PROBLEMATICHE ESTINZIONE INCENDIO IN PRESENZA IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROBLEMATICHE ESTINZIONE INCENDIO IN PRESENZA IMPIANTO FOTOVOLTAICO"

Transcript

1 PROBLEMATICHE ESTINZIONE INCENDIO IN PRESENZA IMPIANTO FOTOVOLTAICO 1. Introduzione Gli incendi in presenza di impianti fotovoltaici per la presenza di alte tensioni in continua, creano notevoli problematiche per l intervento in emergenza esponendo l operatore a vari rischi. Le cause possono essere molteplici anche non causate dall impianto fotovoltaico. Fra le cause d incendio causate dall impianto fotovoltaico Problemi di saldature celle Mismating (Accoppiamento errato dei connettori) Arco elettrico pannelli

2 Arco elettrico cavi Passaggio Cavi Errato 2. Normativa Italiana Le norme CEI costituiscono la normativa italiana, in particolare CEI 64-8 CEI 82-5 CEI EN Impianti elettrici in bassa tensione Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti di media e bassa potenza Per il modulo fotovoltaico CEI EN Il Ministero dell'interno ha emesso alcune circolari fra cui Questa circolare affronta il problema della prevenzione incendi per gli impianti fotovoltaici. Guida Installazione degli Impianti Fotovoltaici Si afferma che gli impianti fotovoltaici 1. non rientrano nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (D.P.R 151 1/8/10 ) 2. possono aggravare il livello di rischio incendio 1. interferenza apparati di ventilazione

3 1. rischio ostruzione dei traslucidi 2. rischio non apertura evacuatori 2. ostacolo e/o rallentamento sui tetti combustibili operazioni di 1. raffreddamento coperture 2. estinzione 3. aumento di rischio propagazione fiamme verso interno e/o esterno edificio Si fanno anche della prescrizioni 1. installazione deve essere eseguita in modo da evitare la propagazione di incendio da generatore fotovoltaico al fabbricato nel quale è incorporato 2. installazione su strutture ed elementi di copertura e/o facciata incombustibili 1. Classe 0 (DM 26/06/84) 2. Classe A1 (DM 10/03/02) 3. interposizione tra moduli fotovoltaici e piano di appoggio strato di materiale almeno EI30 ed incobustibile 4. Possibilità di una valutazione specifica del rischio di propagazione dell'incendio tenendo conto di : 1. classe di resistenza agli incendi esterni dei tetti e delle coperture dei tetti 2. classe di reazione al fuoco del modulo fotovoltaico L'ubicazione dei moduli e delle conduttore elettriche dovrà inoltre sempre consentire il corretto funzionamento e la manutenzione di evacuatori fumo calore, oltre a analizzare possibilii vie di veicolaziuone incendi (lucernari camini ecc..) L'impianto fotovoltaico dovrà avere caratteristiche dipendenti dal tipo di luogo, p.es. a rischi esplosione, per presenza gas ecc..che con innesco elettrico esploderebbero. In particolare per tutti si dovrà avere 1. essere provvisto di un dispositivo, ubicato in posizione segnalata, di comando di emergenza che determini il sezionamento dell'impianto elettrico, all'interno del compartimento/fabbricato, nei confronti delle sorgenti di alimentazione ivi compreso l'impianto elettrico 2. segnaletica PROT:EM 622/867 Procedure in caso di intervento in presenza dei pannelli fotovoltaici Questa nota affronta l'intervento degli operatori dei VVFF identificando i rischi 1. Rischio Caduta Utilizzare i d.p.i. previsti per i lavori in quota cercando di evitare di camminare/calpestare i pannelli altrimenti utilizzare i d.p.i. previsti per lavori sotto tensione 2. Rischio Crollo della Struttura e caduta dei Pannelli

4 I pannelli hanno un peso che varia dai 10kg a 20 kg a pannello a seconda della tecnologia costruttiva, del numero di celle, del telaio ecc.. L'occupazione spaziale varia da 1 a 1,8 m 2. Pannello Impianto 3 kwp Tecnologia Wp m 2 kg Num pannelli Superficie m 2 Peso kg poli-mono cristallino 220 1, Trina Solar poli-mono cristallino , SunPower poli-mono cristallino 180 1,28 15, ,2 Trina Solar Film sottile 82,5 0, First Solar Film sottile 100 1, ,9 810 Shuco Film sottile , ,2 Saint Gobain Un tipico pannello da Wp occupa 1,5 m 2 e pesa 18 kg 3. Rischi Propagazione Incendio 4. Rischio inalazione di prodotti chimici pericolosi 5. Rischio di natura elettrica Lo sgancio elettrico di emergenza disalimenta impianto a valle inverter.

5 Di giorno sono da considerare sotto tensione i conduttori e i componenti fra pannelli fotovoltaici ed il punto di sgancio in tensione. In particolare si raccomanda, soprattutto per le ore diurne di 1. Sganciare il circuito a livello di inverter 2. Evitare se possibile ogni intervento diretto sui moduli sotto tensione, nel caso sia necessario si raccomanda di coprire i pannelli fotovoltaici con teloni trasparenti Il dispositivo di emergenza deve essere in grado di sezionare il generatore fotovoltaico in maniera tale da evitare che l'impianto elettrico all'interno del compartimento/fabbricato possa rimanere in tensione ad opera dell'impianto fotovoltaico stesso. Si rimarca che il dispositivo di comando di emergenza deve essere sempre ubicato in posizione segnalata ed accessibile agli operatori di soccorso, mentre per indicazioni relative alla ubicazione del o dei dispositivi di sezionamento del generatore fotovoltaico si rimanda a quanto previsto nelle norme CEI, in particolare nella norma CEI 648/7 capitolo 712 e Guida CEI 82/25 paragrafo 7 3. Normativa Tedesca Il primo mercato fotovolatico a svilupparsi in Europa è stato quello tedesco, e in Germania si sono posti per primi il problema dell'estinzione, anche a seguito di incendi significativi, in cui gli operatori non sono intervenuti non esistendo un sistema capace di togliere tensione alla stringa. L'unica azione è stata quella di aspettare la naturale estinzione. In seguito sono state emanate delle norme, che fanno riferimento alla DIN VDE 0132 (estinzione in caso di impianti elettrici sotto tensione). 1. Utilizzo Acqua Getto frazionato fino a 1500 Vcc, distanza operatore 1 mt 2. Utilizzo Acqua Getto pieno fino a 1500 Vcc, distanza operatore 5 mt 3. Non utilizzare schiume 4. Schema ben posizionato dei principali componenti impianto fotovoltaico Riportiamo i risultati dello studio sperimentale per meglio capire i pericoli a cui sono sottoposti gli operatori

