COMUNE DI CIAMPINO PROVINCIA DI ROMA

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1 COMUNE DI CIAMPINO PROVINCIA DI ROMA CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 LUGLIO 2014 Consiglio comunale del Pag. 1

2 PRESIDENTE: Buongiorno a tutti, iniziamo i lavori del Consiglio, invito i Consiglieri a prendere posto, grazie, il Segretario procede all appello nominale. (IL SEGRETARIO COMUNALE PROCEDE ALL APPELLO NOMINALE PER LA VERIFICA DEL NUMERO LEGALE) SEGRETARIO COMUNALE: 21 presenti, Presidente PRESIDENTE: Grazie, allora 21 presenti, 4 assenti, la seduta è valida. Nomino scrutatori i Consiglieri Piccari, Balmas e Di Fabio, Balmas è Capogruppo, allora il Consigliere Surace. Sono arrivate delle comunicazioni, degli ordini del giorno, degli emendamenti e una mozione urgente, la mozione urgente Liquidazione 14^ mensilità ai dipendenti di Ambiente Spa che metteremo in coda all ordine del giorno, un ordine del giorno con misura a sostegno della raccolta differenziata, indirizzi e passaggio al sistema di tariffazione puntuale e metteremo anche questa alla fine dell ordine del giorno di oggi e poi sono arrivati quattro emendamenti del Movimento Cinque Stelle che già ho comunicato al Capogruppo che non possiamo accettare la discussione in quanto hanno bisogno di parere del Dirigente, quindi non possono essere ammessi alla discussione. Prego Consigliere. CONSIGLIERE: Anche noi, grazie, scusi Presidente, abbiamo presentato degli emendamenti e per la stessa motivazione non ce li avete accettati, però io cosa emendo se non conosco il contenuto del testo che è stato presentato Consiglio comunale del Pag. 2

3 solo ieri in Commissione? Questo è quello che mi chiedo io, grazie. PRESIDENTE: Prego, io non so, prego Consigliere Testa. CONSIGLIERE TESTA: Grazie Presidente. Anche su questo anche io ho da ridire, nel senso che gli emendamenti non possono essere presentati che 24 ore prima, così dice il Regolamento, ma il punto è stato licenziato ieri alle undici e mezza, senza nessuna possibilità da parte dei Consiglieri di poter emendare, non conoscendo appunto il testo finale della delibera. Quindi per questo chiediamo che vengano accettati gli emendamenti di chi li ha proposti anche se in ritardo rispetto a quello che dice il Regolamento. Grazie. PRESIDENTE: Sì però, ripeto, gli emendamenti siccome hanno bisogno di un parere, non c è la possibilità di avere un parere, quindi è questo il problema, altrimenti, prego. CONSIGLIERE BOCCALI: Presidente io mi ricordo che quando lei si è insediato in quella veste istituzionale, io le chiesi espressamente questo, cioè le chiesi che tutto ciò che andava in Conferenza Capigruppo doveva precedentemente essere stato discusso in Commissione. Purtroppo questo non è successo, noi ci siamo trovati alla Commissione di ieri a discutere dei punti che già stavano all ordine del giorno. Allora noi non possiamo emendare prima una delibera prima di conoscerla, perché anche se io avessi fatto l emendamento una settimana fa che richiedeva un parere tecnico, ma poi non ieri Consiglio comunale del Pag. 3

4 avessimo comunque emendato, è un controsenso. Noi abbiamo bisogno del tempo fisiologico, di conoscere gli atti e di avere poi il tempo di emendarli, siccome sono 24 ore per i pareri tecnici e contabili, oggi o lei fa uno strappo alla regola e ci ammette questi emendamenti proprio in virtù del carattere eccezionale, oppure in futuro bisogna organizzarsi anche perché le dico una cosa: c era un emendamento presentato, mi permetto di fare questo, un emendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle che prevedeva che ci fossero degli sgravi fiscali sulla TARI, per chi toglierà le macchinette per il gioco d azzardo, già presentato illo tempore. Dopodiché noi scopriamo ieri in Commissione, l Assessore potrà confermare, che è stato fatto proprio dall Amministrazione e presentato come tale. Allora voglio dire, che facciamo ci facciamo scippare gli emendamenti perché li presentiamo prima così poi in Commissione l Assessore, l Amministrazione vengono già con il nostro Emendamento di cui si sono già appropriati? Questa è una prassi non democratica che non ci permette di fare una sana opposizione. Quindi noi le chiediamo di rivedere la sua decisione e di ammettere questi emendamenti, di discutere e poi se è nel caso votarli, se sono migliorativi, votarli. Grazie. PRESIDENTE: Grazie a lei Consigliere. Guardi, io mi attengo al Regolamento nel senso che se ci vuole il parere, io non è che ho il parere di uno che CONSIGLIERE BOCCALI: Dice anche il Regolamento che comunque in Conferenza Capigruppo si portano solamente i punti licenziati, ma se noi non l abbiamo ancora discusso Consiglio comunale del Pag. 4

