Rassegna stampa. 10 gennaio 2007

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1 Ufficio stampa Rassegna stampa 10 gennaio 2007 Responsabile : Claudio Rao (tel. 06/

2 SOMMARIO Pag. 3 ORDINAMENTO GIUDIZIARIO: Due ingressi in magistratura (il sole 24 ore) Pag. 4 ORDINAMENTO GIUDIZIARIO: I penalisti: troppi giudici fuori ruolo (il sole 24 ore) Pag. 5 MINISTERO GIUSTIZIA: La rete della giustizia agli inglesi (il sole 24 ore) Pag. 7 ANTIRICICLAGGIO: L antiriciclaggio punta oltre i confini degli Albi (il sole 24 ore) Pag. 8 INCIDENTI STRADALI: Risarcimenti più ampi per professionisti per inabilità da incidente stradale (mondo professionisti) Pag. 9 RISPARMIO: Risparmio, debuttano le correzioni (italia oggi) Pag.10 AVVOCATI: Marrazzo al Guardasigilli: «No allo sfratto degli avvocati» (il corriere della sera cronaca di Roma) 2

3 IL SOLE 24 ORE Ordinamento giudiziario. La riforma prevede una nuova modalità Due ingressi in magistratura Ai bocciati assicurato il posto nella pubblica amministrazione di accesso per corso-concorso MILANO Doppio accesso in magistratura. Con la previsione di un corso-concorso che, per i bocciati, darà, alla peggio, diritto a un posto nella pubblica amministrazione. Nel pacchetto di misure (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri) che il ministro della Giustizia Clemente Mastella presenterà al vertice di Caserta è prevista anche la versione dell ordinamento giudiziario targata centrosinistra. Con una serie di novità rispetto alla contestata (dai magistrati) riforma-castelli. Oltre al tradizionale concorso, il progetto che potrebbe approdare in Consiglio dei ministri entro la fine di gennaio, prevede una nuova modalità di reclutamento dei giudici in misura equivalente alla prima. La nuova tipologia di accesso, denominata «corso-concorso», interesserà soprattutto i laureati in giurisprudenza con meno di anni e una media complessiva non inferiore a 28/30 negli esami universitari sostenuti. Dopo una selezione iniziale basata sul classico binomio di prova scritta e orale, il corso- concorso si svilupperà in un biennio con 3 mesi di formazione teorica, 5 di tirocinio presso gli uffici giudiziari, 2 di tirocinio presso enti pubblici o istituzioni internazionali comunque collegate alla giustizia. Per tutta la durata del biennio è poi prevista la corresponsione di una borsa di studio di 900 euro. Al termine dei 2 anni, poi, è stabilita una prova finale con le caratteristiche del concorso pubblico selettivo, e cioè anonimato, delle prove scritte e commissione esaminatrice costituita con gli stessi criteri di quella nominata per la procedura di accesso ordinaria. Chi supererà la selezione fmale potrà contare sullo svolgimento di un tirocinio abbreviato di soli 6 mesi, mentre a chi risulterà bocciato verrà garantito comunque un posto nella pubblica amministrazione con scelta prioritaria per il ministero della Giustizia. Quanto al concorso ordinario, il progetto di revisione ne riserva la partecipazione a chi è già in possesso di un titolo che deriva da un esame precedente. Tra questi, e costituiscono nuovi ingressi, rispetto al decreto legislativo precedente di riforma predisposto dal Governo Berlusconi, trovano posto i dipendenti degli enti pubblici nazionali e degli enti locali, con la laurea in giurisprudenza, qualifica dirigenziale e almeno s anni di anzianità. Per quanto riguarda invece la categoria degli avvocati si aggiunge il requisito minimo di 2 anni di esercizio della professione e si riduce a un triennio l anzianità necessaria nel molo per Got e viceprocuratori onorari. Alle tradizionali 3 prove scritte se ne aggiungerà poi una quarta di tipo pratico costituita dalla redazione di una sentenza. Cancellate la necessità di indicare sin dal momento della presentazione della domanda le funzioni che verrebbero svolte in caso di superamento della selezione (fino alla fine del 2008 i magistrati in servizio potranno chiedere il passaggio di funzioni in un diverso circondario) e il colloquio psico-attitudinale, il progetto Mastella prova anche a garantire tempi di esame contenuti assicurando che, grazie all istituzione di due sottocommissioni, non dovrebbe comunque passare più di un anno tra lo svolgimento degli scritti e l inizio del tirocinio. La progressione economica sarà poi collegata esclusivamente al superamento delle valutazioni di professionalità, a cadenza quadriennale e per tutta la durata della carriera. Tra i parametri, in gran parte indicati dalle stesse circolari del Csm, ci sarà anche il rapporto tra i mezzi utilizzati e i risultati raggiunti, la capacità di lavoro di gruppo, la valutazione del carico di lavoro del singolo magistrato in rapporto al carico di lavoro complessivo dell ufficio. Se il giudizio sarà negativo il Csm procederà a una nuova valutazione dopo un anno. Giovanni Negri 3

