PROVINCIA DI AREZZO EDUCARE A SCUOLA. Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine

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1 PROVINCIA DI AREZZO EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine

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3 Prefazione Educare alla legalità, educare al rispetto di sé e degli altri. Tante le azioni presenti nella nostra provincia, da parte della scuola, delle forze dell ordine e dell amministrazione provinciale stessa, per questo è stato necessario effettuare una mappatura che identificasse le iniziative esistenti, raccogliesse nuove esigenze provenienti dalle singole scuole, traducendole in unica programmazione condivisa. Interventi rivolti agli insegnanti, ai genitori e agli studenti, che affrontano il tema legalità nelle sue molteplici sfaccettature, una modalità operativa a rete che darà frutto a medio e lungo termine. Un unico tavolo, coordinato dalla Provincia Di Arezzo, di cui fanno parte Prefettura, Scuole, Forze dell ordine e Zone socio-sanitarie. Un tavolo che deve avere sempre di più la capacità di ascoltare attentamente le comunità locali, progettare azioni educative efficaci, monitorando annualmente l effettiva ricaduta territoriale. Mirella Ricci Vicepresidente e Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Arezzo EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 3

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5 Indice 1. Pr e m e s s a Sperimentazione regionale sull educazione a l l a l e g a l i t à n e l c u r r i c u l u m s c o l a s t i c o Di r e z i o n i d i d a t t i c h e Is t i t u t i c o m p r e n s i v i Sc u o l e s e c o n d a r i e d i 1 g r a d o Sc u o l e s e c o n d a r i e d i 2 g r a d o Le progettazioni che seguono costituiscono delle ipotesi di lavoro che si realizzano nelle scuole in una molteplicità di attività educative-didattiche, si concretizzano in metodologie e soluzioni organizzative innovative, a conclusione dei percorsi operativi si producono documentazioni efficaci e spesso vengono organizzate manifestazioni pubbliche per rendere visibili i risultati raggiunti. Tutto questo lavoro quotidiano della scuola finalizzato a contestualizzare gli obiettivi formativi formulati in una progettazione, naturalmente non può apparire in questa raccolta. Questa pubblicazione vuole essere un piccolo contributo per far conoscere, diffondere ed offrire spunti operativi riguardo l educazione alla legalità in atto nella nostra Provincia. EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 5

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7 1. Premessa Antonino Caponnetto, a conclusione di un intervento con gli studenti di una scuola del nord, così si esprimeva: Voi crescerete, e ve lo auguro, nel culto dei valori veri, nel culto della legalità, della solidarietà, dell amore per il prossimo, del rispetto della persona umana qualunque sia il colore della sua pelle, qualunque sia la sua razza, qualunque sia la sua religione. Questo è l augurio che vi faccio. Con tutto il cuore. Queste parole, che sono rimaste impresse nell animo dei ragazzi, ci sembrano molto significative per sottolineare lo spirito di questa pubblicazione. In qualità di referente USP di Arezzo sull educazione alla legalità ho l opportunità di conoscere ed interagire con molte realtà scolastiche della Provincia; istituzione scolastiche diverse per tipologia, appartenenza territoriale, tuttavia unite nel FAR VIVERE la legalità ai propri studenti. Dalla lettura delle progettazioni qui raccolte si evince che gli studenti sperimentano sul campo i valori democratici: rispetto, apertura, fiducia,onestà, giustizia, correttezza che mettono in pratica nella scuola educatrice alla legalità mediante esercizio e pratica di cittadinanza attiva. La scuola, infatti, luogo privilegiato di etica e conoscenze si impegna a coltivare e a far crescere sempre più tale cultura. EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 7

