GUARDG SCUOLA DI POLIZIA RRENTINO PPE COLOMBI ANDRO NENCINI TIA (RM)

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1 GUARDG DIA DI FINANZAF A SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA DIRETTORE RESPONSABILE GEN. D. GIORGIO TOSCHI T COMITATOO TECNICO SCIENTIFICOO GEN. B. RICCARDO R RAPANOTTI COL. SERGIO SE COL. T.ST GIAMPIERO G IANNI COL. T.ISSMI GIUSEP TEN. COL. GIANCARLO FRANZESE TEN.. COL. ALESSA M.C.. CIRO PANARIELLO RRENTINO PPE COLOMBI ANDRO NENCINI IMPAGINAZIONE, EDITING E STAMPA A CURA DELLA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA VIA DELLE FIAMME GIALLE, 14/16 LIDO DI OST TIA (RM) TEL. 06/ FAX 06/

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3 EDITORIALE Con il primo numero del 2011, il Notiziario si presenta con una nuova veste grafica e la pubblicazione di nuovi contenuti. In particolare, il periodico inaugura la nuova copertina con una suggestiva riproduzione pittorica della Scuola di Polizia Tributaria. L illustrazione, un acquarello del Gen. C.A. (t.o.). Tommaso Santamaria, consente di apprezzare la monumentale facciata di ingresso della storica Caserma IV Novembre del Lido di Ostia che, dall ottobre 2000, è prestigiosa sede dell Istituto. Nuove sono anche le rubriche Vita della Scuola e Dicono di noi che, da questo numero, chiuderanno il Notiziario caratterizzandone, oltre ai pregevoli contenuti scientifici, il forte spirito identitario. Esse, attraverso rassegne fotografiche dei principali eventi convegnistici e di cerimoniale e la riproduzione delle recensioni dei maggiori organi di informazione, intendono offrire uno spaccato importante delle diverse iniziative ed attività della Scuola. La pubblicazione si apre con la Lectio Magistralis tenuta dal decano dei docenti dell Istituto Prof. Giovanni Palmerio in occasione della Cerimonia di Inaugurazione dell Anno di Studi 2010/2011, su Le prospettive dell economia italiana nel contesto europeo ed internazionale. La prolusione, di estrema attualità ed interesse per l ampiezza ed il valore scientifico dei suoi contenuti, fornisce una dettagliata descrizione dell attuale situazione economica internazionale evidenziandone gli elementi di squilibrio ed i profili di maggiore criticità. Prendendo spunto dalla situazione economica statunitense con riferimento anche ai problemi di disavanzo in essa presenti - dalla crisi finanziaria e dalle sue modalità di propalazione su scala globale, essa propone un accurata analisi dell elevato tasso di finanziarizzazione dell economia internazionale, analizza e presenta, di poi, i fattori di criticità e di instabilità del sistema rappresentati dalle dimensioni del

4 debito pubblico e del debito privato e si conclude con c considerazioni sulle prospettive dell econom mia italiana. Lo studio successivo, che apre la rubrica Tecnica Professionale, approfondisce il fenomeno dell esterovestizione, e dei d connessi profili evasivii attraverso la disamina di alcuni casi operativi e delle più recenti pronunce giurispruden nziali. Nell ambito della medesima rubrica, viene proposto uno studio sul reato di usura con specifico riferimento in tema di percorsi investigativi - al controllo deii flussi di denaro, attraverso lo strumento delle indagini finanziarie, finalizzato all individuazione e dimensionamento della condotta illecita ed all adozione dei conseguenti provvedimenti ablatori. Nella rubrica Memorie Operative, viene pubblicato un contributo del Comando Regionale Friuli Venezia Giulia G suglii aspetti elusivi del transfer pricing domestico o interno. Nella rubrica Giurisprudenza, viene presentata una nota a sentenza relativa ad una recente pronuncia della Suprema Corte in tema di rapporti fra reati tributari e la truffa ai dannii dello Stato. L Osservatorio Comunitario si apre con uno studio s sulla Exit tax italianaa e sulla sua compatibilità con i principi comunitari. Quest ultima viene esaminata alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia e della causa di giustificazione della coerenza del sistema fiscale perr poi proseguire con la descrizione del trasferimento elusivo della residenza di società all estero. La rubrica propone, inoltre, un articolo sugli scenari per uno sviluppo sostenibile, con riferimento a luci ed ombre della globalizzazione economica con particolare accento agli aspetti di finanziarizzazione sempre più spinta che connota il fenomeno spiegandone i termini nei quali ha determinato la recente situazione di crisi. IL DIRETTORE RESPONSABIR ILE (GEN GIO TOSCHI N. D. GIORG I)

