Guida semplificata 0 Determinare il grado di protezione

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1 Guida semplificata 0 Determinare il grado di protezione La norma IEC ha raccolto e codificato un gran numero di influenze esterne alle quali può essere sottoposto un impianto elettrico: presenza di acqua, presenza di corpi solidi, rischio di urti, vibrazioni, presenza di sostanze corrosive. Queste influenze esterne possono interferire con un intensità variabile a seconda delle condizioni d installazione: la presenza di acqua, ad esempio, può manifestarsi sotto forma di caduta di qualche goccia fino alla completa immersione. Grado di protezione IP La norma IEC 6059 permette di indicare con il codice IP i gradi di protezione assicurati da un involucro di protezione del materiale elettrico contro l accesso alle parti pericolose e contro la penetrazione di corpi solidi estranei o di acqua. Non ha rilievo per quanto riguarda la protezione contro i rischi di esplosione o da condizioni quali l umidità, i vapori corrosivi, presenza di funghi o insetti parassiti. Il codice IP è composto da cifre caratteristiche alle quali può aggiungersi una lettera quando la protezione reale delle persone contro l accesso alle parti pericolose è maggiore rispetto a quella indicata dalla prima cifra. La prima cifra indica la protezione del materiale contro la penetrazione di corpi solidi estranei e la protezione delle persone. La seconda cifra caratterizza la protezione del materiale contro la penetrazione di acqua con effetti dannosi. Note importanti relative all utilizzo dell IP b Il grado di protezione IP deve essere sempre letto e compreso cifra per cifra e non globalmente. Ad esempio, l utilizzo di una cassetta IP31 è corretto in un ambiente che richiede un grado di protezione IP1. Al contrario una cassetta IP30 non sarebbe adatta. b I gradi di protezione indicati in questo catalogo sono validi per le cassette presentate. Tuttavia solo un montaggio dell apparecchio ed un installazione effettuata a regola d arte garantiscono il mantenimento del grado di protezione di origine. Lettera aggiunta Protezione delle persone contro l accesso diretto alle parti pericolose. Viene utilizzata solo se la protezione effettiva delle persone è superiore a quella indicata dalla prima cifra dell IP. Quando si vuole indicare esclusivamente la protezione delle persone, le due cifre caratteristiche dell IP vengono sostituite dalla lettera X. Esempio IPXXB. La guida pratica UTE C (norma francese) raggruppa sotto forma di tabelle le specifiche (tra le quali i gradi di protezione minimi) che devono caratterizzare i prodotti elettrici, a seconda dei locali o delle posizioni di installazione. Grado di protezione IK La norma CEI-EN 5010 definisce un sistema di codifica, il codice IK, per indicare i gradi di protezione assicurati da un involucro di protezione del materiale elettrico contro gli impatti meccanici esterni. La norma d installazione IEC indica la corrispondenza tra i diversi gradi di protezione e la classificazione delle condizioni ambientali per la scelta dei prodotti, in funzione delle influenze esterne. Codice IKpp Il codice IK è composto da cifre caratteristiche (esempio: IK05). 168 Schneider Electric

2 0 Significato delle cifre e delle lettere che compongono i gradi di protezione IP 1 a cifra caratteristica: corrisponde ad una protezione contro la penetrazione di corpi solidi estranei e ad una protezione delle persone contro l accesso diretto alle parti pericolose. Protezione del prodotto Protezione dellle persone Protezione del prodotto Nessuna protezione. Nessuna protezione. Nessuna protezione. 0 a cifra caratteristica: corrisponde ad una protezione contro la penetrazione dell acqua con effetti dannosi per il prodotto. 0 Protetto contro la penetrazione di corpi solidi di diametro superiore o uguale a 50 mm. Protetto contro l accesso con il dorso della mano (contatti accidentali). 1 DD10014 Protetto contro le cadute verticali di gocce d acqua (condensa). 1 DD10006 Protetto contro la penetrazione di corpi solidi di diametro superiore o uguale a 1,5 mm. Protetto contro l accesso con un dito della mano. DD10015 Protetto contro le cadute di gocce d acqua fino a 15 d inclinazione dalla verticale. DD10007 Protetto contro la penetrazione di corpi solidi di diametro superiore o uguale a,5 mm. Protetto contro l accesso con un attrezzo di diametro,5 mm. 3 DD10016 Protetto contro l acqua a pioggia fino a 60 d inclinazione dalla verticale. 3 DD10008 Protetto contro la penetrazione di corpi solidi di diametro superiore a 1 mm. Protetto contro l accesso con un filo di diametro 1 mm. 4 DD10017 Protetto contro i getti d acqua in tutte le direzioni. 4 DD10009 Protetto contro le polveri (nessuna formazione di depositi nocivi). Protetto contro l accesso con un filo di diametro 1 mm. 5 DD10018 Protetto contro i getti d acqua dall idrante in tutte le direzioni. 5 DD10010 Totalmente protetto contro le polveri (stagno). Protetto contro l accesso con un filo di diametro 1 mm. 6 DD10019 Protetto contro i getti d acqua dall idrante assimilabili a grosse onde. 6 DD10011 Protetto contro gli effetti dell immersione temporanea. 7 DD1001 Protetto contro gli effetti dell immersione prolungata in condizioni specifiche. 8 DD10013 Lettera aggiunta Indica la protezione delle persone contro l accesso alle parti pericolose. A B C D Con il dorso della mano Con il dito Con un attrezzo di diametro,5 mm Con un attrezzo di diametro 1 mm Gradi di protezione contro gli impatti meccanici IK DD10005 Il codice IK è composto da cifre caratteristiche corrispondenti al valore dell energia di impatto, espressa in joule. Peso (kg) Altezza (cm) Energia (J) 00 Nessuna protezione 01 0,0 7,50 0, , ,50 0, , , , , Guida Tecnica DD10130 Le nuove canalizzazioni Canalis KN e KS sono IP55D e IK08. Schneider Electric 169

