PARLAMENTO EUROPEO. Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia PROGETTO DI RELAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PARLAMENTO EUROPEO. Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia PROGETTO DI RELAZIONE"

Transcript

1 PARLAMENTO EUROPEO Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia 2008/2237(INI) PROGETTO DI RELAZIONE sullo "Small Business Act" per l Europa (2008/2237(INI)) Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia Relatrice: Edit Herczog Relatori per parere (*): Gunnar Hökmark, commissione per i problemi economici e monetari Martí Grau i Segú, commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (*) Procedura con le commissioni associate articolo 47 del regolamento PR\ doc PE v01-00

2 PR_INI INDICE Pagina PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO...3 MOTIVAZIONE...8 PE v /11 PR\ doc

3 PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO sullo "Small Business Act" per l Europa (2008/2237(INI)) Il Parlamento europeo, viste la comunicazione della Commissione del 25 giugno 2008 intitolata Una corsia preferenziale per la piccola impresa - Alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per la Piccola Impresa (un Small Business Act per l Europa) (COM(2008)0394) e la valutazione d impatto che l'accompagna, viste le sue risoluzioni del 30 novembre 2006 sull'attuazione del programma comunitario di Lisbona: politica a favore delle piccole e medie imprese (PMI) per la crescita e l'occupazione 1 e del 19 gennaio 2006 sull'attuazione della Carta europea per le piccole imprese 2, viste le conclusioni del Consiglio del xxxx, visto il parere del Comitato delle regioni del xxx, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del xxx, vista la Selezione delle buone pratiche per il 2008 della Carta europea per le piccole imprese, visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato " European Code of Best Practices Facilitating Access by SMEs to Public Procurement Contracts" SEC(2008)2193) ('codice europeo delle migliori pratiche per agevolare l'accesso delle PMI agli appalti pubblici'), vista la comunicazione della Commissione dell'8 ottobre 2007 intitolata "Piccole, ecologiche e competitive Un programma inteso ad aiutare le piccole e medie imprese a conformarsi alla normativa ambientale" 3 vista la comunicazione della Commissione del 16 luglio 2008 sul piano d'azione "Produzione e consumo sostenibili" e "Politica industriale sostenibile" (COM(2008)0397), vista la comunicazione della Commissione del 16 luglio 2008 intitolata "Una strategia europea in materia di diritti di proprietà industriale" (COM(2008)0465), visto l'articolo 45 del suo regolamento, visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per i problemi economici e monetari, della commissione per il mercato 1 Testi approvati, P6_TA(2006) GU C 287 del , pag GU C 4 del , pag. 13. PR\ doc 3/11 PE v01-00

4 interno e la protezione dei consumatori, della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per la cultura e l'istruzione, della commissione giuridica e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A6-0000/2008), A. considerando che i 23 milioni di piccole e medie imprese (PMI) dell'ue, che corrispondono a circa il 99% del numero complessivo di imprese e danno lavoro a oltre 100 milioni di persone, svolgono un ruolo fondamentale nel contribuire alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro, sono una fonte d'innovazione di primaria importanza e sono essenziali per il sostegno e l'espansione dell'occupazione, B. considerando che le PMI devono essere poste al centro delle politiche europee per la competitività per consentire loro di svilupparsi e adattarsi alle esigenze della globalizzazione, di partecipare al triangolo della conoscenza e di adeguarsi alle sfide ambientali ed energetiche, C. considerando che le PMI sono spesso microimprese, aziende familiari e cooperative, le quali costituiscono il naturale terreno di sviluppo della cultura imprenditoriale e perciò svolgono un ruolo importante nella promozione dell'inclusione sociale e dell'attività autonoma, D. considerando che, nonostante le differenze, per realizzare appieno le loro potenzialità le PMI europee devono affrontare spesso le stesse difficoltà in ambiti quali l'accesso ai finanziamenti e ai mercati, l'innovazione e le problematiche ambientali, Considerazioni generali 1. appoggia con convinzione la comunicazione della Commissione del 25 giugno 2008, che mira a portare avanti l'ambizioso obiettivo politico di promuovere la crescita delle PMI attraverso i dieci principi guida e di ancorare l'approccio "Pensare anzitutto in piccolo" ("Think Small First") nei processi decisionali a tutti i livelli; 2. invita la Commissione a rafforzare ulteriormente la visibilità e la conoscenza delle politiche a favore delle piccole e medie imprese raggruppando insieme gli attuali strumenti e fondi comunitari per le PMI; 3. è fermamente convinto dell'assoluta necessità di introdurre un meccanismo di verifica per monitorare la corretta e rapida attuazione delle iniziative politiche che sono state già avviate; invita pertanto il Consiglio ad integrare nel processo di Lisbona le iniziative da assumere a livello di Stati membri e ad informare annualmente il Parlamento in merito ai progressi compiuti; 4. caldeggia l'istituzione di un sistema di screening per il monitoraggio dei progressi e dell'attuazione realizzati da Commissione e Stati membri; 5. plaude all'intenzione di istituire una rete di ambasciatrici dell'imprenditorialità femminile (le "imprenditrici-ambasciatrici"), di introdurre schemi di tutorato per aiutare le donne a fondare proprie imprese e di promuovere lo spirito imprenditoriale fra le donne laureate; Incrementare la R&S e l'innovazione PE v /11 PR\ doc

