PARTE A LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PARTE A LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE"

Transcript

1 PARTE A LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE 25

2 Articolazione del primo ciclo di istruzione DEFINIZIONE DEI CURRICOLI Il primo ciclo, che comprende i primi otto anni dell obbligo di istruzione di durata decennale, è costituito dalla scuola primaria quinquennale e dalla scuola secondaria di primo grado triennale; si articola in quattro bienni e tiene conto della continuità sia con la scuola dell infanzia che con quella del secondo ciclo. L articolazione in periodi didattici definisce i tempi nei quali la scuola organizza per gli alunni attività educative e didattiche che hanno lo scopo di guidarli ad acquisire conoscenze e a conseguire competenze previste nei curricoli elaborati dalle istituzioni scolastiche nel rispetto delle indicazioni provinciali. Articolazione del curricolo Al fine di garantire l esercizio del diritto-dovere all istruzione e alla formazione, le istituzioni scolastiche promuovono, nell ambito della loro autonomia, l individualizzazione e la personalizzazione dell apprendimento degli alunni, in applicazione della legge provinciale 29 giugno 2000 n. 12 e della legge provinciale del 16 luglio 2008 n. 5. Le istituzioni scolastiche definiscono un curricolo verticale e progressivo, differenziato e flessibile per realizzare percorsi formativi rispondenti ai bisogni educativi e alle attitudini di ciascun alunno. Orario di insegnamento nel primo ciclo di istruzione L orario d insegnamento obbligatorio comprende la quota obbligatoria di base e la quota riservata all istituzione scolastica. Inoltre gli alunni si possono avvalere delle attività facoltative opzionali eventualmente offerte dalla scuola, anche in collaborazione con enti o istituzioni, per ampliare l orario di insegnamento. La predisposizione dell orario settimanale delle lezioni e la distribuzione temporale equilibrata, in orario mattutino e pomeridiano, dell insegnamento rientrano nell autonomia organizzativa della scuola, ai sensi della legge provinciale 29 giugno 2000 n. 12. Finalità Il curricolo obbligatorio è costruito attraverso l integrazione delle discipline e delle attività fondamentali con discipline e attività liberamente scelte dalle istituzioni scolastiche nonché dagli spazi di autonomia e di flessibilità garantiti dalla quota riservata all istituzione scolastica. Tale curricolo è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi formativi generali e all acquisizione delle competenze fondamentali da parte degli alunni nelle singole discipline nonchè negli ambiti di apprendimento interdisciplinari, al recupero dei ritardi nell apprendimento, allo sviluppo delle eccellenze e all approfondimento dell insegnamento curricolare obbligatorio. A tal fine i docenti possono costituire gruppi di alunni provenienti anche da classi diverse, promuovendo in questo modo l individualizzazione e la personalizzazione dell apprendimento e aiutando gli alunni a scegliere consapevolmente percorsi adeguati alle loro esigenze e alle loro capacità. Le attività opzionali facoltative tengono conto degli interessi, delle inclinazioni e dei bisogni degli alunni ed integrano l offerta formativa obbligatoria della scuola nell ambito delle risorse umane e finanziarie disponibili. Orario di insegnamento Scuola primaria Le attività didattiche si articolano in un monte ore annuo di insegnamento non inferiore a 935 ore (tabella 1), in momenti educativi/ricreativi di intervallo tra le lezioni, definiti dalle istituzioni scolastiche nell ambito della propria autonomia e nell eventuale tempo aggiuntivo dedicato alla mensa e all interscuola. L orario annuale delle lezioni può essere aumentato dalle istituzioni scolastiche autonome per le esigenze del piano dell offerta formativa e tenendo conto delle risorse disponibili. L orario annuale di insegnamento degli alunni è calcolato in ore da 60 minuti e si articola sulla base del calendario scolastico vigente. Agli alunni possono essere offerte attività facoltative opzionali che, di norma, non sono superiori a 136 ore annuali. 26

3 Tabella 1: Orario di insegnamento nella scuola primaria Area matematico - scientifico - tecnologica 27

4 Scuola a tempo pieno La scuola primaria a tempo pieno, rispondente alla domanda delle famiglie e alle esigenze del territorio, comprende un monte ore annuo di 1360 ore e include, come momento educativo, il tempo dedicato alla mensa, alle pause e all interscuola. Anche nelle classi a tempo pieno viene garantito il monte ore annuale minimo delle singole discipline e della quota riservata all istituzione scolastica di cui alla tabella 1. Possibilità di compensazioni tra le discipline da parte delle scuole autonome Le scuole autonome possono articolare il monte ore annuo in modo flessibile nell arco dei cinque anni della scuola primaria, assicurando comunque l insegnamento annuale di tutte le materie. Il monte ore annuale di insegnamento di 935 ore nonché il monte ore delle singole discipline calcolato per i cinque anni scolastici rimangono vincolanti. Limite di flessibilità del monte ore annuale Il limite di flessibilità temporale per realizzare compensazioni tra le discipline secondo quanto previsto nel POF per potenziamenti curricolari o per specifici progetti, corrisponde al 20% del monte ore annuale di ciascuna disciplina. Per i progetti didattici innovativi nell ambito dell insegnamento delle lingue, le istituzioni scolastiche possono avvalersi delle presenti indicazioni e di quanto previsto dalla deliberazione della Giunta Provinciale n del 6/10/1997, privilegiando l approccio veicolare. L offerta formativa della scuola deve essere finalizzata al raggiungimento dei traguardi di competenza previsti dalle linee guida per le discipline (parte B delle presenti Indicazioni) e al successo formativo degli alunni. Scuola secondaria di primo grado Orario di insegnamento Le attività didattiche si articolano in un monte ore annuo di insegnamento non inferiore a 986 ore (tabella 2), in momenti educativi/ricreativi di intervallo tra le lezioni, definiti dalle istituzioni scolastiche nell ambito della propria autonomia e nell eventuale tempo aggiuntivo dedicato alla mensa e all interscuola. Nelle sezioni con corsi ad indirizzo musicale l orario annuale è aumentato nella misura non inferiore a 58 ore di cui almeno 29 per lo studio dello strumento musicale e almeno 29 per la musica di insieme (tabella 3). L orario annuale delle lezioni può essere aumentato dalle istituzioni scolastiche autonome per le esigenze del piano dell offerta formativa e tenendo conto delle risorse disponibili. L orario annuale di insegnamento degli alunni è calcolato in ore da 60 minuti e si articola sulla base del calendario scolastico vigente. Agli alunni possono essere offerte attività facoltative opzionali che, di norma, non sono superiori a 170 ore annuali. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia organizzativa, possono procedere ad una articolazione del monte ore annuale in unità orarie non coincidenti con quella di 60 minuti. A titolo puramente indicativo, si riporta nell allegata tabella 4 una possibile suddivisione settimanale, in unità abitualmente adottate dalle scuole, del monte ore annuale. 28

