CHI SI NASCONDE DIETRO LE FRODI? SULLE TRACCE DEI RESPONSABILI

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1 CHI SI NASCONDE DIETRO LE FRODI? SULLE TRACCE DEI RESPONSABILI

2 INDICE Qualche parola sulla ricerca Il Global Fraud Survey di quest anno, commissionato da Kroll alla Economist Intelligence Unit, tra luglio e agosto 2013 ha vagliato 901 senior executive diversi per settori di attività e mansioni. Laddove impiegata nel presente rapporto, l analisi della Economist Intelligence Unit sarà citata per esteso. I risultati ottenuti sono stati successivamente riesaminati da Kroll. Come negli anni precedenti, l esito dell indagine afferisce a un ampia gamma di settori economici, tra cui meritano una menzione speciale: Servizi finanziari e professionali; Vendita al dettaglio e all ingrosso; Tecnologia, media e telecomunicazioni; Sanità e farmaceutica; Viaggi, tempo libero e trasporti; Beni di consumo; Settore edile, ingegneristico e delle infrastrutture; Risorse naturali; Industria manifatturiera. Il 53% degli intervistati sono manager di primo livello. Quasi la metà (49%) rappresenta società con un introito annuo superiore ai 500 milioni di dollari. Il campione esaminato quest anno proviene per il 25% dall Europa, per il 24% dall America del Nord, per il 23% dall area Asia-Pacifico, per il 14% dall America Latina e dal Medio Oriente/Africa. I risultati dell indagine sono arricchiti dall esperienza e dalla competenza di Kroll e di aziende affiliate. Hanno contribuito alla stesura, l Economist Intelligence Unit e parti terze. Kroll desidera ringraziare l Economist Intelligence Unit, il Dr. Paul Kielstra e tutti gli autori per il loro contributo. La valuta è sempre espressa in dollari. Le informazioni contenute all interno si basano sulle fonti attualmente disponibili e hanno carattere generale. Tali informazioni non sono da intendersi come soluzioni a situazioni specifiche e sotto tale rispetto non sono risolutive. Le valutazioni sulle questioni finanziarie, regolamentari o legali sono osservazioni di massima basate esclusivamente sulla nostra esperienza di consulenti qualificati nel calcolo dei rischi e non possono essere considerate forme di consulenza finanziaria, regolamentare o legale, che non siamo autorizzati a fornire. Dette questioni sono da esaminarsi insieme a consulenti qualificati nelle rispettive aree. Il presente documento è di proprietà di Kroll e della Economist Intelligence Unit Ltd: il suo contenuto, o una sua parte, non può essere copiato, né pubblicato o divulgato in alcuna forma previa autorizzazione di Kroll. Ai clienti è consentita la distribuzione solo per fini interni. Kroll è un unità commerciale del gruppo Altegrity. Global Fraud Report Indice Introduzione...4 Panoramica dell Economist Intelligence Unit Frodi in aumento...5 Il fattore umano...8 Panoramica geografica...10 Panoramica sugli Stati Uniti...12 Più persone informate scongiurano i pericoli informatici...13 Calibrare i programmi di due diligence...14 Controlli imparziali: Non più semplice coazione...16 Panoramica sul Canada...18 Panoramica sul Brasile...19 Chi sorveglia i sorveglianti?...20 Panoramica sul Messico...22 Panoramica sulla Colombia...23 Misure anticorruzione in America Latina: Un panorama diversificato...24 America Latina: Progetti infrastrutturali. Come affrontare i rischi...26 Panoramica sulla Cina...28 Prevenire le frodi: Mentalità imprenditoriale e conduzione degli affari in Cina...29 Panoramica sull India...31 Investigare le frodi nella catena di approvvigionamenti nel Sud e nel Sud-est asiatico...32 Panoramica sulla Malesia...34 Investimenti infrastrutturali nei paesi asiatici in via di sviluppo: Prospettive sul rischio...35 Panoramica sull Europa...37 E se steste lavorando per un hacker?...38 Infiltrazioni del crimine organizzato nella catena di distribuzione...40 Panoramica sull Africa...42 Investimenti nelle infrastrutture africane: Un opportunità per il settore privato...43 Panoramica sulla Russia...45 Panoramica sugli Stati del Golfo Sintesi delle frodi per settore...47 Contatti Kroll...retro di copertina ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARDS TECNOLOGIA, MEDIA E TELECOMUNICAZIONI...15 SERVIZI PROFESSIONALI...17 MANIFATTURA...21 RISORSE NATURALI...25 EDILIZIA, INGEGNERIA E INFRASTRUTTURE...27 BENI DI CONSUMO...30 SERVIZI FINANZIARI...33 VENDITA AL DETTAGLIO, ALL INGROSSO E DISTRIBUZIONE...39 VIAGGI, TEMPO LIBERO E TRASPORTI...41 ASSISTENZA SANITARIA, FARMACEUTICA E BIOTECNOLOGIE fraud.kroll.com 3

3 INTRODUZIONE PANORAMICA DELL ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT Introduzione Panoramica dell Economist Intelligence Unit Benvenuti alla settima edizione del Global Fraud Report di Kroll, preparato in collaborazione con la Economist Intelligence Unit, e pensato per fornire informazioni utili alle imprese nella lotta globale anti. Dopo il calo del 2012, gli episodi di hanno registrato un nuovo aumento, che si è di conseguenza riverberato sui costi necessari ad arginarli. Tale situazione contribuisce inoltre ad aumentare il senso di vulnerabilità delle aziende. Ogni categoria di esaminata ha assistito a un incremento, che è stato massimo nel caso della nelle vendite, nelle forniture e nell approvvigionamento e nel conflitto di interessi del management. La consapevolezza è aumentata, sia che si tratti di crimini informatici, furto di informazioni, outsourcing o espansione in nuovi mercato a rischio. Tuttavia le contromisure continuano a essere limitate dai budget e dalle politiche aziendali. Tra i risultati più importanti emersi quest anno:» L incidenza di frodi è aumentata Nel complesso, il 70% delle società si è dichiarato vittima lo scorso anno di almeno un tipo di.» Le frodi nel Settore delle informazioni sono in crescita e in evoluzione Il furto di informazioni ha colpito lo scorso anno più di una società su cinque.» La minaccia principale rimane interna Dall esame delle società vittime di è emerso che nel 32% dei casi il responsabile principale, quando è stato possibile identificarlo, era un manager di primo o secondo livello; nel 42% un neoassunto; e nel 23% un agente o un intermediario.» Le moderne pratiche commerciali globali aumentano l esposizione alle frodi. L adozione di un modello economico globale dipendente da una rete di fornitori e partner espone tendenzialmente a un più elevato rischio di. Negli ultimi quarant anni, Kroll ha collaborato con i suoi clienti per una comprensione adeguata dei fattori all origine di numerose situazioni difficili e li ha aiutati a trovare le soluzioni più adeguate. Le frodi presentano in maniera sempre più evidente caratteristiche regionali e settoriali specifiche, e affinché siano riconosciute, contrastate e prevenute richiedono la conoscenza altrettanto specifica di un particolare mercato, settore, processo economico o di una cultura. Il nostro team, operativo su scala mondiale in 45 città per 28 paesi, mette a disposizione della clientela l esperienza e la competenza indispensabili ad affrontare un ambiente esposto a rischi sempre diversi. Spero che il rapporto di quest anno vi aiuti a comprendere e identificare le minacce emergenti e le opportunità di crescita per le vostre aziende. Tom Hartley Presidente e direttore generale FRODI IN AUMENTO Per il settimo anno consecutivo, l Economist Intelligence Unit, su incarico di Kroll, ha intervistato senior executive di tutto il mondo, diversi per settore di attività e funzione. I 901 soggetti intervistati quest anno testimoniano che la rimane un fenomeno diffuso senza confini industriali o geografici. Le sue molte facce la rendono inoltre difficile da prevedere. I risultati del nostro rapporto 2013 enucleano una serie di punti significativi. 1. L incidenza e il costo delle frodi sono aumentati sensibilmente lo scorso anno, accrescendo il senso di vulnerabilità delle aziende. In base all indagine di quest anno, il livello di incidenza delle frodi è cresciuto sotto ogni punto di vista negli ultimi 12 mesi, con una sensibile inversione di tendenza rispetto al passato. Nel complesso, il 70% di società si è dichiarato vittima di almeno una tipologia di nell ultimo anno, contro il 61% del rilevamento precedente. Nel dettaglio, le minacce sono più diversificate: le imprese colpite l anno scorso sono state esposte in media a 2,3 diverse tipologie di ciascuna, contro l 1,9 del Anche il costo di queste azioni criminose ha subito un aumento, passando da una media dello 0,9% degli introiti all 1,4% e, nel caso specifico di quattro aziende, al 4%. Gli effetti negativi sono stati ad ampio raggio. Tutte le frodi vagliate nel rapporto hanno subito un incremento, a partire da quelle commesse nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento e il conflitto di interessi del management. Le speranze di un miglioramento nell immediato sono scarse. L 81% del campione ritiene che l esposizione della sua azienda sia complessivamente aumentata negli ultimi 12 mesi, contro il 61% del precedente rilevamento. Gli intervistati attribuiscono quest impennata alla complessità delle infrastrutture dei sistemi informativi (IT), al turnover dell apparato dirigenziale e all ingresso in mercati nuovi e a rischio /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 5

4 PANORAMICA DELL ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT PANORAMICA DELL ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT Colpisce altrettanto che il senso di esposizione a frodi specifiche sia più che raddoppiato. I rapporti precedenti dimostrano come un esperienza recente di tenda ad accrescere il senso di vulnerabilità, ma il picco registrato in quest ultimo anno supera notevolmente il numero effettivo di frodi. Ciò vuol dire che le società sono maggiormente sensibili ai rischi potenziali e alla protezione (in alcuni casi) inadeguata. Il dato forse più inquietante dell indagine di quest anno che è per 6 degli 11 tipi di analizzati corruzione, riciclaggio, violazione dei regolamenti, furto di PI, collusione con il mercato e appropriazione indebita di fondi aziendali la percentuale di executive disposti a riconoscere l elevata vulnerabilità della propria azienda è più alta che nell anno passato. Se ne ricava che le frodi hanno terreno fertile in cui germogliare. 2. La nel settore delle informazioni è diffusa e in evoluzione, ma molte società non sono preparate al peggio. Il furto di informazioni si conferma la seconda più diffusa: lo scorso anno ha colpito più di una società su cinque. Inoltre, tre quarti degli intervistati si ritiene almeno moderatamente vulnerabile. Sul lungo periodo, la complessità dei sistemi informativi è addotta quale principale causa dell aumento dell esposizione (è indicata dal 37% degli intervistati): ciò vuol dire che il problema non avrà soluzione immediata. Il furto di informazioni, come la maggior parte delle frodi, è tendenzialmente un problema interno: laddove sia stato possibile risalire ai colpevoli, il 39% delle vittime dello scorso anno ha attribuito l illecito ai dipendenti, con una percentuale praticamente immutata rispetto al 37% della precedente indagine annuale. Ciononostante si registra un aumento del ruolo degli outsider. Nell indagine di quest anno, il 35% delle vittime di furto di informazioni ha attribuito la responsabilità a un attacco hacker esterno, molto più del 18% del Inoltre, nel 17% di questi casi, l attacco è stato rivolto a un rivenditore o a un fornitore, contro il 5% della precedente indagine. Nonostante la maggiore preoccupazione per il furto di informazioni e la natura mutevole della minaccia, le aziende continuano a dimostrarsi impreparate. Il 68% degli intervistati ha confermato un investimento attuale in sicurezza IT, ma per il restante terzo il rischio di esposizione rimane incalcolabile. Tabella 1. Percentuale di aziende colpite dalle frodi elencate Furto di beni materiali 28% 24% Furto di informazioni 22% 21% Conflitto di interessi del management 20% 14% Frode nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento 19% 12% Frode finanziaria interna 16% 12% Violazioni regolamentari o di compliance 16% 11% Corruzione e concussione 14% 11% Furto di PI 11% 8% Collusione nel mercato 8% 3% Appropriazione indebita di fondi aziendali* 8% Riciclaggio 3% 1% * Non computata nell indagine del 2012 Tabella 2. Percentuale di aziende che si ritengono fortemente vulnerabili ai seguenti tipi di Furto di informazioni 21% 7% Corruzione e concussione 20% 10% Furto di beni materiali 18% 6% Furto di PI 18% 7% Frode nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento 18% 5% Violazioni regolamentari o di compliance 18% 5% Conflitto di interessi del management 17% 4% Collusione nel mercato 14% 5% Appropriazione indebita di fondi aziendali* 13% Riciclaggio 11% 4% * Non computata nell indagine del 2012 Tabella 3. Percentuale di intervistati la cui società progetta Investimenti in software IT per il prossimo anno 68% per ridurre l esposizione a incidenti nella sicurezza delle informazioni Security assessment regolari di dati e infrastruttura IT 66% Formazione di personale specializzato IT nel prossimo anno per ridurre l esposizione a incidenti nella sicurezza delle informazioni 60% Formazione del personale in tutti i settori nel prossimo anno per ridurre l esposizione a incidenti di sicurezza informatica 57% Piani di risposta a incidenti nella sicurezza delle informazioni aggiornati nel corso dell ultimo anno 53% Piani di risposta a incidenti nella sicurezza delle informazioni testate negli ultimi sei mesi 48% Tabella 4. Percentuale dissuasa da investimenti America Latina 31% Europa centrale e orientale 27% Africa 25% Almeno un mercato dell Asia-Pacifico 19% Europa occidentale 18% America settentrionale 16% Sudest asiatico 11% Cina 10% India 8% Considerando più da vicino questi investimenti, appena il 66% degli intervistati ha dichiarato che la sua azienda valuta regolarmente la sicurezza dei dati e dell infrastruttura IT; solo la metà possiede un piano di risposta a incidenti di sicurezza informatica [tabella 3]. Nel caso dei servizi professionali, i dati corrispondenti sono particolarmente bassi, rispettivamente del 51% e del 33%, sebbene la gestione di informazioni delicate sia centrale in molte delle loro attività. L ampiezza del problema richiederebbe maggiore attenzione da parte del settore. 3. La rimane un operazione interna, come la sua scoperta. Come è stato ribadito nelle precedenti indagini, la è generalmente opera di dipendenti della società. Nel 32% dei casi risolti l azienda è stata vittima di almeno un crimine perpetrato da un manager di primo o secondo livello; nel 42% l episodio coinvolgeva un neo-impiegato; nel 23% un agente o un intermediario. Analogamente, come si è anticipato, il furto di informazioni nasce principalmente dall attività illecita dei dipendenti. Complessivamente, il 72% degli intervistati ha confermato che la da cui è stata colpita la loro azienda coinvolgeva almeno un dipendente in un ruolo chiave, con un lieve incremento rispetto al 67% dello scorso anno. L indagine di quest anno mostra altresì che la maggior parte delle tipologie di venga allo scoperto grazie a sforzi interni. Il merito principale va al management, con un ruolo determinante nel 52% dei casi, subito seguito da controlli interni (51%). Solo nel 10% dei casi il crimine è venuto alla luce grazie a un controllo esterno. Sebbene la sollecitudine del senior management e i controlli interni siano essenziali alla lotta anti, il meccanismo può incepparsi quando i colpevoli sono i membri stessi del senior management. Ad esempio, stando ai risultati dell indagine, i controlli interni hanno un ruolo minore nella scoperta di un crimine quando sono coinvolti manager di primo e secondo livello. Gli informatori rivestono pertanto un ruolo determinante. Il 32% delle vittime di attribuisce il merito della sua individuazione a una segnalazione anonima alla società. È ancora più significativo che tali segnalazioni abbiano giocato un ruolo nel 41% dei casi in cui nell attività fraudolenta era coinvolto un manager di primo o secondo livello. Alla luce di ciò, stupisce il numero esiguo di società che investono in programmi di informazione interna. Solo il 52% degli intervistati ha confermato un investimento nella formazione del personale in materia anti e nella creazione di linee dedicate a chi voglia fornire informazioni; solo il 43% ha dichiarato l intenzione di aumentare gli investimenti in quest area il prossimo anno. E un atteggiamento miope. Poiché la maggior parte delle frodi nasce dall interno, fornire ai dipendenti gli strumenti necessari a riconoscere e riferire segnali di pericolo è un beneficio indubitabile. 4. La globalizzazione aumenta spesso l esposizione alle frodi. La globalizzazione ha cambiato il mondo degli affari. Da alcuni anni a questa parte, le società si sono industriate alla ricerca di mercati internazionali più vasti, sforzandosi al tempo stesso di snellirsi. Quest obiettivo si traduce in genere nella concentrazione in aree per le quali si possiede un vantaggio strategico, e nell intervento indiretto nelle altre mediante outsourcing o partnership. Tali espedienti, per quanto proficui, aumentano il rischio di sotto diversi aspetti. Ad esempio, il 30% degli intervistati ha affermato che l ingresso in mercati nuovi e a rischio ha incrementato la loro esposizione rispetto all anno scorso. Una maggiore attività di outsourcing e offshoring ha accresciuto il rischio di per il 28% degli intervistati, e l incremento della collaborazione sotto forma di joint venture e partnership per il 20%. In totale, il 54% degli intervistati ha attribuito la maggiore esposizione a uno di questi fattori. I pericoli derivanti dalle nuove leggi di mercato nutrono altre tipologie di. Il 30% delle società colpite lo scorso anno ha subito frodi da parte di rivenditori o fornitori e l 11% da parte di partner di joint venture. Quella nelle forniture, è il quarto tipo di più diffuso quest anno (19%) e la più accresciuta rispetto allo scorso rilevamento. A fronte dell alto livello di rischio, il numero di società impegnate attivamente è sorprendentemente esiguo. Solo il 43% intende investire nei prossimi 12 mesi in una due diligence più accurata a carico di partner e fornitori. Una delle ragioni potrebbe ascriversi al fatto che, nel tentativo di ridurre i costi conseguenza inevitabile della competizione globale la prevenzione anti sia messa da parte: per il 20% degli intervistati la loro esposizione al rischio di è effetto di una carenza nelle infrastrutture di compliance a causa della mancanza di risorse o di budget limitati. Le società devono prepararsi ai pericoli rappresentati da frodatori che come loro operano negli stessi mercati globali. 5. Chi conosce il luogo vede frodi dappertutto. Certe regioni hanno la cattiva fama di essere terreno fertile di. Non sorprende, dunque, che il 13% degli intervistati sia stato dissuaso a investire in Africa e l 11% in America Latina dalla propria esperienza o da un pregiudizio. Sorprende invece apprendere fino a che punto le frodi tengano lontani da investimenti locali, persino in regioni in cui il problema è ritenuto ragionevolmente sotto controllo, soprattutto in Nord America. Anche in un mondo globalizzato, le società tendono a investire sotto casa. Questi dati indicano quindi che l esistenza vera o presunta di frodi è d impedimento a potenziali investimenti e che i nuovi venuti devono essere al corrente dei rischi persino in regioni note per la bassa incidenza di illeciti /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 7

