IN - FATTI l esperienza di S-NODI. Torino, 11 maggio Museo Ettore Fico via Francesco Cigna 114,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IN - FATTI l esperienza di S-NODI. Torino, 11 maggio 2015 - Museo Ettore Fico via Francesco Cigna 114,"

Transcript

1 IN FATTI l esperienza di SNODI Torino, 11 maggio 2015 Museo Ettore Fico via Francesco Cigna 114,

2 COMITATO PROMOTORE SNODI GABRIELE NIGRO SNODI Torino, 11 maggio 2015

3 Lunedì 11 maggio 2015 Museo Ettore Fico via Francesco Cigna 114, ore SCUOLA SNODI INFATTI, l esperienza di SNODI: il laboratorio, i progetti, le storie, le persone, i percorsi comuni. Un momento di condivisione e narrazione tra partners e stakeholders: cosa abbiamo costruito e come vogliamo continuare a farlo. Insieme. ore 9.30 Il laboratorio SNODI Introduzione di Tiziana Ciampolini, Presidente cda Comitato SNODI ore 9.45 Saluti Intervento di Andrea Busto,Direttore Museo Ettore Fico ore La parola alle pratiche Presentazione del sistema SNODI I progetti Costruire Bellezza Università di Torino e Politecnico di Torino Giovani Investimenti Associazione ASAI fabene. Cooperativa Liberitutti, Associazione Plug VELA e Progetto Saluzzese Università di Torino, Caritas Italiana, Consorzio Monviso Solidale ore Azioni di sistema: Perché e come ore La parola agli stakeholder Antonella Ricci, Responsabile Area Politiche Sociali Compagnia di San Paolo Fabrizio Barbiero,Torino Social Innovation Pierluigi Dovis, Caritas Italiana, Direttore Caritas Torino ore Spazio al dialogo ore Conclusioni

4 SNODI SNODI e espressione torinese del progetto nazionale di Caritas Italiana Azioni di Sistema Anticrisi. Cosa facciamo SNODI è un contesto giuridico amministrativo e culturale che: sperimenta processi comunitari innovativi contro impoverimento e diseguaglianza; attiva pratiche collettive attraverso progetti pilota affinché diventino modello culturale ed esperienza replicabile in modo ordinario da stakeholders differenziati; sostiene la crescita di conoscenza trasformativa; supporta la missione di Caritas nell esercizio della sua funzione di animazione dell evoluzione delle istituzioni ecclesiali e civili, supportando la pedagogia dei fatti e diffondendo il suo metodo che mette in circolo ascolto, analisi, sintesi e discernimento collettivo per produrre nuova e rinnovata azione a favore dei poveri e dello sviluppo integrale dell uomo, nelle forme adeguate ai tempi e ai bisogni che le persone esprimono. Chi siamo SNODI nasce su stimolo di Caritas Italiana per accelerare risposte collettive alle nuove esigenze di welfare e per attivare azioni di sistema che rispondano in modo pertinente a bisogni sociali rilevanti, producendo cambiamento nelle pratiche e nelle politiche ordinarie. SNODI deriva dall esperienza dell Osservatorio delle Povertà e delle Risorse Caritas Torino che si è specializzato sui temi della coesione sociale. SNODI considera lo sviluppo frutto dell integrazione di investimenti economici, educativi, culturali, politici, pertanto investe sulle capacità delle persone e delle comunità, utilizza metodi di lavoro che favoriscono la fiducia, la creatività, la reciprocità e la coproduzione. SNODI genera network con soggetti disponibili a intraprendere nuove strade. Pone l accento sulle competenze transdisciplinari perché riconosce il valore e l efficacia della complementarietà nei percorsi di crescita. SNODI coniuga ricerca scientifica e attenzione alle pratiche per stimolare la maturazione di idee, di cultura, di politiche per l inclusione e la coesione sociale. A tale scopo mette al centro i contesti territoriali, sostiene le iniziative innovative realizzate da reti di soggetti locali, accompagna e facilita la coprogettazione, l attuazione, la valutazione, la connessione con altre iniziative e territori, la replicazione. SNODI promuove sinergie istituzionali perchè gli esiti del lavoro diano vita a policies efficaci nel contenuto, nell uso delle risorse, nei benefici per la realizzazione di una società produttrice di benessere pubblico.

