LE PRELAZIONI. A cura di Giovanni Rizzi. studio notarile Rizzi & Trentin

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LE PRELAZIONI. A cura di Giovanni Rizzi. studio notarile Rizzi & Trentin www.notairizzitrentin.it"

Transcript

1 ! LE PRELAZIONI A cura di Giovanni Rizzi 1

2 Le prelazioni Rapporto tra un sogge-o ("obbligato ) ed un altro sogge-o ("beneficiario ), in forza del quale l'obbligato, qualora intenda concludere un negozio giuridico, deve darne preven=va comunicazione al beneficiario, che ha diri-o di essere preferito ai terzi a parità di condizioni Fonte contra-uale: PRELAZIONE CONVENZIONALE Fonte norma=va: PRELAZIONE LEGALE Si tra-erà della prelazione connessa all alienazione di beni: dalla prelazione nascono a carico dell'obbligato due obbligazioni : - una posi=va: l'obbligato è tenuto a comunicare al beneficiario la propria intenzione ad alienare il bene - una nega=va (l'obbligato non può alienare il bene a terzi sino a che il beneficiario non abbia dichiarato di voler esercitare il proprio diri-o di prelazione

3 Le prelazioni - la prelazione limita solo le modalità di esercizio del potere di alienazione del sogge-o obbligato - la prelazione non pregiudica la libertà dell'obbligato di decidere se alienare o meno il bene - la prelazione non pregiudica le facoltà dell'obbligato di godimento del bene; in questo senso Cass. 22 luglio 1993 n (nella specie si tra-ava di trasformazione di un ampio appartamento in 2 piccoli appartamen=)

4 LA PRELAZIONE CONVENZIONALE disciplina, questioni e problematiche 4

5 La prelazione convenzionale Non esiste nell'ordinamento alcuna norma specifica che disciplina la prelazione convenzionale; tu-avia la stessa è generalmente ammessa in quanto dire-a a realizzare interessi meritevoli di tutela (art c.c. ) Il pa-o di prelazione può consistere: - in un pa-o accessorio inserito nell'ambito di un contra-o (ad esempio in una compravendita Tizio vende a Caio un immobile col diri-o ad essere preferito nell'acquisto a parità di condizioni quando Caio intenda rivenderlo) - in un contra-o autonomo (sia a =tolo oneroso che a =tolo gratuito) (in mancanza di un corrispe[vo contra-o gratuito a=pico e non donazione mancando l arricchimento del beneficiario)

6 La prelazione convenzionale La prelazione può derivare da un negozio a causa di morte (legato obbligatorio a carico di un erede ovvero onere apposto all is=tuzione di erede o ad un legato) E possibile una prelazione volontaria a favore di terzo Si ri=ene debba essere contenuta entro precisi limi$ di tempo (in applicazione analogica dell'art c.c., quello di 5 anni fissato per la somministrazione) Non manca chi esclude la necessità di un termine massimo di durata tra-andosi di un pa-o che non "ostacola" né "impedisce" la alienazione del bene (contrariamente a quanto avviene invece per il divieto di alienazione che limita la libertà contra-uale) in questo senso Cass. 28 luglio 1983 n , Cass. 13 maggio 1982 n. 3009; Per Cass. 21 giugno 2013 n deve ritenersi ammissibile, ai sensi dell art c.c., un intervento del giudice che su istanza di una delle par=, stabilisca un termine finale, ritenuto congruo per l esercizio della prelazione)

7 Le prelazione convenzionale Il pa-o di prelazione ha efficacia puramente obbligatoria limitata tra le par= (secondo la disposizione generale in tema di efficacia dei contra> di cui all'art c.c.) la domanda giudiziale volta ad o-enere l accertamento dell esistenza di un pa-o di prelazione in caso di vendita di immobile, in assenza di una specifica previsione norma=va al riguardo, non è susce[bile di essere trascri5a (in questo senso Cass. Sez. Unite civili n che ha escluso l assimilazione della prelazione al preliminare)

8 Le prelazione convenzionale Circa la sua trasmissibilità problemi si pongono sia nei trasferimen= mor=s causa sia in quelli inter vivos Nell'ambito della successione mor$s causa bisogna dis=nguere: - posizione dell'obbligato: si nel caso di erede; no nel caso di legatario (salvo onere imposto del testatore) - posizione del beneficiario: si nel caso di erede; si anche per il caso di legato. Cessione inter vivos: ricorso alla schema della cessione del contra-o (art. 1406cc); è neccesario il consenso del contraente ceduto (l obbligato)

9 La prelazione convenzionale SANZIONI: l'eventuale contra-o s=pulato in dispregio del diri-o di prelazione è valido ed efficace, ed il beneficiario potrà agire solo per il risarcimento dei danni subi=; non trovano pertanto applicazione: - né l'is=tuto del risca5o (che può discendere solo dalla legge; vedasi al proposito le varie figure di prelazioni legali) - né l'is=tuto dell'esecuzione in forma specifica di cui all'art c.c. (in quanto il bene non può essere trasferito dall'obbligato che lo ha ormai alienato né dal terzo acquirente che come de-o non è sogge-o a risca-o). In questo senso Cass. 20 giugno 1986 n. 4116, Cass. 12 aprile 1999 n. 3571, Cass. 21 giugno 2013 n Tutela per il beneficiario: - apposizione di apposita clausola penale ex art previsione di condizione risolu=va al contra-o principale (per il caso di prelazione come pa-o accessorio ad altro contra-o); clausola ritenuta legi[ma: non equivale a risca-o avendo effe-o retroa[vo

10 La prelazione convenzionale La denun=a=o è l'a-o con il quale l'obbligato concre=zza il suo obbligo di preferire il beneficiario Deve riguardare la proposta nella sua completezza contenendo gli elemen= essenziali del contra-o Sulla natura giuridica della denun=a=o tre teorie: 1. Proposta contra:uale: per alcuni tra-asi di una vera e propria proposta contra-uale irrevocabile con conseguente automa=ca conclusione del contra-o se segue l'acce-azione da parte del beneficiario 2. A:o di interpellanza: per altri ancora si tra-a di un semplice a-o di interpellanza in esecuzione dell'obbligo di comunicazione che grava sull'obbligato, ma che non vincolerebbe l'obbligato alla conclusione del contra-o, rimanendo questo libero di decidere se concludere o meno il contra-o o addiri-ura di formulare una nuova interpellanza variando alcune condizioni del contra-o.

11 La prelazione convenzionale 3. Comunicazione vincolante: per altri trajasi di ajo non formale di adempimento di un obbligo di comunicazione, peraltro vincolante per l'obbligato percui, nel caso di accejazione da parte del beneficiario, pur non avendosi la conclusione del contrajo, tujavia sorge un vincolo legale per entrambe le paro di addivenire entro un preciso termine alla sopulazione del contra-o Resta fermo peraltro il diri-o dell'obbligato di revocare la sua denun=a=o prima di avere no=zia dell'acce-azione da parte del beneficiario secondo le regole generali degli ar e 1328 c.c. In tema di prelazione immobiliare, la "denun=a=o" deve essere fa-a, a pena di nullità, in forma scri:a e, quindi, non può essere provata con tes=moni (Cass n ) Quale termine va riconosciuto al beneficiario per pronunciarsi sulla denun=a=o? O viene fissato dalle par= col pa-o di prelazione o può essere stabilito, ex post, dal giudice, in relazione alla natura dell affare o secondo gli usi (art c.c.)