6 3.1 Rischio elettrico di fuoco di PV Attrezzature (misura. Conducibilità El) Condotto dal Laboratorio BMU fuoco a Colonia Horst Thiem in collaborazione con i Vigili del Fuoco della Città di Monaco di Baviera Le procedure di estinzione sono state simulate su un elettrodo a tensione continua il più vicino possibile alla tensione massima di un impianto fotovoltaico Obiettivo dell'esperimento: Simulazione degli effetti delle correnti nella domanda Confronto con i requisiti esistenti, la valutazione dei rischi potenziali Derivazione di regole di condotta per il personale antincendio Esperimento 1: Misura delle correnti di dispersione attraverso il getto d'acqua Non isolata forza l'uso su acqua nebulizzata 550 ohm corpo resistenza (DIN EN 61140) La norma DIN VDE 0132: "Antincendio e Intervento di Soccorso in presenza di materiale elettrico " prevede

7 Lance DIN CM Getto Nebulizzato Getto NON Nebulizzato Bassa Tensione AC 1 kv o DC 1,5 kv Distanza 1 mt Distanza 5 mt Lancia Nebulizzatore Hollow

8 Tutte le prove dell esperimento 1 si sono basati su uno scenario simulato senza uso di guanti e stivali o di altri DPI Conclusione: NON si hanno correnti estremamente pericolose Esperimento 2: Proprietà elettriche di indumenti protettivi I percorsi di corrente (resistenza) sono 1) "mano a mano" 2) "mano-piede". indumenti protettivi asciutti i dati acquisiti erano nella zona non critica elettricamente non sono attesi danni fisici. indumenti protettivi bagnati:

9 a seconda del percorso corrente e punti di contatto correnti critiche sono state misurate. Danni fisici è possibile. Caso peggiore "a mano a mano" guanti bagnati circa 1,5 A! Conclusioni L abbigliamento ignifugo asciutto è un buon isolante, nel caso gli Indumenti protettivi siano bagnati non si offre alcuna protezione (flusso braccio a braccio) gli stivali antistatici consentono di proteggere grazie alla loro resistenza intrinseca contro le scosse elettriche (qui a 1 kv DC).

10 3.1.3 Esperimento 3: Linea di tensione conduttrice in acqua linea sotto tensione con polo positivo in acqua e polo negativo collegato al contatto al di fuori del bacino (ringhiere, tubi, ecc) Conclusioni In caso di cavi in tensione CC rotti/danneggiati dell'impianto fotovoltaico presenti in aree allagate è potenzialmente pericolosa: "Non accedere alle aree alluvionate/allegate"

11 4. Procedure di Intervento Italia Il PROT:EM 622/867 definisce le procedure di intervento in maniera generale, Il comando di Trento ha definito nella sua autonomia delle linee guida, possiamo infine definire nel dettaglio una applicazione del PROT:EM 622/ Linee Guida Comando VVFF di Trento Gli interventi su impianti fotovoltaici si classificano in Caso Impianto Integro Impianto Interessato da agenti esterni (fumo fiamme calore) Polo a terra A Si No No B No Parzialmente o Totalmente No C Si No Si Caso A 1 Aprire Interruttore Generale Edificio a b c Spegnere Inverter Togliere corrente c.c. e a.c. Su impianti edificio Resta tensione su tutto il lato c.c. 2 Aprire se presenti su lato c.c. impianto Sezionatore Generale Sezionatore Quadri di Campo a b Si toglie tensione fino ai sezionatori Restano sotto tensione cavi verso i pannelli fv 3 Evitare di far entrare in contatto cavi o impianti sotto tensione, NON eseguendo Tagli di coperture Smontaggio Pannelli Altre lavorazioni che possano far entrare in contatto cavi o impianti sotto tensione 4 Nel caso si rendano necessarie le lavorazioni di cui al punto 3 a b Operare con DPI adeguati Guanti isolati Elmo con Visiera abbassata Attrezzi isolati Ancorarsi alla copertura solo se possibile e sicuro Rendere Sicuro impianto fotovoltaico in due modi possibili Disconnettere i pannelli fotovoltaici uno ad uno( scollegare i cavi provenienti dal singolo pannello) Tagliare i cavi in c.c. Partendo dai cavi più piccoli vicino ai pannelli. I pannelli sono collegati in serie in una stringa, la tensione è la somma delle tensioni dei pannelli collegati per cui ai capi dei cavi tagliati può esserci sempre tensione. E' quindi da isolare la parte finale 5 In ogni caso ogni lavoro nell'area dell'impianto fotovoltaico è da considerarsi come lavoro sotto tensione. La norma CEI prevede che tali lavori non possono essere effettuati in presenza di pioggia neve grandine ambienti bagnati scarsa visibilità

12 Caso B 1 Aprire Interruttore Generale Edificio a b c Spegnere Inverter Togliere corrente c.c. e a.c. Su impianti edificio Resta tensione su tutto il lato c.c. 2 Procedere con eventuale spegnimento incendio con estinguente adatto a apparecchiature sotto tensione 3 Si possono verificare le seguenti opzioni Fusione di cavi elettrici o altre parti impianto che producano un corto circuito aumenta corrente diminuisce tensione E' possibile taglio dei cavi tenendo conto del rischio elettrico, in caso di cavi di sezione notevole le cesoie dialettriche potrebbero produrre fusione con parti metalliche Contatto tra conduttore in c.c. Impianto fotovoltaico e parti metalliche con messa a terra del polo stesso è una situazione molto pericolosa potrebbe portare a folgorazione con passaggio di corrente dal corpo umano. Il passaggio piedi mano è più pericoloso del passaggio mano mano. Il polo a terra più pericoloso è il positivo, a causa della conseguente corrente ascendente Parziale combustione pannelli fotovoltaici in questo caso si potrebbero avere varie situazioni fra cui Corto Circuito Messa a terra di fasi in questo caso è da valutare la possibilità di limitarsi al solo spegnimento dell'incendio 4 Nel caso si rendano necessarie le lavorazioni di cui al punto 3 a b Operare con DPI adeguati Guanti isolati Elmo con Visiera abbassata Attrezzi isolati Ancorarsi alla copertura solo se possibile e sicuro Rendere Sicuro impianto fotovoltaico in due modi possibili Disconnettere i pannelli fotovoltaici uno ad uno( scollegare i cavi provenienti dal singolo pannello) Tagliare i cavi in c.c. Partendo dai cavi più piccoli vicino ai pannelli. I pannelli sono collegati in serie in una stringa, la tensione è la somma delle tensioni dei pannelli collegati per cui ai capi dei cavi tagliati può esserci sempre tensione. E' quindi da isolare la parte finale 5 In ogni caso ogni lavoro nell'area dell'impianto fotovoltaico è da considerarsi come lavoro sotto tensione. La norma CEI prevede che tali lavori non possono essere effettuati in presenza di pioggia neve grandine ambienti bagnati scarsa visibilità

