Speciale 3D. mo vie ment

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Speciale 3D. mo vie ment"

Transcript

1 Speciale 3D mo vie ment

2 Speciale 3D

3 MOVI EMENT P Direzione Editoriale Costanzo Antermite Gemma Lanzo Redazione Costanzo Antermite, Giuseppe Fanelli, Gemma Lanzo Collaboratori Sarah Atkinson, Derek Botelho, Gianfranco Callarello, Antonio Catolfi, Eusebio Ciccotti, David Del Valle, Elisa Giomi, Erkki Huhtamo, Enrico Menduni, Giacomo Nencioni, Alessandro Neri, Gabriele Niola, Giampiero Piazza, Antonello Satta, Kristin Thompson, Francesca Tornimbeni, Domenico Zazzara Traduzioni a cura di Gemma Lanzo Ideazione Progetto grafico Giuseppe Fanelli, Gemma Lanzo Impaginazione grafica Angelo Sgobio Stampa Arti Grafiche Favia S.r.l. - Modugno (Ba) Chiuso nel mese di settembre Si ringrazia per i testi Archivio Stereoscopico Italiano, Atic-Ntc,www. badtaste.it, Intellect Ltd, Crediti Background copertina Can Stock Photo Inc. / TM_Design Distribuzione Joo Distribuzione - Via F. Argelati, 35, 20143, Milano Tel , Via per Maruggio, DN Manduria (Ta), Italy P. IVA: Per curiosità di ogni tipo Per pubblicità e acquisti Per proposte e collaborazioni Nota dell editore: I contenuti originali (articoli, immagini, informazioni) di questa pubblicazione sono di esclusiva proprietà dei singoli autori e sono resi in forma totalmente gratuita salvo accordi presi in precedenza tra l editore e gli autori stessi. Tutte le foto presenti su questa pubblicazione, utilizzate esclusivamente per fini informativi e critici, sono di proprietà esclusiva dei rispettivi autori. Tali foto sono divulgate su siti internet in cui non si specifica chi detiene il copyright quindi sono state valutate di pubblico dominio Gemma Lanzo Editore, Manduria (Ta) Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale, in ogni genere e linguaggio, senza il consenso scritto dell editore.

4 Sommario Editoriale Ritorno al futuro. Il cinema in 3D pag. 4 Insight Sarah ATKINSON Il racconto cinematografico nel 3D Stereoscopico. Considerazioni sulle convenzioni, sulla grammatica e l estetica di un nuovo medium » 6 Gianfranco CALLARELLO L audio del 3D » 32 Alessandro NERI 3D e ambienti immersivi: le sfide tecnologiche » 36 Enrico MENDUNI e Elisa GIOMI 3D e ambienti immersivi: frammenti di una nuova estetica » 44 Domenico ZAZZARA Questioni di visione (binoculare). Il cinema d autore salverà il 3D? » 54 Erkki HUHTAMO Insidiare l illusione. L arte e il 3D » 62 Gemma LANZO Il cinema di animazione e il 3D » 72 Costanzo ANTERMITE Il 3D nel cinema italiano » 80 David DEL VALLE e Derek BOTELHO Il cinema horror in 3D » 84 Mario VERDONE Per ora il tridimensionale è solo una curiosità in più? » 96 Film Analysis Kristin THOMPSON Hugo Cabret, il regalo di compleanno a George Méliès di Martin Scorsese » 100 Francesca TORNIMBENI e Giampiero PIAZZA Valutazione sulla stereoscopia in Hugo Cabret » 118 Antonio CATOLFI Avatar e la rappresentazione del futuro del cinema » 122 Giacomo NENCIONI Alice in Wonderland » 126 Enrico MENDUNI Pina » 128 Conversazioni Interviste a cura di Costanzo ANTERMITE, Gemma LANZO e Gabriele NIOLA Xilostudios » 130 Zapruder » 138 Joshua Hollander » 142 Filmografia » 144 Consigli in Movimento » 146 Glossario 3D A cura di Antonello SATTA » 150

5 Ritorno al futuro. Il cinema in 3D Costanzo ANTERMITE e Gemma LANZO 4Editoriale Con questo numero Moviement ha operato una scelta editoriale precisa, quella di puntare più che su un autore o un genere cinematografico su una modalità di rappresentazione che negli ultimi anni si è imposta in maniera sempre più significativa nella produzione cinematografica: il 3D. Si è scelto di far convergere l interesse sulla produzione occidentale perché come si può evincere dalle filmografie più accreditate (R.M. Hayes, Gary Palmer) questa si è concentrata maggiormente nel mondo occidentale nonostante sia presente in altri paesi quali ad esempio la Russia e il Giappone. Quando parliamo di 3D al cinema indichiamo il 3D Stereoscopico, ovvero la riproduzione degli effetti tridimensionali della visione binoculare attraverso la cinematografia. Il 3D in sé non è una novità nell ambito della evoluzione dell apparato tecnologico del cinema perché fin dalle origini, senza contare il cosiddetto pre-cinema, è stata parte intrinseca del suo DNA: infatti nel 1903 i fratelli Lumière rifecero in 3D il loro famosissimo L arrivée d un train en gare de La Ciotat (1895). Nel corso della prima metà del XX secolo si sono susseguiti diversi momenti di realizzazione in 3D sia a livello sperimentale che dimostrativo. Le avanguardie artistiche d altronde hanno ricoperto un ruolo importante nel perseguire regimi scopici alternativi rispetto alla cultura visuale dominante. Nei primi anni Cinquanta ( ) si ebbe un boom di produzioni cinematografiche in 3D, prevalentemente negli Stati Uniti, per contrastare la fuga degli spettatori dalle sale cinematografiche causata in parte dalla televisione. La contemporanea configurazione produttiva e l espansione spettacolativa del 3D nell industria cinematografica e su altre piattaforme e schermi è dovuta all incidenza della rivoluzione digitale e all utilizzo più sofisticato in senso narrativo del medium. In Il ritorno del 3D: logica e genealogia dell immagine del XX Secolo, (in Rivoluzioni digitali e nuove forme estetiche, 2011), Thomas Elsaesser constata come il nuovo D-3D non abbia niente in comune con quello degli anni Cinquanta dominato esclusivamente dall effetto di estrusione per cui gli oggetti sembravano uscir fuori dallo schermo scaglia-

6 ti verso il pubblico, quello che si sta promuovendo con il 3D non è semplicemente un effetto speciale complesso e segmentato ma è anche uno spazio mobile e flessibile, che significa stereo per occhio e orecchio come il valore predefinito del post-pittorico, della rappresentazione dello spazio dell era digitale, e in tal modo riattrezzando la semantica della percezione, poiché il 3D diventa il normale non etichettato, la piattezza è il nuovo retrò. Naturalmente l impiego del 3D non è di pertinenza solo della cinematografia: basta consultare gli atti del convegno Stereoscopic Displays and Applications XX (2009) per verificare come la gamma di estensione delle tecnologie 3D Stereoscopiche si applichi anche ad altri campi di intrattenimento (parchi a tema, concerti, avvenimenti sportivi, eventi), al settore educational, nonché all ambito medico, scientifico e militare. Per ritornare al 3D nel cinema come ha opportunamente evidenziato Sarah Atkinson, L opportunità di sviluppare e di creare i codici e le pratiche di questo nuovo medium è senza pari ( ), una tale occasione si è avuta solo con l introduzione del sonoro, del colore e del widescreen. Attraverso i saggi presenti in questo Speciale si è cercato di fornire un quadro abbastanza esauriente sui vari aspetti che investono la riflessione sul 3D, da quelli di natura metodologica (Atkinson), storica (Antermite, Del Valle, Botelho) o estetica (Huhtamo, Menduni), passando attraverso la strutturazione tecnologica (Neri, Piazza, Tornimbeni), l uso del suono (Callarello), le possibilità del 3D in campo autoriale (Catolfi, Menduni, Nencioni, Thompson, Zazzara) e del cinema di animazione (Lanzo). A completare il quadro le interviste a Lilliwood/Xilostudios, Zapruder e Joshua Hollander, un Glossario a cura di Antonello Satta e la riproduzione di un articolo storico sul 3D di Mario Verdone a cura di Eusebio Ciccotti. Un doveroso ringraziamento da parte della redazione di Moviement a tutti gli autori che hanno contribuito alla realizzazione di questo Speciale. Arrivederci al prossimo numero. Riferimenti: R. M. Hayes, 3-D Movies: A History and Filmography of Stereoscopic Cinema, McFarland & Co Inc, 1989, Jeffrey Shaw, Peter Weibel (a cura di), Future Cinema: The Cinematic Imaginary After Film, The MIT Press, Cambridge MA, Laurent Mannoni, Werner Nekes, Marina Warner (a cura di), Eyes, Lies and illusions: the art of deceptions, Hayward Gallery, London, Stereoscopic Displays and Applications XX, Andrew J. Woods, Nicolas S. Holliman, John O. Merritt, (a cura di), Proceedings of SPIE-IS&T Electronic Imaging, SPIE Vol. 7237, ISSN X - ISBN Enrico Menduni, Vito Zagarrio (a cura di), Rivoluzioni digitali e nuove forme estetiche, in Imago. Studi di Cinema e Media, n. 3, Bulzoni, Roma, a cura di Gary Palmer. 5oviement