5 IL FATTORE UMANO IL FATTORE UMANO IL FATTORE UMANO Di Tommy Helsby L economia è di nuovo in crescita. I mercati azionari sono in piena espansione. É tempo di fare affari d oro. E i dati sulle frodi sono tornati in aumento. Tutto come se la crisi finanziaria non ci fosse mai stata. Tutto, o quasi. La pressione normativa non mostra segni di cedimento. Anzi, è stata all ordine del giorno in una serie di consigli generali appena conclusi e ha un peso crescente nell attività di compliance. Ciò condurrà verosimilmente a una maggiore consapevolezza dei rischi e dei procedimenti di indagine, considerato soprattutto il numero sempre più consistente di società che si dichiarano vittime di. Gli illeciti ignoti e impuniti, persino di entità minima, sono virus che rischiano di generare malattie terminali; è sufficiente leggere le vicende di Enron, Satyam, Madoff, Parmalat e gli altri grandi scandali, ciascuno dei quali è stato generato da piccole frodi che hanno successivamente inghiottito l intera attività dell azienda. É degno di nota che la consapevolezza della vulnerabilità ai crimini interni sia cresciuta visibilmente. La violazione regolamentare, il conflitto di interessi e la collusione nel mercato sono esempi classici di malversazioni interne, e i Risultati del Global Fraud Survey dimostrano che il numero di società consapevoli di essere fortemente vulnerabili è triplicato; una consapevolezza, questa, che alimenta ed è alimentata dallo sviluppo dei sistemi di compliance. Questo argomento è stato affrontato spesso nei precedenti Kroll Fraud Report e conforta apprendere che il messaggio stia ricevendo un accoglienza più vasta. La maggiore capillarità normativa non è l unico cambiamento. Una parte consistente del recupero finanziario è il risultato degli investimenti statali, non solo dell alleggerimento quantitativo ma anche degli investimenti nelle infrastrutture una stima di 4 trilioni di dollari in media per anno nei prossimi 15 anni. Anche quando non riceve fondi pubblici, l investimento nelle infrastrutture comporta comunque una stretta interazione con il governo per le licenze, la pianificazione e la coordinazione dell intervento. A ciò si aggiunga che il fenomeno è fortemente sbilanciato a favore dei mercati emergenti, con la maggiore urgenza di una politica di sviluppo, e che coinvolge abitualmente joint venture e partner locali. Valutando la situazione dalla prospettiva del rischio di, si ottiene un tridente: contratti governativi, esposizione dei mercati emergenti e agenti di parti terze, tre seri motivi di preoccupazione per i nostri intervistati. Uno degli argomenti trattati nel Fraud Report di quest anno saranno pertanto le infrastrutture. La nostra esperienza sul campo rivela le dimensioni globali del settore che vede società giapponesi investire in America del Sud, Cinesi ed Europei in competizione in Africa e così via. Ma il danno potenziale delle situazioni di rischio locali non deve comunque passare in secondo piano: penso a decine di casi di relativi a società operanti in un singolo paese che soffrono a causa di una truffa nelle forniture o di un contract manager. Il costo non è solo economico, ma anche gestionale e morale, e incide sul buon nome della ditta. Il secondo argomento più importante quest anno riguarda l altro grande cambiamento rispetto al Fraud Report del 2007: l aumento della informatica. I crimini informatici non sono certamente una novità (siamo attivi in questo settore da più di 25 anni). Ma lo è la dimensione del fenomeno: il rischio di un potenziale danno economico e commerciale cresce di pari passo con la sempre maggiore digitalizzazione delle attività d impresa. Ogni giorno si registrano nuovi casi: le vittime sono società di ogni tipo e dimensione, agenzie governative, enti no-profit, università, ospedali e ONG. La consapevolezza del problema è cresciuta rapidamente, soprattutto nei media. Ma si è ancora troppo distratti dalla minaccia proveniente da 5000 miglia di distanza per accorgersi di quella che si cela nell ufficio di fianco. Forse è più comodo pensare al nemico come a un hacker senza volto che risiede in una terra lontana; la nostra esperienza dimostra al contrario che questa è l eccezione, non la regola. Il pericolo maggiore deriva da un dipendente negligente, vendicativo o in malafede, che per la sua posizione è in grado di bypassare la maggior parte delle vostre difese (e spesso si tratta infatti di un fornitore di servizi IT). Allo stesso modo la vostra migliore difesa può essere un altro dipendente che riconosce il comportamento fraudolento ed è stato istruito ad aggiornare periodicamente il management. La dimensione umana della informatica è sovente trascurata. Non a caso tale dimensione è in genere centrale nel lavoro di Kroll. Gli strumenti di indagine informatica, l analisi forense dei libri contabili e la ricerca dei dati open-source dei clienti sono tutte armi essenziali al nostro arsenale, e non siamo secondi a nessuno nell abilità ad adoperarle. Ciononostante lo strumento di maggior valore è l esperienza della natura umana maturata in anni di indagini, la comprensione culturale di cosa aspettarsi e la capacità di agire in tutto il mondo. Viene naturale il collegamento con un ulteriore cambiamento: l inesorabile avanzata della globalizzazione. I casi di limitati a un solo luogo sono ormai una rarità: il cliente si trova in una località, il colpevole in un altra ancora e la viene perpetrata in un altra. Spesso la sfida consiste proprio in questo. Ma è una sfida che non si può vincere senza la conoscenza adeguata del luogo. Tommy Helsby è presidente di Kroll presso la sede di Londra. Fin dal suo arrivo in Kroll nel 1981, Tommy ha contribuito in modo decisivo a plasmare e sviluppare il core business della società in ambito due diligence e ha gestito numerosi dei progetti grazie ai quali Kroll è diventata nota in tutto il mondo negli anni 80. Tommy svolge un ruolo strategico sia per Kroll sia per molti dei suoi clienti in operazioni e controversie complesse. Tommy ha un interesse specifico per le dinamiche e le strategie dei mercati emergenti, in particolare di India e Russia /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 9

6 UNO SGUARDO SULLA FRODE UNO SGUARDO SULLA FRODE Panoramica geografica Violazioni regolamentari o di compliance 17% Abbiamo confrontato i risultati del Global Fraud Survey con il Transparency International Corruption Perceptions Index (CPI). Il CPI misura il livello di corruzione del settore pubblico così come percepito da uomini d affari e analisti. Il livello varia tra 10 (per nulla corrotto) e 0 (molto corrotto). Il confronto dimostra chiaramente che la e la corruzione sono spesso collegate. Furto o smarrimento di dati, attacchi informatici 29% Furto o smarrimento di dati, attacchi informatici 29% Furto di beni materiali o scorte 20% Frodi nei processi di vendita, fornitura o Furto di approvvigionamento beni materiali 17% o scorte 28% Prevalenza 69% Frode finanziaria interna 17% Prevalenza 66% Furto o smarrimento di dati, attacchi informatici 20% Dati Kroll Furto Conflitto di interessi del di beni management 29% materiali o scorte 20% Prevalenza 73% Dati Kroll CANADA Lo scorso anno, il 69% delle aziende canadesi è stata vittima di almeno una volta quasi nella media globale (70%). Nel caso di due tipologie di, gli intervistati canadesi hanno riscontrato più difficoltà dei loro colleghi esteri: quello del conflitto di interessi del management (29%) è il secondo valore in assoluto più alto dell indagine; anche il furto di informazioni (29%) ha un incidenza record, molto superiore alla media (22%). Furto o smarrimento di dati, attacchi informatici 25% Dati Kroll K le aree e le cause delle perdite più frequenti Violazioni regolamentari o di compliance 20% Corruzione e concussione 25% Prevalenza 63% Transparency International Corruption Perceptions Index 2012 Corruzione assente 9,0-10,0 8,0-8,9 7,0-7,9 6,0-6,9 5,0-5,9 4,0-4,9 3,0-3,9 2,0-2,9 Corruzione elevata 1,0-1,9 0,0-0,9 Frodi nei processi di Furto di beni vendita, fornitura o materiali o approvvigionamento scorte 30% 23% Dati Kroll MESSICO Gli ultimi 12 mesi in Messico hanno visto l incremento sostanziale di un certo numero di frodi, tra cui: furto di beni materiali (se ne è dichiarato vittima il 30% degli intervistati contro il 19% del 2012), finanziaria interna (il 25% rispetto al 7%), corruzione e concussione (il 25% rispetto al 15%), nei processi di vendita o approvvigionamento (il 23% rispetto al 19%), e regolamentare o di compliance (il 20% rispetto al 4%). Nessun dato Conflitto di interessi del management 21% EUROPA I problemi europei di sono in crescita. Lo scorso anno è stato colpito almeno una volta il 73% delle imprese, poco al di sopra della media globale (70%). Inoltre, per tutti i tipi di eccetto uno l incidenza europea si è attestata entro il 2,5% complessivo. L unica eccezione è il furto di informazioni, leggermente più diffuso nel continente (25%) che altrove (22%). K l a percentuale degli intervistati che per ogni regione o paese ha subito almeno un caso di negli ultimi 12 mesi Conflitto di interessi del Corruzione e management concussione 24% 32% Frode finanziaria interna 18% Dati Kroll Conflitto di interessi del management 21% STATI UNITI Gli ultimi 12 mesi in Messico hanno visto l incremento sostanziale di un certo numero di frodi, tra cui: furto di beni materiali (se ne è dichiarato vittima il 30% degli intervistati contro il 19% del 2012), finanziaria interna (il 25% rispetto al 7%), corruzione e concussione (il 25% rispetto al 15%), nei processi di vendita o approvvigionamento (il 23% rispetto al 19%), e regolamentare o di compliance (il 20% rispetto al 4%). I pannelli sulla mappa riassumono: Frodi nei processi di vendita, fornitura o Furto di approvvigionamento beni materiali 23% o scorte 37% Frodi nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento 20% Prevalenza 63% Prevalenza 77% Prevalenza 74% Furto di beni materiali o scorte 37% COLOMBIA Gli intervistati colombiani hanno testimoniato un vistoso aumento di frodi. Nell indagine del 2012, l incidenza complessiva era solo del 49%, con un capitale in perdita dello 0,4%. Sempre nel 2012, erano solo due le frodi più diffuse in Colombia che nel resto del mondo. Quest anno sono quattro: furto di beni materiali (il 37% rispetto al 19% del 2012), nei processi di vendita o approvvigionamento (il 20% rispetto al 19%), corruzione (il 17% rispetto al 14%), e collusione nel mercato (il 13% rispetto all 8%). Frodi nei processi di vendita, fornitura o Furto di approvvigionamento beni materiali 23% o scorte 47% Furto o finanziaria interna 27% Frode finanziaria interna 16% Corruzione e concussione 17% Dati Kroll Prevalenza 76% Furto o smarrimento di dati, attacchi informatici 19% Dati Kroll Corruzione e concussione 30% Violazioni regolamentari o di compliance 22% Conflitto di interessi del management 26% BRASILE I problemi di in Brasile sono aumentati rapidamente negli ultimi 12 mesi, con il 74% di imprese colpite almeno una volta (contro il 54% del 2012) e con una perdita media di capitale dell 1,7% (contro il precedente 0,5%). Il Brasile ha inoltre registrato un incidenza di conflitti di interessi del management (il 26% contro il 20% complessivo) e di frodi nei processi di vendita e approvvigionamento (il 23% contro il 19%) superiore alla media. Conflitto di interessi del management 22% Dati Kroll AFRICA SUB-SAHARIANA La corruzione si conferma un piaga per l Africa più che per qualunque altra regione: il 30% degli intervistati se ne è dichiarato vittima, a fronte del 20% del 2012, e il 48% si ritiene altamente vulnerabile. Il ruolo dei funzionari statali è stato decisivo nel 33% delle frodi emerse altro record regionale. Frodi nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento Furto di beni materiali o 30% scorte 17% Furto o finanziaria interna 17% RUSSIA La Russia ha riscontrato gravi problemi di lo scorso anno. I dati più allarmanti riguardano la corruzione, con l incidenza in assoluto più elevata (32%). Il 76% degli intervistati ha dichiarato di aver subito almeno un caso di negli ultimi 12 mesi, una delle percentuali più alte raccolte nel rapporto. Le aziende russe riportano inoltre una ricaduta media sui profitti dell 1,9%, ben al di sopra della media dell 1,4%. Prevalenza 72% Furto o Conflitto di smarrimento interessi del di dati, management attacchi 24% informatici 35% Collusione nel mercato 28% Dati Kroll STATI DEL GOLFO Il 72% delle aziende operanti nel Golfo ha subito almeno un caso di una percentuale lievemente superiore alla media globale, se non fosse che l incremento rispetto al 49% del 2012 è più del doppio di quello sperimentato nel resto del mondo. Gli stati del Golfo detengono attualmente il record regionale di furto di informazioni (35%), frodi nei processi di vendita o approvvigionamento (30%), collusione nel mercato (28%) e conflitto di interessi del management (24%). Furto di beni materiali o scorte 33% Furto o smarrimento di dati, attacchi informatici 24% Furto o finanziaria interna 22% Frodi nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento 18% Prevalenza 67% Conflitto di interessi del management 20% Furto di beni materiali o scorte 23% Dati Kroll CINA Il tasso di esposizione alla denunciato dagli intervistati è aumentato dal 69% del rilevamento del 2012 all 80% attuale. In Cina è inoltre cresciuto il senso di vulnerabilità alle frodi nei processi di vendita o di approvvigionamento, ai furti di PI e alle violazioni regolamentari o di compliance. Violazioni regolamentari o di compliance 16% Prevalenza 66% Prevalenza 69% Frodi nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento 20% Corruzione e concussione 24% Dati Kroll INDIA Negli ultimi 12 mesi il Paese ha registrato un incidenza superiore alla media nei seguenti tipi di : furto di beni materiali, corruzione, finanziaria interna e furto di informazioni. La interna è particolarmente diffusa in India: l 89% ha riconosciuto il colpevole in un insider di vario genere un manager di livello inferiore e medio, impiegati senior o agenti. Frodi nei processi di Furto di beni vendita, fornitura o materiali o approvvigionamento scorte 34% 25% Dati Kroll MALESIA Sono due i tipi di diffusi in Malesia a suscitare le preoccupazioni maggiori: il furto di beni materiali e le frodi nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento. Il coinvolgimento dei venditori nei casi noti di è superiore alla media globale. Map image Transparency International Tutti I diritti riservati. Tutte le analisi sono state effettuate da Kroll/Economist Intelligence Unit /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 11

