piano triennale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "piano triennale 2011-2012 - 2013"

Transcript

1 piano triennale

2

3 Premessa Con l approvazione della proposta di bilancio consuntivo 2010 si formalizzerà un primo elemento di giudizio sul lavoro svolto nell ambito del rinnovamento della governance di Terremerse. È stato un anno difficile, volto da un lato alla necessità di guadagnare e consolidare la fiducia dei soci e dei collaboratori e, dall altro, a mettere in campo la necessaria apertura alle esigenze di innovazione che il mercato e le mutate condizioni della concorrenza manifestano già da tempo, anche in relazione alla crisi economica generale che il nostro Paese sta attraversando e che ancora non lascia spazio a margini di ripresa evidenti. Abbiamo una forza in più che dobbiamo far valere. Apparteniamo al mondo cooperativo, che è storia e tradizione insieme in questa terra, e che è stato sempre impegnato per salvaguardare il lavoro, i soci, i lavoratori in generale, i consumatori, oltre il profitto, con un attenzione distintiva al reinvestimento delle risorse nel territorio di appartenenza affinché potesse e possa crescere economicamente, culturalmente e socialmente. Sappiamo bene che per cercare di continuare a garantire stabilità, innovazione e sviluppo alla nostra Cooperativa e, di conseguenza, benessere e progresso al nostro territorio, in momenti di difficoltà come questo la posta della sfida si alza e noi vogliamo esserci e contare, vogliamo saper cogliere la sfida per essere sempre competitivi e allargare gli spazi di mercato. In anni come quelli che stiamo attraversando, il nostro sistema virtuoso può essere fragile o indebolirsi. Ma la responsabilità, le competenze, il fare insieme - valori che appartengono al mondo cooperativo - sapranno valere ancora anche per Terremerse e se cercheremo di operare sempre più in sinergia, riempiendo di concretezza questa parola, i pilastri su cui poggia l attuazione del piano triennale saranno ancor più saldi. A partire dalla conferma dell utilità cooperativa per i soci, attraverso liquidazioni per i prodotti conferiti e prezzi per le agroforniture in linea con le migliori performance dei concorrenti di mercato. Dobbiamo fare leva sulla forza e sulla vitalità del mondo cooperativo, sulla capacità di farsi interprete da sempre dei bisogni reali dei soci, quindi delle persone e del territorio, cercando di favorirne la crescita e far compiere a Terremerse un balzo in avanti verso l ingresso in reti globali, per essere protagonista dei nuovi scenari che si andranno a delineare. Questo è possibile rafforzando ulteriormente il radicamento nel territorio e il legame con la base sociale, intraprendendo una politica coraggiosa e lungimirante, quanto oculata, che attraverso le giuste alleanze tenga monitorate le possibilità di crescita che si potranno riscontrare sul mercato. Il mondo cooperativo sta governando con grande attenzione la crisi in atto e ne sta reggendo l urto. Deve però al tempo stesso essere pronto a cambiare per crescere ancora, per interpretare i nuovi bisogni, per creare nuove occasioni di lavoro, in un sistema dove la coesione tra efficienza, eccellenza e solidarietà sia comunque sempre più forte. Il tutto in omaggio alla mission cooperativa che vuole che chi amministra oggi le risorse ricevute in eredità dai cooperatori del passato si adoperi per trasferire un patrimonio accresciuto alle generazioni future. il Presidente di Terremerse Soc. Coop. Marco Casalini

4

5 Presentazione Cari soci, cari amici, Autorità, nel presentarvi il documento di sintesi del Piano Triennale della Cooperativa Terremerse vorrei richiamare la Vostra attenzione su alcuni elementi fondamentali. Le nostre proiezioni e le nostre aspettative per il prossimo triennio sono decisamente orientate verso lo sviluppo. La fatica gestionale dell esercizio 2010 si è imperniata su un azione di contenimento dei costi che ci ha permesso, nelle agroforniture e nella lavorazione delle carni, di recuperare elementi di competitività e margini. Abbiamo ottenuto risultati importanti e su quelli abbiamo potuto costruire l acquisizione di spazi incrementali di mercato, fatturato e redditività. Nelle filiere nelle quali Terremerse è percettrice di conferimenti, l azione di contenimento dei costi ci ha aiutato a sviluppare la nostra capacità di servizio ai clienti finali e ai mercati di destinazione, valorizzando al meglio la produzione dei soci e le liquidazioni dei prodotti. In conclusione oggi Terremerse rilancia la propria capacità di accumulazione, in armonia con la sua rinnovata utilità per i soci e per il territorio. Tutto questo ci permette di guardare al futuro con serenità e fiducia in noi stessi, consapevoli delle eccezionali difficoltà di scenario in cui ci troveremo a operare. I dati consuntivi del 2010, proiettati sulle annualità future, al netto dell inserimento di forti elementi prudenziali, danno conto di una condizione di equilibrio e capace di produrre reddito. Gli investimenti programmati verranno sostenuti attingendo alle normali disponibilità di Cash Flow della Cooperativa. Da questa linea di comportamento ci aspettiamo il consolidamento della nostra utilità ai soci e della nostra capacità di produrre reddito, senza stravolgere il posizionamento di mercato che, ad oggi, ci riserva ancora soddisfazioni interessanti. Va però considerato che Terremerse, forte della solidità dei propri fondamenti, orienta decisamente la propria barra verso il monitoraggio del mercato e verso quelle opportunità di acquisizioni d impresa e di spazi di mercato, che possano permettere di risalire di alcuni gradini nella scala del posizionamento strategico sui mercati globali. Abbiamo sperimentato con successo una filosofia aziendale costantemente orientata alla costruzione di partnership, anche nelle condizioni apparentemente più ardue. Così operiamo nelle agroforniture, verso i nostri soci imprenditori agricoli, ma anche verso le multinazionali fornitrici. Così operiamo nei confronti di quei soggetti della Grande Distribuzione che si sono dimostrati più sensibili alla ricerca di un corretto legame con i territori, la loro cultura e i valori esprimibili di sicurezza e qualità alimentare. Così intendiamo operare anche nei confronti di possibili partner d impresa e della finanza, a cui potersi collegare per dare vita a reti capaci di giocar da protagonisti in un mercato sempre più globalizzato. I risultati non mancheranno e comunque, se potranno esistere occasioni di crescita, potremo trovarle solo in questa direzione. l Amministratore Delegato di Terremerse Soc. Coop. Gilberto Minguzzi

