COPISTERIA D E L T R I B U N A L E

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COPISTERIA D E L T R I B U N A L E"

Transcript

1 Marzo Giovanni Aurea Vicedirettore Ecco il numero zero di una storica rivista, della nostra categoria, rispolverata, modernizzata e rilanciata. Fondata nel 1991 da Vigili Urbani con l ambizioso scopo di informare i colleghi su temi professionali, sindacali, istituzionali e culturali, rinasce quindi SERVIZIO SOCIALE - Vademecum della Polizia Locale. Il nome della rivista, Servizio Sociale, scelto oltre 20 anni fa, rappresenta una missione esclusivamente rivolta alle peculiari problematiche della delicata professione. L ispirazione risale alle origini storiche dei primi movimenti di aggregazione di lavoratori sorti nell 800 e pertanto il titolo, Servizio Sociale, non deve essere male interpretato, poiché ambisce al necessario principio di mutuo soccorso tra lavoratori, dogma dei rapporti di colleganza negli ambienti di lavoro. SERVIZIO SOCIALE, quindi, non DELLA Polizia Locale ma PER la Polizia Locale. Niente a che vedere con il ruolo istituzionale del Corpo, che certamente non può essere circoscritto al solo servizio sociale, ma deve necessariamente essere dosato con l inevitabile coattivo ruolo sanzionatorio e repressivo degli illeciti, sia penali sia amministrativi. La rivista è aperta a tutti coloro che vorranno contribuire con segnalazioni e consigli. E presente su Facebook e sarà anche supportata da un sito web, al seguente indirizzo: Buona lettura. Numero 0 del 1991 All interno Schede Operative COPISTERIA DEL TRIBUNALE SCONTO 20% su moltissimi servizi per i lettori di Nuovo Servizio Sociale NOBIS URBEM COMMENDANT

2 COPISTERIA DEL TRIBUNALE La Copisteria La Copisteria del Tribunale è un centro servizi, rinomato per la precisione e la puntualità nei servizi offerti, con tariffe sempre convenienti. La disponibilità e la cortesia del personale tecnico, unite alla flessibilità dell orario di apertura, rendono la Copisteria il partner ideale per le esigenze sempre straordinarie dei nostri clienti. Ufficio Traduzioni Offriamo garanzia di riservatezza e disponiamo di un ufficio revisione interno. Le traduzioni sono svolte da professionisti con esperienza più che decennale, specifica nel settore, iscritti all albo dei traduttori e dei periti del Tribunale. Collaborano con noi un ristretto e fidato gruppo di consulenti madrelingua che garantiscono il massimo della qualità nella costante ottimizzazione dei tempi di consegna. Siamo pertanto fornitori di molti studi professionali che si avvalgono dei nostri servizi di traduzione per la nostra stimata capacità di rispetto dei tempi di consegna poiché, come risaputo, soprattutto in ambito legale, le scadenze dei termini sono fondamentali. Le traduzioni possono essere giurate (asseverate) in Tribunale e legalizzate presso la Procura della Repubblica (apostille convenzione dell Aja). Nel caso di documenti già tradotti possiamo revisionare ed asseverare. COPISTERIA DEL TRIBUNALE SCONTO 20% su moltissimi servizi per i lettori di Nuovo Servizio Sociale RITAGLIA LA NOSTRA TeSSeRA SCONTO NeLL ULTIMA PAGINA I Nostri Servizi I differenti reparti offrono tutti i servizi classici, svolti con la massima rapidità e perizia, tra cui: Fotocopie e stampa digitale B/N e colori Fototessere Legatura libri - Volumi - Enciclopedie, Riviste giuridiche Montaggio stampe su pannelli Plastificazione piccolo e grande formato Rilegatura Rilegatura tesi - Microfiches Riversamento audio e video Scansione immagini e documenti Scansione lastre radiografiche Stampa in grande formato Stampati commerciali Targhe Timbri Stampa tipografica Battitura Testi Trascrizione di registrazioni audio Personalizzazione CD/DVD Banner striscioni in PVC Cartellonistica Affreschi ed applicazioni per interni Etichette e adesivi Etichette resinate Foto e pubblicità magnetiche Stampa su ceramica Insegne e personalizzazione vetrine One Way (vedo-non vedo) Personalizzazione automezzi Scritte adesive prespaziate Stampa calpestabile Stampa fotografica Stampe per retroilluminazione Stampe su tela canvas e montaggio su telaio Stencil per pittura murale Personalizzazione T-shirt Copisteria del Tribunale S.O.S. PER IL CITTADINO Pag. 4 BLOCCO DEI RINNOVI CONTRATTUALI DEI PUBBLICI DIPENDENTI Pag. 7 OPERAZIONI VIABILISTICHE IN LOCALITÀ CRITICHE PERICOLOSE E SENZA ADEGUATA SEGNALETICA Pag. 8 APPROVATO IL REGOLAMENTO DEI SEGNI DISTINTIVI Pag. 9 LE SOMMARIE INFORMAZIONI TESTIMONIALI (S.I.T.) Pag. 10 LE PROGRESSIONI ORIZZONTALI - Sintesi e Prospettive Pag. 12 LE ASSENZE PER VISITE SPECIALISTICHE O TERAPIE DIVENTANO MALATTIA Pag. 14 IL FONDO PREVIDENZIALE PER LA POLIZIA LOCALE di Milano EX. ART. 208 C.d.S. Pag. 17 AMBRO STORE Pag. 18 INSERTO Sommario SCHEDE OPERATIVE - Guida in stato di Ebbrezza e... stupefacenti NUOVO SERVIZIO SOCIALE OFFRE ANCHE CONSULENZA GRATUITA AL CITTADINO UTENTE CHE DOVESSE AVERE LA NECESSITA DI INFORMAZIONI O CHIARIMENTI RELATIVI AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI. A TAL FINE SARA POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI TRAMITE L INDIRIZZO SOTTO RIPORTATO. I QUESITI PIU INTERESSANTI SARANNO PUBBLICATI SCRIVERE A: Milano - Via San Barnaba 39 Tel Monza - P.zza G. Garibaldi 6 Tel Busto Arsizio Largo Gaetano Giardino 7 PROSSIMA APERTuRA

