Dossier tecnico n 7. Involucri e gradi di protezione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dossier tecnico n 7. Involucri e gradi di protezione"

Transcript

1 Dossier tecnico n 7 Involucri e gradi di protezione

2 Involucri e gradi di protezione Dossier tecnico n 7 Redatto a cura del Attività Bassa Tensione La protezione delle persone contro i contatti diretti è imposta dalla legge (in Italia il Decreto n 547 del Presidente della Repubblica del 27 aprile 1955), e prescritto dalle norme per gli impianti elettrici (in Italia le norme dei comitati tecnici 11 e 64 del CEI). Inoltre la protezione dei materiali contro alcune delle influenze esterne è spesso richiesta dalle norme che riguardano i prodotti. Da queste considerazioni si deduce che esprimere quale sia il grado di protezione offerto dagli involucri e come le norme ne definiscono una codifica è una informazione indispensabile per tutti, dai progettisti agli installatori, dagli utilizzatori agli organismi di controllo. Questo è lo scopo del presente Dossier. Indice 1. Introduzione 2 2. Generalità 3 Definizioni 3 Utilizzazione di una codificazione 4 3. Il codice IP 5 Generalità 5 Prima cifra 5 Seconda cifra 6 Lettera addizionale 7 Lettera supplementare 7 4. Criteri per la concezione dei prodotti elettrici 8 5. Conclusioni 8 Questa pubblicazione fa parte della collana "Dossier tecnici" coordinata dai Servizi Tecnici Centrali di Mrlin Gerin. I Dossier Tecnici rappresentano un agile strumento di lavoro frutto del patrimonio di esperienze e competenze aziendali. La collezione ha lo scopo di fornire informazioni più approfondite ed essere un valido strumento di riferimento nei campi specifici delle apparecchiature elettromeccaniche, dell'elettronica industriale, del trasporto e della distribuzione dell'energia elettrica. 1

3 Involucri e gradi di protezione 1. Introduzione Affinché un prodotto soddisfi nel tempo le esigenze funzionali che gli sono assegnate è bene che sia protetto contro le influenze esterne in grado di deteriorarlo; inoltre l inserimento del componente nell ambiente non deve essere motivo di pericolo né per le persone né per le cose. Per soddisfare quest ultima esigenza si possono applicare diversi metodi, usati insieme o separatamente, che si riconducono a uno dei seguenti: la messa fuori portata per allontanamento, in altezza od orizzontalmente, ad esempio per mezzo di un ostacolo, il rivestimento totale per mezzo di un solido non conduttore, utilizzato in particolare per i cavi ma di difficile applicazione quando ci sono parti in movimento, la sistemazione in involucro, che è oggetto di questo dossier. Quest ultimo metodo presenta il vantaggio di soddisfare con più facilità anche l altra esigenza, la protezione dei materiali contro le influenze esterne come ad esempio: la penetrazione dei corpi estranei che potrebbero perturbare il funzionamento meccanico o elettrico. Tra questi si trovano la sabbia e la polvere così come i piccoli animali e gli insetti che volando o arrampicandosi potrebbero penetrarvi, acqua o altri liquidi che potrebbero modificare lo stato degli isolanti provocandone il danneggiamento, impatti meccanici che potrebbero deformare o incrinare le parti fragili. gas corrosivi presenti nell ambiente, campi elettromagnetici irradiati, radiazioni diverse, tra cui la luce. L involucro, costituendo un supporto, permette anche di realizzare insiemi di apparecchi complementari e coordinati. Questo è quindi il metodo di protezione più diffuso. Viene utilizzato per i componenti elettronici così come per quelli informatici, per gli elettrodomestici, per apparecchiature ad alta o bassa tensione, per le macchine rotanti. L involucro può essere parte integrante di un prodotto o essere costruito separatamente e venduto vuoto ad un quadrista. Può essere costituito di materiali differenti: metallici o sintetici, isolanti o conduttori. Per facilitare le relazioni tra costruttori, utilizzatori e legislatori, le norme definiscono la terminologia, le caratteristiche e i metodi di verifica di un prodotto o di un impianto. Per la protezione assicurata dagli involucri è disponibile la pubblicazione IEC 529 (CEI EN 60529). Si deve tenere ben presente che questa norma definisce la protezione che gli involucri possono assicurare e non la loro resistenza agli urti, che è oggetto di normative di prodotto. Queste norme sono dette "orizzontali" e non si possono applicare se non associate alla norma di prodotto considerata o alla specifica particolare a cui si riferisce. Per estensione i gradi di protezione sono utilizzati anche per caratterizzare le barriere. 2 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n 7

4 2. Generalità Definizioni Per comprendere a pieno la portata reale delle norme è indispensabile fare riferimento alle definizioni del vocabolario utilizzato, definizioni che hanno una propria normalizzazione. Di seguito si trovano alcuni termini utilizzati quando si parla di protezione del componente elettrico per mezzo di involucri. In considerazione dei numerosi scambi internazionali si è riportato anche il riferimento alla terminologia inglese. Il riferimento che segue ciascun termine serve per identificarlo nel Vocabolario Elettrotecnico Internazionale (IEV). involucro (enclosure) IEV "Elemento in grado di fornire all apparecchiatura la protezione contro alcune influenze esterne e contro il contatto diretto in ogni direzione". La CEI EN aggiunge le seguenti note: 1) Gli involucri assicurano a persone e ad animali la protezione contro l accesso a parti pericolose. 2) Le barriere, le aperture o qualsiasi altro mezzo, sia fissato all involucro sia facente parte del materiale contenuto, atti a impedire o limitare la penetrazione dei dispositivi di prova specificati, sono considerati facenti parte dell involucro purché la rimozione di tali mezzi sia possibile con l uso di una chiave o attrezzo". Le figure 1 e 2 illustrano queste definizioni. In questo modo gli involucri realizzano la protezione contro i contatti diretti. Il loro utilizzo può anche contribuire alla protezione contro i contatti indiretti se viene assicurata la continuità metallica delle masse. grado di protezione (degree of protection) "Livello di protezione di un involucro contro l accesso a parti pericolose e contro la penetrazione di corpi estranei solidi e/o contro l ingresso di acqua e verifica mediante metodi di prova normalizzati". parte pericolosa (hazardous part) "Una parte alla quale è pericoloso avvicinarsi o che è pericolosa da toccare". Non ha importanza di quale pericolo si tratti: elettrico (alta e bassa tensione), meccanico, termico o altro. distanza adeguata (adequate distance) "Distanza che impedisce l avvicinamento del calibro di accessibilità alle parti pericolose". Questa distanza varia in funzione della tensione alla quale si trovano le parti interne all involucro. calibro di accessibilità (access probe) "Dispositivo di prova che simula in modo convenzionale una parte della persona o un attrezzo o un oggetto equivalente impugnato da una persona per verificare l adeguata distanza in aria dalle parti pericolose". È bene notare il carattere convenzionale della rappresentazione delle parti del corpo. Il "dito di prova articolato" non pretende di rappresentare né le falangi più lunghe, né le più strette; è solamente il nome di un calibro di prova che rappresenta un dito di dimensioni normali. Se si ha bisogno di una protezione maggiore, conviene utilizzare il grado superiore. Questo tipo di calibro è utilizzato per verificare la protezione delle persone. Il criterio secondo il quale un dato calibro soddisfi ad una prova è che, anche se esso penetra parzialmente, rimanga ad una distanza adeguata. calibro-oggetto (object probe) "Dispositivo di prova che simula un corpo solido estraneo per verificare la possibilità di penetrazione nell involucro". La prova è soddisfacente se un dato calibro non penetra completamente nell involucro. apparecchiatura di comando e di manovra (switchgear and controlgear) IEV "Termine generale applicabile ai dispositivi di manovra e alla loro combinazione con dispositivi associati di comando, misura, protezione e regolazione, oltre che alle combinazioni di tali apparecchi con le interconnessioni, accessori, involucri e strutture di supporto associati". complesso in involucro (enclosed assembly) IEV "Complesso che comprende una parete su tutte le sue facce laterali, superiore e inferiore, in modo da assicurare un grado di protezione specificato". 2,,, 2, fig. 1: una maschera fissata davanti ad una apertura impedisce il passaggio del filo o calibro di prova di diametro 1 mm, da cui un grado di protezione IP 3XD (secondo la norma CEI EN 60529). ø 2,5 < 12,5,,,,, ø 1, fig. 2: un pannello fisso, all interno di un involucro, impedisce il passaggio dei calibri di prova di diametro 2,5 e 1 mm, da cui un grado di protezione IP 2XD (secondo la norma CEI EN 60529). ø 1 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n 7 3