8 Come? Per la scuola non si tratta tanto di aderire in modo formale ai vari progetti, bensì inserire le tematiche legalità nella progettazione ordinaria dell intero Istituto, valorizzando la dimensione formativa dell educazione alla legalità che diventa trasversale ai saperi: educazione alla legalità quale snodo interdisciplinare integrato nei curricoli scolastici. Le tematiche che emergono dalla progettazioni sono molteplici, a titolo esemplificativo: La funzione delle regole nella vita scolastica e sociale I valori della democrazia e della partecipazione Conoscenza nella storia e nell attualità dei principali fenomeni di illegalità e delle azioni da mettere in atto per contrastarli Seppur nelle molteplicità delle tematiche e nella varietà delle metodologie utilizzate la finalità educativa che persegue la scuola di ogni ordine e grado è la promozione del rispetto verso l altro e della valorizzazione delle differenze di tutti e di ciascuno, in un quadro di condivisione e rispetto delle regole fondanti la comunità scolastica e la società civile. Ormai da tempo tutte le scuole della Provincia aretina, nella loro autonomia organizzativa e didattica, sono impegnate a diffondere la cultura della legalità attraverso collaborazioni con: Prefettura Forze dell Ordine Enti locali Asl Associazioni Spesso i soggetti sopra menzionati ricercando la collaborazione con la scuola avanzano una molteplicità di proposte dalle tematiche simili (anche per la legalità) che finiscono per soprapporsi; per questo è avvertita sempre più l esigenza di stipulare raccordi interistituzionali proprio per favorire un interazione sempre più fattiva scuola-territorio. Nella nostra Provincia opera il Tavolo tecnico permanente di coordinamento a cura dell Osservatorio e Commissione Provinciale per la cultura della legalità e della sicurezza, è da questo Tavolo composto dai rappresentanti della Prefettura, Questura, USP, Forze dell Ordine, Zone Socio Sanitarie, 8

9 che è nata l esigenza di monitorare le progettazioni delle scuole in tema di legalità nel corrente anno scolastico. Le progettazioni qui raccolte non sono certamente esaustive di tutte le scuole della provincia, ma quelle pervenute e qui pubblicate dimostrano che i nostri insegnanti sono convinti che educare alla legalità è la condizione indispensabile per l acquisizione di una vera CITTADINANZA ATTIVA che aspiri al bene comune. Tiziana Giovenali Referente per l educazione alla legalità USP di Arezzo EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 9

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11 2. Sperimentazione regionale sull educazione alla legalità nel curriculum scolastico La raccolta delle progettazioni inizia con quelle di cinque scuole aretine che dall anno scolastico 2007/08 con durata biennale (insieme ad altre 45 scuole della Toscana) hanno aderito ad una sperimentazione di modelli di intervento didattico sull educazione alla legalità promossa dalla Regione Toscana e dalla Direzione Generale dell Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 11

12 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA Istituto Comprensivo scuola materna, elementare e media di Civitella in Val di Chiana. NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Domenico Sarracino CLASSE/I COINVOLTA/E Tutte le classi della scuola media TITOLO DELL AZIONE DIDATTICA SICURI E AUTONOMI DA CASA A SCUOLA Famiglia, scuola e comune per la sicurezza, la responsabilità e lo sviluppo dell autonomia dei ragazzi. RISULTATI ATTESI Maggiore capacità dei ragazzi a muoversi autonomamente nel percorso da casa a scuola, sui bus scolastici, nei momenti pre e post scuola. Acquisizione di una maggiore consapevolezza delle problematiche relative alla viabilità. Acquisizione di conoscenze più adeguate in termini di educazione stradale, norme di comportamento del pedone e sviluppo di maggiore autonomia nell ambito della mobilità sostenibile. TEMPI DI SVOLGIMENTO DELL AZIONE DIDATTICA Dicembre Maggio 2009 ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Il progetto ha carattere trasversale ed interessa tutte le discipline. In particolare si può prevedere il coinvolgimento e il contributo specifico da parte di materie quali tecnologia, ed. artistica, ed. motoria, ed. civica e storia. DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE PREVISTE SICURI E AUTONOMI DA CASA A SCUOLA Famiglia, scuola e Comune per la sicurezza, la responsabilità e lo sviluppo dell autonomia dei ragazzi. Descrizione del progetto Tale progetto nasce come risposta al bisogno di educare e sensibilizzare gli alunni ai problemi legati all autonomia e alla viabilità. Il progetto non approfondisce solo i contenuti teorici ma, come è consuetudine nel 12

