STOCK DI CARBONIO NEI SUOLI REGIONALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STOCK DI CARBONIO NEI SUOLI REGIONALI"

Transcript

1 PROGETTO KYOTO RICERCA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI E IL CONTROLLO DEI GAS SERRA IN LOMBARDIA - III annualità Unità operativa 3 (GS3) Linea Stima e mappatura dei C-sinks e C-stock STOCK DI CARBONIO NEI SUOLI REGIONALI RELAZIONE DIVULGATIVA ERSAF Struttura Sviluppo rurale, suoli e supporto alla filiera vitivinicola Gennaio 2008

2 Il ruolo del suolo come riserva di carbonio organico Il suolo costituisce la più grande riserva di carbonio organico presente negli ecosistemi terrestri. Globalmente la quantità di carbonio immagazzinata nei suoli è, come ordine di grandezza, pari a circa quattro volte quella presente nella vegetazione; nei diversi ecosistemi tale rapporto varia considerevolmente, andando da 1:1 nelle foreste tropicali a 43:1 nei suoli agricoli.; questa enorme massa di carbonio è indice delle potenzialità che il suolo ha come sink di carbonio, ma dall altro rappresenta anche un potenziale rischio di emissioni rilevanti di CO 2, se gestione inappropriata e cambiamento climatico dovessero portare al depauperamento di tale stock. Il carbonio immagazzinato nei suoli della Lombardia La quantità totale di carbonio organico immagazzinata nei suoli della Lombardia ammonta a circa 130 milioni di tonnellate nei primi 30 cm ed è pari a 270 milioni di tonnellate se si considera uno spessore di 200 cm dalla superficie. Spessore 30 cm 50 cm 100 cm 200 cm Stock di carbonio (Mt) 126,82 173,73 228,15 270,41 La maggior parte del carbonio organico è conservata negli strati più superficiali dei suoli: nei primi 30 cm è infatti presente circa il 47% dell intero stock di carbonio, quasi 2/3 sono immagazzinati entro uno spessore di 50 cm e più dell 80% entro 1 m di profondità. Lo stock di carbonio presente nello strato superficiale è in ogni caso quello che riveste la maggiore importanza, perché è in questa parte del suolo che esso è più fortemente soggetto all influenza dei fattori ambientali ed antropici esterni e quindi a processi di mineralizzazione o, viceversa, di sintesi. Il carbonio presente in profondità è invece più stabile e meno suscettibile a trasformazioni. Tuttavia il contenuto in carbonio dei suoli non è omogeneo: I suoli della pianura sono in generale più poveri in carbonio rispetto a quelli di montagna. In pianura poi i tenori più bassi si hanno nella pianura occidentale e meridionale; in talune zone di questa parte della Regione, dove si sommano gli effetti di una agricoltura intensiva, con scarsa diffusione di allevamenti, e della presenza di suoli sabbiosi, si raggiungono contenuti in carbonio organico molto bassi, inferiori a 3-4 kg/m 2, prossimi a quelli che potrebbero essere considerati livelli residuali. Contenuti un po più elevati si rilevano invece dove è diffusa la zootecnia intensiva, che è possibile eserciti in questo caso un effetto positivo attraverso l abbondante apporto ai terreni coltivati di fertilizzanti organici. Stock decisamente più elevati, soprattutto nello strato superficiale, si hanno al contrario nella pianura nord-occidentale e nella zona morenica del Verbano, dove il clima umido e la discreta presenza, ancora, di superfici a prato e bosco favorisce la conservazione di suoli con spessi orizzonti superficiali ricchi in sostanza organica. In montagna, i suoli di Alpi e Prealpi sono più ricchi in carbonio negli strati superficiali rispetto a quelli Appenninici, dove più diffuse sono le superfici coltivate, il clima è meno favorevole e i suoli sono più suscettibili all erosione superficiale.

3 In tutta la pianura i suoli appaiono depauperati in sostanza organica: ciò è evidente soprattutto in Lomellina e nella parte centrale e meridionale. Fa eccezione la zona compresa tra il Ticino e il lago di Como dove i suoli evidenziano contenuti in carbonio simili ai suoli di montagna. Lo stock di carbonio varia da suolo a suolo Suoli diversi mostrano differenti e spesso molto variabili contenuti in carbonio organico. Tipologia pedologica (RSGs WRB, 2006) Valori medi C-stock 0-30 cm (t/ha) Arenosols 32,9 36,7 Cambisols 52,8 79,7 Fluvisols 48,5 57,9 Gleysols 72,1 87,2 Histosols 501,8 Leptosols 58,0 67,5 Luvisols 40,1 65,9 Phaeozems 62,1 76,6 Podzols 115,4 Regosols 38,1 79,0 Umbrisols 76,4 99,7 Vertisols 62,7 Contenuto in carbonio organico nei suoli presenti in Lombardia. I suoli più poveri sono gli Arenosols, che insieme a Fluvisols, Luvisols e Vertisols caratterizzano gli ambienti di pianura, i Gleysols sono suoli influenzati dall idromorfia, i Leptosols sono suoli sottili di montagna

4 Alcuni suoli sono peraltro caratterizzati da una più alta e tipica incorporazione di materia organica: ciò accade in particolare per gli Histosols, suoli organici associati agli ambienti di torbiera, ma assume una grande rilevanza ecologica anche per gli Umbrisols, diffusi nell alta pianura e nelle zone moreniche e prealpine occidentali, e per i Podzols, che caratterizzano le foreste di conifere e le praterie di alta quota nelle Alpi Retiche. La conservazione di questi suoli può essere quindi considerata a tutti gli effetti un indicatore del grado di mantenimento dell equilibrio ambientale. Histosol suolo organico di una torbiera alpina in Valchiavenna: si noti la tipica vegetazione igrofila che caratterizza questi ambienti (foto R. Comolli) Podzol suolo rilevato in una prateria d alta quota in provincia di Sondrio; si noti il tipico orizzonte eluviale biancastro che caratterizza questi suoli (foto ERSAF) Umbrisol suolo rilevato in un area morenica in provincia di Varese; si noti lo spesso e scuro orizzonte superficiale che caratterizza questi suoli (foto S. Brenna)

