POCT: Come strutturarlo e definirlo alla luce dell esperienza dell Azienda ulss12 Veneziana

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1 PROGETTO FORMATIVO PER GLI OPERATORI POCT: Come strutturarlo e definirlo alla luce dell esperienza dell Azienda ulss12 Veneziana RELATORE R.Bastianello

2 Il gruppo esecutivo di coordinamento POCT Nella realtà della ULSS 12 veneziana la responsabilità inerente alla gestione POCT è del Direttore del Laboratorio che si avvale di un gruppo esecutivo costituito da: n 1 Dirigente Medico di laboratorio responsabile (POCT manager), n 1 Dirigente Medico di laboratorio vicario n 2 Coordinatori Tecnici di laboratorio n 5 Tecnici di laboratorio n 1 Infermiere Professionale Ciascuna figura in seno al gruppo esecutivo di coordinamento POCT espleta specifiche funzioni legate al proprio profilo professionale.

3 La squadra Dr.Gion (Direttore) Dr.ssa Azzarini ( POCT manager) Sede di Mestre Dr. Stanziale ( tutor ) Bastianello R. ( tutor ) Malfatti C. ( tutor ) Molin M. ( tutor ) Simone P.( tutor ) Sede di Venezia Dr. Romagnosi (VICARIO) Ferrarese S. ( tutor ) Ramuscello A. ( tutor ) Grasselli E. ( tutor )

4 La progettazione Creazione gruppo di lavoro lab (GDL) e definizione delle deleghe Formazione del GDL sui principi e le normative del POCT Primo audit: presentazione del progetto a tutti i partner Ricognizione necessitàimpianti Adeguamento impianti Installazione strumenti laboratorio Mestre e Venezia Addestramento GDL sulla strumentazione acquisita Revisone IO e documentazione qualità Definizione del piano di formazione ( scelta tipologia di formazione FSC) su due livelli diversi apprendimento. Programmazione formazione GDL, turnisti e tslb addetti alle urgenze Secondo Audit: raccolta elementi per il piano di installazione Programmazione formazione personale addetto all utilizzo della strumentazione POCT delle UUOO Audit di fine avvio Riunione della Commissione

5 LA FORMAZIONE Preparazione propedeutica studio normativa presente e linee guida al gruppo di lavoro Audit 1. presentazione da parte della ditta fornitrice della filosofia della strumentazione acquisita e dei sistemi di collegamento LIS al gruppo di lavoro Audit 2. presentazione da parte della ditta fornitrice della filosofia della strumentazione acquisita e dei sistemi di collegamento LIS ai rappresentanti delle UUOO

6 LA FORMAZIONE Addestramento in contemporanea alla installazione nelle UUOO. Effettuazione di 4 lezioni magistrali da parte della Ditta fornitrice per tutto il personale coinvolto (tslb. Infermieri ecc.) Addestramento e formazione a supporto delle UUOO fino a completa autonomia.

7 LA FORMAZIONE gli strumenti di valutazione dell apprendimento Somministrazione del questionario di autovalutazione pre-corso: 15 domande sviluppate sugli argomenti relativi alla preanalitica, analitica, post analitica e sui principi di analisi strumentale specifica Analisi delle risposte, approfondimento delle criticità rilevate, verifica di una possibile analisi degli eventuali eventi avversi (percorso FMEA) Somministrazione dello stesso questionario post-corso dopo lezione frontale e discussione.

8 Il questionario La miscelazione del campione emogasanalitico E necessaria solo se si usano siringhe prive di anticoagulante E sempre necessaria E sconsigliata E necessaria solo se si devono analizzare i parametri della CO-Ossimetria I campioni, se conservati a temperatura ambiente, vanno analizzati il piùpresto possibile, o comunque entro: 5 minuti 30 minuti 60 minuti 24 ore Fonte(i) di errore nella fase pre-analitica: Aria nella siringa Siringa non eparinata Campione non adeguatamente rimescolato Tutte le precedenti L anticoagulante consigliato per il campione emogasanalitico è: Eparina sodica Citrato di sodio EDTA Litio eparina La cartuccia dei sistemi GEM Premier 3500/4000 contiene: I sensori di misura I reagenti La fluidica (tubi, sonda etc) Tutte le precedenti I diversi tipi di cartuccia disponibili si differenziano per: Pannelli analitici Numero di test disponibili Durata a bordo dello strumento Tutte le precedenti Il volume di campione richiesto per eseguire il pannello analitico completo è: 100 µl 150 µl 200 µl Dipende dal tipo di siringa utilizzata Modalità di conservazione dei materiali di consumo: La cartuccia a temperatura ambiente e le fiale CVP in frigo La cartuccia in frigo e le fiale CVP a temperatura ambiente Sia la cartuccia che le fiale CVP a temperatura ambiente Sia la cartuccia che le fiale CVP in frigorifero Le fiale CVP servono per: Calibrare l analizzatore Fare il controllo di qualità Validare la cartuccia Eseguire un test di prova Le fiale CVP devono essere analizzate Solo al momento dell inserimento della cartuccia Una volta al giorno Una volta alla settimana In caso di coaguli Le tipologie di campione analizzabili sui sistemi GEM sono: Sangue intero, siero, plasma e soluzioni acquose (p. es. bagni di dialisi) Solo sangue intero Solo campioni a matrice biologica Siero, plasma, soluzioni acquose e sangue intero solo se da prelievo arterioso In caso di micro coagulo: E necessaria una deproteinizzazione del sistema E necessario cambiare la cartuccia Il Controllo di QualitàiQM lo individua e prova a rimuoverlo; se non ci riesce disattiva il/i parametro/i interessato/i Il Controllo di QualitàiQM segnala all utilizzatore le manovre necessarie per rimuoverlo Se il Controllo di QualitàiQM rileva una non conformità(es. micro coagulo, interferente etc.) Lo strumento non è più disponibile per l analisi Il parametro interessato è disabilitato, ma tutti gli altri sono disponibili per l analisi E necessario richiedere un intervento tecnico E necessario eseguire un lavaggio Sulla schermata principale, il tasto dell analita colorato in VERDE indica che il sensore ha superato il controllo di qualità iqm e sta funzionando correttamente. Vero Falso Quali sono le modalità di introduzione del campione nel GEM Premier 3500/4000? Esclusivamente in iniezione Esclusivamente in aspirazione Il campione può essere introdotto sia in aspirazione che in iniezione Il campione può essere introdotto sia in aspirazione che in iniezione; in questo secondo caso è necessario selezionare l apposita funzione.

9 LA FORMAZIONE debrifing e formazione continua A distanza di sei mesi dall installazione dei sistemi POCT vi èstata la : Verifica dello stato di addestramento del personale attraverso audit strutturati con i coordinatori delle UUOO. Verifica delle eventuali lacune o gap formativi e inserimento neo assunti in itinere Predisposizione di lezioni presso il laboratorio su richiesta specifica.

10 E ADESSO. SI INCOMINCIA CON L IMPLETAZIONE DEL LOTTO B.. BUON POMERIGGIO

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