5 6. sottolinea l'importanza dell'innovazione per le PMI e le loro difficoltà ad approfittare delle opportunità di ricerca; ritiene che non ci si debba concentrare solo sull'innovazione ad alto contenuto tecnologico (high-tech), ma si debbano prendere in considerazione anche l'innovazione di livello tecnologico basso (low-tech) e medio (mid-tech) e l'innovazione informale; 7. invita gli Stati membri e la Commissione a creare un contesto migliore al fine di promuovere l'innovazione da parte delle PMI, in particolare introducendo strumenti per migliorare la tutela della proprietà intellettuale e per combattere più efficacemente le contraffazioni e le frodi; 8. è fermamente convinto del fatto che i brevetti (compreso il brevetto comunitario) svolgono un ruolo sempre più importante nell'innovazione e nella performance economica, poiché consentono agli innovatori di beneficiare degli utili degli investimenti in innovazione e forniscono la sicurezza necessaria per investimenti, capitali e prestiti; 9. sottolinea la necessità di promuovere appalti pubblici innovativi, che generano valore aggiunto per amministrazioni aggiudicatrici, cittadini e imprese partecipanti; 10. richiama l'attenzione sulla necessità di disporre a sufficienza di personale tecnico e qualificato; ritiene pertanto che occorrano maggiori investimenti nell'istruzione e che si debbano rafforzare i legami tra istituti di istruzione e PMI; esorta ad estendere ulteriormente i programmi di mobilità individuale quali "Erasmus per giovani imprenditori" e "Erasmus per apprendisti"; Assicurare la disponibilità di fondi e l'accesso ai finanziamenti 11. mette in rilievo che la principale fonte di finanziamento per le PMI è la loro stessa attività; invita gli Stati membri a creare condizioni migliori per consentire alle PMI di ridurre i costi e di reinvestire i profitti nell'impresa; 12. riconosce che la tassazione del capitale può rappresentare un deterrente al trasferimento di imprese, in particolare aziende familiari, accrescendo il rischio di liquidazione o chiusura; invita gli Stati membri a riesaminare attentamente il loro ordinamento giuridico e fiscale al fine di migliorare le condizioni per il trasferimento di imprese, l'occupazione e il reinvestimento dei profitti; 13. è molto soddisfatto della recente "Lisbonizzazione" della politica di coesione; ritiene che indirizzando maggiormente i fondi regionali verso l'imprenditoria, la ricerca e l'innovazione potrebbero rendersi disponibili a livello locale fondi in quantità considerevole per accrescere il potenziale imprenditoriale; 14. sottolinea che la limitata possibilità di accesso ai finanziamenti da parte delle PMI costituisce un grosso ostacolo alla loro creazione e alla loro crescita; esorta la Banca europea per gli investimenti (BEI) a prendere iniziative per aumentare i fondi disponibili per garanzie e altri strumenti finanziari utili alle PMI; a tale riguardo plaude anche alla recente idea di istituire un'iniziativa sul microcredito; 15. pone l'accento sull'importanza del ruolo della BEI nel migliorare la disponibilità di PR\ doc 5/11 PE v01-00

6 finanziamenti per le PMI, in particolare alla luce delle recenti turbolenze finanziarie e delle loro ripercussioni sul mercato del credito; invita la Commissione a studiare ulteriormente le possibilità di migliorare le attuali norme bancarie ed altre regolamentazioni finanziarie per facilitare l'accesso delle PMI ai finanziamenti; Migliorare l'accesso al mercato 16. osserva che la normalizzazione può generare innovazione e competitività facilitando l'accesso ai mercati e consentendo l'operabilità; invita la Commissione a migliorare l'accesso delle PMI alle norme e la loro partecipazione al processo di normazione; esorta la Commissione a promuovere ulteriormente le norme europea a livello internazionale; 17. rileva che gli appalti pubblici coprono circa il 16% del PIL dell'ue; invita la Commissione e gli Stati membri a rafforzare l'accesso e la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici anche attraverso un maggiore ricorso allo "e-procurement" (acquisto di beni e servizi on-line); 18. osserva che appena l'8% delle PMI è coinvolto in attività transfrontaliere, il che limita le possibilità di crescita; ritiene che gli Stati membri debbano cooperare all'armonizzazione dei requisiti amministrativi concernenti attività intracomunitarie; invita gli Stati membri a recepire ed attuare rapidamente la direttiva sui servizi prestando particolare attenzione agli interessi delle PMI; 19. invita la Commissione a migliorare costantemente i requisiti quadro per l'accesso delle PMI ai mercati esteri e a fornire il suo supporto per le informazioni; incoraggia la creazione di "business support centre " (centri di supporto commerciale) europei in Cina e in India, in stretta cooperazione con gli analoghi centri nazionali già operanti in tali paesi; Combattere l'eccessiva burocratizzazione 20. ritiene che vi sia la necessità imperativa di ridurre di almeno il 25% gli oneri burocratici e di creare un'amministrazione moderna, adeguata alle esigenze delle PMI, per consentire loro di risparmiare tempo e denaro e di dedicare al proprio sviluppo le risorse così liberate; 21. pone l'accento sull'importanza fondamentale di valutare l'impatto sulle PMI delle future iniziative legislative; chiede pertanto che si proceda in modo sistematico e mirato a valutazioni dell'impatto per le PMI, una sorta di "test delle PMI", per tutte le nuove proposte legislative dell'ue riguardanti il mondo economico; 22. rileva che il periodo di consultazione della Commissione, attualmente di 8 settimane, dovrebbe essere esteso ad almeno 12 settimane, e che i documenti di consultazione dovrebbero essere disponibili in tutte le lingue; invita la Commissione e le organizzazioni delle PMI a coinvolgere attivamente e direttamente le piccole e medie imprese nel processo di consultazione; 23. auspica l'istituzione di una "vacanza statistica" per le microimprese, che accordi loro esenzioni temporanee dagli obblighi di rilievi statistici, e invita ad applicare in modo generalizzato il principio "una sola volta" riguardo alle informazioni che le imprese PE v /11 PR\ doc