5 Lo stock di carbonio nei suoli varia in funzione dell uso del suolo Il tenore in carbonio non varia solo da suolo a suolo; esso dipende anche dall uso del suolo, dal tipo di vegetazione da cui è ricoperto e dalle pratiche di gestione cui il suolo è sottoposto. I dati rilevati in Lombardia evidenziano, nei valori medi, differenze consistenti tra gli stock di carbonio presenti nei suoli coltivati a seminativo (57 t/ha nei primi 30 cm di suolo) e quelli dei suoli sotto foresta o formazioni prativo-pascolive (da 70 a 90 t/ha circa). Valori medi Uso del suolo C-stock 0-30 cm (t/ha) Boschi di conifere 89,8 Boschi di latifoglie e misti 70,9 71,5 Praterie alpine e pascoli montani 79,2 80,0 Prati e marcite di pianura 64,7 Seminativi e legnose agrarie 57,0 Contenuto in carbonio organico dei suoli in Lombardia in funzione dell uso del suolo. Anche se esiste una forte variabilità, i dati confermano che dove lo sfruttamento dei suoli è intensivo il contenuto in carbonio è più basso. Quantità importanti di carbonio organico sono accumulate anche nei cosiddetti orizzonti olorganici che si formano nelle foreste al di sopra dei suoli minerali e corrispondono a quella che viene comunemente definita lettiera nell insieme dei suoi vari stadi evolutivi, da materiale vegetale indecomposto a parzialmente e completamente humificato. 1 cm di spessore di un orizzonte olorganico humificato corrisponde a circa 5-7 t/ha di carbonio organico. I dati attualmente a disposizione non consentono di effettuare una valutazione precisa dello stock di carbonio conservato nella lettiera dei suoli regionali; è tuttavia ragionevole presumere, tenendo conto che le superfici forestali sono pari a circa ha, che tale quantitativo possa ammontare in Lombardia ad alcune decine di milioni di tonnellate di carbonio. In media il suolo contiene il 59% del carbonio organico immagazzinato negli ecosistemi forestali, mentre la vegetazione arborea contribuisce per il 31% alo stock complessivo, la lettiera per il 9% e la vegetazione del sottobosco per circa l 1%.

6 Capacità potenziale dei suoli di sequestrare o perdere carbonio In pianura, dove si osserva l esistenza di una diffusa condizione di depauperamento significativo dei suoli, il rischio di andare incontro ad una ulteriore significativa perdita quantitativa di carbonio organico appare generalmente limitato. Questi suoli mostrano all opposto una ampia capacità potenziale di recuperare una dotazione in carbonio più elevata, che per essere sfruttata richiede però l adozione di idonee pratiche di gestione ed utilizzazione dei suoli agricoli. A questa regola fanno eccezione le valli fluviali del Po e del Ticino, le aree moreniche e l alta pianura nord-occidentale dove i suoli sono più ricchi in sostanza organica e la preoccupazione principale deve divenire la conservazione della situazione esistente. Nelle aree montane, Alpina e Prealpina, la presenza di stock di carbonio più elevati indica poche possibilità di sequestrare altro carbonio, suggerendo piuttosto la necessità di privilegiare interventi finalizzati alla protezione e valorizzazione degli ecosistemi naturali e forestali. Quanto carbonio si può immagazzinare nei suoli coltivati In bibliografia vengono riportati tassi annui potenziali di incorporazione di carbonio nei suoli agroforestali molto variabili e caratterizzati da margini di incertezza elevati. Nel caso della Lombardia, secondo uno scenario prudente, si può stimare un tasso medio annuo potenziale di incorporazione di carbonio organico nei suoli agrari della pianura di 0,3 0,4 t/ha/anno. In ogni caso la reale capacità di immagazzinamento di carbonio da parte dei suoli dipende da molteplici fattori, quali le condizioni pedoclimatiche, le pratiche gestionali dei terreni e il contenuto di partenza in carbonio, e dalle interazioni spesso complesse che tra di essi si determinano. Non va poi dimenticato che maggiori dotazioni in sostanza organica nei suoli non sono esclusivamente espressione di una funzione di sink nei confronti della CO 2 atmosferica, ma si traducono in numerosi altri benefici ambientali, difficilmente quantificabili, ma tutti rilevanti, quali l incremento a lungo termine della fertilità, una maggiore capacità tampone nei confronti di sostanze potenzialmente tossiche, una migliore regolazione dei cicli idrologici. Potenziale di perdita di carbonio nei suoli della Lombardia. Con l eccezione della zona nord-occidentale in tutta la pianura la situazione si presenta simile e indica la possibilità di recuperare nei suoli coltivati livelli di sostanza organica più elevati degli attuali

7 Cosa è possibile fare Promuovere una politica che valorizzi i suoli agricoli come sink di carbonio. Per avere un idea di cosa ciò potrebbe significare basti pensare che un incremento di solo lo 0,1% in valore assoluto (passando ad esempio da 2 a 2,1%) del tenore in carbonio organico dello strato arato dei suoli coltivati a seminativo in Lombardia ( ha circa) comporterebbe una variazione nello stock di carbonio di oltre 3 milioni di tonnellate, corrispondenti all immagazzinamento di circa 10 milioni di tonnellate di CO 2 equivalente. Le misure agronomiche che è possibile adottare sono molteplici:: - la riduzione delle lavorazioni del terreno ( minimum o zero tillage ); - la diversificazione delle colture e delle rotazioni; - l introduzione di colture di copertura da sovescio; - l utilizzazione razionale dei residui colturali e della fertilizzazione organica; - la realizzazione di fasce tampone ( buffer zones ) e la conversione dei terreni marginali a prato permanente o a bosco. Per conseguire questo risultato un ruolo determinante possono avere innanzi tutto le politiche agricole e di sviluppo rurale, che sul tema della sostanza organica del suolo dovrebbero tuttavia diventare in futuro più incisive di quanto non siano state finora. Altrettanta attenzione dovrebbe però essere contemporaneamente riservata allo sviluppo di strategie in grado di controllare e contenere il consumo di suolo in modo realmente efficace e tale da non vanificare i risultati che si possono ottenere attraverso una migliore gestione agronomica. Gli strumenti conoscitivi di cui è necessario disporre indicatori selezionati e validati, per leggere lo stato dei suoli in relazione alle politiche attuate in materia di agricoltura, ambiente e territorio. un sistema permanente di monitoraggio dei suoli, per registrare le variazioni che intervengono nelle proprietà e qualità rilevanti a fini applicativi. un Sistema Informativo sui Suoli aggiornato e dettagliato. protocolli per certificare i cambiamenti intervenuti nello stock di carbonio di una determinata unità territoriale, sia essa un sito di monitoraggio o un appezzamento agricolo. campi sperimentali per valutare a lungo termine la capacità di sequestrare carbonio di differenti sistemi colturali agricoli e agroforestali. Nei suoli coltivati non è possibile raggiungere i livelli di sostanza organica che caratterizzano i suoli in ambienti naturali; tuttavia la quantità di materia organica incorporata nei suoli può essere incrementata adottando tecniche di gestione dei terreni idonee Su queste tematiche, allo scopo di definire criteri metodologici per l allestimento di un sistema di monitoraggio dei suoli regionali, individuare indicatori idonei e testare procedure tecniche per i

8 rilevamenti in campo, ERSAF ha avviato uno specifico progetto di ricerca, denominato Soilqualimon. Al progetto, sostenuto dalla DG Agricoltura nell ambito del Piano della Ricerca in Agricoltura e la cui conclusione è prevista nel 2009, partecipano il JRC di Ispra (Institute of Environment and Sustainability) e MAC Minoprio. Progetto SOILQUALIMON: sito di monitoraggio (sopra) e scavo di profilo pedologico (sotto)

STOCK DI CARBONIO NEI SUOLI REGIONALI

STOCK DI CARBONIO NEI SUOLI REGIONALI PROGETTO KYOTO RICERCA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI E IL CONTROLLO DEI GAS SERRA IN LOMBARDIA - III annualità Unità operativa 3 (GS3) Linea Stima e mappatura dei C-sinks e C-stock STOCK DI CARBONIO NEI SUOLI

Dettagli

Sviluppo rurale e programmi Life per la diffusione ed il sostegno dell'agricoltura conservativa e biologica Cremona, 3 marzo 2015

Sviluppo rurale e programmi Life per la diffusione ed il sostegno dell'agricoltura conservativa e biologica Cremona, 3 marzo 2015 Sviluppo rurale e programmi Life per la diffusione ed il sostegno dell'agricoltura conservativa e biologica Cremona, 3 marzo 2015 Alberto Lugoboni Regione Lombardia - DG Agricoltura Coordinatore LIFE 12/ENV//IT/578

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 4 5 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

mitigazione effetti climatici e assorbimento del carbonio

mitigazione effetti climatici e assorbimento del carbonio Analisi, misure ed elaborazioni riguardanti il contenuto di carbonio nei suoli del Piemonte sono eseguiti dall IPLA da circa 10 anni. Il lavoro è realizzato attraverso l elaborazione dei dati provenienti

Dettagli

IL PROFILO DEL SUOLO

IL PROFILO DEL SUOLO Cognome... Nome... IL PROFILO DEL SUOLO Se scaviamo una buca abbastanza profonda in un terreno, osserviamo che la parete tagliata presenta una successione di strati, di diverso colore e struttura, che

Dettagli

SINTESI DEI RISULTATI ED INDICAZIONI PER LE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA DIFFUSIONE DELLE COLTURE ENERGETICHE POLIENNALI

SINTESI DEI RISULTATI ED INDICAZIONI PER LE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA DIFFUSIONE DELLE COLTURE ENERGETICHE POLIENNALI SINTESI DEI RISULTATI ED INDICAZIONI PER LE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA DIFFUSIONE DELLE COLTURE ENERGETICHE POLIENNALI 8. SINTESI DEI RISULTATI ED INDICAZIONI PER LE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA DIFFUSIONE

Dettagli

Sistemi filtro ed arborei di pianura per l immobilizzazione della CO2

Sistemi filtro ed arborei di pianura per l immobilizzazione della CO2 Sistemi filtro ed arborei di pianura per l immobilizzazione della CO2 Dott.ssa Elisa Scanzi ERSAF Prof. Maurizio Borin UNIPD - Patto di collaborazione Dipartimento di Agronomia Ambientale e Produzioni

Dettagli

Agricoltura e Agro-energie 1

Agricoltura e Agro-energie 1 Agricoltura e Agro-energie 1 I macro temi segnalati nella mappa sono trattati nella presentazione e fruibili attraverso schede di approfondimento. Agricoltura e Agro-energie 2 L agro-ecosistema è un ecosistema

Dettagli

4. Le tipologie di humus in siti a vegetazione spontanea

4. Le tipologie di humus in siti a vegetazione spontanea 121 4. Le tipologie di humus in siti a vegetazione spontanea Le esigenze di studio unitario della sostanza organica nel suolo sono state perseguite attraverso l introduzione del concetto di forma di humus

Dettagli

Le misure dello sviluppo rurale a favore della biodiversità

Le misure dello sviluppo rurale a favore della biodiversità ECORICE e le prospettive future Le misure dello sviluppo rurale a favore della biodiversità Mario Perosino Regione Piemonte Direzione Agricoltura mario.perosino@regione.piemonte.it ECORICE e le prospettive

Dettagli

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Dipartimento Paesaggio, pianificazione territoriale e protezione civile Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Gianpietro Bara Presidente FODAF Lombardia

Dettagli

Possibilità e convenienza della coltivazione di biomasse legnose

Possibilità e convenienza della coltivazione di biomasse legnose Possibilità e convenienza della coltivazione di biomasse legnose Dagli incentivi del prossimo P.S.R. al greening della nuova PAC Relatore: Dott. Alessandro Pasini Una nuova agricoltura compatibile con

Dettagli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli Convegno L Agricoltura Conservativa esperienze concrete e misure di incentivazione Giovedì 30 ottobre 2014, ore 9,30 Tecnopolo di Reggio Emilia Piazzale Europa, 1 RE Sostanza organica e potenzialità di

Dettagli

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Dipartimento Paesaggio, pianificazione territoriale e protezione civile Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Gianpietro Bara Presidente FODAF Lombardia

Dettagli

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Ambienti terrestri Ambienti costruiti = aree urbane, industriali, infrastrutture: aree ristrette, ma ad elevato consumo energetico e produttrici

Dettagli

Dr. DOMENICO STALLONE Dr. GIOVANNI PETRUZZI G R E E N C A R B O N C O N F E R E N C E 1

Dr. DOMENICO STALLONE Dr. GIOVANNI PETRUZZI G R E E N C A R B O N C O N F E R E N C E 1 Dr. DOMENICO STALLONE Dr. GIOVANNI PETRUZZI G R E E N C A R B O N C O N F E R E N C E 1 Green Carbon Conference La Green Carbon Conference riunisce le principali istituzioni internazionali in un tavolo

Dettagli

economia e politica agraria

economia e politica agraria Il progetto europeo LIFE Seq-Cure: Sistemi integrati per accrescere il sequestro di carbonio attraverso la produzione di colture energetiche fertilizzate con residui organici A cura di CRPA 1 ed Agronomica

Dettagli

BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA

BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA po p i l i F ri Alleg Zurla G ia Barbi er i nluca Luca 2^C a.s. 2013/2014 COS È LA BIODIVERSITÀ È LA VARIETÀ DI SPECIE ANIMALI E VEGETALI PRESENTI NELLA BIOSFERA PERCHÉ

Dettagli

Approvati i Piani di Sviluppo Rurale 2007-2013: novità per gli Ammendanti Compostati

Approvati i Piani di Sviluppo Rurale 2007-2013: novità per gli Ammendanti Compostati Approvati i Piani di Sviluppo Rurale 2007-2013: novità per gli Ammendanti Compostati Massimo Centemero, Werner Zanardi, Laura Bianconi Consorzio Italiano Compostatori Il Comitato sviluppo rurale della

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

LA SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA E I CRITERI PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI

LA SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA E I CRITERI PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI LA SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA E I CRITERI PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI Bilanci ambientali in agricoltura e modelli di certificazione Cremona 15 marzo 2012 Lorenzo D Avino Luca Lazzeri Centro di

Dettagli

PSR e agricoltura conservativa: quali opportunità per le aziende agricole?

PSR e agricoltura conservativa: quali opportunità per le aziende agricole? PSR e agricoltura conservativa: quali opportunità per le aziende agricole? Convegno «Agricoltura conservativa dalla teoria alla pratica Cover crop e fertilità del suolo» Chiara Carasi Regione Lombardia

Dettagli

I pagamenti diretti 2015 2020 UN CANTIERE APERTO

I pagamenti diretti 2015 2020 UN CANTIERE APERTO I pagamenti diretti 2015 2020 2020 UN CANTIERE APERTO Gli Obiettivi della Nuova PAC Gli Obiettivi della Nuova PAC La strategia Europa 2020 ha indicato la mission generale della nuova Pac, che si propone

Dettagli

Coniugare sostenibilità e biodiversità: un approccio agronomico

Coniugare sostenibilità e biodiversità: un approccio agronomico Coniugare sostenibilità e biodiversità: un approccio agronomico Giuseppe Garcea Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB srl E mail: ggarcea@ccpb.it Fiera SANA 2013 Etimologia dei termini Sostenibilità:

Dettagli

CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA)

CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA) SEMINA su SODO CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA) Il presente caso studio è stato sviluppato da AIPAS nell ambito di un progetto europeo di educazione ambientale

Dettagli

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020 PROGRAMMAZIONE 2014 2020 Valutazione Ambientale Strategica Programma Operativo Regionale FESR Programma di Sviluppo Rurale FEASR Forum Pubblico e prima Conferenza di Valutazione Il Programma di Sviluppo

Dettagli

Difendiamo il nostro bene più prezioso: la Terra

Difendiamo il nostro bene più prezioso: la Terra Difendiamo il nostro bene più prezioso: la Terra Schema di documento di posizione del sistema rurale italiano rispetto alle politiche internazionali sul clima La situazione italiana Complessivamente l

Dettagli

Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale. 29. Novembre 2013 Zöschg Matthias

Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale. 29. Novembre 2013 Zöschg Matthias Abteilung 32 - Forstwirtschaft Ripartizione 32 Foreste Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale 29. Novembre 2013 Zöschg Matthias Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale Il ruolo e funzioni del maso

Dettagli

Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS

Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS Buone pratiche di gestione e conservazione degli habitat agricoli Stefania Mandrone ISPRA Settore Gestione Agroecosistemi Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS L Aquila 7 Marzo

Dettagli

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato Costruiamo la strategia: dall analisi di contesto ai fabbisogni Luca Cesaro INEA Trentino Alto Adige Trento, 6 marzo 2014 Fasi di

Dettagli

LA TUTELA DEI BOSCHI Aspetti forestali e paesistici

LA TUTELA DEI BOSCHI Aspetti forestali e paesistici Corso di formazione per guardie ecologiche volontarie Parco del Rio Vallone aprile 2011 LA TUTELA DEI BOSCHI Aspetti forestali e paesistici Il bosco: unità ecologica e definizione della norma Il bosco:

Dettagli

Copertura vegetale. La carta della Copertura Vegetale

Copertura vegetale. La carta della Copertura Vegetale Copertura vegetale è una componente ambientale in cui le piante costituiscono l'elemento principale nella configurazione più complessiva degli ecosistemi terrestri; rappresenta la risultante della molteplicità

Dettagli

1. Calcolo delle emissioni climalteranti nel settore trattamento rifiuti

1. Calcolo delle emissioni climalteranti nel settore trattamento rifiuti ALLEGATO B PAES Rosignano M.mo NB. I valori riportati nel presente documento sono espressi in termini di CO 2eq Il Covenant of Mayors tiene conto delle emissioni di CO 2 legate ai consumi energetici dei

Dettagli

Per coltivare. un futuro sostenibile. Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia

Per coltivare. un futuro sostenibile. Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia Per coltivare un futuro sostenibile Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia CHE COS È IL PSR Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è lo strumento di attuazione del Fondo Europeo Agricolo

Dettagli

Risultati della Ricerca

Risultati della Ricerca Risultati della Ricerca Titolo Mappe di conducibilità elettrica Descrizione estesa del risultato Le mappe ottenute con il cokriging per le variabili di induzione elettromagnetica (EMI) sembrano rivelare

Dettagli

Le biomasse rappresentano oltre

Le biomasse rappresentano oltre Il futuro della bioenergia: rischi e prospettive Franco Donatini Le biomasse rappresentano oltre al sole la fonte energetica più anticamente utilizzata dall uomo per sopperire ai suoi bisogni. Il suo utilizzo

Dettagli

Emergenza idrica 2005 D.G. Agricoltura - Situazione aggiornata a seguito della riunione del 24 giugno

Emergenza idrica 2005 D.G. Agricoltura - Situazione aggiornata a seguito della riunione del 24 giugno Emergenza idrica 2005 D.G. Agricoltura - Situazione aggiornata a seguito della riunione del 24 giugno Scenario di riferimento Il sistema irriguo della pianura lombarda è costituito da un sistema idraulico

Dettagli

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La PAC nel nuovo bilancio Ue Congelamento della spesa in valori correnti per entrambi i pilastri

Dettagli

Azioni della Regione Piemonte per lo sviluppo della filiera legno energia Franco LICINI dottore forestale, dirigente del Settore Foreste

Azioni della Regione Piemonte per lo sviluppo della filiera legno energia Franco LICINI dottore forestale, dirigente del Settore Foreste Azioni della Regione Piemonte per lo sviluppo della filiera legno energia Franco LICINI dottore forestale, dirigente del Settore Foreste Torino, 05.04.2013 1 Territorio: 2.539.923 ha (2^ Regione dopo la

Dettagli

Il PSR 2014 2020 e le azioni agro climatico ambientali. Mario Perosino Giovanni Scanabissi Regione Piemonte Direzione Agricoltura

Il PSR 2014 2020 e le azioni agro climatico ambientali. Mario Perosino Giovanni Scanabissi Regione Piemonte Direzione Agricoltura Il PSR 2014 2020 e le azioni agro climatico ambientali Mario Perosino Giovanni Scanabissi Regione Piemonte Direzione Agricoltura Workshop LIPU: Attività rurale e conservazione della La Pac ha subìto diverse

Dettagli

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

Dettagli

L inventario delle azioni di tutela attiva e di ricostruzione della connettività nell Ambito Territoriale Omogeneo della Val di Cembra

L inventario delle azioni di tutela attiva e di ricostruzione della connettività nell Ambito Territoriale Omogeneo della Val di Cembra L inventario delle azioni di tutela attiva e di ricostruzione della connettività nell Ambito Territoriale Omogeneo della Val di Cembra Segonzano 25 novembre 2014 Michele Caldonazzi ALBATROS S.r.l. 1. Recupero

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali Obiettivo 1 EROSIONE DEL SUOLO Obiettivo 2 SOSTANZA ORGANICA DEL SUOLO Obiettivo 3 STRUTTURA DEL SUOLO Obiettivo 4 LIVELLO MINIMO DI MANTENIMENTO Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività

Dettagli

Progetto di riforestazione TERRA TERZO MONDO ETHIOPIA

Progetto di riforestazione TERRA TERZO MONDO ETHIOPIA Progetto di riforestazione TERRA TERZO MONDO ETHIOPIA Perché riforestazione? Il Protocollo di kyoto Accordo internazionale firmato a Rio de Janeiro nel 1992 durante lo storico Summit sulla Terra. Entato

Dettagli

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 Luigi Servadei Ministero Luogo e delle datapolitiche Agricole, D.G. Sviluppo Rurale Rete

Dettagli

Il territorio Neorurale della Cassinazza

Il territorio Neorurale della Cassinazza Il territorio Neorurale della Cassinazza dove la biodiversità è funzionale alla produzione agricola e la Natura al servizio dell agricoltura di 3 a generazione La Cassinazza Agroittica Acqua & Sole S.p.a.

