ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO DELLA CLASSE 5 A

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO DELLA CLASSE 5 A"

Transcript

1 ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO DELLA CLASSE 5 A

2 PROGRAMMI SVOLTI CON RELAZIONI FINALI

3 ISISS P. Gobetti Programma svolto classe 5 A A.S Italiano- Prof. Giuseppe Vanni

4 Relazione finale La classe 5 A è composta da 24 elementi i quali hanno raggiunto nel complesso una preparazione discretamente omogenea: con questa espressione s intende che gli obiettivi previsti dalla disciplina sono stati mediamente raggiunti in modo piuttosto soddisfacente, con alcune punte di eccellenza - al di là della media matematica - che si sono distinte per meticolosità e tenacia nello studio. All interno di un percorso quinquennale com è quello dell indirizzo di Amministrazione, Finanza e Marketing, gli studenti hanno generalmente tenuto un contegno rispettoso del docente e dell ambiente scolastico, tanto che non si segnalano provvedimenti disciplinari di un qualche rilievo. In alcuni casi l impegno e la frequenza non sono stati sempre costanti, ma il rapporto collaborativo instauratosi fin dall inizio con i genitori all interno del Consiglio di Classe ha permesso comunque, con i dovuti interventi e la partecipazione degli alunni stessi, di seguire una programmazione didattica coerente. La classe è sempre stata piuttosto disponibile nei confronti dell attività didattica: è stato così possibile integrare il libro di testo con la visione di spettacoli teatrali, film, documentari e altri contenuti multimediali e con progetti come quello del giornalino scolastico volti al rafforzamento delle competenze di base. Ne consegue che, da parte dell insegnante, il giudizio può essere positivo, nella consapevolezza appunto del lavoro svolto dagli alunni nei cinque anni di corso.

5 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AI FINI DELLA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Sono quelli previsti dai programmi ministeriali, al termine del triennio - e quindi della classe quinta l alunno dovrà dimostrare quanto segue. Saper svolgere una relazione orale di alcuni minuti rispetto ad un argomento già affrontato in aula. Pianificare il proprio discorso in modo razionale tenendo conto delle caratteristiche del destinatario, utilizzando un registro linguistico adatto alle diverse situazioni comunicative e alle diverse finalità del messaggio Regolare con consapevolezza il registro linguistico - distinguendo tra usi formali e informali e gli elementi che conferiscono efficacia al discorso. Comprendere testi relativi all ambito professionale, con la padronanza dei relativi linguaggi specialistici. Comprendere testi di carattere argomentativo, di livello non specialistico, su temi di rilievo culturale. Acquisire selettivamente, raccogliere e ordinare informazioni da testi diversi. Redigere una relazione, intesa come sintesi di conoscenze acquisite da esperienze o fonti molteplici. Redigere testi argomentativi su tematiche di interesse personale, culturale, sociale ed economico. Nello specifico, per ciò che riguarda l educazione letteraria, e in particolare per ciò che riguarda l educazione letteraria in relazione ad una modularità dell insegnamento che prevederà soprattutto unità didattiche sul modello storico-culturale, gli obiettivi caratterizzanti sono i seguenti. Riconoscere modelli culturali, poetiche, elementi tipici dell immaginario collettivo in una data epoca. Riconoscere centri, luoghi e soggetti dell elaborazione culturale. Individuare l intreccio tra fattori materiali e ideali nella storia letteraria e culturale. Individuare gli elementi di continuità e di mutamento nella storia delle idee.

6 Italiano Storia della Letteratura Programma svolto 1. Dal simbolismo francese a Giovanni Pascoli Poetiche del simbolismo Lettura e analisi del testo delle poesie Corrispondenze di C. Baudelaire L Albatro di C. Baudelaire Spleen di C. Baudelaire Giovanni Pascoli La vita, le opere e la poetica Lettura e analisi del testo delle poesie X agosto L assiuolo La mia sera Temporale Lettura di un brano tratto dal saggio Il fanciullino 2. Il primo Novecento: la letteratura tra futurismo, crepuscolarismo e l esperienza de La Voce Filippo Tommaso Marinetti Lettura e commento del Manifesto del futurismo Lettura e analisi di un testo tratto da Il bombardamento di Adrianopoli Marino Moretti Lettura e analisi del testo della poesia Poggiolini Aldo Palazzeschi Lettura e analisi del testo della poesia E lasciatemi divertire Sergio Corazzini Lettura e analisi del testo della poesia Desolazione del povero poeta sentimentale Dino Campana Lettura e analisi del testo della poesia La Chimera