7 devono fornire alle autorità pubbliche e a sviluppare ulteriormente la pubblica amministrazione on-line (il cosiddetto "e-government"); 24. sottolinea la necessità di unificare le date di entrata in vigore in tutta l'ue delle nuove disposizioni legislative che riguardano il mondo economico; 25. esorta gli Stati membri ad istituire a livello nazionale punti di contatto e d'informazione e agenzie di sostegno specifici per le PMI, che offrano accesso a varie fonti d'informazione e siano strutturati secondo il ciclo di vita di un'impresa; 26. ribadisce che le regolamentazioni finanziarie dei programmi comunitari determinano spesso procedure burocratiche lunghe, costose e non necessarie, specialmente per le PMI; invita la Commissione a rafforzare il ruolo e la visibilità dei responsabili per il settore delle PMI nell'ambito delle varie politiche; incoraggia inoltre ogni iniziativa capace di sviluppare uno "spirito PMI" nel processo decisionale in seno alle pubbliche autorità; Trasformare la sostenibilità in un'opportunità economica 27. riconosce che gli sforzi per migliorare la sostenibilità potrebbero diventare una fonte importante di (eco)innovazione e un fattore essenziale per la competitività delle imprese; richiama l'attenzione sul fatto che spesso le PMI non sono sufficientemente informate in merito alle nuove soluzioni che assicurano efficienza energetica e rispetto dell'ambiente, oppure non hanno le risorse finanziarie necessarie per acquisirle; invita pertanto la Commissione a studiare in che modo la Comunità potrebbe aiutare le PMI a diventare più efficienti nell'uso delle risorse e dell'energia; 28. plaude alle recenti iniziative volte ad aiutare le PMI ad essere all'altezza della legislazione ambientale, fra l'altro accordando loro riduzioni dei diritti d'agenzia, garantendo loro l'accesso alle informazioni sulle norme ambientali o introducendo specifiche esenzioni dalla normativa comunitaria; o o o 29. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e agli Stati membri. PR\ doc 7/11 PE v01-00

8 MOTIVAZIONE Il ruolo delle PMI in Europa Le piccole e medie imprese (PMI) sono da tempo considerate la spina dorsale dell'economia dell'ue, rappresentando quasi il 70% della sua forza lavoro totale e generando circa il 58% del valore aggiunto commerciale. Contraddistinte dal maggiore dinamismo e dalla più elevata capacità di crescita, elementi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona, le PMI si impongono quale priorità dell'agenda politica comunitaria. Gli ostacoli al potenziale delle PMI europee Le prestazioni delle PMI in Europa sono tuttavia decisamente inferiori rispetto a quelle delle loro controparti statunitensi e delle aziende più grandi, segnatamente in termini di produttività, crescita e innovazione. Tra i vari motivi trova spazio anche la mancanza di una vera cultura imprenditoriale: il 60% degli europei ha infatti dichiarato di non aver mai preso in considerazione l'idea di avviare un'attività in proprio, mentre gli imprenditori che lo hanno fatto considerano i vincoli di carattere finanziario e normativo un freno alla crescita della propria attività. Esiste pertanto un'impellente necessità di colmare il vuoto legato alla mancanza di consigli pratici e di assistenza concreta sia da parte dello stato sia dell'ue su come migliorare la crescita e le prospettive della propria impresa. I primi passi verso una soluzione globale Nel 2005, come parte integrante del partenariato di Lisbona per la crescita e l'occupazione 1, sono state elaborate politiche volte a dare una risposta a molte delle problematiche esistenti. Parallelamente alle misure adottate a livello comunitario, gli Stati membri hanno compiuto significativi passi in avanti nell'integrazione delle misure specifiche per le PMI all'interno dei programmi di riforma nazionali di Lisbona. Tra i principali benefici derivanti dagli attuali progressi figurano la creazione di un ambiente operativo commerciale superiore per le PMI e la nascita di una cultura normativa più efficace su tutto il territorio europeo, con benefici, peraltro già riscontrati, per la crescita economica. Secondo le conclusioni della valutazione intermedia della politica moderna a favore delle PMI del permane tuttavia un ulteriore margine di miglioramento. Alcuni problemi non sono stati ancora trattati o sono stati affrontati in modo inadeguato ed emerge l'esigenza di migliorare il coordinamento delle politiche esistenti. Un approccio equilibrato lo Small Business Act Conseguentemente, nel giugno 2008 la Commissione ha approvato una comunicazione su uno 1 Comunicazione della Commissione: "Attuare il programma comunitario di Lisbona. Una politica moderna a favore delle PMI per la crescita e l'occupazione", (COM(2005)0551). 2 Comunicazione della Commissione: Valutazione intermedia della politica moderna a favore delle PMI, (COM(2007)0592). PE v /11 PR\ doc

9 "Small Business Act" (SBA) 1 volta a promuovere la crescita delle PMI, introducendo il principio del "Pensare anzitutto in piccolo" (Think Small First) nell'elaborazione delle politiche a tutti i livelli. Accompagnato da una serie di proposte legislative e impegni politici avanzati dall'ue e dagli Stati membri, lo SBA mira a creare le condizioni amministrative, normative e finanziarie necessarie allo sviluppo di questi elementi chiave dell'economia europea. È stata proposta una serie di 10 principi per guidare la formulazione e l'attuazione delle politiche sia a livello comunitario che degli Stati membri. Suddetti principi sono volti a: 1. dar vita a un contesto in cui imprenditori e imprese familiari possano prosperare e che sia gratificante per lo spirito imprenditoriale 2. far sì che imprenditori onesti, che abbiano sperimentato l'insolvenza, ottengano rapidamente una seconda possibilità 3. formulare regole conformi al principio "Pensare anzitutto in piccolo" 4. rendere le pubbliche amministrazioni permeabili alle esigenze delle PMI 5. adeguare l'intervento politico pubblico alle esigenze delle PMI: facilitare la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici e sfruttare meglio le possibilità degli aiuti di Stato per le PMI 6. agevolare l'accesso delle PMI al credito e sviluppare un contesto giuridico ed economico che favorisca la puntualità dei pagamenti nelle transazioni commerciali 7. aiutare le PMI a beneficiare delle opportunità offerte dal mercato unico 8. promuovere l'aggiornamento delle competenze nelle PMI e ogni forma di innovazione 9. permettere alle PMI di trasformare le sfide ambientali in opportunità 10. incoraggiare e sostenere le PMI perché beneficino della crescita dei mercati Lo SBA contiene inoltre una serie di nuove proposte legislative relative a misure concrete a sostegno della situazione finanziaria delle PMI in Europa: Tali proposte comprendono: Il regolamento sull'esenzione generale per categoria riguardo agli aiuti di Stato Il regolamento che definisce lo statuto della Società privata europea La direttiva sulle aliquote di IVA ridotte Una proposta legislativa volta ad aggiornare, semplificare e armonizzare ulteriormente le norme vigenti sulla fatturazione IVA Una modifica alla direttiva 2000/35/CE sui ritardi di pagamento Valutazione della relatrice La relatrice ritiene che lo "Small Business Act" debba essere rivolto alle PMI. È tuttavia necessario tenere in debita considerazione anche le diversità, specificità ed esigenze proprie alle stesse, nonché le particolari situazioni e posizioni all'interno della catena del valore delle varie categorie di PMI, quali l'artigianato, le microimprese, le aziende a conduzione familiare, i lavoratori indipendenti, i liberi professionisti e tutti gli altri settori. La relatrice sottolinea inoltre come lo SBA non debba soltanto mirare ad iniziative da attuare a livello europeo, ma debba al contrario essere fortemente supportato da misure concrete realizzate a livello 1 Comunicazione della Commissione: "Una corsia preferenziale per la piccola impresa" Alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per la Piccola Impresa (un "Small Business Act" per l'europa) (COM(2008)0394). PR\ doc 9/11 PE v01-00

