132 Esercizio. Assemblea dei Soci

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1 Esercizio Assemblea dei Soci

2 Cariche sociali per l esercizio 1999 Consiglio di Amministrazione Presidente: CARLO FRATTA PASINI; Vicepresidenti: ALBERTO BAULI e GIAN CARLO VEZZALINI; Consiglieri: GIANPAOLO ARTIOLI, GIAN CARLO BELLENTANI, VITTORIO CORRADI, UGO DELLA BELLA, GIUSEPPE FEDRIGONI, GIUSEPPE MASSIMO FERRO, MARIO FERTONANI, LEONARDO GEMMA BRENZONI, ALDO MARCHI, MAURIZIO MARINO, GIUSEPPE NICOLÒ, FRANCESCO PASTI, GIUSEPPE RANDI, CLAUDIO RANGONI MACHIAVELLI, LUIGI RIGHETTI. Collegio Sindacale Presidente: LUIGI VALOTTO; Sindaci effettivi: GIOVANNI BENCIOLINI, GIORGIO MARIA CAMBIÉ, CARLO GAIANI, GIOVANNI TANTINI; Sindaci supplenti: BRUNO ANTI, MARCO BRONZATO. Collegio dei Probiviri Direttore Generale Effettivi: MARCO CICOGNA, SERGIO MANCINI, CARLO RIZZARDI; Supplenti: ALDO BULGARELLI, GIUSEPPE BAGOLAN. FRANCO NALE. 3

3 Indice Avviso di convocazione pag. 10 BILANCIO DELL IMPRESA Relazione Il commiato della Banca al Prof. Zanotto pag. 15 sulla gestione Il nostro posizionamento strategico pag. 16 Il contesto macroeconomico internazionale ed interno pag. 19 L economia della nostra area pag. 20 Il sistema bancario in Italia pag. 22 L attività della nostra Banca Raccolta totale pag. 23 Raccolta diretta pag. 24 Raccolta indiretta pag. 25 Impieghi pag. 25 L attività commerciale pag. 26 Virtual Banking pag. 27 Risk management pag. 27 Rischi di tasso e di liquidità pag. 28 Rischio di credito pag. 28 Partecipazioni pag. 28 Informazioni relative al possesso ed alla compravendita di azioni proprie pag. 31 Il patrimonio netto pag. 33 Informazioni relative a rapporti verso imprese del gruppo e imprese sottoposte ad influenza notevole pag. 33 Le sinergie con il Credito Bergamasco pag. 35 Titoli e Finanza pag. 36 Estero pag. 36 Immobili pag. 37 La rete di vendita pag. 38 Personale pag. 38 Organizzazione e informatica pag. 39 Internal Audit pag. 39 Incassi e pagamenti pag. 40 I sistemi di pagamento elettronici pag. 40 I rating pag. 41 Conto economico Margine di interesse pag. 42 Margine dei servizi pag. 42 Margine di intermediazione pag. 42 Spese amministrative pag. 42 Risultato della gestione pag. 43 Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali pag. 43 Accantonamenti per rischi ed oneri pag. 43 Rettifiche di valore su crediti ed accantonamenti per garanzie ed impegni pag. 43 Accantonamenti ai fondi rischi su crediti pag. 43 Utile lordo pag. 44 5

4 Utile netto pag. 44 Eventi successivi alla chiusura dell esercizio pag. 44 Evoluzione prevedibile della gestione pag. 45 Proposta di trasferimento alla riserva straordinaria tassata disponibile dell ammontare della Riserva per ristrutturazioni bancarie ex lege 23 dicembre 1998, n pag. 46 Proposta di riparto dell utile pag. 47 Relazione del Collegio sindacale pag. 53 Relazione della Società di revisione pag. 59 Schemi del Stato patrimoniale pag. 64 bilancio Conto economico pag. 67 Nota integrativa Struttura e contenuto del bilancio pag. 71 Parte A - Criteri di valutazione pag. 71 Sezione 1 - Illustrazione dei criteri di valutazione pag. 72 Sezione 2 - Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali pag. 79 Sezione 3 Modifiche dei criteri di valutazione e di classificazione pag. 81 Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale Sezione 1 - I crediti pag. 83 Sezione 2 - I titoli pag. 89 Sezione 3 - Le partecipazioni pag. 92 Sezione 4 - Le immobilizzazioni materiali e immateriali pag. 97 Sezione 5 - Altre voci dell attivo pag. 100 Sezione 6 - I debiti pag. 102 Sezione 7 - I fondi pag. 103 Sezione 8 - Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate pag. 112 Sezione 9 - Altre voci del passivo pag. 116 Sezione 10 - Le garanzie e gli impegni pag. 117 Sezione 11 - Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività pag. 121 Sezione 12 - Gestione ed intermediazione per conto terzi pag. 125 Parte C - Informazioni sul conto economico Sezione 1 - Gli interessi pag. 127 Sezione 2 - Le commissioni pag. 129 Sezione 3 - I profitti e le perdite da operazioni finanziarie pag. 130 Sezione 4 - Le spese amministrative pag. 130 Sezione 5 - Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti pag. 132 Sezione 6 - Altre voci del conto economico pag. 133 Sezione 7 - Altre informazioni sul conto economico pag. 134 Parte D - Altre informazioni Sezione 1 - Gli amministratori ed i sindaci pag

