ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA SUBACQUEA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA SUBACQUEA"

Transcript

1 ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA SUBACQUEA

2 y = -10x +10,33 1 atm = colonna di m di mercurio (Torricelli) a quanti metri di acqua corrisponde? x 13.5 = m, ~ 10m (13.5 : approx peso specif del mercurio) (NB: le coordinate del grafico dovrebbero essere invertite, dal momento che è la profondità che determina la pressione!)

3 LEGGI FISICHE DEI GAS LEGGE DI BOYLE. A TEMPERATURA COSTANTE, IL VOLUME (V) DI UN GAS VARIA IN MANIERA INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA PRESSIONE (P) CUI È SOTTOPOSTO. P V = cos tante LEGGE DI DALTON. IN UNA MISCELA GASSOSA POSTA IN UN RECIPIENTE, LA PRESSIONE PARZIALE ESERCITATA DA OGNI SINGOLA COMPONENTE È PARI A QUELLA CHE TALE COMPONENTE ESERCITEREBBE SULLE PARETI DEL RECIPIENTE SE OCCUPASSE TUTTO IL VOLUME DELLA MISCELA. LEGGE DI HENRY. I GAS SONO IN VARIA MISURA SOLUBILI NEI LIQUIDI. IL VOLUME DI UN GAS, (Vg), DISCIOLTO PER UNITÀ DI VOLUME DI LIQUIDO SOLVENTE (Vs), È PROPORZIONALE ALLA PRESSIONE PARZIALE DEL GAS (Pg). K = COEFFICIENTE DI SOLUBILITA Vg Vs = K Pg 760

4

5 (L. Di Dalton)

6 (L. Di Henry) (Embolia gassosa da espansione)

7 --- ELEMENTI FISIOPATOLOGIA DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA DELL ATTIVITA SUBACQUEA SUBAQUEA LA FORMAZIONE DI BOLLE i gas sono normalmente presenti nei tessuti e nei liquidi circolanti, ma sono disciolti, per cui in quanto tali NON creano problemi [disciolti = le particelle di gas rimangono staccate le une dalle altre] se tali particelle di gas si aggregano, come nella decompressione rapida, allora si forma la BOLLA. La gravità delle bolle dipende dal numero, dimensione e dalla sede in cui si formano. dalla possibili effetti della BOLLA 1) compressione nei tessuti (per es.nel tessuto nervoso): malfunzionamento del sist. nervoso (= sintomi da malattia da decompressione). In quasi tutti i tessuti: dolori per compressione dei tessuti e stimolazione delle terminazioni dolorifiche. 2) ostruzione nei vasi sanguigni (arteriosi): la bolla, per effetto della tensione superficiale, tende a restare integra: essa procede lungo i vasi arteriosi, via via che si restringono per effetto delle diramazioni, finchè trova un vaso più stretto e qui si blocca, bloccando però anche il passaggio di sangue = ischemia a valle!

8 --- ELEMENTI FISIOPATOLOGIA DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA DELL ATTIVITA SUBACQUEA SUBAQUEA CONDIZIONATA DA: - DURATA E PROFONDITA IMMERSIONE IN APNEA - QUALITÀ RESPIRATORIE STATICHE E DINAMICHE DEL SOGGETTO (es.capacità vitale) - INTENSITÀ della richiesta energetica: APNEA STATICA O DINAMICA, CONSUMO DI OSSIGENO (V O 2 ) E COSTO ENERGETICO DELLA SEMPLICE SOPRAVVIVENZA, DELLA TERMOREGOLAZIONE, DEL NUOTO SUBACQUEO. - PRODUZIONE DI ANIDRIDE CARBONICA (V CO2) - SENSIBILITÀ DEI CENTRI RESPIRATORI A V CO2 - ACCUMULO DI ACIDO LATTICO, PROBABILMENTE PER UNA VASOCOSTRIZIONE GENERALIZZATA DEGLI ARTI INFERIORI - BREAKING POINT : VALORE DELLA PRESSIONE PARZIALE DELLA CO 2 NEL SANGUE ARTERIOSO (55 60 torr) OLTRE IL QUALE IL SOGGETTO E COSTRETTO AD INSPIRARE. E LO STIMOLO PIU EFFICACE NEL PROVOCARE L INTERRUZIONE FORZATA DELL APNEA

