Nuovo a partire da: incoris CCB. Istruzioni per la lavorazione: Realizzazione di restauri per corone e ponti. Italiano

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1 Nuovo a partire da: incoris CCB Istruzioni per la lavorazione: Realizzazione di restauri per corone e ponti Italiano

2 Indice per argomenti Indice per argomenti 1 Informazioni generali Materiale Composizione chimica Dati tecnici Indicazioni di pericolo e di sicurezza Uso previsto, indicazioni, controindicazioni e avvertenze per la preparazione Uso previsto Indicazioni Controindicazioni Avvertenze generali sulla preparazione Preparazione di corone di denti frontali e laterali Applicazione dei pin su ponti multipli Dimensione distacco (spessore del pin) Supporti sinterizzazione Riduzione dei punti di distacco Asciugatura Strategia di separazione Sinterizzazione di restauri CoCr Strumenti per restauri sinterizzati Realizzazione del restauro Scansione, costruzione e fresatura Sostituzione dell'acqua con inlab MC X Post-elaborazione del restauro fresato Sinterizzazione Sinterizzazione di metallo non nobile (NEM) presinterizzato (a base CoCr) Lavorazione successiva della struttura sinterizzata Rivestimento Lucidatura Pulizia / Disinfezione prima dell'impiego Brasatura/lavorazione al laser D

3 Indice per argomenti 10 Ricerca errori Strumenti e materiali consigliati Avvertenze per il fissaggio Rimozione di restauri inseriti e trapanazione Suggerimenti per il riciclaggio dei residui di incoris CCB Procedure di preparazione Pulire il serbatoio del refrigerante Svuotare il serbatoio del refrigerante Risciacquare e svuotare il serbatoio dell'acqua Dopo la sostituzione del refrigerante D

4 1 Informazioni generali Informazioni generali Il prodotto incoris CCB reca il marchio CE in conformità con le disposizioni della direttiva 93/42/CEE del 14 giugno 1993 sui prodotti medicali. I dischi incoris CCB sono destinati alla creazione di restauri dentali personalizzati, che potranno essere lucidati o rivestiti dopo la fresatura e la sinterizzazione. Solo per gli USA ATTENZIONE: In base alla legge federale degli USA, questo prodotto deve essere venduto solo a medici, dentisti o esperti autorizzati o su loro incarico. 4 D

5 2 Materiale 2 Materiale Con incoris CCB si intendono blocchetti in lega di cobalto-cromo. Vengono prodotti precompattati, quindi ingranditi con i sistemi CAD / CAM inlab e CEREC, lavorati per preparazioni singole e poi densamente sinterizzati. Le singole preparazioni densamente sinterizzate, dopo una fase di postelaborazione vengono rivestite e/o lucidate come di consueto. I vantaggi di incoris CCB sono: la rapidità del processo, l'elevata qualità dei lavori, la sicurezza del processo attraverso la lavorazione in umido, il flusso di lavoro pulito, puramente digitale Controindicazioni Non utilizzare in caso di ipersensibilità dimostrata verso uno o più metalli presenti nella lega. Avvertenza incoris CCB contiene cobalto e cromo. Per determinati legami tra questi materiali esistono concentrazioni massime consentite per il luogo di lavoro (valori WAK). La lavorazione con strumenti a rotazione deve essere effettuata con una procedura di molaggio in umido utilizzando il box di rifinitura raccomandato. In alternativa è possibile lavorare a secco in un box di rifinitura idoneo, se è presente un'aspirazione efficace per mezzo di aspirapolvere di classe H. Particolare cautela va prestata durante la loro pulizia (indossare i dispositivi di protezione individuale). Inoltre si raccomanda di indossare dei dispositivi di protezione per la bocca e il viso (camice, maschera antipolvere con filtro per particelle P3, guanti, occhiali protettivi). In caso di nota sensibilizzazione verso uno dei materiali, la lega non dovrebbe essere inserita e/o lavorata. Osservare la scheda tecnica di sicurezza! Evitare attività che provochino la formazione di polvere. In caso di polvere, indossare i dispositivi di protezione individuale (camice, maschera antipolvere con filtro per particelle P3, guanti, occhiali protettivi). Pulire la camera di molaggio prima del cambio di materiale (ved. "Sostituzione dell'acqua con inlab MC X5 [ 20]"). Non smaltire nelle acque di scarico né con i rifiuti domestici: Prestare attenzione ai "Suggerimenti per il riciclaggio dei residui di incoris CCB [ 34]". Solo per uso dentistico. Conservare sotto chiave e fuori dalla portata dei bambini. Misure precauzionali Durante la fresatura di incoris CCB utilizzare un serbatoio dell'acqua separato. In questo modo si evitano contaminazioni incrociate e si rende possibile il riciclaggio separato dei residui di incoris CCB. D

6 2 Materiale Pulire la camera di molaggio prima del cambio del materiale. Prestare quindi attenzione alle istruzioni d'uso dell'apparecchio. Effetti collaterali Sono possibili allergie ai metalli contenuti nella lega, nonché sensibilizzazioni per cause elettrochimiche. In rari casi sono stati segnalati effetti collaterali a livello sistemico dei metalli contenuti nella lega. Interazioni farmacologiche Evitare il contatto occlusale e prossimale di diversi tipi di leghe. Durante la lavorazione delle leghe dentali evitare di inalare polveri e vapori. Per la protezione contro le polveri e i vapori utilizzare impianti di aspirazione idonei nonché una protezione per il viso e le vie respiratorie. 6 D