5 L LA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA DELLA GUARDIA DI FINANZA La Scuola dii Polizia Tributaria, la cui origine viene fatta tradizionalmente risalire r al 1923, quando fu istituito il 1 corso di Applicazione per la Polizia Tributaria Investigativ a, assume l attuale denominazione con legge 9 ottobre 1965 n Dal 1 ottobre 2000 essa trova ottima collocazione presso la caserma IV novembre al Lido di Ostia. La Scuola costituisce il supporto addestrativo deputato d a garantire la costante aderenza della preparazione tecnico-professionale del personale del Corpo alle differenti esigenze operative, cogliendo i momenti evolutivii di maggiore significato nella legislazione relativa alle molteplici aree di interesse istituzionale edd evidenziando le tematiche di più viva attualità. La Scuola trova, quindi, la sua ragione d essere nell esercizio di due distinte funzioni: il mantenimento e l aggiornamento della professionalità degli appartenenti al Corpo, mediantee lo sviluppo di un articolata attività didattica; la costituzione di un Centro di cultura e di ricerca professionale alimentato, tra l altro,, dalla produzione e dalla d diffusione di iniziative editoriali, add alto contenuto specialistico. In ordine alla prima finalità, va evidenziato che c l attività della Scuola si rivolge esclusivamente a personale già in possesso di adeguata preparazione ed esperienza e, perciò, sostenuto da un proprio patrimonio operativo. Rispetto a questa particolare platea di destinatari, l attività addestrativa si sviluppa attraverso la programmaz zione di molteplici corsi, di diversa natura e durata, tenuti da un Corpo Docente costituito da professori universitari, magistrati e funzionari ministeriali, alti

6 dirigenti di importanti Organismi Istituzionali, professionisti ed ufficiali del Corpo. La summa delle attività didattiche della Scuola è espressa dal Corso Superiore di Polizia Tributaria, il cui percorso formativoo è stato recentemente modificato conn Decreto del Ministroo dell Economia e delle Finanze del 1 aprile 2004, n Il Corso Superiore - di durata biennale - ha la finalità di preparare gli Ufficiali frequentatori a ricoprire incarichi connotati da elevata complessità gestionale e organizzativa, in relazione alla particolarità del contesto istituzionale, allaa dimensione della struttura ed all livello di responsabilità. Si tratta di un percorso dii studi unico nel suo genere g che, fondato sul rilevante potenziale dei discenti, accuratamente prescelti attraverso un rigoroso e selettivo concorso annuale, consente grazie anche al limitato numero di frequentatori, strutturazioni didattiche e formative di straordinario spessore e con la più ampia trasversalità, riflettente tutte le proiezioni istituzionali della Guardia di Finanza, al massimo livello di approfondimento edd applicativo. In ordine allaa seconda finalità, l attività di studio, ricerca e innovazione dell Istituto è finalizzata all organizzazione di convegni a livello nazionale ed internazionale, in collaborazio one con Università, Scuole di alta formazione ed Enti italiani e stranieri, nonché alla predisposizione e realizzazione di progetti formativi ad ampio spettro, destinati ad ufficiali e Funzionari di polizia degli Stati membri dell Unione europea e di Paesi terzi. Il Notiziario della Scuolaa di Polizia Tributaria e le altre linee editoriali dell Istituto sono disponibili anche in viaa telematicaa per gli appartenenti al Corpo all indirizzo informatico della d rete intranet: e sulla rete mondiale internet all indirizzo nell area dedicata all Istituto.

