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1 FONDAZIONE WELFARE AMBROSIANO MICROCREDITO MILANO Report dicembre 2014 Responsabile del progetto Rosa Cioffi 1

2 Fondazione Welfare Ambrosiano Costituzione: 14/09/2009 Compagine Sociale: Comune di Milano, Provincia di Milano, C.C.I.A.A. di Milano, CGIL; CISL e UIL Milano e Lombardia. Mission: Offrire un sostegno ai soggetti e ai rispettivi nuclei familiari, residenti attivi o che svolgano attività lavorativa e/o professionale nel Comune di Milano, in presenza di forme di disagio transitorie originate da eventi particolari per i quali non esistono forme di protezione pubblica o privata già in essere. Operatività: Operativa dal 06/10/2011con il progetto MICROCREDITO MILANO. PERCHÉ IL MICROCREDITO Per offrire un sostegno a quella fascia della popolazione caratterizzata da una condizione di fragilità e di disagio sociale non ancora estremo; particolarmente esposta agli effetti del ciclo economico e che in parte significativa rischia, con la crisi, di precipitare nella marginalità; Fattori determinanti Crisi economica; Difficoltà dei sistemi di welfare a rispondere pienamente ai bisogni sociali espressi. Fattori di vulnerabilità Irregolarità e precarietà dell impiego, basso reddito, poiché la maggior parte di coloro che versano in una situazione di difficoltà con la perdita del lavoro, non hanno risparmi o sono indebitati (causa principale: acquisto dell abitazione); Perdita del lavoro (lavoratori over 45); Disoccupazione giovanile; Presenza di sovra-indebitamento cronico. Responsabile del progetto Rosa Cioffi 2

3 MICROCREDITO MILANO Si tratta di un prestito garantito dalla Fondazione. Il denaro può essere richiesto per superare difficoltà economiche temporanee della persona o della famiglia per fare fronte ad esigenze di lavoro, scuola, salute o altre necessità. La FWA attraverso la costituzione di apposito fondo (c/o Banca Prossima di 2mln di euro con moltiplicatore 2), fornisce la garanzia fideiussoria (70% di cui il 30% riassicurata dalla Fondazione Lombarda Antiusura) finalizzata ad agevolare l'accesso a forme di microcredito (per un massimo di ) verso le banche convenzionate, che materialmente concedono il prestito, che sarà restituito a tassi di interesse agevolato e con modalità concordate dalla Fondazione stessa. MODELLO OPERATIVO Microcredito Sociale I FASE: Intercettazione attraverso la rete degli sportelli convenzionati sul territorio milanese (13 sportelli di cui 9 sindacali, Formaper (C. Impresa), 2 ACLI e Coop. la Strada) composto da volontari dei potenziali beneficiari dell iniziativa. I Soggetti abilitati hanno partecipato a un percorso formativo indispensabile per svolgere la funzione di orientamento all interno del sistema di prestazioni disponibili nel territorio metropolitano. Ciascun Soggetto abilitato presta una sorta di fidejussione morale d intesa con la persona assistita. II FASE: Pre-istruttoria per il rilascio del credito, realizzata da associazione di volontariato (VOBIS) dotati di alta professionalità che esamineranno con attenzione la situazione economica delle persone e delle loro famiglie, svolgendo una valutazione sulla sostenibilità dei richiedenti. III FASE: Valutazione di merito da parte della Commissione tecnica sulla base delle preistruttorie sulla singola richiesta con decisione finale sul singolo intervento di consentire o meno l accesso al credito attraverso il rilascio della garanzia. IV FASE: Le richieste con esito positivo vengono inviate alle banche che hanno firmato protocollo di intesa con FWA (ISP, BPM, BPCI, PERMICRO) che considerando sia le valutazioni espresse nelle fasi Responsabile del progetto Rosa Cioffi 3

4 precedenti del processo e previa verifica di merito creditizio presso il sistema interbancario (centrale rischi) deliberano l erogazione del finanziamento. Accompagnamento pre e post erogazione Microcredito Sociale MODELLO IN SINTESI In fase di colloquio 1 mese dopo erogazione 3 mesi dopo erogazione 6 mesi dopo erogazione 9 mesi dopo erogazione Spiegazione accompagnamento Operatore rete Primo contatto telefonico e compilazione format Operatore FWA/VOBIS/ FWA Operatore FWA/VOBIS/ FWA Secondo contatto telefonico e aggiornamento format Monitoraggio FWA Operatore FWA/VOBIS/ FWA Primo appuntamento e aggiornamento format Operatore FWA/VOBIS/ FWA Secondo appuntamento e aggiornamento format Responsabile del progetto Rosa Cioffi 4

