ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI MONTECORVINO PUGLIANO

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI MONTECORVINO PUGLIANO Cod. Mecc. SAIC86200P AUTONOMIA 114 C. F Azione di informazione e di pubblicizzazione PON PONPON-FSEFSE- Bando 2373 del 26/ 26/02/201 02/ /2013. Piani integrati 2013 Obiettivo C Azione C 1 - FSE Via A. D Ajutolo n Montecorvino Pugliano (SA) - Segreteria Tel. 089/ Fax. 089/ Dirigente Tel. 089/ Posta Sito internet :

2 PREMESSA L Istituto Comprensivo di Montecorvino Pugliano, quale centro di promozione e di aggregazione sociale e culturale, interpretando le esigenze dell utenza e della comunità, alla luce delle finalità istituzionali e pedagogiche delle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 4 settembre 2012 (Direttiva n 68; Raccomandazioni dell UE del 18 dicembre 2006 ; D.M. 31 luglio 2007; Legge n 169 del 30 ottobre 2008; C. M. n 63 del 6 luglio 2009; Atto di Indirizzo M.P.I. dell 8 settembre 2009; D.P.R. sulla Valutazione del 22 giugno 2009 n 122; Riforma Gelmini del 1 settembre 2010 Propone la propria offerta formativa agli alunni, alle famiglie e alla generale comunità educante; Collabora con gli enti territoriali; le associazioni socio culturali e le famiglie; Persegue il principio della qualità ed equità uità, quale obiettivo condiviso da tutti gli attori del Sistema Scolastico. Sperimenta le Certificazioni delle Competenze a conclusione della scuola dell infanzia e l adozione del modello personalizzato nella scuola primaria; ( D.P.R.n.122/2009 ) le prove INVALSI nella 2ªclasse della scuola secondaria di 1º grado; Le Prove INVALSI di Lingua inglese per le classi 2^ e 5^ della Scuola Primaria e delle classi 1^- 2^-3^ di Scuola Secondaria di I grado il progetto CLIL - insegnamento di una disciplina in inglese nella scuola secondaria. 3

3 La ricerca- azione sull osservazione scientifica dei D.S.A. nei bambini di 5 anni, frequentanti l ultimo anno della Scuola dell Infanzia. La ricerca- azione sull osservazione scientifica dei D.S.A. e BES nei bambini di 6/7 anni, frequentanti il primo e il secondo anno della Scuola Primaria. Attività di Programmazione mensile per la scuola dell Infanzia - (ore 2 mensili) rientranti nella voce Comma 3º, lettera A dell art. 29 del C.C.N.L Capitolo terzo del Piano Annuale delle Attività,. La Ricerca-azione sull elaborazione di un Curriculo verticale dai 4 agli 8 anni e Curricolo verticale dai10 anni agli 11. La progettazione delle Unità di appendimento interdisciplinari con attenzione alle attività e ai contenuti. La pubblicazione,sul sito Web istituzionale,dei risultati delle Prove INVALSI che interessano l Istituto- Progetto MIUR ( Scuola in chiaro2012) C.M. nº108 del C.M. Prot. nº6756 del 30 dicembre Bilancio sociale e accountability ountability. (Piano di Miglioramento triennale del Dirigente Scolastico). Circolare Ministeriale n. 22 del 26 agosto Avvio delle misure di accompagnamento delle Indicazioni nazionali Comporta un impegno pluriennale da parte delle scuole che dovrà comprendere: a) una fase di informazione, formazione, riflessione e confronto tra i nuovi contenuti delle Indicazioni e le pratiche didattiche reali, le novità in materia di valutazione, gli assetti disciplinari, le scelte metodologiche; b) una fase di formazione e di ricerca, rivolta anche a gruppi limitati di docenti in grado poi di svolgere funzioni di animazione, promozione, ricerca didattica all'interno delle proprie comunità professionali in forma di laboratorio, con sperimentazioni didattiche sul campo ben delimitate e mirate che consentano la verifica dei risultati; c) una fase di documentazione degli esiti e di condivisione delle innovazioni più efficaci anche in vista di una disseminazione più ampia. 4