13 Caso C 1 Aprire Interruttore Generale Edificio a b c Spegnere Inverter Togliere corrente c.c. e a.c. Su impianti edificio Resta tensione su tutto il lato c.c. 2 Aprire se presenti su lato c.c. impianto Sezionatore Generale Sezionatore Quadri di Campo a b Si toglie tensione fino ai sezionatori Restano sotto tensione cavi verso i pannelli fv 3 Si potrebbero seguire le indicazioni del Caso A, ma il polo collegato intenzionalmente a terra causerebbe il passaggio di corrente attraverso il corpo umano. Il passaggio piedi mano è più pericoloso del passaggio mano mano.il polo a terra più pericoloso è il positivo, a causa della conseguente corrente ascendente. Pertanto si raccomanda di sezionare/interrompere (taglio con cesoie isolate) il conduttore che collega intenzionalmente il polo a terra. In genere si ha pannelli a film sottile polo negativo a terra pannelli tipo SUNPOWER polo positivo a terra 4 In ogni caso ogni lavoro nell'area dell'impianto fotovoltaico è da considerarsi come lavoro sotto tensione. La norma CEI prevede che tali lavori non possono essere effettuati in presenza di pioggia neve grandine ambienti bagnati scarsa visibilità

14 6. La soluzione BMSolar BlackMagic è l unico apparato a sicurezza intrinseca che in caso di incendio seziona ogni singolo pannello mettendo in sicurezza l impianto e l edificio e i beni in esso contenuti facilità l intervento dei Vigili del Fuoco. L installazione di BlackMagic riduce le compartimentazioni, con risparmio economico e facilita la progettazione Controllo Temperatura Impianto in normale esercizio Alimentazione Esterna ON Centralina Allarme/Sensori

15 Controllo Temperatura Impianto in presenza INCENDIO Alimentazione esterna OFF Tensione Stringa ZERO Centralina Allarme/Sensori

Guida per l installazione degli impianti fotovoltaici

Guida per l installazione degli impianti fotovoltaici Prescrizioni di prevenzione incendi per attività ove sono installati pannelli fotovoltaici 1 CONTENUTI DELLA GUIDA PREMESSA CAMPO DI APPLICAZIONE REQUISITI TECNICI CARATTERISTICHE DOCUMENTAZIONE VERIFICHE

Dettagli

Em. 1 del 06/07/2014 CHECKLIST IMPATTI SULL'ANTINCENDIO DEGLI IMPIANTI FV Pag. 1 di 5. Non possibile. Osservazion e. Non conforme

Em. 1 del 06/07/2014 CHECKLIST IMPATTI SULL'ANTINCENDIO DEGLI IMPIANTI FV Pag. 1 di 5. Non possibile. Osservazion e. Non conforme Em. 1 del 06/07/2014 CHECKLIST IMPATTI SULL'ANTINCENDIO DEGLI IMPIANTI FV Pag. 1 di 5 ID Voce Conforme Aggravio delle livello di rischio di incendio Interferenza con il sistema di ventilazione dei prodotti

Dettagli

Prevenzione incendi e impianti fotovoltaici

Prevenzione incendi e impianti fotovoltaici Milano, aprile 2012 Prevenzione incendi e impianti fotovoltaici Con la circolare n. 1324 del 07 febbraio 2012, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha aggiornato le linee Guida per l'installazione degli

Dettagli

Installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi

Installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi Vercelli, 31 maggio 2013 Installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi Relatore: Ing. Michele MAZZARO Comandante Provinciale VVF VERCELLI 1 michele.mazzaro@vigilfuoco.it

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

renderlo più sicuro Fotovoltaico: come Utilizzando un impianto sperimentale realizzato a Marco

renderlo più sicuro Fotovoltaico: come Utilizzando un impianto sperimentale realizzato a Marco Intervento dei Vigili del Fuoco su un tetto coperto da pannelli fotovolatici Foto CNVVF Umbria Impianti e Sicurezza Fotovoltaico: come renderlo più sicuro Studio su un impianto sperimentale condotto dalla

Dettagli

I rischi interferenziali per la presenza degli impianti fotovoltaici: Linee guida VVF e casistica

I rischi interferenziali per la presenza degli impianti fotovoltaici: Linee guida VVF e casistica DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA I rischi interferenziali per la presenza degli impianti fotovoltaici:

Dettagli

CLASSIFICAZIONE INCENDI

CLASSIFICAZIONE INCENDI Lucidi lezione "Normativa Antincendio" Conformità edifici civili ed industriali alle norme di prevenzione incendi. Fase progettuale: - Vie di esodo - Autorimesse - Locali per impianti tecnologici (CT,

Dettagli

Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici

Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici Pubblichiamo l'aggiornamento 2012 della Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi,

Dettagli

È assolutamente vietato utilizzare apparecchiature elettriche non a norma. Evitare l uso di prese multiple. Non utilizzare apparecchiature

È assolutamente vietato utilizzare apparecchiature elettriche non a norma. Evitare l uso di prese multiple. Non utilizzare apparecchiature LAVORO ELETTRICO In Italia la norma CEI 11-48 del 1998 stabilisce le prescrizioni generali per l esercizio sicuro degli impianti elettrici e per l esecuzione dei lavori su od in prossimità di tali impianti.

Dettagli

In data 4 Maggio 2012 sono stati inoltre forniti da parte del Ministero (Protocollo n. 6334), chiarimenti relativi alla Guida 2012 [3].

In data 4 Maggio 2012 sono stati inoltre forniti da parte del Ministero (Protocollo n. 6334), chiarimenti relativi alla Guida 2012 [3]. Oggetto: Considerazioni riguardo alla nuova linea guida 2012 del Ministero dell Interno per l installazione degli impianti fotovoltaici (Protocollo n. 1324 del 7 febbraio 2012) In data 7 Febbraio 2012

Dettagli

Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti industriali 2-2012 1

Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti industriali 2-2012 1 Impianti industriali 2-2012 1 RIFERIMENTI NORMATIVI D.M.10/03/98 Criteri generali di sicurezza e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro D.M.04/04/98 Elenco attività normate (soggette a CPI)

Dettagli

CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO COMANDO PROVINCIALE LUCCA

CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO COMANDO PROVINCIALE LUCCA CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO COMANDO PROVINCIALE LUCCA 1 IL RISCHIO INCENDIO NEL SETTORE CARTARIO Gilberto Giunti, Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Lucca 2 IL RISCHIO INCENDIO Che cos è

Dettagli

Impianti fotovoltaici e riferimenti normativi ANGELO BAGGINI

Impianti fotovoltaici e riferimenti normativi ANGELO BAGGINI Impianti fotovoltaici e riferimenti normativi ANGELO BAGGINI Le norme tecniche sono dedicate nella maggior parte dei casi ai temi della sicurezza: nel caso degli impianti fotovoltaici, viene anche riservata

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NEGLI EDIFICI IN LEGNO

LA PREVENZIONE INCENDI NEGLI EDIFICI IN LEGNO LA PREVENZIONE INCENDI NEGLI EDIFICI IN LEGNO VALORIZZAZIONE DELLA RISORSA LEGNO NELL AMBITO DELLE COSTRUZIONI ATTRAVERSO L INDIVIDUAZIONE DI MODALITA PER IL RAGGIUNGIMENTO DI ELEVATI STANDARD DI SICUREZZA

Dettagli

NOVITA GUIDA CEI 82-25 Relatore: Massimo Gamba Membro CEI CT 82

NOVITA GUIDA CEI 82-25 Relatore: Massimo Gamba Membro CEI CT 82 NOVITA GUIDA CEI 82-25 Relatore: Massimo Gamba Membro CEI CT 82 1 NOVITA GUIDA CEI 82-25 1. Novità normative: guida CEI 82-25 edizione settembre 2010 2. Novità tecniche: impianti fotovoltaici a concentrazione

Dettagli

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Corso di Elettronica di Potenza (12 CFU) ed Elettronica Industriale (6CFU) a.a. 20I2/2013 Stefano Bifaretti 2/31 3/31 4/31 In questa fase vengono effettuate le

Dettagli

RISCHIO ELETTRICO Come passare dalla sicurezza sulla carta alla reale sicurezza in azienda

RISCHIO ELETTRICO Come passare dalla sicurezza sulla carta alla reale sicurezza in azienda salute e sicurezza nei luoghi di lavoro RISCHIO ELETTRICO Come passare dalla sicurezza sulla carta alla reale sicurezza in azienda Relatore: Marino Zalunardo LAVORIAMO CON IL CUORE per garantire la salute

Dettagli

L installazione di impianti fotovoltaici nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ai sensi del D.P.R. n.151 del 1 agosto 2011

L installazione di impianti fotovoltaici nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ai sensi del D.P.R. n.151 del 1 agosto 2011 L installazione di impianti fotovoltaici nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ai sensi del D.P.R. n.151 del 1 agosto 2011 1 Guida VV.Fper l'installazione degli impianti fotovoltaici

Dettagli

Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti e dispositivi di protezione antincendio

Impianti e dispositivi di protezione antincendio. Impianti e dispositivi di protezione antincendio Impianti Meccanici 1 Danni provocati dagli incendi negli stabilimenti : - diretti : distruzione di macchinari, impianti, merci. - indiretti : mancata produzione Mezzi di prevenzione e Provvedimenti di

Dettagli

Con nota 7 febbraio 2012, prot. n. 1324, a firma del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili

Con nota 7 febbraio 2012, prot. n. 1324, a firma del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili l Antincendio. Le novità di prevenzione dopo la semplificazione ex regolamento Sugli impianti fotovoltaici aggiornata la guida VVF per le installazioni soggette Con nota 7 febbraio 2012, prot. n. 1324,

Dettagli

Si compongono di : Lato DC

Si compongono di : Lato DC Centralini di Campo precablati per DC e AC Monofase e Trifase Quadro di campo comprensivo di cablaggio lato DC e lato AC verso inverter e contatore ENEL. CENTRALINO ISL - CABUR DC Inverter Monofase / Trifase

Dettagli

Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili.

Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili. Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili. Il rischio incendio nei cantieri temporanei e mobili, generati dal fuoco sono normalmente poco considerati. Di fatto è possibile affermare che in quest

Dettagli

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1.1 ELENCO DEGLI IMPIANTI Saranno realizzati i seguenti impianti elettrici e speciali: - modifica al quadro generale di distribuzione esistente (QOO1) esistente - alimentazione

Dettagli

APPROFONDIMENTO DELLA TEMATICA DI PREVENZIONE INCENDI APPLICATA ALLA PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI FACCIATE VENTILATE

APPROFONDIMENTO DELLA TEMATICA DI PREVENZIONE INCENDI APPLICATA ALLA PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI FACCIATE VENTILATE APPROFONDIMENTO DELLA TEMATICA DI PREVENZIONE INCENDI APPLICATA ALLA PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI FACCIATE VENTILATE Monza, 22 gennaio 2014 Progettazione di una facciata ventilata Nella

Dettagli

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica Sicurezza elettrica: Effetti fisiopatologici della corrente elettrica Effetti della corrente sul corpo umano folgorazione ed arco elettrico - Protezione dai contatti elettrici - Aspetti costruttivi degli

Dettagli

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Per quanto attiene gli impianti connessi alla rete elettrica, vengono qui presentati i criteri di progettazione elettrica dei principali componenti,

Dettagli

R.S.P.P. Misure contro l incendio

R.S.P.P. Misure contro l incendio R.S.P.P. Misure contro l incendio D. Lgs. 9 aprile 2008, n 81 D. Lgs. 81/08 - Allegato IV Misure contro l incendio Negli studi, seppure non esistano pericoli specifici di incendio: E vietato fumare Devono

Dettagli

IL FOTOVOLTAICO ASPETTI TECNICI E PRATICI

IL FOTOVOLTAICO ASPETTI TECNICI E PRATICI IL FOTOVOLTAICO ASPETTI TECNICI E PRATICI Per Ubisol srl Ing. Luca Ciccarelli (responsabile settore tecnico Ubisol) Ing. Mattia Fantini (progettista - responsabile R&D Ubisol) 22 Febbraio 2012 Comando

Dettagli

ARCA, marchio di qualità per gli edifici in legno 7 ottobre 2011 MADE Rho (MI)

ARCA, marchio di qualità per gli edifici in legno 7 ottobre 2011 MADE Rho (MI) ARCA, marchio di qualità per gli edifici in legno 7 ottobre 2011 MADE Rho (MI) La sicurezza al fuoco nella progettazione e posa in opera di canne fumarie Dott.ing. Paolo Bosetti Servizio Antincendi e Protezione

Dettagli

La sicurezza antincendio negli uffici

La sicurezza antincendio negli uffici G. Varisco C.T. ANIE AssoAscensori giovanni.varisco@kone.com Convegno La sicurezza antincendio negli uffici 13 marzo 2008 Istituto Superiore Antincendio Roma Le varie tipologie di ascensori previste dal

Dettagli

Sicurezza antincendio negli edifici in legno soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco

Sicurezza antincendio negli edifici in legno soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco Sicurezza antincendio negli edifici in legno soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco Dott.ing. Daniele Alessandrini Servizio Antincendi e Protezione Civile Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento

Dettagli

Esempi di Progettazione Fotovoltaica. Relatore: Ing. Raffaele Tossini

Esempi di Progettazione Fotovoltaica. Relatore: Ing. Raffaele Tossini Esempi di Progettazione Fotovoltaica ESEMPI:IMPIANTO DA 55 KWP Radiazione solare ESEMPI:IMPIANTO DA 55 KWP DIAGRAMMA DELLE OMBRE ESEMPI:IMPIANTO DA 55 KWP ESEMPI:IMPIANTO DA 55 KWP INVERTER ESEMPI:IMPIANTO

Dettagli

LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE

LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE La norma CEI 64 8 per impianti elettrici utilizzatori prevede che prima di

Dettagli

,'F, Oggetto: Guida per l'installazione degli impiantifotovoltaici- Edizione Anno 2012. Ai Comandi Provinciali W.F. Loro Sedi

,'F, Oggetto: Guida per l'installazione degli impiantifotovoltaici- Edizione Anno 2012. Ai Comandi Provinciali W.F. Loro Sedi ,'F, GF t DIPARTIMENTO DEI VIGILT DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DTFESA CTVTLE DIREZIONE CENTRALE PER LAPREVENZIONE E LA SICUREZZATECMCA AREA PREVENZIONE INCENDI DiDartimento dei Vigili del Fuoco

Dettagli

Impianti sportivi (Norme di Installazione)

Impianti sportivi (Norme di Installazione) Norme di installazione (le disposizioni indicate si riferiscono ad un impianto sportivo classificato come locale di pubblico spettacolo; se così non fosse, seguire le indicazioni per un impianto ordinario)

Dettagli

ALPHA Cavi speciali. NOPLUG System. Criteri di scelta. Parametri elettrici. Parametri termici. Parametri meccanici. Parametri Chimici.

ALPHA Cavi speciali. NOPLUG System. Criteri di scelta. Parametri elettrici. Parametri termici. Parametri meccanici. Parametri Chimici. Criteri di scelta Nome prodotto Dati di riconoscimento Approvazioni/norme IEC 61215, IEC 61646, IEC 64/1123/d e DIN VDE 0100 parte 520 Utilizzo/impiego Il sistema NOPLUG, è un economica e valida alternativa

Dettagli

Impianto elettrico in locale ad uso medico

Impianto elettrico in locale ad uso medico Impianto elettrico in locale ad uso medico Studio di Ingegneria Magrini Polloni Marco Tel. 0382-21902 Fax 0382-21902 Via San Carlo 5 27100 Pavia www.mpm1962.altervista.org Alessia94@libero.it Sommario

Dettagli

SICUREZZA contro gli INCENDI

SICUREZZA contro gli INCENDI SICUREZZA contro gli INCENDI SICUREZZA contro gli INCENDI LA SICUREZZA CONTRO GLI INCENDI E LA SOMMA DEGLI ACCORGIMENTI DA ATTIVARE PERCHÈ IL FUOCO il fuoco non si verifichi il fuoco sia facilmente controllabile

Dettagli

PREVENZIONE INCENDI norme e procedure

PREVENZIONE INCENDI norme e procedure PREVENZIONE INCENDI norme e procedure dott. ing. Gioacchino Giomi COMANDANTE VIGILI DEL FUOCO ROMA 1 abitazione 2 fabbrica 3 albergo 4 albergo 5 CHE COSA E LA PREVENZIONE INCENDI è una funzione di preminente

Dettagli

Il parere di conformità nella prevenzione incendi

Il parere di conformità nella prevenzione incendi 92 2.2.5.1.1 Tipi di estintore Gli estintori di distinguono: in base all agente estinguente utilizzato in: polvere idrocarburi alogenati (halon) anidride carbonica (CO 2 ) schiuma acqua in base alle dimensioni

Dettagli

CORSO SICUREZZA ELETTRICA

CORSO SICUREZZA ELETTRICA CORSO SICUREZZA ELETTRICA BREVE PRESENTAZIONE La sicurezza sul lavoro è un valore aggiunto, ma anche una fonte di risparmio. In campo elettrico, la sicurezza è di fondamentale importanza per chi produce

Dettagli

Materiale didattico validato da: Impianti elettrici

Materiale didattico validato da: Impianti elettrici Impianti elettrici 1. Legislazione Applicabile 2. Valutazione del rischio elettrico 3. Contatti diretti e indiretti 4. Misure di protezione 5. Verifiche periodiche 6. Scariche atmosferiche 7. Centrali

