On line. Rinnovi in tempo di crisi: la paura dei costi o il coraggio dello sviluppo? Dalla redazione...

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "On line. Rinnovi in tempo di crisi: la paura dei costi o il coraggio dello sviluppo? Dalla redazione..."

Transcript

1 On line Periodico della Fiba Cisl, numero 1 // Aprile 2011 Rinnovi in tempo di crisi: la paura dei costi o il coraggio dello sviluppo? Dalla redazione... La nostra rivista, come vi avevamo già annunciato nel numero di dicembre, prosegue on line. Cambiata nella veste grafica e nell impaginazione, per renderla di più facile lettura attraverso lo schermo di un computer, per quanto riguarda i contenuti rimane un trimestrale di approfondimento in materia di lavoro, contratti, nostre iniziative. Negli ultimi anni la strategia informativa della Fiba Cisl ha preso la forma di una comunicazione moderna e in linea con l era tecnologica. Abbiamo totalmente rinnovato il nostro portale, ci siamo dotati degli strumenti più avanzati come la webtv, abbiamo fatto crescere la qualità dei nostri prodotti multimediali. Questo sforzo di aggiornamento e innovazione non prevedeva l abbandono di un mezzo più tradizionale, il nostro lavoro bancario e assicurativo, che arrivava nelle case dei nostri iscritti e delle nostre iscritte. Ma gli eccessivi e insostenibili costi di spedizione in seguito alla soppressione delle tariffe agevolate ci hanno costretti, per il momento, ad adottare la formula dell on line, ma con un modello quanto più possibile vicino ad una versione cartacea. Le diverse possibilità che offre, tra cui la stampa del pdf, ci permetterà, volendo, di distribuirlo nei posti di lavoro, quale necessario complemento del contatto personale tra il sindacato e i propri associati. Da oggi, dunque, siamo in campo... on line. E in questo numero ospiteremo gli interventi sull anno caldo che ci aspetta: la piattaforma per il rinnovo del ccnl Abi, la situazione critica delle trattative per il rinnovo del ccnl Ania, l avvio della piattaforma Bcc ed altro ancora, tra cui le consuete rubriche (legale, finanza comparata, libri, società civile). Sfoglia il nuovo numero di Lavoro Bancario e Assicurativo On line.

2 Sommario n Editoriale // di Giuseppe Gallo Contratti// di Sergio Girgenti Contratti // di Giovanni Casiroli Contratti // di Alessandro Spaggiari Iniziative // di Pier Luigi Ledda Assicurativi // di Mauro Spatocco Legale // a cura di Luigi Verde Finanza comparata // a cura di Fausto Fasciani Libriamoci // a cura di Anna Masiello Font used (LOMBARDIA): Helvetica BOLD LAVORO BANCARIO E ASSICURATIVO news Direttore: Giuseppe Gallo Comitato di direzione: Giuseppe Gallo, Giovanni Casiroli, Roberto Garibotti, Sergio Girenti, Pier Luigi Ledda, Fiorella Morelli, Giacinto Palladino, Giulio Romani, Alessandro Spaggiari Caporedattore: Angela Cappuccini Redazione: Andrea Baccherini, Giusi Esposito, Francesca Rizzi, Anna Masiello, Paola Vinciguerra Progetto grafico e impaginazione: Direzione e amministrazione: via Modena, Roma tel fax: Tribunale di Roma registro della Stampa 82/2007

3 editoriale 3 La paura dei costi o il coraggio dello sviluppo? di Giuseppe Gallo // Segretario Generale Fiba Cisl La stagione dei rinnovi contrattuali del nostro settore si apre in un contesto macroeconomico di notevole difficoltà. L esplosione del conflitto nell area nord africana, la bomba ambientale di Fukushima, le conseguenze di natura economica su uno scenario già gravemente compromesso dalla crisi finanziaria ed economica degli ultimi tre anni non fanno presagire nulla di buono. Se nell ultima bozza del World Economic Outlook il Fondo Monetario Internazionale ha mantenuto invariate le stime di crescita mondiale per il 2011 (+4,4%), ha leggermente ridotto, invece, quelle per l economie avanzate, dando ora il Pil in salita del 2,4% (-0,1 punti percentuali rispetto alle stime di gennaio). Un discorso a parte merita il nostro Paese considerando una crescita inferiore rispetto ai diretti competitors europei e la notevole dipendenza energetica nei confronti dell estero che la crisi libica non può che aggravare. Il rischio, insomma, è la stasi e che la crisi si avviti su stessa non lasciando spazi a possibilità di ripresa e sviluppo. Nel nostro settore le controparti stanno rispondendo esattamente in questo modo, con una miope politica di riduzione dei costi che rappresenta, a nostro avviso, uno dei principali ostacoli per uno sviluppo sano e a lungo termine. Abbiamo recentemente assistito al successo della prima giornata di mobilitazione a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto dei lavoratori assicurativi. Le trattative si sono interrotte per responsabilità dell Ania che, invece di dare risposte credibili alla piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali, persegue un progetto contrapposto di smantellamento dei diritti acquisiti, di deregolamentazione del settore, attraverso richieste di sempre maggiore flessibilità e fungibilità per i lavoratori e mediante la modifica delle procedure di confronto sindacale in caso di crisi aziendali. Ad un simile atteggiamento, si aggiunge il rifiuto di tenere fede a quanto pattuito, con l accordo del 2009 sui nuovi assetti contrattuali, in termini di aumenti retributivi e di tutela del potere d acquisto. Alla luce dell ottimo risultato della mobilitazione riteniamo che sia arrivata, forte e chiara, la risposta dei lavoratori: ci auguriamo che ciò serva a riprendere al più presto le trattative. Quanto all Abi, riteniamo che rischi di cadere nello stesso errore. La crisi ha dimostrato che un modello di economia, dominato dai mercati finanziari deregolati e globali, e un modello di banca, dominata dalla creazione di valore a brevissimo periodo per l azionista, sono giunti al capolinea storico. Il sistema bancario italiano, meno coinvolto da quel modello, può, a partire dal rinnovo del ccnl, offrire una risposta alternativa, contribuendo ad uscire dalla crisi con un modello di banca ad elevato indice di responsabilità sociale, strutturalmente diverso da quello che l ha generata. La Piattaforma di rinnovo contrattuale appena varata rappresenta la sintesi tra vincoli competitivi ed istanze di giustizia e di coesione sociale. Una banca orientata a strategie di stabile creazione di valore, nel medio-lungo periodo, per tutti gli stakeholder dovrà superare gli attuali sistemi incentivanti ossessionati dal Roe trimestrale; una banca integrata nelle economie di riferimento dovrà innovare modelli organizzativi, canali distributivi, profili professionali, modelli inquadramentali, formazione, pari opportunità

4 4 di sviluppo professionale, criteri di valutazione professionale; una banca multistakeholder sarà orientata all allargamento della governance, a partire dalla presenza dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di sorveglianza delle aziende e dei gruppi con modelli duali e nei Consigli di amministrazione delle banche popolari. Si tratta di una piattaforma ad elevato indice di responsabilità sociale a partire dal suo baricentro: contribuire a creare occupazione giovanile, a tempo indeterminato, eliminando la precarietà del settore, attraverso assunzioni con un parametro salariale d ingresso inferiore al parametro standard, per la durata della valenza contrattuale. L Abi dinanzi ai nuovi requisiti patrimoniali richiesti da Basilea 3 e alle possibili ricapitalizzazioni necessarie ha ritenuto di poter rispondere ponendo come unica alternativa possibile quella tra occupazione e pieno adeguamento dei salari all inflazione. Un grave errore di impostazione strategica, poiché l equilibrio prefigurato dalla piattaforma è assolutamente compatibile con il pieno recupero inflattivo per i margini di compensazione interna e di miglioramento dell efficienza, delle flessibilità, della produttività. I 56 (cinquantasei!) contratti collettivi stipulati, dopo l accordo del 2009, hanno sempre tenuto conto dei principi in esso affermati in ordine agli adeguamenti salariali. Il settore assicurativo e bancario sarebbero i primi ad opporre un rifiuto al rispetto dei patti. Un simile atteggiamento, considerando che si tratta per molti versi di settori ben più solidi rispetto a tanti altri, non può che essere considerato sconfortante ed inaccettabile. In realtà, è indispensabile che i banchieri, piuttosto che navigare a vista, abbiano ben chiaro il nuovo modello di banca che si intende realizzare. E su questo che la Fiba è pronta a lanciare la sua sfida propositiva e costruttiva. Una banca a sostegno dell economia e che basi su di una simile prospettiva il rilancio e lo sviluppo del settore. E su tale modello che la Fiba è aperta al confronto.

5 contratti 5 Ccnl Abi, una piattaforma responsabile In sintesi i punti principali e le linee guida. di Sergio Girgenti // Segretario Nazionale Fiba Cisl Il rinnovo del CCNL ABI si inserisce in una fase particolarmente difficile per il sistema finanziario italiano riguardo ai livelli reddituali e patrimoniali condizionati dalla grande crisi finanziaria ed economica iniziata nel 2007 e non ancora conclusa. In gioco è più che mai il modello di banca. Una banca che riteniamo debba essere socialmente responsabile, al servizio dell economia e in particolare del mezzogiorno, attenta a offrire condizioni di buona occupazione ai giovani e a garantire alla categoria il pieno recupero dell inflazione, equità nella distribuzione della ricchezza prodotta, migliori opportunità professionali. Questa è la sfida che lanciamo all Abi e alle aziende, perché siamo convinti sia necessario che si affermi un modello di banca alternativo a quello predominante in questi anni; un modello che aveva l ossessione del ROE trimestrale e del risultato a breve e brevissimo periodo con tutto quello che ne è conseguito in termini di clima lavorativo (mal di budget), di ristrutturazioni e riorganizzazioni spesso pesanti in termini occupazionali e di demotivazione del personale bancario. Insomma noi pensiamo a una banca il cui baricentro sia la stabilità nel tempo, che metta in campo strategie e obiettivi di medio e lungo periodo, che ricerchi un maggior coinvolgimento di tutti gli stakeholders, a partire dai lavoratori e dalle comunità territoriali, e non solo top management e azionisti. Questo è il disegno che le organizzazioni sindacali sostengono con forza da anni. Infatti, fin dal protocollo sulla responsabilità sociale del giugno 2004, al centro