5 Sezione 2 - Dati patrimoniali, finanziari ed economici di sintesi pag. 137 Prospetti ed Stato patrimoniale e conto economico espressi in euro pag. 140 allegati al bilancio Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto pag. 144 Rendiconto finanziario pag. 146 Prospetto delle rivalutazioni effettuate di cui all art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n pag. 148 Elenco delle partecipazioni pag. 156 BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO Struttura del Gruppo pag. 165 Principali dati e indicatori pag. 167 Relazione Premessa pag. 171 sulla gestione Le modifiche intervenute nella struttura del Gruppo pag. 171 L andamento delle principali società del Gruppo pag. 173 L andamento della gestione pag. 182 Informazioni relative al possesso ed alla compravendita di azioni proprie pag. 189 Raccordo tra il patrimonio netto e l utile della Capogruppo e il patrimonio netto e l utile consolidati pag. 190 Eventi successivi alla chiusura dell esercizio pag. 191 Evoluzione prevedibile della gestione pag. 193 Relazione della Società di revisione pag. 197 Schemi del Stato patrimoniale consolidato pag. 202 bilancio cosolidato Conto economico consolidato pag. 205 Nota integrativa al Struttura e contenuto del bilancio consolidato pag. 209 bilancio cosolidato Parte A - Criteri di valutazione pag. 209 Sezione 1 - Illustrazione dei criteri di consolidamento e di valutazione pag. 209 Sezione 2 - Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali pag. 220 Sezione 3 - Altre informazioni pag. 221 Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato Sezione 1 - I crediti pag. 223 Sezione 2 - I titoli pag. 228 Sezione 3 - Le partecipazioni pag. 232 Sezione 4 - Le immobilizzazioni materiali e immateriali pag. 236 Sezione 5 - Altre voci dell attivo pag. 238 Sezione 6 - I debiti pag. 240 Sezione 7 - I fondi pag

6 Sezione 8 - Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate pag. 251 Sezione 9 - Altre voci del passivo pag. 256 Sezione 10 - Le garanzie e gli impegni pag. 257 Sezione 11 - Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività pag. 259 Sezione 12 - Gestione ed intermediazione per conto terzi pag. 263 Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato Sezione 1 - Gli interessi pag. 265 Sezione 2 - Le commissioni pag. 266 Sezione 3 - I profitti e le perdite da operazioni finanziarie pag. 267 Sezione 4 - Le spese amministrative pag. 268 Sezione 5 - Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti pag. 269 Sezione 6 - Altre voci del conto economico pag. 270 Sezione 7 - Altre informazioni sul conto economico pag. 271 Parte D - Altre informazioni Sezione 1 - Gli amministratori ed i sindaci pag. 272 Prospetti ed allegati Stato patrimoniale e conto economico espressi in euro pag. 274 al bilancio consolidato Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato pag. 278 Rendiconto finanziario consolidato pag. 280 Elenco delle partecipazioni pag. 282 DATI PATRIMONIALI ED ECONOMICI DELLE PARTECIPAZIONI RILEVANTI Arena Broker S.r.l pag. 288 Banca Popolare di Verona International S.A pag. 292 Commesport Ortofrutticolo Veronese - C.E.O. S.r.l pag. 296 Compagnia Finanziaria Modenese S.r.l pag. 300 Creberg SIM S.p.A pag. 304 Credito Bergamasco S.p.A pag. 308 Gestielle Asset Management S.G.R. S.p.A pag. 314 Gestielle Merchant S.p.A pag. 318 Holding di Partecipazioni Finanziarie Popolare di Verona S.Geminiano e S.Prospero S.p.A pag. 322 Leasimpresa.S.p.A pag. 326 LMF Servizi Finanziari S.A pag. 332 GEMA Magazzini Generali Banca Popolare di Verona Banco S.Geminiano e S.Prospero S.p.A pag

7 Prima di iniziare i lavori di questa assemblea vogliamo rivolgere un commosso pensiero a quanti, collaboratori in quiescenza e in servizio, ci hanno lasciato nel corso di quest ultimo anno. In questo nostro indirizzo sentiamo di dover assolvere ad un particolare debito di gratitudine verso tutti coloro che con il loro impegno e la loro operosa attività hanno contribuito alla crescita e al successo della Banca. La loro scomparsa non può quindi cancellare nella nostra memoria la dedizione e l intensità di una collaborazione che ha concorso alle fortune della Società, ma al contrario rendere più evidente il senso di riconoscenza che sentiamo nei loro confronti. Nell esprimere questi sentimenti vogliamo qui ricordare, dei collaboratori in quiescenza, Lauro Adani, Osvaldo Biondani, Nello Casarotti, Guerrino Catellani, Vito Colaci, Giancarlo Corradini, Maurizio Falcin, Silvano Fasol, Quirino Fiorido, Alessandro Ganassini, Tullio Gavioli, Lodovico Malaguzzi, Giovanni Alberto Morandi, Italo Pecchini, Giulio Porta, Vittorio Prestivi, Gino Ruffini, Giuseppe Rumpianesi, Remigio Sancassani, Giorgio Soldani, Franco Spaggiari, Arduino Vanessi, Giorgio Zanasi. Di quelli in servizio Angelo Raffaele Indiano. Alle famiglie desideriamo far pervenire anche il questa sede l espressione della nostra più viva partecipazione al loro grande dolore. 9

