggi ioo ssuul l pprroomoonnt toorri ioo,, loo l cchhi iaamaarroonnoo ACROPPOLIISS,, cci ittàà ppoosst taa inn i aal ltoo. Il villaggio diventò allora un castellum, luogo fortificato contro gli assalti dei saraceni, che la conquistarono nell 882, dominandolo fino al 915. Dopo passò sotto la giurisdizione del vescovo di Capaccio e vi rimase fino al Agropoli fu alle dipendenze di altri signori feudali, fra cui i Sanseverino, conti di Marsico e baroni del Cilento e i Sanfelice, duchi di Laureana, dal 1660 fino all abolizione della feudalità (1806). Agropoli, oggi è il centro turistico e commerciale più importante del Cilento, si estende su 32 km 2 di superficie e conta abitanti, che nel periodo estivo si triplicano. Dopo il 1950, ha avuto una notevole espansione, determinata da molteplici fattori, tra i quali il continuo flusso migratorio dai paesi montani e collinari del Cilento. La cittadina, dapprima ad economia prevalentemente agricola poi commerciale, ha visto l affermarsi di un economia terziaria dove il turismo di massa gioca un ruolo significativo. Tale sviluppo ha condizionato e modificato l uso del dialetto, le abitudini, le tradizioni, al punto da farle acquisisce una fisionomia di città con identità culturale differenziate. Si registra altresì un nucleo di popolazione Rom insediato ormai da anni sul territorio e una popolazione di extracomunitari in espansione che sollecitano un dialogo interculturale che vede la scuola come partner principale. Giungano Piccolo paese che sorge ai piedi del monte Catenna, che con il suo fitto bosco di elci protegge il paese da frani e massi. Il comune si stende per una superficie di circa 11 km 2 e conta 1260 abitanti. Numerose sono le vie di comunicazione che lo collegano alle varie frazioni; i servizi di collegamento sono sufficientemente sviluppati. Nel comune si trovano i tre segmenti della scuola di base: la materna, la primaria e la secondaria di I grado. Il territorio, in gran parte collinare, ha favorito un agricoltura di tipo familiare con prodotti tradizionali come il grano, il vino, l olio, il fico. Il boom economico degli anni 60 e 70 ha scosso questa realtà rurale dando il via ad un pendolarismo verso le città costiere più vicine: la maggior parte della popolazione, infatti, opera fuori dal territorio giunganese perché attratta da lavori più sicuri e redditizi. Molte famiglie sono di tipo nucleare con condizioni economiche medio-basse. E presente un moderno oleificio che lavora per circa quattro mesi all anno le olive provenienti oltre che dalla zona, anche dalla Puglia. Nella zona pianeggiante ci si dedica alla zootecnica: sono allevati bovini per il macello e soprattutto bufale, il cui latte viene trasformato nei rinomati caseifici di Paestum e Battipaglia. I settori secondari e terziari sono pressoché inesistenti; ad uno sviluppo industriale carente, ad eccezione di un pantalonificio, non fa riscontro un artigianato forte, essendo del tutto estinta l antica lavorazione del vimini. Tuttavia, il paese ha visto un incremento delle attività culturali grazie alla Pro Loco e alla Associazione culturale 2000 che con le loro iniziative si adoperano per rivalutare il paese e favorire l afflusso turistico soprattutto in estate. L amministrazione comunale, sempre attenta alla realtà e alle necessità della scuola, si è sempre mostrata disposta a collaborare con i docenti delle scuole presenti sul territorioi genitori degli alunni investono buona parte delle loro aspettative sull istituzione scuola, la quale presta massima attenzione ai nuovi saperi, in particolare informatica e lingua straniera, e non trascura i linguaggi più formalizzati e quelli espressivi e creativi. 5

6 L Istituto "G. ROSSI VAIRO è stato costituito a partire dal 1 settembre 2012 per effetto della razionalizzazione scolastica e comprende una scuola dell infanzia, una scuola primaria ( entrambe situate nel comune di Giungano) e due scuole secondarie di primo grado, una a Giungano e l altra ad Agropoli. La costituzione dell Istituto comprensivo deve inevitabilmente comportare una fase di riflessione e di confronto tra i docenti che servirà a conoscere le diverse modalità didattiche e organizzative degli ordini scolastici e a capire come si possa realizzare una vera continuità educativo-didattica. Il nostro impegno sarà dunque quello di lavorare in sinergia per la costruzione di un Curriolo verticale e la realizzazione di un progetto sulla Continuità. L unificazione dei vari ordini di scuola consente, infatti, la strutturazione di un curricolo scolastico che persegue le stesse finalità educative e didattiche condivise dai 3 ai 14 anni con contenuti adeguati all età, con strumenti via via più complessi e con una valutazione formativa che dà modo agli alunni di conoscere le proprie capacità e attitudini per compiere una scelta consapevole per il futuro. Per promuovere la realizzazione del diritto ad apprendere e la crescita educativa di tutti gli alunni il Collegio dei Docenti considera elementi imprescindibili: un modello di lavoro improntato alla collaborazione educativa tra docenti per realizzare reti educative condivise la valorizzazione di percorsi interdisciplinari, trasversali alle varie aree e discipline l attivazione di percorsi didattici individualizzati il privilegiare un coinvolgimento attivo degli alunni ISTITUTO COMPRENSIVO G. ROSSI VAIRO SCUOLA DELL INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA DI GIUNGANO SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO DI AGROPOLI E GIUNGANO 6