9 DEPRESSIONE CENTRALE!

10 EFFETTO DELL IPERVENTILAZIONE IN UN SOGGETTO CON GRAVE PATOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMICO (Sindr Riley-Day) Bernardi et al AJRCCM 2003

11 --- ELEMENTI FISIOPATOLOGIA DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA DELL ATTIVITA SUBACQUEA SUBAQUEA DUE FENOMENI IMPORTANTI 1) DIVING REFLEX IMMERSIONE IN APNEA PROBABILE RIFLESSO PROTETTIVO FINALIZZATO A RISPARMIARE OSSIGENO. L IMMERSIONE DEL VISO COMPORTA UNA BRADICARDIA SINUSALE (ANCHE FINO A bpm). DA CONSIDERARE IL PERICOLO DI SINCOPE VASOVAGALE

12 --- ELEMENTI FISIOPATOLOGIA DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA DELL ATTIVITA SUBACQUEA SUBAQUEA DUE FENOMENI IMPORTANTI 2) BLOOD SHIFT IMMERSIONE IN APNEA AUMENTO DELLA VOLEMIA INTRATORACICA (SOPRATTUTTO INTRAPOLMONARE) FINALIZZATA AD IMPEDIRE LO SCHIACCIAMENTO DELLA GABBIA TORACICA E IL COLLASSAMENTO DEI POLMONI E A MANTENERE LO SCAMBIO GASSOSO A LIVELLO ALVEOLARE. DURANTE LA RISALITA SI HA IL RITORNO EMATICO DAI POLMONI VERSO LA PERIFERIA. VI E QUINDI ANCHE UN COSPICUO COINVOLGIMENTO CARDIACO CON SOVRACCARICO DI VOLUME NELLA PRIMA FASE DELL IMMERSIONE CON INTERESSAMENTO DEL CUORE DESTRO, MENTRE NELLA FASE DI RISALITA VI E UN BRUSCO COINVOLGIMENTO DEL CUORE SINISTRO. PERO, MENTRE LE CAVITA DESTRE SONO PIU DISTENSIBILI, QUELLE SINISTRE (VENTRICOLO), IN CASO DI RISALITA TROPPO RAPIDA, POTREBBERO NON GARANTIRE UNA ADEGUATA SPINTA DELLA MASSA EMATICA INTRATORACICA IN PERIFERIA, CON CONSEGUENTE DEFICIT EMODINAMICO, INSUFFICIENZA VENTRICOLARE SINISTRA, EDEMA POLMONARE E SINCOPE. conseguenze durante l immersione: riduzione marcata della volemia (=sangue circolante)!!!

13 --- ELEMENTI FISIOPATOLOGIA DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA DELL ATTIVITA SUBACQUEA SUBAQUEA SITUAZIONI DI INTERESSE CARDIOVASCOLARE LEGATE ALL ATTIVITA SUBACQUEA (in particolare con respiratori) SINCOPE EMBOLIA GASSOSA ARTERIOSA x espansione (=formazione di bolle nel sangue), anche x immers in apnea EMBOLIA GASSOSA ARTERIOSA x rottura dei setti MALATTIA DA DECOMPRESSIONE FORAME OVALE PERVIO IPERTENSIONE

14 --- ELEMENTI FISIOPATOLOGIA DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA DELL ATTIVITA SUBACQUEA SUBAQUEA PERDITE DI COSCIENZA e immersioni - SINCOPE per effetto della ridotta volemia durante immersione - SINCOPE durante la risalita per effetto dell insuff. cardiaca relativa - SINCOPE per tuffo (stimolazione vagale, = sincope neuromediata situazionale) = legata al diving reflex, soprattutto se in acqua fredda - PERDITA DI COSCIENZA per depressione centrale (da apnea postiperventilazione) puo portare ad annegamento!! - SHOCK da malattia da decompressione - SHOCK anafilattico da tuffo