6 6 della politica sindacale vi è l idea che il valore a breve per l azionista non possa continuare a essere il principale, e talvolta unico, criterio di valutazione dell azienda. E in questo senso l attuale rinnovo del CCNL del credito non deve essere concepito solo in termini difensivi ma, soprattutto, in un ottica di investimenti sul territorio, sia in termini di credito da erogare alle imprese e di sostegno per la ripresa economica, sia in termini di investimenti sul personale attraverso un forte impegno per nuove assunzioni e per la crescita occupazionale. Pensiamo a una banca che assuma giovani offrendo loro buona e stabile occupazione, una banca caratterizzata da politiche remunerative e di riqualificazione professionale equilibrate, da sistemi incentivanti orientati a sostenere risultati nel lungo periodo e coerenti con le raccomandazioni della Banca d Italia. Una banca dove le politiche commerciali non si traducano in mere pressioni sulle vendite e dove le politiche aziendali non determinino una scellerata esposizione alla speculazione finanziaria; una banca più legata al territorio e all economia reale. Insomma pensiamo a un modello di banca con una nuova organizzazione, che investa sul credito alle imprese e sulla professionalità dei lavoratori. E decisiva pertanto una riforma degli inquadramenti e una nuova e più incisiva stagione di confronto negoziale da realizzarsi nel secondo livello di contrattazione. Pensiamo, infine, a una banca che si ponga, finalmente, l obiettivo di aprirsi alla partecipazione dei lavoratori in senso ampio e compiuto, che significa maggiore condivisione di obiettivi e strategie aziendali ma anche una collaborazione più consapevole e una ripartizione più equa dei risultati economici raggiunti. Per queste ragioni, per la prima volta nel nostro paese, la Fiba e le altre organizzazioni sindacali pongono il tema della governance nell ambito di un rinnovo contrattuale, con l obiettivo di aprire una fase di sperimentazione di modalità di partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di sorveglianza delle aziende e dei gruppi con modelli duali, e nei consigli di amministrazione delle banche popolari, laddove l azionariato dei lavoratori lo consenta. Le linee della piattaforma Recupero dell inflazione, occupazione e contrasto delle precarietà, relazioni sindacali, qualità della vita lavorativa e tutele professionali, politiche sociali, sono i cinque pilastri su cui è costruita la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Di particolare interesse la parte in cui si pone al centro della trattativa la questione dell occupazione e del ricambio generazionale. Infatti, con questa piattaforma la strategia sindacale fa un importante salto di qualità perché, con grande senso di responsabilità, le organizzazioni sindacali sostengono che per cambiare il modello di banca e innovare modelli organizzativi, canali distributivi e profili professionali sia necessario partire dai giovani. Infatti, il piano per una buona stabile occupazione per i giovani nel settore bancario punta a favorire la realizzazione, nel triennio, di 30/40mila nuove assunzioni a tempo indeterminato attraverso l introduzione di un parametro professionale d inserimento nell ambito della seconda area professionale. In questo modo si concretizza, in modo innovativo, quella flexsecurity tanto discussa nei consessi non solo italiani ma anche europei e finalizzata a favorire l aumento degli occupati in cambio di una flessibilità contrattata e regolata. Una filosofia, questa, che a nostro avviso deve integrarsi con l ampliamento dell area contrattuale

7 7 e con l introduzione effettiva nel settore dei contratti complementari proposto in piattaforma nella parte dedicata alle relazioni sindacali nella quale sono presenti importanti novità. La richiesta riguarda il rafforzamento delle procedure d informativa e di confronto (a livello nazionale, aziendale e di gruppo) con l obiettivo di rafforzare gli strumenti per la gestione dei processi di riorganizzazione e di ristrutturazione che nel settore continueranno a realizzarsi e che potranno avere evidentemente ricadute sul personale. In questo senso è strategica la richiesta dell ampliamento del perimetro dell area contrattuale, insieme a una maggiore identificazione delle attività appaltabili cui applicare i contratti complementari anche al fine di contenere i processi di esternalizzazione e/o delocalizzazione di attività all estero e, nello stesso tempo, favorire il mantenimento o il rientro di alcune lavorazioni in Italia e nell alveo di applicazione del CCNL del credito. Novità importanti sono, inoltre, la richiesta di rafforzare l attuale normativa su: a) ristrutturazioni e riorganizzazioni, trasferimento di azienda (art. 15) con la previsione dell ampliamento dell informativa preventiva alla fase decisionale riguardo ai progetti e alla presentazione formale dei piani industriali; b) nuove forme societarie e piani industriali anche a livello transazionale; c) maggiori garanzie per cessioni di ramo d azienda attraverso l ampliamento del confronto a caratteristiche, normative economiche e occupazionali; d) distacchi di personale (ex art.16) prevedendo l informativa preventiva sulle motivazioni, la precedenza alla volontarietà, la formazione al rientro e un attenzione particolare al riavvicinamento alla piazza di origine; e) appalti, con l obbligo per l impresa appaltatrice di consegnare il documento unico di regolarità contributiva e il documento unico di valutazione dei rischi interferenti con l informativa parallela dovuta alle organizzazioni sindacali e ai rappresentati dei lavoratori per la sicurezza; f) occupazione, con la

8 8 previsione del rafforzamento della procedura di cui all art.18 del vigente CCNL (in modo preventivo alla legge 1991 n. 223) e di un momento di verifica circa la sospensione dei sistemi incentivanti nel caso di tensione occupazionale e la coerenza, in questo senso, dei criteri distributivi tra stock options per i manager e dividendi per gli azionisti; g) contrattazione in azienda. Anche al fine di rafforzare il ruolo del sindacato saranno ampliate le materie affidate: alla contrattazione di secondo livello: part time, buono pasto, provvidenze, inquadramenti professionali; - agli incontri semestrali: provvedimenti disciplinari, trasferimenti, applicazione del part time, eliminazione delle barriere architettoniche; infine, l osservatorio nazionale dovrà elaborare congiuntamente un documento di analisi sulla contrattazione di secondo livello e sulle politiche redistributive e nell ambito dell incontro annuale si prevede l ampliamento dell informativa sulle politiche redistributive e sui sistemi incentivanti. Il terzo argomento trattato nella piattaforma è evidentemente di particolare importanza e riguarda il sistema retributivo e incentivante. La richiesta salariale è costruita tenendo a riferimento l inflazione reale attesa. Infatti, si prevede un incremento tabellare pari al 7,1%, con un recupero inflattivo per gli anni di valenza del CCNL 2007 (1,6%) e l inflazione attesa per il triennio (5,5% per un totale che, con l effetto trascinamento, diventa 7,29%). La richiesta è quindi per la figura media (3 A 4 L con 7 scatti di anzianità) di 205 euro. A questo va poi aggiunto il punto percentuale relativo alla revisione della scala parametrale, per un importo pari a 29 euro. Inoltre, sotto il profilo dell equità distributiva, si avanzano richieste di grande importanza per quanto riguarda i sistemi d incentivazione che dovranno: a) rispettare un equilibrio nella distribuzione della ricchezza prodotta tra azionisti, top manager e lavoratori; b) essere orientati a risultati di lungo periodo; c) indicare un rapporto tra salario discrezionale e premio aziendale; d) realizzare la piena estensione a tutti i contributi diretti e indiretti; e) individuare una precisa casistica che ne determini la sospensione (ad esempio la riduzione dell occupazione mediante l attivazione della legge 223 o la mancata conferma di personale con contratto a termine per oltre il 20%). Il quarto pilastro attiene alle tematiche della qualità

9 9 della vita e delle tutele professionali che sono affrontati in modo compiuto ed innovativo, in continuità con quanto previsto già nel CCNL 8/12/2007. Infatti, il percorso prevede l insediamento della commissione paritetica ABI-Organizzazioni Sindacali finalizzata a realizzare una profonda revisione dei profili e dei percorsi professionali e degli inquadramenti per renderli coerenti con le modifiche intervenute in questi anni nella struttura organizzativa delle aziende di credito. Alla contrattazione aziendale verrà affidato il compito di adeguare gli effetti della riforma alle peculiarità aziendali recuperando, in particolare, piena titolarità negoziale per il riconoscimento professionale e di responsabilità che stanno in capo ai Quadri Direttivi (quasi il 40% della categoria), ivi compresa la negoziazione dei ruoli chiave. In questo percorso, inoltre, si prevede l attivazione di una clausola di garanzia per le lavoratrici oggi penalizzate dalle regole che nei fatti attengono allo sviluppo professionale e di carriera. Infatti, i dati forniti dall Abi evidenziano che oggi i Quadri Direttivi donne sono solo il 26.6% rispetto al 46,3% degli uomini, ma a livello di QD3 e QD4 la soglia si abbassa notevolmente collocando le donne all 8% rispetto al 23% di uomini. La proposta è quella di individuare una quota pari al 40% da riservare alle lavoratrici almeno nell ambito delle candidature al ruolo. dipendente anche in caso di colpa grave e l accollo, da parte dell azienda, delle spese legali per il lavoratore sottoposto ad azioni penali o civili. La prestazione lavorativa dei quadri direttivi va delimitata rispetto all attuale previsione in quanto per le aziende si traduce, di fatto, in lavoro straordinario obbligatorio e non retribuito. In questo senso la proposta è quella di prevedere un tetto dell orario annuo, pari a circa 100 ore, oltre il quale scatti un indennizzo forfettario o un recupero certo anche attraverso il recupero a giornate intere. Per Ia banca delle ore il meccanismo di recupero viene rafforzato prevedendo alla fine dell iter la remunerazione delle ore non recuperate. Analogamente la piattaforma dedica grande attenzione al tema delle tutele professionali, dei rischi professionali e delle responsabilità individuali, soprattutto per le violazioni in materia di antiriciclaggio, Mifid, usura e privacy; si prevede che venga garantita adeguata e specifica informativa unitamente ad un livello di formazione appropriata su tutte le normative che hanno ricadute sull attività quotidiana e, infine, che trovi piena applicazione la legge 190/1985 che tiene indenne il