3 Multe : Istruzioni per l uso S.O.S. PER IL CITTADINO UTENTE - PER INFORMAZIONI SCRIVERE A: di Giovanni Aurea <Agente di Polizia Locale Comando zona 4> A Milano sono davvero pochi coloro che possono vantare di non essere mai incappati in una cosiddetta Multa, il cui termine corretto è Sanzione Amministrativa. Cerchiamo di fare un po di chiarezza con l arduo tentativo di provare a districarsi in questa giungla burocratica. Innanzitutto occorre distinguere le tipologie di sanzione; per il Codice della Strada esistono vari tipi di accertamento: 1- RILIEVO DI SOSTA elevata attraverso l avviso d infrazione. 2- CONTESTAZIONE IMMEDIATA. 3- CONTESTAZIONE DIFFERITA 4- Accertamento attraverso strumenti tecnologici: AUTOVELOX O TELELASER 5- RILIEVO ATTRAVERSO TELECAMERE Avviso d infrazione E il documento lasciato sul parabrezza in caso di infrazione determinata da divieto di sosta. Questa regola non è prevista formalmente dal Codice della Strada, anche se rappresenta un modo veloce di terminare un provvedimento amministrativo. Infatti, con il pagamento si limita di molto la prassi burocratica, con diretto vantaggio per le Amministrazioni. Non essendo un verbale, per lo stesso non è possibile proporre opposizione. Per inoltrare ricorso è necessario attendere la notifica del verbale presso la propria abitazione, notifica che comunque deve essere effettuata entro 90 giorni. Può invece essere pagato immediatamente, massimo entro 5 giorni, e in tal caso si potrà fruire della riduzione del 30%. Quest ultimo diritto si ripresenta anche dopo che l infrazione, non pagata, sarà notificata. Se non pagata entro 5 giorni, quindi, è conveniente attendere la notifica, dopo di che bisogna ricordarsi di pagare entro 5 giorni. E bene precisare che, in caso di mancato recapito, la data di notifica decorre dal giorno nel quale si va a ritirare l atto presso l ufficio Postale. Contestazione Immediata Rappresenta un obbligo con limitate eccezioni. L Agente di Polizia Municipale, è obbligato a fermare il trasgressore, identificarlo e quindi contestare l infrazione attraverso la verbalizzazione. Tale obbligo sussiste anche per le infrazioni rilevate con AUTOVELOX (apparecchio che fotografa il veicolo che supera i limiti di velocità) o TELELASER (apparecchio che misura la velocità attraverso un particolare cannocchiale). Se il trasgressore ed il proprietario del veicolo sono soggetti diversi, anche se la contravvenzione è stata contestata personalmente al trasgressore, deve comunque essere notificata anche al proprietario entro il termine di 100 giorni dall'accertamento. Sia il trasgressore che il proprietario sono legittimati a proporre ricorso e per il proprietario il termine di 30 giorni decorrerà dalla notifica, mentre per il trasgressore/conducente il termine decorre dalla contestazione. Il trasgressore ha il diritto di rilasciare un eventuale dichiarazione. Il verbale rilasciato può essere impugnato o pagato entro 60 giorni. Se l infrazione non rientra tra le eccezioni, il trasgressore potrà fruire della riduzione del 30%, pagando entro 5 giorni. Contestazione differita La contestazione differita è consentita soltanto in alcuni casi: 1) quando non risulti oggettivamente possibile quella immediata; 2) se il trasgressore non ottempera all invito di fermarsi, dandosi alla fuga; 3) Per gli accertamenti effettuati con telecamera. Nelle suddette casistiche l infrazione dovrà essere notificata entro 90 giorni, impugnata o pagata entro 60 giorni. Il diritto alla riduzione del 30%, come già detto, è condizionato al pagamento entro 5 giorni, salvo che non si tratti di grave infrazione non annoverata tra quelle con diritto alla decurtazione. Le Modalità per il Ricorso L articolo 3 della LEGGE n. 241 del 7 agosto 1990, stabilisce che in ogni provvedimento o atto amministrativo devono obbligatoriamente essere indicati il termine e l'autorità a cui è poter ricorrere. In tutti i verbali contestati o notificati (con la sola esclusione dell avviso di infrazione) devono essere indicate le corrette modalità per il ricorso, pena la nullità dell atto stesso. Il termine per presentare è di sessanta giorni per il Prefetto e trenta giorni per il Giudice di Pace. Il ricorso può essere presentato direttamente presso la sede indicata o inviato per posta raccomandata con avviso di ricevimento a uno dei soggetti succitati. E bene rammentare che se il Prefetto rigetta il ricorso, si viene condannati al pagamento della sanzione in misura doppia. In ogni caso anche contro l'ordinanza del Prefetto si può presentare ricorso dinanzi al Giudice di Pace, entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza stessa. Al Sig. Signor Prefetto della Provincia di Milano tramite il Corpo di Polizia Municipale di Milano 1^ Sezione Procedure Sanzionatorie Ufficio Ricorsi Via Friuli Milano Al Sig. Signor Prefetto della Provincia di Milano Ufficio Ricorsi Corso Monforte Milano Il Ricorso al Giudice di Pace In alternativa al ricorso al Prefetto è possibile ricorrere al Giudice di Pace del luogo ove la sanzione è stata elevata, entro 30 giorni dal giorno della notifica. In caso di mancato recapito il termine decorre dal giorno del ritiro presso l Ufficio Postale. Il ricorso va presentato nel termine di 30 giorni dalla notifica della sanzione. Se l infrazione è stata contestata personalmente (consegnata brevi manu) non si riceverà più alcuna notifica ed i 30 giorni per la presentazione del ricorso andranno calcolati a partire dalla data di contestazione. Se il trasgressore ed il proprietario del veicolo sono soggetti diversi, il verbale dovrà comunque essere notificato anche al proprietario entro il termine di 100 giorni dall'accertamento. Sia il trasgressore che il proprietario sono legittimati a proporre ricorso e per il proprietario il termine di 30 giorni decorrerà dalla notifica. I termini di presentazione del ricorso al Giudice di Pace restano sospesi tra il 1 agosto ed il 15 settembre. Non così per il termine di presentazione del ricorso al Prefetto, che continua a correre anche nel periodo anzidetto. Il Giudice di Pace competente è quello del Comune all'interno del quale la violazione è stata contestata. Nel verbale deve essere indicato il Giudice di Pace competente, compreso l indirizzo, pena la nullità. Al ricorso deve essere allegato l originale del verbale impugnato, nonché tutti gli altri documenti ritenuti utili per sostenere le proprie ragioni. Il ricorso va presentato nella cancelleria del Giudice di Pace competente ma anche per posta con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. All'atto della presentazione del ricorso, in entrambi i casi si dovrà versare una somma a titolo di contributo unificato, commisurata al valore della sanzione impugnata. Se tale valore è inferiore ad 1.100,00 allora il contributo unificato sarà di 37. Se il valore è compreso tra 1.100,00 ed 5.200,00 allora il contributo unificato sarà di 85. Se il valore del ricorso è superiore ad 1.033, insieme al contributo unificato dovrai versare anche una marca da bollo nella misura fissa di 8,00. Qualora il ricorso venisse presentato per posta raccomandata, occorrerà versare il contributo unificato tramite modello F24, inserendo una copia nella busta, mentre la marca da bollo andrà attaccata al ricorso. N.B.: IL SERVIZIO CONSISTE ESCLUSIVAMENTE NELLA RICHIESTA DI INFORMAZIONI. PER I RECLAMI OCCORRERA RIVOLGERSI AL NUMERO:

4 ATTENZIONE: A norma degli artt. 319 del Codice di Procedura Civile e 58 delle disposizioni di attuazione, se non si è residenti nel comune presso il quale è sito il Giudice di Pace, le comunicazioni (come quella concernente la fissazione dell'udienza) non vengono spedite, ma depositate in cancelleria, pertanto occorrerà contattare quest ultimo ufficio per conoscere la data dell udienza. Per l udienza davanti al Giudice di Pace non c è l obbligo di avvalersi dell'opera di un avvocato, ci si può anche presentare da soli. Il giorno dell udienza, nel caso di assenza, sia personale che di un eventuale avvocato, il Giudice conferma automaticamente il verbale e pertanto la causa viene persa, salvo due eccezioni: Anche il Governo Letta conferma il blocco dei rinnovi contrattuali dei pubblici dipendenti di De Domenico Letterio Agente di P.L. del Comando di zona 4 Milano Traduzione: un taglio del 10,5% sugli stipendi degli impiegati 1) Se il Comune non ha presentato la documentazione relativa all'accertamento entro 10 giorni prima dell'udienza. 1) Se comunque dal ricorso e/o dalla documentazione allegata, risulti oggettivamente l illegittimità della sanzione. Al termine dell'udienza è possibile che sia disposto un rinvio (per i motivi più disparati) oppure che il Giudice deliberi immediatamente la sua decisione. In quest'ultimo caso la causa sarà conclusa attraverso l emissione della sentenza, con la quale il Giudice deciderà se annullare o confermare la sanzione ed eventualmente rimborsare le spese. Viale Montenero 4 - Milano (MM3 Porta Romana) LABORATORIO ORAFO CREAZIONE DI GIOIELLI Riparazioni, messa a misura anelli, lucidatura oro e argento, saldatura gioielli rotti, rodiatura e doratura, incassatura diamanti e pietre. Compriamo Garantendoti Massime Valutazioni. Paghiamo subito! Paghiamo subito e in contanti: nessuna attesa e subito liquidità per te! Compriamo e Vendiamo Compriamo e vendiamo oro e oreficeria, argento e argenteria, diamanti, pietre preziose e orologi Rolex. Tutto quello che ha un valore per te avrà il giusto valore anche per noi! Supervalutiamo Tutto. Supervalutiamo i tuoi diamanti, le tue pietre preziose e i tuoi orologi Rolex. Separarti dai tuoi "gioielli" non è mai stato così conveniente! (li valutiamo il 50% in più in cambio di gioielleria nuova). Super Permutiamo il Vecchio Super permutiamo il tuo vecchio oro e argento (valutandoli il 50% in più) in cambio di gioielli nuovi. Separarti dal tuo argento e oro usato non è mai stato così vantaggioso! Siamo orafi qualificati. Siamo un laboratorio orafo qualificato. Rivolgiti a noi anche per la creazione di un gioiello personalizzato! Siamo in grado di offrirti molti servizi extra. Puoi rivolgerti a noi anche per riparazioni, messa a misura di anelli, lucidatura oro e argento, saldatura gioielli rotti, rodiatura e dorature, incassatura dia- Oltre 3 milioni i lavoratori interessati, che vanno dai dipendenti della scuola a quelli delle regioni, dalla magistratura alla sanità e naturalmente anche quelli della Polizia Municipale. E le sorprese potrebbero non essere finite, perché nessuno ha ancora escluso che il blocco si possa perpetuare fino al In questo caso, il taglio cumulativo potrebbe valere fino al 14,6% dello stipendio. CHI PERDE DI PIU? La cifra persa, in concreto, è molto più alta per i dirigenti, per i quali arriva a 21 mila euro lordi di sacrificio l anno, mentre per i dipendenti sono 4-5 mila euro in meno in busta paga. Sul Sole 24 Ore si legge: In tutto fanno euro all anno a regime, che diventano se lo stop ai contratti fosse confermato per il 2015 e Salendo i gradini della gerarchia ovviamente la perdita nominale cresce e arriva a euro per un dirigente di seconda fascia, e sfiora i 19 mila per un ministeriale apicale. Per la dirigenza di prima fascia negli enti pubblici non economici (Inps, Inail, Aci, Istat e così via), dove si incontrano i valori stipendiali più alti, i mancati aumenti a regime superano i euro all anno nel, e arriverebbero vicino ai 30 mila euro con blocco fino al 2016 a seconda dell inquadramento, mentre i medici del servizio sanitario rinunciano a euro, ovvero alla BUONUSCITA. Ma non c è solo questo. La legge di Stabilità amplia il meccanismo dell erogazione a rate per la buonuscita, prevedendo il pagamento in due anni se l indennità supera i 50 mila euro, e in tre anni se si sale oltre la quota di 100 mila euro, con il risultato di allargare la perdita in termini di mancati interessi per il ritardo dei versamenti. E mentre attaccano, pesantemente, i lavoratori pubblici tentano anche di convincerci che sta arrivando la ripresa economica. Tutti sappiamo che ci stanno prendendo in giro. Confindustria sosteneva che la ripresa ci sarebbe stata nel 2009; Berlusconi ha sostenuto che la ripresa era prevista per il 2010 e in seguito per il 2011; per Draghi la ripresa era nel 2012; per Monti nel 2013; per Letta nel. Sono una massa di imbonitori e imbroglioni che hanno portato il nostro paese allo sfascio, senza nessuna capacità di rilanciare l economia e l occupazione. Anzi hanno contribuito a creare disoccupazione, come il tecnico Monti, grande economista, che nel 2012 non ha rinnovato le agevolazioni previste per il fotovoltaico (sono scadute nel giugno 2012), costringendo ditte e artigiani alla chiusura. Così quattrocentomila persone hanno perso il lavoro! Lo stato deve creare nuovi posti di lavoro se vuole far uscire il nostro paese dalla crisi, iniziando a sbloccare il turn over nella pubblica amministrazione, ricoprendo tutti i posti persi per i pensionamenti. Inoltre, per garantire l occupazione, deve nazionalizzare le imprese di interesse strategico per il paese, come l ILVA, l ALITALIA, la TELECOM, la FIAT, sottraendole ai profittatori che le hanno spolpate speculando anche sulla salute dei lavoratori. Ora più che mai, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi in Sardegna, è necessario agire sul territorio: ristrutturare e mettere in sicurezza tutte le scuole; valorizzare il nostro patrimonio artistico e ampliare la nostra capacità di accoglienza turistica; rilanciare la ricerca, valorizzando migliaia di giovani laureati disoccupati; rafforzare la lotta all evasione fiscale e contributiva. In questo modo si realizzerebbe occupazione per centinaia di migliaia di persone e si rimetterebbe in moto l economia, con un aumento della capacità d acquisto dei lavoratori, per avviare un percorso di uscita dalla crisi economica. 6 7