5 Involucri e gradi di protezione Utilizzazione di una codificazione Codificare non significa soltanto "riunire disposizioni di legge in un codice", ma anche "rendere razionale, costituire un sistema organizzato". Le due accezioni del termine sono valevoli in questo caso. La codificazione permette di rappresentare mediante un simbolo alfa numerico le caratteristiche, facendo riferimento alla loro definizione e alla loro verifica. La codificazione può essere utilizzata per diversi obiettivi: per specificare il livello delle esigenze. È il caso delle regolamentazioni per la protezione degli utenti o dei lavoratori. È anche il caso di certe norme di impianti per determinati ambienti; può anche essere il caso di specifiche particolari di un utilizzatore. da parte di un costruttore per descrivere le caratteristiche dei suoi prodotti. Alcune norme di prodotto danno la possibilità di scegliere il grado di protezione da utilizzare in funzione di ciò che si deve realizzare. Per quanto riguarda la protezione assicurata dagli involucri delle apparecchiature elettriche, la normativa internazionale definisce attualmente il codice IP. 4 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n 7

6 3. Il codice IP Generalità Il codice IP è descritto dalla pubblicazione 529 della Commissione Elettrotecnica Internazionale (in Italia CEI EN 60529). IP significa "International Protection". Questo codice permette di descrivere il grado di protezione fornito dagli involucri contro l accesso a parti pericolose, la penetrazione di corpi solidi estranei e contro gli effetti dannosi dell acqua per mezzo di cifre e lettere descritte in seguito. Questo codice normalizzato è destinato ad essere utilizzato nelle norme di prodotto. Può anche essere utilizzato per caratterizzare un involucro vuoto, ma possono nascere delle difficoltà di interpretazione: dove devono essere poste le parti pericolose per essere "a una distanza adeguata"? dove possono depositarsi l acqua o la polvere senza nuocere al buon funzionamento dell apparecchiatura? Nella pratica i gradi di protezione saranno richiesti solo quando l involucro sarà in servizio con componenti al suo interno. Il costruttore dell apparecchiatura finale ha dunque la responsabilità della conformità alla norma del prodotto finito. Ma il costruttore dell involucro deve indicare nella sua documentazione dove devono essere montati i componenti all interno affinché il grado di protezione dichiarato sia mantenuto. Infine, l installatore che effettua il collegamento del sistema (passaggio dei cavi), lo fissa e in certi casi ne adatta gli ausiliari (pulsanti, apparecchi di misura,...) deve fare attenzione a mantenere il grado di protezione specificato. Le lettere IP del codice sono seguite da due cifre indipendenti e talvolta da lettere. Nel caso in cui il grado di protezione corrispondente a una delle cifre non sia precisato (perché non sia necessario o perché non sia conosciuto) viene sostituito con una X. Prima cifra A seguito delle decisioni prese per le edizioni precedenti della norma, troppo pesanti da ridiscutere, la prima cifra caratteristica indica simultaneamente: la protezione delle persone contro l accesso a parti pericolose e la protezione dei materiali contro la penetrazione dei corpi estranei Per verificare la conformità a una prima cifra, si devono quindi utilizzare due calibri (un calibro di accessibilità e un calibro-oggetto) applicando le forze specificate dalle norme o con uno stesso calibro ma utilizzando due criteri di interpretazione per valutare l esito della prova. I diversi gradi corrispondono alle seguenti protezioni: IP 0X: nessuna protezione. IP 1X: si tratta di una rete o di un involucro in cui l apertura più grossa non permette il passaggio di una sfera di diametro 50 mm che rimane ad una distanza adeguata dalle parti pericolose. Questo corrisponde approssimativamente alla protezione contro il passaggio della mano. IP 2X: la rete di protezione ha le maglie più strette e il diametro del calibrooggetto è di 12,5 mm. Inoltre, il "dito di prova articolato" deve restare a distanza adeguata dalle parti pericolose (rif. fig. 3). ø 12,,, IP 3X: l involucro non deve lasciar penetrare i corpi estranei di diametro superiore a 2,5 mm. La prova è effettuata con un asta d acciaio con la punta senza sbavature perché sarebbe difficile l utilizzo di una sfera di 2,5 mm. IP4X: come il grado precedente sostituendo 2,5 mm con 1 mm. IP 5X e IP 6X: questi due gradi corrispondono alla protezione contro la penetrazione della polvere. L IP 5X permette la penetrazione della polvere in quantità tale da non nuocere al buon funzionamento dell apparecchiatura o da non comprometterne la sicurezza. L IP 6X non ammette alcuna penetrazione della polvere. La verifica è effettuata in una cabina di prova all interno della quale viene mantenuto del talco in sospensione mediante una corrente d aria. Inoltre, all interno dell involucro viene creata una depressione a meno che la norma di prodotto particolare non specifichi che questo sia di categoria 2, cioè che il funzionamento normale del complesso in involucro non possa creare delle depressioni interne sensibili. Anche se le prove sono effettuate con del talco, si considereranno in questo modo anche gli effetti che possono creare tutti gli altri tipi di polvere. L indicazione data dalla prima cifra implica la conformità dei prodotti a tutti i gradi inferiori. sfera 12,5,, fig. 3: la sfera non entra, ma la punta del dito tocca la parte in tensione, per cui l IP 2X non è soddisfatto (secondo la norma CEI EN 60529) MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n 7 5

