Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI

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1 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IRIS VERSARI Istituto Tecnico/Liceo Tecnico Liceo Scientifico DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ESAME DI STATO A.S. 2011/2012 CLASSE: 5^ SEZIONE: C INDIRIZZO: LICEO TECNICO Indice 1

2 0. Osservazioni introduttive relative al pag. 3 Progetto sperimentale del Liceo Tecnico (solo per le classi del Tecnico) + quadro orario 1. Composizione del Consiglio di Classe pag Composizione della classe pag Situazione della classe pag Contratto formativo pag Attività di recupero pag Ampliamento dell offerta formativa pag Attività di orientamento al lavoro e pag. 19 alla scelta universitaria 8. Misurazione e valutazione pag Prove comuni e simulazioni d esame pag Programmi svolti pag allegato 1 PDP DSA - allegato 2 DEI DVA 2

3 0. Osservazioni introduttive relative al Progetto sperimentale del Liceo Tecnico (solo per le classi del Tecnico) + quadro orario OBIETTIVI E CARATTERI GENERALI DELLA SPERIMENTAZIONE Dall anno scolastico è in atto un indirizzo sperimentale, all inizio proposto e coordinato dal Ministero della Pubblica Istruzione, che ha concluso il primo ciclo con l a. s La sperimentazione, chiamata anche Liceo Tecnico Economico, si proponeva di verificare la validità di un curricolo più adeguato, nei contenuti, alle più recenti innovazioni tecnologiche e alle richieste del mercato, venendo a sostituire progressivamente gli indirizzi IGEA, Erica e Turistico, tuttora presenti negli Istituti Tecnici a indirizzo commerciale, nonché per sperimentare concretamente l autonomia scolastica prevista dalla L.59/97. Per tale ragione il curricolo è articolato in un Biennio comune e in un Triennio, con tre possibili specializzazioni, tra le quali il ns. Istituto ha scelto amministrazione e controllo, in quanto più affine all indirizzo già presente. Dopo una prima fase in cui il Ministero si è impegnato ad assistere le scuole, la sperimentazione, anche per i cambiamenti normativi e organizzativi nel frattempo intervenuti (estensione dell autonomia a tutte le scuole), è stata sostanzialmente lasciata all iniziativa dei singoli Collegi che ne hanno proseguito l attuazione. L I I S S Versari ha verificato l adeguatezza dell impianto curricolare e dei suoi contenuti culturali e professionali sul campo, affrontando un lavoro non indifferente di ricerca e applicazione della didattica modulare, anche relativamente alla certificazione delle competenze, alla flessibilità e alla personalizzazione dei percorsi formativi. Pertanto, anche sulla base della risposta delle famiglie e degli studenti, ampiamente positiva fin dai primi anni, il Versari ha esteso l esperienza al punto che le classi sperimentali sono oggi le uniche rimaste. Gli OBIETTIVI della sperimentazione si possono sintetizzare come segue Maggiore equivalenza nella formazione generale in tutti i curricoli del biennio; Chiara definizione dell identità di ciascun tipo di biennio; Introduzione di elementi di flessibilità e di personalizzazione sulla base delle possibilità offerte dalla legge 59/1997 sull Autonomia scolastica; Definizione di un area di interventi integrativi in tutti gli ordini e gli indirizzi; Possibilità di transitare da un tipo di biennio ad un altro. Per il loro conseguimento sono individuate alcune condizioni curricolari ed organizzative, tra le quali fondamentali la riduzione del tetto orario, l individuazione di alcune aree dell orario che possono essere variate localmente, l adozione della modularità didattica e organizzativa, modularità, cioè sull individuazione di segmenti compiuti di contenuti e abilità certificabili e spendibili come crediti (o come debiti) formativi. La sperimentazione si caratterizza anche per alcune innovazioni strutturali e non solo di contenuto disciplinare, rispetto ai corsi IGEA: maggiore peso alla formazione generale nel biennio, pur con una chiara definizione dell identità di ciascun indirizzo fin dal biennio; 3

