Cos'é una (Computing) GRID?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Cos'é una (Computing) GRID?"

Transcript

1 Incontro Borsisti Progetto Lauree Scientifiche Perugia, 26 agosto 1 settembre 2007 Cos'é una (Computing) GRID? Istituto Nazionale Fisica Nucleare Sezione di Perugia Università Studi di Perugia

2 Perché il Computing? Esempi di uso quotidiano di computing : Web condivisione di documenti e dati via rete accesso a risorse di calcolo uso di database uso di programmi cooperativi via rete creazione di documenti etc. etc 2

3 Che cos'é una GRID? Esempio di GRID: la GRID Elettrica: Ovunque ci si interfacci ad essa (spina) si ottiene l'erogazione di un servizio di qualità prestabilita (potenza elettrica a 220 Volt). Elementi chiave: 1) affidabilità del servizio (24/24 ore 7/7 giorni) 2) semplicità ed omogeneità di accesso : 1 spina (interfaccia) = 2 poli (+ 1 messa a terra) Tuttavia anche in un caso così semplice l'implementazione delle interfacce è molto diversa ( > 14 tipi)... 3

4 Cos'é una Computing GRID? Definita da Ian Foster e Carl Kesselman nel 1998 nel libro The GRID: A blueprint for a new computing infrastructure the Grid is a service for sharing computer power and data storage capacity over the Internet. Ossia: é un sistema pensato per permettere ad una comunità di utenti di usare risorse di calcolo distribuite in Internet come se fossero di fronte ad un unico sistema di calcolo. 4

5 Che cos'é una Computing GRID? Una GRID completa dovrebbe soddisfare i seguenti criteri: 1) nessun controllo amministrativo centrale delle risorse di calcolo coinvolte nella GRID; 2) Uso di protocolli general-purpose, ossia la GRID serve per una pluralità di usi; ( home non è considerato una GRID) 3) Alta qualità di servizio assicurata dai vari partecipanti alla GRID (niente peer-to-peer); 4) Utenti organizzati in gruppi di lavoro chiamati Virtual Organization; 5

6 Struttura della Computing GRID Utente Dal punto di vista dell'utente, per accedere alle risorse di calcolo si usa il seguente schema funzionale praticamente da sempre... Sistema di calcolo (PC) INTERFACCIA (tastiera,schermo) 6

7 Struttura della Computing GRID Nel caso di una computing GRID lo schema è praticamente lo stesso con la differenza che si inserisce uno strato intermedio (middleware) che è l'essenza stessa della GRID: Risorse Hardware e Software Utente GRID (middleware) User Interface 7

8 Architettura di una Computing GRID Dal punto di vista software una Computing GRID è organizzata a strati: Gli strati intermedi sono chiamati il middleware della GRID e sono la sua parte caratterizzante 8

9 Perché serve una Computing GRID? Nel corso dei decenni la potenza dei sistemi di calcolo è sempre aumentata, ma le richieste per le applicazioni sono aumentate ad una velocità superiore. Il motivo è che più i sistemi diventano potenti e più diventano accessibili alla risoluzione problemi altrimenti non affrontabili. Esempio: Trasformazione di un file video in un altro formato; Oggi qualunque PC riesce a trasformare un film (circa 2 ore di durata) da DVD a Divx in una manciata di minuti. Solo 6-7 anni fa ci sarebbero voluti giorni o settimane, rendendo tale applicazione virtualmente impensabile. 9

10 Perché serve una Computing GRID? In ambito scientifico si sono sempre cercate soluzioni alla frontiera della tecnologia per poter affrontare problemi sempre più complessi. Spesso i ricercatori stessi hanno sviluppato soluzioni innovative perchè quelle disponibili commercialmente non erano sufficienti. Esempio: 1) Sviluppo di processori speciali dedicati alla soluzione di particolari problemi scientifici (hardware); 2) Sviluppo di programmi e/o sistemi operativi e/o compilatori ottimizzati al caso specifico (software). 10

11 Perché serve una Computing GRID? Se il problema che si vuole affrontare richiede troppe risorse di calcolo (cioè usando solo un processore si impiegherebbero anni...) Se non si possono aumentare le prestazioni del singolo processore, per velocizzare la risoluzione del problema si può parallelizzarlo Cioè: si suddivide il problema in pezzetti per poterlo assegnare a diversi processori che funzionano in parallelo (cluster). Due possibilità per la parallelizzazione: 1) i processori sono indipendenti l'uno dall'altro durante l'esecuzione; 2) i processori devo comunicarsi informazioni durante l'esecuzione. 11

12 Un po' di storia... Anni 80: compaiono i primi cluster di processori; comunicano con software proprietari (DIGITAL, IBM, etc.) Anni 90: con l'avvento del protocollo TCP/IP per collegare i computer, e con l'aumentare del rapporto prezzo/prestazioni dei PC, arrivano le prime PC Farm o cluster di PC connessi presenti nello stesso edificio. Il sistema operativo non è più proprietario (Unix, Linux) diventa importante il software di gestione delle risorse (Batch system) Anni 2000: cominciano ad emergere le prime architetture di GRID che collegano cluster di PC situati in sedi distanti geograficamente anche grazie all'aumento della velocità di trasmissione delle reti (10 Gbit/sec attualmente). Anni 2010:????? 12

13 Sembra semplice ma... Il problema fondamentale quando si cerca di costruire un insieme di risorse è il fatto che: - sono acquistate da attori diversi sono acquisite in tempi diversi hanno sistemi operativi diversi hanno compilatori diversi hanno politiche di uso diverse... E cosi' via... Quindi occorre omogeneizzare almeno alcune cose 13

14 Genesi di una Computing GRID Alla fine degli anni 90 la comunità dei Fisici delle Particelle Elementari (High Energy Physiscs = HEP) cominciò a porsi il problema di come analizzare la enorme mole di dati che sarebbe stata raccolta all'entrata in funzione del collisionatore protone-protone LHC, dai 4 esperimenti che lo avrebbero utilizzato. I dati del problema: esempio: per l'esperimento CMS (Compact Muon Solenoid) 120 istituzioni di ricerca 3500 fisici 1 milione di Gigabyte di dati in un anno 14