7 InsIght Il racconto cinematografico nel 3D Stereoscopico. Considerazioni sulle convenzioni, sulla grammatica e l estetica di un nuovo medium * Sarah ATKINSON L ultima ondata di 3D Stereoscopico ha diversi antecedenti cinematografici, specialmente nelle pellicole degli anni Cinquanta e con il successivo riaffacciarsi di questa tecnologia negli anni Ottanta. Questi film, caratterizzati da effetti ed espedienti gratuiti, non riuscirono a lanciare questa forma né a farla progredire in modo significativo. Storicamente, si ha sempre avuto la sensazione che i film in 3D stereoscopico alla fine avrebbero prevalso. Nel 1968 Limbacher ha dichiarato: I registi non hanno esplorato finora le radicali potenzialità del 3D in quanto si sono limitati a lanciare degli oggetti addosso al pubblico, irritandolo più che coinvolgendolo. La profondità diventerà un valore aggiunto all arte cinematografica quando sarà usata per coinvolgere piuttosto che per assalire lo spettatore. Se lo spettatore vedrà lo svolgersi di una situazione in un altro spazio schermico, a dimensioni totalmente naturali, sarà difficile per lui dissociarsi dalla scena e indubbiamente trarrà più piacere a guardarla sullo schermo. 1 Con l evolversi delle tecnologie, gli spettatori hanno cominciato a provare la sensazione di essere immersi nel film, non solo al cinema, come descrive Limbacher, anche grazie alla televisione e al suo schermo più piccolo. Le ricerche in questo settore hanno avuto un forte sviluppo; IJsselteijn, De Ridder e Hamberg, dopo aver attentamente studiato gli effetti dei televisori 3D hanno affermato che: Il confine tra lo spazio dell osservatore e lo spazio dello schermo diventa sfuocato, sostenendo l illusione di una non mediazione. 2 E che: Il concetto di presenza, o il sentire di essere da qualche parte nello spazio e nel tempo, è stato fino ad oggi ampiamente utilizzato per descrivere l esperienza dell utente quando interagisce con interfacce mediatiche avanzate quali gli ambienti virtuali. 3 Dodici anni dopo questa ricerca è uscito sul mercato il primo televisore 3D insieme a speciali lettori Blu Ray 3D e alla conseguente distribuzione di film 3D in Blu Ray. La maggior parte dei cinema tradizionali ha già investito, nei due anni * Il presente saggio è apparso su Journal of Media Practice, vol. 12, numero 2, luglio Copyright Intellect Ltd, Bristol, <http://www.intellectbooks.co.uk/journals/ view-journal,id=132>. Si ringrazia per la gentile concessione. Traduzione a cura di Gemma Lanzo. 1 Limbacher, J. L, Four Aspects of the Film: 3D, Colour, Sound, Widescreen, Brussel and Brussel, New York, 1968, pp IJsselteijn, W., De Ridder, H., Hamberg, R., ed altri, Perceived depth and the feeling of presence in 3DTV, Displays, vol. 18, n. 4, Elsevier, 1998, p IJsselteijn, W., op. cit. 6

8 L audio del 3D * Gianfranco CALLARELLO Il famoso filosofo Giambattista Vico sosteneva che la storia è piena di corsi e ricorsi. Il cinema, essendo parte integrante della storia, non può sottrarsi a questa regola. Negli anni Cinquanta, per fronteggiare la concorrenza della televisione, il cui successo sul grande pubblico stava sottraendo spettatori alle sale cinematografiche, il cinema escogitò soluzioni tecnologiche che mettessero in evidenza la sua specifica spettacolarità e fascinazione, rispetto all allora nascente mezzo televisivo. Per questa ragione furono introdotti sul mercato i formati a grande schermo, il suono multicanale magnetico ed il 3D. Compiendo un ellissi temporale degna dell incipit del film 2001: odissea nello spazio 1, anche oggi, in considerazione della crisi che da anni attanaglia il cinema fruito in sala, questa volta responsabile non più soltanto la televisione ma soprattutto le innumerevoli offerte ludiche legate ai mezzi informatici, ecco riproporsi il 3D, tecnicamente migliorato grazie alla tecnologia proposta dal cinema digitale. Insight Oggi un idea di tridimensionalità al cinema è affidata alle capacità visualizzanti del suono multicanale digitale discreto, che ha esteso lo spazio fruibile dallo spettatore oltre lo schermo verso la platea. Come potrebbero essere diversificati i rapporti tra suono ed immagine nel cinema 3D, rispetto a quelli nel cinema bidimensionale? Nel cinema 3D vengono privilegiati movimenti di macchina e posizionamento di personaggi ed oggetti sul piano longitudinale, per esaltare l effetto tridimensionale ma anche per alcuni limiti tecnici nelle possibilità di ripresa stereoscopica: quell asse z che parte da dietro lo schermo e arriva a ridosso dello spettatore. Le carrellate in avvicinamento su questo asse potrebbero essere accompagnate da lenti panning sonori fronte-retro, resi ancora più realistici grazie all apporto del canale back surround. Nel cinema tradizionale i dialoghi, come sappiamo, vengono riprodotti dal canale centrale, demandando al nostro sistema percettivo l accoppiamento tra i vari personaggi e le parole che pronunciano. * Il presente articolo è apparso su <http://www. atic-ntc.org>. ATIC 2010 Copyright. Si ringrazia per la gentile concessione. 1 Il riferimento è al momento iniziale del film di Stanley Kubrick nel quale un osso, lanciato in aria da una scimmia preistorica, si trasforma in un astronave nello spazio. 32

9 3D e ambienti immersivi: le sfide tecnologiche * Alessandro NERI Insight Il principio della Stereopsi, enunciato per la prima volta nel 1838 da sir Charles Wheatstone, professore di filosofia sperimentale al King s College di Londra, che ne dimostrò sperimentalmente la validità per mezzo di un stereoscopio di sua invenzione, può essere riassunto come segue. Se si proiettano su uno schermo una coppia di immagini, una visibile solo dall occhio destro e l altra dall occhio sinistro, ciascuna corrispondente alla proiezione prospettica della scena sul piano dello schermo avente come punto di vista il punto in cui si trova ciascun occhio, lo spettatore sperimenta gli stessi stimoli e le stesse sensazioni della visione naturale di quella scena, inclusa la tridimensionalità. Il modo più semplice, quindi, per produrre un film in 3D consiste nell impiegare un sistema di ripresa costituito da una coppia di camere ciascuna con ottiche simili a quelle del sistema visivo umano e la stessa distanza interoculare. Ancorché semplice da immaginare, questa soluzione mal si presta all uso nella cinematografia moderna, prima di tutto per i vincoli sulle ottiche impiegabili ed in secondo luogo per l uso ormai esteso di mescolare le riprese con elementi generati sinteticamente al computer. In realtà, l uso di tecniche di ripresa digitali e l elaborazione del materiale grezzo in fase di post produzione rendono oggi possibile immergere dinamicamente il punto di osservazione, e con esso lo spettatore, all interno della scena secondo piani non necessariamente del tutto predeterminati all atto della ripresa, con effetti ed esperienze non sempre direttamente riscontrabili nella percezione delle scene naturali. Peraltro la creazione di un linguaggio cinematografico che sfrutti a pieno le potenzialità offerte dalle moderne tecniche di elaborazione non può prescindere da una conoscenza profonda dei meccanismi alla base della visione e dal controllo di tutti gli elementi che possono incidere in modo negativo sulla qualità * Il presente contributo nasce nell ambito di M.A.T. (Multimedia Art & Technology), una iniziativa congiunta tra il Dipartimento Comunicazione e spettacolo e il Dipartimento di Ingegneria elettronica, entrambi dell Università Roma Tre. 36

10 3D e ambienti immersivi: frammenti di una nuova estetica * Enrico MENDUNI e Elisa GIOMI La prospettiva rinascimentale: l estetica prevalente L opinione più diffusa sull estetica del cinema, o meglio sul regime scopico che presiede alla visione cinematografica, afferma che le convenzioni visive proprie del cinema e della televisione sono direttamente ereditate dalla fotografia, che a sua volta si è inserita nel solco della pittura, adottando quelle della prospettiva rinascimentale. La prospettiva è un procedimento a base geometrica e matematica per la resa in piano (in 2D) della terza dimensione, inventata a Firenze verso il 1420 e per quasi un secolo segreto aziendale della pittura italiana. È probabilmente Masaccio (Tommaso di Ser Giovanni di Simone, , morto a soli ventotto anni) il primo pittore a far propri i principi della prospettiva. Fra il 1425 e il 1427 Masaccio affresca in S. Maria Novella a Firenze una grande Trinità (667 x 317cm.) in cui i personaggi sono disposti, come statue, sui vari piani di un elaborata costruzione architettonica (Fig. 1 e 2). Insight La prospettiva postula un osservatore unico, collocato in posizione centrale davanti al quadro: e dunque esterno a esso, capace di interpretarlo con i suoi sensi e con la ragione. Il quadro si trasforma in una finestra attraverso la quale crediamo di vedere lo spazio. Come scrive Leon Battista Alberti nel suo trattato De Pictura 1, scrivo uno quadrangulo el quale reputo essere una finestra aperta per donde io miro quello che quivi sarà dipinto. Questo è il quadro, debitamente incorniciato per mostrare i limiti della rappresentazione, dello spazio rappresentato (dove finisce la finestra). Tutto è 2D, in piano, non c è bisogno di forme plastiche o architettoniche che collaborino: la pittura si presta volentieri a rappresentarle. * Il presente contributo nasce nell ambito di M.A.T. (Multimedia Art & Technology), una iniziativa congiunta tra il Dipartimento Comunicazione e spettacolo e il Dipartimento di Ingegneria elettronica, entrambi dell Università Roma Tre. Enrico Menduni ha scritto i paragrafi 1 e 2; Elisa Giomi i paragrafi 3, 4 e 5. Entrambi gli autori hanno riletto e approvato insieme l intero testo. 1 Vede la luce in latino nel 1435; l anno successivo in italiano con dedica all amico Filippo Brunelleschi. La prima edizione a stampa è del Un edizione recente è quella curata da Cecil Grayson (Laterza, Bari, 1980). 44