15 EMBOLIA GASSOSA ARTERIOSA (x rottura dei setti alveolari) RISALENDO DALLA PROFONDITA IN SUPERFICIE PROGRESSIVO AUMENTO DELL ARIA INTRAPOLMONARE (legge di Boyle) CORRETTA ESPIRAZIONE IN FASE DI RISALITA AL FINE DI ELIMINARE L ARIA PRESENTE NELLE VIE AEREE ESPIRAZIONE NON CORRETTA AUMENTO PRESSIONE NELLE VIE AEREE POSSIBILITA DI ROTTURA DEI SETTI ALVEOLARI PASSAGGIO DI ARIA ALVEOLARE IN CIRCOLO = EMBOLIA GASSOSA OCCLUSIONE VASI SANGUIGNI E BLOCCO AFFLUSSO DI SANGUE SE AVVIENE AL CERVELLO: DANNI PERMANENTI E MORTE NEI CASI PIU GRAVI

16

17 ENFISEMA SOTTOCUTANEO E MEDIASTINICO LEGATO ALLA ROTTURA DELLA MEMBRANA ALVEOLO-CAPILLARE CON FUORIUSCITA DELL ARIA NELLO SPAZIO MEDIASTINICO E SUA POSSIBILE MIGRAZIONE ATTRAVERSO I TESSUTI MOLLI SINO ALLA ZONA DEL COLLO.

18 PNEUMOTORACE ROTTURA DEGLI ALVEOLI SOTTOPLEURICI.

19 MALATTIA DA DECOMPRESSIONE RISALITA RAPIDA DOPO UNA PERMANENZA IN PROFONDITA DI UNA CERTA DURATA USANDO AUTORESPIRATORI AD ARIA COMPRESSA LIBERAZIONE DELL AZOTO IN FORMA GASSOSA DAI TESSUTI, IN CUI SI ERA DISCIOLTO NEL CORSO DELLA PERMANENZA IN PROFONDITA (A CAUSA DELLA SUA SCARSA SOLUBILITA L AZOTO SI SCIOGLIE LENTAMENTE NEI TESSUTI E SI LIBERA ALTRETTANTO LENTAMENTE) = IL SUBACQUEO DEVE OSSERVARE DURANTE LA RISALITA DELLE SOSTE ALLE VARIE ALTEZZE, PER CONSENTIRE ALL AZOTO DI LIBERARSI DAI TESSUTI VERSO IL SANGUE E DA QUI VERSO GLI ALVEOLI INSORGENZA RITARDATA: LA SINTOMATOLOGIA CLINICA PUO COMPARIRE ANCHE ORE DOPO LA RIEMERSIONE TIPO 1: SINTOMI LIEVI: ARTRALGIE, MIALGIE, EDEMI LOCALIZZATI, PRURITO CUTANEO, ERITEMI. TIPO 2, SINTOMI GRAVI: POLMONARI: NEUROLOGICHE, ORECCHIO INTERNO, DISORDINI CARDIACI: DOLORI TORACICI, DISPNEA, TOSSE; EMICRANIA, EMIPARESI, CRISI CONVULSIVE, STATO CONFUSIONALE, DISTURBI VISIVI SORDITA VERTIGINE, ACUFENI, NAUSEE; COLLASSO E QUADRO DI SHOCK GRAVE FATTORI GENERALI TIPO DI ATTIVITA, PROFONDITA E TEMPO DI PERMANENZA, EQIPAGGIAMENTO E ATTREZZATURA, TEMPERATURA DELL ACQUA, AFFATICAMENTO DURANTE LA DECOMPRESSIONE INDIVIDUALI ETA, SESSO, OBESITA, FUMO, ESPERIENZA SPECIFICA, ADATTAMENTO ED ALLENAMENTO TERAPIA: RICOMPRESSIONE: ELIMINAZIONE DELLE BOLLE GASSOSE DAL SANGUE E DAI TESSUTI E LIMITAZIONE EFFETTI DELLA EMBOLIZZAZIONE

20

21

22 FORAME OVALE PERVIO, DIFETTO INTERATRIALE DURANTE LA FASE DI RISALITA, PER EFFETTO DELLA COMUNICAZIONDE INTERATRIALE, SI POTREBBE VERIFICARE L EVENIENZA DI UN PASSAGGIO DI SANGUE CONTENENTE BOLLE GASSOSE DALLA PARTE DESTRA DEL CUORE A QUELLA SINISTRA. CIO PERMETTEREBBE ALLE BOLLE DI GAS INERTE DI EVITARE IL FILTRO POLMONARE CONSENTENDO LORO DI RAGGIUNGERE L AORTA E POI IL GRANDE CIRCOLO

