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1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, C(2012) 4919 final DECISIONE DELLA COMMISSIONE del che approva, per l'italia, il programma annuale 2012 per il Fondo per le frontiere esterne, e il cofinanziamento a titolo di tale Fondo per l'esercizio 2012 (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) IT IT

2 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del che approva, per l'italia, il programma annuale 2012 per il Fondo per le frontiere esterne, e il cofinanziamento a titolo di tale Fondo per l'esercizio 2012 (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'unione europea, vista la decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce il Fondo per le frontiere esterne per il periodo , nell ambito del programma generale "Solidarietà e gestione dei flussi migratori" 1, in particolare l'articolo 23, paragrafo 4, considerando quanto segue: (1) Il 10 dicembre 2008 la Commissione ha approvato, per l Italia, il programma pluriennale per il periodo (2) Il 2 febbraio 2012 l Italia ha presentato alla Commissione un progetto di programma annuale per il 2012, che è stato in seguito riveduto e la cui versione definitiva è pervenuta il 3 maggio Il progetto contiene gli elementi necessari previsti dall'articolo 23, paragrafo 3, della decisione n. 574/2007/CE ed è stabilito in base al programma pluriennale. (3) Occorre indicare gli importi allocati all'italia a titolo di cofinanziamento. (4) È opportuno fissare un termine ultimo per l'ammissibilità delle spese, in conformità con i punti I.4 e IV.3 dell'allegato XI della decisione 2008/456/CE della Commissione, del 5 marzo 2008, recante modalità di applicazione della decisione n. 574/2007/CE 2, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 È approvato il programma annuale 2012 per l'italia descritto nell'allegato della presente decisione. 1 2 GU L 144 del , pag. 22. GU L 167 del , pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2011/148/UE della Commissione (GU L 61 dell' , pag. 28). IT 2 IT

3 Articolo 2 L'importo totale stanziato dal Fondo per le frontiere esterne, a titolo di cofinanziamento, per l'esercizio 2012 è pari a ,00 EUR. Articolo 3 Per il programma annuale 2012, il termine ultimo per l'ammissibilità delle spese è il 30 giugno 2014 per le azioni e il 31 marzo 2015 per l'assistenza tecnica. Articolo 4 Per il programma annuale 2012 relativo all'italia la presente decisione costituisce una decisione di finanziamento ai sensi dell'articolo 75, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee 3, e dell'articolo 90 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee 4. Articolo 5 La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il Per la Commissione Cecilia MALMSTRÖM Membro della Commissione 3 4 GU L 248 del , pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (UE, Euratom) n. 1081/2010 (GU L 311 del , pag. 9). GU L 357 del , pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 478/2007 della Commissione (GU L 111 del , pag. 13). IT 3 IT

4 ALLEGATO Programma annuale 2012 per l'italia. IT 4 IT

5 PROGRAMMA ANNUALE STATO MEMBRO: ITALIA FONDO: FONDO EUROPEO PER LE FRONTIERE ESTERNE AUTORITA RESPONSABILE: MINISTERO DELL INTERNO ANNO DI RIFERIMENTO: 2012 Versione Finale

6 Indice 1. MODALITÀ DI SELEZIONE DEI PROGETTI DA FINANZIARE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA... 4 Situazione Attuale dei cinque Obiettivi Strategici MODIFICA DEI SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO AZIONI CUI DESTINARE IL SOSTEGNO DEL PROGRAMMA SECONDO LE PRIORITÀ SCELTE Azioni che attuano la priorità Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azioni che attuano la priorità Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azioni che attuano la priorità

7 3.4 Azioni che attuano la priorità Azione Azione Azione Azione ASSISTENZA TECNICA Finalità dell Assistenza Tecnica Risultati attesi quantificati Visibilità del finanziamento CE BOZZA DI PIANO DI FINANZIAMENTO