7 3. La lirica tra le due guerre: l ermetismo Salvatore Quasimodo Lettura e analisi del testo delle poesie Alle fronde dei salici Uomo del mio tempo 4. Tra poesia nuova ed ermetismo Giuseppe Ungaretti La vita, le opere e la poetica Lettura e analisi del testo delle poesie I fiumi Veglia Fratelli San Martino del Carso Mattina Soldati Sono una creatura L isola Eugenio Montale La vita, le opere e la poetica Lettura e analisi del testo delle poesie Spesso il male di vivere ho incontrato La casa dei doganieri Forse un mattino andando Cigola la carrucola del pozzo Caro piccolo insetto Meriggiare pallido e assorto Non chiederci la parola 5. La narrativa psicologica Le scienze umane, Freud e la psicanalisi Luigi Pirandello La vita, le opere e la poetica Lettura di un brano dal saggio L umorismo Lettura e analisi del testo delle novelle La carriola Il treno ha fischiato Lettura e analisi del testo dei brani Cambio treno e Io e l ombra mia da Il fu Mattia Pascal e Filo d aria e Quel caro Gengé da Uno, nessuno e centomila

8 Italo Svevo La vita, le opere e la poetica Lettura e analisi del testo dei seguenti brani da La Coscienza di Zeno: Il fumo L incontro con Tullio Il sogno di Carla Il sogno del bambino 6. Un esempio della narrativa neorealista Primo Levi La vita, le opere e la poetica Lettura e analisi del testo dei seguenti brani da Se questo è un uomo Considerate se questo è un uomo (lirica) Sul fondo I sommersi e i salvati Kraus Lettura e analisi del testo delle poesie da Ad ora incerta Per Adolf Eichmann Il superstite Alzarsi L ultima epifania I rappresentanti degli studenti

9 METODOLOGIA Lezione frontale, lezione partecipata, utilizzo di strumenti multimediali Lettura e interpretazione di testi, domande di comprensione, discussione sui contenuti Potenziamento della comprensione della parola scritta attraverso la lettura di libri di narrativa scelti da un elenco presentato dal docente Esercizi di scrittura a casa e in classe su esercizi presenti nel manuale e su domande presentate dal docente in relazione ai testi analizzati in aula. STRUMENTI Libro di testo di letteratura Libri di narrativa Contenuti multimediali che integrino il programma o che costituiscano uno stimolo alla produzione scritta per lo svolgimento dei compiti in classe Eventuali documenti forniti dal docente in funzione dell elaborazione di alcune tracce delle prove scritte. VERIFICHE Verifiche orali (due a quadrimestre) Verifiche scritte così strutturate (due a quadrimestre): Tipologia A Analisi di un testo letterario Tipologia B Articolo di giornale o saggio breve (4 opzioni come segue) 1. Ambito artistico letterario 2. Ambito socio-economico 3. Ambito storico-politico 4. Ambito tecnico-scientifico Tipologia C Tema di argomento storico Tipologia D Tema di argomento generale OBIETTIVI RAGGIUNTI Per quanto riguarda gli obiettivi presentati nella programmazione di inizio a.s., valgono le seguenti considerazioni: Alcuni studenti li hanno raggiunti in modo sufficientemente valido Altri in modo discretamente valido quando nuon buono Un ultimo gruppo, più esiguo, ha dimostranto in taluni casi di saperli padroneggiare raggiungendo una valutazione eccellente. Prof. Giuseppe Vanni

10 ISISS P. Gobetti Programma svolto classe 5 A A.S Storia - Prof. Giuseppe Vanni

11 Relazione finale La classe 5 A è composta da 24 elementi i quali hanno raggiunto nel complesso una preparazione discretamente omogenea: con questa espressione s intende che gli obiettivi previsti dalla disciplina sono stati mediamente raggiunti in modo piuttosto soddisfacente, con alcune punte di eccellenza - al di là della media matematica - che si sono distinte per meticolosità e tenacia nello studio. All interno di un percorso quinquennale com è quello dell indirizzo di Amministrazione, Finanza e Marketing, gli studenti hanno generalmente tenuto un contegno rispettoso del docente e dell ambiente scolastico, tanto che non si segnalano provvedimenti disciplinari di un qualche rilievo. In alcuni casi l impegno e la frequenza non sono stati sempre costanti, ma il rapporto collaborativo instauratosi fin dall inizio con i genitori all interno del Consiglio di Classe ha permesso comunque, con i dovuti interventi e la partecipazione degli alunni stessi, di seguire una programmazione didattica coerente. La classe è sempre stata piuttosto disponibile nei confronti dell attività didattica: è stato così possibile integrare il libro di testo con la visione di film, documentari e altri contenuti multimediali e con incontri e seminari volti al rafforzamento delle competenze di base. Ne consegue che, da parte dell insegnante, il giudizio può essere positivo, nella consapevolezza appunto del lavoro svolto dagli alunni nei cinque anni di corso.

