RUOLO, PRESENZA STORICA, VALENZA ECONOMICA E SOCIALE DELLA COOPERAZIONE NEL TERRITORIO

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1 RUOLO, PRESENZA STORICA, VALENZA ECONOMICA E SOCIALE DELLA COOPERAZIONE NEL TERRITORIO anni dalla federazione delle cooperative e mutue del territorio imolese

2 hanno collaborato credits hanno reso possibile questa iniziativa sponsors of the event Coordinamento Redazionale Legacoop Imola con la collaborazione di Lorena Mirandola Traduzioni Coop. Agave Cooperativa Sociale Foto Archivio Legacoop Imola Isolapress di Marco Isola Cardo Riccardo Foto Olimpia di Sanna Giampietro Progetto Grafico e Impaginazione Studio Grafico Cardo Riccardo Stampa Galeati Industrie Grafiche S.p.A. Imola IMPRESA GENERALE COSTRUZIONI dicembre 2007 IMOLA

3 ROLE, HISTORIC PRESENCE, ECONOMIC AND SOCIAL IMPACT OF COOPERATION IN THE TERRITORY years of the federation of cooperative and mutual aid in the municipality of imola December 10, 2007 marks an important anniversary in the history of Legacoop Imola and the cooperative movement in Imola. It was 25 years ago that the constitutional congress of the Federation of Cooperatives and Mutual Aid of Imola (Federazione delle Cooperative e Mutue del Territorio Imolese) was held conferring juridical and organizational autonomy and a patrimony consolidating a group of 53 cooperatives and 18,336 members. A territorial coordination (Coordinamento territoriale, founded in 1911) previously existed under its first president, Romeo Galli. Since then Legacoop Imola has been involved in spreading the cooperative experience, promoting the economic and social development of its members, enhancing the working relationship with institutions, associations and other social and economic entities. Legacoop Imola encourages its cooperative associates to adopt a code of ethics with the goal of protecting people and their environment, the transparency of the market, health, quality of work, equality and social cohesion. Foremost, Legacoop Imola through its activities has contributed, together with institutions, associations and other entities, to the growth and education of the local community. 1

4 INDICE INDEX Uomini e donne per raggiungere mete comuni MEN AND WOMEN FOR A COMMON GOAL pag. 5 la partecipazione chiave economica e sociale THE PARTICIPATION ECONOMIC AND SOCIAL KEY» 8 presidenti, vicepresidenti e consiglieri di legacoop imola PRESIDENT, VICE PRESIDENT AND ADMINISTRATIVE COUNCILors OF LEGACOOP IMOLA» 12 legacoop imola missione, obiettivi e attività LEGACOOP IMOLA MISSION, OBJECTIVES AND ACTIVITIES» 15 cooperative di abitazione housing cooperatives» 19 cooperative agroalimentari agricultural cooperatives» 23 cooperative di consumo e dettaglianti consumers and retail cooperatives» 29 cooperative culturali cultural cooperatives» 33 cooperative di produzione e lavoro industrial cooperatives» 39 cooperative di servizi services cooperatives» 49 cooperative sociali social cooperatives» 65 società per azioni e società a responsabilità limitata Stock Corporation and Limited Liability Companies» 75 3

5 Stendardo della società operaia di mutuo soccorso costituita ad Imola nel Fonte: Musei Civici di Imola Banner of the society of factory workers for mutual aid created in Imola in Source: Civic Museum of Imola 4

6 Uomini e donne per raggiungere mete comuni MEN AND WOMEN FOR A COMMON GOAL Il 2007 segna un anniversario importante per la storia di Legacoop Imola e del movimento cooperativo Imolese. Risale infatti a 25 anni fa e più precisamente al 10 dicembre 1982, il congresso costitutivo della Federazione delle Cooperative e Mutue del Territorio Imolese, espressione di un raggruppamento territoriale finalmente autonomo rispetto alla Federcoop di Bologna e comprendente 53 cooperative, addetti, soci e l equivalente di ,00 di fatturato. Questo nuovo organismo, fin dall inizio, si impegna nel fornire un contributo alle cooperative aderenti attraverso assistenza tecnica e contabile. Successivamente, oltre che organismo di supporto, agisce come coordinamento delle cooperative sul territorio. Si tratta della realizzazione di un progetto fortemente voluto ed inseguito per decenni, ostacolato dalle alterne vicende storiche e politiche, nazionali e locali, del secolo scorso. Già nel 1911, infatti, l esigenza di diffondere i principi della cooperazione, favorendo la costituzione e lo sviluppo di nuove cooperative, aveva portato alla nascita della Federazione Circondariale delle Cooperative di Imola, quando all epoca analoghe associazioni esistevano a Torino, Milano, Reggio Emilia e Ravenna, ma non a Bologna, dove si costituì solo il 27 agosto La Cooperazione nell Imolese ha pertanto radici molto lontane. Non vi è infatti settore della vita economica, sociale e culturale in cui essa non abbia lasciato un segno profondo. Parlare di cooperazione ad Imola significa rappresentare la storia della città e di un territorio profondamente legati all associazionismo, alla solidarietà ed ai valori del lavoro. Si tratta della storia di imprese e di centinaia di uomini e donne che hanno cooperato per farle nascere e consolidare, sostenendo sacrifici e battaglie di vario genere, profondendo lavoro, impegno, intelligenza, passione, energie, competenze, con spirito di servizio, nella convinzione di contribuire alla costruzione di una società più giusta, in cui fosse garantita a tutti una vita dignitosa marks an important anniversary for the history of Legacoop Imola and the cooperative movement in this town. In fact it was 25 years ago, and, December 10, 1982 to be precise, that founding convention of the Federazione delle cooperative e mutue del territorio imolese (the Federation of cooperatives and mutual aid societies of the Imola municipality) took place. It signaled the coming together of a grouping that had become independent from Bologna s Federcoop structure and comprised 53 cooperatives, 2910 employees, 18,336 members and the equivalent of 164,743 worth of sales revenue. From its very beginning, the aim of this new body was to contribute to the participating coops by providing technical and accounting assistance. Subsequently, besides being a support body, it began to coordinate the cooperatives in the municipality. This meant that for decades people strongly fought for and pursued the construction of this organization, overcoming the obstacles that, in the past century, were thrown in the way by the historical and political events and configurations, both at local and the national level. Already by 1911, the Federazione Circondariale delle Cooperative di Imola had been constituted due the need to spread the principles of cooperation and to promote the constitution and development of new cooperatives. Similar associations already existed in Turin, Milan, Reggio Emilia and Ravenna, but not in Bologna, where they finally came into being as late as August The history of the cooperative movement thus has very deep roots. There is in fact no sector of economic, social and cultural life where it has not left a deep imprint. To speak of cooperation in Imola is tantamount to giving a picture of the history of a town and its surrounding areas which are deeply connected to associations, solidarity and the values of labor. It is a history of enterprises and the hundreds of men and women who cooperated to make them come a reality and strengthening them through sacrifices and battles of different kinds. They deepened their work, commitment, 5