3 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Nozioni di illuminotecnica Scelta dell illuminamento La tabella sotto riportata indica l illuminamento necessario per alcuni tipi di operazioni espresso in lux. Come regola generale l illuminamento deve essere tanto maggiore quanto più: b il lavoro è minuzioso, b gli oggetti sono scuri, b l operazione richiede un attenzione visiva costante e continuata, b la cadenza di lavoro è elevata. DD38394 Contrasto forte Contrasto medio Contrasto debole Dettagli da percepire Minuscoli Esempi Orologeria, fabbricazione piccoli strumenti Molto fini Disegno industriale Fini Costruzione elettronica Abbastanza fini Meccanica generale Medi Stoccaggio Grandi Altro Illuminamento in lux Scelta delle sorgenti luminose Il confort visivo dipende dal livello di illuminamento (espresso in lux) e dalla temperatura di colore della sorgente (espressa in gradi Kelvin). Il diagramma di Kruithof sotto riportato permette di effettuare una scelta ottimale. L ambiente confortevole si trova nella zona ombreggiata. DD38395 Temperatura del colore in gradi Kelvin Illuminamento in lux La tabella sotto riportata riassume le caratteristiche essenziali dei principali tipi di sorgenti luminose. Tipo di sorgente luminosa Lampade ad incandescenza Tubo fluorescente bianco industriale Lampada fluorescente Accensione con starter Accensione istantanea Accensione con starter Temperatura di colore ( K) Lunghezza dei tubi (m) Potenza (W) Flusso luminoso (Lm) da 800 a da 450 a , , , da 450 a , , , da 3300 a Schneider Electric

4 0 DD38396 Intensa Estensiva da Classe A a Classe J Scelta del sistema di illuminazione L illuminazione diretta è utilizzata negli uffici e nei laboratori. L illuminazione semidiretta e indiretta vengono invece riservate alle aree espositive, alle sale adibite a spettacoli, ecc. Negli ambienti industriali si utilizza prevalentemente l illuminazione diretta, dalla più intensa alla più estensiva, classificata da A a J secondo le norme UTE e 11 (norma francese). Le tabelle A e B permettono di determinare la classe fotometrica delle lampade in funzione della potenza delle sorgenti e dell illuminazione. Tabella A - Illuminazione negli uffici Illuminamento in lux Tubi fluorescenti 40 W 1,0 m 65 W 1,50 m 0 a 600 E E D D D D C 100 C C C 1500 C C C Tabella B - Illuminazione nei laboratori 105 W,40 m Illuminamento in lux Tubi fluorescenti 40 W 1,0 m 65 W 1,50 m 80 W 1,50 m 105 W,40 m da 0 a 00 G G - - E 400 F F - - D 600 E E - - C 800 D D - - C 1000 D D C C B 100 C C C C B 1500 C C C C A Altre lampade Ripartizione delle sorgenti luminose La tabella sottostante riporta la distanza massima tra due lampade, tenuto conto della classe fotometrica delle lampade stesse e dell altezza h. DD38397 Piano utile Classe di illuminamento Distanza massima tra due lampade A e = 0,90 x h B e = 1,00 x h C e = 1,10 x h D e = 1,0 x h E e = 1,30 x h F e = 1,40 x h G e = 1,45 x h H e = 1,50 x h I e = 1,50 x h J e = 1,50 x h DD38398 La ripartizione è dettata dall ubicazione dei posti di lavoro (attenzione all abbagliamento da riflessione), che consente di determinare il numero di lampade, previa verifica del flusso luminoso totale (vedere pagina seguente). Per ulteriori informazioni sugli aspetti normativi fa riferimento la norma UNI EN Guida Tecnica Non corretto Corretto Schneider Electric 171

5 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Nozioni di illuminotecnica DD38399 Piano di sospensione dei corpi illuminanti Piano utile Terra Flusso luminoso totale Il flusso luminoso totale necessario all illuminazione di un locale è dato dalla seguente formula: E S d F = u F: Flusso luminoso totale necessario in lumen. (Lumen: quantità di luce ricevuta al secondo sull area utile). E: Illuminamento in lux. (1 lux = 1 lumen/m ). S: Superficie del locale in m. d: Fattore di deprezzamento che tiene conto dell usura delle sorgenti luminose e del locale (da 1,3 a 1,5). u: Le pareti e il soffitto assorbono una parte del flusso emesso dalle sorgenti luminose. Il fattore di utilizzazione rappresenta il rapporto tra flusso luminoso utile e flusso luminoso emesso dalle lampade. b E dipende quindi: v dalla forma del locale definendo con un indice K: a b K = ha ( + b) v dai fattori di riflessione delle pareti e del soffitto, v da come la luce viene distribuita dalle lampade. Ricerca del fattore di utilizzazione «u» Tipo di illuminazione Indice del locale Fattore di riflessione (K) Soffitto 70 % Soffitto 50 % Pareti 70 % 50 % 10 % Pareti 70 % 50 % 10 % Illuminazione diretta 0,6 0,49 0,4 0,39 0,46 0,4 0,39 Riflettore industriale in alluminio lucidato per lampada fluorescente 0,8 0,58 0,51 0,48 0,54 0,51 0,48 1 0,64 0,56 0,53 0,59 0,55 0,53 1,5 0,69 0,60 0,58 0,6 0,60 0,57 1,5 0,73 0,64 0,61 0,65 0,63 0,61 0,78 0,68 0,66 0,69 0,37 0,65,5 0,81 0,71 0,69 0,7 0,70 0,69 3 0,84 0,73 0,7 0,73 0,7 0,71 4 0,87 0,75 0,74 0,75 0,74 0,73 5 0,88 0,76 0,75 0,76 0,75 0,74 Illuminazione diretta 0,6 0,31 0,4 0,0 0,8 0,3 0,0 Riflettore industriale in lamiera verniciata con due tubi fluorescenti 0,8 0,39 0,31 0,8 0,36 0,31 0,7 1 0,45 0,37 0,33 0,41 0,36 0,33 1,5 0,51 0,4 0,38 0,46 0,41 0,38 1,5 0,56 0,46 0,43 0,50 0,45 0,4 0,6 0,5 0,49 0,55 0,51 0,48,5 0,67 0,56 0,53 0,58 0,55 0,53 3 0,70 0,59 0,56 0,61 0,58 0,56 4 0,74 0,63 0,61 0,64 0,6 0,60 5 0,76 0,65 0,63 0,65 0,64 0,6 17 Schneider Electric