12 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AI FINI DELLA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Sono quelli previsti dai programmi ministeriali: al termine del triennio - e quindi della classe quinta l alunno dovrà dimostrare di sapere quanto segue: Riconoscere, comprendere e valutare le più importanti relazione tra dati, concetti e fenomeni Individuare e descrivere analogie e differenze, continuità e rottura tra fenomeni Esporre adoperando concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storicoculturali Classificare ed organizzare dati, leggere e strutturare tabelle, grafici, cronologie, tavole sinottiche, atlanti storici e geografici, manuali, bibliografie. Osservare le dinamiche attraverso le fonti Usare modelli appropriati per inquadrare, comparare e collocare in modo significativo i diversi fenomeni storici locali, regionali, continentali, planetari Saper leggere testi ed acquisire concetti e lessico significativi Saper svolgere una relazione orale di alcuni minuti rispetto ad un argomento già affrontato in aula.

13 Programma svolto 1. La prima guerra mondiale i. Lo scoppio del conflitto ii. Dalla guerra di movimento alla guerra di logoramento iii. L Italia dalla neutralità all intervento iv. L ingresso in guerra degli USA v. Il fronte orientale e Caporetto vi. Il crollo degli imperi centrali vii. I 14 punti di Wilson viii. I trattati di pace di Parigi: le conseguenze per Italia e Germania 2. La rivoluzione russa i. Dalla rivoluzione di febbraio alla rivoluzione d ottobre ii. Le tesi di Lenin iii. L insurrezione di ottobre e il colpo di stato bolscevico 3. La crisi del dopoguerra i. Il nazionalismo italiano e la vittoria mutilata ii. I partiti di massa: partito popolare, partito socialista e partito comunista iii. La genesi del fascismo iv. Crescita e violenza del fascismo movimento 4. Il fascismo i. La marcia su Roma, cronaca dei fatti dal 27 al 30 ottobre 1922 ii. Il delitto Matteotti e la disfatta delle opposizioni iii. Il colpo di forza del 3 gennaio 1925 iv. Le leggi fascistissime v. La Conciliazione vi. La politica economica vii. La politica del lavoro viii. L emigrazione politica e l antifascismo ix. Le leggi razziali e l alleanza con la Germania

14 5. La dittatura sovietica i. Rivoluzione permanente e costruzione del socialismo in un solo paese ii. Repressione e carestia iii. I crimini dello stalinismo iv. La nascita del culto di Stalin 6. La crisi del 1929 i. Gli USA e la religione del business ii. Il crollo di Wall Street iii. La presidenza Roosevelt e il New Deal iv. L economia italiana negli anni 30 v. I successi della pianificazione economica nell URSS 7. Il nazismo i. Genesi e sviluppo del partito nazista ii. L ideologia: il Mein Kampf di Hitler. Fuehrerprinzip, Herrenvolk, Lebensraum iii. La crisi del 1929 e l ascesa nazista iv. La notte dei lunghi coltelli v. La pratica dell antisemitismo: leggi di Norimberga e Reichkristallnacht vi. L Olocausto, genesi, sviluppo ed intepretazioni: lezione tenuta dal docente con l utilizzo di documenti e testimonianze scritte 8. Come si arrivò alla seconda guerra mondiale: i. L uscita della Germania dalla Società delle Nazioni ii. La politica estera dell Italia e la guerra d Etiopia iii. L asse Roma-Berlino iv. L Anschluss v. La fine della Cecoslovacchia vi. Il patto d acciaio tra Italia e Germania vii. Il patto Molotov-Ribbentrop 9. La seconda guerra mondiale: i. Cronologia ragionata elaborata dal docente per spiegare i principali fatti del periodo 10. La fine del fascismo e la Repubblica: Italia i. La posizione della Monarchia e l 8 settembre ii. La Resistenza iii. La Repubblica Sociale Italiana iv. Dal referendum del 1946 al 18 aprile 1948

15 11. Il dopoguerra e i nuovi scenari internazionali i. La conferenza di Yalta e le sue ripercussioni ii. ONU e Bretton Woods iii. La Cortina di ferro iv. La Germania terreno della guerra fredda v. Patto di Varsavia, Nato e piano Marshall vi. La guerra di Corea 12. Il 68 in Italia i. Ricostruzione e miracolo economico ii. La rivolta degli studenti iii. I valori del movimento iv. Conclusioni e riflessioni v. Il quadro internazionale: Vietnam e primavera di Praga I rappresentanti degli studenti