6

7 Piano Triennale L'esercizio del 2010 di Terremerse, al netto delle liquidazioni erogate ai soci per i prodotti conferiti e di significative convenienze offerte nella distribuzione delle Agroforniture, si chiuderà con un'importante risultato, frutto di un attività gestionale i cui tratti salienti sono stati: 1. la conferma del trend eccezionalmente positivo nel margine contributivo delle agroforniture, nonostante l andamento climatico che ha comportato la perdita di 5 mesi di operatività nei consumi delle aziende agricole; 2. il consolidamento del know how e del sistema di relazioni di mercato realizzate nel processo cerealicolo, che ha consentito di cogliere in pieno le positività del mercato, compensando abbondantemente la flessione nei conferimenti, dovuta alle avversità climatiche; 3. il sostanziale recupero di costi diretti di lavorazione nel settore frutta garantendo liquidazioni ai soci in linea con le migliori performance dei concorrenti cooperativi, senza dover ricorrere a risorse patrimoniali; 4. nel settore carni si registra un importante recupero di fatturato, di marginalità ed efficienza, ottenuta sia attraverso una nuova politica degli acquisti sia attraverso una rinnovata organizzazione del lavoro portando ad importanti economie sui costi di produzione; 5. la razionalizzazione dell impiego delle risorse umane, l ottimizzazione della produttività e dell efficacia nei processi e nei servizi generali. 7

8 I budget del triennio A partire dai dati gestionali di preconsuntivo del 2010, decisamente prudenziali rispetto al valore definitivo del risultato di gestione caratteristica, è stata effettuata una proiezione per ricavarne il budget Dalla proiezione si evince un aspettativa di gestione caratteristica a pareggio e poi in leggero utile: ciò dimostra che la correzione gestionale effettuata nel 2010 ha colto nel segno! Va sottolineato che la proiezione effettuata si basa su una previsione di volumi di ritiri e di conferimenti tarata sulle performance di annate normali, tagliando le punte sia in alto sia in basso. Ai volumi citati sono stati applicati previsioni di margini definite con criteri prudenziali, sulla base dei risultati di annate standard. Aver tarato i costi in ragione di un significativo recupero di competitività, consente ora di neutralizzare l effetto della volatilità dei prezzi e dei mercati, tipica dell agroalimentare: al variare dei prezzi, varieranno i ricavi di mercato e i costi delle materie prime, ma l importante e che i margini restino impregiudicati. Da qui discende la previsione di equilibrio gestionale e sostenibilità economica di Terremerse per il triennio. Infine va sottolineato che il trend della Posizione finanziaria netta di Terremerse, dopo lo spin off immobiliare effettuato nel 2007, si è attestato stabilmente intorno ai 40 milioni di euro, nonostante l incremento del fatturato, l incorporazione di Capca e della sua posizione debitoria e alcuni investimenti straordinari effettuati nel fotovoltaico. 8

9 Trend dell indebitamento finanziario Mutui a MT in euro Finanziamenti a BT in euro Prestito da soci in euro Tot. indebitamento in euro Tabella "Trend dell indebitamento finanziario" dicembre dicembre dicembre dicembre 2008 consuntivo dicembre il budget approvato per il 2010 prevedeva: Budget invece grazie all'attuazione di un'azione di contenimento di costi, di recupero crediti e di cautele adottate nei confronti dei rischi commerciali, il Bilancio 2010 ha fatto registrare: Bilancio Piano Triennale Conto economico Budget 2011 in euro anno 2012 in euro anno 2013 in euro Tabella "Piano Triennale" Valore della produzione Consumi ( ) ( ) ( ) Utile lordo industriale Costi operativi ( ) ( ) ( ) Reddito operativo lordo Reddito Operativo Gestione accessoria Proventi ed oneri finanziari ( ) ( ) ( ) Utile ante imposte Imposte (IRES+IRAP) ( ) ( ) ( ) Utile d'esercizio

10 L orientamento alla crescita del Piano Triennale di Terremerse Premessa Lo scenario generale dell economia e del mercato per gli anni di attuazione del piano prospetta: continua erosione del potere d acquisto di ceti popolari e intermedi; incertezze sul futuro: andamento calante dei consumi alimentari (-1,7% nel 2009 sul 2008 e -0,9% nel 2010 sul 2009) con particolare riferimento ai beni di non primaria necessità: vini, bevande, frutta, ecc.; crescono le economie di Paesi emergenti (area BRIC, Indonesia, ecc.), cresce la domanda di sviluppo ed equità in Nord Africa e America Latina. Il motore dello sviluppo si sposta stabilmente a oriente; cresce la domanda mondiale di beni alimentari primari, anche se gli shock congiunti delle rivolte sociali in Nord Africa, del terremoto in Giappone e del disastro nucleare di Fukushima, hanno determinato il blocco di flussi commerciali strategici, con conseguenze drastiche sul volume degli scambi e sui prezzi; l agroalimentare ripropone il suo ruolo strategico anche in Europa, in controtendenza con gli orientamenti volti al taglio netto delle poste di Bilancio UE dedicate all agroalimentare e alla riduzione della PAC a pura politica di tutela del paesaggio rurale; prosegue la stagnazione dell economia Nazionale, in atto ininterrottamente dal lontano 2001; le proporzioni del debito pubblico nel nostro paese, oltrechè in quelli del gruppo Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna, mantengono esposta l Italia ai capricci della speculazione finanziaria; l applicazione del nuovo Patto di stabilità dell Eurozona, con: - l adozione di cospicui piani di rientro dal debito per i Paesi che superano la soglia del 60% di debito sul PIL; - gli stress test sul sistema creditizio, contestuali al passaggio al sistema di regole Basilea III comporteranno una correzione nel rapporto coperture patrimoniali/impieghi, con la conseguenza di ulteriori restrizioni nell accesso al credito e turbolenza dei mercati finanziari. Tutto ciò comporta la necessità di sostenere, con robuste dotazioni di risorse proprie, l attuazione di Piani d impresa orientati allo sviluppo. 10