4 IL SOLE 24 ORE Incarichi esterni I penalisti: troppi giudici fuori ruolo ROMA.Un fenomeno che «minaccia la stessa indipendenza ed autonomia della magistratura e che va rapidamente assorbito»:l Unione delle Camere penali definisce così la presenza di magistrati fuori ruolo nelle istituzioni della politica e annuncia che chiederà alle istituzioni politiche e al Csm «tutte le misure legislative e amministrative necessarie a far rientrare un inaccettabile manifestazione di presenza della magistratura nelle stanze dei bottoni della politica». Più che fuori ruolo sarebbe meglio definirli magistrati fuori luogo, osservano il presidente e il segretario dei penalisti italiani, Oreste Dominioni e Renato Borzone. È una tendenza che «ha ormai superato il livello di guardia polemizzano occorre andare ben oltre le preoccupazioni pur manifestate dal Csm. Non è accettabile che un gran numero di magistrati fuori ruolo in posizione di promiscuità con i poteri politici partecipi o sia addirittura protagonista primario delle scelte di politica del diritto e della giustizia». Nel ricordare l intervento del Csm «per riportare entro la soglia di 230 unità tali presenze», ma anche le dichiarazioni di autorevoli magistrati come Giuseppe Ayala, i penalisti puntalizzano «con forza» che i magistrati fuori ruolo svolgono attività «non semplicemente amministrative, ma politiche; non è solo questione di immagine, ma di sostanza. Il problema è molto grave. Si comprende tra l altro come avvenga che gli orientamenti della politica del diritto e della giustizia dipendano in modo tanto rilevante quanto anomalo da scelte operate da ambienti della magistratura e dall Anm, che condizionano in modo penetrante la politica». 4

5 ITALIA OGGI A fine mese la firma del contratto con via Arenula: i risparmi sfioreranno il 50 per cento La rete della giustizia agli inglesi Mastella affida a British telecom tutto il traffico dei dati Mastella mette la giustizia in mano agli inglesi. Non certo nel senso di mutuare dal sistema anglosassone modi e regole per il processo. Piuttosto si affida alla British telecom per i servizi di trasmissione dati, accesso a Internet, per collegare tra loro le sedi giudiziarie, scalzando Telecom. E non solo. Ha anche intenzione di rinsaldare il rapporto con Bt affidandogli il servizio di sicurezza. La rete della giustizia deve essere a prova di hacker, considerato che i dati di cui si tratta sono per lo più sensibili riguardando processi e sentenze. Il contratto sarà firmato con ogni probabilità tra fine gennaio e inizi di febbraio, non appena il ministero della giustizia guidato da Clemente Mastella avrà predisposto il piano dei fabbisogni. Il risparmio è assicurato: se nel 2006 la spesa per gli stessi servizi, finora offerti da Pat net, la società di Telecom, è arrivata a circa 17 milioni di euro, secondo le stime non definitive di via Arenula, nel 2007 si arriverà a spendere circa 6 milioni di euro. Un abbattimento dei costi di tutto rispetto in un momento di grandi ristrettezze nel ministero di Mastella. Certo, il merito non va alla società inglese quanto a Fastweb. Infatti nel capitolato di gara era specificato che tutti i vincitori di gara devono adeguarsi al tariffario proposto dalla società che ha fatto l'offerta più bassa: Fastweb, appunto. Le altre società, se non dovessero farcela a coprire i costi potranno chiedere a Fastweb di garantire la fornitura dei servizi, scontati del 10%. In questo modo e nell'ambito di una logica concorrenziale, a parità assoluta di standard di efficienza e sicurezza, si è innescato un meccanismo che determina un netto abbattimento dei costi, valutabile in oltre il 50%', spiega il Cnipa. Il termine ultimo perché l'accordo tra Bt e via Arenula sia reso operativo è il 30 novembre prossimo, quando scadranno i contratti con Telecom. Il cambio di guardia tre le società di tlc è avvenuto a seguito della gara internazionale per affidare il Sistema pubblico di connettività (Spc) che andrà a sostituire la rete unitaria della pubblica amministrazione. L'aggiudicazione della gara per la fornitura dei servizi di connettività, trasporto dati, sicurezza etc, che riguarda tutta la pubblica amministrazione, ha visto al primo posto il raggruppamento Fastweb- Eds, seguita da Bt, da Wind e da Telecom. Per garantire piena compatibilità e consentire alle amministrazioni di usufruire dei servizi alle stesse condizioni economiche i quattro operatori dovranno costituire una società consortile per la realizzazione della Qxn, la infrastruttura che interconnetterà le reti delle stesse società con tutte le amministrazioni pubbliche. Il 26 maggio scorso le società hanno sottoscritto i contratti quadro, naturalmente in modalità digitale. 5