7 3 Composizione chimica 3 Composizione chimica Componenti Dati in % in peso: Co resto al 100% Cr 28,5 ± 1,5 Mo 6,0 ± 1,0 Mn 1,0 Si 1,0 Fe 0,75 Ni 0,1 C 0,02 D

8 4 Dati tecnici 4 Dati tecnici Le seguenti indicazioni sono valide per il materiale densamente sinterizzato in un forno per la sinterizzazione infire HTC speed con funzione per metalli. Tipo Durezza secondo Vickers: Limite di snervamento 0,2% Resistenza alla trazione: Modulo di elasticità: Lega di cottura NEM (NEM=metallo non nobile) 225 ± 20 HV 480 MPa > 850 MPa Allungamento dopo rottura > 20% 180 ± 20 GPa Densità 7,6 g/cm 3 Punto stato solido 1360 C Punto stato liquido 1400 C Coefficiente di dilatazione termica, valore WAK: ( C) 14,5 ± 0,5 μm/m K Misurazioni sui campioni conformemente a DIN EN ISO D

9 5 Indicazioni di pericolo e di sicurezza 5 Indicazioni di pericolo e di sicurezza Indicazioni di pericolo H317 H334 H350 H413 Può provocare una reazione allergica della pelle. Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. Può provocare il cancro. Può essere nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Indicazioni di sicurezza P261 P280 P302+P352 P304+P340 P342+P311 P501 Evitare di respirare la polvere/i fumi/i gas/la nebbia/i vapori/gli aerosol. Indossare guanti/indumenti protettivi/proteggere gli occhi/il viso. In caso di contatto con la pelle: lavare abbondantemente con acqua e sapone. In caso di inalazione: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. In caso di sintomi respiratori: contattare un Centro Antiveleni o un medico. Smaltire il prodotto/il recipiente conformemente alle normative vigenti. Controlli tecnici idonei In caso di manipolazione a cielo aperto, utilizzare dispositivi dotati di aspirazione locale. Evitare la formazione di polvere. Eliminare la polvere con un getto di acqua nebulizzata. Misure di protezione e igiene Liberarsi immediatamente di abiti sporchi o bagnati dal prodotto. Prima di manipolare il prodotto, applicare una crema protettiva sulla pelle. Lavarsi le mani prima delle pause e al termine del lavoro. Non mangiare, bere, fumare né fiutare tabacco durante il lavoro. Non inalare polvere, fumo, gas, nebbie, vapori e aerosol. Protezione per il viso/per gli occhi Occhiali a stanghetta con protezione laterale, occhiali a maschera D

10 5 Indicazioni di pericolo e di sicurezza Protezione per le mani Indossare guanti protettivi idonei. Materiale adeguato: Gomma butile, gomma nitrilica (NBR), NR (gomma naturale, lattice naturale). In caso di manipolazione di agenti chimici, indossare solo guanti di protezione da agenti chimici con marchio CE comprensivo di numero di omologazione a 4 cifre. La tipologia di guanti di protezione da agenti chimici va scelta in base alla concentrazione e alla quantità della sostanza pericolosa e in maniera specifica per la sede di lavoro. Si consiglia di approfondire la resistenza agli agenti chimici dei suddetti guanti di protezione in relazione all'applicazione specifica direttamente con il produttore. Protezione del corpo Durante il lavoro, indossare indumenti protettivi adeguati. Liberarsi degli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. Protezione respiratoria In caso di ventilazione insufficiente, indossare una protezione respiratoria. Tipo di dispositivo filtrante con filtro o elettrorespiratore: P3. Limitazione e controllo dell'esposizione ambientale Evitare il rilascio nell'ambiente. 10 D

11 6 Uso previsto, indicazioni, controindicazioni e avvertenze per la preparazione 6.1 Uso previsto 6 Uso previsto, indicazioni, controindicazioni e avvertenze per la preparazione 6.1 Uso previsto I dischi incoris CCB sono pensati per l'utilizzo volto alla preparazione di restauri modellati singolarmente, che possono essere lucidati o rivestiti dopo la fresatura (Sirona CAD/CAM inlab MC X5) e la sinterizzazione (Sirona infire HTC speed). 6.2 Indicazioni Indicazioni nelle aree parziali di odontoiatria: Cappette per corone e corone nell'area dei denti frontali e laterali Ponti nell'area dei denti frontali e laterali con max. 2 elementi intermedi Corone coniche e telescopiche Barre 6.3 Controindicazioni In caso di igiene orale insufficiente In caso di risultati della preparazione insufficienti In caso di insufficiente presenza di smalto In caso di spazio disponibile insufficiente come struttura, ad es. mesostruttura in leghe metalliche ineguali (corrosione). 6.4 Avvertenze generali sulla preparazione La preparazione deve essere effettuata con una scanalatura oppure con un gradino con spigolo arrotondato. L'angolo di preparazione verticale dovrebbe essere pari almeno a 3. Tutti i collegamenti dalle superfici assiali a quelle occlusali o incisali vanno arrotondati. Usare preferibilmente piani e/o superfici lisce. D

