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1 I costi dell illegalità e la responsabilità in economia Rocco Artifoni

2 I costi sociali dell illegalità 130 miliardi = ricavi mafie (droga, rifiuti, ecc.) 70 miliardi = utili mafie 90 miliardi = fatturato mafie (negozi, imprese, ecc.) 60 miliardi = costo corruzione 300/400 miliardi = ricavi inon ftt fatturati tidll dalle società ità 120/160 miliardi = evasione fiscale delle società 50 miliardi = lavoro nero 20 miliardi = abusivismo edilizio 20 miliardi = scommesse illegali Alle casse dello Stato mancano ogniannoalmeno almeno 250miliardi miliardi Nel 2010 le Entrate dello Stato sono state di 722 miliardi di euro.

3 Beni confiscati alle mafie (dati aggiornati al 1 novembre 2011) Aziende confiscate Immobili confiscati Totale beni confiscati

4 Aziende confiscate Totale = 1480 Regioni: i Sicilia = 544 Campania = 299 Lombardia = 203 Calabria = 133 Puglia = 117 Lazio = 113

5 Immobili confiscati Totale = Regioni: i Sicilia = Calabria = Campania = Puglia = 889 Lombardia = 796 Lazio = 404

6 Il sommerso dei reati (fonte ISTAT Rapporto Noi Italia 2011) Non viene denunciato: il 75,7% dei reati individuali di tipo violento il 68,3 dei reati contro la proprietà individuale il 70,5 per cento dei reati contro i veicoli il 58,5 5 per cento dei reati contro labitazione l abitazione

7 La corruzione dietro l angolo langolo

8 La quarta corsia della4 dell A4 MI BG Nel 2009 la ditta di movimento terra P&P, controllata dal clan calabrese dei Paparo, è accusata di aver ottenuto subappalti nella costruzione della quarta corsia dell autostrada A4 Milano Bergamo e nei cantieri lombardi dell Alta velocità ferroviaria, aggirando la normativa antimafia. A procurare il lavoro alla ndrangheta secondo i carabinieri sarebbe stata la ditta Locatelli di Grumello del Monte.

9 Come aggirare le norme antimafia Dalle intercettazioni telefoniche emerge che un dirigente della Locatelli suggerisce a Romuoldo Paparo come ingannare eventuali controlli di polizia ai suoi camion nei cantieri: Schiaffaci due targhette Locatelli, no?. Nelle conversazioni si parla di documenti contraffatti per aggirare la legge antimafia. Nel cantiere dei Paparo è stato trovato un lanciarazzi anticarro in dotazione alla Nato.

10 Gli scontrini fiscali a Bergamo Secondo i dati forniti dal Comando provinciale di Bergamo della Guardia di Finanza, l'evasione fiscale è in aumento. In particolare colpisce il dato che sulla base dei controlli effettuati gli scontrini fiscali non emessi siano passati dal 25% del 2009 al 29% del 2010.

11 Condoni: fiscale, previdenziale, edilizio

12 Giochi di Stato Oltre euro a testa ogni anno: è la cifra che in media ogni italiano spende per scommesse e giochi hid d azzardo d autorizzati i (record mondiale pro capite). Nel 2010 si trattava di oltre 61 miliardi di euro. Nel 2011 si prevede un fatturato di oltre 72 miliardi di euro (equivalente al costo degli liinteressi iannui sul debito dbit pubblico). Si stima che il giro d affari delle scommesse illegali sia di 20 miliardi di euro all anno.

13 Tra debito e scommesse In dieci anni (dal 2001 al 2010) in Italia il debito pubblico è aumentato di 505 miliardi di euro. Nello stesso periodo gli italiani hanno speso per giochi d azzardo e scommesse circa 400 miliardi di euro.

14 Una slot machine per condominio Le macchinette mangiasoldi in Italia sono oltre 400 mila: una ogni 150 abitanti. Praticamente un mini casinò per ogni condominio con 50 appartamenti.