8 Soc.Coop. di credito a r.l. - Sede sociale in Verona, Piazza Nogara, 2 Iscritta presso il Registro delle Imprese di Verona al n. 5 capitale sociale L i.v. Codice fiscale e Partita I.V.A Iscritta all Albo delle Banche Capogruppo del Gruppo Bancario Popolare di Verona - S.Geminiano e S.Prospero - Iscritto all Albo dei Gruppi bancari ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI AVVISO DI CONVOCAZIONE A norma dell art. 25 dello Statuto sociale, l Assemblea ordinaria dei Soci è indetta in prima convocazione per il giorno di venerdì 28 aprile 2000, alle ore 9, presso la Sede sociale (Piazza Nogara, 2) per trattare il seguente ORDINE DEL GIORNO 1) Relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio Sindacale sull esercizio ) Bilancio dell esercizio 1999 e deliberazioni sul riparto degli utili 3) Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di amministrazione per l esercizio 2000 a norma dell art. 32 dello Statuto sociale 4) Nomina di sei Consiglieri per il triennio 2000/2002 e di un Consigliere per il biennio 2000/2001 5) Nomina del Collegio dei Probiviri per il triennio 2000/2002 Hanno diritto di intervenire all Assemblea i Soci che, alla data di prima convocazione, risultino iscritti nel libro soci da almeno tre mesi e che abbiano depositato, almeno 5 giorni prima di quello fissato per la riunione, presso la Sede sociale in Verona o le dipendenze della Società, o presso la Monte Titoli S.p.A. per le azioni dalla stessa amministrate, una o più azioni regolarmente intestate. I Soci, le cui azioni risultano già depositate in dossier a custodia e amministrazione presso la Banca e, in quanto tali, già dematerializzate, devono comunque richiedere, nel termine sopra indicato, la certificazione valida come biglietto di ammissione all Assemblea. I Soci, le cui azioni risultano depositate presso altri intermediari autorizzati, devono richiedere ai medesimi l apposita certificazione di cui all art. 33 della Delibera Consob n del 23/12/1998. I Soci titolari di azioni non ancora dematerializzate devono consegnare le stesse alla Banca o ad altro intermediario autorizzato e richiedere il rilascio della relativa certificazione. I titoli depositati non possono essere resi disponibili prima che l Assemblea abbia avuto luogo. Ogni Socio ha diritto ad un solo voto. Il Socio ha diritto di farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio che non sia amministratore, nè sindaco nè dipendente dell Istituto nè che si trovi negli altri casi di incompatibilità previsti dalla legge, mediante delega compilata a norma di legge. Ogni Socio può rappresentare per delega solo un altro Socio, salvi i casi di rappresentanza legale. Al fine di consentire al Presidente di accertare, a norma dell art. 29 dello Statuto sociale, la regolarità delle deleghe, si invitano i Soci interessati ad inoltrare le stesse presso gli Uffici centrali o periferici della Banca, entro il 26 aprile Le firme apposte sulle deleghe presentate successivamente a tale scadenza o in sede di Assemblea dovranno essere autenticate da un pubblico ufficiale ovvero da un dipendente della Banca. In conformità alla normativa vigente, nei quindici giorni che precedono l Assemblea, saranno depositate presso la sede sociale e presso la Borsa Italiana S.p.A. le relazioni illustrative degli organi sociali nonché la prescritta documentazione. I Soci avranno facoltà di ottenerne copia a proprie spese. Verona, 21 marzo 2000 per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente (Carlo Fratta Pasini) Pubblicato a norma di Statuto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - parte II - n. 73 del 28 marzo 2000 (C ). 10

9 Soc.Coop. di credito a r.l. - Sede sociale in Verona, Piazza Nogara, 2 Iscritta presso il Registro delle Imprese di Verona al n. 5 capitale sociale L i.v. Codice fiscale e Partita I.V.A Iscritta all Albo delle Banche Capogruppo del Gruppo Bancario Popolare di Verona - S.Geminiano e S.Prospero - Iscritto all Albo dei Gruppi bancari ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI AVVISO DI CONVOCAZIONE Premesso che in data 21 marzo corrente è stata indetta l Assemblea dei Soci in prima convocazione per il giorno di venerdì 28 aprile 2000 alle ore 9 presso la Sede sociale, l Assemblea stessa - per il caso di mancato raggiungimento del numero legale - è indetta in seconda convocazione per il giorno di sabato 6 maggio 2000, alle ore 9, presso l Ente Autonomo Fiere di Verona - Quartiere Fieristico (Viale del Lavoro, 8), per trattare il seguente ORDINE DEL GIORNO 1) Relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio Sindacale sull esercizio ) Bilancio dell esercizio 1999 e deliberazioni sul riparto degli utili 3) Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di amministrazione per l esercizio 2000 a norma dell art. 32 dello Statuto sociale 4) Nomina di sei Consiglieri per il triennio 2000/2002 e di un Consigliere per il biennio 2000/2001 5) Nomina del Collegio dei Probiviri per il triennio 2000/2002 Hanno diritto di intervenire all Assemblea i Soci che, alla data di prima convocazione, risultino iscritti nel libro soci da almeno tre mesi e che abbiano depositato, almeno 5 giorni prima di quello fissato per la riunione, presso la Sede sociale in Verona o le dipendenze della Società, o presso la Monte Titoli S.p.A. per le azioni dalla stessa amministrate, una o più azioni regolarmente intestate. I Soci, le cui azioni risultano già depositate in dossier a custodia e amministrazione presso la Banca e, in quanto tali, già dematerializzate, devono comunque richiedere, nel termine sopra indicato, la certificazione valida come biglietto di ammissione all Assemblea. I Soci, le cui azioni risultano depositate presso altri intermediari autorizzati, devono richiedere ai medesimi l apposita certificazione di cui all art. 33 della Delibera Consob n del 23/12/1998. I Soci titolari di azioni non ancora dematerializzate devono consegnare le stesse alla Banca o ad altro intermediario autorizzato e richiedere il rilascio della relativa certificazione. I titoli depositati non possono essere resi disponibili prima che l Assemblea abbia avuto luogo. Ogni Socio ha diritto ad un solo voto. Il Socio ha diritto di farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio che non sia amministratore, nè sindaco nè dipendente dell Istituto nè che si trovi negli altri casi di incompatibilità previsti dalla legge, mediante delega compilata a norma di legge. Ogni Socio può rappresentare per delega solo un altro Socio, salvi i casi di rappresentanza legale. Al fine di consentire al Presidente di accertare, a norma dell art. 29 dello Statuto sociale, la regolarità delle deleghe, si invitano i Soci interessati ad inoltrare le stesse presso gli Uffici centrali o periferici della Banca, entro il 26 aprile Le firme apposte sulle deleghe presentate successivamente a tale scadenza o in sede di Assemblea dovranno essere autenticate da un pubblico ufficiale ovvero da un dipendente della Banca. In conformità alla normativa vigente, nei quindici giorni che precedono l Assemblea, saranno depositate presso la sede sociale e presso la Borsa Italiana S.p.A. le relazioni illustrative degli organi sociali nonché la prescritta documentazione. I Soci avranno facoltà di ottenerne copia a proprie spese. Verona, 28 marzo 2000 per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente (Carlo Fratta Pasini) Pubblicato a norma di Statuto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - parte II - n. 79 del 4 aprile 2000 (C ). 11

10 Relazione del Consiglio di amministrazione sulla gestione 13

11 Signori Soci, Il commiato della Banca al Prof. Zanotto il Consiglio della nostra Banca, nella sicura certezza di interpretare i sentimenti di tutto il corpo sociale, intende aprire la relazione che accompagna il bilancio relativo all esercizio passato, nel nome e nel commosso ricordo del nostro Presidente, Giorgio Zanotto, che ci ha lasciato durante lo scorso autunno. Giorgio Zanotto era approdato nel Consiglio della Banca nell anno 1974, quando aveva già alle spalle una prestigiosa esperienza professionale, una eccezionale carriera politico-amministrativa ed importanti esperienze nel governo di società operanti in campo assicurativo e bancario. In breve tempo Giorgio Zanotto aveva assunto la carica di Vice Presidente (1974) e poi anche quella di Consigliere Delegato. Alla morte di Giorgio Marani, Giorgio Zanotto era diventato Presidente della Banca Popolare di Verona, che poi avrebbe condotto attraverso 22 esercizi, caratterizzati da una straordinaria storia di sviluppo e di progresso. La Banca che Zanotto aveva trovato nell assumere la Presidenza era una delle tante Banche Popolari all epoca operanti nelle diverse realtà provinciali, o sub provinciali. Essa disponeva di 68 sportelli, tutti in ambito veronese, ed il totale dei mezzi amministrati era pari a circa miliardi. Dopo quasi 25 anni di Presidenza, ed una serie di operazioni di acquisizione, che si chiamano Chemical Bank, Banca Tamai di Spilimbergo, Banca Popolare di Castiglione delle Stiviere, Banca Popolare di Arzignano, Banco S.Geminiano e S.Prospero, Credito Bergamasco, il gruppo bancario che Giorgio Zanotto ci ha ora lasciato è forte di oltre 563 sportelli, con un totale dei mezzi amministrati pari a miliardi. Alla scarna, ma poderosa eloquenza di questi numeri, si deve aggiungere qualche considerazione in ordine alla qualità delle operazioni, che Giorgio Zanotto seppe concepire e realizzare, al loro essere sempre avanti rispetto al sentire del tempo, ma perfettamente in linea con le esigenze che il futuro avrebbe poi puntualmente evidenziato. 15

12 Questa lungimiranza si ritrova, ad esempio, nell operazione Arzignano, all epoca una delle prime aggregazioni tra banche popolari contigue; si esalta nell operazione Banco S.Geminiano e S.Prospero dove Zanotto lancia per primo, nel sistema economico nazionale, un OPA ostile che egli poi trasformerà, in corso d opera, in amichevole; si riscontra infine anche nell operazione Credito Bergamasco, dove Zanotto esce vittorioso da un asta competitiva, cui partecipavano concorrenti dotati di mezzi finanziari ben maggiori. Tuttavia si farebbe torto al nostro Presidente se ci limitassimo a sottolineare solo quello che Egli ha saputo apportare alla nostra Banca, in occasione delle operazioni straordinarie testè richiamate, dimenticando invece quanto Egli ha fatto, quotidianamente, per la sua banca nell ambito dell ordinario operare. Il tratto, la cortesia, la disponibilità, la paziente ricerca del convincimento e del consenso, l assoluto ottimismo, che Giorgio Zanotto ha espresso costantemente nelle Sue opere e nei Suoi giorni, nel corso di questi ultimi 25 anni, si sono profusi e diffusi nella Banca da lui guidata e devono costituire, anche nel tempo futuro, lo stile della nostra Banca, o, se preferite, della nostra casa. Tuttavia, l eredità più preziosa che Giorgio Zanotto ha lasciato al Suo Istituto credo consista nell assoluto convincimento che la Banca può e deve progredire, perseguendo costantemente l interesse dei Soci, e che essa può evolvere, senza negarsi ad alcuna delle molte sfide competitive che oggi sono proposte dall evoluzione dei mercati finanziari e dalla cosiddetta new economy, rimanendo sempre una banca popolare, una banca cioè rigorosamente privata, e direttamente posseduta dalla miriade di famiglie e di imprese che vivono ed operano nello stesso territorio in cui vive ed opera la Banca. Sono queste le ragioni per cui il ricordo del nostro Presidente suscita in tutti noi non solo vera gratitudine e commossa mestizia, ma anche sentimenti di responsabilità, di orgoglio, e di fiducia, che costituiscono un ideale compagnia per affrontare l analisi dei risultati dell ultimo esercizio e la disamina delle problematiche e delle opportunità connesse al futuro sviluppo della Banca. Il nostro posizionamento strategico Come è noto, la nostra Banca era ed è fortemente impegnata nel progredire verso lo sviluppo di un gruppo bancario polifunzionale, caratterizzato dalla struttura popolare della banca capogruppo e da un forte radicamento territoriale. In quest ottica siamo stati impegnati ad avviare una serie di importanti iniziative tendenti non solo a continuare ad operare sempre meglio ed a costi più contenuti negli affari e nelle aree in cui la Banca è tradizionalmente presente, ma anche ad avviare l estensione della nostra operatività, sia attraverso la predisposizione di nuovi canali e nuove reti, sia attraverso l occupazione di nuove aree di business con l acquisizione di nuovi saperi e l avvio di nuovi mestieri. Un ruolo fondamentale, in quest ottica, ha continuato ad essere svolto da Gestielle Asset Management SGR S.p.A., che ha confermato anche nell anno 1999 risultati di assoluta eccellenza nell ambito della gestione di fondi comuni, ponendosi ancora una volta al vertice delle relative classifiche. 16

13 Alla stessa Gestielle sono stati conferiti nel corso dell anno anche i mandati di gestione relativi alle Gestioni Patrimoniali in fondi, che hanno ottenuto risultati significativi anche nei comparti obbligazionari e monetari che più hanno sofferto a causa dell andamento dei tassi di interesse. Un ruolo significativo è stato svolto anche dalla pressochè neo-nata Gestielle Merchant, che già al secondo anno ha raggiunto risultati di conto economico estremamente positivi, che abbiamo voluto supportare, nei primi mesi di quest anno, con il raddoppio del capitale sociale. L attività di Gestielle Merchant, che dovrebbe estendersi, e, ad un tempo avvalersi, della predisposizione e gestione di alcuni fondi chiusi di investimento, promette importanti sviluppi e dimostra come, per le banche d affari che sappiano cogliere le specificità connesse ai bisogni delle medie imprese operanti nei nostri territori di riferimento, può esistere un crescente spazio di attività con ottime prospettive reddituali. In un ottica complementare a quella appena descritta, si pone poi l acquisto della quota di controllo di Banca Aletti, che dall anno corrente entra a far parte integrante del nostro gruppo bancario. Questa banca, nota ed apprezzata negli ambienti finanziari e borsistici, ci consentirà di essere competitivi sia nei servizi di private banking, dedicati alla clientela di standing più elevato ed ai rapporti istituzionali, sia nei servizi di trading, sia nei servizi di accompagnamento delle imprese alla quotazione in Borsa, ed ai conseguenti collocamenti. Altra società da poco entrata a far parte integrante ed importante del nostro quadro bancario è Leasimpresa, che ha chiuso il bilancio del passato esercizio, grazie anche ad alcune componenti straordinarie, con un risultato utile netto non lontano dal prezzo corrisposto dalle banche del gruppo per il suo acquisto poco più di un anno fa. Leasimpresa, che si avvale di una rete di vendita parzialmente non bancaria, si è dimostrata una realtà flessibile ed efficiente, che consente di portare nell ambito del gruppo il valore generato da un attività creditizia in notevole espansione quale il leasing. Dalla collaudata e preferenziale collaborazione con la Società Cattolica di Assicurazione, che la nostra Banca sta accompagnando alla quotazione in Borsa assieme ad altre prestigiose istituzioni finanziarie, sono scaturite due importanti nuove iniziative nell ambito del nostro gruppo bancario: la Creberg Sim, che è già operativa dall anno passato, e la BPV Vita, che sta per iniziare la propria operatività. La prima gestisce una rete di promotori finanziari specializzati nella vendita di prodotti bancari ed assicurativi, che potrebbe ben integrarsi con lo sviluppo del canale virtuale, mentre la seconda consentirà alla Banca di partecipare alla produzione e di condividere il valore connesso alla vendita, tramite la nostra rete e per volumi sempre più interessanti, dei prodotti vita. L attività della Banca nel corso dell anno appena trascorso ha inoltre posto le basi per alcune importanti novità sotto il profilo organizzativo. Si è così proceduto alla costituzione di una società di gestione dei servizi, attraverso lo scorporo dei rami aziendali dedicati nella Banca e nel Credito Bergamasco alle tecnologie ed alle procedure informatiche ed al back-office. 17

14 Tale innovazione dovrebbe consentire un deciso miglioramento dell efficienza, distinguendo le funzioni produttive, per così dire di fabbrica, da quelle commerciali, per così dire di rete, e favorendo per entrambe sia la misurazione del risultato, sia la loro governabilità. Lo sforzo di riforma organizzativa è stato esteso anche alla Banca, dove si è cercato nei primi mesi di quest anno di realizzare un assetto che meglio distingua le funzioni operative-commerciali da quelle connesse al ruolo di capogruppo, e di immaginare nuovi presidi resi ormai indispensabili dalla quotazione in Borsa del nostro Istituto. Sono inoltre in corso gli studi tendenti a definire le modifiche organizzative che, compatibilmente con le dimensioni e le tradizioni del nostro operare, consentiranno di organizzare la Banca per aree di business e che, anche a livello di rete, porteranno a specializzare il personale dapprima per tipologia di clientela, poi, ove del caso, anche per segmenti della stessa. Ovviamente il processo di ristrutturazione della rete cosiddetta tradizionale non potrà non tenere conto della necessità di adeguare le strutture, le funzioni ed i costi ai rapidi mutamenti di scenario indotti dalle nuove tecnologie, dalle nuove reti, e, segnatamente, da quella che viene ormai comunemente definita come La Rete. Proprio nel settore dei canali alternativi e delle attività collegate ad Internet, la nostra Banca sta agendo tempestivamente, avendo predisposto tra le prime un servizio di banca telefonica e di trading on line e partecipando, con Class Editori ed altri istituti bancari, al lancio del primo canale televisivo dedicato alla finanza e all operatività sui mercati finanziari, che ha cominciato la propria diffusione con il corrente anno. Nei prossimi mesi avvieremo sia la riunificazione dei servizi bancari a distanza in un unico contesto operativo destinato ai nostri clienti, sia l attività di una vera e propria banca virtuale autonoma, da destinare alla clientela, ed in particolare a quella delle aree ove la Banca non è tradizionalmente presente. A fronte della reattività dimostrata dalla nostra Banca - di cui sono puntuale espressione i risultati di conto economico illustrati più avanti - non vi è però dubbio che essa era ed è chiamata ad operare in un contesto competitivo, che presenta aspetti sempre più problematici rispetto al passato anche recente. Si pensi soprattutto alla rapida formazione di alcuni grandi gruppi bancari, che alla grandezza delle dimensioni hanno saputo coniugare anche un alta redditività ed una maggiore efficacia concorrenziale nei nostri mercati di riferimento; si consideri inoltre la ristrutturazione del sistema delle banche popolari, che non sembra ancora avviarsi su sentieri felici. Eppure, il sistema delle banche popolari, che occupa ancora poco meno di un quinto del totale, e che presenta mediamente indici di efficienza superiori alla media, possiede al suo interno tutte le risorse e le possibilità per governare la propria ristrutturazione e per approdare a soluzioni di successo, basate sull affermazione della propria centralità e della propria identità. La storia della nostra Banca, che è cresciuta più al di fuori che all interno del sistema delle popolari, e che ha scelto consapevolmente la strada della quotazione in borsa, dimostra con i fatti la capacità espansiva di una realtà bancaria, che senza dipendere da gruppi di potere precostituiti, può vivere una felice simbiosi con il contesto economico locale dei territori di riferimento. E stato in questo quadro che il Consiglio della Banca ha ritenuto di impegnarsi nel tentativo 18

15 di dare vita ad un aggregazione di alto profilo con la Banca Popolare di Bergamo Credito Varesino, processo questo che ha caratterizzato il primo trimestre del corrente anno. Indipendentemente dal risultato di questo sforzo la nostra Banca, da sola o assieme alla Banca Popolare di Bergamo, sarà comunque chiamata a moltiplicare i propri sforzi per essere protagonista di processi di aggregazione ed integrazione nel sistema delle banche popolari. Il contesto macroeconomico internazionale ed interno La forza dell economia americana ha continuato a sostenere per tutto l anno l incerta domanda internazionale. Il 1999 si è quindi concluso con un deciso e generale miglioramento del quadro economico mondiale: il PIL globale ha fatto registrare una crescita prossima al 3% e i flussi di commercio internazionale si sono sviluppati ad un tasso nell ordine del 5%. Malgrado l intonazione positiva generale, la dinamica dei prezzi delle materie prime di base ha mostrato un certo surriscaldamento: il petrolio in primo luogo che ha evidenziato una forte crescita nel periodo. I rialzi dei prezzi, grazie all assenza di pressioni salariali, si sono tradotti in una limitata ripresa inflazionistica nei paesi industriali. Pur contenuto, l impatto è stato più marcato sulle economie europee: la debolezza dell euro e l elevata incidenza dei prodotti di base importati e incidenti sui processi produttivi hanno acuito questa situazione. L espansione della domanda statunitense, superiore a quella del PIL potenziale, il peggioramento del disavanzo estero e le tensioni sul mercato del lavoro hanno viceversa indotto la FED a adottare un profilo restrittivo di politica monetaria. L azione è stata graduale: in giugno, agosto e novembre ha aumentato progressivamente il tasso sui Fed Funds, elevando ad agosto il tasso di sconto dal 4,50% al 4,75%. In America Latina sono rimasti su livelli elevati gli sbilanci di saldo estero e la stabilità dei cambi si è fatta più precaria. Lo sviluppo dell economia europea ha beneficiato in misura apprezzabile della dinamica delle esportazioni nette, che sono rimaste su livelli comparabili con quelli degli anni precedenti grazie all indebolimento dell euro. In particolare, nel terzo trimestre del 1999 il PIL dell area euro è aumentato del 2,3% su base annua, segnando un accelerazione rispetto all 1,8% e all 1,7% registrati rispettivamente a giugno ed a marzo Un trend di crescita comunque inferiore rispetto a quello americano che nel terzo trimestre 1999 è stato pari al 4,2% - ma superiore alla dinamica dell economia giapponese (+0,9%). Secondo gli ultimi dati di pre-consuntivo della Commissione Europea la crescita del PIL per il 1999 dovrebbe attestarsi negli 11 paesi UME al 2,1%. *** L economia italiana ha chiuso il 1999 con un risultato inferiore a quello fatto registrare dai maggiori paesi europei. Il divario con i principali partners europei, dopo essersi assottigliato 19

16 a fine 1998, è tornato quindi più ampio. Il risultato è però l effetto di un primo semestre opaco seguito - dopo un periodo estivo di stasi - da una più vivace ripresa guidata nel periodo autunnale principalmente dalla domanda interna. La crescita degli investimenti è risultata marcata, specie nel comparto delle costruzioni e dell edilizia e dei mezzi di trasporto, mentre il contributo della domanda estera è invece risultato negativo. L occupazione è migliorata in misura significativa, grazie anche ad una riallocazione della forza lavoro dall industria al settore terziario ed alla crescente diffusione di rapporti contrattuali più flessibili. Il tasso di disoccupazione pur restando elevato è quindi sceso dall 11,9% all 11,1%. Dal periodo estivo l inflazione ha evidenziato segnali di maggiore vivacità manifestando una graduale tendenza al rialzo. Le tensioni sul lato dei costi di produzione hanno interessato i prezzi alla produzione. Le tensioni, amplificate dall incremento del prezzo della benzina e delle tariffe di alcuni servizi, si sono rapidamente diffuse lungo la catena distributiva sino al consumatore finale: l anno si è concluso con un aumento medio dei prezzi al consumo pari all 1,7% (1,5% nel 1998). Il mercato azionario, sia negli Stati Uniti che in Europa, ha espresso un forte interesse verso i titoli di quelle aziende che hanno manifestato uno sviluppo delle loro attività nell ambito del commercio elettronico, con utilizzo delle opportunità offerte dalla rete di Internet. La crescente attenzione per questo nuovo canale distributivo ha coinvolto, a tratti in modo non del tutto razionale, un gruppo di titoli quotati sul cosiddetto Nuovo Mercato ( EuroNM, il mercato di recente costituzione dei titoli a forte componente innovativa e delle aziende di medie dimensioni), con rialzi dei corsi non sempre giustificabili dal punto di vista dell analisi fondamentale. Nel complesso è cresciuta in media la propensione al rischio delle famiglie italiane, un fenomeno positivo per il maggior spessore conferito al mercato azionario ma che pone l esigenza di una maggiore consapevolezza e formazione del risparmiatore medio. In questo contesto, le attività finanziarie complessive del pubblico superavano, a fine settembre scorso, del 6,5% il valore nel periodo corrispondente del 1998 con un incidenza maggiore della componente estera, anche a riflesso dei consistenti investimenti esteri dei fondi comuni. L economia della nostra area Caratteri Generali. Il 1999 è iniziato su livelli di attività riflessivi ma dal secondo trimestre il clima è migliorato: l utilizzo degli impianti ha segnato un deciso incremento, la domanda interna è divenuta più forte e, nel Nord-Est, qualche segnale positivo ha connotato anche la domanda estera. Il miglioramento dei costi di produzione ha consentito, pur a fronte di una sostanziale stabilità dei prezzi di vendita, di conservare, nella media dei settori, i margini di redditività. L occupazione ha tratto beneficio anche dalla dinamica del comparto dei servizi e si è mantenuta sui livelli massimi dell anno precedente. 20

17 L agricoltura. L andamento della produzione agricola per l anno trascorso è risultato soddisfacente in particolare nei comparti maggiormente interessati dall interscambio con l estero. La bilancia agroalimentare 1999 presenta quindi un deficit meno pesante rispetto allo scorso anno. I costi agricoli sono cresciuti in misura contenuta e per la maggior parte a causa della componente energetica (carburanti). Nel complesso la redditività dei diversi comparti è rimasta su livelli stabili. L industria. Il sistema produttivo locale ha reagito positivamente alla fase congiunturale divenuta progressivamente più brillante. L effetto sui margini dell incremento dei costi delle materie prime è stato stemperato dalle scarse pressioni salariali, prolungando la tendenza alla stabilità dei prezzi industriali per tutta la prima parte dell anno. Il settore alimentare: nel 1999 questo comparto si è espresso con indicatori più favorevoli di quelli del precedente esercizio. Il miglioramento della domanda, specie nella componente interna (+5% circa nei primi 9 mesi), ha spinto produzione e fatturato. Il mercato estero, pur meno brillante, ha comunque dato un contributo positivo. I costi di produzione hanno subito un rallentamento, sostenendo la redditività complessiva. Nel dettaglio la produzione di parmigiano reggiano nel periodo ha segnato un buon progresso a fronte del quale si è dovuto registrare una flessione del prezzo a causa della maggior concorrenza esercitata nel comparto. Il sottosettore del dolciario da ricorrenza ha riconfermato il buon andamento dell anno precedente. Nonostante i consumi interni non brillanti, le vendite sono aumentate in misura sensibile a riflesso della più vivace domanda estera. La meccanica: pur in presenza di un trend di fondo dell attività produttiva moderatamente positivo, il settore ha evidenziato un tono più incerto della domanda, mentre l incremento di costi di produzione, sospinto dal rialzo dei corsi delle materie prime, è stato controbilanciato dalla stabilità della dinamica salariale. Nel comparto auto: la buona intonazione del mercato interno e l evoluzione ancora positiva sotto il profilo produttivo e reddituale hanno fatto contrasto con un tono cedente della domanda estera e con la forte concorrenza sui prezzi di vendita. La ceramica: settore di punta in Emilia Romagna, ha fatto registrare una buona annata. La domanda è cresciuta grazie al forte sviluppo del settore edile. Anche la componente estera, +31% l export, ha contribuito a risultati brillanti anche sotto l aspetto della redditività. I servizi. Il settore turistico ha vissuto un annata soddisfacente. L affluenza è risultata relativamente sostenuta tanto nelle località rivierasche che in quelle lacuali. I margini delle imprese hanno tuttavia risentito della concorrenza delle altre località turistiche del bacino adriatico e mediterraneo. Nel settore della grande distribuzione, prosegue il processo di concentrazione. E in atto tuttavia una differenziazione dei concorrenti di dimensioni maggiori, con la formazione di reti distributive focalizzate su diversi segmenti di clientela. 21

18 Il sistema bancario in Italia Nel 1999 il sistema bancario italiano è stato caratterizzato da due tendenze di fondo che ne hanno accelerato l evoluzione: da un lato lo sviluppo dei canali alternativi specie il virtual banking/internet banking - tendenza già avviata nel 1998, dall altro l accentuarsi dei fattori di competizione tradizionali, combinati con la significativa contrazione del margine d interesse. La rete sportelli ha continuato a crescere, determinando una situazione di maggiore concentrazione per abitante rispetto a molti dei partners europei. Il numero dei promotori finanziari è cresciuto di circa il 16% negli ultimi 12 mesi. Si è quindi venuto a delineare, in modo più netto rispetto all anno precedente, il divario tra distribuzione incentrata sul radicamento territoriale e quella che predilige un più ampio posizionamento sui canali alternativi. Passando all analisi congiunturale del sistema bancario, nella prima parte dell anno le condizioni monetarie distese hanno favorito il proseguimento della discesa dei tassi di mercato. Successivamente il prevalere delle tensioni sui prezzi internazionali ed il mutato segno delle politiche monetarie hanno riportato in tensione i rendimenti, dapprima limitatamente agli USA e poi, per diffusione, all area euro. Nel dettaglio, la crescita della raccolta diretta bancaria è stata relativamente più contenuta. Lo sviluppo dell aggregato a fine anno risultava pari al 2,8%, pur presentando un andamento molto differenziato nelle sue varie componenti. I conti correnti hanno, infatti, registrato tassi di incremento molto vivaci per tutto l anno, +14,2% a novembre, incoraggiati dalla progressiva riduzione del costo-opportunità della liquidità rispetto a disinvestimenti alternativi (buoni del tesoro o fondi comuni monetari) e dalle politiche di offerta bancaria, che hanno abbinato in misura crescente ai conti correnti pacchetti di servizi sempre più articolati ed ampi. Hanno frenato il tasso di crescita della raccolta diretta gli altri comparti a breve termine: i Certificati di Deposito penalizzati da un offerta bancaria poco competitiva e da una scarsa innovazione di prodotto nonché da condizioni fiscali penalizzanti; la crescita delle obbligazioni, pur positiva, è rallentata nel corso dell anno risentendo dell esaurirsi del processo di sostituzione dei Certificati di Deposito a medio e lungo termine, passando dal 14,3% di inizio anno al 6,1% a novembre. Gli impieghi complessivi sono cresciuti a ritmi sostenuti con un accelerazione sul finire dell anno, interessando tutte le aree del Paese. La crescita differenziata per scadenza ha visto prevalere la componente a medio-lungo termine con una variazione positiva su base annua del 12% contro un incremento dell 8,5% della componente a breve sulla medesima scansione temporale. I prestiti a residenti sono aumentati, da dicembre 1998 a dicembre 1999, nell ordine del 9%. La componente a breve termine è cresciuta di circa il 6% mentre la forte accelerazione del credito a medio lungo termine, pari a quasi il 13%, riflette prevalentemente la forte espansione dei mutui concessi alle famiglie consumatrici, sollecitate dai contenuti tassi d interesse, dalla ripresa del mercato immobiliare e dagli incentivi concessi per le ristrutturazioni abitative. Il rallentamento del credito alle imprese non finanziarie, dal 6,4% del dicembre 1998 al 4,6% di fine 1999, si è concentrato nel comparto industriale a fronte di una accelerazione dei finanziamenti alle società di servizi ed imprese individuali. Vivace per contro la dinamica dei pre- 22

19 stiti alle imprese finanziarie, specie quelle attive nel settore del credito al consumo, del factoring e del leasing. I tassi bancari a breve termine sono costantemente diminuiti nel corso del I tassi a medio-lungo termine sui prestiti alle famiglie si sono anch essi contratti, mentre si è registrata una sostanziale stabilità del costo medio della provvista nella prima parte dell anno, a cui ha fatto seguito una contenuta ripresa sul finire dello stesso periodo. A dicembre il tasso medio sulla raccolta da clientela ha superato il 2,5% mentre il tasso medio sugli impieghi ha raggiunto il 5,6%. La crescita dei ricavi da servizi ha contribuito efficacemente a compensare la flessione del margine d interesse, sostenendo in tal modo il margine d intermediazione. L evoluzione moderata dei costi operativi si è infine tradotta in un andamento positivo del margine lordo di gestione. *** *** L ATTIVITÀ DELLA BANCA Raccolta totale La dinamica della raccolta totale si è mantenuta, anche nel corso del 1999, su livelli decisamente sostenuti, a testimonianza di una presenza e di un azione commerciale sempre molto incisive e di un consolidato rapporto con il risparmiatore e, più in generale, con il territorio servito. Le consistenze, infatti, considerate su basi omogenee e comprensive anche del risparmio costituito dalle polizze assicurative, passano dai miliardi del 1998 ai miliardi di fine 1999, con un incremento superiore al 12,8% e ciò pur in presenza di un accresciuto tasso di competizione espresso da parte degli altri intermediari. E importante rilevare che sia la raccolta diretta che quella indiretta hanno, nel complesso, registrato incrementi di rilievo, grazie anche ad un attenta politica di costante arricchimento della gamma dei prodotti e dei servizi, nonché alla progressiva attuazione di un articolato piano di sviluppo della rete territoriale e dei canali distributivi alternativi, con particolare riferimento al Telephone Banking ed all Internet Banking. Questi ultimi hanno contribuito ad aumentare il livello di collocamento dei prodotti e a rafforzare, di conseguenza, il grado di fidelizzazione della clientela. Pur in presenza di una dinamica positiva di tutte le principali voci della raccolta totale, l aggregato ha indubbiamente tratto il maggior beneficio dalla forte crescita dei prestiti obbligazionari per quanto riguarda la raccolta diretta e dallo sviluppo dei fondi comuni e delle polizze assicurative per quanto riguarda la raccolta indiretta. L offerta di prodotti innovativi è stata in ogni caso in grado di rispondere efficacemente alla forte domanda da parte del mercato di strumenti di risparmio diversificati. 23

20 Raccolta totale (in miliardi di lire) Basti pensare, ad esempio, ai nuovi fondi comuni di Gestielle Asset Management Sgr (società di gestione del Gruppo) distribuiti per la prima volta a partire dal 1999 (Gestielle Cash Dollars, Gestielle Global Convertible, Gestielle High Risk Bond), al fondo pensione aperto Gestielle Pensione e Previdenza, alla commercializzazione dei nuovi comparti Sicav Parvest, nonché alla ormai consolidata collaborazione con la Società Cattolica di Assicurazione, che ha dato luogo di recente alla decisione di costituire una società paritetica operante nel ramo vita che verrà denominata BPV-Vita. Raccolta diretta La raccolta diretta è aumentata a fine 1999 a miliardi, con un incremento del 10,6% rispetto al 31 dicembre 1998 il cui risultato era stato pari a miliardi, ben superiore rispetto al corrispondente dato di sistema, pari al 4,7%. Il contributo più significativo al tasso di crescita conseguito va attribuito alla componente obbligazionaria, che ha fatto registrare uno sviluppo di oltre miliardi, pari al 29% rispetto al dato di fine 1998, ammontante a Lire miliardi, raggiungendo così la consistenza di miliardi. Nel dato di crescita è pure ricompreso il prestito obbligazionario 1999/2005 subordinato convertibile a tasso fisso il cui collocamento presso la clientela si è concluso nel corso del mese di luglio in esecuzione delle delibere assembleari assunte nell Assemblea Straordinaria dei Soci del precedente 24 Aprile. Tale iniziativa ha fatto registrare un risultato consuntivo del tutto soddisfacente, per un importo collocato pari a lire 475 miliardi, di cui oltre 311 miliardi sottoscritti dalla clientela della Banca e 164 miliardi assorbiti direttamente dal mercato. Anche la componente tendenzialmente più liquida rappresentata dai conti correnti e dai depositi a risparmio ha realizzato una variazione di rilievo, raggiungendo i miliardi, oltre il 7,4% in più rispetto al valore di fine 1998 pari a miliardi. La raccolta tradizionale (senza considerare le operazioni di pronti contro termine, pari a miliardi a fine anno) ha, pertanto, raggiunto miliardi, in crescita del 10% rispetto al corrispondente valore di fine 1998 pari a miliardi Raccolta diretta (in miliardi di lire)

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