5 in Commissione, non è ancora licenziato! Quindi già questa è una anomalia al Regolamento. Allora voglio dire, come si fa su questo si faccia su altro, cioè o su tutto o su niente. PRESIDENTE: Io volevo invitare però i Consiglieri Testa a cui è stato assegnato un posto nella prima fila qui come gruppo consiliare, visto che fa gruppo e la prima fila qui nei banchi e il Consigliere Di Fabio non erano presenti loro quindi non lo sanno, qui nel gruppo di Forza Italia che è vicino al Capogruppo Comella, vi invito a prendere posto CONSIGLIERE: Scusi Presidente, ma si decidono anche i posti? PRESIDENTE: Sì. CONSIGLIERE: Mica stiamo a scuola! Penso che questa sia una prassi un pochino PRESIDENTE: No, l abbiamo deciso nell altro Consiglio comunale e quindi vorrei, siccome (interventi fuori microfono) No, abbiamo applicato il Regolamento Consigliere, non è che, molto serenamente, è stato chiesto CONSIGLIERE: Comunque se non cambio posto che succede? Giusto per sapere Presidente, che succede se non cambio posto? PRESIDENTE: Niente, non succede nulla, la invito soltanto a prendere il posto che è stato assegnato, solo perché è Consiglio comunale del Pag. 5

6 Capogruppo e spero che rispetti l Istituzione qui che rappresento io e quindi segua CONSIGLIERE: Io rispetto lei però magari ne parliamo in Conferenza Capigruppo perché, essendo assente, di questa cosa non sapevo nulla, mi sono seduto qua, ne riparleremo PRESIDENTE: Però, le dico, ne abbiamo già parlato in Conferenza, quindi non vorrei che ci fosse, abbiamo fatto già una discussione con De Pace l altra volta, quindi non vorrei che si ripetesse questa cosa. Grazie. Io procederei col primo punto all ordine del giorno. Prego Consigliere. CONSIGLIERE: Volevo fare una proposta di inversione del punto all ordine del giorno riguardo a questo ordine del giorno Misure a sostegno della raccolta differenziata e indirizzi per il passaggio al sistema della tariffazione puntuale, al punto tre, cioè subito dopo l approvazione del Regolamento TARI, e spiego perché. Perché siccome l ordine del giorno sostanzialmente è un ordine del giorno di indirizzo proprio che afferisce a questo tema, credo che sia opportuno che il Consiglio comunale se decide di esaminarlo, visto che è stato deciso comunque di inserirlo nell ordine del giorno, e discussa proprio subito dopo il tema del punto due, proprio per coerenza dal punto di vista del contenuto della proposta. Questa è la proposta e quindi di inversione e metterlo subito dopo il punto numero due. Consiglio comunale del Pag. 6

7 PRESIDENTE: Allora guardi, fatto il punto due, lo metteremo in votazione. Io ho già detto prima che veniva messo in coda all ordine del giorno urgente, diventerebbe il punto dieci, la mozione dieci diventa il punto nove e l ordine del giorno diventa il punto dieci. CONSIGLIERE: Ma non abbiamo i documenti però, non abbiamo le carte. PRESIDENTE: Non ho capito. CONSIGLIERE: Noi non abbiamo niente, o no, è questo qui? Adesione del Comune di Ciampino, Associazione tra Enti locali? No! Non abbiamo la documentazione! PRESIDENTE: Consigliere, guardi io l ho ricevuta adesso, il protocollo è del 30.07, di ieri, io l ho ricevuto in questo momento. CONSIGLIERE BOCCALI: Presidente, quello che noi diciamo, se lei lo mette comunque in calce all ordine del giorno, se ci può dare almeno lettura dell ordine del giorno perché non lo conosciamo, siccome l abbiamo sentito adesso per la prima volta PRESIDENTE: Lo faremo, io l ho messo in coda, quindi quando lo discuteremo lo faremo. CONSIGLIERE BOCCALI: Però ha chiesto di invertire. PRESIDENTE: No, io ho detto facciamo adesso il punto uno e il punto due, quando arriviamo al punto tre, siccome il Consigliere chiede di metterlo al punto tre, io metterò in votazione l inversione e lo presenteremo. Grazie. Consiglio comunale del Pag. 7