15 Gli evasori fiscali

16 Le mani nelle tasche dei cittadini A chi dice che mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini rispondo che sono gli evasori ad aver messo le mani nelle tasche dello Stato e di altri cittadini onesti. Violando così non solo il settimo comandamento, ma anche un principio base della convivenza civile. Tommaso Padoa Schioppa Ministro dell Economia 3 ottobre 2006 pp presentazione in Parlamento della manovra economica

17 Il fisco La parola fisco deriva dal termine latino fiscus, che significa cesto. Ogni cittadino dovrebbe contribuire (da qui la parola contribuente ) alla cassa comune, mettendo nel cesto ciò che può in base alle proprie possibilità. Questo concetto è stato scritto in modo esemplare nell art. 53 della nostra Costituzione.

18 Art. 53 Costituzione Tutti concorrono alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

19 Art. 53 Scoca L attuale sistema tributario è regolato dall art. 30 dello Statuto Albertino e basato sul criterio di proporzionalità ( ), il che costituisce una grave ingiustizia che danneggia le classi sociali meno abbienti e da correggere in sede di calcolo del reddito complessivo, netto, da quelle spese che provvedono alle loro necessità personali e a quelle dei suoi famigliari, essendo queste, spese che concorrono a formare la loro capacità contributiva, così da colpire il reddito nella sua reale misura, applicando una progressività tale che diventi la spina dorsale del nostro sistema tributario. on. Salvatore Scoca, relatore per l articolo 53 all Assemblea Costituente

20 Art. 53 Ruini Accettiamo il concetto della capacità contributiva, che implica le esenzioni per chi non ha il minimo indispensabile per vivere. on. Meuccio Ruini Presidente della Commissione dei 75

21 Perché pagare le tasse Mi piace pagare le imposte: così facendo compro civiltà. Oliver Wendell Holmes Giurista americano Le tasse sono una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute. TommasoPadoa Schioppa Ministro dell Economia

22 Come usare i soldi delle tasse La Repubblica ( ) richiede l adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (art. 2 Cost.) ( ) È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3 Cost.)

23 Ricchezza e giustizia "Povero è chi consuma tutte le sue entrate. Ricco chi ne consuma solo una parte." Non c è nulla che sia più ingiusto i quanto far parti uguali fra disuguali. (Scuola di Barbiana, "Lettera a una professoressa )

24 Divario tra ricchi e poveri in Italia Il 10% degli italiani posseggono il 50% della ricchezza del Paese. L altro 50% è detenuto dal restante 90% della popolazione. (dati ISTAT e Banca d Italia) L Italia è al primo posto tra i Paesi europei per il divario tra ricchi e poveri. (dati OCSE maggio 2011)

25 Eccessive disuguaglianze Quando le disuguaglianze sono percepite come un fenomeno in crescita troppo rapida, il conflitto sociale si acuisce. Perciò è cruciale che chi ha responsabilità politiche garantisca che le disuguaglianze di reddito non diventino eccessive. (International Labour Organization)

26 Le aliquote fiscali La legge delega 825 del 1971 (in applicazione dell art. 53 della Costituzione) prevedeva 32 aliquote fiscali, la più bassa al 10% e la più alta al 72%. Nel 1988 le aliquote applicate erano soltanto 9: la minima al 12% e la più alta al 62%. Oggi le aliquote sono o ridotte a 5: la minima al 23% e quella massima al 43%. La differenza tra l aliquota più alta e quella più bassa si è ridotta a soli 20 punti di percentuale.

27 L imponibile diseguale Le società pagano le tasse sugli utili. Gli utili sono la differenza tra i ricavi e le spese sostenute per l attività svolta. (si scarica quasi tutto) Le persone pagano le imposte sui redditi, con poche deduzioni e qualche detrazione dll delle spese effettuate. t (si scarica molto poco)

28 L evasione Levasione fiscale L evasione fiscale esiste perché c è reciproco interesse tra fornitore di un servizio e cliente: non viene emessa la fattura, la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale per non pagare liva l IVA (imposta sui consumi) e per abbassare l IRE (imposta sul reddito). Se lo Stato con le deduzioni fiscali creasse un reale conflitto di interessi tra fornitore e cliente, l evasione fiscale verrebbe eliminata.