7 INDICE PARTE PRIMA STUDI LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA ITALIANA NEL CONTESTO EUROPEO E INTERNAZIONALE di GIOVANNI PALMERIO 1. I fattori di squilibrio nell economia globalizzata L enorme e crescente disavanzo estero degli Stati Uniti L innovazione finanziaria e la mutazione genetica del sistema bancario Il debito pubblico e il debito privato come fattori di instabilità Necessità di una riforma del sistema bancario e dei mercati finanziari Le prospettive dell economia italiana PARTE SECONDA TECNICA PROFESSIONALE RIFLESSI PENAL-TRIBUTARI DEL FENOMENO DELLA ESTEROVESTIZIONE di ADRIANO D'ELIA 1. Premessa La residenza nel Testo Unico delle Imposte sui redditi L art. 35 del Decreto Legge nr. 223/ Riflessi penali della riqualificazione in Italia della società esterovestita Il reato di omessa dichiarazione Il reato di dichiarazione infedele Alcuni casi di esterovestizione Il caso Bell-Telecom Il caso Dolce e Gabbana La sentenza nr. 108/16/07 del 18 aprile 2007, della CTP di Firenze Conclusioni IL REATO DI USURA: CONTROLLO DEI FLUSSI DI DENARO ATTRAVERSO GLI ACCERTAMENTI BANCARI di CARMINE VIRNO 1. Cenni sulla nuova struttura del reato di usura L utilizzo delle indagini bancarie I provvedimenti sul patrimonio dell indagato Aspetti operativi del fenomeno... 48

8 PARTE TERZA MEMORIE OPERATIVE ELUSIONE FISCALE CONCERNENTE IL C.D. TRANSFER PRICING DOMESTICO O INTERNO NELL AMBITO DI OPERAZIONI INTERVENUTE ALL INTERNO DELLO STESSO GRUPPO SOCIETARIO NAZIONALE del COMANDO REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA 1. Premessa Operazione di locazione immobiliare effettuata a seguito della scissione parziale Compagini societarie e rapporti commerciali intervenuti Valore di mercato stabilito per la locazione immobiliare Normativa di riferimento e orientamento giurisprudenziale Il ruolo svolto dalla nozione di valore normale nel sistema dell accertamento Orientamento giurisprudenziale Ai fini I.V.A Considerazioni conclusive Risultati conseguiti PARTE QUARTA GIURISPRUDENZA SENTENZA N DEL 19/01/2011 CORTE DI CASSAZIONE SS.UU. PEN. COMMENTO ALLA SENTENZA NR DEL 19/01/2011 DELLA CORTE DI CASSAZIONE SS.UU. PEN. di GIAMPIERO IANNI e di ALESSANDRO FAGNANI 1. Premessa Il caso Le frodi all I.V.A La normativa penale Conclusioni PARTE QUINTA OSSERVATORIO COMUNITARIO LA EXIT TAX ITALIANA E LA SUA COMPATIBILITÀ CON I PRINCIPI COMUNITARI di PASQUALE PILERCI e di CARMINE VIRNO 1. Premessa Il trasferimento di residenza delle società ed enti II