5 SNODI concretizza le suddette attività anche grazie a un finanziamento messo a disposizione da Caritas Italiana, integrato sia mediante la collaborazione e gli apporti di altri enti sia mediante la raccolta di ulteriori contributi economici presso terzi finanziatori, aderenti e sostenitori e opera nei confronti della comunità civile, con prevalente attenzione ad azioni innovative e sistemiche di interesse locale, nazionale e internazionale. Lo strumento SNODI ha scelto come base di partenza della propria identità giuridica lo strumento del Comitato Promotore, tra i più flessibili e leggeri dell ordinamento giuridico italiano, volto a perseguire uno scopo altruistico e ad aggregare soggetti diversi interessati ad azioni di pubblica utilità, promuovendo una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari a realizzarle. Il Comitato è formato da soggetti che apportano punti di vista differenti e complementari sulle tematiche socioeconomiche di cui SNODI si occupa. Il Consiglio dei Promotori è composto da persone che portano il loro background professionale ed esperienziale e da soggetti istituzionali di livello locale, nazionale e internazionale. Combina nella sua composizione Ricerca e Azione, vede infatti la presenza di due soggetti accademici e due soggetti orientati a realizzare esperienze di contrasto alla povertà. Caritas Diocesana di Torino, Osservatorio delle Povertà e Risorse, Pierluigi Dovis. Francesco Marsico, Responsabile Area Nazionale, Caritas Italiana Luigino Bruni, professore ordinario di economia politica. Creare Foundation, Center for Research in Arts and Economics, Rotterdam University, Arjo Klamer. Il Consiglio di Amministrazione è composto da Tiziana Ciampolini, Osservatorio Caritas Torino Anna Mignosa, Università di Catania Stefano Zucchi, Caritas Diocesana di Biella La progettazione e la direzione amministrativa è affidata ad Aldo Vergnano

6 Il sistema SNODI in numeri (dati* aggiornati al 31 Marzo 2015) Beneficiari raggiunti 340 persone 175 nuclei famigliari Servizi erogati 830 ore di laboratori e workshop partecipati consegne di cibo Azioni per l inclusione sociale 800 ore di attività di restituzione a beneficio della comunità locale 120 patti di reciprocità sottoscritti con famiglie e studenti 9 occasioni aggregative con eventi per il territorio 12 inserimenti lavorativi (con 5800 ore di lavoro accessorio) Attivazione del tessuto sociale ed economico 50 realtà territoriali nella rete dei partner dei progetti 90 attori economici partecipanti attivamente ai progetti *I dati si riferiscono alle attività svolte dai tre progetti sostenuti dal sistema SNODI: Costruire bellezza, fabene., Giovani investimenti di cui seguono le schede di presentazione.

7 COSTRUIRE BELLEZZA Due giorni a settimana in Via Ghedini 6, nel quartiere Barriera di Milano, in un luogo messo a disposizione dal Servizio Adulti in Difficoltà del Comune di Torino, persone senza dimora in tirocinio socializzante, ricercatori e studenti universitari, operatori sociali ed educatori, artigiani e talenti creativi lavorano insieme, sperimentando progetti, linguaggi, materiali e tecniche di produzione inediti. E il fare insieme diventa un mezzo per stare insieme, occasione di conoscenza e collaborazione al di là di ogni stereotipo e pregiudizio. Per riconoscersi capaci di fare e prendersi cura di sé, degli altri, degli spazi comuni e del mondo fuori. Cura scientifica e coordinamento Dip. di Architettura e Design del Politecnico di Torino Arch. Cristian Campagnaro Dip. di Filosofia e Scienze dell Educazione dell Università di Torino dott.ssa Valentina Porcellana

8 COSTRUIRE BELLEZZA Progetto Costruire Bellezza è un laboratorio interdisciplinare permanente orientato alla capacitazione le persone senza dimora in contesti di bellezza, benessere e relazione. Attraverso workshop di tipo collaborativo, i partecipanti sviluppano prodotti e servizi che parlano di inclusione sociale, di sviluppo di comunità e di legami di reciprocità. Dal design all arte, dall artigianato alla cucina, il laboratorio diventa luogo di sospensione dell antagonismo vissuto in strada, nonché luogo dove sperimentare lo stare bene con se stessi e con gli altri, il riconoscersi capaci di dare, di produrre e di prendersi cura. Perché riattivare la fiducia, riallacciare relazioni significative, recuperare abilità e riconoscersi capaci di fare e progettare sono gli elementi su cui fondare un processo di inclusione sociale efficace che dura nel tempo. Data di inizio: 2014 Costruire bellezza in numeri 9 laboratori attivati (544 ore di attività erogate) 18 adulti in difficoltà partecipanti ai laboratori (9 mesi di tirocinio socializzante ciascuno) 15 tutor (professionisti, artisti, creativi) 12 membri dell équipe 23 studenti universitari di Design e Antropologia direttamente coinvolti nei laboratori con 1000 ore di didattica individuale sul campo 400 studenti universitari venuti in contatto con l esperienza 70 studenti delle scuole secondarie di secondo grado coinvolti in workshop 69 pranzi per un totale di 1400 coperti 12 opportunità lavorative create per adulti in difficoltà e giovani universitari 6 eventi organizzati sul territorio con oltre 300 partecipanti 15 realtà associative e istituzionali del territorio coinvolte nel progetto 4 articoli scientifici pubblicati, 5 tesi di laurea 6 convegni internazionali in cui è stato presentato il progetto Presentazione del progetto in occasione dell EXPO2015 ( Women for EXPOI progetti per le donne maggioottobre 2015).