7 È anche la storia di tanti successi e sconfitte, di gioie e sofferenze personali che si intrecciano per molti aspetti con la storia della nostra città, della sua economia, delle sue istituzioni, del suo territorio. Uomini e donne che hanno saputo costruire un sistema virtuoso, fra piccole e medie Imprese diffuse ed articolate nei vari settori e mondo della Cooperazione, tra Istituzioni democratiche, lavoro e bisogni sociali, che ci hanno portato fino alla situazione di oggi, con una grande ricchezza materiale, ma ancora di più, con una grande cultura del fare e del fare insieme. Il fine comune di tutti questi soggetti è stato quello di partecipare a definire, in modo democratico e trasparente, obiettivi condivisi a cui ogni soggetto economico, sociale ed istituzionale, ma anche ogni cittadino ha potuto fare riferimento nel proprio agire quotidiano, ponendo al centro l interesse comune, il bene collettivo. Imola, anche grazie a questo modello sinteticamente tratteggiato, ha raggiunto e si mantiene ai primi posti per reddito prodotto, per occupazione, per standard dei servizi. Siamo tutti pienamente consapevoli che i risultati raggiunti sono il frutto del lavoro di oggi ma anche e soprattutto di quanto fatto da chi ci ha preceduto negli anni passati e che la Cooperazione rappresenta un elemento di forza delle nostre Comunità Locali, ma sappiamo anche che la Cooperazione è forte in questi luoghi perché la società locale ne ha compreso il valore ed ha agito per produrre un ambiente favorevole a questo sviluppo. La missione cooperativa è proprio questa: unire uomini e donne per raggiungere mete comuni. Anche il nuovo secolo e la società globalizzata hanno ancora e sempre più bisogno di questa forza che trae origini antiche, ma è ancora di straordinaria attualità. Per coniugare in termini nuovi mutualità e responsabilità sociale con la capacità della cooperazione di affermarsi sul mercato, occorre poi ripartire dai valori, dai principi, dall etica, non limitandosi saltuariamente a richiamarli, ma a farne discendere quotidianamente comportamenti coerenti da parte delle Cooperative e dei propri Dirigenti. Vorremmo pensare al nostro di futuro usando parole che non sono andate e non andranno mai fuori corso. Queste parole sono valori, identità, solidarietà, coesione sociale, territorio. Il radicamento locale si deve confermare come una potente e moderna leva competitiva per la cooperazione ed allo stesso tempo come una opportunità di crescita economica e sociale per il territorio dove la cooperazione è insediata. intelligence, passion, energy, abilities with a spirit of service and the belief that they were contributing to building a more just society that would guarantee a dignified life to everyone. It is also the history of many successes and defeats, of personal joys and sorrows that intertwine in many ways with the history of our town and its surroundings, its economy and institutions. These men and women were able to build a virtuous system, among small and large enterprises that made up the various sectors and reality of the cooperatives, among democratic institutions, labor and social needs, which have led us to today s situation. They have provided great material wealth but, more important yet, a great culture of creating and creating together. Their common goal was participating in and defining, in a democratic and transparent manner, shared objectives that could provide a point of reference for every economic, social and institutional entity, as well as for any citizen. Any action in every day life would be guided by the compass of common interest, the collective good. Owing partly to the model that I have briefly outlined, Imola has reached and maintains top positions as far as revenues produced, occupation and standard of services. We are all fully aware that the results we achieved are the fruit of those who are laboring now, but also and primarily they are due to the efforts of those who came before us. Cooperation is an element of strength in our local communities, and it is so because local society has understood its value and has acted to produce an environment that fosters its development. The cooperative mission is precisely this: unite men and women to achieve common goals. Even this new century and globalization have a need for and increasingly continue to require this force that is ancient in its roots but very contemporary at the same time. In order to bring together mutuality, social responsibility and the capacity to cooperate to be successful in the market, one has to start from values, principles, ethics and not just by recalling them sporadically. One must use them as a compass guiding daily behavior on the part of cooperatives and their officials. We would like to think about our future using words that have never been out of currency and never will. These words are values, identity, solidarity, social cohesion, roots. Being rooted at the local level must be a powerful and modern lever making cooperation competitive while, at the same time, providing an opportunity for economic and social growth for the area where the cooperative is located. 6