5 Operazioni viabilistiche in località critiche Pericolose e senza adeguata segnaletica di Vittorio Codazzi Agente di Polizia Locale del Comando di zona 4 Milano APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO REGIONALE: Simboli distintivi di grado della Polizia Locale della Regione Lombardia di Paolo Solimando Agente di Polizia Locale zona 9 L articolo 20 del D.Lgs. 81/2008 (Normativa di salvaguardia della Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro) prevede che ogni lavoratore debba prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sui luoghi di lavoro. In particolare lo stesso deve, tra l altro, segnalare immediatamente al datore di lavoro o al dirigente responsabile della sicurezza, qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui viene a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente. Milano 7 ottobre 2013, ore 15:30 circa, durante lo svolgimento del normale servizio d istituto, un autopattuglia radiocomandata del Comando di P.L. Zona 4 veniva inviata presso il raccordo autostrada del sole, precisamente sul lato della carreggiata che dal comune di San Donato Milanese conduce in piazzale Bologna a Milano, per ausilio viabilistico ad una seconda autopattuglia impegnata nei rilievi di un incidente stradale. In luogo, era riscontrabile la presenza di un autovettura incidentata, posta in modo perpendicolare rispetto all asse della carreggiata e collocata sulla corsia di sorpasso del raccordo, condizione quindi molto pericolosa per tutti gli utenti della strada. Per esigenze relative ai rilievi, si rendeva necessario posare, per un lungo tratto di strada, numerosi birilli bianco-rossi. Infine a circa 200 metri dal luogo del sinistro, veniva collocato l apposito cartello stradale accessorio di cui è equipaggiata l autovettura di servizio, tutto ciò per garantire agli Agenti impegnati di effettuare le operazioni necessarie nella massima sicurezza possibile, tenuto conto della segnaletica a disposizione. Tali operazioni venivano sbrigate, nella circostanza, con il concreto rischio di venire travolti dai veicoli transitanti in luogo a velocità sostenuta, dal momento che gli agenti stavano effettuando il proprio intervento su un raccordo autostradale e inoltre la segnaletica in dotazione dell automezzo non risultava adeguata a quanto stabilito dagli artt. 37 e 38 del D.P.R. 495 del 16 dicembre 1992 (Regolamento di attuazione del Codice della Strada). L accaduto è stato prontamente segnalato dagli Agenti, ufficialmente con comunicazione protocollata ai responsabili della sicurezza, al fine di evidenziare l ennesima condizione di pericolo per i lavoratori. Tale rischio purtroppo è sempre stato presente durante i rilievi degli incidenti stradali occorsi nei raccordi autostradali considerati di competenza del Comune. Gli Agenti hanno adempiuto al loro dovere sancito dalla normativa succitata, adesso ci si aspetta che anche i Dirigenti responsabili in materia di sicurezza diano il necessario riscontro, prima che la situazione di estremo pericolo si trasformi in ennesima tragedia. Purtroppo a tutt oggi, nessun riscontro è ancora pervenuto. Due le possibili soluzioni: 1) Autorizzare gli Agenti a inibire la circolazione durante i rilievi degli incidenti stradali, adottando le opportune deviazioni; 2) Predisporre un automezzo dotato della segnaletica prevista dal succitato art. 38 del D.P.R. 495/92, giacché i rilievi di un incidente stradale sono da considerare a tutti gli effetti lavori da cantiere stradale. Dopo mesi di inutili incontri presso il Palazzo della Regione, le raccolte di firme, i comunicati di fuoco e la totale assenza di un utile interesse ad agire in favore della Categoria, il DICCAP e la CISL hanno raggiunto l'agognato risultato! Dopo i morti ammazzati e i suicidi, la mancanza dei dispositivi di sicurezza e del vestiario, l'assenza di una adeguata valutazione dei rischi e di tutela legale sul luogo di lavoro, la cancellazione dell'equo indennizzo e della giusta causa, la perdita dell'identità e della credibilità di un Corpo ricco di una dignità storica, il blocco dei salari e del turnover, il pericolo di Fondi Pensione Complementari che incombe sull'art. 208, la continua minaccia di provvedimenti disciplinari e di tagli al salario accessorio, questi illuminati sindacalisti non hanno trovato di meglio da fare che lavorare sulla coreografia, puntando i riflettori dove si può e si vuole, ma non certo dove serve. Siamo di fronte alla pura rappresentazione priva di qualsiasi sostanza e utilità, ossia al nuovo '' Regolamento Regionale sui simboli distintivi di grado del 29 Ottobre 2013''! In esso non vi è traccia di alcun riconoscimento economico aggiuntivo, né alcun ruolo gerarchico diverso da quelli riconosciuti dalla normativa nazionale, ma soltanto un visivo riconoscimento dell anzianità di servizio. La montagna, quindi, ha partorito il topolino. A dispetto di tutto, l'unica cosa confermata è proprio che l'anzianità di servizio resta unico elemento che può ''fare grado''! Paradossale che a Milano, proprio il DICCAP-SULPM e la CISL- POLIZIA LOCALE, abbiano introdotto l uso dell Anzianità di Reparto ; in altre parole la consuetudine che, giunti al Reparto Radiomobile, l anzianità in precedenza maturata, si azzererebbe: un fantomatico requisito messo in opera con il beneplacito dei Commissari Capo responsabili della stessa unità organizzativa. Naturalmente nessuna normativa contrattuale o regolamentaria ha mai regolato tale insensata trovata. Dalla parte del DICCAP (SULPM) c'è almeno l'attenuante dell'originalità dei contenuti che qualcun altro, invece, si ostina a scimmiottare. Le finalità propagandistiche sono chiare anche quando, superando con voli pindarici il tenore letterale del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, qualcuno arriva per l'ennesima volta a parlare di Riforma Nazionale della Polizia Municipale. Da quanto premesso e tutto considerato, potremmo ritenerci fortunati...meglio niente che qualcosa di dannoso...o forse no! In effetti le risorse economiche che qualcuno avrebbe il coraggio di impegnare per i costosi segni distintivi e il loro assemblaggio sulle divise potrebbero in un periodo di Spending Review, essere sottratte all'acquisto dei Dispositivi di Protezione Individuale, alla sostituzione delle divise logore o al riordino delle matricole... Forse non siamo stati abbastanza chiari: '' Vogliamo uno scatto economico di anzianità in avanti non il riconoscimento visivo di quello che abbiamo già maturato!'' Non ci resta che confidare nel buon senso dei dirigenti dell Amministrazione del Comune di Milano, sperando che, tenendo conto della facoltà di derogare alle irrazionali implicazioni del menzionato Regolamento, prescrizione sancita dall art.1 comma 4. 1) Agente, personale con anzianità nel profilo inferiore ai 5 anni; 2) Agente scelto, personale con anzianità nel profilo di almeno 5 anni; 3) Assistente, personale con anzianità nel profilo di almeno 10 anni; 4) Assistente scelto, personale con anzianità nel profilo di almeno 15 anni; 5) Sovrintendente, personale con anzianità nel profilo di almeno 20 anni. 8 9