9 COSTRUIRE BELLEZZA Stakeholders istituzionali Servizio Adulti in Difficoltà del Comune di Torino Fio.PSD Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora Servizi Sociali della VI Circoscrizione Partner di sistema Cooperativa Sociale Animazione Valdocco Caritas Diocesana di Torino Fondazione Progetto Arca Onlus Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo Rete di soggetti sociali Comunità produttiva e creativa cittadina Studenti e neolaureati del corso di Laurea in Design e Comunicazione Visiva del Politecnico di Torino Studenti e neolaureati del Corso di Laurea in Educazione Professionale dell Università di Torino Forum del Volontariato del Piemonte e Valle d Aosta Tavolo circoscrizionale Comunità Ghedini SNODI accompagna la crescita del progetto Costruire Bellezza attraverso: il supporto economico, la messa a disposizione di strumenti giuridico amministrativi, il monitoraggio degli interventi sui beneficiari, la valutazione di impatto tramite consulenti esterni, la progettazione della fase evolutiva, la formazione alla visione di sistema e attività di stakeholder engagement.

10 FA BENE A Torino, nei mercati di Piazza Foroni, Corso Chieti e Corso Svizzera i cittadini vengono sensibilizzati dai commercianti aderenti all iniziativa ad acquistare piccole quantità di cibo a favore di una famiglia o di un singolo in stato di difficoltà economica. Operatori addetti alla logistica raccolgono il fresco donato e quello invenduto, lo smistano in pacchi e lo consegnano ai beneficiari che si impegnano a restituire quanto ricevuto in forma di servizi alla comunità. Soggetti attuatori e referenti Associazione culturale nonprofit Plug Società Cooperativa Sociale Liberitutti Associazione GPL Uniti per il Quartiere

11 FA BENE Progetto In questi quartieri vivono famiglie e singoli in condizione di necessità, con scarse possibilità di consumare cibo fresco e di qualità (a seguito della congiuntura economica negativa ma anche a fronte di abitudini diffuse di spreco alimentare) che spesso faticano a chiedere aiuto così come ad intraprendere percorsi di formazione e reinserimento professionale e sociale. Accanto a loro convivono mercatali e piccoli negozi di prossimità penalizzati dalla grande distribuzione. Da qui nasce fabene., progetto volto a sperimentare forme di welfare di comunità attivando relazioni e sinergie tra i diversi soggetti territoriali con l obiettivo di mettere alimenti freschi a disposizione di chi ne ha bisogno, promuovendo la prossimità nella catena produttiva e di consumo, la condivisione e la restituzione a favore del superamento dell assistenzialismo. Per sensibilizzare gli acquirenti, garantire alle famiglie in difficoltà cibo fresco e di qualità tutti i giorni e ridurre lo spreco delle eccedenze alimentari. L evoluzione a modello. Partendo dall esperienza di fa bene. e grazie al sostegno di SNODI oggi si sta sperimentando l introduzione di servizi che migliorino e riqualifichino le aree mercatali, sia dal punto di vista del cliente consumatore (servizi personalizzati di gestione del rapporto con la clientela, anche con l utilizzo delle nuove tecnologie) sia dal punto di vista della comunità degli operatori economici (logistica integrata). Da qui la possibilità di creare nuove opportunità occupazionali, in particolare per i giovani che faticano ad accedere al mercato del lavoro e ultracinquantenni colpiti dalla crisi economica. L obiettivo è dunque la costruzione e messa a regime di forme di economia sociale e solidarietà improntate alla reciprocità. Data inizio: 2013 fabene. in numeri 3 mercati coinvolti 6 operatori attivi 60 famiglie beneficiari e attori 70 commercianti aderiscono all iniziativa consegne effettuate ore attese di restituzione kg di cibo raccolto 25% rapporto donato/invenduto 30 realtà istituzionali e associative del territorio coinvolte nell azione 11 eventi organizzati sul territorio (1300 partecipanti agli eventi comuni ad altri progetti SNODI) 12 presentazioni del progetto in altri eventi 24 articoli/servizi giornalistici e televisivi 5 tesi di laurea 270 persone tra famiglie, borsisti, volontari coinvolte

