anno scolastico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "anno scolastico 2010-2011"

Transcript

1 Attività c colari, pluridisciplinari e aggiuntive Sintesi del Piano dell Offerta Formativa Scuola Attività Secondaria curricolari, di pluridisciplinari I Grado Giovanni e aggiuntive XXIII Scuola Secondaria anno scolastico di I Grado 2009 Giovanni XXIII anno scolastico L unione planetaria è l esigenza razionale minima di un mondo ristretto e interdipendente. Tale unione ha bisogno di una coscienza e di un sentimento di reciproca appartenenza che ci leghi alla nostra Terra considerata come prima e ultima Patria. ( ) Così, dobbiamo imparare a esserci sul pianeta. Imparare a esserci significa: imparare a vivere, a condividere, a comunicare, a essere in comunione ( ) anche in quanto umani del pianeta Terra. Non dobbiamo più essere solo di una cultura, ma anche essere terrestri. Dobbiamo impegnarci non a dominare, ma a prenderci cura, migliorare, comprendere. Dobbiamo inscrivere in noi - la coscienza antropologica, che riconosce la nostra unità nella nostra diversità; - la coscienza ecologica, ossia la coscienza di abitare, con tutti gli esseri mortali, una stessa sfera vivente (biosfera). Il conoscere il nostro legame consustanziale con la biosfera ci porta ad abbandonare il sogno prometeico del dominio dell universo per alimentare, al contrario, l aspirazione alla convivialità sulla terra; - la coscienza civica terrestre, ossia la coscienza della responsabilità e della solidarietà per i figli della Terra; - la coscienza dialogica, che nasce dall esercizio complesso del pensiero e che ci permette nel contempo di criticarci fra noi, di autocriticarci e di comprenderci gli uni gli altri. (Edgar Morin, I sette saperi necessari all educazione del futuro, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2001) 1

2 PROGETTO POF 2010/2011 Percorso di educazione ambientale Differenziamoci: diventiamo cittadini della Terra! PREMESSA L educazione ambientale, secondo la Circolare ministeriale del 17/04/96, viene definita come un educazione che promuove atteggiamenti e comportamenti consapevoli e responsabili verso l ambiente e non riguarda soltanto gli individui in formazione ma tutto il mondo adulto. Essa, pertanto, non si deve limitare al semplice studio della natura, ma deve sviluppare la conoscenza dell ambiente inteso come sistema complesso di interazioni storiche, geografiche, economiche, scientifiche e sociali. L educazione ambientale, considerata in questo senso, si ritiene necessaria per formare dei cittadini operatori di uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere le possibilità delle future generazioni e per far fronte ai bisogni che a loro si presenteranno. Lo sviluppo moderno finalizzato ad una crescita quantitativa infinita non ha tenuto presente i vincoli ecologici, vale a dire la disponibilità limitata di materie prime, di energie e di spazio. Al contrario, una massa sempre crescente di sostanze inquinanti (solide, liquide, gassose e radioattive) è andata a saturare la tollerabilità, dell ambiente e della salute umana. Tutto questo ha determinato la crescita delle disuguaglianze nella nostra società (da un indagine dell ONU, il 20% della popolazione mondiale possiede l 80% della ricchezza) e problemi macroscopici quali il consumo di energia e di acqua, l impoverimento del suolo, l inquinamento atmosferico con i conseguenti mutamenti climatici, lo smaltimento dei rifiuti. Dunque una sfida enorme ci aspetta: imparare a regolare il nostro rapporto con l ambiente, a utilizzare in modo oculato le risorse a disposizione tentando di conciliare le nostre scelte e gli stili di vita con il futuro stesso del pianeta. Nel nostro piccolo noi come possiamo agire, cosa possiamo fare? La scuola, in quanto istituzione aperta al territorio, deve contribuire insieme alle altre agenzie sparse sul territorio, alla nascita di una coscienza ecologica che si basi su nuovi comportamenti e nuovi stili di vita. MOTIVAZIONI Nessuna iniziativa in difesa della natura può avere successo se non è sostenuta dalla presa di coscienza dei problemi ambientali e dalla responsabilizzazione individuale. E necessario far conoscere tali problemi agli alunni, augurandosi di incidere sulla loro mentalità, sul loro comportamento e persino sulle loro famiglie. Lo studio dell ambiente finalizzato alla costruzione della propria identità culturale, sociale, storica, permette agli alunni di comprendere che essere cittadini consapevoli, autonomi, responsabili e critici, comporta: la conoscenza del territorio; l utilizzazione delle testimonianze del passato; la consapevolezza dei cambiamenti; il coinvolgimento nella gestione del territorio; 2