10 nazionale e regionale. A tale riguardo, la relatrice sostiene l'iniziativa della Commissione volta a proporre un regolamento sull'esenzione generale per categoria riguardo agli aiuti di Stato, un nuovo regolamento che definisce lo statuto della società privata europea, una nuova direttiva sulle aliquote di IVA ridotte per i servizi locali e una modifica della direttiva sui ritardi di pagamento. Le misure proposte sono volte a sostenere l'attuazione degli orientamenti integrati di Lisbona e il programma comunitario di Lisbona, traducendo la strategia di Lisbona in azioni concrete a favore delle PMI. La relatrice accoglie inoltre con favore due ulteriori iniziative proposte dalla Commissione: l'istituzione di un portale europeo per le PMI e la prima edizione della settimana europea delle PMI, in programma per il mese di maggio Un ulteriore sviluppo di notevole rilevanza è l'annunciato aumento nel volume dei prestiti concessi alle PMI dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e le misure previste per modernizzare e semplificare i "prodotti" BEI. Tra gli elementi chiave figurano: l'iniziativa relativa al microcredito per il periodo ; l'istituzione di un meccanismo di finanziamento mezzanino destinato principalmente alle PMI innovative a rapida crescita; nell'ambito dei prestiti della BEI per le PMI, l'istituzione di strumenti finanziari a rischio ripartito con le banche commerciali per i loro fondi destinati alle PMI; È fondamentale promuovere con decisione ulteriori sostegni all'investimento nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi, nonché introdurre nuovi processi produttivi, acquisire di licenze e di altri diritti di proprietà intellettuale, nella realizzazione di reti di distribuzione nei mercati nazionali ed esteri e nel finanziamento a supporto del cambio generazionale all'interno delle aziende. Le imprese a conduzione familiare, siano esse di piccole, medie o grandi dimensioni, impiegano un'elevata percentuale di lavoratori comunitari, stimolano una cultura imprenditoriale in tutto il territorio dell'ue e forniscono al contempo un esempio formativo per i futuri imprenditori. Forti di una salda etica d'impresa, tali imprese fondono una strategia commerciale a lungo termine e la consapevolezza delle responsabilità ambientali e sociali, oltre a promuovere lo spirito imprenditoriale a livello familiare e ad agire spesso da incubatori per le nuove imprese. I programmi e le misure in materia di politica d'istruzione devono rimanere una responsabilità degli Stati membri. L'occupabilità deve divenire la priorità e l'obiettivo fondamentale. Le esperienze estere costituiscono un riferimento di vitale importanza per i giovani imprenditori nell'ambito degli attuali sistemi di promozione per le PMI ed è per questo che tale obiettivo deve essere perseguito anche a livello europeo. Per garantire il successo di questo nuovo programma di mobilità per apprendisti e giovani, è necessario stabilire una salda cooperazione a lungo termine tra imprese, centri di formazione ed enti intermediari (quali organizzazioni professionali, organismi, partner sociali, ecc.). La relatrice sottolinea la necessità di promuovere e sostenere ulteriormente le attività transfrontaliere delle PMI all'interno del mercato unico europeo. Le attività d'esportazione possono essere incrementate in modo considerevole soprattutto all'interno dei mercati europei. PE v /11 PR\ doc

11 Le piccole imprese necessitano di un'efficace protezione dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) per dare slancio ai propri sforzi di innovazione e per proteggersi da una concorrenza sleale esterna all'unione europea. L'UE è chiamata a intensificare lo scambio di informazioni e a incoraggiare una cooperazione di natura tecnica e politica con i paesi più problematici per quanto riguarda il rispetto dei DPI (Cina, India, Vietnam, ecc.). Esiste una vera e pressante necessità di conoscenza da parte delle PMI. Poiché la maggior parte delle PMI attivamente presenti all'estero non gode di alcuna rappresentazione in loco, è fondamentale che le medesime abbiano accesso a tutte le informazioni necessarie in materia di protezione dei DPI, nei rispettivi paesi d'origine. Tuttavia, i principali problemi che le PMI si trovano ad affrontare in materia di brevetti sono rappresentati dagli elevati costi per la concessione dei brevetti stessi e per le controversie. In Europa esiste una serie di ostacoli all'utilizzo dei brevetti da parte delle PMI. La probabilità che le PMI presentino una domanda di brevetto è di cinque volte inferiore rispetto a quella delle grandi imprese e si stima che le PMI siano responsabili di una percentuale di richieste di brevetti inferiore al 20% di tutte le richieste avanzate dalle aziende dell'ue all'ufficio europeo dei brevetti. Uno degli ostacoli principali per le PMI è rappresentato dal costo della domanda di brevetto e in particolare dalle tasse di rinnovo. Ciò costituisce un vero problema soprattutto nel settore di sviluppo tecnologico delle PMI. In questo caso, le piccole e medie imprese sono tenute ad aumentare il numero di brevetti per tutelare i nuovi impieghi e miglioramenti tecnologici e per estendere l'area geografica della protezione del proprio brevetto al fine di permettere la realizzazione di attività a livello internazionale. Tutto ciò equivale a costi estremamente elevati per le imprese più piccole. La relatrice ritiene pertanto che lo SBA debba includere anche una nuova proposta volta a superare l'impasse che avvolge da tempo il brevetto comunitario, oltre alla proposta di un'unica lingua di lavoro, l'inglese. Inoltre, poiché le PMI lamentano spesso eccessivi oneri amministrativi, un accesso all'informazione inadeguato e un ambiente lavorativo eccessivamente regolamentato, la relatrice ritiene che la legislazione debba essere chiara e inequivocabile. I governi nazionali devono astenersi il più possibile dal "gold-plating" (revisione di parti delle rispettive normative nazionali su cui il diritto comunitario non ha alcuna incidenza diretta), che ostacola lo sviluppo delle attività transfrontaliere. Come ultimo punto, ma non meno importante, richiamando il principio in base al quale le politiche, per essere più efficaci, devono avvicinarsi il più possibile al proprio ambito di applicazione e alle realtà che abbracciano, la relatrice plaude al programma proposto dalla Commissione europea che permette ai suoi funzionari di realizzare un'esperienza lavorativa all'interno delle PMI comunitarie. Tale iniziativa dovrebbe estere estesa anche alle autorità nazionali e regionali. PR\ doc 11/11 PE v01-00