12 FA BENE Stakeholders istituzionali Compagnia di Sanpaolo Fondazione CRT Circoscrizioni IV VI VII dea Solidale Centro servizi per il Volontariato Servizi sociali Circoscrizioni IV VI VII Città di Torino, Caritas Diocesana di Torino. Rete di soggetti sociali Associazione La piazza Foroni Associazione Muovi Equilibri Associazione il Nodo Associazione GPL uniti per il quartiere Associazione Banca del tempo Associazione Sermig Associazione Campanile (Cecchi Point) Cooperativa Educamondo Cooperativa Strana Idea. SNODI accompagna la crescita di fabene. con: il supporto economico, la messa a disposizione di strumenti giuridico amministrativi, il monitoraggio degli interventi sui beneficiari, la valutazione di impatto tramite consulenti esterni, la progettazione della fase evolutiva, la formazione alla visione di sistema e attività di stakeholder engagement.

13 GIOVANI INVESTIMENTI A Torino, in Barriera di Milano, i ragazzi delle scuole superiori sono sostenuti negli studi attraverso un percorso basato su un patto di reciprocità che sta migliorando il grado di fiducia nelle proprie possibilità, a partire dalla presa di coscienza della propria identità e del proprio territorio. Soggetti attuatori e referenti Associazione di volontariato ASAI, Associazione culturale Landform

14 GIOVANI INVESTIMENTI Progetto Nel quartiere Barriera di Milano si registra un basso indice di scolarizzazione con una forte dispersione scolastica e un allarmante disoccupazione giovanile. Una situazione che rende necessaria l attivazione di azioni di cura e trasformazione del territorio, passando attraverso la valorizzazione delle esperienze e delle abilità dei giovani. Giovani Investimenti nasce, dunque, con l intento di rendere i giovani protagonisti di un processo di cambiamento che parte dalla comunità e alla comunità torna. Da un lato i ragazzi ricevono un servizio con attività di sostegno allo studio e ai compiti al pomeriggio presso Casa Mangrovia, la sede di SNODI. Dall altro restituiscono capacità ed energie partecipando attivamente alla creazione di iniziative sociali e facendo una lettura del quartiere attraverso laboratori creativi che permettono di narrarlo secondo un nuovo immaginario e creando relazione. Tra le attività realizzate: il blog Tuttabarriera (http:/tuttabarriera.tumblr.com/), la mostra presso i Bagni Pubblici di Via Agliè, aperta a tutti gli abitanti del quartiere e della città interessati, la PrimaVera Festa di Barriera presso i giardini ExCeat, il progetto fotografico in corso, Barriera è Casa. L evoluzione. A partire dall autunno 2015, Giovani Investimenti in Rete coinvolgerà alcuni istituti scolastici, l Università degli Studi di Torino e Creare Foundation per osservare le azioni realizzate sul territorio attraverso un impianto scientifico che permetta di definire modelli di intervento efficaci e replicabili ai fini del contrasto alla dispersione scolastica. Data di inizio: 2014 Giovani investimenti in numeri 80 studenti tra i 13 e 18 anni coinvolti 93 pomeriggi di sostegno allo studio 46 incontri di laboratorio fotografico 5 eventi organizzati sul territorio, 40 famiglie coinvolte nell organizzazione, 1500 abitanti del quartiere raggiunti 14 realtà istituzionali e associative del territorio coinvolte nel progetto. 2 blog attivati circa 1000 cittadini di Barriera di Milano coinvolti

15 GIOVANI INVESTIMENTI Soggetti attuatori e referenti Associazione di volontariato ASAI, Associazione culturale Landform Stakeholders istituzionali Caritas Diocesana di Torino Fondazione CRT Servizi Sociali Area Minori Città di Torino Nucleo di prossimità Polizia Municipale di Torino Istituto Bodoni Paravia Scuole San Carlo Istituto Giordano Bruno IPSIA Birago Rete di soggetti sociali Save the Children Cooperativa Animazione Valdocco UCI Nomis Tavolo ex Ceat Tavolo Giovani e Lavoro Circoscrizione VI Bagni Pubblici Via Agliè Museo Ettore Fico. SNODI accompagna la crescita di Giovani Investimenti con: il supporto economico, la messa a disposizione di strumenti giuridico amministrativi; il monitoraggio degli interventi sui beneficiari, la valutazione di impatto tramite consulenti esterni, la progettazione della fase evolutiva, la formazione alla visione di sistema e attività di stakeholder engagement.