9 3. L esame della Exit Tax italiana alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia L art. 166 T.U.I.R. e la causa di giustificazione della coerenza del sistema fiscale Il trasferimento elusivo della residenza di società all estero Brevi conclusioni Bibliografia SCENARI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE: LUCI ED OMBRE DELLA GLOBALIZZAZIONE ECONOMICA di MASSIMO GALLO e di ALBERTO CATALANO 1. Premessa Caratteristiche e determinanti della globalizzazione Possibili percorsi definitori Linearità o discontinuità? L outsourcing e l offshoring quali caratteristiche peculiari dell attuale passaggio evolutivo La finanziarizzazione dell economia globalizzata e l attuale crisi finanziaria I problemi lasciati aperti dalla globalizzazione: il mancato sviluppo di una parte del mondo Considerazioni conclusive Bibliografia VITA DELLA SCUOLA Cerimonia di inaugurazione dell anno di studi 2010/ Workshop conclusivo del Progetto BABEL - Attività di supporto linguistico alla cooperazione internazionale Conferenza presso il Centro Alti Studi per la difesa Visita del Vice Ministro dell Interno della Repubblica di Bulgaria DICONO DI NOI III

10 GLI AUTORI ALBERTO CATALANO Maggiore della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Milano, quale Comandante della 2^ Sezione Reati Societari e Fallimentari del Gruppo Tutela Mercato Capitali. ADRIANO D ELIA Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Bari, quale Capo Ufficio Operazioni. ALESSANDRO FAGNANI Capitano della Guardia di Finanza, in servizio presso la Scuola di Polizia Tributaria, quale Capo Sezione Formazione a Distanza (F.A.D.) e Capo Sezione Stampa e RR.EE. in S.V.. MASSIMO GALLO Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Napoli, quale Comandante del Gruppo Tutela Spesa Pubblica. GIAMPIERO IANNI Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso la Scuola di Polizia Tributaria, quale Comandante del Centro Studi Economico Finanziari e Comandante Corsi Lingue Estere. GIOVANNI PALMERIO Decano della Scuola di Polizia Tributaria, docente di politica economica e finanziaria internazionale presso l Università LUMSA. PASQUALE PILERCI Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Napoli, quale Comandante del I Gruppo Tutela Entrate.

11 CARMINE VIRNO Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, titolato Scuola di Polizia Tributaria, in servizio presso il Nucleo Polizia Tributaria Trieste, quale Capo Ufficio Operazioni. V

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13 PARTE PRIMA STUDI

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15 LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA ITALIANA NEL CONTESTO EUROPEO E INTERNAZIONALE Sommario: 1. I fattori di squilibrio nell economia globalizzata; 2 L enorme e crescente disavanzo estero degli Stati Uniti; 3. L innovazione finanziaria e la mutazione genetica del sistema bancario; 4. Il debito pubblico e il debito privato come fattori di instabilità; 5. Necessità di una riforma del sistema bancario e dei mercati finanziari; 6. Le prospettive dell economia italiana. 1. I FATTORI DI SQUILIBRIO NELL ECONOMIA GLOBALIZZATA Il quadro internazionale, quello europeo in particolare, presenta forti turbolenze finanziarie. Queste hanno già investito la Grecia e l Irlanda e minacciano di estendersi alla Spagna e al Portogallo. Le turbolenze sono iniziate nel 2008 negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Originano dai mercati finanziari e dal sistema bancario e si sono trasmesse all economia reale, cioè al sistema produttivo. Infatti l economia mondiale è ancora in recessione, anche se si avvertono da qualche tempo dei segnali di ripresa. Le turbolenze originano dalla dimensione dell indebitamento al livello mondiale. Il totale delle attività finanziarie presenti nel mondo, compresi i cosiddetti derivati, è circa undici volte il pil mondiale. La finanza non è più strumentale all economia reale, cioè all attività produttiva ed agli scambi interni e internazionali, ma vive una sua vita autonoma, e le speculazioni finanziarie hanno raggiunto una dimensione abnorme. Prima della crisi esplosa nel 2008 i fattori di squilibrio, cioè di instabilità, del sistema economico erano considerati quasi esclusivamente il disavanzo pubblico e il debito pubblico. Poi si è visto che la crisi è originata dall indebitamento privato, delle famiglie in particolare, come nel caso dei mutui subprime negli Stati Uniti, ma non solo in quel Paese. E inoltre si è posto l accento sugli eccessi della finanza derivata, sulla rischiosità degli investimenti, sul comportamento delle banche. del Prof Giovanni Palmerio