13 nostro Istituto, offre un esperienza di partecipazione ed assunzione di responsabilità agli alunni e si fonda sulla interazione tra genitori, scuola e comune con la collaborazione di UNICEF e delle forze dell ordine. A tal fine si cercherà di rendere l alunno soggetto attivo e consapevole, capace di partecipare in modo motivato e costruttivo alla vita della scuola e del proprio territorio. La pratica della democrazia nella nostra scuola si pone, infatti, come momento centrale del progetto e si basa sul coinvolgimento degli alunni in molteplici attività che abbiano come fine principale la partecipazione diretta e responsabile, nonché l assunzione di responsabilità da parte di ciascuno. Con questo progetto gli alunni diventano soggetti privilegiati da educare e sensibilizzare. Gli interventi didattici previsti si propongono di condurli alla riflessione sul problema della sicurezza, della viabilità e dei pericoli individuabili lungo i percorsi, al fine di sviluppare negli alunni anche la capacità di muoversi in autonomia negli spazi comunali. Tale progetto vuol promuovere la formazione degli alunni in materia di sicurezza stradale, fornendo loro un bagaglio di conoscenze che li renda consapevoli del corretto comportamento sulla strada. Tipo di attività Discussione delle problematiche in tutte le classi. Discussione sul problema della sicurezza, della viabilità, dei pericoli individuati lungo i percorsi. Elaborazione di un questionario per indagare sulle modalità di spostamento casa-scuola e sul grado di autonomia dei bambini nel percorrere tale tragitto. Somministrazione del questionario agli alunni della scuola. Rielaborazione dei dati emersi e costruzione di una mappa delle problematiche evidenziate. Discussione sulle problematiche emerse per prendere coscienza dei problemi evidenziati. Elaborazione di un documento scritto. Referendum come esperienza di democrazia e partecipazione responsabile su un tema vero. Du r a t a Le attività verranno svolte da Dicembre 2008 fino a Maggio EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 13

14 Finalità e obiettivi Finalità Pratica nell ambito della democrazia e sviluppo di una coscienza civile e democratica. Obiettivi Promuovere l assunzione di comportamenti corretti, rispettosi di sé e degli altri. Favorire la formazione di cittadini capaci di partecipare in modo attivo, responsabile ed autonomo anche nella mobilità. Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e al territorio. Sviluppare coscienza sulla necessità di norme che regolano la vita sociale. Abituare al senso critico e valorizzare le proposte positive. Promuovere nei ragazzi la capacità di sapersi gestire con sicurezza nel percorso casa-scuola, nei tempi di attesa prima dell ingresso a scuola e appena dopo l uscita. Promuovere comportamenti corretti da tenere sugli scuolabus, sui bus di linea e durante la salita e la discesa dai bus. Rendere più sicuri gli spazi circostanti la scuola anche con interventi sulla viabilità (segnaletica etc.) e con eventuale presenza di adulti che vigilano. Strumenti didattici previsti Risorse umane: - docenti Funzione strumentale e docenti di classe - Personale ATA - Esperti Risorse materiali Laboratorio d informatica Apparecchiature multimediali Audiovisivi Bacheca Materiale didattico Me t o d o l o g i e Verranno utilizzate varie metodologie che si ispirano alla progettualità, alla responsabilizzazione, all operatività, all interazione e dialogo, all utilizzo di tecniche innovative. Ruolo fondamentale sarà attribuito 14

15 alla relazione, all ascolto dei bisogni degli alunni, alla partecipazione responsabile dei ragazzi alla vita della scuola e del territorio. Soggetti coinvolti Scuola: alunni e personale scolastico Famiglia Comune di Civitella in Val di Chiana Operatori Unicef Forze dell ordine Eventualmente Associazioni di volontariato COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI DEL TERRITORIO Comune di Civitella in Val di Chiana Unicef Forze dell Ordine PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti Ricerche Elaborati grafico pittorici EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 15