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI): SMALL BUSINESS ACT

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI): SMALL BUSINESS ACT LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA IN FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI): SMALL BUSINESS ACT Che cosa è lo Small Business Act? Tenuto conto del contesto globale, caratterizzato da continui mutamenti

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Politica dell Unione europea per le PMI. Prof.ssa Ernestina Giudici

Politica dell Unione europea per le PMI. Prof.ssa Ernestina Giudici Politica dell Unione europea per le PMI Prof.ssa Ernestina Giudici Un inquadramento generale! Uno Small Business Act (SBA) per l Europa! Migliorare il contesto imprenditoriale! Promuovere l imprenditorialità!

Dettagli

PROGETTO DI RELAZIONE

PROGETTO DI RELAZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2014-2019 Commissione per l'occupazione e gli affari sociali 15.4.2015 2014/2236(INI) PROGETTO DI RELAZIONE sull'imprenditoria sociale e l'innovazione sociale nella lotta alla disoccupazione

Dettagli

PROGETTO DI RELAZIONE

PROGETTO DI RELAZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per l'occupazione e gli affari sociali 30.8.2011 2011/2116(INI) PROGETTO DI RELAZIONE sullo statuto della società cooperativa europea per quanto riguarda il coinvolgimento

Dettagli

Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME)

Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME) Programma volto a migliorare la competitività delle imprese e in particolare delle PMI (2014-2020) (COSME) Obiettivo Il passaggio dalla programmazione 2007-13 a quella 2014-2020 porterà molti cambiamenti

Dettagli

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Documento di seduta 3.9.2010 B7-0491/2010 PROPOSTA DI RISOLUZIONE presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B7-0457/2010 a norma dell'articolo

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico L Associazione Bancaria Italiana (ABI) Il Presidente dell ABI La CONFINDUSTRIA Il Presidente di CONFINDUSTRIA La Conferenza dei

Dettagli

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE:

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: VALORI PER SOCIETÀ SICURE ED INTERCULTURALI di Giovanna Spagnuolo Ci manca la comunità perché ci manca la sicurezza Z. Bauman (Voglia di comunità, Laterza, Bari-Roma,

Dettagli

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA Quale è la competenze dell Unione europea nell ambito della cultura? Il trattato di Maastricht (1993) ha consentito all'unione europea, storicamente orientata

Dettagli

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, l intero Paese Logiche d intervento nell utilizzo dei Fondi Strutturali: Adattamento ed evoluzione. Pasquale D Alessandro DG REGIO Unità G3: Italia

Dettagli

Politiche europee per i giovani

Politiche europee per i giovani Politiche europee per i giovani Roma, 25 maggio 2011 Natalja Montefusco della Commissione europea Base giuridica: Trattato di Lisbona Articolo 165 (ex articolo 149 del TCE) L'azione dell'unione è intesa

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

PROGETTO DI RELAZIONE

PROGETTO DI RELAZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione giuridica 11.5.2010 2010/2055(INI) PROGETTO DI RELAZIONE sull interconnessione dei registri delle imprese (2010/2055(INI)) Commissione giuridica Relatore: Kurt

Dettagli

LIFELONG LEARNING PROGRAMME. Il Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento

LIFELONG LEARNING PROGRAMME. Il Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento LIFELONG LEARNING PROGRAMME Il Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanente, o Lifelong Learning Programme (LLP), è stato istituito con decisione del Parlamento europeo e del

Dettagli

Posizione comune Les CCI ALPMED ASBL. Consultazione sul piano d'azione "Imprenditorialità 2020"

Posizione comune Les CCI ALPMED ASBL. Consultazione sul piano d'azione Imprenditorialità 2020 Posizione comune Les CCI ALPMED ASBL Consultazione sul piano d'azione "Imprenditorialità 2020" È obbligatorio rispondere alle domande contrassegnate con un asterisco *. 2. Questionario Nel resto di questa

Dettagli

I Finanziamenti dell Unione Europea nella Programmazione 2014-20: HORIZON 2020 e COSME. Programma Operativo Regione Piemonte FESR (POR FESR)

I Finanziamenti dell Unione Europea nella Programmazione 2014-20: HORIZON 2020 e COSME. Programma Operativo Regione Piemonte FESR (POR FESR) I Finanziamenti dell Unione Europea nella Programmazione 2014-20: HORIZON 2020 e COSME Programma Operativo Regione Piemonte FESR (POR FESR) Torino, 20 novembre 2014 Europa 2020 Europa 2020 è un documento

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

2.3 Il tramonto della Costituzione europea e il Trattato di Lisbona

2.3 Il tramonto della Costituzione europea e il Trattato di Lisbona INDICE Prefazioni Renzo Tondo, Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Patrizio Bianchi, Magnifico Rettore Università degli Studi di Ferrara Angelo Sette, Presidente, Banca Popolare FriulAdria