6 0 DD38400 Esempio progetto preliminare di illuminazione di un laboratorio: b lunghezza: 65 m, b larghezza: 5 m, b altezza: 6 m. Scelta delle sorgenti luminose in funzione di una lunga durata di utilizzo giornaliero e dell altezza di posizionamento delle lampade: 5 m. Si scelgono lampade di classe fotometrica E. (tabella B, pagina 171). Ripartizione delle lampade Distanza tra lampade per una lampada classe E: e = 1,30 x h ovvero 1,30 x 5 = 6,5 m. Numero di lampade in lunghezza: 65 / 6,5 = 10 lampade. Numero di lampade in larghezza: 5 / 6,5 = 3,8 (ovvero 4 file da 10 lampade). Flusso luminoso totale: E: Illuminamento: 50 lux. S: Superficie: 65 x 5 = 1 65 m. d: Fattore di deprezzamento: 1,5. u: Fattore di utilizzazione: la tabella a pagina 17 permette di ottenere direttamente il prodotto «u» in funzione di K. Considerando un fattore di riflessione del soffitto pari al 70 % e delle pareti del 10 %: u = 0,74. Flusso luminoso totale: Potenza di ogni sorgente luminosa (f): Nella tabella di pagina 171, vengono adottate delle lampade fluorescenti da 400 W (4.000 lumen) che daranno un illuminazione leggermente superiore a 50 lux. Nota: Se le evoluzioni interne al locale richiedono delle modifiche dell illuminazione sull area di lavoro, con Canalis è sempre molto semplice procedere all aggiunta o all eliminazione di lampade. Guida Tecnica DD38401 DD3840 E S d F = u a b 5 65 K = = ha ( + b) = 55 ( + 65) 36, E S d , 5 F = = u = 074, lumen F f = -- = = 0567 lumen 40 N apparecchi Schneider Electric 173

7 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Installazione Grazie alla sua flessibilità di progettazione la canalizzazione prefabbricata KDP semplifica la distribuzione riducendo notevolmente i tempi di posa e di studio dell impianto. Rappresenta la soluzione ottimale per le installazioni in controsoffitto o sottopavimento (pavimenti flottanti). DD1005 Quale canalizzazione prefabbricata scegliere? non deve supportare i corpi illuminanti deve contenere più circuiti La canalizzazione elettrica: deve supportare i corpi illuminanti L'interasse di fissaggio è: Le canalizzazioni elettriche prefabbricate KBA e KBB sono indispensabili negli edifici con strutture non in grado di supportare l installazione diretta dei corpi illuminanti. Offrono un grado di protezione IP55 che ne permette l installazione in qualsiasi tipo di edificio. superiore a 4 m inferiore o uguale a 4 m Il grado di protezione richiesto è: superiore a IP0 inferiore o uguale a IP0 Estetica non richiesta KDP KBB KBA KBA Interasse di fissaggio Canalizzazioni elettriche prefabbricate KBA e KBB DD1006 L interasse di fissaggio delle canalizzazioni elettriche prefabbricate KBA e KBB è legato al numero e al peso dei corpi illuminanti oltre che al tipo di struttura dell edificio. La tabella sottostante indica il carico ripartito massimo ammesso (kg) tra due elementi di fissaggio, per un valori di freccia 1/500e. In caso di carico concentrato al centro di due elementi di fissaggio (lampade fluorescenti), applicare a questi valori un coefficiente di 0,6. Carico massimo (kg) Tipo di canalizzazione Interasse di fissaggio (m),5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 KBA Tipo 0, o a vuoto Tipo 5 deriv a vuoto KBB 1 circuito a vuoto circuiti a vuoto 174 Schneider Electric

8 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Scelta delle canalizzazioni Canalis Le tabelle sottostanti indicano l'interasse possibile in m per una freccia ammessa di 1/350e, in funzione del tipo di lampade utilizzate dal modo di posa (canalizzazione installata di costa). Lampade tipo riflettori industriali senza griglia di protezione Lampade tipo riflettori industriali con griglia di protezione Lampade tipo riflettori industriali a tenuta stagna Posa ravvicinata Posa distanziata Posa a cavallo di una staffa Guida Tecnica DD0501 Potenza Peso Interasse possibile (W) (kg) (metro) Senza griglia Con griglia Stagna di protezione di protezione KBA KBB KBA KBB KBA KBB 1 x 36 4,0 5,0 3,30 3,00 5,00 3,00 5,00 4,00 6,00 1 x 58 5,30 6,50 4,0 3,00 5,00 3,00 5,00 4,00 6,00 x 36 4,90 5,90 5,0 3,00 5,00 3,00 5,00 4,00 6,00 x 58 6,30 7,50 5,390 3,00 5,00 3,00 5,00 4,00 6,00 Lampade fluorescenti Posa tra elementi di fissaggio Posa in corrispondenza della staffa DD05013 Potenza Peso Interasse possibile (W) (kg) (metro) KBA KBB KBA KBB 50 6,00 3,00 5,00 4,00 6,00 8,50 3,00 5,00 4,00 6,00 10,00 3,00 5,00 4,00 6, ,50 3,00 5,00 4,00 6,00 9,00 3,00 5,00 4,00 6,00 11,00 3,00 5,00 4,00 6,00 Schneider Electric 175

9 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Determinare la corrente d'impiego DD05014 Distribuzione L + N Le tabelle sottostanti indicano la corrente d'impiego in funzione del tipo e del numero di lampade installate su un circuito monofase (L + N) alimentato a corrente alternata 30 V. Per una linea trifase + N (alimentazione a corrente alternata, 400 V tra le fasi), a corrente di fase equivalente, il numero di corpi illuminanti è 3 volte superiore. Metodo da seguire: b identificare il tipo di corpo illuminante utilizzato (esempio: riflettori industriali compensati x 58 W), b sulla riga corrispondente, scegliere, per eccesso, il numero di lampade installati (esempio: 6 per 3 corpi illuminanti), b leggere, nella parte bassa della tabella, la corrente d'impiego corrispondente (esempio 0 A). DD05015 Distribuzione 3 L + N equilibrata Riflettori industriali a tubo(i) fluorescente(i) Tipo di ballast Potenza (W) Numero di lampade sulla linea Linea monofase Linea trifase + Neutro Compensati 1 x x x x Non compensati 1 x x x x Corrente d impiego (A) Lampade fluorescenti Tipo di ballast Potenza (W) Numero di lampade sulla linea Linea monofase Linea trifase + Neutro Compensati Non compensati Corrente d impiego (A) (1) (1) 3 Tipo di canalizzazione KDP 0 A KBA o KBB 5 A KBA o KBB 40 A KBA o KBB 5 A KBA o KBB 40 A Corpi illuminanti per lampade ai vapori di sodio alta pressione Tipo di ballast Potenza (W) Numero di lampade sulla linea Linea monofase Linea trifase + Neutro Compensati Non compensati Corrente d impiego (A) (1) (1) 3 Tipo di canalizzazione KDP 0 A KBA o KBB 5 A KBA o KBB 40 A KBA o KBB 5 A KBA o KBB 40 A b Consultare quindi: v pagina 178 per stabilire il tipo di canalizzazione elettrica e la sezione del cavo da utilizzare in funzione del tipo di protezione installata (interruttore automatico o fusibile), v pagina 181 per verificare la caduta di tensione nella canalizzazione elettrica ed il cavo di alimentazione. (1) Per questo tipo di corpo luminoso, a partire da 5 A, scegliere una canalizzazione KBA o KBB In 40 A, tenendo conto della sovracorrente durante la fase di accensione. 176 Schneider Electric