8 1. MODALITÀ DI SELEZIONE DEI PROGETTI DA FINANZIARE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA In conformità all articolo 8, paragrafo 3, della Decisione 456/2008/CE, l Autorità Responsabile agisce, nell attuazione del Fondo Europeo per le Frontiere Esterne, sempre in veste di organo esecutivo in associazione con le Amministrazioni Beneficiarie/Partner.. Le Amministrazioni beneficiarie - Marina Militare, Polizia di Stato, Capitanerie di Porto e Guardia di Finanza - sono individuate sulla base del Decreto Interministeriale del 14 luglio 2003 recante disposizioni in materia di contrasto all immigrazione clandestina. Nonché, in linea con gli obiettivi indicati dalla Commissione Europea, con particolare riferimento alle priorità n. 3, 4 e 5 della Decisione 599/2007/CE, il Ministero degli Affari Esteri ne completa la composizione. In conformità all articolo 23 della Decisione 574/2007/CE, l Autorità Responsabile istruisce le Azioni e approva i Programmi Annuali (AP) in coerenza con quanto stabilito nel Programma Pluriennale con il contributo della rete interistituzionale delle Amministrazioni Beneficiarie/Partner. Al fine di predisporre il Programma Annuale e selezionare le relative Azioni è stata seguita la procedura stabilita dal nuovo Sistema di Gestione e Controllo approvato dalla Commissione europea con Decisione del 23 dicembre 2011 Rif. Ares(2011) /12/2011. In particolare si riportano le principali fasi propedeutiche alla presentazione del Programma Annuale alla Commissione Europea: 1. La Commissione Europea comunica all Autorità Responsabile l importo assegnato al Fondo a valere sulla singola annualità; quest ultima, sentiti i Beneficiari/Partner, procede alla ripartizione delle risorse sulla base delle politiche strategiche adottate dallo Stato Italiano nonché dei risultati conseguiti dai Beneficiari/Partner nell ambito di attività di rispettiva competenza; 2. Sulla base degli importi assegnati, ciascun Beneficiario/Partner invia alla Segreteria Tecnica le proprie proposte di Azione, attraverso la compilazione della Scheda di Azione; 3. Le proposte di Azione sono istruite in base a criteri di coerenza ed ammissibilità nell ottica del raggiungimento degli obiettivi presenti nel Programma Pluriennale e nell ambito del quadro legislativo comunitario e nazionale di riferimento. Nel dettaglio, la coerenza è valutata rispetto a: gli interventi strategici previsti nel Programma Pluriannuale; le politiche strategiche comunicate dall AR. I criteri di ammissibilità mirano ad accertare la presenza degli elementi essenziali per ottenere il finanziamento dal Fondo: ammissibilità dei costi; sostenibilità finanziaria; fattibilità dell attuazione; complementarietà tra le proposte di progetto e le altre progettualità finanziate dall UE o da programmi nazionali; individuazione di indicatori di realizzazione e di risultato idonei, misurabili e tra quelli previsti nel Programma Pluriennale. 4

9 4. Una volta completate le attività istruttorie delle Azioni, la Segreteria Tecnica convoca il Drafting Group per la condivisione e illustrazione delle progettualità presentate da ciascun Beneficiario/Partner. Il Drafting Group, attraverso un apposito verbale, esprime un parere consultivo obbligatorio ma non vincolante; 5. La Segreteria Tecnica, quindi, redige una bozza di Programma Annuale che sottopone all Autorità Responsabile per l approvazione unitamente al verbale del Drafting Group; 6. L Autorità Responsabile, preso atto del verbale del Drafting Group, approva il Programma Annuale e lo trasmette alla Commissione Europea; 7. L approvazione da parte della Commissione Europea del Programma Annuale viene comunicata all Autorità di Certificazione, all Autorità di Audit, ai Beneficiari/Partner e pubblicata sul sito del Ministero dell Interno. L impegno di ogni Beneficiario/Partner a rispettare le condizioni di finanziamento ai sensi dell art. 8 (4) della Decisione 456/2008/CE è formalmente definito attraverso un apposita Convenzione di Sovvenzione sottoscritta dall Autorità Responsabile e da ciascun Amministrazione Beneficiaria. Tale documento costituisce, per ogni singola Azione, l atto iniziale di affidamento della sovvenzione ed il presupposto per l avvio, di ogni procedura di impegno da parte dei Beneficiari/Partner. Tutti gli interventi oggetto delle Azioni costituenti il Programma Annuale, sia esse attinenti all acquisizione di lavori, di forniture o di servizi, rispettano la normativa nazionale ed europea in materia di appalti, ovvero il Decreto Legislativo n.163 del 12 aprile 2006 e le direttive della Comunità Europea 17/2004/CE e 18/2004/CE. Situazione Attuale dei cinque Obiettivi Strategici a) Progetto SIS II Il Sistema Informativo Schengen (SIS) fu realizzato all inizio degli anni 90 nella vigenza della Convenzione che implementava l Accordo di Schengen che aveva abolito i controlli alla frontiera tra i Paesi aderenti all accordo; tale Sistema ha beneficiato di aggiornamenti tecnologici ed è cresciuto gradualmente nella misura in cui nuovi Paesi hanno aderito all Accordo diventando SIS 1+. L Unione Europea ha iniziato a lavorare allo sviluppo del SIS al fine di realizzarne un ulteriore evoluzione chiamata SIS II, con l obiettivo di ottenere un nuovo ambiente capace di soddisfare nuovi requisiti rispetto al sistema attualmente operativo. La realizzazione di un SIS di seconda generazione è un requisito indispensabile affinché un Paese possa far parte dell area Schengen. A seguito della riunione del Consiglio del 28 e 29 maggio 2001 che confermò che il progetto di sviluppo entro il 2006 del SISII aveva la massima priorità, la Commissione accettò di essere responsabile per il finanziamento e l implementazione del nuovo pur sottolineando che tale progetto poteva essere realizzato solo con il concorso e la cooperazione dei Paesi Membri, del Consiglio, del Parlamento Europeo e l Autorità di Controllo Congiunto. Il piano originario ( SIS II Project global timeschedule di Apr 2005 v2.mpp della Commissione Europea) prevedeva l operatività del nuovo sistema nel marzo Di conseguenza l Italia procedette all acquisto dei beni e servizi necessari all implementazione basandosi sulle informazioni disponibili alla fine del Durante il 2007 il Piano di progetto SIS II Global ha subito modifiche (e.g. SIS II global WP Plan mpp) e la data di entrata in funzione fu posposta dal marzo 2007 al dicembre