16 METODOLOGIA Lezione frontale, lezione partecipata, utilizzo di strumenti multimediali Lettura e interpretazione di testi, domande di comprensione e discussione sui contenuti Lettura delle fonti e degli interventi critici presenti nel libro di testo STRUMENTI Libro di testo Film e documentari che integrino i contenuti Libri di memorialistica presenti nella lista dei libri di narrativa TIPOLOGIA DI VERIFICA Due verifiche orali a quadrimestre sul programma svolto, con domande del docente ma anche con la possibilità - come punto di partenza per l interrogazione - di esporre in modo organico e continuato un argomento preparato a piacere tra quelli trattati Prove scritte strutturate e non strutturate in sostituzione o ad integrazione di quelle orali OBIETTIVI RAGGIUNTI Per quanto riguarda gli obiettivi presentati nella programmazione di inizio a.s., valgono le seguenti considerazioni: Alcuni studenti li hanno raggiunti in modo sufficientemente valido Altri in modo discretamente valido quando nuon buono Un ultimo gruppo, più esiguo, ha dimostranto in taluni casi di saperli padroneggiare raggiungendo una valutazione eccellente. Prof. Giuseppe Vanni

17 Classe V A-Relazione Economia Aziendale La partecipazione è stata attiva, la classe puntualmente ha riposto con interesse alle proposte educative; la frequenza è stata regolare per la maggior parte degli alunni. Nella classe è presente un gruppo dotato di buone capacità il cui lavoro, metodico e consapevole, ha consentito loro di raggiungere risultati soddisfacenti,mentre un gruppo piu' ristretto ha raggiunto conoscenze medie: non sempre approfondite come si sarebbe voluto a causa di un impegno non sempre continuativo. La modalità di lavoro principale è stata la lezione frontale partecipata, seguiti da analisi di casi, esercitazioni guidate ed individuali. Lo strumento fondamentale di lavoro è stato il libro di testo. Gli alunni sono stati stimolati al dialogo, al lavoro di gruppo e alla discussione relativamente ad argomenti di natura economica e di attualità relativi alla disciplina al fine di sviluppare oltre alle capacità di apprendimento anche quelle critiche e soprattutto l'interesse verso gli argomenti oggetto di studio. Il livello di preparazione raggiunto è stato rilevato con verifiche orali brevi e lunghe e con prove scritte, che nel primo quadrimestre sono state sviluppate in modo da verificare le conoscenze di base, mentre nel secondo quadrimestre sono state sviluppate sulla falsa riga delle prove d'esame al fine di abituare gli studenti anche ad un linguaggio ed a richieste più articolate e meno esplicite. Numerose le esercitazioni svolte in preparazione della seconda prova scritta. Il coordinamento interdisciplinare è stato effettuato con tutte le discipline al fine di dare agli alunni una visione ampia e trasversale delle problematiche affrontate durante l'anno con continui riferimenti all'attualità. Morciano di Romagna, 5 maggio 2015 L'insegnante

18 MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE CLASSE V A A.S PROF.SSA IERACI MARIA VITTORIA Durante l'anno scolastico sono state sviluppate le seguenti unità didattiche perseguendo gli obiettivi indicati. GESTIONE ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE INDUSTRIALI LA CONTABILITA' GENERALE E IL BILANCIO D'ESERCIZIO Obiettivi di conoscenza: La gestione delle imprese industriali e l'ambiente economico attuale in cui operano Il sistema informativo contabile delle imprese industriali e la sua articolazione Caratteristiche della contabilità generale e differenze con quella analitica Le tipiche operazioni d'esercizio, di assestamento e di chiusura nelle quali si concretizza la contabilità generale delle imprese industriali Nozione di Bilancio d'esercizio Norme e principi per la redazione del Bilancio d'esercizio Lo Stato patrimoniale, il Conto economico e la Nota integrativa Scritture relative alle immobilizzazioni tecniche: acquisizione, apporto, costruzione in economia, dismissione scritture inerenti i costi incrementativi e quelli di manutenzione e riparazione Scritture relative al personale dipendente Scritture d'acquisto e di vendita Scritture di assestamento con particolare riferimento alle rimanenze e agli ammortamenti Il bilancio d'esercizio in ottemperanza alle disposizioni del Codice Civile Obiettivi operativi: Riconoscere le imprese industriali e classificarle sulla base di differenti criteri Rilevare in contabilità generale le operazioni di gestione, assestamento, epilogo e chiusura delle aziende industriali Saper leggere e interpretare un bilancio d'esercizio I COSTI E LA CONTABILITA' ANALITICA Obiettivi di conoscenza: Le fondamentali classificazioni dei costi La break-even analysis L'oggetto e gli scopi della contabilità analitica Conoscere le metodologie tradizionali e moderne della contabilità analitica Obiettivi operativi: Applicare la break-even analisys Risolvere alcuni semplici problemi di scelta Sapere applicare metodologie tradizionali e moderne della contabilità analitica (direct costing, full costing e l'activity based costing)