3 la progettazione dello scenario futuro. L educazione ambientale consente non solo la costruzione di saperi di tipo specifico, ma anche la previsione di raccordi trasversali in grado di: favorire l apprendimento critico; promuovere l impulso alla ricerca; formare lo spirito scientifico che si identifica con: a) la capacità di porre problemi; b) la capacità di trovare soluzioni; c) la capacità di ricavare insegnamenti dagli errori. In tal modo gli alunni verranno guidati a collocare i contenuti su due coordinate: verticale, quando l indagine è condotta su un particolare nucleo disciplinare; orizzontale, quando l indagine si sposta trasversalmente sulle mappe di tutti i possibili collegamenti. FINALITA Favorire la creazione di un legame fra i ragazzi e il loro territorio Promuovere una cultura del cambiamento attraverso la diffusione di metodi e strumenti per l analisi della realtà vicina e di quella lontana, sempre più complessa e globale Acquisire la consapevolezza della complessità della problematica ambientale e di come esistano punti di vista diversi e, a volte, contrastanti. Sviluppare capacità critiche e propositive Favorire la responsabilizzazione individuale dei ragazzi nei confronti della gestione delle risorse e dei consumi Conferire la capacità di legare la sfera locale a fenomeni ambientali di portata globale. Facilitare la comprensione degli effetti che hanno i nostri stili di vita sull ambiente per intervenire positivamente sui comportamenti individuali o di gruppo. OBIETTIVI EDUCATIVI Educare al rispetto dell ambiente Sensibilizzare al problema dell inquinamento in generale Far maturare un atteggiamento più responsabile nei confronti degli inutili sprechi Far sviluppare la capacità di saper scegliere i prodotti che rispecchiano meglio l ambiente e l uomo Far capire l importanza di cambiare alcune abitudini della vita quotidiana di ciascuno Far recuperare il rapporto tra noi e gli oggetti che usiamo Stimolare un rapporto creativo e responsabile con le cose 3

4 OBIETTIVI COGNITIVI Individuare, a grandi linee, i legami che intercorrono tra uomo, ambiente e tecnica, dalla preistoria fino ai nostri giorni; Identificare i principali fattori d inquinamento dell ambiente; Conoscere i possibili mezzi di prevenzione dell inquinamento; Conoscere le varie fonti di energia e l impatto ecologico che ognuna di essa ha sull ambiente Avere coscienza dell esauribilità della risorsa acqua e della necessità dell uso razionale della stessa OBIETTIVI FORMATIVI AUTONOMIA Acquisire una progressiva consapevolezza del sé e la fiducia nelle risorse personali. Portare a termine adeguatamente, in relazione alle personali capacità, un impegno assunto. PARTECIPAZIONE COOPERAZIONE Conoscere e comprendere la realtà circostante. Conoscere le risorse che il territorio offre e l utilizzo che l uomo ne fa. Riflettere sui diversi modi di affrontare un esperienza. Lavorare in gruppo apportando contributi personali attivi. CONVIVENZA DEMOCRATICA Riconoscere l altro come soggetto con pari dignità. Fare acquisire la conoscenza delle regole e delle norme della vita sociale. Riconoscere l ambiente come luogo da fruire, da rispettare, proteggere e amare. Esercitare la padronanza di strumenti di comunicazione per indagare su fenomeni e situazioni contingenti e riflessi. Potenziare la creatività come pensiero autonomo divergente. 4