4 potenziamento della formazione linguistica come prerequisito indispensabile per una migliore capacità comunicativa introduzione della multimedialità nell insegnamento delle discipline scientifiche e professionali, potenziamento delle competenze informatiche di base. modularizzazione della programmazione didattica: applicazione di una tecnica che prevede la strutturazione delle diverse discipline in blocchi tematici (moduli) ciascuno dotato di una propria valenza e autonomia didattica, articolati in unità didattiche che permettono di definire con chiarezza gli obiettivi da conseguire, i tempi da prevedere, le modalità didattica da utilizzare, nonché le competenze acquisite. introduzione di elementi di flessibilità e di personalizzazione, rese possibili dalle scelte autonome dei singoli Collegi, anche con attenzione alle specificità dell utenza e del suo territorio. riduzione complessiva dell orario scolastico, anche per favorire percorsi di recupero/approfondimento autonomamente definiti dalle scuole, nell ambito del proprio piano dell offerta formativa. IL TRIENNIO Il Triennio Economico Sperimentale, indirizzo Amministrazione e Controllo prevede: un area comune con le stesse discipline per le tre specializzazioni previste un area di riferimento operativa con differenti discipline caratterizzanti l indirizzo un area di discipline opzionali, tra le quali ogni Istituto può scegliere per dare un taglio particolare al profilo professionale. L obiettivo è di rafforzare le competenze di base in campo economico, evitando però al tempo stesso di fornire conoscenze troppo specialistiche, che finirebbero in breve tempo con l essere superate e favorendo invece l acquisizione di solide competenze culturali e trasversali che favoriscono comunque l inserimento più adeguato nel mondo del lavoro, immediatamente o completando la formazione nell istruzione tecnica superiore (IFTS) o universitaria. IL PROFILO PROFESSIONALE Il diplomato del settore economico orientato all Amministrazione e al Controllo, oltre a possedere competenze comunicative in lingua madre e in due lingue straniere, competenze logico-matematiche, socio-economico e giuridiche di base, dovrà acquisire in particolare le seguenti competenze: programmare, rilevare e controllare l attività aziendale applicando correttamente norme e principi contabili e utilizzando appropriati strumenti informatici. elaborare dati, interpretarli e rappresentarli anche con il ricorso a strumenti informatici redigere rapporti e documentare adeguatamente il proprio lavoro consultare documenti giuridici, reperire informazioni anche tecnico-professionali con tutti i diversi supporti disponibili, sia tradizionali sia tecnologici. saper analizzare le scelte di assetto organizzativo e le strategie di impresa al fine di inserirsi consapevolmente e positivamente nel contesto aziendale. BILANCIO DELL ESPERIENZA Mentre i punti di forza sono sostanzialmente quelli sopraindicati (minor carico orario, curricolo più aggiornato e adeguato ai tempi) e alcuni di questi (flessibilità e variabilità) non sono più privilegio della sperimentazione, ma prassi possibile nell ambito dell autonomia scolastica, le perplessità permangono in relazione alla modularità didattica che, nata nell ambito della formazione professionale e particolarmente adatta a definire con 4

5 precisione segmenti formativi indispensabili ad una formazione tecnico-operativa molto mirata e concentrata nel tempo, non sempre si adatta alle esigenze di una formazione di base in età evolutiva. L esigenza di valutare con precisione le competenze raggiunte a fine modulo da parte degli studenti ha portato a privilegiare modalità di verifica scritta; peraltro la valutazione in pagella è complessiva e riguarda in modo sintetico l insieme delle prove effettuate, scritte e orali, e misura i livelli di apprendimento raggiunti dallo studente. QUADRO ORARIO TRIENNIO LICEO AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO AREA COMUNE DISCIPLINA III^ IV^ V^ TOT. Italiano 132 (4) 132 (4) 132 (4) 396 Inglese 99 (3) 99 (3) 99 (3) 297 Storia,scienze umane e 99 (3) 99 (3) 99 (3) 297 sociali Matematica 99 (3) 99 (3) 99 (3) 297 Economia aziendale 165 (5) 132 (4) 297 Diritto-economia 99 (3) 66 (2) 99 (3) 264 Religione-alternativa 33 (1) 33 (1) 33 (1) 99 Educazione fisica 66 (2) 66 (2) 66 (2) AREA Pianificazione 165 (5) 165 T.I.T. 99 (3) 66 (2) 33 (1) 198 Finanza 66 (2) 66 (2) 132 Servizi all imprese 66 (2) 66 Seconda lingua francese 66 (2) 66 (2) 66 (2) 198 Diritto e politica 33 (1) 33 (1) 66 economica INTEGRAZION E Seconda lingua francese 33 (1) 33 (1) 33 (1) 99 Diritto e politica economica 33 (1) 33 (1) 33 (1) TOTALE ORE SETTIMANALI