7 ANALISI REGIONALE Americhe Americhe ANALISI REGIONALE PANORAMICA SUGLI STATI UNITI Prevalenza: Società colpite da Aree soggette a frequenti perdite: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite a questo genere di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricaduta media delle frodi sugli utili % 60% Conflitto di interessi del management (21%) attacchi informatici (20%) Furto di beni materiali o scorte (20%) Violazioni regolamentari o di compliance (17%) attacchi informatici (26%) Furto di beni materiali o scorte (24%) Conflitto di interessi del management (16%) 81% 66% Complessità dei sistemi informativi (44%) Complessità dei sistemi informativi (35%) 1,2% 1,1% Gli Stati Uniti mostrano un incidenza di frodi inferiore alla media globale il 66% di società colpite da lo scorso anno a fronte del 70% mondiale e perdite ugualmente al di sotto della media l 1,2% contro l 1,4% complessivo. Nondimeno la situazione è tutt altro che ideale: per 8 delle 11 frodi analizzate, l incidenza negli Stati Uniti si mantiene entro il 2% della media globale. Inoltre, lo scorso anno ha registrato un incremento significativo del conflitto di interessi del management (ne ha sofferto il 21% delle società interpellate contro il 16% dell indagine del 2012), della regolamentare e di compliance (17% rispetto al 7%), del furto di PI (12% rispetto all 8%), e di riciclaggio (5% rispetto all 1%). Persino alcune delle novità positive di quest anno potrebbero avere vita breve. Sebbene l incidenza del furto di informazioni sia calata dal 26% dello scorso anno al 20% attuale, il 23% degli intervistati si è dichiarato fortemente a rischio, con un pesante aumento rispetto al 7% dello scorso anno forse perché la complessità IT è la causa principale della maggiore esposizione alle frodi, e colpisce il 44% delle società interpellate. Il pericolo maggiore, tuttavia, è l eccessiva sicurezza di sé. Come in passato, le aziende americane sono al di sotto della media quanto agli investimenti in una delle strategie anti vagliate. Nella maggior parte dei casi sono anche quelle con il minor numero di misure preventive adottate. I controlli finanziari sono un esempio lampante: il 64% degli intervistati americani afferma di averli già adottati e il 32% progetta maggiori investimenti a riguardo. D altra parte, le percentuali globali sono rispettivamente del 71% e del 44%. Le aziende americane dovranno mostrarsi più attive se vogliono mantenere i bassi livelli di del passato. Più persone informate comportano maggiori pericoli informatici Di Timothy P. Ryan La conoscenza è il motore delle economie globali dai segreti industriali e dai saperi tecnici alla nanoscienza e all astrofisica, fino alla competenza delle aziende che forniscono servizi professionali praticamente in ogni campo. Per molte società, il successo in un certo numero di aree dipende dall espansione continua e dalla condivisione di conoscenze all interno della propria impresa, per non menzionare l adozione dei metodi più efficaci ai fini di tale condivisione. Tutto ciò diventa però di cattivo auspicio quando si presenta il problema della sicurezza informatica. In base all esperienza che Kroll ha acquisito assistendo clienti di diversi settori industriali, il rischio maggiore proviene dall interno. Permettendo ai loro dipendenti di essere informati, con l accesso a proprietà intellettuali (PI), informazioni confidenziali e dati sensibili della clientela, le società si espongono inevitabilmente al furto interno. Sebbene la minaccia sia generalizzata, Kroll ha individuato nelle aziende tre aree principali di maggiore vulnerabilità. 1. Lavoratori con visto H1B: Cosa si portano dietro quando tornano in patria? Nella ricerca di professionisti tecnicamente preparati per i loro progetti, molte organizzazioni si rivolgono a lavoratori senza cittadinanza in possesso di visti H1B, al fine di colmare le carenze conoscitive dei propri dipendenti. La pratica è ben consolidata nei settori industriale e tecnologico, che spesso traggono un beneficio aggiuntivo dall apporto di un prospettiva culturale differente. I visti tuttavia hanno durata temporanea e le società devono prepararsi a due eventualità: cosa può portare con sé il dipendente che fa ritorno al paese d origine? E in tal caso che espedienti pratici adopera? Anche svolgendo controlli di background su questi dipendenti, e molte società non lo fanno, la verifica è generalmente limitata al curriculum di studi. Il problema è aggravato dall inefficacia all estero, quando il lavoratore avrà fatto ritorno a casa, degli strumenti legali validi all interno, come gli accordi di riservatezza e i patti di non concorrenza. Anche qualora sia possibile sporgere denuncia, l iter giudiziario sarà sicuramente lungo e costoso, senza garanzie di recuperare il danno. 2. Liberi professionisti e dipendenti a tempo determinato: oggi sono qui, ma domani dove porteranno la vostra PI? Come i lavoratori H1B, anche i liberi professionisti e i dipendenti a tempo sono sempre più utilizzati dalle imprese nelle loro strategie di politica del personale. Che l azienda ricorra al tempo determinato per avere esperti in certi campi o per le fluttuazioni del mercato del lavoro, l impiego di questa tipologia di lavoratori ha riscontri positivi sia a livello operativo che economico. Anche in questo caso, tuttavia, le società devono prepararsi a un rischio duplice. Innanzitutto, i liberi professionisti e i lavoratori a tempo hanno spesso accesso a informazioni commerciali rilevanti e ai sistemi aziendali. Un secondo problema, più complesso e spinoso, è la conoscenza e l esperienza che un lavoratore indipendente può apportare a un cliente che costituisce al contempo il principale vantaggio competitivo di cui dispone. L abilità di accedere e utilizzare dati o processi sviluppata in un impiego precedente può risultare decisiva per trovare un nuovo cliente. Si è così individuata un ulteriore somiglianza con i lavoratori H1B: la data di scadenza sul loro contratto. É risaputo da tempo che fattori di stress incombenti, ad es. la perdita del lavoro, sono uno stimolo ai furti informatici e materiali. Non sorprende dunque che queste due categorie possano rivelarsi problematiche quanto alla sicurezza informatica. 3. Dipendenti a distanza: i dati cui si accede da casa rimangono in casa? I progressi nelle tecnologie software e hardware hanno modificato enormemente la modalità e lo spazio fisico in cui i dipendenti possono svolgere le loro mansioni. Dal punto di vista del datore di lavoro, il cambio di rotta è stato vantaggioso per molti versi, sia pratici che teorici. A parte i costi minori da affrontare, Riconoscere il rischio in chi possiede le informazioni e agire di conseguenza Se è vero che le competenze sono la linfa vitale di molte imprese odierne, lo è altrettanto che lavoratori H1B, a tempo e a domicilio, e liberi professionisti possono arrecare danni che vengono alla luce quando è ormai troppo tardi. Arginare i rischi non è impossibile. In base alla sua esperienza, Kroll consiglia le seguenti pratiche virtuose: 1. Individuare e proteggere i dati sensibili. 2. Sottoporre liberi professionisti e lavoratori a termine allo stesso screening riservato al resto del personale. 3. Criptare o limitare l uso di dispositivi remoti. 4. Stabilire e applicare le conseguenze legali delle violazioni alla sicurezza. 5. Assumere ispettori indipendenti perché indaghino sui dipendenti che abusano fraudolentemente dei sistemi IT. 6. Centralizzare e salvaguardare gli accessi informatici ai principali sistemi IT in aree ad accesso limitato. 7. Fissare procedure accurate di fine rapporto con i dipendenti. 8. Limitare l uso di dispositivi removibili. 9. Stabilire e fare accettare accordi sulla privacy. 10. Effettuare back-up dei dati. le società hanno conosciuto migliorie non solo nella produttività dei dipendenti ma anche nel reclutamento di canditati eccellenti e/o nel reimpiego dei più capaci, praticamente in qualunque parte del mondo si trovassero. Ma la stessa tecnologia che rende possibile l accesso ai sistemi e ai dati aziendali da apparecchiature multiple può aprire la strada, nella migliore delle ipotesi, a back-up incauti e, nella peggiore, a manomissioni dolose o al furto vero e proprio. Comunque sia, i dipendenti a distanza non solo non sono soggetti alle diverse misure di sicurezza approntabili in un luogo fisico, ma spesso non hanno limitazioni di accesso, conservazione e archiviazione dei dati aziendali sui loro dispositivi personali. Timothy P. Ryan è Managing Director della sezione Indagini Informatiche di Kroll a New York. In qualità di esperto di crimini, attacchi e abusi informatici di ogni genere, Tim è stato in passato agente speciale supervisore del Federal Bureau of Investigation, dove ha presieduto la più grande squadra anticrimini informatici statunitense. Tim ha condotto indagini informatiche complesse: spionaggio aziendale, attacchi informatici avanzati, denial of service, attacchi interni, infezioni malware, frodi telematiche e furto di segreti commerciali /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 13

8 ANALISI REGIONALE Americhe Americhe ANALISI REGIONALE Calibrare i programmi di due diligence Di Peter Turecek I consulenti nella gestione dei rischi ricevono quotidianamente le richieste di clienti intenzionati a investire in giurisdizioni estere; in molti casi si tratta della loro prima operazione in paesi oltreoceano. Questa prudenza potrebbe essere generata dalle direttive di compliance interna, dall inasprimento del Foreign Corrupt Practice Act ad opera della Securities and Exchange Commission (SEC) e del Dipartimento di giustizia (DG), da un esperienza precedente o semplicemente dalla paura di non essere preparati a una nuova scommessa economica. Qualunque sia la ragione, farsi domande e richiedere assistenza professionale sono le mosse giuste prima di avventurarsi in un nuovo mercato. I risultati dell indagine di quest anno giustificano i timori dei clienti. Per le società effettivamente vittime di, l aumento più rilevante si è avuto nelle relazioni con venditori/fornitori/appaltatori dal 12% dell anno scorso al 19% attuale. Con una azienda su cinque colpita su questo versante, l investimento in una due diligence efficiente può far risparmiare milioni di dollari e infinite ore di lavoro al management che si barcamena tra opportunità reali e trappole da evitare. Il problema è molto diffuso e a seconda della giurisdizione può apparire irrisolvibile, ma molti clienti Kroll stanno avendo risultati positivi applicando una linea d azione triplice:» Un etica di compliance efficiente regolamentata dall alto e applicata dal management» La creazione e il mantenimento di un programma di compliance» Livelli di due diligence commisurati alla portata della transazione e alla trasparenza giurisdizionale. L attenzione alla compliance deve essere stabilita dall alto. Un forte richiamo alla compliance da parte del senior management aziendale è imprescindibile per creare un contesto che stimoli i dipendenti a tenere sempre in vista l etica professionale; è inoltre di buon auspicio per l applicazione di un livello appropriato di due diligence review a tutte le attività future. Programmi solidi di compliance uniformano le procedure. Oltre a ciò, le società necessitano di un forte programma di compliance tale da assicurare processi standard in tutti i livelli aziendali e nelle controllate. È un passaggio obbligato soprattutto quando si aprono le porte a nuovi agenti, partner di joint venture, venditori, fornitori o parti terze. Il programma dovrebbe quantomeno comprendere una due diligence di base e accordi in cui gli interessati si dichiarino a conoscenza dell etica aziendale, delle politiche e procedure di compliance, e intenzionati a rispettarle. La razionalizzazione delle misure di due diligence promette ricompense future. L avvio di nuove e importanti operazioni, tuttavia, può richiedere una due diligence investigativa più esauriente. È il caso, soprattutto, delle giurisdizioni le cui attività economiche sono fortemente soggette a corruzione e concussione. Chi è esattamente il partner con cui la società sta intrattenendo affari? Sono coinvolti funzionari del governo e se sì in che misura? Negli ultimi due anni la SEC e il DG si sono occupati seriamente della questione, comminando ammende considerevoli per il pagamento di funzionari governativi ad opera di aziende controllate. Solo nel 2013 le multe hanno raggiunto i 400 milioni di dollari. Soprattutto in paesi in cui gli atti pubblici scarseggiano, l indagine reputazionale sul campo è spesso l unico strumento a disposizione per verificare le connessioni degli agenti/delle parti terze e la loro capacità di rispettare gli accordi presi nella maniera più appropriata. Quanta due diligence serve? Questa è la domanda da un milione di dollari e non ha risposta. In breve: dipende. L US Securities Act del 1933, il Foreign Corrupt Practices Act, l UK Bribery Act e i regolamenti affini non specificano il livello di due diligence richiesto; adoperano piuttosto aggettivi quali robusto, appropriato ; potenziato e adeguato. In sostanza, lo scopo delle regolamentazioni è assicurarsi che le parti coinvolte individuino i potenziali problemi. Ad esempio, nel caso della mancata individuazione di un problema concreto, le autorità potrebbero interrogarsi sull appropriatezza del livello di due diligence. Una due diligence più capillare è sicuramente consigliabile in certe giurisdizioni poco trasparenti, dove la disponibilità di atti pubblici è scarsa o inesistente, e i media indipendenti sono soggetti a censure/ limitazioni, o dove corruzione e concussione costituiscono il modo comune di trattare TECNOLOGIA, MEDIA E TELECOMUNICAZIONI affari. Soprattutto in questi casi, la due diligence dovrebbe seguire una metodologia investigativa più rigorosa, che non si limiti a un semplice programma di screening. Ciò comporta ricerche iterative, e l analisi dei dati e dei risultati raccolti con difficoltà al fine di comprenderne esattamente la portata. Insieme ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD L indagine di quest anno ha prodotto risultati insoliti per il settore delle tecnologie, dei media e delle comunicazioni: nonostante un incidenza di frodi tra le più basse in assoluto, con solo il 66% di aziende colpite, il suo capitale in perdita è stato in media il più alto (1,8%). Il rialzo dei costi è stato il problema più diffuso, insieme al furto, allo smarrimento di dati e agli attacchi informatici in ogni settore (31%). La questione non riguarda soltanto l inadeguatezza delle difese tecnologiche, anche se la complessità IT è all origine del più alto rischio di per il 37% delle società interpellate. Sebbene questo comparto industriale sia più propenso della media agli investimenti nella sicurezza software e nella formazione del personale ordinario e specializzato, una difesa efficace dovrebbe comprendere anche la protezione materiale delle maggiori apparecchiature tecnologiche. Quanto agli autori del furto di informazioni, la differenza principale tra questo e gli altri settori è la maggiore frequenza di furti di apparati da parte di altre aziende o dipendenti. La situazione si è verificata nella metà dei casi di furti di informazioni ed è la modalità di attacco più diffusa tra le società del settore. Con solo il 35% di imprese che investiranno nell anno a venire nella protezione delle apparecchiature una media molto al di sotto della media generale del 44% il problema potrebbe continuare a minare anche gli altri comparti della sicurezza. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Vulnerabilità elevata Vulnerabilità moderata Perdite: Ricaduta media delle frodi sul fatturato: 1,8% Prevalenza: Società colpite da : 66% Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : attacchi informatici (31%) Furto di beni materiali o scorte (21%) Conflitto di interessi del management (20%) fornitura o approvvigionamento (17%) Furto o finanziaria interna (17%) Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi: 83% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione alla e percentuale di società colpite: complessità dei sistemi informativi (37%) Turnover dello staff dirigenziale (37%) alla ricerca di fonti affidabili sul posto, questi sforzi possono servire a far sentire il cliente più sicuro sulle informazioni che possiede circa partner in affari e parti terze. Di fronte all opportunità di una joint venture nel Medio Oriente, un cliente ha chiesto di recente a Kroll una due diligence investigativa sui titolari della società. La nostra indagine ha subito rivelato irregolarità a carico dei soggetti, a cominciare dal fatto che le loro biografie erano identiche, parola per parola, a quelle di altri imprenditori attivi a Dubai nello stesso settore economico l unica differenza erano i dati anagrafici. Il sito web era stato creato solo pochi anni prima, il che era strano per una società operativa da più di 18 anni. Ma la cosa peggiore era che l intestatario era legato a un noto frodatore nigeriano. Ovviamente, e non serve dirlo, il cliente ha rinunciato a ogni possibile rapporto. Perché ciò avvenisse, però, è stato necessario questo livello di indagine per identificare aspetti che sarebbero potuti sfuggire a inchieste meno approfondite. Forse, allora, la risposta alla domanda da un milione di dollari non è un livello di due diligence specifico. Le società dovrebbero invece dedicarsi a programmi di compliance congeniati in modo da far emergere subito i segnali di allarme e identificare i problemi, per poi intensificare la due diligence necessaria a fornire protezione e sicurezza adeguata. Peter Turecek è senior Managing Director dell ufficio Kroll di New York. È considerato un esperto in due diligence, investigazioni internazionali e servizi di business intelligence per conto di hedge funds. Peter si è inoltre occupato di indagini patrimoniali, dispute aziendali, integrità del personale, frodi finanziarie, business intelligence e gestione delle situazioni di crisi /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 15