7 Involucri e gradi di protezione Seconda cifra La seconda cifra caratteristica del codice IP indica il grado di protezione contro gli effetti dannosi della penetrazione dell acqua. È precisato che le prove (rif. fig. 4) sono effettuate con acqua dolce senza agenti tensioattivi. L interpretazione delle prove per queste cifre può essere delicata in quanto è accettato che l acqua penetri nell involucro se non provoca effetti dannosi. I diversi gradi definiti dalla seconda cifra corrispondono alle seguenti situazioni: IP X0: nessuna protezione. IP X1: questo primo grado corrisponde alla protezione contro la caduta verticale di acqua alla quale possono essere sottoposti i prodotti da interno a seguito di perdite o di gocce di condensa sul soffitto del locale o sulle tubature che passano al di sopra dell involucro. IP X2: anche questo grado corrisponde alla caduta di acqua, ma con una portata maggiore e inclinazione fino a 15 rispetto alla verticale. È il caso ad esempio, del materiale installato sulle navi. IP X3: questo grado corrisponde alla tenuta contro la pioggia. L angolazione massima d annaffiatura è di 60 rispetto alla verticale. La base dell involucro può essere aperta. La prova può essere fatta con un tubo oscillante provvisto di ugelli (ripartiti lungo un arco di 60 da entrambe le parti della verticale) o con un ugello d annaffiamento in cui uno schermo a contrappeso limita l angolo di incidenza dei getti. In entrambi i casi è precisata la portata dell acqua. IP X4: per questo grado di protezione, la portata di ogni ugello è la stessa del grado precedente, ma questi sono disposti su tutti i 180 ; inoltre l arco oscilla di +180 in modo che la protezione dall acqua sia garantita verso tutte le direzioni. È la prova di tenuta alla pioggia battente e agli spruzzi. IP X5 e IP X6: questi sono i gradi di tenuta a getti d acqua, ondate del mare ecc. Le condizioni di prova sono più severe per il grado 6 che per il grado 5 in quanto nel primo caso il diametro dell ugello e la portata dell acqua sono maggiori. IP X1: protetto contro la caduta verticale di gocce d acqua IP X3: protetto contro la pioggia IP X5 : protetto contro i getti d acqua IP X7 : protetto contro gli effetti dell immersione temporanea IP X2: protetto contro la caduta verticale di gocce d acqua con un inclinazione dell involucro fino a 15 IP X4: protetto contro gli spruzzi d acqua IP X6 : protetto contro potenti getti d acqua quali le onde del mare e proiezioni simili IP X8 : protetto contro gli effetti dell immersione continua (condizioni di prova concordata tra il costruttore e l utente). fig. 4 : i differenti metodi di prova previsti dalla norma per attribuire la seconda cifra del codice IP. IP X7 e IP X8: non corrispondono più a proiezione di acqua, ma all immersione temporanea o continua. Inoltre, gli involucri che soddisfano questi gradi devono essere designati con una doppia marcatura se soddisfano ugualmente a un grado inferiore, ad esempio IP X5 / X7 (un secchio rovesciato immerso nell acqua ha un IP X8 ma non ha l IP X4). 6 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n 7

8 Lettera addizionale In certi casi la protezione assicurata da un involucro contro l accesso a parti pericolose è migliore di quello indicato nella prima cifra (che indica anche la protezione contro la penetrazione dei corpi estranei). È ad esempio il caso in cui una apertura dell involucro è mascherata da un ostacolo o da un ripiegamento della lamiera. Si può allora caratterizzare questa protezione con una lettera addizionale aggiunta dopo le due cifre. Questo permette di avere delle aperture che servono per la dissipazione termica salvaguardando del tutto il grado di protezione delle persone richiesto. Ha uno dei seguenti significati: IP XXA: lascia penetrare i corpi estranei di diametro superiore a 50 mm, ma il calibro di prova resta ad una distanza adeguata dalle parti pericolose. IP XXB: significa che i corpi estranei di diametro superiore a 12,5 mm possono penetrare nell involucro, ma che il dito di prova non penetra più di 80 mm, quindi non oltre la sua superficie di arresto di 50 x 20 mm restando a una distanza adeguata delle parti pericolose (rif. fig. 5). IP XXC: lascia penetrare i corpi estranei di diametro superiore a 2,5 mm, ma un asta d acciaio dello stesso diametro e 100 mm di lunghezza resta ad una distanza adeguata dalle parti pericolose. IP XXD: situazione identica a quella del grado precedente, ma con un filo di diametro di 1 mm. La lettera addizionale è utilizzata anche quando è richiesta la sola protezione delle persone. Lettera supplementare Il codice IP comprende anche alcune lettere supplementari, messe di seguito agli altri caratteri, che aggiungono una informazione particolare. La lettera W indica una protezione contro le intemperie verificata mediante metodi diversi da quelli utilizzati per la seconda cifra caratteristica, difficili da applicare a materiali di grandi dimensioni. Ad esempio, l attrezzatura necessaria ad eseguire le prove dielettriche sotto la pioggia è utilizzata per verificare la protezione contro le intemperie dell'apparecchiatura ad alta tensione in involucro metallico. Le lettere M e S sono utilizzate ad esempio per le macchine rotanti per indicare che sono state provate con il rotore in Movimento o Senza movimento. sfera 12,5,, 15 fig. 5: la sfera entra ma il dito di prova resta a distanza dalle parti in tensione, da cui IP 1XB (secondo la norma CEI EN 60529) MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n 7 7

9 Involucri e gradi di protezione 4. Criteri per la concezione dei prodotti elettrici Queste nozioni di protezione hanno una grande influenza sulla concezione dei diversi prodotti, poiché la protezione deve essere assicurata non solo dall involucro esterno, ma anche dagli involucri o parti di involucro interni (barriere, ostacoli, ecc...). Il grado di protezione delle persone deve quindi essere definito allo stesso modo per le parti interne che possono, in occasione di manovre, essere all origine di un contatto diretto come ad esempio nel caso dell estraibilità di un interruttore. Inoltre, anche se un involucro assicura il grado di protezione richiesto, è necessario fare in modo che questo non possa essere asportato parzialmente o totalmente. La questione non si pone per macchine come motori, trasformatori, ecc.., ma è di importanza primaria per i quadri nei quali alcuni scomparti devono essere accessibili durante il normale esercizio. In questi casi si considerano due tipi di scomparti: quelli all interno dei quali non si accede se non eccezionalmente (giri-sbarre) che saranno dotati almeno di coperture bullonate. Non essendo la manovra di apertura agevole, si suppone che questa sarà accompagnata da istruzioni dettate da procedure di sicurezza quelli che possono essere aperti durante le normali manovre di esercizio. Questi sono chiusi generalmente da porte che devono allora essere lucchettate o bloccate da un sistema di asservimento che completa la protezione assicurata dall involucro. Non deve mai succedere che, a seguito di tutte queste operazioni di manutenzione ed esercizio, la continuità elettrica dell involucro metallico possa venire a mancare qualunque sia la posizione del prodotto. 5. Conclusioni Per essere adatti allo scopo, tutti i prodotti elettrici devono essere conformi alle relative norme. Ma queste utilizzano le norme orizzontali, in particolare quelle che trattano dei gradi di protezione. Sia il costruttore che l utilizzatore dovranno quindi accompagnare la lettura di questo Dossier Tecnico con quello delle norme di prodotto corrispondenti. 8 MERLIN GERIN - Dossier Tecnico n 7

10 Schneider Electric S.p.A AGRATE (MI) Italia Tel Fax In ragione dell evoluzione delle Norme e dei materiali, le caratteristiche riportate nei testi e nelle illustrazioni del presente documento si potranno ritenere impegnative solo dopo conferma da parte di Schneider Electric.