7 La scuola secondaria di primo grado comprende due plessi: a) la Scuola Secondaria Statale di I Grado G. Rossi Vairo, collocata nelle vicinanze del centro; b) la Sezione staccata, nella frazione di Giungano situata a quindici chilometri. L utenza scolastica è eterogenea sia per comportamenti che per modalità di apprendimento. Essa è caratterizzata da una serie di atteggiamenti tipici della preadolescenza, in qualche caso esasperati dalla cultura di strada. Agropoli La scuola di Agropoli è frequentata, oltre che dai ragazzi della città, anche da alunni che provengono dalla periferia e dalle frazioni, i cui genitori hanno fatto la scelta di iscrivere i propri figli in questa scuola per i servizi e le strutture che essa offre. Inoltre, è presente una minima percentuale, ma non trascurabile, di figli di immigrati, in particolare da paesi di lingua araba. Sul territorio vi è, da anni, la presenza di un campo nomadi stanziale che fa riferimento ai servizi offerti dal Comune, fra questi vi è la scuola che accoglie i ragazzi provenienti da questo campo. L inserimento di questi ragazzi non è sempre facile a causa della lingua, della diversa cultura, delle tradizioni, ma l impegno profuso per il superamento delle difficoltà sta diventando sempre maggiore. Le classi vivono, pertanto, problematiche di integrazione e risulta prioritario ed indispensabile un programma di accoglienza (continuità) per far sì che gli alunni riescano a convivere serenamente senza riportare nella classe i modelli che impersonano nel tempo libero. L economia del territorio, nonostante l assenza di importanti insediamenti industriali, è caratterizzata da iniziative artigianali, commerciali (spesso a conduzione familiare), da qualche piccola attività imprenditoriale, e soprattutto dall attività turistica, mentre l'agricoltura ha assunto un ruolo secondario. Il contesto in cui la scuola di Agropoli si trova ad operare si presenta dotato di discreti stimoli culturali e sociali: associazioni sportive, giovanili, di volontariato (assistenza disabili), biblioteca, servizi sanitari, servizi per il tempo libero, servizi di trasporto con i comuni limitrofi. È presente, inoltre, un gruppo di sbandieratori. Il tenore di vita è medio alto, bassa è l evasione dell obbligo scolastico come pure l incidenza della criminalità, casi di alcolismo e tossicodipendenza. Nella cittadina permangono usanze e tradizioni popolari e iniziative di carattere religioso. I genitori degli alunni investono buona parte delle loro aspettative formative nell istituzione scuola. Saranno, pertanto, predisposti incontri scuola-famiglia per definire obiettivi educativi condivisi e strategie di intervento e/o prevenzione per alunni che nel corso degli anni scolastici mostreranno comportamenti oppositivi al sistema scolastico. GIUNGANO La scuola media di Giungano è ubicata al centro del paese, ed è frequentata da alunni che provengono da famiglie di giovani commercianti, liberi professionisti, agricoltori ed operai. Il livello sociale ed economico è medio. Nonostante ciò è un ambiente poco aperto alle relazioni sociali. Questa realtà sociale è ben rappresentata dai ragazzi che sembrano poco inclini alla collaborazione, alla partecipazione ed apprendimento cooperativo. Evidenti sono le incapacità a lavorare in gruppo e ad impegnarsi per raggiungere una meta comune, questo perché non trascorrono il tempo libero insieme, a giocare in piazza o a passeggiare insieme, o ancora a partecipare ad attività parrocchiali. Qualcuno di loro frequenta corsi extracurriculari come danza, sport vari, musica oppure trascorre il tempo in casa davanti al computer a chattare su facebook che solo apparentemente li coinvolge in vere comunicazioni e relazioni. L unico posto che permette la socializzazione e stimola ad avere dei sani e veri rapporti affettivi-emozionali è la scuola, dove trascorrono più tempo e in maniera proficua. Essa è certamente il fulcro, il centro che permetterà la svolta, il cambiamento e la speranza in una realtà migliore, attraverso un processo di rivoluzione culturale e quotidiana, di trasformazione delle coscienze perché è nella scuola che avviene il processo di formazione dell'individuo; è nella scuola che si forma il rispetto delle regole della convivenza civile e si stimola continuamente la responsabilità verso se stessi e gli altri. La scuola, come luogo non solo di saperi quanto di accoglienza, dell'incontro, della socialità, dell'imparare a conoscersi e a ri-conoscersi. La scuola, attraverso l importante strumento dei progetti pomeridiani, vuole e deve incidere sul territorio. Dipingere. suonare, costruire presepi, fare sport e farlo con i propri coetanei è bello come leggere e imparare cose nuove. Essa diviene un cantiere, dove tante sono le persone che giornalmente e in sinergia lavorano, si impegnano per costruire qualcosa di bello e duraturo, ove il lavoro dell uno è strettamente legato a quello dell altro per un fine comune a tutti e sempre nel rispetto delle diverse identità di ogni ragazzo. 7