6 Con la gara multifornitore, si legge nel sito del Cnipa, per la prima volta in Italia si è aperto un mercato integrato della pa, riducendo la spesa di connettività che solo per la pa centrale passano da 130 milioni di euro a 65 milioni'. Dopo la firma dei contratti, il Cnipa è passato ad assegnare i singoli ministeri ai diversi operatori per raggiungere la percentuale di copertura aggiudicata in gara. Fastweb dovrà coprire il 60% del fatturato, Bt il 25%, Wind il 10% e Telecom appena il 5%. Alla giustizia la staffetta tra Telecom e British telecom avviene al contrario rispetto a quella maestroallievo. La società guidata da Carlo Buora, infatti, ha studiato il piano di riassetto di Bt per farlo proprio. Ma questo non è bastato per rimanere in sella nel business nella pa. Al ministero della giustizia sono fiduciosi nelle capacità della società inglese. Non per niente, Bt Italia conta un portafoglio di oltre 250mila aziende clienti e nell'ultimo anno è cresciuta del 53%. (riproduzione riservata) Claudia Morelli 6

7 IL SOLE 24 ORE Professioni. Indicazioni dell Economia al Consiglio di Stato L antiriciclaggio punta oltre i confini degli Albi ROMA. La definizione di libero professionista perde il riferimento all iscrizione a «collegi, ordini, Albi ed elenchi». E viene precisato il contenuto delle attività di «redazione e trasmissione» delle dichiarazioni tributarie, escluse dagli obblighi antiriciclaggio. Questi, in sintesi, i chiarimenti che 11 ministero dell Economia ha inviato lunedì al Consiglio di Stato, in risposta ai dubbi sollevati dai giudici amministrativi su due dei quattro articoli dello schema di regolamento che corregge il Dm 141/06 ed estende a tributaristi e Caf gli obblighi antiriciclaggio. Nel mirino del Consiglio di Stato (si veda «fi Sole-24 Ore» de129 dicembre) è finita la definizione di libero professionista, nella quale, hanno scritto i giudici amministrativi, «permane il presupposto della iscrizione, della cui necessità (...) può dubitarsi». Detto, fatto: il ministero dell Economia ha risposto proponendo di «modificare la definizione espungendo ogni riferimento all iscrizione». Una soluzione «molto positiva», per i tributaristi Int e Lapet; contrari dottori commercialisti e ragionieri. Non solo. I giudici amministrativi hanno chiesto precisazioni «sull esclusione dalle attività professionali della redazione e trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi tributari». E il ministero ha circoscritto l esclusione alla <attività di rielaborazione contabile che riguardi la redazione delle dichiarazioni fiscali, in assenza di una vera consulenza che dia indicazioni al cliente su un reale impiego di beni». Ma, se il chiarimento non bastasse, fonti dell Economia fanno sapere che sarà proposta la sostituzione del termine redazione con il più meccanico compilazione. Le risposte dell Economia sono arrivate a tempo di record; infatti, il parere del Consiglio di stato, formulato nell adunanza del 21novembre 2006,è stato reso noto solo due settimane fa. Vogliamo approvare le correzioni al Dm 141/06 in tempi rapidi», ha spiegato il sottosegretario all Economia Mario Lettieri. Anche perché l agenda dell antiriciclaggio è fitta di impegni. A partire dal recepimento della Terza direttiva (2005/60/Ce): lo schema del decreto legislativo - che, secondo fonti del ministero,potrebbe essere pronto a giorni - dovrebbe sbarcare entro due mesi in Consiglio dei ministri. «Nel frattempo ha annunciato Lettieri -, daremo vita a una commissione di studio, incaricata di redigere- il Testo unico della normativa antiriciclaggio». V.M. 7

8 MONDO PROFESSIONISTI Risarcimenti più ampi per professionisti per inabilità da incidente stradale Risarcimenti più ampi per i professionisti per i danni derivanti da incidente stradale. La sentenza n del 9 novembre 2006 della Terza sezione civile della Cassazione, infatti, ha annullato con rinvio una decisione della Corte di appello di Brescia, che, ai fine del risarcimento del danno, nel ricostruire il reddito netto di un lavoratore autonomo, aveva sottratto dallo stesso anche oneri non legati all attività professionale. Per la Cassazione, il reddito cui si deve fare riferimento in caso si indennizzo per incidente stradale deve essere calcolato sottraendo ai compensi percepiti, al lordo delle ritenute d acconto, solo i costi sostenuti per l attività professionale. Al riguardo la norma cui fare riferimento, per la Terza sezione della Cassazione, è l articolo 50 del Dpr n.597/73, e non concorrono, quindi, ai fini del computo del reddito netto da lavoro autonomo per calcolare gli indennizzi per incidenti stradali, gli oneri deducibili in base all art.10 del Dpr n.917/86. La Cassazione ha sottolineato che così facendo non si determinerebbero risarcimenti diversi, a parità di inabilità, nei casi in cui i danneggiati siano separati o divorziati, abbiano sostenuto diverse spese mediche o di istruzione, etc Luigi Berliri 8