19 LA PIANIFICAZIONE E IL CONTROLLO DELLA GESTIONE Obiettivi di conoscenza: Il concetto di controllo di gestione e di budget Le fasi e gli strumenti del controllo di gestione L'articolazione del sistema di budgeting: budget del risultato operativo, budget degli investimenti, budget finanziario Business plan Controllo budgetario: sistema di reporting, analisi degli scostamenti dei costi diretti Obiettivi operativi: Redigere i budget operativi, il budget operativo, il budget degli investimenti e il budget finanziario eseguire l'analisi degli scostamenti dei costi diretti ANALISI DI BILANCIO Obiettivi di conoscenza: Scopi presupposti e limiti dell'analisi di bilancio I criteri di riclassificazione dello Stato patrimoniale e del Conto economico Il sistema degli indici di bilancio Analisi per flussi: il rendiconto finanziario Riclassificazione dello Stato patrimoniale Riclassificazione del Conto economico a valore aggiunto e a costo del venduto I principali indici patrimoniali, finanziari ed economici Rendiconto finanziario delle variazioni di capitale circolante netto e rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità Obiettivi operativi: Calcolare ed interpretare i principali indici e margini per effettuare l'analisi prospettica e redigere il rendiconto finanziario L'IMPOSIZIONE FISCALE IN AMBITO AZIENDALE Obiettivi di conoscenza: Le imposte che colpiscono il reddito d'impresa L'IRAP: nozioni fondamentali La determinazione del reddito d'impresa Le variazioni fiscali I principi generali del reddito fiscale Calcolo dell'ires e dell'irap relativamente ad una S.p.a.industriale Obiettivi operativi: Saper passare dal reddito di bilancio a quello imponibile fiscale e calcolare le imposte sul reddito d'impresa

20 METODOLOGIE Gli argomenti sono stati analizzati nei loro aspetti giuridico-economico-fiscale, computistico e contabile, evidenziando le interconnessioni e cercando di fornire una visione globale e non nozionistica della disciplina, aderendo alla realtà dei nostri tempi e alla pratica operativa aziendale. Dopo aver accertato la presenza dei presupposti necessari allo sviluppo delle tematiche sono state svolte lezioni frontali graduali e partecipate sia sull'aspetto teorico che pratico. Al fine di fare recepire una piena padronanza dei contenuti sono state svolte numerose simulazioni di esemplificazioni ed esercizi con dati a scelta. STRUMENTI Libri di testo Domani in azienda Astolfi, Barale e Ricci Tramontana Codice Civile VERIFICHE Colloqui Interrogazioni Verifiche scritte sommative Prova comune d'istituto I RAPPRESENTANTI DI CLASSE L'INSEGNANTE

21 i.s.i.s.s. morciano di romagna P. GOBETTI A. DE GASPERI Anno Scolastico 2014/15 RELAZIONE SUL PROGRAMMA DI MATEMATICA: classe VA Insegnante: Maria Giacinta Rubini Libro di testo: A. Gambotto Manzone, B. Consolini Nuovo Matematica con applicazioni informatiche 3 Ed. Tramontana. La continuità didattica ha consentito agli allievi di stabilire con l'insegnante di matematica un rapporto di collaborazione e fiducia. Gli allievi si sono impegnati con serietà e continuità tale da permettere di raggiungere gli obiettivi sopra indicati. Tuttavia l'approfondimento teorico è risultato pesante e difficoltoso, quindi hanno interiorizzato soprattutto l'aspetto applicativo della materia. Le conoscenze e le competenze raggiunte possono considerarsi complessivamente soddisfacenti. Fra gli allievi se ne distinguono alcuni che hanno raggiunto risultati ottimi, altri, che hanno lavorato con continuità ed impegno, hanno conseguito un profitto discreto o buono, alcuni sono riusciti ad ottenere risultati solo sufficienti, per poca attitudine nella disciplina o per impegno non costante.. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Nella classe quinta l obiettivo prevalente è stato quello di portare a naturale compimento il lavoro degli anni precedenti, con l'ulteriore affinamento degli strumenti acquisiti per una loro significativa dimensione operativa, evidenziata con la varietà delle problematiche affrontabili e con la loro aderenza, per quanto semplificata, alle tematiche ed ai problemi dell'economia, dell'industria, della società. OBIETTIVI DISCIPLINARI Lo studente deve essere in grado di: Determinare dominio e linee di livello di funzioni in due variabili, dandone rappresentazione grafica nel piano cartesiano Oxy, calcolarne i massimi e minimi liberi e vincolati; Applicare l analisi matematica allo studio delle funzioni economiche; Costruire il modello matematico di problemi economici, dopo aver individuato le variabili d azione, la funzione obiettivo e i vincoli.. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLE VERIFICHE SRITTE ED ORALI Presentazione formale dell'elaborato; Coerenza nello sviluppo logico della teoria; Conoscenza,applicazione e padronanza della teoria; Capacità di rappresentazioni grafiche; Capacità di generalizzazione; Capacità di individuare un procedimento più valido matematicamente; Capacità di creare modelli matematici in problemi di scelta; Giustificazioni teoriche dei procedimenti seguiti. STRUMENTI : Libro di testo: A. Gambotto Manzone, B. Consolini Nuovo Matematica con applicazioni informatiche 3 Ed. Tramontana.