4 In tale ottica la nostra Scuola s impegna a garantire le finalità del sapere, del saper essere e del saper fare, L alfabetizzazione culturale di base La consapevolezza del senso dell esperienza. Il successo formativo di ognuno L ambiente di apprendimento significativo. L educazione alla cittadinanza Lo sviluppo dei campi del sapere, delle conoscenze, delle abilità La maturazione delle competenze Ne deriva che tutta l azione della nostra scuola è volta a rendere concreti i diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana ( artt. 2,21,33,34) e, in particolare, l art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personale e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese." Il Collegio Docenti Il Dirigente Scolastico Delibera n 2 del 21/10/2013 Delibera n 5 del Consiglio di Istituto del 21/10/2013 Dott.ssa Elvira Vittoria Boninfante 5

5 CAPITOLO PRIMO SCUOLA E TERRITORIO AMBIENTE Montecorvino Pugliano, ha una superficie di km 2 che, da una vasta e fertile collina degrada verso la pianura; è posta da min 42m a max 598m slm,. Situato alle falde dei monti Picentini, dista da Salerno 24 km; è ben collegato: oltre ai servizi di linea, la rete ferroviaria e l aeroporto di Pontecagnano Faiano facilitano i collegamenti nazionali ed esteri. E sviluppato il settore agricolo che assicura ottimi prodotti in diverse filiere. Il territorio è dislocato in quattro frazioni: Pugliano, S. Tecla, S. Vito e Bivio Pratole. Nelle frazioni sono attivi diversi oleifici, caseifici e aziende vinicole; la produzione di frutta, ortaggi e nocciole alimenta il mercato locale e regionale. Nell ultimo decennio si è sviluppato il settore terziario, con incremento di attività nel commercio, nei servizi pubblici e nel turismo; diffusa la ristorazione e gli agriturismo e alcune fabbriche di ceramica. Le risorse culturali del territorio sono legate soprattutto all Istituto Comprensivo in quanto sono presenti solo alcune Scuole dell Infanzia private e ludoteche. Un valido contributo alla crescita culturale e formativa dei giovani viene dalla parrocchia. CAPITALE SOCIALE. L Istituto Comprensivo Statale rappresenta la primaria risorsa culturale. L Istituto, per realizzare il proprio Progetto formativo, raccoglie le sollecitazioni culturali del territorio e collabora con la Parrocchia e l associazionismo locale. Sono attive sul territorio la piscina comunale e diverse strutture sportive. Iniziative culturali e di promozione sociale sono realizzate in collaborazione con il Comune, la Caserma dei Carabinieri, l ASL, la Protezione Civile, la Casa di cura per anziani. Gli alunni che frequentano questo I. C. appartengono, per la maggior parte, a famiglie con un background socio culturale diversificato, il che richiede interventi didatticoeducativi personalizzati. Le famiglie assicurano collaborazione e attenzione alla vita scolastica dei propri figli, nonché supporto alle iniziative. 6

6 ANALISI DEI BISOGNI DEL TERRITORIO E RUOLO DELLA SCUOLA Dall osservazione sistematica degli alunni, dai contatti con le famiglie e con le altre realtà extrascolastiche, dalle relazioni con gli Enti Locali e con tutti i soggetti presenti sul territorio, gli insegnanti hanno individuato le seguenti problematiche. Sul piano: Socioculturale: il comune è formato da più frazioni molto diverse tra loro per conformazione territoriale (collinare pianeggiante), per la densità di popolazione e per la diversità di livello socio-economico e culturale. In particolare si rileva che nei territori di San Vito, Bivio Pratole e Santa Tecla si registra una continua espansione urbanistica e un conseguente incremento demografico che ha portato all incontro di modelli sociali e culturali diversi. Amministrativo: gli Enti Locali, mostrano attenzione alle problematiche ed alle urgenze scolastiche, riescono a soddisfare le esigenze del vasto bacino di utenza (arredi, manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e degli spazi esterni etc.). Servizi le strutture e gli spazi per l impiego del tempo libero stanno aumentando su tutto il territorio comunale La scuola, insieme con la parrocchia, rappresenta l unico centro di aggregazione culturale e sociale e si fa carico di prevenzione contro le devianze giovanili che rappresentano un pericolo reale in una società slegata dai vecchi rapporti sociali e dalle tradizioni. La nostra istituzione organizza, già da alcuni anni, attività extracurriculari che mirano a migliorare l offerta formativa e rafforzare l efficacia e l efficienza dell azione educativa, ponendosi come obiettivi principali l educazione al rispetto di sé, al dialogo, all affettività, al recupero sociale e culturale. Pertanto il nostro Istituto è rientrato in un programma europeo che prevede misure incentivanti per progetti relativi alla cittadinanza attiva, attua i progetti PON; è dotato di lavagne interattive LIM; è centro TRINITY per lo svolgimento di esami con certificazione per la 7