5 Tabella 2: Orario di insegnamento nella scuola secondaria di primo grado Area matematico - scientifico - tecnologica 29

6 Tabella 3: Orario di insegnamento nella scuola secondaria di primo grado con corsi ad indirizzo musicale Area matematico - scientifico - tecnologica 30

7 Tabella 4: Orario di insegnamento nella scuola secondaria di primo grado con indicazione di una possibile articolazione delle lezioni in unità orarie standard 31

8 Classi strutturate a tempo prolungato L opzione pedagogica del tempo prolungato comporta, nella scuola secondaria di primo grado, un monte ore annuale di insegnamento compreso tra un minimo di 1224 ore e un massimo di 1360 ore complessive, incluso il tempo dedicato alla mensa, alle pause e all interscuola. L orario settimanale del tempo prolungato prevede l effettuazione di almeno tre rientri pomeridiani nel caso di lezioni distribuite su cinque giorni e di almeno due rientri nel caso di lezioni distribuite su sei giorni. Il monte ore annuale minimo delle singole discipline e della quota riservata all istituzione scolastica (tabella 2) deve essere garantito anche nelle classi strutturate a tempo prolungato. Possibilità di compensazioni tra le discipline da parte delle scuole autonome Il monte ore annuale delle singole materie può essere articolato in modo flessibile nell arco dei tre anni della scuola secondaria di primo grado, assicurando comunque l insegnamento annuale di tutte le discipline. Rimangono inoltre vincolanti il monte ore annuale minimo di insegnamento nonché il monte ore delle singole discipline calcolato per i tre anni scolastici. Limite di flessibilità del monte ore annuale L offerta formativa della scuola deve essere finalizzata al raggiungimento dei traguardi di competenza previsti dalle linee guida per le discipline (parte B delle indicazioni provinciali) ed al successo formativo degli alunni. Le istituzioni scolastiche autonome possono ridurre il monte ore annuale delle singole discipline ed attività dell orario di insegnamento, escluse quelle che prevedono un monte ore pari o inferiore a 29, nella misura massima del 20% per realizzare i progetti inseriti nel POF e i potenziamenti curricolari. Per i progetti didattici innovativi nell ambito dell insegnamento delle lingue, le istituzioni scolastiche possono avvalersi delle presenti indicazioni e di quanto previsto dalla deliberazione della Giunta Provinciale n del 6 ottobre 1997, privilegiando l approccio veicolare. Criteri generali di qualità per offrire possibilità di scelta agli alunni I criteri generali offrono un riferimento orientativo per le scelte curricolari delle istituzioni scolastiche, volte a promuovere e a incrementare progressivamente l apprendimento autonomo degli alunni, il consolidamento delle competenze metacognitive e la dimensione relazionale degli allievi. Perseguire livelli di qualità significa creare un ambiente di apprendimento finalizzato: - all apprendimento autonomo degli alunni - alla valorizzazione della molteplicità delle intelligenze e caratterizzato da pratiche educative che favoriscano: - un apprendimento euristico basato sulla continua problematizzazione e sulla ricerca autonoma; - un attività laboratoriale diffusa a tutte le discipline tale da promuovere apprendimenti anche attraverso l operatività; - un apprendimento collaborativo attraverso pratiche di aiuto reciproco e di tutoring; - l assunzione di principi di cittadinanza, di responsabilità e di rispetto verso le altre culture; - una didattica adeguata ai bisogni formativi delle nuove generazioni; - la programmazione di attivitá che privilegino tempi consoni alle esigenze e peculiarità di ogni singolo alunno. Indicazioni operative - Il collegio dei docenti determina i criteri per l adesione e la partecipazione degli alunni alle attività opzionali. - Fermo restando quanto stabilito dall art. 18, commi 2 e 3, della legge provinciale n. 5/08 che disciplina le forme di collaborazione con le scuole di musica, nell organizzazione delle attività opzionali l istituzione scolastica si avvale del personale docente e, qualora necessario, anche di esperti esterni, in possesso dei requisiti di specifica professionalità. In tal caso la responsabilità didattica, pedagogica, relazionale e la verifica dei livelli di qualità rimane a carico del personale docente della scuola. - L istituzione scolastica concorda i principi educativi, le modalità organizzative, i criteri per la valutazione e la certificazione delle competenze con le agenzie formative o gli enti esterni con i quali intenda collaborare. - La partecipazione alle attività del curricolo obbligatorio e della quota facoltativa opzionale è gratuita, eccettuate eventuali spese, deliberate dal competente consiglio di istituto, per le quali può essere richiesto un contributo finanziario alle famiglie degli alunni partecipanti. 32

AUTONOMIA SCOLASTICA. Dal D.Lgs 275del 1999 alla L.107del 2015

AUTONOMIA SCOLASTICA. Dal D.Lgs 275del 1999 alla L.107del 2015 AUTONOMIA SCOLASTICA Dal D.Lgs 275del 1999 alla L.107del 2015 IL MODELLO DI STATO E L AUTONOMIA SCOLASTICA L AUTONOMIA ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E STATA CONFERITA TRAMITE LART. 21 DELLA LEGGE 59/97