9 ANALISI REGIONALE: Americhe Americhe ANALISI REGIONALE Controlli imparziali: non più semplice coazione Di Dan Schorr ed Emily low L intervento dello Stato nel contesto regolamentare globale ha incentivato le società a rafforzare le pratiche antiriciclaggio e anticorruzione. Le sanzioni sono in aumento, e le violazioni del Foreign Corrupt Practices Act ( FCPA ) e di altre normative e regolamenti possono costare anche centinaia di milioni di dollari. Gli effetti di una mancata compliance non sono solo monetari: la pubblicità negativa che ne deriva può danneggiare seriamente il buon nome della società e intaccarne la competitività economica. Gli atti applicativi dell FCPA si risolvono in genere in accordi di sospensione o cancellazione del procedimento giudiziario, con l imposizione di un osservatore imparziale che impedisca alla società di ripetere gli errori passati e assicuri misure di compliance in osservanza del Bank Secrecy Act ( BSA ) e delle normative antiriciclaggio. Questa forma di monitoraggio sta conoscendo un impiego sempre più vasto a livello federale, statale e persino locale. L efficienza di una politica di compliance dipende da un attuazione e un esecuzione efficaci Un azienda può avere all attivo una struttura di compliance, ma sovente le protezioni esistenti risultano inadeguate: è necessario istruire il personale alle norme di compliance dell FCPA, potenziare adeguatamente gli strumenti informativi, e sottoporre i controlli finanziari interni a verifiche e revisioni continue e periodiche. Le norme anticorruzione dell FCPA, i requisiti richiesti nella gestione degli archivi e dei registri e le procedure di controllo interno necessitano una formazione specifica. Un attività di monitoraggio esterno ben congeniata possiede già il personale, la competenza, l esperienza le strutture atte a: fornire una formazione puntuale; tracciare spese e transazioni; verificare il bilancio; imporre i controlli necessari a prevenire, scoraggiare e individuare pagamenti illeciti. Le società spesso non possiedono i controlli interni adeguati ad assicurare il rispetto di politiche, procedure e pratiche conformi. Anche quando sono in essere, questi controlli risultano generalmente inattivi. Stando a un indagine separata condotta per il nuovo Anti-Bribery and Corruption Report di Kroll, il 18% degli intervistati ha dichiarato di non avere una politica anticorruzione, o comunque di non richiederne la lettura ai dipendenti. Inoltre, il 47% non ha seguito corsi di formazione anticorruzione con le parti terze. Tra coloro che lo hanno fatto, solo il 30% ritiene che gli sforzi daranno buoni frutti. In alcuni dei casi più importanti affrontati finora, Kroll è stata incaricata di attuare e verificare programmi di compliance pensati per soddisfare i requisiti del BSA e dell antiriciclaggio. Per investigare su pericoli potenziali in situazioni del genere, Kroll ricorre normalmente a una procedura di valutazione e campionatura del rischio, comprendente il monitoraggio dei libri paga del personale per verificare attività insolite, e una revisione accurata dei diversi collaboratori. Ad esempio, Kroll è stata assunta da un importante ente per l edilizia metropolitana per condurre management review e valutazioni di performance attraverso best practice e controlli interni di livello appropriato. Ingaggiata da una compagnia dual-listed Hong Kong/Stati Uniti, Kroll ha eseguito in Asia una compliance review di tipo FCPA a carico di una società target per l acquisizione. L indagine e la review di Kroll hanno avuto come risultato l attuazione di un vasto programma di compliance. Le misure di protezione devono spingersi oltre i semplici controlli interni Le società che ritengono sufficienti le indagini interne non devono far altro che guardare a quella grande compagnia finanziaria che si è accordata sul pagamento di una cifra a nove zeri per la manipolazione del LIBOR. Le imputazioni a suo carico dipendevano in larga parte dalla miopia del programma di compliance e delle revisioni interne dell azienda, ma coinvolgevano anche l attività di monitoraggio carente condotta dalla New York Federal Reserve a tutela dell integrità delle rate del LIBOR. Un altro grande istituto bancario ha recentemente patteggiato con il Dipartimento di giustizia: 2 miliardi di dollari per far cadere le accuse di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. L accordo comprendeva la posizione di Responsabile indipendente per la compliance. Le autorità indipendenti di monitoraggio svolgono un ruolo chiave nella compliance di oggi e di domani Solo lo scorso maggio, la Securities and Echange Commission ha accusato un azienda europea di violazione dell FCPA per aver corrotto i funzionari di un governo straniero allo scopo di ottenere contratti. L azienda ha raggiunto un accordo molto oneroso per far cadere le accuse penali e ha dovuto incaricare un consulente aziendale dell attuazione e della verifica della compliance e del programma di etica professionale. L impiego degli strumenti di monitoraggio si sta diffondendo soprattutto nel settore delle costruzioni. Ad esempio, una grande città statunitense ha stabilito che il general contractor di certi progetti edilizi dovesse destinare una piccola percentuale del prezzo del contratto a monitorare la violazione dei protocolli di sicurezza e dei diritti dei lavoratori, e altre irregolarità in loco. Meno dell 1% del prezzo del contratto basta a garantire il rispetto della normativa sulle costruzioni, sulle attività bancarie, la normativa antiriciclaggio, leggi e regolamenti di sicurezza ambientale. Disporre di un servizio di monitoraggio sul posto a un costo così basso è un beneficio indubitabile per la città e per i general contractor. Il monitoraggio esterno sarà nelle condizioni di prevenire infrazioni dell FCPA, frodi edilizie, violazioni del diritto del lavoro e altri illeciti legali e finanziari. I responsabili al monitoraggio possono fornire una valutazione indipendente e sono in genere meglio attrezzati di un dipartimento di compliance interno per sviluppare, attuare, analizzare e potenziare i controlli di compliance e i programmi in loco, oltre che per identificare e SERVIZI PROFESSIONALI ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD Le novità di quest anno per il settore dei servizi professionali sono per lo più positive. Diversamente che in molti altri settori, l incidenza complessiva di illeciti è scesa al 65% rispetto al 68% dell analisi precedente. Le aziende che offrono servizi professionali hanno inoltre registrato il tasso più passo di furti di beni materiali (15%), di frodi nei processi di vendita o approvvigionamento (12%), e di finanziaria interna (6%); hanno inoltre la seconda percentuale più bassa di furto di informazioni (14%) e di appropriazione indebita (5%). Il rischio è che risultati così positivi incoraggino un atteggiamento compiacente. Non a caso, le aziende del settore investono meno della media nelle 10 strategie anti vagliate. In cinque casi sono quelle che investono meno in assoluto. I livelli attuali di incidenza di frodi sembrerebbero dar loro ragione, ma l indagine ha rivelato rischi potenziali anche in questo campo. Quanto al danno economico, le perdite del settore rientrano nella media standard, attestandosi all 1,4% delle entrate. In altre parole, si tratta di frodi particolarmente onerose, in gran parte per la frequenza con cui coinvolgono il management di primo e secondo livello. Il settore registra infatti un conflitto di interessi del management superiore alla media (il 22% rispetto al 20% complessivo). Inoltre, il 39% delle società di servizi professionali frodate ha attribuito gran parte della correità a un executive del livello sopraindicato, la seconda percentuale più alta tra tutti i settori analizzati. Evidentemente anche i nostri colleghi devono stare in guardia. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Vulnerabilità elevata Perdite: Ricaduta media delle frodi sul fatturato: 1,4% Prevalenza: Società colpite da : 65% affrontare problemi esterni all area della compliance. È importante intraprendere per tempo misure di conformità all FCPA, al BSA e ad altre norme per prevenire potenziali frodi. Se una società è citata per violazioni dell FCPA o di altre normative, la presenza di un programma efficace di compliance ridurrà per lo più il costo delle sanzioni. Dan Schorr è Associate Managing Director a New York. Con oltre 15 anni di esperienza legale e investigativa, Dan segue alcune delle questioni più delicate, come indagini anti, investigazioni interne, compliance della qualità dei lavori di costruzione e due diligence. Emily Low è Senior Associate dell ufficio Kroll di New York. È specializzata in indagini finanziarie complesse e ha preso parte a numerose operazioni di contabilità forense, interna, revisione contabile, ricerca di asset, e a casi internazionali di business intelligence. Vulnerabilità modesta Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : Conflitto di interessi del management (22%) Furto di beni materiali o scorte (15%) attacchi informatici (14%) Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi:73% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione alla e percentuale di società colpite: Complessità dei sistemi informativi (34%) /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 17

10 ANALISI REGIONALE: Americhe Americhe ANALISI REGIONALE PANORAMICA SUL CANADA Prevalenza: Società colpite da Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione alla e percentuale di società colpite Perdite: Ricaduta media delle frodi sugli utili % 47% attacchi informatici (29%) Conflitto di interessi del management (29%) Furto di beni materiali o scorte (20%) Furto di beni materiali o scorte (24%) Conflitto di interessi del management (14%) 83% 58% Complessità dei sistemi informativi (31%) Maggiore collaborazione interaziendale (31%) Maggiore outsourcing e offshoring (31%) Complessità dei sistemi informativi (31%) 1,7% 0,6% Nelle precedenti indagini annuali, gli intervistati canadesi hanno spesso testimoniato un incidenza di illeciti ben al di sotto della media globale. Le notizie di quest anno non sono altrettanto positive: lo scorso anno il 69% delle società canadesi è stato colpito da almeno un caso di quasi da media globale (70%). Ciononostante il quadro canadese rimane diverso dalla norma. In alcune aree come la nei processi di vendita o approvvigionamento e nella collusione nel mercato i dati raccolti mostrano un incidenza di gran lunga inferiore alla media. Con due frodi, le società canadesi hanno però più problemi degli altri: il tasso di conflitti di interesse del management (29%) è il secondo più alto riscontrato nell analisi regionale; anche il furto di informazioni (29%) si è attestato ai livelli più alti, e comunque ben al di sopra della media generale (22%). Queste frodi hanno costi elevati e lo dimostrano, dato che le società canadesi interpellate hanno dichiarato perdite medie dell 1,7% lo scorso anno contro l 1,4% della media globale. Inoltre, come sta dimostrando l inchiesta in corso in Quebec sulla corruzione, il paese non è immune nemmeno a questa. La sua incidenza quest anno (14%) risponde alla media. Considerato l alto livello di conflitti di interesse del management, non sorprende che quest anno i senior manager compaiano di frequente tra i colpevoli di appropriazione indebita. Nei casi noti di società colpite lo scorso anno, il 43% dei manager di primo e secondo livello ha svolto un ruolo chiave, molto più della media del 32%. Sorprende invece che le società canadesi siamo tra le meno solerti nella protezione dai principali problemi di : solo il 63% investirà nei prossimi 12 mesi in nuovi software di sicurezza IT, contro il 68% della media. Ancora più scioccante è il misero 29% che negli ultimi sei mesi ha testato un piano di risposta agli attacchi alla sicurezza informatica, contro il 48% della media. Analogamente, solo il 40% investirà ulteriormente nei controlli sul management, a fronte del 43% complessivo. Infine, solo il 34% aumenterà il budget per la formazione del personale e per la creazione di una rete di informatori (risorsa, questa, molto utile per prevenire le frodi del management di primo e secondo livello), contro il 43% globale. Le società canadesi dovranno impegnarsi di più se vogliono risolvere i loro problemi. PANORAMICA SUL BRASILE Prevalenza: Società colpite da Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricaduta media delle frodi sugli utili % 54% Furto di beni materiali o scorte (37%) Conflitto di interessi del management (26%) fornitura o approvvigionamento (23%) attacchi informatici (19%) Frode finanziaria interna(16%) Conflitto di interessi del management (23%) Furto di beni materiali o scorte (17%) attacchi informatici (14%) 86% 74% Turnover dello staff dirigenziale (42%) Ingresso in mercati nuovi e a rischio (34%) 1,7% 0,5% Quello delle frodi in Brasile è un problema che negli ultimi 12 mesi è cresciuto più velocemente che in qualsiasi altra parte del mondo. Il 74% degli intervistati ha dichiarato almeno un caso di relativa allo scorso anno (in netto aumento rispetto al 54% del 2012) e perdite economiche pari all 1,7% degli introiti (rispetto allo 0,5%). Il Brasile ha inoltre registrato la più alta frequenza di furti materiali (37%) rispetto a ogni altra regione eccetto l Africa, e conflitti di interessi del management e frodi nei processi di vendita o approvvigionamento di gran lunga superiori alla media (rispettivamente il 26% e il 23% contro il 20% e il 19% complessivi). In prospettiva, gli intervistati brasiliani sono anche tra i più pessimisti circa l aumento futuro del rischio di. Più dei tre quarti degli intervistati considera la propria azienda almeno moderatamente vulnerabile a sette diverse frodi: corruzione (93%), nei processi di vendita o approvvigionamento (93%), furto di PI (88%), furto di beni materiali (86%), furto di informazioni (84%), conflitto di interessi del management (79%), e violazione di regolamenti/compliance (79%). Inoltre, l 86% ha dichiarato un incremento dell esposizione, indicando tra i motivi più comuni il turnover dello staff dirigenziale (42%) e la complessità IT (40%). Alle preoccupazioni espresse non corrispondono necessariamente maggiori investimenti. Per ciascuna delle strategie anti prospettate, gli investimenti delle società brasiliane per il prossimo anno si manterranno grossomodo entro la media complessiva. Il dato più sconsolante, tuttavia, è che troppe aziende puntano a un risparmio solo apparente: il 30% ha individuato nella carenza di budget e risorse per l infrastruttura di compliance una delle cause della maggiore esposizione /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 19

11 ANALISI REGIONALE: Americhe Americhe ANALISI REGIONALE: Chi sorveglia i sorveglianti? By Matías Nahón In Argentina, le società in espansione subiscono perdite consistenti a causa della negligenza spesso involontaria degli executive di alto livello incapaci di stabilire, esaminare periodicamente e ricalibrare i necessari controlli interni. Molte delle frodi aziendali che eludono i controlli interni per appropriarsi di denaro, informazioni, beni o proprietà intellettuali, potrebbero essere evitate se si dedicassero tempo e risorse a un piano di prevenzione. Ciò premesso, un numero crescente di società argentine e degli stati limitrofi o non ha investito in programmi di prevenzione anti oppure non è stato in grado di adeguare i controlli interni esistenti al proprio sviluppo economico. Si tratta di organizzazioni complesse con produzione, vendite e fornitori consistenti che si mostrano però riluttanti a conformare l accuratezza e la sfera d azione delle strutture interne al livello delle operazioni economiche. La conseguenza è che i manager risultano oberati dalle loro mansioni e dalla responsabilità dei controlli interni, senza avere a disposizione il tempo materiale o le risorse adeguate per destreggiarsi adeguatamente su entrambi i fronti. Molti comparti aziendali rischiano di diventare paradisi della. Con questa definizione si vogliono indicare quegli ambiti in cui gli illeciti passano inosservati per mancanza di controlli e in questi casi il supervisore può essere sia una parte attiva del disegno fraudolento sia un complice che evita di applicare o rafforzare i controlli. Secondo la nostra esperienza, questo tipo di per omissione cresce anno dopo anno in Argentina per due motivi principali: Le strategie di riduzione dei costi aziendali accrescono le responsabilità ma riducono le risorse dei manager aventi funzioni di controllo. Le politiche di riduzione dei costi sono frequentemente applicate a diversi comparti aziendali, e di certo non solo nel caso dei mercati emergenti. Tuttavia sono soprattutto le società operanti in questi mercati ad assegnare risorse insufficienti alle posizioni manageriali di supervisione. Ciò si verifica in particolare con quelle attive nei paesi del Cono Sud, spesso considerati un unico grande paese dalle multinazionali latinoamericane. In molti casi, quando si espandono nella regione, le aziende affidano agli executive responsabilità su un ampia area, senza però aumentare le risorse che avevano a disposizione quando controllavano aree minori. In sostanza si può dire che le posizioni locali diventano nominalmente regionali. Poiché gli executive si trovano spesso nell impossibilità di rifiutare la promozione, le società generano lo scenario ideale per la diffusione di frodi e corruzione, e questo perché non riconoscono o non accettano il forte stress posto sulle spalle dei manager, né la necessità di aumentare lo spettro di controlli in base a un adeguato programma di prevenzione. Per citare un esempio, Kroll si è occupata di recente di un caso di per conto di una grande multinazionale alimentare operante in Argentina, Uruguay e Brasile. Pur avendo registrato una crescita significativa nella produzione ed esportazione, l azienda si affidava ancora a un unico manager per la supervisione e il controllo delle attività nei tre paesi, e a un altro per il settore delle vendite al dettaglio, ricco di ramificazioni regionali. La nostra indagine ha mostrato che sebbene solo una delle parti in causa avesse intenzioni fraudolente, si contavano almeno tre facilitatori: (a) il truffatore, che invece di segnalare alla società i punti deboli se ne è avvantaggiato dolosamente per commettere il crimine; (b) il manager regionale, che non ha adempiuto alle sue mansioni di controllo interno e (c) la società stessa, che non ha investito in risorse umane e in controlli più efficaci. Le politiche economiche come la sostituzione delle importazioni con prodotti autoctoni incrementano il numero e le dimensioni delle transazioni di numerose imprese locali di piccole e medie dimensioni. L Argentina è un esempio lampante di come la rapida crescita di un paese presenti alle imprese non solo grandi opportunità ma anche sfide importanti sull efficienza dei controlli interni. Secondo i dati ufficiali, in Argentina il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto del 30% negli ultimi 6 anni. Le industrie attive nella regione non soddisfano solo le richieste dei mercati interni, ma puntano anche all esportazione. Molte, tuttavia, non possiedono i meccanismi e talvolta non ne comprendono nemmeno la necessità per adeguare i controlli anti alle loro nuove dimensioni operazionali. Possono allora presentarsi gravi carenze nei sistemi anti, con il risultato che le opportunità di mercato sono spesso sinonimo di rischio di. In uno scenario a così forte sviluppo, le responsabilità sempre maggiori sono delegate abitualmente agli stessi executive. I manager in campo riescono a seguire con difficoltà le crescenti sfide operazionali e commerciali, e non hanno perciò il tempo di adeguare o istituire nuove misure preventive anti. La situazione che ne deriva è un campo fertile per gli illeciti. Se in precedenza da un crimine era possibile risalire direttamente al colpevole, adesso i semi della possono trovarsi nelle pieghe dei controlli aziendali, nella negligenza degli executive di altro profilo e negli investimenti inadeguati che l azienda riserva al comparto delle risorse umane e alla formazione di personale qualificato nella prevenzione anti. É tempo di aiutare le imprese a sostenere la sfida. Difficilmente si può esagerare l importanza di misure preventive che MANIFATTURA ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD I dati annuali sull industria manifatturiera sono contrastanti. Sul versante positivo, dopo i risultati disastrosi del 2012, questo settore è l unico a registrare una diminuzione sensibile dell incidenza complessiva di frodi (dall 87% al 75%) e delle perdite medie (dall 1,9% all 1,6%). Se confrontati con quelli di altri settori, i risultati rimangono comunque deludenti. Le manifatture detengono ancora il primato della più alta incidenza di frodi, e si attestano al secondo posto per danno economico. Hanno inoltre registrato la seconda percentuale più alta di furti di beni materiali (44%) e il tasso più alto di furti di proprietà intellettuali (14%). Il settore risulta infine particolarmente esposto agli illeciti interni: il 54% delle frodi degli ultimi anni ha visto la partecipazione attiva dei dipendenti di nuova assunzione. Più in generale, il 56% ha subito frodi da un impiegato o un agente, facendo salire al 77% il numero di imprese colpite da. A preoccupare di più è l atteggiamento estremamente ottimista: per tutte le tipologie di, eccetto tre, gli intervistati del settore sono meno propensi della media a considerare la propria azienda quantomeno moderatamente vulnerabile; e per le tre eccezioni di cui sopra la differenza rispetto alla media è molto sottile. Lo stesso discorso vale per nove delle 10 strategie anti esaminate: la percentuale di industrie manifatturiere che contemplano investimenti per il prossimo anno si attesta solo a livelli pari o inferiori alla media. Il dato che rende più fosco il quadro è che il 30% ha dichiarato di non avere i budget o le risorse sufficienti per le iniziative di compliance. Nonostante alcuni passi avanti negli ultimi anni, i livelli di sono troppo elevati perché il settore possa ancora permettersi di poltrire tra gli allori. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Vulnerabilità elevata includano controlli di background e di reputazione a carico degli executive, oltre a una valutazione accurata delle vulnerabilità operazionali. I risultati ottenuti su entrambi i fronti possono far emergere segnali di pericolo e fornire al tempo stesso una cartina tornasole per prevenire falle nell infrastruttura anti e neutralizzare le potenziali distrazioni per i manager e i controllori coinvolti prima che causino perdite per milioni di dollari. Matías Nahón è Associate Managing Director e responsabile dell ufficio Kroll di Buenos Aires office. Matías svolge numerose mansioni delicate, comprendenti indagini anti, due diligence, supporto legale e ricerca di asset. Vulnerabilità modesta Perdite : Ricaduta media delle frodi sul fatturato: 1,6% Prevalenza: Società colpite da : 75% Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : Furto di beni materiali o scorte (44%) fornitura o approvvigionamento (20%) attacchi informatici (19%) Violazioni regolamentari o di compliance (18%) Conflitto di interessi del management (15%) Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi: 85% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione alle frodi e percentuale delle società colpite: Ingresso in mercato nuovi e a rischio (40%) /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 21