15 Genesi di una Computing GRID Nel 2000 si raggiunse il consenso sul fatto che occorreva l'uso di una Computing GRID per risolvere il problema. Per sviluppare questa GRID occorrevano risorse e competenze straordinarie rispetto a quelle disponibili tradizionalmente nell'ambito dei gruppi di ricerca della Fisica Particellare. Si è cercata allora una collaborazione più ampia anche con altri settori disciplinari aventi problematiche simili per poter sottomettere un progetto comune di ricerca alla Unione Europea coinvolgente anche aziende: DATAGRID. I settori di ricerca coinvolti sono stati: Metereologia, Astronomia, Biologia Molecolare, Chimica,... 15

16 Genesi di una Computing GRID In seguito ci sono stati altri progetti, anche delle comunità di ricerca degli USA o di altre nazioni non UE, tesi a sviluppare e raccordare tra di loro diverse Computing GRID. Attualmente questi sforzi hanno portato ad avere la seguente situazione: Esistenza di una Computing GRID di produzione comune, usata dalle varie comunità scientifiche (Virtual Organization): Worlwide LHC Computing GRID (WLCG) in Europa + Open Science GRID (OSG) negli USA Sviluppo delle caratteristiche della GRID a cura di vari progetti sia finanziati dalla UE (EGEE, EGEE-2, EGEE-3) che dai vari Enti di ricerca (INFNGRID, OSG). 16

17 Architettura di WLCG User Interface Dal punto di vista infrastrutturale abbiamo il seguente schema: Sistema di Monitoraggio Resource Broker Sito GRID Sito GRID Sistema Informativo Sito GRID GRID 17

18 Architettura di WLCG Un singolo sito GRID è organizzato nel seguente modo: Resource Broker Sistema Informativo Locale Sistema di Monitoraggio SITO GRID Storage Element File System Computing Element Worker Worker Worker Node Node Node File System 18

19 Funzionalità di WLCG Quali funzionalità deve fornire WLCG? Un meccanismo di autenticazione per autorizzare l'accesso (authentication). Un meccanismo di sottomissione di richieste di uso di risorse di calcolo (job submission). Un meccanismo di controllo dello stato delle richieste di uso (job monitoring). La capacità di riavere indietro i risultati della elaborazione richiesta (job retrieval). Un sistema per tenere conto della quantità di risorse utilizzate dal singolo utente e dalla sua VO (accounting). 19

20 Autenticazione e Sicurezza Il meccanismo deve soddisfare ai seguenti requisiti: - Comunicazione sicura e confidenziale tra elementi della GRID; - Necessità di gestione multidominio che implica l assenza di un sistema gestito centralmente. - Necessità di supportare una unica firma per richieste multiple di uso delle risorse, definendo quindi il meccanismo di delega delle credenziali. 20

21 Autenticazione e Sicurezza Il meccanismo di autenticazione e di sicurezza di LCG GRID si chiama GRID Security Infrastructure (GSI) e si basa su: - chiavi criptate pubbliche - certificati X protocollo Secure Socket Layer (SSL) che consente di scambiare le chiavi e autenticare le due parti di una comunicazione. 21

22 Autenticazione e Sicurezza Problema: come assicurarsi che il certificato ottenuto non venga usato in maniera non consentita? Il certificato utente, che ha una parte privata protetta da una password, è usato per generare e firmare un certificato temporaneo chiamato proxy che non contiene la password dell utente e che ha una scadenza (24 ore di default). 22

23 Autenticazione e Sicurezza Un proxy è firmato dallo user invece che dalla CA. Si crea quindi una catena di autenticazioni che permette una minore necessità di sicurezza sulle password dei proxy, perché comunque hanno durata limitata. 23

24 Autenticazione e Sicurezza Un nuovo elemento della GRID é il VOMS (Virtual Organization Manager Server) che gestisce i certificati di una VO permettendo anche di aggiungere informazioni al singolo certificato creando uno pseudo-certificato che viene poi letto dall elemento della GRID. Le informazioni aggiuntive sono quelle relative al ruolo ricoperto dall utente nella VO per allocare le risorse di conseguenza. 24

25 WLCG: Fasi della job submission (1) Job Status Resource Broker User Interface Network Server Workload Manager (1) Login sulla UI e creazione del certificato proxy. RB Stor age Job Control Computing Element Match Maker / Broker Informatio n Service Storage Element 25

26 WLCG: Fasi della job submission (2) Job Status Resource Broker User Interface Network Server (2) Il job viene sottomesso dalla UI al RB assieme alla Input SandBox Submitted Workload Manager RB Stor age Job Control Match Maker / Broker Informatio n Service Status = Submitted Computing Element Storage Element 26

27 WLCG: Fasi della job submission (3) Job Status Resource Broker User Interface Waiting Network Server (3) Il WM interroga l'information Service per fare il match-making Submitted Workload Manager RB Stor age Match Maker / Broker Job Control Informatio n Service Status = Waiting Computing Element Storage Element 27

28 WLCG: Fasi della job submission (4) Job Status Resource Broker User Interface Waiting Network Server (4) Il WM prepara il job per la sottomissione e lo passa al Job Control. Submitted Workload Manager RB Stor age Ready Match Maker / Broker Job Control Informatio n Service Status = Ready Computing Element Storage Element 28

29 WLCG: Fasi della job submission (5) Job Status Resource Broker User Interface Submitted Waiting Network Server (5) Workload Manager Il Job Control RB passa il job al Stor CE prescelto e age anche la Input SandBox è inviata. Ready Match Maker / Broker Scheduled Job Control Informatio n Service Status = Scheduled Computing Element Storage Element 29

30 WLCG: Fasi della job submission (6) Job Status Resource Broker User Interface Status = Running Waiting Network Server (6) Il CE passa il job al Worker Node prescelto per l'esecuzione e sullo Storage Element viene scritta la Input SandBox. Submitted Workload Manager Ready Match Maker / Broker Scheduled Running RB Stor age Job Control Worker Node Computing Element Informatio n Service Storage Element 30

31 WLCG: Fasi della job submission (7) Job Status Resource Broker User Interface Status = Running Waiting Network Server (7) Durante l'esecuzione possono essere acceduti file remoti o creati nuovi file sullo Storage Element. Submitted Workload Manager Ready Match Maker / Broker Scheduled Running RB Stor age Job Control Worker Node Computing Element Informatio n Service Storage Element 31

32 WLCG: Fasi della job submission (8) Job Status Resource Broker User Interface Workload Manager Ready Match Maker / Broker Scheduled Running RB Stor age Informatio n Service Job Control Status = Done Done Worker Node Computing Element Waiting Network Server (8) Il job termina e l'output (Output SandBox) viene inviato al RB. Submitted Storage Element 32