16 RIMETTERE IN MOTO IL WELFARE Rimettere in moto il welfare a partire dalle capacita delle persone e dei territori Tiziana Ciampolini SNodi/Osservatorio Caritas Valentina Porcellana Dipartimento di Filosofia e Scienze dell Educazione, Università di Torino/ Pubblicato in Politiche Piemonte, 29, 2014, L impoverimento, casi studio dell autorganizzazione locale <http: /www.politichepiemonte.it/site/images/stories/pdf_archivio/29_politichepiemonte_rivista.pdf> Parole chiave: azioni di sistema, economie di comunità, capabilities. Abstract Nonostante la crisi abbia profondamente minato il sistema di welfare, è ancora possibile realizzare policies capaci di rimettere al centro le capacità delle persone e di riattivare i loro contesti di vita. Nei territori e nelle comunità locali, in particolare in quelli periferici, prendono vita iniziative promettenti che, se replicate, potrebbero dare forma a un nuovo welfare, basato su capacità complementari e azioni di reciprocità. Fiducia, reciprocità e networking sono gli elementi che accomunano i progetti della rete SNodi, sperimentazione torinese di azioni di sistema di Caritas Italiana. 1. La crisi e le Azioni di sistema anticrisi Ormai è noto come la crisi economica iniziata nel 2008 abbia portato in Italia al raddoppio dei poveri assoluti nel 2012, passati da 2,4 del 2008 a 4,8 milioni di individui (dal 4,1% all 8% della popolazione, e dal 4,1% al 6,8% delle famiglie), e a cambiamenti nel loro profilo: l incidenza della povertà assoluta aumenta soprattutto tra le famiglie senza occupati e tra gli immigrati, nonché in categorie prima meno colpite, come le famiglie più giovani, quelle meno numerose (1 o 2 figli), gli individui residenti al Nord e al Centro. Parallelamente, in particolare dal 2009, sono diminuite le risorse pubbliche stanziate per il sociale e i trasferimenti pubblici ai Comuni, che, già modesti, non possono essere paragonati alla spesa per la protezione sociale di altri Paesi europei. Nonostante i tentativi di riorganizzazione dell offerta di servizi, di individuazione di nuovi finanziamenti, di alleanze con i settori profit e non profit, la lotta alla povertà è una battaglia ancora aperta (Caritas Italiana, 2014). È ormai chiaro che gli interventi di contrasto alla povertà non possano essere più realizzati come avveniva prima della crisi. È comune la consapevolezza che, per produrre risposte efficaci, i processi debbano coinvolgere non solo singole persone in difficoltà, ma interi sistemi territoriali. Accanto ad azioni puntuali rivolte a persone e famiglie, è necessario attivare sinergie multilivello che cerchino soluzioni a problemi di interesse collettivo. In questo modo è possibile andare oltre la prospettiva dell assistenza, riattivando pratiche di reciprocità e producendo contemporaneamente valore sociale e valore economico. Per