8 Siamo parte integrante di questo territorio, abbiamo contribuito a costruirlo e trasformarlo insieme alle istituzioni, alle forze politiche, sindacali ed associative, a tante donne e tanti uomini che ne sono la vita e la storia. Oggi possiamo dirci soddisfatti dei risultati raggiunti in quanto qui sono le nostre radici e qui intendiamo restare al servizio della crescita della Comunità. La cooperazione, infatti, resta nel tempo sul territorio facendosi sempre carico di tutte le conseguenze. Noi perseguiamo un idea di progresso dove sviluppo e coesione sociale tornano ad incontrarsi ed a procedere di pari passo. Questo è il futuro sul quale stiamo lavorando e che vediamo per le nostre cooperative, questo è l augurio che anche in questa occasione ci sentiamo di rinnovare a questa Comunità. We are an integral part of this territory; we have contributed to building and transforming it together with the institutions, the political, trade union and association forces, the many women and men who have given shape to its history and life. To day we can say that we are happy with the results that achieved, because our roots are here and we intend to continue to serve the growth of the community. Cooperation in fact stays in its territory over the years and bears all the consequences of its being rooted. We pursue a vision of progress where development and social cohesion can meet again and walk side by side. This is the future we are working for and that we see our cooperatives achieving. This is the wish that we would like to extend to this community on this occasion. Sergio Prati Presidente Legacoop Imola Sergio Prati president of Legacoop Imola 7

9 la partecipazione chiave economica e sociale THE PARTICIPATION ECONOMIC AND SOCIAL KEY Non capita spesso di esaminare un rapporto quinquennale di un raggruppamento di imprese, e tanto meno di imprese cooperative. Se Legacoop riesce a farlo se ne devono ricavare le ragioni, che, a mio parere, concorrono a dimostrare la forza delle cooperative imolesi nel loro insieme, il loro dinamismo, la loro fiducia in un futuro di successo, e il coraggio della Legacoop Imola di mettersi in discussione. Il bilancio di un esercizio, o un rapporto annuale, di un impresa o di una associazione, fotografano anche con estrema esattezza il momento della chiusura. Quell esercizio in sé potrebbe essere ad esempio molto positivo (o anche negativo) ma è assai più importante vederne la dinamica,e cioè qual è il percorso che lo precede, come anche quali sono le prospettive, per capire qual è la vitalità di una impresa o di una associazione. Cosa ci dice il rapporto di Legacoop Imola ? Oggi Legacoop Imola rappresenta 83 cooperative attive in ben undici settori: metalmeccanico, ceramico, costruzioni, edilizia, sociale, agro-alimentare e agrario, trasporti e facchinaggio, distribuzione, assicurativo e creditizio, terziario e culturale. Quel che più conta è dal 2002 al 2006 i soci sono passati da a con un incremento del 25,01%; gli addetti o dipendenti fissi da a con un incremento del 19,81%; il fatturato, in migliaia di euro, da a con un incremento del 25,06%; il patrimonio netto da a con un incremento del 23,09%. Sono dati formidabili, eccezionali, anche sotto l aspetto della densità cooperativa poiché il circondario di Imola è una parte della sola provincia di Bologna. Tutto ciò si spiega bene se si ricorre alla storia della cooperazione imolese. La costituzione della Federazione Circondariale delle Cooperative risale al 21 maggio It is not often that one has an opportunity to examine the five year report of a group of enterprises, and even less so in the case of cooperative enterprises. There are reasons why Legacoop is able to do so. In my opinion, these reasons testify to the strength of Imolan cooperatives as a whole, their dynamism, their confidence in a successful future, as well as Legacoop courage to challenge itself. The end-of-year statements, or the annual report of a company or an association, provide an extremely accurate picture of the situation at close of year. Regardless of whether a business is doing extremely well (or extremely badly), in order to understand how vital it truly is, it s much more important to see its dynamics, i.e., what is the path that precedes it and what its future looks like. What does the Imola Legacoop Report tell us? Today Imola Legacoop represents 83 cooperatives that are active in 11 sectors, including metalwork, ceramics, construction, social, agricultural and food, transportation and porterage, insurance, credit, tertiary and culture. What is most significant is that from 2002 to 2006 members grew from 50,995 to 63,753, with an increase of 25.01%; full employees grew from 5,661 to 6,783 with an increase of 19.81%, revenues went from 1,758, 293 thousand euros to 2,198,762 with an increase by 25.06%, net worth went 1,086,827 to 1,337,815 with an increase by 23.09%. These are exceptional data, even in terms of cooperative density because Imola and surrounding areas are only one part of the Bologna province. All this can find a good explanation if one examines the history of the cooperative movement in Imola. The Constitution of the Federazione Circondariale delle Cooperative dates back to May Even though cooperatives had been erased by Fascism, the Comitato di Liberazione Nazionale (The National Liberation Committee) even before the final defeat of 8