Protezione dai Contatti Diretti

Protezione dai Contatti Diretti Contatto Diretto Protezione dai Contatti Diretti La protezione delle persone contro i contatti diretti può essere ottenuta mediante: Isolamento delle parti attive. La parti attive devono essere ricoperte

Dettagli

APPLICAZIONI GEODETICHE

APPLICAZIONI GEODETICHE APPLICAZIONI GEODETICHE Applicazioni Geodetiche - Strumenti di Misura Grado di protezione degli involucri International Protection - Codice IP - Laboratorio Topografico Via Giovanni XXIII, 4 22063 Cantù

Dettagli

Asso@eraulica. Titolo: gradi di protezione degli involucri (Codice IP-International Protection)

Asso@eraulica. Titolo: gradi di protezione degli involucri (Codice IP-International Protection) OGGETTO: gradi di protezione degli involucri NORMA: CEI 70-1 NORME CORRELATE : nazionali CEI 70-3, europee EN 60529, internazionali IEC 529 Data di pubblicazione: 06/1997 seconda edizione Validità: in

Dettagli

3 Protetto contro i corpi solidi superiori a 2,5mm (arnesi, fili) GENERALITA'

3 Protetto contro i corpi solidi superiori a 2,5mm (arnesi, fili) GENERALITA' GENERALITA' Il codice IP (International Protection) identifica i gradi di protezione degli involucri per apparecchiature elettriche. La prima codifica comparve sulla norma CEI 70-1 (1980), cui fece seguito

Dettagli

GRADO DI PROTEZIONE IL CODICE IP

GRADO DI PROTEZIONE IL CODICE IP GRADO DI PROTEZIONE IL CODICE IP Avremo tutti sentito molte volte, riferendosi ad apparecchiature elettriche in genere, la dicitura "protezione IP";facciamo dunque un pò di chiarezza sul significato di

Dettagli

Impianti elettrici nei cantieri edili

Impianti elettrici nei cantieri edili Impianti elettrici nei cantieri edili Per. Ind. Luca Paolini S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza www.scuolaedile.com 1 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 n. 81 Art. 89. Definizioni 1. Agli effetti

Dettagli

Introduzione. 2.1.1 Obblighi di legge generali

Introduzione. 2.1.1 Obblighi di legge generali 2.1 SICUREZZA ELETTRICA Introduzione In questo capitolo sono illustrati gli obblighi di legge e le principali caratteristiche legate agli impianti elettrici dei locali che ospitano le lavorazioni oggetto

Dettagli

CRITER1 PER LA SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE SECONDO LE VA RIE CONDIZIONI DI INFLUENZE ESTERNE

CRITER1 PER LA SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE SECONDO LE VA RIE CONDIZIONI DI INFLUENZE ESTERNE CRITER1 PER LA SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE SECONDO LE VA RIE CONDIZIONI DI INFLUENZE ESTERNE Scelta delle misure di protezione contro i contatti diretti Le misure di protezione mediante isolamento

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

Protezione dai contatti diretti. Sistemi a bassissima tensione

Protezione dai contatti diretti. Sistemi a bassissima tensione Elettrotecnica, Impianti e Rischio Elettrico A.A. 2013-2014 Università dell Insubria - Varese Protezione dai contatti diretti. Sistemi a bassissima tensione dott. ing. Lucia FROSINI Dipartimento di Ingegneria

Dettagli

Orac Decor Illuminazione

Orac Decor Illuminazione Orac Decor Illuminazione Sezione 1 Informazioni generali 1. Quale è la temperatura massima per i profili Orac Decor abbinati all illuminazione? I profili Orac Decor possono raggiungere la temperatura massima

Dettagli

GRADO DI PROTEZIONE 30/05/2003 1

GRADO DI PROTEZIONE 30/05/2003 1 GRADO DI PROTEZIONE 30/05/2003 1 Involucri Funzioni dell involucro: proteggere i componenti dagli agenti nocivi esterni impedire l ingresso dell acqua e dei corpi solidi proteggere le persone dai contatti

Dettagli

Analisi dei vari tipi di ripari fissi e mobili e criteri di scelta

Analisi dei vari tipi di ripari fissi e mobili e criteri di scelta Dossier Sicurezza Macchine n 2 Redatto a cura della Attività Controllo Industriale Analisi dei vari tipi di ripari fissi e mobili e criteri di scelta Indice 1. L analisi delle distanze di sicurezza 2 Scopo

Dettagli

Presentazione. Westelettric 55050 Quiesa (LU) Italy tel. ++39 058497361 fax ++39 0584975956 e-mail: info@westelettric.it http://www.westelettric.

Presentazione. Westelettric 55050 Quiesa (LU) Italy tel. ++39 058497361 fax ++39 0584975956 e-mail: info@westelettric.it http://www.westelettric. Presentazione La Westelettric S.r.l. una societ operante livello internazionale dal 1987, con una struttura composta da: Venditori-tecnici che propongono soluzioni individuate in vari settori. Uffici tecnici

Dettagli

GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME COORDINAMENTO TECNICO INTERREGIONALE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO ISTITUTO PER L'INNOVAZIONE E TRASPARENZA DEGLI APPALTI E LA COMPATIBILITA

Dettagli

caratteristiche generali

caratteristiche generali caratteristiche generali Serie CG/MG La nuova serie CG/MG di custodie fisse e mobili per connettori abbina la tenuta stagna IP68 e l elevata robustezza meccanica ai requisiti di protezione da disturbi

Dettagli

A34. Prove sui quadri elettrici. 1. Premesse. 2. Quadri AS e ANS

A34. Prove sui quadri elettrici. 1. Premesse. 2. Quadri AS e ANS A34 Prove sui quadri elettrici 1. Premesse Nel testo apparecchiatura è sinonimo di quadro. Si definisce quadro elettrico la combinazione, in un unico complesso, di apparecchiature elettriche destinate

Dettagli

PROVE DI RIFERIMENTO RICHIAMATE NEL CATALOGO

PROVE DI RIFERIMENTO RICHIAMATE NEL CATALOGO PROVE DI RIFERIMENTO RICHIAMATE NEL CATALOGO Norme e prove Le norme e le prove prese in considerazione, sono le norme tecniche armonizzate CENELEC che danno la presunzione di conformità alle direttive

Dettagli

Francesco Campanella Tecnico di Emodialisi Qualificato Esperto Iscritto col n 2 nel Registro Nazionale dei Tecnici di Emodialisi Qualificati

Francesco Campanella Tecnico di Emodialisi Qualificato Esperto Iscritto col n 2 nel Registro Nazionale dei Tecnici di Emodialisi Qualificati Modulo di formazione per il Tecnico di Emodialisi 16 18 aprile 2012 Hotel Corallo Riccione Normative di riferimento in ambito dialitico Francesco Campanella Tecnico di Emodialisi Qualificato Esperto Iscritto

Dettagli

Rapporto di prova n. R-IP-509-0910-01B GRADO DI PROTEZIONE IP54. Contenitore materiale Plastico CEI EN 60529; CEI EN 60529/A1