17 RIMETTERE IN MOTO IL WELFARE facilitare questi processi, il progetto sperimentale di Caritas Italiana Azioni di sistema anticrisi ha dato vita a Torino all organismo SNodi, che si pone l obiettivo di coprogettare, sviluppare e valutare iniziative locali che hanno la potenzialità di diventare policies per nuove forme di welfare. I suoi primi progetti pilota ( ) riguardano tre dimensioni fondamentali: cibo, abitazione e istruzione. 2. Storie di progetti e di persone Fa bene è uno di questi progetti pilota, ideato e avviato da una rete di associazioni, architetti e creativi, cooperative, commercianti e cittadini che condividono un idea semplice: chi compra al mercato di Piazza Foroni, in Barriera di Milano a Torino, può acquistare alimenti in più, oltre alla propria spesa, destinati a chi non può permettersi cibo fresco e di qualità. I commercianti del mercato, inoltre, mettono a disposizione il loro invenduto a fine giornata. Quanto raccolto viene poi suddiviso e consegnato in bicicletta alle famiglie segnalate dai servizi sociali; chi riceve, a sua volta, ricambia quanto ricevuto impegnandosi a favore della comunità. Nel giro di pochi mesi, al progetto Fa bene hanno aderito 60 commercianti che hanno riconosciuto i vantaggi economici e sociali dell iniziativa. Ad un anno dal suo avvio, il progetto è stato esteso ad altre due circoscrizioni torinesi e sono stati siglati accordi con le istituzioni locali. Tra le persone occupate stabilmente in Fa Bene, diversi sono gli ultracinquantenni reinseriti nel mondo del lavoro: le loro storie sono molto diverse, ma tutti sono stati capaci di rimettersi in gioco, senza cedere allo sconforto. Le loro esperienze sono esempi di inclusione e di contemporanea coesione sociale, di un contesto che ha saputo modificarsi per accogliere. Il secondo progetto pilota di SNodi è Giovani Investimenti, dedicato a sostenere quelle famiglie del quartiere di Barriera di Milano che vogliono garantire un adeguata formazione ai propri figli. ll territorio è caratterizzato dal più alto tasso cittadino di insuccesso e abbandono scolastico, da una rilevante presenza di famiglie a basso reddito, da un tasso di immigrazione doppio rispetto alla percentuale cittadina e da una significativa mancanza di protagonismo giovanile. La sperimentazione ha coinvolto 50 ragazzi del biennio della scuola superiore, cui insegnanti volontari e qualificati hanno dedicato 1500 ore di ripetizioni in poco più di 6 mesi. In questo caso, come in quello precedente, attraverso un patto di reciprocità, i giovani coinvolti sono stati chiamati a restituire quanto ricevuto, partecipando ad un progetto di comunicazione sociale, costruendo idee e iniziative per lo sviluppo di nuove risposte sociali. Anche via Ghedini 6 è un indirizzo di Barriera di Milano. È l indirizzo di una delle sei case di ospitalità notturna del Comune di Torino. Qui si svolge Costruire bellezza, il terzo dei progetti pilota del sistema SNodi, che interviene sull empowerment delle persone senza dimora. Nel progetto sono coinvolti studenti di design del Politecnico di Torino, di antropologia e scienze dell educazione dell Università, operatori sociali del Servizio Adulti in Difficoltà del Comune, educatori delle cooperative sociali e utenti dei servizi. Attraverso la progettazione partecipata di workshop e laboratori, insieme sperimentano quelle condizioni di benessere e di relazione necessarie per mettere in valore le capacità e le competenze

18 RIMETTERE IN MOTO IL WELFARE di ciascuno. Riattivare la fiducia in se stessi, riallacciare relazioni significative, recuperare abilità e riconoscersi capaci di progettare sono gli elementi alla base di ogni percorso di inclusione sociale e abitativa. 3. Riflessioni conclusive I progetti pilota di SNodi permettono alle persone di riallacciare relazioni dense, di immaginare possibilità nuove, di fare esperienza della cura e della responsabilità diretta che ciascuno può assumersi verso l altro. L innovazione sociale si manifesta nel contributo che le persone danno alla creazione e all evoluzione dei propri ambienti di vita, persone diverse per età, genere, ceto sociale, competenze, ruolo sociale e professionale che condividono lo stesso contesto e lo stesso bisogno di stare bene, declinando in modo nuovo il concetto di welfare. In questo caso non c è differenza tra chi dà e chi riceve, tra operatore e volontario, tra utente e professionista: ciascuno è chiamato a compiere entrambe le azioni, per un impegno di cocreazione e coproduzione in vista della realizzazione di obiettivi e beni comuni. Le Azioni di sistema anticrisi di Caritas Italiana hanno tra gli obiettivi la costruzione di nuove forme di networking, sia per alimentare possibilità e opportunità per le persone, sia per accrescere, sul piano collettivo, la sfera dell interesse comune. Queste nuove pratiche potrebbero anche inaugurare una nuova stagione per la governance pubblica e per la politica in generale, articolando in modo inedito obiettivi, performances e valutazioni. Dai territori stanno nascendo soluzioni da riconoscere e monitorare per selezionare e sostenere le più efficaci affinché durino e si replichino in modo idoneo in altri contesti divenendo infine politiche che, attraverso regole nuove, portino sviluppo per tutti. Riferimenti bibliografici Caritas Italiana, False Partenze. Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia, 2014, <http: /www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/4776/rapporto_2014_completo%20 %20def%20%20light.pdf>.

19 COSTRUIRE BELLEZZA Fare insieme Il fare insieme diventa un mezzo per stare insieme, occasione di conoscenza e collaborazione, al di là di ogni stereotipo e pregiudizio. via Ghedini Settembre 2014 Workshop di upcycling Costruire Bellezza SNODI

20 COSTRUIRE BELLEZZA Sviluppare competenze Fare insieme contribuisce a sviluppare capacità tecniche, abilità manuali e competenze relazionali. Casa Mangrovia Giugno 2014 Workshop di cucina Costruire Bellezza SNODI

21 FA BENE Il cibo come condivisione Conoscersi attraverso il cibo. Sapori e ingredienti raccontano agli altri chi siamo, la nostra identità e le nostre esperienze, accrescono l appartenenza alla comunità. Mercato piazza Foroni Maggio 2014 Festa del quartiere fabene. SNODI

22 FA BENE Mercato c.so Svizzera Novembre 2014 Inaugurazione fabene. SNODI Cuore pulsante del territorio Il mercato è luogo di incontro e scambio, vive dentro la città dandole energia, ne ascolta le esigenze per darne voce. Scandisce con i suoi suoni e profumi le giornate di un intero quartiere e ne diventa l espressione.

