ISBN

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ISBN 978-88-903594-1-5"

Transcript

1

2

3 ISBN

4

5 2

6 Indice Presentazione 1. Premessa 2. Obiettivo della rassegna 3. Metodologia 4. Le interviste 4.1 Intervista a Laura Ferrari Ruffino 4.2 Intervista a Paolo Serreri 4.3 Una prima analisi 5. I progetti 5.1 EXTRADONNA 5.2 PER.LA 5.3 DIPO 5.4 E.S.S.ENT.I.AL 5.5 DIRITTE E DIVERSE 5.6 PR.IN.T. 5.7 SOFIA 5.8 DALIA 5.9 HISTORIA 5.10 P.R.I.D.E I.S.I.D.E ALISIA 5.13 F.A.C.I.L.E P.R.E.L.U.D.I S.O.F.I IMPRONTE 5.17 PRO-DONNA 5.18 V.E.L.A O.A.S.I Una prima lettura dei progetti 3

7 6. Note conclusive in vista della promozione di un intervento 6.1 Approccio narrativo 6.2 Obiettivi e significati 6.3 Immigrati ed migranti 6.4 Identità e cultura di appartenenza 6.5 Occupabilità 6.6 Formazione formatori 6.7 Il tempo è denaro 6.8 Centralità del gruppo 6.9 Bilancio di in-competenze 4

8 Presentazione Viene ad essere sempre più spesso sollevata dai diversi attori del mercato del lavoro - siano questi decisori, operatori, fruitori - la centralità del tema delle competenze. Ultimamente tale centralità viene reclamata con maggior vigore proprio dai fruitori, ovvero gli esclusi, coloro che non rivestono un ruolo attivo nel mercato: i cosidetti inoccupati e/o disoccupati e tra questi, come è noto, in misura significativa le donne, rispetto alle quali si registrano iniziative di valutazione, accertamento, valorizzazione e certificazione delle competenze. Anche nella terminologia che ovviamente si adegua alle nuove condizioni del mercato e, in generale, muta nel tempo - si possono registrare cambiamenti di significato. Ad esempio, con competenze oggi non ci si riferisce solamente ad oggetti che si prestano per la descrizione di un profilo professionale ma, anche, al tentativo di fornire una nuova consapevolezza del proprio profilo di competenze. Profilo in vista di una candidatura (o ri-candidatura) nel mercato del lavoro, enfatizzando in questo modo non tanto l aspetto formale della certificazione, seppur importante, quanto quello sostanziale della riappropriazione e riconoscimento di capacità maturate in contesti altri, come l autore della ricerca più volte afferma nel testo che proponiamo. Il lavoro di ricerca che presentiamo consiste pertanto in una rassegna ragionata di esperienze, pratiche, percorsi, iniziative messe a punto sul territorio nazionale e locale sul tema delle competenze in stretta connessione con la metodologia narrativa, in vista di una sperimentazione di azioni diversificate rivolte a donne, provenienti da diversi paesi e che esprimono una difficoltà o un disagio nella sfera lavorativa e/o di vita, di cui il progetto Mi racconto storie di donne e di chi le sta a sentire, promosso dal nostro Ufficio, costituisce una prima sperimentazione. 5

9 Relativamente al target di riferimento, il tentativo del lavoro è stato quello di individuare una proposta (dispositivo/modulo di intervento) centrata sulle competenze e orientata al genere in un percorso mirato a promuovere il riconoscimento di saperi maturati in contesti - culturalmente, socialmente, economicamente - diversi, attraverso la modalità delle tecniche narrative, che consentissero la espressione non solo dei vissuti individuali ma anche la trasmissione di contenuti valoriali nella circolarità della comunicazione nel gruppo. In particolare, non trovandosi in letteratura grande copia di analisi di questo tipo, abbiamo ritenuto utile, prima di avviare il detto percorso progettuale, compendiare le più recenti e significative esperienze maturate sul campo da coloro che già da alcuni anni si occupano di mediazione, integrazione culturale, orientamento, consulenza specialistica, per entrare in punta di piedi nel mondo variegato e per questo notevolmente complesso delle migranti. 1 In conclusione ci auguriamo che la rassegna e anche la metodologia in essa adottata possano fornire indicazioni utili a chi opera in questo campo e aprire un dibattito sul tema partendo dai dati esperenziali a disposizione. Le Consigliere di Parità della Provincia di Roma 1 Espressione preferita da Laura Ferrari Ruffino, Cora, intervistata dal ricercatore ad inizio dello studio. 6

10 1. Premessa L Ufficio delle Consigliere di Parità - per mandato istituzionale si occupa della trattazione dei casi di discriminazione, dell'attività di promozione di pari opportunità e di attivazione e/o consolidamento della rete di organismi per lo sviluppo di politiche attive del lavoro e di scambio e diffusione di buone prassi su questi aspetti. La promozione e realizzazione di azioni positive di intervento se, sul piano formale, è rivolta ad individui in generale a prescindere dall appartenenza di genere tuttavia, nella sostanza, sono tipicamente rivolti alle donne che vivono in una condizione di sostanziale disagio - soprattutto relativamente alle difficoltà in ingresso e alla qualità della permanenza nel mondo del lavoro e orientati lungo una duplice direzione: da un lato si configurano come interventi/azioni a fronte di una emergenza, soprattutto associata a condizioni di conclamata discriminazione; dall altro si tratta di azioni a carattere preventivo, volte a costruire, accrescere, favorire le condizioni di benessere che prevedono una ricaduta diretta sul tessuto sociale e indiretta rispetto al target di riferimento. In entrambi i casi l intervento promosso si configura come una azione di tutela, sia in termini di emergenza che di promozione e prevenzione. Una particolare attenzione è rivolta a tutte quelle iniziativa volte a favorire l ingresso ma anche eventualmente l uscita, in vista di un re-ingresso nel mercato del lavoro, il sostegno della conciliazione tra sfere di vita, l integrazione culturale e, prima ancora che di uno sbocco professionale, la promozione di un contesto di vita in grado di garantire un livello di convivenza civile nel pieno rispetto delle identità individuali e culturali, e coerentemente con i possibili e diversi ruoli definiti dalla cornice contestuale che offre il nostro Paese. 7