Rapporto di prova n. R-IP-509-0910-01B GRADO DI PROTEZIONE IP54. Contenitore materiale Plastico CEI EN 60529; CEI EN 60529/A1 Rapporto di prova n. GRADO DI PROTEZIONE IP54 Committente PLASTIROMA srl Via Palombarese Km 19, 10 00012 Guidonia Montecelio (Roma) Oggetto Contenitore materiale Plastico Marca: PLASTIROMA Cat.: 831/097

Dettagli

ASL 1 2 TORINO 2008 LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI. Dipartimento di Prevenzione Struttura Semplice EPIDEMIOLOGIA ED EDUCAZIONE SANITARIA CORSO

ASL 1 2 TORINO 2008 LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI. Dipartimento di Prevenzione Struttura Semplice EPIDEMIOLOGIA ED EDUCAZIONE SANITARIA CORSO Dipartimento di Prevenzione Struttura Semplice EPIDEMIOLOGIA ED EDUCAZIONE SANITARIA CORSO LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI 1 Edizione: 9 e 11 giugno 2008 2 Edizione: 29 settembre e 1 ottobre 2008

Dettagli

Locali contenenti riscaldatori per saune Norme di installazione

Locali contenenti riscaldatori per saune Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti e indiretti Interruzione automatica dell alimentazione mediante interruttore differenziale con I dn non superiore a 30 ma. Norma CEI 64-8 sezione 703 - Art. 703.412.5

Dettagli

ISTITUTO DI SICUREZZA

ISTITUTO DI SICUREZZA ISTITUTO DI SICUREZZA Dispositivi per l interruzione della corrente di sovraintensità Documento sulla sicurezza 1416-00.i precedentemente Foglio SPI EL Pagina Introduzione 1 Generalità 1.1 Compito dei

Dettagli

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA ALLEGATO "C" Comune di Novara Provincia di NO STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: Opere di rifacimento

Dettagli

INDICAZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE DI PROTEZIONE DA ADOTTARE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI

INDICAZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE DI PROTEZIONE DA ADOTTARE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI 5 INDICAZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE DI PROTEZIONE DA ADOTTARE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI PREMESSA Il presente paragrafo è stato elaborato a partire dalle situazioni di pericolo individuate dall

Dettagli

L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia

L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia Pubblicato il: 11/12/2003 Aggiornato al: 11/12/2003 di Gianluigi Saveri Secondo la Norma 64-8 sez. 701, in funzione della pericolosità, nei locali bagno

Dettagli

ARI LOANO (SV) 20.05.2011 IK1HLG

ARI LOANO (SV) 20.05.2011 IK1HLG ARI LOANO (SV) Utilizzare un Generatore Elettrico in Sicurezza ovvero "come proteggersi dai contatti diretti ed indiretti quando si usa un generatore di corrente elettrica con motore a scoppio". 20.05.2011

Dettagli

COMUNE DI GAVARDO (BS)

COMUNE DI GAVARDO (BS) COMUNE DI GAVARDO (BS) Progetto Definitivo IMPIANTO DI COGENERAZIONE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA DA BIOMASSE LEGNOSE doc. N 006_2014 E09 00 CALCOLO RETE DI TERRA E SPECIFICHE SETTEMBRE

Dettagli

2.3.1 Condizioni ambientali

2.3.1 Condizioni ambientali 2.3 impianti elettrici delle macchine CEI EN 60204-1 /06 L impianto elettrico delle macchine riveste, ai fini della sicurezza, un importanza rilevante. Al momento dell acquisto della macchina o in caso

Dettagli

L'impianto elettrico per il bagno

L'impianto elettrico per il bagno OBIETTIVO PROFESSIONE L'impianto elettrico per il bagno Nella progettazione degli impianti elettrici per le nuove abitazioni, da tempo si sono affermate due linee guida: una attenzione alle soluzioni che

Dettagli

Quaderni di applicazione tecnica N.11 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI EN 61439 Parte 1 e Parte 2

Quaderni di applicazione tecnica N.11 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI EN 61439 Parte 1 e Parte 2 Quaderni di applicazione tecnica N.11 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI EN 61439 Parte 1 e Parte 2 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI

Dettagli

I locali da bagno e doccia

I locali da bagno e doccia I locali da bagno e doccia 1. Classificazione delle Zone In funzione della pericolosità, nei locali bagno e doccia (Norma 64-8 sez. 701) si possono individuare quattro zone (fig. 1) che influenzano i criteri

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3)

Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3) Incontro tecnico Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3) Relatore Per. Ind. Gastone Guizzo 1 Padova, 04 febbraio 2012 La Norma CEI EN 50522

Dettagli

Le verifiche degli impianti elettrici

Le verifiche degli impianti elettrici Corso di Strumentazione Elettronica e Collaudi Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica Le verifiche degli impianti Luigi Ferrigno ferrigno@unicas.it Gruppo Misure Elettriche ed Elettroniche Università

Dettagli

1 IMPIANTI DI MESSA A TERRA. PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com

1 IMPIANTI DI MESSA A TERRA. PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com 1 IMPIANTI DI MESSA A TERRA 1 2 IMPIANTI DI MESSA A TERRA INTRODUZIONE Il momento più opportuno per iniziare l installazione dell impianto di messa a terra coincide con le fasi di scavo delle fondamenta.

Dettagli

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 INDICE 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 2.1.1 Campo fotovoltaico pag. 3 2.1.2 Sezionatore pag. 4 2.1.3 Inverter

Dettagli

Quaderni di applicazione tecnica N.11 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI EN 61439 Parte 1 e Parte 2

Quaderni di applicazione tecnica N.11 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI EN 61439 Parte 1 e Parte 2 Quaderni di applicazione tecnica N.11 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI EN 61439 Parte 1 e Parte 2 Guida alla realizzazione di un quadro elettrico secondo le Norme CEI

Dettagli

La Sicurezza delle Macchine alimentate a tensione di rete

La Sicurezza delle Macchine alimentate a tensione di rete Sezione Toscana e Umbria Toscana La Sicurezza delle Macchine alimentate a tensione di rete Dott. Ing. Lorenzo Spinelli Direzione Elettra s.r.l. Organismo Notificato n. 2321 Direttiva Macchine, Direttiva

Dettagli

CALORE. Sistemi produzione. In tutti i Paesi sviluppati, la lotta contro gli incendi

CALORE. Sistemi produzione. In tutti i Paesi sviluppati, la lotta contro gli incendi Sistemi produzione CALORE di Marco Albanese, responsabile Ufficio Salute, Sicurezza e Ambiente - Rimessaggio del Tirreno Srl La prevenzione degli incendi garantisce la sicurezza degli edifici In tutti

Dettagli

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA CONTATTI DIRETTI contatti con elementi attivi dell impianto elettrico che normalmente sono in tensione CONTATTI INDIRETTI contatti con masse che possono trovarsi