16 Notiziario della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza n. 1/2011 Una riflessione più approfondita su quanto è avvenuto ha portato ad individuare almeno tre fattori di squilibrio: l indebitamento pubblico, l indebitamento privato (delle famiglie e delle imprese), gli squilibri delle bilance dei pagamenti, in particolare il cronico, ininterrotto (dal 1972), crescente disavanzo della bilancia delle partite correnti degli Stati Uniti. La vera novità da oltre venti anni a questa parte non è tanto la globalizzazione economica, dato che il protezionismo resta elevato in tutte le sue forme, ma la finanziarizzazione dell economia mondiale. Questa ha due aspetti, collegati ma distinti: la globalizzazione finanziaria (che comporta la possibilità di spostare in tempo reale i capitali da un Paese all altro e da una moneta all altra) e l aumento enorme della quantità di capitali a breve, che consente di finanziare tra l altro il disavanzo commerciale americano, scaricando sugli altri Paesi l onere dell aggiustamento. Lungo tutto il percorso del pensiero economico numerosi studiosi hanno sostenuto che l attività finanziaria deve essere strumentale per l attività economica, cioè per l attività di produzione di beni e servizi, e in ogni caso molti hanno insistito sull equilibrio fra attività economica e attività finanziaria per un sano funzionamento del sistema economico. Pertanto dobbiamo chiederci come mai la speculazione finanziaria si è enormemente sviluppata negli ultimi anni determinando una mutazione genetica del sistema bancario e trasformando sempre più i mercati finanziari in una casa da gioco, per usare la famosa frase di Keynes. 2. L ENORME E CRESCENTE DISAVANZO ESTERO DEGLI STATI UNITI La prima causa, di cui si parla assai poco nel dibattito culturale e politico, è l enorme, anzi abnorme, aumento della liquidità internazionale, dei capitali a breve termine, che si spostano da un Paese all altro, da una valuta all altra, in cerca di un guadagno elevato anche se questo comporta un alto rischio. Ma da che cosa origina tale abnorme incremento della liquidità internazionale? 4

17 Studi Il mondo è inondato da una marea di dollari, di gran lunga superiore alla quantità necessaria a finanziare l attività produttiva e gli scambi internazionali di beni e servizi. Tale marea di dollari origina dal disavanzo della bilancia delle partite correnti degli Stati Uniti, che dura ininterrottamente dal 1972 e che ormai da anni non mostra segni sostanziali di miglioramento in seguito a svalutazioni, anche massicce, del dollaro. Questa liquidità è creata da un indebitamento a senso unico, in cui gli Stati Uniti sono il Paese debitore e, soprattutto negli ultimi anni, la Cina è il Paese creditore. Restano rilevanti il surplus commerciale della Germania, in crescita, e quello del Giappone. Le interpretazioni che vengono normalmente date del fenomeno del disavanzo commerciale americano, che dura ormai da quasi quarant anni, non vanno alla radice del problema. Certamente gli Stati Uniti vivono al di sopra dei propri mezzi e continuano ad indebitarsi con il resto del mondo a ritmi sempre più elevati. In generale l interpretazione del fenomeno è la seguente: la domanda interna è superiore alla produzione e ciò determina disavanzo nella bilancia delle partite correnti. Gli Stati Uniti spendono molto più di quanto producono Ciò significa che vi è un eccesso di importazioni sulle esportazioni. L eccesso della domanda interna può significare sia eccesso della domanda di beni di consumo sia eccesso della domanda di beni di investimento. Un altro modo di esprimere tale concetto è il seguente. I disavanzi commerciali sono sempre uguali alla differenza tra il risparmio nazionale e gli investimenti. I deficit sono la conseguenza di un aumento eccessivo degli investimenti o di una diminuzione del risparmio (cioè di un aumento eccessivo dei consumi). Un altro dato interessante è che le svalutazioni del dollaro, che si sono verificate nel tempo, non sono mai riuscite ad eliminare il deficit commerciale e negli anni sono risultate uno strumento sempre meno efficace nel ridurlo. La misura del deficit della bilancia corrente dei pagamenti degli Stati Uniti riflette lo squilibrio tra importazioni ed esportazioni. 5

