Tutto ciò è sotto gli occhi dei popoli in modo sempre più evidente.

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1 Bozza di programma del gruppo di VERCELLI Ci troviamo al culmine di una fase storica in cui il percorso della democrazia occidentale ha da tempo subito una battuta di arresto ad opera del sistema integrato delle banche e della finanza internazionale, che non risponde più alle regole dello stato democratico, essendosi reso autonomo da esso da decenni. In ossequio ai dogmi di un neoliberismo selvaggio che ha esaltato gli spiriti animali del nuovo capitalismo finanziario, esso ha attuato la deregulation, cioè ha smantellato il sistema di regole, di leggi, che lo disciplinavano opportunamente e ha attuato un commissariamento pressoché generale delle nostre democrazie. Si è realizzata così, di fatto, una dittatura mascherata sotto apparenze democratiche, ed il sistema si è sviluppato in modo parassitario ed ha generato un complessivo impoverimento dei ceti produttivi e di gran parte della società civile. Tutto ciò è sotto gli occhi dei popoli in modo sempre più evidente. Solo l'ampliamento della democrazia può essere la cura per tali mali economici e politici. A tale proposito il movimento non riconosce e non sottoscrive: -Il limite del 3% sul deficit di bilancio. -Il fiscal compact -Il patto di stabilità a tutti i livelli. Essi sono il frutto di accordi che sono passati sopra le teste dei cittadini e perlopiù sotto silenzio, mentre trattandosi di materie di vitale importanza, richiedono a nostro parere una verifica referendaria. Sul piano economico ci proponiamo di raggiungere i seguenti obiettivi: 1. Ripristino immediato del Glass-Steagall-Act, ovvero la netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria di investimento. Lo scopo di questo provvedimento, come lo fu d'altronde nel 1933, è quello di evitare che il fallimento dell'intermediario finanziario comporti altresì il fallimento della banca tradizionale, impedendo di fatto che l'economia reale sia direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari. Per via della successiva abrogazione nel 1999 dopo solo otto anni si è verificato proprio questo. Nel 2007 infatti la crisi dei mutui subprime ha scatenato una crisi di liquidità che si è trasmessa immediatamente nell'attività bancaria tradizionale, e dopo 7 anni di disastri non è ancora stato preso alcun provvedimento in tal senso.

2 2. Nazionalizzazione di Monte dei Paschi di Siena e successiva fusione con Cassa Depositi e Prestiti per dare vita a Banca Pubblica Italiana, un colosso bancario pubblico fortemente capitalizzato che inizi subito ad operare con le seguenti finalità: a) Prestatore di ultima istanza alle aste dei titoli del debito pubblico italiano per tenere il tasso intorno all'1% facendo così risparmiare al Tesoro fra i 70 e gli 80 miliardi di euro ogni anno, rendendo così totalmente inutile l'applicazione del fiscal compact. BPI in base al comma 2 dell' art. 123 del Trattato di Lisbona potrà accedere al finanziamento BCE al tasso del 0,25% e quindi partecipare al collocamento nel mercato primario dei nostri titoli ed assorbire l'invenduto, e potrà inoltre intervenire nel mercato secondario, se necessario, calmierandolo. Non dimentichiamoci che quando il tasso sul debito è inferiore o grosso modo uguale al tasso di inflazione, il debito è a tutti gli effetti sotto controllo qualunque sia la sua entità. Queste operazioni della BPI sono del tutto lecite all'interno dei trattati europei e lo dimostra il fatto che la Germania le pratica regolarmente con la sua banca pubblica KfW. b) Salvataggio delle piccole e medie imprese che ne fanno richiesta seguendo le seguenti modalità. Finanziamento a tasso agevolato di tutte le maestranze dell'azienda che così potranno diventare soci della stessa ricapitalizzandola. In questo modo oltre alla sopraggiunta liquidità in seno alla azienda otteniamo la co-gestione e la co-partecipazione delle maestranze agli utili della stessa. Subentro e successiva ristrutturazione dei debiti che la azienda ha nei confronti delle banche private. Da un lato la azienda si troverà a trattare con una sola banca, per di più amica, che ha come unico scopo il rilancio della azienda stessa, e nello stesso tempo il sistema bancario privato si libera di una parte delle sofferenze che lo stanno mettendo in crisi a causa del rispetto dei parametri di Basilea Subentro e successiva ristrutturazione dei mutui prima casa dei privati che ne fanno richiesta per poter dare alle famiglie un più ampio margine di manovra vista la crisi in atto. Allungamento del piano di ammortamento, sospensione anche più volte del piano stesso e massima flessibilità. Garanzia che la casa non verrà toccata per nessun motivo e collaborazione massima con la famiglia in difficoltà. Anche in questo caso il sistema bancario privato si vedrebbe alleggerito di una parte della sua esposizione. Non dimentichiamoci che BPI potrebbe ricapitalizzarsi tutte le volte che serve senza passare dal mercato in quanto sarebbe di proprietà del Tesoro al 100%. Se consideriamo l'enorme risparmio sugli interessi del debito pubblico accennato in precedenza saremmo di fronte ad un colosso bancario con una capacità di ricapitalizzazione praticamente infinita e quindi una potenza di fuoco nella economia del nostro paese senza precedenti nella nostra storia. Le privatizzazioni sarebbero del tutto inutili, al contrario, con BPI potremmo finalmente rimettere in campo quella economia pubblica che ha fatto la fortuna del nostro Paese dal dopoguerra ai primi anni 80.

3 Veniamo ora alla parte monetaria che rappresenta il cuore del programma economico del nostro movimento e che rende totalmente inutile la decisione imminente,se uscire o meno dall'euro. Rimandandola ad un futuro prossimo,dopo l eventuale riuscita del nostro piano d azione volto al reset dell attuale classe politica,non che amministrativa del nostro paese Noi proponiamo la doppia circolazione monetaria in una prima fase ed una volta a regime la tripla circolazione. Il nostro obiettivo è spingere progressivamente l'euro a diventare una moneta sempre più di risparmio e di investimento, quindi una moneta per la economia finanziaria e dare invece alla economia reale una moneta domestica, non gravata da interesse e che non deve essere restituita. Una moneta serve per agganciare la ricchezza reale, rappresentata da beni e servizi, e portarla in manifestazione. La moneta è uno strumento e non una ricchezza ed il suo scopo è fare emergere la ricchezza reale e non certo parassitarla. Noi proponiamo quindi di portare tutte le pensioni basse ad un livello minimo di unità di potere di acquisto. La parte in euro rimane in euro e la parte mancante sarà rappresentata dalla Moneta Previdenziale. Il pensionato si vedrà accreditata la sua normale pensione in euro più una parte di MP fino a unità complessive. La MP potrà essere spesa nell'acquisto di beni e servizi presso tutti i soggetti che la accettano. L'economia reale avrà tutto l'interesse ad accettare la MP in quanto tutti i soggetti che pagano i contributi previdenziali lo potranno fare anche utilizzando la MP. Aziende, commercianti ed artigiani potranno pagare i loro contributi previdenziali in euro, in MP o in un mix delle due monete indifferentemente. Anche se il cambio tra le due monete è alla pari non si possono convertire una con l'altra. La MP è a tutti gli effetti una moneta complementare, viene emessa dal IMPS e viene ritirata sempre dal IMPS sotto forma di contributi, tutto qua. La MP rimane fuori dal sistema delle banche che non potranno ne accettarla in versamento ne prestarla. L'INPS è l'unico soggetto che stampa la MP e la ritira nullificandola. Quella parte di MP che rimane in circolazione attiva un incremento di consumi non solo da parte dei pensionati ma anche da parte di commercianti, artigiani, liberi professionisti e così via e finalmente la nostra economia che è fatta di consumi e non certo di tasse potrà finalmente uscire dalla crisi creando un circolo virtuoso. L'IMPS potrà modulare il pagamento delle pensioni tra euro ed MP in funzione dei contributi pagati in euro, trovando facilmente il pareggio di bilancio in euro. In questo modo il sistema previdenziale verrà messo in sicurezza molto facilmente senza dover diminuire le pensioni ne allungare l'età pensionabile. Lo scopo principale della MP è quello di favorire la legge di Gresham che dice che la moneta cattiva scaccia la moneta buona, nel senso che, potendo scegliere quale spendere si spende sempre prima quella cattiva e si risparmia e si tesaurizza quella buona. Dal pensionato in poi tutti spenderanno subito la MP che a questo punto comincerà a circolare molto velocemente solo ed esclusivamente nella economia reale riattivando in modo esponenziale i consumi. La terza moneta che intendiamo mettere in campo è la Moneta Regionale, nel senso che ogni regione avrà la facoltà di emettere la sua MR e farla circolare solo all'interno della regione stessa. Facciamo una premessa doverosa che giustifichi l'adozione della MR.