5 Operatore Rete: in fase di colloquio il richiedente viene informato che durante il periodo di preammortamento verrà contattato dai volontari. Durante il preammortamento realizza almeno 4 contatti di cui 2 telefonici e due di persona da effettuarsi in prossimità dell avvicinarsi del termine di preammortamento. L obiettivo del contatto è capire rispetto alle criticità evidenziate al momento della richiesta di credito, se queste si ripresentano invariate. Compilazione scheda accompagnamento da parte dell operatore: Compilare il format sintetico presente sulla piattaforma dove si registrano le seguenti informazioni: Data: viene inserita la data in cui si è effettuato il contatto. Note: l operatore descrive la situazione in cui si trova il richiedente. Chiede di evidenziare eventuali difficoltà/criticità che potrebbero mettere a rischio il rientro del prestito. Criticità: l operatore esprime una valutazione del rischio di non rientro del prestito, basato sulla situazione oggettiva descritta dal richiedente. Tre sono i livelli di criticità: bassa, media e alta. Solamente in caso di alta criticità viene inviata in automatico alla Fondazione una mail informativa, che riporta l ID della pratica e il livello di criticità. Costituzione Task Force: Durante il corso del processo di accompagnamento la Fondazione svolge il ruolo di monitoraggio dell andamento dello stesso. Su tutte le pratiche che sono state segnalate con alta criticità o su cui sono pervenute delle segnalazioni di insolvenza da parte della banca (prima di arrivare alla possibile escussione), interviene la Task Force (costituita da Operatori Vobis) che contatta il richiedente non solo per capire le ragioni di criticità ma anche per cercare se possibile una soluzione al problema. Responsabile del progetto Rosa Cioffi 5

6 MODELLO OPERATIVO Microcredito Impresa I finanziamenti prevedono obbligatoriamente un percorso di accompagnamento ai servizi ausiliari per l accesso al microcredito. Tale percorso e relativa certificazione consentiranno a FWA la conseguente emissione di garanzia a favore del richiedente. La Fondazione Welfare Ambrosiano, in attuazione del Testo Unico Bancario art. 111 e successive modifiche e integrazioni che dispone che l erogazione di microcredito debba essere accompagnata dalla prestazione di servizi ausiliari, ha previsto che i richiedenti possano rivolgersi a uno degli operatori Vobis (associazione di Volontariato che ha sottoscritto apposita convenzione con FWA), per usufruire delle prestazioni previste dal progetto di seguito elencate: Sviluppare una corretta cultura imprenditoriale: Insegnare al futuro imprenditore la modalità corretta di approccio attraverso alcune domande da porsi: In cosa consiste l attività che voglio intraprendere? Chi sono i possibili clienti e a quali bisogni risponde il prodotto/servizio? Dove localizzerò l impresa? Ci sono abbastanza clienti nella zona di riferimento? So come raggiungere questi clienti? Ho già un parco di clientela potenziale su cui contare? Quanto devo vendere? Ho una previsione di fatturato? C è già qualcuno che offre qualcosa di simile al mio prodotto/servizio? Cosa fa e come lo fa? Cosa offro di diverso? Ho le competenze e l esperienza per realizzare l attività? So fare tutto io o avrò bisogno dell aiuto di qualcuno? Quali sono gli investimenti da realizzare e i costi di gestione da sostenere? Quale sarà il mio margine di guadagno? Ho mezzi propri da apportare al progetto? Di quanto finanziamento ho bisogno? Aiutarli nella realizzazione di un business plan che consenta di evidenziare la validità e la redditività del progetto imprenditoriale; Aiutarli a comprendere perché è importante realizzare un corretto business plan che consenta di: Analizzare e verificare la fattibilità; Determinare una strategia; Comprendere il rischio; Costruire una guida a supporto dell impresa Responsabile del progetto Rosa Cioffi 6

7 Creare una documentazione dettagliata da fornire ai finanziatori sulla realtà aziendale attuale e le prospettive future Un corretto Business Plan è un documento che: descrive il progetto imprenditoriale: strategia competitiva risultati attesi descrive in modo efficace le caratteristiche dell impresa, favorisce l analisi del mercato evidenziando: opportunità minacce evidenzia i punti di forza e di debolezza del progetto; permette di focalizzare al meglio gli obbiettivi; consente la valutazione di fattibilità e di redditività: parte qualitativa parte quantitativa Accompagnare l imprenditore con il tutoraggio nella fase di start-up e di prima gestione d impresa attraverso servizi di tutoraggio e mentoring; Far comprendere cosa voglio sapere i finanziatori: La validità del progetto (prodotti/servizi che si intendono offrire al mercato-target); il rendimento, inteso come remunerazione del capitale di rischio; il piano di rientro, cioè la capacità dell azienda di rifondere il capitale prestato maggiorato degli interessi in tempi prestabiliti; garanzie collaterali che si è in grado di fornire. Costruire la bancabilità dell imprenditore attraverso la valorizzazione della rete di relazioni personali e la partecipazione attiva al progetto: Per i soggetti cosiddetti non bancabili l assenza di garanzie reali (nel senso creditizio) può essere sostituita con il ricorso a garanzie relazionali. L azione che viene svolta è quindi rivolta al riconoscimento ed alla valorizzazione del capitale sociale dell imprenditore e dell impresa con riferimento alla rete nella quale si collocano. Questa attività è finalizzata al superamento delle logiche tradizionali di rating bancario e alla formazione dell imprenditore sul suo potenziale in questo ambito. Responsabile del progetto Rosa Cioffi 7

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11 Dati statistici da avvio progetto al 11 dicembre 2014 (ove possibile si è provveduto al confronto tra i dati 2012 disponibili e quelli del 2014) 1231 richieste registrate sulla piattaforma informatica 409 crediti erogati (75 crediti di impresa e 334 crediti sociali) di cui 83 in fase di preammortamento ,00 importo complessivo erogato di cui (credito soc.) e ,00 (c. imp.) ,00 importo totale escusso (38 complessivi di cui 7 crediti di imp. e 31 crediti sociali) ,00 importo complessivo estinzioni anticipate (14 crediti sociali 1 credito impresa) ,00 importo in restituzione (compresi gli importi escussi) 334 numero pratiche complessivo di cui: 282 credito sociale per un importo di ,00 e 52 credito di impresa per un importo di , pratiche respinte di cui: 93 indirizzato ad altro servizio - 83 fidejussione morale negativa valutazione CTV negativa - 50 rifiuto banca. Il dato percentuale 4% relativo al rifiuto banca evidenzia come la struttura di accompagnamento utilizzata dalla Fondazione consenta significativamente la riduzione delle pratiche rifiutate da parte degli istituti di credito. Figura 1. Stato delle richieste al 11/12/ % 75 7% 790 di cui 50 rifiutate dalla banca % % 409 erogati di cui 281 in rimborso 32 2% 15 Respinte Escusse In Preammortamento In Rimborso Estinte Altro (pratiche in valutazione) Responsabile del progetto Rosa Cioffi 11

12 Figura 2. Stato delle richieste al 11/07/ % 23% 8% 37% Importo erogato Indirizzate ad altro servizio Rifiutate Altri stati Al 11/07/2012 il totale delle pratiche caricate in piattaforma (quindi tutte le richieste giunte agli operatori di sportello) era pari a 626 di cui 144 erogate per un importo complessivo di Nel grafico a lato sono riportate le percentuali delle richieste rifiutate (37%) e quella relativa ad altri stati. Nel primo caso sono incluse sia le pratiche che hanno ricevuto il secondo rifiuto da parte delle banche, sia quelle che sono state valutate negativamente da CTV di FWA. La dizione altri stati, indica le richieste caricate che ancora non hanno concluso l ter di valutazione. Figura 3. Le pratiche respinte al 11/12/2014 in relazione alla tipologia di credito sono così suddivise: ,5% ,5% sociale impresa Nel grafico si riportano le pratiche respinte che includono: indirizzate ad altro servizio; richieste con fidejussione morale negativa da parte degli operatori della rete; valutazione di sostenibilità negativa da parte degli operatori Vobis; valutazione negativa da parte del Comitato tecnico della Fondazione (CT)in prima o seconda istanza; secondo e definitivo rifiuto da parte della banca. Responsabile del progetto Rosa Cioffi 12

13 Figura 4. Tipologia del credito richiesto Figura 5. Tipologia del credito richiesto % 27% % Sociale Impresa Impresa sociale Attualmente il 7 delle richieste è di microcredito sociale, mentre il microcredito d impresa rappresenta il restante 29%. Il conteggio riguarda tutte le richieste caricate in piattaforma, non gli importi effettivamente erogati. Sono quindi ricomprese anche le pratiche indirizzata ad altro servizio e quelle che hanno ricevuto valutazione negativa. Osservando il trend delle richieste nel tempo, le percentuali si mantengono pressoché costanti anche per genere e nazionalità dei richiedenti, con una prevalenza di richieste di credito sociale, rispetto a quello di impresa. Figura 6 Composizione dei richiedenti Figura 7.Composizione dei richiedenti % % 57% 43% uomini donne Donne Uomini Responsabile del progetto Rosa Cioffi 13

14 Figura 8. Nazionalità richiedenti Figura 9. nazionalità richiedenti % 38% % 62% Stranieri Italiani Italiani stranieri come evidenziato nei grafici si rileva una maggiore percentuale di richiedenti uomini. Per quanto concerne la nazionalità vi è una prevalenza dei cittadini italiani. Conoscenza della Fondazione e relativo progetto Microcredito Milano Figura 8. anno 2014 Figura 9. anno % 3 40% % % 8% giornali internet passaparola giornali Internet Passaparola Allo stato attuale la maggior parte dei richiedenti è venuta a conoscenza della FWA tramite passaparola (59%), il 28% tramite giornali e il 13% tramite sito internet. Questo dato in controtendenza rispetto al report precedente evidenzia una crescita della conoscenza di FWA Responsabile del progetto Rosa Cioffi 14

15 tramite passaparola, rispetto a una diminuzione tramite i mezzi di stampa (il fenomeno può trovare una diretta correlazione alla campagna pubblicitaria effettuata in fase di avvio del progetto). Conoscenza del servizio suddivisa tra italiani e stranieri Figura 10. anno Passaparola Giornali Internet Italiani Stranieri Passaparola (453 italiani stranieri), Giornali (206 italiani 132 stranieri), Internet (113 italiani 40 stranieri). Aree di provenienza dei cittadini stranieri Figura 11. Aree di provenienza dei cittadini stranieri 2014 Figura 12. Aree di provenienza dei cittadini stranieri 2012 America Latina Europa Asia 7% 0,5% 26% 18% Stati Uniti Africa Oceania 48% America Latina Stati Uniti Europa Africa Asia Oceania 0,5% 9% 23% 50% 17% 0,5% 0,5% Responsabile del progetto Rosa Cioffi 15

16 Come evidenziato nei grafici il 48% proviene dall America Latina, dove si segnala una significativa presenza di nazionalità Peruviana (52%) e Ecuadoriana (47%); Il 26% dall Africa, con la presenza maggiore rappresentata da Egitto (17%) e Marocco (10%); Il 18% dall Europa, in particolare dalla Romania (22%); Il 7% dall Asia; Il restante dagli Stati Uniti e dall Oceania. Il dato è sostanzialmente invariato nel tempo. Richiedenti ripartiti tra credito sociale e di impresa, genere, italiani e stranieri. Figura 13. richiedenti donne Figura 14. richiedenti donne impresa, italiane impresa, straniere impresa, italiane impresa, straniere sociale, italiane sociale, straniere sociale, italiane sociale, straniere 40% 7% 5% 44% 5% 4% 48% 47% Figura 15. richiedenti uomini Figura 16. Richiedenti uomini impresa, italiani impresa, stranieri impresa, italiani impresa, stranieri sociale, italiani sociale, stranieri sociale, italiani sociale, stranieri 34% 18% 5% 32% 14% 7% 43% 47% Responsabile del progetto Rosa Cioffi 16