33 WLCG: Fasi della job submission (9) Job Status Resource Broker User Interface Workload Manager Ready Match Maker / Broker Scheduled Running RB Stor age Informatio n Service Job Control Status = Cleared Done Cleared Worker Node Computing Element Waiting Network Server (9) L'utente può rtirare l'output SandBox dal RB. Submitted Storage Element 33

34 WLCG: Fasi della job submission In ogni momento l utente può, dalla User Interface, inviare richieste al servizio di logging e bookkeping per avere informazioni sullo stato del job e ai vari BDII per avere informazioni sullo stato delle risorse. Se il sito dove è stato destinato il job risulta impossibilitato ad accettarlo, il job viene automaticamente risottomesso ad un altro Computing Element che soddisfi le stesse richieste. Dopo un numero massimo di risottomissioni viene etichettato come aborted. 34

35 WLCG GRID: Organizzazione Ci sono diverse sovrastrutture organizzative che si mappano sulla WLCG GRID: 1) Strutture di gestione (CIC, ROC, Site Manager); 2) Strutture di sviluppo (EGEE, OSG, LCG); 3) Strutture di utenti (Virtual Organizations); 4) Strutture funzionali degli esperimenti a LHC (Tier0, Tier1, Tier2, Tier3); 35

36 WLCG GRID: Organizzazione Le strutture di gestione hanno il compito di gestire giorno per giorno la GRID e di controllarne il funzionamento risolvendo i vari problemi. Sono organizzate in maniera mista, cioè sia gerarchica che a rete. - Site manager - Regional Operation Centre - Core Infrastructure Centre 36

37 WLCG GRID: Organizzazione Site Manager: Sono i responsabili locali di un sito GRID. Spettano a loro: - le manutenzioni hardware; - l installazione e la rimozione di nodi; - la risoluzione dei problemi di rete; - la cooperazione con i CIC-on-duty per la risoluzione dei problemi legati al loro sito; - la definizione delle politiche di accesso alle risorse locali assieme agli utenti locali; Regola fondamentale della GRID: le risorse sono controllate da chi le ha pagate. 37

38 WLCG GRID: Organizzazione Costruire una Computing GRID significa - sviluppare i tool necessari per costruire il middleware, e altrettanto importante: - costruire l infrastruttura organizzativa (persone!!) di supporto sia per il servizio che per il monitoring. e non bisogna dimenticare gli aspetti legali!!! (nei vari paesi ci sono legislazioni diverse, es. leggi su privacy e antiterrorismo) 38

39 Monitoring di WLCG 39

40 Monitoring di WLCG 40

41 Stato attuale di WLCG Numero di Nazioni = 53 Numero di Siti GRID = 311 Numero di Resource Brokers = 87 Numero di Computing Elements (CE) = 390 Numero di CPU stimate ~ Valore stimato dell'hardware installato = decine di M 41

42 Stato attuale di WLCG Bassa attività: > 1 giorno CPU per settimana Media attività: > 1 mese CPU per settimana Alta attività: > 1 anno CPU per settimana Ci sono 40 Virtual Organizations attualmente supportate. 42

43 A cosa servirà la GRID tra 5 anni? Permettere agli esperimenti di LHC di analizzare i dati. Permettere alle altre aree scientifiche di disporre di capacità di calcolo altrimenti non facilmente accessibili. Costituire un laboratorio per comprendere i problemi connessi alla gestione e allo sviluppo di una Computing GRID veramente multinazionale, multiorganizzazione, multiuso, di scala difficilmente eguagliabile a breve termine. Diffondere le competenze e l'abitudine all'uso di strumenti di Computing GRID anche in ambito extra-accademico. 43

44 A cosa servirà la GRID tra 10 anni? Difficile ad immaginarsi... Pensate alla nascita del WEB... O alla diffusione e uso dei cellulari... 44

45 A cosa servirà la GRID tra 10 anni? Difficile ad immaginarsi... Pensate alla nascita del WEB... O alla diffusione e uso dei cellulari... Pensate infine a quello che disse Faraday ad un ministro che gli chiedeva a cosa servissero le correnti elettriche: Non so a cosa serviranno, ma voi di sicuro ne tasserete l'uso... 45

Il middleware INFNGRID Certification Authority Virtual Organization Servizi core Servizi collective Servizi di supporto al deployment e per la

Il middleware INFNGRID Certification Authority Virtual Organization Servizi core Servizi collective Servizi di supporto al deployment e per la Architettura del middleware INFNGRID e piano di deployment sull'infrastruttura SCoPE Gennaro Tortone INFN Napoli 21 febbraio 2007 Indice Il middleware INFNGRID Certification Authority Virtual Organization

Dettagli

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-2 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus

Dettagli

GRIGLIE COMPUTAZIONALI

GRIGLIE COMPUTAZIONALI Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL

Dettagli

Workload Management Service (1/2)

Workload Management Service (1/2) Introduzione alle griglie computazionali Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea in Informatica III Anno LEZIONE N. 9 WMS (Workload Management Service) (Job Description Language) Matchmaking

Dettagli

Grid Tutorial Day Palermo, 13 Aprile 2011 Job Description Language Gestione job utente

Grid Tutorial Day Palermo, 13 Aprile 2011 Job Description Language Gestione job utente Grid Tutorial Day Palermo, 13 Aprile 2011 Marco Cipolla Job Description Language Gestione job utente Jobs e Applicazioni Utente I job permettono l esecuzione di programmi utente sulla GRID Per sottomettere

Dettagli

Griglie computazionali

Griglie computazionali Griglie computazionali Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno IL MIDDLEWARE Richiami sulla caratterizzazione dei sistemi GRID Il Concetto di Virtual

Dettagli

Presentazione NIS Network Integration & Solutions s.r.l. Autore: nome Cognome Data: Evento

Presentazione NIS Network Integration & Solutions s.r.l. Autore: nome Cognome Data: Evento Presentazione NIS Network Integration & Solutions s.r.l. Autore: nome Cognome Data: Evento Chi siamo NIS nasce nel 1993 come spin-off dalla Università di Genova (DIST) Nel 1996 viene aperta una unità operativa

Dettagli

Organizzazioni nel Grid Computing

Organizzazioni nel Grid Computing Il ruolo delle Organizzazioni nel Grid Computing Un primo sguardo a Globus - Parte 5 Organizzazioni di Grid Computing Panoramica sui prodotti software Primo sguardo a Globus Dott. Marcello CASTELLANO La