8 La scuola dell infanzia IDA VAINA è ubicata sul territorio di Giungano. Dal primo settembre 2012 la scuola appartiene all istituto Comprensivo Gino Rossi Vairo di Agropoli. È situata al centro del paese; accoglie anche i bambini della contrada San Giuseppe. Il contesto sociale dal quale provengono i bambini è variegato: si va da famiglie disagiate dal punto di vista economico culturale, a famiglie benestanti, con un discreto livello culturale. L intervento didattico diventa dunque particolarmente difficile perché deve rispondere in modo diverso a esigenze diverse. RISORSE DOCENTI L aspetto qualitativo di un scuola (plesso) è determinato dall insieme di vari elementi, tra questi di fondamentale importanza vi è sicuramente il team docente. Le insegnanti che operano nel suddetto contesto scolastico sono tutte assunte a tempo indeterminato. Infatti, programmando da due anni iniziative comuni, vi è alla base delle scelte educative e didattiche un buon lavoro di equipe, dove attraverso il confronto costante fra i docenti si procede a elaborare piani personalizzati che rispondono in modo adeguato ai bisogni formativi dei bambini emersi dall analisi del contesto socio-ambientale. Il lavoro didattico è organizzato secondo alcuni aspetti importanti: l utilizzo della competenza professionale di ciascun docente, l allestimento degli spazi rendendoli funzionali alle esigenze dei bambini e la reale concretizzazione della continuità didattica che si sviluppa di pari passo con la continuità evolutiva del soggetto in formazione. Il team docente è composto da : quattro insegnanti di sezione, una di religione, una di lingua inglese. STRUTTURA DELL EDIFICIO E SPAZI La scuola è strutturata su un unico piano terreno che comprende la sala mensa, due sezioni, una aula psicomotricità ed i servizi.l impostazione didattica della scuola è caratterizzata e ruota intorno all esistenza dei LABORATORI, che costituiscono uno spazio fisico in grado di motivare il bambino ad apprendere in modo diretto. Il LABORATORIO, secondo le insegnanti, si configura come uno spazio dove è sempre possibile reperire, in modo ordinato, i materiali e i sussidi didattici necessari a svolgere attività educative specifiche: è uno spazio didattico intenzionalmente strutturato e frutto di una certa progettualità; tiene conto dell integralità del bambino, rappresenta un momento significativo di socializzazione delle esperienze e delle conoscenze, offre la possibilità di vivere emozionalmente situazioni gratificanti, è occasione nella quale il bambino sperimenta le proprie capacità e osserva le soluzioni adottate dall amico. Pertanto la scuola dell infanzia ha scelto di usufruire dei seguenti laboratori: manipolativo pittorico plastico; psicomotorio; linguistico; espressivo, psicodidattico e logico-matematico. All interno di questi spazi il bambino può: sperimentare la possibilità di gestire in modo libero e autonomo alcuni momenti della giornata scolastica, scegliere liberamente i compagni con cui stare, ritrovare momenti di privacy. 8

9 La scuola primaria Alfonso Stromilli è situata a Giungano, in via Giordano Bruno, a due passi dal centro storico. L edificio scolastico ospita la scuola primaria e la scuola media, con ingressi separati. I locali della scuola primaria, ristrutturati di recente, sono ampi e luminosi, gradevoli e accoglienti. Un ampia vetrata dà accesso all atrio, intorno al quale si dispongono cinque aule spaziose, servizi, e un aula multifunzionale dotata di quattro computer, fotocopiatrice, televisore con lettore DVD, telefono e fax, lettore CD. Frequentano in questo anno scolastico settantacinque alunni provenienti sia da Giungano paese che dalle contrade circostanti, grazie ad un trasporto comunale gratuito e funzionale. Gli alunni sono distribuiti in cinque classi: prima, seconda, terza, quarta e quinta e sono seguiti da dieci insegnanti; cinque prevalenti, una che ruota in tutte le classi, una di inglese, due di religione e una di sostegno per ventiquattro ore settimanali. Presta servizio nella scuola un collaboratore scolastico. Sia le docenti che il collaboratore operano con responsabilità e professionalità contribuendo in sinergia a creare un ambiente sereno, accogliente e stimolante per ciascuno. Ogni attività è organizzata tenendo ben presente la realtà del luogo, la sua identità storica, geografica e culturale, e la funzione di aggregazione che la scuola primaria in particolare, ha sempre rivestito nel tessuto sociale del territorio. L organizzazione dello spazio e del tempo e la loro strutturazione forniscono, sia dal punto di vista funzionale che didattico, risposte convenientemente proporzionate e specifiche alle esigenze del singolo bambino e del gruppo classe. L insieme delle proposte e delle attività viene organizzato al fine di: offrire agli alunni la possibilità di coniugare conoscenza ed azione, contestualizzare i saperi per stimolare lo sviluppo di capacità, il potenziamento di abilità, la crescita di competenze, trasmettere una visione unitaria del sapere, potenziare l uso di linguaggi diversi stimolare la motivazione ad apprendere. ALLA SCUOLA PRIMARIA PER IMPARARE A CRESCERE. 9

10 PRINCIPI E FINALITA Le scelte educative del nostro istituto si pongono come obiettivo finale la formazione unitaria del bambini/ fanciullo/ adolescente nei suoi aspetti di IDENTITA AUTONOMIA COMPETENZA e offrono sollecitazioni culturali, operative e sociali che si propongono di educare, istruire e formare la persona. La progettazione dei percorsi formativi, infatti, considera la persona-alunno nella sua interezza e adotta metodi di insegnamento capaci di valorizzare non solo gli aspetti cognitivi, ma anche quelli sociali, affettivi e relazionali, nella consapevolezza che l aspetto prevalente di un apprendimento efficace risiede nel coinvolgimento diretto di chi impara. SCUOLA DELL INFANZIA Fin dalla scuola dell infanzia i bambini costruiscono la loro identità, conquistano una loro autonomia e sviluppano le loro competenze interagendo con gli altri in un ambiente ricco e stimolante. La Scuola dell Infanzia ha una sua specifica identità, arricchita e potenziata in questi ultimi anni sotto il profilo culturale e pedagogico. E una istituzione educativa che accoglie i bambini dai 3 ai 5 anni, con compiti esclusivi di formazione della personalità del bambino, ordinati intorno a tre grandi polarità educative, che costituiscono le finalità della Scuola dell infanzia: MATURAZIONE DELL IDENTITA sotto il profilo corporeo ed intellettuale, promuovendo atteggiamenti di sicurezza, autostima, fiducia nelle proprie capacità, per poter vivere in maniera equilibrata e positiva i proprie stati d animo e le proprie emozioni. CONQUISTA DELL AUTONOMIA autonomia nel gestire gli spazi, i mezzi e gli strumenti, ma anche come capacità di compiere scelte autonome in contesti relazionali diversi. SVILUPPO DELLE COMPETENZE significa consolidare nel bambino le abilità sensoriali, intellettive motorie, linguistiche e sviluppare le capacità culturali e cognitive. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo d istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l apprendimento e per la costruzione dell identità degli alunni. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Il compito specifico è quello di promuovere l alfabetizzazione di base attraverso l acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura. LA SCUOLA PRIMARIA mira all acquisizione degli apprendimenti di base e si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Nella SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Le competenze sviluppate nell ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale. 10