16 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA Istituto Comprensivo Statale MASACCIO NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Martellini Giovanni CLASSE/I COINVOLTA/E CLASSI 3^A; 3^B, 3^C; 3^D - Alunni coinvolti n 87 TITOLO DELL AZIONE DIDATTICA LEGALITA E DIRITTI UMANI (a partire dall articolo 3 della Costituzione Italiana) RISULTATI ATTESI Saper definire il concetto di dignità umana e riconoscere i contesti dove più frequentemente è calpestata. Acquisizione dei valori che stanno alla base della convivenza civile, della consapevolezza di essere titolari di diritti e di doveri, nel rispetto degli altri e della loro dignità. Conoscenza della Costituzione. TEMPI DI SVOLGIMENTO DELL AZIONE DIDATTICA A.S. 2008/2009 da ottobre 2008 a maggio 2009 ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Lettere - Religione - Tecnologia DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE PREVISTE Co n t e n u t i : Analisi dei principi fondamentali della Costituzione (articoli 3,27, 36, 41) e degli impedimenti che ostacolano il rispetto della dignità umana. Individuazione dei ruoli e dei compiti delle persone e istituzioni preposte alla salvaguardia della dignità umana. Analisi dell ordinamento della Repubblica. Me t o d o l o g i e Lavoro di gruppo o di gruppo-classe Cooperative learning Didattica laboratoriale Inchieste Reportage 16

17 Interviste Lezioni dialogo Confronto/dibattito COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI DEL TERRITORIO Comune di San Giovanni Valdarno: Partecipazione a sedute del Consiglio Comunale Incontri con amministratori Visita del Municipio Associazioni di volontariato o culturali del territorio impegnate nella difesa dei diritti umani e della pace: Libera Valdarno Associazione Rondine - Cittadella della Pace PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti Ricerche EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 17

18 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA Istituto Tecnico Commerciale Statale Michelangelo Buonarroti NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Anselmo Grotti CLASSI COINVOLTE I C - 24 allievi - II C 22 allievi - (totale 46 allievi) TITOLO DELL AZIONE DIDATTICA Statuto e autonomia RISULTATI ATTESI Intendere il diritto come espressione del patto sociale anche nella comunità scolastica. Consentire l acquisizione di una nozione più profonda ed estesa dei diritti di cittadinanza, a partire dalla consapevolezza della reciprocità fra soggetti dotati della stessa dignità. Aiutare a comprendere come anche l organizzazione della vita nella scuola si fondi su un sistema di relazioni giuridiche. Sviluppare la consapevolezza che condizioni quali la dignità, la libertà, la democrazia non possono considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette. OBIETTIVI: Conoscere e rispettare gli altri (promuovere comportamenti centrati sul rispetto dell altro) Rispettare le istituzioni Prevenire comportamenti devianti ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Diritto ed Economia Scienza della Natura Scienza della Materia Religione DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE PREVISTE Il progetto interdisciplinare è costituito da un modulo motivazionale centrato sulla scelta responsabile e da un secondo, laboratoriale e finalizzato alla conoscenza dello statuto degli studenti e all introiezione delle norme del regolamento d istituto. 18

19 Metodologie utilizzate: Studio e riflessione sulla legislazione vigente, momenti di confronto e discussione. De s c r i z i o n e d e l l e f a s i d i r e a l i z z a z i o n e d e l p r o g e t t o/a t t i v i t à: Modulo 1: la scelta e l autonomia Visione della presentazione la scelta e l autonomia riflessione singola e di gruppo Modulo 2: Statuto degli studenti e legalità 1- analisi di Diritti e Doveri lettura di Statuto e Regolamento scolastico il patto formativo analisi delle schede sintetiche e spunti di riflessione 2-Violazioni, sanzioni e ricorsi trarre le conclusioni sul progetto svolto annotare qualche riflessione scegliere le proposte da esporre, durante l assemblea d istituto, insieme all analisi di qualche argomento trattato Fi n a l i t à: informazione e coinvolgimento: come il singolo può dare il suo contributo personale sia come singolo che quale membro della comunità scolastica, partecipando ai processi decisionali interni e rispettando diritti e doveri reciproci. PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti e Ricerche concernenti in particolare: atteggiamenti individuali corretti, scelti personalmente schede sintetiche illustrative dello statuto degli studenti proposte in merito al regolamento d istituto. EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 19