6 Negli ultimi 15 anni, l'attività delle Polizie Locali si è sempre più contraddistinta per lo svolgimento di indagini di Polizia Giudiziaria, di iniziativa e delegate dall'ag. La nostra già ampia professionalità si è così arricchita anche di questo importante ambito operativo che dà risalto anche sui media alla nostra immagine troppo spesso ingiustamente bistrattata. Uno degli strumenti fondamentali, in possesso della Polizia Giudiziaria, per lo svolgimento delle indagini, sono le Sommarie Informazioni Testimoniali, le cosidette Sit; atto tipico d'investigazione indiretta utile nello svolgimento di indagini, ma anche per la raccolta di informazioni durante i rilievi di incidenti stradali con lesioni a persone; le sommarie informazioni testimoniali sono lo strumento che permette alla Polizia Giudiziaria di avere a sua disposizione i soggetti coinvolti o i testimoni e di sentirli liberamente, ponendo domande (alle quali c'è l'obbligo di rispondere) e facendo osservazioni. Da non confondere con l interrogatorio, che invece prevede obbligatoriamente la presenza dell Avvocato e deve essere tenuto da un Ufficiale di Polizia Giudiziaria. Nello schema allegato si possono trovare tutti gli adempimenti, gli articoli del Codice di Procedura Penale di riferimento e le eccezioni previste, tuttavia per comodità di lettura è importante ricordare che: Trattasi di atto che può essere redatto sia da Ufficiali che da Agenti di PG; Non deve essere dato avviso al difensore e la sua presenza non è prevista, né consentita; La persona va avvisata che ha l'obbligo di rispondere secondo verità, sia per quel che riguarda le proprie generalità, che di riferire secondo verità circa i fatti su cui viene sentita; L'atto è pienamente utilizzabile per le indagini fuori dibattimento, ma anche per le contestazioni nel dibattimento. Se siamo in possesso di informazioni che confutano quanto il teste sta riferendo o dobbiamo mostrare documenti o rammentargli fatti che tornano utili alle nostre indagini aggiungeremo questa osservazione: 10 LE SOMMARIE INFORMAZIONI TESTIMONIALI (S.I.T.) di Daniele De Laurentis Agente di Polizia Locale in servizio presso Reparto Radiomobile Milano Unità Servizi Speciali Si dà atto che al teste viene mostrato il documento che... Si dà atto che l'ufficio procedente contesta alla persona esaminata che... Quindi annotare la sua risposta. 9 Del tutto assimilabili alle S.I.T. risultano le dichiarazioni su incidente stradale con feriti, ciò perché, a differenza degli incidenti senza feriti (che invece rappresentano poco più di un semplice scambio di generalità di natura civilistica), sono vere e proprie ipotesi di reato per lesioni personali colpose. Lo stesso vale per gli incidenti mortali, ove però l ipotesi di reato è l omicidio colposo. E' uso, da parte di alcuni colleghi non recarsi, magari su indicazione sbagliata dell operatore della Centrale Operativa magari avallata dall Ufficiale Capoturno, negli ospedali per sentire le persone infortunate. Ricordo che l Agente operante è il solo responsabile di eventuali omissioni, e quindi non deve esistere ordine gerarchicamente superiore al dovere d ufficio. Personalmente ritengo errato questo modo di procedere e vi consiglio vivamente di non omettere il sopralluogo, che è da considerare un preciso obbligo alla stregua del dovere di andare ad ascoltare una persona aggredita che ha riportato ferite. Non si capisce la differenza fra infortunato a seguito di sinistro o a seguito di un altro fatto; inoltre potremmo riscontrare particolari importanti sui fatti, ed implementare la nostra attività con informazioni utili; se l infortunato versa in condizioni precarie, la verbalizzazione potrà essere effettuata in un secondo tempo, presso i Comandi, ma le prime notizie, oltre che per dovere d'ufficio, vanno apprese, carpite e ascoltate anche in ospedale. Qualora nel corso delle Sit emergessero a carico del teste indizi di reato, si dovrà: interrompere l'esame (dichiarazioni indizianti art. 63 CPP) avvertirlo che a seguito di tali dichiarazioni potranno essere svolte indagini nei suoi confronti, redigere verbale di identificazione, elezione del domicilio e nomina del difensore se occorre. A questo punto, se si ritiene necessario si potrà continuare, ma con eventuali spontanee dichiarazioni rese dall'indagato (art.350/comma 7 del C.P.P.) che, se da un lato non saranno utilizzabili in dibattimento, potranno essere utili per il prosieguo dell'attività investigativa. Ricordiamoci che subito dopo avere proceduto ad indagare un soggetto, non possiamo più porre domande (in quanto necessarie le formalità dell interrogatorio), ma eventualmente, se il soggetto è disponibile, possiamo limitarci a verbalizzare quanto dice. ============================================= Esempio di un valido modello di SIT : In data../.. /..2013, alle ore../.. in Milano... davanti al sottoscritto Ufficiale/ Agente di Polizia Giudiziaria...è presente la persona indicata in oggetto per essere sentita a sommarie informazioni.sui fatti avvenuti in... (o sui fatti concernenti il p.p. N...). Il teste viene informato che ha l'obbligo di riferire e di rispondere secondo verità in merito ai fatti di cui trattasi e di non rivelare nulla di quanto viene a conoscenza in relazione alla stesura del presente atto (art. 198 CPP art. 378 CP favoreggiamento - art. 368 CP calunnia art. 652 CP rifiuto d'ufficio). Inoltre viene reso edotto della facolta di astensione cui agli art. 197 e 197 bis CPP (coimputati nel medesimo reato o imputati nello stesso procedimento o in procedimento connesso), di quella prevista dall'art. 199 CPP (prossimi congiunti) e di quella prevista dagli art. 200 e 201 CPP (persone legate al segreto professionale o al segreto d'ufficio e di Stato). Si da altresi' atto che il presente Verbale viene redatto in forma riassuntiva semplice a causa dell'indisponibilita' di specifici strumenti tecnici. Domanda: Risposta: ================================================= SCHEMA OPERATIVO ======================================== Competenza dell'atto: -Ufficiali e Agenti di P.G. (art. 351); -solo Ufficiali di P.G. se vengono rese da persona imputata in un procedimento connesso o di un reato collegato a quello per cui si procede (art. 351, co. 1-bis). Finalità: Ricostruzione di fatti e circostanze (elementi essenziali del reato, generali e speciali, circostanze soggettive ed oggettive). Diritto di difesa: -La presenza del difensore non è prevista; riteniamo che il difensore possa assistere all'atto, ma senza alcuna possibilità di intervento nello stesso; la presenza del difensore è obbligatoria se la persona è imputata in un procedimento connesso o di un reato collegato (art.351, co. 1-bis). Adempimenti della P.G.: --- Invitare formalmente la persona da sentire informandola sull'obbligo di presentazione, salvo legittimo impedimento, e delle possibili conseguenze giuridiche previste (art. 650 c.p.); --- informare la persona circa l'obbligo di dichiarare esatte le proprie generalità e di rispondere secondo verità in ordine ai fatti sui quali vengono richieste le informazioni (art ); --- se l'esame riguarda persona che avendo facoltà di astenersi a norma degli artt , richiede di avvalersi di tale possibilità; --- richiedere le informazioni e riportare le dichiarazioni (art. 136); --- evitare che la persona esprima apprezzamenti personali o che deponga sulle voci correnti in pubblico o sulla moralità delle persone (art. 194, 3 co.); --- formulare domande dirette e indirette annotando subito la risposta, che deve essere riportate per intero nel verbale (art. 136, 2 comma.); --- porre domande utili a chiarire i fatti, a riscontrare precedenti dichiarazioni rese ad altre persone, a evidenziare le modalità con cui il fatto è stato commesso, il comportamento tenuto dal soggetto; --- se le informazioni hanno lo scopo di identificare l'autore del fatto, farsi fornire una descrizione precisa della persona (connotati, contrassegni, età apparente, accento, modo di esprimersi, indumenti indossati, andatura, mezzo di trasporto usato, numero di targa dello stesso, persone con cui si accompagnava, descrizione di queste ecc.); --- se la persona rende dichiarazioni indizianti, interrompere l'esame avvertendola che, a seguito di esse, potranno essere svolte indagini nei suoi confronti invitandola a nominare un difensore di fiducia e ad eleggere il domicilio ai fini delle notificazioni (art. 63). L'esame, quindi, verrà ripreso in presenza del difensore di fiducia o d'ufficio. Documentazione: ---Verbale contestuale in forma integrale o riassuntiva con la riproduzione fonografica (art. 373) - v. schema nr. 17/a; --- il verbale deve essere sottoscritto alla fine di ogni foglio; --- non deve essere rilasciata nessuna copia, in quanto atto riservato ai sensi della Legge 241/90 art.. 24 comma 5 lettera c, quale attività di Polizia Giudiziaria e di conduzione di indagini. Termine di trasmissione: --- Senza ritardo possibilmente allegato all'informativa (art. 357) - v. schema nr. 7/a. Organo destinatario: --- P.M. presso il giudice competente (artt. 357, 4 co., 5-8 e 51). Norme di riferimento: --- Artt. 351, 357, 2 co. lett. c e 4 co., 362, 373 lett. d, 433, 500, 3 comma. 11

SANZIONI. AMMINISTRATIVE (Multe) per violazioni a norme del Codice della Strada. Come pagarle o come contestarle (Piccolo manuale operativo)

SANZIONI. AMMINISTRATIVE (Multe) per violazioni a norme del Codice della Strada. Come pagarle o come contestarle (Piccolo manuale operativo) SANZIONI AMMINISTRATIVE (Multe) per violazioni a norme del Codice della Strada. Come pagarle o come contestarle (Piccolo manuale operativo) Settembre 2009 IL PAGAMENTO DI UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA PER

Dettagli

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309 ISPEZIONI PERSONALI IN MATERIA DI STUPEFACENTI Norme di riferimento Art. 103 D.P.R. 309/90 Organo procedente Documentazione Garanzie di difesa Utilizzabilità Ufficiali di p.g. Delle operazioni è redatto

Dettagli

Le multe per infrazioni al Codice della Strada

Le multe per infrazioni al Codice della Strada Le multe per infrazioni al Codice della Strada Riferimenti normativi Nuovo codice della strada (D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni); Regolamento di esecuzione e di attuazione del

Dettagli

Responsabile:Il Sindaco Franco Tarquini. Indirizzo di posta elettronica: vigilanza@comunetossicia.gov.it