Dettagli

PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO

PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO Ing. Pietro Marco SIMONI Via Roncari, 39/A 21023 BESOZZO (VA) Tel/fax 0332-970793 PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA (ai sensi

Dettagli

RISCHIO INCENDIO NEI CANTIERI

RISCHIO INCENDIO NEI CANTIERI RISCHIO INCENDIO NEI CANTIERI Normalmente poco considerato nei cantieri. Tuttavia possono costituire fonte di innesco con conseguenze devastanti: - Uso fiamme libere per operazioni di impermeabilizzazioni

Dettagli

PREVENZIONE INCENDI. PREVENZIONE PROTEZIONE Misure precauzionali d esercizio

PREVENZIONE INCENDI. PREVENZIONE PROTEZIONE Misure precauzionali d esercizio PREVENZIONE INCENDI PREVENZIONE PROTEZIONE Misure precauzionali d esercizio Attiva Passiva PREVENZIONE INCENDI 1. Riduzione al minimo delle occasioni di incendio. Stabilità delle strutture portanti per

Dettagli

uno LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO

uno LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO uno GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO CASA sicura LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI Direzione Generale Armonizzazione Mercati www.casasicura.info Il rischio gas in casa COSA SI RISCHIA L

Dettagli

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 INDICE 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 2.1.1 Campo fotovoltaico pag. 3 2.1.2 Sezionatore pag. 4 2.1.3 Inverter

Dettagli

I sistemi di sgancio di emergenza negli impianti fotovoltaici

I sistemi di sgancio di emergenza negli impianti fotovoltaici DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE I sistemi di sgancio di emergenza negli impianti fotovoltaici Piergiacomo CANCELLIERE (Rel.), Armando DE ROSA, Giovanni LONGOBARDO

Dettagli

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI Lavori di manutenzione su impianti elettrici Manutenzione Atto, effetto, insieme delle operazioni volte allo scopo di mantenere efficiente ed in buono stato,

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO PAGINA 1 di 10 SOMMARIO RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 PREMESSA... 3 OBBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 3 CRITERI ADOTTATI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 4 VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dettagli

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione)

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive; o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori

Dettagli

Incendio presso la sede di Latinafiori

Incendio presso la sede di Latinafiori Pagina 1/5 CAMPO DI APPLICAZIONE Tutto il personale presente nella sede di Latinafiori, compresi visitatori, ditte esterne, collaboratori; Coordinatore della squadra di emergenza (o suo sostituto); Componenti

Dettagli

VANI ASCENSORI E MONTACARICHI

VANI ASCENSORI E MONTACARICHI VANI ASCENSORI E MONTACARICHI 2015 ilario.mammone@ordineingegneripisa.it ing. ilario mammone 1 NORMATIVA DPR 1497 DEL 29/05/63 APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER ASCENSORI E MONTACARICHI D.M. 246 DEL 16/05/87

Dettagli

Locale gruppo elettrogeno (Scheda)

Locale gruppo elettrogeno (Scheda) LOCALE GRUPPO ELETTROGENO Sistema di alimentazione: TT, TN-S, IT Norme di riferimento: Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e

Dettagli

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche Manuale d uso Regolatore di carica EP5 con crepuscolare Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche ITALIANO IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA Questo manuale contiene importanti informazioni sulla

Dettagli

Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Antincendio e sostanze pericolose

Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Antincendio e sostanze pericolose Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Antincendio e sostanze pericolose Sicurezza Antincendio La combustione è la reazione chimica tra due sostanze diverse: il COMBUSTIBILE (materiale capace di

Dettagli

Corso di specializzazione in Prevenzione incendi (Legge 7 dicembre 1984, n. 818) IMPIANTI ELETTRICI

Corso di specializzazione in Prevenzione incendi (Legge 7 dicembre 1984, n. 818) IMPIANTI ELETTRICI Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vicenza Corso di specializzazione in Prevenzione incendi (Legge 7 dicembre 1984, n. 818) IMPIANTI ELETTRICI Ing. Claudio Noro libero professionista - Vicenza 1

Dettagli

MANUALE DI INSTALLAZIONE

MANUALE DI INSTALLAZIONE MANUALE DI INSTALLAZIONE INDICE 1. Introduzione 1.1. Revisione 1.2. Validità 1.3. A chi si rivolgono le seguenti istruzioni? 2. Linee guida sulla sicurezza 2.1. Norme di sicurezza 2.2. Qualifica del personale

Dettagli

INCENDIO E LA GESTIONE DELL EMERGENZA

INCENDIO E LA GESTIONE DELL EMERGENZA INCENDIO E LA GESTIONE DELL EMERGENZA Compilare la seguente scheda di valutazione finalizzata alla valutazione delle conoscenze relative alla gestione delle emergenze in una qualsiasi realtà operativa.

Dettagli

IMPIANTO FOTOVOLTAICO INDICE

IMPIANTO FOTOVOLTAICO INDICE IMPIANTO FOTOVOLTAICO INDICE Documentazione fotografica Inquadramento urbanistico Relazione tecnica Pianta copertura Analisi dei prezzi Computo metrico estimativo Elenco prezzi Incidenza della manodopera

Dettagli

Informazione tecnica Correnti di dispersione capacitiva

Informazione tecnica Correnti di dispersione capacitiva Informazione tecnica Correnti di dispersione capacitiva Indicazioni per il dimensionamento degli inverter senza trasformatore Sunny Boy, Sunny Mini Central, Sunny Tripower Tutti i moduli FV, grazie a un

Dettagli

L incendio Incendio a bordo 1 La normativa nel campo marittimo cura, in particolar modo, tutto quanto può essere connesso con il sinistro marittimo più frequente: l incendio a bordo. Sono previsti, nella

Dettagli

L incendio. Caratteristiche fisiche dell incendio Parte 1

L incendio. Caratteristiche fisiche dell incendio Parte 1 L incendio Caratteristiche fisiche dell incendio Parte 1 Generalità sugli incendi La combustione Le principali cause di incendio Sostanze estinguenti Dinamica dell'incendio I rischi per le persone e l'ambiente

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile IL QUADRO DELLA REAZIONE AL FUOCO NEL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI 2 Conferenza Nazionale Poliuretano