11 Criticità specifiche del comparto Agroalimentare Nel 2013 si avvierà un nuovo ciclo nella PAC (Politica Agricola Comune), attraverso un ulteriore riforma della quale debbono essere ancora definiti i capisaldi, a cominciare dalle future disponibilità di bilancio. I punti salienti che si prospettano del nuovo ciclo della PAC possono essere così sintetizzati: - regionalizzazione dei PUA (Pagamento Unico Aziendale). Si delinea il passaggio da un assegnazione dei fondi da "base storica" a "base regionale". In pratica, gli attuali PUA assegnati per azienda sui terreni ammissibili a finanziamento degli agricoltori, verranno spalmati in modo uniforme su territori omogenei, a prescindere dai livelli di spesa storica erogati nei periodi di riferimento; - si attuerà il disaccoppiamento totale degli aiuti anche nei settori del pomodoro, della frutta e del foraggio disidratato; - si attuerà l'estensione della regolazione dei mercati sulla base della disciplina delle O.P. anche nei settori non ancora assoggettati (cereali, vino, ecc.). Dal censimento 2011 emerge un quadro di forte riduzione e concentrazione del numero delle imprese agricole professionali: ne rimarranno attive non più di 3/ Nel 2007, dati Nomisma, erano le aziende da 40 UDE/oltre, su aziende da 40 UDE/oltre che erano state censite nel 2000 (una UDE, Unità di Dimensione Economica, corrisponde ad un Reddito lordo standard aziendale di Euro l anno). Dunque si riduce il numero complessivo delle imprese agricole professionali e, fra queste, si incrementa il numero di imprese che raggiungono lo standard minimo di reddito. In definitiva, la massima produzione di valore aggiunto si concentra in un numero decrescente di grandi aziende. Ne deriva che: - cambia la struttura dell impresa agricola; - emerge una nuova generazione d imprenditori, con atteggiamenti più esigenti nei confronti della cooperazione e della sua utilità. Le direttrici del Piano Triennale La struttura multibusiness di Terremerse comporta un forte consumo di servizi e costi generali di struttura, in particolare: - costo delle Immobilizzazioni (ammortamenti, manutenzioni, sicurezza, assicurazioni, ecc); - servizi generali. A fronte di questi dati, l imperativo del piano è sviluppare il core business ed il relativo fatturato, consolidando il valore assoluto dei costi citati al livello attuale, così da diminuirne l incidenza. 11

12 Nel mercato globale da protagonisti, costituendo reti globali L orientamento del Piano di Terremerse è indirizzato a raggiungere i volumi di massa critica necessari, sia dal lato economico, mettendosi in condizione di spesare agevolmente i costi delle immobilizzazioni attraverso lo sviluppo del giro d affari e dei margini, sia in quello delle relazioni di mercato, attraverso la costruzione di partnership e il riposizionamento strategico, in funzione di un livello d'integrazione al mercato progressivamente sempre migliore. Così nella: gestione delle Agroforniture, in relazione alle multinazionali fornitrici; gestione dell integrazione al mercato di Ortofrutta, Cereali e Carni, ricercando partnership con i soggetti dell'industria e della GD interessati a fidelizzare i propri clienti su specifici target, attraverso l offerta di servizi avanzati, capaci di creare valore nuovo: - dalla sicurezza alimentare, alla garanzia degli standard di qualità e gusto; - all attestazione dell origine territoriale; - alla pura convenienza di prezzo. Tabella "Fonti finanziarie" Le Fonti finanziarie Euro Per finanziare il Programma d'investimenti di sostituzione e di rinnovo degli impianti e delle immobilizzazioni, Terremerse utilizzerà le risorse derivanti dal Cash flow stimato di periodo e le risorse aggiuntive derivanti da possibili entrate straordinarie: Cash Flow nel triennio Acquisizione di partecipazioni cooperative Contratto di cessione dei diritti di superficie sulle coperture dei fabbricati di Terremerse per l installazione di pannelli fotovoltaici, con opzione di riacquisto in caso di necessità di smobilizzo di beni patrimoniali Totale Tabella "Fabbisogno finanziario" Il fabbisogno finanziario per investimenti nel triennio Euro Comparto cerealicolo Nuovi impianti di frutteto e rinnovo impianti di lavorazione Nuovi punti vendita di Agroforniture Comparto carni Varie Totale Alle azioni di incremento del P.N. e della liquidità, si aggiungeranno ulteriori azioni di attenuazione dell impatto del debito (rimozione e/o sostituzione di ipoteche su beni patrimoniali con altre di minore impatto). 12

13 Un programma di acquisizioni per accedere a un più robusto posizionamento di mercato Le cifre indicate vanno considerate come indicative della volontà di Terremerse di procedere ai necessari investimenti di sostituzione e consolidamento. Nel corso del triennio Terremerse eserciterà un continuo monitoraggio sulle opportunità offerte dal mercato per eventuali acquisizioni di impianti, immobili, società dotate di avviamento, per sviluppare le attività di core business più suscettibili di sviluppo, ovvero attività di: stoccaggio e commercializzazione di cereali; distribuzione di agroforniture. Per realizzare tali acquisizioni Terremerse si riserva di: ricorrere anche all utilizzo di leva finanziaria ottenuta a debito, da porre a carico dei volumi complessivi di attività che si potranno realizzare in seguito alle acquisizioni stesse; realizzare progetti di fusioni cooperative e/o realizzare accordi societari per la costituzione di sistemi d impresa a rete capaci di renderci protagonisti sul mercato globale, grazie al raggiungimento di dimensioni di massa critica, alla specializzazione e competitività. 13

14 Le direttrici dello sviluppo Filiera Cerealicola Il trend registrato nel 2008 e poi ripetuto nel 2010, attesta il fatto che un modesto incremento della domanda mondiale, determinato anche dall apporto di consumi delle agroenergie, accompagnato da avversità naturali nelle grandi regioni esportatrici (siccità in Australia e in America latina, incendi in Russia, ulteriore siccità in Cina, ecc.), aprono le porte ad azioni speculative che spingono in alto i prezzi, creando forti tensioni nei Paesi più poveri, per le rinnovate difficoltà di accesso al cibo. Terremerse deve mettersi in condizione di aggregarsi in reti in grado di assumere le caratteristiche di player globali, così da poter offrire servizi all approvvigionamento nel mercato globale, ricavandone la giusta remunerazione per sé e per i soci della Cooperativa. Il Progetto A questo scopo Terremerse ha attivato strumenti societari e partnership di servizio, fra i quali: la costituzione del Consorzio I.S.A. - Italiana Stoccaggi Agricoli, finalizzata alla condivisione programmi d investimento nel settore; la promozione di una rete di collegate in regioni d'italia, nelle quali la presenza di Terremerse non è ancora strutturata, in Serbia e in Romania. É allo studio la costituzione di ulteriori società collegate in altri paesi; l alleanza con Axcereal, colosso cooperativo Francese del comparto cerealicolo, capace di 5 milioni di tonnellate di movimentazione di prodotto a livello mondiale, per; - l ottenimento di servizi di logistica ; - l ottimizzazione delle relazioni di mercato, anche per l ingresso nel mercato dei Futures. È su questi fondamenti che poggia il progetto di Terremerse di dare vita ad una rete integrata, nazionale ed internazionale, di Centri stoccaggi. Il progetto prevede investimenti in Italia e all estero per di euro. 14