7 lingua inglese;è centro EIPASS per la certificazione delle competenze informatiche. POPOLAZIONE SCOLASTICA SCUOLA DELL INFANZIA Sede Alunni Alunni Diversamente abili Sezioni/ classi Docenti comuni Docenti sostegno Docenti L2(speciali ste) Docenti IRC Capoluogo 39 o / 1 S. Tecla / 1 S. Vito / 1 B.Pratole / 1 Totale / SCUOLA PRIMARIA Capoluogo (di cui una 5+1 itin itin pluriclasse) S.Tecla itin 1 itin S.Vito itin 1 itin B.Pratole itin. Totale SCUOLA SECONDARIA Capoluogo (ingl.) B.Pratole (fran.) Totale ORGANICO A.T.A. DSGA 1 Assistenti stenti Amministrativi 5 Collaboratori scolastici 13 TOTALE POPOLAZIONE SCOLASTICA ALUNNI 1089 DOCENTI 104 ATA 19 6 ex L.S.U. 8

8 CARATTERISTICHE DELL EDILIZIA SCOLASTICA E RISORSE TECNOLOGICO-DIDATTICHE CAPOLUOGO Aule sala mensa - salone aula insegnanti - ripostiglio infermeria spazio personale ATA (ex cucina), servizi igienici giardino. SCUOLA DELL INFANZIA S. TECLA BIVIO PRATOLE Salone- 2 aule sala Sala docenti (ex cucina), docenti - sala mensa il laboratorio di religione, e servizi igienici la sala mensa, un piccolo ripostigli 2 deposito materiale, tre infermeria - spazio bagni, due per gli alunni e personale ATA - uno per il personale giardino. docente e ausiliario. Quattro aule con piccolo atrio e con accesso diretto al giardino che circonda l intero edificio. SCUOLA PRIMARIA S. VITO Aule - sala mensa - saloni - spazio personale ausiliario ambulatorio - giardino. Aula della scuola primaria. Una palestra comunale e adiacente un campo di calcetto. CAPOLUOGO OGO S.TECLA BIVIO S. VITO PRATOLE 7 aule saletta - L edificio è dislocato Piano terra L edificio è dislocato su servizi palestra - su due livelli: 5 aule - dell edificio con 14 due livelli: al piano terra si campo di calcetto - aula multimediale aule - sala docenti - trovano 3 aule più i servizi - aula multimediale - laboratorio lingue - laboratorio - due un atrio piccolo - il cortile. atrio cortile - mini palestra - sala piccoli ripostigli - tre Al primo piano altre 3 aule giardino terrazzo. docenti infermeria sale igieniche per gli ed i servizi. deposito - giardino / alunni e tre bagni per spazio esterno il personale docente campetto. e ausiliario; al piano interrato sono situati la palestra, l aula multimediale. 9

9 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CAPOLUOGO La scuola è dislocata al secondo piano di un edificio comunale ed è dotata di 5 aule - aula multimediale - sala professori - due laboratori - spazio esterno palestra - aula biblioteca - aula riunione. BIVIO PRATOLE Occupa il primo piano delle edificio. L intera scuola è dotata di : 12 aule - un laboratorio multimediale - un laboratorio musicale - un ufficio di presidenza/sala docenti, palestra e mensa al piano interrato. L Istituto Comprensivo è inoltre dotato di: televisori, fotocopiatrici, fotoincisori, macchine fotografiche, computer e stampanti, scanner, video registratori, telecamera, lavagna luminosa, lavagne interattive LIM, lettore DVD, piano digitale e strumentazione musicale. Sono in allestimento le biblioteche scolastiche per gli alunni dei diversi plessi. 10