Responsabile:Il Sindaco Franco Tarquini. Indirizzo di posta elettronica: vigilanza@comunetossicia.gov.it L'uffico svolge le seguenti funzioni: Viabilità e infortunistica - Vigilanza - Polizia - Commercio - Licenze e autorizzazioni - Fiere e mercati - Randagismo Responsabile:Il Sindaco Franco Tarquini Indirizzo

Dettagli

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano TERMINE: 60gg dalla contestazione o dalla notificazione, sia per verbali con sanzioni pecuniarie, sia con aggiunta di sanzioni accessorie SOGGETTI

Dettagli

COMUNE DI AMOROSI Ufficio di Polizia Locale Via Calore 94 Tel. 0824/970872 Fax 0824 972735

COMUNE DI AMOROSI Ufficio di Polizia Locale Via Calore 94 Tel. 0824/970872 Fax 0824 972735 COMUNE DI AMOROSI Ufficio di Polizia Locale Via Calore 94 Tel. 0824/970872 Fax 0824 972735 Domande frequenti Quali sono i tempi per la notifica ed eventuali rinotifiche del verbale? Si ricorda che il verbale

Dettagli

Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi*

Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi* Articolo 193 comma 4 bis: assicurazione falsa o contraffatta. Come agire? di Maurizio Marchi* Soffermiamoci prima di tutto sulle parole circolazione, veicoli a motore e rimorchi. Circolazione: tenuto conto

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"

REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette morti bianche REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALE Art. 1. (Compiti della

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno CIRCOLARE N. 35/07 Prot. n. M/6326/50-17 (All. n. 5) Roma, 21 settembre 2007 - AI SIGG. PREFETTI LORO SEDI - AL SIG. COMMISSARIO DI GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TRENTO - AL SIG. COMMISSARIO DI GOVERNO PER

Dettagli

Periodico informativo n. 83/2013. Decreto del fare e sanzioni previste dal Codice della Strada

Periodico informativo n. 83/2013. Decreto del fare e sanzioni previste dal Codice della Strada Periodico informativo n. 83/2013 Decreto del fare e sanzioni previste dal Codice della Strada Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo comunicarle che il Decreto del

Dettagli

Ing. Angelo Farina. PROFESSORE ORDINARIO Dottore di Ricerca in Fisica Tecnica DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE

Ing. Angelo Farina. PROFESSORE ORDINARIO Dottore di Ricerca in Fisica Tecnica DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REPUBBLICA ITALIANA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE Ing. Angelo Farina PROFESSORE ORDINARIO Dottore di Ricerca in Fisica Tecnica I-43100 PARMA - Viale delle Scienze Tel. 0521 905701 Fax. 0521-905705

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI CALLIANO Provincia Autonoma di Trento REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 di data 28 novembre 2013 CAPO I Principi Generali

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive,

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

Allegato 1 - da compilare on-line sul sito www.aziendesanitarieavpn.albofornitori.net

Allegato 1 - da compilare on-line sul sito www.aziendesanitarieavpn.albofornitori.net Allegato 1 - da compilare on-line sul sito www.aziendesanitarieavpn.albofornitori.net FAC-SIMILE n 1 ISTANZA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI FORNITORI DI BENI E APPALTATORI DI

Dettagli

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) * * * * * REGOLAMENTO del sistema di videosorveglianza per la sicurezza cittadina e disciplina del trattamento dei dati personali * * * * * (Approvato con deliberazione

Dettagli

PROVINCIA DI COMO COMANDO POLIZIA LOCALE. Pagamento delle sanzioni in misura ridotta del 30%

PROVINCIA DI COMO COMANDO POLIZIA LOCALE. Pagamento delle sanzioni in misura ridotta del 30% COMANDO POLIZIA LOCALE Chi può beneficiare della riduzione Pagamento delle sanzioni in misura ridotta del 30% Il trasgressore, il proprietario del veicolo o qualsiasi altro obbligato in solido può pagare

Dettagli

Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese

Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese Assolombarda - CdS slides 3 1 Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese VITO DATTOLICO Coordinatore Giudici di Pace di Milano Milano, 7

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 54 del 26.07.2012 pagina 1.14 Indice CAPO I...4 PRINCIPI GENERALI...4 Art. 1 Oggetto

Dettagli

Proroga del blocco degli scatti stipendiali per il 2013

Proroga del blocco degli scatti stipendiali per il 2013 40 LA GESTIONE DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA Proroga del blocco degli scatti stipendiali per il 2013 di Pasquale Annese Abolizione della fascia stipendiale 3/8 anni. L art.2, comma 2, del CCNL del

Dettagli

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.]

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.] NOTA Gli articoli 22-22 bis - 23 della L. 689/81 sono stati pressoché integralmente abrogati dall art. 34 del D. Lgs. 150/2011 e sostituiti con gli articoli 6 e 7 dello stesso D. L.vo 150/2011 Articolo

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

ORDINE DI SERVIZIO IL RICHIAMO IN SERVIZIO OGGI PER DOMANI

ORDINE DI SERVIZIO IL RICHIAMO IN SERVIZIO OGGI PER DOMANI ORDINE DI SERVIZIO La situazione di grave carenza del personale infermieristico porta spesso la dirigenza delle aziende sanitarie ed ospedaliere ad interpretare in modo decisamente estensivo importanti

Dettagli

REGOLAMENTO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEL CONTENZIOSO E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI PATROCINIO LEGALE.

REGOLAMENTO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEL CONTENZIOSO E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI PATROCINIO LEGALE. REGOLAMENTO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEL CONTENZIOSO E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI PATROCINIO LEGALE. *********************** Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di

Dettagli

dalla notifica del verbale n. 8763/2005, i dati personali e della patente del conducente, con

dalla notifica del verbale n. 8763/2005, i dati personali e della patente del conducente, con Sentenza n.360/05 Deciso il 22/12/05 Deposito il 02/02/06 Circolazione stradale Sanzioni - Contravvenzione per eccesso di velocità Contestazione in differita senza accertamento dell identità del conducente

Dettagli

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 6 luglio 2011

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 6 luglio 2011 CIRCOLARE N. 31/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 6 luglio 2011 OGGETTO: Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell autotrasporto di cose per conto di terzi - Applicazione

Dettagli

RUOLO DEGLI ENTI PUBBLICI NELLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

RUOLO DEGLI ENTI PUBBLICI NELLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO RUOLO DEGLI ENTI PUBBLICI NELLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO I.S.P.E.S.L. Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro SEDE CENTRALE: Pubblicazioni, ricerca,

Dettagli

Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento

Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento REGOLAMENTO DI PROCEDURA dell organismo di mediazione MediaTorino s.r.l., istituito ai sensi del D. Legisl. 4 marzo 2010, n. 28 e del D.M. del 18 ottobre 2010, n. 180 così come modificato dal D.L. 21.06.13

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI CASALETTO LODIGIANO (Prov. di Lodi) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (Approvato con deliberazione di C.C. N 25 del 26.06.2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VEDANO OLONA (Provincia di Varese) REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA (Approvato con delibera di C.C. n. 14 del 31/03/2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art.