11 Questioni di visione (binoculare) Il cinema d autore salverà il 3D? Se Hollywood continuerà a produrre film così, il pubblico si stancherà presto del 3D. Nei primi quattro anni, abbiamo visto il 3D come lo producevano gli Studios, e ciò non ha portato a nessun risultato. Ha portato il pubblico a pensare che fosse un linguaggio basato solo sugli effetti speciali. Ma il 3D è altro, è un grande passo come il passaggio dal muto al sonoro: è un nuovo linguaggio che deve ancora essere studiato a fondo. Spetta agli autori, ai giovani registi mostrare al pubblico cosa si può fare con esso. Wim Wenders 1 Domenico ZAZZARA Voglio dire, siamo seduti qui in 3D. Noi siamo in 3D. Vediamo in 3D. Allora, perché no? Martin Scorsese 2 Insight Può il 3D rappresentare uno strumento per il cinema d autore? Le due citazioni riportate sopra rispondono, in maniere meno differenti di quanto sembri, a questa domanda. Rispondono di sì, e forse è una riposta ovvia perché il cinema d autore ha da sempre la libertà e il diritto di avvalersi di qualsiasi risorsa espressiva, dalla più rudimentale alla più raffinata. E interessante, però, riflettere su come il 3D si possa rivelare utile, e a quali condizioni. Sia Wenders che Scorsese ne fanno, in sostanza, un problema di linguaggio: il 3D non deve servire solo a farci vedere in modo più eccitante ciò che il cinema ci mostra già da sempre, ma dovrebbe servire a mostrare qualcos altro, ad ampliare le possibilità di sguardo, ad andare oltre quello che si è visto finora. L affermazione di Scorsese si ricollega a un idea di realismo dell immagine cinematografica che ha radici antiche: il cinema è nato con l intenzione di riprodurre la realtà, e con il sonoro e il colore ha cercato di riprodurla ancora meglio, richiedendo alla nostra sospensione d incredulità uno sforzo sempre minore; anche quando l universo raccontato nei film non è riproduzione di una realtà esistente, il tentativo è comunque quello di rendere realistico un immaginario fantastico, di scolpirlo nelle sue forme, nelle sue dinamiche e nella sua consistenza come se fosse vero. Hugo Cabret (Hugo, 2011) è un film che teorizza tutto ciò, ed evocando i pionieri della settima arte fa 1 Da YouTube: Wenders racconta Pina (bimdistribuzione, 7 novembre 2011). 2 <http://www.joyoffilmediting.com/index. php/archives/4112>. 54

12 Insidiare l illusione. L arte e il 3D * Erkki HUHTAMO Insight Il 3D è ambiguo. Evoca il presente ed implica il futuro ma ricorda anche il passato attraverso le innumerevoli incredibili e fantastiche forme in 3D presenti nei film, nei fumetti, negli onnipresenti dischetti View-Master [View-Master è un sistema di visione stereoscopica inventato nel 1938, ndr] e nelle cartoline lenticolari. 1 Attraverso queste ed altre forme, incluso l occhio magico e gli stereogrammi a punti casuali diventati una moda nei primi anni Novanta, le immagini in 3D hanno acquisito uno specifico ruolo nella cultura postmoderna. Queste sono effimere e in qualche modo anche essenziali. L illusione spaziale che procurano è artificiale ma riescono a far rimanere senza fiato lo spettatore per la meraviglia che suscitano. Se proiettate su (o dallo) schermo cinematografico hanno il potere di far cessare l incredulità del pubblico portandolo ad urlare e a cercare di afferrare le presenze fantasmatiche che librano in volo. 2 Il mondo del 3D è uno spazio del gadget. Molto del suo fascino risiede nell apparato. Per gli appassionati del 3D la scarsa qualità degli occhialini di cartone della vecchia scuola anaglifica con i filtri rossi e blu potrebbe essere importante tanto quanto l illusione di un occhio che fuoriesce. È comune fare delle supposizioni riguardo i trucchi del 3D, che essi siano generati dal principio della stereoscopia o dai livelli nascosti degli stereogrammi a punti casuali generati dal computer. Naturalmente le ondate altalenanti dei film in 3D vanno oltre queste supposizioni chiedendosi se la stereoscopia sia data ormai per scontata e stia diventando parte della normalità culturale. In questo caso, paradossalmente, questa potrebbe perdere il suo fascino tradizionale. Una tale considerazione sulla stereoscopia è unilaterale (o dovremmo dire uni-oculare?). Da sempre è stato scientificamente dimostrato che la visione stereoscopica è collegata a questioni che l universo del 3D popolarizzato tende a rifiutare: analisi, ragione, potere, controllo. 3 L originale stereoscopio a specchi di Charles Wheatstone (1838) era uno strumento scientifico, inventato per * Erkki Huhtamo Traduzione a cura di Gemma Lanzo. 1 David Hutchinson (a cura di), Fantastic 3-D. A STARLOG Photo Guidebook, Starlog Press, New York, 1982; Hal Morgan e Dan Symmes, Amazing 3-D, Little, Brown and Co, Boston & Toronto, 1982; Peter A. Hagemann (a cura di), 3-D-Film, Verlag Monika Nüchtern, München, Il presente saggio contiene del materiale tratto dal mio Media Art in the Third Dimension: Stereoscopic Imaging and Contemporary Art, in Jeffrey Shaw and Peter Weibel (a cura di), Future Cinema, The MIT Press, Cambridge, Mass.,2003, pp Quando scrivo 3D intendo il 3D Stereoscopico e non ad esempio la computer grafica 3D che non si basa sulla stereoscopia. 3 Francoise Reynaud, Catherine Tambrun, Kim Timby (a cura di), Paris in 3D: From Stereoscopy to Virtual Reality , Paris Musées e Booth- Clibborn Editions, Paris, London,

13 Il cinema di animazione e il 3D Gemma LANZO La libertà creativa intrinseca al cinema di animazione lo ha reso una forma privilegiata per l espressione di diversi linguaggi audio-visivi. Il cinema di animazione offre maggiori possibilità creative perché il movimento non viene ripreso nella realtà, come nel cinema tradizionale ma risponde alla immaginazione e alla volontà di chi crea. Come afferma Gianni Rondolino: ( ) a differenza del cinema dal vero, il cinema di animazione è nato e si è sviluppato nel corso dei decenni dalla fine del 19 sec. a oggi al di fuori del campo della riproducibilità del movimento reale, entro i confini di una riproducibilità statica puramente fotografica, o addirittura fuori da questi confini, nell ambito della creazione di forme e figure, linee e colori, che con la realtà fenomenica potevano anche non avere alcun rapporto. 1 Le avanguardie europee degli anni Venti e degli anni Trenta si sono rivolte a questa forma per le proprie sperimentazioni. Walter Ruttmann (Opus I, 1921), Hans Richter (Rhythm 21, 1923) e Viking Eggeling (Diagonal Symphony, 1924) hanno visto in essa uno strumento per aggiungere movimento alle loro opere. Successivamente, artisti del calibro di Oskar Fischinger, Norman McLaren e Len Lye, scelsero questo medium per comporre il movimento tramite il disegno, la musica, la poesia 2. Len Lye afferma: Insight L arte cinetica è la nuova categoria artistica dai tempi della preistoria. Ci è voluto questo secolo per scoprire l arte in movimento. Abbiamo dato per scontato le qualità del suono tanto quanto quelle del movimento ( ) ma ora con l arte cinetica e l animazione abbiamo cominciato a comporre il movimento. Siamo stati tutti condizionati dal vedere il cinema come subalterno all arte drammatica e alla letteratura, come un medium per raccontare storie. Queste qualità sono assolutamente secondarie rispetto al fine dell arte cinetica della composizione del movimento. 3 Il cinema di animazione però è anche quello più popolare e riconoscibile dei grandi personaggi creati ad esempio dalla Disney, la Warner, la Pixar e la Dreamworks. Le case di produzione cine- 1 Gianni Rondolino, Animazione, cinema di, Enciclopedia del Cinema Treccani, <http:// 2 Cfr. Jean Mitry, Storia del cinema sperimentale, Mazzotta, Milano, 1971, (2a ed. 1977). 3 Wystan Curnow e Roger Horrocks (a cura di) Figures of Motion: Len Lye, Selected Writings, Oxford University Press/Auckland University Press, Oxford, Auckland,