Dettagli

tecnologie di cloud computing per il calcolo scientifico Presentazione stage per studenti triennali Università di Torino Mar 6, 2013

tecnologie di cloud computing per il calcolo scientifico Presentazione stage per studenti triennali Università di Torino Mar 6, 2013 tecnologie di cloud computing per il calcolo scientifico Università di Torino Mar 6, 2013 il centro di calcolo INFN Università di Torino Mar 6, 2013-2/417 Cosa facciamo a torino Ricerca tecnologica Core

Dettagli

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Identificazione documento Titolo Tipo Nome file Livelli di servizio Documentazione SIS_sla_v3 Approvazioni Nome Data Firma Redatto da Pollio 25/11/2010 Revisionato

Dettagli

Condor-G: Un Agente per la Gestione dell Elaborazione in Multi-Institutional Grids

Condor-G: Un Agente per la Gestione dell Elaborazione in Multi-Institutional Grids Condor-G: Un Agente per la Gestione dell Elaborazione in Multi-Institutional Grids James Frey, Todd Tannenbaum, Miron Livny, Ian Foster, Steven Tuecke Condor-G Sfrutta: Security, comunicazioni, resource

Dettagli

P R O G E T T A Z I O N E E I M P L E M E N T A Z I O N E D E L L E I N T E R F A C C E U T E N T E

P R O G E T T A Z I O N E E I M P L E M E N T A Z I O N E D E L L E I N T E R F A C C E U T E N T E Progetto PI2S2 P R O G E T T A Z I O N E E I M P L E M E N T A Z I O N E D E L L E I N T E R F A C C E U T E N T E T R A L E A P P L I C A Z I O N I E D I L M I D D L E W A R E G R I D DELIVERABLE: D4.1

Dettagli

Sicurezza nelle Grid. Sommario. Page 1. Il Problema della Sicurezza nelle Grid. Grid Security Infrastructure Autorizzazione

Sicurezza nelle Grid. Sommario. Page 1. Il Problema della Sicurezza nelle Grid. Grid Security Infrastructure Autorizzazione Sommario Il Problema della Sicurezza nelle Grid Sicurezza nelle Grid Grid Security Infrastructure Autorizzazione 2 Page 1 Il Problema della Sicurezza nelle Grid (1) Le risorse sono presenti domini amministrativi

Dettagli

Questionario delle applicazioni per Science Gateway

Questionario delle applicazioni per Science Gateway Questionario delle applicazioni per Science Gateway Benvenuto nel questionario delle applicazioni per Science Gateway! Uno Science Gateway è un community-developed set of tools, applications, and data

Dettagli

Problemi di schedulazione distribuita su Grid

Problemi di schedulazione distribuita su Grid Problemi di schedulazione distribuita su Grid Ivan Porro Università degli Studi di Genova, DIST, Laboratorio BioLab pivan@unige.it 010-3532789 Si ringrazia per il materiale il Dr. Andrea Clematis dell

Dettagli

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Versione 0.3.2 14 Ottobre 2013 Introduzione Il modello di calcolo basato su paradigma GRID si e' rivelato di grande successo perche' ha permesso

Dettagli

Sistemi Operativi. Conclusioni e nuove frontiere

Sistemi Operativi. Conclusioni e nuove frontiere Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) Conclusioni e nuove frontiere Patrizia Scandurra Università degli Studi di Bergamo a.a. 2008-09 Sommario Definizione di sistema operativo Evoluzione futura

Dettagli

Infrastruttura di produzione INFN-GRID

Infrastruttura di produzione INFN-GRID Infrastruttura di produzione INFN-GRID Introduzione Infrastruttura condivisa Multi-VO Modello Organizzativo Conclusioni 1 Introduzione Dopo circa tre anni dall inizio dei progetti GRID, lo stato del middleware

Dettagli

EGRID MIDDLEWARE OVERVIEW. Angelo Leto Abdus Salam I.C.T.P. aleto@ictp.trieste.it 08/10/2004

EGRID MIDDLEWARE OVERVIEW. Angelo Leto Abdus Salam I.C.T.P. aleto@ictp.trieste.it 08/10/2004 EGRID MIDDLEWARE OVERVIEW Angelo Leto Abdus Salam I.C.T.P. aleto@ictp.trieste.it 08/10/2004 Introduzione al concetto di GRID Sulla base dell implementazione GLOBUS-EDG-EGRID What is the GRID? What is the

Dettagli

Sicurezza su Grid. Corso: Sicurezza Informatica Studente: Mattia Cinquilli Professore: Stefano Bistarelli AA: 2008/2009

Sicurezza su Grid. Corso: Sicurezza Informatica Studente: Mattia Cinquilli Professore: Stefano Bistarelli AA: 2008/2009 Sicurezza su Grid Corso: Sicurezza Informatica Studente: Mattia Cinquilli Professore: Stefano Bistarelli AA: 2008/2009 Introduzione e Definizione di Computing Grid La griglia computazionale eʼ un tipo

Dettagli

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA

ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA Obiettivo Richiamare quello che non si può non sapere Fare alcune precisazioni terminologiche IL COMPUTER La struttura, i componenti

Dettagli

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

Supercalcolo e Grid: le infrastrutture per la ricerca del nuovo millennio. P. Govoni Universita ed INFN Milano-Bicocca

Supercalcolo e Grid: le infrastrutture per la ricerca del nuovo millennio. P. Govoni Universita ed INFN Milano-Bicocca Supercalcolo e Grid: le infrastrutture per la ricerca del nuovo millennio P. Govoni Universita ed INFN Milano-Bicocca gli ingredienti fondamentali i computer: gli strumenti che svolgono le operazioni di

Dettagli

Sistemi Operativi. Modulo 2. C. Marrocco. Università degli Studi di Cassino

Sistemi Operativi. Modulo 2. C. Marrocco. Università degli Studi di Cassino Sistemi Operativi Modulo 2 Schema di un Sistema di Calcolo Programmi Dati di Input Calcolatore Dati di output Modello di von Neumann Bus di sistema CPU Memoria Centrale Memoria di Massa Interfaccia Periferica

Dettagli

Sommario. Esempio di Modellazione mediante DASM: Grid OGSA. Grid secondo OGSA. Definizione Grid per OGSA. Stati di un Job e Requisiti DASM

Sommario. Esempio di Modellazione mediante DASM: Grid OGSA. Grid secondo OGSA. Definizione Grid per OGSA. Stati di un Job e Requisiti DASM Sommario Esempio di Modellazione mediante DASM: Grid Definizione Grid per OGSA Funzionalità JEMS Stati di un Job e Requisiti DASM DASM per Grid 1 DASM per Grid 2 OGSA Grid secondo OGSA OGSA = Open Grid

Dettagli

Sviluppo di procedure per l automatizzazione del flusso di lavoro per l analisi dati distribuita in Grid nell esperimento CMS

Sviluppo di procedure per l automatizzazione del flusso di lavoro per l analisi dati distribuita in Grid nell esperimento CMS Università degli Studi di Perugia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica Tesi di Laurea Sviluppo di procedure per l automatizzazione del flusso di lavoro per

Dettagli

SISTEMA COMPLETO PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA IN UN BOX

SISTEMA COMPLETO PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA IN UN BOX S2 NETBOX SISTEMA COMPLETO PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA IN UN BOX L inizio di una rivoluzione Nasce una rivoluzione nella mondo della sicurezza fisica: il controllo remoto e integrato delle

Dettagli

Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio

Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio Tesi di Laurea Magistrale Anno Accademico 2013-2014 Relatore Ch.mo Prof. Marcello Cinque Correlatori Ch.mo Ing. Flavio Frattini Ch.mo Ing. Davide Bottalico Candidato Antonio Nappi Matr. M63000141 Supercalcolatori

Dettagli

Infrastrutture di calcolo su GRID in Italia

Infrastrutture di calcolo su GRID in Italia Infrastrutture di calcolo su GRID in Italia IFAE 27 Napoli, 12 aprile Enzo Miccio INFN/CNAF - CERN IFAE 27, Napoli, 12 aprile Sommario In prospettiva Progetti attuali e futuri Lo stato attuale GRID in

Dettagli

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Informatiche Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Le architetture informatiche definiscono le modalità secondo le quali sono collegati tra di loro i diversi sistemi ( livello fisico

Dettagli

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer

Architetture Informatiche. Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Informatiche Dal Mainframe al Personal Computer Architetture Le architetture informatiche definiscono le modalità secondo le quali sono collegati tra di loro i diversi sistemi ( livello fisico

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II. Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica

Università degli Studi di Napoli Federico II. Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica Tesi Sperimentale di Laurea Triennale Realizzazione di una Web User Interface: un portale per l'accesso

Dettagli

Sicurezza nei Sistemi Distribuiti

Sicurezza nei Sistemi Distribuiti Sicurezza nei Sistemi Distribuiti Aspetti di Sicurezza La sicurezza nei sistemi distribuiti deve riguardare tutti i componenti del sistema e coinvolge due aspetti principali: Le comunicazioni tra utenti

Dettagli

Sicurezza nei Sistemi Distribuiti

Sicurezza nei Sistemi Distribuiti Sicurezza nei Sistemi Distribuiti Aspetti di Sicurezza La sicurezza nei sistemi distribuiti deve riguardare tutti i componenti del sistema e coinvolge due aspetti principali: Le comunicazioni tra utenti

Dettagli

Ambienti di calcolo a griglia Parte 2. Risorse (e loro gestione) Job di griglia e applicazioni di griglia Riservare le risorse ai job

Ambienti di calcolo a griglia Parte 2. Risorse (e loro gestione) Job di griglia e applicazioni di griglia Riservare le risorse ai job Ambienti di calcolo a griglia Parte 2 Risorse (e loro gestione) Job di griglia e applicazioni di griglia Riservare le risorse ai job Docente: Marcello CASTELLANO La vera rivoluzione non è più la capacità

Dettagli

Definizione Parte del software che gestisce I programmi applicativi L interfaccia tra il calcolatore e i programmi applicativi Le funzionalità di base

Definizione Parte del software che gestisce I programmi applicativi L interfaccia tra il calcolatore e i programmi applicativi Le funzionalità di base Sistema operativo Definizione Parte del software che gestisce I programmi applicativi L interfaccia tra il calcolatore e i programmi applicativi Le funzionalità di base Architettura a strati di un calcolatore

Dettagli

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti e.visciotti@gmail.com Il termine generico rete (network) definisce un insieme di entità (oggetti, persone, ecc.) interconnesse le une alle altre. Una rete permette

Dettagli

Analisi e sviluppo di un sistema automatico per la segnalazione di stati anomali dei job del Data Center S.Co.P.E.

Analisi e sviluppo di un sistema automatico per la segnalazione di stati anomali dei job del Data Center S.Co.P.E. Tesi di Laurea Analisi e sviluppo di un sistema automatico per la segnalazione di stati anomali dei job del Data Center S.Co.P.E. Anno Accademico 2011/2012 Relatore Ch.mo prof. Marcello Cinque Correlatore

Dettagli

Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14. Lezione 2

Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14. Lezione 2 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Lezione 2 Giovedì 10-10-2013 1 Sistemi a partizione di tempo (time-sharing) I

Dettagli

Come funziona un sistema di elaborazione

Come funziona un sistema di elaborazione Introduzione Cosa è un Sistema Sste aoperativo? Come funziona un sistema di elaborazione Proprietà dei Sistemi Operativi Storia dei Sistemi di Elaborazione Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi i Multiprocessori

Dettagli

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi Identificazione documento Titolo Tipo Nome file Livelli di servizio Documentazione SIS_sla_v2 Approvazioni Nome Data Firma Redatto da Pollio 25/11/2010 Revisionato da Barone 14/01/2011 Approvato da Barone

Dettagli

Introduzione alle tecnologie informatiche. Strumenti mentali per il futuro

Introduzione alle tecnologie informatiche. Strumenti mentali per il futuro Introduzione alle tecnologie informatiche Strumenti mentali per il futuro Panoramica Affronteremo i seguenti argomenti. I vari tipi di computer e il loro uso Il funzionamento dei computer Il futuro delle

Dettagli

Navigare verso il cambiamento. La St r a d a. p i ù semplice verso il ca m b i a m e n t o

Navigare verso il cambiamento. La St r a d a. p i ù semplice verso il ca m b i a m e n t o Navigare verso il cambiamento La St r a d a p i ù semplice verso il ca m b i a m e n t o Le caratteristiche tecniche del software La Tecnologia utilizzata EASY è una applicazione Open Source basata sul