11 ESIGENZE ED ASPETTATIVE La scuola autonoma nella ricerca di un dialogo con il suo territorio deve saper cogliere le dinamiche di una realtà così composita non potendo realizzare i propri interventi formativi indipendentemente dal contesto in cui opera. Occorre conoscere le caratteristiche geografiche, socio-economiche, culturali,individuare i conseguenti bisogni di crescita dell utenza e le domande sociali a cui dover dare risposte e orientare i propri interventi nel rispetto delle attese del territorio. Le competenze dei docenti e del personale A.T.A. dovranno pertanto essere integrate dal supporto delle famiglie e dal contributo degli Enti locali e in rete con tutte le voci che il territorio è in grado di esprimere e rappresentare. Coniugando le varie richieste relative alla domanda formativa dell utenza, in accordo con le istituzioni presenti sul territorio e nell ottica della soddisfazione delle aspettative di chi dalla scuola vuole risposte concrete,si individuano i seguenti bisogni primari: L opportunità di conseguire una preparazione culturale solida che comprenda, oltre alle competenze curricolari di base, la padronanza di una o due lingue straniere, la conoscenza di tecniche multimediali, una efficace capacità di organizzazione nello studio L attivazione, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, di corsi di recupero, di potenziamento, di attività sportive e, se possibile di laboratori creativi (musica, disegno, scienze, arte ecc..) l aiuto di un operatore dell ASL che aiuti ad affrontare tutte le problematiche legate all handicap Massimo sviluppo dell autonomia personale ed operativa, in base alle effettive potenzialità degli alunni, anche in vista di nuovi inserimenti sociali ed attività post-scolastiche. Integrazione e socializzazione attraverso l autocontrollo, la graduale acquisizione dell autonomia personale ed operativa, la conoscenza e la cura del proprio corpo, il rispetto delle cose in genere, la presa di coscienza di se e degli altri, lo sviluppo della sfera socio-affettiva in genere. Sviluppo della comunicazione interpersonale, attraverso capacità di dialogo, sviluppo della comunicazione interpersonale attraverso la capacità di dialogo, sviluppo delle capacità espressive, della capacità di interagire e di rapportarsi con gli altri. Sviluppo e miglioramento delle capacità in genere. Conoscenza e lettura della realtà attraverso analisi dell ambiente scolastico ed extra-scolastico. 11

12 A N A L I S I D E L L E R I S O R S E I N T E R N E E D E S T E R N E D E L L I S T I T U T O L evoluzione della civiltà contemporanea, il dinamico evolversi del contesto sociale ed economico in cui la scuola opera, ha ormai relegato la scuola di tipo tradizionale in un ruolo marginale asfittico. La scuola dell autonomia nasce dalla consapevolezza di questi limiti e cerca di costruire il loro superamento, rompendo l isolamento in cui si è confinata. Se fin ora, soprattutto nelle nostre realtà sociali, tutti demandavano alla scuola la crescita civile, culturale e sociale dei loro ragazzi, oggi essa si fonda sull uso privilegiato dell interazione con la contemporaneità, sia nel piano disciplinare che dei rapporti con il territorio. La scuola che progetta coerentemente la propria offerta formativa, si ridisegna e si rende permeabile al territorio per attivarlo, in un osmosi continua, tale da creare un sistema di relazioni sempre più avanzate e complesse col passare degli anni. E questo un compito gravoso, è una rivoluzione che deve coinvolgere tutti gli attori di un territorio, come risorse da far interagire. Solo così la scuola potrà rimettersi al centro dell interesse generale, che potrà offrire alle future generazioni una preparazione spendibile e che può arricchire di valori e di senso lo stesso sviluppo economico e sociale del territorio. Risorse interne Le attività proposte nel piano possono essere concretizzate solo se tutti i soggetti coinvolti quotidianamente si attivano con sistematicità e convinzione e se si crea un circolo virtuoso tra l impegno personale di ciascuno, l uso razionale degli spazi, l utilizzo appropriato degli strumenti disponibili. Presso la nostra scuola di Agropoli sono disponibili: 1. due laboratori multimediali 2. trentatré LIM, di cui quattro mobili 3. un laboratorio linguistico 4. una ricca biblioteca; 5. un laboratorio musicale 6. un laboratorio tecnico-artistico 7. un laboratorio di ceramica 8. un laboratorio scientifico 9. campo di calcetto; 10. due palestre 11. sussidi audiovisivi (TV/video e radio registratori) Presso la nostra scuola di Giungano sono disponibili: 1. un laboratorio multimediale 2. tre LIM 3. un laboratorio tecnico-artistico. 4. una palestra. Risorse esterne La programmazione dell attività scolastica nel suo insieme si arricchisce selezionando nella realtà esterna una seria di soggetti attraverso cui potenziare ed organizzare sia la normale attività didattica curricolare, sia progetti speciali dell autonomia, sia di laboratori extracurricolari. La collaborazione con alcuni di questi soggetti è indispensabile anche a livello economico; infatti solo se si riesce ad accumulare un budget adeguato si potranno attivare quei progetti speciali ed extracurriculari che la scuola offre all utenza nell interesse della stessa. Il territorio su cui agisce il nostro Istituto può contare sull apporto professionale e / o economico dei seguenti soggetti sociali ed istituzionali con i quali è già avviato un rapporto ottimale: Comune di Agropoli Comune di Giungano Amm.ne Provinciale Regione Parrocchia Madonna delle Grazie, del S. Cuore di Gesù e dei protettori della Città, i Santi Apostoli Pietro e Paolo; A. S.L. Salerno n 3 Lega navale Guardia Costiera Arma dei Carabinieri Pro loco Associazioni di volontariato 12