Dettagli

A LAVORI A CORPO COMPUTO ESTIMATIVO A1 IMPIANTO MT/BT A2 QUADRO GENERALE BASSA TENSIONE

A LAVORI A CORPO COMPUTO ESTIMATIVO A1 IMPIANTO MT/BT A2 QUADRO GENERALE BASSA TENSIONE A LAVORI A CORPO A1 IMPIANTO MT/BT QUADRO MEDIA TENSIONE NP01 A1.1 Quadro Media Tensione (QMT) Tipo SM6 standard SCHNEIDER ELECTRIC (o equivalente) con protezione arco interno sul fronte e sui lati IAC

Dettagli

Prof. Ing. Luigi Maffei. Impienti elettrici e speciali

Prof. Ing. Luigi Maffei. Impienti elettrici e speciali Conduttori: sostanze nelle quali alcune o tutte le cariche elettriche possono muoversi liberamente sotto l'azione di forze elettriche (es: metalli, soluzioni acquose). Isolanti (dielettrici): materiali

Dettagli

Specifica tecnica di capitolato

Specifica tecnica di capitolato Specifica tecnica di capitolato La seguente specifica di capitolato fa riferimento ad un impianto standard; per ottenere una descrizione personalizzata di particolari opzioni e/o configurazioni Vi preghiamo

Dettagli

NPA-CP. Pulsantiera pensile per comando diretto. Sollevamento edile. Sollevamento industriale. Tecnologie per lo spettacolo. Automazione industriale

NPA-CP. Pulsantiera pensile per comando diretto. Sollevamento edile. Sollevamento industriale. Tecnologie per lo spettacolo. Automazione industriale NPA-CP Pulsantiera pensile per comando diretto La pulsantiera NPA-CP è un apparecchio utilizzato per il comando diretto di qualsiasi macchina industriale. È un comando industriale, non civile, in quanto

Dettagli

Commenti alla Variante V2 della Norma CEI 64-8 In vigore Giugno 2005 Inerente anche gli Impianti elettrici di illuminazione pubblica

Commenti alla Variante V2 della Norma CEI 64-8 In vigore Giugno 2005 Inerente anche gli Impianti elettrici di illuminazione pubblica Commenti alla Variante V2 della Norma CEI 64-8 In vigore Giugno 2005 Inerente anche gli Impianti elettrici di illuminazione pubblica Documento organizzato dall ing. Eugenio Agnello, in ottobre 2005, per

Dettagli

Rivelatori di fughe gas Serie CIVIC1 - CIVIC4

Rivelatori di fughe gas Serie CIVIC1 - CIVIC4 Rivelatori di fughe gas Serie - Caratteristiche principali - Adatti per applicazioni domestiche e industriali. - Funzionamento mediante elettronica con autodiagnostica. - Collegabili fino a 4 sensori IP44

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO

RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO 1 Indice 1 PREMESSA...2 2 RIFERIMENTI NORMATIVI...2 3 CARATTERISTICHE GENERALI...3 4 CORPI ILLUMINANTI PREVISTI IN PROGETTO...5 5 VERIFICHE ILLUMINOTECNICHE...8

Dettagli

EN 60204-1 Sicurezza del macchinario. www.aceconsulting.it. Equipaggiamento elettrico delle macchine UDINE, 22 OTTOBRE 2009

EN 60204-1 Sicurezza del macchinario. www.aceconsulting.it. Equipaggiamento elettrico delle macchine UDINE, 22 OTTOBRE 2009 EN 60204-1 Sicurezza del macchinario Equipaggiamento elettrico delle macchine Matteo Marconi Stefano Piccagli UDINE, 22 OTTOBRE 2009 Le direttive LA LEGGE 1. Austria 2. Belgio 3. Bulgaria (dal 01 Gennaio

Dettagli

LA SICUREZZA ELETTRICA NELLE AZIENDE AGRICOLE la normativa di riferimento e la prevenzione dai rischi

LA SICUREZZA ELETTRICA NELLE AZIENDE AGRICOLE la normativa di riferimento e la prevenzione dai rischi LA SICUREZZA ELETTRICA NELLE AZIENDE AGRICOLE la normativa di riferimento e la prevenzione dai rischi Bergamo 10 febbraio 2012 dott. Giuseppe Trapletti Quali sono le principali situazioni di rischio elettrico?

Dettagli

L interruttore LED è su ON? Impostare su ON (vedi sezione 8.3) ------ Correggere i collegamenti. Chiamare assistenza tecnica

L interruttore LED è su ON? Impostare su ON (vedi sezione 8.3) ------ Correggere i collegamenti. Chiamare assistenza tecnica 10. CARATTERISTICHE E DIMENONI MODELLO Metodo di rilevazione Copertura Zone di rilevazione Sensibilità Velocità rilevabile Tensione Alimentazione Corrente assorbita Tempo allarme Uscite a relè Antiapertura

Dettagli

Istruzioni di montaggio

Istruzioni di montaggio Istruzioni di montaggio VASCHE: -BOLLA 160Q - BOLLA R 162x112 -BOLLA 190Q - BOLLA R 200x150 -BOLLA 190Q - BOLLA R 200x150 : Con sistema automatico di ricircolo acqua con controllo temperatura e disinfezione

Dettagli

SISTEMI DI ARRESTO CADUTA UN SISTEMA DI ARRESTO CADUTA È SEMPRE COMPOSTO DA TRE ELEMENTI BASILARI: - ANCORAGGIO - COLLEGAMENTO - IMBRACATURA

SISTEMI DI ARRESTO CADUTA UN SISTEMA DI ARRESTO CADUTA È SEMPRE COMPOSTO DA TRE ELEMENTI BASILARI: - ANCORAGGIO - COLLEGAMENTO - IMBRACATURA SISTEMI DI ARRESTO CADUTA UN SISTEMA DI ARRESTO CADUTA È SEMPRE COMPOSTO DA TRE ELEMENTI BASILARI: - ANCORAGGIO - COLLEGAMENTO - IMBRACATURA Prima dell uso occorre predisporre una procedura per il recupero

Dettagli

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Per quanto attiene gli impianti connessi alla rete elettrica, vengono qui presentati i criteri di progettazione elettrica dei principali componenti,

Dettagli

Moduli fotovoltaici cristallini Sunerg

Moduli fotovoltaici cristallini Sunerg IEC / IEC EN 61215 IEC / IEC EN 61730-1 IEC / IEC EN 61730-2 Moduli fotovoltaici cristallini Sunerg per connessione a rete Manuale di sicurezza, installazione e funzionamento ATTENZIONE! Il presente manuale

Dettagli

8. Protezione dai contatti indiretti senza interruzione automatica

8. Protezione dai contatti indiretti senza interruzione automatica 8.1 Generalità 8. Protezione dai contatti indiretti senza interruzione automatica Sono questi dei metodi di protezione che, a differenza dei sistemi di protezione attiva trattati fino ad ora (protezione

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Impianto elettrico

RELAZIONE TECNICA. Impianto elettrico RELAZIONE TECNICA Impianto elettrico SOMMARIO 1. GENERALITÀ 4 1.1 Premessa 4 2. DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI 5 2.1 Distribuzione 5 2.1.1 Impianto elettrico esterno e locali speciali. 6 2.1.2 Impianto

Dettagli

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione Dicembre 2006 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 1SDC007103G0902 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione Indice Introduzione... 2 1 Il riscaldamento nei quadri elettrici 1.1 Generalità...