15 Filiera Agroforniture L organizzazione del processo Agroforniture non apporterà alterazioni al modello gestionale consolidato in Terremerse, articolato in: mantenimento dei rapporti di partnership con le Ditte fornitrici; presidio del territorio attraverso la rete tecnico/commerciale e i punti vendita; ricerca di rapporti di partnership anche con altre strutture che operano nei territori limitrofi; lo sviluppo della rete di vendita di Agroforniture in territori e sedi nuove rispetto a quelle consolidate, seguirà il percorso di costruzione di nuovi centri di stoccaggio cereali di Terremerse e di I.S.A., monitorando ogni eventuale opportunità di acquisire collaborazioni con professionisti e/o società in dismissione dotate di avviamento proprio. Il Budget previsto per investimenti nel triennio è di di euro. Comparto macchine agricole Si perseguirà il reintegro dell assistenza post-vendita e della ricambistica nella gestione diretta Terremerse, nonché l integrazione del presidio del territorio e dell attività commerciale con altri soggetti qualificati; si ricercheranno sinergie con la caratteristica domanda di mercato dei nuovi territori d insediamento I.S.A. e/o Terremerse (vedi in Serbia e Romania) per acquisire nuovi sbocchi per la vendita dell usato. Filiera Ortofrutta Le linee strategiche del progetto ortofrutta poggiano sulla constatazione che la crisi di questi anni, con il calo del potere d acquisto e della propensione ai consumi, non ha colpito orizzontalmente l intero settore, ma solo alcune specie e varietà, in particolare pesche e nettarine medio tardive. Susine Angeleno e Kiwi hanno risentito delle conseguenze derivanti dall azione spregiudicata di alcuni soggetti che ne hanno compromesso l immagine. Altre specie e varietà innovative hanno difeso il proprio contenuto di valore e hanno fornito risultati soddisfacenti ai produttori. Terremerse si propone di: aggiornare il regolamento di conferimento per ritararne l orientamento premiale, così da ottenere: - l incremento della percentuale di prodotto valorizzabile sul totale dei conferimenti; - lo sviluppo delle azioni di selezione e confezionamento in campagna, così da tagliare lavorazioni accessorie non indispensabili, tagliare i costi e accorciare la filiera logistica, valorizzando la freschezza e la qualità; elevare la qualità del servizio alla distribuzione (valorizzazione della freschezza e della qualità, contenimento dei costi, attestazione d origine) così da rendere attrattiva la Cooperativa nei confronti dei soggetti della GD interessati a fidelizzare la propria clientela con l offerta di specifici valori. Costituire partnership con i soggetti della GD disponibili. Il miglioramento della qualità dell integrazione al mercato è condizione per accrescere l utilità della Cooperativa nei confronti dei soci e per recuperare una maggiore marginalità. 15

16 A questo scopo è necessario promuovere la diversificazione della base produttiva, verso specie e varietà apprezzate dal mercato. Per ottenere rapidamente questo riallineamento Terremerse: - continuerà a riservare il 50% delle disponibilità di ciascun Piano Operativo della OP a finanziare gli investimenti dei produttori per nuovi impianti; - si accollerà gli oneri finanziari della parte d investimento da coprire con risorse proprie di ciascun produttore, così da ottenere mutuo a tasso 0 per i soci investitori; - promuoverà 200 ettari di nuovi impianti, da realizzare e gestire direttamente, tramite la costituzione di una Newco, con preferenza per le specie: Tabella "Frutticole per i nuovi impianti" Frutticole per i nuovi impianti albicocche nuove varietà pere Abate mele Fuji pesche nettarine nuove varietà kaki di Romagna Terremerse promuoverà il consolidamento della coltura del pomodoro da industria, dopo l avvio del disaccoppiamento totale del contributo UE, ricercando accordi commerciali con le migliori industrie in grado di valorizzare la qualità del prodotto delle zone più vocate, come la nostra. Progetto nuovi frutteti a conduzione diretta della Cooperativa Terremerse Motivazione del progetto: incentivare Specie e Varietà strategiche per il posizionamento commerciale della Cooperativa; necessità di produzioni effettuate su lotti omogenei per trattamenti e per qualità in modo da agevolare le operazioni di tracciabilità e di risposta ai capitolati dei Clienti e per ridurre i costi di certificazione; riduzione progressiva degli approvvigionamenti di prodotti con minori rischi per la Cooperativa; mantenimento della produzione frutticola su territori vocati e in ambiti dove la Cooperativa è già presente. 16

17 Filiera Carni I brillanti risultati gestionali ottenuti nel 2010 propongono ora la necessità di un consolidamento in termini di fatturato, volumi e margine. A questo scopo si rendono indispensabili ulteriori azioni strategiche rivolte a: lavorazione del suino pesante porzionato (alla luce delle nostre competenze acquisite con la lavorazione del suino leggero che è esclusiva di Coop) per soddisfare le esigenze del retail allo scopo di incrementare le vendite del nostro core-business (salsiccia), in tal caso è possibile sfruttare sinergie produttive e commerciali ricercabili nelle fasi comuni ai diversi processi di lavorazione. Non necessita di nuovi investimenti e può essere un'azione immediata, coglie l opportunità di ampliamento della gamma produttiva; ampliamento della gamma delle referenze nel Salumificio, sul fresco e sullo stagionato, realizzando ampliamenti di gamma e incrementi di volumi, acquisendo nuovi spazi di mercato (espansione territoriale dell attuale business) attraverso la ricerca di accordi con nuove catene distributive. Per raggiungere l obiettivo dell ampliamento del mercato Comacar dispone di importanti asset competitivi: - un Know-how di ricette regionali a prezzi competitivi; - un marchio riconosciuto dal mercato locale e, oggi, grazie alle partnership con alcune catene della GDO, anche a livello extra-locale: - nel 2012 Comacar inserirà propri prodotti nel prontuario dell A.I.C. dei Salumi per Celiaci. Il Prosciuttificio Ulteriore spinta alla diversificazione produttiva nel mix tra osso, disosso e mattonella; monitoraggio e modulazione dei trend dei mercati di riferimento (costo materie prime, ricavi e marginalità); trading di prodotto stagionato (attraverso l individuazione di fornitori garanti di costanza di qualità) con cicli di compravendita ravvicinati per ridurre il rischio di oscillazioni del prezzo di mercato; espansione delle vendite dirette con l apertura nel 2011 di un nuovo punto di vendita a Ravenna, e una ulteriore apertura a Forlì nel Tali attività saranno complementari all area attualmente controllata. 17

18 Altri investimenti Sono inoltre da prevedere investimenti riguardanti principalmente: ammodernamento degli impianti; apertura dei nuovi punti vendita di Ravenna e Forlì; interventi di manutenzione sulla struttura dell immobile - rifacimento tetti; - pavimentazioni celle e corridoi di collegamento; - rivestimenti celle e strutture di lavorazione carni; sicurezza degli ambienti di lavoro e formazione del personale: - certificazione di prodotto: BRC IFS da ottenere a giugno 2011; - mantenimento Certificazione di processo ISO

19

20 Via Cà del Vento, Bagnacavallo (Ra) Tel Fax

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002).

ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002). Commissione Agricoltura Senato - Roma, 25 Luglio 2013 Presentazione ISA è una società di intermediazione finanziaria, partecipata al 100% dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf),

Dettagli

PIÙ ENERGIA PER LA LOGISTICA. SOLARE, OVVIAMENTE. Continua

PIÙ ENERGIA PER LA LOGISTICA. SOLARE, OVVIAMENTE. Continua PIÙ ENERGIA PER LA LOGISTICA. SOLARE, OVVIAMENTE. Continua CONTENUTO Conosciamo CONOSCIAMO IL VOSTRO SETTORE Conosciamo Nell ultimo decennio il settore dell energia solare ha registrato una crescita senza

Dettagli

Presentazione intermediazione finanziaria finanziamenti partecipazioni sostegno di nuovi investimenti e/o di progetti di sviluppo supporto al Mipaaf

Presentazione intermediazione finanziaria finanziamenti partecipazioni sostegno di nuovi investimenti e/o di progetti di sviluppo supporto al Mipaaf Reggio Emilia, 13 febbraio 2014 Presentazione è una società di intermediazione finanziaria, partecipata al 100% dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), iscritta agli artt.

Dettagli

ROAD SHOW 2008 Company Results

ROAD SHOW 2008 Company Results ROAD SHOW 2008 Company Results Milano, 24 marzo 2009 1 Relatori Luca Bronchi Direttore Generale Ugo Borgheresi Investor Relator 2 Agenda Company Highlights 31 Dicembre 2008 Linee Guida Piano Industriale

Dettagli

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA 1 SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE: Tale sintesi dovrebbe dare al lettore una chiara idea del progetto imprenditoriale e dell opportunità di business che questo

Dettagli

Milano, 30 marzo 2004

Milano, 30 marzo 2004 Milano, 30 marzo 2004 Gruppo TOD S: crescita del fatturato (+8.1% a cambi costanti). Continua la politica di forte sviluppo degli investimenti. 24 nuovi punti vendita nel 2003. TOD S Il Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE

Dettagli

RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI

RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI In un contesto ancora debole, il esprime una redditività in crescita continuando

Dettagli

PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017

PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017 PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017 2 MILIARDI PER IL RILANCIO 2 miliardi di euro di investimenti per le imprese agroalimentari italiane. Queste le risorse del Piano 2015-2017 messo

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2113 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VANNUCCI, BERSANI Agevolazioni per l arredo della prima casa di abitazione e dell ufficio,

Dettagli

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing PartnerWorld IBM Global Financing Straordinarie possibilità di crescita con IBM Global Financing Servizi finanziari per i Business Partner IBM ibm.com/partnerworld Accesso diretto a un avanzato servizio

Dettagli

ANALISI DI CONTESTO: LE TENDENZE RECENTI ED I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO NELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ITALIANA

ANALISI DI CONTESTO: LE TENDENZE RECENTI ED I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO NELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ITALIANA ANALISI DI CONTESTO: LE TENDENZE RECENTI ED I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO NELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ITALIANA ISMEA Direzione Servizi di Mercato e Supporti Tecnologici Dr. Mario Schiano lo Moriello 1

Dettagli

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Il Piano Economico Finanziario Il piano economico-finanziario costituisce la porzione più

Dettagli

Relazione sulla gestione Bilancio ordinario al 31/12/2014

Relazione sulla gestione Bilancio ordinario al 31/12/2014 COLFERT S.P.A. Sede legale: VIA DEI MILLE N. 32 - FRESCADA PREGANZIOL (TV) Iscritta al Registro Imprese di TREVISO C.F. e numero iscrizione: 00401460266 Iscritta al R.E.A. di TREVISO n. 120644 Capitale

Dettagli

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E (in gestione transitoria - ex Lege 214/2011) il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E 1 B r a s i l e G i a p p o n e A u s t r a l i a S t a t i U n i t i S v i z z e r a F r a n c i a

Dettagli

GLI ORTAGGI DI IV GAMMA NEL RAPPORTO COMPETITIVO CON IL FRESCO TRADIZIONALE

GLI ORTAGGI DI IV GAMMA NEL RAPPORTO COMPETITIVO CON IL FRESCO TRADIZIONALE GLI ORTAGGI DI IV GAMMA NEL RAPPORTO COMPETITIVO CON IL FRESCO TRADIZIONALE Mario Schiano lo Moriello Cesena, 7 ottobre 2011 Report Economico Finanziario Gli obiettivi dell analisi ISMEA IPSOA Il REF è

Dettagli

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Paolo Di Benedetto Responsabile Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti 21

Dettagli

Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010

Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010 Il mercato dell involucro edilizio in Italia nel 2010 Indice 2 Sintesi 3 Cos era avvenuto nel 2009 4 Cosa sta accadendo nel 2010 6 Estratto dall osservatorio Uncsaal sul primo quadrimestre 2010 Sintesi

Dettagli

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi «Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi #1] Premessa, scenario #2] Missione: «Confidi 2.0» #3] Sintesi delle nuove attività Milano, Lunedi 5 ottobre 2015 Leonardo Marseglia - Fidicomet Milano 1 Premessa

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Approvata la Relazione Trimestrale al 31 Marzo 2015

Approvata la Relazione Trimestrale al 31 Marzo 2015 Approvata la Relazione Trimestrale al 31 Marzo 2015 rispetto allo stesso periodo 2014: forte incremento del fatturato consolidato (+23,1%) e dell ingresso ordini di Gruppo (+25,7%) utile netto più che

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

I DATI SIGNIFICATIVI IL CONTO TECNICO

I DATI SIGNIFICATIVI IL CONTO TECNICO L ASSICURAZIONE ITALIANA Continua a crescere ad un tasso elevato la raccolta premi complessiva, in particolare nelle assicurazioni vita. L esercizio si chiude in utile soprattutto grazie alla gestione

Dettagli

Il piano economico-finanziario. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano

Il piano economico-finanziario. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano Il piano economico-finanziario Ruolo e inquadramento dello strumento Il piano economico-finanziario (PEF) costituisce una parte di un più ampio strumento di formalizzazione di un idea imprenditoriale :