8 Allora passiamo quindi al punto uno all ordine del giorno. Consiglio comunale del Pag. 8

9 PUNTO 1 ALL ORDINE DEL GIORNO: - REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE MODIFICA ARTICOLO 36 - PRESIDENTE: Prego Assessore. ASSESSORE: Grazie Presidente, buongiorno a tutti l articolo uno comma secondo della Legge 42/2010 ha modificato e integrato l articolo due della Legge 191/2009 che ha stabilito la riduzione del 20% del numero dei Consiglieri Comunali assegnati ai Comuni con popolazione superiore a dieci mila abitanti a partire dall anno 2011, in ottemperanza di queste nuove novità legislative il numero dei Consiglieri Comunali in occasione delle consultazioni amministrative dell anno 2011 è stato ridotto a 24 da 30, questo ovviamente impone al Consiglio Comunale, all Amministrazione di adeguare anche il numero e quindi stabilire quali sono i quorum necessari per la validità delle sedute e quindi intervenire anche relativamente alla modifica dell articolo 36, ovviamente sempre nel rispetto di quanto stabilito dal Testo Unico degli Enti Locali, quindi il Decreto legislativo 267/2000. Questa cosa è stata oggetto anche della Commissione Affari Generali e quindi si procede alla modifica dell articolo 36 come segue il Consiglio Comunale in prima convocazione non può deliberare se non intervengono almeno dieci componenti e il numero dei presenti viene accertato mediante appello nominale eseguito dal Segretario i cui risultati sono annotati a verbale. Grazie. Consiglio comunale del Pag. 9

10 PRESIDENTE: Grazie Assessore, prego Consigliere Testa, scusi Consigliere io la invito a prendere, altrimenti non le do la parola se non prende posto dove è stato assegnato. CONSIGLIERE TESTA: Quindi praticamente succede questo, non mi dia la parola e vedremo quello che succede, io penso che insomma PRESIDENTE: Però lei deve, scusi questa è un aula, ci sono delle regole e vorrei che lei come Consigliere le rispettasse, siccome la conosco come persona. CONSIGLIERE TESTA: Per carità, ma io ho detto di discuterla nella prossima conferenza dei PRESIDENTE: Ma non c è da discutere, già è stata discussa in Conferenza lei non c era, quindi non è che possiamo fare discussioni ogni volta che uno torna dalle vacanze, no? CONSIGLIERE TESTA: Io ho fatto praticamente PRESIDENTE: Consigliere! CONSIGLIERE TESTA: Non mi da la parola, bene Grazie. PRESIDENTE: Prego. Ci sono altri interventi? Prego Consigliere. CONSIGLIERE: Grazie, Presidente mi permetta, l altra volta c è stato il problema PRESIDENTE: Appunto, lei c era? Consiglio comunale del Pag. 10

11 CONSIGLIERE: Io c ero, ho partecipato anche alla riunione che abbiamo fatto dietro e penso di aver dato anche un contributo alla soluzione del problema, però adesso mi sembra che lei si stia un po impuntando su questa cosa, ciò che era richiesto, io adesso perché sono, voglio dire come va tutelata l istituzione della presidenza, va tutelata anche l istituzione del Consigliere Comunale. PRESIDENTE: Esatto. CONSIGLIERE: Questo significa voler umiliare le persone, cioè PRESIDENTE: Però scusi Consigliere CONSIGLIERE: Dirgli tu ti metti lì e tu ti metti lì voglio dire PRESIDENTE: Ma no, non è CONSIGLIERE: Voglio dire, il problema era di spostare il Gruppo del Partito Socialista da quella posizione a questa e questo è avvenuto, adesso addirittura dire dove uno si deve mettere seduto mi sembra umiliante. PRESIDENTE: Noi quando abbiamo fatto quest assegnazione, io su, poi non è che ho imposto io i posti, Forza Italia è rimasta dove era, il gruppo CONSIGLIERE: Però quale è il problema, tanto guardi le posso dire una cosa? Tanto semplicemente per logica, siccome oggi manca anche il Consigliere De Pace, io penso che quando ci sarà il Consigliere De Pace magari saranno vicini al Consigliere, forse, o forse visto che sono due Consiglio comunale del Pag. 11