Dettagli

Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna), 21-22 ottobre 2015 (Bozza del WG2 PPE)

Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna), 21-22 ottobre 2015 (Bozza del WG2 PPE) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 Bozza di risoluzione n 2 presentata dalla Presidenza del PPE al Congresso del PPE, Madrid (Spagna),

Dettagli

Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati

Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati www.qualityinternships.eu Preambolo Premesso che:! per i giovani il passaggio dal sistema educativo al mercato del lavoro è sempre più difficile

Dettagli

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI La Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove gli obiettivi dell'unione europea fornendo finanziamenti, garanzie e consulenza a lungo termine in relazione a

Dettagli

Programmi di formazione e orientamento per gli istituti superiori della provincia di Pisa

Programmi di formazione e orientamento per gli istituti superiori della provincia di Pisa Programmi di formazione e orientamento per gli istituti superiori della provincia di Pisa Catalogo 2013/2014 La Camera di Commercio di Pisa attraverso le proprie aziende speciali è da sempre impegnata

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini)

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market I LM sono una delle iniziative più importanti per la politica d innovazione e per la competitività dell Unione

Dettagli

PMI : Conferenza Bologna 2000 Business Symposium. TAVOLA ROTONDA 2 : Partenariati locale, Distretti industriali e Globalizzazione delle PMI

PMI : Conferenza Bologna 2000 Business Symposium. TAVOLA ROTONDA 2 : Partenariati locale, Distretti industriali e Globalizzazione delle PMI PMI : Conferenza Bologna 2000 Business Symposium TAVOLA ROTONDA 2 : Partenariati locale, Distretti industriali e Globalizzazione delle PMI TEMI DI DISCUSSIONE Questa nota è destinata a fornire una base

Dettagli

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA Quale obiettivo si prefigge l Unione europea nel rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale? L Unione europea sviluppa

Dettagli

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online.

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Questionario Verso una valutazione intermedia della strategia Europa 2020 dal punto di vista delle città e delle regioni dell'unione europea

Dettagli

Gli schemi finanziari utilizzabili per le attività di R&S

Gli schemi finanziari utilizzabili per le attività di R&S Il settore strategico delle acque: come l innovazione chimica può aumentarne la sostenibilità Gli schemi finanziari utilizzabili per le attività di R&S Stefano Toffanin Ferrara, 21 maggio 2010 Quartiere

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Innovare significa cogliere i cambiamenti, questo è il nostro DNA CHI SIAMO

Innovare significa cogliere i cambiamenti, questo è il nostro DNA CHI SIAMO CHI SIAMO Vendor propone soluzioni di Efficienza Energetica e Finanziaria per le imprese private e pubbliche, avvalendosi di un team composto da professionisti con esperienza decennale nel settore. In

Dettagli

Mercato interno: la Commissione presenta un piano in dieci punti per migliorare il benessere dell Europa

Mercato interno: la Commissione presenta un piano in dieci punti per migliorare il benessere dell Europa IP/03/645 Bruxelles, 7 maggio 2003 Mercato interno: la Commissione presenta un piano in dieci punti per migliorare il benessere dell Europa La Commissione europea ha pubblicato la strategia per il mercato

Dettagli

STUDIO ORAZI Dottori Commercialisti Revisori Contabili

STUDIO ORAZI Dottori Commercialisti Revisori Contabili STUDIO ORAZI Dottori Commercialisti Revisori Contabili Dott. Marco Orazi Dott. Michele Archetti Dott.ssa Paola Porcellana Dott.ssa Mara Zanatta Dott.ssa Francesca Lodrini Dott. Massimo Colombo Dott.ssa

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 13.12.2013 COM(2013) 882 final ANNEXES 1 to 2 ALLEGATO alla COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

Strumenti finanziari CIP. Programma per l innovazione e l imprenditorialità. Commissione europea Imprese e industria CIP

Strumenti finanziari CIP. Programma per l innovazione e l imprenditorialità. Commissione europea Imprese e industria CIP Strumenti finanziari CIP Programma per l innovazione e l imprenditorialità Commissione europea Imprese e industria CIP Strumenti finanziari CIP Programma per l innovazione e l imprenditorialità Quasi un

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione Laboratorio di specializzazione professionale in Scienze dell'educazione permanente e della formazione continua I progetti

Dettagli

2 PRINCIPI E VALORI CAP. 2.0 PRINCIPI E VALORI 2.1 SCOPO 2.2 PRINCIPI. 2.2.1 Inclusività

2 PRINCIPI E VALORI CAP. 2.0 PRINCIPI E VALORI 2.1 SCOPO 2.2 PRINCIPI. 2.2.1 Inclusività Pag. 24 / 69 2 2.1 SCOPO Formalizzare e rendere noti a tutte le parti interessate, i valori ed i principi che ispirano il modello EcoFesta Puglia a partire dalla sua ideazione. 2.2 PRINCIPI Il sistema

Dettagli

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Assemblea 17 giugno, ore 11.30 Date: 2011-06-17 1 (11) Ericsson Internal Premessa La Sezione Elettronica ed Elettrotecnica intende rappresentare un importante elemento

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura Invito a presentare proposte EACEA 29/2015 : Sostegno a favore di progetti di cooperazione europei Attuazione del regime del sottoprogramma Cultura Europa

Dettagli

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo Le priorità per il 2014-2019 Chi siamo Siamo la più grande famiglia politica europea, ispirata da una visione politica di centrodestra. Siamo il Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo.