9 ITALIA OGGI Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto legislativo Pinza che modifica la legge 262/05 Risparmio, debuttano le correzioni Quotate: slitta al 30 giugno il termine per adeguare gli statuti Il decreto Pinza approda in Gazzetta Ufficiale. Sarà pubblicato oggi nel numero di mercoledì 10 gennaio il testo del decreto legislativo che attua la delega per il coordinamento e il raccordo con i Testi unici della finanza e delle banche previsti dalla riforma sul risparmio. La pubblicazione arriva appena in tempo (la delega per le correzioni scade il 12 gennaio 2007) per far slittare al prossimo 30 giugno il termine entro il quale le società quotate dovranno adeguare gli statuti alle nuove regole di governance. Altrimenti la scadenza sarebbe rimasta al 12 gennaio, data troppo vicina per riuscire a convocare in tempo le assemblee e provvedere alle modifiche previste dal provvedimento. Le novità introdotte dalla riforma (legge 262/2005) e dal decreto correttivo, infatti, sono di non poco conto: è prevista l'abrogazione del voto segreto per la nomina delle cariche sociali, la durata dell'incarico di revisore esterno passa a nove con possibilità di rinnovo dopo almeno tre anni dalla sua conclusione. Ma l'incompatibilità ad assumere incarichi nel gruppo della società che ha conferito l'incarico di revisione riguarda esclusivamente coloro che hanno avuto funzioni di direzione e supervisione e non i semplici esecutori. Non solo. Viene fissata la partecipazione di almeno un amministratore indipendente per ogni consiglio d'amministrazione, il numero sale a due nei cda composti da più di sette membri. La proposta di incarico alla società di revisione parte dal collegio sindacale. Sempre a quest'ultimo spetta il compito di proporre all'assemblea la revoca dell'incarico per giusta causa e i sindaci non potranno più esprimersi sulla congruità del compenso dei revisori. Viene chiarita la responsabilità del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili. Il decreto Pinza prevede che i suoi requisiti debbano essere stabiliti già nello statuto dell'azienda e la sua dichiarazione scritta deve limitarsi ad attestare la corrispondenza di quanto indicato negli atti e nelle informative di mercato al vero', bensì alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. La sua attestazione, inoltre, dovrà riguardare anche la relazione semestrale e la sottoscrizione spetterà solo al dirigente e non anche al direttore generale della società. Le novità del decreto Pinza toccano anche gli investitori professionali: per coloro che trasferiscono prodotti finanziari in capo a investitori non professionali è caduto l'obbligo di garantire la solvenza dell'emittente per la durata di un anno dall'emissione ed è prevista la nullità del contratto di rivendita di prodotti finanziari a investitori privati quando avvenga in assenza di prospetto informativo e in modo sistematico. Infine il decreto legislativo ha posto fine alle polemiche delle fondazioni contro la riforma: è stata eliminata dal testo la norma che fissava un tetto del 30% per il diritto di voto delle fondazioni nelle assemblee delle banche. (riproduzione riservata) 9

10 IL CORRIERE DELLA SERA (Cronaca di Roma) Lettera a Mastella Marrazzo al Guardasigilli: «No allo sfratto degli avvocati» No allo sfratto degli avvocati la1la storica sede di piazza Cavour. A schierarsi a fianco delle toghe è il presidente della Regione, Piero Marrazzo, che ieri ha chiamato il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, per affrontare la vicenda del possibile trasloco dell Ordine forense dal Palazzaccio. Marrazzo, si legge in una nota di via Cristoforo Colombo, ha chiesto al guardasigilli «considerazione e sensibilità, al fine di trovare una soluzione in grado di consentire agli avvocati romani di restare in quella che rappresenta la loro sede storica e un tradizionale punto di riferimento per i cittadini della capitale». Mastella, dal canto suo, prosegue la nota della presidenza regionale, (<ha assicurato la necessaria attenzione al problema con l obiettivo di garantire al meglio le esigenze» delle toghe. A lanciarel allarme, il mese scorso, era stato il presidente dell Ordine, Alessandro Cassiani. Non solo con i manifesti affissi in tribunale, ma anche via internet. In quei giorni sembrava che il guardasigilli stesse per firmare il decreto di sfratto. Scacciando gli avvocati dalla «casa» in cui abitano da cento anni. 10

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