12 gruppi diversi, voglio dire è 31 luglio, adesso ci mettiamo a fare una battaglia su questa cosa e non da la parola un Consigliere Comunale perché PRESIDENTE: Scusi l abbiamo già fatto, io, anzi la ringrazio anche l altra volta che ha contribuito fortemente a risolvere il problema, però adesso visto che abbiamo applicato un criterio, io non è che sto facendo delle cose particolari, sto dicendo ai Consiglieri che allora erano assenti guardate che vi sono stati assegnati dei posti come gruppo, dopodiché io non ho nessun problema, sto soltanto facendo quello che ho fatto con il Consigliere De Pace, tutto qui, però non vorrei aprire la discussione su questo, perché onestamente. CONSIGLIERE: No, però dispiace. PRESIDENTE: Abbiamo già detto e sembra che siamo abbastanza ridicoli con la gente che è qui, con i cittadini, quindi vorrei concluderla questa cosa. Grazie. Prego Consigliere faccia il suo intervento. CONSIGLIERE: Dicevo, concluderla, però vietando a un Consigliere Comunale di parlare non mi sembra la soluzione migliore. PRESIDENTE: Io gli dico parla del suo posto non vietando, io gli sto dicendo di parlare dal suo posto, tutto qua. Consiglio comunale del Pag. 12

13 CONSIGLIERE: Non si ricorda, ha detto non le do la parola è una cosa ben diversa da dire, che cosa vuol dire non mi da la parola. PRESIDENTE: Consigliere le sto dicendo che deve parlare dal suo posto. CONSIGLIERE TESTA: No io parlo da qui, perché comunque in ogni caso anche quando PRESIDENTE: Vuole venire qui Consigliere? Si vuole accomodare qui? CONSIGLIERE TESTA: Guardi non mi interessa, sto molto bene qui dove sono. PRESIDENTE: Allora, applichiamo il regolamento, l abbiamo applicato per altri sui colleghi. CONSIGLIERE TESTA: Ma il regolamento è anche questo, se leggo sul regolamento, mi dica l articolo PRESIDENTE: Scusate ma non c è da aprire la discussione su questo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO) PRESIDENTE: Glielo dico io l articolo 41 comunque non è un problema, è già stato discusso questo. CONSIGLIERE TESTA: La disposizione del posto. PRESIDENTE: Ma non voglio discutere adesso questa cosa. CONSIGLIERE TESTA: Sta, sul regolamento. PRESIDENTE: Sì esatto. Consiglio comunale del Pag. 13

14 CONSIGLIERE TESTA: Scusi. PRESIDENTE: Scusate! Sindaco scusi, abbiamo altri interventi su questo punto? (SOVRAPPOSIZIONI DI VOCI) CONSIGLIERE TESTA: Lei non mi da la parola sul punto all ordine del giorno. PRESIDENTE: Sul punto all ordine del giorno (sovrapposizioni di voci) però la prende dal posto da dei assegnato. CONSIGLIERE TESTA: No, io vorrei parlare da qui, non mi da la parola? PRESIDENTE: No. CONSIGLIERE TESTA: Bene, farò rimostranza rispetto a questo a tutti gli organi a cui risponderà anche lei. Grazie. PRESIDENTE: Bene. Ci sono altri interventi sul punto? CONSIGLIERE: Arguisco che anche io posso aver parola. PRESIDENTE: Immagino. CONSIGLIERE: Okay. PRESIDENTE: Quindi non ho altri iscritti a parlare sul primo punto all ordine del giorno. Prego Consigliera Sisti. CONSIGLIERE SISTI: Grazie, il posto è giusto, riguardo il primo punto all ordine del giorno che era già stato Consiglio comunale del Pag. 14