Dettagli

da una parte dall altra

da una parte dall altra Area Generale di Coordinamento 17 - Istruzione, Educazione, Formazione Professionale, Osservatorio Regionale Settore 03 - Politiche Giovanili e del Forum Regionale della Gioventù Agenzia Nazionale per

Dettagli

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy Rosanna Laraia 1. Introduzione Tutti gli atti strategici e regolamentari dell Unione Europea, a partire dal VI Programma

Dettagli

sul tema ricerca scientifica e innovazione tecnoloe:ica tra

sul tema ricerca scientifica e innovazione tecnoloe:ica tra , - Protocollo d'intesa sul tema ricerca scientifica e innovazione tecnoloe:ica tra Conferenza dei Presidenti delle Ree:ionie delle Province autonome CGIL, CISL UIL, CONFINDUSTRIA Premesso che i risultati

Dettagli

La CAssetta degli attrezzi

La CAssetta degli attrezzi in collaborazione con Fondo Sociale Europeo Investiamo sul nostro futuro La CAssetta degli attrezzi per costruire il tuo futuro Hai un idea da realizzare? Istruzioni per l uso www.fse.basilicata.it - www.eures.europa.eu

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI PREMESSA Anche se il settore della coibentazione termoacustica risente, inevitabilmente, delle difficoltà relative alle produzioni industriali ed alle realizzazioni

Dettagli

vista la comunicazione della Commissione sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES,

vista la comunicazione della Commissione sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES, RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO SULLA PROMOZIONE DEL TRASPORTO SULLE VIE NAVIGABILI INTERNE: NAIADES, PROGRAMMA DI AZIONE EUROPEO INTEGRATO PER IL TRASPORTO SULLE VIE NAVIGABILI INTERNE Il Parlamento

Dettagli

Finanziamenti dell Unione europea: fonti di informazione on-line

Finanziamenti dell Unione europea: fonti di informazione on-line Finanziamenti dell Unione europea: fonti di informazione on-line Principali Fonti UE di aggiornamento Eur-Lex Legislazione in vigore e in preparazione a cura dell Ufficio delle pubblicazioni ufficiali

Dettagli

PMI : CONFERENZA BOLOGNA 2000 BUSINESS SYMPOSIUM TAVOLA ROTONDA 4

PMI : CONFERENZA BOLOGNA 2000 BUSINESS SYMPOSIUM TAVOLA ROTONDA 4 PMI : CONFERENZA BOLOGNA 2000 BUSINESS SYMPOSIUM TAVOLA ROTONDA 4 Migliorare la competitività delle PMI nelle Economie in transizione e nei Paesi in via di sviluppo nell'economia globale e i loro partenariati

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

Europa 2020, salute e sociale

Europa 2020, salute e sociale Europa 2020, salute e sociale Breve introduzione L Europa 2020 presenta tre priorità che si rafforzano a vicenda: Crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione.

Dettagli

Finanza Etica e microcredito

Finanza Etica e microcredito Finanza Etica e microcredito! Il movimento della finanza etica in Italia nasce alla fine degli anni settanta con la costituzione delle MAG (mutue di autogestione) e si sviluppa fino ai giorni nostri con

Dettagli

A.I.N.I. Associazione Imprenditoriale della Nazionalità Italiana Udruga Poduzetnika Talijanske Narodnosti

A.I.N.I. Associazione Imprenditoriale della Nazionalità Italiana Udruga Poduzetnika Talijanske Narodnosti L AINI ( ) è un Associazione di artigiani e di piccole e medie imprese appartenenti ai diversi settori merceologici i cui proprietari sono appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana in Croazia (CNI),

Dettagli

Un piano di investimenti per l'europa

Un piano di investimenti per l'europa Un piano di investimenti per l'europa Il "triangolo virtuoso" INVESTIMENTI RIFORME STRUTTURALI RESPONSABILITÀ DI BILANCIO 1 Un piano di investimenti per l'europa MOBILITARE I FINANZIAMENTI PER GLI INVESTIMENTI

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori PROGETTO DI RELAZIONE

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori PROGETTO DI RELAZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2004 2009 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 2008/2173(INI) 20.11.2008 PROGETTO DI RELAZIONE sulla protezione dei consumatori, in particolare dei minori,

Dettagli

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020.

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020. Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020 Roma, 27 V 2011 Europa 2020 Nuovo contesto ed orientamenti sull innovazione

Dettagli

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI?

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Il piano di investimenti per l Europa consisterà in un pacchetto di misure volte a sbloccare almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati

Dettagli

Le opportunità di sviluppo della figura professionale del formatore tra la legge 4/13 e la complessità degli scenari

Le opportunità di sviluppo della figura professionale del formatore tra la legge 4/13 e la complessità degli scenari Le opportunità di sviluppo della figura professionale del formatore tra la legge 4/13 e la complessità degli scenari Potenza, giovedì 12 febbraio 2015 ore 16.00/18.00 Officina WiFi di Apof il Matera, venerdì

Dettagli

OGGETTO: programmazione fondi europei: periodo 2014-2020.

OGGETTO: programmazione fondi europei: periodo 2014-2020. Assessorat de l éducation et de la culture Assessorato istruzione e cultura Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche comprensive della scuola secondaria di secondo grado comprese le paritarie Réf. n

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO TERZA EDIZIONE DEL FORUM ECONOMICO E FINANZIARIO PER IL MEDITERRANEO

CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO TERZA EDIZIONE DEL FORUM ECONOMICO E FINANZIARIO PER IL MEDITERRANEO CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO TERZA EDIZIONE DEL FORUM ECONOMICO E FINANZIARIO PER IL MEDITERRANEO Politiche e strumenti di sostegno alle piccole e medie imprese Intervento del Presidente del CNEL On.