10 Con l occasione venivano introdotte anche nuove campagne estensive di test, nonché la necessità di test tools di prestazione e di funzionalità, attività di migrazione prima non previste, nuove versioni dell ICD e delle specifiche DEBS etc. L Italia, dal punto di vista del budget, riuscì a soddisfare le nuove esigenze per mezzo dell estensione dei contratti siglati nel A causa di ulteriori problemi verificatisi durante l esecuzione di test, la Commissione Europea rinviò di nuovo l entrata in servizio al giugno 2010 e poi introdusse, su richiesta del Consiglio, delle campagne di test aggiuntive: Milestone 1 and 2. Successivamente, la conclusione del Consiglio del 6 Maggio 2010 Decide, in base al rapporto fornito dalla Presidenza (8391/10 JAI 289 SIRIS 62 COMIX 287), e in base al documento 10708/09 JAI 360 SIRIS 82 CATS 64 COMIX 478, che l implementazione del SIS II continuerà sulla base dell attuale progetto SISII. Il nuovo piano di progetto prevede che il sistema diventerà operativo prima della fine di aprile Sulla base del nuovo piano di progetto, delle nuove specifiche distribuite (e.g. ICD 3.0) e dei nuovi requisiti (e.g. new 70M record volumetric), l Italia ha definito una nuova Work Breakdown Structure (WBS) che include tutti i beni e servizi necessari per il completamento del progetto SISII. Una parte dei costi delle attività incluse nella WBS può essere coperta con i fondi residui dei contratti originari. Ciononostante è stato necessario siglare nuovi contratti per l acquisizione di nuovi servizi e di una infrastruttura HW/SW di adeguato dimensionamento (in più, la maggior parte dell Hardware già acquisito andrà in end-of support entro la fine del 2012; altre licenze SW sono necessarie per i nuovi servizi richiesti, con aumentata capacità elaborativa, nuove dimensioni del DB e requisiti prestazionali definiti dalla Commissione Europea). Tale fabbisogno nasce come conseguenza della ripianificazione del progetto centrale a seguito di: modifica dei requisiti funzionali e prestazionali variazione delle strategie di test e di migrazione problemi tecnici sul sistema centrale (CS-SIS) emersi nel corso delle fasi test ed in seguito risolti ingresso di nuovi Stati Membri nell area Schengen Quanto sopra descritto influisce su molteplici aree progettuali nazionali N.SIS tra cui: obsolescenza/sottodimensionamento dell infrastruttura tecnologica HW/SW allineamento della applicazioni alle numerose versioni di specifiche tecniche ICD e DTS emesse dalla Commissione Europea estensione e riesecuzione delle fasi di test manutenzione e gestione dell infrastruttura ICT attività di supporto e consulenziale allineamento ed integrazione delle applicazioni di Polizia Nazionali 6

11 Nella tabella seguente sono elencati i fondi nazionali residui, che verranno impiegati per il progetto SIS II: NATIONAL FUNDS Breakdown of cost for work and investment remaining to be completed by the end of Total calendar year (in ) Tender procedure Information and Publicity Development , ,80 External Support , , , ,63 Hardware HW/SW Maintenance , , ,00 Infrastructure services , , ,00 Migration & Start-up , , , ,00 National System Integration Project Management , , , , ,04 Software Testing , , ,40 Training , ,00 TOTAL , , , , ,87 Le tabelle seguenti riassumo gli stanziamenti assegnati al SIS II nell ambito del Fondo Europeo per le Frontiere Esterne a valere sui Programmi Annuali 2009, 2010, 2011, Le somme sono state ulteriormente divise in base all anno solare in cui sono state o saranno impegnate. Le attività finanziate tramite il Programma Annuale 2009 sono state completate nel giugno EBF - ANNUAL PROGRAMME 2009 Breakdown of cost for work and investment remaining to be completed by the end of Total calendar year (in ) Tender procedure Information and Publicity Development , ,60 External Support Hardware HW/SW Maintenance Infrastructure services , ,00 Migration & Start-up National System Integration , ,90 Project Management , ,68 Software , ,82 Testing , ,00 Training TOTAL , ,00 7