Dettagli

Istituto Comprensivo San Vito Viale Trento e Trieste, San Vito Romano Roma tel. 06/ Fax 06/ rmic8an002-distretto Scolastico

Istituto Comprensivo San Vito Viale Trento e Trieste, San Vito Romano Roma tel. 06/ Fax 06/ rmic8an002-distretto Scolastico Istituto Comprensivo San Vito Viale Trento e Trieste, 30-00030 San Vito Romano Roma tel. 06/9571058 Fax 06/95479212 rmic8an002-distretto Scolastico XXXVI Mail : rmic8an002@istruzione.it web: www.scuolesanvitoromano.it

Dettagli

Il processo di riforma e i piani educativi e di studio personalizzati. Chiara Torrigiani

Il processo di riforma e i piani educativi e di studio personalizzati. Chiara Torrigiani Il processo di riforma dei sistemi di istruzione e formazione Istituto Comprensivo di Capannori Lucca Il processo di riforma e i piani educativi e di studio personalizzati Chiara Torrigiani ARISTEIAONLINE,

Dettagli

Regolamento dei Dipartimenti Disciplinari

Regolamento dei Dipartimenti Disciplinari Regolamento dei Dipartimenti Disciplinari 1. Finalità I Dipartimenti costituiscono, nell ambito dei loro fini istituzionali, il luogo privilegiato della libera collaborazione per lo sviluppo ottimale della

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA S. D ACQUISTO DI QUERO

SCUOLA PRIMARIA S. D ACQUISTO DI QUERO SCUOLA PRIMARIA S. D ACQUISTO DI QUERO La scuola primaria mira all acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali [ ]. (Indicazioni Nazionali) Dirigente reggente:

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE REGOLAMENTO

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE REGOLAMENTO CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE REGOLAMENTO Premessa Il corso delle Classi ad indirizzo musicale è organizzato tenendo conto del Piano dell Offerta Formativa (P.T.O.F.) della Scuola e degli ordinamenti vigenti

Dettagli

LA FUNZIONE DOCENTE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

LA FUNZIONE DOCENTE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO LA FUNZIONE DOCENTE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO Costituzione art. 33 Decreti Delegati 1974 T.U. 297/94 CCNL 29/11/2007 TESTO UNICO 1994, art. 395, comma 1 La funzione docente è intesa come esplicazione

Dettagli

MIUR. I nuovi. Licei

MIUR. I nuovi. Licei I nuovi Licei I nuovi Licei La legge 40/2007 (Fioroni) ha previsto dal settembre 2009 l avvio del sistema dei Licei previsto dalla DL 226/2005 (Moratti). Non sono più contemplati il Liceo economico e il

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 PAOLO DI TARSO - BACOLI (Napoli) Scuola dell Infanzia ~ Scuola Primaria Scuola Secondaria di Primo Grado a indirizzo musicale

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 PAOLO DI TARSO - BACOLI (Napoli) Scuola dell Infanzia ~ Scuola Primaria Scuola Secondaria di Primo Grado a indirizzo musicale Istituto Comprensivo 1 PAOLO DI TARSO BACOLI (Napoli) Sede centrale : Via Risorgimento, 120 (80070) e-mail: naic8dz00t@istruzione.it ISTITUTO COMPRENSIVO 1 PAOLO DI TARSO - BACOLI (Napoli) Scuola dell

Dettagli

ISCRIZIONI ALLA SCUOLA DELL INFANZIA E AL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE RELATIVE ALL A.S. 2009/2010

ISCRIZIONI ALLA SCUOLA DELL INFANZIA E AL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE RELATIVE ALL A.S. 2009/2010 ISCRIZIONI ALLA SCUOLA DELL INFANZIA E AL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE RELATIVE ALL A.S. 2009/2010 LE ISCRIZIONI PER L A.S. 2009/2010 SCADONO IL 28.02.2009 PER GLI STUDENTI DELLE CLASSI SUCCESSIVE AL PRIMO

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale M. Amiata

Istituto Comprensivo Statale M. Amiata Piano dell Offerta Formativa A. S. 2012-2013 Istituto Comprensivo Statale M. Amiata Scuola secondaria di Primo Grado E. Curiel Ufficio di Segreteria: via Pace/Lambro, 92 Tel. 02-8257921 Fax. 02-8241526

Dettagli

Nella Parte Prima - Sistemi formativi in Italia e nei paesi europei vanno così sostituiti i seguenti quesiti:

Nella Parte Prima - Sistemi formativi in Italia e nei paesi europei vanno così sostituiti i seguenti quesiti: Nella Parte Prima - Sistemi formativi in Italia e nei paesi europei vanno così sostituiti i seguenti quesiti: 37) L attuazione della riforma della scuola del secondo ciclo è stata attuata con: A. i Regolamenti

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente

Dettagli

ACCOGLIENZA EDUCATIVA E VERIFICA INIZIALE DIAGNOSTICA MESE DI SETTEMBRE P, 5,6 (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI)

ACCOGLIENZA EDUCATIVA E VERIFICA INIZIALE DIAGNOSTICA MESE DI SETTEMBRE P, 5,6 (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI) ACCOGLIENZA EDUCATIVA E VERIFICA INIZIALE DIAGNOSTICA MESE DI SETTEMBRE CONTENUTI ORGANIZZATI PER ASSI, CAMPI DI ESPERIENZA/AMBITI DISCIPLINARI/DISCIPLINE ASSE DEI LINGUAGGI VERBALI I discorsi e le parole

Dettagli

4. L organizzazione didattica

4. L organizzazione didattica L assetto organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione sono attualmente regolati del D.P.R. 20 marzo 2009, n.89, secondo il seguente schema: - scuola dell Infanzia,

Dettagli

Scuola Primaria Arcivescovile

Scuola Primaria Arcivescovile Scuola Primaria Arcivescovile Il progetto educativo FINALITA Sviluppo armonico e globale della personalità dell alunno Acquisizione delle competenze di base per promuovere l originalitàdella persona, l