Dettagli

Principali indici di bilancio

Principali indici di bilancio Principali indici di bilancio Descrizione Il processo di valutazione del merito creditizio tiene conto di una serie di indici economici e patrimoniali. L analisi deve sempre essere effettuata su un arco

Dettagli

Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea

Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea Dott. Arturo Semerari Presidente Ismea Bisceglie, 23 novembre 2012 ISMEA ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare accompagna gli imprenditori

Dettagli

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati

Dettagli

IL CONSORZIO ANALISI DI BILANCIO ED ELEMENTI DI RIFLESSIONE PER LA DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE 2008-2011

IL CONSORZIO ANALISI DI BILANCIO ED ELEMENTI DI RIFLESSIONE PER LA DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE 2008-2011 IL CONSORZIO ANALISI DI BILANCIO ED ELEMENTI DI RIFLESSIONE PER LA DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE 2008-2011 Nell ambito di un orientamento strategico fortemente indirizzato all innovazione e allo sviluppo

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

BILANCIO PLURIENNALE DI PREVISIONE E PIANO PROGRAMMA TRIENNIO

BILANCIO PLURIENNALE DI PREVISIONE E PIANO PROGRAMMA TRIENNIO di CREMA Sede legale in Crema (CR), P.zza Duomo n. 25 C.F. e P.I. 01141210193 BILANCIO PLURIENNALE DI PREVISIONE E PIANO PROGRAMMA TRIENNIO 2015-2016-2017 INDICE Stati Patrimoniali di previsione 2015-2016-2017

Dettagli

Incentivo Start Up Polaris

Incentivo Start Up Polaris Incentivo Start Up Polaris Per l avvio di nuove iniziative d impresa negli ambiti tecnologici di specializzazione del parco Allegato A GUIDA FORMULARIO BUSINESS PLAN VRT 04/08-2010 INDICE 1. SINTESI DEL

Dettagli

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero FVG regione a vocazione manifatturiera Settori di specializzazione FVG Principali

Dettagli

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Intervento di: PALMA COSTI Assessore Interventi Economici, Innovazione e Pari opportunità della Provincia di Modena Mercoledì 1 aprile 2009 Camera

Dettagli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli - Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli Roma 04 Dicembre 2012 1 Signor Ministro Passera, a nome mio e

Dettagli

IL GRUPPO ENEL PRESENTA IL PIANO STRATEGICO 2016-2019

IL GRUPPO ENEL PRESENTA IL PIANO STRATEGICO 2016-2019 IL GRUPPO ENEL PRESENTA IL PIANO STRATEGICO 2016-2019 Il nuovo piano si basa su quello presentato a marzo 2015, accelerando la creazione di valore nell ambito dei quattro principi fondamentali ed aggiungendone

Dettagli

Outlook finanziario dell agricoltura europea

Outlook finanziario dell agricoltura europea Gian Luca Bagnara Outlook finanziario dell agricoltura europea I prezzi agricoli hanno colpito i titoli dei giornali negli ultimi cinque anni a causa della loro volatilità. Tuttavia, questa volatilità

Dettagli

Presentazione aziendale

Presentazione aziendale Presentazione aziendale Indice Attività e Posizionamento Competitivo Prodotti e Mercati Dati Economico-Finanziari Consolidati Obiettivi e Strategie 2 Attività e Posizionamento Competitivo 3 Cembre Cembre

Dettagli

Presentazione aziendale

Presentazione aziendale Presentazione aziendale Indice Attività e Posizionamento Competitivo Prodotti e Mercati Dati Economico-Finanziari Consolidati Obiettivi e Strategie 2 Attività e Posizionamento Competitivo 3 Cembre Cembre

Dettagli

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE INDICE DEL BUSINESS PLAN 1. SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE 2. LA COMPAGINE IMPRENDITORIALE 3. LA BUSINESS

Dettagli

CRISI ECONOMICA E CONFIDI: IL CASO ITALIANO MAURO GORI COOPERFIDI ITALIA

CRISI ECONOMICA E CONFIDI: IL CASO ITALIANO MAURO GORI COOPERFIDI ITALIA 1 CRISI ECONOMICA E CONFIDI: IL CASO ITALIANO MAURO GORI COOPERFIDI ITALIA Foz Iguacu - 6 Giugno 2014 2 INDICE DEGLI ARGOMENTI 1. Le garanzie: strumento di politica economica per i soggetti pubblici 2.

Dettagli

Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali

Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali SCHEDA CASOTTI Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali Il commercio internazionale 15,0 10,0 Scambi manifatturieri e PIL mondiale (var. annua a prezzi costanti) var.

Dettagli

Il Gruppo: valore per il territorio

Il Gruppo: valore per il territorio Il Gruppo AEB-Gelsia rappresenta una tra le prime multiutility in Lombardia per fatturato e clienti serviti e si colloca tra i primi 20 operatori a livello nazionale. Il Gruppo ha voluto ribadire il proprio

Dettagli

Il supporto della consulenza Agriventure sulle Agroenergie. Cagliari, 10 Ottobre 2012

Il supporto della consulenza Agriventure sulle Agroenergie. Cagliari, 10 Ottobre 2012 Il supporto della consulenza Agriventure sulle Agroenergie Cagliari, 10 Ottobre 2012 1 Perchè Agriventure?... perché lo sviluppo di un impresa passa anche attraverso precise strategie. Agriventure si propone

Dettagli

POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 (POI)

POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 (POI) POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 (POI) Avanzamento Attività Organismo Intermedio Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per gli incentivi alle imprese D.G.I.A.I Linee

Dettagli

Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane

Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane Roberto Cassanelli - Responsabile Commerciale Corporate Nord Est Verona, 8 aprile 2013 INDICE IL QUADRO

Dettagli

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia. di Massimo Lazzari (*)

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia. di Massimo Lazzari (*) Tecniche Turnaround Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia Italiana SpA di Massimo Lazzari (*) Prosegue la serie di 10 contributi dedicati al turnaround come

Dettagli

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 Dotazione finanziaria SPESA PUBBLICA: 1.092 Meuro FEASR: 471,3 Meuro STATO: 434,5 Meuro REGIONE: 186,2 Meuro (ca. 26 Meuro/anno) 2014 2015 2016 2017

Dettagli

I flussi finanziari strutturati secondo lo schema del flusso di cassa disponibile: Obiettivo principale

I flussi finanziari strutturati secondo lo schema del flusso di cassa disponibile: Obiettivo principale L impostazione dell analisi: 5 possibili approcci [3] L approccio dei flussi di cassa l approccio dello schema di raccordo degli indici l approccio dello sviluppo sostenibile l approccio dei flussi di