11 L interesse del committente in coerenza con il mandato istituzionale che ricopre è quello di mettere a punto un dispositivo di intervento in forma sperimentale rivolto a donne immigrate. L esperienza professionale di chi scrive suggerisce come attività preliminare per la messa a punto di tale dispositivo - la necessità di svolgere una attività di rielaborazione ragionata delle esperienze di intervento professionale realizzate sia a livello nazionale che locale come premessa per la realizzazione di azioni specifiche per specifiche fasce di utenza, nella consapevolezza che una conoscenza approfondita dei target di riferimento - nonché una panoramica il più possibile esaustiva delle esperienze messe a punto nei diversi contesti - costituisca una premessa appropriata per confezionare una risposta adeguata - perché coerente - ad una domanda che nel migliore dei casi è presunta o, meglio, implicita. 8

12 2. Obiettivo della rassegna Il lavoro che viene presentato è una rassegna di esperienze, pratiche, percorsi, iniziative messe a punto sul territorio nazionale e locale, in vista di una sperimentazione di azioni di intervento rivolte a donne e/o soggetti che esprimono un disagio relativamente a più sfere di vita (comunemente e impropriamente definiti svantaggiati ) e rintracciabili nell ambito di azione e di interesse definito dall area tematica e istituzionale delle pari opportunità, in una prospettiva antidiscriminatoria e in armonia con le recenti indicazioni pervenute dall Unione Europea 2. In particolare non trattandosi di un censimento di contributi rintracciabili in letteratura e dall esperienza sul campo ma, appunto, di una rassegna, il lavoro è integrato anzi, avviato a partire dalle riflessioni proposte da alcuni testimoni privilegiati assunti come tali per in ragione della competenza maturata su queste tematiche. Tale rassegna infine - viene prodotta in vista di una ipotesi di lavoro per la promozione dell inserimento professionale di donne immigrate o, in generale, di soggetti potenzialmente discriminati o svantaggiati. E per questa ragione che - attraverso il percorso illustrato nel paragrafo che segue si rimanda il lettore soprattutto alla parte conclusiva in cui si esprimono alcune considerazioni orientative in vista della messa a punto di un intervento di orientamento dedicato. 2 Si fa riferimento al 2007 dichiarato come Anno europeo della pari opportunità per tutti, verso una società più giusta. 9

13 10

14 3. Metodologia La letteratura specialistica - così come la comunità degli addetti ai lavori - più volte e da più parti suggeriscono la necessità di sviluppare pratiche di intervento che non solo siano rispondenti ad una effettiva richiesta (bisogno) della collettività, ma che siano anche dotate di dispositivi di valutazione in grado da offrire alla comunità delle strutture che si occupano, a vario titolo, di categorie cosiddette svantaggiate una opportunità di diffusione delle buone prassi, nonché una visibilità sempre maggiore delle strutture che si occupano di realizzarle, sia rispetto alla rete di cui fanno parte (in una moderna prospettiva di sistema) che rispetto a coloro che potenzialmente potrebbero beneficiarne. Inoltre, sempre nella letteratura, così come nell esperienza di coloro (pubblici o privati) che si occupano (o che si sono occupati) di realizzare azioni mirate e a carattere preventivo in una prospettiva di pari opportunità, si registra il più delle volte una gran quantità di interventi (di integrazione, sostegno, orientamento professionale) che nella loro declinazione sul piano operativo sollevano soprattutto tre questioni: a) l effettiva ricaduta (osservabile e, pertanto, misurabile) in termini di risultati oggettivi sia sul piano individuale che sociale; b) la replicabilità delle esperienze, qualora vengano valutate positivamente sia da coloro che le hanno promosse che dagli attori coinvolti nella loro realizzazione; c) l oggettiva difficoltà di coinvolgere all interno di percorsi o, genericamente, iniziative a carattere integrativo (preventivo), proprio 11

15 le persone rispetto alle quali queste specifiche iniziative vengono pensate 3. Da più parti inoltre viene sollevata la centralità del tema delle competenze. Non si fa solamente riferimento alle competenze in termini di oggetti che siano espressione di un profilo professionale ma, soprattutto, alla necessità di promuovere la consapevolezza del proprio profilo di competenze, in vista di una candidatura più consapevole nel mercato del lavoro 4. Se infatti in percorsi di intervento professionale come ad esempio in un percorso di bilancio di competenze la centratura è sul tentativo di promuovere il riconoscimento delle proprie competenze laddove sia difficile assumerle come tali, perché sviluppate tipicamente in contesti informali, sarà ancora più appropriato relativamente al target di interesse del committente (donne immigrate) - il tentativo di individuare una ipotesi di percorso che sia specificatamente indirizzato a promuovere il riconoscimento di competenze maturate in contesti culturalmente e/o socialmente e/o economicamente diversi e, soprattutto, assumere come vertice di osservazione privilegiato quello individuato dai parametri culturali di lettura della realtà che ostacolano, prima ancora che l integrazione, l adozione di un linguaggio condiviso perché espressione, appunto, di un contesto ambientale e/o lavorativo specifico. In altri termini si è scelto di individuare una precisa ipotesi di lavoro, in vista di una proposta di intervento, per fare in modo che i soggetti che esprimono difficoltà di inserimento lavorativo possano 3 In altri termini spesso ci si interroga sulla effettiva rispondenza ed efficacia di azioni di tutela, prevenzione, integrazione, che rischiano di fallire proprio nella loro essenza, come se il problema vero fosse, prima ancora che la promozione del benessere attraverso la leva della costruzione e consolidamento della di una comunità di appartenenza, quello di coinvolgere i destinatari all interno dei progetti/percorsi per loro progettati. 4 Con il termine consapevolezza ci si riferisce non tanto all aspetto tanto dibattuto della certificazione delle competenze seppur strategico ma alla necessità di tradurre soprattutto in riferimento al target delle donne immigrate - le esperienze maturate in contesti altri, nonché in Paesi altri, in competenze, facendo esplicitamente riferimento alla dimensione della riappropriazione/riconoscimento di capacità maturate, tendenzialmente negate ma potenzialmente ancora fruibili nel mercato del lavoro del nostro Paese. 12