10 CAPITOLO SECONDO IL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO Il nuovo sistema scolastico italiano si articola in: Scuola dell Infanzia; Primo Ciclo, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1^ grado; Secondo Ciclo; Istruzione e formazione Superiore. L obbligo di istruzione viene elevato a 16 anni (L. 27/12/2006 n 296). Le ultime novità relative alla normativa scolastica si riferiscono alla Direttiva n 68 del 3 agosto 2007, alla Legge n 169 del 30 ottobre 2008, alla C.M. n 63 del 6 luglio 2009 ed all Atto di Indirizzo M.P.I. dell 8 settembre 2009, alla Riforma Gelmini del 1 settembre 2010,alle Indicazioni nazionali per il curricolo D.M. 254/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013 ;D.P.R. nº80 del 28 marzo 2013; Strategie di Bruxelles e atto di indirizzo del MIUR Cicli di istruzione: - l'istruzione primaria comprende la scuola primaria ed è di durata quinquennale. - l'istruzione secondaria comprende la scuola secondaria di primo grado (ex scuola media inferiore) di durata triennale, e la scuola secondaria di secondo grado (ex scuola media superiore) di durata quinquennale. Con la Riforma Gelmini del 1 settembre 2010 sono state presentate le principali linee del riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali. La riforma è attivata dall'anno scolastico Essa prevede sei licei, due tipi di istituti tecnici suddivisi in undici indirizzi e due tipi di istituti professionali suddivisi in sei indirizzi. Nell Anno Scolastico 2014/2015 è prevista l ultima data a decorre della quale tutte le classi (1,2,3,4,5) avranno il nuovo ordinamento - l'istruzione superiore comprende l'università, l'alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e la formazione professionale, Istituti di istruzione tecnica superiore 11

11 2½~ 4 4~ 5 5~6 6~ 7 7~ 8 8~ 9 9~1 0 10~1 1 11~1 2 12~1 3 13~1 4 14~1 5 15~1 6 16~1 7 17~1 8 18~19 19~2 0 20~2 1 21~2 2 22~2 3 23~24 Istruzione prescolastica Istruzione primaria Istruzione secondaria Istruzione superiore I II III I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII I II III IV V 6 Licei: artistico, classico, linguistico, musicale e coreutica, ca, scientifico (op. scienze applicate), scienze umane (op. economico sociale). Durata 5 anni (biennio +triennio) Istituti tecnici: + quinto anno due bienni - Università settore economico: 2 indirizzi (1 - amministrazione, finanza e marketing, 2 - Turismo) - Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica Scuola dell'infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di I grado settore tecnologico : 9 indirizzi ( 1 Meccanica, Meccatronica ed Energia, 2 Trasporti e Logistica, 3 Elettronica ed Elettrotecnica, 4 Informatica e Telecomunicazioni, 5 Grafica e Comunicazioni, 6 Chimica, Materiali e Biotecnologie, 7 Sistema Moda, 8 Agraria e Agroindustria, 9 Costruzioni, Ambiente e Territorio). - Istituti di Istruzione Tecnica Professionale Istituti professionali: 2 bienni + 1 quinto anno 2 settori : - servizi comprende 4 indirizzi ( servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, servizi socio - sanitari, servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, servizi commerciali) - industria e artigianato comprende 2 indirizzi ( Produzioni artigianali ed industriali, Manutenzione ed assistenza tecnica). 12

12 INNOVAZIONI IN VIGORE 13

13 IL NOSTRO SISTEMA SCOLASTICO L attività dell Istituto Comprensivo di Montecorvino Pugliano è svolta nel rispetto dell autonomia e secondo la normativa della L. 28 marzo 2003 n 53; del D.L. del 19 febbraio 2004; della Circolare esplicativa del 5 marzo 2004 n 29; della Direttiva n. 68 del 3 agosto 2007, del DM del 31 luglio 2007, del D.L. del 7 settembre 2007 n 147,, della Legge n 169 del 30 ottobre 2008, della C.M. n 63 del 6 luglio 2009 e dell Atto di Indirizzo M.P.I. dell 8 settembre 2009, delle Indicazioni per il Curricolo D.M. nº 254 del 2012 Le finalità della scuola sono : Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. La scuola italiana, statale e paritaria, svolge l insostituibile funzione pubblica assegnatale dalla Costituzione della Repubblica, per la formazione di ogni persona e la crescita civile e sociale del Paese. Assicura a tutti i cittadini l istruzione obbligatoria di almeno otto anni (articolo 34), elevati ora a dieci. Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze- chiave per l apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale ; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale. 14