15 portato mi ricordo in precedenza, era già stato fatto un tentativo e mi ricordo che c erano anche dei Consiglieri Comunali di Maggioranza contrari, premesso l articolo del Testo Unico, io vi do lettura dell articolo del Testo Unico che dice il funzionamento dei Consigli nel quadro dei principi stabiliti dallo Statuto è disciplinato da regolamento, quindi i Consigli sono dotati di autonomia funzionale ed organizzativa e questo regolamento dice che in caso di adunanza ci debba essere la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati per Legge all Ente, quindi almeno un terzo, quindi questa riduzione mi sembra veramente una riduzione anche di un principio di democrazia, in un momento così particolare di vita del Paese, non era proprio necessario fare una cosa di questo genere, visto che vi ripeto il funzionamento dei Consigli è disciplinato dal regolamento e come visto per i posti lei ha zittito il mio collega dicendo non può avere parola perché lo dice il regolamento visto che il regolamento è sovrano io la trovo veramente una riduzione della democrazia. Grazie. PRESIDENTE: Prego Consigliera. Prego Consigliere Boccali. CONSIGLIERE BOCCALI: Grazie, vorrei fare una piccola rettifica a quanto detto dall Assessore Fraioli, come diceva la mia collega Sisti, l articolo 38 del Testo Unico prevede, che è poi la Legge quadro che da l input poi al funzionamento dei Consigli Comunali, prevede che i Consigli possono funzionare con almeno un terzo, questo vuol dire che in teoria a voler essere restrittivi uno potrebbe addirittura dire funziona con otto o con nove Consiglio comunale del Pag. 15

16 nel caso del Consiglio Comunale di Ciampino, non dice deve funzionare con rapporto proporzionale al numero dei Consiglieri Eletti un terzo. Allora, noi abbiamo questa situazione, noi abbiamo un Consiglio Comunale che oggi funziona in prima seduta con tredici Consiglieri Comunali, c è stata la riduzione da 30 a 24, ma la scelta di ridurre da tredici a dieci è una scelta discrezionale dell Amministrazione, non è una scelta obbligata, no perché se lei la mette come l ha messa sembra che è una scelta obbligata, è una scelta discrezionale e che cosa vuol dire? Fare questo tipo di scelta da parte dell Amministrazione vuol dire ridurre il numero dei Consiglieri, perché si vuole far funzionare questo Consiglio anche con un minor numero di Consiglieri che è una scelta antidemocratica, che è una scelta che permetterà a questo Consiglio di funzionare anche con l assenza della Maggioranza dei Consiglieri Comunali, quindi dieci su 24, che c è una scelta che impedirà probabilmente anche determinate opposizioni, anche in seno alla Maggioranza stessa perché con dieci grosso modo il Consiglio funzionerà, è una scelta che secondo me è sbagliata, secondo noi è sbagliata, perché visto che ormai il regolamento c era a tredici e ritengo che tredici Consiglieri Comunali non sarebbero stati un problema, si poteva tranquillamente lasciare questo numero per garantire una discussione più ampia delle problematiche, per questo noi buona parte voteremo contro questa modifica, perché ripeto è una modifica discrezionale e non obbligatoria, quindi non è un atto Consiglio comunale del Pag. 16

17 dovuto, è un atto che l Amministrazione fa coscientemente per ridurre la possibilità di fare opposizione a questa parte del Consiglio Comunale. PRESIDENTE: Grazie Consigliere Boccali, ha chiesto la parola il Consigliere abbondati e poi il Consigliere Balmas. CONSIGLIERE ABBONDATI: Grazie Presidente, intanto la democrazia è assicurata dalla partecipazione a questo concesso perché è stato eletto, quindi il principio della democrazia è chi lo esercita, chi viene qui e presenzia e partecipa ai Consigli Comunali, perché è stato eletto e quindi ha questa funzione assegnata dai cittadini esercita la democrazia, chi non viene è assente, questo è il principio, quindi non è che il fatto chi riduca il numero minimo del, è una manomissione della democrazia, questa è una forzatura se mi permette Consigliere Boccali un po surreale, il punto è questo è che spesso e volentieri, intanto c è una questione discrezionale lei l ha detto bene, è una discrezione e infatti noi esercitiamo la discrezione, la discrezione, addirittura il regolamento come bene ha detto il Consigliere Sisti prevede il fatto che ci sia una diminuzione fino a un terzo che sono otto su 24, la proposta è a dieci, mi pare largamente prudenziale rispetto a questo, poi bisogna sfatare un ultima questione, che spesso e volentieri nella storia di questi Consigli Comunali, il trucchetto della mancanza del numero legale è stato utilizzato come metodo politico, allora da questo punto di vista c è evidentemente il fatto che si adegui da questo punto di Consiglio comunale del Pag. 17