Dettagli

Le analisi di bilancio per indici

Le analisi di bilancio per indici Riclassificazione e interpretazione Le analisi di bilancio per indici di Silvia Tommaso - Università della Calabria Obiettivo delle analisi di bilancio è quello di ottenere informazioni adeguate a prendere

Dettagli

rendiconto economico 2

rendiconto economico 2 rendiconto economico 034 rendiconto economico 2 In questa sezione del bilancio sociale Finpiemonte rappresenta, attraverso appositi prospetti, la dimensione economica e monetaria della gestione, secondo

Dettagli

Viene confermata la focalizzazione della Banca sulla concessione del credito e sulla gestione delle

Viene confermata la focalizzazione della Banca sulla concessione del credito e sulla gestione delle COMUNICATO STAMPA Il Consiglio d Amministrazione di Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale approva il nuovo Piano Industriale Triennale 2015 2017 e la Relazione Semestrale al 30 giugno 2015 Roma,

Dettagli

Luci e ombre della cooperazione vitivinicola in Abruzzo

Luci e ombre della cooperazione vitivinicola in Abruzzo CASE STUDY Luci e ombre della cooperazione vitivinicola in Abruzzo Emilio Chiodo Il settore vitivinicolo in Abruzzo Il settore vitivinicolo riveste un importanza rilevante nell economia Abruzzese, così

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 09/035/CR/C10 INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 1. Le ripercussioni

Dettagli

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE Prof. Massimo Saita Direttore Istituto Economia, Amministrazione e Politica Aziendale Università degli Studi di Milano Bicocca Professore ordinario

Dettagli

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo Capitolo XVII La gestione del processo innovativo Il ruolo dell innovazione nell economia dell immateriale L innovazione ha assunto un ruolo particolarmente significativo come variabile esplicativa della

Dettagli

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di Gli indici per l analisi di bilancio Relazione di Giorgio Caprioli Gli indici di solidità Gli indici di solidità studiano il rapporto tra le parti alte dello Stato Patrimoniale, ossia tra Capitale proprio

Dettagli

Comunicato stampa CONTINUA LA CRESCITA SOSTENIBILE E LA CREAZIONE DI VALORE

Comunicato stampa CONTINUA LA CRESCITA SOSTENIBILE E LA CREAZIONE DI VALORE Comunicato stampa GRUPPO CARIPARMA FRIULADRIA: I RISULTATI DI BILANCIO 2008 CONTINUA LA CRESCITA SOSTENIBILE E LA CREAZIONE DI VALORE Dati economici consolidati riclassificati Proventi Operativi Netti

Dettagli

Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali

Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali Comunicato stampa RISULTATI DEL 1 SEMESTRE DEL GRUPPO CARIPARMA FRIULADRIA Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali Utile Netto

Dettagli

La riclassificazione del bilancio d esercizio

La riclassificazione del bilancio d esercizio La riclassificazione del bilancio d esercizio Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani), Mc Graw-Hill 2001, cap. 4 1 Il bilancio pubblico. Il sistema informativo di bilancio secondo

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Poste Italiane: Crescono i Ricavi Risultato operativo e Utile netto in calo

Poste Italiane: Crescono i Ricavi Risultato operativo e Utile netto in calo Poste Italiane: Crescono i Ricavi Risultato operativo e Utile netto in calo Il Gruppo conferma la leadership nella raccolta del risparmio e dei premi assicurativi. Nel settore postale incide l onere per

Dettagli

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Piano Economico Finanziario 2008 e previsioni anni 2009 e 2010 Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Indice Scenario & Previsioni PIANO ANNUALE 2008 1Fonti di finanziamento 2Impieghi 3Ricavi 4Costi

Dettagli

La nuova Politica Agricola Comune (PAC)

La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Argomenti trattati La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Il percorso per giungere alla nuova PAC I principali elementi della discussione in atto Lo Sviluppo Rurale nella nuova PAC Spunti di riflessione

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

Il management cooperativo e l innovazione

Il management cooperativo e l innovazione AZIENDE IN RETE NELLA FORMAZIONE CONTINUA Strumenti per la competitività delle imprese venete Il management cooperativo e l innovazione DGR n. 784 del 14/05/2015 - Fondo Sociale Europeo in sinergia con

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Roberto Pretolani Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi Università degli Studi di Milano Regione Lombardia, 4 dicembre

Dettagli

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA 2015 Cooperazione agroalimentare La cooperativa è un associazione autonoma di persone unite volontariamente per soddisfare le loro aspirazioni e bisogni economici,

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

TERNA: PRESENTATO IL PIANO STRATEGICO 2016-2019

TERNA: PRESENTATO IL PIANO STRATEGICO 2016-2019 TERNA: PRESENTATO IL PIANO STRATEGICO 2016-2019 IL NUOVO FRAMEWORK REGOLATORIO, L ACQUISIZIONE DELLA RETE FS E L ULTERIORE EFFICIENZA DEI PROCESSI CONSENTONO UNA NUOVA POLITICA DEI DIVIDENDI Centrati i

Dettagli

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Newsletter n.2 La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Presentazione In questa seconda newsletter che accompagna il percorso formativo della nostra Comunità montana sulle opportunità offerte

Dettagli

ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA

ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA BILANCIO DI ESERCIZIO 2011 Indice: Analisi economica Analisi patrimoniale finanziaria Conto economico riclassificato a valore aggiunto (tabella 1) Stato Patrimoniale riclassificato

Dettagli

Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza

Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza a sostegno delle PMI Costante Turco Responsabile Direzione Regionale Centro Sud Italia di Banca Popolare di Vicenza Prato, 9 maggio 2013 La Storia e le caratteristiche

Dettagli

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole continua a generare redditività malgrado

Dettagli

Audizione SAIPEM Commissioni congiunte Attività Produttive della Camera dei Deputati Industria del Senato della Repubblica lunedì 16 novembre 2015

Audizione SAIPEM Commissioni congiunte Attività Produttive della Camera dei Deputati Industria del Senato della Repubblica lunedì 16 novembre 2015 Audizione SAIPEM Commissioni congiunte Attività Produttive della Camera dei Deputati e Industria del Senato della Repubblica Saipem: un'eccellenza italiana nel Mondo (1 di 2) Filmato 2 Saipem: un'eccellenza

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ERGYCAPITAL S.P.A. APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015 1

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ERGYCAPITAL S.P.A. APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015 1 COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ERGYCAPITAL S.P.A. APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015 1 Valore della produzione pari ad Euro 3,1 milioni in linea rispetto al corrispondente

