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1 ISTITUTO COMPRENSIVO LUCA DELLA ROBBIA APPIGNANO-MONTEFANO Piano dell Offerta Formativa A.S

2 PRIMA PARTE PREMESSA La scuola nel territorio Che cos è il Pof Mission della scuola AREE DEL P.O.F Area 1. Gestione del Piano dell offerta formativa Area 2. Continuità ed Orientamento Area 3. Intercultura Area 4. Informatica e Nuove Tecnologie IL SERVIZIO SCOLASTICO Le strutture e i servizi Gli interventi formativi e i progetti integrati La relazione scuola/famiglia Le risorse e le collaborazioni Le scuole in cifre IL CURRICOLO DI ISTITUTO Premessa Articolazione del curricolo Gli strumenti culturali e le finalità del curricolo di Istituto Lo sviluppo delle competenze del curricolo di Istituto Tabelle curricolari di obiettivi e competenze Indicazioni, criteri e contenuti per l elaborazione delle prove in uscita e di ingresso Tabelle riassuntive dei progetti di Istituto e di plesso LA RICERCA E LA PROFESSIONALITA DOCENTE Didattica e strategie di insegnamento La formazione Percorsi verso la qualità Monitoraggio e qualità dell apprendimento Documentare la scuola I TEMPI E L ORGANIZZAZIONE Il tempo scuola e la sua articolazione Flessibilità e diversificazione LE RISORSE UMANE I docenti e il personale ATA L organigramma d Istituto Il piano delle attività

3 REGOLAMENTO VIAGGI D I ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Premessa Principali riferimenti normativi in materia di viaggi di istruzione Aspetti normativi ed organizzativi SECONDA PARTE LE SCHEDE PROGETTUALI DI ISTITUTO I progetti d Istituto I progetti di plesso

4 PREMESSA LA SCUOLA NEL TERRITORIO L Istituto Comprensivo "Luca della Robbia" è composto da 6 plessi scolastici, che costituiscono il primo ciclo dell istruzione. Le azioni formative, integrate e socializzate con il territorio in cui operano le scuole di Appignano e di Montefano, prevedono una serie di iniziative volte a potenziare il raccordo scuola-extrascuola nell ottica di un sistema formativo integrato o, ancora meglio, di una comunità educante. La scuola vuole essere sempre più promotrice di azioni educative insieme ad altre agenzie culturali, sociali, politiche del territorio. I punti di raccordo con l Ente Locale e con altre agenzie di formazione riguardano: Le esigenze emergenti a causa dell immigrazione L elevata presenza di alunni con handicap o svantaggio socio-culturale La crescente sensibilizzazione degli adulti alle tematiche educative e relazionali L organizzazione del tempo libero L ampliamento dell offerta formativa La gestione delle problematiche adolescenziali. Il territorio di Appignano offre un panorama sufficientemente variegato e significativo di proposte ricreative, formative, culturali. In particolare si rileva la presenza di Biblioteche Associazioni culturali Pro-loco Punto compiti Mediateca Ludoteca Oratorio parrocchiale Scuola di musica e associazione bandistica Associazioni ecologico- naturalistiche Gruppi di volontariato Cooperative di servizio Associazioni sportive. MAV scuola comunale di ceramica Nel territorio di Montefano sono presenti varie associazioni culturali, sportive e ricreative. Ben radicata è la tradizione musicale e teatrale che attraverso il Teatro La Rondinella, dopo la recente ristrutturazione, offre vari spettacoli durante l anno. In particolare nel territorio sono presenti La parrocchia e l oratorio Centro ricreativo per ragazzi Centro Studi Biblici Pro loco Biblioteca Strutture sportive Avis Avuls

5 Importanti e stabili collaborazioni sono attivate con: Con l Università di Macerata in quanto l Istituto è sede accreditata per il TFA 2013/2014 Altre scuole della Provincia Ambito territoriale sociale n 15 (Macerata) Esperti di didattica e tecnica informatica FAI per le giornate di primavera Professionisti di psicomotricità, atletica, avvio allo sport Lettori di madrelingua Anffas di Macerata Istituto Santo Stefano di Macerata e Filottrano ASUR n 3 di Macerata e Civitanova ASUR Cingoli Parrocchia di Appignano e Montefano Veneto Banca S.C.P.A Associazione Praxis di Macerata; PARS e RONDINELLA Comuni di Appignano e Montefano Regione Marche Provincia di Macerata L Istituto Comprensivo collabora inoltre ai progetti incentrati sull educazione alla salute ed al miglioramento della qualità della vita, proposti e coordinati dagli enti preposti.