10 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Protezione contro i sovraccarichi Metodo precalcolato cavi PRC o PVC + Canalis Le informazioni fornite in questo capitolo sono estratte dal sistema di calcolo per impianti elettrici i-project e rappresentano un utile ausilio nella scelta delle canalizzazioni elettriche prefabbricate (cavi e condotti Canalis) e della loro protezione, in totale conformità con le norme d'installazione e la guida di calcolo. Protezione della canalizzazione principale (cavo + Canalis) b Le tabelle che seguono permettono di determinare: v la corrente nominale (In) o di regolazione (Ir) della protezione contro i sovraccarichi, v la corrente nominale (Inc) del condotto Canalis, v la sezione minima dei cavi dimensionati a portata. b Queste tre caratteristiche vengono definite per le seguenti condizioni d'installazione: v temperatura ambiente di 30 C max, v cavi posati su passacavi o ripiani. Posa orizzontale in unico strato e circuiti monofasi e bifasi ( conduttori carichi) e trifasi (3 conduttori carichi). Protezione delle derivazioni Le derivazioni provenienti dal condotto sbarre Canalis devono essere dotate di un dispositivo di protezione contro i sovraccarichi. La derivazione viene realizzata con un connettore a fusibile per la protezione del cavo (C3) ed un dispositivo di protezione contro i cortocircuiti. Questa protezione offre una buona selettività e in funzionamento (continuità di servizio, ricerca dei guasti, ecc.). Nell illuminazione può essere vantaggioso utilizzare la possibilità di ammettere la protezione offerta dalla norma CEI 64-8/473 e riassunte nei testi sottostanti, estratti dalla guida UTE C La derivazione è realizzata con connettore precablato. Alimentazione di apparecchi il cui utilizzo non è suscettibile di sovraccarichi Possibile omissione della protezione: b La conduttura elettrica C 3 (collegamento all apparecchio) non richiede una protezione contro i sovraccarichi né contro i cortocircuiti dal momento che la canalizzazione: v non viene attraversata da correnti di sovraccarico, v non comprende derivazioni né prese di corrente, v ha una lunghezza inferiore o pari a 3 metri, v è realizzata in modo da ridurre al minimo i rischi di cortocircuito, v non è posizionata in luoghi a maggior rischio in caso d incendio con pericolo di esplosione. DD05016 P A C1 B C L 3 m C3 Esempio: lampade, convettori, ecc Alimentazione di apparecchi che integrano un dispositivo di protezione contro i sovraccarichi Possibile omissione della protezione: b La protezione contro il sovraccarico delle condutture C 3 è assicurata dal dispositivo integrato nell apparecchio elettrico e non è necessario proteggere la derivazione contro il cortocircuito su C 3 : v non comprende derivazioni né prese di corrente, v ha una lunghezza inferiore o pari a 3 metri, v è realizzata in modo da ridurre al minimo i rischi di cortocircuito, v non è posizionata in luoghi a maggior rischio in caso d incendio con pericolo di esplosione. Guida Tecnica P1 DD05017 A C1 B C L 3 m C3 P NB: I dispositivi P - P1 corrispondono a dispositivi di protezione contro i cortocircuiti. Schneider Electric 177

11 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Protezione contro i sovraccarichi DD Metodo precalcolato cavi PRC o PVC + Canalis Le tabelle sottostanti permettono di stabilire, in funzione del tipo di protezione contro i sovraccarichi utilizzata (interruttore automatico o fusibili): b il tipo di canalizzazione da utilizzare, b la sezione del cavo di alimentazione (in mm ) in funzione del tipo e del metodo di posa, per tutte le polarità. DD05019 d d d Posa distanziata su passacavi Posa ravvicinata su passacavi Protezione garantita da interruttore modulare Merlin Gerin tipo C60 (curva C) Tipo di canalizzazione KDP 0 A, KBA 5 A, KBB 5 A KBA 5 A, KBB 5 A KBA 40 A, KBB 40 A Corrente d impiego Calibro interruttore (A) Cavo PRC Cavo PVC Posa Posa ravvicinata Posa Posa ravvicinata distanziata (numero di cavi) distanziata (numero di cavi) da a 5 6 e e ,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 16 1,5 1,5 1,5 1,5,5,5,5 0 1,5,5,5,5, ,5 4 4, ,5 (1),5 (1) ,5 (1) 4 (1) 4 (1) (1) Protezione garantita da fusibili tipo gg Tipo di canalizzazione KDP 0 A, KBA 5 A, KBB 5 A KBA 5 A, KBB 5 A KBA 40 A, KBB 40 A Corrente nominale (A) (1) Sezioni di cavo possibili in distribuzione monofase. Cavo PRC Cavo PVC Posa Posa ravvicinata Posa Posa ravvicinata distanziata (numero di cavi) distanziata (numero di cavi) da a 5 6 e e ,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 16 1,5,5,5,5,5,5 4 1,5 (1) 0,5,5,5, ,5 (1) 5, (1) ,5 (1) 4 (1) 178 Schneider Electric