5 OBIETTIVI DISCIPLINARI LINGUA ITALIANA Leggere e comprendere testi di vario genere. Saper osservare e descrivere. Ricercare favole, racconti della tradizione orale, miti, leggende. Saper stilare relazioni, lettere. poesie, racconti, fiabe ecc.. Sviluppare sentimenti di attenzione per l ambiente. STORIA Saper consultare le fonti. Conoscere la nascita e lo sviluppo degli insediamenti umani. Saper costruire un archivio. GEOGRAFIA Saper individuare gli aspetti geografici caratteristici. Saper analizzare il paesaggio. LINGUE STRANIERE (INGLESE, FRANCESE) Leggere e comprendere testi di vario genere (poesie, racconti, fiabe ecc ). Stimolo all'acquisizione di vocaboli concernenti la tematica ambientale e avvicinamento alla diversa organizzazione del pensiero di cui ciascuna cultura espressione. EDUCAZIONE TECNICA Saper individuare, a grandi linee, i legami che intercorrono tra uomo, ambiente e tecnica. EDUCAZIONE ARTISTICA Saper rappresentare graficamente l ambiente che ci circonda. EDUCAZIONE MUSICALE Ascolto e analisi del repertorio musicale attinente il tema del bosco (brani di musica classica, canzoni popolari, ecc.) 5

6 SCIENZE CHIMICHE, FISICHE E NATURALI Conoscere il processo di formazione delle montagne, i vari tipi di rocce. Conoscere la flora e la fauna della montagna. Conoscere i principali fattori di inquinamento dell ambiente ed i possibili metodi di prevenzione. Conoscere la funzione delle aree protette, con particolare attenzione al Parco della Maiella. Conoscere il rapporto tra fattori fisici e biologici in un ambiente naturale. Conoscere i sistemi di adattamento dei viventi alle mutate condizioni ambientali. Acquisire capacità di osservazione e confronto. SCIENZE MATEMATICHE Saper classificare. Saper ordinare. Saper stabilire relazioni. Saper confrontare. Saper costruire e leggere grafici ecc. Saper tabulare dati. SCIENZE MOTORIE educazione iconica, corporea, gestuale, mimica; testimonianza delle peculiarità culturali delle attività fisiche all aria aperta e terreno di incontro-confronto; RELIGIONE religione, cultura e identità di un popolo; la rappresentazione ambientale nella valenza religiosa. 6

7 OBIETTIVI OPERATIVI Ascoltare e comprendere: Ordina le informazioni desunte da un dibattito, un intervista, un racconto. Osservare e comprendere: Classifica le informazioni ricevute tramite proiezioni di diapositive, film, documentari. Raccogliere le fonti: Raccoglie fonti di vario genere. Ordinare: Ordina fonti in senso cronologico. Classificare: Classifica le fonti secondo vari criteri. Collocare nel tempo: Colloca eventi su una linea del tempo. Collocare nello spazio: Colloca le informazioni nello spazio geografico di appartenenza. Leggere le carte: Legge una carta geografica fisica, politica, tematica. Porre in relazione: Pone in relazione fonti di vario genere. Pone in relazione documenti, fotografie, immagini. Pone in relazione le carte geografiche fisiche con il territorio. Pone in relazione le risorse del territorio con le attività dell uomo. Confrontare: Confronta racconto orale con fonti scritte e cartografiche. Contestualizzare: Colloca nel tempo e nello spazio grazie alle informazioni raccolte. 7

8 Attività Lettura e approfondimento di storie attinenti le tematiche del progetto Visione di materiale multimediale e non (diapositive, documentari, videocassette, film, Cdrom, ) Produzione di manifesti pubblicitari, cartelloni, ipertesti, Mostra di foto, diapositive, disegni Metodi Lezioni frontali Lavoro di gruppo Attività di ricerca Attività laboratoriali Strumenti e materiali Libri, riviste, cataloghi, opuscoli; schede didattiche operative; videocassette, musicassette, CD musicali; programmi software e CD-ROM; carte geografiche; atlanti; uscite didattiche, visite a mostre, partecipazione a manifestazioni; interviste questionari; Internet. Verifica e valutazione verifiche formali e informali finalizzate al controllo: dell acquisizione dei contenuti del consolidamento dei concetti dell efficacia del metodo di studio Feedback della progettualità, effettuato dai consigli di classe e dal collegio dei docenti, in relazione alla qualità degli obiettivi raggiunti Alunni coinvolti Tutte le classi prime, seconde, terze Docenti coinvolti: tutti Tempi Il progetto si articolerà in orario curricolare per quanto riguarda attività e lavori di gruppo con il coinvolgimento interdisciplinare, in orario extracurricolare per quanto riguarda la realizzazione di attività grafico-pittoriche, l allestimento di una mostra, la rappresentazione teatrale per una manifestazione finale. 8