6 I.C. DELLA ROBBIA APPIGNANO Scuola dell infanzia G. Rangoni Scuola primaria Dante Alighieri Scuola Secondaria di primo grado Luca Della Robbia MONTEFANO Scuola dell'infanzia Via della Vittoria Scuola Primaria OLIMPIA Scuola Secondaria di primo grado FALCONE BORSELLINO

7 CHE COS E IL POF Il POF (Piano dell Offerta Formativa), secondo l articolo 3 del D.P.R. 275/99, è il documento fondamentale, la carta d identità della comunità scolastica, perché in esso vi sono enunciati i principi educativi ispiratori ed è esplicitata la progettazione curricolare, extracurricolare ed organizzativa adottata dalle istituzioni scolastiche autonome in risposta alle esigenze di diritto allo studio nel pieno rispetto e valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascuno ed ai bisogni formativi dell'utenza. Il nostro Istituto Scolastico si pone l obiettivo di promuovere un Offerta formativa sempre più elaborata e condivisa con le istituzioni del territorio. Il POF ha come fonti di ispirazione : gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana; i principi fondamentali enunciati dalla Direttiva del Presidente del Consiglio del 27 gennaio 1994: Principi sull'erogazione dei servizi pubblici ; il rispetto della trasparenza delle attività amministrative stabilita dalla Legge del 7 agosto 1990 n. 241; la legge n. 421 del 23 ottobre 1992 che ha dato l'avvio al processo di privatizzazione dei rapporti di lavoro e di impiego dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni; il Decreto Legge 12 maggio n. 163, convertito in legge 11/7/1995 n. 273 che fa obbligo agli enti erogatori di pubblici servizi di adottare le rispettive carte dei servizi pubblici, dandone adeguata pubblicità agli utenti; l'art. 21 della legge 59 del 15 marzo 1997 che ha dato l'avvio al processo di autonomia delle scuole ; i Decreti legislativi 31 marzo 1998 n. 80 e 29 ottobre 1998 n. 387 che hanno comportato notevoli modifiche al D. L.vo n. 29/1993, con una marcata distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa dei servizi pubblici; Il D.P.R n. 275 dell'8 marzo 1999, Regolamento recante le norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; le disposizioni contrattuali attualmente in vigore (C.C.N.L. 2003); il decreto interministeriale del 1 febbraio 2001 n. 44, concernente le istruzioni contabili sulla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche; legge 28 marzo 2003 n Delega in materia di norme generali sull'istruzione e di livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale. Il POF ha come destinatari: Le famiglie e gli studenti che attraverso la conoscenza dell offerta formativa acquisiscono la consapevolezza delle opportunità che la scuola dell'autonomia offre come continuità verticale (tra i diversi ordini di scuola) e orizzontale (tra scuole e territorio, famiglie, amministrazioni locali, Enti territoriali,..) Gli insegnanti che partecipano direttamente e consapevolmente al processo educativo e al conseguimento degli obiettivi stabiliti.

8 MISSION DELLA SCUOLA Potenziare le attività per l apprendimento dei saperi essenziali in ambito linguistico e matematico. Promuovere le eccellenze. Promuovere il successo formativo di tutti Promuovere il saper essere nella società globale: interculturalità, apertura alla diversità, accoglienza, il confronto, la positività, la costruzione della pace. o Incentivare le attività sportive finalizzate al benessere fisico, psico-fisico, sociale Innovare la didattica attraverso l utilizzo delle nuove tecnologie e la ricerca-azione Sostenere la genitorialità Favorire lo sviluppo armonico della personalità