12 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Protezione contro le correnti di cortocircuito Determinare la corrente di cortocircuito presunta all'origine del condotto Canalis Possono verificarsi due casi: Caso 1: la canalizzazione di distribuzione dell illuminazione è alimentata da un quadro di distribuzione, Icc (d) DD0500 Icc (a) Icc (b) Icc (c) Icc (e) Cavo presunta presunta Canalis Caso : la canalizzazione è alimentata da un altra canalizzazione Canalis. Icc (a) Icc (b) Icc (c) Cavo Canalis KN o KS Icc (d) presunta Canalis KDP, KBA o KBB Icc(a): corrente di cortocircuito efficace ai morsetti del trasformatore. Valori di Icc (a) efficace ai morsetti dei trasformatori (U = 400 V) Potenza (kva) Icc(a) (ka) 1,8 3,6 5,7 7, 8,9 11, 14, 17,6,1 4,8 7,8 31,5 36,7 Icc(b): corrente di cortocircuito a valle, inferiore a Icc(a), limitata dall 'impedenza del cavo. Icc(c): corrente di cortocircuito ai morsetti dell interruttore, inferiore a Icc(b), limitata dall interruttore. Icc(d): corrente di cortocircuito presunta limitata dall 'impedenza del cavo (caso 1) o dal cavo + Canalis (caso ). Icc(e): corrente di cortocircuito presunta limitata in testa al Canalis limitata dall interruttore (d) e dall'impedenza del cavo di alimentazione del Canalis. Nota: la valutazione delle correnti di cortocircuito non è necessaria per i circuiti protetti da fusibili H.P.C. (potere di interruzione superiore o uguale a 50 ka). Coordinamento Canalis e protezione La tabella sottostante, risultato di prove di tipo normativo, permette di determinare direttamente il tipo di interruttore automatico Merlin Gerin o di fusibili da utilizzare per una canalizzazione elettrica scelta in funzione della corrente di cortocircuito presunta in testa al condotto Canalis. Tipo di Protezione con interruttore Protezione con fusibili canalizzazione Icc (d) (Icc presunta) Icc presunta 10 ka 15 ka 0 ka 5 ka 50 ka 50 ka KDP 0 A C60N0 C60H0 C60L0 C60L0-0 A gg KBA 5 A, KBB 5 A C60N5 C60H5 C60L5 C60L5 NC100LH5 0 A gg KBA 40 A, KBB 40 A C60N40 C60H40 C60L40 C60L40 NC100LH40 3 A gg Caratteristiche delle canalizzazioni elettriche Canalis Tipo di canalizzazione Tenuta alle correnti di cortocircuito Corrente nominale max ammissibile (ka) KDP 0 A 3, KBA 5 A 4,4 19, KBA 40 A 9, KBB 5 A 4,4 19, KBB 40 A 9, Limite termico ammissibile per 0,1 s y t y 3 s A S Guida Tecnica Schneider Electric 179

13 Guida semplificata per la distribuzione elettrica dell illuminazione 0 Verifica della caduta di tensione Metodo di studio consigliato b Attribuire ad ogni circuito una caduta di tensione espressa in % della tensione nominale (Un), sapendo che la caduta di tensione tra l'origine ed un punto qualsiasi di utilizzo non deve superare i valori della tabella sottostante. DD0501 % Un % Un % Un Tipo d installazione Caduta di tensione (per l'illuminazione) Impianti alimentati direttamente da un collegamento BT 3 % di una rete pubblica di distribuzione BT Impianti alimentati da una stazione utente o da una stazione 6 % di trasformazione di un impianto AT (1) (1) Per quanto possibile le cadute di tensione nei circuiti terminali d illuminazione non devono superare il 3 %. Quando le canalizzazioni elettriche prefabbricate principali dell impianto hanno una lunghezza superiore ai 100 m, le cadute di tensione possono aumentare dello 0,005 % per metro di canalizzazione oltre i 100 m, senza tuttavia superare lo 0,5 %. b Convertire in volt la percentuale della tensione nominale (Un) attribuita ad ogni circuito. b Verificare, servendosi delle apposite tabelle, che le canalizzazioni elettriche prefabbricate e/o cavi scelti nelle pagine precedenti siano compatibili con le cadute di tensione calcolate. In caso contrario si consiglia di aumentare la sezione dei cavi. Attenzione b In circuito misto la migliore scelta economica consiste nell aumentare la sezione dei cavi ed evitare di utilizzare la canalizzazione prefabbricata con In superiore. b Per alcune utenze potrebbe essere necessario tenere conto della caduta di tensione in regime transitorio. 180 Schneider Electric