10 10 L ultimo argomento sviluppato nella piattaforma attiene ai temi delle politiche sociali e della salute e sicurezza rispetto alle quali si prevedono importanti adeguamenti alla normativa e l introduzione di un articolo ad hoc sulla responsabilità sociale. In particolare si richiede la costituzione di alcuni organismi bilaterali: a) sulla responsabilità sociale d impresa, come ambito di confronto sul bilancio sociale, codici etici e diffusione di buone pratiche; b) sulla salute e sicurezza, finalizzato a garantire una piena attuazione del decreto legislativo 81 nell ambito di un processo che preveda il benessere e la salute nei luoghi di lavoro come elemento costitutivo della vita dell azienda e della responsabilità sociale dell impresa. In questo senso il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori deve esprimersi anche nelle fasi preventive e non solo nelle fasi di controllo. Particolare attenzione è poi dedicata alla situazione del Mezzogiorno d Italia con l obiettivo di favorire la crescita di questa area del Paese. Per questo la nostra iniziativa dovrà essere più stringente per: a) rendere possibile la localizzazione di attività e servizi ad alto valore aggiunto nel mezzogiorno; b) progettare prodotti finanziari che indirizzino il risparmio verso progetti specifici per le realtà meridionali. È prevista, inoltre, l attivazione di commissioni miste, a livello aziendale e di gruppo, sulle pari opportunità con una verifica annuale su importanti temi quali: occupazione, inquadramenti, formazione e sviluppo professionale. Sulle politiche di welfare si richiede: a) l inserimento delle tutele previste dall avviso comune del 7 marzo 2011, come azioni a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro (part time, assistenza a familiari, orari, permessi); b) di ampliare la copertura della Long Term Care (LTC), che tutela i casi di gravi inabilità e di non autosufficienza, portando il contributo aziendale a 100 euro ed estendendola anche ai familiari; c) di garantire la previdenza complementare ai lavoratori che non hanno forme previdenziali aziendali attraverso una soluzione di settore. Una piattaforma responsabile, completa ed equilibrata finalizzata a favorire un rinnovo contrattuale che metta al centro un nuovo modello di banca, utile non solo ai lavoratori ma all intero paese e per il paese. L Abi in queste ore risponde disdettando unilateralmente l accordo del gennaio 2001 che prevedeva l utilizzo volontario del fondo esuberi. È un fatto grave che implica la rottura del modello concertativo che ha segnato gli ultimi 20 anni di relazioni sindacali. Da parte nostra riaffermiamo e riaffermeremo con forza che tale impostazione é stata decisiva per il superamento dei diversi momenti di difficoltà che le aziende e il settore hanno affrontato e superato dal 1990 ad oggi, trovando soluzioni positive per il sistema e per i lavoratori. E questo a partire dal lodo Donat Cattin, allora Ministro del Lavoro, con il quale si stabilì, per la prima volta, il principio dell area contrattuale che ha, sino ad ora, garantito nel tempo che la quasi totalità delle attività delle banche rimanesse all interno del ciclo produttivo e, di conseguenza, che alle lavoratrici e ai lavoratori fosse applicato il contratto del credito per poi proseguire, nel 1997 e nel 1999, con la creazione del fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del credito, con i percorsi nelle aziende e nei gruppi dopo il 2001 con cui abbiamo gestito le eccedenze di personale per le ristrutturazioni e le riorganizzazioni aziendali. La decisione unilaterale dell Abi è provocatoria ed apre sotto i peggiori auspici la stagione contrattuale. Il sindacato e la Fiba Cisl faranno fino in fondo la propria parte per difendere e tutelare i lavoratori del credito.

11 contratti 11 Respinta con lo sciopero l arroganza dell Ania Si evidenzia una trattativa difficile in un quadro generale sempre più oscuro che i lavoratori hanno debitamente contrastato. di Giovanni Casiroli // Segretario Nazionale Fiba Cisl Lo sciopero nazionale degli Assicurativi indetto per il 28 marzo è stato la naturale risposta all attuale stato della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale Ania. L interruzione degli incontri si è resa necessaria a seguito della totale assenza di risposte positive alla nostra piattaforma che l Ania ormai continuava a ripetere da più tempo. Non solo. Per l Associazione delle Imprese questo rinnovo di contratto deve essere l occasione concreta per smantellare una serie di diritti acquisiti al fine di avere mano libera nelle relazioni industriali e nella gestione del personale. Se andiamo per ordine nel ricostruire i tratti essenziali di questi mesi di trattativa, emerge chiaramente che la volontà dell Ania si concretizza in una serie precisa di richieste. Ad esempio la necessità - mai emersa in alcuna azienda - di voler introdurre nel contratto due nuovi tipi di rapporto di lavoro: la somministrazione a tempo indeterminato che di fatto è un affitto del lavoratore per sempre e il lavoro a chiamata. A quest aspetto strutturale si aggiunge la proposta di modificare l area contrattuale - ormai consolidata da anni - prevedendo le attività (quasi tutte) che possono essere date in appalto. Inoltre, la richiesta di ridimensionare fortemente le tutele previste nei casi di gravi malattie, eliminando gli attuali quattro mesi d intervallo che oggi consentono di azzerare la sommatoria dei giorni di assenza per malattia. Infine, ma ci sarebbe altro da riportare, la negazione di Ania delle nostre richieste economiche offrendo un misero 5,43% di aumento per un contratto di tre anni. Si evidenzia una trattativa difficile in un quadro generale sempre più oscuro che i lavoratori hanno debitamente contrastato con l ottima riuscita dello sciopero nazionale. I lavoratori hanno dimostrato con determinazione che non si torna indietro sul terreno delle garanzie, dei diritti e della tutela delle retribuzioni. La ripresa della trattativa non potrà che tener conto dell esito dello sciopero e concretamente procedere riprendendo le richieste della piattaforma per giungere al rinnovo contrattuale.

12 12 contratti Il Credito Cooperativo è a una svolta e la Fiba ha le idee chiare Più coinvolgimento e partecipazione rappresentano la naturale evoluzione del modello di cooperazione di Alessandro Spaggiari // Segretario Nazionale Fiba Cisl Le tappe di avvicinamento alla predisposizione della piattaforma di rinnovo del ccnl delle Bcc sono oramai concluse ed è prossimo l avvio del cantiere. Avremo modo di tornare quanto prima sull argomento per approfondirlo ed illustrarne i contenuti, ma è importante capire qual è l analisi a cui rifarsi per valutare la bontà dell impostazione, l utilità degli obiettivi e l esigibilità degli impegni che si chiedono a tutti a partire dalla classe dirigente del Credito Cooperativo. Per questo serve domandarsi oggi qual é il contesto generale e di settore con il quale dovrà misurarsi questa tornata contrattuale. In riferimento al contesto, si può affermare che ci si trovi nella terza fase della crisi (la prima fase è stata quella dei titoli tossici iniziata negli Usa e diffusasi in Europa attraverso la rete di veicoli del sistema bancario tradizionale e di quello ombra ; la seconda fase si è caratterizzata per la imponente recessione economica a partire dal 2009) iniziata con la scoperta della disastrosa condizione della finanza pubblica greca all inizio del 2010 e la successiva, rapida contaminazione della gran parte del debito sovrano europeo. La situazione della finanza pubblica europea è mediamente meno allarmante di quella di molte grandi economie tra le quali gli Stati Uniti. Il rapporto deficit/ pil Eu era infatti del 6,3% nel 2009 e dovrebbe attestarsi al 3,9% nel 2012, contro rispettivamente il 12,9% e 6,7% per gli Usa e il 10,2% e il 8,1% del Giappone (stimato però precedentemente la grave calamità che lo ha coinvolto). Nel 2012 il rapporto debito pubblico/pil previsto nell eurozona dovrebbe essere all 88%, rispetto il 103% degli Usa e il 239% del Giappone (per il quale andranno stimati gli effetti di quanto accaduto). Ciò nonostante, alcuni stati della zona Euro hanno un problema legato ai disavanzi ed ai debiti molto elevati. La crisi globale è tutt altro che superata. Ci sono forti tensioni nei sistemi bancari e nelle finanze pubbliche da un lato e condizioni di volatilità connotate da una evidente impronta speculativa sui mercati finanziari. Si prevede una ripresa dell attività economica nel 2011 molto disomogenea. In Italia sarà comunque debole e trainata essenzialmente dalle esportazioni. In ogni caso la ripresa subirà una decelerazione complessiva già nel 2012 includendo la Germania e gli Usa. Il contesto rimane evidentemente difficile e spiccano le contraddizioni palesi tra una stagione regolativa in divenire (Basilea III e la riforma dell architettura di vigilanza) e il riaffacciarsi di comportamenti altamente speculativi, che originano utili non sostenibili e conseguenti, intollerabili, crescite abnormi delle remunerazioni dei top manager. In Italia il fenomeno è meno marcato, ma nel contesto globale è evidente la resistenza al cambiamento di tutto un sistema interpretato e promosso dai seguaci del Washington consensus (la teoria neo classica o liberista), che hanno accettato di buon grado gli aiuti pubblici senza gridare all eresia, ma continuano a pensare che la crisi sia stata alimentata da una serie di decisioni erronee, che non incidono su una valutazione di fondo positiva sulla stabilità delle economie di mercato. La situazione domestica oltre a non presentare una

13 13 intonazione della crescita apprezzabile, mantiene gravi deficit strutturali, profonde divaricazioni territoriali e difficoltà evidenti del mercato interno anche in ragione della perdurante crisi occupazionale e della conseguente crisi da domanda. Le Banche di Credito Cooperativo vivono pienamente e direttamente tale contesto ma, e a maggior ragione, hanno la responsabilità di avviare e realizzare le riforme che aumentino la solidità patrimoniale, la capacità sistemica, l adeguatezza dei profili manageriali e degli strumenti di funzionamento interno, le competenze distintive in funzione di una missione autenticamente differente. Chiedere e pretendere questi cambiamenti in parallelo ad un rinnovo contrattuale non ordinario, significa esigere mutamenti che possano fondare le uniche garanzie di lungo periodo realmente in grado di garantire un futuro al modello e conseguentemente ai lavoratori. Nell immediato, ci sono ragioni più volte rimarcate per ritenere che le Bcc subiranno complessivamente più a lungo gli effetti della crisi. Tra le altre, ad esempio, l attuale contrazione della liquidità che se rapportata alle previsioni sugli investimenti delle piccole e medie imprese (da 20 a 49 addetti), clientela di riferimento per le Bcc, che sono per il 40% subordinate alla concessione di prestiti bancari, evidenzia con chiarezza tale condizione. In attesa dei dati di bilancio al 31 dicembre 2010, occorre evidenziare, ad ulteriore conferma, alcuni trend significativi da noi rilevati a settembre 2010 e rapportati a settembre 2009: la raccolta cresce all incirca del 3% a fronte di un +12% del sistema delle banche, mentre gli impieghi crescono con percentuali analoghe.