18 Notiziario della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza n. 1/2011 Tale deficit è iniziato dagli anni Settanta del secolo scorso ed è continuato ininterrottamente anno per anno. Molti si domandano per quanto tempo ancora potrà durare questo sviluppo che si accompagna ad una crescita continua e sistematica del debito estero americano. Tale crescita, come abbiamo visto, viene attribuita prevalentemente a fattori congiunturali o, in ogni caso, a fattori macroeconomici come l espansione del disavanzo federale, l eccesso di domanda interna, l eccesso di assorbimento di risorse da parte del complesso militare-industriale, mentre vengono sottovalutati, se non addirittura ignorati, i problemi strutturali di competitività dell economia americana 1. Come rilevava già il Bollettino della Banca d Italia del marzo 2005 (a p. 12), l aggiustamento del disavanzo corrente statunitense attraverso la sola variazione dei prezzi relativi è peraltro reso difficoltoso dall elevato divario tra le quantità importate e quelle esportate (le prime sopravanzano le seconde di circa il 70 per cento). Gli Stati Uniti ormai non producono quasi per nulla beni di consumo di massa di uso quotidiano come l abbigliamento, e di altri beni di questo tipo (automobili, elettrodomestici, televisori, materiale fotografico, ecc.) producono una quantità del tutto insufficiente per i consumi interni, e non riescono a colmare tale voragine con le esportazioni. In questo contesto pensare che, se il dollaro si svalutasse anche nei confronti delle monete asiatiche, il renminbi in particolare, la bilancia commerciale USA tornerebbe in equilibrio è pura illusione. L enorme quantità di dollari generata dal disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti americana è assorbita in gran parte dalle banche centrali di altri Paesi (amici come il Giappone, competitors come la Cina), che li trasferiscono in larga misura ai fondi sovrani. Queste entità fanno prevalentemente investimenti a lungo termine e seguono una logica economica e/o politica. La Cina sta acquistando terreni e miniere in Africa, imprese, porti, ecc. Tuttavia la maggior parte della quantità di dollari che va a 1 Ho approfondito questo tema in G. PALMERIO, Temi attuali di economia, Malatesta Editrice, Apricena, 2009, p

19 Studi soggetti diversi dalle banche centrali e dai fondi sovrani obbedisce ad una logica speculativa. Le multinazionali della finanza, le grandi banche e altre istituzioni finanziarie hanno finanziato e continuano a finanziare investimenti ad alto rischio, spesso in una situazione di conflitto di interessi, come mostrano, ad esempio, le inchieste della SEC, del Dipartimento del Tesoro e anche del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti. Le grandi banche e le società ad esse collegate hanno esercitato pressioni sui Governi, specialmente su quelli degli Stati Uniti e del Regno Unito, perché venissero allentate le regole e i controlli della vigilanza sulle banche, in particolare della vigilanza prudenziale, fino ad annullarli per molte società generate dalle banche stesse. E un analoga deregolamentazione è stata adottata per i mercati finanziari. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La crisi finanziaria si è trasmessa all economia reale generando una caduta della produzione e disoccupazione. Nella creazione di liquidità che alimenta i mercati finanziari hanno un ruolo non solo gli Stati Uniti con il loro enorme e persistente disavanzo estero ma anche altri Paesi che hanno un debito pubblico elevato, posseduto in larga misura da non residenti. È il caso ben noto della Grecia, che per altro rappresenta solo il 2% dell economia dell Unione Europea, ma anche di altri Paesi della zona euro oltre che di diversi Paesi extraeuropei. Tuttavia la dimensione del disavanzo estero americano è assolutamente preponderante rispetto a queste altre fonti di creazione di liquidità. 3. L INNOVAZIONE FINANZIARIA E LA MUTAZIONE GENETICA DEL SISTEMA BANCARIO Il fenomeno della mutazione genetica del sistema bancario, che si è sviluppato negli ultimi venti anni, merita un approfondimento. La banca descritta nei manuali tradizionali di economia, che svolge quasi esclusivamente l attività di intermediazione tradizionale, cioè la semplice raccolta di depositi ed erogazione di prestiti, sta rapidamente scomparendo ed al suo posto si sta diffondendo un nuovo 7