9 ITINERARI DIDATTICI Esplorazione di alcuni ambienti naturali presenti nel nostro territorio Conoscere le principali caratteristiche degli ambienti naturali presenti sul nostro territorio e la loro ubicazione, evidenziando il rapporto tra fattori fisici e biologici. Conoscere i sistemi di adattamento dei viventi alle diverse condizioni ambientali. Conoscere i criteri per l identificazione delle piante: aspetto generale, forma delle foglie e dei fiori. Comprendere che la vegetazione cambia in relazione alla posizione geografica ed al clima (bosco, prateria, aree rocciose). Acquisire capacità di osservazione e confronto. Acquisire la capacità di documentare le osservazioni utilizzando strumenti assegnati dagli insegnanti. Sviluppare sentimenti di attenzione per l ambiente. Conoscenza aree protette: adozione di un ambiente Scoprire le motivazioni che inducono all istituzione di oasi e parchi naturalistici ed archeologici. Comprendere che l uomo modifica l ambiente per soddisfare i propri bisogni. Conoscere e rispettare il decalogo del visitatore dei Parchi Nazionali. Conoscere il territorio riguardante il Parco dell Alta Murgia nei suoi vari aspetti. Conoscere la grande varietà di piante ed animali presenti nell ambiente Parco. Imparare, attraverso l esercizio, ad utilizzare la vista, l olfatto e l udito per leggere la realtà circostante. Conoscere e comprendere l importanza delle catene alimentari. Individuare le conseguenze della modifiche eccessive apportate all ambiente e la necessità di proteggere le risorse non rinnovabili. Conoscere, a grandi linee, le leggi italiane per la tutela del paesaggio. Attività proposta: - adozione di un ambiente a scelta con uscite sul campo (bosco di Resega, Parco dell Alta Murgia); - partecipazione al progetto di nazionale di Legambiente: classe per l ambiente (Stop the fever) 9

10 Classi I: - Leggere e comprendere testi di vario genere, riguardanti la tematica ambientale - Saper osservare e descrivere l ambiente boschivo. - Ricercare favole, racconti della tradizione orale, miti, leggende concernenti il bosco. - Sviluppare sentimenti di attenzione per l ambiente. - adozione di un ambiente: uscite sul campo (bosco di Resega, Parco dell Alta Murgia); - partecipazione al progetto nazionale di Legambiente: classe per l ambiente (Stop the fever) - festa nazionale dell albero (21 novembre) Classi II: - Educare al rispetto dell ambiente - Sensibilizzare al problema dell inquinamento in generale - Far sviluppare la capacità di saper scegliere i prodotti che rispecchiano meglio l ambiente e l uomo - Far capire l importanza di cambiare alcune abitudini della vita quotidiana di ciascuno - Far recuperare il rapporto tra noi e gli oggetti che usiamo -Stimolare un rapporto creativo e responsabile con le cose - Far maturare un atteggiamento più responsabile nei confronti della pratica quotidiana della raccolta differenziata - Incontri con autori e/o esperti di problematiche riguardanti la raccolta differenziata Classi III: - Individuare, a grandi linee, i legami che intercorrono tra uomo, ambiente e tecnica, dalla preistoria fino ai nostri giorni; - Identificare i principali fattori d inquinamento dell ambiente; - Conoscere i possibili mezzi di prevenzione dell inquinamento; - Conoscere le varie fonti di energia e l impatto ecologico che ognuna di essa ha sull ambiente - Avere coscienza dell esauribilità della risorsa acqua e della necessità dell uso razionale della stessa - Comprendere le ragioni di uno sviluppo sostenibile - Incontri con rappresentanti di associazioni, enti, istituzioni che tutelano l ambiente (vedi conferenza del C.R.O.S.A.T sui tratturi e relativa visita guidata; - Collaborazione con enti che promuovono lo sviluppo sostenibile 10