12 Le risorse a valere sul Programma Annuale 2010 finanzieranno le attività previste per il SIS II fino a giugno EBF - ANNUAL PROGRAMME 2010 Breakdown of cost for work and investment remaining to be completed by the end of Total calendar year (in ) Tender procedure Information and Publicity Development , , ,00 External Support , , ,00 Hardware , ,00 HW/SW Maintenance Infrastructure services , , ,00 Migration & Start-up National System Integration , ,00 Project Management , , ,72 Software , ,68 Testing , , ,00 Training TOTAL , , ,40 Con i Programmi Annuali 2011 e 2012 saranno coperte tutte le rimanenti esigenze sino all entrata in produzione del SIS II. EBF - ANNUAL PROGRAMME 2011 Breakdown of cost for work and investment remaining to be completed by the end of Total calendar year (in ) Tender procedure 2.000, ,00 Publicity and Information 8.000, ,00 Development , ,75 External Support Hardware , ,14 HW/SW Maintenance Infrastructure services , ,75 Migration & Start-up National System Integration Project Management , ,93 Software , ,43 Testing , ,00 Training TOTAL , ,00 8

13 EBF - ANNUAL PROGRAMME 2012 Breakdown of cost for work and investment remaining to be completed by the end of Total calendar year (in ) Tender Procedure , ,00 Information and Publicity 1.000, ,00 Development , , ,42 External Support , , ,60 Hardware HW/SW Maintenance , ,01 Infrastructure services , , ,00 Migration & Start-up , ,15 National System Integration , , ,10 Project Management , , ,04 Software , ,00 Testing , ,88 Training , , ,80 TOTAL , , ,00 La tabella seguente sintetizza le risorse finanziarie da destinare al progetto SIS II comprensive sia dei fondi europei che dei fondi nazionali: TOTAL SISII PROJECT BUDGET Breakdown of cost for work and investment remaining to be completed by the end of Total calendar year (in ) Tender procedure , ,00 Information and Publicity 9.000, ,00 Development , , , , ,57 External Support , , , , ,23 Hardware , ,14 HW/SW Maintenance , , , ,01 Infrastructure services , , , , ,75 Migration & Start-up , , , ,15 National System Integration , , , ,00 Project Management , , , , ,41 Software , , , ,93 Testing , , , ,28 Training , , ,80 TOTAL , , , , ,27 9

14 Di seguito viene fornita una sintetica descrizione dei beni e servizi inclusi nelle tabelle precedenti: Development I fondi addizionali per lo sviluppo sono destinati all implementazione di tutte le change requests derivanti da esigenze nazionali e, sopratutto europee (tutte le successive implementazioni dei diversi ICDs, specifiche SIRENE DEBS, conseguente modifica e miglioramento dei requisiti nell integrazione dei Sistemi Nazionali) e per la realizzazione di un DWH dedicato all esecuzione di statistiche come previsto nella base normativa del SIS II. External support Consulenza e supporto per lo studio e l analisi dei documenti di progetto, la preparazione e partecipazione a riunioni e workshops nell ambito del progetto. Hardware L infrastruttura SIS II è stata acquisita nel 2006 sulla base delle specifiche del 2005 che, in seguito, sono mutate radicalmente. Tutti i sistemi sono prossimi alla condizione di fine del supporto ed è necessario sostituirli. Inoltre l intera infrastruttura fu dimensionata sulla base dei calcoli volumetrici disponibili nel 2006 che, successivamente sono stati aumentati drasticamente. Nel Programma Annuale 2010 dell EBF (in corso di esecuzione) è inclusa la previsione di un infrastruttura di virtualizzazione per il sito primario, che consente una maggiore flessibilità di gestione. Nel Programma Annuale 2011 dell EBF è inclusa l infrastruttura di virtualizzazione per il sito secondario, i server AIX per l ambiente di produzione del sito primario e secondario, la SAN (primario e secondario) e nuovi apparati di rete (networking). HW/SW Maintenance Il budget copre il rinnovo dei contratti di manutenzione per HW & SW in uso e per gli apparati che saranno acquisiti per mezzo dell EBF. Infrastructure services I fondi risultano necessari per : la gestione dell infrastruttura durante lo sviluppo, i test e la migrazione; l installazione e configurazione degli apparati che saranno acquisiti; la dafinizione ed implementazione del Security Plan, Business Continuity Plan e Disaster recovery Plan; COTS upgrade di tutto il software prima dell inizio delle prossime fasi di test; la definizione ed implementazione delle procedure operative per la soluzione SISII basata su ITIL. Migration & Start-up Attività aggiuntive per la migrazione SIRENE e SISII data cleaning and mapping. National System Integration Le attività comprese in tale ambito permetteranno di raggiungere i seguenti risultati: integrazione del SISII & SIRENE nel portale nazionale della sicurezza; 10