29 L esempio Lesempio dell idraulico Per spiegare perché l evasione levasione fiscale è un fenomeno diffuso e rilevante, ipotizziamo il classico esempio dell idraulico: Costo della riparazione 100 euro. Con fattura 100 euro + 21 euro (IVA) = 121 euro. Senza fattura 100 euro, anzi sconto 10% = 90 euro. Il cittadino risparmia i 31 euro. L idraulico incassa 90 euro esentasse. Seavesse emesso fattura, l idraulicoavrebbe avrebbe dovuto pagare sia l INPS che l IRES, cioè circa il 50% in totale. Gli sarebbero rimasti soltanto 50 euro netti. L idraulico risparmia 40 euro. La collettività ci perde 71 euro (21 IVA + 50 INPS/IRES). Per far quadrare i conti lo Stato aumenterà le tasse

30 La prostituzione Altra sacca di evasione fiscale consistente è la prostituzione. In Italia non è vietata, ma non è tassata.

31 Società estero vestite Una delle forme più consistenti di evasione fiscale è l estero vestizione che si manifesta con la creazione fittizia di una società nei cosiddetti paradisi fiscali (Svizzera, S. Marino, Lussemburgo, ecc.) per trasferire la redditività dall Italia a questi Paesi dove le tasse sono più basse. È praticata da molti imprenditori: si sposta solo il reddito e non il capitale.

32 Controllo società estero vestite L'Amministrazione Finanziaria è in grado di controllare 1 società su (dato fornito da un ufficiale della Guardia di Finanza). La legge vigente (Art. 5 del Dlgs 74 del 2000) non consente le intercettazioni telefoniche. Manca una norma adeguata alla gravità del fenomeno.

33 I paradisi fiscali

34 Chi paga le tasse? Anno 2009 Il 93,7% delle imposte dirette viene versato da lavoratori dipendenti e da pensionati

35 Fasce di reddito per categorie Fasce di reddito per categorie Anno 2009

36 Aliquote fiscali per categorie

37

38 Rapporto entrate/spese in % del PIL Pressione Fiscale 25,70 27,00 31,10 39,70 Spesa Pubblica 28,90 32,50 42,00 51,80

39 Avanzo primario e interessi sul debito Entrate 42,0 42,7 43,8 46,5 48,3 45,7 45,9 45,8 48,2 46,66 Uscite 43,0 44,3 43,7 44,6 45,7 43,9 42,4 41,4 41,5 41,3 Interessi 8,8 9,5 10,2 11,5 12,1 11,0 11,2 11,5 9,4 8,1 T. Spese 51,8 53,8 53,9 56,1 57,8 54,9 53,6 52,9 50,9 49,4 Deficit 98 9,8 11,11 10, ,6 95 9,5 92 9,2 77 7,7 71 7,1 27 2,7 28 2,8 Debito 95,4 97,2 100,6 107,7 118,1 123,8 123,2 122,1 119,8 116,2

40 Bilancio dello Stato: deficit Entrate ,2% 45,1% 46,9% 46,7% 47,1% 46,6% Uscite Interessi T. Spese ,5% 49,2% 48,4% 49,4% 52,5% 51,2% Deficit 4,3% 3,4% 1,5% 2,7% 5,4% 4,6%

41 L indebitamento delle famiglie italiane (in miliardi di euro)

42 Chi pagherà il conto? L Italia ha continuato a comportarsi nella gestione delle proprie p risorse come un pessimo padre di famiglia. Fabrizio Forquet Il Sole 24 ore Comegiudichereste due genitori che tutte le sere vanno a cena al ristorante e poi spediscono il conto da pagare ai figli? Luciano Corradini Fondatore ARDeP