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Decreto n. 37 del 26.3.2009 IL MINISTRO VISTO il testo unico delle leggi in materia di istruzione approvato con decreto legislativo 16.4.1994, n. 297; VISTO il decreto legislativo 30.3.2001, n. 165, e

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ Uno degli obiettivi principali della nostra Scuola è garantire la gradualità e la personalizzazione del percorso formativo di ogni bambino. La scuola dell infanzia,

Dettagli

I Questionari docenti, studenti, genitori

I Questionari docenti, studenti, genitori I Questionari docenti, studenti, genitori 1 «Funzioni» dei questionari Esiti formativi, successo scolastico e indicazioni sulle possibili azioni di miglioramento PISTE INTERPRETATIVE Efficacia nella promozione

Dettagli

Il nostro Istituto ti propone

Il nostro Istituto ti propone ISTITUTO COMPRENSIVO G. BERTACCHI Scuola Secondaria di primo grado Biagio Bellotti via Busona, 14 Busto Arsizio (VA) Il nostro Istituto ti propone al fine di raggiungere i seguenti obiettivi presenti nel

Dettagli

Istituto Comprensivo San Giacomo - La Mucone" San Giacomo d Acri (CS) Tel e Fax

Istituto Comprensivo San Giacomo - La Mucone San Giacomo d Acri (CS) Tel e Fax Istituto Comprensivo San Giacomo - La Mucone" 87040 San Giacomo d Acri (CS) Tel e Fax. 0984-952025 SITO WEB: www.ic-acrisangiacomo.it email CSIC88400A@ISTRUZIONE.IT Codice Scuola CSIC88400A- C.F. 98094150780

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A che punto siamo... indicazioni per il curricolo e indicazioni nazionali Monitoraggio dei documenti programmatici Formulario D SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Formulario D SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO -

Dettagli

L autonomia delle istituzioni scolastiche

L autonomia delle istituzioni scolastiche L autonomia delle istituzioni scolastiche Possiamo dire che cfr. AA.VV., Norme per la scuola, Ed.Adierre, p.37; p.43; p.147 gli anni 70 e 80 gli anni 90 il 2003 Sono stati gli anni della collegialità.

Dettagli

Istituto Omnicomprensivo Dante Alighieri di Nocera Umbra. Scuola Secondaria di 1 grado 1 di Valtopina

Istituto Omnicomprensivo Dante Alighieri di Nocera Umbra. Scuola Secondaria di 1 grado 1 di Valtopina Istituto Omnicomprensivo Dante Alighieri di Nocera Umbra Scuola Secondaria di 1 grado 1 di Valtopina Scuola Secondaria di 1 grado 1 di Valtopina Una scuola al passo coi tempi Una scuola integrata nel territorio

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE REGOLAMENTO RECANTE INTEGRAZIONI AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 MARZO 2010, N. 88, CONCERNENTE IL RIORDINO DEGLI ISTITUTI TECNICI

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIROLAMO VENEZIA PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA 2016/17

ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIROLAMO VENEZIA PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA 2016/17 ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIROLAMO VENEZIA PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA 2016/17 IPOTESI DI ORGANICO DELLA SCUOLA PRIMARIA IPOTESI DI ORGANICO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO VRS. 26.01.2016

Dettagli

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA 1 CIRCOLO DIDATTICO TOMMASO VITALE PIAZZA RISORGIMENTO NOLA (NA) Tel. 0818147 Sito web: www.nolaprimo.it Dirigente Scolastico: Dott.ssa Carmela Maria Napolitano PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA SCUOLA DELL

Dettagli

DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI. Docente

DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI. Docente DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI Docente DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI Aree di riferimento Criteri individuati dal Comitato di valutazione

Dettagli

EMANA. Ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99 così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge 107/2015, il seguente.

EMANA. Ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99 così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge 107/2015, il seguente. Prot. N.3348/3pi Ai docenti OGGETTO: atto d indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del Piano Triennale dell Offerta Formativa ex art. 1 comma 14, legge 107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dettagli

MODULO QUESTIONARIO SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

MODULO QUESTIONARIO SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO MODULO QUESTIONARIO SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO ANAGRAFICA CODICE MECCANOGRAFICO TIPO ISTITUZIONE DENOMINAZIONE COMUNE PROVINCIA DATI RELATIVI ALL ISTITUZIONE SCOLASTICA Le risorse connesse alle

Dettagli

AREA DEI SAPERI FORMATIVI

AREA DEI SAPERI FORMATIVI AREA DEI SAPERI FORMATIVI I percorsi di studio QUADRO ORARIO SETTIMANALE DELL INDIRIZZO SCIENZE SOCIALI 5 anno Italiano 4 Latino (corso mattutino) 2 Storia 2+1 1^lingua straniera 2 2^ lingua straniera

Dettagli

Scuola Secondaria di Primo Grado MEUCCI - Via Revel

Scuola Secondaria di Primo Grado MEUCCI - Via Revel Scuola Secondaria di Primo Grado MEUCCI - Via Revel www.scuolarevel-meucci.it ISCRIZIONI CLASSE 1ª MEDIA A.S. 2016/2017 PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA LE NOSTRE SEDI Via Revel 8 Sezioni A, B, C, D, E, F,

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE NEL QUADRO DELLA RECENTE NORMATIVA

CITTADINANZA E COSTITUZIONE NEL QUADRO DELLA RECENTE NORMATIVA Sergio Blazina dirigente tecnico USR Piemonte CITTADINANZA E COSTITUZIONE NEL QUADRO DELLA RECENTE NORMATIVA Museo diffuso 5 ottobre 2016 LE ORIGINI LEGGE 169/2008, art. 1 comma 1: A decorrere dall'inizio

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA

SCUOLA DELL INFANZIA RISULTATI RILEVAZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI-FORMATIVI PER L ELABORAZIONE DEL POF TRIENNALE 2016/2019 SCUOLA DELL INFANZIA 1. Quali attività svolte in passato, oltre alle normali lezioni, ritenete siano