18 vista il numero minimo dei Consiglieri per far funzionare il Consiglio, in funzione della diminuzione dei Consiglieri che è passata da 30 a 24 è anche un modo per in qualche modo far fronte a questo spesso e volentieri trucchetto usato per far saltare il numero legale, per far saltare il Consiglio Comunale e quindi mi pare un operazione che rafforza l istituzione e la democrazia di quest istituto. Grazie. PRESIDENTE: Grazie a lei Consigliere Abbondati, ha chiesto la parola la Consigliera Perinelli, prego Consigliera. CONSIGLIERE PERINELLI: Grazie Presidente, per ribadire il concetto che poco fa ha detto anche il Consigliere Abbondati, uno esercita in effetti la democrazia con la partecipazione, quindi con la presenza, l assenza indubbiamente non determina un principio di democrazia, è comunque una scelta, una scelta politica quella di essere assenti ad un contesto come questo. Il numero di tredici era comunque un numero indicato in corrispondenza in effetti a un terzo di trenta Consiglieri, quindi si sta cercando in qualche modo di adeguare quello che è stato in qualche modo imposto dalla Legge. Oltretutto appunto un terzo è sicuramente inferiore a dieci, con dieci diamo la possibilità di avere comunque un numero prudenziale rispetto a questo, quindi io penso che su questo non ci stanno altri concetti da spiegare. PRESIDENTE: Grazie Consigliera, non ho iscritti a parlare sul punto. Consiglio comunale del Pag. 18

19 CONSIGLIERE: Sono parlante, posso Presidente? Quale è il mio posto per parlare scusi? PRESIDENTE: Non ho capito. CONSIGLIERE: Il mio posto per parlare? PRESIDENTE: In prima fila Consigliere. CONSIGLIERE: Quale posto esattamente? PRESIDENTE: In prima fila, l ho messa in prima fila, quindi. Prego. CONSIGLIERE: Grazie Presidente, intervengo intanto per ribadire che la democrazia tanto evocata in questi casi come si è potuto vedere è assolutamente assente e una delibera, una notifica di regolamento così come è presentata anche per noi del gruppo punto a capo è una modifica assolutamente antidemocratica, perché intanto la prima cosa importante che anche all interno della Maggioranza io penso che ci siano voci di pluralità e non ci sia un unica voce in cui rispondere, qui se facciamo un attimo i conti, portando a dieci il numero dei Consiglieri praticamente basterebbe il solo Partito Democratico o per poter approvare tutte le delibere, tutte le mozioni e tutti gli ordini del giorno e questo, già all interno di un gruppo, anche se poi si marcia insieme in Maggioranza lo so perfettamente, però già questa è una voce, dopo parla, quindi è già un discorso che chiaramente conosco e che quindi so che le decisioni si prendono insieme; ma soprattutto, ecco, diciamo che questa è una prerogativa come ha detto già qualcuno che Consiglio comunale del Pag. 19