9 AREE DEL POF AREA 1. GESTIONE DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Funzioni strumentali. POF, curricolo, progetti: TROTTA VITTORIA Autoanalisi e qualità: VALENTINI MONICA COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DEL POF Raccoglie aspettative e bisogni locali - coordina proposte - elabora strumenti di supporto alla progettazione e al curricolo. ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL POF Regola e adegua il P.O.F. - promuove raccordi con Enti locali e altre agenzie del territorio DIFFUSIONE DEL POF Stabilisce modalità e tempi per la progettazione, la condivisione, la diffusione e la verifica del P.O.F. VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL POF Monitora l andamento delle attività del P.O.F. - fornisce strumenti di valutazione - fornisce la documentazione sull attività valutativa. AREA 2. ORIENTAMENTO E CONTINUITÀ Funzione strumentali. MEDEI MAURA, BORSELLA ANNA MARIA LA CONTINUITÀ Coordina l attività della commissione continuità formata dagli insegnanti degli anni ponte. Organizza attività di laboratorio e altre iniziative per l incontro e la conoscenza tra alunni e docenti di ordini di scuola diversi. Organizza iniziative di accoglienza e informazione rivolte ad alunni e genitori in vista delle iscrizioni. L ORIENTAMENTO Coordina attività di orientamento formativo per tutti gli alunni e di orientamento informativo per gli alunni delle classi seconde e terze della secondaria di primo grado attraverso progetti ( vedi schede progetti allegate ). OSSERVATORIO DEGLI ESITI SCOLASTICI Richiede alle scuole superiori nelle quali si sono iscritti gli alunni delle classi terze gli esiti finali del primo anno di frequenza, raccoglie ed elabora i dati per verificare il grado di preparazione scolastica acquisita nel primo ciclo scolastico e la valenza del consiglio orientativo dato in uscita dalla terza media.

10 AREA. 3 INCLUSIONE Funzione strumentali DVA e alunni con bisogni educativi speciali: CESARI FAUSTINA Intercultura: GABRIELLONI ANTONELLA DVA BES Coordina l integrazione alunni DVA a livello di Istituto. Coordina docenti di sostegno. Supervisiona i PEI. Fornisce Indicazioni per la pianificazione dei lavori e i raccordi con famiglia, neuropsichiatria, servizi sociali. Supporta la progettazione formativa e didattica. Imposta unità di apprendimento. Definisce obiettivi e azioni. Coordina l integrazione a livello di Istituto. Coordina il gruppo GLI. DISAGIO STRANIERI Utilizza materiale e modulistica appositi, per svolgere le procedure di iscrizione e raccolta dei dati utili Utilizza materiale didattico specifico per definire le competenze linguistiche degli alunni. Individua precocemente le difficoltà di apprendimento per attivare opportuni interventi di recupero. Segue i casi problematici. Promuove iniziative per la diffusione della cultura interetnica AREA. 4 INFORMATICA Funzione strumentali. Informatica PIETRANI PIERO E FRATINI NAZARENO INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE Mette a disposizione le proprie competenze al servizio dei docenti di istituto. Individua attività di formazione informatica. Adotta modalità efficaci per l informazione interna ed esterna. Documenta e cura il sito della scuola. È punto di riferimento dei docenti e della segreteria per il registro e la pagella elettronica.