43 Rapporto Debito / PIL Svizzera (in milioni di franchi) Anno Debito PIL % sul PIL ,6% ,2% ,6% ,3% ,8% ,2%

44 La ricchezza delle famiglie italiane

45 L imposta patrimoniale straordinaria L impostastraordinaria Limposta straordinaria sul patrimoniodice alcontribuente: <<Vivi sicuro e fidente. Io vengo fuori ad intervalli rarissimi ( ) per mettere una pietra tombale sul passato ( ). Per l avvenire tu pagherai solo le imposte ordinarie che tu stesso, per mezzo dei tuoi mandatari in parlamento, avrai dlb deliberato per far fronte alle spese correnti dll dello stato. Saranno alte o basse a seconda tu vorrai. Se tu amministrerai bene le cose tue non saranno maigravose gravose. Potranno essere alte; ma a te sembreranno leggere, perché pagate pg per ottenere servigi più importanti dell onere delle imposte pagate>>. (Luigi i Einaudi L imposta patrimoniale i marzo 1946)

46 Borsa con il trucco Le Borse sono nate con una finalità positiva: dare a tutti la possibilità di partecipare p alla proprietà delle imprese del Paese. Ma è sempre più evidente che in realtà le Borse e varie forme di investimento sono diventate un altra l forma del gioco d azzardo, spesso con un trucco evidente e peggio consentito dalle leggi vigenti.

47 Scommettiamo? Con le azioni, le materie prime e i titoli di stato non è poi tanto diverso dalle corse dei cavalli. Si scommette su un risultato: oggi possiamo scommettere sull aumento o il crollo dell'euro euro, e possiamo vincere o perdere. Dirk Mueller Broker Borsa Francoforte

48 Gli scambi a Wall Street

49 Valori mondiali (anno 2010 valori in Miliardi di dollari) PIL = 74 mila M. $ Borse = 50 mila M. $ Obbligazioni = 95 mila M. $ Derivati = 466 mila M. $ Nota: il valore dei Derivati é oltre 8 volte più grande del PIL mondiale, cioè di agricoltura, industrie e servizi messi insieme.

50 Mercato azionario Le azioni sono titoli che rappresentano quote di capitale sociale di società. Di solito vengono emesse per raccogliere soldi per finanziare l attività lattività della società. Nel mercato azionario prima vengono collocati e poi scambiati questi titoli. Pertanto, chi compra azioni di una società di fatto fa un prestito a quella determinata società.

51 Mercato obbligazionario Nel mercato obbligazionario si scambiano Titoli di Stato (BTP, BOT, CCT, CTZ, ecc.) e Obbligazioni private (Bond), cioè si trasferiscono risorse finanziarie in surplus dai soggetti (privati) agli operatori in deficit (imprese e pubblica amministrazione). Chi compra Titoli di Stato e Obbligazioni di fatto compra un debito.

52 Derivati Sono chiamati prodotti/strumenti derivati perché il loro valore deriva dal prezzo di un attività i sottostante, che non è fisso ma segue i movimenti del mercato. Il CDS (Credit Default Swap) è un derivato che assicura contro il rischio di fallimento. Cinque banche controllano il 95 % del mercato dei CDS. Andrea Fumagalli Docente Economia Univ. Pavia

53 La follia dei Derivati CDS Con i Credit Default Swaps posso comprare un assicurazione sull incendio della casa del mio vicino. A questo punto io ho tutto l interesse che la casa del vicino prenda fuoco per incassare il valore dell immobile. Chi compra CDS sul rischio fallimento Italia senza possedere i titoli italiani, è chiaro che ha tutto l interesse che l Italia sia in difficoltà. È un sistema viziato, sono comportamenti che destabilizzano completamente le economie. Eric Toussaint Economista CADTM di Liegi