11 PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2010/2011: Percorso di educazione ambientale Differenziamoci: diventiamo cittadini della Terra! Giornate commemorative o dedicate Le attività e gli obiettivi convergeranno verso la tematica principale 21 Novembre : festa dell albero 27 Gennaio: la giornata della memoria Marzo: la settimana della scienza e dell ambiente Aprile: la biblioteca delle meraviglie Aprile : i giochi della gioventù Maggio: la giornata dell Europa Giugno: la festa dello sport Azioni e percorsi educativi del POF riconducibili all educazione ambientale Continuità e orientamento Studio di documenti autentici, siti internet ecc. Educazione all ambiente (dossier raccolta differenziata; sviluppo sostenibile) Incontri con esperti Mostre, conferenze, seminari Rappresentazioni teatrale Progetto teatrale in lingua straniera Concorsi nazionali Programma delle visite guidate e dei viaggi di istruzione Giochi sportivi studenteschi per le classi I II III 11

12 PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2010/2011: Azioni e percorsi educativi Corsi di italiano (Progetto PON classi I) Corsi di matematica (Progetto PON classi I) Corsi di potenziamento di italiano (Progetto POF classi III) Corsi di potenziamento di matematica (Progetto POF classi III) Corso di potenziamento di lingua inglese Trinity (Progetto POF classi II; Progetto PON classi II - III) Corso di potenziamento di lingua francese DELF (Progetto POF classi II e III) Attività interdisciplinari per il Carnevale (classi I, II, III) Attività teatrali in lingua inglese (classi I) e francese (classi II) Attività di catalogazione biblioteca delle meraviglie (classi I, II, III) Attività musicali (classi I, II, III) Attività sportive (classi I, II, III) 12

13 ANNO SCOLASTICO Quadro di sintesi UDA TITOLO APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE 1 COMUNICAZIONE, LINGUE L alunno si pone in modo attivo di fronte alla E LINGUAGGI crescente quantità di informazioni, imparando a interagire con l esterno, utilizzando linguaggi diversi 2 DAL SEGNO AL PROBLEMA L alunno adopera segni e simboli per indagare con metodo cause di fenomeni problematici in contesti vari, per spiegarli, rappresentarli ed elaborare progetti di risoluzione 3 EUROPA TRA PASSATO E PRESENTE 4 PIANETA TERRA: ECOSISTEMI, RISORSE, PROBLEMI, SOLUZIONI L alunno ha consapevolezza, anche se in modo introduttivo, delle radici culturali e religiose dell Italia e dell Europa, prendendo coscienza delle dinamiche che portano all affermazione della propria identità L alunno assume atteggiamenti di curiosità e attenzione verso la realtà naturale rispettando, conservando e cercando di migliorare l ambiente e comprendendo l importanza delle regole 5 IL CORPO E L ESPERIENZA L alunno conosce il proprio corpo per superare lo smarrimento di fronte a ciò che cambia, a partire da se stesso e dalla propria esperienza (emotiva, motoria, intellettuale, ecc.) e per raggiungere un equilibrato ed armonico sviluppo della propria personalità 6 DIFFERENZIAMOCI: DIVENTIAMO CITTADINI DELLA TERRA (percorso di educazione ambientale) Educare al rispetto dell ambiente Sensibilizzare al problema dell inquinamento in generale Far maturare un atteggiamento più responsabile nei confronti degli inutili sprechi Far sviluppare la capacità di saper scegliere i prodotti che rispecchiano meglio l ambiente e l uomo Far capire l importanza di cambiare alcune abitudini della vita quotidiana di ciascuno Far recuperare il rapporto tra noi e gli oggetti che usiamo Stimolare un rapporto creativo e responsabile con le cose 7 DALL IDEA AL MANUFATTO L alunno impara sul campo a trasformare conoscenze e abilità in competenze attraverso modalità più motivanti e ricche di senso TIPOLOGIA DISCIPLINE INTERESSATE: TUTTE 13

14 8 IO, CITTADINO DEL MONDO (Educazione alla convivenza civile) L alunno prende coscienza del proprio ruolo definito e integrato nell universo che lo circonda DISCIPLINE INTERESSATE: TUTTE 14

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

"IMPARIAMO A RICICLARE"

IMPARIAMO A RICICLARE COLLEGIO ARCIVESCOVILE Castelli PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE "IMPARIAMO A RICICLARE" (progetto di durata annuale) Anno scolastico 2008/2009 Classi terze e quarte - Scuola primaria FINALITA' Il Progetto

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s.