14 Il 3D nel cinema italiano Costanzo ANTERMITE Insight Nel biennio anche il cinema italiano, sulla scia di Hollywood, si cimentò nella realizzazione di alcune pellicole in 3D. Ma se per Hollywood la breve ma intensa esperienza produttiva con il 3D era stata quasi una necessità fisiologica per cercare di arginare la fuga di massa degli spettatori americani dalle sale cinematografiche indotta in parte dalla concorrenza della televisione, 1 per il nostro cinema il 3D aveva avuto un significato del tutto marginale se non quello di confrontarsi comunque con una tecnologia che avrebbe potuto cambiare il tradizionale paradigma percettivo dello spettacolo cinematografico. Cosa che avvenne non per mezzo del 3D ma per l avvento a partire sempre dal 1953 dei formati widescreen (cinemascope e affini) e dell uso sempre più accentuato del colore e del suono stereofonico. 2 I film realizzati in 3D con il sistema Tridimensionale Cristiani (dal nome del suo inventore) furono nell ordine: Il più comico spettacolo del mondo (1953), Un turco napoletano (1953) entrambi per la regia di Mario Mattoli e Cavalleria rusticana (1953) di Carmine Gallone; Ulisse (1954) di Mario Camerini. A questi titoli si dovrebbe aggiungere un non meglio identificato Bellezza su misura (1953) e i documentari Domenica a Capri (1953) e Ritmo a tre (1953) quest ultimo girato sulle Alpi da Guido Guerrasio. 3 C è da dire che non era la prima volta in assoluto che si girava in Italia con il 3D. L antecedente del 1936, Nozze vagabonde di Guido Brignone (una tipica commedia degli anni Trenta interpretata da Leda Gloria, Maurizio D Ancora, Ermete Zacconi, Luigi Almirante) è passato alla storia del cinema in 3D come il primo lungometraggio sonoro realizzato in stereoscopia. 4 A questo punto si dovrebbe parlare del sistema tridimensionale usato per la realizzazione delle pellicole suddette. Il sistema prende nome da Luigi Cristiani, attivo fin dagli anni Trenta nel campo dei brevetti della cinematografia a colori. Nel 1934, insieme a Giovanni Mascarini, Luigi Cristiani aveva brevettato un sistema additivo in quadricromia che a partire dagli anni Quaranta aveva coinvolto anche i tecnici delle Officine 1 Cfr. Douglas Gomery, La nuova Hollywood. Le strutture produttive si rinnovano, in Storia del cinema mondiale, a cura di Gian Piero Brunetta, Gli Stati Uniti, vol.ii, tomo secondo, Einaudi, Torino, 2000, pp Cfr. Geometrie dello sguardo. Contributi allo studio dei formati nel cinema italiano, a cura di Luca Mazzei e Federico Vitella (tutta la seconda parte di F. Vitella, pp ), Carocci, Roma, Cfr. anche Miriana Scorza, La stereofonia e il grande schermo in Italia, in Civiltà delle macchine, Il cinema italiano e le sue tecnologie, a cura di Massimo Locatelli, Comunicazioni sociali, vol.1, pp Cfr. R.H.Hayes, 3D Movies. A History and Filmography of Stereoscopic Cinema, McFarland & Company, Inc., Publishers, Jefferson, North Carolina, 1998 (1989), pp e le relative schede filmografiche. 4 Si veda il saggio di Paola Valentini, Tra fotografia e cinema: la tridimensionalità in Italia negli anni Trenta, in L. Quaresima (a cura di), Dead Ends/Impasses, in Cinéma & Cie, 2, Spring 2003, pp

15 Il cinema horror in 3D * David DEL VALLE e Derek BOTELHO Insight Uno dei film più ampiamente discussi, realizzati durante la prima ondata del 3D, è stato La maschera di cera (House of Wax, 1953) della Warner Bros. Questo film è un caposaldo dell horror ed ha consacrato come star del genere Vincent Price che fino ad allora aveva sempre interpretato criminali sui generis accanto a dive quali Gene Tierney e Jane Russel. La notte della prima a Los Angeles, Jack Warner fece in modo che quella fosse una notte indimenticabile e coinvolse, in una circostanza un po malinconica, il più famoso Dracula dello schermo, Bela Lugosi. I Warner chiesero a questa star ormai sul viale del tramonto di apparire alla prima in frac ed accompagnato sul tappeto rosso da uno stuntman vestito da gorilla. Lugosi se la cavò benissimo mettendosi in posa per le foto e apparendo per un breve istante come il Lugosi dell età dell oro del cinema horror. Trovò il modo per comunicare ai giornalisti che avrebbe voluto ridare vita a Dracula e questa volta in 3D così si sarebbe buttato sulla testa degli spettatori insieme alle sue spose vampire. Un momento glorioso! Circa mezzo secolo dopo, nei primi mesi del 2012, Dario Argento avrebbe presentato la sua versione in 3D di Dracula. Il 3D è sempre risultato congeniale al genere horror, fin dal 1922 quando andavano per la maggiore i film più brevi. In quell anno fu proiettato in stereoscopia la leggenda di Faust. Il 1941 fu l anno di Third Dimensional Murder, un film di otto minuti con il mostro di Frankenstein, diretto da George Sidney che diede al pubblico un assaggio di ciò che sarebbe potuto accadere se la Universal, nel periodo d oro tra il 1926 e il 1939, si fosse tuffata nella realizzazione in 3D di uno dei suoi film. Il vero inizio della voga del 3D è stato Buana Devil (Bwana Devil,1952) di Arch Oboler. Questo film tra diario di viaggio e avventura ci mostra Nigel Bruce, il dott. Watson della Universal, in lotta contro animali selvaggi che da un momento all altro potrebbero saltarti in braccio! È inutile dire quanto il pubblico dell epoca ne rimase affascinato. Tuttavia, è stato La maschera di cera a coniugare definitivamente il 3D al ci- * Il soggetto enunciatore del testo è David Del Valle. Traduzione a cura di Gemma Lanzo. 84

16 Per ora il tridimensionale è solo una curiosità in più? * Mario VERDONE Insight Introduzione e note a cura di Eusebio Ciccotti Mario Verdone ( ), agli inizi degli anni Cinquanta, oltre a lavorare come segretario del C.S.C. di Roma, è impegnato su più fronti: dalla ricerca alla didattica, dalla attività saggistica a quella giornalistica e creativa (autore di opere letterarie e teatrali a partire dal 1941, autore di film documentari dal 1951). Nonostante i suoi studi si occupino principalmente di aspetti storici, stilistici e comparatisti nel cinema, e tra il cinema e le arti, egli ama seguire anche l evoluzione tecnologica del medium e la sua utilizzazione in ambito educativo, scientifico, industriale e turistico. Tale interesse gli fa guadagnare un posto di recensore per il documentario sul settimanale Realtà (dal 1947 al 1960), con articoli di varia lunghezza, oltre ad una rubrica fissa di taglio più contenuto, Cinetoscopio. All interno di questa attività recensoria si colloca Per ora il tridimensionale è solo una curiosità in più? (12-19 giugno, 1953), riproposto da Moviement. Il pezzo, per quanto informativo e legato alla cronaca, ha certamente un valore storico ed è interessante per almeno tre aspetti. Verdone è piuttosto puntuale e chiaro nel ripercorrere, brevemente, le tappe tecniche nel passaggio dal 2D al 3D. Viene spiegato al lettore come funziona il meccanismo, inclusi i procedimenti ottici (lenti focali aggiuntive sia in ripresa che in proiezione) e l uso degli occhiali. L attenzione verso gli accorgimenti ottici crediamo si debba anche al suo lavoro di regista (qualche settimana dopo girerà in Sicilia, un cortometraggio a colori, Immagini popolari siciliane, 550m., 1 premio al Festival di Bruxelles, 1953). Lega i vari tentativi, incluso il 3D, all interesse della case di produzione, quindi ad un discorso spettacolare e di business. Sulla componente estetica della nuova invenzione solleva dei dubbi, pur riportando come la stampa americana abbia paragonato il primo film in 3D, House of Wax a Il cantante di Jazz. Chiude il pezzo chiedendosi, saggiamente, se il 3D apporterà un rinnovamento di sostanza e forma, e proponendo che sarà meglio attendere di passare dalla fase sperimentale alla produzione continua, prima di pronunciarsi definitivamente. Se consideriamo che ciò accadeva 60 anni fa, e che da allora nonostante il 3D abbia compiuto notevoli progressi, dai sistemi stereoscopici/anaglifici, a quelli con luce polarizzata sino al Dolby 3D digital, non siamo ancora nell era del 3D a produzione continua. È probabile che tra qualche anno si arriverà al 3D standardizzato (e magari senza occhiali: come spera Steven Spielberg): augurandoci che questa augmented reality sia non solo necessaria allo spettacolo cinematografico, ma anche utile all estetica del film. * Il presente articolo è apparso originariamente su Realtà giugno, Si ringraziano gli eredi Verdone per la gentile concessione. 96

17 Film analysis Hugo Cabret, il regalo di compleanno a George Méliès di Martin Scorsese * Kristin THOMPSON Nel 2011 cade il 150 anniversario dalla nascita di George Méliès ( ) ma non ritengo che l uscita di Hugo Cabret (Hugo, 2011) sia stata programmata per coincidere con questo evento. Se così fosse stato, l ufficio stampa della Paramount lo avrebbe senza alcun dubbio messo in risalto, ma è comunque una bella coincidenza. Hugo Cabret sta ricevendo molta attenzione da parte della stampa e questo non ci sorprende, leggendo uno o più articoli su Martin Scorsese ed i suoi film si comprendono i due appigli principali ai quali si aggrappano i giornalisti. Il primo è che Scorsese è un appassionato di storia del cinema e della conservazione dei film. Il best seller di Brian Selznick La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, una specie di graphic novel per bambini che narra la vecchiaia di George Méliès (tra i primi registi del cinema delle origini), fornisce a Scorsese la fonte naturale per un adattamento. Specialmente perché Selznick ha disegnato le illustrazioni prendendo spunto dal cinema, ovvero attraverso una serie di disegni che suggeriscono gli spostamenti della macchina da presa. Il secondo è che avere come soggetto Méliès, il pioniere degli effetti speciali al servizio della fantasia, è un veicolo perfetto per la prima avventura di Scorsese nel 3D. Entrambi questi punti sono senza dubbio corretti ed aiutano lo spettatore che non conosce la storia del cinema, a comprendere questo film piuttosto sofisticato. Non che la critica sia molto di sostegno con le numerose allusioni alla cultura parigina dei primi decenni del Novecento. Vi sono canzoni popolari e manifesti originali di molti film muti ma non ho letto alcuna recensione che facesse notare come sia James Joyce che Salvador Dalì apparissero fugacemente nel Cafè di Madame Emile. Ho riconosciuto Joyce ma ho appreso della presenza di Dalì solo dai titoli di coda. A parte segnalare questi riferimenti, tuttavia, c è molto di più da dire riguardo questo film. Alcuni aspetti sono ovvi e si addicono ad un film concepito in parte per i ragazzini, altri sono più sottili e si addicono ad un film realizzato anche per gli adulti. Chi lo ha * Il presente saggio è apparso sul Blog <www.davidbordwell.net> il 7 dicembre Copyright <http://www.davidbordwell.net/blog/2011/12/07/ hugo-scorseses-birthday-present-to-georges-melies>. Si ringrazia per la gentile concessione. Traduzione a cura di Gemma Lanzo. 100