Dettagli

Il Piano Didattico Personalizzato Valeria Rossini

Il Piano Didattico Personalizzato Valeria Rossini Didattica inclusiva Un percorso integrato per studenti con bisogni educativi speciali Seminario di approfondimento Modelli d intervento-sperimentazioni possibili Suggerimenti per la stesura del progetto

Dettagli

Direzione Didattica Statale Rozzano 3

Direzione Didattica Statale Rozzano 3 Piano dell Offerta Formativa A. S. 2012-2013 Direzione Didattica Statale Rozzano 3 Uffici di segreteria Via Mincio Rozzano (MI) Tel. 02/8250585 Tel. 02/8256904 Fax 02/57791714 E mail: miee351001@istruzione.it

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A. VOLTA CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI. (legge n. 107/2015 art. 1)

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A. VOLTA CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI. (legge n. 107/2015 art. 1) SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A. VOLTA VIA Venezia, 75 TARANTO CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI (legge n. 107/2015 art. 1) Ambiti legge 107 Abilità-Competenze Descrittori Lettera A A1)Qualità dell

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO A INDIRIZZO MUSICALE

REGOLAMENTO DEL CORSO A INDIRIZZO MUSICALE REGOLAMENTO DEL CORSO A INDIRIZZO MUSICALE PREMESSA L'insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare e arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale nel più

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO A.S. 2017/18

PIANO DI MIGLIORAMENTO A.S. 2017/18 ISTITUTO COMPRENSIVO MATTIA DE MARE DI SAN CIPRIANO D AVERSA Via Schipa, 1 - Tel 081. 892.2216 - Fax 081 816776 - Codice meccanografico CEIC899001 Codice Fiscale 900550618 e-mail: ceic899001@istruzione.it

Dettagli

Audizione Senato 21 aprile 2016 ore 14. Attuazione della buona scuola

Audizione Senato 21 aprile 2016 ore 14. Attuazione della buona scuola Audizione Senato 21 aprile 2016 ore 14 Attuazione della buona scuola Aggiornamento. Funzionamento e ricadute dei licei sportivi, conoscenza delle modalità con cui le scuole hanno costruito i relativi percorsi

Dettagli

PREMESSA LE STRUTTURE

PREMESSA LE STRUTTURE 1 PREMESSA Nell'elaborare la nostra Offerta Formativa abbiamo cercato di armonizzare le indicazioni ministeriali con le aspettative e i bisogni dell'utenza (alunni, docenti, genitori e personale ATA):

Dettagli

ALLEGATO VII IL PIANO DI FABBISOGNO DI RISORSE UMANE

ALLEGATO VII IL PIANO DI FABBISOGNO DI RISORSE UMANE ALLEGATO VII IL PIANO DI FABBISOGNO DI RISORSE UMANE Il fabbisogno di posti comuni è determinato dal numero di sezioni e di classi che si formano, a partire dal numero di alunni effettivamente iscritti.

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Legislativo

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Legislativo Schema di regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto

Dettagli

Protocollo continuità Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1. Assemblea di classe (scuola primaria)

Protocollo continuità Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1. Assemblea di classe (scuola primaria) Protocollo continuità Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 Anno scolastico 2012/2013 PERIODO (Prima dell inizio delle lezioni) Assemblea di classe (scuola primaria) Presentazione

Dettagli

Pubblicata in G.U. il 15 luglio 2015

Pubblicata in G.U. il 15 luglio 2015 Pubblicata in G.U. il 15 luglio 2015 I CONTENUTI DEL PIANO Offerta formativa Programmazione FORMAZIONE docenti e ATA Organico docente e ATA Fabbisogno RISORSE Attrezzature Materiali commi12-14 Infrastrutture

Dettagli

Prot. N Pisa, 25/09/2015

Prot. N Pisa, 25/09/2015 Istituto Tecnico Commerciale Statale Antonio Pacinotti Via Benedetto Croce, 34 Pisa 050-23520 fax:050-40848 www.itcpacinotti.pisa.it pitd01000g@istruzione.it Prot. N Pisa, 25/09/2015 Al Collegio dei Docenti

Dettagli

'&(&) '*%%+&$'%&',&!$&#-$'%$.

'&(&) '*%%+&$'%&',&!$&#-$'%$. !"#$! " # %&%' '&(&) '*%%+&$'%&',&!$&#-$'%$. Visti i commi 2 e 3 dell art. 74 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297 Testo unico delle disposizioni legislative in materia d istruzione relative alle

Dettagli

Istituto Scolastico Comprensivo Falerone

Istituto Scolastico Comprensivo Falerone Scuole dell Infanzia Massa Fermana APAA825033 Montappone APAA825044 M. Vidon Corrado APAA825055 Falerone capoluogo APAA825011 Falerone piane APAA825022 Servigliano APAA825066 ORARIO LEZIONI In tutti i

Dettagli

sito web istitutocomprensivosantambrogio.gov.it Prot. 3686/A22 Sant Ambrogio di Torino, 30/10/2015 ATTI ALBO

sito web istitutocomprensivosantambrogio.gov.it Prot. 3686/A22 Sant Ambrogio di Torino, 30/10/2015 ATTI ALBO ISTITUTO COMPRENSIVO SANT'AMBROGIO DI TORINO VIA I MAGGIO 13-10057 SANT'AMBROGIO DI TORINO TEL. 011 939137 - C.F. 95565850013 e-mail TOIC823004@istruzione.it posta certificata TOIC823004@PEC.ISTRUZIONE.IT

Dettagli

VERSO LA SCUOLA PRIMARIA

VERSO LA SCUOLA PRIMARIA VERSO LA SCUOLA PRIMARIA 22/01/2014 Istituto Comprensivo di Concorezzo 1 Scopo e articolazione dell incontro Prima attività inserita nell ambito del Progetto Accoglienza, che ha come protagonisti del passaggio

Dettagli

La certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione

La certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione La certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione Dalle sperimentazioni ai modelli nazionali Maria Rosa Silvestro Padova, 19 maggio 2017 I riferimenti normativi DPR 275/1999, art. 10, comma

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale STAFF REGIONALE Questionario DOCENTI Gentile Docente, al fine di reperire informazioni

Dettagli

MODULO QUESTIONARIO CIRCOLO DIDATTICO

MODULO QUESTIONARIO CIRCOLO DIDATTICO MODULO QUESTIONARIO CIRCOLO DIDATTICO ANAGRAFICA CODICE MECCANOGRAFICO TIPO ISTITUZIONE DENOMINAZIONE COMUNE PROVINCIA DATI RELATIVI ALL ISTITUZIONE SCOLASTICA Le risorse connesse alle attività del Piano

Dettagli

Distribuzione oraria delle discipline. Le amministrazioni comunali forniscono su richiesta e a pagamento il servizio di trasporto.