10 Annullata dal fascismo, il Comitato di Liberazione Nazionale già prima della sconfitta definitiva del nazifascismo costituì un Comitato Consultivo e Direttivo del Movimento Cooperativo Imolese, poi assorbito nella Federazione Cooperative di Bologna con qualche forzatura, che cadde con l affermazione in Italia dei principi delle autonomie. Con una forte spinta di base fu estremamente giusto arrivare, il 10 e 11 dicembre 1982 al Congresso costitutivo della Federazione delle Cooperative del territorio imolese, con la partecipazione di 53 cooperative complessivamente in forte espansione già allora, con ben soci. Qualche tempo fa qualcuno ha scritto che oggi i dirigenti delle imprese cooperative piccole, medie, grandi affermatesi con l aiuto fondamentale dei Soci, in un mercato oggi particolarmente competitivo in cui non sono pochi coloro che usano mezzi sleali, dentro e fuori le regole e le leggi, sono manager senz anima. Nulla di più sbagliato o falso. La realtà è un altra ed è ben nota a chi la conosce e la vive. La società italiana del 2000 non è più certo quella di fine ottocento: sono finiti i tempi dei pionieri, dei predicatori, i tempi delle bonifiche, della miseria, dell analfabetismo, della pellagra, dell arretratezza e dello sfruttamento accanito dei mezzadri, dei braccianti e degli operai, del lavoro remunerato un po sopra un po sotto la linea di sussistenza. Fascism and the Nazis, constituted a Consultive and Managing Committee for the Imolan Cooperative Movement. This body was later a bit forcefully absorbed by the Bologna Cooperative Federation, but subsequently, as the principle of autonomy gained ground in Italy, it regained its independence. Its base strongly pushed for autonomy so that, on the 11 and 12 of December 1982, the Founding Congress of the Imolan Cooperative Federation was held, with the participation of 53 cooperatives which, even then, with their 18,366 members were all together undergoing a strong period of expansion. Some time ago someone wrote that today the officers of small, medium and large cooperatives, which succeeded thanks to the help of members, are soul-less managers in a market that is particularly competitive, and where quite a few people are not above using unfair means, both within and outside rules and regulation. Nothing can be farther than the truth or more mistaken. Reality is totally different and is well known to those who are familiar with it and experience it on a day to day basis. Italian society in 2000 is certainly not the same as that of the end of the nineteenth century. The time of pioneers, preachers, land reclamation, poverty, illiteracy, scurvy, the backwardness and the heartless exploitation of sharecroppers, laborers and workers is over, and so is the time when labour was compensated just a little over or a little under subsistence level. Timbro della società di mutuo soccorso fra gli operai di Imola. Fonte: Musei Civici di Imola Stamp of the society of mutual aid among factory workers of Imola. Source: Civic Museum of Imola 9

11 Vorrei dire per fortuna, ma non per caso. Ciò si è verificato a seguito di lotte sindacali e politiche e di enormi sofferenze delle classi sociali più povere, e di un progresso tecnologico incessante. Nella società italiana odierna sono tuttavia emersi nuovi bisogni e nuove povertà e a queste fa fronte il movimento cooperativo, con innumerevoli interventi resi possibili dal successo di mercato di tante piccole, medie e grandi imprese cooperative. Lo dimostrano i bilanci sociali pubblicati, riconosciuti e persino premiati. La estrema diversità organizzativa tecnica, finanziaria e patrimoniale fra il piccolo laboratorio cooperativo o negozietto, non ha spento per niente l anima cooperativistica che all opposto, si sarebbe estinta con l eliminazione dal mercato dell aziendina cooperativa. La cooperazione imolese, in specifico quella di produzione e lavoro, fu sempre un sicuro e luminoso punto di forza e di indirizzo dell intero movimento cooperativo italiano: lo affermo per esperienza vissuta e per studi storici ben controllati. Oggi celebriamo i 25 anni di vita della gloriosa Legacoop di Imola, ma le sue radici sono ben più antiche, come abbiamo appena detto. Ad aggregare fortemente le persone in una cooperativa non è mai stata la dottrina economica, che arriva sempre dopo per analizzare i fatti che si sono posti in luce di forza propria. All inizio a promuovere la forte aggregazione dei soci in cooperativa può essere ed è stata la passione ideologica o politica classista. Lo è stata come catalizzatore della iniziale aggregazione. Poi i soci debbono essere motivati da risposte condivise ai loro bisogni, alle loro attese esistenziali. Le cooperative imolesi già a fine ottocento seppero dare risposte alle motivazioni dei soci, ed ai loro bisogni, forti ed oggettive. La società di quel tempo non dava risposte, come non le davano le istituzioni pubbliche, mentre quelle private si limitavano ad operare in termini di carità e di filantropia. Le fasce sociali più povere avevano desiderio di dignità, libertà ed emancipazione, avevano bisogno di lavoro, di tutela della salute. Avevano bisogno di servizi e seppero procurarseli con le mutue e con le cooperative, in piena autonomia, con molti sacrifici e con solidarietà condivisa. Fu decisiva l opera di Andrea Costa, e di coloro che ne raccolsero l eredità, nel sapere riconvertire la tensione ideologica (anche quella rivoluzionaria) a prassi parteci- We could say that this is fortunate development, but certainly it not come about by chance. The changes have taken place as a result of trade union and political struggles, the great suffering by the poorest social classes, and owing to ever growing technological progress. In today s Italian society new needs and new poverties have emerged. The cooperative movement is set to face them with a great number of initiatives, which are made possible by the market success of many small, medium and large cooperative businesses. This is shown by the published year-end statements of the companies that have received recognition and even awards. The extreme diversity as far as organizational, technical, financial and asset configuration existing between a small cooperative workshop or small shop, has not at all extinguished the cooperative soul. On the other hand, that is exactly what would have occurred had the market been successful in eliminating the small cooperative enterprise. The Imolan cooperative movement, specifically the one connected with production and labor, was always a beacon of light and pillar of strength and direction for the entire cooperative movement in Italy. I say this based on personal experience and historical studies that have undergone peer review. Today we celebrate the 25th anniversary of the glorious Imola Legacoop, but, as we have just mentioned, its roots are much older. Economic doctrine was never responsible for such strong bonds among people inside a cooperative. That kind of analysis arrives always after the fact, after processes have already taken a life of their own. At the beginning, it was perhaps ideological passion or class based politics that promoted the strong bonding of members in a cooperative. They provided the catalyst for the initial aggregation. But later, members had to be motivated by shared answers to their needs and their existential expectations. Already by the end of the nineteenth century, Imolan cooperatives were able to provide strong and objective answers to the members expectations and needs. In those times, society did not provide answers, nor did public institutions. Private institutions were restricted to working in terms of charity and philanthropy. The poorest social strata had a thirst for dignity, freedom and emancipation; they needed work, protection and health. They needed services and were able to provide them for themselves with mutual aid organizations and 10