6 A partire dall a. s il Collegio ha deliberato, su proposta del Dipartimento, di suddividere l insegnamento delle discipline giuridico-economiche del triennio in due materie: classi 3^ e 4^: - Diritto - Economia Politica Classe 5^: - Diritto - Politica Economica con distinte prove di verifica e valutazioni intermedie e finali. Tale scelta si giustifica per esigenze di maggior chiarezza sia nell organizzazione del percorso formativo disciplinare, sia per consentire valutazioni più oggettive e analitiche, salvaguardando comunque le indicazioni ministeriali rispetto ai contenuti e alle metodologie 6

7 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIA DOCENTE CONTINUITA DIDATTICA Religione Irene Capilli 2^-3^ - 4^ - 5^ FIRMA Italiano, Storia, Flavia Todisco 5^ Scienze umane e sociali Inglese Daniela Tucci 5^ Francese Donatella Boniardi 3^ 4^ 5^ Diritto e Politica Economica Gabriella Bertoni 1^ 2^ - 3^ - 4^ - 5^ Matematica Salvatore Accaria 2^ - 3^ - 4^ - 5^ Pianificazione e controllo e Finanza Compresenza Tecniche operative Maria Gangi Chiodo Laura Arienti 1^ 2^ 3^ - 4^ - 5^ 1^ - 2^ -3^ 4^ 5^ Tecnologie I.T. Pasquale Vetrugno 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^ Ed. Fisica Biagio Abruscato 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^ 7

8 2. COMPOSIZIONE DELLA CLASSE Numero alunni 17 Maschi 09 Femmine 08 ELENCO DEGLI STUDENTI COGNOME NOME EVENTUALI NOTE BONANOMI GIULIA Dalla prima COLOMBO GIACOMO MARIA Ripetente in 2^ COLOMBO ALESSIA Dalla prima CORBISIERO DALILA Dalla terza, proveniente da altro istituto D'AGORD LORENZO Dalla prima DEANA DANIEL Dalla prima LAMBRI GIORGIO Dalla prima LUCIANO' JESSICA LUNA Dalla prima MAGLIO ANDREA Dalla seconda proveniente da altro corso MARINO NICOLO' DOMENICO Ripetente in 1^, proveniente da altra seconda MONTI ILARIA Dalla prima OCCHIONERO MARIA CHIARA Ripetente in prima PARRAVICINI ALESSANDRO Dalla prima RONCHI MATTEO Dalla prima RUFFILLI ROBERTO Dalla prima URZINO DAVIDE Dalla seconda proveniente da altro corso VOLPI GLORIA Dalla quarta, proveniente da altro corso 8

9 3. SITUAZIONE CLASSE La classe durante il percorso ha subito significative selezioni e quindi variazioni numeriche Gli studenti hanno instaurato negli anni un buon clima relazionale tra pari e con il corpo docenti. L atmosfera che si è respirata in classe è stata sempre improntata a valori di rispetto reciproco e dei tempi e delle regole. La classe ha partecipato, mediamente, con costanza al lavoro didattico dimostrando interesse nei confronti delle discipline e disponibilità al dialogo educativo. Mediamente ha sempre evidenziato un metodo di studio piuttosto applicativo e poco sistematico, alcuni presentano difficoltà espositive e modesta autonomia. Risultano, invece, generalmente abbastanza consolidati gli aspetti operativi. Nonostante le competenze relative al profilo professionale specifico, appaiano piuttosto alte e pertanto non sempre raggiungibili -alcuni studenti hanno evidenziato nel corso degli anni, interesse e attitudine per le materie d indirizzo, conseguendo un buon grado di autonomia ed elaborazione personale. Va quindi sottolineata la serietà nell'impegno profuso soprattuto nell'ultimo anno scolastico da gran parte della classe e vanno segnalati casi di studenti che presentano una solida preparazione in tutte le discipline, frutto di un impegno costante nel corso del quinquennio. 9