16 appropriarsi della piena legittimità a candidarsi nel mercato del lavoro locale e nella propria comunità di riferimento. La rassegna e soprattutto la metodologia impiegata - vuole fornire una risposta a tale necessità. Il lavoro di rassegna e di ricognizione delle pratiche di intervento pertanto - è stato articolato nelle fasi descritte di seguito. Fase 1 Interviste Individuazione e contatto con un elenco di testimoni privilegiati ai quali è stato chiesto di rispondere ad alcune domande specifiche (intervista semi-strutturata) in vista di una ricerca orientata di materiale pubblicato e/o esperienze realizzate nell ambito delle tematiche e dei target d elezione definiti dall area delle Pari Opportunità. Fase 2 Raccolta documentale Orientata sulla base delle informazioni tratte dalle interviste ai testimoni privilegiati, in questa fase è stata realizzata una ricerca di materiale relativo a pratiche e percorsi realizzati per il target specifico e su dimensioni coerenti rispetto alle dimensioni di interesse nell ambito definito dalle Pari Opportunità. Fase 3 Rassegna Attività di stesura del report di ricerca nel quale i materiali raccolti, nonché le interviste realizzate, sono state organizzate in modo ragionato e fruibile in una rassegna, in vista della progettazione di nuove pratiche di intervento professionale. 13

17 14

18 4. Le interviste Di seguito vengono riportate 5 le due interviste - svolte nel mese di gennaio a Laura Ferrari Ruffino (Presidente di CORA Roma) e il prof. Paolo Serreri (Università di Roma Tre) 6. Nel terzo paragrafo viene proposto un confronto tra risposte fornite alle domande rivolte agli interlocutori e riportate per punti alcune riflessioni emerse, riprese successivamente in forma definitiva nell ultima parte, dedicata alle note conclusive. 4.1 Intervista a Laura Ferrari Ruffino Presidente del Centro di CORA Roma Amministratrice delegata Rete Cora (Centri Orientamento Retravailler Associati) (dopo aver introdotto il tema delle interviste, illustrato il mandato e le coordinate della rassegna) Qual è la vostra esperienza rispetto ad attività di intervento rivolte ad immigrati? Come CORA Roma abbiamo esperienze ripetute di lavoro. Non esplicitamente di sportello o di servizio dedicato interamente a donne 5 Entrambe le interviste vengono riportate in forma integrale per una precisa ragione di rigore etico/metodologico: la necessità di riportare in modo non alterato il pensiero dell intervistato/a. Oltre che riflettere la necessità di oggettività per quanto possibile si tratta di una garanzia soprattutto per l intervistato/a. 6 Uno dei criteri adottati per la scelta dei testimoni privilegiati al di là della effettiva disponibilità (non affatto scontata) a rilasciare interviste su temi di questo tipo - riflette la necessità di alternare un testimone appartenente al mondo accademico (Prof. Serreri) ad un altro appartenente a quello dell intervento professionale, di comprovata competenza (Laura Ferrari Ruffino). 15

19 migranti 7 ma, più precisamente, una continuità di esperienza per immigrati all interno di servizi più ampi. Tipicamente la Rete Cora fornisce una consulenza consolidata nell ambito dell orientamento per utenti diversi, tra cui anche le donne immigrate. Nello specifico, due esperienze specificatamente rivolte a donne immigrate: una, che si è svolta dal 2000 al 2002, e che consisteva in uno spazio di orientamento nel Centro Antiviolenza del Trullo (dove la maggioranza di utenti erano donne, giovanissime, sostanzialmente prostitute e straniere); la seconda, ancora in corso, presso il Centro di Valmontone, finanziato dalla Provincia di Roma e dove, anche qui, c è una prevalenza di donne immigrate. Quindi si parla prevalentemente di una attività di sportello No, non esattamente. Non si tratta di uno sportello, sono veri e propri Centri. In generale questa è una mia convinzione - non si danno sportelli di orientamento. Dicevo sportello semplicemente perché i nostri precedenti progetti si chiamavano sportelli donna, ma nella realtà non lo erano. Lo sportello è un luogo in cui tu porti una domanda e trovi una risposta. Bene: questo nell orientamento non ce l hai mai, perché anche nel cosiddetto orientamento informativo hai bisogno di una serie di passaggi di approfondimento, specificazione, articolazione, che non stanno nel concetto di sportello. Secondo me è proprio sbagliato sotto il profilo metodologico concepire l orientamento come sportello (l orientamento può avere un momento anche di socializzazione, di informazione, ma sta dopo una fase di analisi del bisogno). Che, per esempio, vuol dire che quando noi pensiamo ad una configurazione di percorso orientativo, abbiamo come primo momento (in assoluto il più importante) l accoglienza, che serve ad analizzare il bisogno, a indirizzare verso soluzioni immediate (aspetto fondamentale per donne migranti = in corso di migrazione), e questo è importante soprattutto nel campo dei servizi per donne migranti/immigrate: se si tratta di un primo arrivo hai bisogno di un certo tipo di risposte (accoglienza, casa, informazioni sul territorio, che 7 Il termine migranti viene usato in modo intenzionale in luogo di immigrate. La ragione di questa scelta sarà chiarita successivamente, nel corso dell intervista. 16

20 loro non hanno). L attività di sportello può essere anche pensata come un filone parallelo, in questo senso. Peraltro, mentre per anni sono stati gli uomini, ormai sono soprattutto le donne a venire, sia perché si sono ricongiunte, sia perché è cambiato il genere della migrazione (per anni sono stati gli uomini, ora sono le donne a venire per prime). Essendoci una maggiore domanda di donne straniere, per tutti i tipi di servizi di colf, badanti, e via dicendo, ormai sono le donne che massicciamente emigrano. Ora, è chiaro che la donna che arriva da sola, non appoggiata ad un contesto, in prima battuta tu gli offri un tipo di accoglienza per rispondere a una domanda che è immediata; laddove invece si configura un progetto migratorio più definito, più stanziale, più solido, stai riflettendo su un progetto migratorio. Se per i motivi detti non si è trattato di uno sportello, nella sostanza l esperienza che avete come struttura in che consisteva? Nel caso specifico, come dicevo, sono state (e sono, perché una è ancora in corso) due esperienze di Centri in cui le donne vengono accolte perché dichiarano uno stato di bisogno, perché vengono da condizioni di prostituzione e sfruttamento/violenza, e/o di solitudine, in cui non riescono a sopravvivere. Il loro bisogno viene accolto, e sostanzialmente trattato in questo modo: c è un sistema di accoglienza in vista di due percorsi differenti: si può rimanere nell ambito del/dei colloquio/i oppure possiamo avviare l accoglienza all interno del Centro di accoglienza. Arriva l utente e, attraverso il colloquio, o viene indirizzato ad un filone di ulteriori colloqui o servizi (opzione non residenziale) oppure entra nel Centro (opzione residenziale). Nel Centro di Valmontone si segue un percorso secondo una metodologia che è difficile da descrivere anche perché vede la presenza di almeno tre approcci metodologici che peraltro, in questo momento storico, stiamo tentando di integrare senza sovrapporli: (1) l esperienza di Sostegno Donna che gestisce il centro di Valmontone (2) il lavoro di Laura Storti (psicoanalista lacaniana), che si configura come sostegno/supervisione per le operatrici e, su richiesta, sostegno psicologico per le donne che lo richiedono e (3) il nostro approccio (CORA) che prevede uno specifico servizio di orientamento al lavoro e 17