23 GIOVANI INVESTIMENTI Piazza Foroni Maggio 2014 Flashmob, PrimaVera Festa di Barriera Giovani Investimenti SNODI Scambio con il territorio I giovani sono protagonisti di un processo di crescita che parte dalla comunità e alla comunità torna. Fonte che alimenta il cambiamento e stimolo per un territorio che si rinnova e si racconta.

24 GIOVANI INVESTIMENTI Casa Mangrovia Maggio 2014 Studio pomeridiamo Giovani Investimenti SNODI Raccontare la nostra storia Acquisire consapevolezza e conoscersi accresce il grado di fiducia nelle proprie possibilità. Crescere è disegnare la propria identità costruendo il proprio sguardo sul mondo.

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Linee di ricerca e progettazione sociale. sommario. A cura di Tiziana Ciampolini. 1. Le attività di ricerca

Linee di ricerca e progettazione sociale. sommario. A cura di Tiziana Ciampolini. 1. Le attività di ricerca Linee di ricerca e progettazione sociale A cura di Tiziana Ciampolini sommario 1. Le attività di ricerca 2. Le conoscenze maturate grazie all attività di ricerca 3. Dalla ricerca alla sperimentazione Tiziana

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI 0 IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari - Esodo con il contributo di di Vicenza e Verona quamproject Caritas Diocesana Bellunese, Veronese, Vicentina IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI 0 IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari - Esodo con il contributo di Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Vicenza e Verona

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non

Dettagli

Guida 2014 Attività & Progetti

Guida 2014 Attività & Progetti Guida 2014 Attività & Progetti Sommario pag. Premessa... 4 Obiettivo di questa GUIDA... 4 Lista Progetti... 4 Referenti Progetti... 5 I. Progetto UN FIOCCO IN AZIENDA... 6 Benefici del Programma II. Progetto

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale Fondazione Comunità Solidale approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? chi è la persona senza dimora povertà assoluta e povertà relativa Di cosa parleremo:

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

NOI CON GLI ALTRI CAMERUN

NOI CON GLI ALTRI CAMERUN NOI CON GLI ALTRI CAMERUN Solidarietà e cooperazione come valori fondanti per le nuove generazioni Promosso da: Fondazione Un cuore si scioglie onlus, in collaborazione con la Regione Toscana e Mèta cooperativa

Dettagli

THE FUND RAISING SCHOOL. www.fundraisingschool.it. Calendario Corsi 2015

THE FUND RAISING SCHOOL. www.fundraisingschool.it. Calendario Corsi 2015 THE FUND RAISING SCHOOL Calendario Corsi 2015 www.fundraisingschool.it LA PRIMA SCUOLA ITALIANA DI RACCOLTA FONDI Nata nel 1999 The Fund Raising School è la prima scuola di formazione italiana dedicata

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

ABITARE GLI SPAZI RESIDUALI. CO-PROGETTAZIONE E AUTOCOSTRUZIONE NEL QUARTIERE DI BARRIERA DI MILANO

ABITARE GLI SPAZI RESIDUALI. CO-PROGETTAZIONE E AUTOCOSTRUZIONE NEL QUARTIERE DI BARRIERA DI MILANO ABITARE GLI SPAZI RESIDUALI. CO-PROGETTAZIONE E AUTOCOSTRUZIONE NEL QUARTIERE DI BARRIERA DI MILANO Relatore Prof.ssa Maspoli Rossella Candidate Campagnolo Romina Panella Marta LA PERIFERIA E I SUOI SPAZI

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento Scritture di movimenti Autori bambine e bambini dai 5 ai 6 anni IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento IL CORPO E LA SUA DANZA Incontri di studio per la formazione

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

2000 ho conseguito una laurea in giurisprudenza discutendo una tesi in diritto penitenziario con la dott.sa Presutti all Università di Milano

2000 ho conseguito una laurea in giurisprudenza discutendo una tesi in diritto penitenziario con la dott.sa Presutti all Università di Milano mi chiamo Marco Girardello lavoro per la Fondazione Casa di Carità dal 2001 allor quando le azioni in carcere erano promosse dal C.F.P.P. Casa di Carità Onlus provengo da un background di studi giuridici