10 4. CONTRATTO FORMATIVO Modalità comuni di insegnamento e di verifica Obiettivi educativi e trasversali del Consiglio di Classe Modalità di lavoro del Consiglio di Classe e strumenti di verifica Criteri di attribuzione del credito scolastico e formativo MODALITA COMUNI DI INSEGNAMENTO/VERIFICA NELLA CLASSE 1. Gli obiettivi educativi e didattici vengono esplicitati agli studenti 2. Le verifiche formative vengono differenziate con chiarezza e a priori dalle sommative, cioè da quelle classificate con voti 3. Le diverse modalità di verifica (ad esempio, perché un test e non un interrogazione orale) vengono esplicitate agli studenti mettendole in relazione con gli obiettivi della prova 4. I criteri di valutazione vengono preventivamente esplicitati agli studenti 5. I risultati delle verifiche orali vengono immediatamente comunicati agli studenti 6. I compiti scritti sono consegnati corretti nel termine di 15 giorni, salvo particolari eccezioni OBIETTIVI EDUCATIVI Obiettivi educativi generali dell istituto sono quelli di porre gli allievi in condizione di: Essere responsabili Saper comprendere e rispettare gli altri Essere autonomi, sapersi organizzare, saper affrontare il mutamento Essere capace di autovalutarsi Riconoscere nello studio lo strumento per la crescita personale e professionale Gli indicatori che il Consiglio ha assunto, in relazione alla situazione della classe, sono i seguenti: Riconosce e rispetta i diversi ruoli affidati nella scuola a docenti, personale non docente, studenti e genitori Svolge i compiti affidatigli e/o concordati con il docente o con il gruppo di lavoro Ascolta e pondera con attenzione le idee degli altri Nel confronto con gli altri è capace di sostenere le proprie posizioni, ma anche di giungere ad accordi reciprocamente soddisfacenti o di modificare i propri comportamenti ritenuti errati o scorretti MODALITA DI RILEVAZIONE: - Osservazione periodica, registrata solo nel caso di rilevazione di comportamenti che denotano la mancata acquisizione degli obiettivi. - Valutazione bimestrale 10

11 B COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA Le competenze chiave individuano abilità/capacità da acquisire per favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri, di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. In quanto tali, sono comuni a tutte le materie, professionali e non, e sono le stesse per tutto l Istituto, ma sono stati declinati in modo differente per ciascuna fascia di classi, secondo livelli progressivamente crescenti di difficoltà e complessità. Il Consiglio della classe 5^ sez. CL ha assunto le seguenti competenze da perseguire: 1. Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, nonformale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. 2. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. 3 Comunicare comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti 4 Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. 5 Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. 6 Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. 6 Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. 7 Acquisire ed interpretare l informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l attendibilità e l utilità, distinguendo fatti e opinioni. 11

12 STRATEGIE ATTIVATE DAL CONSIGLIO DI CLASSE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI Tutti i docenti mettono in evidenza, tra i diversi obiettivi disciplinari, quelli che riguardano in particolare capacità e competenze di tipo trasversale, la cui acquisizione in alcuni casi è stata favorita dalle attività relative alla esperienza di Stage aziendale. Allo scopo di migliorare le capacità espositive e di stimolare ad attività di approfondimento su tematiche particolari, il Consiglio di classe ha aderito all iniziativa Progetto quotidiano in classe, con la lettura del Corriere della Sera e del Sole 24 ore. L esperienza è stata anche finalizzata al conseguimento delle competenze necessarie per la stesura dell articolo di cronaca e del saggio breve previsti come tipologia B della prova di italiano all Esame di Stato. MODALITA DI VERIFICA - Registrazione dell obiettivo trasversale nell ambito della verifica disciplinare - Per l esperienza di stage cfr. relazione in allegato CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO Si fa riferimento a quanto è stato definito nel Piano dell offerta formativa (POF) Classi 5^ Ammissione / Non Ammissione Ai sensi dell art. 3 DPR 122/09 in sede di scrutinio finale al consiglio di classe, partecipano tutti i docenti della classe, compresi gli insegnanti di educazione fisica, gli insegnanti tecnico-pratici nelle modalita' previste dall'articolo 5, commi 1-bis e 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, i docenti di sostegno, nonche' gli insegnanti di religione cattolica limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest'ultimo insegnamento. Ai sensi dell O.M. N.42 del 6 maggio 2011 art. 8 lett infatti i docenti di Religione Cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento, esprimendosi in relazione all interesse con il quale l alunno ha seguito l insegnamento e al profitto che ne ha tratto. Analogamente, partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l attribuzione del credito scolastico i docenti incaricati delle attività didattiche e formative alternative all insegnamento della religione cattolica. Detti docenti si esprimono sull interesse manifestato e sul profitto raggiunto limitatamente agli alunni che abbiano seguito tali attività. Sono ammessi all esame di Stato gli studenti dell'ultimo anno che nello scrutinio finale, conseguono: una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente un voto di comportamento non inferiore a sei decimi una frequenza non inferiore a tre quarti dell orario personalizzato. 12

13 Con riferimento all ultimo parametro sono consentite deroghe a condizione che tali assenze siano documentate e non pregiudichino, a giudizio motivato del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati L esito della valutazione di ammissione si conclude con l esposizione di tabelloni recanti la dicitura ammesso o non ammesso e il totale dei crediti per ciascun candidato senza l elenco dei voti per disciplina. A richiesta il candidato potrà ottenere le singole valutazioni Il Consiglio di classe stila per tutti i candidati ammessi / non ammessi un motivato e argomentato giudizio. Credito scolastico TABELLA D.M. 99/2009 candidati interni Criteri per l attribuzione del credito scolastico Caso A: 1 punto di oscillazione (media del 6) In presenza di una votazione pari a 6 si assegna 1 punto in presenza di almeno due giudizi positivi negli indicatori relativi ad una o entrambe delle seguenti attività: Partecipazione attiva e propositiva alla vita scolastica Partecipazione attiva e proficua ad attività integrative scolastiche partecipazione a stage, tirocini di formazione e percorsi di alternanza scuola lavoro credito formativo Caso B: 1 punto di oscillazione a) Dal punteggio fino alla metà compreso (es. 6,5, 7,5 8,5 o 9,5) si assegna il punto in presenza di almeno due giudizi positivi: negli indicatori relativi ad una o entrambe delle seguenti attività: Partecipazione attiva e propositiva alla vita scolastica Partecipazione attiva e proficua ad attività integrative scolastiche partecipazione a stage, tirocini di formazione e percorsi di alternanza scuola lavoro credito formativo b) Dal punteggio superiore si assegna il punto in presenza di un solo giudizio positivo: negli indicatori relativi ad una delle seguenti attività, poiché viene valorizzato il maggior rendimento scolastico Partecipazione attiva e propositiva alla vita scolastica Partecipazione attiva e proficua ad attività integrative scolastiche partecipazione a stage, tirocini di formazione e percorsi di alternanza scuola lavoro credito formativo Tabella per l assegnazione del credito scolastico all interno delle bande di oscillazione determinate dalla media dei voti di cui alla tabella DM 99/

14 Per l attribuzione del credito scolastico, all interno della banda di oscillazione determinata dalla media dei voti, qualora il C.d.C. ritenga di valutare positivamente le attività svolte dagli alunni, si fa riferimento ai seguenti indicatori: Credito scolastico Attività Indicatori Partecipazione attiva e propositiva alla vita Frequenza IRC Alternativa all IRC scolastica Rappresentante di classe Rappresentanti di Istituto Membro della Consulta Membro della Commissione elettorale Collaborazione ad altre attività organizzate dall'istituto Partecipazione attiva e proficua ad attività Partecipazione a progetti di istituto integrative scolastiche (deliberate dal Collaborazione ad attività di Collegio dei Docenti) orientamento accoglienza open day- progetto insieme) Partecipazione a progetti di carattere culturale, in ambito teatrale e musicale Partecipazioni a gare culturali ( olimpiadi della matematica certamen ecc.) Partecipazione ad attività sportive Partecipazione a stage linguistici Stages, tirocini di formazione, attività di alternanza scuola lavoro, i cui esiti siano certificati e valutati dalla scuola come funzionali all acquisizione di competenze spendibili Credito formativo: partecipazione ad attività didattico * culturali attività integrative extrascolastiche (previa attività socio assistenziali verifica del Consiglio di Classe) dalle quali volontariato derivino competenze coerenti con il tipo di sport associazioni riconosciute corso cui si riferisce l esame di stato* collaborazione con aziende altro *Art.12 DPR n 323/98 La coerenza, che può essere individuata nell omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accettata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di classe e dalle commissioni d esame. Tutte le attività svolte all interno dell Istituto devono essere certificate dal DS ( rappresentanti di Istituto e della Consulta) dal coordinatore di classe ( rappresentanti dei CdC) dal referente di progetto ( per orientamento open day partecipazione a corsi ECDL FIRST PET- competizioni matematiche umanistiche sportive ecc) Le certificazioni linguistiche e dell ECDL sono rilasciate da Enti accreditati. 14

15 La partecipazione a laboratori di potenziamento interne sono rilasciate dal docente che ha tenuto il corso in base a indicatori: frequenza, interesse, esito finale di eventuali prove conclusive, project work ecc. La partecipazione a seminari esterni e altre attività sono certificate dagli Enti proponenti. 15

16 5. ATTIVITA DI RECUPERO ATTIVATE Tipo di attività Materia Numero studenti coinvolti Corso di recupero pomeridiano Matematica Tutta la classe H 4 Periodo di attuazione Corso di recupero pomeridiano Pianificazione e Controllo Tutta la classe Marzo 6 h Recupero in itinere Tutte Tutta la classe Al termine delle Unità didattiche e in itinere Helping Pianificazione e controllo Tutta la classe 10 h maggio 16

17 6. AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Viaggi di istruzione e uscite didattiche Visite aziendali Partecipazione a conferenze e incontri culturali Interventi di esperti VIAGGI DI ISTRUZIONE In classe 3^, il Consiglio della classe nella seduta del ha approvato lo svolgimento di un viaggio di istruzione, con meta Umbria. In classe 4^, il Consiglio della classe nella seduta del 26/10/09 ha approvato lo svolgimento di un viaggio di istruzione, con meta in ROMA, dal 28/3/2011 al 01/04/2011. In classe 5^, il Consiglio della classe nella seduta del 6 ottobre 2010 ha approvato lo svolgimento di un viaggio di istruzione, con meta Parigi, dal 26/03/2012 al 31/03/2012 USCITE DIDATTICHE 1. In classe 4^, la classe ha partecipato al teatro San Babila di Milano allo spettacolo teatrale La bisbetica domata 2. Nel triennio, durante il mese di febbraio, una parte della classe ha partecipato alla Giornata sulla neve a Chiesa Valmanenco VISITE AZIENDALI 1. Coca Cola Nogara (VR) 2. Acetaia Modena 3. Gran Milano Milano 4. Bracco Ceriano Laghetto 5. Ducati Borgo Panigale (BO) 6. Corriere della Sera (MI) 7. Birrificio artigianale (Lurago) PARTECIPAZIONE A CONFERENZE E INCONTRI CULTURALI 1. Management game marzo In data 31 gennaio 2011 la classe ha partecipato al Conservatorio di Milano alla testimonianza di un sopravvissuto, Nedo Fiano, nei campi di concentramento 3. In occasione della giornata della memoria il 27 gennaio 2011 gli alunni: Occhionero Maria Chiara si sono recati, con altri alunni del Versari, accompagnati dal Prof. Sproviero Antonio, ai campi di concentramento di Auschwitz Birchenau 4. In occasione della giornata della memoria il 30 Gennaio 2012 gli alunni si sono recati a Milano presso il Binario 21 della stazione centrale per partecipare all incontro con Liliana Segre 17