22 VERIFICHE : Verifiche orali Verifiche scritte riguardanti la soluzione di problemi Prove strutturate e semistrutturate, INDICAZIONI METODOLOGICHE Nell affrontare i vari temi, si è cercato di procedere per problemi, evidenziando soprattutto gli aspetti applicativi della disciplina, nel tentativo di togliere alla matematica l aspetto di incomprensibile astrazione che spesso crea un rifiuto da parte degli alunni. I contenuti del programma sono stati sviluppati con lezioni frontali, seguite da esercitazioni svolte singolarmente o in gruppo, favorendo un continuo passaggio dal particolare problema economicofinanziario al relativo modello matematico e al metodo risolutivo, al fine di agevolare la comprensione della teoria. Nello sviluppo di molte parti del programma si è reso necessario richiamare argomenti svolti negli anni precedenti. Maria Giacinta Rubini

23 PROGRAMMA DI MATEMATICA Classe VA Anno scolastico 2014/2015 Libro di testo: A. Gambotto Manzone, B. Consolini Nuovo Matematica con applicazioni informatiche 3 Ed. Tramontana Insegnante: Maria Giacinta Rubini LE FUNZIONI IN DUE VARIABILI E LE APPLICAZIONI IN ECONOMIA FASCI DI CURVE - I fasci di rette - Richiami sulle coniche - Le disequazioni in due variabili: le disequazioni lineari le disequazioni non lineari i sistemi di disequazioni LE FUNZIONI IN DUE VARIABILI - La definizione - Il grafico: il sistema di riferimento nello spazio una superficie particolare: il piano le linee sezione e le linee di livello - Limiti e continuità - Il calcolo delle derivate le derivate parziali prime le derivate successive MASSIMI E MINIMI DI UNA FUNZIONE DI DUE VARIABILI - Massimi e minimi liberi: le definizioni i massimi ed i minimi con le linee di livello i massimi ed i minimi con le derivate - Massimi e minimi vincolati: massimi e minimi vincolati da equazioni massimi e minimi vincolati da disequazioni - Il caso particolare delle funzioni lineari con vincoli lineari

24 LA PROGRAMMAZIONE LINEARE - Il modello del problema - Il metodo grafico per i problemi di PL in due variabili: problemi di PL in due variabili problemi di PL riconducibili a due variabili MATEMATICA APPLICATA ALL ECONOMIA Problemi relativi a rendite certe: - montante e valore attuale di rendite temporanee. - La legge di domanda e l'elasticità della domanda - La legge di offerta - Equilibrio tra domanda ed offerta - Funzione dei costi e i ricavi - Massimo profitto LA RICERCA OPERATIVA PROBLEMI DI SCELTA - Che cos'è la ricerca operativa - La teoria delle decisioni - Problemi di scelta in condizioni di certezza. le scelte ottimali un particolare problema di minimo: il problema delle scorte - Problema di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati: il caso discreto: dati poco numerosi dati numerosi - La scelta fra più alternative LA TEORIA DELLE DECISIONI CON EFFETTI DIFFERITI - Cenni sul problema di scelta con effetti differiti - Gli investimenti finanziari: il criterio dell'attualizzazione il criterio del tasso effettivo di impiego. - Gli investimenti industriali: il criterio dell'attualizzazione Morciano di Romagna 12/05/2015 Gli alunni L'insegnante Maria Giacinta Rubini