14 Queste sono il punto di arrivo odierno di un vasto confronto scientifico e culturale sulle competenze utili per la vita al quale l Italia ha attivamente partecipato. 1 Il Nostro Sistema Scolastico si articola in : Liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni e si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell identità, dell autonomia, delle competenze, della cittadinanza. Essa è un sistema pubblico integrato in evoluzione, che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale dell istruzione. Comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado. La finalità del primo ciclo è l acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona in continuità e complementarietà con la Scuola dell Infanzia. La scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l evasione dell obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. 2 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DELLA NOSTRA SCUOLA Principi Ispiratori L'Istituto Comprensivo di Montecorvino Pugliano, tenuto conto degli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana, visti la legge sulla trasparenza 241/1990, il D.L. 196/2003 sulla privacy e l articolo 21 comma 8 della legge n 59 del 15 marzo 1997, fonda la propria organizzazione sui seguenti principi: Alunno soggetto di diritti ti Gestione democratica delle risorse Qualità ed equità 1 Cfr. Indicazioni nazionali per il Curricolo della scuola d infanzia e del primo ciclo d istruzione D.M.254/2012, cap. Finalità generali,, Scuola, Costituzione, Europa 2 Cfr. Indicazioni nazionali per il Curricolo della scuola d infanzia e del primo ciclo d istruzione D.M.254/2012, cap. La scuola del primo ciclo,, Premessa 15

15 Dell'orario (vedi quadri orari riportati di seguito) Flessibilità Dell'accorpamento delle discipline (vedi assegnazione ambiti) Nell'utilizzazione degli insegnanti Diversificazione Delle proposte didattiche Dei criteri di utilizzazione delle risorse Della metodologia Personalizzazione Personalizzazione Del processo di insegnamento/apprendimento Delle opzioni organizzative Efficacia Della gestione delle risorse ricercando e realizzando la collaborazione con gli Enti Locali, così da sfruttare tutte le possibilità offerte dal territorio Autovalutazione Analisi costo/benefici 16

16 SCUOLA DELL INFANZIA DURATA: tre anni 40 ore U.A: interdisciplinari Laboratori per campi di esperienza Profilo dello Studente* SCUOLA PRIMARIA 1 ANNO U.A: interdisciplinari Laboratori di approfondimento, recupero e sviluppo degli apprendimenti 27 ore obbligatorie realizzati in orario 1 BIENNIO (2-3 anno) Valutazione biennale Docente prevalente obbligatorio ( solo classi quinte) Profilo dello Studente* 2 BIENNIO Valutazione biennale (4-5 anno) SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO 3 BIENNIO Valutazione biennale Da 30 a 36 ore settimanali obbligatorie di cui 1 di approfondimento U.A: interdisciplinari Profilo dello Studente* (1-2 anno) (Cittadinanza e Costituzione) da assegnare Esame di alla Classe di concorso Stato A043 3 ANNO (orientamento) * Il Profilo dello Studente descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. 17

17 CAPITOLO TERZO PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE modalità organizzative per l esercizio della funzione docente Artt C.C.N.L. 2006/09 Riferimenti legislativi Tipologia attività Ore Comma 2 lettera c Rapporti individuali con le famiglie 8 Collegio docenti 8 Comma 3 lettera a Attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno 26 Informazione collegiale alle famiglie 6 Lettera b Consiglio di intersezione, interclasse e classe con la sola componente docente (attività organizzative generali) 30 Consiglio di intersezione, interclasse e classe con la sola componente genitori 8 18