Dettagli

Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing

Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing Alma Mater Studiorum Università di Bologna SCUOLA DI SCIENZE Corso di Laurea in Informatica Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing Tesi di Laurea in Reti di Calcolatori Relatore: Chiar.mo

Dettagli

CLUSTER COKA. Macchine e Risorse

CLUSTER COKA. Macchine e Risorse CLUSTER COKA Macchine e Risorse Il cluster per il progetto COKA si compone complessivamente delle seguenti 5 macchine: rd coka 01 : server con il MIC e le GPU K20; rd gpu 01 : server con GPU C1060; rd

Dettagli

INTEGRAZIONE delle FARM di Sezione e di Grid Consiglio di Sezione 8 ottobre 2007 Tullio Macorini Lucio Strizzolo

INTEGRAZIONE delle FARM di Sezione e di Grid Consiglio di Sezione 8 ottobre 2007 Tullio Macorini Lucio Strizzolo n 1 L integrazione tra macchine della farm di sezione e macchine della farm di GRID è già una realtà. L integrazione è stata possibile grazie ad alcuni fattori determinanti: Distribuzione degli RPM del

Dettagli

Caratteristiche generali

Caratteristiche generali Caratteristiche generali Tecnologie utilizzate Requisiti software/hardware Modalità di installazione del database del PSDR INSTALLAZIONE PSDR Installazione on-line Installazione off-line Primo avvio Riservatezza

Dettagli

Calcolo numerico e programmazione. Sistemi operativi

Calcolo numerico e programmazione. Sistemi operativi Calcolo numerico e programmazione Sistemi operativi Tullio Facchinetti 25 maggio 2012 13:47 http://robot.unipv.it/toolleeo Sistemi operativi insieme di programmi che rendono

Dettagli

Titolo progetto: ConsoliData. Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali. Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN

Titolo progetto: ConsoliData. Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali. Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN Titolo progetto: ConsoliData Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN Altri EPR coinvolti: - Altri organismi e soggetti coinvolti: Descrizione

Dettagli

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Relatore Dott. Massimo Canonico Candidato Guido Vicino Laurea in Informatica dei Sistemi Avanzati

Dettagli

Grid Middleware: L interazione con IPv6. Valentino R. Carcione valentino.carcione@garr.it GARR. [GARR WS7-Roma-16-11-2006]

Grid Middleware: L interazione con IPv6. Valentino R. Carcione valentino.carcione@garr.it GARR. [GARR WS7-Roma-16-11-2006] Grid Middleware: L interazione con IPv6 Valentino R. Carcione valentino.carcione@garr.it GARR [GARR WS7-Roma-16-11-2006] Grid e IPv6, quali vantaggi? IPv6 offre uno spazio di indirizzamento molto ampio

Dettagli

NETASQ V9: PKI & Controllo accessi. Presentation Marco Genovese Presales engineer marco.genovese@netasq.com

NETASQ V9: PKI & Controllo accessi. Presentation Marco Genovese Presales engineer marco.genovese@netasq.com NETASQ V9: PKI & Controllo accessi Presentation Marco Genovese Presales engineer marco.genovese@netasq.com Alcuni concetti Alcuni concetti prima di incominciare per chiarire cosa è una PKI e a cosa serve

Dettagli

Soluzioni innovative per la semplificazione dell infrastruttura IT. Virtualizzazione con il sistema operativo IBM i, PowerVM e Power Systems

Soluzioni innovative per la semplificazione dell infrastruttura IT. Virtualizzazione con il sistema operativo IBM i, PowerVM e Power Systems Soluzioni innovative per la semplificazione dell infrastruttura IT Virtualizzazione con il sistema operativo IBM i, PowerVM e Power Systems Caratteristiche principali La flessibilità e la scalabilità della

Dettagli

WNoD: Virtualizzazione, Grid e Cloud nel Calcolo Scientifico per l INFN

WNoD: Virtualizzazione, Grid e Cloud nel Calcolo Scientifico per l INFN WNoD: Virtualizzazione, Grid e Cloud nel Calcolo Scientifico per l INFN D. Salomoni Davide.Salomoni@cnaf.infn.it INFN-CNAF CdC CNAF, 16/11/2009 D. Salomoni (INFN-CNAF) WNoD: Virtualizzazione, Grid e Cloud

Dettagli

Sommario. Introduzione al problema Infrastruttura realizzata Procedure di ottimizzazione Validazione Conclusioni

Sommario. Introduzione al problema Infrastruttura realizzata Procedure di ottimizzazione Validazione Conclusioni Sommario Introduzione al problema Infrastruttura realizzata Procedure di ottimizzazione Validazione Conclusioni 2 Il cluster INFN Perugia Oltre 250 cpu e 40TB di spazio dati 9 gruppi, 100 utenti locali

Dettagli

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Relatore Dott. Massimo Canonico Candidato Guido Vicino Laurea in Informatica dei Sistemi Avanzati

Dettagli

Il progetto INFN TRIP e EduRoam

Il progetto INFN TRIP e EduRoam Introduzione Il progetto INFN TRIP e EduRoam Alessandro Brunengo 1, Roberto Cecchini 2, Luca dell Agnello 3 Mirko Corosu 1, Enrico M. V. Fasanelli 4, Ombretta Pinazza 5, Riccardo Veraldi 2 Abstract Viene

Dettagli

Accesso Remoto: Che cos'è Q uali programmi si utilizzano Come si effettua (teoria) Q uando è utile

Accesso Remoto: Che cos'è Q uali programmi si utilizzano Come si effettua (teoria) Q uando è utile Accesso Remoto Accesso Remoto: Che cos'è Q uali programmi si utilizzano Come si effettua (teoria) Q uando è utile Che cos'è Possibilità di accedere ai processi residenti su un altro computer da una postazione

Dettagli

EUCIP IT Administrator - Modulo 2 Sistemi operativi Syllabus Versione 3.0

EUCIP IT Administrator - Modulo 2 Sistemi operativi Syllabus Versione 3.0 EUCIP IT Administrator - Modulo 2 Sistemi operativi Syllabus Versione 3.0 Copyright 2011 ECDL Foundation Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione non può essere riprodotta in alcuna forma se non

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno

Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno Griglie computazionali Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno LEZIONE N. 16 Resource Management Systems: PBS, MAUI Il Computing Element Griglie computazionali

Dettagli

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS Il modello SaaS Architettura 3D Cloud Il protocollo DCV Benefici Il portale Web EnginFrame EnginFrame