11 COMMISSIONI, GRUPPI DI LAVORO, REFERENTI Commissione POF e qualità autoanalisi di Istituto (referenti nel plesso) Anno scolastico 2013/2014 I.C. Luca Della Robbia Appignano-Montefano Commissioni e gruppi di lavoro Albanesi Gilberta, Caporaletti Tiziana, Cudini Antonella Governatori Daniela, Russo Crocifissa Maria Rita, Valentini Monica, Commissione POF e curricolo (referenti nel plesso) Albanesi Gilberta, Arcangeli Federica, Izzo Maria Cristina, Furiasse Leida, Russo Crocifissa Maria Rita Commissione intercultura (referenti nel plesso) Commissione orario sc. secondaria Gruppo DVA e DSA Referente d Istituto per gli alunni con DSA Comitato di valutazione Gruppo lettura e scrittura Gruppo Ambiente e salute Referente d Istituto per il Progetto sicurezza e responsabili nei plessi Gruppo prove INVALSI Gruppo informatica (referenti nel plesso) Battaglia Romana (Primaria Appignano), Centonze Fabrizia (Secondaria Montefano), Fermani Roberta (Infanzia Appignano), Pettinari Simonetta (Sec. Appignano), Samori Luciana (Infanzia Montefano) Medei Maura, Salvatori Francesca, ( scuola sec. di Appignano) Volponi Maria Rosa ( scuola sec. di Montefano) Docenti di Sostegno, docenti che hanno in Classe Alunni Dva, Dsa, Bes Paparelli Tamara Caporaletti Tiziana, Salvatori Daniela, Samori Luciana, Temperini Verena(Titolari) Ricci Loretta, Sgalla Giuliano ( Docenti Supplenti) Arcangeli Federica (Referente Di Istituto) Tutti i Docenti di Materie Letterarie Cudini Antonella (Referente Di Istituto) Tutti i Docenti Matematica e Scienze. Cerioni Alessandro Accattoli Stefania (Primaria Appignano), Cardarelli Elide (Infanzia Appignano) Samori Luciana (Infanzia Montefano), Scodanibbio Giuseppe(Secondaria Appignano), Volpini Paola(Primaria Montefano), Volponi Maria Rosa (Secondaria Montefano) Tutti i docenti delle classi seconde e quinte della scuola primaria; i docenti di italiano e matematica delle classi prime della scuola primaria; i docenti di italiano e matematica delle classi prime scuola secondaria Accattoli Stefania (Primaria App.) Moretti Tiziana (Infanzia Mont.) Filipponi Luisa (Primaria Mont.) Porra Mariangela (Infanzia App.) Scodanibbio Giuseppe (Secondaria App.) Valentini Monica (Secondaria Mont.)

12 IL SERVIZIO SCOLASTICO Strutture L Istituto Comprensivo Luca della Robbia del Comune di Appignano e di Montefano è composto da 6 plessi scolastici, che costituiscono il primo ciclo dell istruzione. Le scuole: scuola dell infanzia Gherardo Rangoni scuola primaria Dante Alighieri scuola secondaria di primo grado Luca Della Robbia Scuola dell'infanzia Scuola Primaria Olimpia Scuola Secondaria di Primo grado Falcone Borsellino si inseriscono in un contesto caratterizzato principalmente da: lieve espansione demografica; servizi sociali e ricreativi (asilo nido, assistenza educativa,centro giovanile, ludoteca, mediateca, biblioteca ); progetti per l infanzia; iniziative e manifestazioni a carattere culturale; aumento della popolazione immigrata. Servizi. Le scuole dell Istituto offrono, oltre ai consueti spazi: aule informatiche e multimediali biblioteche palestre (scuola secondaria di Appignano, scuola primaria e secondaria di Montefano) laboratori spazi verdi per lo svolgimento delle attività educativo - didattiche, per interventi di potenziamento, di recupero degli svantaggi socio-culturali, per la realizzazione di progetti e laboratori, per l integrazione e le azioni di continuità. Per accedere e utilizzare gli spazi comuni sono definiti orari e modalità in ogni scuola. Insegnanti ed alunni possono agevolmente accedere a sussidi didattici, registrati e catalogati presso ogni scuola. Presso la scuola dell infanzia di Appignano e Montefano e la scuola secondaria di primo grado di Appignano è in funzione una mensa gestita dal Comune con collaboratori propri. I trasporti sono garantiti dai Comuni che li organizzano autonomamente. Gli Uffici di Segreteria dell Istituto Comprensivo sono situati in via Carducci n. 4, presso i locali della scuola secondaria di primo grado.

13 Il personale di segreteria è composto dal Direttore amministrativo (DSGA) e dagli assistenti amministrativi. La Segreteria dell Istituto con sede presso la scuola secondaria di Appignano, in via Carducci, 4 è aperta al pubblico secondo il seguente orario: Lunedì 10,00 10,30 12,00 13,30 Martedì 10,00 10,30 12,00 13, Mercoledì 10,00 10,30 12,00 13,30 Giovedì 10,00 10,30 12,00 13, Venerdì 10,00 10,30 12,00 13,30 Sabato 10,00 10,30 12,00 13,30 Durante i periodi di sospensione delle lezioni e durante il periodo estivo gli orari saranno i seguenti: da LUNEDI a VENERDI dalle alle Il Dirigente Scolastico riceve, previo appuntamento, (tel. ufficio 0733/57118), dalle alle : - A Appignano, in via Carducci 4: il lunedì, il martedì, il venerdì - A Montefano: il giovedì e il sabato, presso la Scuola secondaria di I grado