Dettagli

AVVOLGICAVI INDUSTRIALI

AVVOLGICAVI INDUSTRIALI AVVOLGICAVI 117 INFORMAZIONI GENERALI SUGLI AVVOLGICAVI La durata dell avvolgitore e la sua funzionalità dipendono, oltre che da un corretto dimensionamento, da alcuni criteri base che bisogna tenere presente

Dettagli

Quadri elettrici di bassa tensione

Quadri elettrici di bassa tensione Quadri elettrici di bassa tensione Evoluzione normativa, caratteristiche e applicazioni Associazione Energia Componenti, Sistemi e utilizzo dell Energia Quadri elettrici di bassa tensione Evoluzione normativa,

Dettagli

1019 E CENTRALE POLIFUNZIONALE DI GESTIONE ALLARMI MANUALE DI INSTALLAZIONE

1019 E CENTRALE POLIFUNZIONALE DI GESTIONE ALLARMI MANUALE DI INSTALLAZIONE 1019 E CENTRALE POLIFUNZIONALE DI GESTIONE ALLARMI MANUALE DI INSTALLAZIONE MANUALE NO. TM0011 1 Pagine Preliminari: I numeri in grassetto identificano la sezione di accesso: 1 area incendio, 2 area intrusione,

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI - LOCALI BAGNI E DOCCE

IMPIANTI ELETTRICI - LOCALI BAGNI E DOCCE IMPIANTI ELETTRICI - LOCALI BAGNI E DOCCE Sommario 1. Definizione 2. Fonti normative 3. Questioni interpretative 4. Caratteristiche e modalità di installazione 5. Adempimenti amministrativi 6. Voci di

Dettagli

CORSO BASE IMPIANTI ELETTRICI

CORSO BASE IMPIANTI ELETTRICI CORSO BASE IMPIANTI ELETTRICI MODULO 8 MANUTENZIONE Vesione 3.0 / 2010 1 SCOPO Fornire le indicazioni necessarie per la verifica degli impianti elettrici. CAMPO DI APPLICAZIONE La presente istruzione si

Dettagli

LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE

LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE Torino 21-23 marzo 2006 ABAG SRL http:// www.abag.it 1 CONSIDERAZIONI GENERALI E DEFINIZIONI cos'è la marcatura ce chi ne va soggetto e quali direttive occorre

Dettagli

INDICE. 1591016100 XV300K IT r.1.0 03.06.2011.doc XV300K 2/13

INDICE. 1591016100 XV300K IT r.1.0 03.06.2011.doc XV300K 2/13 XV300K INDICE 1 VERIFICHE PRELIMINARI GARANZIA E SMALTIMENTO... 3 2 XV300K CARATTERISTICHE D IMPIEGO... 3 3 SCELTA DEL REGOLATORE CODIFICA... 4 4 CARATTERISTICHE TECNICHE... 4 5 NORMATIVE... 5 6 INSTALLAZIONE

Dettagli

L'impianto elettrico nei locali ad uso estetico

L'impianto elettrico nei locali ad uso estetico L'impianto elettrico nei locali ad uso estetico 1. Generalità Un centro estetico può essere un locale a se stante (fig. 1), oppure essere inserito all'interno di una struttura più grande, come un albergo,

Dettagli

GUIDA ALLA SICUREZZA. per l installazione di automatismi per cancelli, portoni e barriere secondo la norma UNI 8612

GUIDA ALLA SICUREZZA. per l installazione di automatismi per cancelli, portoni e barriere secondo la norma UNI 8612 per l installazione di automatismi per cancelli, portoni e barriere secondo la norma UNI 8612 NOTA INTRODUTTIVA NOTA INTRODUTTIVA La presente : guida alla sicurezza per l installazione di automatismi per

Dettagli

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Diagramma di selezione VF KEYF VF KEYF1 VF KEYF2 VF KEYF3 VF KEYF7 VF KEYF AZIONATORI UNITA DI CONTATTO 1 2 21 22 2NO+1NC FD FP

Dettagli

Gradi di protezione (IP) degli involucri secondo Normative CEI EN 60529 e CEI EN 60670-1

Gradi di protezione (IP) degli involucri secondo Normative CEI EN 60529 e CEI EN 60670-1 . Gradi di protezione (IP) degli involucri secondo Normative CEI EN 60529 e CEI EN 60670-1 Cosa significa il grado di pr GRADI DI PROTEZIONE DEGLI INVOLUCRI (CODICE IP) La norma CEI EN 60529 1997-06 (IEC529

Dettagli

Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3)

Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3) Sezione Trentino Alto Adige Südtirol Seminario tecnico Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3) Relatore Gastone Guizzo Trento, 13 novembre

Dettagli

CARATTERISTICHE DEL QUADRO

CARATTERISTICHE DEL QUADRO CARATTERISTICHE DEL QUADRO ARCHITETTURA DI PRODOTTO Nei quadri elettrici si distinguono, dal punto di vista funzionale, le seguenti tre parti fondamentali: - parti meccaniche destinate a sostenere, proteggere

Dettagli

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Interruttori di sicurezza ad azionatore separato con sblocco a serratura Diagramma di selezione VF KEYF VF KEYF1 VF KEYF2 VF KEYF3 VF KEYF7 VF KEYF AZIONATORI UNITA DI CONTATTO 1 2 21 22 2NO+1NC FD FP

Dettagli

una saldatura ad arco

una saldatura ad arco UTENSILERIA Realizzare una saldatura ad arco 0 1 Il tipo di saldatura Saldatrice ad arco La saldatura ad arco si realizza con un altissima temperatura (almeno 3000 c) e permette la saldatura con metallo

Dettagli

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO REDATTO DA ARCH/ING ELENA AMERI Ai sensi del D.M. 37/28 art 5 comma 2 punto c) RELAZIONE TECNICA 0. PREMESSA Il progetto dell

Dettagli

e Universal PRO costituiscono i modelli di punta della

e Universal PRO costituiscono i modelli di punta della Le serie e Universal PRO costituiscono i modelli di punta della gamma Comparato per uso industriale. DENOMINAZIONE: Sul servocomando sono riportate le seguenti indicazioni: Marchio e nome della società

Dettagli

TECNICA. Nuovo. Usato

TECNICA. Nuovo. Usato di Renato Delmastro, Danilo Rabino e Marco Delmastro li spandiconcime sono attrezzature usate G in agricoltura per distribuire sul terreno concime sotto forma solida, liquida o gassosa. In questa sede

Dettagli

MANUALE D INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE BLITZ FMCX_

MANUALE D INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE BLITZ FMCX_ MANUALE D INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE IST 03 F 035-01 BLITZ FMCX_ Radiatori elettrici IT Gentile Cliente: Ringraziandola per la preferenza da Lei espressa e prima di installare e/o utilizzare il prodotto

Dettagli

D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.P.R. 20 marzo 1956, n. 323 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 12 febbraio 1955, n. 51, che delega al Governo l'emanazione di norme generali e speciali in materia di prevenzione infortuni e

Dettagli

Saldatura ad arco Generalità

Saldatura ad arco Generalità Saldatura ad arco Saldatura ad arco Generalità Marchio CE: il passaporto qualità, conformità, sicurezza degli utenti 2 direttive europee Direttiva 89/336/CEE del 03 maggio 1989 applicabile dall 01/01/96.

Dettagli

SICUREZZA ELETTRICA. 1. Elementi di elettrofisiologia (effetti della corrente sul corpo umano). 2. Correnti e tensioni pericolose.

SICUREZZA ELETTRICA. 1. Elementi di elettrofisiologia (effetti della corrente sul corpo umano). 2. Correnti e tensioni pericolose. 1. Elementi di elettrofisiologia (effetti della corrente sul corpo umano). 2. Correnti e tensioni pericolose. 3. Contatti pericolosi 4. Metodi di protezione 1. Elementi di elettrofisiologia (effetti della

Dettagli

Note sulla protezione degli strumenti secondo DIN EN 60529 e NEMA

Note sulla protezione degli strumenti secondo DIN EN 60529 e NEMA Informazioni tecniche Note sulla protezione degli strumenti secondo DIN EN 60529 e NEMA Scheda tecnica WIKA IN 00.18 Informazioni generali Le presenti informazioni tecniche descrivoano le misure per impedire

Dettagli

Rapporto di prova RS04-29. Prove/Verifiche di sicurezza

Rapporto di prova RS04-29. Prove/Verifiche di sicurezza Rapporto di prova RS04-29 Prove/Verifiche di sicurezza Apparecchio in prova: Strumento Diagnostico BIO-EXPLORER Questo documento è composto di 6 pagine Data: 23/07/2004 Il Direttore tecnico del laboratorio

Dettagli

GYRO. La soluzione perfetta per la carteggiatura di finitura, la carteggiatura e la pulitura. Per legno, metallo e materiali sintetici

GYRO. La soluzione perfetta per la carteggiatura di finitura, la carteggiatura e la pulitura. Per legno, metallo e materiali sintetici R GYRO La soluzione perfetta per la carteggiatura di finitura, la carteggiatura e la pulitura Tecnica di carteggiatura ad oscillazione Per legno, metallo e materiali sintetici - una macchina robusta ed

Dettagli

Fornitura dei dispositivi illuminotecnici per l'illuminazione scenografica e di emergenza della Scuderia Juvarriana

Fornitura dei dispositivi illuminotecnici per l'illuminazione scenografica e di emergenza della Scuderia Juvarriana ELENCO DEI CORPI ILLUMINANTI QUANTITA' PREZZO UNITARIO TOTALE 1 NP. 01 CORPO ILLUMINANTE TIPO A - APPARECCHIO PER FACCIATE 2 NP. 02 Profilato in alluminio anticorrosione, verniciato a polvere a doppio

Dettagli

Impianto di terra. messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti;

Impianto di terra. messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti; Impianto di terra Generalità L impianto di terra costituisce fondamentalmente un mezzo per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d interruzione automatica

Dettagli

OM3 - EPI 2 Modulo Interfaccia Locale Manuale di istruzione e manutenzione. Importante. Importante. Avvertenza. Avvertenza. Avvertenza.

OM3 - EPI 2 Modulo Interfaccia Locale Manuale di istruzione e manutenzione. Importante. Importante. Avvertenza. Avvertenza. Avvertenza. KEYSTONE Il presente manuale è parte integrante del Manuale di istruzioni e funzionamento dell attuatore EPI 2 base (riferimento documento EBPRM-0091-IT). Indice 1 Modulo Opzionale OM3: Modulo Interfaccia

Dettagli

UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione Progettazione, installazione e manutenzione

UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione Progettazione, installazione e manutenzione UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione Progettazione, installazione e manutenzione Scopo La presente norma ha lo scopo di fissare i criteri per la progettazione,

Dettagli

SA-1. Seghetto alternativo. Manuale d uso

SA-1. Seghetto alternativo. Manuale d uso INFORMAZIONE AGLI UTENTI ai sensi dell art. 13 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 15 Attuazione delle Direttive 2002/95/ CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell uso di sostanze

Dettagli

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Seminario di Ingegneria Clinica 2013 La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Con il Patrocinio di Cagliari, Facoltà di Ingegneria Aula V 14 Giugno 2013 ore

Dettagli

S180-22I S181-22I. Rivelatore a doppio infrarosso antimascheramento per protezione di varchi, porte e finestre. Manuale di installazione.

S180-22I S181-22I. Rivelatore a doppio infrarosso antimascheramento per protezione di varchi, porte e finestre. Manuale di installazione. IT Manuale di installazione Rivelatore a doppio infrarosso antimascheramento per protezione di varchi, porte e finestre S180-22I bianco S181-22I marrone Sommario 1. Presentazione...2 2. Preparazione...4

Dettagli

VERAK EMC / IP Armadio 19 con Schermatura EMC e Protezione IP65

VERAK EMC / IP Armadio 19 con Schermatura EMC e Protezione IP65 VERAK EMC / IP Armadio 19 con Schermatura EMC e Protezione IP65 2 VERAK EMC / IP Sommario Specifiche materiali Struttura telaio: Lamiera d acciaio 2.0 mm Montanti e riduttori laterali: Lamiera d acciaio

Dettagli

CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO

CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO 1. Elementi di elettrofisiologia I fenomeni elettrici inerenti il corpo umano e l analisi degli effetti

Dettagli

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA OGGETTO: NUOVA SEDE SCUOLA MATERNA PESTALOZZI IMPIANTI ELETTRICI

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

Multi Presa Professionale per Rack e Server da 1 Unità 44,45 mm con presa Pluristandard

Multi Presa Professionale per Rack e Server da 1 Unità 44,45 mm con presa Pluristandard Multi Presa Professionale per Rack e Server da 1 Unità 44,45 mm con presa Pluristandard Questa nuova linea di prodotti è stata realizzata per venire incontro alle esigenze di occupare meno spazio all interno

Dettagli

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI Lavori di manutenzione su impianti elettrici Manutenzione Atto, effetto, insieme delle operazioni volte allo scopo di mantenere efficiente ed in buono stato,

Dettagli

QUADERNO TECNICO Gennaio 2011

QUADERNO TECNICO Gennaio 2011 1/12 QUADERNO TECNICO Gennaio 2011 Autore: Dott. Mauro Baldissin - Tecnico della Prevenzione CANTIERI EDILI CONTROLLI FONDAMENTALI PER RIDURRE IL RISCHIO ELETTRICO Premessa Nei cantieri edili i rischi

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB)

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) 1. INTRODUZIONE Il bivacco di Pian Vadà è costituito da un edificio a due piani, ciascuno di superficie

Dettagli

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato

Interruttori di sicurezza ad azionatore separato Interruttori di sicurezza ad azionatore separato Diagramma di selezione VF KEYF VF KEYF1 VF KEYF2 VF KEYF3 VF KEYF VF KEYF AZIONATORI UNITA DI CONTATTO 5 6 9 scatto rapido sovrapposti FD FP FL FC 21 22

Dettagli

PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com

PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com 1 INTRODUZIONE La Norma CEI 64-8/6 tratta delle verifiche per gli impianti elettrici in BT. Le prove eseguibili sono in ordine sequenziale dirette a verificare e/o misurare: continuità dei conduttori di

Dettagli