12 pativa, cossichè i Soci, che sono sempre i veri protagonisti del fenomeno cooperativo, realizzarono nei fatti una teoria economico-aziendale della partecipazione. Partecipazione, soprattutto nelle cooperative di lavoro, del socio-lavoratore-dipendente, alle scelte strategiche della direzione aziendale, ai grandi problemi della gestione, al lavoro quotidiano in termini di controllo sociale reale, e dunque ai risultati economici dell impresa cooperativa. Arrivando nella pratica ad affrontare argomenti difficili, quali ad esempio quello della retribuzione variabile legata ai risultati dell impresa. È questo l humus in cui cresce la visione di autonomia della cooperativa dalle strumentalizzazioni di partito e da ogni imposizione delle sovrastrutture direzionali, associative o d altro genere. Ove non si riusciva a realizzare questo tipo di partecipazione del socio difficoltà si ebbero a Imola non meno che altrove. Và subito detto che insieme a questo modo di intendere l impresa cooperativa non è mai mancato un realistico spunto solidaristico, fra soci e fra cooperative, con interventi tangibili ed efficaci, da non confondere con l assistenzialismo clientelare a fondo perduto, che come tale và respinto. Come non è mai mancato l apporto sostanziale della laboriosità e della capacità organizzativa del popolo imolese, apprezzato anche per le sue doti di generosità e altruismo. Vediamo in sintesi, da un concorso di idee, di circostanze e di forze, realizzata un utopia: dal ribellismo risorgimentale i cooperatori imolesi sono approdati all economia sociale, ad un sistema di imprese che diffonde benessere, democrazia e dignità dell uomo. Un esempio luminoso che induce a qualche ottimismo per il futuro dell Italia. cooperatives, in a fully autonomous manner, with many sacrifices and shared solidarity. The work of Andrea Costa and those who continued his mission was decisive. He was able to reconvert ideological tension (even revolutionary tension) in participatory practice, so that the members who are the true protagonists of the coop movement were able to put into practice an economic-business theory based on participation. Primarily in the production cooperatives, the memberworker-employee s participated in the strategic decisions by the company officers, the big problems of managing, the day to day work in terms of actual social control, and therefore in the economic outcome of the cooperative enterprise. In practice, they were called to face difficult subjects such as, for example, variable compensation based on company revenues. This is the ground that nurtures the autonomous vision of cooperatives vis-à-vis political parties attempts to manipulate them and all impositions made by management superstructures, or association governing bodies or any other. Problems arose in Imola as well as in all other places whenever this type of grassroots member participation failed to materialize. It must be immediately said that together with this way of interpreting cooperatives as an enterprise, there was never a lack of solidarity efforts between members and between cooperatives. These were embodied in tangible and effective action which must never be mistaken for clientelistic welfarism, a sort of do-goodism with no gain, which must be rejected as such. The Imolan people who were also appreciated for their generosity and altruism were never stingy in contributing their labor and organizational skills. In short we see the realization of a utopia from a confluence of circumstances and forces. Participants in the cooperative movement in Imola starting from a sort of rebellion tied to the Unification process embarked upon a socialized economic form, a system of enterprises that spreads wealth, democracy and dignity to mankind. A bright example that leads to some optimism for the future of Italy. Enea Mazzoli Presidente Fondazione Unipolis Enea Mazzoli president of Unipolis foundation 11

13 presidenti, vicepresidenti e consiglieri di legacoop imola PRESIDENT, VICE PRESIDENT AND ADMINISTRATIVE COUNCILors OF LEGACOOP IMOLA dicembre dicembre 1983 Di Gioia Gaetano, presidente Cavini Adriano, vice presidente Cani Giancarlo, consigliere Casini Claudio, consigliere Conti Mauro, consigliere Frabboni Giorgio, consigliere Galanti Vanes, consigliere Maggio aprile 1987 Marabini Giorgio, presidente Falzoni Leonida, vice presidente Bacchilega Romano, consigliere Camaggi Giuseppe, consigliere Cani Giancarlo, consigliere Capra Gianni, consigliere Casini Claudio, consigliere Conti Mauro, consigliere Di Gioia Gaetano, consigliere Galanti Vanes, consigliere Gualandi Nino, consigliere Marchi Sauro, consigliere Alieri Rodiero, consigliere Scardovi Enzo, consigliere Zani Illio, consigliere Imola, Hotel Olimpia, dicembre Congresso Legacoop Imola Dicembre maggio 1986 Frabboni Giorgio, presidente, sostituito il 3 aprile 1985 da Giorgio Marabini (replaced on april by Giorgio Marabini) Falzoni Leonida, vice presidente Bacchilega Romano, consigliere Cani Giancarlo, consigliere Casini Claudio, consigliere Conti Mauro, consigliere Di Gioia Gaetano, consigliere Galanti Vanes, consigliere Gualandi Nino, consigliere Aprile settembre 1989 Marabini Giorgio, presidente Falzoni Leonida, vice presidente, sostituito nell aprile 1988 da Caprara Bruno (replaced on april 1985 by Caprara Bruno) Alieri Rodiero, consigliere Baroncini Rino, consigliere Camaggi Giuseppe, consigliere Cani Giancarlo, consigliere Caprara Bruno, consigliere Casini Claudio, consigliere Conti Mauro, consigliere Di Gioia Gaetano, consigliere Galanti Vanes, consigliere Imola, Hotel Donatello, aprile Congresso Legacoop Imola 12