18 Valutazione sulla stereoscopia in Hugo Cabret * Francesca TORNIMBENI e Giampiero PIAZZA Film Analysis Martin Scorsese nell affrontare per la prima volta un grande film in 3D si è fatto supportare da uno staff di primissimo livello composto da pluripremiati con Oscar per le diverse categorie, come Robert Richardson per la fotografia, Howard Shore per le musiche, Dante Ferretti e la moglie per la scenografia, Sandy Powell per i costumi e il grande Rob Legato per gli effetti speciali (chi può dimenticare le situazioni da lui create in Titanic?). Incredibilmente per la stereografia si è invece affidato ad un esordiente, un certo Demetri Portelli, che non aveva precedentemente mai avuto il ruolo di direttore di stereografia, e il risultato purtroppo è quello che si poteva prevedere con problemi molto gravi nelle scene più difficili ovvero dove tutti i piani di un inquadratura sono stati ripresi contemporaneamente. Una doverosa precisazione: nelle riprese dove l attore è ripreso in greenscreen lo stereografo è enormemente facilitato poiché, dopo aver concordato con il responsabile VFX l angolo ottico da impostare con la scelta del più opportuno obiettivo, il puntamento stereo viene effettuato con semplicità e scioltezza poiché tutto è poi demandato ai responsabili degli effetti speciali che possono tranquillamente mettere in allineamento i vari piani di background fino al raggiungimento, anche con successive sperimentazioni, della desiderata profondità. In Hugo Cabret infatti l esperienza di Rob Legato e di Ben Grossman hanno permesso di compositare stupende scene di grande impatto stereoscopico come nei fotogrammi dove Hugo è appeso alla lancetta del grande orologio, nelle corse sfrenate all interno di angusti ambienti ripieni degli ingranaggi degli orologi e nelle scene con il treno in arrivo. La grande prevalenza di scene dove i piani sono composti virtualmente fa sì che nell insieme si rimanga impressionati da questa stereografia emozionante in quanto supportata dagli FX ma ben altro risultato si è ottenuto nelle scene dove lo stereografo è * Il presente saggio è apparso su <http://www. 3dwebtv.tv>. Copyright Si ringrazia per la gentile concessione. 118

19 Avatar e la rappresentazione del futuro del cinema Antonio CATOLFI Film Analysis Avatar (2009) di James Cameron rappresenta uno spartiacque nella storia del cinema. Possiamo esaminare il fenomeno Avatar sotto molti aspetti: tecnologici, di contenuto, industriali, di mercato, culturali e di rappresentazione della fruizione spettatoriale in continuo mutamento. Innanzitutto analizziamo alcuni dati importanti. Avatar è stato al momento della sua produzione il film più dispendioso della storia del cinema. Costato 237 milioni di dollari è stata la più grande operazione cinematografica in senso industriale della storia delle Major. Con un incasso di quasi tre miliardi di dollari 1, dopo 20 giorni dall uscita nelle sale Avatar è diventato il secondo maggior incasso della storia del cinema per superare dopo pochi giorni Titanic (1997), altro film di Cameron, che da 12 anni deteneva il record degli incassi nelle sale. Avatar nel 2010 vince tre premi Oscar per la migliore fotografia 2, per i migliori effetti speciali 3 e per la miglior scenografia 4. Questo rimarca che le caratteristiche salienti del film appartengono a questi ambiti tecno/artistici. Cinema digitale, grande formato e 3D. Avatar, è il film che ha costituito probabilmente la quarta rivoluzione nel cinema dopo l avvento del sonoro, il colore e il grande formato. Ma quanto conta la tecnologia digitale nel cinema attuale? Quanto ha modificato la struttura produttiva e di contenuti l uso della tecnologia 3D? Dove porterà l industria del cinema un film come Avatar? La riconversione in 3D di vecchi successi è necessaria? Vorrei partire da queste domande per capire le trasformazioni del cinema attuale e dimostrare come l uso delle tecnologie digitali e del 3D abbiano portato - come nel film di Cameron - ad una rivoluzione e ad un nuovo successo in sala del film tradizionale che non sappiamo ancora quanto potrà durare. Probabilmente la macchina industriale di Hollywood, nel corso di oltre un secolo, ha mantenuto le proprie caratteristiche produttive grazie proprio all inserimento, a fasi alterne, di nuove tecnologie spettacolari tra la ripresa e la visione che facessero crescere il contenuto estetico delle pellicole a discapito del contenuto sim ,3 milioni di dollari <http://boxofficemojo. com/alltime/world/>. 2 Mauro Fiore (The Kingdom, The Island, The Call, A- Team). 3 Joe Letteri (Guerre Stellari, The Abyss, King Kong, Il signore degli anelli, Jurassic Park) Stephen Rosenbaum (Forrest Gump, Jurassic Park, The Abyss), Richard Baneham (Il signore degli anelli, Space Jam, Le cronache di Narnia), Andrew R. Jones (Godzilla, Titanic, Io Robot). 4 Robert Stromberg (production designer, Alice in Wonderland, Oz, The Aviator, I Pirati dei Caraibi), Kim Sinclair (set decorator, L ultimo Samurai, Vertical limit), Rick Carter (production designer, Lincoln, War Horse, Munich, A.I. Intelligenza Artificiale, La guerra dei mondi, Jurassic Park, Forrest Gump). 122

20 Alice in Wonderland Giacomo NENCIONI Film Analysis In questa nuova versione Disney del personaggio di Carrol, che arriva dopo quasi sessant anni dal precedente di animazione Walt Disney s Alice in Wonderland (Geronimi, Jackson e Luske, 1951), Tim Burton e la sceneggiatrice Linda Woolverton hanno scelto di ambientare la storia anni dopo i fatti narrati nei due romanzi: Alice è infatti diciannovenne e non ricorda niente della sua visita nel Paese delle Meraviglie, se non per alcuni strani sogni; cadrà di nuovo nel buco inseguendo il Bianconiglio, dove le creature di quello che scopriamo chiamarsi Sottomondo la attendono da tempo perchè realizzi una profezia liberandoli dalla tirannia della Regina Rossa. Il film, vincitore di due premi Oscar per la scenografia e per i costumi, ha incassato nel mondo più di un miliardo di dollari. 1 Per restituire la complessità del mondo nel quale si muove Alice si è scelto di utilizzare la combinazione di tecniche di ripresa e animazione diverse: Alice in Wonderland è stato girato interamente in green screen in uno studio virtuale, con gli attori immersi in un contesto interamente ricostruito in CGI [Computer Generated Imagery, ndr], ma i personaggi stessi sono in realtà degli ibridi a metà tra animazione e live action. Molti degli attori hanno infatti recitato indossando le tute dotate di sensori del motion capture che, a differenza della tecnologia della performance capture, prevede di lasciare libero il volto: questo ha consentito di modificare il loro aspetto fisico in post-produzione lasciando intatta la parte facciale della loro prestazione attoriale, come accade per il Fante di Cuori, la cui statura più alta del normale è stata resa mettendo Crispin Glover su dei trampoli o su una piattaforma sorretta da macchinisti, con una tuta che lascia scoperta solo la testa; o per Matt Lucas nella doppia parte dei gemelli Panco Pinco e Pinco Panco, che ha recitato sempre in compagnia di una comparsa indossando una tuta alla quale è stato sostituito il goffo corpo del personaggio lasciando intatto solo il volto. Quello di Alice è un set che combina spazi virtuali in green screen, 1 Per l esattezza , fonte Boxofficemojo.com, in <http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=aliceinwonderland10. htm>. 126

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

Una breve storia del 3D

Una breve storia del 3D Una breve storia del 3D La stereoscopia nasce nel terzo decennio dell Ottocento, prima della fotografia, e si evolve parallelamente alle ricerche nel campo della visione, delle tecniche di rappresentazione

Dettagli

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana)

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) FICTION DI PROTOTIPI Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) Le location ed i poli produttivi della serialità televisiva in Italia: un sistema romanocentrico

Dettagli

STORIA DEI LINGUAGGI Parte 5 Cinema, Animazione, Internet

STORIA DEI LINGUAGGI Parte 5 Cinema, Animazione, Internet Progettazione Multimediale STORIA DEI LINGUAGGI Parte 5 Cinema, Animazione, Internet Prof. Gianfranco Ciaschetti Al giorno d oggi, tutti noi vediamo video, film, cartoni animati o giochiamo con un videogame.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO ARTE E IMMAGINE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO ARTE E IMMAGINE ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO ARTE E IMMAGINE ARTE E IMMAGINE Competenze 1, 2, 3, 4, 5 al termine del primo biennio Riconoscere gli elementi fondamentali del linguaggio visuale e utilizzarli

Dettagli

Lezione 15: Animazione

Lezione 15: Animazione Lezione 15: Animazione Informatica Multimediale Docente: Umberto Castellani Sommario Introduzione Origini Produrre animazioni Animazione tradizionale (2D) Animazione digitale 2D Animazione digitale 3D

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE ARTE E IMMAGINE

CURRICOLO VERTICALE ARTE E IMMAGINE ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE ARTE E IMMAGINE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE DI AMBITO ABILITA CONOSCENZE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO 1 ESPRIMERSI E COMUNICARE

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI FORMATIVI TRAGUARDI Educare al piacere del bello e del sentire estetico Stimolare la creatività attraverso lì esplorazione di materiali

Dettagli

Educare ai videogiochi

Educare ai videogiochi Educare ai videogiochi Damiano Felini Università degli Studi di Parma Insegnare i videogiochi ai ragazzini, che li sanno già usare perfettamente, può sembrare un obiettivo strano: non lo è, se si pensa

Dettagli

ARTE IMMAGINE (E MUSICA): LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE

ARTE IMMAGINE (E MUSICA): LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE ARTE IMMAGINE (E MUSICA): LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE COMPETENZE SPECIFICHE Padroneggiare gli strumenti necessari ad un utilizzo dei linguaggi espressivi, artistici e visivi SCUOLA INFANZIA TRAGUARDI

Dettagli

MOA.TODAY. Interattività per menti curiose

MOA.TODAY. Interattività per menti curiose Interattività per menti curiose About Us Dove siamo Metodologia Servizi Space sharing Progetti 2 ABOUT US Design interattivo per menti curiose Siamo creatori appassionati dell arte multimediale, di idee

Dettagli

CHE COSA È DAVVERO CAMBIATO NEL CINEMA MAINSTREAM, SPETTACOLARE CONTEMPORANEO DA

CHE COSA È DAVVERO CAMBIATO NEL CINEMA MAINSTREAM, SPETTACOLARE CONTEMPORANEO DA Pubblicazione: IL SOLE 24 ORE.COM Data: 21 10 2010 Periodicità: online Pagina: 1/1 LA TECNICA DIETRO I SOGNI CHE COSA È DAVVERO CAMBIATO NEL CINEMA MAINSTREAM, SPETTACOLARE CONTEMPORANEO DA QUANDO NEL

Dettagli

Che cosa serve: ogni bambino deve aprire le proprie orecchie; fogli e colori

Che cosa serve: ogni bambino deve aprire le proprie orecchie; fogli e colori LABORATORIO DI MUSICA E STRUMENTI: chitarre e C.O. La mia trentennale passione e studio della chitarra mi ha spinto a curiosare tra generi e strumenti affini e mi ha aperto un mondo sonoro molto vasto.

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ ΑΡΧΗ 1ΗΣ ΣΕΛΙΔΑΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΠΑΝΕΛΛΗΝΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΕΙΣΑΓΩΓΗΣ ΣΤΗΝ ΤΡΙΤΟΒΑΘΜΙΑ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗ ΕΞΕΤΑΣΗ ΕΙΔΙΚΟΥ ΜΑΘΗΜΑΤΟΣ ΞΕΝΗΣ ΓΛΩΣΣΑΣ ΚΕΙΜΕΝΟ PERCHÉ LEGGERE I CLASSICI

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA DELL INFANZIA e PRIMO CICLO di ISTRUZIONE Percorso delle singole discipline sulla

Dettagli

LA VISIONE STEREOSCOPICA

LA VISIONE STEREOSCOPICA LA VISIONE STEREOSCOPICA ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI Università degli Studi dell Insubria A.A. 2004/2005 Sinardi Matteo Zappino Massimo Indice Introduzione Cenni storici L'occhio umano La stereopsi Stereogrammi

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

L e-book a scuola. 1 Al tema sono peraltro dedicati alcuni lavori specifici, fra i quali in italiano si segnala per

L e-book a scuola. 1 Al tema sono peraltro dedicati alcuni lavori specifici, fra i quali in italiano si segnala per L e-book a scuola Arriviamo così a un ultimo tema su cui vorrei spendere qualche parola. Un tema che richiederebbe peraltro, per essere trattato con l attenzione e il rigore che sarebbero necessari, ben

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE PER LE SCUOLE Anno scolastico 2015-2016 ALLA SCOPERTA DI CINECITTÀ E DEL CINEMA.

PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE PER LE SCUOLE Anno scolastico 2015-2016 ALLA SCOPERTA DI CINECITTÀ E DEL CINEMA. Cari insegnanti, PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE PER LE SCUOLE Anno scolastico 2015-2016 ALLA SCOPERTA DI CINECITTÀ E DEL CINEMA. dal 2011 Cinecittà si Mostra ha avviato un progetto specifico di

Dettagli

Andrea Crisanti scenografo

Andrea Crisanti scenografo UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA Corso di laurea in Lettere Andrea Crisanti scenografo RELATORE Prof. Paolo Bertetto CORRELATORE Prof. Andrea Minuz LAUREANDA Elisa

Dettagli

La regia del talk show

La regia del talk show La regia del talk show Letteralmente significa spettacolo della parola. Viene ereditato dagli USA. Il più celebre e il primo Talk Show (TS) italiano è il Maurizio Costanzo Show (1982). Il TS è l incontro

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

ANICA, TRA PASSATO E FUTURO

ANICA, TRA PASSATO E FUTURO ANICA, TRA PASSATO E FUTURO Documentario di Massimo De Pascale e Saverio di Biagio Regia di Saverio Di Biagio PREMESSA Il rischio di ogni anniversario è quello di risolversi in una celebrazione, magari

Dettagli

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO MC n 68 I protagonisti LUCA SCOLARI UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO di Simona Calvi Insieme a Fabio e Marco è alla guida della società creata dal padre negli anni Cinquanta, specializzata

Dettagli

1. Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell ambiente utilizzando le capacità visive, gestuali, tattili e cinestesiche.

1. Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell ambiente utilizzando le capacità visive, gestuali, tattili e cinestesiche. SEZIONE A: Traguardi formativi CLASSE TERZA COMPETENZE ABILITÁ CONOSCENZE A- Esprimersi,comunicare e sperimentare le tecniche e i codici propri del linguaggio visuale e audiovisivo. 1. Esplorare immagini,

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE CURRICOLO VERTICALE DI ARTE SCUOLA DELL INFANZIA: CAMPO DI ESPERIENZA: LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE (gestualità, arte, musica, multimedialità) È il campo delle attività inerenti alla comunicazione

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE DI ARTE E IMMAGINE

CURRICOLO DISCIPLINARE DI ARTE E IMMAGINE A.S. 2014/2015 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado Palena (CH) SCUOLA PRIMARIA

Dettagli

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2012 TRAGUARDI ALLA FINE DELLA

Dettagli

I giardini sensibili alla Casa Masaccio Compagnia TPO-Teatro Fabbrichino. Compagnia TPO. Comune di San Giovanni Valdarno Alla c.

I giardini sensibili alla Casa Masaccio Compagnia TPO-Teatro Fabbrichino. Compagnia TPO. Comune di San Giovanni Valdarno Alla c. Comune di San Giovanni Valdarno Alla c.a di Fausto Forte I giardini sensibili alla Casa Masaccio Compagnia TPO-Teatro Fabbrichino Compagnia TPO associazione culturale via targetti 10/8 59100 Prato (PO)

Dettagli

Come si realizza uno spot pubblicitario

Come si realizza uno spot pubblicitario Come si realizza uno spot pubblicitario La realizzazione di uno spot si compone principalmente di quattro fasi: 1. Pre-produzione: la fase di scrittura 2. Lavorazione: le riprese 3. Post-produzione: il

Dettagli

Pensieri di Reza Kathir

Pensieri di Reza Kathir REZA KATHIR UN PERCORSO Prima che l'uomo inventasse la parola viveva con le immagini, ma in nessun altra epoca come l'attuale l'essere umano ha pensato di essere padrone di ciò che si vede, potendolo fotografare.

Dettagli

DALLA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO ALLA SUA

DALLA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO ALLA SUA DALLA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO ALLA SUA VALORIZZAZIONE NEL TEMPO Realizzazione di un sistema digitale di catalogazione e fruizione on line dell Archivio storico e audiovisuale del Teatro dell

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE TRAGUARDI ABILITA COMPETENZE FINE SCUOLA DELL INFANZIA 3 ANNI 4 ANNI 5 ANNI CONOSCENZE NUCLEO: ESPRIMERE E COMUNICARE

Dettagli

Dal 2011 Cinecittà ha strutturato un progetto specifico di Attività educative destinato alle scuole.

Dal 2011 Cinecittà ha strutturato un progetto specifico di Attività educative destinato alle scuole. Alla scoperta di Cinecittà e del cinema. Dal 2011 Cinecittà ha strutturato un progetto specifico di Attività educative destinato alle scuole. Il nostro obiettivo è quello di offrire proposte didattiche

Dettagli

EVENTI E GIOCO DI SQUADRA I successi non dipendono solo dal planner. Eventi e gioco di squadra

EVENTI E GIOCO DI SQUADRA I successi non dipendono solo dal planner. Eventi e gioco di squadra EVENTI E GIOCO DI SQUADRA I successi non dipendono solo dal planner 1 L Azienda Profilo Aziendale Un orologio, che con i suoi meccanismi interni permette di unire le energie di più elementi per raggiungere

Dettagli

GUIDA PER L INSEGNANTE

GUIDA PER L INSEGNANTE LEGGO IO CONCORSO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Progetto didattico: Maria Corno Progetto grafico e realizzazione editoriale: Noesis - Milano Illustrazioni: Archivio Piemme 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano

Dettagli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli MUSICA E IMMAGINE musica e cinema musica e TV musica e pubblicità Copyright Mirco Riccò Panciroli musica e cinema musica e cinema La colonna sonora colonna sonora Parlato inciso in varie lingue nelle sale

Dettagli

Liceo Artistico Statale Aldo Passoni

Liceo Artistico Statale Aldo Passoni Liceo Artistico Statale Liceo Artistico Statale Aldo Passoni Via della Rocca,7-10123 Torino - Tel.: 011.8177377 - Fax: 011.8127290 Mail: istpassoni@tin.it - sito web: http://www.lapassoni.it 1 2 Liceo

Dettagli

Presentazione Nunziata Francesco 3^ A MERCURIO

Presentazione Nunziata Francesco 3^ A MERCURIO Presentazione Nunziata Francesco 3^ A MERCURIO INTRODUZIONE Con l invenzione della stampa e il suo progressivo miglioramento la cultura e il sapere hanno potuto circolare più facilmente. Ma la storia,