12 ANALISI REGIONALE: Americhe Americhe ANALISI REGIONALE PANORAMICA SUL MESSICO PANORAMICA SULLA COLOMBIA Negli ultimi 12 mesi il Messico ha registrato un sostanziale aumento nel caso di diversi illeciti, tra cui furto di beni materiali (secondo il nostro sondaggio ne è stato affetto il 30% delle società del paese, contro il 19% del 2012), finanziaria interna (il 25% rispetto ad appena il 7%), corruzione e concussione (il 25% contro il 15%), nel processo di vendita o di approvvigionamento (il 23% contro il 19%), e violazioni regolamentari o di compliance (il 20% contro il 4%). Prevalenza: Società colpite da Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alla Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricadute medie delle frodi sugli introiti % 59% Furto di beni materiali o scorte (30%) Corruzione e concussione(25%) Frode finanziaria interna (25%) fornitura o approvvigionamento (23%) Violazioni regolamentari o di compliance(20%) attacchi informatici (26%) Furto di beni materiali o scorte (19%) fornitura o approvvigionamento (19%) Corruzione e concussione (15%) 93% 56% Turnover dello staff dirigenziale (45%) Turnover dello staff dirigenziale (22%) 1,9% 0,7% Con l eccezione dell Africa sub-sahariana, il tasso di finanziaria interna è il più alto di ogni altra regione o nazione esaminata. Sconcerta altrettanto che il costo degli illeciti in termini di capitale sono più che raddoppiati rispetto allo 0,7% del 2012 molto al di sotto della media globale registrata quell anno attestandosi all 1,9% attuale molto più della media. Con la stessa rapidità crescono anche i rischi: il numero di intervistati ha dichiarato una maggiore esposizione alla negli ultimi 12 mesi è aumentato dal 56% del 2012 al 93% di quest anno la percentuale più alta riscontrata nel Solo il turnover dello staff dirigenziale è stato sufficiente ad accrescere il pericolo per quasi metà delle società (45%). La crescente complessità IT (40%), l ingresso in mercati nuovi e a rischio (40%), la crescita dell outsourcing (35%) e delle collaborazioni (33%) sono altrettante fonti di esposizione. Circa il 20% degli intervistati ritiene pertanto la propria attività fortemente vulnerabile a tutti i tipi di illeciti dell indagine, tranne che per il conflitto di interessi del management e la finanziaria interna, indicate invece dal 18%. Nonostante il vorticoso aumento della vulnerabilità, molte imprese si mostrano refrattarie a investire per la propria protezione: il 38% riferisce l assenza di budget per l infrastruttura di compliance, altro picco della statistica generale. Perché queste cifre smettano di crescere è necessario che le società messicane affrontino i nuovi rischi con un piglio deciso. Come per lo scorso anno, anche nel 2013 gli intervistati provenienti dalla Colombia hanno dichiarato che I problemi del paese legati alla sono inferiori alla media globale: solo il 63% delle attività economiche è stato colpito da almeno un illecito negli ultimi 12 mesi, e i capitali in perdita (0,7%) sono meno di quelli della media (1,4%). Prevaleza: Società colpite da frodi Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alla Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricadute medie delle frodi sugli introiti % 49% Furto di beni materiali o scorte (37%) fornitura o approvvigionamento (20%) Corruzione e concussione (17%) fornitura o approvvigionamenti (19%) Furto di beni materiali o scorte (19%) Violazioni regolamentari o di compliance (14%) 90% 46% Ingresso in mercato nuovi e a rischio (47%) Turnover dello staff dirigenziale (47%) Complessità dei sistemi informativi (24%) 0,7% 0,4% D altro canto, le cifre relative alle frodi sono in rapido aumento. Nell indagine del 2012 l incidenza complessiva era solo del 49% e la media delle perdite dello 0,4%. Analogamente, nel sondaggio del 2012 solo due frodi erano più diffuse in Colombia che altro, contro le quattro di quest anno furto di beni materiali (il 37% rispetto al 19%); furto nel settore delle vendite o degli approvvigionamenti (il 20% rispetto al 19%), corruzione (il 17% rispetto al 14%), e collusione con il mercato (il 13% rispetto all 8%). In prospettiva, la situazione è soggetta a peggioramento: addirittura il 90% degli intervistati ha dichiarato una maggiore esposizione al rischio di nello scorso anno, quasi il doppio rispetto al 46% del Circa la metà degli intervistati (47%) ha indicato nel turnover dello staff dirigenziale un fattore di rischio; stessa percentuale per l ingresso in nuovi mercati. I dati mostrano che un numero consistente di imprese colombiane incrementerà gli investimenti in una serie di strategie anti, ma che al tempo stesso il 27% è frenato almeno in alcuni casi dalla mancanza di budget. Nella situazione attuale, queste società non possono più fare affidamento sui dati confortanti del passato /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 23

13 ANALISI REGIONALE: Americhe Americhe ANALISI REGIONALE Misure anticorruzione in America Latina : UN PANORAMA DIVERSIFICATO Di Recaredo Romero La tanto attesa mobilitazione in larga scala contro la corruzione ha finalmente cominciato a manifestarsi in America Latina, e sembra durare. Cedendo alle richieste di una classe media in espansione e alle pressioni delle organizzazioni internazionali per lo sviluppo, paesi come Brasile, Colombia e Messico hanno attivato recentemente sistemi anticorruzione con pene severe per gli individui e le società colpevoli di corruzione, nelle pubbliche forniture e manipolazione delle offerte. L approvazione di queste normative coincide con la stretta nei controlli sulle transazioni commerciali in America Latina predisposta dal DG e dalla SEC statunitensi. Negli ultimi mesi sono stati presi provvedimenti contro società in Argentina, Brasile, Messico, Panama e Venezuela, colpevoli di violazioni del Corrupt Practices Act (FCPA). È prevedibile per il futuro un escalation dei procedimenti vertenti sull FCPA in America Latina: il rischio e la prevalenza della corruzione rimangono infatti elevati, e le nuove norme anticoncussione sono di auspicio per una cooperazione legale efficace tra Stati Uniti e America Latina. Brasile Dopo che nel giugno/luglio 2013, milioni di persone si sono riversate nelle strade di oltre 100 città brasiliane per manifestare contro la spesa pubblica eccessiva e la mancanza di trasparenza istituzionale da parte del governo, la classe politica si è vista costretta ad approvare un progetto di legge anticorruzione rivoluzionario che era rimasto impantanato nel Congresso per oltre tre anni. Nota come Legge per la trasparenza aziendale (Lei Anticorrupção Empresarial), la legislazione stabilisce la responsabilità diretta civile e amministrativa delle società colpevoli di concussione in patria e all estero, a decorrere dal mese di gennaio La nuova normativa prevede condanne pesanti e conferisce al governo l autorità, tra l altro, di comminare il sequestro delle strutture di un azienda o di inserirla nella blacklist ed escluderla da contratti futuri. Colombia La Colombia, il paese più popoloso della regione andina, si è impegnata alacremente nella lotta alla corruzione. Il nuovo statuto anticorruzione (Legge N del 2011) criminalizza la concussione degli ufficiali pubblici interni ed esteri, con pene che vanno fino ai 15 anni di detenzione e, come l UK Bribery Act, è mirato nello specifico alla concussione commerciale. Un passo significativo è stato fatto dal Presidente Juan Manuel Santos, che nell aprile 2013 ha avviato il primo Meccanismo di notifica ad alto livello (MNAL) mondiale. L MNAL è un meccanismo preventivo pensato per combattere la corruzione degli appalti e del settore pubblico, segnalare in tempo gli illeciti e consentire al governo le contromisure necessarie e, nei limiti del possibile, consentire il corretto svolgimento delle procedure di offerta pubblica. Messico Anche in Messico la corruzione ha raggiunto l attenzione dell opinione pubblica. Subito dopo la nomina presidenziale del 2012, Enrique Peña Nieto annunciò il progetto di legge di una commissione nazionale anticorruzione, con giurisdizione sulla corruzione pubblica e privata a livello federale, statale e municipale. Qualche mese prima, nel giugno 2012, aveva avuto corso legale la legge federale contro la corruzione in pubblici appalti (Ley Federal Anticorrupción en Contrataciones Públicas LFACP). La LFACP potrebbe favorire la riforma istituzionale necessaria al successo dei piani del presidente Peña Nieto: aprire, per la prima volta dopo il 1960, il settore petrolifero e del gas agli investimenti privati, così da attrarre nuovi investimenti esteri in Messico. Le sfide della legalità I politologi hanno individuato un interessante correlazione tra la corruzione e l efficacia dei meccanismi regolatori e applicativi di una nazione. Paesi come Haiti e il Venezuela, agli ultimi posti nel mondo per governance pubblica, registrano conseguentemente livelli molto alti di corruzione. Viceversa, il Cile, che secondo il Doing Business Report 2013 della Banca Mondiale detiene il record dei controlli istituzionali più affidabili, mantiene un record analogo in America Latina per il più basso tasso di, concussione e peculato. Come dimostra il successo cileno nella lotta anticorruzione, la sfida dell America Latina si gioca sul campo non tanto dell emanazione delle norme quanto in quello della loro attuazione e applicazione. Paesi che come il Brasile, la Colombia e il Messico hanno attuato recentemente riforme, dovranno necessariamente intensificare le strutture interne per poter tracciare complessi flussi di capitale. Al tempo stesso, la natura delicata dei procedimenti a carico di funzionari pubblici richiederà grande determinazione e un forte senso di responsabilità politica. La prevenzione è più efficace della reazione Alla luce dei recenti sviluppi registrati da un capoall altro della regione e dalla maggiore rigidità esercitata da organi di controllo quali il DG e la SEC statunitensi, le società dovrebbero raddoppiare gli sforzi nei programmi di compliance anticorruzione. Seguono quattro indicazioni degne della massima attenzione:» Un adeguata valutazione dei rischi: I rischi variano a seconda della nazione, del comparto industriale e dal grado di dipendenza dell azienda dallo stato. Un adeguata identificazione dei rischi e della conseguente esposizione è indispensabile per predisporre procedure e controlli su misura.» Una due diligence delle terze parti: Companies Le società devono esaminare attentamente le transazioni e le parti terze da cui dipendono (ad es., agenti, fornitori, partner di joint venture) per identificare ed evitare il rischio di tangenti a loro nome. La due diligence deve fornire ragguagli adeguati sui record precedenti, sulla prassi commerciale e sulla reputazione delle terze parti. Quelle che presentano un rischio più elevato richiedono una due diligence più approfondita.» Una due diligence sui target di investimento locali: Gli investitori devono intraprendere una due diligence approfondita delle politiche e delle procedure anticorruzione adottate dalla società target, della sua reputazione sul mercato, della cultura della legalità e della posizione della direzione verso l etica e l integrità professionali. Si raccomanda una due diligence stratificata per investigare l esposizione del governo.» Formazione: Molte società del America Latina hanno una percezione sfalsata, o RISORSE NATURALI ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD Quest anno il settore delle risorse naturali presenta dati contrastanti. Da un lato, l incidenza complessiva di frodi (72%) e il numero di quanti hanno denunciato una maggiore esposizione (85%) sono al di sopra della media. Analogamente le società interessate hanno conosciuto la diffusione più alta per settore di corruzione e concussione (19%). Dall altro, la percentuale media di perdite dovute a frodi (1,5%) è appena superiore alla media globale. Sebbene la corruzione rappresenti un problema annoso delle industrie estrattive, l indagine rileva che anche le frodi nei processi di vendita, fornitura e approvvigionamento richiedono sforzi maggiori. L incidenza di questo illecito nel settore (25%) si attesta ben al di sopra della norma (19%). Inoltre, venditori e fornitori hanno svolto un ruolo centrale nel 29% delle frodi commesse l anno scorso, ovvero ai danni del 42% delle imprese attive nelle risorse naturali anche questa una cifra al di sopra della media. Cionondimeno la percentuale di società che si ritengono almeno moderatamente vulnerabili alle frodi nei processi di vendita è al di sotto della media (il 67% contro il 70% complessivo), mentre solo il 44% progetta investimenti nella due diligenge di venditori o partner (contro il 43& complessivo). In prospettiva, questo tipo di richiede sforzi di ben altra intensità. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Vulnerabilità elevata Perdite: Ricadute medie delle frodi sul fatturato: 1,5% Prevalenza: Società colpite da frodi: 72% non ne hanno alcuna, dei parametri richiesti dalle leggi anticoncussione locali (e internazionali). Ne consegue l opportunità di congegnare, applicare e documentare un programma di formazione accurato che includa possibilmente i dipendenti delle terze parti coinvolte. È troppo presto per prevedere con quanta convinzione le agenzie governative applicheranno le recenti leggi anticorruzione, ma di certo le società dell America Latina devono attendersi un numero di casi di corruzione più elevato che nel passato. Quelle che cominceranno ad agire per conto loro saranno più preparate a prevenire incidenti o, nel caso in cui si verifichino lo stesso, a ottenere un trattamento meno severo da parte delle autorità o di altri fiduciari. Recaredo Romero è Managing Director e responsabile dell ufficio Kroll di Bogotà. Le sue competenze riguardano campi molto delicati e hanno compreso indagini su frodi di ampie dimensioni, compliance del Foreign Corrupt Practices, business intelligence, consulenza legale, recupero asset e problemi di due diligence. Vulnerabilità moderata Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : attacchi informatici (27%) Furto di beni materiali o scorte (26%) Frodi nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento (25%) Corruzione e concussione (19%) Conflitto di interessi del management (17%) Violazioni regolamentari o di compliance (16%) Furto o finanziaria interna (16%) Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato una maggiore esposizione alle frodi: 85% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite: Complessità dei sistemi informativi (38%) /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 25