12 Esempi di prelazioni convenzionali Prelazione in ERP (edilizia convenzionata) ossia nelle convenzioni per trasferimento di aree PEEP ex art. 35 legge 865/1971 sia in diri-o di superficie che in piena proprietà e per il caso di successiva alienazione da parte degli aggiudicatari degli alloggi realizza= su tali aree SANZIONI: il risarcimento dei danni subi= dal Comune ovvero se espressamente previs= in convenzione la decadenza dal diri-o (in caso di superficie) o la risoluzione della convenzione (in caso di cessione in proprietà) Non è invece riconosciuto al Comune il diri-o di risca-o che può essere previsto solo dalla legge. Né la violazione della prelazione comporta la nullità del contra-o che può discendere solo da espresse disposizioni di legge

13 Esempi di prelazioni convenzionali PRELAZIONE nel trasferimento di AZIONI di s.p.a. o di quote di s.r.l. E assai frequente l inserimento negli statu= societari (specie nelle s.r.l. o nelle spa a ristre-a base azionaria) di clausole di prelazione (con riconoscimento ai soci del diri-o di prelazione nel caso alienazione da parte di altri soci di quote societarie o azioni) Do-rina e giurisprudenza prevalen= ritengono che In caso di violazione del diri-o di prelazione la sanzione consista nell'inefficacia del trasferimento verso la società (per cui l'acquirente non potrà esercitare i diri[ sociali) Non può, invece, essere riconosciuto il diri-o di risca-o ai soci pretermessi ( vedasi Trib. Roma 18 marzo 1998) Necessità di disciplinare in maniera completa il diri-o di prelazione negli statu= societari (termini, modalità di esercizio, ecc.), mancando una disciplina di legge alla quale fare riferimento per integrare eventuali lacune

14 LE PRELAZIONI LEGALI Disciplina e caratteristiche delle varie fattispecie di prelazione legale 14

15 Le prelazioni legali Nel nostro ordinamento manca una disciplina generale ed organica della prelazione legale capace di regolamentare tu-e le diverse fa[specie; esistono infa[ ipotesi $pizzate dal Codice Civile e dalla legislazione speciale in un panorama generale che appare assai complesso Deve, al riguardo, parlarsi di "PRELAZIONI LEGALI" in quanto il contenuto della prelazione legale non può essere ricompreso in una categoria unitaria

16 Prelazione agraria Disciplina: art. 8 legge 26 maggio 1965 n. 590 (affi-uario) e art. 7 legge 14 agosto 1971 n. 817 (confinan= col=vatori dire[) Beneficiari: - condu-ori col=vatori dire[ (affi-o- mezzadria colonia compartecipazione) (art.8 legge n. 590) (ad essi sono preferi=, se col=vatori dire[, i coeredi del venditore) - col=vatori dire[ proprietari di terreno confinante con quello offerto in vendita purché sullo stesso non siano insedia= mezzadri, coloni, affi-uari, compartecipan= o enfiteu= col=vatori dire[ (art. 7 legge n. 817)

17 Prelazione agraria Condizioni: - col=vatore del fondo da almeno 2 anni - non siano sta= vendu= altri fondi rus=ci nel biennio precedente - il fondo in vendita più i fondi già in proprietà non superino il triplo della superficie corrispondente alla capacità lavora=va della sua famiglia.

18 Prelazione agraria Esclusioni: - in caso di PERMUTA VENDITA FORZATA liquidazione fallimento Espropriazione per pubblica u=lità COATTA - per terreni che in base a PRG, anche se solo ado-a= con delibera del Consiglio Comunale e quindi non ancora approva=, siano des=na= ad u=lizzazioni edilizia, industriale o turis=ca - per i CONFINANTI: qualora sul fondo in vendita siano insedia= mezzadri, coloni, affi-uari, compartecipan= o enfiteu= col=vatori dire[

19 Prelazione agraria Modalità per l esercizio della prelazione: - trasmissione mediante le-era raccomandata del preliminare di compravendita nel quale debbono essere indica= il nome dell acquirente, il prezzo, le altre clausole pa-uite e la clausola per l eventualità della prelazione. - Esercizio nei 30 gg. - In caso di violazione possibilità di RISCATTO entro 1 anno dalla trascrizione presso l acquirente o altro successivo avente causa. - In caso di esercizio della prelazione il prezzo va pagato entro 3 mesi decorren= dal 30mo giorno della no=fica del proprietario. E' consen=ta la sospensione del termine in caso di richiesta di MUTUO agrario

20 Prelazione agraria In caso di più affi5uari: - la prelazione non può essere esercitata che da tu[ congiuntamente; - qualora qualcuno abbia rinunciato la prelazione può essere esercitata congiuntamente dagli altri affi-uari. Si considera rinunciatario l'avente =tolo che entro 15 giorni dalla no=fica non abbia comunicato agli altri aven= diri-o la sua intenzione di avvalersi della prelazione - tu-avia è ammesso l'esercizio della prelazione separatamente da ciascun affi-uario per la porzione da ciascuno col=vata a condizione che siano sta= s=pula= contrac separad ognuno avente per ogge-o una porzione di fondo funzionalmente autonoma (in questo senso Cass n e Cass n. 6402)

21 Prelazione Agraria PRELAZIONE e SOCIETA' AGRICOLE: il Dlgs. 99/2004 ha stabilito che la prelazione agraria "speja anche alla società agricola di persone qualora almeno la metà dei soci sia in possesso della qualifica di colovatore direjo come risultante dall'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese il dlgs 99/2004 ha esteso la qualificazione di società agricola a tu[ =pi di società (di persone, di capitali, coopera=ve) a condizione che: - nella denominazione/ragione sociale vi sia l inciso società agricola - che lo statuto preveda come ogge-o sociale "l'esercizio esclusivo delle a>vità agricole di cui all'art c.c."; La società potrà qualificarsi IAP se tale qualifica è riconosciuta al cd. sogge-o qualificante (almeno un socio per le società di persone; almeno un amministratore per le società di capitali e le coopera=ve).

22 Prelazione Agraria RATIO DELLA PRELAZIONE AGRARIA: Prelazione del condu:ore: esigenza di tutela del lavoro e di incremento delle a[vità agricole incen=vando la riunione nella stessa persona della =tolarità del dominio e della responsabilità della ges=one dell azienda agricola Prelazione del confinante: esigenza di favorire lo sviluppo ed il consolidamento dell impresa agricola già esistente favorendone l ampliamento e l accorpamento.

23 Prelazione urbana Disciplina: ar legge 27 febbraio 1978 n. 392 (immobili commerciali): beneficiari sono: - condu:ore di immobili u=lizza= per a[vità che compor=no conta[ dire[ con il pubblico degli uten= e consumatori esclusi quelli des=na= all esercizio di a[vità professionale quelli complementari ed interni a stazioni, por=, aeropor=, aree di servizio stradali, o autostradali, alberghi e villaggi turis=ci (art. 38 legge 392/1978) - condu:ore di immobili residenziali qualora ricorrano tu-e e tre le seguen= condizioni: * si sia alla prima scadenza del contra-o di locazione * qualora il locatore si sia avvalso della facoltà di diniego del rinnovo automa=co del contra-o * che il mancato rinnovo sia mo=vato dall'intenzione del locatore di vendere l'immobile a terzi e lo stesso non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abita=vo oltre a quello eventualmente adibito a propria abitazione (art. 3 L. 431/1998 che rinvia agli arj. 38 e 39 legge 392/1978)