Dettagli

INTERNET E SCUOLA PRIMAVERA MULTIMEDIALE

INTERNET E SCUOLA PRIMAVERA MULTIMEDIALE INTERNET E SCUOLA PRIMAVERA MULTIMEDIALE INTERNET NELLE SCUOLE GUARDIAMOCI ATTORNO PRIMAVERA MULTIMEDIALE A ciascuno il suo punto di vista Alla scuola nel suo complesso con la varietà di ruoli Alla società

Dettagli

ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE

ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE La disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e potenziare nell alunno

Dettagli

Cortomania. un viaggio alla scoperta della magia del cinema

Cortomania. un viaggio alla scoperta della magia del cinema Cortomania un viaggio alla scoperta della magia del cinema CORTOMANIA: ALLA SCOPERTA DELLA MAGIA DEL CINEMA ATTRAVERSO LABORATORI FINALIZZATI ALLA PRODUZIONE DI UN AUDIOVISIVO CON GRUPPI CLASSE La Cooperativa

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE. Scuola Primaria / Secondaria I grado

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE. Scuola Primaria / Secondaria I grado CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE Scuola Primaria / Secondaria I grado TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L'alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative

Dettagli

Il fumetto tra i banchi di scuola

Il fumetto tra i banchi di scuola Il fumetto tra i banchi di scuola Claudio Masciopinto IL FUMETTO TRA I BANCHI DI SCUOLA saggio A Pupa e Angelo Tutte le immagini sono Copyright dei loro autori, dei loro rappresentanti o di chi comunque

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE LE ESSENZIALI DI DISEGNO E classe prima Liceo scientifico utilizzare regole e tecniche grafiche progettare un minimo percorso grafico costruire un disegno geometrico, impiegando in maniera appropriata

Dettagli

TITOLO: LABORATORIO ESPRESSIVO Favole giocanti

TITOLO: LABORATORIO ESPRESSIVO Favole giocanti TITOLO: LABORATORIO ESPRESSIVO Favole giocanti DESTINATARI: Il laboratorio è rivolto al gruppo omogeneo per età dei bambini di 5 anni (sezione B) della Scuola dell infanzia di Campitello. PERSONE COINVOLTE:

Dettagli

Da oggetto della comunicazione di massa a protagonisti della produzione di contenuti La nuova certificazione ECDL Multimedia

Da oggetto della comunicazione di massa a protagonisti della produzione di contenuti La nuova certificazione ECDL Multimedia Da oggetto della comunicazione di massa a protagonisti della produzione di contenuti La nuova certificazione ECDL Multimedia Pier Paolo Maggi, Gianmario Re Sarto AICA pierpaolomaggi@aicanet.it - g.resarto@aicanet.it

Dettagli

Viaggiare, fotografare, guadagnare

Viaggiare, fotografare, guadagnare Paolo Gallo Viaggiare, fotografare, guadagnare Crea il tuo secondo stipendio con il Microstock Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta con alcun

Dettagli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli Materiali di scarto industriale per una pedagogia sostenibile Ho imparato a fare le idee Strategie per progettisti consapevoli Tasca Ilaria, insegnante di scuola dell infanzia Approfondimento: ruolo ed

Dettagli

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente.

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Che cos è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un

Dettagli

Introduzione INTRODUZIONE

Introduzione INTRODUZIONE INTRODUZIONE INTRODUZIONE 15 Introduzione Contenuti: Come usare questa guida all uso Cos è una animazione? Gli elementi della animazione 3D Apprendere le capacità di un Animatore 3D Quanto tempo si impiega

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

La stereoscopia. Dall Esposizione universale di Londra al Kaiserpanorama e al View-Master

La stereoscopia. Dall Esposizione universale di Londra al Kaiserpanorama e al View-Master La stereoscopia Dall Esposizione universale di Londra al Kaiserpanorama e al View-Master Ciascuno dei nostri occhi percepisce un'immagine leggermente diversa dall'altro, perché distano tra loro circa 65

Dettagli

Giocare con le api robot

Giocare con le api robot Giocare con le api robot Maurizio Zambarda Scuola primaria Romanzollo, IC Arco (Tn) (Facebook) Premessa Due insegnanti di scuola primaria che si conoscono solo grazie alla rete hanno avuto modo di portare

Dettagli

LABORATORI DIDATTICI MULTIMEDIALI

LABORATORI DIDATTICI MULTIMEDIALI LABORATORI DIDATTICI MULTIMEDIALI In un mondo che ha perso quasi ogni contatto con la natura, di essa è rimasta solo la magia. Abituati come siamo alla vita di città, ormai veder spuntare un germoglio

Dettagli

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro.

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro. Normalmente si usa la parola giornale per una pubblicazione quotidiana dove si trovano le notizie del giorno. In un senso più largo però, questa parola si usa anche per pubblicazioni settimanali, quindicinali

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: ARTE E IMMAGINE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: ARTE E IMMAGINE ISTITUTO COMPRENSIVO DI VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: ARTE E IMMAGINE Competenze attese al termine delle classi: Prima/Seconda/Terza -Seguire con attenzione spettacoli di vario

Dettagli

Capitolo 1. La realizzazione di un film: la troupe

Capitolo 1. La realizzazione di un film: la troupe Capitolo 1 La realizzazione di un film: la troupe LA REALIZZAZIONE DI UN FILM Giuseppe Bertolucci racconta Le tre scritture del cinema LA REALIZZAZIONE DI UN FILM - Le tre scritture del cinema - PRE-PRODUZIONE

Dettagli

Capitolo 3. La messa in scena: costruire il sogno

Capitolo 3. La messa in scena: costruire il sogno Capitolo 3 La messa in scena: costruire il sogno NATURALISTICO LA MESSA IN SCENA PROFILMICO Il profilmico è tutto ciò che si trova davanti alla cinepresa ARTIFICIALE AMBIENTE L ambiente e le figure entrano

Dettagli

La Top Ten dei suggerimenti per la progettazione Web

La Top Ten dei suggerimenti per la progettazione Web In questo capitolo Impostare l obiettivo Mantenere le pagine libere e pulite Non travolgere i visitatori con i colori Usare meno di quattro tipi di carattere Essere coerenti Semplificare Essere rapidi

Dettagli

TITOLO. memoria collettiva, tramite la stampa del volume Ulisse es toccheddande. intensi e caratterizzanti dell intera terra di Sardegna.

TITOLO. memoria collettiva, tramite la stampa del volume Ulisse es toccheddande. intensi e caratterizzanti dell intera terra di Sardegna. Roma, 13 dicembre 2011 TITOLO Ulisse es toccheddande Le porte del vento Pietro Sotgia poeta dorgalese ESIGENZE CHE SI INTENDE AFFRONTARE: Rendere omaggio e consegnare alla memoria collettiva, tramite la

Dettagli

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 A che ruolo giochiamo? Il teatro al servizio della formazione di Francesco Marino Una premessa: di che cosa parliamo quando parliamo di Parleremo di teatro (che

Dettagli

Finalmente a ROMA un Corso di Regia del Documentario

Finalmente a ROMA un Corso di Regia del Documentario Finalmente a ROMA un Corso di Regia del Documentario Negli Ultimi anni si è registrato un grande interesse per il documentario cinematografico e televisivo. Il corso di regia del documentario della A.C.T.

Dettagli

Meraviglie. Mostra Alice nel Paese delle. Ilaria Bestetti 742199 Rossella Fiorella 741852 Anna Ravera 742638 Elisa Tinè 741451 Antonia Trotta 743585

Meraviglie. Mostra Alice nel Paese delle. Ilaria Bestetti 742199 Rossella Fiorella 741852 Anna Ravera 742638 Elisa Tinè 741451 Antonia Trotta 743585 Ilaria Bestetti 742199 Rossella Fiorella 741852 Anna Ravera 742638 Elisa Tinè 741451 Antonia Trotta 743585 Mostra Alice nel Paese delle Meraviglie Luogo: sala espositiva collocata all interno di un edificio

Dettagli

Perché leggere i classici? Perché illustrare i classici?

Perché leggere i classici? Perché illustrare i classici? Foglio:1/5 Perché leggere i classici? Perché illustrare i classici? Nell ultimo numero della rivista Liber Roberto Denti dedica un lungo articolo alla recente tendenza dell editoria italiana di ripubblicare,

Dettagli

SCHEDA RIASSUNTIVA DEL PROGRAMMA RADIOFONICO

SCHEDA RIASSUNTIVA DEL PROGRAMMA RADIOFONICO SCHEDA RIASSUNTIVA DEL PROGRAMMA RADIOFONICO DATI FORMAT E GENERE 0 : TITOLO E CLAIM 1 : DURATA DEL PROGETTO 2 : DURATA DELLA PUNTATA 3 : PUBBLICO E FASCIA ORARIA 4 : A CURA DI 5 : CONDUTTORE 6 : PARTE

Dettagli

Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado

Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI di Castelfranco Emilia Mo Via Guglielmo Marconi, 1 Tel 059 926254 - fax 059 926148 email: MOIC825001@istruzione.it Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado Anno

Dettagli

Obiettivi di apprendimento

Obiettivi di apprendimento classe Prima Primaria 1.PERCEZIONE VISIVA 1.1 Usare la linea grafica consapevolmente 1.2 Riconoscere i colori primari secondari 1.3 Riconoscere le diverse tonalità di colore 1.4 Usare materiale plastico.