18 ATTIVITÀ CONNESSE ALLA FUNZIONE DOCENTE Attività svolte prima dell inizio io delle lezioni (lavori di gruppo, redazione POF, elaborazione quadri orari, scelte materiale didattico, progettazione accoglienza, incontri tra i docenti delle classi ponte per favorire una maggiore conoscenza degli alunni, altro) Valutazioni Quadrimestrali - A fine quadrimestre Valutazioni Periodiche - con cadenza bimestrale (di plesso e collegiali) nei consigli d intersezione, d interclasse, di classe con la sola componente docente e nei collegi dei docenti. Prove Nazionali Invalsi - Sperimentazione prove INVALSI nelle classi II di Scuola Secondaria I grado (a partire dall a.s. 2010/2011) - Sperimentazione Prove INVALSI di Lingua inglese per le classi 2^ e 5^ della Scuola Primaria e per le classi 1^- 2^-3^ di Scuola Secondaria di I grado. Programmazione Periodica ica da effettuare: - quindicinalmente per quattro ore nelle rispettive sedi scolastiche e collegiali nel plesso di Bivio Pratole nella giornata di martedì (scuola primaria); - l ultimo martedì di ogni mese (scuola dell infanzia) utilizzando parte delle quaranta ore previste dal comma 3 dell art. 27 del CCNL; - mensilmente, nei consigli di classe (scuola secondaria di 1 grado) Verifica Bimestrale per discipline a livello d Istituto a) Orizzontale tra i docenti delle classi parallele ( dipartimenti disciplinari) con incontri collegiali; 19

19 b) Verticale - tra i docenti delle classi ponte per progettare e svolgere percorsi didattici comuni (UA) e adottare le stesse metodologie; CERTIFICAZIONE delle COMPETENZE - Adozione Modello ministeriale personalizzato per la Scuola Secondaria I grado - Sperimentazione Modello personalizzato di Certificazione delle Competenze nella Scuola Primaria e nella Scuola dell I Infanzia. ORIENTAMENTO L azione della scuola nell orientare i ragazzi ad una scelta consapevole deve avere sia una valenza informativa che formativa, secondo le nuove indicazioni Ministeriali. Questo prevede un ipotesi di orientamento a più dimensioni; non più solo orientamento per scelte relative all ambito scolastico o lavorativo, ma anche orientamento alla vita in un percorso formativo continuo, un personale progetto che parte dalla capacità di scegliere conoscendo la realtà, ma anche e soprattutto se stessi. Orientare significa mettere il soggetto in formazione in grado di conoscersi, aiutarlo a scoprire, riflettere su di sé, sulle proprie capacità, a decidere che cosa fare dopo la Scuola Secondaria di primo grado. Il processo di orientamento diviene così parte integrante di un progetto formativo che prefigura obiettivi condivisi a cui concorrono tutte le discipline con le proprie proposte di metodo e di contenuto. Orientamento in itinere: i docenti di tutti e tre gli ordini scolastici mirano a che l alunno divenga consapevole delle proprie capacità e potenzialità e le migliori. A tale scopo operano un continuo raccordo per comunicare informazioni utili sugli alunni e sui percorsi didattici. Condividono impianti metodologici ed educativi ed organizzano attività comuni con le classi ponte. Finale: la scuola del primo ciclo di istruzione sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli studenti. L obiettivo della scuola non può essere solo quello di inseguire 20

20 lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. 3 Per meglio indirizzare gli studenti, la F.S. e i docenti dell ultimo anno della scuola secondaria di primo grado aiuteranno gli studenti nella scelta del percorso formativo con attività orientative e informazioni dettagliate e precise sull organizzazione della scuola secondaria di secondo grado. Non mancherà il dialogo tra insegnanti e genitori. INCLUSIONE La scuola, oggi, è investita da una domanda che comprende, insieme, l apprendimento e il saper stare al mondo. E per poter assolvere al meglio alle sue funzioni istituzionali, la scuola è da tempo chiamata a occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell educazione. Nel suo itinerario formativo ed esistenziale lo studente si trova a interagire con culture diverse e alla Scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinchè ogni persona sviluppi un identità consapevole aperta. Una molteplicità di culture e di lingue sono entrate nella scuola e il nostro Istituto svolge con successo un integrazione nel rispetto delle uguaglianze e nel riconoscimento delle differenze, impegnandosi, in questa prospettiva, per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: innanzi tutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza. Particolare cura è riservata agli allievi con bisogni educativi speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione dell offerta formativa. Tali scelte sono bene espresse in alcuni documenti di forte valore strategico per la scuola : 3 Cfr. Indicazioni nazionali per il Curricolo della scuola d infanzia e del primo ciclo d istruzione D.M.254/2012 cap. Cultura, scuola e persona. La scuola nel nuovo scenario, 21