20 Notiziario della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza n. 1/2011 tipo di banca che offre alla clientela una gamma di servizi sempre più diversificata. Effetto di questo cambiamento è la progressiva perdita d importanza nei bilanci bancari della componente dei ricavi che derivano da interessi e la crescita progressiva di quella che deriva da commissioni o dalla compravendita di titoli sui mercati finanziari. Questo fenomeno si è verificato, sia negli Stati Uniti che in Europa, in particolare nel corso degli anni Novanta: negli Stati Uniti la quota dei ricavi che non derivano da interessi nei bilanci bancari è passata dal 20% circa degli anni Ottanta del secolo scorso al 43% del e in Europa dal 26% del 1989 al 41% del Questa radicale trasformazione delle banche è stata sicuramente favorita dallo sviluppo delle nuove tecnologie, e in modo particolare dalla diffusione di nuovi canali di trasmissione elettronica dei dati, ma il fattore che viene riconosciuto in modo pressoché unanime come il principale responsabile della sorprendente accelerazione del processo di trasformazione del sistema bancario è la progressiva liberalizzazione dei mercati finanziari 4. Sono stati infatti introdotti nel corso degli ultimi venti anni rilevanti cambiamenti nelle regolamentazioni sia statunitensi sia europee che hanno favorito l entrata di altri soggetti in mercati nei quali in passato operavano solo le banche e inoltre l entrata di queste ultime su mercati diversi da quelli consueti dei prestiti alle imprese. Se da un lato ormai non possiamo più insegnare che l attività principale, quasi esclusiva, di una banca è raccogliere depositi ed erogare prestiti, dall altro non possiamo comunque nemmeno più fare le analisi classiche sul mercato monetario e sul mercato finanziario né descrivere quest ultimo come costituito essenzialmente da due tipi di titoli, obbligazioni (a reddito fisso) e azioni (a reddito variabile). L innovazione finanziaria ha ormai creato, e continua a creare, un numero sempre maggiore di diverse tipologie di titoli, i cosiddetti derivati, e di questi titoli esiste un enorme quantità. 2 V. K.J. STIROH, Diversification in banking: is non-interest income the answer?, Journal of Money, Credit and Banking, 2004, 36, p V. European Central Bank, EU banks income structure, Banking Supervision Committee, 2000, April. 4 V. A.M. CIARRAPICO e S. COSCI, Cause ed effetti della diversificazione dell offerta di prodotti distribuiti tramite le reti bancarie, Economia, impresa e mercati finanziari, 2008, 2, p