25 Isiss Gobetti Morciano Programma scolastico svolto a.s. 2014/2015 Classe 5ª A DIRITTO classe V^ A ISISS GOBETTI Relazione finale sull andamento didattico relativo alla materia DIRITTO Insegnante: Prof. Avv. Giovanni Sodano Alcuni studenti hanno denotato maggior interesse alla disciplina insegnate dal sottoscritto docente, dimostrando particolari capacità logico-critiche in occasione dell analisi dei vari istituti di diritto pubblico presenti nei moduli didattici analizzati nel corso delle lezioni. Altri alunni, al contrario, soprattutto nella parte iniziale dell anno scolastico hanno trovato maggiori difficoltà in ragione della - quantomeno iniziale - ravvisabilità negli stessi di talune difficoltà nell esposizione orale dei contenuti disciplinari facendo uso della appropriata terminologia. In ogni caso nel corso dell anno, attraverso frequenti esercitazioni e simulazioni orali, lezioni frontali e dialogate si è cercato di favorire negli studenti didatticamente più deboli, l eloquio e la capacità espositiva nonchè una più approfondita conoscenza dei contenuti dei vari contenuti didattici, con risultati ottimali. Questo fatto ha permesso loro di affrontare gli argomenti trattati con un approccio contenutistico, in modo da cogliere tutte le connessioni e le interdipendenze con cui si manifestano e si svolgono le dinamiche correlate al funzionamento delle istituzioni pubbliche dello Stato. Il programma, nelle sue parti essenziali, è stato approfondito e rielaborato anche con contenuti di varia attualità, di talchè gli obiettivi didattici riassunti nel programma disciplinare articolato nei vari moduli didattici è da ritenersi raggiunto. Per quanto, invece, concerne l aspetto del comportamento e della correttezza, a livello disciplinare il giudizio esprimibile da chi scrive è piuttosto favorevole. Con Osservanza Prof. Giovanni Sodano

26 PROGRAMMA DI DIRITTO SVOLTO NELLA CLASSE 5 A ISISS GOBETTI A.S. 2014/2015 n. 3 ore settimanali Disciplina: Diritto Pubblico Libro di testo: Forum Diritto Pubblico Terza Edizione E se ed. Zanichelli Lo Stato e la sua Organizzazione caratteristiche ed elementi dello Stato le forme di stato e le forme di Governo Territorio, popolo, sovranità e cittadinanza L ordinamento internazionale Le fonti del diritto internazionale l Italia e la guerra L ONU - L Unione Europea evoluzione ed elementi del processo di integrazione gli organi dell Unione Europea e le relative funzioni Lo Stato Italiano e la Costituzione Storia costituzionale italiana dallo Statuto Albertino alla Costituzione Repubblicana Le caratteristiche della Costituzione Repubblicana I diritti ed i doveri dei cittadini - le libertà civili, i diritti etico-sociali ed i diritti economicosociali Gli Organi Costituzionali il corpo elettorale cenni sulla sistema elettorale Il Parlamento la funzione legislativa ed il referendum abrogativo Il Governo natura, composizione e poteri normativi Il Presidente della Repubblica La Corte Costituzionale natura, composizione e funzioni L'amministrazione della giustizia I principi generali costituzionali in materia di giurisdizione La tutela giurisdizionale Giurisdizione civile Giurisdizione penale Le autonomie locali I contenuti dell autonomia Il ruolo degli Enti Pubblici territoriali Le Regioni organi regionali e relative funzioni La funzione legislativa della Regione e l art. 117 della Costituzione Il Comune e la sua organizzazione città metropolitane e Province Prof. Giovanni Sodano

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio Lo sport è caratterizzato dalla RICERCA DEL CONTINUO MIGLIORAMENTO dei risultati, e per realizzare questo obiettivo è necessaria una PROGRAMMAZIONE (o piano di lavoro) che comprenda non solo l insieme

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Generale Matematica e Complementi Classi: 2 Biennio Quarta I Docenti della Disciplina Salerno, lì 12 settembre 2014 Finalità della Disciplina

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s.

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 Pagina 1 di 73 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUA ITALIANA DISCIPLINE

Dettagli

IIS D ORIA - UFC. PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO INDIRIZZO _professionale promozione commerciale pubblicitaria MATERIA Inglese ANNO DI CORSO Terzo

IIS D ORIA - UFC. PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO INDIRIZZO _professionale promozione commerciale pubblicitaria MATERIA Inglese ANNO DI CORSO Terzo INDICE DELLE UFC N. DENOMINAZIONE 1 Graphics U nits 1-2 2 Graphics U nits 3-4 3 Cultura e società DETTAGLIO UFC N. 1 DENOMINAZIONE GRAPHICS (Units 1-2) ASSE CULTURALE DI RIFERIMENTO LINGUISTICO COMPETENZE

Dettagli

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Strumee nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Giorgia Lorenzato 2011 by Mondadori Education S.p.A., Milano Tutti i diritti riservati www.mondadorieducation.it

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

SIS Piemonte. Parlare del futuro, fare delle previsioni. Specializzata: Paola Barale. Supervisore di tirocinio: Anna Maria Crimi. a.a.