14 ANALISI REGIONALE: Americhe Americhe ANALISI REGIONALE AMERICA LATINA: PROGETTI INFRASTRUTTURALI Come affrontare i rischi Negli ultimi anni, l America Latina ha conosciuto un aumento imponente dei progetti infrastrutturali su larga scala, ma gli investimenti rimangono al di sotto del 4% e del 5% che la Banca Mondiale ritiene necessari a garantire prospettive di crescita nella regione. Nonostante gli ambiziosi progetti di crescita, la regione deve affrontare una sfida decisiva nel settore dello sviluppo infrastrutturale, a causa di una serie di fattori ambientali. Ad esempio, l aumento della produzione di merci negli anni 90 ha generato una spaccatura tra sistemi di produzione e crescita della domanda. Questa divario si è dovuto scontrare con l inefficienza logistica e con i deficit della produzione energetica, che stenta a soddisfare le esigenze crescenti dell attività industriale. Molti governi dell America Latina sono consapevoli del problema e comprendono perfettamente che senza uno sviluppo adeguato delle infrastrutture le loro nazioni non potranno soddisfare le aspettative di crescita interne ed esterne. I settori strategici comprendono la rete del trasporto stradale; gli impianti idroelettrici e termoelettrici; l ammodernamento delle strutture portuali; l ampliamento della rete ferroviaria; il miglioramento dei percorsi navigabili in profondità, ampiezza e lunghezza; gli impianti sportivi: l igiene e la filtrazione dell acqua; gli impianti petrolchimici; l esplorazione delle risorse petrolifere e di gas, la produzione e la raffinazione. Di seguito sono elencati alcuni degli infiniti progetti attualmente in cantiere in America Latina che contribuiranno a colmare il gap infrastrutturale: Di Vander Giordano» Il Cile sta approntando un sistema di conduzione dell acqua, l Aquatacama;» Il Messico sta costruendo la raffineria Bicentennial;» Il Brasile progetta un a rete ferroviaria ad alta velocità;» La Colombia ha intrapreso un colossale progetto di rinnovo dei trasporti, l Autostrade della prosperità;» L Argentina sta edificando la linea di trasmissione energetica Truncado» L Uruguay sta creando l impianto di gas naturale liquefatto di Punta Sayago;» La Repubblica Dominicana sta allestendo un corridoio autostradale in direzione di Santo Domingo;» L Ecuador sta ampliando l impianto idroelettrico Dodo Sinclair;» Panama sta allestendo la sua prima linea metropolitana;» Il Costa Rica sta realizzando l impianto idroelettrico sul fiume Reventazon;» La Giamaica sta ampliando il porto di Kingston. La proliferazione di progetti infrastrutturali in America Latina arrecherà certamente benefici economici alla regione e agevolerà lo sviluppo sostenibile. La progettazione e l esecuzione di questi progetti sono tuttavia fonte di preoccupazione per gli investitori, per le aziende private e per i partner statali operanti nel settore. Molte organizzazioni hanno una lunga esperienza lavorativa in America Latina, ma confrontarsi con le barriere culturali e i rischi specifici legati al territorio rimane una sfida. Gruppi miliziani armati, resistenza sociale, criminalità, interferenze politiche, problemi logistici, mancanza di manodopera specializzata e la complessità del codice tributario restituiscono solo un quadro parziale dei rischi che gli investitori e gli operatori devono affrontare nel settore delle infrastrutture. Per poter condurre operazioni economiche in giurisdizioni a rischio elevato o in contesti poco familiari che presentano una minaccia COSTRUZIONI, INGEGNERIA E INFRASTRUTTURE ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD Dopo essersi mantenuto un anno in linea con la media, il settore edile è di nuovo uno dei più colpiti. In particolare, è al primo posto per l incidenza del conflitto di interessi del management (34%), al secondo per corruzione (18%) e collusione nel mercato (13%) e al terzo per le frodi nei processi di vendita o approvvigionamento (24%). Le società del comparto edile tendono inoltre più delle altre a percepirsi almeno moderatamente vulnerabili al conflitto di interessi del management (72%) e alla corruzione (79%). Le difficoltà riguardano anche il processo di globalizzazione e il maggior impiego di partner e joint venture. L ingresso in mercati nuovi e a rischio risulta infatti la causa principale dell aumento dell esposizione al rischio di (34%), insieme alla maggiore collaborazione interaziendale (31%) che in questo settore raggiunge la percentuale in assoluto più alta. Il settore ha di conseguenza registrato il tasso più alto di frodi commesse da agenti e intermediari (il 24%). Non si escludono miglioramenti: ad esempio, le società del settore edile sono in media più propense delle altre a investire in due diligence. Il problema non avrà comunque una soluzione rapida, dal momento che tale percentuale riguarda solo il 55% degli intervistati. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Vulnerabilità elevata Perdite: Ricaduta media delle frodi sul fatturato: 1,5% Prevalenza: Società colpite da : 69% per le società e le controparti, è necessario che gli investitori, i manager e le organizzazioni coinvolte siano in possesso di meccanismi adeguati per identificare, quantificare e ricomporre i rischi. Una siffatta risk-review dovrebbe fornire costantemente dati, rapporti e schede al personale qualificato per la valutazione e servire da guida per la pianificazione e l esecuzione del lavoro. Nella licitazione, ad esempio, le società devono vagliare attentamente tutti i termini di una proposta e assicurarsi che siano solidi sotto l aspetto tecnico ed economicamente vantaggiosi. Nella procedura di offerta, è necessaria una conoscenza approfondita dei concorrenti principali, del personale, della logistica, dei fornitori, dei venditori di terze parti, del costo delle materie prime e della formazione tecnica così come dei rischi regolamentari, del tasso di criminalità, della presenza di gruppi armati e di altre sfide che possono ostacolare una strategia altrimenti vincente. Vulnerabilità moderata Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : Conflitto di interessi del management (34%) fornitura o approvvigionamento (24%) Furto di beni materiali o scorte (19%) Furto o finanziaria interna (19%) Corruzione e concussione (18%) attacchi informatici (18%) Violazioni regolamentari o di compliance (15%) Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi: 82% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite: Ingresso in mercati nuovi e a rischio (34%) Nella fase di esecuzione di un progetto, le aziende devono assicurarsi la protezione del personale e delle strutture; monitorare costantemente l avanzamento dei lavori nei cantieri coinvolti nell operazione; stabilire controlli interni serrati; progettare piani di emergenza; condurre indagini sul campo e approntare contromisure per mitigare i rischi. In base all esperienza di Kroll, progetti di questa natura nascondono problemi di e di violazione della compliance che possono causare gravi perdite economiche a tutte le parti interessate. La geografia e i gap dei sistemi di controllo quotidiani contribuiscono fortemente alla perpetrazione di violazioni etiche. Il quadro è avvallato dai risultati dell indagine. Ad esempio, in Brasile il 74% delle società è stato colpito l anno scorso da almeno un caso di che ha generato una perdita dell 1,7% sulle entrate annue. In Messico, l indagine ha mostrato anno dopo anno l aumento dal 19% al 30% del numero di società che hanno subito furti. In Colombia il 90% degli intervistati ha dichiarato una maggiore esposizione al rischio di rispetto all anno precedente. Per tradizione consolidata, Kroll fornisce da sempre al management assistenza nella gestione dei rischi legati a grandi progetti infrastrutturali. Tutto il lavoro sulle infrastrutture, insieme alle nostre competenze investigative, ci ha consentito una conoscenza profonda del Settore. In un caso di cui ci siamo occupati di recente, abbiamo aiutato un consorzio energetico a ottenere informazioni su fazioni interne il cui scopo era dilazionare i tempi di consegna. Il lavoro sul campo ha rivelato l esistenza di un nucleo di dipendenti responsabile dell organizzazione di scioperi e ritardi che avrebbero condizionato la compliance con la timeline del progetto. Nel caso di un cliente del settore delle infrastrutture, Kroll ha condotto una valutazione dei rischi complessivi per un progetto su vasta scala destinato a un territorio geograficamente ostile. Lo studio ha preso in considerazione scenari di rischio reali, quali il trasporto in sicurezza di dipendenti, materiali ed equipaggiamento, ma anche l applicazione delle misure di controllo interno, dei criteri di accesso, e dei piani di emergenza per il contenimento dei rischi e delle perdite. Vander Giordano è Managing Director dell ufficio Kroll di San Paolo. Vander vanta una lunga esperienza nel settore dell energia, della vendita al dettaglio, delle operazioni bancarie e delle compagnie aeree. È membro dell Ordine degli Avvocati brasiliano e internazionale e detiene un MBA /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 27

15 ANALISI REGIONALE Asia-Pacifico Asia-Pacifico ANALISI REGIONALE PANORAMICA SULLA CINA I dati forniti quest anno dagli intervistati operanti in Cina mostrano solo una lieve flessione nell incidenza di frodi. Proprio in questo fenomeno potrebbero tuttavia celarsi i germi di un problema che si va aggravando. Il numero di società che si sono dichiarate esposte al rischio di è aumentato dal 69% del 2012 all 80% di quest anno. Inoltre, è cresciuto anche il senso di vulnerabilità: come dimostra la scheda allegata, the percentuale di quanti si ritengono fortemente vulnerabile a tutti i tipi di vagliati nell indagine è aumentato a dismisura, in alcuni casi in maniera esponenziale. Percentuale di società fortemente vulnerabili ai seguenti tipi di fornitura o approvvigionamento attacchi informatici Conflitto di interessi del management % 2% 22% 6% 21% 2% Corruzione e concussione 20% 6% Violazioni regolamentari o di compliance 20% 4% L impresa cinese si è fondata per secoli su due elementi caratteristici: (1) familismo e (2) guanxi, premessa di ogni relazione. Familismo. È la struttura sociale in cui le necessità della famiglia nel suo complesso sono superiori a quelle dei membri che la compongono. Il familismo ha un influenza profonda sulle decisioni economiche della società cinese, soprattutto se si considera il numero elevato di imprese a conduzione familiare. Il management estero potrebbe incontrare serie difficoltà a penetrare questa cerchia familiare e assicurarsene la lealtà, con le difficoltà che ne derivano per l applicazione delle decisioni aziendali. Prevalenza: Società colpite da frodi Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aree di vulnerabilità: Percentuale di società che si considerano moderatamente o fortemente vulnerabili Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un incremento dell esposizione alle frodi Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricadute medie delle frodi sul fatturato % 65% Furto di beni materiali o scorte (23%) Conflitto di interessi del management (20%) fornitura o approvvigionamento (18%) Violazioni regolamentari o di compliance (15%) Furto di PI (15%) Violazioni regolamentari o di compliance (40%) Frode finanziaria interna (33%) attacchi informatici (29%) Furto di beni materiali o scorte (27%) attacchi informatici (21%) Corruzione e concussione (19%) Corruzione e concussione (64%) attacchi informatici (56%) fornitura o approvvigionamento (55%) 80% 69% Maggiore outsourcing e offshoring (44%) Ingresso in mercati nuovi e a rischio (40%) 1,2% 0,8% Furto di PI (ad es. di segreti commerciali), pirateria o contraffazione Collusione nel mercato (ad es. la fissazione dei prezzi) 18% 6% 15% 2% Furto di beni materiali o scorte 13% 2% Furto o finanziaria interna 8% 4% Riciclaggio 8% 2% Appropriazione indebita di fondi aziendali 8% - Oltre a questa preoccupazione generale, l indagine segnala l esigenza di prestare maggiore attenzione a un problema ben noto in Cina. Per molti anni, le aziende straniere hanno denunciato la forte incidenza di furti di proprietà intellettuale. Le analisi più recenti hanno tuttavia preferito porre l accento sui progressi compiuti al riguardo. Ciò potrebbe contribuire a spiegare perché, nell indagine di quest anno, gli intervistati con sede in Cina si ritengono a rischio di furto di PI nella stessa percentuale della media. Altri dati raccolti questo mostrano tuttavia che il furto di PI rimane una sfida significativa per società attive in Cina. Il quindici percento di intervistati ha dichiarato che la propria azienda è stata colpita da questo illecito negli ultimi 12 mesi, la percentuale in assoluto più alta tra quelle registrate nell indagine. Cifre simili segnano un impennata rispetto al 2012, quando le vittime erano solo l 8%. Sotto certi aspetti la situazione potrebbe addirittura peggiorare: il 44% identifica la causa nel maggiore outsourcing la percentuale più alta in assoluto e il 33% nel turnover dello staff dirigenziale e nei vincoli di pagamento. Fornitori con pochi scrupoli, ex dipendenti e dipendenti scontenti sono tutti potenziali ladri di PI. Sul versante positive, il 62% degli intervistati operanti in Cina ha riferito che la propria società intende investire ulteriormente in protezione di PI nell anno venturo altro picco dell indagine. Questo è denaro ben speso: la battaglia per la difesa della PI in Cina non è affatto conclusa. Prevenire le frodi Stile imprenditoriale e conduzione degli affari in Cina. Di Violet Ho Cina: Perla commerciale dell Oriente? Sebbene sia una terra allettante, la Cina si è fatta la reputazione di un paese in cui le operazioni e i contratti sono trattati più come opinioni che come accordi di bona fide. Negli ultimi anni, tuttavia, il clima degli affari e la struttura regolamentare sono migliorati, e molti analisti prevedono che con un po di lavoro e con qualche informazione in più lanciare un attività in Cina sarà un operazione elementare. Perché ciò si verifichi è indispensabile comprendere la cultura imprenditoriale e la mentalità dell imprenditore cinese. Guanxi. È la trama di rapporti interpersonali a disposizione dell imprenditore. Si tratta di un concetto centrale nella società cinese, saldata al suo interno da una fitta rete di legami e relazioni informali; coinvolge anche il governo, presente in ogni aspetto dell interazione sociale. Il guanxi per alcune società si traduce nella maggiore probabilità di ottenere un prestito rispetto ai concorrenti o di ricevere una licenza in tempi più brevi della norma. Relazioni di questo tipo possono rivelarsi vantaggiose, ma il vantaggio di oggi può diventare il danno di domani. Risulta pertanto essenziale comprendere se la connessione di un partner cinese con controparti governative è istituzionale e si basa sull effettiva forza operativa e sul contributo all economia locale, oppure se è figlia della corruzione. Comprendere la mentalità di un imprenditore cinese Gli imprenditori cinesi della prima generazione sono normalmente di origini umili; hanno patito gli stenti, ma nel contesto della crescita economica hanno anche assaporato il sapore dolce del successo. Da ciò deriva la loro ambizione e la disponibilità a correre rischi in vista di un lauto guadagno. Questo atteggiamento non muta nemmeno nel caso di transizione da una azienda privata a una internazionale o quotata in borsa, con i rischi che ne derivano per la compliance aziendale. Riconoscere i segnali di Investendo nella favola cinese, gli investitori non dovrebbero lasciarsi conquistare dalle capacità affabulatrici di imprenditori ambiziosi, almeno non prima che abbiano corroborato il loro racconto. Quando qualcosa sembra troppo bello per essere vero, è il caso di affidarsi alle indagini dei professionisti. Le frodi veicolate dalle parti terze sono molto comuni in Cina; la complessità degli schemi può variare, ma il risultato è lo stesso. Gli investitori /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 29

16 ANALISI REGIONALE Asia-Pacifico Asia-Pacifico ANALISI REGIONALE devono verificare la trasparenza di ogni contratto di intermediazione e di ogni acquisizione effettuata dall imprenditore cinese. Quella che si presenta come una fonte di profitti leciti si rivela spesso per quello che è realmente: l acquisto in sovraprezzo di un impresa collegata la cui unica funzione è far tornare nelle tasche dell imprenditore il capitale investito. Analoga attenzione dovrebbe essere prestata agli incassi delle vendite e ai rapporti con i distributori. Ad esempio, una multinazionale del settore delle vendite al dettaglio impressionata dal raddoppiamento delle vendite nella sua filiale cinese ha incaricato Kroll di investigare sull origine degli ingenti crediti accumulati nei confronti dei distributori. Kroll ha scoperto che la filiale non faceva altro che spostare le merci avanti e indietro dai distributori di proprietà familiare. L illusione di profitto ha provocato un aumento del corso azionario dell azienda, ma quando è emersa la realtà, insieme alla notizia di un grosso debito, le azioni sono scese drasticamente, provocando l ira degli investitori. In Occidente, molte società possiedono meccanismi di controllo per limitare abusi del genere. Basti pensare alla rotazione del personale, ai livelli di autorizzazione, alla separazione dei compiti, alle procedure di licitazione e alle verifiche interne, ma soprattutto ai requisiti regolamentari, quali la divulgazione di conflitti di interessi e le verifiche esterne. In Cina queste misure potrebbero non essere sufficienti, soprattutto considerando che i dipendenti di grado inferiore difficilmente si schiererebbero contro il senior management, e che l autorizzazione interna è cosa fatta se i dirigenti dell altro dipartimento sono familiari dell imprenditore. Pre & Post-transaction checks Per gli investitori esteri, una due diligence accurata e ad ampio raggio prima di una transazione deve essere una priorità. Deve includere una ricerca sul background dei partner, sul loro giro di affari e sul track record degli investitori stranieri. È essenziale una valutazione chiara delle motivazioni reali dell imprenditore, della sua integrità e del suo acume negli affari. Molti investitori commettono l errore di riposare sugli allori ad affare concluso. A transazione effettuata è cruciale esaminare a fondo in che modo l azienda limita o affronta I casi di, concussione e Corruzione, Riciclaggio, transazioni con parti correlate, e conflitti di interesse. Sulla base dei risultati sarà possibile approntare misure appropriate anti e anticorruzione, ma considerando le difficoltà sopramenzionate,saranno utili solo se attuate da un team locale nominato dalla sede principale. Quando non è possibile condurre una due diligence soddisfacente prima di un acquisizione, i consulenti attendono adesso la fase successiva alla transazione per identificare i rischi in un tempo relativamente breve rispetto alla chiusura dell affare. L obiettivo primario della due diligence forense è valutare le eventuali perdite future in base alle prassi commerciali inappropriate o disoneste della società target. L analisi si concentra in genere su aree specifiche il management della catena di distribuzione e fornitura, i costi di consulenza e di agenzia, le spese di viaggio e di intrattenimento, le donazioni a enti politici e di carità, e le transazioni in contanti. BENI DI CONSUMO ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD Già la report card dell anno scorso aveva segnalato che le frodi nei processi di vendita o approvvigionamento e il furto di beni materiali non stavano ricevendo la giusta attenzione da parte delle aziende operanti nel settore dei beni di consumo. I risultati di quest anno hanno purtroppo confermato la previsione: per il secondo anno di seguito il settore ha registrato la più alta incidenza di frodi nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento. Stavolta, però, la percentuale è quasi raddoppiata (il 30%, contro il 18% del 2012). Inoltre, negli ultimi 12 mesi, il furto di beni materiali o scorte da sempre il tallone di Achille di quest industria ha riguardato il 41% degli intervistati, una percentuale ben al di sopra di quella del 2012 (26%) e la terza più alta riscontrata quest anno. Nonostante i problemi, il settore dei beni di consumo è quello con le perdite più basse (lo 0,9% degli introiti), comunque raddoppiate rispetto all indagine precedente. L industria si sta inoltre muovendo nella giusta direzione. La percentuale di aziende che nei prossimi 12 mesi investiranno nella protezione delle strutture e delle risorse (59%) è in assoluto la più alta tra quelle riscontrate negli altri settori; il 50% - altra cifra virtuosa accrescerà le spese per lo screening dei partner e dei venditori, in aumento rispetto al 33% del Ciò detto il lavoro da fare è ancora tanto: l 86% degli intervistati si è infatti riconosciuto almeno moderatamente vulnerabile alla nei processi di vendita o approvvigionamento. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Vulnerabilità elevata Perdite: Ricaduta media delle frodi sul fatturato: 0,9% Prevalenza: Società colpite da : 68% La Cina non deve essere fonte di trepidazione, ma piuttosto un luogo in cui imprenditori e investitori ardimentosi possono condurre affari estremamente vantaggiosi, sempre a patto che rispettino le regole. Violet Ho è Senior Managing Director dell ufficio Greater China Investigation & Disputes di Kroll. Con oltre 16 anni di esperienza professionale nelle indagini e con una profonda comprensione dei meccanismi economici cinesi, Violet ha svolto con successo il ruolo di consulente in numerosi e complessi progetti investigativi, in Cina e in altri paesi. Come investitore in Cina, qual è stata l ultima volta in cui la tua visita è stata inaspettata o annunciata con scarso anticipo? Potresti non credere ai tuoi occhi. Vulnerabilità moderata Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : Furto di beni materiali o scorte (41%) fornitura o approvvigionamento (30%) Conflitto di interessi del management (23%) Furto o finanziaria interna (18%) Corruzione e concussione (16%) Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi: 75% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite: Ingresso in mercati nuovi e a rischio (38%) PANORAMICA SULL INDIA Prevalenza: Società colpite da frodi Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un incremento dell esposizione alle frodi Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricadute medie delle frodi sul fatturato % 68% Furto di beni materiali o scorte (33%) attacchi informatici (24%) Corruzione e concussione (24%) Furto o finanziaria interna (22%) fornitura o approvvigionamento (20%) Conflitto di interessi del management (16%) Violazioni regolamentari o di compliance (16%) Furto di beni materiali o scorte (27%) attacchi informatici (23%) Furto o finanziaria interna (22%) Corruzione e concussione (20%) fornitura o approvvigionamento (20%) 71% 67% Complessità dei sistemi informativi (33%) Complessità dei sistemi informativi (43%) 1,4% 1,2% Lo scorso anno, l India ha dovuto affrontare molteplici problemi di, con il 15% delle aziende colpite da sette diverse tipologie di illeciti. In particolare, negli ultimi 12 mesi, il paese ha registrato un incidenza di furti di beni materiali (il 33% contro il 28% complessivo), di corruzione (il 24% contro il 14%), e di finanziaria interna (il 22% contro il 16%) superiori alla media. Molto al di sopra della media è stato anche il furto di informazioni (il 24% contro il 22%). Le società indiane sono consapevoli di operare in un ambiente esposto al rischio di corruzione: il 37% degli intervistati ha dichiarato che la sua azienda è fortemente vulnerabile a questo tipo di, più del 32% dello scorso anno e del 20% globale. Più in generale, l 86% riconosce sotto questo aspetto almeno una certa vulnerabilità. Per quanto riguarda le altre frodi, invece, le società indiane sembrano meno attente ai pericoli rispetto ai loro colleghi stranieri. Solo il 12% si ritiene fortemente vulnerabile al furto di beni materiali, contro il 18% complessivo. Sul versante della finanziaria interna le percentuali sono rispettivamente del 4% e del 13%; per il furto di informazioni, del 14% e del 21% - e questo sebbene in tutti e tre i casi l incidenza sia più alta in India che altrove. È indispensabile che le società smettano di ritenere la parte degli affari. Ciò risulta tanto più vero in quanto, stando all indagine, la interna è particolarmente vivace in India. Nel 69% dei casi di risolti lo scorso anno, un ruolo chiave era svolto da un neoimpiegato, e nell 89% da un interno in generale da manager di livello basso o medio, dipendenti senior o agenti.la situazione è aggravata dal fatto che il turnover dello staff dirigenziale è la seconda causa principale della maggiore esposizione alla (citato dal 29% degli intervistati). Con percentuali del genere, il 51% delle società che ha deciso di non investire in controlli di background sullo staff e sul management, l anno prossimo potrebbe cambiare idea /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 31