Dettagli

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari + CON Il bando AMNU e STET promuovono un bando rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del territorio dell Alta Valsugana e Bersntol. Il bando sollecita l attivazione di progetti finalizzati al risparmio

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

Organigramma. Assetto organizzativo-funzionale. (maggio 2011)

Organigramma. Assetto organizzativo-funzionale. (maggio 2011) Assetto organizzativo-funzionale Organigramma (maggio 2011) Caritas Diocesana Veronese Lungadige Matteotti n. 8 37126 Verona, Tel. 0458300677 Fax 045.8302787 www.caritas.vr.it Presentazione L idea di predisporre

Dettagli

INNO-TAL Talenti per l innovazione globale e la professionalizzazione

INNO-TAL Talenti per l innovazione globale e la professionalizzazione INNO-TAL Talenti per l innovazione globale e la professionalizzazione Bando Fondazione Cariplo Promuovere la Formazione di Capitale Umano di Eccellenza 2012-2014 soggetti coinvolti Libera Università di

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: GIARDINO BRANCACCIO ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: Educazione e Promozione culturale: 01 Centri di aggregazione (bambini, giovani, anziani):

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM INDICE Premessa Adotta una Scuola per l EXPO 2015: obiettivi Tipologie di scuole La procedura di selezione delle scuole Le modalità per adottare la

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e 2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e Gruppo percorsi assistenziali Partecipanti al gruppo - Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT SAINT-MARCEL MARCEL Storia di un idea CONVEGNO INTERNAZIONALE Esperienze di turismo in ambiente alpino:

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

Linee guida per una Riforma del Terzo Settore

Linee guida per una Riforma del Terzo Settore Linee guida per una Riforma del Terzo Settore Esiste un Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone. E l Italia del volontariato,

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO in collaborazione con Il contesto di riferimento BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO L obiettivo fissato dall Unione Europea che si prefiggeva di raggiungere una ricettività del 33% dei nidi e in generale

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

QUANDO. nuove architetture per la Scuola del nuovo millennio DALLA SCUOLA AL CIVIC CENTER

QUANDO. nuove architetture per la Scuola del nuovo millennio DALLA SCUOLA AL CIVIC CENTER C O N V E G N O N A Z I O N A L E 16_05_2012 Roma Sala della Comunicazione del MIUR Viale Trastevere 76/a QUANDO LO SPAZIO INSEGNA nuove architetture per la Scuola del nuovo millennio DALLA SCUOLA AL CIVIC

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Il lavoro per progetti

Il lavoro per progetti Il lavoro per progetti (personalizzati, di attività,, di servizio, ) nei servizi alla persona Gianmaria Gioga Padova, 7 giugno 2013 QUALI SERVIZI ALLA PERSONA? I servizi alla persona devono connotarsi

Dettagli

1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)?

1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)? Il Progetto Caratteristiche del progetto 1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)? L idea è di creare un centro giovani in Parrocchia

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE CAPITOLO V LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE PREMESSA Questo capitolo affronta l analisi dello sport come diritto di cittadinanza non solo metaforico, emotivo, ma anche commerciale ed identitario.

Dettagli

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione AVVISO DI SELEZIONE PER L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI Progetto M.E.D. Progetto nr. LLP-LdV-PLM-11-IT-254 Titolo M.E.D. (N. LLPLink 2011-1-IT1-LEO02-01757) Destinazione: IRLANDA art. 1 SOGGETTO

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 -

Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 - Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 - L esposizione universale è, per eccellenza, il luogo delle visioni del futuro. Nutrire il pianeta, Energia per la vita è l invito

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E FINANZA MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE modalità didattica mista presenza/distanza

Dettagli

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI IMPRESE ED ENTI OPERANTI SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DELL AQUILA AD OSPITARE GIOVANI DESTINATARI DI BORSE DI STUDIO/LAVORO

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

*** L ora è riservata per comunicazioni e riunioni (Collegio Studenti, Commissioni )

*** L ora è riservata per comunicazioni e riunioni (Collegio Studenti, Commissioni ) ORARIO LEZIONI 2 semestre - Anno accademico 2014/2015 2 semestre 1 ANNO GIORNI ORE LUNEDÌ Teologia morale fondamentale Teologia morale fondamentale Psicologia dello sviluppo I Psicologia dello sviluppo

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014

CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014 Università Politecnica delle Marche Corso di Laurea in Infermieristica Ancona CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014 U.O. : BLOCCO OPERATORIO I.N.R.C.A. Studente Guida di Tirocinio:

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli