Introduzione : alcuni indicatori - politiche - istituzioni - avvenimenti

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1 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 1 Introduzione : alcuni indicatori - politiche - istituzioni - avvenimenti PIL PIL prodotto interno lordo (grandezza di flusso ): beni e servizi prodotti all interno di un paese in un determinato periodo di tempo (es. anno); pil : nominale (valori correnti) e reale (a prezzi costanti; a prezzi concatenati); Pil pro-capite; Pil o altre grandezze in P.P.A. (parità di potere d acquisto ) ( esempio : anno 2001 pil pro - capite Italia dollari pil pro - capite Giappone dollari pari al 60% in più rispetto all Italia; se il raffronto viene effettuato in PPA il vantaggio si riduce al 14% in più : i giapponesi risultano molto ricchi quando viaggiano all estero o comprano merci estere ma in patria dispongono di un reddito reale (tenore di vita ) superiore a quello italiano ma in una misura inferiore rispetto al 60% (+14%) ( Signorini - Visco p.19) Ricchezza grandezza di stock (accumulo negli anni) finanziaria (somme depositate in banca, fondi d investimento, obbligazioni, azioni, ecc ); reale (abitazioni, negozi, terreni, impianti produttivi, infrastrutture, ecc): insieme di beni e servizi a disposizione di una collettività. Crescita e sviluppo Crescita e sviluppo sono spesso utilizzati come sinonimi in realtà esistono delle differenze tra i due termini; la crescita indica l aumento delle risorse reali a disposizione di un paese, lo sviluppo il grado di civiltà raggiunto dal paese stesso e, quindi, non solo la disponibilità di risorse materiali ed immateriali ma anche il grado di disuguaglianza nella distribuzione delle risorse, lo stato di salute, il livello di istruzione, il tasso di occupazione/disoccupazione, la parità tra i sessi, ecc. La crescita si misura, usualmente, attraverso l andamento del Pil mentre lo sviluppo attraverso l indice HDI : Human Development Index, l Indice di sviluppo umano. Componenti dell HDI possono essere : il grado di analfabetismo misurato nei diversi Paesi; il numero di anni che misura l aspettativa media di vita (46 anni nell Africa sub-sahariana e 77 nei paesi avanzati, ad esempio; per l Italia, al 2005, l aspettativa media di vita era di 77,4 anni per i maschi e di 83,3 per le donne), la quota di laureati sul totale della popolazione; la disponibilità di particolari beni di consumo accesso ad internet o di particolari beni primari

2 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 2 come l acqua nei paesi in via di sviluppo; le pari opportunità tasso di occupazione delle donne, presenza delle donne nelle istituzioni; il livello di disuguaglianza stimato attraverso l indice del Gini; basso indice di povertà assoluta; ecc. Da alcuni anni si sta discutendo sulla possibilità di stimare il benessere di un paese attraverso tali indicatori : BIL (anziché del PIL) : indice del benessere. Tasso Tasso : inteso come variazione di una grandezza nel tempo o come relazione tra due grandezze in un determinato periodo : Tasso di cambio : quanta valuta straniera si può avere con una unità nazionale; esempio 21 settembre 2012: 1 euro è pari a 1,29 dollari (con un euro si ha un dollaro e 29 centesimi); a settembre 2013 il tasso è pari a 1,35, questo significa che il dollaro, nei confronti dell euro, si è svalutato penalizzando le nostre esportazioni e favorendo quelle americane, a settembre 2014 il tasso torna a 1,29 (l euro si svalutato, rispetto al 2012, del 4,44% rispetto al dollaro). Tasso d interesse nominale : esempio 2,5%; reale : tiene conto dell inflazione ( ad un tasso d interesse nominale del 2,5% corrisponde un tasso d interesse reale pari a zero per un inflazione pari al 2,5%); il tasso può essere a breve / medio/ lungo termine; Tasso di variazione dei prezzi alla produzione al consumo intera collettività nazionale impiegati ed operai ; armonizzato (si stima seguendo norme europee comuni ai diversi paesi della comunità); inflazione quando i prezzi aumentano e deflazione quando i prezzi diminuiscono, fenomeno che può destare preoccupazione quando la caduta dei prezzi non deriva, ad esempio, dall applicazione di nuove tecnologie ma una situazione di crisi dei consumi e, quindi, della produzione, degli investimenti, dell occupazione (nel corso del 2014, l Europa e il nostro Paese si avvicina ad una situazione di deflazione). Inflazione programmata : il governo stima, nell ambito delle proprie previsione economiche, un tasso di inflazione programmata; in passato veniva utilizzato per adeguare i salari e le retribuzioni alle variazioni dei prezzi; con l accordo del 22 gennaio 2009 tra Governo, Confindustria e Sindacati (con l eccezione della CGIL) l indicatore di difesa del potere d acquisto delle retribuzioni non sarà più l inflazione programmata ma quella stimata dall indice armonizzato a livello europeo al netto delle variazioni dei prezzi dei beni petroliferi, nel contempo l adeguamento delle retribuzioni alle variazioni dei prezzi non sarà più biennale ma triennale.

3 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 3 Tasso di Tasso di occupazione : quota di popolazione occupata sul totale della popolazione in grado di occupazio lavorare (usualmente anni); tasso di occupazione femminile; giovanile; degli anziani; per ne - aree territoriali; ecc Mercato del Tasso di disoccupazione : rapporto tra le persone che cercano un lavoro (disoccupate) e le lavoro forze di lavoro (occupati più disoccupati) tasso di disoccupazione giovanile (disoccupati anni su forze di lavoro anni) tasso di disoccupazione di lunga durata (l essere disoccupato per più di un anno) tasso di disoccupazione femminile per aree territoriali ecc; tasso di disoccupazione frizionale : 2-3%, può essere considerato come un elemento positivo del mercato del lavoro in quanto indica la mobilità dei lavoratori in entrata ed uscita dal mercato del lavoro; Tasso di attività : rapporto tra le forze di lavoro e specifici gruppi di popolazione (giovani, anziani, uomini, donne, ecc ) ( quante persone potrebbero potenzialmente lavorare sul totale relativo ) Produttività del lavoro : rapporto tra il prodotto ottenuto e il numero di lavoratori occupati; CLUP : costo del lavoro (retribuzione più contributi sociali più accantonamento per il TFR ( trattamento di fine rapporto) per unità di prodotto (rapporto tra il costo del lavoro e la produttività). Se un lavoratore costa di più di un altro lavoratore ma produce proporzionalmente più prodotti il suo costo del lavoro sarà più alto ma il suo costo del lavoro per unità di prodotto sarà più basso. Da questo punto di vista il clup può essere un indicatore utile per misurare la competitività delle imprese e/o del paese. Unità standard di lavoro : nelle misurazioni di contabilità nazionale si preferisce l utilizzo delle unità standard di lavoro anziché il numero degli occupati; il numero delle unità standard di lavoro si ottiene trasformando tutti i lavoratori, che possono lavorare con orari diversi, con lavoratori che lavorano tutti a tempo pieno; esempio : due lavoratori a tempo parziale contano per due lavoratori in termini di numero di occupati di un determinato paese ma contano come una unità standard di lavoro (in altri termini un unità standard di lavoro è un lavoratore a tempo pieno). Un aumento del numero degli occupati in presenza di una diminuzione delle unità standard non è un paradosso (due lavoratori a tempo pieno possono essere sostituiti da quattro lavoratori a tempo parziale). Cuneo fiscale Il cuneo fiscale è la differenza tra quanto riceve il lavoratore in busta paga come retribuzione netta e il costo del lavoro e, cioè, quanto il datore di lavoro paga per ogni dipendente (fisco ed enti di previdenza); in Italia tale differenza è del 45% circa ed è tra le più elevate tra i paesi avanzati.

4 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 4 Gabbie salariali Le gabbie salariali indicano salari differenziati a livello di territorio per tener conto del diverso livello dei prezzi; furono introdotte nel lontano 1945 e furono abolite nel 1969 dopo anni di lotte sindacali. Saltuariamente vengono riproposte dalla Lega Nord per tener conto di un livello dei prezzi superiore nel nord rispetto al sud del Paese. TFR e Sistema pensionistico Trattamento di fine lavoro : quota di salario/ retribuzione ( 7% circa della retribuzione lorda) accantonata, mese per mese, presso le aziende come salario differito o risparmio forzoso; a partire da luglio 2007, salvo diversa opzione espressa dai lavoratori (istituto del silenzioassenso), il TFR in via di maturazione viene trasferito ai fondi pensione complementari, per incrementare la pensione che si potrà avere all età di pensionamento secondo pilastro del sistema pensionistico ( il primo è quello obbligatorio pubblico che garantirà ai futuri pensionati una pensione pari al 50% circa dell ultima retribuzione) terzo pilastro : è quello completamente privatistico e, quindi, formato da contributi versati esclusivamente dal lavoratore che si costituisce un ulteriore pensione aggiuntiva attraverso i pip piano pensionistico individuale oppure i fip forme individuali di previdenza. I Fondi pensione possono essere chiusi o aperti : quelli chiusi sono istituiti per azienda o categorie di lavoratori (bancari, metalmeccanici, telefonici, chimici, ecc); quelli aperti sono istituiti e gestiti da banche, società di gestione del risparmio ed assicurazioni e sono aperti a qualsiasi tipologia di lavoratori. Ammortiz zatori sociali Gli ammortizzatori sociali sono quelle misure di politica passiva del lavoro (trasferimenti monetari) che consentono di assicurare un reddito ai lavoratori in caso di perdita del posto di lavoro o di riduzione delle ore lavorate. La normativa italiana (prima della riforma Fornero) prevedeva almeno quattro tipologie di ammortizzatori : la cassa integrazione, la mobilità, i contratti di solidarietà, l indennità di disoccupazione. La cassa integrazione è una misura a tutela dei datori di lavoro (che possono evitare licenziamenti e, quindi, perdite di professionalità) e dei lavoratori (ricevono l 80% della loro retribuzione entro un tetto definito anno per anno). Può essere di due tipi : ordinaria (crisi transitoria delle imprese) e straordinaria (crisi strutturale delle imprese). La mobilità e, quindi, la possibilità di ricevere un indennità di mobilità, è una condizione a cui possono accedere i lavoratori licenziati da imprese con più di 15 dipendenti. Il licenziamento deve essere collettivo riguardare, cioè, un numero relativamente elevato di

5 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 5 dipendenti. Il lavoratore riceve l 80% della retribuzione per il primo anno e il 60% nel secondo. La durata del provvedimento dipende dall età del lavoratore (scivolo verso il pensionamento) e dalla zona in cui è collocata l impresa (nord, centro, sud, ecc). I lavoratori in mobilità godono di alcuni vantaggi in termini di assunzioni nella pubblica amministrazione o in altre imprese (precedenza e sgravi contributivi). Il contratto di solidarietà è un particolare tipo di accordo a livello aziendale che prevede (per evitare forme di licenziamento) la riduzione dell orario di lavoro e delle retribuzioni mensili di tutti i lavoratori dell azienda. L indennità di disoccupazione riguarda, prevalentemente, i lavoratori licenziati da imprese che hanno meno di 15 dipendenti. La riforma del mercato del lavoro Fornero ha parzialmente modificato le norme relative agli ammortizzatori sociali; a decorrere dal 1 gennaio 2013, ad esempio, l indennità di disoccupazione è sostituita dall ASpI (Assicurazione Sociale per l Impiego). Le Politiche attive per il lavoro si differenziano dalle passive poiché consistono, prevalentemente, nell offerta di corsi di formazione e di riqualificazione per il reinserimento nel mercato del lavoro di disoccupati o giovani in cerca di prima occupazione, offerte di tirocini, aiuti alle imprese che occupano lavoratori precedentemente disoccupati, ecc. Flessibilità La flessibilità può essere riferita : alle aziende in termini di maggiore libertà di azione per assunzioni/licenziamenti; al salario (salario di ingresso per i neo assunti); ai contratti (a tempo parziale, a tempo determinato, per progetto, ecc), alla zona territoriale (contratti di area in cui si tiene conto delle necessità dei sistemi produttivi locali, per cui si possono prevedere delle deroghe alla normativa nazionale). flexicurity Modello scandinavo della flexicurity : flessibilità nella sicurezza completa libertà di licenziamento ed adeguati ammortizzatori sociali (80-90% della retribuzione) ed efficienti politiche attive per il lavoro (corsi di formazione e riqualificazione, percorsi individuali di reinserimento nel mercato del lavoro, tirocini, ecc) Grado di Il grado di utilizzo della capacità produttiva è un indicatore importante dell andamento del ciclo utilizzo economico; quando il tasso di crescita del pil rallenta, diminuisce il grado di utilizzo della capacità

6 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 6 produttiva e può aumentare il livello delle scorte (altro indicatore); quando l economia torna a crescere a tassi sostenuti aumenta il grado di utilizzo della capacità produttiva e, quindi, gli investimenti se si ritiene insufficiente la capacità produttiva esistente. Delocalizz azione Trasferimento all estero di una parte dei processi produttivi ( minor costo del lavoro ) importazione dei prodotti finiti o semilavorati. Globalizza zione Globalizzazione dell economia : processo di rapida integrazione a livello mondiale dei mercati dei capitali, del lavoro e dei beni. La globalizzazione, che rappresenta una delle maggiori sfide cui l Unione europea dovrà far fronte, è spinta da un processo d integrazione economia crescente dovuta : - alla liberalizzazione degli scambi internazionali e dei movimenti di capitali - all accelerazione del progresso tecnologico ed all avvento della società dell informazione - alla deregolamentazione (ritiro dello Stato da numerosi settori dell attività economica) Questi tre elementi si rafforzano reciprocamente; il progresso tecnologico stimola, ad esempio, gli scambi internazionali e il commercio mondiale consente, a sua volta, una migliore diffusione dei progressi tecnologici. Liberalizz azioni Liberalizzare significa introdurre migliori condizioni di concorrenza (ridurre le situazioni di monopolio o quasi monopolio) nel sistema economico per abbassare i costi dei beni e servizi e migliorarne la qualità. Esempi relativamente recenti (luglio 2007 decreto Bersani ) di liberalizzazioni, riguardano la possibilità di acquistare farmaci da banco non solo nelle farmacie ma anche nei supermercati a prezzi scontati o l abolizione delle tariffe minime per i liberi professionisti (avvocati, architetti, ecc) Welfare state Welfare state : insieme delle politiche pubbliche dirette a garantire un benessere sociale per una platea più o meno ampia di cittadini; i sistemi pensionistici pubblici, i sistemi sanitari, gli ammortizzatori sociali, l istruzione pubblica, l edilizia pubblica, il reddito minimo, gli assegni familiari, i servizi sociali, ecc, sono esempi di politiche-strumenti che rientrano nel concetto di welfare

7 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 7 state. Esistono modelli diversi a seconda delle fonti di finanziamento, dei servizi resi e della quota di popolazione coperta dalle diverse misure; nel modello universale, tipico dei paesi scandinavi, ad esempio, la protezione sociale è intesa come un vero e proprio diritto di cittadinanza, le provvidenze sono, quindi, dirette a tutte le componenti sociali, senza alcuna distinzione di classe e si basano su una combinazione di trasferimenti monetari e di una ricca ed articolata struttura di servizi sociali. Il modello residuale ( o liberale ) è presente negli USA, Australia e Nuova Zelanda; la politica sociale interviene solo ex-post quando i tradizionali canali ( mercato e solidarietà familiare ) non sono in grado di far fronte a determinati bisogni. Le politiche sociali occupano, così, un ruolo del tutto marginale riguardando esclusivamente gli strati più poveri della collettività ( politica assistenziale) e gli interventi sono soggetti alla prova dei mezzi ( means testing ), al dimostrare dell essere in condizioni di bisogno, di povertà. Negli USA, ad esempio, la sanità pubblica copre gli anziani sopra i 65 anni e i disabili ( programma Medicare) e i cittadini a basso reddito (programma Medicaid), per tutti gli altri si può essere in presenza di piani assicurativi aziendali, che prevedono il pagamento condiviso dei premi tra aziende e lavoratori, di polizze private (imprenditori, manager, liberi professionisti, lavoratori autonomi), o del nulla, essere cioè scoperti da ogni forma assicurativa; nel ,3 milioni di americani, pari al 15,4% della popolazione, era senza copertura assicurativa. L attuale sfida del presidente americano Obama è quella di estendere a tutti la copertura sanitaria creando una compagnia d assicurazione pubblica che offra copertura a costi competitivi. Tale riforma viene approvata nel 2010 ed entrerà in vigore entro Il modello corporativo, tipico dell Europa continentale (Germania, Austria, Francia, Belgio e Lussemburgo), è basato, essenzialmente, su principi di tipo assicurativo : protegge, in primo luogo, chi lavora e la sua famiglia; in questo senso si può essere in presenza di una pluralità di interventi ed istituti quanti sono i lavoratori dei diversi settori. Il modello mediterraneo, tipico dell Italia, della Spagna, del Portogallo e della Grecia, si presenta come un sotto-caso del modello corporativo in cui è maggiore la frammentazione dei programmi di spesa e in cui prevalgono i trasferimenti monetari, ad opera dello Stato, rispetto ad un efficiente rete di servizi sociali. Si differenzia anche per attribuire alla famiglia uno spiccato ruolo di ammortizzatore sociale (la famiglia si fa carico di servizi assistenza agli anziani, ad esempio, che negli paesi sono a carico del welfare pubblico).

8 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 8 Social card La social card è una carta pre-pagata ideata, nel 2008, dall ex Ministro dell Economia G. Tremonti, per dare sostegno ai più poveri nell acquisto di generi di prima necessità. Per ottenerla occorre avere più di 65 anni o essere un nucleo con figli di età inferiore ai tre anni, un reddito inferiore ai euro annui (8.000 per gli anziani di età pari o superiore ai 70 anni)(importi riferiti al 2008) ed appartenere alla categoria degli incapienti, avere cioè un reddito talmente basso che non può essere raggiunto da sconti o deduzioni fiscali. Inoltre occorre avere un Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) inferiore ai euro. Ogni carta viene caricata per 480 euro all anno per beneficiario; benefici aggiuntivi : sconti sulle tariffe del gas e della luce e sconti del 5% sugli acquisti effettuati con la carta in strutture convenzionate con il Ministero dell Economia e delle Finanze. deficit - debito pubblico Disavanzo o deficit pubblico ( grandezza di flusso): uscite dello Stato maggiori delle entrate o entrate minori delle spese; avanzo primario : entrate maggiori delle uscite al netto delle spese per interessi passivi sul debito pubblico. Debito pubblico (grandezza di stock) : è la somma dei disavanzi accumulati nel tempo ed è pari al valore dei titoli di Stato (Bot, CCT, BTP, ecc) emessi, periodicamente nel tempo, per finanziare i deficit pubblici. Fiscal Compact Il Fiscal Compact (Patto Fiscale) è stato firmato il 2 marzo 2012 da tutti i Paesi dell Unione Europea con l esclusione del Regno Unito e della Repubblica Ceca. Il Trattato entrerà in vigore all inizio del 2013 se almeno 12 stati membri lo avranno ratificato. Il Trattato impone regole più severe per evitare comportamenti che possono generare un ulteriore incremento dell indebitamento e rendere complicato il superamento della crisi dei debiti sovrani. Il Fiscal Compact ribadisce come il saldo di bilancio strutturale ossia al netto dell andamento del ciclo non debba superare lo 0,5% del Pil, mentre la distanza fra la quota del debito sul Pil e il 60% deve essere ridotta del 5% all anno. Vengono poi definite procedure di controllo e sanzioni per evitare che le regole previste non vengano osservate. Crisi di Si ha quando uno Stato non riesce a collocare una tranche di titoli necessaria a restituire una solvibilità tranche scaduta (default). In questo caso altri Paesi intervengono per salvare il Paese in difficoltà concedendo prestiti subordinati a rigorose politiche di risanamento dei conti pubblici (vedi la Grecia, ad esempio).

9 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 9 Spread Rappresenta la differenza tra il tasso di rendimento di un obbligazione, ad esempio di quella di un Paese a rischio perché ha un alto indebitamento (Italia) e il rendimento di un titolo privo di rischio (Germania). Quando questa differenza è elevata, il mercato finanziario si orienta verso i titoli del Paese a basso indebitamento e il Paese più debole rischia di non trovare acquirenti per i propri titoli. Finanziari a E la legge dello Stato che riordina le componenti della spesa e delle entrate per perseguire determinati obiettivi : esempio riduzione del disavanzo pubblico o del debito pubblico; redistribuzione delle risorse; sviluppo della competitività, ecc; viene proposta dal governo ed approvata dal Parlamento (viene denominata, anche, legge di stabilità). Spending review Nel corso del 2012 si è molto discusso sulla spending review intesa come revisione, riorganizzazione delle spese della Pubblica Amministrazione con l obiettivo di ridurre la spesa a servizi invariati. In base ad un provvedimento varato dal Governo a luglio 2012 si prevedono per il triennio 2012, 2013 e 2014, sensibili riduzioni della spesa dirette a finanziare interventi non previsti (ricerca di una soluzione per gli esodati ex lavoratori che non possono accedere alla pensione per le nuove norme stabilite dal Ministro Fornero e, contemporaneamente, non possono tornare nelle occupazioni precedenti) e straordinari come quelli diretti alle zone terremotate. Le risorse recuperate dalle minori spese servono anche ad evitare un aumento dell IVA che colpirebbe, nuovamente, la dinamica dei consumi e, quindi, del Pil. Tra le minori spese previste colpisce il taglio alla spesa sanitaria pari a 900 milioni per il 2012, 1,8 miliardi per il 2013 e 2 miliardi per il 2014: una parte importante del welfare state passa così dal bilancio pubblico al bilancio delle famiglie. Dpef Acronimo di Documento di programmazione economico-finanziaria : documento con il quale il governo individua gli andamenti tendenziali delle grandezze del bilancio pubblico e fissa gli obiettivi per un orizzonte temporale pluriennale. Teoria del In prossimità delle elezioni politiche, i governanti, per aumentare le loro probabilità di essere ciclo rieletti, usano, a loro favore, il bilancio dello stato aumentando le spese e riducendo le entrate, politico indipendentemente dall andamento dell economia, determinando così un aumento del disavanzo e del debito pubblico.

10 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 10 Maastricht Parametri di Maastricht (fissati nel Trattato sull Unione Europea firmato a Maastricht il e da rispettare all , per l ingresso nell Unione monetaria, e, in seguito, per il Patto di Stabilità e Crescita: tasso di variazione dei prezzi (inflazione ) max + 1,5 dei tre paesi europei più virtuosi; r a lungo termine max più 2% dei tre paesi europei più virtuosi; disavanzo pubblico 3% del Pil, debito pubblico 60% del Pil. Il Patto di Stabilità e Crescita rappresenta un impegno sottoscritto dai paesi aderenti all euro e firmato a Dublino nel dicembre Il patto stabilisce che gli Stati dell unione monetaria debbono mantenere controlli rigidi sull andamento dei propri conti pubblici e sull inflazione anche dopo l avvio della moneta unica; il Patto prevede, anche, sanzioni per i paesi che non rispettano le condizioni fissate in occasione dell entrata nell euro, con procedure che devono essere approvate dall Ecofin ( Consiglio dei Ministri dell Economia e delle Finanze dei paesi dell euro ). Nel 2010 si riforma il Patto di stabilità e si stabilisce l'obbligo di ridurre di un ventesimo all'anno il debito pubblico per la parte eccedente il 60% del Pil stabilito nel Trattato. Politiche Politiche di bilancio Procicliche e anticiclich e Politica di bilancio : politica economica (intervento dello Stato nell economia) di breve periodo con cui l operatore pubblico modifica le entrate e le uscite per raggiungere determinati obiettivi ( stimolare la domanda; redistribuire il reddito; stabilizzare l attività economica; rispettare i parametri di Maastricht, ecc) (legge finanziaria ) Politica monetaria : cerca di influenzare il livello della domanda attraverso variazioni della quantità di moneta offerta; dal 1 gennaio 1999 i paesi dell Unione economica e monetaria condividono una politica monetaria definita dalla Banca Centrale Europea (BCE). Obiettivo prioritario : stabilità dei prezzi inflazione al 2%. Politica industriale; politiche del lavoro; politiche comunitarie; politiche di coesione sociale; ecc Le politiche di bilancio possono essere pro-cicliche e anti-cicliche. Sono pro-cicliche quando seguono la dinamica del ciclo economico; sono anti-cicliche quando cercano di contrastare la dinamica del ciclo. Se in fasi di congiuntura sfavorevole il governo porta avanti una politica di bilancio espansiva (aumento della spesa pubblica o riduzione del prelievo fiscale), significa predisporre una politica anti-ciclica (l aumento della spesa pubblica, ad esempio, va in direzione opposta al ciclo); più domanda pubblica significa più produzione, occupazione, reddito.

11 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 11 Se, invece, si porta avanti una politica di bilancio restrittiva (diminuzione della spesa pubblica e/o aumento del prelievo fiscale), per perseguire, ad esempio, una riduzione del disavanzo pubblico, si è in presenza di una politica pro-ciclica (Italia 2012), una politica, cioè, che contribuisce ad aggravare la congiuntura sfavorevole con l effetto di far diminuire ulteriormente il pil, i consumi, gli investimenti ed aumentare la disoccupazione. F.M.I Fondo monetario internazionale : è un istituzione creata a Bretton Woods ( cittadina americana dove si riunirono, nel 1945, gli esperti dei 44 Paesi alleati ) per favorire una crescita mondiale solida e stabile. Ha sede a Washington e ne fanno parte 183 Paesi di tutto il mondo. Obiettivo prioritario : prevenire le crisi monetarie internazionali; per perseguire tale obiettivo distribuisce prestiti subordinati al perseguimento di determinate politiche economiche. FED Federal reserve : FED : Banca Centrale Americana (12 Banche federali svolgono le funzioni, nell ambito di ciascun distretto, di banca centrale; esse sono controllate da un Consiglio d Amministrazione dei Governatori composto da 7 membri nominati dal Presidente degli Stati Uniti con l approvazione del Senato). Alan Greenspan ( 79 anni ), presidente della Fed dal 1987 lascia il suo incarico a gennaio 2006 : nuovo presidente l economista Ben Bernanke; a gennaio 2014 nuovo presidente Janet Yellen, prima donna presidente della Fed. BCE : Banca Centrale Europea : BCE : ha sede a Francoforte ed ha iniziato a funzionare dal 3 maggio 1998; organi : Comitato esecutivo; Consiglio direttivo (Comitato esecutivo più i governatori delle Banche centrali nazionali area euro ); Consiglio generale ( Presidente, Vicepresidente e tutti i governatori delle 15 Banche centrali dell Unione europea ); Presidente e Vicepresidente; nel novembre 2011 viene nominato Presidente della BCE l economista italiano Mario Draghi.

12 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 12 OCSE Bric Acronimo di Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico; è un organizzazione internazionale che aiuta i governi nella gestione dell economia e delle sfide economiche, sociali ed ambientali; attualmente raggruppa 30 paesi industrializzati. Paesi dell OCSE : Australia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria Bric è la sigla che riunisce quattro grandi Paesi : Brasile, Russia, India e Cina. Si tratta di grandi paesi da un punto di vista di estensione territoriale e demografico; presentano elevati ritmi di sviluppo economico e presentano prospettive di crescita rilevanti. Avvenime nti Alcuni avvenimenti che possono aver condizionato l andamento dell economia : 11 settembre 2001 attentato alle Torri gemelle ( twin towers) marzo 2003 inizio conflitto Iraq 2004 tornata elettorale presidente USA (novembre) e tornata elettorale in europea 2006 e 2008 : elezioni politiche in Italia e negli USA 2010 dicembre la crisi di Egitto, Tunisia, Algeria e Libia 2011 marzo : Giappone terremoto e tsunami danni ingenti e timore per la tenuta degli impianti nucleari 2011 il 12 novembre si dimette S Berlusconi e il 16 novembre l economista Mario Monti assume la presidenza del Governo maggio terremoto nelle zone dell Emilia-Romagna 2012 novembre Obama viene riconfermato Presidente degli USA 2013 elezioni politiche in Italia e in Germania Crisi finanziaria La crisi finanziaria del settembre 2007 e che si è estesa poi all economia reale è stata definita come la più grave crisi della finanza internazionale degli ultimi 70 anni ( e, quindi, alla crisi del 29). E una crisi che ha coinvolto istituti specializzati nella gestione del risparmio; banche d investimento; banche tradizionali; banche centrali; agenzie di rating; fondi pensione ed poi le economie reali (sistemi produttivi) di tutti i paesi senza alcuna eccezione. La crisi ha origine con i mutui subprime, mutui concessi a clienti ad alto rischio con nessuna verifica del reddito e del patrimonio senza, quindi, adeguate garanzie, ma si estende poi ai mutui più sicuri, ai crediti

13 Laboratorio di Economia e Politiche Pubbliche Carmela D'Apice a.a. 2014/ 2015 Introduzione Indicatori. 13 al consumo, alle assicurazioni, all economia reale. Recentemente (settembre 2014) la Banca centrale europea ha annunciato che acquisterà titoli Abs emessi dalle banche europee. Abs sta per Asset backed securites. Si tratta di titoli derivati, quindi titoli che si poggiano sull'andamento di un altro strumento sottostante. Nel dettaglio questi derivati si poggiano su prestiti effettuati dalle banche alle imprese. Un Abs non è altro che un insieme di prestiti reali impacchettato in un unico titolo finanziario. Funzionano come le obbligazioni. Hanno un prezzo e una quotazione giornaliera. La differenza è che il loro rimborso è legato al fatto che i prestiti sottostanti siano effettivamente rimborsati alle banche dalle imprese. L'annuncio della Bce può dare una mano all'economia reale nel senso che l'istituto di Francoforte sta incentivando le banche a effettuare prestiti reali, perché poi possono impacchettarli in titoli Abs che trovano come compratore di ultima istanza la Bce stessa, quindi diventano per le banche privi di rischi. La condizione è che si tratti - ha detto Draghi - di titoli «semplici e trasparenti». Aree economiche Le grandi aree economiche : USA - Giappone Europa, in prospettiva Cina ed India G7 : capi di Stato e ministri del tesoro dei sette paesi più industrializzati + Russia G 8 Area euro : Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Slovenia; Paesi dell U.E. precedenti più Danimarca, Regno Unito e Svezia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Rep. Ceca, Rep. Svovacca, Slovenia, Ungheria, Romania e Bulgaria Principali paesi industriali : Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti Paesi emergenti : Cina, sud-est asiatico, Europa centro-orientale, Messico, Brasile, India.

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