13 P I A N O D E L L E A T T I V I T A A N N U A L I L ACCADEMIA La nostra scuola, luogo di incontro e di crescita di persone (insegnanti e allievi) intende realizzare, attraverso processi di insegnamento-apprendimento L Accademia Scolastica creando nuove alleanze fra Scienze, Storia, Discipline Umanistiche, Teatro, Arte, Tecnologie e Attività Sportive. FUTURO OGGI ALLA SCUOLA DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA PROGETTUALITA Scuola dell infanzia ACCADEMIA Centro Sportiivo Scollastiico ALLA SCUOLA PRIMARIA PER IMPARARE A CRESCERE IMPARARE DIVERTENDOSI QUALITA D AULA 13

14 A M P L I A M E N T O D E L L O F F E R T A F O R M A T I V A L ACCADEMIA Le attività realizzate lo scorso anno scolastico hanno tutte raggiunto gli obiettivi proposti ossia l arricchimento del bagaglio culturale degli studenti, una maggiore formazione umana e sociale ed una forte produzione di materiali didattici. La maggior parte dei progetti ha prodotto materiale esplicativo e di sintesi ultima a testimonianza del lavoro svolto. Ci si riferisce alle mostre promosse, ai manufatti artigianali, alle rappresentazioni teatrali, al giornalino d Istituto, al libro pubblicato sulla storia locale e ad iniziative ulteriori. I docenti con particolare impegno e dedizione, hanno garantito la buona riuscita di tante iniziative. Tutte le attività sono state seguite dagli alunni con entusiasmo, segno evidente che ogni forma di apprendimento, può avvenire anche fuori dai banchi, se si stabiliscono semplici regole e si offrono gli strumenti per giungere ad un corretto e autonomo approccio con la cultura e il sapere. La buona riuscita di un progetto è dipesa anche dal lavoro svolto più o meno in sinergia da tutte le componenti della scuola. Si fa riferimento al ruolo essenziale dei collaboratori scolastici che, soprattutto in queste circostanze, sono chiamati ad assicurare un servizio d ordine efficiente e funzionale. Alla luce di questi positivi risultati e sulla linea delle finalità e degli obiettivi prefissati, in relazione alle concrete esigenze riscontrate, alle risorse umane e materiali disponibili, l istituto comprensivo G. Rossi Vairo svolgerà anche nel corso di questo nuovo anno scolastico le attività formative extracurricolari. Il piano dell offerta formativa della scuola è stato corredato da numerosi progetti presentati dai docenti della scuola, a completamento e integrazione dei percorsi formativi. Ciascun docente, responsabile del progetto, ha provveduto a compilare una scheda sintetica di presentazione, entrando nel merito delle finalità, degli obiettivi, della metodologia, indicando i destinatari del percorso, gli strumenti e le risorse necessarie, prevedendo il totale delle ore utili all espletamento del percorso ipotizzato e una possibile e orientativa calendarizzazione Le attività extra curricolari hanno durata annuale o pluriennale OBIETTIVI: Ampliare l offerta formativa del mattino Assistere gli alunni nell'acquisizione di un metodo di studio Creare un ambiente scolastico dove gli alunni trascorrano il tempo volentieri Dare ai docenti la possibilità di disporre di uno spazio organizzato entro cui proporre iniziative di approfondimento disciplinare. DESTINATARI: tutti gli alunni che ne fanno richiesta. Le attività si svolgono nel pomeriggio. I progetti extra curriculari sono parte integrante del POF e rappresentano un intensa attività collaborativa tra docenti ed alunni e valorizzano al meglio le risorse messe a disposizione dall autonomia scolastica e dal territorio; i docenti sono retribuiti con compensi del fondo d Istituto. Tutti i progetti sono articolati in modo da offrire un approccio trasversale agli ambiti disciplinari propri del curricolo e offrire un valido contributo sul piano pedagogico didattico, su quello organizzativo collaborativo, nonché finanziario. Ogni Progetto è stato pensato, elaborato e realizzato da apposite commissioni coordinate da un docente referente, incaricato di organizzare opportuni aggiornamenti finalizzati all'arricchimento dell'offerta Formativa. Lo strumento previsto per verificare e valutare la positiva realizzazione dei Progetti è il MONITORAGGIO. 14

15 IL PIACERE DI CRESCERE INSIEME ALLA SCUOLA DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA PROGETTUALITA -SCUOLA DELL INFANZIA ALLA SCUOLA DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA PROGETTUALITA' PROGETTO ACCOGLIENZA SCOPRO LA SCUOLA PROGETTO STAGIONI PROGETTO BIBLIOTECA TANTO PIACERE, SIGNORA BIBLIOTECA! PROGETTO MANIPOLAZIONE CERAMICA A SCUOLA PROGETTO MUSICA FACCIAMO MUSICA INSIEME PROGETTO COLORI UN MONDO DI COLORI PROGETTO CONTINUITA FAVOLE INSIEME PROGETTO TEATRO BAMBINI IN SCENA PROGETTO PSICOMOTRICITA GIOCO DUNQUE SONO La progettualità pone in primo piano lo specifico dell attività didattica: centrare l azione formativa sulla persona alunno. La programmazione di questo anno pone l esigenza di mirare al successo formativo attraverso l esaltazione della peculiarità di ogni alunno, condizione essenziale e indispensabile per garantire un percorso che lo porti a scoprire le sue reali possibilità e, successivamente, a definire il progetto sociale di sé. Per dare concretezza a tale ipotesi si definiscono gli specifici dell azione didattica intesi come elementi sensibili caratterizzanti tutta la nostra offerta formativa. Significa dunque centrare i percorsi sull alunno equivalendo a riconoscere che ogni alunno è un soggetto a sé necessariamente diverso dall altro. Ne consegue che il concetto di diversità è un tratto fondamentale e positivo dell individuo. Presupposto della proposta sono le conoscenze di base dell allievo, la sua capacità di riflettere e approfondire traducendo in abilità e competenze le informazioni e gli stimoli indotti. Esse consentono di riproporre la centralità dell alunno nel percorso formativo consentendo di valorizzare la propria individualità e i suoi vissuti come requisiti di base per costruire un ipotesi formativa che gli consenta di compiere scelte funzionali al ruolo che intende assumere. Considerato, inoltre, che il modello socio-culturale di riferimento e i sistemi simbolici che definiscono l individualità dell alunno traggono dalle influenze ambientali e familiari, gli elementi portanti delle esperienze che egli compie in tutto l arco evolutivo, si ritiene che la proposta debba avere come ipotesi di riferimento tutto il contesto nel quale egli si identifica. Pertanto ipotesi finale del percorso formativo previsto per il corrente anno scolastico sarà: alla scuola del territorio attraverso la progettualità. 15