14 14 Per giugno 2010, rapportandolo a giugno 2009, rileviamo una diminuzione dell utile di sistema delle Bcc nell ordine del 40% a fronte di un incremento superiore all 8% del complesso delle banche, accompagnato da un maggior incremento nelle Bcc delle sofferenze e dei costi operativi. Tali dati, ampiamente prevedibili, caratterizzano in parte un modello di banca tradizionale collegata al territorio e apprezzabilmente vocata a rapporti di lungo periodo. La funzione anticiclica svolta durante la crisi si colloca certamente in questa dimensione. Tuttavia, sarebbe sbagliato immaginare da parte della classe dirigente del credito cooperativo, in analogia alla corrente di pensiero restauratrice sul piano globale già richiamata in precedenza, che sia sufficiente pagare un prezzo sostenibile e resistere fino a quando tutto sarà terminato. Sarebbe un errore gravissimo, che avvierebbe un progressivo e inesorabile declino del modello di banca di credito cooperativo e della sua insostituibile funzione, predeterminando le condizioni per una tendenziale e insanabile criticità occupazionale. Sono queste le ragioni per le quali, senza titubanza, chiediamo a gran voce i cambiamenti necessari e più volte rappresentati, tra i quali una efficace ristrutturazione del gruppo creditizio che dovrà svolgere un ruolo fondamentale di prospettiva. Oggi siamo in grado di traguardare importanti cambiamenti in condizione di equilibrio sociale per i lavoratori, come dimostra l accompagnamento all uscita regolato contrattualmente nel gruppo creditizio. Avvertiamo tuttavia sacche di resistenza, anche in alcune aree manageriali del gruppo, che per mantenere piccoli spazi di potere autoreferenziali sviluppano comportamenti ostativi. Quanto avviene evidenzia una grave responsabilità, perché se da un lato confonde i lavoratori e li espone ad un rischio di prospettiva insinuando più o meno esplicitamente possibili ulteriori benefici futuri che lo scenario non può consentire, dall altro complica un cambiamento necessario a discapito, come sempre, dei più deboli. In altri casi e contesti abbiamo assistito a comportamenti analoghi, ma con chiarezza li abbiamo sempre condannati perché scorretti e implicitamente strumentali. La stagione delle necessarie riforme richiede serietà ed emarginazione degli irresponsabili. I lavoratori e le comunità che potrebbero pagare domani le scelte sbagliate o i comportamenti conservativi di oggi non potranno chiederne conto in futuro e per ciò è richiesto, oggi, un alto profilo di lungimiranza nelle scelte e nelle coerenze conseguenti. Per queste ragioni il rinnovo del ccnl non sarà ordinario. Se da un lato occorre promuovere ed accompagnare i cambiamenti per garantirne l efficacia e tutelare per l avvenire i lavoratori, dall altro debbono essere aumentati e qualificati gli strumenti a disposizione per favorire la crescita ulteriore delle relazioni sindacali ed una fattiva partecipazione dei lavoratori nell ambito di un articolato processo di democrazia economica. Più coinvolgimento e partecipazione rappresentano il bilanciamento della responsabilità e la naturale evoluzione del modello di cooperazione del credito, per il quale operiamo con determinazione e con la consapevolezza del ruolo che compete al lavoro.

15 iniziative 15 Per rispondere alle sfide della contemporaneità La necessità di una formazione sindacale adeguata. L esperienza del corso Lumsa di Pier Luigi Ledda // Responsabile dipartimento Comunicazione, Informazione, Formazione e Ricerca Si è concluso lo scorso febbraio il Corso di Formazione Universitaria in Scienze del Lavoro e Relazioni Industriali organizzato dalla Lumsa (Libera Università Maria SS. Assunta) in collaborazione con la Fiba Cisl e la Flaei Cisl. Si è trattato di un vero e proprio corso lungo, di durata pluriennale e strutturato in diversi moduli e 160 ore di lezione nelle aree storiche, giuridiche, economiche e sociologiche gestionali, attraverso il quale circa 30 giovani quadri sindacali con la discussione della tesina finale hanno acquisito 26 crediti formativi universitari unitamente all attestato di qualifica rilasciato dall università. Durante la cerimonia finale il segretario generale della Fiba Cisl, Giuseppe Gallo, ha espresso la piena soddisfazione della federazione per la qualità e per la piena riuscita di questa seconda edizione, anche grazie all impegno profuso da tutti i partecipanti, docenti ed allievi, sottolineando inoltre come questa esperienza confermi la bontà della scelta della Fiba di sviluppare efficaci sinergie con il mondo accademico anche al fine di garantire la migliore formazione dei futuri dirigenti sindacali. Attraverso lo studio, infatti, i dirigenti sindacali possono acquisire gli strumenti di analisi adeguati a comprendere appieno la complessità della realtà in cui operano; i valori che animano la Cisl e la contraddistinguono; l importanza di saper comunicare in modo efficace con gli iscritti all organizzazione, i lavoratori e la società nel suo complesso. Quanto affermato trova conferma nelle materie e nelle diverse aree didattiche approfondite nel corso: un area storica (Storia dell organizzazione sindacale nei settori produttivi, Storia delle relazioni sociali internazionali..); un area giuridica (Profili interpretativi contrattazione collettiva, Profili del rapporto di lavoro..); un area economica (Economia delle Aziende, Economia delle imprese a rete, Economia e sviluppo del territorio..); un area sociale e tecnica (Sociologia politica, Azionariato etico e sociale, Teoria e tecnica della comunicazione..). La struttura del corso ha cercato di rispecchiare e rispettare l importanza che da sempre la Cisl e la Fiba attribuiscono alla conoscenza ed alla formazione, interpretandola rispetto alle sfide del nostro tempo. Sfide, per molteplici aspetti, ben diverse da quelle che si presentavano ai dirigenti sindacali solo qualche decennio fa. Oggi, infatti, i cambiamenti nella società avvengono continuamente e rapidamente e di conseguenza anche i problemi del mondo del lavoro devono essere affrontati con strategie e tempi adeguati. Questo rende ancora più necessaria, per le organizzazioni sindacali, l adozione di una politica di formazione continua, anche valorizzando l apporto ed il contributo del mondo universitario ed accademico. In questo senso, per la Fiba, la formazione è una funzione strategica. Lo testimonia l intensa attività che ha caratterizzato l azione formativa in termini di corsi realizzati nel quadriennio, di partecipazione di quadri sindacali, di numero di ore di formazione erogata. È evidente che ogni esperienza può e deve essere migliorata. Riteniamo che la strada intrapresa sia quella giusta e il nuovo piano di formazione non potrà, quindi, che fare tesoro delle esperienze accumulate per proporre un azione formativa adeguata, di livello anche universitario, per garantire all organizzazione le capacità di rispondere alle sfide della contemporaneità.

16 16 assicurativi Verso un Sindacato protagonista delle scelte Euler Hemes - gruppo Allianz: prime esperienze di ristrutturazioni aziendali condivise. di Mauro Spatocco // Sas Fiba Euler Hemes gruppo Allianz Con la chiusura dell anno 2010, dopo ben onorati 28 anni di servizio, non pensavo assolutamente di dover affrontare nuove sfide, così impegnative e soprattutto di così ampio respiro; cercherò di riassumerle di seguito in breve. La Euler Hemes, con un notevole sforzo e impegno da parte dei lavoratori, è riuscita ad uscire in breve tempo dalla profonda crisi che si era profilata all orizzonte per tutto il 2009 e che ha portato - come i nostri fidati iscritti sanno - ad un doloroso piano di down-sizing, l uscita di circa 40 lavoratori tra la fine del 2009 ed il 2010, senza contare i numerosi colleghi che hanno visto chiudersi il contratto a tempo determinato senza l agognato rinnovo. Sembrava che lo sforzo fosse stato sufficiente e si profilava all orizzonte soltanto un periodo di normale assestamento, proprio di ogni azienda che - uscendo da un periodo di crisi - vuole mettere a profitto gli insegnamenti che dalla crisi si potevano trarre. Qui si apre il nuovo ed inaspettato scenario, al quale - per una serie di circostanze fortuite - ho potuto partecipare in prima persona. Infatti, prima che ogni Azienda coinvolta potesse incontrare le RSA per entrare nel merito della disamina delle problematiche, che il progetto come ogni ristrutturazione si pone, era necessario che si svolgesse, ed ancor più importante terminasse, la consultazione a livello Europeo tra la Delegazione Sindacale e la Rappresentanza Aziendale Eueler del Progetto. Invece, già con la ripresa dell attività dopo le ferie estive, ecco non attesi comunicati aziendali da parte del Presidente del Gruppo, che sempre più spesso fanno riferimento ad un nuovo progetto globale di ristrutturazione del Gruppo stesso. La presentazione del Progetto - denominato ambiziosamente Excellence - avviene in contemporanea, il 3 Novembre, da parte delle Direzioni Aziendali alle Rappresentanze Sindacali Aziendali di tutte le aziende europee. Entriamo dunque come Azienda in una fase prevista dal protocollo Allianz, che in occasione di piani di ristrutturazione prevede preliminarmente la consultazione delle Rappresentanze Sindacali Europee da parte della Società Euler Hemes, in quanto trattasi S.E..