14 Settembre marzo 1991 Poletti Giuliano, presidente Caprara Bruno, vice presidente Baroncini Rino, consigliere Camaggi Giuseppe, consigliere Cani Giancarlo, consigliere Casini Claudio, consigliere Conti Mauro, consigliere Costa Franco, consigliere, sostituito nell ottobre 1990 da Nicodemo Montanari (replaced on october 1990 by Nicodemo Montanari) Di Gioia Gaetano, consigliere Galanti Armando, consigliere Galanti Vanes, consigliere Marabini Giorgio, consigliere Marzo febbraio 1992 Poletti Giuliano, presidente Caprara Bruno, vice presidente Alieri Rodiero, consigliere Baroncini Rino, consigliere Camaggi Giuseppe, consigliere Casadio Guerrino, consigliere Casini Claudio, consigliere Conti Mauro, consigliere Di Gioia Gaetano, consigliere Galanti Armando, consigliere Galanti Vanes, consigliere Montanari Nicodemo, consigliere Pollini Claudio, consigliere Febbraio febbraio 1995 Poletti Giuliano, presidente Prati Sergio, vice presidente Alieri Rodiero, consigliere Baroncini Rino, consigliere Camaggi Giuseppe, consigliere Casadio Guerrino, consigliere Casini Claudio, consigliere Conti Mauro, consigliere Fuligni Catia, consigliere Galanti Armando, consigliere Galanti Vanes, consigliere Morozzi Celso, consigliere Zani Illio, consigliere Febbraio marzo 1999 Poletti Giuliano, presidente Prati Sergio, vice presidente Alieri Rodiero, consigliere, sostituito il 7 giugno 1995 da Sullalti Loretto, (replaced on june by Sullati Loretto) sostituito a sua volta, l 8 luglio 1998, da Baldisserri Demos (replaced at that time on july by Baldisserri Demos) Baroncini Rino, consigliere Callegati Marino, consigliere Camaggi Giuseppe, consigliere, sostituito nel 1996 da Pasini Fabio Casadio Guerrino, consigliere Casini Claudio, consigliere Cavina Piero, consigliere Galanti Armando, consigliere Fuligni Catia, consigliere Morozzi Celso, consigliere, sostituito il 7 giugno 1995 da Mazzanti Raffaele (replaced on june by Mazzanti Raffaele) Poli Giovanni, consigliere Tossani Rino, consigliere Imola, Hotel Olimpia, 7-8 marzo Congresso Legacoop Imola Imola, Hotel Donatello, febbraio Congresso Legacoop Imola 13

15 Marzo 1999 Novembre 2002 Poletti Giuliano, presidente, sostituito il 4 ottobre 2000 da Prati Sergio (replaced on october by Prati Sergio) Prati Sergio, vice presidente, sostituito il 4 ottobre 2000 da Sangiorgi Savio (replaced on october by Sangiorgi Savio) Baldisserri Demos, consigliere, sostituito il 27 giugno 2001 da Olivieri Domenico (replaced on june by Olivieri Domenico) Baroncini Rino, consigliere Brunori Sanzio, consigliere Callegati Marino, consigliere Capelletti Dianella, consigliere Casadio Guerrino, consigliere, sostituito il 21 novembre 2000 da Bindi Valerio (replaced on november by Bindi Valerio) Casini Claudio, consigliere Cavina Piero, consigliere Galanti Armando, consigliere Fuligni Catia, consigliere, sostituita il 27 giugno 2001 da Tattini Roberta (replaced on june by Tattini Roberta) Mazzanti Raffaele, consigliere Morozzi Domenico, consigliere Poli Giovanni, consigliere Novembre 2002 febbraio 2007 Prati Sergio, presidente Sangiorgi Savio, vice presidente Baroncini Rino, consigliere Brunori Sanzio, consigliere Callegati Marino, consigliere, sostituito il 6 ottobre 2004 da Linguerri Luca (replaced on october by Linguerri Luca) Casini Claudio, consigliere, sostituito il 13 dicembre 2005 da Antonelli Giovanni (replaced on december by Antonelli Giovanni) Dall Osso Giuliano, consigliere Gherardi Gilberto, consigliere Gollini Carlo Alberto, consigliere Mazzanti Raffaele, consigliere Morozzi Domenico, consigliere Olivieri Domenico, consigliere Ridolfi Adriano, consigliere Poli Giovanni, consigliere Tattini Roberta, consigliere Imola, Hotel Donatello, 13 novembre Congresso Legacoop Imola Imola, Hotel Olimpia, marzo Congresso Legacoop Imola Febbraio 2007 tuttora in carica Prati Sergio, presidente Sangiorgi Savio, vice presidente Antonelli Giovanni, consigliere Baroncini Rino, consigliere Bolognesi Stefano, consigliere Camurani Remo, consigliere Dall Osso Giuliano, consigliere Gollini Carlo Alberto, consigliere Landi Luciano, consigliere Mazzanti Raffaele, consigliere Olivieri Domenico, consigliere Poli Giovanni, consigliere Rambaldi Onelio, consigliere Medicina, Centro Ca Nova, 21 febbraio Congresso Legacoop Imola Ridolfi Adriano, consigliere Tattini Roberta, consigliere 14