18 5. Salone del risparmio 8 aprile 2011 all Università Bocconi di Milano 6. Fisco a scuola 12 aprile 2011; dalle ore 9,30 alle ore 12,30 in Auditorium - agenzia delle entrate di Monza - 7. Le strategie in guerra e in azienda: Napoleone grande stratega 8. Incontro a scuola maggio 2011 con un esponente della Randstaadt, agenzia interinale 9. Incontro a scuola il 16 maggio con un ex magistrato dott. Bruno Balestra dell associazione delle regole. ALTRE INIZIATIVE 1. In classe terza e quarta alcuni allievi hanno partecipato al corso ECDL 2. In classe quinta una studentessa ha partecipato al corso di preparazione alla certificazione in lingua inglese PET 3. Partecipazione al corso in- formazione collegato al quotidiano e tenutosi a Monza sul tema della comunicazione e trasmissione di informazioni attraverso la rete, il talk show, il quotidiano 18

19 7. ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO AL LAVORO E ALLA SCELTA UNIVERSITARIA 1. Partecipazione a incontri di orientamento organizzati dalla scuola Campus Monza-Brianza per l orientamento universitario 3 marzo 2012 Incontro Assolombarda Giovani e lavoro 16 febbraio 2012 Incontro con esperta sulla ricerca attiva del lavoro Incontro con ex studenti universitari 2. Partecipazione a stage L esperienza di Daniel; Elenco stagisti: stage ha coinvolto tutti gli alunni della classe ad eccezione di Deana BONANOMI GIULIA STUDIO GALLI COLOMBO GIACOMO MARIA INTERLAZIALE TRASPORTI SPEDIZIONI COLOMBO ALESSIA AFOL CESANO MADERNO CORBISIERO DALILA OASI LIPU CESANO MADERNO D'AGORD LORENZO WINKELMANN FILTRI SPA LAMBRI GIORGIO BARLASSINA FILIALE CESANO MADERNO LUCIANO' JESSICA LUNA IIS IRIS VERSARI MAGLIO ANDREA SERVIA SEVESO MARINO NICOLO' DOMENICO AFOL CESANO MADERNO MONTI ILARIA AMM.NE COMUNALE PADERNO DUGNANO OCCHIONERO MARIA CHIARA STUDIO CENTAMORE PARRAVICINI ALESSANDRO SPECIAL FLANGES RONCHI MATTEO SADAS SPA RUFFILLI ROBERTO DECA SERVICE URZINO DAVIDE BARLASSINA FILIALE CESANO MADERNO VOLPI GLORIA RED E CO SRL Sicuramente valida e significativa, è stata la possibilità, offerta loro, di vivere il clima aziendale, attraverso l esperienza dello stage, alla fine del quarto anno. Durante l a.s.2010/2011 la docente tutor dello stage referente per il progetto Triangolo formativo ha provveduto alla raccolta di tutti i dati qualitativi e quantitativi inerenti l attività in oggetto ed ha effettuato una ricaduta scolastica privilegiando i seguenti obiettivi: Preparare gli studenti a presentare una relazione 19

20 Effettuare una valutazione dello stage attraverso un attenta analisi e una conseguente discussione in classe al fine di potenziare la ricaduta degli stage nell attività didattica curricolare Preparare gli studenti ad affrontare le problematiche inerenti la ricerca di un lavoro e/o la scelta della facoltà universitaria da frequentare. Quasi tutti gli stagisti hanno partecipato nel mese di giugno e luglio, presso aziende del territorio e dalle loro relazioni è emerso un giudizio positivo sull esperienza, utile per la conoscenza del mondo del lavoro e per le sue procedure. Gli stessi hanno spesso evidenziato, sia nel questionario che nelle relazioni elaborate, la serenità e la disponibilità che hanno caratterizzato le relazioni instaurate con le diverse figure professionali con cui sono entrati in diretto contatto. Hanno evidenziato il maggior impegno richiesto nell ambiente lavorativo rispetto a quello richiesto a scuola dai loro docenti, nonché la limitatezza dei tempi concessi per l apprendimento nell ambito aziendale. Hanno avuto la possibilità di poter mettere in campo competenze trasversali di tipo organizzativo ed operative acquisite nell ambito scolastico. Le competenze maggiormente richieste sono state, oltre a quelle relazionali e comunicative, quelle informatiche che sono risultate le più impegnative. Altri hanno avuto la possibilità di formarsi, di crescere professionalmente perché attenzione è stata data loro dal tutor aziendale, per la specificità dell attività professionale svolta. Dal punto di vista operativo hanno appreso a volte sul campo senza particolari difficoltà e solo dopo brevi spiegazioni del tutor. 20

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