21 che, in qualche modo, riattraversa alcuni passaggi già detti, perché si parla della ricostruzione della storia lavorativa (ma non solo lavorativa), l esplorazione del bisogno e dei desideri, un sostegno nella socializzazione al lavoro (i luoghi a cui ci si rivolge, come si fa a chiedere alcune cose, come ci si iscrive al collocamento, tecniche di ricerca e via dicendo). Rispetto all orientamento, che prevede una grande attenzione all attivazione dell utente, dalla prima esperienza del Trullo abbiamo incrementato, con utenti di questo tipo, la parte di sostegno/affiancamento, perché soprattutto le giovani, le appena arrivate, sono completamente estranee alla cultura del lavoro. Intorno al 2000 abbiamo partecipato ad una esperienza che si chiama Baia del Re, dedicato a stranieri, in cui abbiamo realizzato la formazione di formatori per la costruzione di servizi di orientamento per stranieri attraverso la formazione di operatori che erano a loro volta stranieri, e che prevedeva due figure (consulenti di orientamento e animatore territoriale). Insomma, più o meno tutte le esperienze di orientamento (si intende per donne immigrate/migranti) convergono su questo modello: orientamento che si concentra sulla ricostruzione della storia Attenzione: questo è il passaggio importante. L orientamento per stranieri deve, se vuole essere efficace e diverso da quello che è l approccio normale, avere una attenzione particolare alla storia, alla narrazione. Per chi si occupa di orientamento questo ormai è evidente, perché se c è una cosa che è lacerante e distruttiva è questa operazione di cesura (o autocesura) che invece viene fatta per motivi burocratici (ad esempio l annoso e demenziale problema del non riconoscimento dei titoli). Purtroppo l equipollenza dei titoli passa per accordi bilaterali. Ti faccio un esempio: io Italia faccio un accordo col Camerun. In quel caso, la laureata nel Camerun può utilizzare il suo titolo, e viceversa. La tendenza purtroppo è quella di non farli mai. Non c è una normativa internazionale, neanche a livello di Comunità Europea. Peraltro noi sappiamo che la maggior parte di persone migranti che arrivano nel nostro paese sono la potenziale classe dirigente (nel loro Paese) che se ne va, a causa di guerre civili, faide, sottosviluppo. Sistema questo che impoverisce i loro paesi, e non arricchisce noi, che non utilizziamo adeguatamente queste risorse. 18

22 Queste persone sono costrette alla cesura: da una parte perché fisicamente si spostano; quando arrivano da noi, siccome la loro storia non è spendibile, sia per i diversi contesti che per l aspetto più formale legato al riconoscimento dei titoli, in realtà è come se nascessero il giorno del loro arrivo. L essenza della metodologia narrativa, che si può esprimere nel cosa hai fatto prima? ha tanto più senso con coloro che provengono da un altra storia, un'altra cultura, semplicemente un altro Paese. Queste persone dovrebbero essere accompagnate a dire se questa è la mia storia e queste sono le mie esperienze, cosa ho acquisito in termini di saperi che posso riutilizzare, riconfigurare, ed eventualmente certificare qui? Per loro è fondamentale sia sul piano funzionale sia rispetto a quello dell armonia psicologica, a fronte dell amputazione di una parte della loro vita. Cosa può dirmi delle variabili di cui tener conto di fronte a donne immigrate? La definizione di progetto migratorio non è una dichiarazione ma un percorso. In molti casi è vaga, in altri è dichiarata ma suscettibile di cambiamento. Le categorie generali sono utili ma anche dannose perché si rischia di sottovalutare la dimensione individuale. E questo pone dei problemi perché l attenzione alle individualità pone dei limiti nell utilizzo di una medesima metodologia per tutti, indistintamente. La dimensione che mi è più vicina è quella di genere. Fino a poco tempo fa la missione archetipica dell uomo che procaccia il cibo (lavoro produttivo) rispetto a quello gestionale delle donne (lavoro riproduttivo) era consolidata e trasversale a tutte le culture; la globalizzazione ha portato in Occidente ad una emancipazione delle donne associata al loro ingresso nel mondo del lavoro, in un modo meccanico e con una grave omissione, e cioè senza passare per una ridiscussione dei ruoli. Si assiste pertanto ad una sottrazione di cura e, quindi, ad un bisogno di lavoro vicario. Mentre erano gli uomini a venire nel nostro Paese, così come in altri, a sostituire altri uomini nei lavori di fatica (campi, miniere, e via dicendo, fenomeno che si spiega anche in ragione della nostra scolarizzazione di massa), attualmente si è attivato un processo di donne che non arrivano più 19