24 Prelazione Urbana Comunicazione: con a-o (non necessariamente il preliminare) contenente il prezzo e le altre condizioni da no$ficare a mezzo Ufficiale Giudiziario) Esercizio: - entro 60 giorni dalla comunicazione con a-o no=ficato a mezzo Ufficiale Giudiziario offrendo condizioni uguali a quelle proposte; il prezzo va versato entro 30 giorni dal 60mo giorno successivo a quello della no=fica, contestualmente alla s=pula del contra-o di compravendita o del preliminare; - in caso di più locatori: la prelazione va esercitata CONGIUNTAMENTE o dai rimanen= in caso di rinuncia da parte di alcuni (si intendono rinunciante chi non comunica agli altri l intenzione di esercitare la prelazione entro 30 giorni

25 Prelazione Urbana Esclusioni: - nel caso di cessioni a favore di coerede a sensi dell art. 732 c.c. (prevalenza della prelazione ereditaria) - nel caso di cessione a favore del coniuge o di altri paren$ entro il secondo grado; Risca:o: entro 6 mesi dalla trascrizione della vendita se: - non preceduta dalla no=fica della prelazione - il prezzo è inferiore a quello comunicato nei confron= dell acquirente o ogni altro successivo avente causa;

26 Prelazione Urbana Ra$o della prelazione commerciale: - far coincidere nella stessa persona la proprietà dell immobile e la =tolarità dell a[vità aziendale che ivi si svolge; - tutela dell avviamento - esigenza di preservare il modo di essere di una determinata zona a-raverso il mantenimento degli esisten= pun= di vendita

27 Prelazione ereditaria Disciplina: art. 732 C.C. ; beneficiari sono: - i COEREDI nel caso in cui un erede intenda alienare ad un estraneo la sua quota o parte di essa (ART. 732 C.C.) - i partecipan= all'impresa familiare in caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell'azienda (art. 230/bis c.c.) Condizioni PER LA PRELAZIONE EREDITARIA: - che vi sia una comunione ereditaria - che venga ceduta una quota ereditaria o parte di essa (non sussiste pertanto la prelazione nel caso di cessione di una quota di un singolo bene) Condizioni PER LA PRELAZIONE ex 230bis - che via sia un'impresa familiare: prestazione in modo con=nua=va di a[vità di lavoro nella famiglia o nell'impresa del coniuge, di paren= entro il 3 grado e di affini entro il 2 grado) - sia prevista una divisione o un trasferimento dell'azienda

28 Prelazione ereditaria Modalità: - l'intenzione a cedere va comunicata all'avente diri-o e NOTIFICATA allo stesso (la norma parla solo di "no=ficazione" ma non precisa le modalità con cui va fa-a la comunicazione - Esercizio nei due mesi dall'ul=ma delle no=ficazioni In caso di più aven$ diri5o: la quota è assegnata a tu[ in par= uguali (e non quindi in proporzione alle eventuali diverse quote di comproprietà) In caso di violazione possibilità di RISCATTO non solo dall'acquirente ma anche da ogni successivo avente causa finché dura lo stato di comunione Si ri=ene che l'esercizio di tale diri-o di risca-o sia comunque sogge-o al termine ordinario di prescrizione decennale (cfr. Cass n. 3465)

29 Prelazione ereditaria In caso di esercizio della prelazione NON è precisato entro quale termine va pagato il prezzo contrariamente a quanto previsto in tema di Prelazione agraria e Prelazione urbana In caso di prelazione ex 230/bis per la do-rina prevalente deve escludersi il DIRITTO DI RISCATTO (non essendovi "compa=bilità" con il retra-o successorio che presuppone il permanere della comunione ereditaria; solo risarcimento danni) RATIO DELLA PRELAZIONE EREDITARIA: - favorire la concentrazione dei beni ogge-o di comunione nella mano di pochi sogge[ per agevolare le operazioni divisorie e per ridurre l insorgere di li= tra coeredi. Cass n. 4345: nel contrasto tra prelazione agraria e prelazione ereditaria prevale quest ul=ma

30 Prelazione nell E.R.P. Edilizia sovvenzionata (art. 8 legge 513/1977) Decorsi i 10 anni del divieto di alienazione (o il più lungo termine nel caso di pagamento rateale) spe-a all ATER (già IACP) il diri5o di prelazione al prezzo pari a quello di acquisto rivalutato in base agli indici ISTAT La norma in tema di prelazione prevede inoltre: - l obbligo della comunicazione all ATER (ex IACP) dell intenzione di alienare (senza specificare la forma e le modalità di de-a comunicazione) - l obbligo dell Is=tuto di esercitare la prelazione entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione - la nullità delle pa-uizioni s=pulate in violazione della norma (quindi non risca-o ma nullità del contra-o)

31 Prelazione nell E.R.P. Edilizia sovvenzionata (legge 560/1993) Art. 1 comma 20: - prelazione a favore degli ATER (già IACP) scaduto il termine per il divieto di alienazione in caso di vendita (nella legge 513 invece si parla di prelazione in caso di alienazione) - Manca qualsiasi disciplina Art. 1 comma 16: - in caso di cessione di unità ad uso non abita$vo ricomprese in edifici di ERP spe-a all affi-uario il diri-o di prelazione a sensi dell art. 38 legge 392/1978.

32 Prelazione beni culturali Art. 60 dlgs 42/2004: "il Ministero la regione o l'altro ente pubblico territoriale interessato, hanno facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali alienao a Otolo oneroso al medesimo prezzo stabilito nell'ajo di alienazione". La prelazione spe-a in caso di ac di alienazione a Dtolo oneroso compresi la dado in solutum (espressamente prevista all'art. 60, ult. Comma) e la permuta,(espressamente prevista dall'art. 60, 2 co.). Non danno luogo a prelazione, ad esempio: - gli a[ a =tolo gratuito - i contra[ preliminari - gli a[ di fusione e scissione di società proprietarie di beni culturali.

33 Prelazione beni culturali Esercizio della prelazione: nel termine di 60 giorni decorren= dalla denuncia che l'alienante deve effe-uare alla competente Soprintendenza entro i 30 gg. dall a-o, il provvedimento di prelazione è "no=ficato all'alienante e all'acquirente", e "la proprietà passa allo Stato (o a all'ente che esercita la prelazione) Conseguenze sull'a5o del diri5o di prelazione. In pendenza del termine di 60 gg. l a-o di alienazione rimane condizionato sospensivamente all'esercizio della prelazione ed all alienante è vietato effe-uare la consegna della cosa Le clausole del contra-o di alienazione non vincolano lo Stato Lo Stato può esercitare la prelazione su una parte delle cose alienate

34 Prelazione beni culturali Sanzioni: Nel caso di denuncia omessa o ritardata: - nullità del contra-o (intesa come inefficacia nei confron= dello Stato e degli en= locali) - non è previsto il risca-o - il termine per l esercizio della prelazione si allunga (da 60 a 180 gg.) - sanzioni penali (reclusione + ammenda)

35 LE PRELAZIONI LEGALI Questioni e problematiche comuni a tutte le figure di prelazione legale 35

36 CASI DI ESCLUSIONE Casi di esclusione sono previste dalla norma=va solo per la PRELAZIONE AGRARIA e la PRELAZIONE URBANA PRELAZIONE AGRARIA: - in caso di PERMUTA VENDITA FORZATA liquidazione COATTA fallimento Espropriazione per pubblica u=lità - per terreni che in base a PRG, anche se solo ado-a= con delibera del Consiglio Comunale e quindi non ancora approva=, siano des=na= ad u=lizzazioni edilizia, industriale o turis=ca (esclusa la prelazione anche per spazi complementari ad es. fasce di rispejo: Cass n ) PRELAZIONE URBANA: - nel caso di cessioni a favore di coerede a sensi dell art. 732 c.c. - nel caso di cessione a favore del coniuge o di paren= entro il II grado;