23 IPERTENSIONE ARTERIOSA L AMBIENTE SUBACQUEO ESERCITA UN INFLUENZA DIRETTA E DI GRADO ELEVATO SULLA PRESSIONE SANGUIGNA, IN SPECIAL MODO PER LE INTERFERENZE DOVUTE ALLO STRESS EMOZIONALE, ALLA TEMPERATURA DELL ACQUA ED ALLO SFORZO FISICO. DOVREBBE ESSERE RICONOSCIUTO NON IDONEO ALLA PRATICA DI ATTIVITA SUBACQUEA SIA CHI MOSTRI SEGNI, ANCHE INIZIALI, DI LESIONI D ORGANO PER IPERTENSIONE ARTERIOSA (ALTERAZIONI DEI VASI DELLA RETINA, IPERTROFIA VENTRICOLARE SINISTRA, DISFUNZIONI RENALI), SIA CHI PRESENTI VALORI PRESSORI DIASTOLICI A RIPOSO SUPERIORI AI mmhg. PER SOGGETTI CON IPERTENSIONE MISCONOSCIUTA IL PERICOLO POTREBBE ESSERE QUELLO DI SVILUPPARE PATOLOGIE GRAVI COME UN EDEMA POLMONARE SOPRATTUTTO DURANTE IMMERSIONI IN ACQUE PARTICOLARMENTE FREDDE.

24 LO SQUEEZE SE LA MASCHERA E RIGIDA NON SI LASCIA DEFORMARE E PERTANTO LA PRESSIONE AL SUO INTERNO NON AUMENTA CON L AUMENTARE DELLA PROFONDITA. QUESTO CAUSA LA ROTTURA DEI CAPILLARI DELLA CONGIUNTIVA. NEI CASI PIU GRAVI IL BULBO OCULARE E LETTERALMENTE RISUCCHIATO AL DI FUORI DELLA SUA SEDE ORBITALE VERSO LA MASCHERA.

25 I BAROTRAUMI SI VERIFICANO QUANDO, DURANTE L IMMERSIONE, UNA CAVITA A PARETI RIGIDE DELL ORGANISMO CONTENENTE GAS RIMANE ISOLATA E LA SUA PRESSIONE NON PUO ADEGUARSI A QUELLA DELL AMBIENTE. QUESTO PUO PROVOCARE LESIONI DEI TESSUTI CHE LA DELIMITANO

26 CHIUSURA DELLA TUBA DI EUSTACCHIO QUESTA EVENTUALITA (INFIAMMAZIONE DELLA MUCOSA E PRESENZA DI SECREZIONI) IMPEDISCE CHE L AUMENTO DI PRESSIONE CHE SI GENERA A LIVELLO DELLE VIE AEREE SI TRASMETTA ANCHE A LIVELLO DELL ORECCHIO MEDIO. LE COMPLICAZIONI SONO LEGATE A STRAVASO DI SANGUE DALLA MUCOSA DELL ORECCHIO MEDIO (FENOMENO ANALOGO ALLO SQUEEZE ) E ROTTURA DEL TIMPANO.

27 OSTRUZIONE DEI SENI E ISOLAMENTO DELLE CAVITA PARANASALI QUESTA EVENIENZA IMPEDISCE LA COMUNICAZIONE CON IL RESTO DELLE VIE AEREE. SI POSSONO VERIFICARE EMORRAGIE CON SINTOMATOLOGIA DOLOROSA MOLTO ACCENTUATA.

28 IDROCUZIONE O COLPO D ACQUA TUTTI I CASI IN CUI SUBITO DOPO L ENTRATA IN ACQUA SI DETERMINA UNA IMPROVVISA E BRUSCA PERDITA DI COSCIENZA (SINCOPE) CON POSSIBILITA DI ARRESTO CARDIO- RESPIRATORIO. LA SINCOPE PUO ESSERE SCATENATA DA FATTORI DIVERSI: - FATTORE TRAUMATICO - FATTORE TERMICO - FATTORE ALLERGICO - FATTORE DIGESTIVO

29

30

31 IDROCUZIONE DA FATTORE ALLERGICO IL SALTO TERMICO TRA CORPO E ACQUA PARTICOLARMENTE FREDDA LIBERAZIONE DI ISTAMINA E SOSTANZE ISTAMINO-SIMILI VASODILATAZIONE E CADUTA DELLA PRESSIONE SHOCK ANAFILATTICO (CRIOANAFILASSI) SINCOPE