17 17 Ed è così che mi sono trovato ad essere partecipe alle riunioni svoltesi a Monaco di Baviera, presso la sede dell Allianz, grazie alla fiducia dimostratami da tutti i miei colleghi sindacalisti aziendali, che mi hanno permesso così di essere il delegato autorizzato a rappresentarli... spero di non avere mancato nella mission. Durante le sessioni svoltesi a Monaco, sia quella del 18 e 19 novembre che quella definiva del 13 dicembre, è stata fortemente sottolineata la necessità di agire con estrema cautela per non penalizzare in alcun modo i dipendenti e si è percepita la disponibilità da parte del Gruppo Euler a voler raggiungere i risultati del progetto tramite la condivisione di metodologie e strumenti. Ovviamente, non tutto è stato recepito da entrambe le parti, ma la stesura del documento finale - prevista dalle consultazioni - un risultato di sicuro lo ha raggiunto: non è stato possibile trovare strumenti comuni alle varie BU, ma si è fortemente voluto il fatto che la metodologia debba avere come fondamento in tutte le fasi della ristrutturazione che si operi secondo la responsabilità sociale e che tutto ciò non nuoccia in alcun modo ai dipendenti. Con questo risultato - comunicato il 30 dicembre 2010 da parte del Presidente del WC SE Allianz Rolf Zimmerman a firma congiunta con il Presidente Verstraete si è chiusa la parte della consultazione a livello Europeo ed stato dato il via alle consultazioni locali. Già il 14 gennaio la nostra RSA è stata convocata da EH Siac per le ricadute del Progetto Excellence sulla nostra azienda. Sarà sicuramente un percorso lungo stimato in circa 3 anni. Nel frattempo -anche senza scendere nei dettagli e nei commenti che si possono a profusione fare su tale piano- una riflessione mi accompagna sempre più pressantemente in questi giorni. Non era mai accaduto che un piano di ristrutturazione aziendale venisse illustrato fin nei minimi dettagli alle OOSS e che a queste venisse chiesto di condividere delle soluzioni nella logica, ripeto, della piena responsabilità sociale dell attività di impresa. E dunque una occasione da non perdere, l essere chiamati ad un tavolo di lavoro, dove si parla di sviluppo e non solo, come spesso in tali occasioni accade, di meri tagli del personale, come se questa fosse l unica soluzione per risolvere ogni tipo di problema aziendale è una vera novità. Il prosieguo non sarà sicuramente facile, anche perché si dovrà affrontare la possibilità che la nostra azienda venga assorbita in una nuova entità legale per fare fronte alle richieste della prossima subentrante normativa europea Solvency II, a garanzia della solidità di impresa e a garanzia dei clienti assicurati. Ma, questo tema forse sarà il caso di affrontarlo più in dettaglio in un altra occasione. Voglio ricordare che questo approccio e questa apertura di credito che esprimo verso l azienda viene da lontano, viene da quella inesauribile storia che è la storia della Cisl, un incontro di molteplici personalità ed esperienze umane, un luogo dove si impara da subito che per affrontare i problemi occorre mettersi in gioco, non avere preconcetti, affrontare il reale ed i problemi per quelli che sono e non con le scorciatoie degli scontri ideologici, che non fanno assolutamente parte del nostro Dna.

18 18 legale a cura di Luigi Verde Il ginepraio della responsabilità raddoppiata Di cui al d.lgs. 231/01 e d.lgs. 231/07: questioni di legittimità costituzionale e possibili vie di uscita. di Domenico Iodice // Ufficio studi e ricerca Fiba Cisl Il combinato disposto degli artt. : 6 D.Lgs. 231/2001, 2392 c.c., 20 e 41 D. Lgs. 231/2007 pone stringenti problemi di compatibilità del risultante tessuto normativo con il quadro costituzionale vigente. In estrema sintesi, e con qualche inevitabile approssimazione dovuta alla necessità di fare chiarezza nell esposizione, accade oggi che, con riferimento al tema dell antiriciclaggio, il principio della responsabilità personale non trova uguale applicazione per tutte le persone, ceteris paribus, all interno delle imprese. Infatti, ai sensi dell art. 6 del D. Lgs. 231/01 (che riguarda il tema più generale della responsabilità di impresa) l imprenditore, e dunque l amministratore d impresa, può essere esentato da responsabilità di natura penale se fornisce la prova di avere efficacemente adottato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione, gestione, controllo e sanzione idonei a prevenire la commissione di reati (compresi quelli legati al riciclaggio). E sufficiente tale elemento per integrare la fattispecie della manleva giuridica per sé e dell elusione fraudolenta del modello, da parte di soggetti altri. Ciò comporta, altresì, che anche sotto il profilo civilistico (art c.c.) gli amministratori d impresa possano evitare la responsabilità per i danni causati alla società semplicemente fornendo la prova di aver adottato ed attuato il modello. Rispetto alle complesse responsabilità giuridiche scaturenti dalla normativa antiriciclaggio, questo quadro ordinamentale di manleva per gli amministratori realizza un inopinato trasferimento di imputazioni giuridiche dagli amministratori agli operatori d impresa (lavoratori dipendenti). Vediamo in che modo ciò accade, rispetto alla materia dell antiriciclaggio. La legge antiriciclaggio non qualifica l obbligo di segnalazione di operazioni sospette in termini prescrittivi (casi di doverosa segnalazione), ma preferisce definire lo stesso come valutazione discrezionale del rischio riciclaggio. Tale filosofia, mutuata dalla terza direttiva comunitaria, ascrive tale valutazione al cosiddetto rischio d impresa, tracciando evidenti affinità tra discrezionalità e rischio d impresa. Ricordiamo che tali implicazioni connotano tipicamente la figura giuridica di imprenditore, ex art c.c.. La scelta comunitaria, condivisibile sul piano teorico, impatta tuttavia in Italia con un quadro legislativo letteralmente stravolto dal Decreto 231/2001. Ciò si può agevolmente comprendere, ad esempio, considerando quanto disposto dall art. 20 della Legge antiriciclaggio: l approccio basato sul rischio associato al tipo di cliente declina e traduce gli obblighi di adeguata verifica della clientela commisurandoli al rischio associato: A) al tipo di cliente (natura giur., attività, comportamento, area geografica di residenza); B) al tipo di operazione (rapporto continuativo, prestazione professionale, ammontare, frequenza, ragionevolezza, area geografica di destinazione del prodotto). Tale valutazione del rischio, tuttavia, non rimane in capo all imprenditore, in persona dell amministratore; al contrario, essa incombe, mediante una reazione a catena a ritroso, sempre più giù: dalle figure apicali fino all anello più debole e meno tutelato: l operatore di front office. Al quale si chiede di assumere un ingiustificato rischio d impresa nella dimensione della valutazione discrezionale dell operatività sospetta. Gli obblighi di segnalazione all UIF (che pure interagisce istituzionalmente solo con la figura del Delegato aziendale), si intensificano

19 ed interpretano (per il principio di tracciabilità della filiera della segnalazione) al punto da porre qualunque operatore bancario e postale (dal cassiere al responsabile di sportello) di fronte al dilemma scaturente dalla discrezionalità amministrativa. E, soprattutto, di fronte alle conseguenti responsabilità di natura penalistica, in caso di omessa segnalazione. La questione è resa ancora più complessa e contraddittoria dalla valutazione d impatto della normativa di cui sopra sull assetto normativo giuslavoristico vigente. Se consideriamo che il lavoro dipendente si caratterizza per il vincolo di subordinazione, che da un lato esclude in capo al lavoratore il rischio d impresa, e dall altro si connota per l assunzione di crescenti livelli di discrezionalità/responsabilità a fronte di crescenti livelli di inquadramento professionale, prendiamo bene come il coacervo di norme scaturenti dai due Decreti 231 (quello sulla responsabilità d impresa e quello sull antiriciclaggio) crei meccanismi distorti e perniciosi di trasferimento di responsabilità. Fino ai seguenti paradossi: a) che il livello più basso della catena gerarchica all interno di un impresa sia anche quello con più elevate responsabilità civili e penali (in termini sia assoluti sia relativi); che, per il principio di tracciabilità nella filiera della segnalazione di operazioni sospette, il livello gerarchico più basso (lì dove le direttive dell imprenditore dovrebbero al contrario comprimere l ambito di discrezionalità operativa) sia anche quello che assuma il rischio giuridico d impresa per un eventuale valutazione discrezionale che si traduca in omessa segnalazione. A questa paradossale situazione giuridica, tutta italiana, occorre rispondere sia con una proposta di modifica legislativa tout court, sia con la proposizione di una questione di legittimità costituzionale per violazione dell art. 3, da proporre incidenter tantum nei giudizi pendenti. La strada maestra è quella di una proposta di legge che, da un lato, specifichi meglio i soggetti esposti al rischio d impresa, controbilanciando l attuale sistema, realizzando cioè l effetto opposto rispetto a quello portato dal Decreto 231/2001 e, dall altro, riducendo al massimo la discrezionalità, introduca norme di significato precettivo e cogente, su cui far convergere i comportamenti diligenti richiesti ai lavoratori dipendenti. La seconda strada ha il vantaggio di non richiedere una preventiva polarizzazione del consenso parlamentare, e dunque una dispendiosa, se non infruttuosa, ricerca di ampie convergenze, potendo ottenere dalla Corte costituzionale un immediato riassetto dei valori in gioco, mediante il giusto riconoscimento dei diversi profili di responsabilità che devono incombere a lavoratori subordinati e imprenditori.