17 ANALISI REGIONALE Asia-Pacifico Asia-Pacifico ANALISI REGIONALE Investigare le frodi nella catena di approvvigionamenti nel Sud e nel Sud-est asiatico Di Reshmi Khurana & Stefano Demichelis Con le loro caratteristiche distintive e particolarità culturali senza contare gli standard commerciali che variano da paese a paese i mercati del Sud e del Sud-est asiatico possono porre problemi inattesi alle aziende che si affidano alle pratiche di riduzione e di investigazione dei rischi di valide nei mercati sviluppati. Molto semplicemente, queste prassi non funzionano in Asia. Di fatto, alcune consuetudini commerciali asiatiche rendono le aziende maggiormente vulnerabili, soprattutto alla negli approvvigionamenti, e al tempo stesso complicano le indagini. Ciononostante, è in aumento il numero di società asiatiche che con intraprendenza sta investigando sulle relazioni e le attività sospette di venditori e dipendenti. L incremento è in parte dovuto a un rinnovato interesse per la governance aziendale, ma il merito va soprattutto alle aziende che hanno compreso come le perdite causate dalla negli approvvigionamenti, unitamente alle difficoltà del mercato, rendano imperativa un azione concreta. Le sfide dell indagine sulla negli approvvigionamenti Sospetti non corroborati da prove. Diverse indagini condotte in Asia da Kroll sono nate da segnalazioni anonime o da conversazioni informali relative a certe pratiche di approvvigionamento che hanno spinto il management a porsi domande su alcuni fornitori e dipendenti. Una delle sfide maggiori che un indagine anti si trova ad affrontare è che spesso i manager non sanno da quale fornitore o dipendente far partire le indagini. Accuse generiche. Un altro limite è che raramente gli informatori anonimi forniscono dettagli come il nome dei dipendenti coinvolti, le dimensioni della e la sua modalità di attuazione. La lealtà del personale è sovente rivolta al CEO locale più che alla casa madre con sede all estero. Prepararsi alla revisione interna. Le revisioni interne non sradicano le frodi. L ampiezza e il programma delle revisioni interne sono spesso comunicate in anticipo per ridurre al minimo le interruzioni dell orario di lavoro; il rischio è quello di creare una vetrina addobbata. Dati di vendita inaffidabili. Anche la scarsa qualità del registro dei fornitori rappresenta un ostacolo per l indagine sulla negli approvvigionamenti in Asia, persino quando sono in funzione sistemi di Enterprise Resource Planning (ERP). In uno dei casi investigati da Kroll, il cliente aveva inserito una gran quantità di dati in SAP, subito dopo la sua installazione nel È emerso che quei dati erano stati immessi all epoca in maniera scorretta, senza badare troppo al controllo della qualità. Da ciò derivarono le difficoltà del cliente quando a distanza di anni cercò di identificare nell archivio i fornitori sospetti. Chi ha connessioni e chi no. In molte delle nostre indagini in Asia, è emerso che dipendenti e fornitori sono legati a parenti di politici, agenti di polizia e funzionari. Si tratta di un problema diffuso in numerosi paesi asiatici, dove gli atti di proprietà delle aziende non sono facilmente accessibili al pubblico, con le difficoltà che ne conseguono per l identificazione dei conflitti di interesse. Possono intervenire problemi regolamentari se i fornitori risultano legati a funzionari governativi o a società in blacklist; se gli offerenti appartengono alla stessa società, il processo di licitazione risulta invalido. Le best practice nel caso di un sospetto di Kroll ha aiutato diverse aziende a indagare su fornitori e dipendenti sospettati di nella catena degli approvvigionamenti, quando gli obiettivi erano noti. Poiché non esiste una strategia valida per tutti in questa regione, la metodologia più efficace è quella che coniuga best practice e considerazioni specifiche sul cliente. Prendendo in esame il contesto legislativo di un paese sono possibili le seguenti misure:» Al coperto vs. Allo scoperto. Ci sono pro e contro per ciascuna opzione ad esempio, un indagine aperta può condurre all identificazione di testimoni chiave ma anche provocare la perdita dei dati nel caso in cui il colpevole sia informato e decida di distruggere le prove.» Preavviso di licenziamento. Prendete in considerazione la possibilità di mettere il sospettato in preavviso di licenziamento con divieto di lavoro così da mantenerlo nel libro paga dell azienda e costringerlo a rispondere alle domande degli inquirenti. SERVIZI FINANZIARI ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD Pur non avendo registrato un aumento di frodi superiore agli altri settori, quello dei servizi finanziari rimane uno dei più colpiti del 2012/13, e si colloca al secondo posto, dopo il manifatturiero, con un incidenza del 75%. Ha inoltre registrato i livelli più alti di finanziaria interna (29%), violazioni regolamentari o di compliance (26%) e riciclaggio (8%). L incidenza del furto di informazioni (29%) in lieve calo rispetto al 30% dell indagine precedente è la seconda più alta. I capitali in perdita a causa di frodi (l 1,5% degli introiti) sono raddoppiati rispetto allo scorso anno e si attestano al di sopra delle media per settore. In prospettiva, una delle sfide maggiori per i servizi finanziari è la complessità: gli intervistati del settore sono quelli che più attribuiscono la causa della maggiore esposizione alla complessità sistemi informativi (47%) e dei loro prodotti (28%); il turnover dello staff dirigenziale (38%) accresce il rischio di frodi più qui che altrove, con tutte le difficoltà che ne derivano per la gestione di offerte e sistemi complessi. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Vulnerabilità elevata Perdite: Ricaduta media delle frodi sul fatturato: 1,5% Prevalenza: Società colpite da : 75%» Mirare e colpire. Mettere al sicuro le prove (ad esempio PC, dati e server di posta elettronica, smartphone e dispositivi di archiviazione informatica), preservare la catena di custodia e limitare l accesso agli hardware sopramenzionati.» Difendere le prove. Mettete al sicuro i documenti e il contenuto della scrivania o dell ufficio del soggetto sospettato.» Bloccare ogni accesso. Bloccate l accesso al server e agli uffici chiave.» Esame dei dati elettronici. Effettuate un acquisizione forense dei dati dalle apparecchiature IT. Analizzateli attraverso gli strumenti di text-mining. Le parole chiave devono essere specifiche per limitare i falsi positivi.» Analisi dei dati. Effettuate analisi sull archivio principale dei fornitori, sui libri contabili, sui registri di cassa, sulle voci di spesa, sui tabulati telefonici, sui contratti e le fatture approvate, sulle spese messe a budget rispetto a quelle effettive ecc. Vulnerabilità moderata Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : Furto o finanziaria interna (29%) attacchi informatici (29%) Violazioni regolamentari o di compliance (26%) Furto di beni materiali o scorte (23%) Conflitto di interessi del management (20%) fornitura o approvvigionamento (18%) Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un aumento dell esposizione alle frodi: 79% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite: Complessità dei sistemi informativi (38%)» Indizi interni ed esterni. Interrogate i responsabili di processo interni e gli impiegati di secondo livello. Coordinate le indagini sulle fonti esterne in modo da fornire altre tracce e parole chiave investigative. Cosa accade quando sospettate una ma non siete sicuri dell identità dei colpevoli? Nel caso di una sospetta di cui si ignorino i perpetratori, Kroll isola la fonte del problema operando nel modo seguente:» Analizzando efficacemente i dati interni su fornitori e dipendenti per restringere il numero dei sospettati.» Raccogliendo prove esterne da fornitori, ex-dipendenti, concorrenti e clienti sulle pratiche aziendali potenzialmente fraudolente.» Stabilendo sistemi di controllo saldi e ben organizzati per ridurre la vulnerabilità dei clienti alla negli approvvigionamenti:» Creazione di ambienti sicuri che riducano il rischio della compromissione degli accessi ai sistemi di controllo» Due diligence sui nuovi dipendenti e sui fornitori» Sistemi anonimi e indipendenti di informatori che incoraggino i dipendenti locali e i fornitori a denunciare comportamenti poco etici e che li proteggano al tempo stesso da azioni punitive dirette e indirette. Visitate fraud.kroll.com per accedere a contenuti web esclusivi, con un elenco ancora più nutrito di best practice e strategie testate per investigare il rischio della nella catena degli approvvigionamenti nel Sud e nel Sudest asiatico. Reshmi Khurana è a capo dell ufficio Kroll in India. Vanta più di dieci anni di esperienza in operazioni di due diligence pre-transazione, di progetti e modelli di business per fusioni e acquisizioni aziendali del valore di miliardi di dollari. I suoi clienti comprendono società di asset management, minerarie, petrolifere e del comparto del gas, aziende produttrici di beni di consumo di esportazione, industrie farmaceutiche e studi legali. Stefano Demichel è Associate Managing Director della sede Kroll di Singapore. Stefano si occupa di consulenza nella prevenzione, individuazione e investigazione di frodi. Ha indagato tra l altro su una truffa contabile perpetrata da un funzionario direttivo del valore di 3.5 milioni di Euro; sul furto di identità a danno del titolare di un Hedge Funds; ha inoltre elaborato test automatizzati in una catena alberghiera per l identificazione della su una carta di credito commessa da dipendenti della reception /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 33

18 ANALISI REGIONALE Asia-Pacifico Asia-Pacifico ANALISI REGIONALE PANORAMICA SULLA MALESIA Quest anno per la prima volta il Fraud Report si è occupato della Malesia, e gli intervistati hanno fornito un quadro ambiguo. Prevalenza: Società colpite da frodi Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un incremento dell esposizione alle frodi Fattori principali della maggiore esposizione: Causa più diffusa della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricadute medie delle frodi sul fatturato Numero di intervistati del 2011/12 insufficiente per la comparazione % Furto di beni materiali o scorte (34%) fornitura o approvvigionamento (25%) Violazioni regolamentari o di compliance (16%) 69% Maggiore outsourcing e offshoring (41%) 0,6% Da un lato, il paese ha registrato un incidenza di frodi leggermente al di sotto della media complessiva, con il 66% delle imprese colpite negli ultimi 12 mesi, contro il 70% globale. Anche nel caso di molte delle frodi specifiche indagate l incidenza si è attestata al di sotto della media. D altro canto, però, desta preoccupazione l aumento notevole di due tipologie di illeciti: il 34% delle società è stato colpito da furti di beni materiali (a fronte del 28% totale); inoltre la Malesia ha riportato la seconda percentuale in assoluto più alta di frodi nella catena di approvvigionamento, con il 25% di aziende interessate. Solo l incidenza dell Arabia Saudita è più elevata, al 33%. Il pericolo posto dai venditori si riscontra anche in altre voci. Nei casi di risolti, gli intervistati malesi hanno attribuito una responsabilità determinate ai venditori con una percentuale più alta della media (il 38% contro il 32%). Sfortunatamente, le aziende non sembrano del tutto consapevoli dell estensione della nella catena di vendita e distribuzione del loro paese: solo il 9% si riconosce altamente vulnerabile, a fronte del 18% globale. Un altro dato preoccupante è che gli intervistati malesi tendono più dei loro colleghi esteri ad affidarsi a verifiche esterne per indagare i sospetti di, e non a caso il tasso di illeciti scoperti dai loro senior manager è il più basso in assoluto. Gli executive devono concentrarsi completamente sulla questione se vogliono proteggere meglio la loro società. Investimenti infrastrutturali nei paesi asiatici in via di sviluppo PROSPETTIVE SUL RISCHIO Di Omer Erginsoy ed Makoto Suhara In quasi tutti i paesi asiatici in via di sviluppo, l alto tasso di crescita ha determinato una richiesta più pressante di migliori infrastrutture economiche e sociali. Questi paesi si sono sviluppati enormemente non solo in termini di prodotto interno e popolazione. Hanno anche maturato una rapida urbanizzazione, la formazione di una classe media e, in alcuni classi, la consapevolezza da parte della classe politica soprattutto laddove esisteva già un processo elettorale che i cittadini giudicheranno i leader dai successi economici e sociali. La richiesta perentoria di uno sviluppo infrastrutturale nel Sud e Sud-est asiatico coincide, secondo il parere degli esperti, con l incremento degli investimenti nel settore a livello globale. Il senso comune insegna che le infrastrutture economiche sono monopolistiche nell essenza e quindi meno soggette alla maledizione della debolezza economica. Si tratta probabilmente di una verità valida più nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, dove i rischi posti dall instabilità politica, dalla svalutazione monetaria e, di fatto, dal pericolo di espropriazione possono cancellare rapidamente la speranza di ottenere lauti guadagni da una situazione di monopolio. Lo potrebbero testimoniare direttamente quei numerosi investitori stranieri costretti a rinegoziare o annullare contratti in seguito alla crisi asiatica del /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 35