14 0 Caduta di tensione nel cavo di alimentazione (cavo rame) La tabella sottostante indica la caduta di tensione monofase, in volt, all'estremità del cavo di alimentazione della linea Canalis. La caduta di tensione trifase si ottiene moltiplicando la caduta di tensione monofase indicata nella tabella per il coefficiente 0,866. La corrente d impiego (Ib) e la lunghezza vengono scelte per eccesso. Sezione cavo (mm ) Corrente d impiego (A) Lunghezza della linea (m) x 1,5 10 1,4 1,9,4,9 3,6 4,8 6 7, 8,4 9, ,3 3,1 3,9 4,6 5,8 7,7 9, ,9 3,9 4,8 5,7 7, 9, x,5 10 0,9 1, 1,4 1,7,,9 3,6 4,3 5,1 5,8 6,5 7, 8, ,4 1,9,3,8 3,5 4,6 5,8 7 8,1 9, ,7,3,9 3,5 4,3 5,8 7, 8, ,,9 3,6 4,3 5,4 7, 9, x ,9 1, 1,5 1,7,,9 3,6 4,4 5,1 5,8 6,5 7,3 8, ,1 1,5 1,8,,7 3,6 4,5 5,5 6,4 7,3 8, 9, ,4 1,8,3,7 3,4 4,5 5,7 6,8 8 9, ,7,3,9 3,5 4,4 5,8 7,3 8, ,,9 3,6 4,4 5,5 7,3 9, x ,6 0,8 1 1, 1,5,4,9 3,4 3,9 4,4 4,9 5,9 6,8 7,8 9,8 0 0,7 1 1, 1,5 1,8,4 3 3,7 4,3 4,9 5,5 6,1 7,3 8,5 9, ,9 1, 1,5 1,8,3 3 3,8 4,6 5,3 6,1 6,9 7,6 9, , 1,6,3,9 3,9 4,9 5,9 6,8 7,8 8,8 9, ,5,4,9 3,7 4,9 6,1 7,3 8,5 9, x ,4 0,6 0,7 0,9 1,1 1,5 1,8,,6 3 3,3 3,7 4,4 5, 5,9 7,4 5 0,6 0,7 0,9 1,1 1,4 1,8,3,8 3, 3,7 4, 4,6 5,5 6,5 7,4 9, 3 0,7 0,9 1, 1,4 1,8,4 3 3,5 4,1 4,7 5,3 5,9 7,1 8,3 9, ,9 1, 1,5 1,8, 3 3,7 4,4 5, 5,9 6,7 7,4 8, Caduta di tensione nella canalizzazione Canalis La tabella sottostante indica la caduta di tensione monofase, in volt, sulla linea Canalis (potenza elettrica distribuita uniformemente). La caduta di tensione trifase si ottiene moltiplicando la caduta di tensione monofase indicata nella tabella per il coefficiente 0,866. La corrente d impiego (Ib) e la lunghezza vengono scelte per eccesso. Tipo di condotto Canalis Corrente d impiego (A) Lunghezza della linea (m) KDP 0 A 10 0,4 0,6 0,7 0,9 1,1 1,5 1,8,,6,9 3,3 3,7 4,74 5,1 5,9 7,3 16 0,7 0,9 1, 1,4 1,8,3,9 3,5 4,1 4,7 5,3 5,9 7,0 8, 9,4 11,7 0 0,9 1, 1,5 1,8,,9 3,7 4,4 5,1 5,9 6,6 7,3 8,8 10,3 11,7 14,7 KBA 5 A 10 0,4 0,5 0,7 0,8 1 1,3 1,6,3,6,9 3,3 3,9 4,6 5, 6,5 KBB 5 A 16 0,6 0,8 1 1,3 1,6,1,6 3,1 3,7 4, 4,7 5, 6,3 7,3 8, ,8 1 1,3 1,6,6 3,3 3,9 4,6 5, 5,9 6,5 7,8 9, ,3 1,6,5 3,3 4,1 4,9 5,7 6,5 7,4 8, 9, KBA 40 A 16 0,3 0,4 0,5 0,6 0,8 1 1,3 1,5 1,8,3,5 3 3,5 4 5 KBB 40 A 0 0,4 0,5 0,6 0,8 0,9 1,3 1,6 1,9,,5,8 3,1 3,8 4,4 5 6,3 5 0,5 0,6 0,8 0,9 1, 1,6,4,8 3,1 3,5 3,9 4,7 5,5 6,3 7,9 3 0,6 0,8 1 1, 1,5,5 3 3,5 4 4, ,1 8, ,8 1 1,3 1,5 1,9,5 3,1 3,8 4,4 5 5,7 6,3 7,6 8, Conversione delle cadute di tensione Tensione di servizio (V) Caduta di tensione in volt per una % data 0,3 0,5 1 1,5,5 3 3,5 4 4, ,7 1,,3 3,5 4,6 5,8 6,9 8,1 9, , Guida Tecnica Schneider Electric 181

15 Guida semplificata per la distribuzione di potenza 0 Come realizzare una distribuzione forza motrice con Canalis La cronologia sotto riportata ha lo scopo di presentare le diverse fasi di realizzazione di un impianto semplice. Cronologia dello studio 1 Identificare le influenze esterne. Definire l installazione delle linee Canalis nell edificio in funzione delle utenze. 3 Realizzare il bilancio di potenza. 4 Dimensionare le canalizzazioni elettriche. 1 Identificare le influenze esterne La temperatura ambiente, la presenza di polveri, di acqua di condensa, ecc. contribuisce a definire il grado di protezione del locale ove verrà realizzato l impianto elettrico. Le canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis sono IP55 e possono essere installate in quasi tutti i tipi di locali. b Esempi: v officine meccaniche: IP3, v depositi e magazzini: IP30, v allevamenti di volatili: IP35, v serre: IP3, v... DD10067 Installazione delle canalizzazioni elettriche Canalis L installazione delle linee di distribuzione dipende dalla posizione delle utenze, dall ubicazione della sorgente di alimentazione e dalle possibilità di fissaggio. b Una sola linea di distribuzione serve una zona da 4 a 6 metri. b La protezione delle utenze è installata nelle cassette di derivazione a cavallo dei punti di utilizzo. b Un unica canalizzazione Canalis alimenta un insieme di carichi di potenze diverse m 3 Bilancio di potenza Una volta terminata l installazione delle canalizzazioni elettriche, procedere ai calcoli delle correnti assorbite sulle linee di distribuzione Canalis. Calcolo della corrente d impiego totale assorbita su una linea (In) è pari alla somma delle correnti assorbite dalle utenze (Ib): In = Σ Ib. Dal momento che le utenze non funzionano tutte contemporaneamente e a pieno caricoe, è necessario tenere conto del cœfficiente di rigonfiamento o simultaneità (K S ): In = Σ (Ib x K S ). Coefficiente in funzione del numero di utenze DD10066 Ib Ib Ib Ib Ib Ib Ib Ib Ib Ib Ib Ib In Applicazione Numero di utenze Coefficiente K S Illuminazione, riscaldamento - 1 Distribuzione (Officina meccanica)...3 0, , , ,6 40 e oltre 0,5 Attenzione: per gli impianti industriali ricordate di tenere conto dell evoluzione del parco macchine. Come per un quadro si consiglia un margine del 0 %: In = Σ Ib x K S x 1,. Scelta del calibro della canalizzazione in funzione della corrente d impiego totale In Corrente d impiego totale In Canalizzazione elettrica (A) KNA KNA KNA 100 o KSA KNA 160 o KSA KSA KSA KSA KSA KSA KSA Schneider Electric