14 Interventi formativi e progetti integrati In collaborazione con l Ente Locale, o comunque utilizzando le risorse e i contributi reperiti sul territorio, sono previsti i seguenti interventi formativi: assistenza educativa agli alunni con handicap (orario curricolare e assistenza domiciliare); progetto istruzione domiciliare; corso di formazione per i genitori; sportello di ascolto (per le famiglie, per i ragazzi e per i docenti); supporto DSA ( a cura della referente di Istituto e relativa commissione ); gruppo/commissione GLI (DVA, DSA, BES); ludoteca- Punto compiti (Appignano) L Istituto Comprensivo realizza inoltre progetti integrati e di rete con: Regione Marche USP di Macerata ANSAS ex-irre Marche MIUR Università di Macerata (Scienze della formazione primaria e TFA) Scuola polo per la rete delle biblioteche scolastiche (Ita di Macerata) La rete sul curricolo interculturale di Petritoli Una rete di parole: per una didattica inclusiva ( Indicazioni Nazionali per il Curricolo) Progetto in rete per l Autonomia Scolastica sulla continuità scuola secondaria di primo grado e secondo grado Conosco, mi oriento e cresco finanziato dalla Regione Marche CDH Point di Macerata Il Giralibro di Torino (Associazione per la lettura) Comune di Treia e Comune di Appignano (per la FESTA della VITA ). Parrocchia di Appignano e Montefano Associazione Genitori di Appignano

15 Relazione scuola-famiglia Gli insegnanti ricevono i genitori nel corso di colloqui finalizzati: - alla comunicazione reciproca di informazioni relative al comportamento dell'alunno, sia nell'ambiente scolastico che in quello extrascolastico; - alla comunicazione dei risultati scolastici conseguiti dall'alunno; - alla ricerca di accordo sulle strategie educative da seguire. I colloqui hanno cadenza: annuale nella scuola dell infanzia; bimestrale nella scuola primaria e secondaria di primo grado. In casi particolari, gli insegnanti della scuola secondaria di Montefano fissano un diverso appuntamento per ricevere i genitori impossibilitati a partecipare nelle occasioni stabilite. I docenti della scuola secondaria di primo grado di Appignano prevedono mensilmente tempi di ricevimento prestabiliti. ELENCO SETTIMANE DI DISPONIBILITÀ DEI DOCENTI PER RICEVIMENTO GENITORI: NOVEMBRE SETTIMANA DAL 11 AL 16 DICEMBRE SETTIMANA DAL 9 AL 14 GENNAIO SETTIMANA DAL 13 AL 18 FEBBRAIO SETTIMANA DAL 10 AL 15 MARZO SETTIMANA DAL 10 AL 15 APRILE SETTIMANA DAL 7 AL 12 Cognome e nome Giorno Ora dalle alle BELLUCCI VALERIA LUNEDÌ 9:10 10:05 BIANCHINI BARBARA LUNEDÌ 10:20 11:00 CARLETTI ANTONELLA MERCOLEDÌ 10:20 10:50 CUDINI ANTONELLA LUNEDÌ 11:15 12:15 FABIANI LETIZIA GIOVEDÌ 11:15 12:15 FRATINI NAZARENO SABATO 10:20 11:15 GENGA ANNAMARIA VENERDÌ 11:15 12:15 GABRIELLI FEDERICA VENERDÌ 9:15 10:00 MEDEI MAURA VENERDÌ 11:15 12:15 PETTINARI SIMONETTA LUNEDÌ 12:15 12:45 PIETRANI PIERO SABATO 10:20 11:15 SALVATORI FRANCESCA LUNEDÌ 11:15 12:15 SCODANIBBIO GIUSEPPE LUNEDÌ 10:20 11:00 SGALLA GIULIANO GIOVEDI 12:15 13:00 TROTTA VITTORIA LUNEDÌ 11:15 12:15 Le assemblee dei genitori vengono convocate in orari compatibili con le esigenze di lavoro degli stessi. I genitori annualmente eleggono in forma democratica i loro rappresentanti che entrano a far parte del Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe.