37 CASI DI ESCLUSIONE Do5rina e giurisprudenza hanno peraltro previsto altre ipotesi di esclusione CONFERIMENTI IN SOCIETA La prestazione del conferitario è infungibile e preferire il terzo significherebbe alterare il contenuto contra-uale; il corrispe[vo è cos=tuto dalla partecipazione societaria e non dal suo valore monetario (salvo il caso di azioni quotate) (in questo senso per la prelazione urbana Cass n , Cass n , Cass n ) CONFERIMENTO DI AZIENDA Ogge-o del trasferimento è un complesso di beni e rappor= (l immobile ne è solo un elemento) (prelazione urbana Cass n ) Contra Cass. 7838/1991: prelazione si estende al complesso di cose organizzate per l impresa agricola

38 CASI DI ESCLUSIONE CESSIONE DI QUOTE SOCIALI O AZIONI Ogge-o della cessione è bene diverso dall immobile (terreno, negozio, ) mentre l immobile è di proprietà dell ente e non è comproprietà dei soci (per un caso di cessione azioni s.p.a. Cass n. 1523) SCIOGLIMENTO SOCIETA ED ASSEGNAZIONE La mancanza di controprestazione nell assegnazione in sede di liquidazione porta ed escludere la prelazione DATIO IN SOLUTUM Opinioni controverse: do-rina esclude prelazione avendo per ogge-o l es=nzione di precedente obbligazione; giurisprudenza la amme-e includendo tale fa[specie nei negozi a =tolo oneroso

39 CASI DI ESCLUSIONE CESSIONE DEI BENI AI CREDITORI Si tra-a di negozio equiparato al mandato in rem propria. Manca il cara-ere trasla=vo quindi non c è prelazione (che torna ad operare nel momento della vendita fa-a dai creditori in forza del mandato ) PERMUTA (per prelazione Agraria dispone la legge) 1 teoria: la prelazione va sempre esclusa 2 teoria: la prelazione va esclusa solo nel caso di permuta tra beni immobili (fondo rusoco con fondo rusoco) 3 teoria: la prelazione va esclusa solo nel caso di permuta dell immobile con bene infungibile Cass n. 5519: in tema di prelazione urbana esclude la prelazione nel caso di permuta con beni infungibili (idem Cass n. 6867)

40 CASI DI ESCLUSIONE VITALIZIO ALIMENTARE Tra-asi di contra-o a =tolo oneroso. Tu-avia il facere insos=tuibile del vitaliziante (cd. infungibilità sogge[va) e l assenza di corrispe[vo escludono la prelazione. TRANSAZIONE Le concessioni per porre fine ad una lite (o per prevenirla) non possono scindersi, pena l alterazione dell intero rapporto DONAZIONE (anche modale) La mancanza di onerosità esclude la prelazione Cass n. 6711: esclude la prelazione nel caso di negooum mixtum cum donaoone ossia di compravendita a prezzo di favore

41 CASI DI ESCLUSIONE VENDITA FORZATA Si esclude la prelazione in quanto sull interesse del beneficiario prevale quello dei creditori a conseguire il maggior ricavo ipo=zzabile nel minor tempo possibile. Per la prelazione Agraria dispone la legge. ESPROPRIAZIONE FORZATA E esclusa dato il prevalente interesse pubblico. Per la prelazione Agraria dispone la legge. Idem anche per il caso di cessione volontaria. COMUNIONE LEGALE FONDO PATRIMONIALE La assoluta infungibilità delle prestazioni dei due coniugi (nel trasferimento del bene) esclude la prelazione

42 OPERATIVITA DELLA PRELAZIONE VENDITA CON PATTO DI RISCATTO Cass n ha ritenuto inefficace il pa-o di risca-o nei confron= del beneficiario della prelazione (agraria) VENDITA DI QUOTA DI COMPROPRIETA La Cassazione (Cass n. 591, Cass n , Cass n ) ha riconosciuto la prelazione agraria: meritevole di tutela è la prospe[va di un acquisto futuro dell intera proprietà. Cass. S.U n ha invece escluso la prelazione urbana (per mancanza di iden=tà del quantum locato e venduto)

43 OPERATIVITA DELLA PRELAZIONE VENDITA AI PUBBLICI INCANTI Cass n ha ammesso la prelazione. L aggiudicazione defini=va del bene va subordinata al mancato esercizio del diri-o di prelazione. Deve tra-arsi di incanto che non cos=tuisca strumento di vendita forzata ma di vendita volontaria CONCORDATO PREVENTIVO Cass n ha riconosciuto la prelazione anche nel caso di vendita nell ambito di concordato preven=vo con cessione di beni ai creditori, considerata come normale ipotesi di alienazione volontaria. L interesse del ceto creditorio non può prevalere su quello, cos=tuzionalmente garan=to, del col=vatore nella formazione della proprietà contadina.

44 VENDITA IN BLOCCO (TERRENI) FATTISPECIE: vendita di terreni cos=tuen= un corpo unico solo alcuni dei quali sono affi-a= e sogge[ a prelazione agraria. Teoria negatrice: si esclude la prelazione stante la diversità dell ogge-o venduto rispe-o a quello ogge-o di prelazione Teoria posi$va (prevalente): la prelazione spe-a con riguardo ai soli terreni affi-a= (il prezzo va discriminato per consen=re l esercizio della prelazione; cfr. Cass n )

45 VENDITA IN BLOCCO (TERRENI) Cass n : ha escluso la prelazione del col=vatore dire-o confinante solo con alcuni dei fondi messi in vendita, nel caso di vendita di più fondi tu[ funzionali all esercizio di un azienda agricola unitaria Cass n. 1940: ha ammesso la prelazione anche per parte dell intero fondo trasferito se la parte trasferita risulta comunque dotata di autonomia giuridica e economico- colturale - Cass n. 3727: il col=vatore può esercitare la prelazione non su tu-o il fondo, ma solo sulla parte di esso avente des=nazione agricola, fermo restando il potere del proprietario di esigere che la prelazione si estenda all'intero fondo, se le par= non des=nate a scopi agricoli, staccate dalle restan=, diverrebbero reli[ inu=lizzabili.

46 Cass. 22 gennaio 2004 n FATTISPECIE: affi-uario di parte di un fondo agricolo cui è stato no=ficato preliminare indicante il prezzo riferito all intero fondo 1: la prelazione sussiste per la parte del fondo affi-ata (e non si estende all intero fondo) 2: se non è indicato il prezzo riferito alla parte affi-ata la denunoaoo non è valida, i termini per la prelazione restano sospesi e quindi non si ha decadenza dalla prelazione (e può essere esercitato il risca-o) 3: la dichiarazione dell affi-uario di voler acquistare l intero fondo vale come proposta di acquisto e non come esercizio della prelazione (in quanto la prelazione può essere esercitata solo sulla porzione in affi-o).