20 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA Istituto Tecnico Industriale Statale Galileo Galilei NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Anselmo Grotti CLASSI COINVOLTE Saranno coinvolte tutte le classi terminali dell Istituto; (tot. Alunni circa 120) potranno essere coinvolte 1 o 2 classi del biennio (tot. alunni circa 40) TITOLO DELL AZIONE DIDATTICA Rispettare le regole?... Conviene!!! RISULTATI ATTESI L obiettivo che l Istituto si prefigge è sensibilizzare gli alunni in merito ad alcune tematiche connesse strettamente con quella della legalità avendo come fine prioritario quello di fare comprendere che le norme non devono essere rispettate solo perché esiste una sanzione ma che le stesse evidenziano utilità intrinseche per una pacifica convivenza civile. Gli alunni dovrebbero riuscire a comprendere che dall osservanza delle regole si ricavano evidenti vantaggi. TEMPI DI SVOLGIMENTO DELL AZIONE DIDATTICA Tutto l Anno Scolastico ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Italiano, Storia, diritto e laddove presente filosofia DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE PREVISTE Le attività sottoindicate potranno essere svolte cumulativamente e/o alternativamente a seconda delle delibere degli organi collegiali competenti: a) Conferenza sul tema Uso di alcool e droga :problematiche connesse. b) Conferenza sul tema Diritto d autore e problematiche connesse con l uso di internet. c) Conferenza sul tema legge 1990/241:indicazioni pratiche per il buon cittadino. Al termine di ogni iniziativa si chiederà ai colleghi di materie letterarie di sottoporre gli alunni ad una riflessione critica scritta per comprendere quanto le tematiche esposte siano state recepite. 20

21 d) Incontro con la Polizia Scientifica perché gli alunni del corso biologico e chimico comprendano l applicabilità pratica di quanto acquisito in modo teorico. e) per alcune classi del biennio:analisi comparata di alcuni articoli della Costituzione Italiana con lo Statuto Albertino. f) spot video inerenti il titolo dell azione didattica. g) proiezione materiale audiovisivo inerente l attività con connessa riflessione in classe degli alunni coinvolti. COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI DEL TERRITORIO Si chiederà la partecipazione alle attività di organi istituzionali quali ad es. giudici del Tribunale, Polizia di Stato,Guardia di Finanza, rappresentanti dell UTG (ex Prefettura), Difensore civico comunale, al fine di potere approfondire le tematiche sopra esposte ma soprattutto di avvicinare le istituzioni agli alunni al fine di fare comprendere loro che non si tratta di soggetti antagonisti bensì di istituzioni con obiettivi simili alla comunità civile. PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti Ricerche Elaborati grafico-pittorici Video Foto EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 21

22 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA Istituto D istruzione Superiore L. Signorelli Cortona NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Vito Amedeo Cozzi Lepri CLASSI COINVOLTE Istituto Tecnico Commerciale F. Laparelli Cortona Classi III A e III B (Circa 40 alunni) TITOLO DELL AZIONE DIDATTICA CHE CITTADINO SEI? Conoscere le regole comuni del vivere insieme. RISULTATI ATTESI Maggior consapevolezza del valore di un comportamento legale anche da parte dei minori. TEMPI DI SVOLGIMENTO DELL AZIONE DIDATTICA Innalzare il livello di responsabilità sociale dei cittadini di domani. Il senso civico e di responsabilità sociale è sempre più latitante nella nostra società e, inaspettatamente nel nostro territorio. In questo scenario educare al rispetto delle regole e alla cultura della responsabilità è una necessità avvertita con forza sempre maggiore, non solo dalla scuola ma anche dalle altre Istituzioni del territorio. ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Diritto, Italiano, Trattamento testi DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE PREVISTE Proposta di un questionario anonimo elaborato insieme ai ragazzi dell Istituto superiore nelle classi terze della scuola media del territorio. Correzione del medesimo questionario da parte dei ragazzi, elaborazione e discussione dei risultati. Restituzione dell elaborazione ai ragazzi delle medie. Seminario finale con i genitori delle terze medie del territorio e la presenza delle forze dell ordine. COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI DEL TERRITORIO Scuola media Berettini Pancrazi Comune di Cortona 22

23 Arma dei Carabinieri PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti Ricerche Elaborati grafico-pittorici Video Foto CD presentazione risultati EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 23

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25 3. Direzioni Didattiche EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 25