16 legacoop imola missione, obiettivi e attività LEGACOOP IMOLA MISSION, OBJECTIVES AND ACTIVITIES La Lega delle Cooperative di Imola, organismo di rappresentanza delle società del Circondario Imolese aderenti alla Legacoop Nazionale delle Cooperative e Mutue, favorisce la diffusione dei princìpi e dei valori cooperativi, promuove lo sviluppo della cooperazione e della mutualità, i rapporti economici e solidaristici tra le cooperative aderenti, il confronto con tutti i soggetti istituzionali e non sulla base di programmi condivisi con le proprie associate. Offre servizi di assistenza fiscale, societaria, legislativa del lavoro e finanziaria e vigila sull andamento economico delle sue aderenti. Dal 1994, insieme a Confcooperative Bologna - Circondario Imolese, stila un rapporto unitario su tutte le associate, importante momento di verifica per il mondo economico locale. Legacoop Imola si adopera per l adozione di codici etici che mirino alla tutela della persona e dell ambiente, alla trasparenza dei mercati, alla protezione della salute, alla qualità del lavoro, all equità e alla coesione sociale. Anche per questo, nel 2001 ha scelto di esplicitare ogni anno la funzione sociale ed economica dell esperienza cooperativa in un bilancio sociale, esempio per i propri soci e resoconto ufficiale a beneficio dell intera comunità. Particolare attenzione viene rivolta allo sviluppo delle piccole e medie cooperative sociali aderenti. Per far fronte alle esigenze immobiliari di alcune di queste, nel 2003 Legacoop Imola e le sue cooperative hanno portato alla costituzione del consorzio Esperia, che con il contributo di Coopfond e Asscooper ha reso possibile l acquisto a condizioni agevolate delle nuove sedi di quattro cooperative di tipo A e/o B. The League of Cooperatives of Imola (La Lega delle Cooperative di Imola), is the representative body of the Imolan companies that adhere to the Legacoop Nazionale delle Cooperative e Mutue. It fosters the propagation of cooperative principles and values, promotes the development of mutual aid, solidifies economic relationship among its cooperative members, as well as fostering parallel working partnereships with institutions based on shared ideas and programs. It offers assistance regarding matters of fiscal, organizational, legislative and financial nature, and oversees the economic progress of its members. In 1994, a unified report encompassing all its associates was drafted by Confcooperative Bologna and Circondario Imolese which became a very important documentation within the local economy. Legacoop Imola employs a code of ethics with the objective of protecting people and their environment, the transparency of the market, health, quality of work, equality and social cohesion. It is also for this reason that in 2001 it began to issue an annual report regarding the social and economic function of the cooperative experience and its impact on its members and the community with particular attention given to small and medium size social cooperatives. To satisfy the need for buildings /offices of many of these cooperatives, Legacoop Imola and its associates created the consortium Esperia in The contribution from Coopfond and Asscooper made it possible to acquire new offices for Type A and/or Type B cooperatives under very affordable conditions. LEGACOOP IMOLA Numero Cooperative Cooperatives: total amount Soci Members Addetti Fissi Regular Employees Fatturato (/000) Turnover (/000) (preconsuntivi) VAR.% 2007/2002 VAR.% 2007/ ,2% 56,6% ,6% 257,8% ,2% 135,8% ,2% 1.365,4% 15

17 Solidarietà Dal Legacoop Imola ha erogato oltre 500 mila euro, frutto del contributo delle cooperative aderenti, per iniziative locali a carattere solidaristico, sportivo, ricreativo e culturale. In cinque anni ha donato alla comunità quattro automezzi per il trasporto di malati e anziani (due ambulanze alla Croce Rossa nel 2003 e 2005, un altra quest anno al 118 e, nel 2006, un pulmino al Consorzio Servizi Sociali per il trasporto disabili). Tra i progetti più recenti c è la partecipazione alla realizzazione e spedizione di un gruppo elettrogeno di continuità per il reparto maternità 0 dell ospedale di Bukavu (Repubblica democratica del Congo); il sostegno al progetto di Avis Imola per tion in the planning and expedition of a generator for the anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno 2007 la pubblicazione del primo Calendario della solidarietà con i disegni degli alunni delle scuole elementari e medie imolesi; il finanziamento dei progetti teatrali dell associazione La Giostra e di materiali per la divulgazione delle attività educative realizzate da Casa Piani, la sezione ragazzi della biblioteca comunale Giovani Tra le azioni prioritarie di Legacoop Imola c è la volontà di avvicinare i giovani e le scuole del Circondario Imolese alla cooperazione e al mondo del lavoro. Dal 2001 propone alle classi quarte degli istituti superiori «Experiment Imprenditorialità cooperativa», un percorso formativo alla scoperta delle modalità attraverso cui dare vita a nuove imprese In sei edizioni sono stati coinvolti ben Solidarity Since 2003 Legacoop Imola has granted over 500,000 euros, from the contribution of its cooperative associates, for solidaristic local initiatives, sports, recreational and cultural activities. In the last 5 years it has donated to the community: four motor vehicles for the transport of ill people as well as the elderly, two ambulances for the Red Cross (in 2003 and 2005), and one for 118 in In 2006 a van for the transport of disabled people was also donated to the Social Services (Consorzio Servizi Sociali). Among the most recent projects are: participa- maternity ward of the Bukavu hospital in the Republic of Congo; sponsorship of the publication of the first calendar on solidarity featuring drawings of elementary and middle school children, a project of Avis Imola; financing of the theatre project of the association La Giostra; funding of informational materials on educational activities conducted at the Casa Piani, the childrens section of the municipal library. The youths One of the priorities of Legacoop Imola is to bring youths and schools of the municipality closer to the world of cooperation and employment. In 2001, it conducted Experiment-Imprenditorialità Cooperativa a project involving the fourth year high school students of Imola which explained the procedures needed to start a new / Numero Cooperative aderenti a Legacoop Imola anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno / Cooperative Membership of the Legacoop Imola anno 2002 anno anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno

18 studenti che hanno elaborato 150 progetti d impresa, i migliori dei quali sono stati premiati ogni anno con un viaggio di cinque giorni in una capitale europea. In collaborazione con la delegazione imolese di Unindustria, dal 2006 produce il dvd «Diventare grandi. Scegliere la scuola, pensare al lavoro», viaggio virtuale all interno delle aziende del territorio e strumento informativo rivolto ai tredicenni che devono scegliere come proseguire il loro percorso scolastico. Da quest anno, inoltre, le due organizzazioni imolesi, in collaborazione con l Itis-Ipia Alberghetti, hanno istituito una borsa di studio triennale per studentesse che optano per un indirizzo scolastico tecnico. Legacoop Imola finanzia anche il progetto «Pink Volley», promosso dalla Uisp Faenza-Imola allo scopo di ampliare le opportunità di crescita delle ragazze dagli 8 ai 18 anni che si affacciano alla pratica della pallavolo oltre ad altre attività minori volte sempre a promuovere la cultura dello sport dilettantistico tra i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado (STIB). Sicurezza sul lavoro Legacoop Imola è tra i soci dell Associazione Tavolo 494 Imola, che promuove la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili. In questa veste, collabora attivamente all organizzazione di convegni di approfondimento e seminari formativi per gli addetti ai lavori, ma anche alla realizzazione di corsi e stages rivolti agli studenti che si preparano a diventare geometri, elettricisti, tecnici. Vista l importanza delle tematiche 500 trattate, business. In six editions, 1665 students were involved and 150 business proposals were written with the winning business proposal being awarded a 5-day holiday to one of the capital cities of Europe. In 2006, in collaboration with the Imolan delegation of Unindustria, a DVD was produced entitled BEING A GROWN UP- To choose a school and think of work (Diventare grandi. Scegliere la scuola, pensare al lavoro.) which included a virtual trip to various companies within the district. The DVD project is intended to serve as a tool for 13 year olds who are in the process of gathering information for further school training. Furthermore, starting this year these two Imolan organizations,in collaboration with Itis-Ipia Alberghetti, have offered a 3-year scholarship for female students opting for a technical career. Legacoop also finances the project Pink Volley, promoted by Uisp Faenza-Imola, to broaden the opportunity for girls from 8 to 18 years who excel in volleyball and other sports activities in the elementary school years. Safety in the workplace Legcoop is one of the members of Associazione Tavolo 494 Imola, an association that promotes health and safety of workers in the construction sites. In this role, it participates actively in the organization of conventions and training seminars for workers, courses and internships for students intending to become quantity surveyors, electricians or technicians. Due to the importance of this subject, this year Tavolo 494, has expanded its services to anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno / Numero degli Addetti Fissi The Number of permanently employed anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno

19 quest anno l attività del Tavolo 494, 3.428inizialmente rivolta al settore edile, si è arricchita di iniziative al servizio di tutti i settori produttivi. Tra queste, l aggiornamento sulle ultime novità legislative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro all companies in the production sector. Among others, it provides updates on new legislation regarding workplace health and security anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno / Numero Soci 1982/ Membership anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno / Fatturato delle Cooperative Aderenti 1982/ Revenues of Member Cooperatives anno 1982 anno anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno anno 1982 anno 1987 anno 1992 anno 1997 anno 2002 anno

20 cooperative di abitazione housing cooperatives INDICE / INDEX Aurora 2 a pag. 20 Domus Renovata» 20 Unicoop» 21 Se oggi oltre l 80% delle famiglie imolesi è proprietario della casa in cui vive è anche grazie alle cooperative di abitazione. L espansione dei quartieri Zolino, Cappuccini e Pedagna avvenuta negli anni 60 ha coinciso infatti con la nascita e lo sviluppo di cooperative costituite per rispondere alle esigenze di tante famiglie, spesso non abbienti, desiderose di soddisfare l esigenza primaria di un tetto sotto cui vivere. In quel periodo, il Coordinamento imolese delle cooperative istituì un gruppo di lavoro per mettere a punto un piano di intervento per lo sviluppo dell edilizia popolare. Fino ad allora, numerose cooperative edificatrici nascevano e si esaurivano una volta raggiunto lo scopo di assegnare la casa ai propri soci. A quell epoca risale l introduzione del principio dell impresa permanente che capitalizzava esperienza e risorse per dare risposta ai bisogni di tanti, a prezzi inferiori rispetto al mercato. Oggi le cooperative di abitazione possono essere a proprietà divisa, in cui socio e proprietario coincidono, o indivisa, in cui è proprietaria la cooperativa. I programmi delle cooperative di abitazione odierne tengono conto dell evoluzione delle esigenze abitative e della domanda di più servizi, la garanzia di un alto livello di qualità della vita, attenzione all ambiente e al risparmio energetico. Today 80% of families in Imola own their homes, thanks in part to the habitation cooperatives. During the 60s the expansion of the subdivisions of Zolino, Cappuccini and Pedagna coincided with the creation and development of cooperatives which addressed the residential needs of numerous families. At that time, the Coordination of cooperatives in Imola instituted a workgroup to map out a plan for the development of housing facilities. During that period numerous building cooperatives were created then closed once the homes have been sold to its members. Capitalizing on experience and resources a permanent business plan was introduced to respond to the need for costs lower than the market price. Today, the habitation cooperatives can either be in the form of divided proprietorship wherein the members are also the owners, or undivided proprietorship wherein the cooperative itself is the sole owner. The program of the present habitation cooperatives take into account the changes in the residential needs, the demand for more services, the guarantee for a higher standard of life, in addition to environmental protection and energy efficiency. 19

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