47 VENDITA IN BLOCCO (fabbricati) FATTISPECIE: vendita di un intero stabile comprendente un unità (ad uso commerciale) locata sulla quale al condu-ore spe-a il diri-o di prelazione. Teoria estensiva: la prelazione spe-a al condu-ore sull intero edificio: Equa mediazione dei reciproci interessi (si evita al venditore il deprezzamento dovuto alla vendita frazionata ed al condu-ore di perdere la prelazione) cri=ca: prelazione riguarderebbe beni diversi da quelli previs= dalla legge; inoltre la prelazione diverrebbe più formale che reale in quanto il condu-ore dovrebbe sopportare un esborso il più delle volte insostenibile

48 VENDITA IN BLOCCO (fabbricati) Teoria della prelazione parziale : la prelazione spe-a al condu-ore solo sull unità locata: La prelazione risponde a finalità di interesse generale e mira a tutelare il lavoro svolto dal condu-ore; ciò gius=fica la limitazione al potere di disposizione del proprietario cri=ca: la disposizione in tema di prelazione, in quanto incidente sull autonomia contra-uale, non amme-e applicazione estensive e presuppone esa-a coincidenza tra bene venduto e bene locato Teoria dell esclusione della prelazione (prevalente): La prelazione non spe-a se viene venduto un bene (l intero stabile) che non coincide con il bene locato (la singola unità). Al riguardo si dis=ngue tra VENDITA IN BLOCCO e VENDITA CUMULATIVA

49 VENDITA IN BLOCCO La prelazione è esclusa solo in caso di VENDITA IN BLOCCO mentre sussiste in caso di VENDITA CUMULATIVA VENDITA IN BLOCCO: si è in presenza di vendita in blocco : - quando viene alienato l intero edificio in cui è compresa l unità locata - ovvero quando vengono cedute più unità (oltre quella locata) che presen=no elemen= ogge[vi di coordinamento stru-urale e funzionale si da perdere la propria autonomia e da presentarsi come complesso funzionalmente unitario - in ques= casi il bene trasferito (compendio unitario) è diverso dal bene locato e viene meno il presupposto stesso della prelazione

50 VENDITA CUMULATIVA VENDITA CUMULATIVA: si è in presenza di vendita cumula=va (ovvero plurima ) quando vengono cedute più unità (oltre quella locata) che peraltro conservino la loro autonomia ossia di unità dis=nte per connotazioni e funzioni In questo potrà parlarsi di a-o trasla=vo ad ogge-o plurimo ed al condu-ore spe-erà la prelazione in quanto il bene locato non ha perso la propria individualità ACCERTAMENTO: diventa fondamentale, pertanto, l accertamento della sussistenza o meno del coordinamento stru-urale e funzionale fra le unità immobiliari vendute, da effe-uarsi sulla base di circostanze ogge[ve. In giurisprudenza si ricorre alla Consulenza tecnica d Ufficio al fine di compiere tale accertamento.

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato

Dettagli

LA PRELAZIONE IN AMBITO LOCATIVO IMMOBILI USO DIVERSO E USO ABITATIVO

LA PRELAZIONE IN AMBITO LOCATIVO IMMOBILI USO DIVERSO E USO ABITATIVO LA PRELAZIONE IN AMBITO LOCATIVO IMMOBILI USO DIVERSO E USO ABITATIVO Per prelazione si intende il diritto che taluno acquisisce, vuoi in virtù della legge, vuoi in un atto di autonomia privata, ad essere

Dettagli

LA PRELAZIONE AGRARIA VADEMECUM PER EVITARE ERRORI

LA PRELAZIONE AGRARIA VADEMECUM PER EVITARE ERRORI Gianni Moscardini LA PRELAZIONE AGRARIA VADEMECUM PER EVITARE ERRORI NELLE FASI DI COMPRAVENDITA DEI TERRENI @ SERVIZI GRATUITI ON LINE Questo libro dispone dei seguenti servizi gratuiti disponibili on

Dettagli

AGEVOLAZIONI ACQUISTO PRIMA CASA La Guida 2016

AGEVOLAZIONI ACQUISTO PRIMA CASA La Guida 2016 AGEVOLAZIONI ACQUISTO PRIMA CASA La Guida 2016 Notizie e ricerche a cura del Rag.Paolo Sardi In merito alla residenza ai fini del godimento delle agevolazioni fiscali I requisiti necessari per usufruire

Dettagli

Proposte contrattuali per contrastare la crisi: rent to buy o help to buy?

Proposte contrattuali per contrastare la crisi: rent to buy o help to buy? Proposte contrattuali per contrastare la crisi: rent to buy o help to buy? A cura di Giovanni Rizzi Padova 28 o)obre 2013 1 Le espressioni RENT TO BUY e HELP TO BUY vengono u7lizzate per far riferimento,

Dettagli

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Vengono posti al Servizio scrivente diversi quesiti in ordine alla caducazione del

Dettagli

R Roma, 29 maggio 2013

R Roma, 29 maggio 2013 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa R Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: La tassazione degli atti notarili - Guida operativa - Testo unico dell imposta di registro, approvato con decreto del Presidente

Dettagli

LA FORZA VI COLA TE DEL CO TRATTO E GLI EFFETTI TRA LE PARTI.

LA FORZA VI COLA TE DEL CO TRATTO E GLI EFFETTI TRA LE PARTI. 1 LA FORZA VI COLA TE DEL CO TRATTO E GLI EFFETTI TRA LE PARTI. Art. 1372 c.c.: forza vincolante del contratto. Contenuto: autonomia privata + fonti di integrazione: legge (anche buona fede), usi ed equità,

Dettagli

6. I soggetti del procedimento di convalida.

6. I soggetti del procedimento di convalida. AMBITO OGGETTIVO E SOGGETTIVO DEL PROCEDIMENTO DI CONVALIDA 229 6. I soggetti del procedimento di convalida. I soggetti del procedimento di convalida sono, ovviamente, le parti del rapporto sostanziale

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO. PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO. Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO. PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO. Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti Quando più eredi acquisiscono la

Dettagli

Capitolo I PATTO DI OPZIONE

Capitolo I PATTO DI OPZIONE Capitolo I PATTO DI OPZIONE Sommario: 1. Caratteristiche 1.1. Opzione e proposta irrevocabile 2. Eccessiva onerosità sopravvenuta 3. Forma 4. Trascrizione del patto di opzione 5. Cessione del patto di

Dettagli

Allegato 1 -Tabella degli atti soggetti a trascrizione

Allegato 1 -Tabella degli atti soggetti a trascrizione Allegato 1 -Tabella degli atti soggetti a trascrizione Atti tra vivi Atto tra vivi 100 Accordo di mediazione che accerta l'usucapione 168 Affrancazione 101 Anticresi 102 Assegnazione a associato 172 Assegnazione

Dettagli

LOCAZIONE DI COSE Durata della locazione immobili ad uso diverso. COMUNIONE E CONDOMINIO Assemblea dei condomini negli edifici, deliberazioni

LOCAZIONE DI COSE Durata della locazione immobili ad uso diverso. COMUNIONE E CONDOMINIO Assemblea dei condomini negli edifici, deliberazioni Durata della locazione immobili ad uso diverso La rinuncia da parte del locatore, in sede di stipula del contratto di locazione ad uso diverso dall'abitazione, alla facoltà di diniego del rinnovo alla

Dettagli

L'ATTO DI DISPOSIZIONE DELLA CD. QUOTINA ALLA LUCE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE S.U. N. 5068/2016

L'ATTO DI DISPOSIZIONE DELLA CD. QUOTINA ALLA LUCE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE S.U. N. 5068/2016 SCUOLA DI NOTARIATO DI CATANIA JACOPO DA LENTINI * * * * * CORSO DI SPECIALIZZAZIONE DI DIRITTO DELLE SUCCESSIONE 2015/2016 * * * * * L'ATTO DI DISPOSIZIONE DELLA CD. QUOTINA ALLA LUCE DELLA SENTENZA DELLA

Dettagli

Le condizioni generali di contratto

Le condizioni generali di contratto Inserire testo Inserire testo Le condizioni generali di contratto Condizioni generali di contratto e clausole vessatorie: in particolare, la riserva di proprietà A cura dell Avv. Simona Cardillo CONDIZIONI

Dettagli

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 7 giugno 2010. OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 7 giugno 2010. OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 31/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 giugno 2010 OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti 2 INDICE PREMESSA...3 1. TRATTAMENTO FISCALE DELLE PERTINENZE DESTINATE A SERVIZIO DI CASE

Dettagli

36%. Chiarimenti ministeriali.