26 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA Direzione Didattica 1 Circolo Cortona NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Carla Fierli CLASSI COINVOLTE Classe V (alunni 17) DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ REALIZZATE Progetto EDUCARE ALLA LEGALITÀ ED ALLA CONVIVENZA CIVILE Lezioni frontali, lavori di gruppo, visite guidate,letture di fiabe, storie ed articoli di giornale, visione di film, incontri con testimoni legalità, laboratori e giochi. Finalità Raggiunte - Prevenzione illegalità - Contenimento malesseri derivanti da episodi di violenza e bullismo - Potenziamento del senso di giustizia - Partecipazione attiva alla manifestazioni eventi sulla legalità ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Storia, geografia, immagine e italiano COLLABORAZIONE CON ENTI DEL TERRITORIO En t e Lo c a l e Comune Cortona Provincia Regione Forze Dell ordine Arma dei Carabinieri PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti Elaborati grafico-pittorici 26

27 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA 2 Circolo Didattico Monte Bianco NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Luciano Tripponcini CLASSI COINVOLTE Progetto Cicciottà. 2 classi quinte (primaria): 44 Progetto Caschiamoci : 22 classi della primaria e 8 sezioni infanzia: 420 Progetto La città dei bambini : le classi quarte e quinte dei plessi di Monte Bianco, La Chimera ed Orciolaia: 162 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ REALIZZATE Progetto Cicciottà È un cantiere itinerante cofinanziato dalla regione Toscana (Legge Regionale 30 luglio 1997 n. 55). Il percorso è costituito da 6 incontri di due ore ciascuno. Per acquisire la carta d identità cicciottese, documento pensato per riconoscere quanti dichiarano di volersi impegnare in prima persona per costruire un mondo più giusto e solidale, il bambino dovrà superare delle prove e dimostrare di possedere le caratteristiche giuste per essere un cittadino globale :dovrà partecipare attivamente alla vita della città lavorando, prendendo decisioni riguardanti la collettività, negoziando le proprie idee, dando priva di saper risolvere in modo non violento gli eventuali conflitti, di possedere atteggiamenti positivi di cooperazione, spirito di solidarietà e capacità di decentrare il suo punto di vista, dovrà dimostrare inoltre interesse verso i problemi ed i conflitti della sua micro-società, ma anche quelli macro-sociali. Il progetto si è concluso a fine febbraio con un convegno. Progetto Caschiamoci Riguarda l educazione stradale e coinvolge le scuole dell infanzia e gran parte delle classi della primaria. È un progetto integrato con la collaborazione del Comune di Arezzo, provincia, USP, ACI, ATAM, Polizia Municipale, ASL, Autoscuole, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri. Nasce dall esigenza di creare nei bambini, fin dalla scuola dell Infanzia, un habitus comportamentale affinché diventino persone corrette, responsabili, rispettose degli altri e delle regole della convivenza civile e democratica. Ogni classe o sezione elabora un proprio progetto inserito nella programmazione ed in base alle proprie esigenze richiede l intervento dell esperto. EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 27

28 Progetto La città dei bambini Gli alunni delle classi quarte e quinte dei plessi di Monte Bianco, Chimera ed Orciolaia saranno i piccoli Consiglieri della città di Arezzo. Il progetto iniziato, in collaborazione con il Comune, nel 1998, è molto simile a quello di altre città italiane: i piccoli consiglieri si riuniscono mensilmente per discutere temi e progetti per una città adatta ai bambini. ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Tutte COLLABORAZIONE CON ENTI DEL TERRITORIO En t e Lo c a l e Comune Provincia Regione Forze Dell ordine PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Convegno finale per il progetto Cicciottà 28

29 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA 2 Circolo Didattico Cortona Con Sede In Terontola NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Franca Biagiotti CLASSI COINVOLTE Plesso Num. Alunni Num. Alunni Classe 4 Classe 5 Pergo Terontola Centoia Montecchio DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ REALIZZATE Gli argomenti affrontati allo ZAK sono state riprese nelle classi, però a livello di conversazione in classe. Nelle classi sono stati svolti lavori paralleli in cui sono emerse le problematiche legate alla legalità (lavoro infantile, povertà; regole e comportamento relazione con i compagni e gli adulti), intesa soprattutto come vita di relazione. ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE In generale tutte, soprattutto italiano ed educazione stradale. C è il confronto soprattutto con storia. COLLABORAZIONE CON ENTI DEL TERRITORIO En t e Lo c a l e Comune Cortona Provincia Regione Associazioni del territorio Forze Dell ordine PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti: testi nei quaderni. Elaborati grafico-pittorici: disegni esposti in classe. Interventi di persone con esperienze di aiuto negli altri paesi (Tanzania). EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 29