Dettagli

Il Caso della settimana

Il Caso della settimana N.18 del 10.05.2012 Il Caso della settimana A cura di Alessandro Borghese Reclamo su una ipotesi di ricostruzione indiretta di ricavi L art. 39, comma 9, del D.L. luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,

Dettagli

SCHEMA DI CONTRATTO CONTRATTO APPALTO SERVIZIO DI NOLEGGIO, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DI NUMERO

SCHEMA DI CONTRATTO CONTRATTO APPALTO SERVIZIO DI NOLEGGIO, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DI NUMERO SCHEMA DI CONTRATTO CONTRATTO APPALTO SERVIZIO DI NOLEGGIO, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DI NUMERO QUATTRO POSTAZIONI DI CONTROLLO CON IMPIANTI FISSI OMOLOGATI PER IL RILEVAMENTO

Dettagli

LA FASE STRAGIUDIZIALE

LA FASE STRAGIUDIZIALE INDICE SOMMARIO Presentazione... 5 Normativa di riferimento LA FASE STRAGIUDIZIALE 1. Provv. (Isvap) 13 dicembre 2002, n. 2136. Approvazione del modulo di denuncia di sinistro per l assicurazione obbligatoria

Dettagli

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI TREZZANO ROSA Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N 12 DEL 24.03.2011 Pagina 1 di 12 Indice generale SOMMARIO SOMMARIO...2

Dettagli

COMUNE DI ROMANO CANAVESE

COMUNE DI ROMANO CANAVESE COMUNE DI ROMANO CANAVESE Provincia di Torino Piazza Ruggia n.1 C.A.P. 10090 Tel. 0125-713045- 637717 Fax 0125 714107 Codice fiscale: 84003030016 Partita Iva 02387680016 SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER

Dettagli

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI OGGETTO: RICORSO AVVERSO ACCERTAMENTO DI INFRAZIONE VERBALE N / DEL VEICOLO TARG. I sottoscritti: - nato a NAPOLI il / /, C.F. e residente in alla VIA n, nella qualità di

Dettagli

NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali.

NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali. NEWS di Aran in materia di interpretazione del contratto degli Enti Locali. Pubblichiamo una serie di pareri resi recentemente dall ARAN che interpreta numerose questioni legate all applicazione del CCNL

Dettagli

La denuncia di sinistro

La denuncia di sinistro Capitolo 1 La denuncia di sinistro Bibliografia: Legislazione: C. BUZZONE-M. CURTI, Formulario RC auto, Ipsoa, Milano 2006. D.P.R. n. 254/2006. La denuncia di sinistro ha lo scopo di portare all attenzione

Dettagli

Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.

Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10. Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_ (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.2013) Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità

Dettagli

COMUNE DI BARICELLA Provincia di Bologna CORPO POLIZIA MUNICIPALE VIA ROMA N 31-40052 BARICELLA TEL. N 051-6622408/6622409 FAX.

COMUNE DI BARICELLA Provincia di Bologna CORPO POLIZIA MUNICIPALE VIA ROMA N 31-40052 BARICELLA TEL. N 051-6622408/6622409 FAX. COMUNE DI BARICELLA Provincia di Bologna CORPO POLIZIA MUNICIPALE VIA ROMA N 31-40052 BARICELLA TEL. N 051-6622408/6622409 FAX.N 051-6622418 Legge n. 98 del 09 agosto 2013 di conversione del decreto legge

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE RESOCONTO DELL ATTIVITA OPERATIVA SVOLTA NELL ANNO 2011

COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE RESOCONTO DELL ATTIVITA OPERATIVA SVOLTA NELL ANNO 2011 COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE RESOCONTO DELL ATTIVITA OPERATIVA SVOLTA NELL ANNO 2011 RESOCONTO ATTIVITA SVOLTA IN MATERIA DI POLIZIA STRADALE ATTIVITA DI ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI TOTALE

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Terza Sezione)

ORDINANZA DELLA CORTE (Terza Sezione) ORDINANZA DELLA CORTE (Terza Sezione) 21 marzo 2013 (*) «Articolo 99 del regolamento di procedura Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Direttiva 2008/115/CE Norme e procedure comuni in materia di rimpatrio

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I CIRCOLAZIONE STRADALE E PROFILI DI RESPONSABILITÀ CIVILE. Sezione I LA FASE STRAGIUDIZIALE

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I CIRCOLAZIONE STRADALE E PROFILI DI RESPONSABILITÀ CIVILE. Sezione I LA FASE STRAGIUDIZIALE INDICE SOMMARIO CAPITOLO I CIRCOLAZIONE STRADALE E PROFILI DI RESPONSABILITÀ CIVILE Sezione I LA FASE STRAGIUDIZIALE 1. La denuncia di sinistro... Pag. 3 2. La richiesta di informazioni ai sensi dell art.

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO OGGETTI SMARRITI

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO OGGETTI SMARRITI COMUNE DI QUINTO VICENTINO REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO OGGETTI SMARRITI 1 DISPOSIZIONI GENERALI Titolo primo Articolo 1 1. Nell ambito del Servizio Patrimonio ed alle sue dipendenze opera

Dettagli

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO Giugno 2007 INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel., chiede di essere iscritto/a al Registro Praticanti Avvocati per trasferimento dall Ordine

Dettagli

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del.

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI... Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi REGOLAMENTO INTEGRATIVO per l esercizio del diritto di accesso ai documenti formati o detenuti dall

Dettagli

Delitti contro l attività giudiziaria

Delitti contro l attività giudiziaria Capitolo II Delitti contro l attività giudiziaria SOMMARIO: 2.1. Generalità. 2.2. Nozione di pubblico ufficiale. 2.3. Nozione di incaricato di pubblico servizio. 2.4. Nozione di esercente un servizio di

Dettagli

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune

Dettagli

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010]

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni

Dettagli

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. del pubblicata all Albo Pretorio in data

Dettagli

IL TFR COS È, COME SI UTILIZZA, E ALTRO. Manualetto a uso di lavoratrici e lavoratori Aprilia. A cura dei delegati FIOM CGIL Aprilia.

IL TFR COS È, COME SI UTILIZZA, E ALTRO. Manualetto a uso di lavoratrici e lavoratori Aprilia. A cura dei delegati FIOM CGIL Aprilia. IL TFR COS È, COME SI UTILIZZA, E ALTRO Manualetto a uso di lavoratrici e lavoratori Aprilia A cura dei delegati FIOM CGIL Aprilia Agosto 2010 1 Sommario 1. Un po di storia... 3 2. La normativa attuale

Dettagli

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 Disposizioni in materia di indagini difensive Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo

Dettagli

NOTIZIE UTILI marzo/aprile 2010

NOTIZIE UTILI marzo/aprile 2010 C.S.A. Coordinamento Sindacale Autonomo Regioni e Autonomie Locali Segreteria provinciale di Cosenza Piazza Maurizio Quintieri n 7 87100 Cosenza Tel 3494909232-Fax 0984624006 Posta elettronica: lincolpier@libero.it

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE TESTO APPROVATO IL 14 LUGLIO 2001 DAL CONSIGLIO DELLE CAMERE PENALI CON LE MODIFICHE APPROVATE IL 19 GENNAIO 2007 IL CONSIGLIO DELLE

Dettagli

Azienda Pubblica di Servizi alla Persona FIRENZE MONTEDOMINI Decreto Presidente Giunta Regionale Toscana. n.246 del 29/12/2010

Azienda Pubblica di Servizi alla Persona FIRENZE MONTEDOMINI Decreto Presidente Giunta Regionale Toscana. n.246 del 29/12/2010 Allegato n. 4 alla Determinazione n. 214 del 30/12/2013 PROCEDURA APERTA PER L ASSUNZIONE DI UN MUTUO IPOTECARIO VENTENNALE CIG: 55368175ED DOMANDA DI PARTECIPAZIONE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA AI SENSI

Dettagli

Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO

Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO Indice Parte Prima - Regole generali Articolo 1 - Oggetto