36%. Chiarimenti ministeriali. SERVIZIO INFORMATIVO ANGAISA 36%. Chiarimenti ministeriali. Circolare Agenzia Entrate n. 24 del 10.06.2004 Circolare Ministerale - Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa e Contenzioso - 10

Dettagli

Capitolo III IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE

Capitolo III IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE 1. IMPOSTA IPOTECARIA IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE Vi sono soggette le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione ed annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari. Per quanto riguarda

Dettagli

PROGRAMMA EDILIZIO 3.000 CASE PER L AFFITTO E LA PRIMA CASA DI PROPRIETÀ

PROGRAMMA EDILIZIO 3.000 CASE PER L AFFITTO E LA PRIMA CASA DI PROPRIETÀ PROGRAMMA EDILIZIO 3.000 CASE PER L AFFITTO E LA PRIMA CASA DI PROPRIETÀ I locatari o assegnatari in godimento a termine e permanente e gli acquirenti e assegnatari in proprietà degli alloggi devono essere

Dettagli

Prefazione... 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3

Prefazione... 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3 INDICE Prefazione... XVII I LA VENDITA 1 La vendita... 3 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3 2 Obbligazioni del compratore... 7 2.1 Il prezzo: aspetti generali e modalità di adempimento... 7

Dettagli

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni REGIMI PATRIMONIALI TIPICI COMUNIONE DEI BENI: disciplina della

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

La decadenza dall agevolazione prima casa: osservatorio sulla giurisprudenza e sulla prassi amministrativa

La decadenza dall agevolazione prima casa: osservatorio sulla giurisprudenza e sulla prassi amministrativa Focus di pratica professionale di Andrea Bongi La decadenza dall agevolazione prima casa: osservatorio sulla giurisprudenza e sulla prassi amministrativa Premessa Il tema delle c.d. agevolazioni prima

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

OGGETTO: Istanza d interpello - Imposta di registro Decadenza dell agevolazione c.d. prima casa per trasferimento nel quinquennio.

OGGETTO: Istanza d interpello - Imposta di registro Decadenza dell agevolazione c.d. prima casa per trasferimento nel quinquennio. RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 6 ottobre 2003 OGGETTO: Istanza d interpello - Imposta di registro Decadenza dell agevolazione c.d. prima casa per trasferimento nel

Dettagli

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4 FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI. L ESPERIBILITÀ DELL AZIONE

Dettagli

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963

Dettagli

L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI

L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI L APPLICAZIONE DELL IVA E DELL IMPOSTA DI REGISTRO PER LE CESSIONI DI FABBRICATI Sommario Introduzione... 2 Il principio generale di esenzione dall Iva... 2 La nozione di impresa costruttrice... 3 Fabbricati

Dettagli

COMUNE DI PALAZZUOLO SUL SENIO AVVISO PUBBLICO

COMUNE DI PALAZZUOLO SUL SENIO AVVISO PUBBLICO COMUNE DI PALAZZUOLO SUL SENIO AVVISO PUBBLICO Il Sindaco rende noto che: A seguito della pubblicazione del Decreto n. 4363 del 15/08/2010 Del. C.R. 29/07/2009 n. 43 Misure straordinarie, urgenti e sperimentali,

Dettagli

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA LE DELEGHE IN ASSEMBLEA La forma della delega Il Regolamento di Condominio La delega all Amministratore Contrasti tra condomino e delegato I comproprietari e altri casi Commenti e precisazioni A CURA DEL

Dettagli

Legge 347/1990 IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE. Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II

Legge 347/1990 IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE. Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE Legge 347/1990 Ipotecaria si paga se c è trascrizione o annotazione nei RR II (ma fissa se non c è trasferimento, o iva, prima casa..) Catastale -> se c è voltura Es Servitù

Dettagli

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce PRELIMINARI DI PERMUTA E FALLIMENTO. IPOTESI SPECIFICHE PER LE AREE EDIFICABILI E GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE. La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce fattispecie negoziali in

Dettagli

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Regime legale della successione mortis causa della partecipazione liquidare

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 20 20.03.2014 Benefici prima casa e separazione dei coniugi I recenti approdi della giurisprudenza di legittimità Categoria: Agevolazioni Sottocategoria:

Dettagli

REGIONE PIEMONTE ISTITUZIONE PRIVILEGIO EX ART. 4 C. 5 L. 49/1985

REGIONE PIEMONTE ISTITUZIONE PRIVILEGIO EX ART. 4 C. 5 L. 49/1985 REGIONE PIEMONTE ISTITUZIONE PRIVILEGIO EX ART. 4 C. 5 L. 49/1985 INDICE-SOMMARIO 1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO. 2. LE GARANZIE PREVISTE DAL NOSTRO ORDINAMENTO. 2.1 Privilegi 2.2 Garanzie reali 3. LE GARANZIE

Dettagli

INDICE SOMMARIO DEL VOLUME

INDICE SOMMARIO DEL VOLUME INDICE SOMMARIO DEL VOLUME Indice per articoli... pag. IX Indice bibliografico...» XV ANTONIO ALBANESE LIBRO QUARTO DELLE OBBLIGAZIONI CAPO VIII DELLA CESSIONE DEL CONTRATTO...» 1 Indice analitico delle

Dettagli

TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE

TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE N O E S Le società Ripassare ed esercitarsi TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE Società di persone Società di capitali Società semplice Società in accomandita semplice Società cooperativa Società di mutua

Dettagli

Capitale - Azioni - Strumenti finanziari - Finanziamenti dei. Articolo. 2. Il capitale sociale è diviso in n. azioni ordinarie.

Capitale - Azioni - Strumenti finanziari - Finanziamenti dei. Articolo. 2. Il capitale sociale è diviso in n. azioni ordinarie. Capitale - Azioni - Strumenti finanziari - Finanziamenti dei soci Articolo 1. Il capitale sociale è determinato in Euro 2. Il capitale sociale è diviso in n. azioni ordinarie del valore nominale di euro

Dettagli

OGGETTO: Tassazione delle divisioni contenenti masse plurime - Art. 34 del D.P.R 131/86 Istruzioni operative

OGGETTO: Tassazione delle divisioni contenenti masse plurime - Art. 34 del D.P.R 131/86 Istruzioni operative Direzione Regionale delle Marche Ufficio Fiscalità All Agenzia delle Entrat Ancona, 10 novembre 2008 Agli Uffici locali Loro sedi e, p.c. Agli Uffici interni Settore Accertamento Audit Interno Contenzioso

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE - OGGETTO - ESTENSIONE DELL AMBITO DI

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Pubblicità immobiliare e affari legali Roma, 4 marzo 2015 OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali 2 INDICE Premessa... 3 1. Il decreto di

Dettagli

OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali

OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Pubblicità immobiliare e affari legali Roma, 4 marzo 2015 OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali 2 INDICE 1. PREMESSA... 3 2. IL DECRETO

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario CIRCOLARE N. 28/E Settore Fiscalità Generale e Indiretta Roma, 27 marzo 2008 OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario 2 1. Premessa 3 2. Il nuovo ambito

Dettagli

Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi

Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi ALLEGATO A Proposta di legge Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) Sommario

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo I LA VENDITA. Capitolo II IL PREZZO

INDICE SOMMARIO. Capitolo I LA VENDITA. Capitolo II IL PREZZO Prefazione... XV Capitolo I LA VENDITA 1. Generalità... 1 2. Le trattative... 2 3. Verso la compravendita... 3 4. Profili procedimentali... 5 5. La forma... 7 6. Vizio di forma e preclusioni processuali...