20 20 finanza comparata a cura di Fausto Fasciani Moskva City, un cantiere aperto Il punto sul progetto di un centro finanziario di livello internazionale lanciato da Putin. Il grande obiettivo di Vladimir Putin è quello di creare in Russia un mercato finanziario di livello internazionale e rendere il rublo una moneta di primaria importanza al fine di attirare gli investimenti esteri anche in altri settori che non siano solo quello delle materie prime. Il progetto, partito nel 2008 nel pieno della crisi mondiale, è stato affidato ad un team di esperti scelti e coordinati da Alexander Voloshin già consulente di Boris Eltsin ed ex presidente della compagnia mineraria Norilsk Nickel. Al recente forum economico di Davos il presidente russo Dmitrij Medvedev ha dichiarato che il centro finanziario internazionale ( a Mosca) deve diventare non solo il centro del sistema finanziario russo, ma anche un acceleratore dei mercati finanziari di tutto lo spazio post-sovietico. In tal senso la Russia ha già avviato dei colloqui con la Bielorussia ed il Kazakhstan per un accordo di associazione. Nei piani del Cremlino, Mosca è al centro del progetto per diventare una delle principali piazze finanziarie del pianeta come dichiarò lo stesso Putin nel suo discorso programmatico al suo insediamento da primo ministro. Ma a circa tre anni di distanza dal varo dell iniziativa Moskva City, il quartiere degli affari fatto di grattacieli in vetro-cemento è ancora un cantiere aperto e, secondo il rapporto dell istituto di ricerca Z/Y che ogni due anni a settembre stila la classifica dei centri finanziari mondiali, Mosca è al 68esimo posto su 75 piazzandosi molto dietro rispetto a Milano, Varsavia e Glasgow. Per accelerare il processo di trasformazione della capitale russa in un centro finanziario Putin e Medvedev, sfruttando la recente elezione a sindaco di Mosca di Sergey Sobanin, molto vicino al governo centrale a differenza del suo predecessore Luzhkov, stanno valutando l ipotesi di istituire un fondo d investimento da 10 miliardi di dollari che dovrebbe coinvolgere, secondo alcune indiscrezioni rilanciate dal Financial Times e non confermate dal governo russo, importanti soggetti finanziari quali la banca d affari Goldman Sachs in qualità di capofila ed i fondi di private equity Apollo Management, Blackstone e Carlyle. Inoltre è prevista anche la costituzione di un comitato

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL TESSILE ABBIGLIAMENTO E CALZATURIERO INDUSTRIA

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL TESSILE ABBIGLIAMENTO E CALZATURIERO INDUSTRIA PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL TESSILE ABBIGLIAMENTO E CALZATURIERO INDUSTRIA 1 Premessa Il rinnovo del Contratto Nazionale del Tessile Abbigliamento e Calzaturiero

Dettagli

IPOTESI PIATTAFORMA DI RINNOVO CIA BMPS

IPOTESI PIATTAFORMA DI RINNOVO CIA BMPS per Coordinamenti RSA Banca Monte dei Paschi Siena Spa IPOTESI PIATTAFORMA DI RINNOVO CIA BMPS Premessa La presentazione di una Ipotesi di Piattaforma di rinnovo del CIA di Banca Monte dei Paschi, ha il

Dettagli

Alle Colleghe e ai Colleghi Iscritti FISAC/CGIL

Alle Colleghe e ai Colleghi Iscritti FISAC/CGIL Alle Colleghe e ai Colleghi Iscritti FISAC/CGIL Care colleghe e cari colleghi, come già sapete, dopo circa un anno di trattative con Federcasse, nella notte di venerdì 21 dicembre è stata sottoscritta

Dettagli

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL CALZATURIERO INDUSTRIA

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL CALZATURIERO INDUSTRIA PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE DEL CALZATURIERO INDUSTRIA 1 Premessa Il rinnovo del Contratto Nazionale del Calzaturiero avviene in un momento non facile per l economia

Dettagli

Documento sulle politiche contrattuali Presentato da Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil

Documento sulle politiche contrattuali Presentato da Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil Documento sulle politiche contrattuali Presentato da Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil Cervia 16 Maggio 2008 UNA NUOVA FASE DI CONTRATTAZIONE La contrattazione collettiva di tutti gli aspetti

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE CHE PRODUCONO OCCHIALI E ARTICOLI INERENTI L OCCHIALERIA

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE CHE PRODUCONO OCCHIALI E ARTICOLI INERENTI L OCCHIALERIA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER GLI ADDETTI DELLE AZIENDE CHE PRODUCONO OCCHIALI E ARTICOLI INERENTI L OCCHIALERIA 2015 Premessa Il rinnovo del Contratto Nazionale dell occhialeria avviene

Dettagli

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Camera dei deputati Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Roma, 1 luglio 2015 www.mef.gov.it 1 Il

Dettagli

RINNOVO DEL CCNL PER L INDUSTRIA METALMECCANICA APERTURA DELLA TRATTATIVA DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE MASSIMO CALEARO Roma, 20 giugno 2007

RINNOVO DEL CCNL PER L INDUSTRIA METALMECCANICA APERTURA DELLA TRATTATIVA DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE MASSIMO CALEARO Roma, 20 giugno 2007 RINNOVO DEL CCNL PER L INDUSTRIA METALMECCANICA APERTURA DELLA TRATTATIVA DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE MASSIMO CALEARO Roma, 20 giugno 2007 Il 1 giugno abbiamo ricevuto la Vostra piattaforma per il rinnovo

Dettagli

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA 1) Perché la riforma del modello contrattuale: Nell attuale scenario, il modello contrattuale

Dettagli

BOZZA PIATTAFORMA CCNL AGIDAE settore socio-sanitario-assistenziale

BOZZA PIATTAFORMA CCNL AGIDAE settore socio-sanitario-assistenziale BOZZA PIATTAFORMA CCNL AGIDAE settore socio-sanitario-assistenziale Premessa L apertura del confronto per il rinnovo dei Contratti del Comparto Socio Sanitario - Assistenziale - educativo per gli anni

Dettagli

RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA

RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA TRIENNIO 2010-2012 L attuale crisi finanziaria ed economica mondiale trae origine dalla bolla immobiliare che ha maggiormente coinvolto paesi

Dettagli

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DALLE IMPRESE DEL SISTEMA INDUSTRIALE INTEGRATO DI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI

PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DALLE IMPRESE DEL SISTEMA INDUSTRIALE INTEGRATO DI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI PROPOSTE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI DALLE IMPRESE DEL SISTEMA INDUSTRIALE INTEGRATO DI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI (Lavanderie Industriali) Premessa Il contesto nel quale

Dettagli

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena INTERVENTO INTRODUTTIVO di Emilio Tonini Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena Buongiorno a tutti e un cordiale benvenuto a questa 4 edizione del forum internazionale Montepaschi Vita che,

Dettagli

Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015

Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015 Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015 Premessa Il contesto nel quale avviene il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle autoscuole e agenzie è

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO

COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E PER L APPLICAZIONE DEL SISTEMA PREMIALE Approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n.

Dettagli

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro Ammortizzatori sociali Giovani Donne AMMORTIZZATORI SOCIALI La riforma punta al rafforzamento degli ammortizzatori sociali ed alla estensione delle

Dettagli

Contratto Integrativo Sanpaolo e Sanpaolo Banco Napoli: raggiunto l accordo

Contratto Integrativo Sanpaolo e Sanpaolo Banco Napoli: raggiunto l accordo Contratto Integrativo Sanpaolo e Sanpaolo Banco Napoli: raggiunto l accordo Dopo cinque mesi di trattative e forti tensioni con la Banca, è stato raggiunto oggi l accordo per il rinnovo dei Contratti integrativi

Dettagli

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale"

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale SENATO DELLA REPUBBLICA 11ª Commissione Permanente (Commissione Lavoro, Previdenza Sociale) A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale" 3 ottobre

Dettagli

GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER

GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER I contenuti del mio intervento vogliono porre l attenzione su aspetti che per molti di noi

Dettagli

La gestione aziendale dei cambiamenti economico-sociali in Francia dopo la riforma del lavoro

La gestione aziendale dei cambiamenti economico-sociali in Francia dopo la riforma del lavoro La gestione aziendale dei cambiamenti economico-sociali in Francia dopo la riforma del lavoro di Giulia Tolve Il potenziamento della gestione contrattata dei mutamenti tecnologici ed economici Il terzo

Dettagli

PROPOSTA PER UNA NUOVA STRUTTURA E UNA NUOVA POLITICA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

PROPOSTA PER UNA NUOVA STRUTTURA E UNA NUOVA POLITICA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA PROPOSTA PER UNA NUOVA STRUTTURA E UNA NUOVA POLITICA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA La UIL nell assumere tra i suoi obiettivi prioritari per l'anno in corso il superamento del blocco della contrattazione

Dettagli

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro 1 Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro LE PROPOSTE DELLA CISL per un sistema pensionistico equo e sostenibile LA CISL CONTRATTA, UNISCE, PROPONE 1 2 1. La flessibilità in uscita: restituire

Dettagli

La Cgil, pur non condividendo le Linee Guida ha dichiarato che parteciperà al tavolo di confronto allargato sulla riforma del modello contrattuale.

La Cgil, pur non condividendo le Linee Guida ha dichiarato che parteciperà al tavolo di confronto allargato sulla riforma del modello contrattuale. LA RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE: IL DOCUMENTO SULLE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE SOTTOSCRITTO DA CISL, UIL E CONFINDUSTRIA La riforma del modello contrattuale La

Dettagli

Tavolo. Crescita ed equità

Tavolo. Crescita ed equità Tavolo Crescita ed equità Roma 19 giugno 2007 Le Organizzazioni dell artigianato e del commercio, preso atto delle linee di intervento indicate nella relazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza

Dettagli

Politiche del lavoro: la formazione continua

Politiche del lavoro: la formazione continua Politiche del lavoro: lavoro la formazione continua Uno dei capitoli di maggiore condivisione tra le Organizzazioni sindacali di Pietro Nocera Responsabile Comunicazione UILCA Gruppo UBI Banca Sono trascorsi

Dettagli

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene:

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: 1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: SUL PIANO GENERALE. in una fase storica mondiale di grandi cambiamenti e grandi tragedie. Pensiamo solo alla rapida evoluzione tecnologica,

Dettagli

RELAZIONI INDUSTRIALI E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE NELLE AZIENDE DEL SETTORE CREDITIZIO-FINANZIARIO edizione 2015 ed edizione 2016

RELAZIONI INDUSTRIALI E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE NELLE AZIENDE DEL SETTORE CREDITIZIO-FINANZIARIO edizione 2015 ed edizione 2016 Master universitario di II livello in RELAZIONI INDUSTRIALI E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE NELLE AZIENDE DEL SETTORE CREDITIZIO-FINANZIARIO edizione 2015 ed edizione 2016 1. Finalità Il Master, promosso

Dettagli

SOCIALDI 19 aprile 2013 Il Terzo Settore protagonista del cambiamento sociale

SOCIALDI 19 aprile 2013 Il Terzo Settore protagonista del cambiamento sociale SOCIALDI 19 aprile 2013 Il Terzo Settore protagonista del cambiamento sociale Relazione di apertura della Portavoce Forum Terzo Settore Piemonte Anna Di Mascio Buongiorno a tutte e tutti, un saluto caloroso

Dettagli

Nota n. 17-2009. Presidente: Prof. Giuseppe Bianchi. Via Piemonte, 101 00187 Roma telefono 06.4818443 gbianchi.isril@tiscali.it