Dettagli

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI Maggio 211 Pubblicazione realizzata con il contributo FEASR (Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale) nell'ambito delle attività

Dettagli

Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità

Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità I giovani imprenditori di Confagricoltura credono fermamente nello sviluppo delle energie rinnovabili ed in particolare delle

Dettagli

BIOGAS: UN OPPORTUNITÀ PER LA GESTIONE SOSTENIBILE IN AGRICOLTURA Merigo Giambattista Dipartimento agricoltura, sviluppo sostenibile ed energie rinnovabili CONAF Giorgio Provolo Dipartimento di Scienze

Dettagli

GENERAZIONE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI: la PIROGASSIFICAZIONE da BIOMASSA LIGNO-CELLULOSICA

GENERAZIONE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI: la PIROGASSIFICAZIONE da BIOMASSA LIGNO-CELLULOSICA Divisione di GET ITALIA Srl. Via G. Avolio, 14 10023 CHIERI (TO) Tel. (+39) 011.0436131 - Fax (+39) 011.3710305 info@getenergy.it - www.getenergy.it GENERAZIONE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI: la LIGNO-CELLULOSICA

Dettagli

COMUNI SPRECONI? SERVONO CIRCA 120 MILIONI DI EURO PER IL RISPARMIO ENERGETICO

COMUNI SPRECONI? SERVONO CIRCA 120 MILIONI DI EURO PER IL RISPARMIO ENERGETICO Comunicato stampa COMUNI SPRECONI? SERVONO CIRCA 120 MILIONI DI EURO PER IL RISPARMIO ENERGETICO Servono tra i 110 e i 120 milioni di euro per ridurre gli sprechi in campo energetico dei Comuni con meno

Dettagli

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA CONTRATTO DI PAESAGGIO FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DI SVILUPPO TERRITORIALE E DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA DEI TERRITORI MONTANI DI COMUNANZA

Dettagli

Codice Forestale del Carbonio Requisiti per progetti volontari di sequestro del carbonio

Codice Forestale del Carbonio Requisiti per progetti volontari di sequestro del carbonio 16 Novembre 2012, INEA Padova Codice Forestale del Carbonio Requisiti per progetti volontari di sequestro del carbonio Raoul Romano 1.Perché un Codice 2.Il Codice, una proposta operativa 3.Prossimi passi

Dettagli

Documento di lavoro. ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. (Versione 1.0)

Documento di lavoro. ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. (Versione 1.0) ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura R Documento di lavoro T Sintesi Gestione dei terreni ritirati dalla produzione (Versione 1.0) Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

Dettagli

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA La metodologia VASA (Valutazione Storico Ambientale) è stata messa a punto per sopperire alla carenza di criteri di valutazione dell influenza antropica e delle dinamiche temporali,

Dettagli

Sergio Marini (Presidente Coldiretti)

Sergio Marini (Presidente Coldiretti) Venezia, 17 aprile 2008 Forum Internazionale DOMANI ENERGIA Quarta edizione Sergio Marini (Presidente Coldiretti) 1 Coldiretti ha affrontato la questione energetica partendo da quei fenomeni che destano

Dettagli

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > FARRO

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > FARRO Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > FARRO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità

Dettagli

Sfruttamento delle risorse agroforestali in una comunità indigena Maya dell altopiano centrale del Guatemala

Sfruttamento delle risorse agroforestali in una comunità indigena Maya dell altopiano centrale del Guatemala Sfruttamento delle risorse agroforestali in una comunità indigena Maya dell altopiano centrale del Guatemala Guatemala: il contesto forestale nazionale Guatemala Copertura forestale: 3.866.383 ha 35,5%

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Scheda operativa n.5 LE COLTIVAZIONE DELLE PIANTE OFFICINALI Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Premessa Le piante officinali rappresentano

Dettagli

La digestione anaerobica: non solo elettroni rinnovabili contro il cambiamento climatico, ma molto di più

La digestione anaerobica: non solo elettroni rinnovabili contro il cambiamento climatico, ma molto di più La digestione anaerobica: non solo elettroni rinnovabili contro il cambiamento climatico, ma molto di più Negli ultimi anni il settore del Biogas italiano è cresciuto significativamente ed oggi l Italia

Dettagli

Desertificazione: situazione attuale nelle maggiori aree del globo

Desertificazione: situazione attuale nelle maggiori aree del globo Desertificazione: situazione attuale nelle maggiori aree del globo Situazione mondiale Cause antropiche di degrado del suolo Estensione (milioni di ha) % sul totale Deforestazione Allevamento intensivo

Dettagli

Agroforestry e PAC in Italia

Agroforestry e PAC in Italia Agroforestry e PAC in Italia Andrea Pisanelli andrea.pisanelli@ibaf.cnr.it Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale Adolfo Rosati adolfo.rosati@entecra.it Consiglio

Dettagli

Il clima delle Alpi e della Valle d Aosta

Il clima delle Alpi e della Valle d Aosta Il clima delle Alpi e della Valle d Aosta Il clima delle Alpi Il clima della Valle d Aosta Precipitazioni durante l alluvione del 2000 Temperature estreme registrate in Valle d Aosta Il ruolo delle montagne

Dettagli

Un metodo di stima delle potenzialità economiche ed ambientali delle colture energetiche: il caso dell Emilia Romagna

Un metodo di stima delle potenzialità economiche ed ambientali delle colture energetiche: il caso dell Emilia Romagna POLITECNICO DI MILANO FACOLTÀ DI INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTALE E TERRITORIALE Un metodo di stima delle potenzialità economiche ed ambientali delle colture energetiche: il caso dell Emilia Romagna Parchi

Dettagli

Individuazione, sperimentazione e divulgazione di modalità di gestione più sostenibile dei corsi d acqua in stretto rapporto con il mondo agricolo

Individuazione, sperimentazione e divulgazione di modalità di gestione più sostenibile dei corsi d acqua in stretto rapporto con il mondo agricolo 2 Convegno Italiano sulla Riqualificazione Fluviale Bolzano, 5 8 novembre 2012 Individuazione, sperimentazione e divulgazione di modalità di gestione più sostenibile dei corsi d acqua in stretto rapporto

Dettagli

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare Del Consiglio Nazionale della green economy Roma, 30 giugno 2015 In occasione di Expo 2015 Consiglio nazionale della green economy, formato da 66 organizzazioni

Dettagli

Proposte per un Piano Nazionale per le biomasse e la bioenergia

Proposte per un Piano Nazionale per le biomasse e la bioenergia Scenario Sostenibilità: l Autonomia Energetica dell Alto Tevere Città di Castello, 14 ottobre 2006 Proposte per un Piano Nazionale per le biomasse e la bioenergia Vittorio Bartolelli ITABIA Italian Biomass