Dettagli

Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013

Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013 Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013 Cessione di immobili. La disciplina fiscale dell acquisto, della vendita, gli oneri e le agevolazioni fiscali Gentile cliente, desideriamo informarla che l Agenzia delle

Dettagli

La Collazione Ereditaria.

La Collazione Ereditaria. Avv. Monica La Rocca monica.larocca@ssalex.com La collazione è l atto con il quale determinati soggetti, che hanno accettato l eredità conferiscono alla massa ereditaria le liberalità ricevute in vita

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

Il regime della cedolare

Il regime della cedolare STUDIO Russo commercialisti Ai Clienti dello Studio RUSSO Il regime della cedolare secca Il calcolo della tassazione agevolata e le modalità di opzione alla luce dei chiarimenti di prassi in materia. Il

Dettagli

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO Prot. 795 Salerno, lì 9 Luglio 2014 A tutti gli iscritti all Albo e nell Elenco Speciale LORO SEDI OGGETTO: Circolare n 122/2014. Libera professione. Diritto Civile La Comunione legale dei beni Comunione

Dettagli

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE IMPOSTE INDIRETTE PER I PIÙ FREQUENTI ATTI IMMOBILIARI

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE IMPOSTE INDIRETTE PER I PIÙ FREQUENTI ATTI IMMOBILIARI PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE IMPOSTE INDIRETTE PER I PIÙ FREQUENTI ATTI IMMOBILIARI A) VENDITE DI FABBRICATI DA PRIVATI: 1) Prima casa e/o relative pertinenze - vendita da privato - Imposta di registro:

Dettagli

RISOLUZIONE N. 90 /E

RISOLUZIONE N. 90 /E RISOLUZIONE N. 90 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 17 ottobre 2014 OGGETTO: Interpello Acquisto per usucapione di beni immobili Applicabilità delle agevolazioni prima casa. Con l interpello in esame,

Dettagli

LEZIONE 30 ottobre 2013

LEZIONE 30 ottobre 2013 1 LEZIONE 30 ottobre 2013 FACTORING NOZIONE > è il contratto in forza del quale il factor (cessionario), solitamente un impresa, si impegna ad acquistare da un imprenditore, per un certo periodo (cedente

Dettagli

Direzione Centrale Normativa

Direzione Centrale Normativa RISOLUZIONE N. 75/E Roma, 26 luglio 2010 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Esenzione dall imposta sulle successioni e donazioni dei trasferimenti di quote sociali

Dettagli

INDICE. Parte prima I CONTRATTI AGRARI LEGGE 3 MAGGIO 1982, N. 203 NORME SUI CONTRATTI AGRARI

INDICE. Parte prima I CONTRATTI AGRARI LEGGE 3 MAGGIO 1982, N. 203 NORME SUI CONTRATTI AGRARI INDICE Parte prima I CONTRATTI AGRARI LEGGE 3 MAGGIO 1982, N. 203 NORME SUI CONTRATTI AGRARI Titolo I DISPOSIZIONI INTEGRATIVE E MODIFICATIVE DELL AFFITTO DEI FONDI RUSTICI Capo I Durata dei contratti

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali CONVEGNO La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali Ferrara, 20 21 aprile 2012012 a, 20 21 aprile 2012 Beni culturali e normativa urbanistica Giovanni Rizzi Notaio in Vicenza 2 Disciplina

Dettagli

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013.

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 ----------------------------------------------- COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione

Dettagli

Risoluzione n. 106/E. OGGETTO: Istanza di interpello 2007. Acquisto di terreno edificabile trattamento fiscale.

Risoluzione n. 106/E. OGGETTO: Istanza di interpello 2007. Acquisto di terreno edificabile trattamento fiscale. Risoluzione n. 106/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 marzo 2008 OGGETTO: Istanza di interpello 2007. Acquisto di terreno edificabile trattamento fiscale. Quesito La società ALFA Spa

Dettagli

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE Situazioni giuridiche soggettive - dispense 1 DIRITTO PRIVATO LE SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE (dispense a cura di Carlo Dore) SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE Premesso che la principale funzione della

Dettagli

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue: Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all

Dettagli

CAPITOLO 2 La mediazione, la proposta di acquisto e l accettazione

CAPITOLO 2 La mediazione, la proposta di acquisto e l accettazione SOMMARIO CAPITOLO 1 - Le trattative precontrattuali 1. Fase preparatoria 1.1. Gli atti prodromici 1.2. Il recesso dalle trattative 2. L oggetto delle trattative 2.1. Dovere di informazione e pubblicità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015 RISOLUZIONE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica applicabilità delle agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina alle pertinenze dei terreni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CESSIONE IN PROPRIETA E CONCESSIONE IN DIRITTO DI SUPERFICIE DI AREE COMPRESE IN PIANI PER L EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE

REGOLAMENTO PER LA CESSIONE IN PROPRIETA E CONCESSIONE IN DIRITTO DI SUPERFICIE DI AREE COMPRESE IN PIANI PER L EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE REGOLAMENTO COMUNALE n. 54 REGOLAMENTO PER LA CESSIONE IN PROPRIETA E CONCESSIONE IN DIRITTO DI SUPERFICIE DI AREE COMPRESE IN PIANI PER L EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE (di cui alla legge 18 Aprile 1962

Dettagli

Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola

Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola Un vecchio fabbricato edificato nella prima metà del secolo scorso nel territorio rurale, ad uso abitativo, non legato ad alcuna azienda agricola o coltivatore

Dettagli

Detrazione Irpef spese ristrutturazione Casi risolti

Detrazione Irpef spese ristrutturazione Casi risolti Detrazione Irpef spese ristrutturazione Casi risolti Saverio Cinieri Dottore Commercialista Revisore Contabile Giornalista pubblicista Agg. 23/06/2015 1 Soggetti Circolare 10 giugno 2004, n. 24/E Nel caso

Dettagli

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Corte di cassazione Sezioni unite civili Sentenza 25 ottobre 2004, n. 20644 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il

Dettagli

Quesiti frequenti sulle successioni

Quesiti frequenti sulle successioni Quesiti frequenti sulle successioni Le successioni ereditarie comportano questioni delicate e talvolta difficili da risolvere. Rivolgetevi ad un nostro sportello per ricevere informazioni dettagliate relative

Dettagli

La divisione ereditaria

La divisione ereditaria La divisione ereditaria La divisione ereditaria è diretta a far cessare lo stato di comunione sui beni della massa ereditaria tra tutti i soggetti che partecipano alla comunione; ha natura dichiarativa

Dettagli

PRELAZIONE E LOCK UP NEGLI STATUTI DI SPA E SRL E NEI PATTI PARASOCIALI

PRELAZIONE E LOCK UP NEGLI STATUTI DI SPA E SRL E NEI PATTI PARASOCIALI PRELAZIONE E LOCK UP NEGLI STATUTI DI SPA E SRL E NEI PATTI PARASOCIALI Angelo Busani Lo statuto sociale, un abito su misura Milano 4 luglio 2013 Studio Morri Cornelli e Ass.ti AGENDA Il quadro normativo

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Regione Lazio 25/11/2015 Oggetto: AG 84/2015/AC - Regione Lazio fusione di società interamente partecipate dalla regione - nomina del consiglio di amministrazione e del presidente della società Lazio Crea