15 integrazione con le applicazioni del sistema nazionale (upgrade dell interfaccia ai nuovi requisiti e allineamento all ICD 3.0); integrazione con le applicazione del Ministero degli Affari Esteri (MAE); integrazione con il sistema della Motorizzazione Civile per l implementazione dell art. 102 ; integrazione dell applicativo SIRENEII con il sistema nazionale. Project Management Project management delle attività di progetto. Software La nuova infrastruttura necessita del seguente software: prodotti per la virtualizzazione; estensione delle licenze SW già acquisite (Oracle DB, IBM Web sphere and MQ) a causa dell incremento di prestazioni richiesto agli ambienti di produzione; DWH software; N&SM software. Testing Il progetto SISII ha richiesto l esecuzione delle seguenti fasi di test che nel piano originario non erano contemplate: riesecuzione di tutte le fasi di test europei: CTE, CSQTwMS, PSAT, M2, LNI/BLNI Comprehensive test, Limited Migration Rehearsal test, Global Migration Rehearsal test, SIRENE Connectivity Test, SIRENE Functional Test; esecuzione dei test nazionali con implementazione ed esecuzione di automatic and performance test - automation suite test. Training Documenti di addestramento per il personale che hanno subito un drastico stravolgimento a causa delle modifiche introdotte al progetto. A gennaio 2012 la Divisione NSIS ha concluso la fase di test denominata CTE con esito positivo e sta, attualmente partecipando, insieme ad altri sette Paesi membri alla fase di test successiva denominata CSQT. Sono in corso le procedure di gara per l acquisizione di hardware e software necessario al parziale adeguamento dell infrastruttura e alla sua virtualizzazione. Sono stati definiti i requisiti per la parte di integrazione dell applicazione SIS II con i sistemi nazionali. Proseguono gli sviluppi sull applicazione SIRENE II e il debuging dell applicazione SIS II. Ad ogni buon conto il progetto nazionale risulta tra i primi cinque a livello europeo ad avere acquisito la certificazione di compliance con il Sistema Centrale ed è, quindi, pienamente in linea con il piano di progetto della Commissione europea. 11

16 b) Roll out vis I. La procedura di rilascio dei visti. L iter per il rilascio dei visti ai cittadini extracomunitari che ne facciano richiesta avviene nel modo seguente: le Sedi consolari generano le pratiche per il rilascio di visto Schengen inserendo, attraverso l applicativo Lvis, i dati alfanumerici e biometrici dei richiedenti, per poi inviarle a Nvis, presso il MAE. Nvis, per il tramite di FeVis, le inoltra al sistema centrale europeo Cvis, che esegue i controlli di rito. I risultati ottenuti, percorrendo il cammino inverso, raggiungono le Sedi consolari che decidono, o meno, di rilasciare il visto richiesto. In caso affermativo, Lvis permette la stampa dello sticker informandone Nvis, che provvede al successivo aggiornamento del database europeo. II. Il Visa Information System (VIS) Per quanto concerne le attività di competenza del Ministero degli Affari Esteri relativamente al sistema VIS (Visa Information System), esso si compone di 3 macrosistemi: Lvis: sistema Web periferico presente nelle Sedi estere; Nvis: sistema centrale presso il Ministero degli Affari Esteri; Fevis: sistema d interfacciamento con la rete europea; Il sistema FeVis rappresenta l interfaccia italiana verso l Europa e, pertanto, qualsiasi connessione al CVis dovrà essere effettuata solo tramite questo canale di comunicazione. A tale sistema è collegato, oltre al NVis, anche l applicazione del Ministero dell Interno sviluppata per l emissione ed il controllo dei visti in frontiera (I-VIS), destinato agli Uffici Immigrazione delle Questure e degli Uffici di Polizia di Frontiera. Tutte le componenti sopra elencate sono allineate alle specifiche europee. Go-Live del Vis Prima di mettere in linea il nuovo Sistema Vis, la Commissione Europea ha predisposto l effettuazione di test funzionali e di carico per verificarne il corretto esercizio, sia a livello centrale (CVis Strasburgo) sia nazionale ( NVis degli Stati membri). Il superamento di queste prove, che hanno coinvolto per mesi numerosi Stati tra cui l Italia, ha permesso l attuazione del go-live del Sistema in data 11 Ottobre 2011 dalle sedi del Nord Africa e 20 giorni dopo dalle Frontiere per i controlli. 12