Distribuzione oraria delle discipline. Le amministrazioni comunali forniscono su richiesta e a pagamento il servizio di trasporto. P.O.F. Elaborato dal Collegio Docenti e approvato dal Consiglio d Istituto, esso costituisce il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche (art.

Dettagli

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Mariangela Icarelli USP Verona ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Formazione 2007-2008 per tutor esperti IL NUOVO OBBLIGO DI ISTRUZIONE: COSA CAMBIA NELLA SCUOLA? -LA NORMATIVA ITALIANA DAL 2007- Decreto 22 agosto

Dettagli

Lezione 1 L impianto del Corso di preparazione alla prova scritta. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo

Lezione 1 L impianto del Corso di preparazione alla prova scritta. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DEELL INFANZIA a cura di GIUSEPPE DUMINUCO Lezione 1 L impianto del Corso di preparazione alla prova scritta. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo Questo Corso di preparazione

Dettagli

Scuola Secondaria di Primo Grado Luini-Falcone

Scuola Secondaria di Primo Grado Luini-Falcone Piano dell Offerta Formativa A. S. 2012-2013 Scuola Secondaria di Primo Grado Luini-Falcone Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 02 8255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it

Dettagli

Gli strumenti Unioncamere per l Orientamento. Licia Cianfriglia Vicepresidente ANP

Gli strumenti Unioncamere per l Orientamento. Licia Cianfriglia Vicepresidente ANP Gli strumenti Unioncamere per l Orientamento il sistema informativo Excelsior e il portale Filo Licia Cianfriglia Vicepresidente ANP Introduzione al secondo webinar per dirigenti e docenti a cura di Anp,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE SICILIANA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE SICILIANA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE SICILIANA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Per la realizzazione dall anno scolastico 2003/2004

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio V

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio V Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio V INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE E IL POTENZIAMENTO DELL'EDUCAZIONE

Dettagli

LA SCUOLA DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE. seconda parte. Massimo La Rocca

LA SCUOLA DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE. seconda parte. Massimo La Rocca LA SCUOLA DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE seconda parte Autonomia-I.N.-SNV Indicazioni nazionali Autonomia Curricolo istituto Valutazione/ri-progettazione Rendicontazione Domande guida per la progettazione

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE EMILIA ROMAGNA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE EMILIA ROMAGNA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE EMILIA ROMAGNA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Per la realizzazione dall anno scolastico

Dettagli

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE (art. 1, comma 129, della legge 107/2015) Documento approvato dal Comitato per la valutazione dei docenti in data 2 maggio 2016 Il Comitato per

Dettagli

CORSI ATA INDICAZIONI PER LA CONDUZIONE E GESTIONE DEI CORSI

CORSI ATA INDICAZIONI PER LA CONDUZIONE E GESTIONE DEI CORSI CORSI ATA 2015-16 INDICAZIONI PER LA CONDUZIONE E GESTIONE DEI CORSI Profilo (A) Argomenti (B) Ore frontali (C) Ore laboratoriali (D) (attribuite forfetariamente a seguito della produzione di un breve

Dettagli

IL COMITATO DI VALUTAZIONE. il DLgs , n. 297, art. 11 così come novellato dalla legge 107/15, ed in particolare il comma 3;

IL COMITATO DI VALUTAZIONE. il DLgs , n. 297, art. 11 così come novellato dalla legge 107/15, ed in particolare il comma 3; MINISTERO dell'istruzione,universita' e RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ELLERA VITERBO Piazza Gustavo VI Adolfo n. 000 Viterbo Tel. 076/34309 vtic834005@istruzione.it

Dettagli

VERSO LA SCUOLA PRIMARIA

VERSO LA SCUOLA PRIMARIA VERSO LA SCUOLA PRIMARIA 1 15/01/2015 Istituto Comprensivo G. Marconi di Concorezzo Scopo e articolazione dell incontro *Prima attività inserita nell ambito del Progetto Accoglienza, che ha come protagonisti

Dettagli

Se avessi dato retta ai miei clienti avrei dovuto allevare un cavallo più veloce. loredana leoni

Se avessi dato retta ai miei clienti avrei dovuto allevare un cavallo più veloce. loredana leoni Se avessi dato retta ai miei clienti avrei dovuto allevare un cavallo più veloce FINALITÀ Dare piena attuazione all autonomia delle istituzioni scolastiche per Innalzare il livello di competenze degli

Dettagli

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DEL MERITO ELABORATI DAL COMITATO DI VALUTAZIONE IN OTTEMPERANZA AI COMMI art.1 L.107/2015

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DEL MERITO ELABORATI DAL COMITATO DI VALUTAZIONE IN OTTEMPERANZA AI COMMI art.1 L.107/2015 MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI COLOGNO AL SERIO (BG) Via Rosmini, 12-24055 COLOGNO AL SERIO (BG) Tel. e Fax 035896031-0354872415 e-mail ministeriale bgic89900p@istruzione.it

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA. TRIENNIO , e

ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA. TRIENNIO , e ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE GIOVANNI XXIII Via Moscati, 4 84134 - SALERNO SETTORE TECNOLOGICO INDIRIZZO: TRASPORTI E LOGISTICA SETTORE SERVIZI INDIRIZZO: SERVIZI COMMERCIALI SETTORE INDUSTRIA