Dettagli

Il pianeta ci nutre nutriamo il pianeta!

Il pianeta ci nutre nutriamo il pianeta! Il pianeta ci nutre nutriamo il pianeta! Scuola dell Infanzia Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline Progettazione Didattica Annuale a.s. 2014-2015 Dimensione valoriale L idea fondante del progetto

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento. Scuola primaria: Educazione fisica

Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento. Scuola primaria: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola dell infanzia: Il corpo e il movimento Scuola primaria: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Progetto Nazionale di Educazione al Patrimonio 2011-2012 Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Presentazione Sul presupposto che si conserva

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

Concorso per le scuole primarie e secondarie di I e II grado - LA SCUOLA PER EXPO 2015 -

Concorso per le scuole primarie e secondarie di I e II grado - LA SCUOLA PER EXPO 2015 - Concorso per le scuole primarie e secondarie di I e II grado - LA SCUOLA PER EXPO 2015 - Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 Milano ospiterà l Esposizione Universale dal tema Nutrire il Pianeta, Energia per

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Progetto NUOTO. Progetto. Progetto PARLAWIKI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Progetto CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO

Progetto NUOTO. Progetto. Progetto PARLAWIKI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Progetto CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO EDUCAZIONE STRADALE GEMELLAGGIO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA NUOTO XX CONCORSO LETTERARIO «POESIA A MEOLO» EDUCAZIONE ALLA SALUTE PARLAWIKI LINGUA LATINA CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

Cà Dotta Le Vie del Fumo

Cà Dotta Le Vie del Fumo Cà Dotta Le Vie del Fumo Laboratorio di didattica multimediale per la Promozione della Salute Esperienze Sensazioni Conoscenze - Emozioni L ULSS n 4 Alto Vicentino, in collaborazione con la Regione Veneto

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Francesca CAPRA Teresina MAFFIOLETTI BAIMA

Francesca CAPRA Teresina MAFFIOLETTI BAIMA I.C. CORIO SCUOLA PRIMARIA C.A.Anglesio di ROCCA CANAVESE Progetto di lettura Francesca CAPRA Teresina MAFFIOLETTI BAIMA CLASSE SECONDA PERCHè UN PROGETTO DI SPERI MENTAZI ONE Gruppo di lavoro I.N. CURRICOLO

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel.

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel. Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (R) Tel. 0831/845057- Fax:0831/846007 bric826002@istruzione.it bric826002@pec.istruzione.it

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA DI GELLO PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE. Anno scolastico 2012-2013

SCUOLA DELL INFANZIA DI GELLO PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE. Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA DELL INFANZIA DI GELLO PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE Anno scolastico 2012-2013 INSEGNANTI Clagluna Alessandra Corvitto Giovanna De Gaetanis Antonella Ficicchia Valeria Giuliani Cristina

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

Piano annuale per la Classe 4^ A

Piano annuale per la Classe 4^ A Istituto Comprensivo N.2 - Arzachena Scuola Primaria di Abbiadori Piano annuale per la Classe 4^ A ANCORA IN VIAGGIO a.s. 204/2015 Insegnanti: Depperu Anna Maria, Melino Vittorina, Peddis Giuliana, Angius

Dettagli

VALUTAZIONE AUTENTICA E APPRENDERE PER COMPETENZE

VALUTAZIONE AUTENTICA E APPRENDERE PER COMPETENZE E APPRENDERE PER COMPETENZE VALUTAZIONE INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO E APPRENDERE PER COMPETENZE VALUTAZIONE VALUTARE GLI APPRENDIMENTI: UN PERCORSO A TRE STADI SIS Torino a.a. 2006/07 1 STADIO: LA VALUTAZIONE

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 -

Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 - Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 - L esposizione universale è, per eccellenza, il luogo delle visioni del futuro. Nutrire il pianeta, Energia per la vita è l invito

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

La salute vien mangiando

La salute vien mangiando La salute vien mangiando Progetto di Arricchimento dell Offerta Formativa Curricolo Verticale di Scienze Classi II A II B Scuola Primaria L. Illuminati a. s. 2013/2014 Insegnanti Leopardi Anna F., Moffa

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli