CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA PER LA SERBIA ED IL MONTENEGRO

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1 CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA PER LA SERBIA ED IL MONTENEGRO

2 Guida Legale Serbia

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4 CENTRO ESTERO CAMERE DI COMMERCIO LOMBARDE Il Centro Estero Camere di Commercio Lombarde è la struttura regionale specializzata voluta dalle undici Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura della Lombardia per supportare le imprese lombarde, soprattutto di piccola e media dimensione, nei loro processi di internazionalizzazione con attività concrete e pratiche. Nato nel 1968 per integrare e affiancare le attività già in essere delle Camere di commercio della Lombardia verso i mercati esteri, il Centro estero ha progressivamente esteso il proprio ruolo sino a coprire tutte le tematiche legate all internazionalizzazione, siano esse rivolte verso l esterno o legate all operare di imprese straniere nel territorio lombardo. Oggi il Centro Estero affianca ai servizi tradizionali di supporto all export (corsi, convegni e seminari) anche servizi legati all attrazione di investimenti esteri in Italia, all utilizzo di programmi di finanziamento comunitari, nazionali e regionali, nonché a vari temi che le imprese internazionali sono chiamate spesso ad affrontare (marchi di tutela volontari e collettivi, investimenti da e verso la Lombardia, costituzione di società all estero, responsabilità sociale d impresa e internazionalizzazione sostenibile). Integrando la propria esperienza con le esigenze e competenze delle Camere di Commercio lombarde, il Centro Estero agisce in accordo con gli attori del sistema pubblico e privato locale, posizionandosi in Lombardia quale centro di competenza e supporto ai processi di internazionalizzazione. Inoltre, attraverso alleanze con altre strutture regionali e nazionali, il Centro Estero svolge una costante azione di monitoraggio per supportare la proiezione estera delle imprese lombarde. Nell ambito di queste attività si inserisce la pubblicazione di questa guida, che rappresenta un esempio del materiale prodotto e messo a disposizione dal Centro Estero per le imprese lombarde. Centro Estero Camere di Commercio Lombarde Via Oldofredi Milano Italia Tel.: Fax: Website: Direttore: Dr. Sergio Valentini 3

5 CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA PER LA SERBIA ED IL MONTENEGRO La Camera di Commercio Italiana per la Serbia ed il Montenegro (ITAL-JUG) da cinquant anni assiste le imprese italiane nella gestione delle attività commerciali e produttive nella regione balcanica. La pluriennale esperienza maturata nei diversi settori dell industria, dei servizi e dell agricoltura, la estesa e ramificata rete di rapporti Istituzionali e di relazioni personali, la conoscenza del territorio, il costante aggiornamento sull evoluzione legislativa rappresentano un assett prezioso ed oculatamente gestito a vantaggio del sistema Italia. Con i propri Uffici di Milano e Belgrado, che lavorano in piena sinergia, ed in virtù dei numerosi collaboratori che presidiano il territorio, la ITAL-JUG rappresenta per le imprese un referente che garantisce completezza di assistenza, elevata qualificazione professionale e piena affidabilità nel lungo termine a costi assolutamente competitivi. L elaborazione della strategia, la sua implementazione, la gestione dell esistente, la soluzione di problemi occasionali e ricorrenti ne rappresentano le principali aree di intervento. Il clima di fiducia che sta ricostruendosi, la felice posizione geografica del paese, la fertilità del suolo in Vojvodina, la ripresa navigabilità del Danubio, le relazioni privilegiate con la Russia creano numerose occasioni di business. Gli investitori italiani possono oggi trarre vantaggio da circostanze particolarmente favorevoli, analoghe a quelle di chi investendo al momento opportuno in immobili a Praga, o in terreni in Romania ha decuplicato il proprio capitale. L imprenditore per la selezione dei progetti e la gestione dello start-up necessita di un referente di assoluta affidabilità e competenza. Tale è il ruolo della ITAL-JUG. ITALJUG Piazza Belgiojoso, Milano Italia Tel.: Fax: Website: 4

6 INDICE CENTRO ESTERO CAMERE DI COMMERCIO LOMBARDE... 3 CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA PER LA SERBIA ED IL MONTENEGRO... 4 A. ESPORTARE BENI E/O SERVIZI PRODOTTI IN ITALIA... 7 Normativa doganale... 7 I vincoli all importazione... 8 Accordi Commerciali... 9 Regime di IVA Le zone franche doganali La tutela di marchi e brevetti La costituzione di sedi di rappresentanza o di uffici commerciali B. AVVIARE UN ATTIVITÀ PRODUTTIVA NEL SETTORE DELL INDUSTRIA O DEI SERVIZI 18 Autorizzazione all esercizio dell attività Registrazione di un impresa ed inizio attività Procedura per la costituzione di una d.o.o Procedura per la costituzione di una A.D La gestione del personale dipendente La disciplina fiscale dell Impresa Le modalità di gestione amministrativa di una società di capitali Riscossione degli utili C. INVESTIRE NEL SETTORE IMMOBILIARE Cenni storici Investimenti nel settore immobiliare (terreni e fabbricati) D. PARTECIPAZIONE A PRIVATIZZAZIONI Cenni introduttivi Tender Asta pubblica E. PARTECIPAZIONE A GARE DI APPALTO 42 Normativa Generale Committente internazionale Concessioni F FRUIRE DI CONTRIBUTI ED AGEVOLAZIONI FINANZIARIE A FAVORE DI IMPRENDITORI ITALIANI 44 Agevolazioni riservate agli investimenti stranieri: Agevolazioni di fonte italiana ed internazionale

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8 A. ESPORTARE BENI E/O SERVIZI PRODOTTI IN ITALIA Normativa doganale La nuova legge doganale (G.U. RS 61/2005) è entrata in vigore il armonizzata con la normativa doganale vigente nell UE e con le disposizioni della WTO, in particolar modo per quanto riguarda la definizione del valore del bene, le procedure doganali, le disposizioni in materia di origine della merce ecc La Legge può essere suddivisa in due parti: la prima definisce i diritti-doveri del contribuente, la seconda delinea le procedure del procedimento doganale. La nuova normativa ha semplificato la procedura ai valichi confinari e ha consentito di effettuare le operazioni doganali anche presso il contribuente. Nel luglio 2005 è entrata in vigore una nuova legge sulle tariffe (GU RS 62/2005) che ha introdotto un aumento delle tariffe anche del 70%. Il prezzo fatturato dei beni rappresenta la base per la determinazione del valore del dazio. La legge sulla tariffa doganale prevede la suddivisione dei beni in ventuno categorie. Le attuali aliquote doganali variano dallo 0% al 30% con 14 livelli d aliquota. Con la nuova normativa l imposizione doganale media è passata al 13,63%. I dazi piu elevati si applicano sui beni di lusso (30%) e sui beni di consumo, prodotti agricoli finiti e prodotti industriali già prodotti in Serbia (20%). Le aliquote inferiori dell 1% e del 5% si applicano alle materie prime ed ai materiali per la produzione ed alle parti di ricambio. La legge sugli investimenti esteri esonera dal pagamento di dazi doganali gli impianti ed i macchinari importati in Serbia per essere utilizzati in attività produttive. Tale concessione deve essere conferita dal Ministero delle Finanze. Sono applicate accise sui seguenti prodotti: tabacco, bevande alcoliche, derivati del petrolio, etanolo, caffè, sale marino e prodotti di lusso (pietre preziose, oggetti in oro od argento, pellicce). Tutte le quote sono state eliminate e le barriere non tariffarie ridotte. Vi è piena libertà d esercizio del commercio internazionale e qualsiasi persona fisica o giuridica può importare e distribuire beni di provenienza estera. Il settore del commercio all ingrosso è quasi completamente privatizzato. L importatore è soggetto al pagamento di: dazi doganali e di IVA. 7

9 I vincoli all importazione L importazione dei seguenti beni è soggetta a disposizioni specifiche: - prodotti agricoli e alimentari - è soggetta ad autorizzazione da parte del Ministero della Sanità e/o del Ministero dell Agricoltura (per maggiori dettagli: w w w. m i n p o l y. s r. g o v. y u; - elettrodomestici e prodotti tecnici - è necessaria la certificazione di qualità dal Ministero della Scienza e della Tecnologia (Per maggiori dettagli: Va in ogni caso indicata in fattura l origine del bene. Ove i prodotti debbano essere accompagnati da istruzioni sul loro utilizzo, queste devono essere scritte in lingua serba. - armi e munizioni, esplosivi, materiale per la lavorazione dell esplosivo, materiale militare, opere d arte, metalli preziosi, determinati farmaci - è sottoposta ad uno speciale regime autorizzativo. - autovetture, trattori, macchinari per l edilizia di seconda mano con oltre sei anni di anzianità oltre che armi da fuoco, pistole e droghe - è vietata. In caso di possibili turbamenti arrecati al mercato locale a causa dell aumento o della caduta dei prezzi, il governo è autorizzato ad aumentare o annullare le aliquote doganali con periodo di validità limitato. Inoltre per l importazione di prodotti agricoli è stata introdotto un particolare onere doganale accessorio che varia a seconda del prodotto e ammonta da 1 CSD/pz, kg o al litro a 80 CSD/pz, kg, o litro. Tutti gli altri beni sono liberamente esportabili senza formalità particolari 8

10 Accordi Commerciali a) Il 27 giugno 2001 è stato raggiunto un accordo per la costituzione di una zona di libero scambio, denominata South East Europe Free Trade Area tra i paesi di Albania, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Federale della ex-jugoslavia, Macedonia, Romania e Moldavia. Tale accordo pone la base per: la conclusione di accordi bilaterali di libero scambio con ogni singolo paese sottoscrittore, la liberalizzazione di almeno il 90% del mutuo commercio per la fine del 2008, il controllo da parte dell Organizzazione del Commercio Mondiale (WTO) per l applicazione e il rispetto della normativa prevista in materia di antidumping, countervailing e delle misure di sicurezza, trasparenza e pari opportunità riguardo agli aiuti economici dello Stato, gli appalti pubblici e i monopoli dello Stato, armonizzazione della legislazione commerciale con quella dell UE, soprattutto riguardo alla posizione dei clienti, la competizione tra imprese, il sistema fiscale e bancario, la tutela delle opere d ingegno, secondo gli standard previsti dall Organizzazione del Commercio Mondiale (WTO). L accordo in questione si estende sul territorio di otto paesi, coprendo così una popolazione di circa 59,6 milioni di persone. La posizione strategica e le risorse rendono questa zona un mercato molto interessante. b) Nel dicembre 2000 è stata firmata una dichiarazione preliminare di cooperazione con i paesi EFTA. La dichiarazione prevede trattamenti asimmetrici per i prodotti jugoslavi nei mercati dei paesi membri. c) Dal 24 settembre 2002 è in vigore l accordo di libero scambio stipulato con l Albania. Nello stesso anno sono stati firmati accordi di libero scambio con la Romania e Bulgaria. Il 29 settembre 2002 è stato siglato con la Slovenia un accordo di libero scambio che è entrato in vigore con l anno L accordo prevede l eliminazione dei dazi doganali sui prodotti industriali. Inoltre, con l entrata in vigore dell accordo, la Slovenia ha abolito le tasse doganali sui prodotti industriali provenienti dalla Jugoslavia. Questa ultima ha invece cominciato gradualmente a ridurre le tasse doganali sui prodotti industriali provenienti dalla Slovenia. La loro totale abolizione è prevista per l anno d) Accordi preferenziali di commercio in corso di perfezionamento: con la Polonia, Romania, Bulgaria e Ungheria anche con la clausola del trattamento di nazione più favorita. Attualmente è in discussione anche l accordo con la Croazia con il quale si prevede una progressiva eliminazione delle barriere doganali tra i due paesi. Ogni paese sta preparando una lista di prodotti industriali e agricoli che saranno completamente liberalizzati. 9

11 La Serbia ha, inoltre, concluso numerosi accordi bilaterali di reciproca promozione e tutela degli investimenti per sostenere e facilitare l afflusso di IDE in Serbia. Con l Italia il detto accordo è stato siglato il Con il nostro paese è anche in vigore il Trattato per evitare la doppia imposizione fiscale sul reddito e il capitale a suo tempo stipulato con l allora Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia siglata il , ratificata con Legge n. 974 del (GG.UU , n. 24, s.o.) ed entrata in vigore nel 1985 (norme specifiche di detta convenzione, che dovrebbe fra non molto venire modificata, vengono esaminate nella successiva parte fiscale). 10

12 Regime di IVA L imposta sul valore aggiunto (IVA) è regolata dalla legge in vigore dal 1 gennaio Le aliquote sono due: l aliquota ordinaria del 18% si applica a tutte le transazioni commerciali effettuate come consumo finale, rappresentanza e pubblicità, l aliquota ridotta dell 8% si applica ad alcuni beni e servizi (ad esempio beni alimentari, quotidiani, servizi pubblici, attrezzature per ospedali...). Alcuni prodotti sono esenti dall imposta (trasporto passeggeri, acquisto di materie prime, prodotti per la trasformazione, impianti e pezzi di ricambio, se acquisiti per l espletamento dell attività principale della società, assicurazioni). Nel caso dei servizi, il soggetto passivo d imposta è la persona, sia fisica che giuridica, che esegue la prestazione. Soggetti d imposta (art. 8) e soggetti esenti Imprenditori autonomi, professionisti Soggetti esenti Iscrizione volontaria al registro dei contribuenti IVA Organi dello Stato ed altri soggetti pubblici Soggetti d'imposta sono tutti coloro che esercitano - in modo autonomo - un attività imprenditoriale avente ad oggetto: la produzione, la trasformazione, la commercializzazione di b e n i la fornitura di servizi l attività estrattiva e quella agricola l'attività professionale L art. 33 della Legge dispone che non si considerano soggetti d imposta e non sono assoggettati agli altri adempimenti formali previsti dalla Legge: i contribuenti che nel corso degli ultimi 12 mesi non raggiungono (o prevedono di non raggiungere) un volume d affari ai fini IVA pari a CSD; il coltivatore diretto che eserciti attività agricola o di silvicoltura e che nel corso degli ultimi 12 mesi abbia raggiunto un volume d affari pari a CSD. La legge consente a questi ultimi soggetti esenti di richiedere all Amministrazione l iscrizione volontaria nel Registro dei contribuenti IVA; Gli organi dello Stato e gli altri Enti territoriali non sono assoggettati ad IVA per le operazioni svolte nell esercizio delle pro p r i e funzioni. Gli altri soggetti di diritto pubblico, in via generale, sono invece soggetti all imposta, se non sia diversamente stabilito per mezzo di autorizzazioni e concessioni emanate in base alla legge. 11

13 Non è detraibile l imposta generata da: acquisti o importazioni di automobili, motocicli, natanti, aerei, e i costi inerenti a tali beni (pezzi di ricambio, manutenzioni ecc..), spese di rappresentanza, acquisti ed importazione di accessori, tappeti, elettrodomestici, quadri e altri valori artistici utilizzati per l arredamento di uffici, spese per hotel, affitto di immobili ad uso civile, premi di assicurazione. 12

14 Le zone franche doganali La Legge sulle Zone Franche attualmente in vigore non si è dimostrata efficace: delle 15 zone franche esistenti solamente tre (Subotica, Pirot e Zrenjanin) sono operative, le altre fungono solamente da magazzini doganali. Attualmente è, pertanto, in fase di studio una nuova legge. Le zone franche doganali sono aree localizzate generalmente in posizioni con una buona logistica, che offrono strutture ad uso deposito, in attesa dell importazione effettiva in Serbia, in sospensione da dazi doganali ed IVA. Dette imposte verranno applicate solo al momento dell effettiva entrata delle merci nel territorio della Serbia (si applica solamente una fee di ingresso pari allo 0,5% del valore dei beni per l amministrazione doganale). Inoltre, sono aree attrezzate per effettuare lavorazioni ed assemblaggi che diano valore aggiunto al prodotto. Le zone offrono sia edifici in affitto sia, in alternativa, il terreno sul quale edificare. Una zona franca può essere costituita in qualsiasi località che sia servita da un porto marittimo o fluviale internazionale, da un aeroporto e in prossimità delle direttrici autostradali che fanno parte delle rete stradale europea. Può usufruire della zona franca una società con i propri uffici principali o con una filiale operativa. Le condizioni per usufruire della zona franca vengono concordate direttamente con la società di gestione della zona prescelta. Nel primo semestre 2006 è stata eliminata la tassa sulla proprietà. Ulteriori benefici delle zone franche sono: il permesso di portare i beni al di fuori della Zona Franca temporaneamente per svolgere dei processi esterni o per esporli; la tutela della proprietà dal rischio di nazionalizzazione espropriazione; l esenzione da imposte sul trasferimento dei profitti; la garanzia che i diritti accordati dalla legge sulle Free Zone non possono essere ridimensionati da altre leggi. Se le esportazioni dalla zona franca non eccedono il 50% dei servizi e delle merci prodotte per i 3 anni successivi all avvio della attività, il Governo può revocare alla zona franca l autorizzazione. Il certificato di bene prodotto in Serbia viene rilasciato se le materie prime ed il lavoro di produzione serba raggiunge il 51% del valore finale del prodotto. Le zone franche specialmente quelle lungo il Danubio possono essere utilizzate quali basi logistiche per operare con la Romania, l Ungheria ed altri Paesi della regione balcanica. 13

15 Di seguito è riportata una breve descrizione delle Zone franche ad oggi operative. PIROT Pirot - Nikole Pasica bb Tel: / Fax: / Web: Direttore: Dragan Kostic La Zona franca di Pirot è collocata nella parte ad est della Serbia. Una delle sue caratteristiche positive principali è la vicinanza con le vie internazionali di comunicazione: E- 80 e il corridoio X che rappresentano il più breve collegamento tra Europa ed Asia. SUBOTICA Subotica- Trg Lazara Nesica 14 Tel: / Fax: / Web: Direttore: Sava Radak La zona franca comprende una superficie di 1444 ettari di terra, con uno spazio produttivo pari a 5000 metri quadri, 1150 metri quadri di spazio per il magazzino (coperto) e 217 metri quadri per gli uffici. ZRENJANIN Zrenjanin, Trg slobode 10 Tel: 00381/ lok. 229 La caratteristiche principali della zona di Zrenjanin, oltre a quelle già accennate precedentemente per le zone franche in generale, sono: una collocazione geo-strategica interessante che rende agevole l export di prodotti verso i Paesi dell Unione europea condizioni di prestito estremamente favorevoli. 14

16 La tutela di marchi e brevetti Marchi La Legge che regola la protezione dei marchi è divenuta operativa dal 1 Gennaio Le discipline dei marchi commerciali, del copyright e dei brevetti sono regolate da leggi armonizzate con le disposizioni vigenti nell Unione Euro p e a. La Serbia è membro della Convenzione Internazionale sulla Registrazione dei Marchi Commerciali di Madrid e ha sottoscritto il trattato dell Aja sulla Registrazione Internazionale del Design. Inoltre la Serbia ha sottoscritto: 1. il trattato di Parigi (1967) per la protezione della proprietà intellettuale 2. il trattato di Berna per la protezione della letteratura e dei lavori Artistici 3. la convenzione Universale sul Copyright 4. il protocollo correlato alla convenzione di Madrid 5. il trattato sulla cooperazione dei brevetti 6. il trattato sulla legge dei marchi 7. il trattato di Budapest per la registrazione del brevetto 8. l accordo di Nizza 9. il trattato di Locarno sui brevetti 10. il trattato di Lisbona del 1958 relativo alla tutela delle denominazioni di origine controllata. Persone giuridiche o individui singoli stranieri o locali, in base alla legge sulla protezione delle invenzioni in Serbia, possono richiedere la registrazione di un marchio. Gli stranieri godono degli stessi diritti delle persone giuridiche o singoli individui locali. Può essere registrato qualsiasi marchio (parole, slogan, lettere, ecc) che è utilizzato per distinguere un prodotto o un servizio durante la fase di commercializzazione. Per la registrazione di un marchio l autorità competente è l Ufficio per la Proprietà intellettuale. Durante la procedura che determina la concessione del marchio l Ufficio accerta l esistenza di eventuali incompatibilità con marchi già registrati. Un marchio commerciale esiste dal momento della registrazione, anche se la sua validità ha efficacia retroattiva e decorre dal momento di presentazione della domanda. Con la Convenzione di Madrid del 14 aprile 1981, le persone straniere possono ottenere la registrazione di un marchio commerciale in Serbia presentando domanda non solo in Serbia, ma anche presso l ufficio competente europeo i cui effetti si estendono anche nel detto territorio. L istituzione che garantisce i detti diritti è l Agenzia per la Proprietà Intellettuale, che ha sede a Belgrado Il diritto al marchio decade per il mancato pagamento dei diritti di salvaguardia. 15

17 Brevetti La Legge che regola la protezione legale delle invenzioni ( G.U. RS n. 110/2005) include disposizioni armonizzate con le clausole della Convenzione sulla Concessione di Brevetti Europei di Monaco del 5 ottobre La protezione della proprietà industriale fa riferimento ai principi della Convenzione di Parigi in materia di protezione della proprietà industriale. Per ottenere la registrazione di un brevetto le persone fisiche o giuridiche straniere, in accordo con la Legge sulla protezione delle invenzioni in Serbia, devono presentare una richiesta all Ufficio per i brevetti con tutti i dati riguardanti il prodotto, la descrizione del brevetto, ecc... Gli stranieri come nel caso dei marchi godono degli stessi diritti delle persone giuridiche o singoli individui locali. L oggetto di un invenzione protetta da un brevetto può essere o un prodotto ( ad esempio una sostanza, un particolare composizione chimica, materiale biologico, ecc.) o un processo o la loro applicazione. La validità di un brevetto è di 20 anni dal momento in cui viene presentata la domanda. Le cause di decadenza di un brevetto si hanno per il mancato pagamento dei diritti di salvaguardia. Un brevetto può essere limitato da una licenza obbligatoria, secondo quanto previsto dalla Convenzione di Parigi per la Protezione della Proprietà industriale. Ufficio per la Proprietà intellettuale Zmaj Jovina 21 Tel: Fax: Web: 16

18 La costituzione di sedi di rappresentanza o di uffici commerciali Un soggetto straniero può aprire un ufficio di rappresentanza in Serbia, che può operare dal momento dell iscrizione al registro tenuto dal Ministero per le Relazione Economiche Internazionali. Alla richiesta di registrazione devono essere allegati i seguenti documenti: a. un certificato di registrazione nel paese di origine del soggetto estero che intende aprire l ufficio di rappresentanza; b. un programma di attività dell ufficio; c. la dichiarazione di assunzione di responsabilità per gli obblighi contratti in Serbia e connessi all attività dell ufficio di rappresentanza; d. il permesso di residenza permanente o temporanea per i cittadini stranieri eventualmente preposti alla gestione dell ufficio; e. la nomina del responsabile dell Ufficio di rappresentanza. L ufficio di rappresentanza non ha lo status di persona giuridica e può svolgere solamente le attività per il quale è stato registrato (che solitamente consistono nello studio del mercato ed in attività preparatorie alla stipula di contratti, nella supervisione sull esecuzione di contratti di cooperazione tecnica e/o commerciale). Entro il 31 marzo di ciascun anno il legale rappresentante deve presentare una relazione sull attività svolta il precedente anno al Ministero per le Relazioni Economiche internazionali. 17

19 B. AVVIARE UN ATTIVITA PRODUTTIVA NEL SETTORE DELL INDUSTRIA O DEI SERVIZI Autorizzazione all esercizio dell attività In base alla Legge sugli investimenti esteri del 2002, l imprenditore italiano può investire in qualsiasi campo, con solo talune limitate eccezioni relative a settori soggetti a regime autorizzativo o a vincoli specifici (es. attività bancaria e assicurativa, produzione e commercio di armi). Inoltre, egli gode del medesimo status, dei diritti e degli obblighi dell imprenditore serbo e di sicurezza e protezione legale relativa ai diritti acquisiti a seguito dell investimento, che non possono venire limitate da disposizioni legislative successive. In particolare, l imprenditore può costituire una nuova società o acquistare quote di una società già esistente. La quota di capitale sociale dell investitore italiano e la proprietà della società in cui è stato realizzato l investimento non possono essere oggetto di esproprio e/o nazionalizzazione a meno di specifico provvedimento legislativo che risarcisca il danno valutandolo a prezzi di mercato. È prevista a breve la promulgazione di una nuova legge sugli investimenti con maggiori benefici per gli investitori. Registrazione di un impresa ed inizio attività Tutte le società devono essere registrate presso l Agenzia Serba di Registrazione delle imprese, istituita agli inizi del 2005 (possiede la banca dati con la registrazione di tutte le società registrate contratti di leasing, ecc ), competente per l esercizio delle attività economiche (in futuro ci sarà la possibilità di effettuare la registrazione on line).la tempistica necessaria per la Registrazione di una società è passata da 51 giorni a 10 giorni. Il diritto serbo disciplina quattro distinte tipologie di società: pur con qualche differenza, esse sono sostanzialmente assimilabili alle nostre: società di persone (con soci illimitatamente responsabili), società in accomandita (con almeno un socio che risponde senza limitazione per le obbligazioni assunte dalla società), società a responsabilità limitata e società per azioni. La forma di società più comune è la d.o.o. (drustvo sa ogranicenom odgovornoscu) corrispondente alla nostra S.r.l., il cui capitale minimo è di 500 EURO. Anche la A.D. (Akcionarsko Drustvo), corrispondente alla nostra S.p.A., è una forma societaria abbastanza utilizzata. Il capitale minimo è pari a EURO (importo che aumenta a EURO in caso di emissioni di titoli diretti al pubblico risparmio). 18

20 Denominazione Serba Capitale minimo da versare Numero di soci Responsabilità dei soci Organi societari Numero dei soci presenti negli organi societari Rappresentante legale Responsabilità amministrazione Atti pubblici Numero di dipendenti Uffici Costo per la procedura di registrazione Società in Società in Società a Società per azioni nome collettivo accomandita Responsabilità Limitata Ortacko drustvo Non è stabilito dalla legge ma le quote di capitale da v e r s a re debbono essere equamente ripartite tra i s o c i 2 o più soci Tutti i soci sono illimitatamente e solidalmente re s p o n s a b i l i Soci che sono d i rettamente re s p o n s a b i l i della gestione dell impre s a Non è stabilito Tutti i soci Tutti i soci Atto di costituzione della società, a c c o rdi tra i soci Non è determinato dalla l e g g e Non è determinato dalla l e g g e 24 euro Komanditno drustvo Non è determinato dalla L e g g e 2 o più soci Società di persone in cui i soci possono essere accomandatari (coloro che amministrano) ed accomandanti. I primi rispondono illimitatamente e solidalmente con il pro p r i o patrimonio per le obbligazioni sociali, mentre gli altri rispondono limitatamente alla quota conferita Ciascun accomandatario Non è stabilito A c c o m a n d a t a r i A c c o m a n d a t a r i Atto di costituzione della s o c i e t à Non è determinato dalla l e g g e Non è determinato dalla l e g g e 35 euro Drustvo sa o g r a n i c n o m o d g o v o rnoscu (d.o.o.) 500 EUR Da un minimo di 1 socio ad un massimo di 50 In relazione alle quote Assemblea dei soci, Consiglio di amministrazione o a m m i n i s t r a t o re unico e collegio sindacale Assemblea dei soci tutti i soci detentori di quote Consiglio di a m m i n i s t r a z i o n e stabilito da ogni singola s o c i e t à Collegio sindacale stabilito da ogni singola s o c i e t à D i re t t o re generale o il P residente del consiglio di amministrazione Consiglio di amministrazione o amministratore unico Atto di costituzione della società, libro soci, libro a s s e m b l e e Minimo 2 dipendenti a libro paga N e c e s s a r i o 43 euro Akcionarsko drustvo EURO (AD chiuse) EURO (AD aperte - per le banche 10 milioni di Euro ) 2 o più soci ( fino ad un massimo di 100 se AD c h i u s a ) In relazione alle azioni Assemblea degli azionisti, consiglio di amministrazione, collegio sindacale, comitato esecutivo Assemblea dei azionisti tutti gli azionisti Consiglio di amministrazione da 3 a 15 Collegio sindacale 3 più sindaci Comitato esecutivo tutti i dirigenti D i re t t o re generale L assemblea deve approv a re il bilancio che deve poi essere firmato dal P residente del consiglio di a m m i n i s t r a z i o n e Atto di costituzione della società l i b ro soci, libro assemblee Non è determinato dalla l e g g e Non è determinato dalla l e g g e 120 euro 19

21 Procedura per la costituzione di una d.o.o. Delibera dell organo amministrativo della casa madre italiana che specifichi la denominazione sociale della società da costituire in Serbia, l ammontare del capitale sociale, il nominativo degli amministratori; Certificato del Registro delle imprese della casa madre italiana con apostilla, e traduzione in lingua serba asseverata da un traduttore ufficiale; Versamento di almeno il 50% del capitale della società da costituire in un conto corrente vincolato aperto presso un istituto di credito in Serbia intestato alla società da costituire; Identificazione della sede sociale autonoma (non è consentita la prassi di domiciliare la società presso lo studio del commercialista/ avvocato). È quindi necessario avere un contratto di affitto; Deposito della firma degli amministratori presso il Tribunale competente in Serbia; Predisposizione dell atto costitutivo e dello statuto ad opera di un avvocato (non è prevista la figura del notaio); Registrazione della società presso la Serbian Business Registration Agency ; Registrazione della nuova società con la nomina dell Amministrazione fiscale ed ottenimento del codice fiscale; Registrazione della società presso l ufficio IVA. Principi di gestione (la Corporate Governance) della d.o.o. Con l iscrizione della società nel Registro delle imprese, la stessa acquisisce la personalità giuridica, ovvero risponde dei propri obblighi societari esclusivamente per l ammontare del patrimonio sociale. La legislazione prevede quali organi sociali per il funzionamento di una società a responsabilità limitata: il Consiglio d Amministrazione o l amministratore unico, l Assemblea dei Soci e il Collegio sindacale. In alcuni casi lo statuto può prevedere la presenza di un comitato esecutivo. Gli amministratori possono essere eletti fra i membri dell Assemblea dei Soci, fra i dipendenti della società o possono essere anche persone esterne alla realtà aziendale. Lo statuto ha notevole autonomia nell attribuzione dei poteri di amministrazione all assemblea dei soci o all organo direttivo. n.b.: una società deve avere almeno due dipendenti a libro paga. Il legale rappresentante (a differenza di quanto avviene in Italia) può essere dipendente della società. 20

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