Nota n. 17-2009. Presidente: Prof. Giuseppe Bianchi. Via Piemonte, 101 00187 Roma telefono 06.4818443 gbianchi.isril@tiscali.it Nota n. 17-2009 Presidente: Prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma telefono 06.4818443 gbianchi.isril@tiscali.it 1 Il mondo dei lavoratori interinali, o in somministrazione o in affitto che

Dettagli

RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO

RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO RELAZIONE INTRODUTTIVA ALLA INIZIATIVA CGIL FP INCA DEL 26 NOVEMBRE RENDIMENTI PENSIONI TFR TFS E FONDI COMPLEMENTARI PERSEO - SIRIO Care compagne e cari compagni, sono molte le ragioni che ci hanno convinto

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE AZIENDE ARTIGIANE

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE AZIENDE ARTIGIANE UNIONE ITALIANA LAVORATORI TESSILI ABBIGLIAMENTO PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE AZIENDE ARTIGIANE Area TESSILE MODA Premessa Nell attuale fase di crisi finanziaria

Dettagli

Quotidiano. www.ecostampa.it. fiba cisl

Quotidiano. www.ecostampa.it. fiba cisl Quotidiano 072021 www.ecostampa.it fiba cisl Quotidiano 072021 www.ecostampa.it fiba cisl Identita' storica banche popolari deve essere preservata 28 marzo, 16:38 (ANSA) - MILANO, 28 MAR - Una ''operazione

Dettagli

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI -

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007 Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Cari Amici, come a tutti voi noto, presso la nostra sede nazionale

Dettagli

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015 Camera dei Deputati XI Commissione Lavoro pubblico e privato Audizione D.L. n. 65/2015 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 giugno 2015 Premessa Il

Dettagli

Manifesto. Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012. Bucarest, Romania

Manifesto. Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012. Bucarest, Romania Manifesto Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012 Bucarest, Romania Manifesto del PPE (Adottato durante il Congresso del PPE, Bucarest, 17 e 18 Ottobre 2012) 1. Chi siamo? Il Partito Popolare Europeo

Dettagli

LA BILATERALITA NEL TERZIARIO: UN MODELLO DI RESPONSABILITA CONDIVISE PER UNA NUOVA STAGIONE DI CRESCITA

LA BILATERALITA NEL TERZIARIO: UN MODELLO DI RESPONSABILITA CONDIVISE PER UNA NUOVA STAGIONE DI CRESCITA LA BILATERALITA NEL TERZIARIO: UN MODELLO DI RESPONSABILITA CONDIVISE PER UNA NUOVA STAGIONE DI CRESCITA Intervento del Direttore Generale Francesco Rivolta Roma, 20 ottobre 2011 Condividere per crescere.

Dettagli

[ crescere insieme per guardare lontano.] " Un grazie a quanti ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi in questo 2005"

[ crescere insieme per guardare lontano.]  Un grazie a quanti ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi in questo 2005 Studio Panato: Bilancio sociale 2005 [ crescere insieme per guardare lontano.] " Un grazie a quanti ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi in questo 2005" Questo documento vuole essere: una breve analisi,

Dettagli

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI AUDIZIONE Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI ROMA, 14 OTTOBRE 2010 I sistemi di sicurezza sociale sono sviluppati in Europa più che in altre parti del

Dettagli

DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA:

DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA: DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA: ESIGENZE DI RICAPITALIZZAZIONE E SOSTEGNO A FAMIGLIE ED IMPRESE di Maria Rosaria Ingenito (Vice Prefetto Prefettura di Roma ) e Saadia Tourougou (Osservatorio

Dettagli

Segreterie Nazionali

Segreterie Nazionali Segreterie Nazionali Roma, 26 giugno 2014 AGENS c.a. Presidente Prof. Gian Maria Gros-Pietro ANCP c.a Presidente Dr. Arnaldo De Santis FISE-Uniferr c.a. Presidente Ing. Pietro Auletta Prot. n. 198/SU/AF_af/ar

Dettagli

10-06-2008 Al via la trattativa per la riforma del sistema contrattuale

10-06-2008 Al via la trattativa per la riforma del sistema contrattuale 10-06-2008 Al via la trattativa per la riforma del sistema contrattuale a cura di MAURO ZANONI In questi giorni, dopo le numerose assemblee sindacali svolte nei luoghi di lavoro, prende avvio la trattativa

Dettagli

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI PREMESSA Anche se il settore della coibentazione termoacustica risente, inevitabilmente, delle difficoltà relative alle produzioni industriali ed alle realizzazioni

Dettagli

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione A: Dipartimento del Tesoro dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it Da: PROMETEIA Data: 31 gennaio 2008 Oggetto: Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d

Dettagli

Schema relazione su rapporto Formedil 2013

Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Questa seconda giornata nazionale della formazione edile inizia con la presentazione del rapporto Formedil 2013, un lavoro impegnativo realizzato come impegno

Dettagli

1. Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (decreto legislativo esame definitivo)

1. Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (decreto legislativo esame definitivo) Consiglio dei Ministri n.51 - Lavoro 20 Febbraio 2015 Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, venerdì 20 febbraio, alle ore 12.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020

LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020 LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020 - DOCUMENTO PROGRAMMATICO - PREMESSA 1999 2011: DAL RIORDINO AL RISANAMENTO Sono trascorsi 12 anni dal riordino del CONI operato dal decreto-melandri (d.lgs. 242/99) e 9

Dettagli

SONO ORMAI PASSATE parecchie settimane dall insediamento

SONO ORMAI PASSATE parecchie settimane dall insediamento LE NUOVE MISURE FISCALI Taglio del cuneo fiscale, riduzione dell Irap e maggiore tassazione delle rendite finanziarie. Questi i tre maggiori interventi del nuovo premier, ma quale effettivo impatto avranno

Dettagli

RINNOVO CCNL GAS-ACQUA

RINNOVO CCNL GAS-ACQUA RINNOVO CCNL GAS-ACQUA INTRODUZIONE Il prossimo 31 dicembre 2009 scade il contratto di lavoro per gli addetti al settore gasacqua. Gli scenari in cui ci si appresta a rinnovare il contratto vedono, sempre

Dettagli

PIATTAFORMA RINNOVO CCNL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE

PIATTAFORMA RINNOVO CCNL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE PIATTAFORMA RINNOVO CCNL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Premessa Quanto realizzato fino ad oggi ha reso evidente come sia difficile affrontare in maniera separata i temi contrattuali rendendo, invece,

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Finanze e Tesoro Segnalazione del Presidente dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito agli effetti pregiudizievoli per il consumatore derivanti

Dettagli

Piattaforma per il Rinnovo del CCNL Imprese di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi Triennio 2013/2015

Piattaforma per il Rinnovo del CCNL Imprese di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi Triennio 2013/2015 Piattaforma per il Rinnovo del CCNL Imprese di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi Triennio 2013/2015 PREMESSA Il rinnovo del vigente Contratto Collettivo Nazionale avvenuto il 31.05.2011 è stato

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

Ruolo del professionista nel rapporto PMI - banca. Rosso & Partners Srl via G. Garibaldi, 17 31046 Oderzo (TV)

Ruolo del professionista nel rapporto PMI - banca. Rosso & Partners Srl via G. Garibaldi, 17 31046 Oderzo (TV) Ruolo del professionista nel rapporto PMI - banca Rosso & Partners Srl via G. Garibaldi, 17 31046 Oderzo (TV) INTRODUZIONE Gli effetti della crisi sulle imprese sono sintetizzabili in: minori ricavi, tempi

Dettagli

Piattaforma Rivendicativa Per Il Rinnovo CCNL Turismo 2013-2015

Piattaforma Rivendicativa Per Il Rinnovo CCNL Turismo 2013-2015 Piattaforma Rivendicativa Per Il Rinnovo CCNL Turismo 2013-2015 PREMESSA La crisi economica che sta colpendo duramente il nostro paese, non risparmia il Turismo, con l aggravante che questo settore potrebbe

Dettagli

1) Il moderno concetto di banca si sviluppa a Genova e in Toscana nel XV secolo.

1) Il moderno concetto di banca si sviluppa a Genova e in Toscana nel XV secolo. CARIGE CERCA IL SUO RISCATTO, TRA PIANO INDUSTRIALE E RIASSETTO ORGANIZZATIVO 1) Il moderno concetto di banca si sviluppa a Genova e in Toscana nel XV secolo. Il francescano Beato Angelo da Chivasso fonda

Dettagli

Piattaforma Feneal - Filca - Fillea CCNL CEMENTO, CALCE e GESSO INDUSTRIA

Piattaforma Feneal - Filca - Fillea CCNL CEMENTO, CALCE e GESSO INDUSTRIA Piattaforma Feneal - Filca - Fillea CCNL CEMENTO, CALCE e GESSO INDUSTRIA Vigenza contrattuale 01/01/2016 31/12/2018 Roma 17 giugno 2015 Premessa Il rinnovo del CCNL, si colloca all interno di un quadro

Dettagli

IPOTESI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL CREDITO

IPOTESI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL CREDITO IPOTESI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL CREDITO OLTRE LA CRISI: UN CONTRATTO PER LA DIFESA DEL SALARIO REALE, PER UNA BANCA SOCIALMENTE RESPONSABILE, APERTA ALLA BUONA

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

Piattaforma per il rinnovo del CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE Cassa di Risparmio di Venezia SpA

Piattaforma per il rinnovo del CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE Cassa di Risparmio di Venezia SpA Libero / Falcri Fiba Cisl Fisac Cgil Uilca Piattaforma per il rinnovo del CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE Cassa di Risparmio di Venezia SpA PREMESSA La struttura del Gruppo è costituita da una Capogruppo,

Dettagli

CODICE ETICO E DI CONDOTTA

CODICE ETICO E DI CONDOTTA CODICE ETICO E DI CONDOTTA Premesse La Cooperativa, retta dai principi della mutualità' prevalente, senza finalità' speculative, ha lo scopo di perseguire l interesse generale della comunità' alla promozione

Dettagli

Il rinnovato impegno della comunità internazionale

Il rinnovato impegno della comunità internazionale Il rinnovato impegno della comunità internazionale La situazione dei Paesi poveri Sei anni fa le Nazioni Unite hanno lanciato il programma Millennium Development Goals (MDGs, ossia «Obiettivi per lo sviluppo

Dettagli

V E R B A L E D I A C C O R D O

V E R B A L E D I A C C O R D O V E R B A L E D I A C C O R D O Fusione per incorporazione di Banca Toscana Spa in Banca Monte dei Paschi di Siena Spa Procedura sindacale ai sensi di legge e di contratto (Art. 47 L. 428/90 e art. 19

Dettagli

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo.