20 mi ha preceduto del regolamento e non è un obbligo istituzionale, quindi io richiedo all Amministrazione di rivederla questa posizione e di rimanere con tredici a numero legale che poi è il numero di rappresentanti uguali alla metà più uno del Consiglio Comunale. Grazie. PRESIDENTE: Grazie a lei Consigliere, non ho iscritti a parlare quindi do la parola all Assessore Fraioli, prego Assessore. ASSESSORE FRAIOLI: Prima quando richiamavo il Testo Unico degli Enti Locali ovviamente facevo riferimento al discorso che la Legge demanda il funzionamento del Consiglio Comunale appunto allo Statuto e al regolamento, quindi su questo siamo tutti, lo conosciamo tutti, siamo tutti Consiglieri, quindi mi sembrava superfluo specificarlo, ovviamente la determinazione del quorum deliberativo che prima era a tredici, l Amministrazione ha ritenuto di doverla ridurle del 20% così come è avvenuto per la riduzione del numero di Consiglieri Comunali assegnati al Consiglio. Quindi in base alle norme che ho richiamato prima, riduzione del 20% dei Consiglieri Comunali assegnati al Consiglio ovviamente questo comporta proprio nel rispetto anche del principio democratico la riduzione del 20% anche per stabilire quale è il quorum deliberativo, okay? Quindi ai sensi dell articolo 36 abbiamo adeguato nel rispetto assoluto del principio di democrazia anche il numero necessario per deliberare che è riportato appunto dall articolo che oggi ho portato in modifica. Consiglio comunale del Pag. 20

21 PRESIDENTE: Grazie Assessore, non ho più iscritti a parlare, quindi dichiaro chiusa la discussione sul punto e lo pongo in votazione. Favorevoli al primo punto regolamento del Consiglio Comunale modifica articolo 36 favorevoli? Contrari? Astenuti? VOTAZIONE PRESIDENTE: 13 favorevoli, 5 contrari, astenuti, scusi Consigliere se è in aula deve esprimere un voto, lei può parlare dal suo posto, non vorrei rientrare in questa discussione per ore, perché mi sento di (INTERVENTI FUORI MICROFONO) PRESIDENTE: Esatto, del gruppo di Forza Italia, c è un altro posto! (INTERVENTI FUORI MICROFONO) PRESIDENTE: Va bene, Consigliere lasciamo stare è inutile, mi sembra di parlare con i bambini, mi sembra un asilo infantile questo qui, già l abbiamo detto l altra volta. C è stata una richiesta di assegnazione ai gruppi consiliari dei posti, è stata fatta, voi non c eravate, io vi ho detto che è stata fatta questa cosa, vorrei soltanto che vi atteneste a queste cose fatte, scusi! Fatte dai colleghi Consiglieri che erano presenti qui, i quali hanno accettato tutti tranquillamente la cosa, non capisco perché adesso dovete ribadire ogni volta questa cosa qui. Ancora?! Ricominciamo da capo ogni volta, prego Consigliere. Consiglio comunale del Pag. 21

22 CONSIGLIERE: Accettato tranquillamente non molto l altra volta mi ricordo, però il problema era sorto perché alcuni si erano PRESIDENTE: Ma non possiamo scusi, Consigliera non deve intervenire su questa cosa, non c è qui da discutere su questa cosa. CONSIGLIERE: Ah, non c è da discutere? PRESIDENTE: C è il voto, punto. CONSIGLIERE: Apposto, grazie. PRESIDENTE: Allora, non partecipate al voto. Perfetto. Passiamo quindi al punto, sì votiamo ora per l immediata esecutività, favorevoli? CONSIGLIERE: Presidente chiedo comunque che venga messo a verbale che non votiamo perché non siamo al nostro posto. Grazie. PRESIDENTE: Favorevoli? scrutatori, prego. Contrari? Astenuti? VOTAZIONE PRESIDENTE: 13 favorevoli, contrari tre, astenuti due. Passiamo al punto CONSIGLIERE: Scusi Presidente siamo astenuti? PRESIDENTE: Passiamo quindi al punto due all ordine del giorno. CONSIGLIERE: Scusi Presidente Consiglio comunale del Pag. 22

23 PRESIDENTE: Non partecipate al voto, per vostra decisione naturalmente. Passiamo quindi al punto due all ordine del giorno. Consiglio comunale del Pag. 23