12 6 Uso previsto, indicazioni, controindicazioni e avvertenze per la preparazione 6.5 Preparazione di corone di denti frontali e laterali 6.5 Preparazione di corone di denti frontali e laterali Preparazione di denti frontali Per la preparazione di restauri di denti frontali, oltre ad una profondità minima di taglio circolare di 1,0 mm, deve essere garantito un angolo conico delle superfici assiali della preparazione di 6-8. I collegamenti tra le superfici assiali, palatinali ed incisali devono essere arrotondate. Per punti di vista estetici la rimozione incisale dovrebbe essere pari a 2,0 mm. La larghezza minima del bordo incisale in direzione vestiboloorale nei restauri realizzati con CAD/CAM dovrebbe essere pari ad almeno 0,8-0,9 mm, per garantire una riproduzione esatta delle superfici interne del restauro tramite l'unità di fresatura o di molaggio. Dimensioni della struttura Spessore parete cappette singole Spessore margine cappette singole Spessore parete ponti Spessore margine ponti 0,4 mm 0,2 mm 0,5 mm 0,2 mm Preparazione di denti laterali (premolari e molari) Lo spessore del restauro nel punto più profondo della fessura principale dovrebbe essere pari ad almeno 0,4 mm nei restauri di denti singoli e ad almeno 0,5 mm nei ponti. Lo spessore del margine su tutto il perimetro deve essere pari a 0,2 mm sia nei ponti sia nelle corone singole. Durante la creazione della cuspide nel rivestimento prestare attenzione affinché lo spessore dello strato di ceramica sia di almeno 2 mm. Il margine di corona che fuoriesce dovrebbe avere uno spessore di 0,2 mm. Per i restauri rivestiti nell'area dei denti laterali deve essere garantito occlusalmente uno spessore dello strato minimo della ceramica di rivestimento pari a 1,0 mm. A causa degli spessori della struttura minimi richiesti, nell'area delle superfici occlusali andrebbe ottenuta una rimozione di sostanza di almeno 1,5 mm. Dimensioni della struttura Spessore parete cappette singole Spessore margine cappette singole Spessore parete ponti Spessore margine ponti 0,4 mm 0,2 mm 0,5 mm 0,2 mm 12 D

13 6 Uso previsto, indicazioni, controindicazioni e avvertenze per la preparazione 6.5 Preparazione di corone di denti frontali e laterali La conicità delle superfici di preparazione dovrebbe essere pari a 6-8. I collegamenti tra le pareti assiali e le superfici occlusali devono essere generalmente arrotondati, in modo che il rilievo occlusale rappresenti una forma semplificata della superficie di masticazione. Un angolo di apertura delle superfici occlusali di garantisce una riproduzione esatta delle superfici interne dei restauri durante la procedura di molaggio e di conseguenza un buon adattamento interno. Preparazione di ponti Per la preparazione di ponti, relativamente alle profondità di taglio e alle caratteristiche di design valgono in linea di principio le stesse raccomandazioni indicate per le corone singole. L'angolo conico della preparazione è di significato centrale soprattutto per i ponti perché garantisce che tutte le geometrie dei monconi di tutti i pilastri di un restauro a ponte presentino una buona riproducibilità. Le superfici di preparazione parallele o molto inclinate possono causare imprecisioni di adattamento durante la riproduzione delle superfici interne del restauro. L'angolo conico ottimale delle superfici dei monconi corrispondenti di tutti i pilastri dei ponti dovrebbe essere pari ad almeno 6. Per ponti nell'area dei denti laterali vale quanto segue: Numero di elementi intermedi: 2 Sezione trasversale dei connettori: 9 mm 2 Attacco su posizione del dente (massimo 1 attacco fino alla dimensione del premolare) fino al dente 5 incluso Sezione trasversale del connettore per questo attacco: 12 mm 2 Per ponti nell'area dei denti frontali vale quanto segue: Numero di elementi intermedi: 2 Sezione trasversale dei connettori: 6mm 2 IMPORTANTE Non esiste alcuna limitazione per quanto riguarda le dimensioni dei ponti e il numero di elementi ponte. Nell'area dei denti laterali non dovrebbero tuttavia essere impiegati più di due elementi intermedi. Inoltre, per restauri con ampiezza > 6 elementi si possono eseguire eventuali lavori di adattamento necessari. Attenersi scrupolosamente alle seguenti raccomandazioni, riportate nel capitolo "Applicazione dei pin su ponti multipli [ 14]", relative all'applicazione dei pin dei restauri, in particolare in caso di ponti dai grossi margini. D

14 7 Applicazione dei pin su ponti multipli 7.1 Dimensione distacco (spessore del pin) 7 Applicazione dei pin su ponti multipli 7.1 Dimensione distacco (spessore del pin) Prestare attenzione affinché, durante la creazione/assegnazione di un disco nel software, la dimensione del distacco (spessore del pin) non scenda al di sotto di 1,4 mm. Altrimenti può accadere che i restauri si danneggino durante il processo di creazione. L'opzione di impostazione "Dimensioni canale di colata" si trova nella fase "DISPONI", nel passaggio "Parametri attività". 14 D

15 7 Applicazione dei pin su ponti multipli 7.2 Supporti sinterizzazione 7.2 Supporti sinterizzazione A partire da una lunghezza restauro pari a 6 unità o da un restauro dotato di curvature, è opportuno elaborare anche un supporto per la sinterizzazione. Il software dovrebbe farvi tuttavia una proposta che deve essere adattata manualmente. Il software propone un supporto con uno spessore di 2 mm, che in linea di massima è necessario ridurre a 1,5 mm. L'opzione di impostazione "Supporti sinterizzazione" si trova nella fase "DISPONI", nel passaggio "Posizionamento restauro", alla voce di menu "Strumenti". In caso di restauri multipli, al fine di evitare un'eventuale contrazione, è necessario rispettare l esatta disposizione, il numero e lo spessore dei pin, nonché la regolazione dello spessore del supporto di sinterizzazione. Procedura fino a 5 elementi Per restauri fino a 5 elementi è necessario prestare attenzione a come i pin vengono inseriti all interno del disco. Questa lunghezza restauro non richiede un supporto di sinterizzazione. L imperniatura deve essere quanto più possibile parallela al restauro attiguo. In questo modo aumenta la stabilità. Il numero dei pin dipende dal posizionamento nel disco e dalla lunghezza del restauro. Suggerimento: Se aumenta la lunghezza del restauro, deve aumentare anche il numero dei pin. Il primo e l ultimo elemento devono avere 2 imperniature. D