16 PROGETTO ACCOGLIENZA Scopro la Scuola La continuità orizzontale si occupa sia delle risorse all interno alla scuola, che di quelle territoriali esterne (nello specifico tutte le agenzie extrascolastiche che possono contribuire alla formazione del bambino). Risulta fondamentale la continuità con la famiglia: la scuola dell infanzia deve porre al centro del progetto educativo i bambini, attivando e concordando con le famiglie stesse, obiettivi condivisi e collaborazioni per contribuire a una positiva continuità di crescita. A tal proposito, con il progetto scopro la scuola si prevede il coinvolgimento della famiglia prima della messa in opera per uno scambio di informazioni che consentono di conoscere gli aspetti dello sviluppo motorio, cognitivo e affettivo/relazionale del bambino fino a quel momento. Successivamente, a inserimento avvenuto si incontrano nuovamente i genitori di tutti i bambini frequentanti, non solo quindi dei neoiscritti, per presentare dettagliatamente e nello specifico: i progetti, il piano delle attività, la programmazione educativa e didattica,... Tutto ciò ha lo scopo di responsabilizzare la famiglia nel percorso di apprendimento del bambino, divenendo per la scuola, un indispensabile occasione di supporto e di collaborazione. Infatti il rapporto con i genitori è un elemento fondamentale che arricchisce l identità della scuola. PROGETTO STAGIONI PRIMA UNITÀ DIDATTICA: LE ESPERIENZE DELL AUTUNNO SECONDA UNITÀ DIDATTICA: LE ESPERIENZE DELL INVERNO TERZA UNITÀ DIDATTICA: LE ESPERIENZE DELLA PRIMAVERA QUARTA UNITÀ DIDATTICA: LE ESPERIENZE DELL ESTATE PROGETTO BIBLIOTECA : Tanto piacere, signora Biblioteca! Leggere un libro, significa immergere la propria fantasia in un altra dimensione. Molto personale. Farsi leggere un libro significa dare vita ad un piccolo spazio in cui chi legge e chi ascolta condividono uno stesso piacere. Il piacere dei libri è qualche cosa che non si origina da sé. I bambini devono essere aiutati a scoprire quello che i diversi libri hanno da offrire. Il libro diventa quindi, un dolce compagno di viaggio che accompagna il bambino nel suo percorso di crescita. I libri che gli adulti, genitori e insegnanti, leggono insieme ai bambini costituiscono le fondamenta dell interesse necessario all apprendimento e al piacere della lettura. Il senso di questo progetto ha le radici nel profondo convincimento dell immenso valore e delle smisurate potenzialità che possiedono i libri. Oggetti da creare, guardare, leggere e farsi leggere. Oggetti da usare e per sognare. PROGETTO MANIPOLAZIONE: Ceramica a scuola Il corso di ceramica per bambini comincia come un gioco in cui la manipolazione serve per conoscere l'argilla e le sue caratteristiche principali (plasticità, malleabilità, duttilità). Successivamente s introducono le regole del gioco "fare ceramica" per scoprire le infinite possibilità combinatorie, espressive e ludiche dell'argilla. Il bambino può così cercare e trovare una "propria manipolazione": non è importante il lavoro finito ma il percorso verso la conoscenza. PROGETTO MUSICA : Facciamo musica insieme Il momento del passaggio, da una situazione protetta e accogliente quale quella della famiglia, ad una situazione diversa e più complessa quale quella della Scuola dell infanzia, può presentare per i bambini più piccoli un disagio da affrontare. I bambini arrivando alla scuola dell Infanzia dovrebbero trovare un ambiente famigliare e conosciuto in modo da fronteggiare al meglio la nuova situazione. E in quest ottica che è nato il progetto. Nell affrontare la progettazione del momento di continuità come momento di arricchimento motorio/musicale per il gruppo di bambini di 3/4/5 anni, vogliamo considerare il movimento come linguaggio del corpo che riscopre gli spazi, i ritmi e la gioia di muoversi con la musica. Le gestualità del manipolare, del camminare, del correre, del saltare, ecc. si fondono riscoprendo e sviluppando la teatralità della gestualità quotidiana. Il suono è definibile come vibrazione, in altre parole dove c è un oggetto che si muove li c è il suono. Il suono va dunque inteso come materia che vibra ed è sempre percepito dagli esseri umani come qualcosa di reale. E in questa dimensione di concreta vitalità che il suono assume la sua valenza pedagogica: nel bambino il suono si presta come mediatore della comprensione. Quando si ascolta la musica si è stimolati a muoversi, fin dalla prima infanzia il suono accompagna il movimento. Ogni forma e stile musicale può avere un significativo livello di traduzione motoria perché le strutture ritmiche e melodiche sono una continua suggestione di movimento, inoltre il suono è di per sé movimento e la motricità non fa altro che evidenziare questa parte essenziale della musica. 16