16 0 4 Dimensionamento delle canalizzazioni elettriche In funzione dei sovraccarichi Temperatura ambiente Le canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis sono dimensionate per funzionare ad una temperatura ambiente di 35 C. Oltre questa temperatura la canalizzazione elettrica deve essere declassata secondo i valori indicati nelle tabelle delle caratteristiche tecniche. Esempio: Canalis KSA 400 A a 45 C: In = 400 x 0,94 = 376 A. Metodo di posa Le canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis KN e KS sono adatte ad essere installate di costa. In alcuni casi possono essere montate anche di piatto (utilizzo in controsoffitti) o in verticale (colonne montante). Questi metodi di posa non richiedono un declassamento delle canalizzazioni elettriche prefabbricate KN e KS. Protezione contro i sovraccarichi della canalizzazione elettrica Per permettere le estensioni, le canalizzazioni elettriche prefabbricate sono in genere protette alla loro corrente nominale Inc (o alla corrente ammessa Iz se il coefficiente f1 viene applicato in funzione della temperatura ambiente). b Protezione con fusibili gg (gi): v determinare la corrente nominale normalizzata In del fusibile in modo che: In y Inc/1,1 (K1=1,1 per i fusibili), v scegliere il calibro normalizzato In uguale o immediatamente inferiore. Si consiglia di verificare la condizione In u Σ (Ib x K S ). Se la condizione non è soddisfatta scegliere la canalizzazione elettrica di calibro immediatamente superiore. Nota: proteggere con fusibili gi implica una riduzione della corrente ammissibile dalla canalizzazione elettrica. b Protezione con interruttore automatico: scegliere la corrente di regolazione Ir dell interruttore in modo che Σ (Ib x K S ) y Ir y Inc. Nota: la protezione mediante interruttore permette di utilizzare le canalizzazioni elettriche Canalis a pieno carico. In funzione delle cadute di tensione La caduta di tensione tra l estremità e un punto di utilizzo qualsiasi non deve superare i valori riportati nella tabella sottostante: Installazione alimentata da una rete di distribuzione Illuminazione Altro utilizzo Pubblica bassa tensione (BT) 3 % 5 % Alta tensione (AT) 6 % 8 % Le cadute di tensione sono indicate in V/100 m/a all interno delle caratteristiche elettriche (da pag. 165). U = Σ (Ib x K S ) x L / 100 Esempio: pagina «Caratteristiche elettriche» KN da 40 a 160 A Per un coseno ϕ di Canalis KN 40 A 63 A 100 A 160 A 0,7 V/100 m/a 0,300 0,130 0,064 0,049 0,8 V/100 m/a 0,338 0,144 0,068 0,051 0,9 V/100 m/a 0,375 0,157 0,07 0,053 1 V/100 m/a 0,407 0,164 0,069 0,049 In funzione delle correnti di cortocircuito Per installazioni comuni con potenze installate fino a 630 kva, l'utilizzo della gamma di prodotti Merlin Gerin, dal quadro elettrico bassa tensione, agli interruttori automatici, alle canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis, permette al vostro impianto di essere dimensionato correttamente per rispondere a tutti i livelli di cortocircuiti riscontrabili. Per verificare la corretta configurazione del vostro impianto (Icc fino a 150 ka), far riferimento alle tabelle di coordinamento di pag. 0. Guida Tecnica Schneider Electric 183

17 Guida semplificata per la distribuzione mobile 0 Informazioni necessarie b Le condizioni ambientali dell'installazione: v temperatura ambiente minima e massima, v eventuali influenze esterne quali polveri, agenti corrosivi etc b Lo sviluppo della linea. b Le caratteristiche dei carichi da alimentare: v potenza assorbita e caduta di tensione ammissibile, v corrente assorbita e caduta di tensione ammissibile all'avviamento e in regime nel caso di alimentazioni di motori (esempio macchine operatrici o di sollevamento). b Le condizioni di utilizzo: v fattore di contemporaneità dell'impianto, v fattore di utilizzazione. Metodologia di studio b Verificare la compatibilità tra le condizioni ambientali e la canalizzazione Canalis KXA. b Determinare il calibro della linea in funzione della corrente di impiego: v avviamento dei motori con poco carico, v avviamento dei motori a pieno carico. b Verificare la scelta del calibro in funzione della caduta di tensione ammissibile: v avviamento dei motori con poco carico, v avviamento dei motori a pieno carico. b Scegliere e posizionare gli elementi che costituiscono la linea. b Determinare la corrente nominale dei carrelli di derivazione. Scelta della canalizzazione per l'alimentazione di motori con poco carico Applicazione: macchine utensili, piccoli utilizzatori, utensili manuali etc b Scegliere il calibro della canalizzazione: deve essere minimo uguale alla corrente di impiego. In canalizzazione Ib v Alimentazione di un solo utilizzatore Ib = In utilizzatore v Alimentazione di più utilizzatori Ib = Somma In utilizzatori x k (coefficiente di contemporaneità) b Verificare la condizione di caduta di tensione massima: U,5% (1) utilizzando la formula seguente: ΔU = Z Ib L 3 nella quale: U = caduta di tensione in volt Z = Impedenza media per conduttore L = lunghezza della linea in metri (1) La caduta di tensione totale del 5% ammessa (NF C tab 5J) è generalmente ripartita il 50% nel cavo di alimentazione e il 50% nella canalizzazione KXA. 184 Schneider Electric

18 0 Scelta della canalizzazione per l'alimentazione di motori a pieno carico (metodo semplificato) L'alimentazione delle macchine di sollevamento o similari è caratterizzata dalla necessità di limtare la caduta di tensione per conservare la potenza e la coppia massima. La scelta del calibro del condotto sarà quindi spesso effettuata in funzione della caduta di tensione ammissibile all'avviamento. Le curve in seguito sono realizzate tenendo conto di una caduta di tensione totale del 10% all'avviamento ripartita in maniera eguale nel cavo di alimentazione (5%) e nella canalizzazione (5%). Scelta calibro della canalizzazione KXA (Inc) La corrente nominale della canalizzazione dipende dal numero di movimenti comandati ed effettuati simultaneamente. b Un solo movimento (generalmente comandato da una tastiera a pulsanti sospesa). La corrente nominale è almeno uguale alla corrente nominale del motore più potente. Inc In motore di sollevamento b Più movimenti simultanei (generalmente comandato da un PLC). La corrente nominale è almeno uguale alla somma delle correnti nominali dei motori più potenti. In In motore di sollevamento + In motore più potente Verificare, tramite i diagrammi seguenti, che la lunghezza della linea non superi la massima ammessa per il calibro scelto. b Per una macchina equipaggiata di motori ad avviamento diretto (interruttore-contattore) utilizzare il diagramma 1. b Per una macchina equipaggiata di motori ad avviamento a resistenze rotoriche utilizzare il diagramma. Diagramma 1 (motori ad avviamento diretto) KXA-05 KXA-06 3 KXA-10 4 KXA-1 5 KXA-16 Lunghezza della linea in m Corrente di impiego per la canalizzazione Esempio 1: alimentazione di un carroponte comandato da una tastiera sospesa equipaggiato con: b 1 motore di sollevamento da 18,5 kw ad avviamento diretto b 1 motore di traslazione da 7,5 kw ad avviamento diretto b 1 motore direzionale da 1,5 kw ad avviamento diretto alimentato a 400 V In questo caso la corrente di impiego = In motore di sollevamento = 35A circa. Il diagramma 1 mostra che il KXA-06, con In =60A, è ideale fino a lunghezze di 40 m circa. Per una linea compresa tra 40 e 70 m scegliere il KXA-10 con In=100A Corrente di avviamento (Id = 6 In) Diagramma (motori ad avviamento rotorico) KXA-05 KXA-06 3 KXA-10 4 KXA-1 5 KXA-16 Lunghezza della linea in m Corrente di impiego per la canalizzazione Corrente di avviamento (Id = 6 In) Esempio : alimentazione di un carroponte comandato da un PLC, con movimenti simultanei, equipaggiato con: b 1 motore di sollevamento da kw ad avviamento diretto b 1 motore di traslazione da 11 kw ad avviamento diretto b 1 motore direzionale da,5 kw ad avviamento diretto alimentato a 400 V, b b In questo caso la corrente di impiego = In motore di sollevamento + In traslazione = 63 A circa. Il diagramma mostra che il KXA-10, con In =100A, è idoneo fino a lunghezze di 90 m circa. Guida Tecnica. Schneider Electric 185