21 legge 104/92, legge 170 del/2010 integrati nella direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 per l inclusione scolastica e successiva Circolare ministeriale n.8 del marzo 2013 di esplicitazione delle competenze delle singole istituzioni scolastiche. Essi indicano i criteri che devono ispirare il lavoro quotidiano degli insegnanti. 4 ORGANIZZAZIONE DELL ORARIO Tutti i docenti devono trovarsi a scuola 5 min. prima dell inizio delle lezioni (C.C.N.L.) SCUOLA DELL INFANZIA CRITERI : FLESSIBILITÀ didattica e organizzativa CONTEMPORANEITA in orario antimeridiano non coincidente con il servizio mensa per le attività Plesso Entrata Uscita Attività Laboratoriali (ore compresenza) S.Tecla 8,15 13,15/ 16,15con mensa Linguistico Fonologico Bambini Anni 4 / 5 Ins.Liguori Anna Lingua Inglese Anni 4 / 5 Logico Matematico Cavallaro Fiorentina Capoluogo 8,15 13,15 / 16,15 con mensa Linguistico Fonologico Colasurdo e Romano 4 / 5 Inglese Sica 4 /5 Logico Matematico Pietrofesa 4 / 5 S.Vito 8,00 13,00/ 16,00 con mensa Linguistico Fon. 4 / 5 Raimo Creativo Teatrale 3 / 4 / 5 Tuosto Basso Scientifico Basso 4 / 5 Psicomotorio 3 Carpentieri Capuano 4 Cfr. Indicazioni nazionali per il Curricolo della scuola d infanzia e del primo ciclo d istruzione D.M.254/2012 cap. L organizzazione del curricolo. Una scuola di tutti e di ciascuno. 22

22 Bivio Pratole 8,00 13,00/ 16,00 con mensa Linguistico (fonologico): Carbone- Creativo: Inguaggiato S.- Meliande A. Scientifico: Apicella R. Logico matematico: Vietri E. SCUOLA PRIMARIA CRITERI: Monte ore della contemporaneità distribuito funzionalmente su tutti i giorni della settimana; Sostituzione dei docenti assenti primariamente da parte dei docenti che, settimanalmente, hanno un più alto numero di ore di compresenza. Equa distribuzione degli insegnanti itineranti in servizio su più plessi, nel giorno della programmazione;. PLESSO Entrata Uscita Docenti Capoluogo classe I Classe II ,10 Lunedì 8,10 13,10 Martedì. Mercoledì Giovedì, Venerdì ,10 Lunedì 8,10 13,10 Martedì. Mercoledì Giovedì, Venerdì. Corrado A.-Tondino Anna Manzione L. Lamberti Carmela Rossomando Luana- Toriello Giuseppina- Lamberti Carmela- Tondino Anna-Manzione Lucio Classe III-IV ,10 Lunedì 8,10 13,10 Martedì. Mercoledì Giovedì, Venerdì Montella Anna- Corrado Milena- Lamberti Carmela Tondino Anna- Manzione Lucio 23

23 Classe V 8,10 16,10 Palo Carmela-Lamberti Carmela-Manzione Lucio- Lunedì 8,10 13,10 Tondino Anna Martedì. Mercoledì Giovedì, Venerdì. S.Tecla Classe I Lun. Mar. Gio. Ven Mer Verrioli M. -Vece A. Lamberti C. (Roscigno M.)Supplente Tondino A. Classe II Classe III Classe IV Classe V Lun. Mar. Gio. Ven Mer Lun. Mar. Gio. Ven Mer Lun. Mar. Gio. Ven Mer Lun. Mar. Gio. Ven Mer Liguori L. - Vece A. Lamberti C. (Roscigno M.)Supplente Tondino A. - Matonti S. Petrocelli A. - Vece A. Lamberti C. (Roscigno M.)Supplente Tondino A. -Matonti S. Zambrotta A. - Vece A. Lamberti C. (Roscigno M.)Supplente Tondino A. D Alessandro A.- Vece A. Lamberti C. (Roscigno M.)Supplente Tondino A. Bivio P. Classi I A-B-C ,30 Lunedì- Martedì- Mercoledì 8,30 12,30 Giovedì, Venerdì, Sabato SperanzaC.-Vitale F.- QuagliaS.- CappielloP. Pierri F. Classi II A-B ,30 Lunedì- Martedì- Mercoledì 8,30 12,30 Giovedì, Venerdì, Sabato Stasio D.- Vuolo A.- CappielloP. Vicinanza C. -Pierri F.- Vece A. 24

La definizione L approccio

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