19 ANALISI REGIONALE Asia-Pacifico Europa, Medio Oriente e Africa ANALISI REGIONALE Non si possono tuttavia negare gli indubitabili segnali di cambiamento intervenuti da quella data: la maggior parte dei paesi dell Asia stanno conoscendo un periodo di stabilità politica, la valuta è flessibile e il modello di partnership tra pubblico e privato ha allontanato il rischio di un sequestro su larga scala delle attività del settore. Sono identificabili altri fattori nello sviluppo degli investimenti infrastrutturali in Asia:» Nonostante alcune carenze attuative, il miglioramento del contesto regolamentare sta riducendo le barriere che limitavano l afflusso di capitale. Le riforme legislative approvate o in via di approvazione in Indonesia (ad es. emendamenti alle normative sulle partnership pubbliche-private e sugli acquisti immobiliari), Tailandia, Filippine e persino in Birmania si accompagnano alla concessioni relativamente favorevoli con cui i governi cercano di attrarre investimenti esteri nelle infrastrutture locali.» Il bisogno di risorse naturali, e Ie relative fasi di esplorazione, sviluppo, produzione, trasporto e distribuzione richiedono infrastrutture efficienti. Questo è stato uno dei fattori principali che hanno determinato gli investimenti cinesi nel Sud-est asiatico (e altrove).» L eccesso di capacità produttiva ha obbligato Malesia e Giappone a cercare nuove opportunità di investimento nei mercati limitrofi. Questi paesi, insieme alla Cina, hanno mercati finanziari più vasti e sono quindi in grado di sovvenzionare investimenti infrastrutturali a beneficio delle loro aziende di punta. Anche gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni in India e recentemente in Birmania hanno beneficiato di una congiuntura analoga (in questo caso, dei petrodollari russi e mediorientali).» I fondi di investimento infrastrutturale a lungo termine o aperti hanno fornito agli investitori di tutto il mondo nuove opportunità di scommettere sullo sviluppo dei mercati emergenti. Le allocazioni aumentano di anno in anno. Non si tratta di denaro caldo in fuga dai cambiamenti della politica monetaria statunitense. Gli investitori sono consapevoli che il loro capitale resterà vincolato a lungo. Inoltre, con il boom di centri offshore e finanziari regionali come Hong Kong e Singapore, I finanziamenti trovano nuove vie per ridurre l impatto del cambio di valuta e, entro certi limiti, il rischio sovrano. Questi fattori hanno permesso l ingresso di finanziamenti privati in paesi che storicamente non sono stati in grado di sovvenzionare i propri progetti di infrastrutture. Strategie di contenimento dei rischi Le prospettive di investimento di cui si è parlato finora sono tuttavia funestate da una serie di fattori negativi. Dalle conversazioni con i nostri clienti è emerso che in cima alle loro preoccupazioni non c è il rallentamento produttivo di Cina e India, i due principali mercati asiatici investire nelle infrastrutture di un paese vuol dire scommettere su un tasso di crescita a lungo termine e rispondere alla domanda continua di servizi. Gli investitori sono più preoccupati dalle riforme in stallo in India e dagli impedimenti burocratici che allungano a dismisura i tempi di approvazione dei progetti (è ben noto il caso del ponte sul mare di Mumbai che ha atteso l approvazione per 20 anni). La mancanza di trasparenza in Indonesia, la diffusione della corruzione nelle Filippine e la deriva politica populista rappresentano sfide impegnative. Per affrontarle, è necessario effettuare una valutazione politica e regolamentare dei rischi all avvio dei progetti infrastrutturali. Non è sufficiente un analisi dei possibili scenari macropolitici. Fondamentale è invece comprendere la posizione degli stakeholder, seguendo chi prende decisioni politico a livello governativo, amministratori provinciali (o distrettuali), residenti, organizzazioni sindacali, ONG ambientali; ma anche quella degli stakeholder occulti, come le imprese con progetti segreti che possono alterare l esito di un progetto. Nel 2012, ad esempio, un consorzio a conduzione giapponese, incoraggiato da una riforma legislativa, ha ottenuto l appalto per la costruzione di un nuovo impianto energetico nella provincia di Giava Centrale che fornirà elettricità a 8 milioni di persone. Quest anno, tuttavia, alcuni proprietari si sono rifiutati di vendere parte della loro terra limitando di circa il 20% l estensione del progetto orinario. Se la disputa non verrà risolta in tempo, il consorzio rischierà di perdere la concessione. Una valutazione approfondita della strategia di ingresso nel mercato, condotta all avvio del ciclo di investimento, avrebbe potuto identificare il rischio. Risulta altrettanto importante condurre una valutazione di prestazione a carico dei concorrenti nella fase di licitazione. Questa pratica non solo garantirà offerte più meditate, ma limiterà il rischio che la concorrenza cerchi di ottenere l annullamento di una concessione ad appalto concluso. Nella fase del ciclo di investimento dedicate alla costruzione, emergono sempre problemi nella catena degli approvvigionamenti. Non si tratta solo di un rischio di performance. La collusione fraudolenta tra fornitori e manager locali (o manager dei partner di JV) può provocare gravi perdite finanziarie, ritardi nell esecuzione del progetto, e persino l interruzione dei lavori. Se emergono problemi di concussione e corruzione, il progetto può essere invischiato in una controversia senza fine e incorrere in seri guai giudiziari, sia a livello locale che internazionale. Ancora prima della due diligence iniziale su subappaltatori e partner, a Kroll è chiesto frequentemente di condurre indagini anti regolari per ridurre il rischio di corruzione e furti, ma anche di revisionare I contratti al fine di evitare pagamenti eccessivi. Questi compiti richiedono l uso di investigatori in possesso di esperienza lavorativa sul luogo, e l apporto di contabili forensi ed esperti in analisi dei dati. Le aziende del settore delle infrastrutture sono solite effettuare controlli sulle condizioni del mercato prima di fare investimenti anticipati. È quindi verosimile che abbiano considerato attentamente il rischio politico e regolamentare prima di entrare in un contesto animato da interessi contrastanti, in cui le politiche di prezzo e i regimi tributari possono cambiare improvvisamente in qualunque fase del lungo ciclo di investimento. Tutti questi rischi sono superabili, soprattutto sullo sfondo di un trend politico-economico favorevole. Quello nelle infrastrutture rimane però un investimento in un settore operativo, e le diverse realtà dei paesi del Sud e del Sud-est asiatico possono presentare rischi ignoti a molte aziende. Omer Erginsoy è Senior Managing Director della sede Kroll di Singapore. Omer ha accumulato una lunga esperienza alla guida di indagini aziendali e regolamentari, e nell assistenza legale e processuale. Le sue aree di competenza comprendono i mercati emergenti, gli investimenti in situazioni speciali, le dispute commerciali extragiurisdizionali e le acquisizioni ostili. Si è inoltre distinto nella consulenza reputazionale e regolamentare per conto di personalità High Net Worth. Ha altresì condotto verifiche reputazionali confidenziali in mercati emergenti. Makoto Suhara è Managing Director a Tokyo. Le sue competenze riguardano la business intelligence, le indagini anti, la governance aziendale, e i servizi di corporate governance e di gestione dei rischi per conto di multinazionali e agenzie governative. Makoto ha aiutato i clienti a elaborare strategie di contenimento e dei rischi e misure di risposta nelle aree della finanziaria, delle controversie legali, regolamentari e di compliance e nella sicurezza informatica. PANORAMICA SULL EUROPA Aumentano in Europa i problemi di, ma in base ai dati raccolti troppe aziende mostrano eccessiva sicurezza di sé. Prevalenza: Società colpite da frodi Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di società che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di Aumento dell esposizione: Società che hanno sperimentato un incremento dell esposizione alle frodi Fattori principali della maggiore esposizione: Causa principale della maggiore esposizione e percentuale di società colpite Perdite: Ricadute medie delle frodi sul fatturato % 63% Furto di beni materiali o scorte (28%) Furto o smarrimento di informazioni, attacchi informatici (25%) Conflitto di interessi del management (21%) Frode finanziaria interna (17%) fornitura o approvvigionamento (17%) Furto di beni materiali o scrote (23%) attacchi informatici (18%) 77% 56% Complessità dei sistemi informativi (37%) Complessità dei sistemi informativi (27%) 1,2% 0,8% La percezione della diffusione di frodi nel continente dipende dalla prospettiva. Non raggiunge certamente i livelli di certe regioni in via di sviluppo, ma in un ottica globale l Europa non è nemmeno un ambiente a bassa incidenza di illeciti. Lo scorso anno il 73% delle attività economica è stato colpito da almeno una volta, con una percentuale lievemente superiore alla media (70%). Inoltre, per tutte le tipologie di esaminate, eccetto una, l incidenza europea si è mantenuta nel 2,5% complessivo. La sola eccezione riguarda il furto di informazioni, che è leggermente più diffuso in Europa (25%) che globalmente (22%). Le cifre mostrano anche una maggiore prevalenza di frodi in Europa durante lo scorso anno, in linea con l andamento globale. Ciascuna delle frodi esaminate è risultata più diffusa quest anno che nel In particolare, l incidenza del furto di beni materiali è passato dal 23% al 28%; il furto di informazioni dal 18% al 25%; il conflitto di interessi del management dal 13% al 21%; e la finanziaria interna dal 12% al 17%. Allo stesso modo, le relative perdite di capitale sono aumentate dallo 0,8% all 1,2%. La crescita dell esposizione alla induce a pensare che queste cifre sono destinate ad aumentare: il 77% ha dichiarato una maggiore esposizione al rischio in generale, a fronte del 56% dell indagine del Nonostante le dimensioni del problema, le aziende europee si mostrano meno propense dei loro omologhi di altre parti del mondo a intervenire attivamente. Per quanto riguarda tutte le strategie anti esaminate, eccetto due, le aziende europee sono quelle che hanno investito meno di tutte per il prossimo anno. Nel caso delle due eccezioni controlli finanziari e sul management si attestano al secondo posto della classifica negativa. Se vuole invertire questo trend recente, l Europa dovrà prestare maggiore attenzione /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 37

20 ANALISI REGIONALE Europa, Medio Oriente e Africa Europa, Medio Oriente e Africa ANALISI REGIONALE E se steste lavorando per un hacker? Di Ernest E.J. Hilbert I criminali informatici amano i consulenti, ma non perché li guidino ad affrontare i problemi legali o a nascondere i guadagni illeciti. La ragione è invece che tra tutti gli obiettivi possibili, i consulenti sono quelli che fruttano di più. Psicologia di un criminale informatico Il crimine informatico ha diverse motivazioni, metodologie e target. La definizione di crimine informatico è molto gradita ai media che la usano per ogni tipo di aggressione informatica, ma in senso proprio si riferisce solo a quelli condotti a scopo di lucro. I criminali informatici sono frodatori come gli altri, spinti da ragioni economiche a sfruttare internet per accedere ai dati e perseguire il loro obbiettivo primario: fare soldi. Per quanto I criminali informatici possano considerarsi uomini d affari che lavorano più intelligentemente e meno faticosamente la verità è che le loro tecniche son in genere elementari. Da quando i sistemi personali di sicurezza informatica si sono fatti più robusti e facili da usare, è diventato più difficile per gli hacker spinti da motivazioni economiche (HSME) raccogliere i dati richiesti. Puntare a un solo obiettivo per volta, irrompere in quel particolare sistema di sicurezza e commettere una per volta non paga in termini di tempo e denaro. Perciò, gli HSME preferiscono i grandi archivi di dati da cui possono tentare frodi di massa, aggiustando il tiro di volta in volta per assicurarsi un più alto tasso di successo. Oltre che il possesso di un volume consistente di dati, il target ideale deve possedere almeno tre caratteristiche: (1) sicurezza informatica limitata; (2) accesso completo al sistema o al network di pertinenza; e (3) staff di supporto IT che sia appunto solo di supporto e si dimentichi del fattore sicurezza. I fornitori di servizi professionali, come gli avvocati, i commercialisti, i consulenti e i gestori di patrimoni sono obiettivi attraenti perché conservano sovente grandi quantità di dati organizzati metodicamente e scarsamente protetti. Servizi professionali: il target perfetto Ottenendo l accesso all account di posta elettronica di un avvocato, gli hacker possono non solo venire a conoscenza di transazioni o contenziosi imminenti, ma anche comunicare con le vittime sotto mentite spoglie o ottenere dati sufficienti a effettuare trasferimenti di denaro online, liquidazioni di proprietà, e ogni altra forma di manipolazione di cui sono capaci. Lo stesso vale per gli account dei gestori di patrimoni e dei commercialisti. Questo genere di attacchi non prevede hackeraggi sofisticati. Nella maggior parte dei casi viene semplicemente sottratta la password quando la vittima effettua il log-in da un Wi-Fi spot libero o apre il link di una spear- phishing che richiede il downoload di un software, o lo avvia automaticamente, prima di permettere l accesso a un file o a un video infetto. Ogni spear-phishing è confezionato su un individuo specifico o su un gruppo di professionisti e ha lo scopo di attirarne l attenzione e consentire con un click il download di un malware nascosto. Gli hacker tracciano il profilo delle loro vittime attraverso i social media, indagini di mercato e i registri pubblici per determinare se sono in possesso dei dati richiesti. Il profilo è usato per perfezionare l attacco e poi lanciarlo. Vi siete mai chiesti come mai ricevete molto spam o perché avete così tanti follower su Facebook, LinkedIn, o Twitter? Persino le VENDITA AL DETTAGLIO, ALL INGROSSO E DISTRIBUZIONE ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT REPORT CARD Il settore della vendita al dettaglio, all ingrosso e della distribuzione ha riscontrato seri problemi, lo scorso anno, con i furti di beni materiali, quasi raddoppiati dal 25% del 2011/12 al 45% attuale. Non stupisce pertanto che l 87% degli intervistati si sia riconosciuto almeno moderatamente vulnerabile a questa forma di illecito. C è tuttavia il rischio che un numero preoccupante di aziende lo accetti come dato di fatto: l indagine rivela che solo il 42% investirà in nuove misure di sicurezza materiale, e appena il 53% ammette un elevata vulnerabilità. L industria potrebbe trarre beneficio da un approccio alla più attivo: per il 94% degli intervistati l esposizione della loro società al rischio di frodi è aumentata quest anno, raggiungendo la percentuale più alta dell indagine per settori. Il furto di beni materiali non rappresenta l unico pericolo. Quello delle informazioni ha colpito il 28% delle aziende del settore ben al di sopra del 22% della media - e di queste il 43% ha attribuito la maggiore esposizione alla complessità dei sistemi informativi. Altri tipi di stanno conquistando sempre più spazio e richiedono altrettanta attenzione. 0 % Corruzione e concussione Furto di beni materiali o scorte Riciclaggio Violazioni regolamentari o di Compliance Furto o finanziaria interna Appropriazione indebita di fondi aziendali attacchi informatici Furto di PI, pirateria o contraffazione fornitura o approvvigionamento Conflitto di interessi del management Collusione nel mercato Highly vulnerable amichevoli che promettono la vincita di un ipad, se cliccate sul link e inserite i vostri dati, possono rappresentare un rischio. Un senso di sicurezza infondato I criminali informatici fanno affidamento sugli atteggiamenti compiaciuti. Molti professionisti credono che se la loro mail fosse compromessa noterebbero un traffico insolito. Sfortunatamente, dopo essere entrato nell account della vittima, l hacker può impostare filtri per inoltrare certi messaggi dall inbox ad altre cartelle o rispondere e cancellare prima che l intestatario se ne accorga. Anche nei rari casi in cui la è scoperta e fermata per tempo, i criminali informatici hanno già sottratto le informazioni e possono usarle contro le vittime per attacchi futuri o per trarne profitto. Non si può commettere l errore di trascurare il valore economico di dati confidenziali. Se sono importanti, ci sarà sicuramente qualcuno pronto a pagare per averli. Moderately vulnerable Perdite: Ricaduta media delle frodi sul fatturato: 1,4% Prevalenza: Aziende colpite da : 75% Aree soggette a perdite frequenti: Percentuale di aziende che attribuiscono le proprie perdite al seguente tipo di : Furto di beni materiali o scorte (45%) attacchi informatici (28%) Furto o finanziaria interna (19%) Conflitto di interessi del management (19%) Violazioni regolamentari o di compliance (16%) Collusione nel mercato (15%) Frode nei processi di vendita, fornitura o approvvigionamento (15%) Corruzione e concussione (15%). Aumento dell esposizione: Società che hanno visto un aumento dell esposizione alle frodi: 94% Fattori principali della maggiore esposizione: Causa principale della maggiore esposizione e percentuale di società colpite: complessità dei sistemi informativi (43%) Come evitare di lavorare a favore di un hacker La gravità del rischio emerge chiaramente se si esaminano due aspetti cruciali» Se scoprite che il vostro sistema è stato compromesso, avete modo di sapere cosa è stato visionato, modificato o sottratto?» Che conseguenze ci sarebbero per la tua attività se si venisse a sapere che i dati di un cliente sono stati rubati e presumibilmente impiegati abusivamente? Lo scorso anno Kroll è stata chiamata a investigare su 25 casi del genere per conto di grandi aziende di servizi professionali. Il concetto alla base è chiaro: perché condurre attacchi singoli quando un unico target può fornire in un colpo solo anche più di 1000 vittime? Parallelamente aumenta anche il danno per le imprese. In un settore fondato sulla fiducia dei clienti che confidano nella protezione delle informazioni fornite, gli effetti potrebbero protrarsi per anni. L errore consiste spesso nel presumere che tra i file non ci sia nulla di rilevante. La verità è che gli attacchi informatici sono indiscriminati; chi li commette punta a fare man bassa di dati, alcuni dei quali apparirebbero irrilevanti a molti. Il numero di una carta di credito personale è solo una piccola tessera del puzzle. Le imprese devono capire il valore dei dati in loro possesso, le ragioni per cui potrebbero interessare a criminali informatici, il livello di protezione e la loro accessibilità. L individuazione tempestiva delle minacce condurrà anche a una tempestiva limitazione dei rischi. La prossima volta che una direttiva interna vi obbligherà importunamente a modificare la password, non lamentatevi perché in questa piccola precauzione risiede la differenza tra il vostro guadagno e quello di un hacker; tra il vantaggio per il vostro cliente o per quello di un criminale. Ernest E.J. Hilbert è Managing Director della sezione Cyber Security & Information Assurance di Kroll, dove coordina un team di esperti informatici impegnati a soddisfare le esigenze investigative e di sicurezza dei clienti. Hilbert è considerato un esperto di crimini informatici di ogni genere, specialmente nel caso dei furti di identità, delle truffe, dei gruppi di hacker internazionali e delle minacce ai danni di infrastrutture critiche. Ha prestato otto anni di servizio come agente speciale dell FBI, dove si è distinto per aver condotto un indagine di vaste dimensioni su intrusione telematica, furto di dati ed estorsione ai danni di più di 600 istituti finanziari /2014 Kroll Global Fraud Report fraud.kroll.com 39

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