Dettagli

SOLMACC. Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima

SOLMACC. Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima SOLMACC Strategies for organic and low-input farming to mitigate and adapt to CLimate change Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima Obiettivi del progetto SOLMACC

Dettagli

Green Communities nelle Regioni Obiettivo Convergenza

Green Communities nelle Regioni Obiettivo Convergenza Programma Operativo Interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007 2013 Green Communities nelle Regioni Obiettivo Convergenza Metodologia/procedura attività Linea 2 Premessa Secondo quanto

Dettagli

Liceo Scientifico Palli Classe II B Analisi ambiente e gestione del territorio. Monitoraggio della qualità dell aria dell ARPA 22 ottobre 2013

Liceo Scientifico Palli Classe II B Analisi ambiente e gestione del territorio. Monitoraggio della qualità dell aria dell ARPA 22 ottobre 2013 Liceo Scientifico Palli Classe II B Analisi ambiente e gestione del territorio. Monitoraggio della qualità dell aria dell ARPA 22 ottobre 2013 Torgnon si trova nel nord-est della Valle d Aosta a 2070 metri

Dettagli

IL RISPARMIO ENERGETICO NELL EDILIZIA

IL RISPARMIO ENERGETICO NELL EDILIZIA IL RISPARMIO ENERGETICO NELL EDILIZIA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO INDUSTRIA Palermo 9 marzo 2005 L uso razionale delle risorse energetiche è un tema di crescente rilevanza nelle politiche di sviluppo

Dettagli

I film plastici in agricoltura tra opportunità e criticità

I film plastici in agricoltura tra opportunità e criticità Giacomo Scarascia Mugnozza Dipartimento di Progettazione e Gestione dei Sistemi Agro-zootecnici e Forestali Università di Bari I film plastici in agricoltura tra opportunità e criticità Bologna 12 Novembre

Dettagli

La Rete Natura 2000 in Sicilia: tra tutela e sviluppo PALERMO, 28 NOVEMBRE 2007

La Rete Natura 2000 in Sicilia: tra tutela e sviluppo PALERMO, 28 NOVEMBRE 2007 La Rete Natura 2000 in Sicilia: tra tutela e sviluppo PALERMO, 28 NOVEMBRE 2007 I Siti Natura 2000: esperienze a confronto Dott. Giorgio Occhipinti Task Force Rete Ecologica Regione Siciliana Il Piano

Dettagli

ADATTAMENTO IN AGRICOLTURA: COME RACCOGLIERE LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO SINTESI DELL INTERVENTO

ADATTAMENTO IN AGRICOLTURA: COME RACCOGLIERE LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO SINTESI DELL INTERVENTO ADATTAMENTO IN AGRICOLTURA: COME RACCOGLIERE LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici Roma, 12-13 settembre 2007 SINTESI DELL INTERVENTO ADATTAMENTO IN AGRICOLTURA:

Dettagli

Biocarburanti: un alternativa sostenibile?

Biocarburanti: un alternativa sostenibile? Biocarburanti: un alternativa sostenibile? Annalisa Zezza Istituto Nazionale di Economia Agraria zezza@inea.it Torvergata Roma 27 NOVEMBRE 2008 Il contesto aumento del prezzo dell energia e della dipendenza

Dettagli

RELAZIONE FINALE A. ATTIVITA REALIZZATE

RELAZIONE FINALE A. ATTIVITA REALIZZATE A. ATTIVITA REALIZZATE RELAZIONE FINALE 1. Incontro informativo - LAVORO SICURO IN AGRICOLTURA: UN OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO - La valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza e gli aspetti autorizzativi

Dettagli

2.4 Sistema di monitoraggio e indicatori di stato

2.4 Sistema di monitoraggio e indicatori di stato 2.4 Sistema di monitoraggio e indicatori di stato La VAS prevede l avvio di un sistema di monitoraggio dei caratteri territoriali. Obiettivo del monitoraggio è assicurare il controllo sugli impatti significativi

Dettagli

Una sintesi del secondo Rapporto della CIPRA sullo Stato delle Alpi

Una sintesi del secondo Rapporto della CIPRA sullo Stato delle Alpi Una sintesi del secondo Rapporto della CIPRA sullo Stato delle Alpi La vita nelle Alpi : non poteva che iniziare con una parte dedicata all uomo e alle prospettive di sviluppo della società alpina il secondo

Dettagli

Nota CRCS sul Consumo di suolo nei comuni rivieraschi del Lago di Garda

Nota CRCS sul Consumo di suolo nei comuni rivieraschi del Lago di Garda Milano, 14 luglio 2015 Nota CRCS sul Consumo di suolo nei comuni rivieraschi del Lago di Garda Elaborazione a cura di: Andrea Arcidiacono, Silvia Ronchi, Stefano Salata Il recente Rapporto sul consumo

Dettagli

GREEN TOOLS Armando Romaniello Direttore Marketing Industry Management e Certificazione di prodotto

GREEN TOOLS Armando Romaniello Direttore Marketing Industry Management e Certificazione di prodotto GREEN TOOLS Armando Romaniello Direttore Marketing Industry Management e Certificazione di prodotto Mantova, 25 novembre 2015 Consumatore e mercato globale: ogni giorno più esigenti - Sicurezza (conditio

Dettagli

il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il Comune di Bastia Umbra

il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il Comune di Bastia Umbra ACCORDO VOLONTARIO tra il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Comune di Bastia Umbra (di seguito denominate Parti Firmatarie ) in materia di Promozione di progetti comuni

Dettagli

Una rete di monitoraggio ambientale dei suoli nel Veneto

Una rete di monitoraggio ambientale dei suoli nel Veneto Una rete di monitoraggio ambientale dei suoli nel Veneto Giovanni Gasparetto, Paolo Giandon, Roberta Cappellin ARPAV Servizio Osservatorio Regionale Suolo e Rifiuti Introduzione A differenza di altre matrici