17 PROGETTO COLORI : UN MONDO DI COLORI Il progetto educativo della scuola dell infanzia per l anno scolastico 2013/2014 viene sviluppato intorno all ampio e importante tema del colore. Le insegnanti ritengono fondamentale favorire la realizzazione di percorsi didattici sull utilizzo del colore, poiché questo rappresenta un importante indice di maturazione del bambino, soprattutto per quanto riguarda il suo sviluppo socio-affettivo. I disegni e l uso del colore che in essi si compie segnalano i pensieri, le storie, le elaborazioni che i bambini si raccontano e che vorrebbero raccontare anche ad altri. Le immagini grafiche dei bambini sono pensieri disegnati che richiedono all adulto di mettersi in ascolto. Il progetto educativo è, inoltre, ideato sulla base degli obiettivi istituzionali e i traguardi per lo sviluppo delle competenze nella scuola dell infanzia (Orientamenti, 1991 Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia, 2007). Il progetto educativo annuale, pertanto, sarà concretizzato in percorsi didattici e scelte educative che tengano conto del principio di unitarietà del curricolo per la scuola dell infanzia articolato in tutti i campi d esperienza previsti, nonché del principio di gradualità e flessibilità rispetto alle variabilità individuali dei bambini. Si intendono valorizzare il gioco, l esperienza, la ricerca, la relazione educativa. L osservazione costituirà lo strumento principale per le insegnanti per monitorare il processo educativo, valutarlo e documentarlo. PROGETTO CONTINUITÀ : FAVOLE INSIEME Le motivazioni della realizzazione del progetto continuità sono diverse e di diversa origine. Prima fra tutte la necessità di un collegamento fra i due livelli di scuola, per facilitare e rendere meno traumatico possibile il passaggio da un livello all altro di scuola, attraverso percorsi didattico-pedagogico, esperienziali, continuativi e sistematici. I bambini coinvolti saranno stimolati a conoscersi, esprimersi, collaborare giocando e lavorando insieme. L esperienza è scaturita da un problema che accomuna tantissimi bambini:la difficoltà di passaggio da una scuola all altra, la non conoscenza dei nuovi ambienti, la paura nell affrontare il cambiamento. Si intende con tale progetto valorizzare la continuità dell esperienza in un percorso scolastico privo di fratture o/e difficoltà di inserimento e quindi il superamento del frazionamento scolastico in cui ogni segmento opera in modo distaccato dagli altri. PROGETTO TEATRO: BAMBINI IN SCENA Il progetto intende creare un ambiente educativo dove il bambino diventi il vero attore per vivere il corpo insieme alla mente, dove possa coltivare le principali attività motorie da sempre legate alla sua esuberanza (correre saltare strisciare ), esprimendo in modo personale e gioioso la sua motricità. Il percorso, mira, soprattutto, a trasformare la scuola in uno spazio di vita nel quale il bambino si senta libero di esprimersi nelle molteplicità delle sue intelligenze e dei suoi linguaggi. Emerge in tal modo un idea di persona come sistema integrato, alla cui formazione e al cui equilibrio concorrono la componente percettivo -motoria, quella logico razionale e quella affettivo sociale. (da Il Documento del Saperi ). Le Raccomandazioni per l attuazione delle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative suggeriscono ampiamente l impiego della drammatizzazione da parte dei bambini in tutti i campi d esperienza. Le abilità corporee, e linguistiche trovano nelle attività drammatico - teatrali la strategia ideale di esercizio e di sviluppo in quanto presentano tutti i vantaggi della situazione comunicativa simulata, e quindi libera dall impulsività e dall emotività del reale, ma anche tutti i vantaggi di una situazione di grande interesse e coinvolgimento ludico. Partendo dalla consapevolezza che i bambini hanno un forte bisogno di esplorare e conoscere il mondo attraverso il corpo e il movimento, si è pensato di associare gli innumerevoli vantaggi delle attività drammatico teatrali all educazione alla convivenza civile. Il filo conduttore sarà l apprendimento dei diritti dei bambini così come previsto dalla Dichiarazione dei diritti dei bambini del

18 PROGETTO PSICOMOTRICITÀ: GIOCO DUNQUE SONO L educazione psicomotoria è quell insieme di esperienze motorie spazio temporali e cognitive finalizzate alla conoscenza ed identificazione di sé e dell ambiente. Il movimento rappresenta per il bambino "nutrimento" naturale per la sua crescita e il suo sviluppo. Il bambino "pensa", conosce, scopre, sperimenti attraverso il fare. La psicomotricità non va confusa con la "ginnastica", lo sport, ma un modo per utilizzare il movimento in modo funzionale allo sviluppo degli apprendimenti del bambino. Per fare la Psicomotricità il docente non deve essere un "esperto" di ginnastica. Basta saper organizzare l'attività di movimento, finalizzandola al raggiungimento di un obiettivo educativo didattico Duprè per primo ha dato un concetto di psicomotricità definendola come l espressione in cui si trova uno stretto legame tra sviluppo della motricità, dell intelligenza e dell affettività. La psicomotricità è non solo la capacità di rapportarsi e ascoltare l altro, ma di rispettarlo nella sua globalità, che è fatta di comportamenti e di atteggiamenti che dipendono dal suo modo di essere e dall ambiente in cui vive. E di fondamentale importanza non sostituirsi a loro, ma lasciarli sperimentare, verificare, conoscere e conoscersi. Agire in modo educativo, rispettoso del bambino con mentalità psicomotoria è metterlo in una situazione di apprendimento e di verifica seguendo un progetto che lo coinvolga globalmente e che lo stimoli a sperimentare e ad esplorare. La psicomotricità assumerà il suo valore educativo se l insegnante saprà proporre al momento giusto, insegnare senza reprimere lasciando al bambino il tempo e lo spazio d imparare. PROGETTO FESTA: UN MONDO DI FESTE Le ricorrenze del nostro calendario sono momenti legati al mondo affettivo di ogni bambino, per questo ogni anno nella scuola dell infanzia vengono organizzate delle feste che vedono coinvolti bambini, insegnanti, genitori e nonni. Le feste offrono al bambino l opportunità di vivere avvenimenti legati alle tradizioni, di scoprire il senso dei simboli più significativi della nostra cultura e rendono possibili esperienze trasversali ai vari campi di esperienza. La nostra scuola vuole così rendere partecipe al progetto scolastico tutte quelle figure familiari e affettivamente legate al bambino consolidando sempre più il rapporto tra scuola e famiglia. CALENDARIO DELLE FESTE NELLA SCUOLA: OTTOBRE: FESTA DEI NONNI; DICEMBRE: NATALE; FEBBRAIO: FESTA DI CARNEVALE; MARZO: FESTA DEL PAPA ; APRILE: PASQUA; MAGGIO: FESTA DELLA MAMMA. La programmazione e i progetti della Scuola dell Infanzia saranno disponibili, per una consultazione approfondita e dettagliata, negli allegati al POF. 18