54 Derivati contro Titoli di Stato Le grandi società finanziarie, nel momento stesso in cui si liberano dei titoli di stato innescando un meccanismo di speculazione al ribasso, con la liquidità guadagnata alla vendita acquistano i prodotti derivati che assicurano il rischio di default su quegli stessi titoli di stato che loro hanno contribuito a far perdere di valore. Andrea Fumagalli Docente Economia Univ. Pavia

55 Le vendite allo scoperto In Borsa di norma è consentita la vendita allo scoperto, cioè la vendita di azioni che nonsi possiedonoper per poi ricomprarle dopo poche ore e pareggiare il conto. Si tratta di solito di un azione speculativa che scommette sul ribasso di un titolo. Ci si impegna a vendere a 100. La vendita innesca un ribasso del titolo che scende a 95. Si ricompra a 95 e si è guadagnato 5 senza possedere nulla e di fatto senza fare nulla.

56 I buchi nei Bilanci pubblici Le politiche di finanziarizzazione dell economia hanno avuto come risvolto la riduzione delle imposte sulle imprese, sui ricchi, sul patrimonio, sulla successione. Questa drastica riduzione ha cominciato a scavare nei bilanci pubblici enormi buchi. Luciano Gallino Sociologo Economista

57 I più ricchi ditalia d Italia (dati rivista Forbes ) Il patrimonio i delle famiglie italiane più ricche: Ferrero = 17 miliardi di dollari Del Vecchio = 11 miliardi di dollari Berlusconi = 9 miliardi di dollari Le 10 famiglie italiane più ricche possiedono un patrimonio di 60 miliardi di dollari.

58 Quanto vale un italiano? Nel 2009 Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, ha ricevuto quasi 5 milioni di euro. Nello stesso periodo un operaio Fiat in cassa integrazione ha percepito circa 10 mila euro. Si tattad tratta di un rapporto 500 a 1. Nel 2009 Silvio Berlusconi, allora presidente del consiglio dei ministri, ha dichiarato un reddito di 23 milioni di euro, cioè 63 mila euro al giorno. Ilreddito medio degli italiani è di circa 50 euro al giorno. Si tratta di un rapporto di a 1.

59 I più ricchi a livello mondiale (Rapporto Capgemini Merrill Lync) 11 milioni di persone su 7 miliardi di abitanti del pianeta (cioè 1,6 per mille) posseggono una ricchezza mobile di 43 mila miliardi di dollari, cioè oltre la metà del PIL mondiale. Nel 2010 le persone con un patrimonio finanziario superiore a 30 milioni di dollari sono aumentate del 10% e la loro ricchezza è aumentata dell 11,5%.

60 Il patrimonio dei più ricchi del mondo (dati rivista Forbes 2011) Cognome Miliardi di Dollari Nazione Attività i Carlos Slim Helú 74 Messico Telefonia Bill Gates 56 USA Informatica Warren Buffett 50 USA Assicurazioni Bernard Arnault 41 Francia Lusso Lawrence Ellison 33 USA Informatica Lakshmi Mittal 31 India Acciaio i Amancio Ortega 31 Spagna Abbigliamento Eike Batista 30 Brasile Minierei Mukesh Ambani 27 India Petrolio Li Ka shing 26 Hong Kong Immobiliare

61 I più poveri (stime Banca Mondiale) Nel mondo ci sono circa 1,4 miliardi di persone (cioè il 20% del totale = 7 miliardi) che cercano di sopravvivere con meno di 1 dollaro al giorno, cioè meno di 365 dollari all anno.

62 Il più ricco e i morti per fame Il patrimonio di Slim Helù dal 2010 al 2011 è aumentato di 20 miliardi di dollari, cioè l equivalente di quanto serve in un anno per sopravvivere a 55 milioni di persone. I morti per fame sono stimati in I morti per fame sono stimati in 14 milioni di persone all anno.

63 I costi dell illegalità e la responsabilità in economia Che fare?

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