Dettagli

Accesso integrato a risorse computazionali: stato e prospettive

Accesso integrato a risorse computazionali: stato e prospettive Accesso integrato a risorse computazionali: stato e prospettive D. Salomoni Davide.Salomoni@cnaf.infn.it INFN-CNAF CdC CNAF, 15/12/2009 D. Salomoni (INFN-CNAF) Accesso integrato a risorse di calcolo CdC

Dettagli

INTRODUZIONE A RETI E PROTOCOLLI

INTRODUZIONE A RETI E PROTOCOLLI PARTE 1 INTRODUZIONE A RETI E PROTOCOLLI Parte 1 Modulo 1: Introduzione alle reti Perché le reti tra computer? Collegamenti remoti a mainframe (< anni 70) Informatica distribuita vs informatica monolitica

Dettagli

Indice degli argomenti del s.o. Software. Software. Buona lezione a tutti!! SISTEMI OPERATIVI

Indice degli argomenti del s.o. Software. Software. Buona lezione a tutti!! SISTEMI OPERATIVI Buona lezione a tutti!! SISTEMI OPERATIVI Gli appunti sono disponibili per tutti gratis sul sito personale del Prof M. Simone al link: www.ascuoladi.135.it nella pagina web programmazione, sezione classi

Dettagli

Grid Computing e Linux. Gian Luca Rubini INFN-CNAF

Grid Computing e Linux. Gian Luca Rubini INFN-CNAF Grid Computing e Linux Gian Luca Rubini INFN-CNAF Al giorno d oggi fare scienza richiede collaborazione fra diverse strutture. Uno dei requirement più sentiti è quello di costruire partnership temporanee

Dettagli

Dimitris Gritzalis (a), Costas Lambrinoudakis (b)

Dimitris Gritzalis (a), Costas Lambrinoudakis (b) Dimitris Gritzalis (a), Costas Lambrinoudakis (b) a Department of Informatics, Athens University of Economics and Business, 76 Patission Street, Athens GR 10434, Greece b Department of Information and

Dettagli

Sistemi Operativi STRUTTURA DEI SISTEMI OPERATIVI 3.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL

Sistemi Operativi STRUTTURA DEI SISTEMI OPERATIVI 3.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL STRUTTURA DEI SISTEMI OPERATIVI 3.1 Struttura dei Componenti Servizi di un sistema operativo System Call Programmi di sistema Struttura del sistema operativo Macchine virtuali Progettazione e Realizzazione

Dettagli

Ambienti di calcolo a griglia - Parte 3

Ambienti di calcolo a griglia - Parte 3 TOC Ambienti di calcolo a griglia - Parte 3 Obiettivo Formativo Un software di griglia può essere installato con una certa facilità da programmatori. Al crescere dell uso e della dipendenza dell utenza,

Dettagli

Laboratorio Virtuale per la Didattica

Laboratorio Virtuale per la Didattica UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Gruppo Tecnico Trasversale Laboratorio Virtuale per la Didattica G.B. Barone x, V. Boccia y, D. Bottalico z, L. Carracciuolo w. Maggio 2011 (BOZZA) x Università

Dettagli

La sicurezza nel Web

La sicurezza nel Web La sicurezza nel Web Protezione vs. Sicurezza Protezione: garantire un utente o un sistema della non interazione delle attività che svolgono in unix ad esempio i processi sono protetti nella loro esecuzione

Dettagli

Innovare. i vostri bisogni. la soluzione. i vantaggi

Innovare. i vostri bisogni. la soluzione. i vantaggi IERI OGGI Innovare il processo di reclutamento e selezione del personale i vostri bisogni ---> gestire in autonomia il processo di reclutamento del personale ---> creare e gestire un area Lavora con noi

Dettagli

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l.

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l. CRESCO - SPI.2 MAGO Relazione finale sul Progetto MAGO Relativo al contratto tra ENEA e CRIAI avente per oggetto: Analisi e Realizzazione di tool innovativi a supporto delle funzionalità GRID stipulato

Dettagli

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti. 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti. 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo I Sistemi Distribuiti Un Sistema Distribuito è un insieme di processori indipendenti

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno

Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno Griglie computazionali Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno Grid Security Infrastructure Grid Security Infrastructure Certificati X.509 Certificati

Dettagli

IBM iseries Soluzioni integrate per xseries

IBM iseries Soluzioni integrate per xseries Soluzioni innovative per l integrazione dei server Intel IBM iseries Soluzioni integrate per xseries La famiglia iseries, il cui modello più recente è l _` i5, offre due soluzioni che forniscono alternative

Dettagli

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo SISTEMA DI TELECONTROLLO RILHEVA GPRS (CARATTERISTICHE DEL VETTORE GPRS E SICUREZZE ADOTTATE) Abstract: Sicurezza del Sistema di Telecontrollo Rilheva Xeo4 ha progettato e sviluppato il sistema di telecontrollo

Dettagli

SCP: SCHEDULER LAYER. a cura di. Alberto Boccato

SCP: SCHEDULER LAYER. a cura di. Alberto Boccato SCP: SCHEDULER LAYER a cura di Alberto Boccato PREMESSA: Negli ultimi tre anni la nostra scuola ha portato avanti un progetto al quale ho partecipato chiamato SCP (Scuola di Calcolo Parallelo). Di fatto

Dettagli

Service Level Agreement Management Framework

Service Level Agreement Management Framework Facoltà di Ingegneria Università degli studi di Catania Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Workshop su QoS e SLA Service Level Agreement Management Framework Giovanni Morana

Dettagli

Il sistema operativo

Il sistema operativo Il sistema operativo Percorso di Preparazione agli Studi di Ingegneria Università degli Studi di Brescia Docente: Massimiliano Giacomin Cos è un Sistema Operativo? Per capirlo, immaginiamo inizialmente

Dettagli

applicazioni aziendali più eseguire e controllare fondamentali per il business grazie a sofisticate funzioni di auto-gestione

applicazioni aziendali più eseguire e controllare fondamentali per il business grazie a sofisticate funzioni di auto-gestione Semplicità e flessibilità con il primo server con tecnologia IBM i5 520 Le piccole e medie imprese desiderano concentrarsi sul proprio business e non sull infrastruttura IT. IBM _` i5 520 offre non solo

Dettagli

I SISTEMI OPERATIVI CONCETTI INTRODUTTIVI

I SISTEMI OPERATIVI CONCETTI INTRODUTTIVI I SISTEMI OPERATIVI CONCETTI INTRODUTTIVI Il Software Software di Base Sistema Operativo (Software di base essenziale) Software di base non essenziale Utility Driver Software applicativi (Applicazioni)