16 7 Applicazione dei pin su ponti multipli 7.2 Supporti sinterizzazione Procedura a partire da 6 elementi In caso di 4 imperniature, i distacchi devono essere di 1,4 mm, mentre il supporto di sinterizzazione deve avere uno spessore di 1,5 mm. La disposizione dipende dalla curvatura del restauro. Curvature accentuate richiedono un numero maggiore di imperniature rispetto ai restauri lineari. Non è necessario distinguere tra strutture e restauri completamente anatomici. Gli elementi ponte estremi dovrebbero essere sempre dotati di un pin, ogni due elementi ponte si inserisce un pin (ved. figure seguenti). Ponti a 6 elementi, completamente anatomici e con funzione di struttura Numero relativo al supporto di sinterizzazione Dimensione distacco Spessore del supporto sinterizzazione. 4 1,4 mm 1,5 mm 16 D

17 7 Applicazione dei pin su ponti multipli 7.2 Supporti sinterizzazione L unica modifica realizzata sul ponte a 9 elementi rispetto a quello a 6 elementi è il numero di pin sul supporto di sinterizzazione, che sono stati aumentati da 4 a 5. IMPORTANTE Per i restauri con più di 9 elementi è necessaria una versione software a partire da inlab CAM SW Ponti a 9 elementi, completamente anatomici e con funzione di struttura Numero relativo al supporto di sinterizzazione Dimensione distacco Spessore del supporto sinterizzazione. 5 1,4 mm 1,5 mm D

18 7 Applicazione dei pin su ponti multipli 7.3 Riduzione dei punti di distacco Le immagini seguenti riportano ulteriori esempi di un imperniatura corretta di ponti di dimensioni maggiori con supporto di sinterizzazione. 7.3 Riduzione dei punti di distacco Accertarsi che la funzione "Rastremazione canale di colata" nel software sia disattivata, al fine di garantire che i pin siano sufficientemente robusti da sostenere i restauri. L'opzione di impostazione "Rastremazione canale di colata" si trova nella fase "PRODUCI", alla voce di menu "Dispositivi / Esporta". 7.4 Asciugatura Al termine del processo di creazione con inlab MC X5, il disco dovrebbe essere interamente asciugato. A tale scopo vi è una maggiore stabilità del materiale per la successiva separazione dei restauri. Si consigliano i seguenti metodi: Essiccatoio ad armadio: 80 C per 30 min Essiccatura all'aria durante la notte 18 D

19 7 Applicazione dei pin su ponti multipli 7.5 Strategia di separazione 7.5 Strategia di separazione Durante la separazione dei restauri prestare attenzione a quanto segue: Poiché lo spessore del pin è di ca. 1,4 mm, può accadere che durante la separazione, un pin rimanga intatto, comportando quindi un'eventuale rottura di una cappetta, in quanto quest'ultima è più sottile del pin stesso. Si consigliano le seguenti strategie di separazione: In primo luogo segare tutti i pin attorno a un restauro, al fine di creare un punto di rottura prestabilito. In questo modo si garantisce che si rompa prima il pin segato e che rimanga intatta la sottile cappetta del restauro. 7.6 Sinterizzazione di restauri CoCr A tale scopo prestare attenzione alle relative istruzioni operative per la sinterizzazione di metalli non nobili presenti nelle istruzioni d'uso di infire HTC speed, paragrafo "Sinterizzazione di metalli non nobili (NEM, NichtEdelMetall) (opzione)". 7.7 Strumenti per restauri sinterizzati Per l'elaborazione in stato sinterizzato si consigliano ad es. i seguenti strumenti: Sega a disco MAGIC DISC 20/0,2 (YETI DENTAL) Disco per molaggio 25x3, per elaborazione pin D

20 8 Realizzazione del restauro 8.1 Scansione, costruzione e fresatura 8 Realizzazione del restauro 8.1 Scansione, costruzione e fresatura Per la scansione e la costruzione si rimanda al "Manuale per l'utente, inlab SW / inlab CAM SW". incoris CCB è selezionabile a partire da inlab SW 15.1 e inlab CAM SW Questa versione software oppure una versione successiva sono indispensabili per la lavorazione di incoris CCB nel sistema inlab. ATTENZIONE Adattamenti errati e deformazioni nella fresatura con DENTATEC L'utilizzo di DENTATEC per la fresatura di incoris CCB è causa di adattamenti errati e deformazioni. Non utilizzare DENTATEC per la fresatura di incoris CCB Prestare attenzione alle istruzioni d'uso della macchina di lavorazione. 8.2 Sostituzione dell'acqua con inlab MC X5 Prestare attenzione alle avvertenze e alle istruzioni per la sostituzione dell'acqua nelle istruzioni d'uso inlab MC X5, capitolo "Sostituzione del refrigerante". I residui di molaggio devono essere raccolti in un contenitore e riciclati (ved. anche "Suggerimenti per il riciclaggio dei residui di incoris CCB [ 34]") 20 D