SIS Piemonte. Parlare del futuro, fare delle previsioni. Specializzata: Paola Barale. Supervisore di tirocinio: Anna Maria Crimi. a.a. SIS Piemonte Parlare del futuro, fare delle previsioni Specializzata: Paola Barale Supervisore di tirocinio: Anna Maria Crimi a.a. 2003-2004 1 1. Contesto Liceo linguistico, secondo anno 2. Livello A2

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi.

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi. Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle abilità degli allievi. I risultati sono stati raccolti in un foglio elettronico e visualizzati con grafici,

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

La ricerca operativa

La ricerca operativa S.S.I.S. PUGLIA Anno Accademico 2003/2004 Laboratorio di didattica della matematica per l economia e la finanza La ricerca operativa Prof. Palmira Ronchi (palmira.ronchi@ssis.uniba.it) Gli esercizi presenti

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Didattiche con la LIM

Didattiche con la LIM Didattiche con la LIM Modelli e prospettive Luca Ferrari Dipartimento di Scienze dell Educazione, Università di Bologna Index 1. Scenario 2. Definizione e caratteristiche 3. Un modello didattico problematico

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

CURRICOLO D ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE-SCUOLA SECONDARIA I GRADO

CURRICOLO D ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE-SCUOLA SECONDARIA I GRADO CURRICOLO D ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE-SCUOLA SECONDARIA I GRADO Competenze chiave del Parlamento europeo e del Consiglio d Europa per l apprendimento permanente (Racc. UE 18/12/2006). Competenze

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

Anno Scolastico 2014-2015

Anno Scolastico 2014-2015 Corso: MECCANICA, MECCATRONICA E ENERGIA - BIENNIO COMUNE RELIGIONE CATTOLICA 9788805070985 SOLINAS LUIGI TUTTI I COLORI DELLA VITA + DVD - EDIZIONE MISTA / IN ALLEGATO U SEI 16,35 No No No GIORDA, DIRITTI

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel.

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel. Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (R) Tel. 0831/845057- Fax:0831/846007 bric826002@istruzione.it bric826002@pec.istruzione.it

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Il buon nome - Chiavi di risposta e classificazione degli item Item Risposta corretta Ambito di valutazione Processi

Dettagli

2013.2014. definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI. Il POF è il documento che

2013.2014. definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI. Il POF è il documento che 2013.201 Il POF è il documento che definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI descrive ciò che il FERMI offre agli studenti e alle loro famiglie Grafica originale di copertina gentilmente

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO Requisiti d'ammissione Dal Regolamento didattico del Conservatorio di Como Ex Art. 24: Ammissione ai corsi di

Dettagli

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA Pagina 1 di 5 COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA AREA DISCIPLINARE : Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, articolazione Informatica.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA - SITUAZIONE DI PAR ARTENZA TENZA: L analisi della situazione di partenza ha mirato a rilevare il possesso di prerequisiti considerati fondamentali per l individuazione

Dettagli

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa L insegnamento della lingua materna nella scuola secondaria superiore si dimostra particolarmente importante

Dettagli

English as a Second Language

English as a Second Language 1. sviluppo della capacità di usare l inglese per comunicare 2. fornire le competenze di base richieste per gli studi successivi 3. sviluppo della consapevolezza della natura del linguaggio e dei mezzi

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO TIPO DI UdP: SEMPLICE (monodisciplinare) ARTICOLATO (pluridisciplinare) Progetto didattico N. 1 Titolo : Let s investigate the world with our touch! Durata: Annuale

Dettagli

Documento del Consiglio di Classe

Documento del Consiglio di Classe Istituto Stat. di Istruzione Secondaria Superiore Giovanni Maria Sforza Palagiano (TA) con sede aggregata di Palagianello Documento del Consiglio di Classe Classe 5 sez. A Palagiano COM GEO X Palagianello

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus ABC L alfabeto della solidarietà per educare alla pace e allo sviluppo nella nuova Europa Unita ONG-ED/2003/065-352/IT RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE O B I E T T I V I M I N I M I P E R L A S C U O L A P R I M A R I A E S E C O N D A R I A D I P R I M O G R A D O ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere semplici consegne operative Comprendere

Dettagli