Dettagli

System & Network Integrator. Rap 3 : suite di Identity & Access Management

System & Network Integrator. Rap 3 : suite di Identity & Access Management System & Network Integrator Rap 3 : suite di Identity & Access Management Agenda Contesto Legislativo per i progetti IAM Impatto di una soluzione IAM in azienda La soluzione di SysNet: Rap 3 I moduli l

Dettagli

Corso di Alfabetizzazione Informatica

Corso di Alfabetizzazione Informatica Corso di Alfabetizzazione Informatica Lezione 6 a.a. 2010/2011 Francesco Fontanella La Complessità del Hardware Il modello di Von Neumann è uno schema di principio. Attualmente in commercio esistono: diversi

Dettagli

Comunicazioni sicure su Internet: https e SSL. Fisica dell Informazione

Comunicazioni sicure su Internet: https e SSL. Fisica dell Informazione Comunicazioni sicure su Internet: https e SSL Fisica dell Informazione Il servizio World Wide Web (WWW) Come funziona nel dettaglio il Web? tre insiemi di regole: Uniform Resource Locator (URL) Hyper Text

Dettagli

Servizi remoti Xerox Un passo nella giusta direzione

Servizi remoti Xerox Un passo nella giusta direzione Servizi remoti Xerox Un passo nella giusta direzione Diagnosi dei problemi Valutazione dei dati macchina Problemi e soluzioni Garanzia di protezione del cliente 701P41696 Descrizione generale di Servizi

Dettagli

Sommario. Modulo 8: Applicativi. Parte 3: Terminale remoto. Premessa Telnet SSH XWindows VNC RDP. Gennaio Marzo 2007

Sommario. Modulo 8: Applicativi. Parte 3: Terminale remoto. Premessa Telnet SSH XWindows VNC RDP. Gennaio Marzo 2007 Modulo 8: Applicativi Parte 3: Terminale remoto 1 Sommario Premessa Telnet SSH XWindows VNC RDP Reti di Calcolatori 2 1 Premessa Necessita : controllare a distanza un dispositivo attraverso la connessione

Dettagli

Software. Algoritmo. Algoritmo INFORMATICA PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE 2 (13042)

Software. Algoritmo. Algoritmo INFORMATICA PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE 2 (13042) INFORMATICA PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE 2 (13042) Gli elaboratori utilizzano memoria per Dati da elaborare Istruzioni eseguite dall elaboratore software differenti risoluzione problemi differenti Algoritmo

Dettagli

Introduzione. 1 Le necessità elaborative connesse all analisi dei dati relativi agli urti di particelle che verranno generati

Introduzione. 1 Le necessità elaborative connesse all analisi dei dati relativi agli urti di particelle che verranno generati Grid Computing L informatica come public utility del calcolo: oltre il web, verso un moderno modello economico di servizio dr. Antonio Candiello, PhD Business Solutions & Responsabile Qualità Met Sogeda

Dettagli

Azienda-Online. La gestione dell azienda ora vola sulla cloud!

Azienda-Online. La gestione dell azienda ora vola sulla cloud! Azienda-Online La gestione dell azienda ora vola sulla cloud! Riduzione dei costi di acquisto, gestione e manutenzione Aumento e velocizzazione della comunicazione in azienda Accessibilità al sistema di

Dettagli

Il Sistema Operativo. Introduzione di programmi di utilità. Elementi di Informatica Docente: Giorgio Fumera

Il Sistema Operativo. Introduzione di programmi di utilità. Elementi di Informatica Docente: Giorgio Fumera CPU Memoria principale Il Sistema Operativo Elementi di Informatica Docente: Giorgio Fumera Corso di Laurea in Edilizia Facoltà di Architettura A.A. 2009/2010 ALU Unità di controllo Registri A indirizzi

Dettagli

INFORMATICA. Corso di Laurea in Scienze dell'educazione

INFORMATICA. Corso di Laurea in Scienze dell'educazione INFORMATICA Corso di Laurea in Scienze dell'educazione Introduzione all Informatica Docente: Mario Alviano Studio: Dipartimento di Matematica Cubo 30B 2 Piano Ricevimento: giovedì 18:30 19:30 (avvisare

Dettagli

3. Introduzione all'internetworking

3. Introduzione all'internetworking 3. Introduzione all'internetworking Abbiamo visto i dettagli di due reti di comunicazione: ma ce ne sono decine di tipo diverso! Occorre poter far comunicare calcolatori che si trovano su reti di tecnologia

Dettagli

il software disponibile in CLOUD COMPUTING... un salto nel futuro, con i fatti.

il software disponibile in CLOUD COMPUTING... un salto nel futuro, con i fatti. il software disponibile in CLOUD COMPUTING... un salto nel futuro, con i fatti. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO SHERPAWEB IN CLOUD COMPUTING Esakon per occuparsi al meglio di ICT (Information Communications Technology,

Dettagli

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI 1 Web Link Monitor... 2 2 Database Browser... 4 3 Network Monitor... 5 4 Ghost Site... 7 5 Copy Search... 9 6 Remote Audio Video

Dettagli

Introduzione ai sistemi operativi

Introduzione ai sistemi operativi Introduzione ai sistemi operativi Che cos è un S.O.? Shell Utente Utente 1 2 Utente N Window Compilatori Assembler Editor.. DB SOFTWARE APPLICATIVO System calls SISTEMA OPERATIVO HARDWARE Funzioni di un

Dettagli

Questa scelta è stata suggerita dal fatto che la stragrande maggioranza dei navigatori usa effettivamente IE come browser predefinito.

Questa scelta è stata suggerita dal fatto che la stragrande maggioranza dei navigatori usa effettivamente IE come browser predefinito. Pagina 1 di 17 Installazione e configurazione di applicazioni Installare e configurare un browser Come già spiegato nelle precedenti parti introduttive di questo modulo un browser è una applicazione (lato

Dettagli

SDD System design document

SDD System design document UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA TESINA DI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Progetto DocS (Documents Sharing) http://www.magsoft.it/progettodocs

Dettagli

Informatica di Base - 6 c.f.u.

Informatica di Base - 6 c.f.u. Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica di Base - 6 c.f.u. Anno Accademico 2007/2008 Docente: ing. Salvatore Sorce Il Sistema Operativo Gerarchia del software

Dettagli