17 Nella prima area di roll out il MAE ha iniziato l emissione di Visti Uniformi Schengen (VSU) dialogando con CVIS dalle sedi di Il Cairo, Alessandria, Algeri, Tunisi, Rabat e Casablanca, alle quali si è aggiunta la riapertura dell ufficio Visti di Tripoli a metà Dicembre L avvio del Vis è avvenuto con successo e non sono state segnalate grandi problematiche da parte dei Paesi membri. Dal go live Il MAE ha emesso circa 8000 VSU su C-Vis. Dai primi dati statistici diffusi sull acquisizione delle impronte digitali è risultato che l attività dei consolati italiani ha fatto registrare un tasso di errore nell acquisizione molto basso ( FTE, fail to enroll rate dello 0,2 %). Questo dato, che valuta la qualità delle impronte acquisite mettendola in relazione con la quantità delle impronte scartate dal BMS centrale, è molto confortante alla luce delle note difficoltà che si possono incontrare nell acquisizione dei dati biometrici. Avvio di Vis Mail Contemporaneamente all avvio del VIS con l acquisizione dei dati biometrici, l 11 Ottobre 2011 è entrato in produzione anche il sistema VIS Mail 1 che prevede la circolazione di messaggi di posta elettronica (con protocollo SMTP) tra gli Stati Membri. Si tratta di fatto di un valido strumento di cooperazione consolare per lo scambio di messaggi e informazioni sulle attività svolte dagli Stati membri e da tutte le loro Sedi periferiche in materia di Visti Schengen. Tutti i messaggi vengono monitorati dal sistema centrale europeo (CVIS Mail Relay) che ha la funzione di nodo per le tutte le comunicazioni tra gli SM. Più nel dettaglio i messaggi riguardano: richieste di informazioni relativi alla cooperazione consolare; messaggi per la richiesta di documentazione a supporto dell emissione del visto (richiesta ed inoltro di copie di documenti di viaggio e altri documenti giustificativi relativi alla domanda di visto); messaggi per la richiesta di correzioni di dati inesatti; messaggi indicanti l avvenuta acquisizione della cittadinanza di uno Stato Membro da parte di un richiedente. Nella fase 2 del progetto di cooperazione consolare Vis Mail prevista per il 2013, si aggiungeranno i seguenti nuovi messaggi (che al momento vengono gestiti dal sistema VISION): messaggi di consultazione tra le autorità centrali competenti per i visti in merito alle domande; messaggi relativi alla trasmissione delle informazioni relative al rilascio dei visti con validità territoriale limitata (visti VTL); messaggi relativi agli accordi di rappresentanza tra stati membri. Conclusioni Il piano progressivo di diffusione del C-Vis vede un probabile avvio nella seconda area designata ( Medio Oriente) nell Aprile Nelle sedi di Libano, Israele, Siria e Giordania interessate al prossimo futuro utilizzo del C- Vis sono stati recapitati 15 lettori per la rilevazione dei dati biometrici ed il software dislocato è atto a dialogare con il Sistema Centrale Europeo. Il processo di roll out, strutturato per aree geografiche e guidato dalla Commissione Europea ed il mantenimento degli alti standard di affidabilità ed efficienza fino ad ora garantiti dal 13