19 Guida semplificata per la distribuzione mobile 0 Scelta della canalizzazione per l'alimentazione di motori a pieno carico (metodo generale) La scelta del calibro è fatta tenendo conto delle caratteristiche reali dell'alimentazione e dell'utilizzazione. Viene fatta in funzione della caduta di tensione ammissibile all'avviamento e in regime standard di funzionamento indicata dal costruttore. Per le applicazioni di sollevamento, in assenza di dati più precisi, di tiene generalmente conto di: b 10% allo spunto (cioè 40 V su un impianto alimentato a 400 V) b 5% in regime standard di funzionamento (cioè 0 V su un impianto alimentato a 400 V) Calcolo del calibro della canalizzazione KXA b Calcolare la caduta di tensione massima ammissibile nella canalizzazione KXA all'avviamento e in regime standard di funzionamento. ΔU KXA = ΔU totale - ΔU cavo alimentazione b Calcolare l'impedenza massima ammissibile nella canalizzazione KXA allo spunto e in regime standard di funzionamento, tramite la formula seguente: ΔU Z = 3 x I x L x 10-3 nella quale: Z : Impedenza per fase in mω/m. U : Caduta di tensione in volt. I : Corrente assorbita in A. L : Lunghezza della linea in m. Solo l'impedenza Z più bassa è da prendere in considerazione. b Scegliere, nella tabella seguente, il valore di Z immediatamente inferiore al valore calcolato. Ad essa corrisponde il calibro della canalizzazione da considerare. Z mω/m 1,890 1,58 0,787 0,585 0,375 Tipo di canalizzazione KXA-05 KXA-06 KXA-10 KXA-1 KXA-16 In canalizzazione A Esempio Una linea KXA di 110 m di lunghezza alimentata da un motore che assorbe 35 A a regime e 90 A allo spunto con una tensione di 400 V Il costruttore fornisce il 10% come valore di caduta di tensione ammissibile allo spunto e un 5% a regime. L alimentazione della linea è realizzata con un cavo U 1000 R0V, 4x10 mm, lunghezza 4 m b Calcolo della caduta di tensione totale ammissibile: v Allo spunto: 10% cioè 40 V v A regime: 5% cioè 0 V b Calcolo della caduta di tensione nel cavo di alimentazione: La caduta di tensione nei 4 m di cavo U 1000 R0V, 4x10 mm, è di: v Allo spunto: 1,10 V v A regime: 4,70 V b Calcolo della caduta di tensione massima nella canalizzazione U canalizzazione = U totale U cavo v Allo spunto: 40-1,10 = 7,90 V v A regime: 0-4,70 = 15,30 V b Calcolo dell impedenza Z massima ammessa nella canalizzazione: 7,90 v Allo spunto: Z = 3 x 90 x 110 x 10-3= 1,67 mω/m v A regime: Z = 15,30 =,94 mω/m -3 3 x 35 x 110 x 10 Ora, considerando il valore più basso della Z, cioè 1,67 mω/m in tabella il valore immediatamente inferiore è 1,58 mω/m cioè una canalizzazione KXA-06 da 60A. 186 Schneider Electric

20 0 Elementi che costituiscono la linea Descrizione Simboli Funzione Consigli d uso Elemento rettilineo KXA - ppea4 Elemento rettilineo standard L = 4 m. In cantiere: Possibilità di tagliarlo a misura utilizzando il codice KXA16EE. Ogni elemento rettilineo è fornito in standard con un blocco di giunzione. Il codice KXA-ppJB4 è necessario solo per elementi tagliati o per linee con doppia alimentazione. Alimentazione KXA - ppaa4 Alimentazione della linea KXA ad una estremità. Alimentazione centrale KXA - ppbtp 3 utilizzi: - Alimentazione della linea centralmente. - Alimentazione ad una estremità per linee da 10 e 160A. - In caso di presenza dell elemento di dilatazione. Chiusura di estremità Isola elettricamente la parte terminale della linea. Staffe bloccate Staffe libere Elementi di dilatazione Montate al centro della linea, bloccano la canalizzazione e orientano le dilatazioni dell involucro verso le estremità libere. Fissa la canalizzazione lasciando la possibilità all involucro di dilatarsi. Assorbono la dilatazione nei casi seguenti: - Linee con L > 10m - Per tratti di linea (L > 30m) compresi tra due punti fissi (curve, ingresso carrelli etc.) - Eliminazione di rischi di condensa nei passaggi da esterno a interno. Per il corretto posizionamento vedere pag Interasse massimo KXA05 KXA10: m KXA1 KXA16: 1,3 m Per il corretto posizionamento vedere pag Importante: Per evitare mancanza di tensione sui carelli, utilizzare n carrelli di derivazione (semplici o doppi) distanziati di circa 60 cm. Elementi curvi Elementi curvi standard con angolo 90 e raggio da 0,8 1 1,5 m. Elementi di entrata/ uscita carrelli Permettono l ingresso e l uscita dei carrelli sia manualmente sia automaticamente. Si utilizzano nel caso di linee ad anello o per eventuali ispezioni e controlli dei carelli. Obbligatorio l utilizzo, sui carrelli, del dispositivo di trascinamento a molla. (tolleranza orizzontale/verticale di 10 mm). Carrelli di derivazione Per l alimentazione degli utilizzatori. Per il corretto utilizzo dei carrelli, lo sforzo di trascinamento sugli stessi deve essere realizzato secondo l asse longitudinale della canalizzazione. Guida Tecnica Schneider Electric 187

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