Dettagli

Indice degli Elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale di Isola di Pantelleria. versione conforme al DDG ARTA n 603 del 26/06/2009

Indice degli Elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale di Isola di Pantelleria. versione conforme al DDG ARTA n 603 del 26/06/2009 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0351 Ambito territoriale di Isola di Pantelleria PIANO DI GESTIONE versione

Dettagli

Ammendante Compostato Misto

Ammendante Compostato Misto Ammendante Compostato Misto Cos è il Compost? Il Compost deriva da rifiuti, come buona parte dei fertilizzanti, dal letame alla farina di carne, dal cuoio idrolizzato al solfato ammonico. Il Compost non

Dettagli

Progetto Aniene Green Net. Quadro generale e aggiornamenti

Progetto Aniene Green Net. Quadro generale e aggiornamenti Progetto Aniene Green Net Quadro generale e aggiornamenti Una ricchezza del nostro territorio: I boschi Produzione stimata totale annua: 35 121 tonnellate di massa legnosa (stima dell Università della

Dettagli

LA DIVERSITÀ BIOLOGICA

LA DIVERSITÀ BIOLOGICA LA DIVERSITÀ BIOLOGICA Partiamo da noi Cosa conosco di questo argomento? Cosa si intende con biodiversità? Ma quante sono le specie viventi sul pianeta? ancora domande Come mai esistono tante diverse specie

Dettagli

Esperienze di recupero a fini energetici delle biomasse di provenienza agricola

Esperienze di recupero a fini energetici delle biomasse di provenienza agricola Esperienze di recupero a fini energetici delle biomasse di provenienza agricola Silvia Silvestri Centro Sperimentale - Unità Biomasse ed energia rinnovabile FONDAZIONE EDMUND MACH ISTITUTO AGRARIO DI SAN

Dettagli

Il settimo programma d'azione per l'ambiente (2014-2020) e il consumo di suolo

Il settimo programma d'azione per l'ambiente (2014-2020) e il consumo di suolo Il settimo programma d'azione per l'ambiente (2014-2020) e il consumo di suolo Luca Marmo Commissione europea Direzione generale dell'ambiente Unità ENV.B.1 Agricoltura, foreste e suoli BU-5, 5/178 1049

Dettagli

ALLEGATO _C_ Dgr n. 440 del 31/03/2015 pag. 53/74

ALLEGATO _C_ Dgr n. 440 del 31/03/2015 pag. 53/74 ALLEGATO _C_ Dgr n. 440 del 31/03/2015 pag. 53/74 REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER IL VENETO 2014-2020 BANDO PUBBLICO REG UE 1305/2013, Art. 29 Priorità dello sviluppo rurale Focus area

Dettagli

Aspetti ambientali della coltivazione del pioppo

Aspetti ambientali della coltivazione del pioppo IL PIOPPO: UNA RISORSA ECOSOSTENIBILE PER IL FUTURO la PAC e i PSR 2014/2020 Piacenza 11 novembre 2013 Aspetti ambientali della coltivazione del pioppo CRA-PLF Giuseppe Nervo, Domenico Coaloa, Pier Mario

Dettagli

LA FILIERA BOSCO LEGNO ENERGIA IN LOMBARDIA Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio Roberto Carovigno Struttura Foreste. Milano 19 ottobre 2011

LA FILIERA BOSCO LEGNO ENERGIA IN LOMBARDIA Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio Roberto Carovigno Struttura Foreste. Milano 19 ottobre 2011 LA FILIERA BOSCO LEGNO ENERGIA IN LOMBARDIA Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio Roberto Carovigno Struttura Foreste Milano 19 ottobre 2011 I BOSCHI IN LOMBARDIA SUPERFICIE FORESTALE Il 26% della

Dettagli

EVOLUZIONE DELLE TECNICHE COLTURALI E INTERAZIONI CON LA GESTIONE FAUNISTICA NEL CONTESTO DELLA NUOVA PAC

EVOLUZIONE DELLE TECNICHE COLTURALI E INTERAZIONI CON LA GESTIONE FAUNISTICA NEL CONTESTO DELLA NUOVA PAC VENEZIA, 19 MAGGIO 2014 EVOLUZIONE DELLE TECNICHE COLTURALI E INTERAZIONI CON LA GESTIONE FAUNISTICA NEL CONTESTO DELLA NUOVA PAC MANUEL BENINCA (COLDIRETTI VENETO) 1 QUALI SONO LE NORME CHE REGOLANO LE

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Fertilizzazioni

ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Fertilizzazioni ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA Fertilizzazioni 17 aprile 2012 Introduzione Concimazione: apporto di elementi nutritivi direttamente utilizzabili dalla pianta fertilizzazione Ammendamento: apporto di sostanze

Dettagli

IL CONTRIBUTO DELLA TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ALLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS CLIMALTERANTI

IL CONTRIBUTO DELLA TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ALLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS CLIMALTERANTI IL CONTRIBUTO DELLA TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ALLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS CLIMALTERANTI F.Cotana, F.Asdrubali, L.Frezzini Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università

Dettagli

Studio di valutazione delle misure comunitarie nel settore dei foraggi essiccati

Studio di valutazione delle misure comunitarie nel settore dei foraggi essiccati 1 Studio di valutazione delle misure comunitarie nel settore dei foraggi essiccati AND-International (Parigi), COGEA (Roma), Università di Lleida (Lleida) e Danish Agriculture Advisory Service (Aarhus)

Dettagli

VER: VOLUNTARY EMISSION REDUCTION

VER: VOLUNTARY EMISSION REDUCTION VER: VOLUNTARY EMISSION REDUCTION La VER è un azione volontaria che ha lo scopo di ridurre la propria impronta di carbonio (CO2), principale causa dell effetto serra. La VER viene attivata da Aziende sensibili

Dettagli