Dettagli

2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale

2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale La sostenibilità economica La sostenibilità economica che caratterizza l Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna viene rappresentata attraverso

Dettagli

Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato

Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione La situazione della finanza mondiale versa oggi

Dettagli

«CREDIT SERVICE CREDITAGRI ITALIA» GIOVANI IMPRESE E LA FILIERA AGRICOLA

«CREDIT SERVICE CREDITAGRI ITALIA» GIOVANI IMPRESE E LA FILIERA AGRICOLA «CREDIT SERVICE CREDITAGRI ITALIA» GIOVANI IMPRESE E LA FILIERA AGRICOLA Proposte e Opportunità finanziarie Centro Congressi La Principessa Amantea (CS) - 23.02.2016 1 Definizione di Creditagri Italia

Dettagli

PROTEGGERE ED INCASSARE I CREDITI VERSO L ESTERO. Reggio Emilia, 25 marzo 2015. Relatore: Rodolfo Baroni

PROTEGGERE ED INCASSARE I CREDITI VERSO L ESTERO. Reggio Emilia, 25 marzo 2015. Relatore: Rodolfo Baroni PROTEGGERE ED INCASSARE I CREDITI VERSO L ESTERO Reggio Emilia, 25 marzo 2015 Relatore: Rodolfo Baroni Export In un contesto domestico con prospettive incerte vendere sui mercati esteri continua ad essere

Dettagli

MISSIONE IMPRESA. capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI

MISSIONE IMPRESA. capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI MISSIONE IMPRESA capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI con le risorse del fondo per lo sviluppo dell imprenditoria giovanile in agricoltura

Dettagli

ESPERTI IN FINANZIAMENTI PER LA FARMACIA APOFIN SOCIÉTÉ DE FINANCEMENT SA FINANZIERUNGSGESELLSCHAFT AG

ESPERTI IN FINANZIAMENTI PER LA FARMACIA APOFIN SOCIÉTÉ DE FINANCEMENT SA FINANZIERUNGSGESELLSCHAFT AG ESPERTI IN FINANZIAMENTI PER LA FARMACIA APOFIN SOCIÉTÉ DE FINANCEMENT SA FINANZIERUNGSGESELLSCHAFT AG APOFIN SOCIÉTÉ DE FINANCEMENT SA FINANZIERUNGSGESELLSCHAFT AG Avete un progetto d installazione, acquisto,

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

L ALTRA IMPRESA. i servizi alla sfida dell innovazione

L ALTRA IMPRESA. i servizi alla sfida dell innovazione L ALTRA IMPRESA i servizi alla sfida dell innovazione Rapporto 2014 Introduzione Leggere il bilancio di una società cooperativa rappresenta un esercizio a cui dedicare particolare attenzione. Com è noto,

Dettagli

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI COMUNICATO STAMPA ESAMINATI DAL CONSIGLIO I RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE GRUPPO ITALMOBILIARE: RICAVI: 1.386,4 MILIONI DI EURO (1.452,5 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. - In crescita significativa la massa amministrata, che supera i 94 miliardi di euro (+ 8% a/a)

COMUNICATO STAMPA. - In crescita significativa la massa amministrata, che supera i 94 miliardi di euro (+ 8% a/a) GRUPPO CARIPARMA CRÉDIT AGRICOLE: UTILE NETTO 2014 A 182 MILIONI (+21% A/A) TRAINATO DALLA GESTIONE OPERATIVA (+14% A/A); POSIZIONE PATRIMONIALE SOLIDA E LIVELLI PIÙ CHE ADEGUATI DI LIQUIDITÀ Il ha conseguito

Dettagli

Non è vero che con l efficienza. politica industriale. Laura Bruni Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric Italia Camerino, 25 Giugno 2014

Non è vero che con l efficienza. politica industriale. Laura Bruni Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric Italia Camerino, 25 Giugno 2014 Non è vero che con l efficienza energetica non si fa politica industriale Laura Bruni Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric Italia Camerino, 25 Giugno 2014 L efficienza energetica porta crescita

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO Si rafforzano i segnali positivi dalle PMI del Sud: i livelli pre-crisi sono ancora

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

CREDITO ALLE INDUSTRIE

CREDITO ALLE INDUSTRIE CREDITO ALLE INDUSTRIE COFIRE: CONSORZIO FIDI DELL INDUSTRIA DI REGGIO EMILIA ASSEMBLEA DI BILANCIO 2015. OLTRE 36 MILIONI DI EURO EROGATI NELL ESERCIZIO NETTA CRESCITA SU ANNO PASSATO. RIPRESI GLI INVESTIMENTI

Dettagli

L ECONOMICITÀ AZIENDALE

L ECONOMICITÀ AZIENDALE L ECONOMICITÀ AZIENDALE IMPRESA tende alla sopravvivenza (autonoma) nel tempo 1 a condizione: Equilibrio economico Risorse consumo (utilizzazione) Collocamento l azienda deve conseguire in volume di ricavi

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) MISURA 121 Ammodernamento delle aziende agricole

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) MISURA 121 Ammodernamento delle aziende agricole PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) MISURA 121 Ammodernamento delle aziende agricole OBIETTIVI DELL INIZIATIVA La misura introduce un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Auchan Italia ALIMENTARI. Effetti, vantaggi ed esperienze di imprese agroalimentari nell applicazione di sistemi di rintracciabilità alimentari

Auchan Italia ALIMENTARI. Effetti, vantaggi ed esperienze di imprese agroalimentari nell applicazione di sistemi di rintracciabilità alimentari Auchan Italia ALIMENTARI Effetti, vantaggi ed esperienze di imprese agroalimentari nell applicazione di sistemi di rintracciabilità alimentari Marco ANNOVAZZI Servizio Qualità Auchan Sma marco.annovazzi@auchan.it

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Attesa una crescita organica dei ricavi di Gruppo tra 3% ed il 4%

COMUNICATO STAMPA. Attesa una crescita organica dei ricavi di Gruppo tra 3% ed il 4% COMUNICATO STAMPA ILLUSTRATE ALLA COMUNITA FINANZIARIA LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2006-2008 DEL GRUPPO TELECOM ITALIA E DELLA BUSINESS UNIT OPERATIONS Attesa una crescita organica dei

Dettagli

APPROVATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2013

APPROVATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2013 COMUNICATO STAMPA APPROVATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2013 UTILE NETTO CONSOLIDATO PARI A 171,5 MILIONI DI EURO (24,9 MILIONI AL 30 GIUGNO 2012) RACCOLTA DIRETTA COMPLESSIVA A 5.333 MILIONI DI EURO

Dettagli