23 nel nostro Paese al fine di seguire l uomo in questa dis-avventura, ma addirittura vengono direttamente le donne, senza i loro uomini Si arriva a parlare di una divisione del lavoro di cura su base addirittura globale 8. Il risultato, in termini di intervento, consiste nella necessità di una ridiscussione del lavoro di cura che va molto al di là dei confini del nostro Paese. Le donne che vengono da noi cambiano. Hanno i loro problemi perché ancorati all identità femminile. Altro è il discorso sulle donne migranti: in altre parole, se non si è sciolto questo nodo, si viene risucchiati in un contesto che per certi versi è più costrittivo di quello di provenienza. Adesso, proviamo ad immaginare una donna immigrata che si accosta ad uno sportello e che formula una richiesta di lavoro: come si può rispondere seccamente ad una domanda di questo tipo, senza passare per la narrazione delle storie? Peraltro, se questo tipo di intervento va promosso in un contesto di orientamento di gruppo, è opportuno che tale contesto sia il più possibile eterogeneo, proprio per favorire questo tipo di rielaborazione di vissuti. Proviamo a fare un passo in avanti. Rispetto al problema non tanto delle donne, ma piuttosto di coloro che per le donne mettono a punto interventi di orientamento, qual è la sua esperienza in questo senso? Si trova rispetto al paradosso di rispondere a queste donne con un obiettivo difficilmente traducibile sul piano concreto, laddove il problema che pongono queste persone è sostanzialmente concreto? Questo è un nodo fondamentale che abbiamo dovuto affrontare: le donne chiedono un lavoro, questa è la domanda vera, perché almeno le donne italiane e disoccupate hanno un contesto, ridotto che sia, ma di sostegno, mentre le donne immigrate no. Ci sono anche altri problemi di ordine pratico: dormire, mangiare, accudire i figli, e via dicendo. Quindi è ancora più impellente questo problema che poni. 8 A loro volta le donne filippine lascerebbero un vuoto nei loro Paesi attivando una sorta di catena planetaria del lavoro di cura. 20

24 Occorre fare chiarezza di metodo. C è un doppio canale, per due tipologie di utenti: per le donne appena arrivate, occorre dare risposte anche sul piano concreto; diverso è per coloro che hanno il problema della sopravvivenza più mitigato perché già, in un certo senso, inserite nel nostro contesto. E tutto un gioco di rimandi Per le altre? Per le altre si può fare un ragionamento di più ampio respiro, di progetto, ma questo è possibile anche per le prime, a patto che siano state già accolte e che siano disponibili a fare di meglio e di più per se stesse. Questo è un punto di grande dibattito. Una donna entra in una di queste strutture per un certo periodo. Noi sosteniamo che l orientamento deve mantenere la sua aspirazione ad aprire, e per questo serve tempo. Provo a fare un esempio. Una persona arriva, è scappata dal suo Paese, viveva con un marito violento Essendo accolta in forma residenziale, almeno per un po è affrancata dal compito di procurarsi il cibo e di soddisfare bisogni di tipo primario. Ad un certo punto noi insistiamo che occorre avviare un percorso di orientamento, perché la residenzialità te lo permette. Normalmente non tutte sono disponibili ad accettare un discorso impegnativo (perché l orientamento è impegnativo) e c è una forte tendenza a ricondurre tutto in una logica collocativa. Questo atteggiamento è consolidato peraltro non solo tra le utenti (che in qualche misura sarebbero anche legittimate a farlo) ma anche tra le operatrici dei centri. Noi sosteniamo, invece, che la persona deve arrivare a individuare delle possibilità di lavoro. Il problema è di fare in modo che possano attivarsi, esplorare il territorio, affinare il linguaggio. Noi sosteniamo con forza che i tentativi risolutivi efficientisti non solo sono destinati ad un naufragio, ma molto spesso sono dei veri e propri boomerang. Un lavoro troppo affrettato è un nodo. C è bisogno di un percorso di uscita assistita. Bisognerebbe creare delle borse lavoro, delle forme di sostegno 21

25 In un progetto di tempo fa 9, che prevedeva un azione di orientamento realizzata in due settimane (pochissimo, per le cose appena dette sui tempi) noi consegnavamo degli indirizzi sulla base dei quali venivano individuati, successivamente, degli sbocchi lavorativi coerenti perché personalizzati. Serve una articolazione di un progetto, serve tempo, e serve soprattutto una rete-che-si-prende-carico, evitando gli interventi economici che rischiano non di risolvere ma di riprodurre all infinito la precarietà, che ha un suo costo, paradossalmente più oneroso. Un po come dire che, per mettere a posto le tubature della città di Roma, serve una certa somma, ingente, si decide di non intervenire e, nel frattempo che non viene messa a posto, ci si assume il costo dello spreco di risorse idriche. Sarà pure un sistema sofisticato, ma con le donne immigrate ci si trova di fronte ad un problema complesso che non può essere risolto con soluzioni semplicistiche ma, appunto, complesse. Alcune di loro ce la fanno comunque, ma forse sono quelle che ce l avrebbero fatta comunque. Alcune invece non reggono. Un bilancio di competenze per donne immigrate? Può essere una ipotesi di lavoro? Si parla di bilancio di competenze, oggi, purtroppo, perché si conosce soltanto quello. A rigore il bilancio di competenze dovrebbe essere rivolto a persone appena uscite dal mondo del lavoro, al massimo da 6 mesi fino a un anno, con una esperienza di lavoro considerevole, cioè con un panorama di competenze strutturato. In questo contesto (cioè per donne immigrate) suona più o meno come un delirio. Il punto è che ci sono due filoni che possono essere contemporanei, sfalsati, sul piano metodologico: da una parte metto il gruppo, dall altra il percorso individuale, perché il gruppo è potentissimo introduce la leggerezza in queste vite segnate (non per forza delle straniere, che a volte portano una carica di vita ancora maggiore delle venticinquenni spente che talvolta si incontrano). Posso anche 9 Si riferisce al Progetto Penelope. 22

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE 1 RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 1 Presentazione 2 Scheda individuale 3 Traccia di intervista individuale 4 Traccia focus group 1 Presentazione LA RICERCA:

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

INDICE PRIMA PARTE. 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1. 1.2. La nostra memoria pag. 9

INDICE PRIMA PARTE. 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1. 1.2. La nostra memoria pag. 9 INDICE Introduzione pag. I PRIMA PARTE Capitolo 1 Uno sguardo al passato: coordinate di lettura dei processi migratori 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1 1.2. La nostra memoria pag. 9 1.2.1. Ancor

Dettagli

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO Tamara Mazzoleni Convegno C.e.s.c. Lombardia Formatori in rete Costruzione di un percorso. Formazione generale

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Fase 2 Analisi Strumenti di lavoro

Fase 2 Analisi Strumenti di lavoro Fase 2 Analisi Strumenti di lavoro COMPETENZE ATTITUDINALE La mia storia di vita Nome.Cognome.. Data. LA MIA STORIA SCHEDA 2 Questa scheda ha l intento di farla riflettere sugli avvenimenti fondamentali

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: Storia, Cittadinanza e Costituzione DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte Le competenze

Dettagli

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo)

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Dott.ssa GIULIA CANDIANI (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Innanzitutto due parole di presentazione: Altroconsumo è una associazione indipendente di consumatori, in cui io lavoro

Dettagli

COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI. Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives

COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI. Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives Prefazione Se mi fosse chiesto di indicare il senso di Fiabe giuridiche, lo rintraccerei nelle

Dettagli

PROGETTO DI MEDIAZIONE INTERCULTURALE ANNO 2008

PROGETTO DI MEDIAZIONE INTERCULTURALE ANNO 2008 PROGETTO DI MEDIAZIONE INTERCULTURALE ANNO 2008 1) DENOMINAZIONE DEL PROGETTO Mediazione interculturale nelle strutture ospedaliere dell Azienda USL 2) SOGGETTO PROPONENTE Azienda USL Valle d Aosta 2.1)

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

PIANO DI FORMAZIONE CONTINUA PER IL PERSONALE SOCIO-SANITARIO, SOCIO-ASSISTENZIALE E SOCIO-EDUCATIVO PER L ANNO 2015

PIANO DI FORMAZIONE CONTINUA PER IL PERSONALE SOCIO-SANITARIO, SOCIO-ASSISTENZIALE E SOCIO-EDUCATIVO PER L ANNO 2015 PIANO DI FORMAZIONE CONTINUA PER IL PERSONALE SOCIO-SANITARIO, SOCIO-ASSISTENZIALE E SOCIO-EDUCATIVO PER L ANNO 2015 Approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 642 in data 8 maggio 2015. PREMESSA

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi In occasione del Convegno sull affido Genitori di scorta si nasce o si diventa? - Strade e percorsi

Dettagli

MEDIATORE/MEDIATRICE INTERCULTURALE IL PROFILO PROFESSIONALE

MEDIATORE/MEDIATRICE INTERCULTURALE IL PROFILO PROFESSIONALE MEDIATORE/MEDIATRICE INTERCULTURALE IL PROFILO PROFESSIONALE Saltatori di muri.la convivenza offre e richiede molte possibilità di conoscenza reciproca. Affinché possa svolgersi con pari dignità e senza

Dettagli

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE Tempo di lavoro previsto: 60 minuti Partecipanti: 6 8 divisi in isole, ossia gruppetti spontanei creati sul momento Materiale: carta e penna (presente

Dettagli

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Elaborazione di un esperienza pastorale utilizzando come mezzo di comunicazione un Social Network. I punti di partenza sono: Proposta

Dettagli

Obiettivi Impegno degli ambiti distrettuali

Obiettivi Impegno degli ambiti distrettuali Allegato 3 Delibera di Giunta regionale n. 1206 del 30/7/2007 Linee di indirizzo per favorire la qualificazione e la regolarizzazione del lavoro di cura delle assistenti familiari nell ambito delle azioni

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità Attuazione del Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità ai sensi della Legge regionale n. 14/08

Dettagli

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Introduzione Le attività previste dal WP 7 Knowledge Base, permettono al progetto

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

A N N A G R I M A L D I

A N N A G R I M A L D I ACCOGLIENZA, ANALISI DELLA DOMANDA E CONSULENZA NEL S ERVIZIO DI ORIENTAMENTO A N N A G R I M A L D I Lo scenario di riferimento I cambiamenti strutturali degli ultimi due ultimi decenni nell ambito dell

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro

Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Prime indicazioni in merito alla metodologia di determinazione delle opzioni di semplificazione di costo (c.d. costi standard) nell ambito

Dettagli

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai:

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro In questa unità imparerai: a leggere un testo informativo su un servizio per il lavoro offerto dalla Provincia di Firenze nuove parole del campo del lavoro l uso dei

Dettagli

È scontato che, di questi tempi, nei discorsi dei politici, sui media, si

È scontato che, di questi tempi, nei discorsi dei politici, sui media, si queste istituzioni n. 158-159 luglio-dicembre 2010 La crisi, il futuro, e i giovani di Laura balbo È scontato che, di questi tempi, nei discorsi dei politici, sui media, si porti l attenzione sugli effetti

Dettagli

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1 GRUPPO SCOUT MELNANO 1 PROGETTO EDUCATIVO 2011 2014 Cos è il Progetto Educativo Il progetto educativo è uno strumento per la comunità capi utile a produrre dei cambiamenti nel gruppo scout. E stato pensato

Dettagli

I Servizi della Provincia di Rimini. a favore delle donne in difficoltà. e per il contrasto. della violenza di genere

I Servizi della Provincia di Rimini. a favore delle donne in difficoltà. e per il contrasto. della violenza di genere I Servizi della Provincia di Rimini a favore delle donne in difficoltà e per il contrasto della violenza di genere Servizio Per Lei accompagnamento ed inclusione sociale per donne in difficoltà Come noto,

Dettagli

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Corso di Studio in Servizio sociale e Sociologia Laurea in Servizio Sociale L39 GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Profilo professionale di riferimento L assistente sociale è un professionista chiamato ad

Dettagli

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1 Tecniche di Valutazione Economica Processo di aiuto alla decisione lezione 13.04.2005 Modello di valutazione Dobbiamo riuscire a mettere insieme valutazioni che sono espresse con dimensioni diverse. Abbiamo

Dettagli

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA Manifesto della Cultura d Impresa MANIFESTO DELLACULTURA D IMPRESA

Dettagli

Un mestiere difficile

Un mestiere difficile Un mestiere difficile.forse troppo? a cura di Beatrice Chirivì INTRODUZIONE Sono in media 1.300 all anno le persone che inviano il proprio curriculum al COSV. In gran parte si tratta di candidature di

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

CHI SONO? Qual è la mia storia personale? Quali sono le ragioni delle mie scelte di studio e professionali?

CHI SONO? Qual è la mia storia personale? Quali sono le ragioni delle mie scelte di studio e professionali? CURRICULUM VITAE CHI SONO? Qual è la mia storia personale? Quali sono le ragioni delle mie scelte di studio e professionali? Quali sono le mie caratteristiche personali? Quali sono i miei valori (le cose

Dettagli

Ricerca attiva del lavoro

Ricerca attiva del lavoro Ricerca attiva del lavoro La ricerca attiva in tre fasi 1 3 2 CONSAPEVOLEZZA STRUMENTI INFORMAZIONI Fase 1: Consapevolezza Io cosa offro? Bilancio di competenze Strumenti: Domande individuali: cosa so

Dettagli

PERCORSO CAF EDUCATION

PERCORSO CAF EDUCATION PERCORSO CAF EDUCATION FEEDBACK REPORT INTEGRATO RAV-PDM CODICE MECCANOGRAFICO MEIC851001 SCUOLA IC SALVO D ACQUISTO MESSINA AMBITO DI AV DELLA SCUOLA* (X ) COMPLETO - ( ) PARZIALE GENNAIO 2014 1 PARTE

Dettagli

servizio civile volontario

servizio civile volontario c r i s t i n a Mi chiamo Cristina e ho svolto servizio presso una cooperativa SERVIZIO CIVILE NAZIONALE che ha sede a Ivrea, che mi ha selezionato per un progetto di supporto educativo ai minori per evitare

Dettagli

ambientale ai fini sia dell Annuario dei dati ambientali che ogni anno pubblichiamo, sia di eventuali altri utilizzi di questi indicatori di

ambientale ai fini sia dell Annuario dei dati ambientali che ogni anno pubblichiamo, sia di eventuali altri utilizzi di questi indicatori di COM-PA 8 novembre 2006 Sintesi dell intervento dell Ing. Gaetano Battistella Mi occupo di protezione dell ambiente e porterò una testimonianza in un campo parallelo, ma che ha sicuramente forti legami

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PREMESSA L Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) nasce a livello nazionale nel 1985 con l obiettivo di dare voce alle necessità delle famiglie colpite

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO Danilo Toneguzzi Psichiatra, psicoterapeuta direttore dell Istituto Gestalt di Pordenone "INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria", n 41-42, settembre - dicembre

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI All. A METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI ai sensi del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 26 SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI AMBITO DI APPLICAZIONE: dipendenti CISSACA OBIETTIVO

Dettagli

L analisi dei fabbisogni dell EDA nell area sub-provinciale di Roma. Risultati conseguiti dal progetto: guida alla consultazione

L analisi dei fabbisogni dell EDA nell area sub-provinciale di Roma. Risultati conseguiti dal progetto: guida alla consultazione BANDO PER L EDUCAZIONE PERMANENTE DEGLI ADULTI Delibera Giunta Regionale n. 30 dell 11/01/2001 (Pubblicato nel BUR Lazio n.5 del 20 febbraio 2002 Parte I e II) Misura di sistema: Ricerche e analisi finalizzate

Dettagli

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE 2015-2020 PREMESSA Il documento è stato inviato alle Associazioni

Dettagli

Che la formazione degli insegnanti sia sempre considerata un investimento importante da sostenere e promuovere.

Che la formazione degli insegnanti sia sempre considerata un investimento importante da sostenere e promuovere. Diritto all istruzione La legge 94 del 2009 (il pacchetto sicurezza di Maroni) introduce il superamento di un test di lingua italiana per l ottenimento e il mantenimento di alcune tipologie di permesso

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione Il gruppo di lavoro assegnatario del tema famiglia ed immigrazione si è riunito per due volte, in data 24 maggio ed

Dettagli

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 01 Titolo: Sistemi E-Commerce per l Agricoltura SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 02 Acronimo: Agri@ 03 Soggetto proponente capofila e partenariato operativo 03.1. Denominazione soggetto proponente

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa DOCUMENTO FINALE Sintesi e prospettive L insegnamento della religione una risorsa per l Europa Introduzione La Chiesa cattolica d Europa avverte l esigenza di conoscere meglio e riflettere sulle molteplici

Dettagli

RILEVAZIONE DATI D.i.Re. I dati dei Centri Antiviolenza di D.i.Re 1 gennaio al 31 dicembre 2013

RILEVAZIONE DATI D.i.Re. I dati dei Centri Antiviolenza di D.i.Re 1 gennaio al 31 dicembre 2013 RILEVAZIONE DATI D.i.Re I dati dei Centri Antiviolenza di D.i.Re 1 gennaio al 31 dicembre 2013 A cura del Gruppo Ricerca rilevazione dati Novembre 2014 Premessa L associazione nazionale D.i.Re Donne in

Dettagli

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per Verbale di Consiglio del 25 gennaio 2012 INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI PERNIGOTTI E OLIVERI IN MERITO AGLI STRUMENTI DA ADOTTARE PER COMUNICARE CON I PAESI EMERGENTI ED ECONOMICAMENTE FORTI COME LA CINA

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

"GIOVANE CITTADINANZA: dalla prevenzione verticale alla peer education"

GIOVANE CITTADINANZA: dalla prevenzione verticale alla peer education "GIOVANE CITTADINANZA: dalla prevenzione verticale alla peer education" SISTEMA DI VALUTAZIONE INDICE DEL DOCUMENTO 1. Linee guida per la valutazione.. pag. 2 2. Dimensioni e tempi della valutazione...

Dettagli

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo 2003, n.53 Criteri e procedure per la certificazione

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione Forum P.A. - ROMA, 6 Maggio 2003 Vorrei utilizzare questo tempo a mia disposizione

Dettagli

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR)

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) UNA CULTURA, UNA TRADIZIONE, UN SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE: IL CASO DI CASTELLI (TE) Indicazioni progettuali per un analisi territoriale, per un progetto di

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI MEZZOJUSO 2) Codice di accreditamento: NZ00607 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

CARTA DEI VALORI E DEGLI INTENTI

CARTA DEI VALORI E DEGLI INTENTI CARTA DEI VALORI E DEGLI INTENTI SEGRETERIA NAZIONALE Stazione di Roma Termini Via Marsala 65 00185 Roma Italia Po Box 2376 Roma 158 Tel. +39 0647826360 / 4 Fax +39 0648907864 redazione@onds.it direzione@onds.it

Dettagli

dopo la crisi rinnoviamo la professione di Patrizia Bonaca ODCEC di Roma

dopo la crisi rinnoviamo la professione di Patrizia Bonaca ODCEC di Roma Il mondo delle professioni sta affrontando un periodo di profondi cambiamenti dovuti all evoluzione culturale che l attuale crisi economica richiede. E in atto un vero e proprio cambio di paradigma, che

Dettagli

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE A conclusione del lavoro di ricerca, si ritiene di riassumere alcune considerazioni nate alla luce sia del lavoro di documentazione, sia di quello di indagine.