32 IDROCUZIONE DA FATTORE DIGESTIVO IL RIEMPIMENTO DELLO STOMACO E DELL INTESTINO - COMPRESSIONE SUL DIAFRAMMA - AFFLUSSO DI SANGUE INTESTINALE - COMPROMISSIONE ATTIVITA CARDIACA - PROTEINE ALIMENTARI COME ALLERGENI SHOCK ALLERGICO SINCOPE

33 ASFISSIA INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA CAUSATA DALL ARRESTO DELLA VENTILAZIONE POLMONARE IN SEGUITO A CAUSE DIVERSE (PRIMITIVE, MECCANICHE, VIOLENTE), CHE AGISCONO DIRETTAMENTE SULL APPARATO RESPIRATORIO IMPEDENDO LA LIBERA PENETRAZIONE DELL ARIA NEI POLMONI.

34 ANNEGAMENTO CONSISTE NELLA PENETRAZIONE DI ACQUA NEI POLMONI, LA QUALE, SOSTITUENDO L'ARIA PROVOCA ASFISSIA ACUTA. QUESTA SOSTITUZIONE PUÒ CONSEGUIRE SIA ALLA SOMMERSIONE DEL CORPO NEL LIQUIDO ANNEGANTE SIA ALL'IMMERSIONE IN ESSO DEI SOLI ORIFIZI RESPIRATORI

35 FASI DELL'ANNEGAMENTO. 1. FASE DI SORPRESA: CONSISTE IN UN UNICO ATTO INSPIRATORIO RIFLESSO CHE COMPIE L'INDIVIDUO APPENA CADUTO NELL'ACQUA; 2. FASE DELLA RESISTENZA: IN STATO DI COMPLETA IMMERSIONE LE PRIME BOCCATE D'ACQUA PROVOCANO UNO SPASMO SERRATO DELLA GLOTTIDE CHE IMPEDISCE LA PENETRAZIONE DI ALTRA ACQUA NEI POLMONI. QUESTA FASE DI APNEA INIZIALE DURANTE LA QUALE L'INDIVIDUO SI AGITA E CERCA DI RIEMERGERE, DURA CIRCA 1 MINUTO; 3. FASE DELLA DISPNEA RESPIRATORIA: QUANDO NON È PIÙ POSSIBILE TRATTENERE IL RESPIRO PER L'IPERCAPNIA SOPRAGGIUNTA, LA GLOTTIDE SI RILASCIA ED INIZIANO AFFANNOSE RESPIRAZIONI SOTT'ACQUA CHE DURANO UN MINUTO E PROVOCANO L'INTRODUZIONE DI GRANDE QUANTITÀ DI LIQUIDO NEI POLMONI E NELLO STOMACO; 4. FASE APNOICA: SI HA PERDITA DI COSCIENZA, ABOLIZIONE DEI RIFLESSI E COMA PROFONDO CON ARRESTO DEL RESPIRO; 5. FASE TERMINALE: BOCCHEGGIAMENTO ED ARRESTO CARDIACO. LA DURATA COMPLESSIVA DELLA SINDROME ASFITTICA È DI 3-5 MINUTI NELL'ANNEGAMENTO IN ACQUA DOLCE E DI 6-7 MINUTI NELL'ANNEGAMENTO IN ACQUA DI MARE, MA PUÒ VARIARE NOTEVOLMENTE NEI SINGOLI CASI.

36

37 SEGNI ESTERNI NELL ANNEGATO IL PIÙ IMPORTANTE È LA PRESENZA DEL "FUNGO SCHIUMOSO" ALLA BOCCA ED ALLE NARICI. QUESTA SCHIUMA SI FORMA A LIVELLO BRONCHIALE PER COMMISTIONE DEL MUCO CON L'ARIA RESIDUA ED IL LIQUIDO ANNEGANTE DURANTE LA FASE DISPNOICA, È QUINDI UN IMPORTANTE SEGNO VITALE, VIENE POI PROGRESSIVAMENTE ESPULSA PER L'AUMENTO DELLA PRESSIONE INTRATORACICA, DOVUTO SIA ALL'AUMENTO DELLA TEMPERATURA CORPOREA, DOPO L'ESTRAZIONE DEL CADAVERE DALL'ACQUA, CHE ALLO SVILUPPO DI GAS PUTREFATTIVI ED ASSUME APPUNTO UN ASPETTO FUNGOIDE. L'EVAPORAZIONE LO RENDE ASCIUTTO E COMPATTO NEI SUOI STRATI PIÙ PERIFERICI E QUESTO CONSENTE DI DISTINGUERLO DALLA SCHIUMA ACQUOSA CHE FUORIESCE DALLA BOCCA E DALLE NARICI DEI SOGGETTI DECEDUTI PER EDEMA POLMONARE. ALTRI SEGNI SONO LA CIANOSI, LA CUTE ANSERINA PER CONTRAZIONE DEI MUSCOLI ERETTORI DEI PELI.