Dettagli

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE CAMPI D ESPERIENZA: IMMAGINI SUONI E COLORI (TEATRO) Padroneggiare gli strumenti Seguire spettacoli di vario Rappresentare situazioni attraverso necessari ad un utilizzo dei tipo(teatrali,musicali il gioco

Dettagli

Guida didattica all unità 2 In libreria

Guida didattica all unità 2 In libreria Destinazione Italiano Livello 3 Guida didattica all unità 2 In libreria 1. Proposta di articolazione dell unità 1. Come attività propedeutica, l insegnante svolge un attività di anticipazione, che può

Dettagli

IMMAGINI, SUONI, COLORI

IMMAGINI, SUONI, COLORI IMMAGINI, SUONI, COLORI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente 2. Inventa storie

Dettagli

CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA

CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno elabora creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni. Sperimenta strumenti e tecniche

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città Genus Bononiae per le Scuole - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città I Sevizi educativi di Genus Bononiae. Musei nella Città hanno elaborato per l anno scolastico 2015-2016 una nuova offerta

Dettagli

Conservare l'infanzia dentro di se vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare.

Conservare l'infanzia dentro di se vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. Il gioco è un modo per minimizzare le conseguenze delle azioni e quindi apprendere in una situazione meno rischiosa. Offre un eccellente opportunità per provare combinazioni di comportamenti che non sarebbero

Dettagli

PREMESSA. È sembrato opportuno partire, in questo elaborato, da. un analisi del mezzo usato per l emissione del messaggio e la

PREMESSA. È sembrato opportuno partire, in questo elaborato, da. un analisi del mezzo usato per l emissione del messaggio e la PREMESSA Lo studio dei mass media non può mai prescindere dal contesto storico-sociale in cui opera e di cui tratta influenzando, spesso, i soggetti che vi vivono. È sembrato opportuno partire, in questo

Dettagli

CALL FOR ENTRY. Ro.Bot Festival Digital Paths into music and art. 2a edizione Bologna 17-19 settembre 2009. www.robotfestival.it

CALL FOR ENTRY. Ro.Bot Festival Digital Paths into music and art. 2a edizione Bologna 17-19 settembre 2009. www.robotfestival.it CALL FOR ENTRY Ro.Bot Festival Digital Paths into music and art 2a edizione Bologna 17-19 settembre 2009 www.robotfestival.it COSA È ROBOT FESTIVAL: RoBOt è un festival internazionale di musica elettronica

Dettagli

P R O G E T T O IL PESO DELLE PAROLE. ( Coro per voce sola)

P R O G E T T O IL PESO DELLE PAROLE. ( Coro per voce sola) P R O G E T T O IL PESO DELLE PAROLE ( Coro per voce sola) Di Marco Brovia Enzo Massa Simona Colonna Mauro Fede IL LIBRO TITOLO: TESTI: IMMAGINI: FORMATO: EDITRICE: STAMPA: IL PESO DELLE PAROLE (Coro per

Dettagli

Anno scolastico 2013-2014

Anno scolastico 2013-2014 OFFERTA DIDATTICA SCUOLE Anno scolastico 2013-2014 TECHNOTOWN offre al mondo della scuola - percorsi tematici della durata complessiva di circa 1 ora e 20 minuti, mirati alla scuola Primaria (classi III-V

Dettagli

Realizzare un film con Windows Movie Maker

Realizzare un film con Windows Movie Maker Realizzare un film con Windows Movie Maker La Teca Didattica Movie Maker è un applicazione di Windows poco sfruttata a scuola, ma molto carina e facile da usare per realizzare piccoli film con i compagni

Dettagli

Istituto Comprensivo Gandhi as 2014-15 Curricolo ARTE E IMMAGINE Scuola Infanzia Campo di esperienza: Immagini, suoni e colori

Istituto Comprensivo Gandhi as 2014-15 Curricolo ARTE E IMMAGINE Scuola Infanzia Campo di esperienza: Immagini, suoni e colori Istituto Comprensivo Gandhi as 2014-15 Curricolo ARTE E IMMAGINE Scuola Infanzia Campo di esperienza: Immagini, suoni e colori TRAGUARDI DI COMPETENZA Comunicare, esprimere emozioni, raccontare, utilizzando

Dettagli

LA REALTÀ È AUMENTATA

LA REALTÀ È AUMENTATA LA REALTÀ È AUMENTATA Dal reale al virtuale L A F I L I E R A D I G I TA L E D E I B E N I C U LT U R A L I 3DResearch è una società Spin-Off dell Università della Calabria che si occupa di ricostruzioni

Dettagli

AUDIMOVIE: fase periodica. Maggio e Dicembre 2008

AUDIMOVIE: fase periodica. Maggio e Dicembre 2008 Maggio e Dicembre 00 AUDIMOVIE: fase periodica Maggio e Dicembre 00 Maggio e Dicembre 00 Obiettivi La ricerca estensiva periodica sul cinema svoltasi nei mesi di Maggio e di Dicembre 00 ha inteso esplorare

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA

CURRICOLO VERTICALE DI MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLO VERTICALE DI MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA Conoscere, percepire e riconoscere i suoni dell ambiente. Discriminare e interpretare gli eventi sonori. Acquisire una corretta postura. Cantare in coro.

Dettagli

Non parlerò mai di storia come di una cosa già tutta fatta, ma come di una cosa che si fa e che si cerca

Non parlerò mai di storia come di una cosa già tutta fatta, ma come di una cosa che si fa e che si cerca Non parlerò mai di storia come di una cosa già tutta fatta, ma come di una cosa che si fa e che si cerca M. Bloch Tipologie di fonti Ogni epoca si dà le fonti che rispondono ai propri bisogni (M.Vovelle)

Dettagli

Musica, arti e creatività. Musica e poesia: una partitura nel testo parlato Relazione a due voci di ANNALISA SPADOLINI e MICHELE TORTORICI

Musica, arti e creatività. Musica e poesia: una partitura nel testo parlato Relazione a due voci di ANNALISA SPADOLINI e MICHELE TORTORICI Musica, arti e creatività Il fondamento filosofico del fare musica tutti nel sistema formativo Convegno internazionale di studi IV Edizione Roma, 31 marzo - 1 aprile 2011 Musica e poesia: una partitura

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI?

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? Lui. Tempo fa ho scritto un libro tutto parole niente immagini. Lei. Bravo. Ma non mi sembra una grande impresa. Lui. Adesso vedrai: ho appena finito un libro tutto immagini

Dettagli

Scuola Primaria Catena Classe 1 a

Scuola Primaria Catena Classe 1 a Istituto Comprensivo Statale B. Sestini Scuola Primaria Catena Classe 1 a Segni e Sogni: Dall immagine all immaginato per vivere il nostro territorio Anno scolastico 2009/2010 Referente: Luciana Falegnami

Dettagli

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa Progetto 5 anni Premessa Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco L esplorazione di questi elementi così diversi tra loro rappresenta un occasione per stimolare l immaginazione

Dettagli

1. Scrivere ad amici e parenti

1. Scrivere ad amici e parenti 1. Scrivere ad amici e parenti In questo capitolo ci concentreremo sulle lettere per le persone che conosciamo. Normalmente si tratta di lettere i cui argomenti sono piuttosto vari, in quanto i nostri

Dettagli

Guida didattica all unità 15 Un compleanno importante

Guida didattica all unità 15 Un compleanno importante Guida didattica all unità 15 Un compleanno importante 1. Proposta di articolazione dell unità Presentiamo qui di seguito un ipotesi di articolazione dell unità 15, indicando una possibile scansione delle

Dettagli

Le novità 2014 per CoachMag

Le novità 2014 per CoachMag Le novità 2014 per CoachMag Credits Direttore editoriale: Natascia Pane direttore@coachmag.it - tel. +39 340 5279723 Editore: LA CASE Books, Los Angeles, CA 90093, USA. www.lacasebooks.com Fondatrice:

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI. Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE A.S.

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI. Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE A.S. ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE A.S. 2013/2014 ARTE E IMMAGINE CURRICOLO Ambito disciplinare ARTE E IMMAGINE

Dettagli

COMUNICARE CON LE IMMAGINI: AL VIA IL CONCORSO PER LA CINEMATOGRAFIA SCOLASTICA.

COMUNICARE CON LE IMMAGINI: AL VIA IL CONCORSO PER LA CINEMATOGRAFIA SCOLASTICA. 2014 www.scuolafilmfest.it COMUNICARE CON LE IMMAGINI: AL VIA IL CONCORSO PER LA CINEMATOGRAFIA SCOLASTICA. PREMESSA Il concorso, giunto alla IV edizione, è promosso dall Associazione Lab CINECITTA Sicilia

Dettagli

biettivo SERVIZI SCOLASTICI INTEGRATIVI COMUNALI SCUOLA PRIMARIA A.S. 2010-2011

biettivo SERVIZI SCOLASTICI INTEGRATIVI COMUNALI SCUOLA PRIMARIA A.S. 2010-2011 biettivo scuola SERVIZI SCOLASTICI INTEGRATIVI COMUNALI SCUOLA PRIMARIA A.S. 2010-2011 Cari genitori, come vi avevamo anticipato a inizio anno scolastico i vostri bambini, nell ambito delle attività proposte

Dettagli

FOTOGRAFIA & DIREZIONE D ARTE

FOTOGRAFIA & DIREZIONE D ARTE FOTOGRAFIA & DIREZIONE D ARTE Educare alla bellezza, armonia ed arte attraverso la fotografia d autore. A cura di Alessandro Ceci e Isabella Prealoni Swonderful Photo and Art Studio PARMA - Anno scolastico

Dettagli

Paolo Beneventi David Conati

Paolo Beneventi David Conati Paolo Beneventi David Conati L animazione teatrale costituisce un momento molto importante della formazione di tutti, non solo dei bambini ma anche degli adulti. IMPARIAMO LE REGOLE Il teatro è soprattutto

Dettagli

Anno Scolastico 2014/15

Anno Scolastico 2014/15 COMUNE DI OZZANO DELL EMILIA Provincia di Bologna AUTORI DI MONDI FANTASTICI ATTIVITA' INTEGRATIVE SCUOLA PRIMARIA GNUDI Anno Scolastico 2014/15 PREMESSA PROGETTAZIONE EDUCATIVA Gli obiettivi generali

Dettagli