16 Risorse e collaborazioni Le risorse finanziarie sono gestite nel bilancio dell istituzione scolastica e sono costituite da: - finanziamenti statali e regionali; - contributi dell Ente Locale; - sponsorizzazioni e donazioni; - contributi volontari dei genitori (carta per fotocopie, cartelloni, materiale informatico e altro materiale di facile consumo, viaggi d istruzione, spettacoli, progetti, lettorato);

17 LA SCUOLA IN CIFRE SCUOLA DELL INFANZIA APPIGNANO ALUNNI 133 ALUNNI CON H 1 ALUNNI STRANIERI 19 ALUNNI ANTICIPATARI 0 SEZIONI 5 TURNO Turno intero 5 TEMPO SCUOLA 8,00 16,00 (INTERO) PERSONALE DOCENTE 10 PERSONALE SPECIALIZ. H PERSONALE ASSISTENTE H ASSISTENTI ALUNNI ANTICIPATARI PERSONALE AUSILIARIO

18 DATI AGGIORNATI AL 05/11/2013 SCUOLA PRIMARIA D. ALIGHIERI APPIGNANO ALUNNI 190 ALUNNI CON H 3 ALUNNI STRANIERI 31 CLASSI 10 SECONDA LINGUA INGLESE TEMPO SCUOLA 27 ore TUTTE PERSONALE DOCENTE 14 PERSONALE SPECIALIZ. H PERSONALE ASSISTENTE H ASSISTENTI LINGUISTICI PERSONALE AUSILIARIO DATI AGGIORNATI AL 05/11/2013 2

19 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO APPIGNANO L. DELLA ROBBIA ALUNNI 125 ALUNNI CON H 2 ALUNNI STRANIERI 29 CLASSI 6 LINGUE STRANIERE INGLESE FRANCESE 30 ore (orario curricolare) Classi 3^A; 2^A-3^B TEMPO SCUOLA 36 ore (Antim. + 2 Rientri) Classi 1^B-2^B PERSONALE DOCENTE 14 PERSONALE SPECIALIZ. H 1 PERSONALE ASSISTENTE H 1 PERSONALE AUSILIARIO 3 DATI AGGIORNATI AL 05/11/2013

20 SCUOLA DELL INFANZIA MONTEFANO ALUNNI 108 ALUNNI CON H 0 ALUNNI STRANIERI 20 ALUNNI ANTICIPATARI 13 SEZIONI 4 TURNO Turno intero 3 Turno ridotto TEMPO SCUOLA ( Intero ) ( Ridotto ) PERSONALE DOCENTE 8 PERSONALE SPECIALIZ. H PERSONALE ASSISTENTE H ASSISTENTI ALUNNI ANTICIPATARI PERSONALE AUSILIARIO DATI AGGIORNATI AL 05/11/2013

21 SCUOLA PRIMARIA OLIMPIA MONTEFANO ALUNNI 183 ALUNNI CON H 3 ALUNNI STRANIERI 42 CLASSI 10 SECONDA LINGUA INGLESE TEMPO SCUOLA 27 ore TUTTE PERSONALE DOCENTE 14 PERSONALE SPECIALIZ. H PERSONALE ASSISTENTE H ASSISTENTI LINGUISTICI PERSONALE AUSILIARIO DATI AGGIORNATI AL 05/11/2013 2

22 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MONTEFANO FALCONE E BORSELLINO ALUNNI 115 ALUNNI CON H 4 ALUNNI STRANIERI 26 CLASSI 6 LINGUE STRANIERE INGLESE FRANCESE 30 ore (orario curricolare) Classi 1^D; 2^D-3^D TEMPO SCUOLA 36 ore (Antim. + 2 Rientri) Classi 1^C-2^C-3^C PERSONALE DOCENTE 16 PERSONALE SPECIALIZ. H 3 PERSONALE ASSISTENTE H 2 PERSONALE AUSILIARIO 2 DATI AGGIORNATI AL 05/11/2013