30 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA 4 Circolo Di Arezzo - Scuola Primaria Di Pratantico NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Anna Maria Coluccio CLASSI COINVOLTE CLASSE I (16 alunni) + CLASSE II (18 alunni) + CLASSE III (14 alunni) + CLASSE IV (6 alunni) + CLASSE V (16 alunni) = 70 alunni DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ REALIZZATE Fi n a l i t à: - Attivare modalità relazionali positive nei confronti dei compagni e degli adulti - Mettere in atto comportamenti di autonomia e autocontrollo - Conoscere il proprio ambiente di vita per imparare ad attuare comportamenti di rispetto e di difesa - Stimolare i bambini a riflettere, in maniera creativa anche attraverso l uso di arti grafiche e di elaborati, sui loro diritti in particolare quelli legati alla sicurezza - Favorire lo sviluppo di una cultura della legalità e del rispetto delle regole Contenuti (Classi I E Ii): - Le figure di riferimento ( genitori, insegnanti, poliziotti ) - Conoscenza della figura e del ruolo del poliziotto - Salvaguardia e rispetto dell ambiente relativo all esperienza degli alunni (classe, scuola, giardini pubblici ) Contenuti (Classi Iii, Iv E V): - Le forze dell ordine: conoscenza delle varie istituzioni - La gerarchia e i gradi delle forze dell ordine in particolar modo della Polizia di Stato - La gestione delle emergenze - in relazione al rispetto del codice della strada - il 112 come unico numero di emergenza - La salvaguardia e il rispetto dell ambiente - Gli atti di vandalismo Me t o d o l o g i e : - Creazione di un clima positivo che favorisca la relazione e la comunicazione 30

31 - Valorizzazione dell esperienza personale. - Promozione di interventi che inducano alla problematizzazione e alla scoperta - Promozione dell impegno personale e della solidarietà sociale - Attuazione di forme di apprendimento collaborativo - Realizzazione di percorsi operativi Strumenti Didattici e Attività: - Conversazioni, discussioni e riflessioni - Uso delle diverse forme di espressione orale: brainstorming - Attività di circle-time. Riconoscimento di situazioni emotive diverse - Analisi di vissuti e confronto di esperienze di vita - Verbalizzazioni orali e scritte - Attività di tipo espressivo - creativo in forma grafico-pittorica - Cartelloni - Attività ludiche - Documentazione su testi e materiali diversi anche a carattere divulgativo (rivista Polizia Moderna, articolo di giornale riguardante atti di vandalismo, ) per approfondire le conoscenza degli argomenti trattati ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Trasversale a tutte le discipline COLLABORAZIONE CON ENTI DEL TERRITORIO Forze Dell ordine Polizia di Stato (Poliziotti di quartiere) PRODUZIONE FINALE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE Elaborati scritti Elaborati grafico-pittorici EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 31

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33 3. Istituti Comprensivi EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 33

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35 DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA Istituto Comprensivo Petrarca - Montevarchi NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Vasco Macconi CLASSI COINVOLTE Terze sc. secondaria 1 grado - n 63 alunni DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ REALIZZATE 3^ b n 24 alunni - progetto di educazione alla legalitù della provincia 3^ a-b-c n 63 alunni - incontro con i carabinieri. Tutte le classi di istituto: visione di filmati e lettura di giornali e racconti sull argomento. ELENCO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE Italiano, storia, scienze, scienze motorie COLLABORAZIONE CON ENTI DEL TERRITORIO En t e Lo c a l e Comune Montevarchi Provincia Arezzo Forze Dell ordine Arma dei Carabinieri EDUCARE ALLA legalità A SCUOLA Alcune progettazioni nelle Scuole Aretine 35

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