38

39

40 FISIOPATOLOGIA DELLA SINDROME ASFITTICA (DURATA COMPLESSIVA 4 6 min) 1 STADIO DELLA DISPNEA INSPIRATORIA (30 sec 1 min): VIOLENTO SFORZO INSPIRATORIO NEL TENTATIVO DI SUPERARE L OSTACOLO MECCANICO ATTIVANDO TUTTA LA MUSCOLATURA RESPIRATORIA. SI HANNO ANCHE: TACHICARDIA, IPOTENSIONE, VASODILATAZIONE PERIFERICA, MIOSI, CIANOSI. COSCIENZA E TONO MUSCOLARE SONO PRESENTI E QUINDI SONO ANCORA POSSIBILI ATTI VOLONTARI DI DIFESA. 2 STADIO DELLA DISPNEA ESPIRATORIA: (1 min): CARATTERIZZATO DA SFORZI ESPIRATORI VIOLENTI PER L IPERCAPNIA. COMINCIA L OBNUBILAMENTO DELLA COSCIENZA, COMPAIONO CONVULSIONI, MIDRIASI, IPERTENSIONE ARTERIOSA, TACHICARDIA. 3 STADIO APNOICO (1 min): CESSAZIONE DEI MOVIMENTI RESPIRATORI E COMA PROFONDO, PUR ESSENDO ANCORA CONSERVATA L ATTIVITA CARDIACA. IL POLSO E BRADICARDICO E DEBOLE E LA PRESSIONE ARTERIOSA SI ABBASSA. 4 STADIO TERMINALE (1 3 min): RICOMPAIONO MOVIMENTI RESPIRATORI SUPERFICIALI, BREVI ED IRREGOLARI DA RESIDUA ECCITABILITA DEI CENTRI BULBARI (CONTRAZIONI INTERMITTENTI DELLE LABBRA E DELLE PINNE NASALI = BOCCHEGGIAMENTO). POI CESSA ANCHE L ATTIVITA DEI CENTRI AUTONOMI DEL CUORE.

41

IL PARERE DELL ESPERTO

IL PARERE DELL ESPERTO IL PARERE DELL ESPERTO Nei giorni più caldi e afosi dell estate, molte condizioni di disagio o malessere fisico possono essere ridotte o prevenute mediante una corretta conoscenza dei rischi e sapendo

Dettagli

La dialisi Pag: 1 1. COMPENDIO DELLA NORMALE STRUTTURA E FUNZIONE DEL RENE...4

La dialisi Pag: 1 1. COMPENDIO DELLA NORMALE STRUTTURA E FUNZIONE DEL RENE...4 La dialisi Pag: 1 1. COMPENDIO DELLA NORMALE STRUTTURA E FUNZIONE DEL RENE...4 2. QUALI IMPORTANTI MALATTIE DETERMINANO L'UREMIA?...4 2.1. NEFROPATIE GLOMERULARI...5 2.2. NEFROPATIE TUBULOINTERSTIZIALI...6

Dettagli

Nel definire l assistenza al neonato con insufficienza respiratoria è necessario considerare che:

Nel definire l assistenza al neonato con insufficienza respiratoria è necessario considerare che: TRATTAMENTO DELL INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DEL NEONATO Fabio Mosca, Mariarosa Colnaghi UO di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Fondazione IRCCS,Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico 1.Premessa

Dettagli

REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA ED IPERTENSIONE NEL CANE E NEL GATTO: FISIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, CLINICA E TERAPIA

REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA ED IPERTENSIONE NEL CANE E NEL GATTO: FISIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, CLINICA E TERAPIA Veterinaria, Anno 14, n. 1, Aprile 2000 5 REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA ED IPERTENSIONE NEL CANE E NEL GATTO: FISIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, CLINICA E TERAPIA MARCO POGGI Dr. Med. Vet., Centro Veterinario

Dettagli

IL MANTENIMENTO DELLA FISIOLOGIA DEL PAZIENTE IN CIRCOLAZIONE EXTRA CORPOREA

IL MANTENIMENTO DELLA FISIOLOGIA DEL PAZIENTE IN CIRCOLAZIONE EXTRA CORPOREA IL MANTENIMENTO DELLA FISIOLOGIA DEL PAZIENTE IN CIRCOLAZIONE EXTRA CORPOREA Giovanna Falsirollo Cardiochirurgia di Mantova e Massa Carrara La cirolazione extra corporea è un sistema complesso finalizzato

Dettagli

Linee guida per la diagnosi ed il trattamento della sincope

Linee guida per la diagnosi ed il trattamento della sincope Linee guida GIAC per Volume la diagnosi 5 Numero ed il trattamento 1 Marzo della 2002sincope LAVORO ORIGINALE Linee guida per la diagnosi ed il trattamento della sincope Task Force della Sincope, Società

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Area Governo Clinico Evidence Based Physiotherapy and Evidence Based Speech Therapy

Area Governo Clinico Evidence Based Physiotherapy and Evidence Based Speech Therapy Area Governo Clinico Evidence Based Physiotherapy and Evidence Based Speech Therapy Protocollo riabilitativo dell utente sottoposto ad intervento di chirurgia addominale Presa in carico fisioterapica secondo

Dettagli

TROMBOSI: SI PREVIENE E SI CURA

TROMBOSI: SI PREVIENE E SI CURA Periodico quadrimestrale - N. 59 - agosto 2005 - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/04 n.46) art. 1 comma 2 DCB Milano TROMBOSI: SI PREVIENE E SI CURA I nfarto, Ictus, Embolia,

Dettagli

IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE

IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE I.P. FABRIZIO MONTAGNA IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI Edizioni Promoass FABRIZIO MONTAGNA IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO

Dettagli

REGIONE LAZIO AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE FROSINONE. Via A. Fabi, s.n.c. 03100 FROSINONE Tel. 0775 8821. Scopo del Lavoro

REGIONE LAZIO AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE FROSINONE. Via A. Fabi, s.n.c. 03100 FROSINONE Tel. 0775 8821. Scopo del Lavoro REGIONE LAZIO AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE FROSINONE Via A. Fabi, s.n.c. 03100 FROSINONE Tel. 0775 8821.Linee Guida della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva ed Ossigenoterapia Scopo del Lavoro La broncopneumopatia

Dettagli

(art. 22 comma 5 del D.Lgs. n. 626/94 ed All.VII del D.M.10.03.98) Organizzato e curato dal: Servizio di Prevenzione e Protezione UNIVERSITÁ di PISA

(art. 22 comma 5 del D.Lgs. n. 626/94 ed All.VII del D.M.10.03.98) Organizzato e curato dal: Servizio di Prevenzione e Protezione UNIVERSITÁ di PISA CORSO DI FORMAZIONE PER I LAVORATORI INCARICATI DELL ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO, EVACUAZIONE DEI LAVORATORI E GESTIONE DELLE EMERGENZE (art. 22 comma 5 del D.Lgs.

Dettagli

Tumori cerebrali e tumori del sistema nervoso centrale. Un informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari

Tumori cerebrali e tumori del sistema nervoso centrale. Un informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari Tumori cerebrali e tumori del sistema nervoso centrale Un informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari Impressum _Editrice Lega svizzera contro il cancro Effingerstrasse 40 casella postale

Dettagli

Il dolore toracico: un sintomo da valorizzare nell adolescente

Il dolore toracico: un sintomo da valorizzare nell adolescente Il dolore toracico: un sintomo da valorizzare nell adolescente G. Raiola (*), M.C. Galati (**), D. Salerno (***), M. Aloe (****), V. Talarico (****), S. Spagnolo (****), M. Barreca (*), M.N. Pullano (****).

Dettagli

Modello di presentazione per la validazione ai sensi dell art. 6, comma 8, lettera d) del D.Lgs 81/08 e s.m.i.