24 PUNTO 2 ALL ORDINE DEL GIORNO: - APPROVAZIONE REGOLAMENTO TARI - PRESIDENTE: Invito l Assessore a presentarla, prego Assessore. ASSESSORE: Grazie Presidente, buongiorno a tutti il regolamento che si sottopone all approvazione di questo Consiglio, riguarda la disciplina per la tassa sui rifiuti ed è sostanzialmente ricalcante la norma di cui alla Legge 147/2013, si compone di 25 articoli raggruppati in sei titoli, di fatto ricalca un po quelli che sono i precedenti regolamenti in materia, se non per qualche agevolazione ulteriore che abbiamo previsto e che riguarda nello specifico una riduzione, la previsione di una riduzione per chi praticamente rimuove, si impegna a rimuovere apparecchiature elettroniche di stipo slot machine, video poker o video lotterie, ed è una riduzione pari al 35% proprio per agevolare il fenomeno della ludopatia. Il regoli mento appunto diviso in sei titoli, disposizioni generali, presupposti e soggetti passivi tariffe e maggiorazioni dei servizi indivisibili, riduzione ed agevolazioni, riscossione, dichiarazione e contenzioso e disposizioni finali, è previsto ed è inserito anche un allegato con le categorie utenze non domestiche allegato B e l allegato A che prevede le sostanze assimilate ai rifiuti urbani. Grazie. PRESIDENTE: Grazie a lei Assessore, prego Consigliere Sisti. Consiglio comunale del Pag. 24

25 CONSIGLIERE SISTI: Grazie, volevo fare un appunto riguardo a questa delibera che è stata deliberata ieri in Commissione, noi tutte le mattine riceviamo la assegna stampa dal Comune, perché dopo che è stata deliberata questa modifica quando noi abbiamo l ultima utile che c è stata mandata via mail era del 3 luglio, ieri ne avete fatta una in cui sono state apportate, eccola, questa è stata mandata e c è scritto anche con proposta di deliberazione numero 21 del 3 luglio questo è quello che è arrivato ufficialmente e ieri appena avete finito, quindi con un testo modificato non ce l avete recapitata via mail? Magari noi avremo avuto modo comunque di recepirla non 24 ore prima, perché questo non sarebbe accaduto, ma almeno avremo avuto modo di effettuare degli emendamenti che non andavano a toccare la parte tecnica e quindi quella finanziaria, ma magari a dare dei suggerimenti, perché adesso purtroppo in cinque minuti io, come penso qualsiasi altro essere umano non ce la fa a leggerla, quindi che voto? Qualcosa che in realtà è diverso dall ultima cosa che mi è stata data e non ho avuto nemmeno il tempo, a parte non l ho proprio ricevuta se non adesso, quindi non so, secondo ma mia logica non è normale, ma non credo che sia normale anche per voi, non potete presentare qualcosa adesso, che non abbiamo avuto il tempo di valutare a parte chi è stato in Commissione ma l informazione? Ci sono delle, doveva essere qualcosa di migliorativo, magari degli emendamenti proposti, qualcosa sicuramente ho visto purtroppo al volo, qualcosa che avevo presentato noi come gruppo, come Movimento Consiglio comunale del Pag. 25

26 Cinque Stelle qualcosa c è, ma magari potevamo pensare di aumentare delle agevolazioni, potevamo fare un discorso un po più democratico anche con i cittadini, incentivarli, visto che poi sul regolamento dell ufficio ambiente regolamento per la disciplina del servizio di gestione dei rifiuti all articolo 36 c era proprio un indicazione che spiega e da indicazioni su come agevolare i cittadini. Quindi sinceramente rimango un po basito dal fatto che non abbiamo avuto modo di vederla, io mi ritrovo qualcosa adesso a distanza di 28 giorni, togliamo sabato e domenica, quello che volete, che però in realtà è stata deliberata ieri, nemmeno con 24 ore, ne mancano ancora una e mezza se erano le undici e qualche cosa, questo è quanto. Io lascio poi a voi la decisione, perché tanto comunque noi potremo anche votarla contraria, ma tanto i numeri ce l avete voi, quindi. Grazie. PRESIDENTE: Grazie a lei Consigliere, prego Consigliere Sisti. CONSIGLIERE SISTI: Grazie Presidente, io odio ripetermi, però purtroppo devo portare all attenzione di questo Consiglio Comunale, che il punto è stato licenziato ieri, i testi li abbiamo avuti comunque, abbiamo potuto approfondire ieri con il Dirigente, quindi non potevamo emendare prima. Quindi il fatto di non averci accettato gli emendamenti perché è previsto dal regolamento, normativamente va bene, ma visto che il Consiglio Comunale può agire anche in via discrezionale, discrezionalmente parlando noi non potevamo emendare un Consiglio comunale del Pag. 26

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