23 CURRICOLO DI ISTITUTO PREMESSA Il curricolo descrive l'intero percorso formativo che uno studente compie nella scuola dell'infanzia e nelle scuola del primo ciclo, in cui si intrecciano e si fondono processi cognitivi, relazionali ed organizzativi. E il cuore didattico-educativo delle opportunità formative che la scuola sceglie, progetta e predispone per i propri alunni e che essi compiono e realizzano in attività organizzate nel processo di istruzione/formazione. La costruzione del curricolo in verticale di Istituto nasce dall esigenza di operare delle scelte formative che vanno dalla scuola dell infanzia alla scuola secondaria di primo grado, nell ottica del quadro normativo che trova il suo principio nell autonomia scolastica (L.275/99) e nel processo normativo per l attuazione delle Indicazioni nazionali. L importanza della partecipazione della famiglia è fondamentale per concorrere allo sviluppo personale ed educativo del bambino e degli adolescenti. Perciò la scuola intende costruire con la famiglia un alleanza educativa, cioè relazioni costanti, ognuno nel rispetto del proprio ruolo ma entrambi in vicendevole rapporto per il raggiungimento di comuni finalità educative, che nella infanzia e nella primaria si concretizza con lo slogan Genitori e regole. La regola come risorsa si esercita con il dialogo costante tra genitori e docenti che costruiscono un patto regolativo formativo e di corresponsabilità condiviso e basato su obiettivi irrinunciabili (vedi patto formativo e di corresponsabilità contenuto nel POF). ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO L asse dei valori (cultura- scuola- persona) del curricolo d istituto LA SCUOLA NEL NUOVO SCENARIO CULTURALE La progettazione curricolare dell istituto parte dal riconoscimento dei bisogni e dalle esperienze degli alunni ossia dalle richieste sociali delle famiglie degli alunni, che vivono il passaggio da una società relativamente stabile ad una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità. Per questo l obiettivo della scuola è duplice: 1. affiancare all insegnamento ad apprendere quello dell insegnare ad essere; 2. riorganizzare e reinventare i propri saperi e competenze, attraverso l alfabetizzazione culturale dall infanzia alla secondaria di I grado. Sul piano cognitivo si traducono in : - curiosità intellettuale; - capacità di comprensione; - capacità di analisi; - capacità di collegamento e di sintesi; - simbolizzazione; - pensiero divergente; - qualità dell apprendimento. Mediatori culturali privilegiati delle suddette competenze restano: la padronanza del sapere espressivo e linguistico che si attuano attraverso il Progetto Lettura (infanzia-primaria-secondaria);

24 la padronanza e il progressivo approfondimento del sapere logico e critico che vengono attuati con il progetto curricolare Il curriculum verticale. Dalle Indicazioni nazionali alle pratiche didattiche. Le principali strategie metacognitive, che la scuola dell infanzia e di base perseguono sono : - la motivazione; - la stima di sé; - l interesse, la memoria, l attenzione, la concentrazione e la riflessione. La costruzione dei saperi e del sapere si struttura attraverso: - percorsi transdisciplinari e interdisciplinari dei tre ordini scolastici; - la metodologia della ricerca azione innovazione didattica (vedi progetti allegati nel POF); - la didattica laboratoriale. CENTRALITÀ DELLA PERSONA La costruzione della persona rappresenta un elemento essenziale del percorso formativo: l obiettivo è quello di valorizzare l unicità e la singolarità dell identità culturale di ogni studente. La scuola mira, dall infanzia alla secondaria di I grado a perseguire il valore dell autonomia personale, della progettualità e centralità di ciascun alunno, declinate come: - autostima e la valorizzazione di sé; - sviluppo del pensiero critico e la capacità di scelte motivate; - libertà di azione e potenziale creativo divergente; - pari opportunità formative e diritto ai nuovi linguaggi; - qualità e merito. L acquisizione, inoltre di competenze relazionali è un obiettivo prioritario della scuola. L incontro con l altro consente e facilita l approfondimento dei propri valori come anche l apertura al mondo dei valori altrui. Tutto ciò la scuola lo realizza attraverso: - il progetto Continuità, Orientamento ed educazione Affettiva; - il progetto Giocosport dall infanzia, alla primaria, alla secondaria. Nello specifico per la secondaria è stato istituito a partire dall anno scolastico 2009/2010 il Centro Sportivo Scolastico.