Dettagli

Comune di Boscotrecase Provincia di Napoli

Comune di Boscotrecase Provincia di Napoli Comune di Boscotrecase Provincia di Napoli Pubblicata all Albo Pretorio il ORIGINALE VERBALE DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 149 del 04/11/2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE DEI COSTI PER LA PRODUZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 37 del 29 novembre 2005 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 OGGETTO 1. Il presente

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

Glossario minimo della protezione dei dati

Glossario minimo della protezione dei dati minimo della protezione dei dati www.garanteprivacy.it Glossario minimo della protezione dei dati N.B. Il glossario e le principali domande in tema di dati personali sono schematizzati e hanno una finalità

Dettagli

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TAGLIACOZZO

Dettagli

COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con delibera di C.C. 44 del 30 ottobre 2007 ) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ASSOCIAZIONE ALL AUTOMOBILE CLUB D ITALIA Valido per le Tessere ACI CLUB emesse e rinnovate a decorrere dal 1 gennaio 2012

REGOLAMENTO DI ASSOCIAZIONE ALL AUTOMOBILE CLUB D ITALIA Valido per le Tessere ACI CLUB emesse e rinnovate a decorrere dal 1 gennaio 2012 INDICE ART. 1 REGOLE GENERALI DI ASSOCIAZIONE pag. 1 ART. 2 TUTELA LEGALE pag. 2 ART. 3 ALTRI SERVIZI PER I SOCI pag. 2 ART. 3.1 Servizio noleggi pag. 2 ART. 3.2 Servizio ricambi pag. 3 ART. 3.3 Servizio

Dettagli

COMUNE DI TELVE DI SOPRA (Provincia di Trento)

COMUNE DI TELVE DI SOPRA (Provincia di Trento) COMUNE DI TELVE DI SOPRA (Provincia di Trento) Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Telve di Sopra Approvato con deliberazione del Consiglio comunale

Dettagli

FA ISTANZA. di ammissione alla procedura negoziata per l affidamento dei lavori in oggetto specificati;

FA ISTANZA. di ammissione alla procedura negoziata per l affidamento dei lavori in oggetto specificati; ALLEGATO N. 1 Marca da bollo 14,62 OGGETTO: Procedura aperta per l affidamento in concessione del diritto d uso delle coperture per La realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici presso gli edifici

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO COMUNE DI OMEGNA

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO COMUNE DI OMEGNA REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO COMUNE DI OMEGNA Approvato con delibera G.C. n.24 in data 11 febbraio 2009 Modificato con deliberazione di Giunta Comunale n.126 del 15/07/2009 Modificato con

Dettagli

Versione: 02 del 03/03/2006. Procedura Rimborso Spese Impiegati Quadri Dirigenti. Pag. 1 di 14

Versione: 02 del 03/03/2006. Procedura Rimborso Spese Impiegati Quadri Dirigenti. Pag. 1 di 14 RIMBORSO SPESE IMPIEGATI - QUADRI - DIRIGENTI Pag. 1 di 14 INDICE 1. GENERALITA... 3 2. RIMBORSO DELLE SPESE SOSTENUTE.... 3 2.1. Principi generali....3 2.2. Definizione della richiesta...3 2.3. Modalità

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA. Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA. Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede di essere iscritto/a al Registro dei Praticanti Avvocati. Il/La sottoscritto/a consapevole

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

Parma Gestione Entrate S.p.A.

Parma Gestione Entrate S.p.A. Parma Gestione Entrate S.p.A. Regolamento per la disciplina delle spese in economia e dei relativi contratti (approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20/12/2013) Art. 1 Oggetto del

Dettagli

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Articolo 1 Premessa L applicazione del presente regolamento decorre dalle procedure di mediazioni avviate a partire dal 20 Settembre 2013. Il regolamento

Dettagli

Deliberazione della Giunta Comunale. n. 583 del 29/12/2015

Deliberazione della Giunta Comunale. n. 583 del 29/12/2015 Deliberazione della Giunta Comunale n. 583 del 29/12/2015 Oggetto: AGGIORNAMENTO IMPORTI SPESE DI ACCERTAMENTO PROCEDIMENTO E NOTIFICAZIONE PER VIOLAZIONI ALLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA ED ATRI ILLECITI

Dettagli

MODIFICHE ALL ART. 202 DEL CODICE DELLA STRADA

MODIFICHE ALL ART. 202 DEL CODICE DELLA STRADA MODIFICHE ALL ART. 202 DEL CODICE DELLA STRADA Testo vigente dell art. 202, D.Lgs. 4 luglio 2006, n. 223 (Codice della Strada) (a seguito delle modifiche apportate dal D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito

Dettagli

Generated by Foxit PDF Creator Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE

Generated by Foxit PDF Creator Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE RESOCONTO DELL ATTIVITA OPERATIVA SVOLTA NELL ANNO 2010 RESOCONTO ATTIVITA SVOLTA IN MATERIA DI POLIZIA STRADALE ATTIVITA DI ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI TOTALE

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Pena interdittiva accessoria sentenza penale di condanna La cancellazione dall Albo degli Avvocati, disposta come conseguenza

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI

ORDINE DEGLI AVVOCATI TRIBUNALE DI MONZA CAMERA PENALE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONZA DI MONZA Aggiornamento del prontuario per la liquidazione degli onorari ai difensori dei cittadini non abbienti ammessi al patrocinio a spese

Dettagli

CITTA DI SAN DONATO MILANESE

CITTA DI SAN DONATO MILANESE CITTA DI SAN DONATO MILANESE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DELL IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 del

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DEGLI ISTITUTI DI MOBILITA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DEGLI ISTITUTI DI MOBILITA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DEGLI ISTITUTI DI MOBILITA Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 42/536 del 22.12.2010-1 - Art. 1 OGGETTO

Dettagli

COMUNE DI CREVALCORE Provincia di Bologna Area Tecnica - Servizio Lavori Pubblici Manutenzioni

COMUNE DI CREVALCORE Provincia di Bologna Area Tecnica - Servizio Lavori Pubblici Manutenzioni MOD. A bis Modulo Dichiarazioni relative al possesso dei requisiti di ordine generale da compilarsi da parte di ciascuna impresa consorziata individuata dal Consorzio quale esecutrice di lavori/servizi/forniture

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI

REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI Articolo 1 - Attività del Consiglio L attività del Consiglio dell Ordine

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera C.C. 55 del 10/11/2008) INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3

Dettagli

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE COMUNE DI SCARPERIA E SAN PIERO Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

XXXX, elett.-te domiciliata presso il difensore. LIBERA PRESENTE

XXXX, elett.-te domiciliata presso il difensore. LIBERA PRESENTE N. 18564/2010 R.G. Notizie di reato N. Reg. Sent. N. 280/2015 R.G. Tribunale del 9 Aprile 2015 Data del deposito Data di irrevocabilità Data comunicazione irrevocabilità al P.M. Estratto esecutivo inviato

Dettagli

CITTÀ DI CARMAGNOLA PROVINCIA DI TORINO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 76

CITTÀ DI CARMAGNOLA PROVINCIA DI TORINO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 76 COPIA CITTÀ DI CARMAGNOLA PROVINCIA DI TORINO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 76 OGGETTO: determinazione delle spese di procedimento, accertamento e notificazione delle violazioni amministrative

Dettagli

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Napoli, lì 3 dicembre

Dettagli

Memento Procedura Civile 2014

Memento Procedura Civile 2014 Memento Procedura Civile 2014 Negoziazione assistita da uno o più avvocati (DL 132/2014 conv. in L. 162/2014) SOMMARIO a. Ambito di applicazione b. Ruolo dell avvocato c. Negoziazione assistita obbligatoria

Dettagli

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 76 del 04.11.2005 Inviato al Garante per la protezione

Dettagli