21 8 Realizzazione del restauro 8.3 Post-elaborazione del restauro fresato 8.3 Post-elaborazione del restauro fresato ATTENZIONE Pericolo di lesioni Indossare i dispositivi di protezione individuale per lavorare con gli strumenti a mole diamantate. Al termine del processo di fresatura e prima della sinterizzazione i restauri devono essere separati con l'ausilio di una turbina con raffreddamento ad acqua con uno strumento a mole diamantate in un box di rifinitura. Successivamente vengono rettificati i punti di applicazione dei connettori sempre utilizzando il raffreddamento ad acqua. Un sufficiente raffreddamento ad acqua è indispensabile per evitare la formazione di polvere. Questo processo avviene sopra una base aspirante. La base sporca deve essere successivamente smaltita separatamente. Non è raccomandabile un'ulteriore rifinitura a causa dell'estrema morbidezza del materiale prima della sinterizzazione. Per lavorare su incoris CCB utilizzare strumenti a mole diamantate separate. Il restauro separato viene pulito, dopo la pulitura dei punti di applicazione dei connettori, sotto acqua corrente, e quindi asciugato con l'ausilio di aria compressa. Durante questa operazione è necessario controllare che sul lato interno delle corone singole o dei pilastri dei ponti non siano presenti residui. Eventuali residui potrebbero incrostarsi durante il processo di sinterizzazione e compromettere così l'adattamento del restauro. D

22 8 Realizzazione del restauro 8.4 Sinterizzazione 8.4 Sinterizzazione IMPORTANTE Formazione di cattivi odori Durante la sinterizzazione di incoris CCB possono formarsi cattivi odori. Utilizzare il forno per la sinterizzazione in un ambiente fresco e ventilato. I restauri in incoris CCB devono essere sinterizzati da asciutti in atmosfera ridotta (Argon). Il processo di sinterizzazione dovrebbe avvenire esclusivamente nel forno Sirona infire HTC speed con funzione per metalli con il programma incoris CC preimpostato. Per la sinterizzazione di strutture incoris CCB, utilizzare esclusivamente le ciotole per sinterizzazione e le perle per sinterizzazione previste. Accertarsi che le strutture siano completamente immerse nel letto di sfere e che il margine della corona fuoriesca di ca. 1-1,5 mm dalle sferette. All'interno delle corone non devono essere presenti perle di sinterizzazione che potrebbero altrimenti ostacolare la contrazione di sinterizzazione. Rimuovere le sfere in posizione interdentale con l'ausilio di una sonda, in modo da rendere possibile una contrazione libera. Nel caso in cui vengano sinterizzati più restauri, non devono assolutamente toccarsi fra loro. I restauri devono essere posizionati in modo da non ostacolare la contrazione di sinterizzazione. I restauri devono essere posizionati in modo da non toccare la ciotola per sinterizzazione perché questo può danneggiare i restauri e la ciotola per sinterizzazione stessa. 22 D

23 8 Realizzazione del restauro 8.4 Sinterizzazione Dopo aver posizionato correttamente i restauri, chiudere la ciotola per sinterizzazione con il coperchio e la campana di sinterizzazione. Durante la sinterizzazione con Argon le perle di sinterizzazione si colorano di grigio. Si tratta di un effetto voluto. In caso di perle di sinterizzazione nuove, eseguire un primo ciclo di sinterizzazione con Argon senza restauri Sinterizzazione di metallo non nobile (NEM) presinterizzato (a base CoCr) Il set per la sinterizzazione di incoris CC/CCB o "Crypton for inlab" è composto dai seguenti componenti: Set incoris CC/CCB D

24 8 Realizzazione del restauro 8.4 Sinterizzazione A Sportello del forno con allacciamento del gas per in- Coris CC/CCB D Piastra di appoggio in ceramica ad alte prestazioni B Ciotola per sinterizzazione in ceramica ad alte prestazioni E Campana di sinterizzazione in ceramica ad alte prestazioni C Coperchio per ciotola per sinterizzazione in ceramica ad alte prestazioni F Perle di ossido di zirconio Ø = 1,25 mm 1. Riempire la ciotola per sinterizzazione con perle di ossido di zirconio. L'altezza di riempimento dovrebbe essere compresa tra 1,5 e 2 cm. Utilizzare per questo esclusivamente le perle di ossido di zirconio per la sinterizzazione NEM (RIF ). 2. Collocare i pezzi da sottoporre a sinterizzazione all'interno della ciotola per sinterizzazione, posizionandoli in modo tale che il margine della corona sporgano di ca. 1-1,5 mm dalle perle di ossido di zirconio. IMPORTANTE Tipo e fonte del pericolo Le perle di ossido di zirconio nuove sono bianche e si scuriscono durante il ciclo di sinterizzazione NEM. Prima del primo ciclo di sinterizzazione NEM con il pezzo da sottoporre a sinterizzazione, piastra di appoggio, ciotola, coperchio, campana e perle di ossido di zirconio devono essere sottoposte ad un ciclo di sinterizzazione NEM senza il pezzo da sottoporre a sinterizzazione. 3. Posizionare la ciotola per sinterizzazione al centro della piastra di appoggio. 24 D

25 8 Realizzazione del restauro 8.4 Sinterizzazione 4. Chiudere la ciotola per sinterizzazione con il coperchio e la campana di sinterizzazione. 5. Caricare il programma di riscaldamento ed avviarlo con il tasto Start/Stop. In caso di commutazione del programma da sinterizzazione di ceramica a sinterizzazione del metallo, sul display compare una domanda di sicurezza. Accertarsi che sia installato lo sportello del forno corretto con l'allacciamento del gas per la sinterizzazione del metallo. Dopo aver verificato se lo sportello del forno installato è adeguato, confermare la domanda di sicurezza, quindi avviare il programma. Ä Il sollevatore si alza e chiude la camera di riscaldamento. Ä Il programma di riscaldamento viene eseguito in modo completamente automatico. AVVERTENZA Pericolo di ustioni Al termine del processo la ciotola per sinterizzazione è ancora molto calda. La temperatura è ca. 300 C / 572 F. ü La temperatura visualizzata è quella del forno della camera del forno, non della campana di sinterizzazione. Attendere finché il forno non si è completamente raffreddato. In alternativa si consiglia di impiegare una comune pinza per crogioli e muffole. 6. Attendere che la ciotola per sinterizzazione si sia raffreddata, quindi rimuoverla. oppure Per la rimozione della ciotola per sinterizzazione utilizzare una comune pinza per crogioli e muffole. Suggerimento: La campana per la sinterizzazione può essere rimossa con l'ausilio della pinza per crogioli in dotazione. D

26 8 Realizzazione del restauro 8.5 Lavorazione successiva della struttura sinterizzata 8.5 Lavorazione successiva della struttura sinterizzata La lavorazione di strutture incoris CCB dovrebbe avvenire esclusivamente con frese in metallo duro con denti alternati o a spirale adatte per la lavorazione di CoCr. Lavorare sempre con una pressione di contatto ridotta e in una sola direzione. Sabbiare la struttura con ossido di alluminio (250 μm, 3-4 bar) dall'esterno e pulirla successivamente con un getto di vapore. ATTENZIONE Una misura che ha una forte influenza sulla qualità è la sabbiatura delle strutture incoris CCB. Utilizzare solamente abrasivi puri. Sabbiare con abrasivi dalla granulometria consigliata (250 μm). Osservare la pressione di sabbiatura consigliata (3-4 bar). Osservare l'angolo di sabbiatura consigliato (45 ). Controllare di tanto in tanto l'ugello del getto della sabbiatrice. L'ingrandimento dell'ugello (dovuto al flusso di abrasivo) determina una riduzione della velocità e della pressione di sabbiatura. 8.6 Rivestimento Durante il successivo rivestimento ceramico della struttura attenersi scrupolosamente alle istruzioni d'uso della ceramica di rivestimento specifica per il materiale utilizzato! Per i coefficienti di dilatazione termica si rimanda alla tabella "Dati tecnici [ 8]". Per il rivestimento di incoris CCB utilizzare i materiali di rivestimento VITA VM 13 oppure Duceram Kiss di Degudent. Per l'utilizzo di altri materiali di rivestimento, verificare se il rispettivo produttore approva il loro utilizzo in combinazione con incoris CCB. IMPORTANTE Per le strutture incoris CCB non è necessaria una cottura di ossidazione. In caso di rivestimento delle strutture incoris CCB, ad es. con Duceram Kiss di DeguDent o VITA VM13, applicare il bonder per metalli non nobili in uno strato sottile ma coprente ed eseguire una cottura a 980 C. A tale scopo, consultare le brochure: Istruzioni di lavorazione delle rispettive ceramiche. Si consiglia di pulire a vapore, sciacquare e/o eventualmente sabbiare la struttura dopo ogni cottura. Non utilizzare acido fluoridrico, non surriscaldare durante la lucidatura! 26 D

27 8 Realizzazione del restauro 8.7 Lucidatura 8.7 Lucidatura incoris CCB densamente sinterizzato può essere lucidato in modo eccellente. È consigliabile utilizzare una fresa lucidante in silicone comunemente in commercio adatta sia per i metalli nobili sia per i metalli non nobili. Per una lucidatura a specchio con ottimi risultati esistono due diverse soluzioni: un motore lucidante o un manipolo: Motore lucidante a U/min; spazzole da lucidatura da 70 mm con 2 file di spazzole Chungking e pasta per lucidatura, ad es. "S" Hedent per leghe in cobalto e cromo, Manipolo a U/min; spazzole da lucidatura da 22 mm con spazzole Chungking e pasta per lucidatura, ad es. "Saphir" di Renfert. 8.8 Pulizia / Disinfezione prima dell'impiego I restauri creati con incoris CCB devono essere puliti e disinfettati prima dell'impiego nella bocca del paziente. D

28 9 Brasatura/lavorazione al laser 9 Brasatura/lavorazione al laser Brasatura Prima della cottura: ad es. con Degudent-Lot U1W (1120 C). Fondente: Oxynon Lavorazione al laser ad es. con filo di saldatura laser Biosil o filo di saldatura laser Crypton, ditta Densply. 28 D

29 10 Ricerca errori 10 Ricerca errori Colori dell'ossido La comparsa di una colorazione dell'ossido da grigio a marrone è normale durante la sinterizzazione delle strutture incoris CCB. Le strutture possono essere sabbiate con abrasivi della granulometria consigliata di 250 μm e con una pressione di sabbiatura di 3-4 bar e ulteriormente lavorate. Ciclo di sinterizzazione senza argon Durante i cicli di sinterizzazione con argon le perle di sinterizzazione incoris CCB si colorano di grigio. Si tratta di un effetto voluto. Durante un ciclo di sinterizzazione senza lavaggio con argon le perle di sinterizzazione già grigie ridiventano bianche. La struttura si ossida completamente e mostra evidenti formazioni di incrostazioni. Si forma un ossido da verde a blu. L'adattamento della struttura viene a mancare e la struttura deve essere realizzata nuovamente. Non è possibile ripetere la sinterizzazione. Controllare preventivamente: se la bombola di argon è sufficientemente piena, se le linee non presentano perdite e se parti della campana di sinterizzazione sono danneggiate o sporche. Dopo un ciclo di sinterizzazione senza argon è necessario effettuare almeno un ciclo a vuoto con argon. Dopodiché le perle di sinterizzazione dovrebbero assumere nuovamente una colorazione grigia. Se le sfere rimangono bianche, verificare il livello della bombola di argon oppure se le perle di sinterizzazione sono state scambiate (perle di sinterizzazione in AL 2 O 3 invece di ZrO 2 ). Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza. Ulteriori punti Un ciclo di sinterizzazione annullato o interrotto (ad es. caduta di corrente) non può essere riavviato. L'adattamento della struttura viene a mancare e la struttura deve essere realizzata nuovamente. Se dopo il ciclo di sinterizzazione la campana di sinterizzazione risulta incollata, significa che sono state utilizzate perle di sinterizzazione in AL 2 O 3 invece che perle di sinterizzazione in ZrO 2. In alcune circostanze le perle di sinterizzazione lasciano macchie sull'oggetto da sinterizzare o vi si appiccicano. Se questo effetto appare accentuato, è necessario far controllare la temperatura di D

30 10 Ricerca errori sinterizzazione del forno dal servizio di assistenza dell'apparecchio. Potrebbe essere necessario ricalibrare il forno. Se durante il ciclo di sinterizzazione l'oggetto è entrato in contatto con parti della campana di sinterizzazione, la struttura fonde nei punti di contatto e lascia dei resti sulle parti della campana con cui è entrata in contatto. Questi resti della struttura devono essere rimossi completamente dalle parti della campana mediante sabbiatura. Se non è possibile, le parti della campana devono essere sostituite. 30 D

31 11 Strumenti e materiali consigliati 11 Strumenti e materiali consigliati Rivestimento Duceram Kiss Degudent; VM13 Vita Zahnfabrik. Turbine per rettifica a umido: KaVo K-AIR plus (ditta KaVo); IMAGO (ditta Steco-System-Technik GmbH & Co.KG); NSK Presto Aqua (ditta Girrbach); Turbo-Jet (ditta Acurata) Strumenti di molaggio per la post-elaborazione con turbina per rettifica a umido/manipolo Fresa in metallo duro con denti alternati o a spirale Kit di preparazione: Kit di preparazione Küpper (ditta Hager & Meisinger, N. art. 2560); Kit di preparazione Baltzer e Kaufmann (ditta Hager & Meisinger, N. art. 2531) Brasatura Prima della cottura: ad es. con Degudent-Lot U1W (1120 C). Fondente: Oxynon Lavorazione al laser ad es. con filo di saldatura laser Biosil o filo di saldatura laser Crypton, ditta Densply. D

32 12 Avvertenze per il fissaggio 12 Avvertenze per il fissaggio I restauri in incoris CCB possono essere fissati sia in modo non adesivo con cementi a base di vetroionomero o fosfato di zinco, sia in modo adesivo con il composito auto-indurente PANAVIA 21 TC (ditta Kuraray) e/o il composito a doppio grado di durezza PANAVIA F (ditta Kuraray). Trattamento preliminare dei restauri prima del fissaggio adesivo: Irradiare le superfici interne del restauro, procedendo in un'unica direzione, con max. 50 µm di corindone (Al 2 O 3 ). Pressione < 2,5 bar. Se possibile, non toccare più la superficie irradiata. ATTENZIONE Prestare attenzione alle informazioni per l'uso Il trattamento di corrosione con acido liquido e la silanizzazione determinano la mancata conservazione della magnetizzazione della superficie. Il trattamento di corrosione con acido liquido e/o la silanizzazione non sono pertanto necessari. Si prega di osservare le informazioni per l'uso dei materiali di fissaggio del relativo produttore. 32 D

33 13 Rimozione di restauri inseriti e trapanazione 13 Rimozione di restauri inseriti e trapanazione Rimozione di restauri inseriti Per la rimozione di un restauro in CoCr inserito si consiglia di rimuovere dapprima la ceramica di rivestimento con una mola diamantata con massimo raffreddamento ad acqua. Trapanazione È possibile trapanare il restauro con diamanti sferici a grana grossa, con raffreddamento ad acqua massimo. A tale scopo, durante la trapanazione della struttura si consiglia di impiegare lo strumento muovendolo in modo circolare e con un'angolazione di 45. D

34 14 Suggerimenti per il riciclaggio dei residui di incoris CCB 14.1 Procedure di preparazione 14 Suggerimenti per il riciclaggio dei residui di incoris CCB 14.1 Procedure di preparazione ATTENZIONE Prestare attenzione alle disposizioni relative alla tutela del lavoro Si consiglia l'utilizzo di guanti protettivi impermeabili (categoria 3 secondo DIN EN 374), nonché di una maschera protettiva per il viso o di occhiali protettivi. ATTENZIONE Se la macchina di lavorazione viene impiegata nella modalità mista con incoris CCB e altri materiali, è necessario prevedere un serbatoio separato esclusivamente per l'impiego di incoris CCB, al fine di garantire uno smaltimento differenziato. Diversamente da quanto avviene per i residui di ceramica o plastica, il contenuto del serbatoio dell'acqua della macchina di lavorazione deve essere svuotato in uno speciale sacchetto di pellicola, inserito in un apposito secchio (ad es. decantatore per gesso dell'azienda BDT). L'impiego della pellicola consente di svuotare e pulire con facilità il contenitore. Saranno necessari anche un apposito tubo dell'acqua, nonché pastiglie (Dentab) per migliorare la precipitazione delle sostanze in sospensione e ridurre i cattivi odori. Il sacchetto di pellicola viene chiuso con una fascetta fermacavo. È possibile raccogliere il fango prodotto dal molaggio di più sostituzioni dell'acqua e smaltirlo in un unico sacchetto di pellicola. I materiali descritti (decantatore per gesso, inserto in pellicola e Dentab) sono reperibili presso il proprio deposito dentale. Guanti e filtri usati della macchina di lavorazione possono essere smaltiti in base al seguente codice rifiuti: "Materiali assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell'olio non altrimenti specificati.), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose". Preparazione del contenitore 1. Inserire nel secchio l'inserto di pellicola e 2. aggiungervi una pastiglia Dentab. 34 D