Dettagli

DECRETO MINISTERIALE 10 MARZO 1998 N 64. Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro

DECRETO MINISTERIALE 10 MARZO 1998 N 64. Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro DECRETO MINISTERIALE 10 MARZO 1998 N 64 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro Art. 2. - Valutazione dei rischi di incendio 1. Obbligo del datore

Dettagli

SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 1 E 20 kwp

SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 1 E 20 kwp SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 1 E 20 kwp SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire le

Dettagli

Impianti solari e aspetti antincendio - promemoria VKF e documento congiunto con Swissolar

Impianti solari e aspetti antincendio - promemoria VKF e documento congiunto con Swissolar Impianti solari e aspetti antincendio - promemoria VKF e documento congiunto con Swissolar Pannelli e collettori ad energia solare (produzione di corrente elettrica ed energia termica) Ing. Fabio Valsangiacomo

Dettagli

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl Serie CF3q < Apparecchiatura di controllo di fiamma > SAITEK srl www.saitek.it info@saitek.it Casalgrande (RE) ITALY Tel. +39 0522 848211 Fax +39 0522 849070 CONTROLLO DI FIAMMA SERIE C F 3 Q pag. 1 di

Dettagli

Locali contenenti riscaldatori per saune Norme di installazione

Locali contenenti riscaldatori per saune Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti e indiretti Interruzione automatica dell alimentazione mediante interruttore differenziale con I dn non superiore a 30 ma. Norma CEI 64-8 sezione 703 - Art. 703.412.5

Dettagli

Questo documento è stato creato con QuestBase. Crea, stampa e svolgi questionari gratuitamente a http://www.questbase.

Questo documento è stato creato con QuestBase. Crea, stampa e svolgi questionari gratuitamente a http://www.questbase. 1 L'ossido di carbonio (CO) ha le seguenti caratteristiche: A) colore bianco e odore di mandorle amare; B) irritante per le vie respiratorie; C) incolore ed inodore. 2 Durante un incendio si possono avere

Dettagli

La protezione attiva

La protezione attiva LEZIONE 33 La protezione attiva L insieme delle misure di protezione che richiedono l azione di un uomo o l azionamento di un impianto sono quelle finalizzate alla precoce rilevazione dell incendio, alla

Dettagli

IL RISCHIO INCENDIO IL RISCHIO INCENDIO CAUSE DI INCENDI

IL RISCHIO INCENDIO IL RISCHIO INCENDIO CAUSE DI INCENDI IL RISCHIO INCENDIO Dopo aver affrontato (in parte) i temi della sicurezza trattati nel Decreto Legislativo 81/2008 affrontiamo adesso uno dei rischi più frequenti e pericolosi che potremmo trovarci di

Dettagli

PANNELLI FOTOVOLTAICI & INCENDI - QUALI I PRINCIPALI RISCHI? CE LO SPIEGA IL DOTT. GUIDO ZACCARELLI, ESPERTO PREVENZIONE INCENDI

PANNELLI FOTOVOLTAICI & INCENDI - QUALI I PRINCIPALI RISCHI? CE LO SPIEGA IL DOTT. GUIDO ZACCARELLI, ESPERTO PREVENZIONE INCENDI PANNELLI FOTOVOLTAICI & INCENDI - QUALI I PRINCIPALI RISCHI? CE LO SPIEGA IL DOTT. GUIDO ZACCARELLI, ESPERTO PREVENZIONE INCENDI Dott. Zaccarelli, comprendiamo che anche per i pannelli fotovoltaici sussistono

Dettagli

Ciò che spegne un incendio uccide anche l uomo

Ciò che spegne un incendio uccide anche l uomo 2 Ciò che spegne un incendio uccide anche l uomo 3 ESTINZIONE DI UN INCENDIO Ciò che spegne un incendio uccide anche l uomo 4 5 6 Come si spegne un incendio 7 8 9 ESTINZIONE DI UN INCENDIO Come si spegne

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE Moduli fotovoltaici. gruppo di conversione

SPECIFICHE TECNICHE Moduli fotovoltaici. gruppo di conversione GENERALITA Gli impianti previsti nel presente progetto dovranno complessivamente essere in grado di produrre non meno 200.000 kwh/anno. I siti individuati, in cui si prevede di installare i moduli, risultano

Dettagli

SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI 9795-2010

SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI 9795-2010 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI 9795-2010 Aggiornamenti sulla normativa e casi pratici

Dettagli

Partner Programs Il Titolo III del IV Conto Energia Ing. Andrea Tomasella Univ. di Padova

Partner Programs Il Titolo III del IV Conto Energia Ing. Andrea Tomasella Univ. di Padova Il Titolo III del IV Conto Energia Ing. Andrea Tomasella Univ. di Padova Tipologie di impianto Nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, riconducibili a 4 categorie specifiche: IMPIANTI SOLARI

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

Valutazione Rischio Incendio Palestra di Oratoio. 2.1 Descrizione della struttura Pag. 3. 2.2 Descrizione dell attività e del ciclo lavorativo Pag.

Valutazione Rischio Incendio Palestra di Oratoio. 2.1 Descrizione della struttura Pag. 3. 2.2 Descrizione dell attività e del ciclo lavorativo Pag. Indice Valutazione Rischio Incendio Palestra di Oratoio GENERALITA Pag. 3 1. ATTIVITA SVOLTA Pag. 3 2. DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA E DELL ATTIVITÀ SVOLTA Pag. 3 2.1 Descrizione della struttura Pag. 3 2.2

Dettagli

Estratto della Norma UNI 10845

Estratto della Norma UNI 10845 Estratto della Norma UNI 10845 Estratto della NORMA UNI 10845 - Febbraio 2000 Sistemi per l evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi alimentati a gas. Criteri di verifica, risanamento

Dettagli

Materiale didattico validato da: Gestione emergenze

Materiale didattico validato da: Gestione emergenze Gestione emergenze 1. Piano di emergenza 2. Misure di prevenzione 3. Misure di Protezione 4. Estintori e fuochi 5. Evacuazione dai locali 6. Controlli periodici Rev. 1 ott. 2009 Situazioni di emergenza

Dettagli

IMPRESA SICURA s.r.l.