21 Studi Quali sono le cause di questo enorme, anzi abnorme, sviluppo dell innovazione finanziaria? Esse sono essenzialmente due. La prima è costituita dall enorme incremento della liquidità internazionale, che origina, come abbiamo detto, soprattutto dal deficit delle partite correnti della bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti, deficit che si manifesta ormai costantemente tutti gli anni dal lontano Man mano che tale deficit cresceva, le banche centrali dei principali Paesi industrializzati non riuscivano più a finanziarlo nemmeno in regime di cambi flessibili e quindi, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, il disavanzo corrente americano è stato sempre più finanziato mediante l afflusso di capitali dall estero. La liberalizzazione dei movimenti di capitali, che si è realizzata negli ultimi venti anni, è il presupposto perché ciò potesse e possa continuare ad avvenire. L abnorme sviluppo delle innovazioni finanziarie trova una sua prima origine, pertanto, nel particolare modello di sviluppo dell economia americana, nell esigenza di finanziare il deficit della sua bilancia delle partite correnti e nel conseguente diffondersi di una cultura speculativa sia presso le imprese sia, in qualche misura, presso le famiglie. La seconda causa della diffusione di strumenti finanziari sempre più complessi è il tentativo delle banche e di altri intermediari di finanziare iniziative molto rischiose, cercando di scaricare il rischio su altri soggetti, magari suddividendolo su una platea molto ampia, per mezzo di titoli derivati. Questi titoli, il cui valore è legato al rendimento di altri strumenti finanziari o indici, sono nati per la copertura e per il controllo dei rischi di mercato ma sono stati di fatto utilizzati da gran parte degli stessi intermediari finanziari con l intento di speculare sulla variabilità dei tassi o degli altri parametri di riferimento. Ciò è avvenuto specialmente per i titoli derivati di seconda generazione, detti sintetici. In queste operazioni viene meno il principio secondo cui il risparmio accumulato deve essere diretto dagli intermediari verso i progetti d investimento più meritevoli di finanziamento, principio che giustifica il ruolo centrale della banca nello sviluppo economico. 9

22 Notiziario della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza n. 1/2011 La dimensione del mercato dei titoli derivati è cresciuta in pochi anni in modo sorprendente. Si stima che essa fosse pari a 600 miliardi di dollari nel 1999 e dopo soli sette anni, nel 2006, a 17 trilioni di dollari 5. La maggioranza degli studi identifica nella globalizzazione finanziaria la causa principale dello sviluppo di questo mercato: con essa infatti le imprese, gli investitori e i Governi si sono trovati ad essere esposti a rischi nuovi, sia di tasso di cambio che di tipo politico. Inoltre gli emittenti dei titoli hanno dovuto confrontarsi con le esigenze specifiche di potenziali clienti appartenenti a popolazioni tra loro molto diverse. L incertezza del mercato finanziario globale ha stimolato la creazione di strumenti idonei a gestire e perfino a sfruttare i nuovi rischi 6. Non dobbiamo dimenticare che ogniqualvolta le banche assumono rischi privi della necessaria copertura economica la collettività subisce un danno; la rilevanza di questo danno è divenuta particolarmente evidente negli ultimi anni proprio con il forte aumento di questi titoli sofisticati, che promotori finanziari eticamente disinvolti, grazie anche al diffondersi presso le famiglie di una cultura più speculativa, non hanno trovato difficile collocare presso il crescente numero di clienti desiderosi di conseguire rendimenti superiori a quelli di mercato e spesso poco consapevoli dell effettivo rischio connesso all operazione da loro sottoscritta. L innovazione finanziaria è stata introdotta con un fine positivo ma ha prodotto rilevanti effetti negativi sul sistema finanziario nel corso degli anni, in particolare perché ha favorito la metamorfosi degli intermediari, che hanno avuto modo di modificare il grado di rischio associato alla loro attività economico-finanziaria e la loro solvibilità senza che apparisse sostanzialmente modificata la loro configurazione esterna. La banca è divenuta la porta di accesso ai mercati dei capitali e ha potuto trasferire all esterno le sue attività, a veicoli specializzati che 5 V. A.B. ASHCRAFT e J.C. SANTOS, Has the credit derivatives swap market lowered the cost of corporate debt?, Staff Reports 290, Federal Reserve Bank of New York, V. C. SMITH, C. SMITHSON e D. WILFORD, Managing financial risk, New York: Harper Business,

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