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. La flexicurity è uno strumento di disciplina del mercato

Dettagli

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015 RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Rimini 25/03/2015 Il 20 febbraio 2015 il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del terzo decreto della legge 183/2014 (Jobs

Dettagli

ORGANISMO DI VIGILANZA

ORGANISMO DI VIGILANZA ALLEGATO 3 ORGANISMO DI VIGILANZA 12 1. Il decreto 231/01 e l istituzione dell OdV Come noto il Decreto 231/01 ha introdotto una nuova forma di responsabilità delle persone giuridiche per alcuni tipi di

Dettagli

C.C.N.L. delle Case da Gioco Considerazioni sullo stato del settore

C.C.N.L. delle Case da Gioco Considerazioni sullo stato del settore C.C.N.L. delle Case da Gioco Considerazioni sullo stato del settore Il gioco pubblico (fonte AGIPRONEWS), registra l ennesimo record di incassi attestandosi per il 2010 ad una chiusura di 61 miliardi di

Dettagli

DIREZIONE VITA E FINANZA. I valori del Prodotto Vita Unipol. Manuale per la qualificazione dei prodotti assicurativi Vita secondo i valori Unipol

DIREZIONE VITA E FINANZA. I valori del Prodotto Vita Unipol. Manuale per la qualificazione dei prodotti assicurativi Vita secondo i valori Unipol DIREZIONE VITA E FINANZA I valori del Prodotto Vita Unipol valori Unipol 1 Indice SEZIONE ASPETTI GENERALI 4 1. OBIETTIVI DEL PROGETTO 4 2. VALORI UNIPOL 5 2.1. VALORE DEL PRODOTTO 5 2.2. EQUITÀ 6 2.3.

Dettagli

CCNL per i Dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata 2009-2011. Un contratto per il futuro.

CCNL per i Dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata 2009-2011. Un contratto per il futuro. CCNL per i Dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata 2009-2011. Un contratto per il futuro. Il settore della Vigilanza Privata italiana, in tempi recenti, ha conosciuto delle innovazioni di matrice normativa

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

COMUNICATO N. 08/14. Prot. n. 033/14 Roma, 4 febbraio 2014

COMUNICATO N. 08/14. Prot. n. 033/14 Roma, 4 febbraio 2014 FEDERAZIONE CONFSAL-UNSA COORDINAMENTO NAZIONALE BENI CULTURALI c/o Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Via del Collegio Romano, 27-00186 Roma Tel. 06.67232889 - Tel./Fax 0667232348

Dettagli

Documentazione I PIIGS Chi controlla Eurolandia? Strumenti e prospettive dopo il caso Grecia

Documentazione I PIIGS Chi controlla Eurolandia? Strumenti e prospettive dopo il caso Grecia Documentazione I PIIGS Chi controlla Eurolandia? Strumenti e prospettive dopo il caso Grecia SCENARI E POLITICHE DI STABILITÀ E CONVERGENZA La tabella 2.1 mostra come l anno da poco concluso sia stato

Dettagli

COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE

COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE Roma, 1 febbraio 2008 COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE Con riferimento al Documento in oggetto, posto in

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

In memoria di Guido Martinotti II FORUM DELL AGENDA URBANA ITALIANA

In memoria di Guido Martinotti II FORUM DELL AGENDA URBANA ITALIANA Consiglio italiano per le Scienze Sociali Italiadecide Intergruppo parlamentare per l Agenda urbana presentano In memoria di Guido Martinotti II FORUM DELL AGENDA URBANA ITALIANA Seminario 23 gennaio 2013

Dettagli

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi.

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi. COMUNICATO STAMPA COVIP: la crisi dei mercati finanziari ha sottoposto i fondi pensione a una prova severa, ma il sistema della previdenza complementare ha tenuto. A marzo 2009 sono 4,9 milioni gli iscritti

Dettagli

- Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana

- Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana Parte Prima - Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana L art 6 comma 3 d.lg. 231 stabilisce che i Modelli di organizzazione, gestione e controllo possono essere adottati sulla base di Codici

Dettagli

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 39 DEL 9 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE NELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

Dettagli

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il titolo XIII (artt. 55-56) del Ccnl degli studi professionali è dedicato alla disciplina del lavoro somministrato e del lavoro intermittente

Dettagli

DOCUMENTO SULLA ORGANIZZAZIONE DELLA FILT VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE

DOCUMENTO SULLA ORGANIZZAZIONE DELLA FILT VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE DOCUMENTO SULLA ORGANIZZAZIONE DELLA FILT VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE Nel percorso che ci porterà ai congressi nazionali della Filt e della Cgil abbiamo ritenuto opportuno, anche a seguito del confronto

Dettagli

(Roma, 25 NOVEMBRE 2003)

(Roma, 25 NOVEMBRE 2003) SCHEMA DI REGOLAMENTO DELLE COOPERATIVE DI LAVORO AI SENSI DELL ARTICOLO 6 DELLA LEGGE 3 APRILE 2001, N. 142 (come modificata dalla legge 30/2003, art. 9) (Roma, 25 NOVEMBRE 2003) 1 ARTICOLO 1 Scopo ed

Dettagli

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI)

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) L Assicurazione Sociale per l Impiego (ASPI) costituisce il nuovo trattamento contro la disoccupazione ed entrerà in vigore il 1 gennaio 2013, sostituendo quindi:

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca LINEE DI INDIRIZZO Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa Pagina 1 di 8 Premessa La nostra Costituzione assegna alla famiglia e alla scuola la responsabilità di educare e di istruire

Dettagli

RISPARMIO: RESPONSABILITÀ INDIVIDUALI, RESPONSABILITÀ COLLETTIVE. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana

RISPARMIO: RESPONSABILITÀ INDIVIDUALI, RESPONSABILITÀ COLLETTIVE. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana RISPARMIO: RESPONSABILITÀ INDIVIDUALI, RESPONSABILITÀ COLLETTIVE 81 a GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO ACRI Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana Roma, 29 ottobre 2005

Dettagli

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA

LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA LINEE COMUNI DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA Per la piena contrattualizzazione del rapporto di lavoro. Il Contratto come diritto dei lavoratori riconosciuto dalla Costituzione.

Dettagli

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione.

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione. Intervento del Ministro Padoan alla Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo al termine del semestre di presidenza italiana della Ue Presidente, Onorevoli Membri, Strasburgo,

Dettagli

Piattaforma per il rinnovo del CCNL VETRO LAMPADE E DISPLAY INDUSTRIA 1 settembre 2013 31 agosto 2016

Piattaforma per il rinnovo del CCNL VETRO LAMPADE E DISPLAY INDUSTRIA 1 settembre 2013 31 agosto 2016 Piattaforma per il rinnovo del CCNL VETRO LAMPADE E DISPLAY INDUSTRIA 1 settembre 2013 31 agosto 2016 Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil unitamente intendono, sulla base della

Dettagli

ORDINE DEL GIORNO UFFICIO DI PRESIDENZA. riunitosi a Milano il 23 Settembre 2013

ORDINE DEL GIORNO UFFICIO DI PRESIDENZA. riunitosi a Milano il 23 Settembre 2013 ORDINE DEL GIORNO UFFICIO DI PRESIDENZA riunitosi a Milano il 23 Settembre 2013 Considerato che: Il 7 agosto u.s. si è tenuto un incontro tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, affiancato

Dettagli

Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1

Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1 Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1 POLITICHE DI COMUNITA LE RETI DI RESPONSABILITA ATTIVAZIONE E GOVERNO. Responsabilità e compiti dei servizi sociali. Mauro Perino. E da tempo evidente che i servizi

Dettagli

Dichiarazione di intenti. del Presidente. del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INAIL

Dichiarazione di intenti. del Presidente. del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INAIL Dichiarazione di intenti del Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INAIL Francesco Rampi Roma, 1 ottobre 2013 L occasione dell insediamento della quinta consiliatura del Consiglio di Indirizzo

Dettagli

Relazione illustrativa

Relazione illustrativa Relazione illustrativa La vigente normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro è il risultato di una progressiva stratificazione di fonti assai diverse ed eterogenee tra loro, succedutesi senza

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza. Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543

COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza. Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543 COMMISSIONE EUROPEA DG Concorrenza Il direttore generale Bruxelles, 01/03/2012 COMP/DG/2012/022543 Modernizzazione degli aiuti di Stato dell UE Documento di discussione Il presente documento espone a grandi

Dettagli

Capitolo 1 Il sistema finanziario e il sistema reale 3. Capitolo 2 I saldi finanziari settoriali e l intermediazione finanziaria 29

Capitolo 1 Il sistema finanziario e il sistema reale 3. Capitolo 2 I saldi finanziari settoriali e l intermediazione finanziaria 29 00.romaneNadotti:Layout 1 25-09-2009 15:15 Pagina vi Gli Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore In questo volume... Il sito xiii xiv xvi xvii xxiii PARTE I Concetti fondamentali Capitolo 1 Il sistema

Dettagli

Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003

Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003 Ufficio del Direttore Regionale Struttura operativa di coordinamento per la comunicazione interna ed esterna Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003

Dettagli

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014 SURVEY Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto 17 Luglio 2014 Il CLUB FINANCE La mission Il Club rappresenta a livello nazionale un centro di riferimento, di informazione

Dettagli

CONSUMER CREDIT 2006. Lo sviluppo del credito alle famiglie e la ripresa dei consumi in Italia

CONSUMER CREDIT 2006. Lo sviluppo del credito alle famiglie e la ripresa dei consumi in Italia CONSUMER CREDIT 2006 Lo sviluppo del credito alle famiglie e la ripresa dei consumi in Italia Roma, 16 marzo 2006 Evoluzione della Proposta di Direttiva sul credito ai consumatori ed impatto sulla disciplina

Dettagli