Dettagli

INDICE-SOMMARIO PARTE PRIMA. Capitolo Primo NOZIONI GENERALI

INDICE-SOMMARIO PARTE PRIMA. Capitolo Primo NOZIONI GENERALI VII INDICE-SOMMARIO PARTE PRIMA INTRODUZIONE ALLA FIGURA DEL CONTRATTO PRELIMINARE Capitolo Primo NOZIONI GENERALI 1. Il contratto preliminare secondo gli interpreti.... pag. 3 2. La contrattazione in

Dettagli

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Ambito di applicazione

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Ambito di applicazione Allegato n. 1 REGOLAMENTO PER L AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE E PER L OSPITALITA TEMPORANEA IN ALLOGGI DI E.R.P, DI CUI AGLI ARTT. 25, c. 6 d) E 27 DELLA L.R. N. 24/2001. TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Giornata di formazione sulla vendita competitiva a mezzo asta notarile telematica nelle procedure concorsuali

Giornata di formazione sulla vendita competitiva a mezzo asta notarile telematica nelle procedure concorsuali Giornata di formazione sulla vendita competitiva a mezzo asta notarile telematica nelle procedure concorsuali Firenze, martedì 26 maggio 2015 Università degli Studi di Firenze - Scuola di Economia e Management

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c.

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. - In materia di diritto tavolare, lo Studio ha ottenuto l affermazione

Dettagli

Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA

Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA Approvato con deliberazione consiliare n. 35 del 3 aprile 2001 INDICE DEGLI ARTICOLI: ART.1 FINALITA ED OGGETTO

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa della deputata COVELLO. Modifiche al codice civile in materia di successione

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa della deputata COVELLO. Modifiche al codice civile in materia di successione Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI N. 3466 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa della deputata COVELLO Modifiche al codice civile

Dettagli

IL VERBALE DI ACCORDO O DI FALLITA CONCILIAZIONE NELLA MEDIAZIONE CIVILE Claudia Fava

IL VERBALE DI ACCORDO O DI FALLITA CONCILIAZIONE NELLA MEDIAZIONE CIVILE Claudia Fava IL VERBALE DI ACCORDO O DI FALLITA CONCILIAZIONE NELLA MEDIAZIONE CIVILE Claudia Fava Diritto e processo.com A partire dallo scorso 21 marzo 2011, il tentativo di trovare un accordo amichevole tra le parti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

CESSIONI DI FABBRICATI O PORZIONI DI FABBRICATO NELL ESERCIZIO DI IMPRESE [ALIQUOTE IVA]

CESSIONI DI FABBRICATI O PORZIONI DI FABBRICATO NELL ESERCIZIO DI IMPRESE [ALIQUOTE IVA] CESSIONI DI FABBRICATI O PORZIONI DI FABBRICATO NELL ESERCIZIO DI IMPRESE [ALIQUOTE IVA] 1 Disciplina e principi L imposta sul valore aggiunto, disciplinata dal d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, si applica

Dettagli

DISCIPLINA DELL AZIENDA

DISCIPLINA DELL AZIENDA Prefazione alla seconda edizione....................... VII Prefazione alla prima edizione........................ IX Avvertenze................................ XIII PARTE PRIMA DISCIPLINA DELL AZIENDA

Dettagli

Compravendita: evizione parziale subita dal compratore dell immobile acquistato

Compravendita: evizione parziale subita dal compratore dell immobile acquistato STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

Le modalità di attuazione della nuova disciplina saranno stabilite da un apposito decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze.

Le modalità di attuazione della nuova disciplina saranno stabilite da un apposito decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze. Circolare n. 35 del 4 dicembre 2014 L. 30.10.2014 n. 161 (legge europea 2013- bis) - Principali novità INDICE 1 Premessa 2 2 Tassazione dei soggetti non residenti - Estensione delle disposizioni previste

Dettagli

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE IMPOSTE INDIRETTE PER I PIÙ FREQUENTI ATTI IMMOBILIARI

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE IMPOSTE INDIRETTE PER I PIÙ FREQUENTI ATTI IMMOBILIARI Aggiornato al 29 dicembre 2013 Dott. Gaetano Petrelli N O T A I O Corso Cobianchi, 62 - Verbania (VB) Tel. 0323/516881 - Fax 0323/581832 E-mail: gpetrelli@notariato.it Sito internet: http://www.gaetanopetrelli.it

Dettagli

Deviazione degli effetti a favore del terzo e donazione di beni futuri donazione (indiretta) divieto di donazione di beni futuri ex 771 c.

Deviazione degli effetti a favore del terzo e donazione di beni futuri donazione (indiretta) divieto di donazione di beni futuri ex 771 c. Deviazione degli effetti a favore del terzo e donazione di beni futuri La volontà di Caio di deviare gli effetti dell acquisto dell immobile costruendo a favore del figlio Caietto impone di verificare:

Dettagli

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015 RISOLUZIONE N. 49/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Permanenza dell agevolazione prima casa in caso di vendita infraquinquennale e riacquisto nell anno anche

Dettagli

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi Carismi Convegni CARISMICONVEGNI IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Centro Studi I Cappuccini 22 Febbraio 2013 Avv. Francesco Napolitano DONAZIONE DI AZIENDA IMPOSTE DIRETTE La donazione di azienda da parte di

Dettagli

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA AGEVOLAZIONI PRIMA CASA (Norme a aliquote nel tempo) 1) NORMATIVA IN VIGORE: 1A) Trasferimenti a titolo oneroso 1B) Trasferimenti a titolo gratuito 2) TRASFERIMENTI A TITOLO ONEROSO EVOLUZIONE NORMATIVA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 234/E

RISOLUZIONE N. 234/E RISOLUZIONE N. 234/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 agosto 2009 provinciali OGGETTO:Istanza di interpello - trasmissione delazione ereditaria obbligo di presentazione della dichiarazione

Dettagli

Le vicende della quota nelle società personali

Le vicende della quota nelle società personali Le vicende della quota nelle società personali A causa dell INTUITUS PERSONAE, nelle società di persone le variazioni nella composizione soggettiva della compagine sociale sono apprezzate come vere e proprie

Dettagli

www.gaglione.it La compravendita di beni immobili in Italia

www.gaglione.it La compravendita di beni immobili in Italia La compravendita di beni immobili in Italia Scheda A Normativa di diritto civile 1. La vendita 2. La vendita immobiliare 3. La forma del contratto 4. La conclusione del contratto 5. Il preliminare di vendita

Dettagli

Le tabelle millesimali

Le tabelle millesimali La riforma del condominio Le tabelle millesimali Formazione Revisione Impugnazione Camera di Commercio di Torino 11 novembre 2013 avv. Roberto Bella DEFINIZIONE Le tabelle millesimali rappresentano le

Dettagli

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO DEGLI AGRICOLTORI

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO DEGLI AGRICOLTORI IL SISTEMA CONTRIBUTIVO DEGLI AGRICOLTORI Coltivatori diretti e Iap (Imprenditori agricoli professionali) pagano i contributi previdenziali in base alla fascia di reddito agrario in cui è inquadrata l

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE

CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE Schema di proposta di legge Norme per la semplificazione degli adempimenti connessi all obbligo di deposito e iscrizione

Dettagli

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe DECRETO DESTINAZIONE ITALIA, LEGGE DI STABILITÀ, DECRETO MILLEPROROGHE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Il comma 139 dell art. unico della legge 27 dicembre 2013, n. 147 - Disposizioni per la formazione del

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto (1) La causa di scioglimento della s.p.a. e della s.r.l. di cui all art. 2484 n. 4) c.c. non opera allorché, in presenza

Dettagli