19 ALLA SCUOLA PRIMARIA PER IMPARARE A CRESCERE ALLA SCUOLA PRIMARIA PER IMPARARE A CRESCERE PROGETTO CONTINUITA : FAVOLE INSIEME SCHOOL SHARING Una ricerca azione per educare al ben-essere CRESCERE FELIX PROGETTO CONTINUITA FAVOLE INSIEME : Progetto realizzato con la scuola dell infanzia (vedi allegati) PROGETTO SCHOOL SHARING: Laboratorio di ricerca-azione. Un indagine territoriale per la costruzione di competenze interculturali di insegnanti e allievi. ( progetto patrocinato dal Polo Qualità di Napoli, in collaborazione con l Università degli Studi Suor Orsola Benincasa ) OBIETTIVI: o o Costruire rappresentazioni condivise del benessere per diffondere comportamenti responsabili verso sé stessi e gli altri. L intervento vuole sollecitare una possibile trasformazione della postura, della mentalità, dei comportamenti e degli atteggiamenti degli alunni in merito alla questione del benessere, categoria complessa che si pone trasversalmente a diversi ambiti della vita quotidiana, dalla salute alle relazioni interpersonali Contribuire ai processi di innovazione nei contesti scolastici e intercettare alcuni obiettivi strategici dell Unione Europea METODOLOGIA: ll progetto adotta il metodo della Ricerca-Azione-Partecipativa (R-A-P) che fa propri i valori della democrazia e della partecipazione, traducendoli in una prassi di ricerca. In questo approccio si valorizza la dimensione della partecipazione e il ricercatore da esperto esterno o interno diventa un facilitatore di quei processi di partecipazione e cambiamento tesi a produrre nei partecipanti trasformazione, autosviluppo e autoconsapevolezza. Questo tipo di metodologia si delinea come processo di cambiamento e si caratterizza come pratica riflessiva di trasformazione, nella quale e grazie alla quale i partecipanti riflettono insieme sulle conoscenze, sugli schemi e sulle prospettive di significato adottate per interpretare la realtà. L obiettivo di una R-A-P è quello di modificare una situazione attraverso le conoscenze acquisite mediante la ricerca. DESTINATARI: alunni della classe quinta della scuola Primaria. 19

20 PROGETTO REGIONALE Crescere felix ( classe III scuola primaria) Interventi per la prevenzione e riduzione della Obesità del Bambino e dell Adolescente. Partner: seconda Università di Napoli, Università di Napoli Federico II, Università Partenope, Santobono Pausillipon Finalità del progetto Promuovere e consolidare stili di vita e di alimentazione salutari in tutta la fascia dell'infanzia e dell'adolescenza sull'intero territorio della Regione Campania. Valorizzare in un network regionale unificato le competenze d'eccellenza in tema di alimentazione ed obesità infantile. Il Piano Regionale prevede la promozione delle abitudini alimentari mediterranee e la diffusione delle attività di educazione alla salute. Un piano che veda insegnanti e famiglie al centro di percorsi educativi specifici che valorizzano il momento della refezione scolastica, favoriscono l incremento delle verifiche nelle mense e delle tabelle dietetiche, e sostengono il valore dell attività fisica sin dalle età più precoci. Prevista anche la presa in carico, nel percorso clinicoassistenziale, del bambino/adolescente sovrappeso/obeso. Per raggiungere tali scopi si è concordato tra Assessorato alla Sanità della Regione Campania e Ufficio Scolastico Regionale la necessità di interagire con azioni che prevedono formazione/aggiornamento agli insegnanti, laboratori didattico-creativi per gli alunni, laboratori formativi-informativi per i genitori. Per Crescere Felix docenti scolastici ed operatori Asl hanno costituito un alleanza educativa con i genitori. Tutti insieme, ognuno per il proprio ruolo, si impegnano a mettere in atto una serie di azioni mirate a contrastare in maniere seria ed organica il nemico obesità. Nel patto di corresponsabilità la scuola si impegna a: - promuovere una corretta alimentazione individuando i cibi adeguati - insegnare agli alunni ad apprezzare merende alternative abituandoli all uso del miele, marmellate, panini, ecc. - garantire ai ragazzi tempo adeguato per consumare la merenda - assicurare un adeguato svolgimento dell attività fisica. La famiglia si impegna a: - considerare la prima colazione un pasto di fondamentale importanza - consumare la prima colazione con calma e in compagnia - offrire ai ragazzi alimenti vari per non rendere la prima colazione una atto monotono - stimolare e favorire momenti di attività fisica riducendo la sedentarietà- L Asl si impegna a: - trasmettere a docenti e genitori nozioni sulla corretta alimentazione al fine di modificare comportamenti errati; - somministrare un questionario ai genitori e alunni per conoscere le loro abitudini alimentari - educare al consumo consapevole degli alimenti e sui modi di leggere correttamente le etichette - provvedere alla formazione dei docenti e fornire indicazioni ai genitori sul rapporto fra attività fisica e salute. La prof.ssa Ketty Volpe è stata individuata referente del progetto per l Ufficio Scolastico Regionale, mentre per la conduzione locale del piano è stato costituito un Gruppo Interdisciplinare dell Azienda Sanitaria (Gias), che raccoglie le diverse competenze necessarie (Epidemiologia, Educazione alla Salute, Sian, Uomi, Medicina Sportiva, ecc.). 20

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