35 14 Suggerimenti per il riciclaggio dei residui di incoris CCB 14.2 Pulire il serbatoio del refrigerante 14.2 Pulire il serbatoio del refrigerante ATTENZIONE Il serbatoio può diventare inservibile Verificare regolarmente lo stato delle particelle solide depositate e pulire il serbatoio in maniera tempestiva per impedire un indurimento delle particelle solide nel serbatoio (dopo ca. 5 dischi è opportuno che i residui di fresatura siano travasati in un contenitore di raccolta) Svuotare il serbatoio del refrigerante ü È presente un contenitore di raccolta di ca. 10 l -20 l. D C B A 1. Estrarre dal serbatoio il cordone di afflusso del serbatoio con il diametro grande (A) proveniente dalla macchina e il cordone sottile di alimentazione refrigerante (B). Prestare attenzione alla fuoriuscita di eventuali residui di liquidi e, se necessario, raccoglierli in un contenitore di raccolta separato. 2. Lasciare a riposo il serbatoio per una notte finché le particelle non si saranno depositate sul fondo. Ä Le particelle si sono depositate sul fondo. 3. Aprire il coperchio del serbatoio (C) ed estrarre il sistema di filtraggio. Prestare attenzione a eventuali residui di liquidi. 4. Svuotare con cautela il refrigerante (allo stato completamente liquido), finché le rimanenti particelle solide non divengono visibili. Assicurarsi che nel serbatoio rimanga ca. 1/5 del refrigerante. 5. Ruotare il serbatoio più volte con forza e movimenti circolari finché le particelle solide depositate non si sono nuovamente mescolate con il refrigerante rimanente. Durante la rotazione, impedire che il liquido fuoriesca dal serbatoio. 6. Svuotare il serbatoio di ca. 1/2 del contenuto rimasto nel contenitore di raccolta predisposto. 7. Ruotare nuovamente il serbatoio con forza e movimenti circolari finché la maggior parte delle particelle solidi rimanenti non è stata risciacquata con il refrigerante restante. 8. Svuotare la quantità residua nel contenitore di raccolta predisposto Risciacquare e svuotare il serbatoio dell'acqua 1. Riempire il serbatoio per ca. 1/4 con acqua. 2. Ruotare il serbatoio più volte e movimenti circolari. 3. Svuotare la quantità residua nel contenitore di raccolta predisposto. Nel frattempo, se necessario, ruotare nuovamente il serbatoio con movimenti circolari. D

36 14 Suggerimenti per il riciclaggio dei residui di incoris CCB 14.3 Dopo la sostituzione del refrigerante 14.3 Dopo la sostituzione del refrigerante Dopo la sostituzione del refrigerante nel contenitore di raccolta è presente una miscela di deposito di incoris CCB e acqua. Grazie all'uso di Dentab le particelle di incoris CCB distribuite nell'acqua precipitano rapidamente sul fondo del contenitore di raccolta, con una netta separazione tra acqua e particelle solide depositate. 1. Quando il secchio è completamente pieno, l'acqua limpida viene drenata dal contenitore di raccolta attraverso il tubo. Attenzione a evitare la fuoriuscita del deposito di incoris CCB durante questa procedura. 2. Utilizzare una nuova pastiglia Dentab a ogni drenaggio dell'acqua, in modo da poter eseguire ulteriori sostituzioni dell'acqua. Il peso del fango prodotto dal molaggio (solidi) nell'inserto di pellicola non deve superare il valore consentito di 14 kg. 3. Una volta raggiunto il peso consentito per l'inserto di pellicola, drenare l'acqua limpida in eccesso. Il livello dell'acqua residua deve trovarsi almeno 2-3 cm al di sopra del deposito di incoris CCB, per evitare l'essiccazione del materiale. 4. Sigillare e predisporre per la spedizione l'inserto di pellicola secondo le indicazioni dell'azienda di riciclaggio. Smaltimento in Germania In Germania lo smaltimento dell'inserto di pellicola con il deposito incoris può essere effettuato dall'azienda di smaltimento regionale o dalla seguente azienda di riciclaggio: MSP Metall Service Pedack GmbH Rheinhafenstr Karlsruhe Tel: +49(0) L'azienda MSP fornisce anche gli appositi contenitori di spedizione. Smaltimento nel resto del mondo (al di fuori della Germania) Negli altri Paesi lo smaltimento del deposito di incoris CCB è regolato dalle norme sullo smaltimento dei singoli Paesi e delle aziende di smaltimento locali. 36 D

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38 Riservato il diritto di modifiche dovute al progresso tecnico. Sprache: italienisch Printed in Germany D Ä.-Nr.: Stampato in Germania Fabrikstr Bensheim Germany Nr. d ordine

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