Dettagli

I piani di studio provinciali per il secondo ciclo: indicazioni di lavoro

I piani di studio provinciali per il secondo ciclo: indicazioni di lavoro Incontro gruppi di lavoro secondo ciclo I piani di studio provinciali per il secondo ciclo: indicazioni di lavoro a cura di Arduino Salatin Direttore Iprase del Trentino Trento, 19.5.009 Sommario La situazione

Dettagli

(Legislazione scolastica Prof.ssa Ilaria Carlotto) TERZA LEZIONE

(Legislazione scolastica Prof.ssa Ilaria Carlotto) TERZA LEZIONE (Legislazione scolastica Prof.ssa Ilaria Carlotto) TERZA LEZIONE NORMATIVA STATALE IN MATERIA SCOLASTICA (successiva all entrata in vigore della Costituzione del 1948) 1) Legge n. 1254 del 1957 (Introduzione

Dettagli

Legge 30 ottobre 2008, n 169

Legge 30 ottobre 2008, n 169 Legge 30 ottobre 2008, n 169 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137 recante «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università». (Gazzetta Ufficiale

Dettagli

Piano per la formazione dei docenti Schede di lettura Le priorità nazionali: i destinatari

Piano per la formazione dei docenti Schede di lettura Le priorità nazionali: i destinatari AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA Referenti di istituto, funzioni strumentali e figure di Progettazione nell ambito dell autonomia, flessibilità organizzativa, leadership educativa, governance territoriale

Dettagli

RELAZIONE FINALE. Consiglio di Classe

RELAZIONE FINALE. Consiglio di Classe RELAZIONE FINALE Consiglio di Classe Classe Docente Coordinatore: Indice Relazione finale del Consiglio di classe Parte prima (riservata al coordinatore): 1. Discipline e relativo quadro orario del piano

Dettagli

TESTO RISULTANTE DALL ESAME DEGLI EMENDAMENTI IN SEDE REFERENTE

TESTO RISULTANTE DALL ESAME DEGLI EMENDAMENTI IN SEDE REFERENTE Organi collegiali della scuola (C. 774 e abb.) TESTO RISULTANTE DALL ESAME DEGLI EMENDAMENTI IN SEDE REFERENTE Norme concernenti il governo delle istituzioni scolastiche. ART. 1. (Governo delle istituzioni

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria. Scuole Secondarie I grado. Viale Liguria Viale Campania

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria. Scuole Secondarie I grado. Viale Liguria Viale Campania Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Scuole Secondarie I grado Viale Liguria Viale Campania Centralità del ragazzo Attenzione allo sviluppo globale della persona Dialogo costruttivo con le famiglie

Dettagli

B2) Curricolo d Istituto saperi di cittadinanza

B2) Curricolo d Istituto saperi di cittadinanza IL PIANO DI MIGLIORAMENTO (gli obiettivi formativi prioritari, traguardi e obiettivi, le azioni e le fasi previste, scelte conseguenti alle previsioni di cui alla legge 107/15) d) Sviluppo competenze in

Dettagli

ISCRIZIONI a.s. 2017/18 I.C. di RUBANO SCUOLE PRIMARIE

ISCRIZIONI a.s. 2017/18 I.C. di RUBANO SCUOLE PRIMARIE ISCRIZIONI a.s. 2017/18 I.C. di RUBANO SCUOLE PRIMARIE FINALITA FORMATIVE Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative

Dettagli

Circolare n. 4 San Pier Niceto, 11 settembre 2014. Ai Docenti del Istituto Comprensivo LORO SEDE. Al Direttore SGA SEDE.

Circolare n. 4 San Pier Niceto, 11 settembre 2014. Ai Docenti del Istituto Comprensivo LORO SEDE. Al Direttore SGA SEDE. ALLEGATO 1 Circolare n. 4, 11 settembre 2014 Ai Docenti del Istituto Comprensivo LORO SEDE Al Direttore SGA SEDE All Albo SEDE OGGETTO: PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE DEI DOCENTI DI SCUOLA DELL

Dettagli

Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore G.B. Novelli Marcianise

Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore G.B. Novelli Marcianise Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore G.B. Novelli Marcianise STATUTO del Centro Sportivo Scolastico "C.S.S. NOVELLI" Premessa Le ore curricolari di scienze motorie e sportive assolvono la funzione

Dettagli

I cardini della organizzazione didattica ed educativa

I cardini della organizzazione didattica ed educativa I cardini della organizzazione didattica ed educativa PEI POF PEC Contratto formativo 1 Le competenze gestionali Consiglio di Istituto dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento

Dettagli

Piano di Miglioramento per il triennio 2016/2019 (ai sensi del D.P.R. 80/2013)

Piano di Miglioramento per il triennio 2016/2019 (ai sensi del D.P.R. 80/2013) DIREZIONE DIDATTICA STATALE GIOVANNI LILLIU Via Garavetti 1, 09129 CAGLIARI - tel. 070492737 fax 070457687 caee09800r@istruzione.it www.direzionedidatticagiovannililliu.gov.it Piano di Miglioramento per

Dettagli

Scuola Secondaria II grado

Scuola Secondaria II grado Scuola Secondaria II grado In Italia ogni alunno deve frequentare la scuola o la formazione professionale sino ai 18 anni. Questo diritto / dovere riguarda tutti gli alunni stranieri, regolari e irregolari,

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO J. PIAGET

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO J. PIAGET SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO J. PIAGET 1 Capacità di ascolto e di attenzione; autocontrollo negli atteggiamenti e nel linguaggio; acquisizione di comportamenti responsabili. Disponibilità verso gli

Dettagli

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITÀ DOCENTE (art. 1, comma 129, della legge 107/2015)

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITÀ DOCENTE (art. 1, comma 129, della legge 107/2015) DIREZIONE DIDATTICA STATALE di Celano via Madonna delle Grazie 67043 (AQ) TEL. 0863/791228 Fax 0863790135 Codice Fiscale 81006250666 e-mail aqee031004@istruzione.it e-mail pecaqee031004@pec.istruzione.it

Dettagli

IC PACIFICI SEZZE BASSIANO Scuola primaria a.s Organizzazione oraria del Tempo Pieno

IC PACIFICI SEZZE BASSIANO Scuola primaria a.s Organizzazione oraria del Tempo Pieno IC PACIFICI SEZZE BASSIANO Scuola primaria a.s. 2015-2016 2016 Organizzazione oraria del Tempo Pieno ORGANIZZAZIONE ORARIA DEL TEMPO SCUOLA La scuola a tempo pieno prevede 40 ore settimanali distribuite

Dettagli

messa a regime del sistema di IFP il quadro nazionale e regionale

messa a regime del sistema di IFP il quadro nazionale e regionale messa a regime del sistema di IFP il quadro nazionale e regionale messa a regime del secondo ciclo il combinato delle norme nazionali prevede la definizione: dei L.E.P. del sistema di IFP DLgs. n. 226/05:

Dettagli

Mappa indicatori per Rapporto di Autovalutazione

Mappa indicatori per Rapporto di Autovalutazione Mappa indicatori per Rapporto di Autovalutazione Marzo 2017 INDICE della MAPPA INDICATORI 1 Contesto... 2 1.1 Popolazione scolastica... 2 1.2 Territorio e capitale sociale... 3 1.3 Risorse economiche e

Dettagli

CONVITTO NAZIONALE PAOLO DIACONO ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

CONVITTO NAZIONALE PAOLO DIACONO ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CONVITTO NAZIONALE PAOLO DIACONO ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA a.s. 2011-2012 PIANI ORARIALI DEI LICEI *** LICEO SCIENTIFICO LICEO CLASSICO LICEO LINGUISTICO LICEO DELLE SCIENZE

Dettagli

PROFESSIONALITA' DOCENTE INDICATORI DESCRITTORI PRESENZA/NON PRESENZA COMPETENZE PROFESSIONALI PERCEPITE ESTERNO SCUOLA INTERNO SCUOLA

PROFESSIONALITA' DOCENTE INDICATORI DESCRITTORI PRESENZA/NON PRESENZA COMPETENZE PROFESSIONALI PERCEPITE ESTERNO SCUOLA INTERNO SCUOLA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.MARCONI Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado Sedi di Paternò e Ragalna CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DEL MERITO PER L ATTRIBUZIONE DEL BONUS

Dettagli

CONFERENZA DI SERVIZIO REGIONALE «PIANO DI FORMAZIONE SULLA VALUTAZIONE»

CONFERENZA DI SERVIZIO REGIONALE «PIANO DI FORMAZIONE SULLA VALUTAZIONE» Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata Piazza delle Regioni - 85100 Potenza CONFERENZA DI SERVIZIO REGIONALE «PIANO DI FORMAZIONE SULLA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOTTICINO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOTTICINO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOTTICINO Via Udine, 6 25080 Botticino Mattina - CF 80064290176 - Tel. 030 2693113 Fax: 030 2191205 email: ddbottic@provincia.brescia.it

Dettagli

ALLEGATO ALLA NOTA PROT. N DEL 01/06/2017. Indicazioni operative per la compilazione del Portfolio (Parte Terza Obiettivi e azioni )

ALLEGATO ALLA NOTA PROT. N DEL 01/06/2017. Indicazioni operative per la compilazione del Portfolio (Parte Terza Obiettivi e azioni ) ALLEGATO ALLA NOTA PROT. N. 9709 DEL 01/06/2017 Indicazioni operative per la compilazione del Portfolio (Parte Terza Obiettivi e azioni ) La compilazione della Parte Terza del portfolio (denominata Obiettivi

Dettagli

IDENTITÀ DELL ISTITUTO

IDENTITÀ DELL ISTITUTO LE LINEE DEL POF Il Piano dell Offerta Formativa è il documento con il quale ogni scuola dichiara la propria identità, offrendo alle famiglie degli alunni uno strumento di conoscenza dell Istituto. Esso

Dettagli

LICEO CLASSICO LORENZO COSTA

LICEO CLASSICO LORENZO COSTA LICEO CLASSICO LORENZO COSTA La Spezia Piazza G. Verdi, 15 Tel 0187 734520 Il passato ti appartiene......costruisci il tuo futuro! IL NOSTRO LICEO da più di cento anni una presenza significativa nella

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2016-17, 2017-18 e 2018-19

ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2016-17, 2017-18 e 2018-19 ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2016-17, 2017-18 e 2018-19 Al Collegio dei Docenti E, p.c. Al Consiglio d istituto

Dettagli

INDICE 1.2 - PRIORITA, TRAGUARDI, OBIETTIVI INDIVIDUATI DAL RAV

INDICE 1.2 - PRIORITA, TRAGUARDI, OBIETTIVI INDIVIDUATI DAL RAV INDICE LA DEFINIZIONE DELLA VISION E DELLA MISSION DELLA SCUOLA CAP. 1 LE PRIORITÁ STRATEGICHE 1.1 - DESCRIZIONE DELL AMBIENTE DI RIFERIMENTO E DELLE RISORSE DISPONIBILI 1.1.1 - Popolazione scolastica

Dettagli

6 LA SCUOLA PRIMARIA

6 LA SCUOLA PRIMARIA 6 LA SCUOLA PRIMARIA 6.1 CARATTERI PECULIARI DELLA SCUOLA PRIMARIA La scuola primaria ricopre un arco di tempo fondamentale per l apprendimento e lo sviluppo dell identità degli alunni, nel quale si pongono

Dettagli

Il nuovo ordinamento dei Licei

Il nuovo ordinamento dei Licei Il nuovo ordinamento dei Licei Cambiamenti e ricaduta sull offerta formativa Pontedera 1 Art. 1 reg.to Testo approvato in seconda (ed ultima) lettura dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 4 febbraio

Dettagli