18 Sistema VIS Italia ed evidenziati anche dai primi risultati in produzione, rappresentano le principali sfide da affrontare nell anno c) Programmi di cooperazione consolare (secondo il Codice dei Visti) Attualmente sulla base degli input ricevuti dalla Commissione Europea sono in fase di avvio valutazioni sulle modalità di strutturazione di attività che possano formare oggetto di Programmi di Cooperazione Consolare. d) Sistema Europeo di Sorveglianza delle Frontiere (EUROSUR) La progettualità EUROSUR (European Border Surveillance System) è relativa ad un sistema che, in base a quanto stabilito nelle conclusioni del Consiglio Europeo del dicembre 2006, dovrà assicurare anche con il concorso della tecnologia di cui gli Stati membri dispongono e con il sostegno del Fondo Frontiere Esterne 2007/2013, la sorveglianza delle frontiere marittime meridionali e delle frontiere terrestri orientali dell Unione Europea. Il concetto che sta alla base di Eurosur, da sviluppare in termini pratici attraverso 1) Centri nazionali di coordinamento, 2) una struttura di rete e 3) una common pre-frontier intelligence picture (CPIP), è quello di proporre un metodo che porti alla piena conoscenza della situazione degli Stati membri alle frontiere esterne dell Unione europea e quindi ad accrescere la capacità di reazione delle forze di polizia in modo tale da mitigare e contrastare l immigrazione illegale e concorrere ad accrescere la sicurezza interna dell Unione europea (cfr. COM (2010) 673 def., La strategia di sicurezza interna dell UE in azione: cinque tappe verso un Europa più sicura, del 22 novembre 2010) Questa progettualità è seguita dalla Direzione Centrale dell Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, Servizio Immigrazione; inoltre vista la stretta connessione operativa sono direttamente interessati la Guardia di Finanza, la Marina Militare e il Corpo delle Capitanerie di Porto. Il sistema EUROSUR prevede l istituzione in ogni Stato membro di un NCC National Coordination Center e, al riguardo, lo studio Eurosur si è focalizzato su: 1) individuazione dell autorità responsabile del NCC; 2) i livelli di operatività minima/ottimale dei NCC; 3) l attività di comando e controllo; 4) le categorie di informazioni che possono essere scambiate; 5) le modalità di trasmissione delle informazioni; 6) aspetti legali protezione legale, regole di riservatezza; 7) eventuali criticità a livello istituzionale negli Stati membri e con l Unione Europea. Nello sviluppo di Eurosur l Italia, attraverso la Direzione Centrale dell Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, ha partecipato, nel 2009, al mini-pilot project che ha avuto la finalità di simulare lo scambio di informazioni tra NCCs e FRONTEX; gli Stati coinvolti, oltre all Italia, sono stati la Spagna e la Francia, per le frontiere marittime e la Finlandia, la Polonia e la Slovacchia per quelle terrestri, con la Germania in veste di osservatore. Nel corso della simulazione per le frontiere marittime si è utilizzato il sistema italiano SIA- Sistema Integrato di telecomunicazioni per il contrasto all immigrazione illegale via mare, realizzato con i fondi del PON-Sicurezza Nel 2010 sono state avviate le procedure per la realizzazione dell EUROSUR Pilot Project, finalizzato al reale scambio di informazioni tra i NCCs e Frontex, al quale partecipano gli stessi Stati coinvolti nel mini-pilot, con lo scopo di porre le basi per l interconnessione tra i NCCs e Frontex con l obiettivo di estendere il sistema, in momenti successivi, a tutti gli altri Stati membri che hanno frontiere esterne. In proposito, è stato redatto un catalogo degli incidenti ed eventi che sono stati classificati in: 1) Illegal immigration, 2) Cross-border crime, 3) Crisis e 4) Other. 14

19 La gara per la realizzazione del pilota si è conclusa con l aggiudicazione ad una spagnola e, nel mese di maggio 2011, gli Stati hanno sottoscritto il Memorandum of understanding/letter of Intent con Frontex concernente: l impegno dell Agenzia a provvedere alla manutenzione dell'infrastruttura per la durata del progetto (18 mesi); l impegno dei MS ad assicurare la manutenzione nel periodo successivo; l obbligo da parte dei Paesi membri a rendere disponibili gli ambienti per l'installazione delle apparecchiature. In Italia il nodo Eurosur è stato installato il 23 novembre 2011, presso il Centro Nazionale di Coordinamento Roberto Iavarone istituito presso la citata Direzione Centrale dell Immigrazione e della Polizia delle Frontiere e si sta procedendo all inserimento degli eventi di immigrazione illegale via mare in near-real time. Nel corso del 2012 l Agenzia Frontex, sempre nell ambito del progetto pilota, dovrebbe estendere la rete Eurosur ad altri 12 Stati membri. La Commissione europea, infine, ha presentato la proposta legislativa per l adozione del Regolamento EUROSUR (COM (2011) 873 final del 12 dicembre 2011) che sarà discussa per l approvazione nell anno in corso, in modo tale da rispettare la road-map di Eurosur che prevede l attuazione del sistema entro il 2012 (l anno 2013 è un anno di riserva). e) Tecnologia attuale (concetto gestione integrata delle frontiere) Nell ambito del concetto di gestione integrata delle frontiere sono stati sviluppati, al fine di elevare lo standard dei controlli e agevolare l attraversamento delle frontiere, i seguenti sistemi attualmente in uso, o in attesa di go live da parte dell Europa: I. PROGETTO SIF (Sistema Informativo Frontiere) Il sistema, realizzato con fondi ordinari nel mese di dicembre 2005 per un importo di EUR ,15 + IVA, è finalizzato a supportare la Polizia di Frontiera nello svolgimento dell attività di controllo documentale ai varchi di accesso tramite sistemi che prevedono l utilizzo di tecniche biometriche per l autenticazione e la validazione dei documenti (passaporti, carte d identità elettroniche, visti) e nell espletamento di accertamenti di prima e seconda linea. Il sistema, già in uso, consente le seguenti attività: L estrazione delle generalità dello straniero dalla banda ICAO per l interrogazione automatica in SDI, SIS e, in futuro, VIS; il controllo elettronico dei documenti con la lettura del codice ICAO e la sua comparazione con i dati contenuti nel CHIP elettronico (qualora esistente) e quelli stampati sul documento stesso; l analisi a tre luci per il controllo degli elementi di sicurezza; le informazioni sulle modalità di stampa ed applicazione della foto; il controllo nello schedario documentale ufficiale SIDAF del Servizio Polizia Scientifica e, appena sarà attivato il collegamento, il controllo nel sistema informativo europeo FADO finalizzato allo scambio di informazioni sui documenti autentici e falsi, istituito in esecuzione dell azione comune 98/700/GAI. il controllo dell impronta digitale, rilevata con apposito lettore, comparata, al momento, solo con quella riportata sul permesso di soggiorno elettronico italiano. Trasmissione dei dati rilevati al sistema MIPG Web per la successiva trattazione 15