Modello di presentazione per la validazione ai sensi dell art. 6, comma 8, lettera d) del D.Lgs 81/08 e s.m.i. Procedura di selezione di buona prassi Modello di presentazione per la validazione ai sensi dell art. 6, comma 8, lettera d) del D.Lgs 81/08 e s.m.i. BUONA PRASSI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Dettagli

La selezione della caratteristica multidimensionale nei segnali fisiologici

La selezione della caratteristica multidimensionale nei segnali fisiologici Università degli studi di Bari Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Fisica Tesi di Laurea La selezione della caratteristica multidimensionale nei segnali fisiologici Relatori:

Dettagli

STANCHI, FIACCHI, SENZA ENERGIA CARENZA DI FERRO?

STANCHI, FIACCHI, SENZA ENERGIA CARENZA DI FERRO? STANCHI, FIACCHI, SENZA ENERGIA CARENZA DI FERRO? Allestimento e produzione dell opuscolo da parte di Mediscope AG. www.mediscope.ch Indice 1. Prefazione Prof. Dr. Dr. med. Walter A. Wuillemin, ematologo,

Dettagli

Aferesi terapeutica. Vivere con un elevato livello di colesterolo Quando dieta e farmaci non bastano

Aferesi terapeutica. Vivere con un elevato livello di colesterolo Quando dieta e farmaci non bastano Aferesi terapeutica Vivere con un elevato livello di colesterolo Quando dieta e farmaci non bastano Sommario: breve e dolce Parte 1: i dati 1 Parte 3: la lipidoaferesi 3 Colesterolo buono e colesterolo

Dettagli

Indice. Regolazione manuale dell ora e del calendario... 34 Calendario perpetuo... 37

Indice. Regolazione manuale dell ora e del calendario... 34 Calendario perpetuo... 37 Grazie per avere acquistato questo orologio Citizen. Prima di usarlo si raccomanda di leggere con attenzione questo manuale d uso in modo da procedere nel modo corretto. Dopo la lettura del manuale è raccomandabile

Dettagli

SICUREZZA SUL LAVORO E TUTELA DELL AMBIENTE NELLE ATTIVITÀ DI UFFICIO

SICUREZZA SUL LAVORO E TUTELA DELL AMBIENTE NELLE ATTIVITÀ DI UFFICIO Area Ambiente e Sicurezza Strada Nuova 65 27100 Pavia - Uffici: via S. Epifanio 12-27100 Pavia Tel: 0382-98.4827/8/9 Fax 0382-21020 Email: fisanit@unipv.it SICUREZZA SUL LAVORO E TUTELA DELL AMBIENTE NELLE

Dettagli

Indice. 1. I cambiamenti climatici e la necessità dello stoccaggio geologico della CO 2... 4

Indice. 1. I cambiamenti climatici e la necessità dello stoccaggio geologico della CO 2... 4 Indice 1. I cambiamenti climatici e la necessità dello stoccaggio geologico della CO 2............................................................... 4 2. Dove e quanta CO 2 possiamo immagazzinare nel

Dettagli

Se si ferma il Cuore...

Se si ferma il Cuore... Giuliano Altamura in collaborazione con Alessandro Totteri e Francesco Lo Bianco Se si ferma il Cuore...... defibrillazione precoce e la vita continua La perdita di coscienza L arresto cardiaco Il dolore

Dettagli

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO?

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? Il cuore è un organo che ha la funzione di pompare il sangue nell organismo. La parte destra del cuore pompa il sangue ai polmoni, dove viene depurato dall anidride carbonica

Dettagli

ciascun individuo. In media, occorre una settimana di tentativi e di controlli radiologici (una Rx diretta al giorno) per individuare il giusto tipo

ciascun individuo. In media, occorre una settimana di tentativi e di controlli radiologici (una Rx diretta al giorno) per individuare il giusto tipo incontinenza fecale è una delle condizioni più debilitanti e gravi che causano isolamento dell individuo, provocano seri problemi psicologici e ne compromettono l integrazione nella società. L incontinenza

Dettagli

IL CERVELLO CHE INVECCHIA

IL CERVELLO CHE INVECCHIA IL CERVELLO CHE INVECCHIA Conoscere per affrontare al meglio il declino cognitivo i quaderni della salute 2 a cura dell Assessorato alla Salute INDICE il cervello che invecchia pag 02 Quali norme comportamentali

Dettagli