17 Come evidenziato nei grafici si può rilevare che, dal 2012 al 2014, le richieste di credito sociale risultano prevalenti sia da parte delle donne che degli uomini. Tale prevalenza trova riscontro nel fenomeno della separazione e relativa custodia dei figli che comporta un drastico peggioramento della situazione economica. Altro dato rilevante è la crescita della richiesta di impresa in linea con la riduzione-perdita occupazionale che spinge soprattutto gli Italiani a tentare di trovare occupazione facendo impresa. Figura 17. Crediti richiesti suddivisi per tipologia del credito e per importi 2012 Vuote % 6% 10% 22% 5% 23% 2% 4 52% 0% 20% 40% 60% 80% 100% impresa sociale Si conferma la tendenza generale per cui più del 50% della richiesta dei crediti sociali si colloca al di sotto dei euro.per il credito di impresa le proporzioni sono invertite: più del 40% si colloca nella fascia massima compresa tra i e i euro. Figura 18. Crediti richiesti suddivisi per tipologia del credito e per importi % % % % 22% % 54% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% Sociale Impresa Responsabile del progetto Rosa Cioffi 17

18 I MICROCREDITI EROGATI Figura 19. Condizione lavorativa dei richiedenti che hanno ricevuto il microcredito Altro libero professionista cassa integrazione 1 7% 7% dipendente imprenditore disoccupati 2% 2 19% 2 43% 65% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% sociale impresa Figura 20. Condizione lavorativa dei richiedenti che hanno ricevuto il microcredito altro studenti liberi professionisti Lavoratori dipendenti imprenditori disoccupati cassa integrati 4% 7% 3% 5% 3% 0 16% 19% 36% 34% 70% credito impresa credito sociale I grafici mostrano la ripartizione degli importi erogati suddivisi (tra credito sociale e d impresa) in relazione alla condizione lavorativa. Emerge complessivamente una maggiore difficoltà dei lavoratori dipendenti; infatti ben il 65% (2012) e il 70% (2014) del credito sociale è richiesto da questa categoria. La tendenziale flessione dell erogazione del credito di impresa è sicuramente dovuta all evoluzione dei criteri di selezione utilizzati da parte della fondazione che in corso d opera sono diventanti più stringenti per evitare di danneggiare ulteriormente i richiedenti. Il Responsabile del progetto Rosa Cioffi 18

19 dato è confermato dalla controtendenza nella fascia dei liberi professionisti che, per background individuale, possiedono quegli strumenti indispensabili nella decisione di avviare un nuovo business. Il microcredito di impresa non può essere un alternativa alla perdita dell occupazione se non supportato da capacità imprenditoriale, compartecipazione individuale (anche in misura ridotta) nel coprire il fabbisogno finanziario necessario per l avvio di impresa e idee realizzabili sostenute da un buon progetto di fattibilità. Diversamente diventa uno strumento di ulteriore indebitamento. Il 39% del credito richiesto interessa imprese già avviate mentre il 6 è rappresentato da start-up. Le motivazioni per cui gli imprenditori hanno richiesto il prestito, in caso di start-up è legato alle spese di avvio di impresa; per le imprese avviate nel 50% dei casi per effettuare investimenti relativi all attività; nel restante 50% a copertura di difficoltà economiche inerenti i costi di impresa. Suddivisione dei richiedenti in base alla tipologia del credito e alla fascia di età Figura 21. Crediti erogati per fasce di età % 10% % 36% % 43% % 26% over 60 5% 0% 10% 20% 30% 40% 50% impresa sociale Figura 22. Crediti erogati per fasce di età over 60 4% 3% 8% 10% 15% 25% 27% 29% 33% 46% Impresa Sociale Responsabile del progetto Rosa Cioffi 19

20 Come si può notare le fasce più deboli in termini di richieste andate a buon fine sono rappresentate dai giovani e dagli over 60 in entrambi i periodi esaminati. La fascia tra i al 31,% (media statistica) nel 2012 diventa il 37,5% nel 2014 con un considerevole incremento (10%) della richiesta di impresa a conferma di quanto suesposto. Il dato si contrae nella fascia d età tra i che resta al 33% invariato per il credito sociale ma scende dal 43% al 27% come credito di impresa. Da è il 20% dato invariato nel La fascia predominante è compresa tra i 41-50, dove predomina statisticamente la richiesta di credito di impresa ma contemporaneamente si registra una progressiva regressione della richiesta. Figura 23. Rapporto Visite sito FWA Dal 01 maggio 2013 al 11/12/ ,00% ,00% ,00% 0,00% new visitor 47,5% returning visitor 52,5% visualizzazioni di pagina new visitor 47,5% returning visitor 52,5% visualizzazioni di pagina Il grafico illustra le visite e le frequentazioni del sito. Responsabile del progetto Rosa Cioffi 20

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