25 NUOVA CITTADINANZA La scuola intende promuovere negli alunni il Saper Essere nella società civile in senso sia verticale (infanzia-primaria-secondaria) che orizzontale (alleanza educativa scuola famigliaterritorio-comunità) per il raggiungimento delle otto competenze chiave di cittadinanza: - imparare ad imparare - progettare - comunicare - collaborare e partecipare - agire in modo autonomo e responsabile - risolvere problemi - individuare collegamenti e relazioni - acquisire ed interpretare l informazione che si intendono raggiungere attraverso l asse culturale dei linguaggi, l asse storico geografico - sociale, l asse scientifico - tecnologico e i progetti curricolari d istituto: Progetto lettura: Leggere per crescere Far vivere la lettura come piacere, creando condizioni favorevoli. Stimolare ed incrementare la motivazione all'ascolto e alla lettura autonoma nei ragazzi anche e soprattutto in quelli che vivono un particolare svantaggio culturale. Stimolare gli alunni alla ricerca e alla scoperta di vari orizzonti testuali. Avvicinare gli studenti al Giornale per arricchire il loro patrimonio culturale. Far nascere un importante desiderio di frequentare biblioteche e librerie. Creare occasioni di scrittura piacevoli e motivanti, individuali e di gruppo. Condividere esperienze sulla lettura in rete e formazione dei docenti su progetti di animazione alla lettura (progetto Biblioteche in rete). Progetto: Osservo, sperimento, imparo Favorire l acquisizione di conoscenze e competenze attraverso l attività di laboratorio. Incrementare l interesse e la curiosità degli allievi verso fenomeni naturali. Far maturare, attraverso l attività laboratoriale, atteggiamenti di responsabilità verso il gruppo e verso se stessi. Progetto La città dei bambini Conoscenza delle istituzioni locali: il Comune. Conoscenza dei meccanismi che vengono messi in atto per proporre un provvedimento. Conoscenza dei meccanismi elettorali. Conoscenza del ruolo dei Consiglieri e degli Assessori. nell amministrazione del Comune Conoscenza ed attuazione della procedura da seguire per la discussione di alcuni provvedimenti e per l attuazione degli stessi Progetto: La revisione interculturale dei curricoli scolastici per una nuova cittadinanza coesa e basata sul rispetto dei valori della Costituzione rivedere la costruzione epistemologica dei saperi scolastici e dei metodi didattici in chiave interculturale sviluppare la cultura della qualità attraverso un processo di valutazione degli apprendimenti rapportati alle competenze da acquisire diminuire la dispersione scolastica elevando le competenze degli allievi

26 promuovere una cultura condivisa basata sul dialogo e sul rispetto delle differenze favorire una coesione sociale secondo una visione di cittadinanza coerente con i valori della Costituzione Progetto Sicurezza: A Scuola di Sicurezza Sensibilizzare gli alunni al discorso sulla sicurezza e prevenzione, affinché diventino cittadini attivi e responsabili, capaci di assumere comportamenti corretti e rispettosi nei confronti di se stessi e degli altri. Progetto Educazione ambientale e salute Promuovere negli allievi, in rapporto alla loro età, conoscenze ed abilità che conducano allo sviluppo di competenze specifiche disciplinari. Tutelare gli ecosistemi in rapporto allo sviluppo socio-economico. Avviare e consolidare il metodo sperimentale. Stimolare gli alunni ad un maggiore consumo di frutta e verdura per prevenire malattie legate ad una errata alimentazione. NUOVO UMANESIMO L'umanesimo è l'incontro di differenze culturali favorite dalla globalizzazione e dall'informatizzazione. L'umanesimo rispetta, traduce e rivaluta le varianti dei bisogni di credere e dei desideri di sapere che sono patrimonio universale di tutte le civiltà. Per fronteggiare il cambiamento tipico della nostra società complessa, la scuola si pone l obiettivo di sperimentare nuovi strumenti della tecnologia digitale nella didattica con : nella scuola secondaria di primo grado (1^ secondaria) con il progetto 2.0 Si propone, inoltre, di: favorire l incontro di differenze culturali nella vita di classe sviluppare il senso della solidarietà con l iniziativa dell Adozione a distanza promuovere l acquisizione di strumenti di pensiero, metodi e categorie, in grado di fare da bussola negli itinerari personali degli alunni, sostenendo i processi di valutazione e selezione delle informazioni con il conseguente sviluppo dell autonomia di pensiero.

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