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO 20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio

Dettagli

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della sostenibilità nel settore delle attività portuali PREMESSO CHE Il Documento di

Dettagli

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca 2FISH: Inclusione delle professioni di servizio alla Pesca nel sistema dell Istruzione e Formazione Grant Contract 517846-LLP-1-2011-1-DK- LEONARDO-LMP Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo

Dettagli

Competitività del Sistema: Ricerca, innovazione e creatività. Regione Lombardia - Delegazione di Bruxelles

Competitività del Sistema: Ricerca, innovazione e creatività. Regione Lombardia - Delegazione di Bruxelles Competitività del Sistema: Ricerca, innovazione e creatività Regione Lombardia - Delegazione di Bruxelles Spesa per ricerca e sviluppo in percentuale del PIL, 2006 3,0% 3,3% 2,6% 1,8% 1,3% UE Obiettivo

Dettagli

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 26.10.2009 DOCUMENTO DI LAVORO relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

PROGETTO DI RELAZIONE

PROGETTO DI RELAZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 10.5.2012 2012/2037(INI) PROGETTO DI RELAZIONE Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,

Dettagli

Italia: politiche e aspetti chiave

Italia: politiche e aspetti chiave Studi dell'ocse sulle PMI e sull imprenditorialità Italia: politiche e aspetti chiave La traduzione per estratto della sintesi è stata curata dalla Sezione linguistica italiana. Titolo originale: OECD

Dettagli

EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES

EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES Provincia di Pistoia EaSI Employment and Social Innovation Assi PROGRESS e EURES Potenzialità per il lavoro e l integrazione sociale su scala europea Carla Gassani Servizio Politiche attive del Lavoro,

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO 30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

Sintesi dell Accordo di Partenariato con la Croazia 2014-2020

Sintesi dell Accordo di Partenariato con la Croazia 2014-2020 ICE - Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Sezione per la promozione degli scambi dell Ambasciata d Italia Sintesi dell Accordo di Partenariato con la

Dettagli

2014-2020. Horizon. Decisione n.1313/2013/eu - Union Civil Protection Mechanism

2014-2020. Horizon. Decisione n.1313/2013/eu - Union Civil Protection Mechanism 2014-2020 Horizon Decisione n.1313/2013/eu - Union Civil Protection Mechanism Regolamento (UE) n. 1291/2013 che istituisce Horizon 2020 - il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) Base giuridica

Dettagli

LAZIO. AGEA "OCM Vino Investimenti 2015/2016" SCADENZA: 29/02/2016. MINISTERO TRASPORTI "Investimenti nel settore dell'autotrasporto"

LAZIO. AGEA OCM Vino Investimenti 2015/2016 SCADENZA: 29/02/2016. MINISTERO TRASPORTI Investimenti nel settore dell'autotrasporto AGEA "OCM Vino Investimenti 2015/2016" Sono previsti finanziamenti a fondo perduto a favore delle imprese attive nel settore vitivinicolo (ad esclusione di quelle di commercializzazione) che effettuano

Dettagli

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000)

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) «DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) COME NASCE? Il programma subentra a tre programmi che sono stati operativi nel periodo 2007-2013, ovvero i programmi specifici Daphne III e

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

l imprenditoria sociale

l imprenditoria sociale L iniziativa per l imprenditoria sociale della Commissione europea Mercato interno e servizi L iniziativa per l imprenditoria sociale della Commissione europea Presidente della Commissione europea, José

Dettagli

L EUROPA SI MUOVE, E TU? Cambiare per premiare chi merita: la nostra scommessa in Europa

L EUROPA SI MUOVE, E TU? Cambiare per premiare chi merita: la nostra scommessa in Europa L EUROPA SI MUOVE, E TU? Cambiare per premiare chi merita: la nostra scommessa in Europa In una realtà economica complessa ed in rapida evoluzione la responsabilità per i giovani di cercare un cambio di

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà NEWSLETTER DICEMBRE 2009 IN QUESTO NUMERO... si parla di: EDITORIALE 01 La valutazione nel periodo di programmazione Fondi Strutturali 2007-2013 02 La valutazione del POR Competitività, 2007-2013 03 Il

Dettagli

Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato

Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato Comitato di Sorveglianza PSR 2007/2013 Olof S. Roma, 31 Maggio 2012 Indice 1. Il contesto della riforma 2. L approccio alla programmazione

Dettagli

Aggregazioni per una nuova competitività delle imprese

Aggregazioni per una nuova competitività delle imprese INSIEME E MEGLIO? Aggregazioni per una nuova competitività delle imprese Daniele Dondarini Responsabile CNA Servizi alla Comunità Emilia Romagna Angelo Cornacchione Presidenza CNA Servizi alla Comunità

Dettagli

Fiscal News N. 101. Start up: pubblicate le linee guida per l accesso al fondo PMI. La circolare di aggiornamento professionale 02.04.2014.

Fiscal News N. 101. Start up: pubblicate le linee guida per l accesso al fondo PMI. La circolare di aggiornamento professionale 02.04.2014. Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 101 02.04.2014 Start up: pubblicate le linee guida per l accesso al fondo PMI Categoria: Imprese Sottocategoria: Varie E stata pubblicata dal

Dettagli

REGIONE PIEMONTE DIREZIONE REGIONALE COMPETITIVITA DEL SISTEMA REGIONALE POR FESR 2007/2013

REGIONE PIEMONTE DIREZIONE REGIONALE COMPETITIVITA DEL SISTEMA REGIONALE POR FESR 2007/2013 REGIONE PIEMONTE DIREZIONE REGIONALE COMPETITIVITA DEL SISTEMA REGIONALE POR FESR 2007/2013 COMITATO DI SORVEGLIANZA 11 GIUGNO 2015 Presentazione del RAE al 31 dicembre 2014 ASPETTI PRINCIPALI DEL RAE

Dettagli

I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager

I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager Valentina Bini, FIRE 27 marzo, Napoli 1 Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014

I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014 I NUOVI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE Milano, 11 Febbraio 2014 CONTESTO DI RIFERIMENTO Nel marzo 2010 la Commissione Europea (CE) lancia la strategia EUROPA 2020 per una crescita intelligente, sostenibile

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE 14.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea C 183/5 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 20 maggio 2014, su un piano

Dettagli

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles n 4 Marzo/Aprile 2014 in collaborazione con S O M M A R I O A C C E S S O A I F I N A N Z I A M E N T I Horizon 2020 Operativo lo strumento PMI N E W S D A L L E I

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

LAZIO. REGIONE LAZIO "Finanziamenti agevolati per efficienza energetica" SCADENZA: fino ad esaurimento risorse

LAZIO. REGIONE LAZIO Finanziamenti agevolati per efficienza energetica SCADENZA: fino ad esaurimento risorse "Finanziamenti agevolati per efficienza energetica" Pubblicato il bando per la concessione di finanziamenti agevolati alle PMI che investono in efficienza energetica e produzione di energia rinnovabile.

Dettagli