20 Sono attualmente dotati di tali apparati gli Uffici di Frontiera maggiormente interessati dal traffico passeggeri da e per extra-schengen (Frontiere aeree di Fiumicino, Malpensa, Verona, Bologna, Bergamo Orio al Serio, Linate e Frontiere marittime di Genova, Venezia, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Trapani, Ancona, Bari e Brindisi). Si stanno attuando le procedure per l approvvigionamento della restante parte di postazioni necessarie per completare le esigenze di tutti gli Uffici che espletano controlli di frontiera. II. SISTEMA I-VIS (Visa Information System) Con la decisione 2004/512/CE dell 8 giugno 2004, il Consiglio europeo ha il demandato la Commissione europea allo sviluppo del sistema VIS (Visa Information System Sistema d Informazione Visti), deputato a contenere i dati relativi al rilascio dei Visti Schengen di breve durata. La stessa decisione introduce l acquisizione e la memorizzazione delle impronte digitali delle 10 dita nel processo di rilascio e la conseguente possibilità di riscontro biometrico per la determinazione della genuinità del visto e della titolarità del portatore. Con l utilizzo di detto sistema ciascuno Stato aderente potrà accedere alle informazioni ed ai dati relativi ai visti individuali rilasciati o rifiutati anche dagli altri Paesi acquisendo dette informazioni dalla banca dati centrale del VIS secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) 767/ Il sistema fornisce, nel contempo, agli operatori addetti ai controlli e al rilascio dei visti, tramite l uso di lettori ottici e un interfaccia grafica, uno strumento in grado di svolgere tutte le attività di verifica necessarie al momento dei controlli di frontiera, ivi comprese le consultazioni delle banche dati SDI, SIS, AFIS e Casellario Giudiziale. L Italia ha realizzato la propria soluzione impiegando fondi ordinari per un importo di EUR ,82 + IVA nel mese di dicembre Il contratto prevede la predisposizione, la realizzazione, la conduzione, l assistenza e la manutenzione di un sistema informativo denominato I-VIS destinato agli uffici di Polizia di Frontiera per le attività di controllo e rilascio visti. Lo sviluppo del sistema è stato ultimato con collaudo positivo nell ottobre Inoltre, con il Programma Annuale EBF 2009, Azione 2.4.4, sono state acquistate le necessarie postazioni per l utilizzo del sistema I-VIS, nonché i correlati servizi di configurazione, distribuzione, assistenza, manutenzione, addestramento e sviluppo del software di interfacciamento con il sistema centrale I-VIS. Per l operatività degli uffici di polizia di frontiera, è stato previsto, come detto, il dispiegamento presso la prima linea delle postazioni del sistema informativo SIF (Sistema Informativo Frontiere) destinato a supportare l operatore al varco nelle attività proprie previste dal Codice Frontiere Schengen. Dallo scorso 11 ottobre il sistema è entrato efficacemente in funzione nella prima area di roll out, il Nord africa e 20 giorni dopo sono stati avviati, con successo, i controlli alle frontiere esterne in collegamento con la banca dati centrale C-VIS. Nel primo trimestre del 2012 gli Uffici di Polizia di frontiera italiani provvederanno anche al rilascio dei visti in frontiera. III. SISTEMA BCS (Border Control System Italia) E uno strumento volto all acquisizione ed all analisi di ogni possibile informazione relativa ai passeggeri di voli aerei in arrivo, in partenza o in transito nel nostro Paese. E un controllo intelligente delle frontiere, mirato a realizzare una frontiera virtuale avanzata, attraverso l impiego e lo sviluppo dei programmi più evoluti di analisi delle informazioni ed in parallelo all avanzamento dei progetti che, in materia, sono in corso di studio e di applicazione a livello comunitario. 16

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