4 Quando una moneta unica viene imposta ad economie diverse, cioè realtà economiche che per tutta una serie di motivi hanno caratteristiche diverse in termini di efficienza e di produttività, le economie deboli vengono inevitabilmente distrutte a vantaggio di quelle forti. Quello che è successo alla economia italiana, greca, spagnola, portoghese ecc. era assolutamente previsto ed inevitabile. Noi italiani questa realtà avremmo dovuto conoscerla bene in quanto il nostro meridione, dopo l'adozione della Lira, è stato letteralmente cancellato dal punto di vista economico a vantaggio della economia settentrionale. Tutti i macroeconomisti sanno perfettamente queste cose e quindi è sorprendente che non abbiano detto nulla in sede di adozione dell'euro, visto che l'euro non ci è stato certo imposto dopo una sconfitta militare. Il discorso fu diverso per le povere regioni meridionali italiane, in quanto l'italia fu fatta con le armi e la Lira imposta con la forza. Facendo un' esempio facile da comprendere è come se nel pugilato togliessimo di colpo le categorie di peso ed imponessimo una sola categoria. In breve tempo rimarrebbero solo i pesi massimi. Dare alle nostre regioni la possibilità di emettere una loro MR è assolutamente l'unica strada per permettere alle regioni più deboli di far emergere una loro economia e creare posti di lavoro veri e sani. In questo modo eviteremmo trasferimenti inutili e controproducenti, che non sono mai serviti a nulla se non a creare posti di lavoro improduttivi e parassitari, corruzione e voto di scambio. Senza andare troppo nei dettagli la MR verrebbe spesa dal Governatore finanziando progetti utili alla regione e ai suoi cittadini e verrebbe richiesta indietro con una Tassa Unica sulla Casa. La MR si comporterebbe esattamente come la MP con la sola differenza che circolerebbe solo nella regione che la emette. Sarebbe troppo lungo spiegare tutti i vantaggi che la MR darebbe alla economia locale ma preme sottolineare che è proprio l'economia locale il vero beneficiario. Vogliamo concludere la parte sulle monete sottolineando che entrambe non vengono chieste in prestito ai mercati, non sono gravate di interessi, non possono essere tesaurizzate, versate in banca, investite in strumenti finanziari, né prestate. Circolano solo nell'economia reale e vengono spese e poi restituite ai soggetti che le hanno emesse sotto forma di contributi previdenziali e Tassa Unica sulla Casa. Quella parte non restituita continua a circolare liberamente tra i privati che poi sono i legittimi proprietari di queste monete. Solo separando l'economia finanziaria dall'economia reale ed assegnando a ciascuna la sua moneta possiamo dare al nostro Paese una possibilità concreta per uscire dalla crisi in modo elegante. Proponiamo dunque un imminente riforma strutturale bancaria,che limiti il potere delle Banche private,che ci permetta di recuperare la sovranità monetaria utilizzando l unica Banca attualmente statale Cassa depositi e prestiti e facendo statalizzare Monte Paschi Siena,non essendo stata ricapitalizzata. L'alternativa è l'uscita dall'euro con tutte le incertezze di un evento così traumatico senza le dovute precauzioni a livello diplomatico,economico e polictico,soprattutto per quei cittadini che hanno dei risparmi e non riescono a comprendere i vantaggi che ci darebbe questa soluzione,vedendo l uscita dall Euro come una tragedia,non rendendosi conto che e solo questione di tempo.

5 Sul piano politico è necessaria una riforma dello Stato moderno in senso federale basato sui principi della democrazia diretta, che va ricostruito dal basso e non riformato dall'alto dalle forze istituzionali. Esse hanno del cambiamento, nella migliore delle ipotesi, una visione meramente efficientistica, che non discende dalle richieste secolari dei popoli di essere padroni del proprio destino ed artefici della propria esistenza. Per questo il cambiamento deve adottare e basarsi sugli strumenti della democrazia diretta come i referendum (su base nazionale,regionale e comunale) non solo abrogativi ma anche propositivi con forza di legge, perchè la democrazia rappresentativa, da sola, è oggi facile ostaggio del blocco di potere creato dal sistema delle banche e della finanza internazionale. Il cittadino deve assolutamente ritornare al centro del sistema come individuo, riconosciuto e garantito nelle sue varie vesti, di sovrano, di lavoratore, di consumatore, di contribuente ecc. Oggi il paese che più di ogni altro mette la sovranità individuale al centro del sistema e mette le istituzioni al servizio del cittadino e non viceversa è la Svizzera. Non è un caso che questo paese sia riuscito ad evitare le due guerre mondiali e non è un caso che si sia tenuta lontana dal sistema dell'euro che rappresenta una forma di guerra moderna, economica e finanziaria. Non dobbiamo fare altro che copiare dal primo della classe e sostituire il nostro sistema politico burocratico ed amministrativo che ormai è diventato insostenibile da tutti i punti di vista e ci rende la vita impossibile. Adottare un sistema che funziona perfettamente e che tutto il mondo invidia è senza ombra di dubbio la scelta più semplice e più razionale con buona pace dei politici e dei burocrati italiani. Noi cittadini siamo i sovrani e non i sudditi, ed è arrivato il momento di dimostrarlo riprendendoci il nostro Paese,recuperando così la sovranità sottratta,proponiamo dunque la gestione in macro Regioni a livello amministrativo,economico e politico. Siamo a una svolta epocale e in Italia,in Europa e in moltissimi stati nel mondo vige il caos più assoluto creato ad hoc dai poteri forti per creare l Austerity volta alle speculazioni finanziarie e il controllo sulla popolazione mondiale,non facciamoci sfuggire l occasione di far qualcosa per il nostro futuro,invito dunque tutti voi a collaborare alla riuscita di questo progetto,elaborandolo e portandolo a conseguimento. SIAMO UN POPOLO CHE HA PERSO GLI STIMOLI RIPRENDIAMOCI LA SOVRANITA DIMOSTRIAMO DI AVER ANCORA UN ORGOGLIO PER IL BENE DEI NOSTRI FIGLI FIRMATO : IL POPOLO ITALIANO

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