IMPRESA SICURA s.r.l. REGISTRO DEI CONTROLLI E DELLA MANUTENZIONE ANTINCENDIO ai sensi del D.P.R. 151/2011 IMPRESA SICURA s.r.l. Via N. Bixio n. 6 47042 - Cesenatico (FC) Tel. 0547.675661 - Fax. 0547.678877 e-mail: info@impresasicurasrl.it

Dettagli

Componenti per impianti fotovoltaici

Componenti per impianti fotovoltaici Componenti per impianti fotovoltaici Inverter SunEzy Quadri stringa SunEzy Interruttori automatici in c.c. C60PV-DC Interruttore non automatico in c.c. C60NA-DC Interruttore non automatico in c.c. SW60-DC

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO PAGINA 1 di 13 SOMMARIO RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 PREMESSA... 3 OBBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 3 CRITERI ADOTTATI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 4 INDIVIDUAZIONE DEI

Dettagli

emmeciemme Srl Laboratorio di analisi, servizi e consulenze in campo agroalimentare 1 di 5 ROBERTO CROTTI

emmeciemme Srl Laboratorio di analisi, servizi e consulenze in campo agroalimentare 1 di 5 ROBERTO CROTTI D. Lgs Governo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Art. 37. - Formazione dei lavoratori

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE OGGETTO Variante al piano attuativo di iniziativa privata ai sensi della L.R. 11/2005 autorizzato con delibera del C.C. n. 125 del 21/12/2005 S. Angelo di Celle - Deruta (Perugia) COMMITTENTE Novatecno

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE GIOVANNI DA PROCIDA via De Falco, 2 84126 Salerno 089 236665 info@liceodaprocida.it www.liceodaprocida.

LICEO SCIENTIFICO STATALE GIOVANNI DA PROCIDA via De Falco, 2 84126 Salerno 089 236665 info@liceodaprocida.it www.liceodaprocida. 3 L EDIFICIO SCOLASTICO 3.1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO 3.1.1.IMPIANTO TERMICO CENTRALE -E presente all interno dell edificio nel piano seminterrato il locale caldaie. Ciascuna delle due caldaie

Dettagli

DUVRI. Per ciascun lotto, i costi della sicurezza, non soggetti a ribasso sono quantificati in 35,00

DUVRI. Per ciascun lotto, i costi della sicurezza, non soggetti a ribasso sono quantificati in 35,00 PROCEDURA, IN ECONOMIA, PER LA SOTTOSCRIZIONE DI ACCORDI QUADRO PER L ACQUISIZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA ALLE ATTIVITÁ DI VIGILANZA DELL UFFICIO METROLOGIA LEGALE DELLA CCIAA DI VERONA Lotto 1: CIG

Dettagli

RISCHI DERIVANTI DALL USO DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE

RISCHI DERIVANTI DALL USO DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE Pagina 1 di 5 INDICE Scopo Riferimenti normativi Campo di applicazione Responsabilità ed aggiornamento Rischi derivanti dall uso di apparecchiature a funzionamento elettrico Cautele e misure di prevenzione

Dettagli

DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO ALESSANDRIA

DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO ALESSANDRIA DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO ALESSANDRIA Gestione del rischio incendio e delle misure mitigative negli istituti scolastici

Dettagli

PROCEDURA DI SICUREZZA UTILIZZO DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE NEGLI UFFICI

PROCEDURA DI SICUREZZA UTILIZZO DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE NEGLI UFFICI SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI Pagina 1 di 6 PROCEDURA DI SICUREZZA 1. UTILIZZO DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE NEGLI UFFICI 2. Revisione numero Data emissione e/o ultima modifica Approvata

Dettagli

Comportamento al fuoco di isolanti termici in poliuretano nelle reali condizioni di esercizio Rita Anni - ANPE

Comportamento al fuoco di isolanti termici in poliuretano nelle reali condizioni di esercizio Rita Anni - ANPE Comportamento al fuoco di isolanti termici in poliuretano nelle reali condizioni di esercizio Rita Anni - ANPE Milano, 17 novembre 2015 ANPE dal 1988 rappresenta: Pannelli con rivestimenti flessibili Pannelli

Dettagli

MICROINVERTER M500-S

MICROINVERTER M500-S MICROINVERTER M500-S Manuale di installazione Novembre 2014 Copyright LEAF SpA INDICE 1. INTRODUZIONE 4 1.1 Destinatari 1.2 Convenzioni utilizzate nel presente manuale 1.3 Note sulla sicurezza 1.4 Requisiti

Dettagli

Gruppi di continuità UPS Line Interactive. PC Star EA

Gruppi di continuità UPS Line Interactive. PC Star EA Gruppi di continuità UPS Line Interactive PC Star EA Modelli: 650VA ~ 1500VA MANUALE D USO Rev. 01-121009 Pagina 1 di 8 SOMMARIO Note sulla sicurezza... 1 Principi di funzionamento... 2 In modalità presenza

Dettagli

ANACI ROMA INCENDIO NEI CONDOMINI

ANACI ROMA INCENDIO NEI CONDOMINI INCENDIO NEI CONDOMINI FILMATO ANACI ROMA TRIANGOLO DEL FUOCO PRIMA DOMANDA... L incendio scoppia nei condomini moderni... o anche nei condomini antichi? L incendio non ha età! ANACI ROMA Dove può scoppiare

Dettagli

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 Relazioni con il D.M. 18/09/2002 - La Guida AIIGM Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM CORSO DI FORMAZIONE CARATTERISTICHE E PROGETTAZIONE DEGLI

Dettagli

T.d.P. Fabozzi Marco ASS 4 "Medio Friuli"

T.d.P. Fabozzi Marco ASS 4 Medio Friuli ANTINCENDIO Cos è il fuoco? Cosa si può fare in caso di incendio? Come ci si deve comportare in caso di incendio? Cosa ci serve per fare il fuoco?? COMBUSTIBILE: carta, legno, vari gas, benzina, olii,

Dettagli

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO Direzione Pregettazioni, Manutenzioni, Viabilità, Frana, Protezione Civile e Sicurezza. (Edilizia Scolastica ed Asili Nido) Progetto per l'ampliamento

Dettagli

L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia

L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia Pubblicato il: 11/12/2003 Aggiornato al: 11/12/2003 di Gianluigi Saveri Secondo la Norma 64-8 sez. 701, in funzione della pericolosità, nei locali bagno

Dettagli