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI

OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI www.previsioniborsa.net di Simone Fanton (trader indipendente) Disclaimer LE PAGINE DI QUESTO REPORT NON COSTITUISCONO SOLLECITAZIONE AL

Dettagli

LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA. Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS

LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA. Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS LE RELAZIONI TRA RLS E RSPP: QUALI LE CRITICITA Modalità corrette di approccio e di intervento da parte del RLS La mia relazione riprende il filo del discorso tracciato con la prima relazione che si soffermava

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

CITTADINANZA E COSTITUZIONE CITTADINANZA E COSTITUZIONE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE; DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO

Dettagli

AREA IMMIGRATI. Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture)

AREA IMMIGRATI. Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture) AREA IMMIGRATI Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture) A - DESCRIZIONE SINTETICA DELL AZIONE Le finalità principali che il Centro Servizi Immigrati

Dettagli

Giovanna - Quali sono gli argomenti che si trattano all interno di questi colloqui?

Giovanna - Quali sono gli argomenti che si trattano all interno di questi colloqui? A PROPOSITO DI COACHING Giovanna Combatti intervista Giacomo Mosca Abbiamo chiesto a Giacomo Mosca, Formatore e Coach, Counsellor in Analisi Transazionale associato al CNCP (Coordinamento Nazionale Counsellor

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E POLITICHE SOCIALI allegato e Gruppo di Coordinamento Provinciale dei servizi integrativi SPAZI PER BAMBINI E ADULTI QUESTIONI, RIFLESSIONI

Dettagli

Percorsi formativi per lo sviluppo di competenze gestionali per medici responsabili

Percorsi formativi per lo sviluppo di competenze gestionali per medici responsabili Percorsi formativi per lo sviluppo di competenze gestionali per medici responsabili Studio APS S.r.l. - 20123 Milano - Via S. Vittore, 38/A - Tel. 02.4694610 - Fax 02.4694593 - E-mail: studioaps@studioaps.it

Dettagli

PERSONAL BRANDING COME PROMUOVERSI & FARSI CAPIRE NEL MONDO DEL LAVORO

PERSONAL BRANDING COME PROMUOVERSI & FARSI CAPIRE NEL MONDO DEL LAVORO in collaborazione con PERSONAL BRANDING COME PROMUOVERSI & FARSI CAPIRE NEL MONDO DEL LAVORO Fausto Ciarcia (Direttore HR W. Astoria Hilton) Stefano Biscioni (Presidente ESI) Giovedi 13/03/2014 Salone

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

Sviluppo del percorso

Sviluppo del percorso Ministero Pubblica Istruzione Titolo sintetico del progetto: I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca SCHEDA DI PROGETTO Regione PIEMONTE NUOVE TECNOLOGIE:

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Da alcuni anni Anffas Trentino Onlus è testimone diretta della funzionalità di alcune esperienze di integrazione lavorativa. Se ne occupa un servizio

Da alcuni anni Anffas Trentino Onlus è testimone diretta della funzionalità di alcune esperienze di integrazione lavorativa. Se ne occupa un servizio I prerequisiti dell inserimento d lavorativo: la funzionalità del metodo di Anffas Trentino a cura di Linda Pizzo Responsabile del Servizio Inserimenti Lavorativi di Anffas Trentino Onlus Da alcuni anni

Dettagli

Come leggere un bando

Come leggere un bando Come leggere un bando Prof. Dario A.Colombo Organizzazione dei servizi sociali Progettare il sociale B Materiali tratti da CiesseVi - Milano dalla Formazione per volontari a cura di G. Sordelli 1. Come

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

bilancio sociale 2008-2012

bilancio sociale 2008-2012 ASSOCIAZIONEERCOLEPREMOLI bilancio sociale 2008-2012 dati raccolti al 4 novembre 2012 ercole premoli e l associazione Nata alla fine degli anni 90, l Associazione porta il nome di un volontario impegnato

Dettagli

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO Definizione Le finalità del colloquio Il contesto del colloquio Il ruolo dell orientatore La struttura del colloquio La fase di accoglienza Cenni sugli strumenti 1 Che cos

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Valentina Calcaterra Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto Indice Introduzione 9 1. Cos è un gruppo di auto/mutuo aiuto 11 I fondamenti

Dettagli

LA FORMAZIONE POST DIPLOMA,

LA FORMAZIONE POST DIPLOMA, LA FORMAZIONE POST DIPLOMA, LA FORMAZIONE PROFESSIONALE, LA FORMAZIONE INTEGRATA, LA FORMAZIONE CONTINUA DI SERGIO TREVISANATO * * Segretario Regionale Formazione Lavoro - Regione Veneto Sergio Trevisanato

Dettagli

CLOTILDE CAMERATA CHIARA SIMEONI COORDINA DOMIZIANA AVANZINI

CLOTILDE CAMERATA CHIARA SIMEONI COORDINA DOMIZIANA AVANZINI CLOTILDE CAMERATA CHIARA SIMEONI COORDINA DOMIZIANA AVANZINI MONTESILVANO MARINA 23 MAGGIO 2015 PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI PERCORSI FORMATIVI 1 L ordine delle idee deve procedere secondo l ordine delle

Dettagli

Il Servizio Socio-Occupazionale Ce.Se.A. La Carta dei Servizi. Gli orientamenti culturali di riferimento

Il Servizio Socio-Occupazionale Ce.Se.A. La Carta dei Servizi. Gli orientamenti culturali di riferimento Il Servizio Socio-Occupazionale Ce.Se.A. Ce.Se.A. nasce nel 1999, presso il Centro Servizi Formativi del Comune di Lecco e sullo stimolo dell allora Centro Servizio Adulti (da cui l acronimo Ce.Se.A.)

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL 1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL 4.1.2 - ASSISTENZA TECNICA AL TERRITORIO PER L I N D I V I D UAZIONE DI STRUMENTI DI POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO NELL AMBITO DELLE

Dettagli

CNEL. Consiglio nazionale dell economia e del lavoro. Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su

CNEL. Consiglio nazionale dell economia e del lavoro. Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su CNEL Consiglio nazionale dell economia e del lavoro Disegno di legge di iniziativa del Consiglio nazionale dell economia e del lavoro su Disposizioni in materia di statistiche di genere Assemblea 26 giugno

Dettagli